29-06-2017
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Archivio della categoria: Ambiente

CICLONE IN PROVINCIA DANNI A SCICLI

E’ stata soprattutto la fascia costiera ad essere colpita dalla furia del vento. Nella città di Scicli si sono registrati danni nel quartiere San Giuseppe-Altobello dove è crollata una tettoia, in via Calvario, angolo via Croce. Alberi sulla sede stradale a Gerrantini, sulla vecchia provinciale Scicli-Sampieri, e in via Valdo a Cava D’Aliga, dove sono intervenute due squadre di protezione civile. Il Comune ha disposto la chiusura del cimitero: nel sito si sono registrati vari danni, a causa degli alberi divelti. Le operazioni di intervento sono state coordinate dal responsabile comunale della protezione civile. Ingenti, e in corso di quantificazione, i danni in agricoltura. Il vento ha scoperchiato numerosi impianti serricoli. A Playa Grande il ciclone ha quasi completamente scardinato la copertura dell’impianto di carburante.

TRE DENUNCIATI A RAGUSA PER GESTIONE DI RIFIUTI NON AUTORIZZATA

Venerdì pomeriggio personale della polizia, appartenente alle unità operative di Polizia Ambientale e di Pronto intervento, ha effettuato accertamenti nell’area retrostante la villa Margherita, prolungamento di via Palermo, dove si era constatata la presenza “sospetta” di veicoli adibiti al trasporto di rifiuti. La polizia municipale ha accertato che sotto la scarpata di via Mariannina Schininà, era stata realizzata una sorta di “discarica” di rifiuti speciali pericolosi e non, costituita da rottami ferrosi, bombole di gas, accumulatori al piombo (batterie auto), elettrodomestici dismessi, cavi elettrici contenenti, forse, rame, fusti e reti metalliche, biciclette arrugginite, marmitte e una motoape piaggio in evidente stato di abbandono. La superficie circostante si presentava con ampie chiazze di olio parzialmente assorbite dal terreno, bulloni, dadi, residui di tubazioni in ferro, come se i luoghi fossero interessati, oltre a deposito incontrollato di rifiuti, anche ad operazioni di smontaggio di parti meccaniche. Nelle immediate vicinanze si trovavano in sosta due autocarri per trasporto cose carichi di rottami ferrosi e rifiuti di vario genere. Le indagini svolte e gli accertamenti eseguiti confermavano che il sito si era trasformato in un specie di centro di stoccaggio di materiale ferroso, ad opera di un gruppo imprecisato di cittadini di nazionalità rumena che, dopo avere raccolto rottami ferrosi in diverse aree della città, li depositavano nello slargo di via Palermo dove effettuavano operazioni di smontaggio dei rifiuti, separando le parti riutilizzabili (motorini di elettrodomestici, parti di motore) dalle parti non utilizzabili. Sono stati identificati i proprietari dei veicoli utilizzati per l’attività di trasporto dei rifiuti e quanti in quel momento svolgevano lavori di montaggio e smontaggio di materiale ferroso. Un fiat Ducato e una moto Ape sono stati rimossi e sottoposti a sequestro e tre rumeni sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa per violazione del testo unico ambientale: A. M. di 35 anni, P.I. di 20 anni, B.F.C. di 22 anni. E’ stata rimossa un’autovettura Seat senza il parabrezza e mancante di parti essenziali. Tutti i veicoli rimossi erano sprovvisti di copertura assicurativa.

USCIRE DALLA CRISI? LA STRADA MAESTRA E’ ILLUMINATA DAL SOLE

Utilizzare il sole per uscire dalla crisi. Non è l’unica strada, ma è un intervento che potrebbe risultare utile. E’ quanto sostiene Legambiente che spiega come sulla base del cosiddetto decreto Monti sulle liberalizzazioni non si potranno più fare impianti fotovoltaici a terra, per cui gli investitori si rivolgeranno, come in parte stanno facendo, agli impianti sui tetti che godranno ancora per un anno di incentivi interessanti che uniti a costi dei pannelli in discesa (meno di 2000 euro/Kw per impianti da 20 kW, ancora meno per impianti più grandi) assicurano per 20 anni rendimenti dell’8-10%. “Un’idea praticabile – spiegano gli ambientalisti – è quella di costruire impianti fotovoltaici sui tetti di capannoni industriali, artigianali ed agricoli o in mancanza di soldi di affittarlo avendo in cambio energia gratis oppure un impianto fotovoltaico in regalo. Le imprese ne avrebbero solo vantaggi con riduzione dei costi oppure con aumento dei ricavi – precisa Legambiente -, il tutto senza anticipare nulla. In più questa soluzione risolverebbe il problema dello smaltimento dei tetti in eternit in quanto è previsto un contributo aggiuntivo nel conto energia quando si sostituiscono con fotovoltaico tetti in cemento amianto”. Legambiente aggiunge: “Per una maggior efficacia dell’intervento si potrebbero raccogliere le disponibilità ad affittare i tetti da parte delle imprese delle due zone industriali – dicono gli ambientalisti – e insieme offrire sul mercato decine di migliaia di mq. I capitali verrebbero da fuori come è stato per gli impianti fotovoltaici a terra, ma il lavoro resterebbe qui. Questa opportunità è aperta anche alle famiglie che non sanno come proteggere i risparmi”. Terza opportunità per far affluire investimenti, e quindi lavoro, è rappresentata dal risparmio energetico.

CEMENTIFICAZIONE AD IBLA, LA PROPOSTA DELLA SOPRINTENDENZA

Aumentare i livelli di tutela dell’area per evitare rischi di speculazione edilizia. La zona in questione è quella che circonda il quartiere barocco di Ibla. Un passaggio da una tutela due ad una tutela tre nel piano paesaggistico, con vincolo di totale inedificabilità. Il soprintendente, Alessandro Ferrara, individua questa possibile soluzione per mettere al riparo una delle aree più belle dal punto di vista paesaggistico da una possibile corsa alla cementificazione. I segnali, in tal senso, non sono buoni, vista la dettagliata segnalazione inviata dall’associazione Tutela terre d’Oriente all’assessorato regionale ai Beni Culturali e ambientali. “Le concessioni per la realizzazione di villette – spiegava l’associazione – sarebbero state rilasciate a società immobiliari straniere, a singoli cittadini stranieri che non sembrano svolgere l’attività agricola. Com’è d’altronde evidente considerato che i titolari delle concessioni edilizie sono cittadini stranieri e che i lotti di terreno sono di estensione minima (1 ettaro) dove nessun tipo di agricoltura può essere praticata in un’area di pascolo dove le aziende più piccole hanno di media 30 ettari. Il Sovrintendente avrebbe rilasciato le concessioni senza richiedere l’asseverazione da parte dell’Ispettorato agrario (secondo l’articolo 42 delle norme di attuazione del piano paesaggistico) o altro ente preposto circa il possesso del requisito di imprenditore agricolo professionale da parte del richiedente la concessione edilizia. La Soprintendenza nel rilasciare i pareri positivi ha condizionato non alla coltivazione ma alla manutenzione del fondo senza verificare il possesso del requisito di imprenditore agricolo professionale. Ma la manutenzione è altro rispetto alla conduzione”. Il soprintendente replica: “La concessione rispetta quanto previsto nel piano. Semmai occorre alzare il livello di tutela, in modo che in queste aree non si possa costruire”. Ferrara aggiunge: “Sulla base delle osservazioni, in alcune aree, il livello di tutela è stato abbassato. In queste, invece, come nella zona di Ibla, la tutela dovrebbe passare da due a tre”. Il dirigente dell’assessorato regionale aveva chiesto una relazione in merito a quelle concessioni e di valutare una possibile revoca, in autotutela. “Al momento le autorizzazioni rilasciate non sono state revocate – risponde Ferrara -. Stiamo fornendo una relazione dettagliata all’assessorato”. Un ripensamento potrebbe esserci sulla base del rafforzamento del livello di tutela, in modo da non compromettere le aree in modo irreversibile. Nei giorni scorsi, a Palermo, un incontro tra Ferrara, i dirigenti dell’assessorato ed i responsabili delle associazioni ambientaliste. Si punta, come detto, a bloccare sul nascere speculazioni di ogni tipo, ponendo i vincoli di inedificabilità. Ma la questione delle costruzioni in zona agricola rimane comunque un problema non risolto, con gli ambientalisti che sostengono chiaramente che, in quelle aree, si costruiscono solo edifici a servizio del fondo. Di diverso avviso il Comune di Ragusa. E non poche sono le segnalazioni degli ambientalisti alla Procura che segue con attenzione tutta la vicenda.

Aggiornato l’elenco delle spiagge iblee da adibire alla libera balneazione

E’ stato trasmesso all’assessorato provinciale Territorio e Ambiente Regione siciliana l’elenco aggiornato delle spiagge del litorale ibleo da adibire alla libera balneazione nel 2012. “L’elenco delle spiagge libere – spiega Giovanni Scucces, assessore provinciale al Territorio e Ambiente – è stato elaborato alla Conferenza di Servizi dello scorso gennaio, durante la quale la Provincia e i Comuni costieri hanno provveduto ad individuare le spiagge iblee ritenute idonee alla pubblica fruizione, tenendo conto dei parametri emanati dalla Capitaneria di Porto di Pozzallo”. “Devo evidenziare – conclude l’assessore – che se da parte di Provincia e Comuni sono stati rispettati gli adempimenti previsti dalla normativa in vigore, la Regione eroga con ritardo il contributo previsto per gli enti locali, creando difficoltà alle già asfittiche casse comunali”.

DOMENICA ECOLOGICA AL PARCO SERRA SAN BARTOLO

Domenica 12 febbraio si svolgerà la seconda domenica ecologica, organizzata dal Centro di Educazione Ambientale Qirat, al Parco Serra San Bartolo di Vittoria. L’evento offre l’opportunità di poter fare sport immersi nella natura, visitare il museo del carrubbo e della civiltà contadina e acquistare prodotti biologici direttamente dai produttori. Sarà organizzata anche una lezione di cucina senza glutine tenuta dall’Associazione “Amici della Celiachia” di Vittoria. Inoltre si ha la possibilità di pranzare scegliendo uno dei due menù vegetariani a dispozione e di degustare quindi prodotti tipici. Il costo, per chi vuole pranzare, è di 5 euro. Per informazioni e prenotazione pranzo: 3495187237.

Ragusa, cementificazione in verde agricolo ad Ibla: arriva uno stop dalla Regione

A seguito dell’esposto presentato da parte dell’associazione culturale Tutela Terre d’Oriente, in merito alle nuove costruzioni in verde agricolo in territorio di Ibla, il dirigente del servizio Piano paesaggistico dello assessorato regionale ai Beni Culturali, Michele Buffa, ha scritto una lettera con richiesta di chiarimenti al soprintendente di Ragusa, chiedendo di valutare anche la revoca in autotutela del provvedimento autorizzativo. Nella lettera, il dirigente dell’assessorato ha espressamente richiesto che la Soprintendenza svolga, “con l’urgenza del caso” una istruttoria per chiarire la vicenda. “Poichè il riscontro cartografico preliminare con le tavole di piano riferite ai livelli di tutela non consente a questo servizio – spiega Buffa -, non essendo stata trasmessa l’esatta localizzazione delle opere, di verificare il regime di tutela vigente nella porzione di territorio interessato, poiché tuttavia nella nota del Movimento Tutela Terre d’Oriente si riporta il livello di tutela 3 sul territorio interessato, confermato anche nel parere reso con la nota citata da codesta Soprintendenza, si richiede con la massima urgenza una relazione sulla questione sollevata”. Ma c’è di più, lo stesso Buffa scrive: “Si chiede di valutare contestualmente, alla luce di quanto sopra, e a meno delle verifiche sull’apparato normativo del piano e sulle relative cartografie, l’opportunità di procedere al ritiro immediato in autotutela del provvedimento emesso, prima che la prosecuzione dei lavori per la realizzazione in questione determini ulteriori conseguenze anche sotto il profilo del risarcimento eventualmente richiesto”.

Ato ambiente, il Pd scrive ai liquidatori

Nel corso di un partecipata riunione della Direzione provinciale, tenutasi giovedì, il Partito Democratico ibleo ha analizzato la situazione critica dell’Ato Ragusa anche alla luce della vicenda della stabilizzazione di 19 Co.co.pro. in “violazione di legge”. L’organismo ha approvato all’unanimità un documento fortemente critico sulla gestione Vindigni, sottolineandone mancanze e inefficienze, e ha definito il percorso e le azioni per il superamento dei guasti da essa prodotti. Si formulano nel documento precise richieste all’attuale collegio dei liquidatori “per una gestione efficiente della fase di liquidazione, per la revoca del provvedimento di stabilizzazione illegittimo, per la messa in sicurezza e l’ampliamento delle discariche e la risoluzione dei problemi per il conferimento dei Comuni, per il superamento di contenziosi e conflitti di interesse”.

Il vicesindaco di Vittoria: no alle trivellazioni petrolifere nel Mediterraneo

Il vicesindaco, Enzo Cilia, prende posizione sulla paventata ipotesi di nuove trivellazioni alla ricerca di petrolio nel nostro mare. “Apprendiamo da fonti giornalistiche – afferma Cilia – che industrie petrolifere come Shell e Transunion Petroleum continuano a pensare di avere le autorizzazioni per perforare alla ricerca di petrolio il mare antistante le nostre coste, e che il governo nazionale, pur di fare cassa, sarebbe disponibile a concedere le autorizzazioni. Niente hanno insegnato le vicende relative ai disastri possibili come la rottura dell’oleodotto Ragusa-Priolo del 18 gennaio 2010, in territorio di Noto, o disastri effettivi come la grande marea nera del Golfo del Messico, che ha distrutto un’intera regione dell’Oceano. Il rischio ambientale ed economico dei territori in cui si perfora – scrive il vicesindaco di Vittoria – è troppo grande per poterlo lasciare in mano a compagnie che non avrebbero, come è accaduto con la British Petroleum e la Transocean negli Usa, i soldi e la volontà per risanare i territori danneggiati da sversamenti e perdite di idrocarburi. I danni lì sono stati incalcolabili e per decenni se ne piangeranno le conseguenze. Non consentiremo – scrive il vicesindaco di Vittoria Enzo Cilia – il fiorire di nuovi pozzi per idrocarburi nel Mediterraneo. Adesso basta! Non siamo in vendita! Il modello di sviluppo economico per la rinascita della Sicilia non passa dagli idrocarburi, e chiediamo alle istituzioni scelte forti e coraggiose per invertire la tendenza degli anni trascorsi. La vocazione della Sicilia e della provincia di Ragusa – scrive il vicesindaco di Vittoria passa attraverso le sue ricchezze ambientali, monumentali, agricole, e non vogliamo rischiare di perderle. La Sicilia è dei Siciliani e non può essere ceduta in cambio di royalties. Non ci sono royalties che bastino per comprare e cambiare il futuro della nostra regione. Occorre bloccare con tutti i mezzi, leciti e non violenti, i permessi e le concessioni; l’ex ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, si era pronunciato per una moratoria a tempo indeterminato, ed il Presidente della Regione, Raffaele Lombardo, non deve dimenticare – conclude il vicesindaco di Vittoria Enzo Cilia – di applicare il Piano Paesaggistico Regionale”.

ATO RAGUSA AMBIENTE MIGLIORISI PRESIDENTE DEI LIQUIDATORI

Finalmente è stato raggiunto l’apice del sistema clientelare con la complicità di gran parte dei sindaci. L’assemblea dei soci della società Ato, quella che è in liquidazione e che non è mai riuscita a gestire il sistema dei rifiuti, ha nominato il terzo liquidatore. Si tratta di Giancarlo Cugnata messo in pista dal centro destra e votato da gran parte dei Comuni ad esclusione di Modica, contraria, e di Scicli e Pozzallo, assenti. La stessa assemblea ha votato alla unanimità la nomina a presidente del collegio dei liquidatori di Giancarlo Migliorisi l’unico rimasto in carica della vecchia terna dopo le dimissioni di Santiapichi e Lucifora. Lo scandalo di parentopoli per i 19 lavoratori a progetto che ora tentano la via dell’assunzione si accresce con la nomina di Giancarlo Cugnata di Grande Sud (partito di Gianfranco Miccichè che in provincia ha tra i suoi esponenti Carmelo Incardona e Giovanni Mauro) in quanto il neo liquidatore è uno degli ideatori di quell’operazione che ebbe inizio 4 anni fa dove lui vantava una “raccomandata”. Con Cugnata, ricordiamo, amministravano l’Ato, in quella tornata, Franco Muccio, Giovanni Vindigni, Concetta Vindigni. Il dottore Migliorisi a questo punto non è più solo; liberatosi di Santiapichi e Lucifora, si sentirà a suo agio nel condividere l’afflato compassionevole nei confronti dei 19. La vicenda ormai merita veramente l’attenzione dell’antimafia così come dichiara il partito democratico: sono le istituzioni, sono i sindaci che subiscono, o accettano, o suggeriscono percorsi che nulla hanno a che vedere con la trasparenza e l’onestà che il Paese tutto, anche Ragusa, chiede alla politica.

ESCURSIONE CAI

La sezione di Ragusa del Club Alpino Italiano riprende l’attività. Domenica 15 escursione di bassa difficoltà all’interno della cava della Misericordia, su strada sterrata e su sentiero, per una lunghezza di percorso di circa sei chilometri e con un dislivello di cento metri in discesa e altrettanti in salita. La partenza è prevista alle 9 dalla barra dell’area del Demanio Forestale di contrada Prato. Info su www.cairagusa.org.

DOMENICA ECOLOGICA

Domenica 8 gennaio dalle 9 alle 13, “Qirat”, l’associazione di Promozione Sociale che da fine maggio gestisce il Parco di Serra San Bartolo, organizza in collaborazione con l’Associazione Amici della Celiachia, il GAS Baraka ed il circolo Legambiente valle dell’Ippari la prima domenica ecologica. Una occasione per degustare prodotti tipici ed a km 0 (ricotta, pane di casa, verdure bio e buon vino), per fare sport immersi nella natura (mountain bike, tiro con l’arco, giochi campestri), per visitare il museo del carrubo e della civiltà contadina e per acquistare prodotti biologici direttamente dai produttori del nostro territorio. Per la partecipazione alle attività e alle degustazioni è richiesto un piccolo contributo e preferibilmente la prenotazione (ceaqiratnica ecologica sarà il primo evento di una lunga serie che avrà come protagonisti il parco urbano di Vittoria e la natura.

Vicenda Ato ambiente, Aiello: “Troppe analogie con l’’Amiu”

“Non si sta prestando la dovuta attenzione ad una vicenda che, invece, meriterebbe di essere posta sotto i riflettori. Sto parlando dell’Ato ambiente Ragusa e delle dimissioni rassegnate da due componenti su tre del collegio dei liquidatori”. Lo dice il consigliere comunale di Vittoria, Francesco Aiello. “Mi riferisco soprattutto alle dichiarazioni rilasciate da uno dei due, Giovanni Lucifora, che, spiegando le ragioni per cui si è dimesso, ha fatto allusione alle pressioni subite per l’assunzione a tempo indeterminato di alcune persone che erano già state avviate a lavoro con dei contratti co.co.pro. Inutile dire che, a quanto sembra, si tratta di persone in qualche modo collegate a personaggi noti della nostra provincia, soprattutto politici”. Aiello sostiene che la vicenda dell’Ato ambiente Ragusa ha molte analogie con quanto accade da tre anni in seno all’Amiu. “Nell’azienda municipalizzata vittoriese di igiene urbana – continua il consigliere comunale – denunciamo da tempo assunzioni di parenti, di fratelli, di famiglie intere, di amici di partito, di amministratori della stessa Amiu, di capi cordata, in clamorosa violazione ai relativi bandi di assunzione. Intanto, ha gettato la spugna il dott. Severino Santiapichi, mentre l’altro liquidatore, Lucifora, persona stimabilissima, solo ora, parla”.

VITTORIA, INDENNIZZI AI SERRICOLTORI

Il Ministero delle politiche agricole, con il fondo di solidarietà, dovrà risarcire le aziende agricole di contrada Resinè, a Vittoria, devastate dalla tromba d’aria dello scorso 28 febbraio per un importo pari a 2 milioni di euro. Il Tar di Catania obbliga il Ministero e gli enti interessati ad istruire e concludere, entro 90 giorni, il procedimento finalizzato alla concessione degli indennizzi.

Riunione accompagnatori e conviviale Cai

Due appuntamenti importanti per il Cai di Ragusa. Mercoledì 14 dicembre, nella sede di via Umberto Giordano 65, a Ragusa, si tiene la riunione per gli accompagnatori di escursione. Venerdì 16 dicembre tradizionale conviviale di fine anno al ristorante Open Green di Comiso, nel corso della quale verrà presentato il libretto sociale con il programma escursionistico per l’anno 2012.

Interventi anti erosione per la costa sciclitana

I 747 mila euro che il Comune di Scicli ha utilizzato per i lavori dei nuovi frangiflutti a riparo dei lidi di Arizza e Spinasanta, fanno parte dei 12 milioni e 350 mila euro, che il Ministero dell’Ambiente destinò alla provincia iblea per i progetti anti erosione. Lo precisa l’on. Nino Minardo che a suo tempo segnalò la necessità di avviare gli interventi all’ex ministro Prestigiacomo.

 

Sequestrata una discarica abusiva con tonnellate di rifiuti speciali a Marina di Ragusa

Una mega discarica abusiva è stata individuata dai finanzieri in contrada Maulli, nel territorio di Marina di Ragusa. L’area dell’estensione di circa 2.000 metri quadrati, è adiacente ad una strada interpoderale, sulla quale erano depositati rifiuti speciali e pericolosi per un vasto tonnellaggio. I finanzieri hanno proceduto al sequestro del sito a carico di ignoti e a segnalare il tutto alla Procura della Repubblica di Ragusa. La presenza della discarica abusiva è stata notificata al Comune di Ragusa per i successivi adempimenti di bonifica del sito.

Appaltato il ripascimento delle spiagge Arizza e Spinasanta

Il Comune di Scicli ha appaltato i nuovi bratti frangiflutto che sorgeranno a riparo delle spiagge dei lidi di Arizza e Spinasanta, tra Cava d’Aliga e Donnalucata. Ad aggiudicarsi, in maniera provvisoria, l’appalto è la ditta Pacos Srl. Il tratto di mare compreso tra i lidi Bruca, Arizza e Spinasanta è uno dei maggiormente esposti all’azione erosiva dei marosi. Il progetto prevede la realizzazione di 17 pennelli trasversali alla linea di riva aventi una lunghezza di circa 60 m, radicati per circa 10 m sulla spiaggia emersa, e una spaziatura media pari a circa 160 m a eccezione dei pennelli di chiusura nella direzione prevalente del trasporto solido litoraneo per i quali la lunghezza è stata opportunamente ridotta. I pennelli saranno costituiti da una mantellata con scogli naturali. Il finanziamento è arrivato dal Ministero dell’Ambiente

Riserve Naturali, niente finanziamenti dalla Regione

L’attuale Governo regionale, ancora una volta penalizza il territorio ibleo ed in particolare le nostre riserve naturali”. Ad affermarlo l’assessore provinciale al Territorio, Ambiente e Protezione Civile, Salvo Mallia, appena ha avuto notizia che la Provincia di Ragusa non ha ottenuto alcun finanziamento per la sistemazione e manutenzione delle aree protette iblee. “Lo scorso giugno – spiega l’assessore Mallia – la Regione ci ha fatto sapere che stava procedendo, nell’ambito della convenzione stipulata con la società Biosfera spa, a finanziare interventi di sistemazione e manutenzione delle aree protette siciliane. Al fine di programmare un piano di ripartizione delle spese, ci è stato pertanto richiesto di fornire le dovute indicazioni per gli interventi da realizzare. Sono state infatti redatte e presentate due schede d’intervento riguardanti una la Riserva Naturale Macchia Foresta del fiume Irminio per un importo pari a 100 mila euro ed un’altra riguardante la Riserva Naturale Orientata Pino D’Aleppo per un importo pari a 200 mila euro. Ma dal piano di ripartizione delle somme – continua Mallia – non risulta alcun intervento finanziato per le nostre Riserve. Tra l’altro dalla nota inviataci dalla Regione si evince che molti interventi sono stati destinati ad aree protette situate in prossimità di Palermo per venire incontro alle esigenze della società affidataria dei servizi di sistemazione e manutenzione”. Per l’amministratore provinciale ciò dimostra, ancora una volta, la scarsa attenzione che il Governo Regionale rivolge alle aree protette iblee che continuano a sopravvivere, nonostante le mille difficoltà economiche, grazie al costante im

COSTAIBLEA FILMFESTIVAL

La quindicesima edizione del Costaiblea Filmfestival è stata presentata dal direttore organizzativo Pasquale Spadola. La manifestazione avrà luogo a Ragusa dall’8 all’11 dicembre presso il Cinema Lumière. “Nata nel 1991 a Scicli, la manifestazione ha toccato varie zone della provincia per approdare, nelle ultime edizioni, a Ragusa. Costaiblea era lo slogan per definire l’area degli iblei, – spiega il regista Vito Zagarrio – la Val di Noto, quella zona a vocazione cinematografica che ha ispirato Divorzio all’italiana, grande archetipo del cinema che usa il paesaggio (rurale e urbano) ragusano, Gente di rispetto, Porte aperte, Kaos, I ragazzi di via Panisperna, La donna della luna, L’uomo delle stelle, e tanti altri film”. La manifestazione si apre con la giornata dedicata a Divorzio all’italiana, di cui celebriamo quest’anno i Cinquant’anni. Nel 1961 si girava infatti a Ragusa questo capolavoro di Germi, la cui location era stata suggerita dal regista ragusano Enzo Battaglia, che il festival ha già celebrato due anni fa. A Divorzio all’italiana il festival dedica addirittura un volume, che raccoglie le cronache di un giornalista che fu anche protagonista di una famosissimo cammeo, Giovanni Pluchino. Giorno 10 sarà consegnato il Carrubo d’oro a Dario Argento l’unico regista italiano cult di horror e giallo. Al Maestro Argento verrà dedicata una preziosa retrospettiva, saranno proiettati infatti, nel corso della manifestazione, film che appartengono al patrimonio della filmografia nazionale come Suspiria, Il gatto a nove code, Profondo rosso e, in anteprima, Giallo, ultimato nel 2009. L’altra linea di quest’anno è il nuovissimo cinema italiano, con un Premio Rosebud, a Ivan Cotroneo, noto sceneggiatore al suo esordio come regista con La kryptonite nella borsa, e a Roan Johnson per I primi della lista, film prodotto dalla Palomar. Infine le anteprime siciliane, come il documentario La voce del corpo di Luca Vullo e il film di Manuel Giliberti, Un milione di giorni, girato in provincia di Ragusa.

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