23-06-2017
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28/03/2017 -

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Protocollo d’intesa tra la Diocesi di Ragusa e il Comune di Ragusa. Precisazione di Padre Giuseppe Antoci

antocisacerdotediocesirgL’Ufficio per i Beni Culturali della Diocesi di Ragusa, in riferimento a quanto apparso in questi giorni sugli organi di stampa, relativamente al protocollo d’intesa tra la Diocesi di Ragusa ed il Comune di Ragusa, per l’apertura straordinaria, ai fini turistici, di alcune chiese della Città, ritiene opportuno precisare quanto segue: “Le chiese principali e più rilevanti dal punto di vista storico-artistico (San Giovanni Battista, San Giorgio, Anime Sante del Purgatorio, San Giuseppe, Sant’Agata ai Cappuccini) sono aperte tutti i giorni per un congruo tempo, anche al di fuori degli orari di culto.  Il detto protocollo, stipulato negli ultimi anni, riguarda l’apertura straordinaria delle predette chiese con l’ampliamento degli  orari di apertura delle stesse, per facilitarne la fruizione turistica, nonché l’apertura continuata di alcune chiese minori, la cui fruizione è normalmente limitata solo agli orari di culto. Tale protocollo d’intesa per  l’anno 2017 non è ancora stato firmato dalla Diocesi e dal Comune. Quanto è apparso sugli organi di stampa si riferisce soltanto all’approvazione della delibera di spesa da parte della Giunta Comunale.     Negli anni passati tale protocollo d’intesa ha permesso l’inserimento lavorativo di 18 disoccupati della nostra Città, la maggior parte dei quali giovani, che per alcuni  mesi hanno svolto il servizio di custodia e accoglienza turistica, molto apprezzato dai numerosi turisti in visita alla nostra Città. La Diocesi di Ragusa si è mostrata sempre disponibile a favorire la fruizione turistica dei propri beni storico-artistici per la crescita economica della Città. Tuttavia, l’impegno per lo sviluppo turistico del territorio comunale è compito precipuo dell’Amministrazione cittadina, che assicura le giuste risorse economiche per le persone assunte con lo scopo di custodire i luoghi di culto ed assicurare accoglienza ai turisti, che, numerosi, visitano i monumenti della nostra Città”.

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