29-04-2017
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Archivio della categoria: Arte

LUTTO NEL MONDO DELL’ARTE, E’ SCOMPARSO ARAMIS GIULIANI

E’ venuto a mancare il celebre artista ragusano Aramis Giuliani. Ceramista e interprete di splendide composizioni di natura morta, negli ultimi anni aveva trasferito su tegole e dipinti la sua grande capacità di leggere e raccontare il territorio ibleo. Da tempo Aramis Giuliani collaborava con l’associazione Ragusani nel Mondo. A Roma alcune sue opere sono esposte al Museo nazionale delle Arti e delle Tradizioni Popolari, i cui responsabili lo avevano insignito del Diploma d’Onore e riconosciuto come artista pittorico, fedele riproduttore del paesaggio siciliano. A breve avrebbe esposto in una mostra a Buenos Aires. “Da un osservatorio privilegiato Aramis continuerà da oggi a regalarci i ricordi delle preziose testimonianze della sua arte pittorica”, scrive l’associazione Ragusani nel Mondo. Molte opere di Aramis Giuliani rimangono soltanto in parte completate perché la sua attività artistica era nel pieno e numerose erano le opere a lui commissionate da privati ed enti pubblici. Alla famiglia dell’artista vanno le sentite condoglianze della redazione e dello staff tecnico di Tele Nova.

A Sciacca una mostra dedicata al maestro Franco Cilia

La Galleria d’Arte “Il Sagittario” di Sciacca inaugura la stagione artistica con una mostra dedicata al maestro Franco Cilia. “L’intelligenza delle nuvole” unico e significativo titolo che rappresenta un percorso di fusione tra cielo, terra, aria e uomo , in una “full immersion” nella luce, fino alla dissolvenza delle forme e al prevalere del colore puro.

SCICLI, MOSTRA DI ARCHEOLOGIA

Apre i battenti martedì 29 alle 18 a Palazzo Spadaro a Scicli la mostra dei progetti dell’Università di Catania nell’ambito della iniziativa “Archaeology’s places and contemporary uses”, che ha premiato un progetto sullo scavo del Colle San Matteo.

ARTE E CULTURA FRA RAGUSA E LA TURCHIA

Un ponte ideale sul piano culturale tra la provincia di Ragusa e la Turchia. Tutto questo grazie alla partecipazione delle opere di tredici artisti iblei, dieci pittori e tre scultori, all’Istanbul Art Fair, nel padiglione “Immagine Italia” di cui è direttore Amedeo Fusco. Gli artisti iblei che hanno animato l’esposizione a Istanbul, alcuni dei quali erano presenti ad una conferenza stampa convocata da Fusco per illustrare nel dettaglio l’esito della missione in Turchia, sono: Emanuele Pace, Giorgio Romano, Elena Paradiso, Nuccio Battaglia, Donata Scucces, Giuseppe Diara, Pietro Maltese, Giuseppe Colombo, Giovanni Iudice, Angelo Diquattro, Sergio Cimbali, Annalisa Cavallo e Giovanni Lissandrello. Tra i successi ottenuti il fatto che l’intera esposizione, nei prossimi giorni, sarà ospitata a Roma, a palazzo Ferraioli, di fronte a palazzo Chigi, per un’ulteriore mostra che consentirà all’arte degli iblei di poter usufruire di una altra vetrina di grande prestigio.

SUDEST, ARTE A PALAZZO GAROFALO

Sabato 17 dicembre alle 18, nei locali di Palazzo Garofalo, corso Italia 87 a Ragusa), si inaugurerà la collettiva d’arte contemporanea “Sudest”, organizzata dalla Galleria Lo Magno di Modica. La mostra, curata da Andrea Guastella, annovera opere di ventisei artisti che costituiscono un interessante paradigma della produzione pittorica e scultorea dell’ultimo sessantennio. Le opere in mostra sono dichiaratamente legate dal comune denominatore che il titolo suggerisce, ovvero la Sicilia sud-orientale, in molteplici declinazioni stilistiche e concettuali. Sarà possibile visitare la mostra fino al 14 gennaio 2012, tutti i giorni dalle 16 alle 20 (tranne il lunedì).

Ergasterion-fucina di archeologia

Le campagne iblee disseminate di “torcularia” Vasche comunicanti, ricavate nella pietra e giustapposte seguendo la pendenza del terreno: i “torcularia” sono presenti in gran numero nelle campagne del Val di Noto, specialmente nei pressi dei centri abitati. La vasca superiore fungeva da catino per la pigiatura, mentre in quella inferiore si versava per tracimazione il mosto o l’olio. Nei pressi delle vasche lapidee spesso sono stati ritrovati alcuni filatteri, o delle epigrafi, che riportano gli scongiuri fatti dal contadino o dal proprietario terriero per evitare la cattiva resa. Venerdì sera l’auditorium san Vincenzo Ferreri di Ibla ha ospitato il terzo appuntamento di “Ergasterion – Fucina di archeologia”, ciclo di incontri promosso dall’associazione SiciliAntica, incentrato sull’archeologia della produzione delle antiche società, che oggi più che mai è un mezzo utile a comprenderne l’organizzazione. I lavori sono stati moderati dall’archeologa Ornella Bruno. E’ stato Giovanni Bellina, past president di SiciliAntica, a presentare uno studio in progress riguardante i “torcularia” (è prevista la mappatura dei luoghi di rinvenimento), detti in siciliano “cuonzi”, usati anche come trogoli. A volte si trovano insieme le vasche del palmento e la base della pressa. Palmenti e torchi erano, dunque, a servizio di vigneti e oliveti. Della conservazione del pesce nel mondo antico ha, invece, parlato Annunziata Ollà, funzionario archeologo della Soprintendenza di Messina mettendo a confronto gli impianti della Sicilia per la produzione e la lavorazione del pescato con quelli esistenti nella zona africana e spagnola. Delle antiche latomie costiere del siracusano ha parlato Alessandro Rustico, specializzato in Archeologica classica all’Università di Bari, ricordando le antiche tecniche di estrazione: la “pointillé” (tramite fori paralleli e pressione manuale); l’uso di cunei metallici o lignei; la tecnica mista con il piccone. In evidenza anche il trasporto dei blocchi che avveniva, tramite imbarcazioni, dal luogo di estrazione fino al cantiere in cui si impiegavano. “Questo spiega – sottolinea Rustico l’ubicazione delle latomie prossima al mare”.

Cunti e Canti con Ciccio Schembari

Giovedì 24 novembre al Centro servizi culturali di Ragusa, alle 17.00, Cunti e Canti con Ciccio Schembari, Fiammetta Poidomani e Fabrizio Aristia.

Gli artisti iblei a “Istanbul Art Fair” Una media di 15 mila visitatori al giorno

Un grande successo per gli artisti iblei alla conquista di mercati culturali stranieri. Sino a domenica continua l’esposizione delle opere di tredici ragusani, fra pittori e scultori, in Turchia alla ventunesima edizione di “Istanbul Art Fair”, nel padiglione “Immagine Italia” di cui è direttore Amedeo Fusco. Gli organizzatori dell’iniziativa hanno espresso i propri complimenti per la qualità delle opere che rappresentano l’arte della provincia di Ragusa, sottolineando che risultano essere di grande qualità artistica, ed hanno auspicato una partecipazione ancora più consistente per la prossima edizione. All’inaugurazione erano presenti anche molti italiani che vivono in Turchia. Gli artisti iblei che hanno animato l’esposizione a Istanbul sono: Emanuele Pace, Giorgio Romano, Elena Paradiso, Nuccio Battaglia, Donata Scucces, Giuseppe Diara, Pietro Maltese, Giuseppe Colombo, Giovanni Iudice, Angelo Diquattro, Sergio Cimbali, Annalisa Cavallo e Giovanni Lissandrello. Quest’ultimo inaugurerà, il 30 novembre, a Ragusa, la particolare mostra “Lissandrello interpreta Giotto” su tavole antiche all’interno de “Il chiodo” di via Mario Leggio a Ragusa e poi esporrà ad Assisi. L’organizzazione della partecipazione all’evento di Istanbul, è stata curata dall’associazione “Musicarte”.

Si inaugura la mostra fotografica “Frammenti di sogni”

Sabato 12 novembre alle 18.00, presso la sede del Movimento Città in via Natalelli 115 verrà inaugurata la Mostra fotografica di Candida Mezzasalma “Frammenti di Sogno”. Sarà aperta tutti i sabati e domeniche dalle 18.00 alle 21.00 fino all’8 dicembre, compreso il 7 e l’8. All’inaugurazione della mostra è prevista la partecipazione straordinaria del tenore Dario Adamo.

Artisti iblei in Turchia

Gli artisti iblei alla conquista di mercati culturali stranieri. E’ quello che accadrà dal 12 al 20 novembre quando, una nutrita delegazione di pittori e scultori della provincia di Ragusa, esporrà, grazie all’organizzazione curata dall’associazione Musicarte a Istanbul Art Fair, la più grande mostra europea giunta alla ventunesima edizione. A coordinare l’attività di raccordo, tra gli artisti dell’area iblea, Amedeo Fusco, nominato, tra l’altro, direttore del padiglione “Immagine Italia” a Istanbul Art Fair. Gli artisti sono: Pietro Maltese, Giorgio Romano, Sergio Cimbali, Giuseppe Colombo, Giovanni Iudice, Angelo Diquattro, Giovanni Lissandrello, Donata Scucces, Elena Paradiso, Annalisa Cavallo, Nuccio Battaglia, Emanuele Pace, Giuseppe Diara.

Prorogata a “Il chiodo” la mostra di Emanuele Pace

E’ stata prorogata sino a giovedì 10 novembre la mostra di Emanuele Pace che avrebbe dovuto chiudere i battenti sabato. I numerosi visitatori che hanno visionato le opere del cultore dell’iperrealismo dalla data di inaugurazione della kermesse artistica, all’interno dello spazio espositivo “Il chiodo” di via Mario Leggio 173 a Ragusa, hanno convinto l’organizzatore Amedeo Fusco ad estendere ulteriormente l’opportunità di ammirare gli splendidi lavori artistici. “Una scelta in un certo senso dovuta – spiega Fusco – proprio per la capacità che hanno avuto le opere di Pace di attirare l’attenzione del pubblico. Siamo soddisfatti perché è passato il messaggio che volevamo trasmettere con l’organizzazione di una mostra di un artista come Pace che, grazie all’evoluzione del suo segno, sta facendo dell’iperrealismo il proprio cavallo di battaglia”.

Sino al 29 ottobre la mostra di Pace

Sono stati numerosi gli artisti che hanno voluto tributare un doveroso omaggio a Emanuele Pace. Dopo l’inaugurazione della mostra dell’artista dell’iperrealismo, sabato scorso nello spazio espositivo “Il chiodo” di via Mario Leggio 173 a Ragusa, ci sarà tempo sino al 29 ottobre per potere ammirare da vicino i lavori di un pittore che affina la sua tecnica, sino a farla diventare apprezzata a tutte le latitudini.

Vittoria, mostra di Aligi Sassu

La mostra, dal titolo Leggerezza del segno, sarà inaugurata sabato 22 ottobre, alle ore 19.30, nella Sala Mazzone, l’antica Centrale elettrica, in Piazza Enriquez, alla presenza del figlio dell’artista, Carlos Julio Sassu Suarez, curatore dell’archivio Sassu, e del critico d’arte Francesco Gallo, al quale è stata affidata la presentazione.

Le mille e una città.Teatro sociale a Modica

Sabato 29 e domenica 30 ottobre alle ore 19.00 per le vie e i vicoli del quartiere Catena, a Modica, si svolgerà lo spettacolo itinerante “Le mille e una città”, a cura della Compagnia del Piccolo Teatro. Lo spettacolo, inserito all’interno del Chocobarocco 2011, ha una valenza sociale-culturale, perché frutto di un laboratorio avviato dalla Compagnia con il sostegno della Caritas diocesana e rivolto ai bambini del cantiere educativo “Crisci ranni”. Nel corso del laboratorio i piccoli attori, sotto la guida di Mimmo Spadaro, hanno realizzato la scenografia dello spettacolo e ideato una fiaba. Lo spettacolo ha valenza artistica perché “Le mille e una città” è liberamente ispirato al libro “Le città invisibili” di Calvino. Gli attori alternano brani di prosa e poesia, guidando un immaginario viaggiatore attraverso la memoria dei luoghi.

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