29-06-2017
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Archivio della categoria: Ambiente

RAGUSA, INCENTIVI AI PRIVATI PER LA REALIZZAZIONE DI NUOVI IMPIANTI A FONTI RINNOVABILI

downloadLa Giunta Municipale, al fine di promuovere una politica che incentivi  l’iniziativa dei  privati a realizzare impianti a fonti rinnovabili in edifici ed unità immobiliari ad uso residenziale esistenti nel territorio, ha  approvato uno specifico bando pubblico. Detto bando, pubblicato sul sito dell’Ente nell’apposito spazio dedicato ai “Bandi di gara e concorsi di prossima scadenza”, prevede l’erogazione  di benefici economici a fondo perduto ai proprietari sia di unità immobiliari residenziali, sia di appartamenti condominiali che intendono avviare la realizzazione di nuovi impianti a fonti rinnovabili negli stessi immobili. “Si tratta – dichiara l’assessore all’Energia ed Ambiente Antonio Zanotto – di specifiche azioni previste nel Piano d’Attuazione per l’Energia Sostenibile (PAES) approvato dal Consiglio Comunale con delibera n.7/2015 nell’ambito del programma comunitario volontario del Patto dei Sindaci, ed attuate sulla base di uno specifico emendamento al bilancio di previsione dei consiglieri comunali Maurizio Stevanato, Massimo Agosta e Davide Brugaletta. Le persone interessate dovranno presentare istanza utilizzando gli appositi modelli pubblicati sul sito dell’Ente come allegati al predetto avviso, entro il 20 dicembre 2016. Gli uffici esamineranno le domande pervenute e la documentazione allegata in ordine cronologico di presentazione e provvederanno a compilare ed approvare l’elenco delle istanze pervenute fino alla data di scadenza evidenziando quelle dichiarate ammissibili al contributo”.

 

A SCICLI IL 24 NOVEMBRE LETTURA E COMMENTI SULL’ENCICLICA LAUDATO SI’ DI PAPA FRANCESCO

laudato-si-432x242px-hqIl Circolo Legambiente Il Carrubo di Ragusa  organizza giovedì 24 novembre alle ore 17.30 presso la Casa delle Culture di Scicli in Corso Mazzini un incontro sul messaggio dell’Enciclica Laudato sì di Papa Francesco. Partecipano Padre Cesare Geroldi Gesuita della comunità di Ragusa , Vittorio Cogliati Dezza, Segreteria Nazionale Legambiente, Francesco Sciotto  pastore della comunità Valdese di Scicli e l’Imam di Scicli Ziri Salem. L’enciclica di Papa Francesco sottolinea la relazione tra l’emergenza ambientale e quella sociale nel mondo, interrogando la coscienza di ciascuno e richiamando i governi ad una politica di risparmio delle risorse del pianeta e di accoglienza.  Il riscaldamento globale e le sue conseguenze sul clima, le aggressioni all’ambiente naturale con la progressiva perdita di biodiversità, la produzione smisurata di rifiuti, il consumo di risorse oltre il limite del pianeta non sono più temi esclusivi delle associazioni ambientali.

GESTIONE DEI RIFIUTI A RAGUSA LEGAMBIENTE: ATTIVARE UN SISTEMA DI CONTROLLI EFFICIENTE

politica-abruzzo_rapporto-legambiente-sul-consumo-di-suolo-in-abruzzo1L’associazione ambientalista iblea interviene con una proposta per la modalità di scelta del controllore sulla gestione dei rifiuti secondo il nuovo capitolato. “Va scelto il meglio che c’è sul mercato, – sostiene Legambiente Ragusa – ponendo un limite al ribasso delle offerte che perverranno”. “La fondamentale possibilità di tutela dei cittadini dal rischio di pagare una tariffa che non corrisponda al servizio reso – prosegue l’associazione ambientalista-, come purtroppo successo finora, è legata alla scelta del Direttore Esecuzione Contratto, il guardiano della correttezza del servizio di gestione dei rifiuti”. Da questa riflessione scaturisce la proposta di Legambiente: “l’individuazione di questa figura va fatta sì con una gara ad offerta economicamente più vantaggiosa (a punteggio) come previsto dalla norma, ma ponendo un limite al ribasso (max. 20%) dell’offerta economica; cioè con la stessa modalità scelta in passato da questa amministrazione per l’individuazione del progettista del servizio di raccolta differenziata porta a porta. E’ la sola possibilità per non trovarci davanti a un controllore che, avendo vinto con un ribasso eccessivo, a fronte di curriculum poveri e di scarsa qualità, farà controlli scadenti e saltuari sulle prestazioni della ditta”.

IL CONSIGLIO DI STATO DEMOLISCE I PARERI DELLA SOPRINTENDENZA E LE CONCESSIONI EDILIZIE DEL COMUNE DI RAGUSA SULLE TRIVELLAZIONI

downloadUn anno fa il comune di Ragusa e la Soprintendenza diedero il via libera alle trivellazioni lungo il corso del fiume Irminio rilasciando una concessione edilizia per opere temporanee il primo, e un nulla osta , sempre per opere temporanee. Scrive Legambiente: “Il Consiglio di Stato demolisce quanto affermato dai due enti con una sentenza che ha per oggetto i pozzi per la ricerca di idrocarburi nel sottosuolo. In merito alla temporaneità delle opere di ricerca di idrocarburi nel sottosuolo il Consiglio di Stato scrive che i pozzi per la ricerca di idrocarburi nel sottosuolo implicano una alterazione permanente del territorio. Deve escludersi – continua il Consiglio di Stato –  che simili opere siano funzionali ad esigenze contingenti, le sole che possono sostanziare la nozione di opera precaria. Infatti, il fine del pozzo è quello di individuare giacimenti sotterranei dai quali attingere nell’ambito della successiva attività estrattiva. E’ pacifico dunque il carattere stabile e permanente nel tempo del bisogno cui il pozzo esplorativo risponde. Quindi  pareri e concessioni edilizie sono stati rilasciati su presupposti totalmente errati, tanto da essere fatti a pezzi dal Consiglio di Stato, da enti pubblici quantomeno superficiali, come la Soprintendenza, e poco coraggiosi come l’Amministrazione comunale di Ragusa. Legambiente in tempi non sospetti aveva suggerito al Comune di Ragusa  le soluzioni per negare il rilascio della concessione relative alle trivellazioni come opere temporanee , ma non è stata ascoltata. Si è invece preferito un comico spot pubblicitario, più simile alle foglie al vento d’autunno che ad una ferma ed efficace difesa del territorio e dei beni comuni. Così come si è preferito proporre inconsistenti  e  illegittime varianti alle norme tecniche di attuazione del PRG per bloccare le trivellazioni che sarebbero crollate al primo ricorso al TAR se non fossero state bocciate dal Consiglio Comunale”. Legambiente quindi elenca cosa il Comune dovrebbe inserire nell’atto di recepimento del piano paesaggistico per risolvere la  questione delle trivelazioni. Una norma  che vieti nelle zone agricole tutte le opere di scavo, di sbancamento e di riporto che modifichino l’andamento naturale del terreno, l’aspetto dei luoghi, e la qualità del paesaggi e che consenta esclusivamente le sistemazioni agrarie con movimenti di terra comportanti lievissime alterazioni del profilo del terreno ( fino a 30 cm ) per migliorarne la coltivazione. Una variante così formulata sostiene Legambiente ” risulterebbe del tutto legittima e in linea con le norme del piano paesaggistico che prevedono la verifica dei livellamenti del terreno e delle alterazioni del piano di campagna. In questo modo sì che si bloccherebbero le trivellazioni o, quanto meno, si renderebbe molto difficile la vita alle compagnie petrolifere. Speriamo che questa volta l’A.C. utilizzi il nostro suggerimento e inserisca questa nuova norma all’interno dell’art. 48 delle norme tecniche di attuazione del PRG, portandolo nel più breve tempo possibile in Consiglio Comunale per l’approvazione. Ci sono ancora i tempi per fermare le nuove trivellazioni a Carnesala vicino al Castello di Donnafugata”.

 

 

A CACCIA DI DISCARICHE  A RAGUSA

CAMERANella terza giornata di Puliamo il Mondo, iniziativa di Legambiente, è stata ripulita l’area del City, ormai in uno stato di grave abbandono dopo la chiusura del bar, le aree esterne delle scuole Mariele Ventre e Salvatore Quasimodo, un giardino pubblico in via Sofia e una grande discarica abusiva in via Almirante a meno di 20 metri dalla vicina Scuola Media Quasimodo. I primi ad essere sorpresi della grande quantità di rifiuti rinvenuti sono stati gli alunni delle scuola primaria Cesare Battisti e Paolo Vetri che senza perdersi d’animo hanno cominciato a dividerei rifiuti per tipologie: un sacco per il vetro e le lattine, un altro per la plastica ed un infine un terzo per l’indifferenziato nei quali sono finite anche scarpe e bombolette di gas usate per il campeggio . Alla fine sono stati riempiti circa 20 sacchi. Stupiti i bambini anche per la situazione del prato, non più verde ma rinsecchito, pieno di escrementi lasciati dai proprietari dei cani che non utilizzano il previsto sacchetto per la cacca e per le migliaia di cicche di sigarette abbandonate dovunque. Ancora più grave la situazione in via Almirante dove alle spalle dei cassonetti della raccolta differenziata sotto l’erba secca gli studenti hanno trovato di tutto: aspirapolveri, stufette elettriche, serrande per grandi finestre, copertoni, copri ruote per automobili, strutture in plexiglass per docce, bottiglie di plastica, bottiglie di vetro, specchi rotti, lattine, carta e cartone in disfacimento, un albero di natale, sfalci di erba, un lavello da cucina, tondini di acciaio utilizzati per le case, polistirolo, scarpe e tanto altro ancora. Alla manifestazione, oltre a 4 classi della Mariele Ventre, due classi della Quasimodo , una classe ciascuno della Cesare Battisti e Paolo Vetri, i volontari di Legambiente, hanno partecipato anche circa 15 migranti richiedenti asilo ospitati nelle strutture della cooperativa Filotea e dell’OO.PP. Eugenio Criscione Lupis. I migranti, provenienti dal Senegal, Gambia, Ghana e Nigeria, accolti festosamente dai ragazzi della Scuola S. Quasimodo,  sono stati felici di collaborare con Legambiente in tal modo restituendo in parte quanto stanno ricevendo dalla comunità che oggi li accoglie. L’intervento dei migranti è stato reso possibile grazie al protocollo d’intesa tra prefettura, comuni e associazioni, per il coinvolgimento dei migranti in attività di volontariato. Legambiente dopo questa riuscitissima giornata di pulizia non può però esimersi dallo stigmatizzare il comportamento di diversi cittadini che non conferendo i rifiuti correttamente creano disagio ai tanti cittadini corretti e il comportamento del servizio pubblico che a fronte di una tariffa esosa permette il permanere di situazioni come quello di via Almirante e del City.

LEGAMBIENTE RAGUSA INTERVIENE NUOVAMENTE IN DIFESA DELLA COSTA E DELLA LEGALITÀ A RANDELLO

randello-comitato-spiaggia-libera“Qualche giorno addietro –  scrive l’Associazione ambientalista –  non certo a cuor leggero, abbiamo invitato il Sindaco di Ragusa a revocare in auto tutela l’ingiunzione di sospensione dei lavori relativa alle opere abusive realizzate dalla ditta “Cooperativa Sociale Arca di Noè” sulla scogliera dei Canalotti a Randello, in quanto riteniamo, quell’atto amministrativo, ininfluente ed insufficiente, rapportato ai pesanti interventi ampiamente documentati. Quell’atto va sostituito con un provvedimento comunale di rimissione in pristino dei luoghi, insieme ad uno analogo della Soprintendenza, in quanto l’area in questione è un bene paesaggistico tutelato. E’ il perdurante silenzio dell’Amministrazione Comunale e l’assenza di interventi coerenti che ci fa  ritornare sulla questione”. secondo Legambiente analizzando gli atti amministrativi ci si imbatte in una sorta di circolo vizioso che vede coinvolti proprietari di terreni, proprietari di case, ditte esecutrici di lavori, ed ha come punto di unione la cooperativa, la cui presenza appare “inusuale”, secondo l’associazione ambientalista, considerato il luogo. “Viene dunque da chiedersi, ma qual’è il rapporto tra la Cooperativa Sociale “Arca di Noè”, una onlus che dovrebbe svolgere come sua attività istituzionale “la pulizia non specialistica di edifici”, e la costruzione di una strada in un’area SIC, con il più alto grado di tutela paesaggistica e vincolo di inedificabilità assoluta?” chiede Legambiente. “La Cooperativa Sociale, nella veste di comodataria di un area agricola, ha avanzato una richiesta di autorizzazione  relativa alla costruzione di una recinzione del lotto non edificabile, inserito fra altri lotti  in parte edificati e recintati, non si sa quanto legalmente, chiudendo il percorso che da sempre era stato utilizzato dai bagnanti per l’accesso al mare. Per fare questi interventi viene affidato l’incarico ad un’impresa di costruzioni che oltre all’incarico ricevuto, senza alcuna autorizzazione, costruisce una strada, con i conseguenti danni ambientali, in un area ad alto grado di tutela”. Legambiente reitera all’Amministrazione Comunale l’invito al ritiro dell’atto di sospensione lavori, provvedimento illogico se emanato dopo che i lavori sono stati conclusi e l’emissione del provvedimento di ripristino dei luoghi, “confidando che nel frattempo, il Sindaco, sentita la necessità di approfondire le questioni poste, si sia reso conto che quanto da noi richiesto è un atto dovuto”.

ERGON INCENTIVA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA

ecopointLa Ergon sempre vicina all’ambiente. Nuova importante iniziativa di sensibilizzazione verso il rispetto dell’ambiente e il sostegno al riciclo a Ragusa da parte della società leader regionale nel settore della grande distribuzione con le insegne Despar, Eurospar, Interspar. Giovedì 21 luglio, saranno infatti inaugurati i primi due eco compattatori per il conferimento di bottiglie di plastica e di contenitori dei detersivi. Gli eco-compattatori saranno installati presso l’Interspar di Ragusa e l’Eurospar di Marina di Ragusa. Un’iniziativa che vuole incentivare il processo di riconversione dei rifiuti e, allo stesso tempo, le buone pratiche di riciclo da parte della cittadinanza che in cambio riceverà dei punti-sconto per la spesa. Gli ecopoint riconosceranno infatti un punto, un “ecopoint” del valore di 2 centesimi, per ogni oggetto conferito. Ovviamente più si ricicla e più ecopoint si avranno a disposizione e dunque più sconto si riceverà alle casse. La Consortile Ergon è da sempre attenta a iniziative che possono migliorare la qualità di vita nelle città, come il Green Project, attivo da qualche anno, che ha previsto la realizzazione di 11 impianti fotovoltaici in altrettanti punti vendita, e l’installazione di colonnine per la ricarica di auto elettriche nelle aree di sosta dei punti vendita Interspar di via La Pira a Ragusa, Eurospar di via Caboto a Marina di Ragusa.

Accesso alla spiaggia di Randello

DCIM100GOPROL’associazione ambientalista Fare Verde di Vittoria scrive al Dirigente Responsabile di Ragusa della Forestale “riguardo a fatti gravi che sono in atto nell’area di accesso ai Canalotti da Via Salso in Punta Braccetto, nell’area di pertinenza del vostro Dipartimento”. Fare Verde pone una serie di domande: “Lei è al corrente che Giorno 30 Giugno iniziavano, ad opera di un privato, lavori rilevanti ed impattanti, con operai e mezzi intenti a recintare l’area di accesso al sito e nel contempo a movimentare grosse porzioni di terreno, spianamento della vegetazione e il riporto, con mezzi pesanti, di materiali estranei alle caratteristiche naturali degli elementi che costituiscono l’habitat in oggetto? E’ a conoscenza che con quei materiali è stata creata una nuova strada che riporta alla scogliera, parallela ai margini dell’area di progetto “Leopoldia” ed è stata rimodellata la vecchia strada che ora sembrerebbe ad uso esclusivo dello stesso privato? Lei è a conoscenza che addirittura il cancello posto dal vostro Dipartimento a chiusura del percorso “Leopoldia” è stato sradicato dal suo posto, e   riposizionato, dopo aver effettuato profondi scavi con mezzi meccanici, immergendo in un bagno di cemento i pilastri su cui appoggia, irrorando di bel cemento l’area SIC? Questi lavori Sono stati autorizzati dal Suo Dipartimento e se si, con quali atti formali ciò è stato possibile? O dobbiamo intendere che un privato possa operare indisturbato, alterare irrimediabilmente lo stato dei luoghi, prendere e spostare materiali di proprietà del vostro Dipartimento, scavare in area Sic ed immergere in un lago di cemento, materiale di vostra proprietà (o forse meglio di proprietà della Comunità Europea che ha finanziato il progetto Leopoldia) senza che vi accorgiate di nulla? Sono stati autorizzati dal vostro Dipartimento, lavori impattanti e la messa in posa con cemento del cancello posto a mutare le modalità di accesso ad un’area protetta? Ritiene la Signoria vostra che in base all’Art. 35 e 37,  questi lavori e le opere sopra descritte possano ritenersi compatibili con i livelli di alta tutela di cui l’area gode? Oppure converrà con noi sul fatto che queste azioni vanificano gli obbiettivi di tutela che sono espressamente richiesti dalla direttiva Habitat, dal Piano di Gestione del Sic e sanciti nelle norme del Piano Paesaggistico degli Ambiti regionali 15, 16 e 17 ricadenti nella provincia di Ragusa, redatto ai sensi dell’art.143 del D.Lgs. 22.01.2004, n.42 e s.m.i., approvato con D.A.  n.1346 del 5 aprile 2016”?

LEGAMBIENTE SI OPPONE ALLE TRIVELLE A SCICLI

colle san matteo scicliSecondo il circolo Il Carrubo di Legambiente, uno dei gioielli del patrimonio artistico e ambientale della Sicilia, “forse il luogo dove il modello di sviluppo basato sul turismo culturale  di qualità e sull’agricoltura sta funzionando, è a rischio trivellazioni”. “La società Irminio, la stessa che sta trivellando a poche centinaia di metri dal fiume omonimo e che produce rifiuti speciali compatibili con l’impianto di trattamento dell’A.Ci.F – prosegue l’associazione ambientalista ragusana -, ha presentato la richiesta di Valutazione di Impatto Ambientale al Ministero dell’Ambiente per prospezioni geofisiche. Un intervento propedeutico alle trivellazioni vere e proprie”. “Tutto il territorio comunale è soggetto a ricerche, anche quello a breve distanza dal centro urbano. Teoricamente – spiega Claudio Conti presidente Legambiente Ragusa – potremmo vedere spuntare una trivella alle spalle della chiesa di San Matteo, del convento della Croce o del convento delle Milizie con le conseguenze che tutti possono immaginare. Il petrolio, se trovato, potrebbe vanificare tutto lo sviluppo che la comunità sciclitana ha saputo costruire negli ultimi 15 anni distruggendo posti di lavoro senza portarne di nuovi,  visto che i ‘trivellatori’ ricorrerebbero in gran parte a ingegneri e tecnici già impiegati che conoscono il mestiere”. Contro questa “deriva petrolifera nel territorio ibleo” Legambiente, come già fatto a Ragusa,  ha presentato al Ministero dell’Ambiente osservazioni avverse alla Valutazione di Impatto Ambientale delle trivelle e invita associazioni, istituzioni ed anche semplici cittadini di Scicli a fare altrettanto entro il 17 luglio.

A RANDELLO UN PRIVATO CHIUDE L’ACCESSO ALLA SCOGLIERA E COSTRUISCE UNA STRADA IN UN AREA DI MASSIMA TUTELA

cancello (1)Legambiente Ragusa denuncia: “Randello ancora protagonista di abusi, in 24 ore, tra il 30 Giugno e il 1 luglio 2016, alla velocità di un fulmine, è stato completamente stravolto l’accesso sulla scogliera dei Canalotti. Un privato, con l’impiego di operai e mezzi, ha movimentato grosse porzioni di terreno e di materiali palesemente estranei alle caratteristiche naturali degli elementi costitutivi dell’habitat, ed ha costruito una strada, sembrerebbe ad esclusivo uso privato, creando un percorso alternativo di accesso alla scogliera. Pare che l’opera di messa in posa della nuova strada e la sua relativa chiusura siano finalizzati all’esclusivo passaggio dei proprietari delle villette ubicate entro la fascia dei 300 metri dalla battigia. La vecchia strada di accesso è stata chiusa da una recinzione creando nell’arco di un brevissimo tempo lo stravolgimento della fruizione pubblica del sito. L’area oggetto della trasformazione ricade nel paesaggio locale 6M del Piano Paesaggistico Regionale della provincia di Ragusa – Paesaggio costiero del SIC Randello, Punta Braccetto, Branco Piccolo-Passo Marinaro, Canalotti, aree di massima tutela che rappresentano le ‘invarianti’ del paesaggio. In tali aree, è esclusa ogni tipo di edificazione, aprire nuove strade, poiché vigono prescrizioni sull’uso del suolo e sulla tutela dell’Habitat. I fatti registrati negli scorsi giorni a Randello, sui quali sono intervenute le autorità competenti, sono da considerarsi di grave entità e di estremo allarme, per il mantenimento della piena fruibilità pubblica del sito e la sua tutela”. Firmato Legambiente Ragusa

RANDELLO SBARRATA 

DCIM100GOPROUna sbarra ed annessa recinzione posizionate in queste ore impedisce l’accesso allo spiaggione. Protestano Fare Verde Vittoria e Comitato Randello Libera. “Dopo i pietroni con catena della grande bruttezza di due stagioni fa – affermano quelli di Randello Libera -, ora è la sbarra della impudenza, frutto probabile di arbitrio, che inibisce il libero accesso ad uno dei luoghi pubblici più suggestivi del nostro litorale”. Fare Verde parla lavori impattanti a Canalotti – Punta Braccetto, nel Demanio Forestale in area protetta classificata 6m, Paesaggio costiero livello di Tutela 3: “Dopo tre giorni di solleciti è intervenuta la Polizia Municipale di Ragusa, accertando la non conformità dei lavori eseguiti con quanto autorizzato”. Fare Verde Vittoria si chiede “come possa ancora avvenire che un privato effettui  lavori di spianamento delle sabbie e della vegetazione, nonchè la movimentazione con mezzi ed operai, di tonnellate di materiali esterni, quali pietrisco bianco e brecciolino, atti a creare una nuova via di accesso, senza che nessuno intervenga? Ci chiediamo come un privato possa in un giorno alterare lo stato dei luoghi, smontare un cancello di proprietà della Forestale, riposizionandolo ancorato su basi di cemento nella strada nuova, appena creata, senza che la Forestale si accorga di nulla? Sono stati autorizzati questi interventi impattanti e da chi? Può un privato decidere autonomamente di stravolgere le modalità di accesso ad un’area protetta, cambiando la viabilità e condizionando e mettendo a serio rischio la pubblica fruibilità ad uno dei siti più pregiati del nostro territorio, senza che nessuna autorità batta ciglio?  Episodi molto gravi che gettano ombre sugli attori di questa vicenda; molte sono le domande che verranno poste con azioni formali nelle sedi opportune. A nostro avviso sembrerebbe essere in atto un nuovo tentativo di alienare il bene pubblico alla libera fruizione. Una vicenda torbida in cui un fatto è chiaro, il Dipartimento Forestale non vede, non sente e non risponde al telefono”!

RAGUSA, BOCCIATURA DELL’ART. 48 DEL PIANO REGOLATORE – LEGAMBIENTE: SI PONGA RIMEDIO AL PIU’ PRESTO

 

politica-abruzzo_rapporto-legambiente-sul-consumo-di-suolo-in-abruzzo1Riceviamo e pubblichiamo. “La bocciatura dell’art. 48 delle N.T.A del Piano Regolatore Generale è una delle pagine nere per la nostra Città. La situazione, per fortuna, è rimediabile e, grazie all’approvazione definitiva  del Piano Paesaggistico, non causerà gravi danni.  A chi oggi diffonde notizie false dicendo che ora tutti  potranno di nuovo costruire in campagna diciamo di leggere  attentamente l’art. 20 del Piano Paesaggistico. – Nelle aree individuate quali zone E dagli strumenti urbanistici comunali, nonché aventi carattere agricolo rurale così come definito nei contesti di cui ai successivi paesaggi locali, è consentita la sola realizzazione di fabbricati rurali da destinare ad attività a supporto dell’uso agricolo dei fondi, nonché delle attività connesse all’agricoltura, nel rispetto del carattere insediativo rurale. Tali prescrizioni sono esecutive nelle more della redazione o adeguamento degli strumenti urbanistici e sono attuate dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali. – Quindi ciò che doveva fare il comune con l’approvazione dell’art. 48, verificare che i richiedenti le concessioni edilizia in zona E siano veri agricoltori,  lo dovrà fare la Soprintendenza di Ragusa, anche se non è il suo mestiere. L’art. 48, con l’introduzione dell’obbligo di presentazione di un piano agricolo aziendale rispondeva a questo compito:  è quello che si fa in UN PAESE CIVILE. I consiglieri comunali, alcuni dei quali evidentemente  rispondono ancora oggi agli stessi interessi che hanno cercato di bloccare negli anni passati il Piano Paesaggistico, hanno avuto vita facile, cogliendo al volo la superficialità  dei consiglieri di maggioranza che hanno voluto difendere a tutti i costi  la pretesa dell’A.C. di inserire in modo inopportuno nell’ art. 48 elementi, quali quelli sulle trivelle, che andavano inseriti in altre parti del PRG. Ciò ha causato la bocciatura dell’atto. Il risultato, per la felicità dei – Consiglieri Cementificatori-,   è che si è bloccato il percorso verso l’obiettivo del consumo zero di suolo e non si è ottenuto nulla sulle trivellazioni. Chi è sensibile alle tematiche  del consumo di suolo zero, rifiuti zero, energie rinnovabili dovrà  riflettere sugli errori commessi. Sarà pur vero che il Sindaco avrà portato una delibera invotabile, ma non è questo il punto. L’obiettivo principale che ci dobbiamo porre è il rispetto di  un Piano sovraordinato quale quello Paesaggistico. Il rispetto del Piano Paesaggistico è un onore ed un onere che i Consiglieri Comunali hanno verso la cittadinanza. Tutelare l’ambiente ed il Paesaggio è un DOVERE CIVICO che attiene anche ai principi costituzionali. Non si tratta  di certo di un principio dettato da un’ideologia becero-ambientalista come qualche –ignorante- sostiene. Riteniamo che a questo punto occorra riportare quanto prima in Consiglio l’art. 48 relativo alle sole norme sulle edificazioni; esso avrebbe certamente i voti per essere approvato. Per quanto concerne l’altra variante riguardante la regolamentazione di tutte le attività energetiche sul territorio comunale, sarebbe opportuno riproporla dopo l’estate. Legambiente è pronta a prestare la propria collaborazione con personalità di estrazione tecnico-scientifica e giuridica, sia locale che nazionale,  per contribuire all’elaborazione di questa variante, se verrà invitata”. Firmato Lebambiente Ragusa

Moria di pesci al fiume Irminio

fiume irminioSabato scorso, qualche ora dopo l’ondata temporalesca che si è scaricata su Ragusa, i ragazzi del Sahara Club, effettuando un normale giro lungo il percorso del fiume Irminio, hanno notato una strana moria di piccoli pesci rendendosi conto che le acque emanavano un forte odore di carburante. Davanti questo macabro spettacolo non rimaneva altro che denunciare il fatto alle autorità competenti facendo scattare i controlli dell’Arpa. Con molte probabilità qualcuno, approfittando dei temporali di questi giorni, ha scaricato liquami inquinanti creando un grave danno alla fauna fluviale dell’Irminio. I Soci del Sahara Club 4×4 di Ragusa, già da tempo impegnati nel sociale come l’annuale Trial Uic, i Tour in favore dei Ragazzi dell’Anffas di Ragusa e l’appartenenza al gruppo di volontariato di Protezione Civile Comunale, sono una vera e propria risorsa di monitoraggio del territorio in grado di controllare parti del territorio che non possono essere altrimenti monitorate dalle forze dell’ordine in quanto poco accessibili.

APPROVATO IL PIANO PAESAGGISTICO : SALVATI I PAESAGGI RURALI RAGUSANI

politica-abruzzo_rapporto-legambiente-sul-consumo-di-suolo-in-abruzzo1Scrive il circolo “Il Carrubo” di Legambiente: “Con la approvazione definitiva del piano paesaggistico di Ragusa finalmente arrivano regole certe di tutela del paesaggio. Una delle più importanti è senza dubbio quella relativa alle zone con livello di tutela 2 ( art. 20 ) che consente, nelle aree individuate quali zone E (agricole) degli strumenti urbanistici comunali, soltanto la realizzazione di fabbricati rurali da destinare ad attività a supporto dell’ uso agricolo del fondo, nonché delle attività connesse all’agricoltura. Intendendosi per fabbricato rurale ad uso abitativo quello posseduto e utilizzato quale propria abitazione dall’imprenditore agricolo. Parimenti sono consentiti i fabbricati rurali di servizio cioè quelli strumentali alle attività agricole di cui all’art. 2135 del codice civile. Quindi nessun problema per gli agricoltori e le imprese agricole vere che potranno continuare ad operare come prima. Come abbiamo sempre affermato, e la Regione  Sicilia lo certifica, per proteggere il paesaggio dell’altopiano ibleo, che assume così un valore costituzionalmente tutelato, non può essere consentita la realizzazione di nuove prime e seconde case ad uso civile, in passato spesso rappresentate da lottizzazioni abusive . L’unica possibilità per chi vuole abitare in campagna  rimane il riuso e la rifunzionalizzazione del patrimonio architettonico esistente (art. 42). Queste regole, che dovranno essere fatte rispettare immediatamente dalla Soprintendenza, entro due anni dovranno essere recepite dai piani regolatori. Finisce così una stagione di assalto al territorio, speculazioni edilizie e distruzione di quei paesaggi che ci invidiano in tutto il mondo ed inizia una nuova stagione di recupero e riqualificazione del paesaggio che passa attraverso l’abbattimento delle diverse lottizzazioni abusive individuate e sanzionate dalla Regione Sicilia e della magistratura, prima fra tutte quella delle 5 villette di San Giacomo. La variante all’art. 48 quindi non è altro che una presa d’atto conseguente all’approvazione del piano paesaggistico. Va approvata dal consiglio comunale senza tanti indugi, altrimenti verrà un commissario a farlo”. Firmato Legambiente Ragusa

Appello M5S: “Ragusani, ambientalisti venite in Comune oggi a sostenere la variante dell’art. 48 del Prg” 

trivelle a ragusa“Oggi l’Aula consiliare discuterà un atto fondamentale per lo sviluppo ed il futuro di Ragusa, la variante dell’art. 48 al Piano regolatore. Una riforma che potrà salvaguardare, qualora venisse approvata e non stravolta, le nostre zone agricole ed incentivare al contempo l’economia del territorio nel pieno rispetto delle nostre ricchezze naturali”, così dichiarano Filippo Spadola e Davide Brugaletta, consiglieri comunali dei 5 Stelle, che proseguono: “In Consiglio si giocherà una partita decisiva per Ragusa, per questo lanciamo un appello ai cittadini, ovviamente, ma anche e soprattutto a tutte quelle associazioni e movimenti che da sempre si sono battute per la tutela dell’ambiente, nonché a quelle forze politiche, presenti e no in Consiglio, affinché facciano sentire la propria voce per scongiurare qualsiasi stravolgimento dell’atto. Nell’ultima seduta del Consiglio ci è dispiaciuto non vedere nessuno di questi rappresentanti a Palazzo dell’Aquila. Il consumo del territorio, lo sfruttamento dei giacimenti di idrocarburi e lo sviluppo di un’economia ecosostenibile riguarda tutti da vicino”.

GRANDE SUCCESSO DI SPIAGGE PULITE DI LEGAMBIENTE

10371691-300x200Al di là di ogni più rosea previsione l’edizione 2016 di Spiagge e Fondali Puliti di Legambiente. Più di trecento volontari fra sabato e domenica hanno ripulito cinque spiagge della provincia di Ragusa : Santa Maria del Focallo ad Ispica ( circa 40 partecipanti di cui 10 migranti ), Maganuco a Modica ( circa 60 partecipanti di cui 10 migranti ), Micenci e la spiaggia di Ponente a Donnalucata ( circa 100 partecipanti di cui 40 migranti in parte minori ) e Randello a Ragusa ( circa 120 partecipanti di cui 60 migranti ). Ma il contributo più gradito e sorprendente è stata la partecipazione degli oltre 100 migranti richiedenti asilo accompagnati dagli operatori di diversi centri di accoglienza come lo SPRAR di Ispica, la coop Filotea, la Chiesa Valdese e molte altre associazioni e cooperative. Oltre 200 i sacchi di rifiuti raccolti tra i quali spiccano come sempre tanta plastica e polistirolo rilasciati dal mare, ma anche bottiglie di vetro, pneumatici, legno e, soprattutto a Donnalucata, tanto materiale edile da demolizione che purtroppo non è stato possibile raccogliere interamente. Diverse le persone, nelle spiagge urbane, che si sono unite spontaneamente ai volontari, segno che una parte dei cittadini è molto sensibile al problema. Purtroppo lo stesso non si può dire per tutti coloro che, con scarso senso civico, trattano le spiagge come terra di nessuno. La grande partecipazione dei cittadini a questa iniziativa testimonia che il mare è sentito come bene comune che occorre difendere dall’incuria delle amministrazioni comunale, da ogni tentativo di privatizzazione e di edificazione abusiva – rischi ben presenti a Randello – ma anche da interventi assurdi come la costruzione di frangiflutti lungo le coste di Ispica.

VALVOLE TERMOSTATICHE IN TUTTI I TERMOSIFONI DEGLI UFFICI COMUNALI DI RAGUSA

 

download (1)L’impresa Giummarra Giorgio è la ditta aggiudicataria dei lavori di fornitura e posa in opera di valvole termostatiche negli uffici comunali per il cui intervento è stato approvato un progetto della spesa di 25.000 euro. “Si tratta di un intervento straordinario di efficientamento energetico degli stabili comunali programmato da questa Amministrazione – dichiara l’assessore all’energia ed ambiente Antonio Zanotto – che ci consentirà con l’installazione delle valvole termostatiche nei termosifoni di regolare la temperatura in ogni ambiente consentendo così un risparmio sui consumi di metano”.

PETROLIERI ALL’ASSALTO DEL COMMISSARIO MONTALBANO: DENUNCIA DI LEGAMBIENTE

politica-abruzzo_rapporto-legambiente-sul-consumo-di-suolo-in-abruzzo1Riceviamo e pubblichiamo: “Con la pubblicazione su un quotidiano nazionale del 18 maggio, che non è letto in Sicilia, parte l’iter per le trivellazioni sul territorio di Scicli. La società Irminio, la società americana  che sta trivellando lungo il corso del fiume irminio in territorio di Ragusa a poche centinaia di metri dal territorio di Scicli, ha infatti avanzato al Ministero dell’Ambiente una richiesta di Valutazione di Impatto Ambientale su un progetto relativo alla Prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi  che fa riferimento al  Decreto Assessoriale n. 190 titolo minerario “Permesso di Ricerca Idrocarburi Scicli” rilasciato in data 2 aprile 2014 dall’Assessorato dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità della Regione Siciliana. La ricerca di idrocarburi è finalizzata all’individuazione anche nel territorio di Scicli di depositi di olio e gas già rinvenute nella piattaforma Vega a mare, lungo il fiume Irminio e nei giacimenti di Ragusa, Tresauro, Gela e in numerosi altri. Ecco che si materializza da qui a pochi anni la minaccia delle trivelle accanto all’ufficio del commissario Montalbano. E così si rischia l’addio al miracolo turistico di Scicli. L’impianto di trattamento dei rifiuti in contrada Cuturi contro il quale l’intera città si è schierata non è che l’avanguardia delle trivelle. Infatti l’impianto di contrada Cuturi tratterà i rifiuti liquidi provenienti dalle trivellazioni petrolifere. Già oggi l’A.Ci.F lo fa, in piccolo, trattando fanghi e rifiuti di perforazione contenenti barite che sono tipiche delle trivellazioni di petrolio. E considerato che quasi tutta la provincia di Ragusa è soggetta a ricerche di petrolio, ecco che qualcuno ha pensato bene di portarsi avanti costruendo un nuovo grande impianto di trattamento rifiuti da petrolio. A Scicli si vuole replicare, in dimensioni più ridotte, la situazione della Basilicata con i campi pozzi di Viggiano e Tempa Rossa e gli impianti di trattamento dei rifiuti liquidi derivanti dalla produzione di petrolio. Solo che in Basilicata il petrolio non ha portato nessun vantaggio per la popolazione locale, ma una situazione, dopo lo scandalo che ha costretto alle dimissioni il ministro Guidi, che il procuratore nazionale antimafia Roberti ha così definito: Siamo di fronte a una organizzazione criminale di stampo mafioso, organizzata su base imprenditoriale”, aggiungendo poi che “ dispiace rilevare che per risparmiare denaro ci si riduca ad avvelenare un territorio con meccanismi truffaldini”. Scicli non ha bisogno certamente di ciò”. Firmato Legambiente

RAGUSA, IMPERMEABILIZZAZIONE DI CORPI EDILIZI NEI CIMITERI COMUNALI CON GUAINE FOTOVOLTAICHE

Ferrari_srl_Chiusa_impianto_copertura_(1)L’intervento consentirà di ripristinare i sistemi di impermeabilizzazione dei manufatti edilizi ospitanti i colombari presso i cimiteri cittadini di Ragusa Centro e Ibla, fortemente degradati per vetustà, e nel contempo di produrre energia elettrica tramite l’applicazione a caldo di guaine fotovoltaiche. Ciascun generatore fotovoltaico sarà collegato agli impianti elettrici dei due cimiteri in modalità connessa alla rete elettrica pubblica e gestito in regime tecnico commerciale di scambio sul posto, tramite convenzione da stipulare con GSE spa. Per l’edificio sito nel cimitero di Ragusa Centro il generatore fotovoltaico avrà la potenza nominale di 10,06 kWp, mentre per quello di Ibla di 9,79 kWp. Per la realizzazione dei lavori, che dovranno essere eseguiti in tre mesi dalla consegna, è stata impegnata la somma complessiva di 150.000 euro. “E’ un intervento che si inquadra nella strategia generale dell’amministrazione comunale in tema di energie alternative – afferma l’assessore competente Antonio Zanotto – Incrementeremo così la quota di energia elettrica autoprodotta negli edifici e nei servizi di competenza comunale mediante l’utilizzo di superfici di copertura, in linea con gli obiettivi specifici stabiliti nelle azioni del PAES”.

SABATO 21 MAGGIO UNA MANIFESTAZIONE ALLA SCOPERTA DELLA CAVA SANTA DOMENICA E DI UN VECCHIO MULINO AD ACQUA

 

vALLATA-SANTA-DOMENICA_07Il Comitato cittadino Cava Santa Domenica organizza con il patrocinio del Comune di Ragusa, sabato 21 maggio prossimo, una manifestazione pubblica intitolata Nel cuore della Cava, la Latomia della Carcara  Scopo dell’evento è quello di far scoprire e vivere ai cittadini le bellezze nascoste e poco conosciute della Cava Santa Domenica. Nella stessa giornata, sempre con il patrocinio del Comune, su proposta dell’azienda agricola biologica “La Timpa Tempo e Natura”, socia dell’Associazione nazionale dei mulini storici d’Italia, che gestisce un mulino ad acqua nella stessa Vallata Santa Domenica, sarà aperto per la visita guidata il Molino denominato “Ro mulinaro Giummarra”. Questa iniziativa si inquadra nell’ambito delle “Giornate Europee dei mulini” che si tiene il 21 e 22 maggio. La visita all’interno Della Vallata Santa Domenica organizzata dal Comitato cittadino Cava Santa Domenica che si avvarrà della collaborazione dei volontari della Protezione civile comunale, si articolerà nel seguente modo: nella mattinata, con inizio alle 8,30, visita guidata di alcune scolaresche, accompagnate dai membri del Comitato, con la collaborazione di archeologi e narratori, all’interno della Cava partendo da Largo San Paolo fino alla Carcara sotto il Ponte Vecchio; nel pomeriggio, dalle 16 alle 19, accesso libero per tutti alla Cava (con accesso principale e preferenziale da Largo San Paolo) con possibilità di visitare liberamente la Cava e raggiungere alcuni punti interni della stessa in cui si terranno piccole attrazioni. Per quanto concerne invece la visita guidata all’antico mulino ad acqua, la mattinata di sabato 21 maggio sarà riservata alle scolaresche mentre il pomeriggio dalle 16,30 in poi, è prevista la visita libera della struttura. Il molino si raggiunge percorrendo la parte bassa di via Risorgimento in direzione Ibla, svoltando quindi a sinistra all’altezza della chiesetta di San Bartolomeo, ubicata sulla stradella laterale della carreggiata attraverso la quale si accedeva agli ex vivai Ruta. “Abbiamo ritenuto opportuno concedere il patrocinio delle due iniziative – dichiarano il vice sindaco con delega ai centri storici, Massimo Iannucci e l’assessore all’ambiente, Antonio Zanotto – in quanto riteniamo che le manifestazioni si inquadrino nel percorso intrapreso da questa Amministrazione che mira al recupero, valorizzazione e fruizione del nostro patrimonio naturalistico, paesaggistico e storico come la Vallata Santa Domenica che unisce gli antichi quartieri di Ibla e Ragusa”.

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