24-04-2017
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La mostra ‘Zodiaco’ di Giovanni Robustelli fruibile sino al 15 maggio nei locali della Galleria Soquadro in via N.Colayanni a Ragusa

Mostra Zodiaco - Giovanni Robustelli (4)È stato il pubblico delle grandi occasioni ad arricchire di significati l’inaugurazione della mostra ‘Zodiaco’ di Giovanni Robustelli, sabato pomeriggio, nei locali della Galleria Soquadro a Ragusa in via Napoleone Colayanni, curata dalla gallerista Susanna Occhipinti. Dodici lastre di zinco da una parte, realizzate con il sostegno tecnico dello stampatore Loredana Amenta di Scicli. Dall’altra, i dodici segni realizzati attraverso la tecnica calcografica dell’acquaforte. Un lavoro che è nato dal desiderio di Robustelli di misurarsi con un tema ancestrale, caro a tantissimi artisti che nei secoli hanno ravvisato nello zodiaco un tema da approfondire e da cui trarre ispirazione. “Il segno dei Gemelli – ha spiegato Robustelli – tra tutti mi ha particolarmente affascinato perché celebra la forza dei due eroici gemelli del mito greco Càstore e Pollùce, riconosciuti anche con la denominazione Dioscuri, figli di Zeus e fratelli di Elena che appaiono inseparabilmente anche sotto l’afflato che li unisce. Uno che indica il cielo e l’altro la terra, fedele interpretazione del mondo platonico e di quello aristotelico”. A curare la prefazione è stato Salvatore Schembari, anch’egli gallerista, uomo di grandi conoscenze trasversali, e cultore dell’astrologia e dell’arte in generale, e quella ad essa collegata, che ha scritto: “Incidere su una lastra, preparata per l’acquaforte, con una punta sottile, per poi trovarsi imbrigliato nei misteri di un tratto personalissimo, occulto e profondo, non credo che si discosti molto dalla naturale propensione di Robustelli a disegnare ovunque e sempre su qualsiasi supporto o materia che ne accenda la profetica immaginazione. Si trattasse pure di dare sfogo solo a una sua magnifica ‘ossessione’, Giovanni con le proprie illustrazioni, i disegni, gli acquarelli, gli olii giunge a un equilibrio formale assolutamente raro che può essere colto anche da un occhio distratto o abbastanza distante dalle suggestioni estetiche dell’arte contemporanea”.

Una collettiva di pittura e scultura dal 31 marzo all’Auditorium San Vincenzo Ferreri

 

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Dal 31 marzo al 16 aprile prossimo l’Auditorium San Vincenzo Ferreri di Ragusa Ibla ospiterà una mostra collettiva di pittura e scultura. L’evento culturale è organizzato dall’associazione “Rosso Cobalto” con il patrocinio del Comune di Ragusa e vedrà in mostra le opere degli artisti Nuccio Battaglia, Aldo Brafa, Anna Bufardeci, Pina Gurrieri, Sal Iacono, Pietro Maltese, Giusy Manenti, Donata Scucces. La mostra verrà inaugurata venerdì 31 marzo, alle ore 19, e sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 17 alle ore 21.

 

L’Archeologo Di Stefano a Tunisi per Cartagine

Ricerca a Cartagine Missione Italiana 2L’Archeologo ragusano Giovanni Di Stefano, Prof. di Archeologia dell’Università della Calabria, parlerà il 17 marzo all’ambasciata italiana a Tunisi, sugli scavi da lui eseguiti a Cartagine. L’equipe italiana del Prof. Di Stefano è stata presente a Cartagine nel 2000 è stata la prima equipe internazionale a riprendere le ricerche sul terreno dopo la primavera araba. “Le attività di ricerca italiana a Cartagine – ha dichiarato Di Stefano – si svolgono nell’ambito di una Collaborazione Internazionale e sta vedendo protagonisti dell’antica Cartagine la missione italiana e quella tedesca”. Le ricerche di Di Stefano a Cartagine hanno portato alla luce una porta urbana, una fontana con mosaici e ora una parte dell’impianto urbano vicino all’anfiteatro.

MOSTRA DI PITTURA AL LABORATORIO ESPRESSIVO DI PSICHIATRIA DI MODICA

b4a6ac9434a98b88fc7b89d79400e584_XLLa mostra sarà visitabile a Modica a Palazzo Grimaldi dal 25 febbraio al 11marzo e a Pozzallo, allo Spazio Cultura “Meno Assenza”, dal 18 al 31 marzo. Almeno due sono le soggettività che nel ‘900 hanno posto la grande questione dei diritti e delle libertà individuali: il mondo della patologia mentale, della diversità, della cosiddetta anormalità e quello delle donne, entrambi portatori di bisogni e desideri, di diritti sociali e civili. Questa mostra parte  dall’idea di rendere visibili questi due mondi, simili per molti aspetti, cercando di mostrare  la complessa vicenda personale e sociale che risiede in questi percorsi di vita, attraverso l’Arte. Da questi presupposti unitari, la mostra si muoverà quindi per due sezioni distinte: una che raccoglie  le opere  realizzate nel laboratorio riabilitativo di pittura  degli utenti del Centro Diurno di Psichiatria di Modica, l’altra realizzata da 5 pittrici del nostro territorio che hanno tentato di raccontare e raccontarsi nel loro difficile percorso di donne e di artiste. Il laboratorio è stato seguito da 11 utenti, non nuovi alle esperienze legate alla espressività, come ad esempio la danzaterapia, il teatro o la fotografia,  tutte forme usate in riabilitazione che consentono di mettere in movimento alcune parti di sé attraverso l’elemento terapeutico della creatività. In questo percorso, che ha visto la collaborazione del Maestro Salvatore Fratantonio, ognuno ha potuto confrontarsi con l’esperienza libera del dipingere, seppur mediata da elementi di riflessione su di sé e sulle proprie produzioni artistiche. Il laboratorio ha rappresentato dunque una esperienza di lavoro riabilitativo che ha permesso di approfondire il nesso tra arte e psicopatologia, tra sanità e cultura. Il lavoro creativo delle donne, anticipato da momenti di riflessione di gruppo, si è concentrato  sul tema della soggettività femminile che ognuna di loro ha attraversato in maniera differente e con diversità stilistica.

LA COMPAGNIA G.O.D.O.T. DI RAGUSA COMPIE VENTI ANNI DI ATTIVITA’

locandina 20 anni GodotVenti anni di spettacoli, copioni, battute. Venti anni di studio, disciplina, sacrifici e tanto talento.  A festeggiare questo grande risultato la Compagnia G.o.D.o.T di Ragusa diretta da Vittorio Bonaccorso e Federica Bisegna. Era il 17 febbraio 1997 quando Bonaccorso e Bisegna, insieme a Tiziana Bellassai e Davide Migliorisi che scelsero poi altri percorsi, portarono in scena il primo spettacolo della neo Compagnia: “Jouons Prévert”. La Compagnia è cresciuta, si è evoluta: non solo spettacoli, ma anche una rassegna, “Palchi DiVersi”, che da 12 anni offre ad un pubblico sempre più numeroso, partecipe ed interessato un cartellone ampio e di qualità, e poi una scuola di teatro che ogni anno conta circa quaranta allievi e tanti seminari e stage con attori e registi di fama. Un compleanno che la Compagnia G.o.D.o.T festeggerà sabato 18 febbraio, alle ore 20.00, al Teatro Ideal di Ragusa con un’imperdibile lezione-spettacolo che sarà anche una sorta di “festa del teatro” che ricorderà brevemente le varie produzioni, i tanti spettacoli portati in scena, con la magistrale e ricercata regia di Vittorio Bonaccorso, ma anche il lavoro di scrittura, portato avanti per alcuni spettacoli, dall’attrice Federica Bisegna, un impegno condiviso anche per scenografie, costumi e musiche. Tantissimi spettacoli, portati in scena calcando numerosi palcoscenici in Sicilia ma anche in altre realtà italiane, in una continua ricerca e sperimentazione, passando dal futurismo al teatro dell’assurdo, tra il contemporaneo e il classico. La grande festa per il ventennale dell’attività è ad ingresso gratuito. Poi il prossimo appuntamento con la rassegna “Palchi DiVersi” è per sabato 25, alle ore 21.00, e domenica 26 febbraio, alle ore 18.00 al Teatro Quasimodo di Ragusa, con “Storia di Medea”, con una bravissima Federica Bisegna.

 

Ragusa, un’opera di Giovanni Robustelli verrà donata alla Cattedrale per il Museo di Arte contemporanea

Cafiso Robustelli (133)Colpi di colore sulle note galoppanti e audaci di Francesco Cafiso. Così, in un momento dal vivo magico e ispirato, sospeso tra pittura e musica, Giovanni Robustelli ha realizzato nel giugno 2016 una delle sue opere durante una delle serate del Festival delle Relazioni. Oggi l’opera viene donata dalla Fondazione San Giovanni Battista alla Cattedrale di Ragusa. La finalità è quella di contribuire alla creazione di un Museo di arte contemporanea. “Abbiamo valutato con attenzione – spiega Tonino Solarino, presidente della Fondazione – e abbiamo scelto che il miglior uso possibile per un simile capolavoro dovesse essere un dono per tutti i visitatori. Un segno di collaborazione e stima nei riguardi del parroco della Cattedrale, padre Gino Alessi, e di speranza nel contribuire alla crescita culturale della nostra città”.  “Stiamo cercando di rendere Palazzo Garofalo – spiega don Alessi – un vero e proprio polo culturale. Al suo interno si trovano già il museo della cattedrale, un piccolo auditorium, la biblioteca. Presto prenderà corpo una sala dove esporre oggetti particolari sul culto e sulla devozione popolare per san Giovanni Battista. Abbiamo, inoltre, le sale espositive al pian terreno che vorremo rendere fruibili sempre con una permanente di arte contemporanea. Nel momento in cui queste sale servissero per altre mostre, le opere sarebbero spostate”.

 

IL MAESTRO EMANUELE CAPPELLO DONA UNA SUA OPERA AL COMUNE DI RAGUSA

 

DSCN5923Il sindaco Federico Piccitto ha incontrato il maestro Emanuele  Cappello (pseudonimo Kapel) che ha donato al Comune  di Ragusa una delle sue opere, appartenente alla serie dei dipinti dedicati al tema del barocco ibleo. L’opera donata, “San Giorgio” (olio su tavola cm 100×100) , è stata esposta recentemente nella mostra “Barocco Ibleo- Mito ed Epos” che si è tenuta presso il Museo della Cattedrale dal 21 ottobre all’ 11 novembre 2016, registrando un buon successo di pubblico.  “Ho voluto  lasciare un mio ricordo alla Città di Ragusa – ha  affermato l’artista vittoriese – In questa mia opera ho cercato di rappresentare gli elementi più evidenziati nella facciata del Duomo di San Giorgio, come le  volute, alcuni elementi tipici in stile barocco, i mascheroni, anche figure del costume barocco e  un frammento del carretto  siciliano d’epoca”.  Del resto, le  opere esposte in mostra sul barocco ibleo dal maestro Emanuele Cappello  rappresentano  una vera e propria “narrazione”  del codice espressivo di questo particolare stile architettonico (nato in territorio ibleo dopo il devastante terremoto del 1693), cogliendo i tratti identificativi della sua storia e delle sue forme. Il primo cittadino ha ringraziato  l’artista  per la donazione di una delle sue opere più significative, esprimendo a nome della città di Ragusa  apprezzamento e  riconoscenza. Emanuele Cappello (nato a Vittoria il 18 febbraio 1936) dal 1954 lavora professionalmente come pittore e scultore. Citato in molte pubblicazioni del settore, è stato inserito nel prestigioso Dizionario Internazionale d’Arte E.Benezit. Ha eseguito, nella sua lunga attività artistica, lavori in affresco per diverse chiese in Sicilia e in Arabia Saudita, in prestigiosi ambienti pubblici e privati. Nel 1966, il governo italiano ha acquistato una sua opera per Palazzo Chigi. Numerosi i premi ed i riconoscimenti, come anche innumerevoli le partecipazioni a rassegne, mostre personali  e collettive in Italia e all’estero.

ARCHEOCLUB RAGUSA

IMG20150401103540352_900_700Particolare evento per l’Archeoclub di Ragusa  questo martedi 14 febbraio al Centro Servizi Culturali di Ragusa sarà presente la Dr.ssa Consuelo Manetta dell’AARHUS UNIVERSTY di Danimarca con una particolare conversazione sulla Tracia bulgara che ha restituito una serie cospicua di tumuli funerari dipinti con particolari scene. Si farà un esame dell’ornamentazione pittorica con complessi programmi figurativi di recente rinvenimento, tra gli altri il thalamos della tomba al di sotto del Tumulo di Ostrusha e la celebre Tomba di Kazanlak all’interno del Tumulo di Tjulbe. Il contributo discute ed esamina questioni legate all’esegesi dei programmi figurativi, alle tecniche artistiche, alla circolazione e all’adozione di modelli pittorici, nonchè alla scelta privilegiata dei temi iconografici da parte della committenza elitaria.

ATMOSFERE MAGICHE PER LA STAGIONE CONCERTISTICA “MELODICA” A RAGUSA

melodica pianoforte e chitarraÈ stato un concerto magico quello al Teatro Don Bosco di Ragusa nell’ambito della 22° Stagione Concertistica Internazionale “Melodica” patrocinata dall’Assessorato agli Spettacoli del Comune di Ragusa con la direzione artistica della pianista Diana Laura Nocchiero. Ad esibirsi il duo formato dal chitarrista Luca Lucini e dal pianista Matteo Falloni. Hanno eseguito un bellissimo programma dedicato alle danze spagnole con musiche di Granados, Albeniz e un’interessante Suite Latina dello stesso Falloni. Il prossimo appuntamento è dedicato alla musica brasiliana ed è in programma sabato 11 febbraio. Vedrà protagonista il grande pianista brasiliano Joao Carlos Parreira. Per info è possibile visitare il sito internet www.melodicaweb.it / 333 4326158.

MORTO A ROMA IL FAMOSO CERAMISTA DI ORIGINI COMISANE NINO CARUSO

Nino-Caruso-con-unopera-di-Andy-Warhol-GNAM-Roma“La scomparsa del maestro Nino Caruso, artista ceramista tra i più rinomati in Italia e nel mondo, riempie di dolore e rappresenta una perdita incolmabile per il mondo dell’arte e della cultura. Interpretando i sentimenti di tutta la città di Comiso, esprimo il mio vivo cordoglio ai figli e alla compagna del maestro”. Così il sindaco Filippo Spataro ha commentato la notizia della morte dell’artista comisano, in realtà nato a Tripoli da genitori comisani, il quale, dopo aver vissuto diversi anni della sua giovinezza a Comiso, si è poi trasferito a Roma dove si è affermato come scultore ceramista. “Comiso, però, Nino Caruso l’ha avuta sempre nel cuore – continua il sindaco Spataro -. Spesso vi è tornato per brevi soggiorni sia in occasioni di mostre artistiche sia in forma privata. Proprio col maestro, accogliendo una sua espressa volontà, abbiamo iniziato una interlocuzione perchè entro l’aprile di quest’anno si realizzasse un museo della ceramica a Comiso grazie alle cento opere che lo stesso Caruso ha dichiarato di voler donare alla città. Onoreremo questo impegno. Esaudiremo la volontà del maestro. Il Museo Caruso con le sue cento sculture sarà inaugurato nei tempi previsti, accrescerà l’interesse culturale e artistico per la nostra città e, sono certo, che la collezione di sculture in ceramica di assoluto valore artistico che sarà esposta diventerà presto meta preferita di un turismo colto e intelligente il cui trend è in continua espansione. Mi spiace davvero che il maestro non ci sarà, non potrà vedere coi suoi occhi la sua creatura, sarà tuttavia presente il suo spirito e le sue opere ne testimonieranno perennemente il genio artistico. Questo sabato,  giorno dei funerali a Roma, proclameremo il lutto cittadino”.

CONCORSO “REALIZZA IL TUO AUTORITRATTO”

download-5Prorogata al 15 febbraio prossimo la scadenza per la partecipazione al concorso “Realizza il tuo autoritratto”  riservato agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado ed a quanti praticano disegno e la pittura su tela, su tavola o su carta.  L’iniziativa culturale è stata promossa dall’Amministrazione comunale di Ragusa e dall’Associazione Aurea Phoenix nell’ambito di una rassegna espositiva in  corso di svolgimento presso  Palazzo Zacco con una selezione di autoritratti di oltre cinquanta artisti. Per partecipare al concorso è necessario produrre una sola opera del formato massimo 50 x 70 cm che dovrà pervenire entro e non oltre il 15 febbraio prossimo presso la Civica Raccolta Cappello di Via San Vito 158. La partecipazione al concorso è gratuita per tutte le sezioni ad eccezione della sezione libera, per cui è richiesto un contributo di partecipazione di euro 5 a titolo di rimborso spese. Un’apposita giuria, presieduta dal Sindaco o da suo delegato e composta da esponenti della cultura e dell’arte, esaminerà i lavori pervenuti che potranno essere restituiti entro 15 giorni dalla premiazione, che avverrà il 18 febbraio 2017. I vincitori del concorso saranno premiati con una mostra personale di una settimana da tenersi presso una struttura pubblica, con buoni acquisto e con libri e grafiche offerti da Sponsor e dall’Associazione Aurea Phoenix.

“Visioni”, Franco Fratantonio espone alla Galleria Soquadro

imagesDal 14 gennaio all’11 febbraio la Galleria Soquadro ospiterà, nei propri locali di Via Napoleone Colajanni 9, una personale dell’artista Franco Fratantonio dal titolo “Visioni” a cura di Susanna Occhipinti e Giuseppe Lo Magno. L’inaugurazione della mostra è prevista sabato 14, alle ore 19,00. Saranno esposte circa venti opere recenti, realizzate con pastelli e tecniche miste. I quadri raffigurano notturni, marine, paesaggi campestri, terre e cieli che catturano l’occhio dell’osservatore per la loro familiarità con luoghi e vedute tipiche dell’area iblea. Franco Fratantonio (Modica, 1962) si è formato artisticamente a Milano, dove ha conseguito il diploma in pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha lavorato in ambito scenografico al Teatro alla Scala di Milano, frequentando artisti e studiosi come Fabrizio Plessi, Roberto Sanesi, Francesco Leonetti, Piero Quaglino, Giacomo Agosti, Giangiacomo Spadari, Luciano Fabbro, Piero Guccione. Ha all’attivo numerose personali in Italia e all’estero. La mostra osserverà i seguenti orari: dal martedì al sabato dalle ore 9,30 alle 13,00 e dalle ore 16,30 alle 20,00; lunedì solo di pomeriggio.

LA POTENZA DELLA PITTURA

locandina-12Sabato 31 dicembre 2016, alle ore 18,00, presso i locali del Castello dei principi di Biscari di Acate, inaugurazione della mostra personale di pittura “Volti Sovrumani” di Giuseppe Stornello. La mostra, realizzata con il patrocinio del Comune di Acate, rimarrà aperta tutti i giorni dalle 16,00 alle 20,00 e la domenica dalle 10,00 alle 20,00, fino al 7 gennaio 2017.

LA PERSONALE DI BEATRICE NICOSIA “FONDALI DELL’ANIMA” IN MOSTRA AL CASTELLO BISCARI DI ACATE

foto-15E’ stata inaugurata martedì 27 dicembre al Castello Biscari, in occasione della manifestazione “Concerto d’inverno”, la personale dell’artista vittoriese Beatrice Nicosia dal titolo “Fondali dell’anima”. La mostra resterà ancora aperta il 31 dicembre e l’1 gennaio dalle 18 alle 21. All’inaugurazione erano presenti, tra gli altri, Amedeo Fusco, il cuntastorie Giovanni Virgadavola, il pittore Lucio Morando, il pianista Ruben Miceli e il sindaco di Acate prof. Francesco Raffo. Il titolo della sua personale “Fondali dell’anima” deriva dall’esigenza di esprimere ciò che si cela nelle profondità dell’intimo dell’artista, volenteroso di venir fuori come se si trovasse, appunto, in un fondale marino inesplorato, che guarda con speranza verso l’alto per emergere dagli abissi e comunicare il proprio messaggio.

 

 

 

 

 

Mostra-evento al teatro Donnafugata di Ragusa Ibla In esposizione l’abito che ispirò il Gattopardo di Visconti

 

linaugurazioneAl  Teatro Donnafugata di Ragusa Ibla “Matrimonio in Sicilia tra Ottocento e Novecento” l’iniziativa culturale voluta dalla Soprintendenza di Ragusa, sposata con entusiasmo dall’assessorato regionale ai Beni culturali, che mette in mostra uno spaccato della società siciliana tra l’Unità d’Italia e il boom degli anni Sessanta. Tra i tesori in esposizione nella straordinaria cornice curata dall’associazione Donnafugata 2000, ci sono abiti da sposa storici con pizzi e merletti preziosi che incantano il visitatore. Ed è proprio tra questi spicca il capolavoro sartoriale appartenente alla famiglia Amari di Palermo che ispirò Luchino Visconti per la celebre scena del ballo. L’abito in mostra a Ragusa Ibla per la prima volta è stato concesso dal Comune di Ragusa e dalla Soprintendenza iblea ai fini di una esposizione fuori dal Castello di Donnafugata dove è custodito. Si tratta di un prezioso vestito da passeggio che poi venne rielaborato da Piero Tosi, Oscar per i migliori costumi per “Il gattopardo” indossato da Claudia Cardinale, nell’indimenticabile interpretazione di Angelica. La mostra è stata inaugurata alla presenza di un grande pubblico proveniente da tante città siciliane che ha ammirato i preziosi oggetti in esposizione e applaudito il cantautore Carlo Muratori che ha dato vita a un concerto ispirato alle serenate e alla tradizione dei matrimoni siciliani. Una mostra che ha già ottenuto un grande successo di pubblico e critica in occasione della sua inaugurazione – dice il soprintendente di Ragusa, Calogero Rizzuto – e che conferma l’entusiasmo culturale della provincia iblea che apprezza eventi di levatura. La mostra sarà corredata da un convegno e da un cineforum grazie al solerte lavoro dell’associazione Donnafugata che, in tempi brevi, ha reso possibile questa manifestazione unica che narra la storia delle famiglie siciliane nel corso di un secolo, mostrandone il volto più felice legato ai matrimoni ma non solo”. La mostra segue un percorso ben preciso attraverso il quale ogni stanza si colora di contenuti chiari ed esplicativi che faranno da filo conduttore della stessa. La prima stanza “storica” è corredata da pannelli che raccontano i momenti salienti dell’excursus storico dell’istituto matrimoniale. E dunque la tradizione delle dote, i censimenti legati all’età degli sposi con accenno sulle spose bambine, una realtà denunciata fino agli anni Sessanta a Ispica. E ancora, il risvolto socio economico del matrimonio nella società e tutti quelli aspetti che hanno illuminato e talvolta oscurato questo importante evento.  Proseguendo lungo il percorso, si trova la stanza dedicata alla musica, alla letteratura e ad alcuni documenti in originale che più da vicino mostrano le tradizioni matrimoniali. La sezione musicale, divisa a sua volta fra serenate e i cosiddetti canti di sdiegnu, non soltanto riporta i testi in originale ma da anche la possibilità all’utente di ascoltare con apposito mp3 il testo in questione. La sezione letteratura invece focalizza il tema del matrimonio nel mondo letterario: quattro i romanzi scelti e raccontati intorno ai quali è allestito un vero e proprio angolo del lettore. La sezione successiva entra più nel vivo mostrando, con allestimenti reali, la parte relativa al corredo dei matrimoni alti borghesi. Si parla, sempre supportati da documenti in originale, di questa incantevole pratica dove lo sfarzo e il benessere delle famiglie veniva ostentato anche attraverso il corredo. Seguendo una linea temporale sfilano davanti agli spettatori 5 meravigliosi abiti da sposa, ognuno testimonianza di un’epoca diversa. L’ultima stanza è divisa in due sezioni differenti: una dedicata al patrimonio contadino, un’altra alle “storiacce”ovvero tutte quelle vicende in cui il matrimonio assume connotati meno idilliaci sfociando in delitti, morbose passioni, annullamenti e furibonde liti. A conclusione della mostra ci sarà a disposizione lo spazio teatrale in se dove è allestita una mostra nella mostra con tutte le locandine originali dei 4 film che sono stati scelti per offrire all’utente una sorta di cineforum. Il teatro Donnafugata sempre aperto durante i giorni della mostra per la proiezione di video originali e testimonianze di un tempo che fu. L’esposizione proseguirà fino al 9 gennaio 2017 mar-ven: 17-20 (scuole anche di mattina su prenotazione) sab: 10-12; 17-22; dom: 10-13; 17-20; (chiusura nelle giornate di 24 e 25 Dicembre; 31 Dicembre).

 

Sgarbi presenta “le corde segrete dell’emozione” di Ilde Barone a Scicli

ilde-ph-sergio-bonuomo-quam-2016Sabato 17 dicembre alle 18.30 si apre “Ilde. Dal Bianco”, la mostra monografica di Ilde Barone alle Quam di Scicli, a cura di Vittorio Sgarbi. Cinquanta opere selezionate tra i lavori degli ultimi anni, apparati critici e appunti biografici approfonditi, e anche un video per calarsi nella personalità di Ilde Barone.  Sgarbi presenta un’artista articolata e sfaccettata, parlando in catalogo della carica di femminilità, “che tocca le corde più intime e segrete dell’emozione”. Ilde Barone è una apprezzatissima pittrice siciliana che ha ricevuto consensi significativi da parte del collezionismo nazionale e internazionale. In galleria il catalogo con presentazione di Vittorio Sgarbi e introduzione critica di Antonio Sarnari. La mostra rimarrà visitabile fino al 29 gennaio 2017, con ingresso gratuito.

35 ANNI DI BELLEZZA

unnamedA 36 anni dalla nascita del “Brancati” e a 35 dalla nascita del “Gruppo di Scicli” i nomi storici del “Gruppo di Scicli” Domenica 11 dicembre dalle ore 19,00 inaugurano la nuova sede del Movimento culturale “Brancati” (v. Aleardi 18, lungo il torrente omonimo a Scicli): le opere di Guccione, Alvarez, Sarnari, Polizzi, Candiano, Puglisi, Colombo e Piero Zuccaro potranno essere ammirate nei bellissimi ambienti, al piano terra, di Palazzo Susino. Dipinti e incisioni che riportano in primo piano il paesaggio e gli oggetti cari agli artisti, in una festa di colori e delicate atmosfere.

Mostra fotografica su Ragusa organizzata dal Rotary

ragusaLa mostra, allestita presso il Palazzo Garofalo di Corso Italia in Ragusa, sarà inaugurata alle ore 19 di questo venerdì 25. Si compone di oltre sessanta fotografie, gentilmente messe a disposizione dal collezionista Piero Murè, con le quali si tenta di ricostruire l’immagine della Ragusa di sessanta anni fa. La scoperta del petrolio, la nuova cementeria, la motorizzazione di massa, lo sport, i nuovi stili di vita in uno alla città ancorata a secolari tradizioni ma in una vorticosa crescita, economica e demografica.

RAGUSA, AMEDEO FUSCO PROPONE AL CENTRO DI AGGREGAZIONE CULTURALE NUMEROSI EVENTI

amedeo-fusco-2Continua fino a questo giovedì 24 e la collettiva “Segnali” allestita al Centro di Aggregazione Culturale a cura di Amedeo Fusco e Rosario Sprovieri. La mostra vede esposte le opere di artisti provenienti da tutta Italia e da diversi paesi esteri, operanti nei campi di pittura, scultura, fotografia, pirografia. E proprio durante la serata del 24 alle ore 18 si terrà la conferenza dal titolo “Arturo Di Modica: il sogno italo-americano”, a cura di Arturo Barbante. Venerdì 25 novembre alle 18 verrà invece inaugurata la nuova collettiva del Centro, dal titolo “Espressioni”. Sabato 26 novembre alle 18 verrà presentato il libro di Carlo Criscione “La mia vita e l’arte”, mentre per giovedì 1 dicembre l’appuntamento è con “La costa iblea vista dal drone”, a cura di Manuela Distefano. Inoltre, ogni martedì alle 18 viene proiettato un film per la rassegna “Film d’arte” (pellicole sulla vita di grandi artisti) e ogni mercoledì dalle 20:30 si tiene il laboratorio di tango condotto da Bruno Arini.

 

“Donne”, si inaugura il 4 dicembre la mostra di Giuseppe Leone alla Galleria Lo Magno a Modica

locandina-leone-copia-1024x1024Si intitola “Donne”, la mostra di Giuseppe Leone, ospitata dal 4 dicembre al 14 gennaio nella Galleria Lo Magno di Modica, in via Risorgimento 91- 93. La mostra, curata da Giuseppe Lo Magno e Viviana Haddad, propone un’ampia collezione di foto, realizzate in un lungo arco temporale (dal 1968 al 2015) dedicate tutte alla figura muliebre, all’erotismo, alla sensualità femminile. La mostra sarà inaugurata domenica 4 dicembre, alle 18,30. I testi del catalogo sono stati curati dallo stesso Leone e da Caterina Magliulo.

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