13-12-2017
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01/04/2017 -

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LA SEN. VENERA PADUA NELLA COMMISSIONE PARLAMENTARE D’INCHIESTA SUL FEMMINICIDIO

 

La senatrice Padua durante un intervento in AulaLa senatrice sciclitana del Pd è stata chiamata dal presidente del Senato, Pietro Grasso, a fare parte della commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, la cui istituzione è stata approvata dall’Aula il 18 gennaio scorso, nonché su ogni forma di violenza di genere. La commissione sul femminicidio sarà composta da 20 senatori e avrà le funzioni della magistratura inquirente: saranno svolte indagini su dimensioni, condizioni, qualità e cause dei femminicidi, fenomeno inteso come l’uccisione di una donna basata sul genere e, più in generale, su ogni forma di violenza di genere. “É una grande responsabilità – afferma la senatrice Padua – in quanto il fenomeno ha assunto dimensioni veramente allarmanti e preoccupanti: nel 2016 sono state oltre 120 le donne uccise. Monitoreremo, quindi, la concreta attuazione della Convenzione di Istanbul e di ogni altro accordo sovranazionale e internazionale in materia e la legislazione nazionale, con l’obiettivo di intervenire per tutelare la vittima della violenza e gli eventuali minori coinvolti. Un altro compito rilevante sarà quello di analizzare gli episodi che si sono verificati a partire dal 2011, per accertare se siano riscontrabili condizioni o comportamenti ricorrenti, valutabili sul piano statistico ed utili a orientare l’azione di prevenzione”. Secondo dati Istat, sono state 6 milioni e 788 mila le donne che hanno subito nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale, il 31,5% in età compresa tra 16 e 70 anni: il 20% circa ha subito violenza fisica, il 21% violenza sessuale, il 5,4% forme più gravi quali stupri o tentati stupri. Quel 21% di violenza sessuale significa che oltre 4,5 milioni di donne hanno dovuto subire nel corso della propria vita atti sessuali degradanti e umilianti, rapporti non desiderati, percepiti come violenza, abusi o molestie fisiche sessuali gravi. “Ecco perché – conclude la senatrice Padua – si tratta di un impegno che dovrà essere svolto con grande coscienza e responsabilità. Insieme alla commissione lavorerò con determinazione per raggiungere i migliori risultati possibili data la gravità di un fenomeno a cui diciamo basta”.

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