26-06-2017
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Il Tar ha dichiarato infondato il ricorso dei Comuni limitrofi la costa del Canale di Sicilia. Ora altri 8 nuovi pozzi tra Gela, Licata e Ragusa

893f9d23-646d-4d7e-8e9e-6ebaa8c5b617_1200x499_0.5x0.5_1_crop “Il contestato protocollo tra Crocetta e l’Eni del 6 novembre scorso, grazie anche al famigerato art. 38 dello Sblocca Italia di Renzi, comincia a produrre tutti i suoi effetti negativi”. Parla così il presidente della commissione Ambiente all’Ars, il deputato del Movimento 5 Stelle Giampiero Trizzino, a seguito della sentenza del Tar del Lazio che proprio ieri ha dichiarato infondato il ricorso dei Comuni limitrofi la costa del Canale di Sicilia, aprendo di fatto alle trivellazioni in mare e a terra. Contro il protocollo, ricordiamo che il M5S ha presentato oltre a due mozioni, votate favorevolmente in Aula, a firma delle due deputate Angela Foti e Valentina Palmeri, anche un disegno di legge, nonché due proposte di referendum: uno consultivo ed uno abrogativo, entrambi approvati in commissione Ambiente ed ancora in attesa di essere discussi in Aula. “Crocetta, che ricordiamo durante la campagna elettorale siglò l’impegno con Greenpeace a non trivellare, – aggiunge Trizzino – apra gli occhi e faccia immediatamente marcia indietro, perché in questo modo consegna la Sicilia alla devastazione del mare e delle coste”. “E’ inconcepibile che al 2015 si debba ancora parlare di estrazione di fonti fossili – continuano Angela Foti e Valentina Palmeri – quando il mercato energetico fornisce ormai alternative ecosostenibili riconosciute a livello mondiale, capaci di garantire anche il mantenimento dei livelli occupazionali”. Interviene anche il sindaco a Cinquestelle di Ragusa, Federico Piccitto: “Purtroppo i comuni non hanno voce in capitolo in questa vicenda in quanto costretti a subire passivamente quelle che sono le indicazioni dell’art. 38 e le concessioni rilasciate dalla regione. In questo modo i sindaci vengono privati della possibilità di perseguire un modello di sviluppo diverso da quello che Renzi e Crocetta si ostinano a favorire”.

IN CORSO A MARINA DI RAGUSA INTERVENTI DI MANUTENZIONE DEL VERDE PUBBLICO

IMG_1427A Marina di Ragusa proseguono in maniera molto spedita e si concluderanno entro il 20 giugno prossimo, gli interventi di manutenzione ordinaria del verde pubblico. Da oltre venti giorni infatti infatti apposite squadre sono al lavoro per la sistemazione delle aiuole del Lungomare Andrea Doria, Piazza Malta, Via Caboto, Scalo Trapanese e di tutti gli spazi a verde. “L’attenta programmazione che l’amministrazione comunale ha da tempo avviato per l’area di Marina di Ragusa, – dichiara l’Assessore ai lavori pubblici Salvatore Corallo – coinvolge ovviamente anche i necessari interventi riguardanti le aree verdi della frazione rivierasca. D’altra parte, per Marina di Ragusa, l’amministrazione comunale ha già manifestato la massima attenzione, come testimonia l’istituzione di un apposito servizio fisso che si occuperà, nel periodo estivo ed invernale, delle manutenzioni ordinarie programmate nei vari settori”. Tra gli interventi previsti, in particolare, figura la piantumazione, nello spartitraffico di via Caboto, delle Cocos Plumosa al posto delle palme ormai secche perché colpite dal punteruolo rosso. Ottimi riscontri provengono anche dall’iniziativa promossa dal Comune e denominata “Adotta un vaso”. Numerosi commercianti della località balneare ragusana infatti hanno deciso di prendersi cura di piante e fiori sistemate nei vasi che saranno collocati nei pressi delle attività commerciali.

COMITATO RANDELLO LIBERA

10420088_1430711573858513_2740507380962036442_nContinua la battaglia del comitato Randello Libera in attesa che le istituzioni locali decidano cosa fare rispetto alle concessioni del grande complesso alberghiero che vorrebbe per sè un pezzo della spiaggia. Si legge in una nota: “Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio, soprattutto se di mezzo c’è lo spiaggione di Randello. E ‘ da oltre un anno che la vicenda si trascina penosamente in un quadro di ambiguità senza confini. Solo qualche giorno fa esponenti dell’amministrazione comunale, durante la presentazione del nuovo Piano di utilizzo del demanio marittimo del Comune di Ragusa, rimarcavano che l’area di Randello era stata posta sotto la massima tutela, enfatizzando il fatto che le due concessioni previste dalla passata amministrazione fossero entrambe state revocate. abbiamo chiesto cosa fosse stato revocato e nessuno si è degnato minimamente di darci una risposta. Ed ecco che puntuali come un orologio svizzero, sdraio ed ombrelloni sono tornati nello stesso punto dove erano stati piazzati lo scorso anno. Il Resort è la secondo i suoi programmi, con tutto il suo armamentario di suppellettili da spiaggia. E’ corretto nei confronti della cittadinanza dire una cosa, creare delle aspettative e poi venire smentiti dalla realtà dei fatti? E’ giunto il momento che chi di dovere si assuma le proprie responsabilità, per quello che ha fatto (o sarebbe meglio dire per quello che non ha fatto) e per quello che ha detto (come anche per quello che non ha detto). Il nostro obbiettivo è liberare Randello da mire private predatorie e rapaci, che nulla hanno a che vedere con la tutela e la valorizzazione di questo prezioso bene comune. Intervenga subito il primo cittadino, faccia luce sui fatti di questi ultimi giorni, ci spieghi nel dettaglio cosa è stato revocato, quali sono i tempi reali di approvazione in via definitiva del piano spiagge”.

RAGUSA, DEGRADO E PERICOLO IN VIA MIGLIORISI

20150329_162904_resized_2 (1)Grave stato di degrado nella centralissima via Ing. Migliorisi (di fronte sede Polizia Stradale).la segnalazione arriva da Fratelli d’Italia che scrive: “Al di là del muretto posto sopra il marciapiedi (peraltro pieno di buche e mancante addirittura in alcuni tratti dei cordoli in pietra) si ha la presenza di erbacce e rovi che non vengono ormai tagliati da parecchi anni e, per tali motivi, questo luogo è diventato ricettacolo di rifiuti di ogni genere. L’attuale situazione costituisce un serio pericolo non solo di natura igienica, stante anche la vicinanza con l’ospedale Civile e la percorrenza di tale marciapiedi da parte di numerosi ragazzi che frequentano le vicinissime scuole, ma anche di sicurezza perchè lì accanto c’è una cabina del gas metano. Non ci vuole molta fantasia per potere comprendere quale danno potrebbe derivare da un incendio di dette sterpaglie per l’intera zona. A ciò si aggiunga che tale sito, prospiciente con la sottostante vallata, non è delimitato da alcuna recinzione e potrebbe costituire un serio pericolo per chiunque si avventurasse (malauguratamente) ad incamminarsi internamente alla stessa”. Viene sollecitato quindi un immediato intervento per porre in sicurezza l’intera zona.

RIFIUTI RAGUSA, COMPOSTIERE FAI DA TE MA SCATTA LO SCONTO SULLA TASSA

downloadTutte le compostiere domestiche che il Comune ha potuto mettere a disposizione dei cittadini che ne hanno fatto richiesta, sono state distribuite. “Tantissime – dichiara l’Assessore all’ambiente Antonio Zanotto – sono state infatti le richieste delle famiglie ragusane che hanno avuto assegnata una compostiera il cui utilizzo consente ai contribuenti di potere usufruire di uno sconto sulla Tari. L’Amministrazione comunale non avendo più disposizione compostiere – aggiunge l’assessore- ha comunque deciso di riconoscere lo stesso uno sconto sulla Tari a quanti si doteranno di una compostiera domestica che, tra l’altro, può essere autocostruita con molta facilita. Per ottenere lo sconto sulla specifica tassa è necessario comunicare agli uffici comunali competenti l’avvenuta installazione ed utilizzo di una compostiera”.

ASPETTANDO LE SCELTE SU RANDELLO

copertina comunicatoMercoledì 13 maggio l’assessore ai Lavori Pubblici, Salvatore Corallo, e il dirigente del settore Pianificazione Urbanistica, Marcello Di Martino, durante la presentazione del nuovo Piano di utilizzo del demanio marittimo del Comune di Ragusa hanno rimarcato che l’amministrazione di Ragusa ha riservato tutela massima nell’area di Randello, evidenziando come le due concessioni previste dalla passata amministrazione siano state entrambe revocate. Il comitato Randello libera a tal proposito dichiara: Preso atto del fatto che le due concessioni sono state revocate, a questo punto, attendiamo di conoscere gli esiti della conferenza di servizi indetta dalla Forestale e la posizione ufficiale tenuta in quella sede dai rappresentanti dell’amministrazione comunale. Giovedì 14 maggio infatti (il giorno dopo la conferenza stampa di presentazione del nuovo Piano di utilizzo del demanio marittimo) l’amministrazione Comunale è intervenuta alla conferenza di cui sopra, avente per oggetto un’ istanza presentata dalla nota multinazionale del turismo in cui si chiede di poter tranquillamente dar seguito all’attività economica-ricettiva nello spiaggione, (privatizzandone oltre 1000 mq). Davanti a questi due fatti accaduti in rapida successione, (conferenza stampa e conferenza di servizi), siamo rimasti spiazzati, – scrive il comitato randello libera – come davanti ad un’opera surrealista, e abbiamo perso l’orientamento: cosa bolle in pentola? Cosa succederà tra qualche giorno nello spiaggione di Randello? Quello che ci interessa capire è cosa sia stato realmente revocato (quale concessione?), quale sia la posizione tenuta dai rappresentanti dell’amministrazione comunale in sede di conferenza di servizi e come si pensa di dare pieno compimento a quanto espresso in diverse occasioni pubbliche dal Sindaco e dal Consiglio Comunale in merito all’importanza di salvaguardare l’integrità di una delle spiagge più belle e suggestive della nostra terra”.

LE SPIAGGE SALVATE DAI RAGAZZINI

IMG_5413Speranza in un mondo migliore. E’ questo il sentimento provato da chi ha assistito all’impegno profuso dagli studenti dell’Istituto Vittorini di Scicli nell’ambito dell’iniziativa Spiagge e fondali puliti svoltasi sabato 23 maggio presso le spiagge di Micenci (Donnalucata) e Sampieri. Circa centocinquanta ragazzini di scuola elementare e media di un Istituto che vanta una lunga collaborazione con Legambiente si sono riversati nelle spiagge non per distruggere, come spesso fanno i grandi, ma per testimoniare con il loro impegno entusiasta ed allegro la possibilità di avere un rapporto più giusto, sostenibile e partecipato con quel bene comune primario che è l’ambiente. Guidati ed assisti dai volontari di Legambiente, che hanno distribuito loro guanti, sacchi e pettorine e sotto l’occhio vigile delle insegnanti, incuranti del vento teso e pungente, come formiche alacri ed instancabili hanno raccolto in poco più di un’ora circa 30 sacchi di rifiuti vari. Ancora una volta purtroppo le spiagge iblee, uno dei vanti del nostro territorio, si sono rivelate abbandonate all’incuria e ridotte a discariche, ma ancora una volta si è mostrato praticamente che si può e si deve cambiare rotta. Ma se il mondo dei ragazzi ha mostrato in sé elementi di positività e sensibilità, lo stesso non può dirsi spesso per il mondo degli adulti, che ancora in buona parte vede l’ambiente come oggetto di speculazione ed arricchimento facile. Ed è per questo che nella seconda parte della mattinata i volontari di Legambiente hanno svolto dei “blitz” per chiedere un cambio di strategia e di approccio verso il problema dell’erosione costiera. Le spiagge di Micenci ed Arizza Spinasanta testimoniano come in questo campo tutto cambia perchè tutto rimanga come prima: sia nel passato (Micenci) come nel presente (Arizza-Spiansanta) le risposte sono sempre le stesse: frangiflutti, pennelli, opere rigide ormai superate e di pesante alterazione ambientale e paesaggistica, tra l’altro appunto vietate dal Piano paesaggistico di Ragusa. “Legambiente quindi – si legge in una nota – anche in questo caso chiede un’inversione di tendenza, ripristinando la legalità mediante il rispetto del Piano paesaggistico, ed attivando iniziative che tendano non ad irrigidire ma a restituire il più possibile dinamicità ai litorali, salvaguardandone quella naturalità che è e deve essere sempre più uno dei punti di forza di uno sviluppo veramente sostenibile, dal punto di vista ambientale economico e sociale”.

AFFAIRE RANDELLO ANNO SECONDO

anno secondoIl comitato Randello libera scrive: “Come ampiamente prevedibile, gli appetiti su Randello non si sono placati. La nota multinazionale del turismo è tornata alla carica, con una richiesta avanzata il 24 aprile, per essere autorizzata (sin dal 1 maggio 2015) ad installare all’interno del demanio Forestale una serie di servizi funzionali alla propria attività ricettiva. I dirigenti dell’ente pubblico questa volta, a differenza del passato, hanno cambiato registro, pensando bene di coinvolgere nell’eventuale processo autorizzativo anche altri soggetti, istituzionali e non. Nei giorni scorsi la Forestale ha quindi convocato una conferenza di servizi avente per oggetto il futuro prossimo (la stagione estiva incalza) di Randello, coinvolgendo anche qualcuno di quelli che la legge definisce “soggetti portatori di interesse diffuso costituiti in associazioni e comitati per consentirne l’apporto collaborativo”. Pur apprezzando il netto cambio di registro, – scrive il cvomitato Randello libera-  improntato al dialogo ed alla condivisione, rispetto al modus operandi dello scorso anno, segnaliamo con una punta di amarezza che non sono stati coinvolti ed interpellati tutti quei liberi cittadini (poi costituitisi in un comitato) che, con la loro indefessa azione di resistenza civile, hanno di fatto impedito che si consumasse, nel più assoluto silenzio politico ed istituzionale, lo stupro di una delle spiagge più belle ed incontaminate della nostra terra. Se il Comitato fosse stato interpellato per dare il suo contributo, avrebbe puntualmente segnalato agli enti coinvolti in quella sede quali sono le ragioni per cui la richiesta in questione debba essere rigettata. La conferenza di servizi si è tenuta (il 14 maggio) ed attendiamo di conoscerne gli esiti. Non abbiamo nessuna intenzione di abbassare la guardia e monitoreremo l’intera vicenda”.

Spiagge e Fondali Puliti 2015  

legambienteBottiglie di vetro, di plastica, lattine, buste, tappi, coperchi, bicchieri, stoviglie, contenitori, filo e ami da pesca, mozziconi di sigaretta. La lista delle schifezze abbandonate che possono rovinarci il gusto di una bella passeggiata al mare è lunghissima. Un’aggressione continua e insopportabile ai danni dei paesaggi che amiamo di più, a cui è impossibile rimanere indifferenti. Che fare? Prendersi cura delle nostre belle spiagge e liberarle dai rifiuti con una azione volontaria di pulizia. Legambiente, con la tradizionale campagna nazionale “Spiagge e fondali puliti – Clean up the Med”, propone il 22 – 23 – 24 maggio in tutta Italia, in concomitanza con i paesi che si affacciano sul Mediterraneo, “un importante gesto collettivo di volontariato ambientale che vedrà protagonisti centinaia di migliaia di cittadini, grandi e piccoli, con il comune obiettivo di restituire a tutti coste e mare ripuliti dai rifiuti abbandonati”. In provincia di Ragusa, i volontari di Legambiente Ragusa, Ispica e Modica, insieme con gli alunni dell’Istituto Comprensivo Vittorini di Scicli interverranno nella spiaggia di Micenci a Donnalucata ed in quella di Sampieri. Appuntamento alle 9.30 alla fine del lungomare pedonale di Donnalucata ed alla spiaggia di Sampieri. Ma l’iniziativa quest’anno assume un significato particolare: infatti verranno effettuati 3 blitz ad Arizza, Micenci e Playa Grande, spiagge “devastate – spiega Legambiente – da pennelli e frangiflutti, per dire ancora una volta basta con interventi rigidi di alterazione della linea di costa e per fa si che la dinamica dei litorali ritorni quanto più naturale possibile, per la difesa del paesaggio costiero ibleo”.

 

ESPLORAMBIENTE, VISITA GUIDATA A CAVA RENNA

DSCN3884Domenica 24 maggio con raduno in Piazza Italia, di fronte alla chiesa Madre, a Scicli, alle ore 8:30, dopo le iscrizioni, si partirà alla volta di Cava Renna, dove le guide dell’Associazione Esplorambiente condurranno i partecipanti ad una visita guidata che durerà tutta la giornata. Oltre a trascorrere un giorno a contatto con la natura per apprezzare la fauna e la flora è possibile osservare sia due splendidi muraglioni costruiti da sapienti mani di Mastri ri mura a siccu, siti in Contrada Tribastoni del Comune di Ragusa, sia delle testimonianze archeologiche rappresentate da una necropoli costituita da numerose sepolture. Alcune grotte verranno viste, un tempo nate come aree sepolcrali o bottini di presa per delle fonti d’acqua, poi successivamente divenute dei ripari. Lungo l’alveo la natura ha scolpito delle vaschette fluvio-carsiche. Arrivati sul pianoro in alto un’antica cava di estrazione di blocchetti calcarenitici, utilizzati in edilizia, sembra quasi un anfiteatro dove al centro un serbatoio per contenere dell’acqua è le opere di canalizzazione sono rimaste incastonate nella roccia. Lungo il percorso antiche masserie sono ovunque presenti ed alcune di queste sono dotate di una chiesetta. Info 338.3610389.

ALTRA AMMINISTRAZIONE

download (2)Associazione Comuni Virtuosi, Movimento Città, Scuola di AltRa Amministrazione organizzano, con il  patrocinio di: Legambiente Sicilia e del Consorzio Universitario Ibleo, una giornata di studio sul tema dell’energia. La Scuola di AltRa Amministrazione è un corso di alta formazione che ha lo scopo di contribuire alla diffusione di pratiche di gestione “virtuosa” della “res publica” e alla trasmissione di competenze fra amministratori. Le buone pratiche, già attuate e sperimentate con successo in alcuni comuni italiani vengono illustrate, spiegate e trasferite come conoscenza ai partecipanti. Il 5 giugno si parlerà del patto dei sindaci e il PAES, perché l’energia dovrebbe essere un bene comune a servizio delle comunità locali, perché il risparmio energetico è la prima fonte pulita a disposizione di tutti. Se ne discuterà con alcuni dei protagonisti sul campo che da anni sperimentano percorsi di successo. L’iscrizione per ogni giornata formativa ha un costo di € 50,00 a persona, l’incontro si terrà all’ex distretto militare.

PALACOMIECO A RAGUSA: ULTIMA TAPPA DEL TOUR PRIMAVERILE

4070_palacomieco_ragusa_taglio_del_nastroSi conclude con la tappa di Ragusa il tour primaverile di PalaComieco, la struttura itinerante che da 10 anni gira l’Italia con l’obiettivo di avvicinare adulti e bambini ai temi della raccolta differenziata di qualità, del riciclo di carta e cartone e al mondo degli imballaggi cellulosici. In Piazza Libertà fino al 17 maggio, Comieco – Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli imballaggi a base cellulosica – in collaborazione con il Comune di Ragusa e Impresa Ecologica Busso Sebastiano Srl, presenta le nuove “scatole” in cartone del PalaComieco, con ingresso libero dalle ore 9.00 alle 19.00. Quest’anno, per celebrare i 30 anni di attività del Consorzio e i 10 anni del PalaComieco, la struttura è stata completamente rinnovata, trasformando il cartone nel protagonista indiscusso. Sono di cartone, infatti, le pareti esterne dei padiglioni, grazie a speciali pannelli che danno la sensazione di trovarsi di fronte a tre grandi “scatoloni” tutti da esplorare. Sono di cartone anche le installazioni interne, che sposano le più moderne tecnologie e trasformano un materiale di uso comune in un supporto interattivo che nulla ha da invidiare a tablet o computer touchscreen. La provincia di Ragusa ha registrato nell’ultimo anno un aumento della raccolta pro capite media di carta e cartone, raggiungendo la soglia dei 19 kg per abitante nel 2014, contro i quasi 17 kg dell’anno precedente. Un segnale positivo, ma ancora lontano dalla media nazionale, così come il dato relativo al comune di Ragusa, con circa 20 kg pro capite raccolti in media nel 2014. In Sicilia sono state raccolte 82.000 tonnellate di carta e cartone, con una crescita incoraggiante rispetto all’anno precedente (+3,9%). Nonostante ciò, l’Isola ha ampi margini di miglioramento nella raccolta di carta e cartone, con poco più di 16 kg per abitante, contro una media nazionale di 48 kg. Iniziative come questa hanno lo scopo di incoraggiare la diffusione di buone abitudini all’interno del territorio, fino a raggiungere, e perfino superare, le performance delle altre Regioni. Il Sindaco del Comune di Ragusa Federico Piccitto afferma “La presenza del PalaComieco in città è un appuntamento imperdibile per i cittadini e gli studenti ragusani in materia di riciclo dei materiali, tema molto caro a questa amministrazione. Mostrare all’interno dei padiglioni il processo di riciclo di carta e cartone non può che coinvolgere la curiosità e la sensibilità dei visitatori che, nei 4 giorni di permanenza del PalaComieco in Piazza Libertà, potranno conoscere nei dettagli i procedimenti tecnologici industriali del riciclo di questa preziosa materia prima e rafforzare le basi di una cultura economica orientata a preservare l’ambiente e a ricavare risorse dalla raccolta differenziata e dal riuso dei materiali”.

 

 

PALACOMIECO

quotidianiIl Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, il Comune di Ragusa e l’Impresa Ecologica Busso Sebastiano questo giovedì 14 maggio alle ore 10.30 in Piazza Libertà, a Ragusa  per l’inaugurazione della tappa di Ragusa del PalaComieco, la struttura itinerante di Comieco che da 10 anni porta nel cuore delle città italiane il “ciclo del riciclo” di carta e cartone. Quest’anno, dopo 100 tappe in giro per l’Italia, la struttura è stata completamente rinnovata sia nell’aspetto esterno, con tre padiglioni a forma di grandi “scatole” di cartone, che nelle attività proposte, grazie a nuove tecnologie volte a mostrare in modo divertente e interattivo a cittadini e studenti come funziona il processo industriale del riciclo della carta. Nei padiglioni del PalaComieco, aperti al pubblico per quattro giorni, i visitatori troveranno utili spunti per riflettere sull’importanza del riciclo e sui benefici di una raccolta differenziata di qualità.

DA RIFIUTI A RISORSE

raccolta-rifiutiIl compostaggio e le opportunità di conversione dei rifiuti aziendali in risorse primarie. Sono le nuove linee di indirizzo su cui puntano i vivaisti della provincia di Ragusa. Soprattutto quelli aderenti a Federvivai Confcommercio che, nei giorni scorsi, si sono riuniti per fare il punto della situazione sulle nuove tecniche. L’occasione è stata data dalla presenza di un tecnico francese, Gautier Gras, educatore con esperienza internazionale nel campo dell’agroecologia e della gestione olistica del suolo, che ha affrontato una serie di aspetti. La riunione, tenutasi nella sede Ascom di via Roma a Ragusa, ha permesso ai vari associati di confrontarsi sulle possibilità di creare piccoli impianti di compostaggio a basso costo per la trasformazione dei rifiuti organici aziendali in compost di qualità. “E’ questo – afferma il presidente provinciale Federvivai Ragusa, Francesco Tolaro – l’obiettivo verso cui, con sempre maggiore attenzione, si sta puntando. Lo scopo? Potenzialmente, la riduzione dei costi aziendali di torba, di concimi e pesticidi per ottenere piante di migliore qualità, più sane e resistenti agli shock di viaggio e trapianto. Piante che, in genere, attraggono ancora di più il consumatore. Tra l’altro, questo discorso viene portato avanti in collaborazione con l’Università di Catania che è in grado di rilasciare una apposita certificazione alle aziende che si dotano di piccoli impianti per trasformare il residuo in una opportunità”. Al momento, gli scarti delle potature, pubbliche e private, sono conferiti in discarica. Oppure ci si attiva, con l’aiuto degli enti locali, per trasferire gli stessi scarti in un impianto di compostaggio esistente a Caltagirone. Tutto ciò, ovviamente, comporta dei costi. “Attraverso questo sistema che è in fase di studio, invece – aggiunge Tolaro – non solo i costi saranno ridotti se non abbattuti, ma si ottiene la possibilità di potere riutilizzare il materiale scartato, miscelandolo con il terriccio e quindi generando dei composti rivitalizzanti. Il tutto con benefici di natura agronomica visto che si va a ricreare l’equilibrio tra forme parassitarie e non parassitarie. Quindi, si farà a meno dell’utilizzo eventuale di residui chimici, con un miglioramento dal punto di vista qualitativo del discorso ambientale”.

Bandiera blu a Pozzallo, soddisfazione dell’Ascom

Gianluca Manenti presidente Ascom Pozzallo“Per il tredicesimo anno consecutivo, la città di Pozzallo ha conquistato la bandiera blu, il prestigioso riconoscimento consegnato dalla Fee”. E’ quanto evidenzia il presidente della sezione cittadina dell’Ascom, Gianluca Manenti, il quale chiarisce come si tratti di “un riconoscimento importante che testimonia l’attenzione dei cittadini e dei commercianti in tema ambientale. Tutto ciò per fare in modo che la nostra città sia resa tra le località italiane ed europee più ambite. In rappresentanza dei commercianti pozzallesi, possiamo senz’altro manifestare la nostra soddisfazione per il traguardo raggiunto. Si tratta, una volta tanto, di pubblicità positiva che rende ancora più attraente il turismo dell’area iblea agli occhi dei visitatori. Il fatto che la bandiera continui a sventolare lungo la nostra costa, sovrastando le nostre belle spiagge, è indicativo di come questi posti possano diventare ancora più allettanti per i visitatori e per chi intende trascorrere una vacanza al mare contando su parametri certificati”.

Pozzallo conquista la Bandiera Blu

torre cabreraLa Bandiera Blu torna a sventolare sulle spiagge di Pozzallo anche per l’anno 2015. Il prestigioso riconoscimento della Fee è stato assegnato al comune ibleo nella giornata di oggi, 12 maggio, direttamente nelle mani del Primo Cittadino, Luigi Ammatuna, accompagnato a Roma dall’assessore all’ecologia Francesco Gugliotta. “La Bandiera Blu è un riconoscimento importante – afferma il Sindaco Luigi Ammatuna – perché testimonia l’attenzione della nostra città per tutto ciò che riguarda la politica ambientale. Pozzallo ha confermato, ancora una volta, di essere tra le località italiane ed europee di prestigio. Questo riconoscimento, unitamente a quello della Bandiera Verde che per la prima volta sventolerà a Pozzallo, è la dimostrazione che abbiamo fatto di tutto per veicolare il nome della città nei grandi circuiti turistici che vengono aperti dalla pubblicità della Fee, organismo internazionale di rilievo che certifica la qualità delle acque di balneazione, degli arenili, dei servizi in spiaggia e della tutela ambientale in genere. Come Sindaco della città sono davvero felice e dedico questo riconoscimento a tutti i miei concittadini. Pozzallo ha bisogno di pubblicità positiva e la conquista della Bandiera Blu certamente lo è!”

MARINA DI RAGUSA, BANDIERA VERDE SI’, BLU NO

1403028995-0-sabato-prossimo-un-concerto-a-marina-di-ragusa“Inviteremo i vertici italiani di FEE-International a Marina di Ragusa per dimostrare che, nei fatti, è incomprensibile l’esclusione del riconoscimento della nostra spiaggia”. Ad affermarlo il Sindaco, Federico Piccitto, a proposito dell’esclusione di Marina di Ragusa dalle spiagge che hanno ottenuto la “Bandiera Blu” per il 2015. “Il mancato invito alla cerimonia di consegna delle Bandiere Blu, ci ha immediatamente allarmato. Per questo abbiamo subito avviato un’interlocuzione informale con i vertici italiani di FEE, cui seguirà un’interlocuzione formale nei prossimi giorni. Una notizia che ci amareggia e dispiace, anche perché giunge ad appena un mese di distanza dall’assegnazione della bandiera “verde”, che indica Marina di Ragusa come una spiaggia a misura di bambino. Pur rispettando le scelte ed i criteri di assegnazione di un organismo di livello internazionale come FEE, non possiamo quindi che rimanere stupiti e delusi nei confronti di una decisione che penalizza oltremodo una realtà virtuosa e di grande impatto, soprattutto turistico, come Marina di Ragusa, che merita sicuramente un riconoscimento prestigioso come la Bandiera Blu”.

A Ragusa raccolte 670 tonnellate di oli lubrificanti usati  

foto di gruppoOltre 670 tonnellate di oli lubrificanti usati raccolte nella Provincia di Ragusa nel 2014, su un totale di 7.375 tonnellate recuperate nella Regione Siciliana. Sono i dati resi noti dal Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati nella conferenza stampa che si è tenuta nell’ambito di CircOLIamo, la campagna educativa itinerante che punta a sensibilizzare l’opinione pubblica e le amministrazioni locali sul corretto smaltimento dei lubrificanti usati e alla quale ha partecipato l’Assessore all’Ambiente del Comune, Antonio Zanotto, che ha mostrato grande sensibilità e rispetto al tema in questione. In mattinata i ragazzi delle scuole hanno visitato il villaggio CircOLIamo partecipando agli educational loro dedicati e sfidandosi a “Green League”, il progetto che prevede un sistema di giochi online finalizzati all’educazione ambientale.

ADDIO BANDIERA BLU

marina-di-ragusa“L’importante riconoscimento che acclarava le peculiarità ambientali del nostro mare, della nostra costa, della frazione marinara del capoluogo è venuta meno. La spiaggia di Marina di Ragusa non si potrà fregiare, per quest’anno dell’importante riconoscimento della Bandiera Blu”. La notizia è stata data dal consigliere di Forza Italia, Maurizio Tumino che si scaglia contro l’amministrazione. “Si tratta dell’ennesimo tonfo del Sindaco Piccitto e del suo assessore Zanotto che, evidentemente non sono riusciti a mantenere i requisiti essenziali per mantenere l’ambito riconoscimento. Si tratta di una grave compromissione per la stagione turistica già iniziata e di un danno diretto all’immagine della nostra città. Le politiche ambientali e le attenzioni rivolte alla perla della nostra costa non sono state all’altezza di quello che oggi richiede il mercato turistico, soprattutto in termini ambientali e di vivibilità. Il Sindaco davvero non e’ scusabile”. Sembra che il mancato riconoscimento sia colpa della raccolta differenziata che non ha ancora raggiunto le percentuali richieste. E gli altri anni quando la politica dei rifiuti andava molto peggio come mai abbiamo ricevuto il riconoscimento? E poi cos’è cambiato nelle acque? Sarà forse colpa del porto, dei tratti insabbiati, della sabbia che si trasporta di qua e di là? Il partito unico dell’opposizione, che sa tanto di partito della nazione, potrà ora gridare che i grillini sporcano: d’altronde è la nomea che ricevono i diversi.

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