25-05-2017
Ti trovi qui: Home » Ambiente (pagina 3)

Archivio della categoria: Ambiente

GRANDE SUCCESSO DI SPIAGGE PULITE DI LEGAMBIENTE

10371691-300x200Al di là di ogni più rosea previsione l’edizione 2016 di Spiagge e Fondali Puliti di Legambiente. Più di trecento volontari fra sabato e domenica hanno ripulito cinque spiagge della provincia di Ragusa : Santa Maria del Focallo ad Ispica ( circa 40 partecipanti di cui 10 migranti ), Maganuco a Modica ( circa 60 partecipanti di cui 10 migranti ), Micenci e la spiaggia di Ponente a Donnalucata ( circa 100 partecipanti di cui 40 migranti in parte minori ) e Randello a Ragusa ( circa 120 partecipanti di cui 60 migranti ). Ma il contributo più gradito e sorprendente è stata la partecipazione degli oltre 100 migranti richiedenti asilo accompagnati dagli operatori di diversi centri di accoglienza come lo SPRAR di Ispica, la coop Filotea, la Chiesa Valdese e molte altre associazioni e cooperative. Oltre 200 i sacchi di rifiuti raccolti tra i quali spiccano come sempre tanta plastica e polistirolo rilasciati dal mare, ma anche bottiglie di vetro, pneumatici, legno e, soprattutto a Donnalucata, tanto materiale edile da demolizione che purtroppo non è stato possibile raccogliere interamente. Diverse le persone, nelle spiagge urbane, che si sono unite spontaneamente ai volontari, segno che una parte dei cittadini è molto sensibile al problema. Purtroppo lo stesso non si può dire per tutti coloro che, con scarso senso civico, trattano le spiagge come terra di nessuno. La grande partecipazione dei cittadini a questa iniziativa testimonia che il mare è sentito come bene comune che occorre difendere dall’incuria delle amministrazioni comunale, da ogni tentativo di privatizzazione e di edificazione abusiva – rischi ben presenti a Randello – ma anche da interventi assurdi come la costruzione di frangiflutti lungo le coste di Ispica.

VALVOLE TERMOSTATICHE IN TUTTI I TERMOSIFONI DEGLI UFFICI COMUNALI DI RAGUSA

 

download (1)L’impresa Giummarra Giorgio è la ditta aggiudicataria dei lavori di fornitura e posa in opera di valvole termostatiche negli uffici comunali per il cui intervento è stato approvato un progetto della spesa di 25.000 euro. “Si tratta di un intervento straordinario di efficientamento energetico degli stabili comunali programmato da questa Amministrazione – dichiara l’assessore all’energia ed ambiente Antonio Zanotto – che ci consentirà con l’installazione delle valvole termostatiche nei termosifoni di regolare la temperatura in ogni ambiente consentendo così un risparmio sui consumi di metano”.

PETROLIERI ALL’ASSALTO DEL COMMISSARIO MONTALBANO: DENUNCIA DI LEGAMBIENTE

politica-abruzzo_rapporto-legambiente-sul-consumo-di-suolo-in-abruzzo1Riceviamo e pubblichiamo: “Con la pubblicazione su un quotidiano nazionale del 18 maggio, che non è letto in Sicilia, parte l’iter per le trivellazioni sul territorio di Scicli. La società Irminio, la società americana  che sta trivellando lungo il corso del fiume irminio in territorio di Ragusa a poche centinaia di metri dal territorio di Scicli, ha infatti avanzato al Ministero dell’Ambiente una richiesta di Valutazione di Impatto Ambientale su un progetto relativo alla Prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi  che fa riferimento al  Decreto Assessoriale n. 190 titolo minerario “Permesso di Ricerca Idrocarburi Scicli” rilasciato in data 2 aprile 2014 dall’Assessorato dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità della Regione Siciliana. La ricerca di idrocarburi è finalizzata all’individuazione anche nel territorio di Scicli di depositi di olio e gas già rinvenute nella piattaforma Vega a mare, lungo il fiume Irminio e nei giacimenti di Ragusa, Tresauro, Gela e in numerosi altri. Ecco che si materializza da qui a pochi anni la minaccia delle trivelle accanto all’ufficio del commissario Montalbano. E così si rischia l’addio al miracolo turistico di Scicli. L’impianto di trattamento dei rifiuti in contrada Cuturi contro il quale l’intera città si è schierata non è che l’avanguardia delle trivelle. Infatti l’impianto di contrada Cuturi tratterà i rifiuti liquidi provenienti dalle trivellazioni petrolifere. Già oggi l’A.Ci.F lo fa, in piccolo, trattando fanghi e rifiuti di perforazione contenenti barite che sono tipiche delle trivellazioni di petrolio. E considerato che quasi tutta la provincia di Ragusa è soggetta a ricerche di petrolio, ecco che qualcuno ha pensato bene di portarsi avanti costruendo un nuovo grande impianto di trattamento rifiuti da petrolio. A Scicli si vuole replicare, in dimensioni più ridotte, la situazione della Basilicata con i campi pozzi di Viggiano e Tempa Rossa e gli impianti di trattamento dei rifiuti liquidi derivanti dalla produzione di petrolio. Solo che in Basilicata il petrolio non ha portato nessun vantaggio per la popolazione locale, ma una situazione, dopo lo scandalo che ha costretto alle dimissioni il ministro Guidi, che il procuratore nazionale antimafia Roberti ha così definito: Siamo di fronte a una organizzazione criminale di stampo mafioso, organizzata su base imprenditoriale”, aggiungendo poi che “ dispiace rilevare che per risparmiare denaro ci si riduca ad avvelenare un territorio con meccanismi truffaldini”. Scicli non ha bisogno certamente di ciò”. Firmato Legambiente

RAGUSA, IMPERMEABILIZZAZIONE DI CORPI EDILIZI NEI CIMITERI COMUNALI CON GUAINE FOTOVOLTAICHE

Ferrari_srl_Chiusa_impianto_copertura_(1)L’intervento consentirà di ripristinare i sistemi di impermeabilizzazione dei manufatti edilizi ospitanti i colombari presso i cimiteri cittadini di Ragusa Centro e Ibla, fortemente degradati per vetustà, e nel contempo di produrre energia elettrica tramite l’applicazione a caldo di guaine fotovoltaiche. Ciascun generatore fotovoltaico sarà collegato agli impianti elettrici dei due cimiteri in modalità connessa alla rete elettrica pubblica e gestito in regime tecnico commerciale di scambio sul posto, tramite convenzione da stipulare con GSE spa. Per l’edificio sito nel cimitero di Ragusa Centro il generatore fotovoltaico avrà la potenza nominale di 10,06 kWp, mentre per quello di Ibla di 9,79 kWp. Per la realizzazione dei lavori, che dovranno essere eseguiti in tre mesi dalla consegna, è stata impegnata la somma complessiva di 150.000 euro. “E’ un intervento che si inquadra nella strategia generale dell’amministrazione comunale in tema di energie alternative – afferma l’assessore competente Antonio Zanotto – Incrementeremo così la quota di energia elettrica autoprodotta negli edifici e nei servizi di competenza comunale mediante l’utilizzo di superfici di copertura, in linea con gli obiettivi specifici stabiliti nelle azioni del PAES”.

SABATO 21 MAGGIO UNA MANIFESTAZIONE ALLA SCOPERTA DELLA CAVA SANTA DOMENICA E DI UN VECCHIO MULINO AD ACQUA

 

vALLATA-SANTA-DOMENICA_07Il Comitato cittadino Cava Santa Domenica organizza con il patrocinio del Comune di Ragusa, sabato 21 maggio prossimo, una manifestazione pubblica intitolata Nel cuore della Cava, la Latomia della Carcara  Scopo dell’evento è quello di far scoprire e vivere ai cittadini le bellezze nascoste e poco conosciute della Cava Santa Domenica. Nella stessa giornata, sempre con il patrocinio del Comune, su proposta dell’azienda agricola biologica “La Timpa Tempo e Natura”, socia dell’Associazione nazionale dei mulini storici d’Italia, che gestisce un mulino ad acqua nella stessa Vallata Santa Domenica, sarà aperto per la visita guidata il Molino denominato “Ro mulinaro Giummarra”. Questa iniziativa si inquadra nell’ambito delle “Giornate Europee dei mulini” che si tiene il 21 e 22 maggio. La visita all’interno Della Vallata Santa Domenica organizzata dal Comitato cittadino Cava Santa Domenica che si avvarrà della collaborazione dei volontari della Protezione civile comunale, si articolerà nel seguente modo: nella mattinata, con inizio alle 8,30, visita guidata di alcune scolaresche, accompagnate dai membri del Comitato, con la collaborazione di archeologi e narratori, all’interno della Cava partendo da Largo San Paolo fino alla Carcara sotto il Ponte Vecchio; nel pomeriggio, dalle 16 alle 19, accesso libero per tutti alla Cava (con accesso principale e preferenziale da Largo San Paolo) con possibilità di visitare liberamente la Cava e raggiungere alcuni punti interni della stessa in cui si terranno piccole attrazioni. Per quanto concerne invece la visita guidata all’antico mulino ad acqua, la mattinata di sabato 21 maggio sarà riservata alle scolaresche mentre il pomeriggio dalle 16,30 in poi, è prevista la visita libera della struttura. Il molino si raggiunge percorrendo la parte bassa di via Risorgimento in direzione Ibla, svoltando quindi a sinistra all’altezza della chiesetta di San Bartolomeo, ubicata sulla stradella laterale della carreggiata attraverso la quale si accedeva agli ex vivai Ruta. “Abbiamo ritenuto opportuno concedere il patrocinio delle due iniziative – dichiarano il vice sindaco con delega ai centri storici, Massimo Iannucci e l’assessore all’ambiente, Antonio Zanotto – in quanto riteniamo che le manifestazioni si inquadrino nel percorso intrapreso da questa Amministrazione che mira al recupero, valorizzazione e fruizione del nostro patrimonio naturalistico, paesaggistico e storico come la Vallata Santa Domenica che unisce gli antichi quartieri di Ibla e Ragusa”.

ORARI DI APERTURA DEL CENTRO COMUNALE DI RACCOLTA DI VIA PAESTUM

bilanciaL’Assessorato all’energia ed ambiente ricorda ai cittadini che gli orari di apertura del Centro Comunale di Raccolta di via Paestum sono i seguenti: lunedì, mercoledì, venerdì e sabato , dalle ore 8 alle ore 14; martedì e giovedì, dalle ore 8 alle ore 12 e dalle ore 14 alle ore 16.

LA VERA RIVOLUZIONE: CASE IN PAGLIA

casa di paglia immagineL’azienda Olivo insieme all’associazione La boa e l’Ordine degli architetti di Ragusa terrà un workshop presso il cantiere, dove nascerà un B&B Atelier Sempreverde, sito a Punta secca, Santa Croce Camerina il 7/8 e 14/15 maggio, sulle costruzioni in balle di paglia ed intonaci in terra cruda, con il patrocinio di Legambiente, Ordine degli Ingegneri, Cna. A e Scuola edile Ente sfera di Ragusa. Per l’azienda Olivo l’uso di materiali naturali e l’attivazione di procedure edilizie a basse emissioni di CO2 è fondamentale per rendere la pratica edilizia più sostenibile per il pianeta. La casa di paglia, diversamente da come comunemente si pensa, con tutte le sue peculiarità, è l’esempio più calzante di architettura sostenibile. Il corso prevede la realizzazione del tamponamento di una struttura in legno mediante balle di paglia. Si vedrà come maneggiare, ridimensionare, modificare, ritagliare e mettere in opera delle balle di paglia per ottenere dei muri solidi e ben isolati. L’intonaco ideale per dei muri così naturali e traspiranti è quello realizzato con l’argilla o con la calce, si vedrà quindi come preparare ed applicare differenti mix di intonaco a partire dagli ingredienti base. Spiegheranno inoltre come fare a riconoscere una buona terra per intonaci. Il docente che terrà il corso è Angela Granzotto, scienziata ambientale, approfondendo la tematica del’autoristrutturazione ai fini del miglioramento dell’efficienza energetica con materiali naturali e tradizionali. Si è specializzata sulla terra cruda con Bill e Athena Steen (tra i massimi esperti mondiali di case in paglia e terra cruda); si è specializzata come docente su paglia e terra cruda con Stefano Soldati e Barbara Jones. Tiene ogni anno diversi corsi di costruzioni in paglia e intonaci in terra cruda e calce.

RAGUSA, NUOVI ORARI DI APERTURA DEL CENTRO COMUNALE DI RACCOLTA DI VIA PAESTUM

 

downloadL’Assessorato all’energia ed ambiente rende noto che il Centro Comunale di Raccolta di via Paestum in cui, tra l’altro, è operativa la bilancia pesa rifiuti, osserverà i seguenti nuovi orari di apertura: lunedì-mercoledì e venerdì, dalle ore 8 alle ore 14; martedì e giovedì, dalle ore 8 alle 13 e dalle ore 14,30 alle ore 16.

Legambiente: “Non sarà il mancato raggiungimento del quorum a salvare le fonti fossili. Ora spetta al Governo rispettare gli impegni presi a Parigi”

103825224-e556f827-5212-42f7-acfa-d97b0d03156f“Il quorum non è stato raggiunto ma di due cose siamo certi. La prima è che la proroga senza limiti delle concessioni per l’estrazione di petrolio e gas rimane una colossale ingiustizia, in contrasto con le regole del diritto UE sulla libera concorrenza. La seconda, è che non sarà certamente il mancato raggiungimento del quorum a fermare un cambiamento del modello energetico che sta già mettendo le fonti fossili ai margini, perché esiste un altro scenario più conveniente, pulito, democratico. La nostra battaglia continua e la straordinaria mobilitazione dal basso organizzata in poche settimane, malgrado disinformazione e inviti all’astensione, dimostra il consenso di cui gode tra i cittadini il tema dello sviluppo sostenibile, per combattere i cambiamenti climatici e far crescere le energie pulite”. Questo il commento del Gruppo di lavoro Intercircoli della provincia di Ragusa di Legambiente ai risultati del referendum sulle trivellazioni. La campagna referendaria, secondo l’associazione ambientalista ha messo in evidenza come l’ambiente sia diventato oggi una questione centrale per i cittadini e trasversale agli schieramenti politici. “Il Governo Renzi, malgrado gli inviti all’astensione e le politiche a favore delle fonti fossili, dovrà prenderne atto e accelerare sulle scelte di tutela degli ecosistemi e di sviluppo incentrato sulle fonti rinnovabili. L’Italia possiede oggi risorse naturali e opportunità per ridurre l’utilizzo di petrolio e gas puntando sulle alternative realmente competitive ma bloccate da politiche miopi e sbagliate: l’autoproduzione da energie rinnovabili, il biometano, l’efficienza energetica”. Legambiente annuncia quindi che nei prossimi giorni presenterà una denuncia alla Commissione europea contro la norma che concede concessioni illimitate per le estrazioni di petrolio e gas. Continuerà la battaglia affinché si intervenga da subito sulle numerose criticità emerse rispetto alle attività estrattive in mare, a partire dalla dismissione delle piattaforme che già oggi non sono più attive e per stabilire royalties giuste per tutte le attività estrattive, cancellando un sistema iniquo per cui larga parte delle concessioni non paga le royalties e chi lo fa le deduce dalle tasse. “In tutto il mondo – spiega Legambiente – si sta andando verso una tassazione legata alle emissioni di gas serra per spingere gli investimenti verso l’efficienza e il nostro Paese avrebbe tutto l’interesse ad andare in questa direzione cancellando privilegi assurdi per i petrolieri”.

 

DAL RAPPORTO ANNUALE 2015 DELL’ARPA DATI RASSICURANTI SULLA QUALITÀ DELL’ARIA NEL COMUNE DI RAGUSA

 

rapporto_annuale_2015_1Dal rapporto annuale 2015 sulla qualità dell’aria nel comune di Ragusa trasmesso dalla Struttura Territoriale di Ragusa – Unità Operativa Monitoraggi dell’Arpa all’Assessorato all’ambiente non emergono situazioni di criticità. Dai dati rilevati dalle stazioni di rilevamento ubicate presso il Campo di atletica leggera di Contrada Petrulli, Villa Archimede e nei pressi del campo comunale di calcio di Marina di Ragusa nel 2015, scrive l’Arpa nella relazione, non sono stati rilevati superamenti dei valori limite relativamente a biossido di zolfo e monossido di carbonio. Nessun superamento del valore limite anche per il biossido di azoto, l’ozono, il benzene ed il particolato atmosferico. Nella relazione viene altresì fatto rilevare che presenta criticità invece l’obiettivo di qualità dei dati in quanto l’elevata percentuale di dati non validi registrati nel corso dell’anno causati dal malfunzionamento delle apparecchiature, da interruzioni dell’erogazione dell’energia elettrica o da improvviso spegnimento delle cabine per condizioni metereologiche avverse, ha portato in molti casi al non raggiungimento dell’obiettivo di qualità. “I dati forniti –  dichiara l’Assessore all’energia ed ambiente Antonio Zanotto – sono rassicuranti. Se inoltre confrontiamo le rilevazioni della rete di monitoraggio sulla qualità dell’aria del 2015 con quelli registrati nei sei anni precedenti, si evince che abbiamo una situazione di stabilità complessiva con tutti valori che rispettano i limiti imposti dalla legge”.

RIFIUTI PERICOLOSI A SCICLI? LA SENATRICE PADUA CHIEDE CHIARIMENTI

download“In relazione ad alcune notizie stampa, contraddittorie nei loro contenuti, riguardanti un’autorizzazione concessa dalla Regione circa l’ampliamento di una discarica di rifiuti pericolosi e non in contrada Cuturi a Scicli, nella mia qualità istituzionale ho chiesto una serie di chiarimenti alle autorità competenti, e tra queste l’assessorato regionale all’Ambiente e la commissione straordinaria che amministra il Comune, per avere piena contezza su quali siano gli adempimenti in fase di espletamento e quali i concreti rischi che corre il territorio”. E’ quanto afferma la senatrice del Pd Venera Padua la quale precisa che, dalle dichiarazioni giornalistiche, “emergerebbe che l’ultima Giunta comunale si sia espressa in maniera parzialmente negativa rispetto all’ampliamento del sito così come riferito dalla commissione straordinaria. “Ho dunque chiesto – aggiunge la senatrice – di essere portata a piena conoscenza degli atti e dei fatti riguardanti la vicenda in questione così da fornire eventualmente le opportune informazioni alla popolazione locale giustamente preoccupata dalla vicenda”.

SCICLI, CRESCE LA PREOCCUPAZIONE PER LA DISCARICA AUTORIZZATA DALLA REGIONE

images“Apprendo, da notizie di stampa, che la Regione Sicilia ha autorizzato la realizzazione di un impianto di trattamento di rifiuti pericolosi e non pericolosi a Scicli, in contrada Cuturi. Intervenendo sempre a difesa dell’ambiente, essendo in prima fila a preservare il nostro territorio, come testimonia anche la battaglia che sto conducendo contro la realizzazione della discarica a Truncafila, assicuro sin da subito che sarò vigile e attento rispetto all’evolversi degli eventi”. Ad affermarlo è il deputato regionale Orazio Ragusa in ordine alla vicenda che sta suscitando parecchia preoccupazione tra i cittadini sciclitani. “Sarà mia cura – aggiunge l’on. Ragusa – recarmi immediatamente presso le autorità competenti regionali e locali al fine di acquisire tutte le necessarie informazioni a tutela della integrità del nostro più importante capitale: la bellezza del nostro territorio e della nostra città. Su questa, infatti, dobbiamo scommettere e lottare anche per il futuro. La ricchezza dei nostri monumenti, la specificità del nostro paesaggio rendono tutto ciò che riguarda Scicli una meta particolarmente gettonata dai visitatori e dai turisti. Ed è su questi aspetti che occorre costruire le basi per ripensare il futuro di una cittadina che, non a caso, nell’ultimo anno, ha visto crescere, e in maniera esponenziale, la presenza di turisti”.

LEGAMBIENTE SI OPPONE ALLE NUOVE RICHIESTE DELLA SOCIETA’ IRMINIO

irminUn dossier tecnico di Legambiente sulla valutazione delle attività estrattive in provincia di Ragusa contesta la richiesta di verifica di assoggettabilità presentata dalla società Irminio al Ministero dell’Ambiente che prevede di sottoporre l’aumento della durata delle prove di produzione da poche settimane a 24 mesi, da effettuare sui nuovi pozzi in via di perforazione lungo il fiume Irminio. L’Associazione ambientalista Iblea ritiene che la società petrolifera punta a spezzettare l’attività che prevede di realizzare (la eventuale coltivazione dei nuovi pozzi) per “evitare” la più complessa procedura di Valutazione Impatto Ambientale, contrariamente alla normativa italiana ed europea ma anche e soprattutto agli orientamenti giurisprudenziali in materia che ribadiscono che un progetto debba essere presentato nella sua interezza (ricerca e coltivazione).

AGGIUDICATI I LAVORI PER LA VALORIZZAZIONE E LA FRUIZIONE DELLE VALLATE DI SANTA DOMENICA E CAVA GONFALONE

 

vALLATA-SANTA-DOMENICA_07E’  stato aggiudicato all’impresa Savasta Vito di Ragusa un cottimo fiduciario per il prezzo di 119.570,018 euro. “I lavori che ci consentiranno di potere aprire alla libera fruizione quello che può essere considerato un autentico parco urbano ubicato nel cuore della città – dichiara il vice sindaco con delega ai centri storici Massimo Iannucci, riguarderanno un nuovo intervento di disboscamento in alcune zone, la realizzazione di passerelle per consentire la visita delle latomie esistenti nei siti, la realizzazione di alcuni scalini e rampe sui vari terrazzamenti per facilitare l’accesso ai disabili e consentire anche l’esecuzione delle opere di manutenzione che si renderanno periodicamente necessarie”.

L’OSSIGENO E’ VITA LA NON PER L’AMMINISTRAZIONE PICCITTO: TAGLIATI GLI ALBERI NELLE VIE DI MARINA DI RAGUSA

 

via del mare“L’ossigeno è vita. Ma sicuramente non per l’amministrazione comunale di Ragusa e per il suo assessore ai Lavori Pubblici, Salvatore Corallo”. La denuncia arriva dal gruppo consiliare di Insieme che è formato da Maurizio Tumino, Peppe Lo Destro, Giorgio Mirabella, Elisa Marino ed Angelo La Porta. Le attenzioni dei consiglieri comunali si è fermata a Marina di Ragusa e precisamente all’estirpazione degli alberi nelle vie centrali della ridente frazione: via Vasco De Gama, via del Mare, via Portovenere, via Brin. Qui le strade sono davvero saccheggiate. Gli alberi sono stati tagliati ed i marciapiedi già ammattonati. “Se da un lato capiamo i problemi che le radici degli alberi stavano arrecando alle abitazioni ed alle fognature delle stesse e che quindi necessitavano un intervento, dall’altro non capiamo perché questi alberi che sono stati estirpati non sono stati sostituti con altre essere arboree meno devastanti per le fognature ed i marciapiedi. Insomma, si poteva fare la stessa cosa che si è fatta in piazza Duca degli Abruzzi. Ed invece nulla di tutto questo” – chiosa il gruppo di Insieme. “Chiediamo un pronto intervento di risistemazione di queste strade che han no bisogno anche di alberi e di viali alberati. E’ un sollecito ed un suggerimento prima di vederci costretti a presentare un’interrogazione al sindaco ed al presidente del Consiglio”.

INTERROGAZIONE PARLAMENTARI CINQUESTELLE SULLA PIATTAFORMA VEGA

1396120141-la-sicilia-reportage-a-bordo-della-piattaforma-vegaLa piattaforma Vega, che si estende per 28 km al largo di Pozzallo, gestita da Edison per il 60%, oggetto di interrogazione parlamentare, al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, da parte del M5S. L’interrogazione segue alcune inchieste giornalistiche dalle quali è emerso che al largo di Pozzallo sarebbero stati smaltiti i rifiuti della piattaforma petrolifera Vega A nel pozzo sterile Vega 6 a 2800 metri di profondità. «La cosa che stupisce maggiormente – sottolinea la parlamentare Marialucia Lorefice, che sul tema è intervenuta anche con un’interrogazione della quale è prima firmataria- è che mentre il Ministro dell’Ambiente su richiesta dell’ISPRA, avrebbe chiesto il risarcimento del danno allo Stato per 70 milioni di euro, il Ministero dello Sviluppo Economico ha raddoppiato la concessione petrolifera della piattaforma Vega A in Vega B. Praticamente una mano non sa cosa fa l’altra. Nell’interrogazione chiediamo proprio perché sia stato concesso il prolungamento della concessione per altri 10 anni alla Edison, nonostante il dossier dell’ISPRA parlasse già di ‘contaminazione’, anche alla luce del pericolo rappresentato da possibili terremoti in un’area altamente sismica. Visto che si è costituito parte civile nel procedimento penale sarebbe auspicabile venga verificata la correttezza delle concessioni. Non si può ignorare quanto sta accadendo al largo di Pozzallo. I tempi della giustizia evidentemente continuano a non collimare con le necessità dell’ambiente e del territorio, tantomeno con la salvaguardia della salute pubblica. Il Governo intervenga prima che sia troppo tardi».

Referendum trivelle del 17 aprile, il Sindaco Federico Piccitto comunica la propria partecipazione alla consultazione referendaria

 

downloadAderendo ad un preciso appello lanciato da Anci Sicilia, che invitava i sindaci dei comuni dell’Isola a dichiarare la propria partecipazione alla consultazione referendaria sulle “Trivelle” del prossimo 17 aprile, il primo cittadino di Ragusa, Federico Piccitto, comunica la propria partecipazione al voto. “Il referendum popolare abrogativo sulle trivellazioni in mare – dichiara il sindaco Piccitto – rappresenta per ogni cittadino un’importante opportunità per accendere i riflettori sulle scelte di politica energetica ed ambientale a livello nazionale e regionale, contribuendo ad avviare un responsabile coinvolgimento ed un effettivo confronto su temi così strategici come l’ambiente e l’energia per lo sviluppo e la tutela del proprio territorio”. Il quesito referendario, voluto da nove regioni italiane (Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Veneto) chiede ai cittadini di esprimersi sulla norma, contenuta nell’ultima legge di stabilità, che consente alle società petrolifere di estrarre gas e petrolio entro le 12 miglia marine dalle coste italiane “per la durata di vita utile dei giacimenti”, quindi senza limiti di tempo.

IL MARE DI SICILIA COME LA BASILICATA? IL VERO VOLTO DELLE COMPAGNIE PETROLIFERE: A LORO I PROFITTI E AI CITTADINI E ALL’AMBIENTE L’INQUINAMENTO

 

490930496“Dispiace rilevare che per risparmiare decine di milioni di euro ci si riduca ad avvelenare un territorio con meccanismi truffaldini”. “Siamo di fronte a criminalità organizzata ambientale su base imprenditoriale “. Commenta così l’inchiesta a carico dell’ENI per smaltimento illegale di rifiuti in Basilicata sulla quale si indaga anche per disastro ambientale il Procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti. Ma quello lucano è forse il caso più eclatante e più recente ma non è l’unico. Legambiente ricorda che è ancora pendente al Tribunale di Ragusa un’inchiesta del tutta simile a carico dell’Edison per “gravi e reiterati attentati alla salubrità dell’ambiente e dell’ecosistema marino attuando modalità criminali di smaltimento dei rifiuti e dei rifiuti pericolosi” causati dalla piattaforma di petrolio Vega davanti le coste ragusane. In questo caso, secondo l’inchiesta, si è avvelenato il mare con metalli tossici, idrocarburi policiclici aromatici, composti organici aromatici utilizzando cinquecentomila metri cubi di acque contaminate da rifiuti anche pericolosi e causando danni ambientali e contaminazioni chimiche nelle acque e nel sottosuolo circostanti. Il danno stimato dalla procura della repubblica di Ragusa è stimato in circa 70 milioni di euro. Risulta evidente – scrive Legambiente – come siano false tutte le rassicurazioni che le società petrolifere tentano di trasmettere ai cittadini circa i rischi derivanti dalla ricerca petrolifera a mare. Ogni giorno si avvelena il mare attraverso le operazioni di routine come dimostrato dalla ricerca Ispra sulle piattaforme petrolifere e reso noto da Greenpeace. Estremamente gravi inoltre le dimissioni della Ministra dello Sviluppo Economico, particolarmente inquietanti tenuto conto anche del fatto che è la stessa che a fine 2015 ha dato all’Edison l’autorizzazione a trivellare nuovi pozzi e istallare una nuova piattaforma davanti alle nostre coste. Emerge chiaramente come il governo faceva e fa grandi favori ai petrolieri a scapito delle popolazioni locali senza preoccuparsi dei danni alla salute all’ambiente e al mare. E’ anche per questo motivo che è necessario che gli italiani il 17 aprile vadano a votare SI al referendum contro le trivelle, per un futuro senza combustibili fossili e per difendere il mare noi stessi e le future generazioni dall’inquinamento e dai rischi del riscaldamento globale”.

DAL MONITORAGGIO DELL’ARPA NON RISULTATO SITUAZIONI DI INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO CAUSATE DAGLI IMPIANTI DI OPERATORI TELEFONICI

 

ambienteLa struttura Territoriale di Ragusa Controlli dell’Arpa ha effettuato in questi ultimi mesi nel territorio comunale monitoraggi delle stazioni di diversi operatori telefonici al fine di verificare i livelli di inquinamento elettromagnetico. Dalle verifiche effettuate recentemente agli impianti posizionati sul terrazzo di una palazzina di Piazza Caduti di Nassiriya e sul balcone di una civile abitazione di Via Ugo La Malfa, viene evidenziato che i valori di campo elettromagnetico sono nettamente inferiori al limite previsto dalla normativa vigente. “Nel territorio del nostro comune – dichiara l’assessore all’energia ed ambiente, Antonio Zanotto – si evince quindi anche alla luce di altri rilievi effettuati nei mesi scorsi in altri siti, come ad esempio in Contrada Gatto Corvino e Contrada Monachella, che i valori di emissione sono bassissimi e confermano quindi un’ottima qualità dell’aria, sotto il profilo di inquinamento elettromagnetico, tale da poter rassicurare pienamente la popolazione che può stare assolutamente tranquilla”.

ASSEGNATA A MARINA DI RAGUSA LA “BANDIERA VERDE 2016” LE NOSTRE SPIAGGE GIUDICATE A MISURA DI BAMBINO

 

marina-di-ragusaAcqua limpida e bassa vicino alla riva, sabbia pulita per far giocare tranquillamente i bambini, presenza di bagnini, gelaterie e locali pubblici nei pressi degli arenili: sono questi alcuni dei requisiti che hanno fatto sì che Marina di Ragusa con le sue lunghe spiagge, anche quest’anno, venisse inserita dai pediatri italiani nell’elenco delle località balneari a misura di bambino a cui è stata assegnata la “Bandiera verde 2016”. “Siamo contenti – dichiarano il sindaco Federico Piccitto e l’assessore all’energia ed ambiente Antonio Zanotto – che anche per quest’anno i pediatri italiani abbiano deciso di continuare a premiare Marina di Ragusa. E’ questo il segno che le nostre spiagge, il nostro mare continuano ad essere ancora puliti, sicuri, a misura di bambino ed a maggior ragione per tutti. I diversi servizi offerti inoltre, dalle gelaterie, pizzerie e ristoranti hanno reso Marina di Ragusa una delle più gettonate mete turistiche non solo da parte delle famiglie italiane ma anche di diverse migliaia di turisti che scelgono sempre più numerosi per i loro piccoli, le nostre spiagge dorate”.

Scroll To Top
Descargar musica