26-09-2017
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INCENDIO DI CHIARAMONTE, GIOVANNI IACONO PROPONE LA VIGILANZA DELLA POLIZIA PROVINCIALE

incendio-chiaramonte-3-330x248Dopo l’incendio della pineta di Chiaramonte alcuni componenti della lista civica ragusana Partecipiamo, che ha come leader Giovanni Iacono, e come principio fondante l’ambientalismo, hanno scandagliato le varie zone rimaste integre dal devastante rogo. Sono tutte le zone delle cave naturalistiche, dove negli anni scorsi prima dell’estate venivano ripuliti i viali parafuoco e i bordi delle trazzere limitrofe ai viali parafuoco che portano alle masserie. Questo quel che si è visto e che ora si descrive: “Siamo a luglio ed abbiamo constatato che quest’anno a cava misericordia, cava volpe, cava paradiso, non è stato effettuato alcun intervento di prevenzione. Vi sono dei criminali in libertà che possono tornare a completare “l’opera”. E’ necessario che vengano realizzati in tempi immediati i viali parafuoco e ripulite le trazzere. E’ indispensabile presidiare, costantemente, tutte le zone boschive e le cave naturalistiche ed è un compito dei cittadini ma anche delle pattuglie delle forze dell’ordine”.  Giovanni Iacono, capogruppo al Comune di Ragusa, quindi dichiara: “Purtroppo tra le tantissime scelte scellerate che i governi hanno compiuto nel campo ambientale una ha riguardato, a livello nazionale, la soppressione del Corpo Forestale dello Stato. Un solo elicottero, come si sa,  andava avanti e indietro dalle zone avvolte dalle fiamme e la diga di S.Rosalia caricando in un tempo straordinariamente breve 8.000 litri di acqua. Il tempo di andata, caricamento, ritorno, scarico e ripartenza era di 7-8 minuti. E così per ore ed ore. Lavoro eccellente dei forestali, delle forze dell’ordine, dei volontari ma adesso dobbiamo pensare a salvare il salvabile e quindi chiediamo, con forza, anche l’impiego per la vigilanza di tutte le forze dell’Ordine ma, in modo particolare, della Polizia Provinciale, che ritengo molto indicata per questo tipo di vigilanza. I compiti della Polizia provinciale non possono limitarsi alle strade provinciali ma possono, in casi così straordinari,  estendersi a tutte queste zone naturalistiche il cui territorio ricade nei Comuni che compongono  il Libero consorzio dei Comuni”.

 Mancata apertura ospedale “Giovanni Paolo II”. Il sindaco Piccitto scrive al Ministro della Salute Lorenzin, al Presidente  della Regione Siciliana Crocetta e all’Assessore Regionale alla Salute Gucciardi

 

sigilli_ospedale-800x500_cQuali provvedimenti saranno adottati per superare l’attuale situazione di sofferenza del sistema sanitario provinciale di Ragusa e per consentire un rapido ripristino della funzionalità delle strutture presenti nella Città di Ragusa? Le gravi carenze organizzative dell’attuale Direzione Generale dell’ASP 7, che appare confusa e priva delle più elementari competenze tecnico-organizzative, richiedono un intervento urgente al fine di scongiurare rischi per l’igiene e la salute pubblica”. Questo è quanto chiede il sindaco Federico Piccitto, con due distinte note inviate rispettivamente al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, al Presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta e all’Assessore Regionale alla Salute Baldassare Gucciardi. Il primo cittadino di Ragusa ha voluto informare il governo centrale e quello regionale in merito alle problematiche che hanno impedito l’apertura del nuovo ospedale “Giovanni Paolo II” e agli effetti prodotti sull’intero sistema sanitario provinciale di Ragusa. Le decisioni assunte dalla Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa  – scrive nella lunga nota il sindaco Federico Piccitto – hanno determinato profondi stravolgimenti nel funzionamento degli ospedali del capoluogo, che rischiano di pregiudicare la qualità complessiva delle prestazioni sanitarie dedicate all’utenza e il mantenimento di adeguati livelli di assistenza”. Il Sindaco spiega nel dettaglio quello che è avvenuto nelle ultime settimane, fino alla decisione della Direzione Generale del 30 giugno di ripristinare i vecchi ospedali “Maria Paternò Arezzo” e “Civile”. Passa in rassegna le rassicurazioni e gli impegni, costantemente disattesi dalla Direzione Generale sui tempi di presentazione della documentazione amministrativa necessaria per il trasferimento. Infine, fa il punto della situazione attuale, alla luce del dietrofront annunciato dalla Direzione Generale. “Nel corso di un sopralluogo effettuato nella giornata di lunedì 3 luglio presso le strutture “Maria Paternò Arezzo” e “Civile”, finalizzato ad acquisire elementi utili di valutazione in merito alla condotta della Direzione Generale, ho potuto constatare come le procedure di trasferimento avviate e successivamente interrotte non consentano, al momento, di assicurare alla Città di Ragusa la piena funzionalità delle strutture anzidette, con grave pregiudizio dei livelli essenziali di assistenza. In particolare, da un confronto con il personale medico, sono emerse problematiche di varia natura che richiederebbero, per il ripristino, tempi superiori a quelli realisticamente sopportabili dagli altri ospedali della Provincia, sotto pressione da ormai due settimane. Appare – conclude il sindaco Piccitto – inopportuno  il perdurare di soluzioni temporanee che prevedono lo spostamento di attività presso altri ospedali della Provincia, con il conseguente impoverimento dell’offerta sanitaria nella città capoluogo, in contrasto con quanto previsto dalle norme e dal piano di riordino sanitario regionale”.

 

INCENDIO DI CHIARAMONTE, PERCHE’ NON ERANO DISPONIBILI I CANADAIR?

19575099_10211035917426274_2709841215760142521_o-800x500_cScrive la senatrice Pd Venerina Padua:” Sono vicina alla popolazione chiaramontana che sta facendo i conti con gli immensi danni subiti e, oltre alla solidarietà non formale che rivolgo a ciascuno di loro, voglio rassicurare tutti sul fatto che mi impegnerò al massimo nel fornire la mia collaborazione all’Amministrazione comunale, alle altre istituzioni operanti sul territorio con l’obiettivo di fare squadra e formare un fronte comune affinché, già dalle prossime ore, possa essere avviato il percorso della ricostruzione”. La Padua aggiunge: “Certo, resto basita dalle dichiarazioni provenienti dal comando provinciale dei Vigili del fuoco, che ringrazio per il loro strenuo impegno assieme a tutte le altre forze in campo, a cominciare dalla forestale ma pure le altre forze dell’ordine a vario titolo impegnate sul territorio, quando si afferma che non erano disponibili canadair per domare l’incendio nella fase iniziale. Se ciò fosse accaduto, cioè se i canadair fossero stati presenti quando richiesti, probabilmente oggi parleremmo sì di danni ma molto più contenuti. Ecco perché, finita la fase dell’emergenza, attiverò i canali istituzionali adeguati per cercare di capire che cosa è accaduto e perché non è stato garantito il soccorso nei tempi dovuti alla popolazione chiaramontana”.

 

LA SICUREZZA DEI PRODOTTI E LA VALORIZZAZIONE DEI SOTTOPRODOTTI NELLA FILIERA AVICOLA

uovaIl Dipartimento di Prevenzione Veterinaria dell’Asp di Ragusa organizza nei giorni 6 e 7 luglio a partire dalle ore 9.00, presso l’istituto “ Principi di Grimaldi” – viale degli Oleandri, 19 – Modica il seminario su: “La filiera avicola: sicurezza dei prodotti e valorizzazione dei sottoprodotti”. Il seminario si articola in due giornate ed è ricco di interventi dai quali prenderà corpo il dibattito  dei partecipanti al corso. La filiera avicola, interamente rappresentata nel territorio della provincia di Ragusa, include un percorso tecnologico complesso che vede una fase produttiva notevolmente diversificata: Linea carne con  allevamenti di riproduttori – incubatoio – allevamenti broilers – macellazione – trattamento carni – distribuzione prodotti. Linea uova: allevamenti pulcini/pollastre – linea produzione uova – Centri imballaggio uova – distribuzione) ed una fase, altrettanto articolata, di smaltimento dei sottoprodotti di origine animale. In entrambi i momenti il legislatore ha attribuito alla figura del medico veterinario responsabilità di controllo e sorveglianza degli aspetti sanitari sia attraverso attività pratiche di controllo – ispezioni, visite, campionamenti, etc.-  sia mediante adempimenti d’ufficio: certificazioni, autorizzazioni, implementazione Banche Dati. L’evento mira a ribadire l’importanza del ruolo del medico veterinario e i suoi adempimenti alla luce degli aggiornamenti normativi e degli sviluppi tecnici che ha avuto la filiera nell’ultimo decennio. I lavori del seminario saranno moderati da: Giorgio Blandino, Direttore del Dipartimento di Prevenzione Veterinaria; Gaetano Farina, Medico Veterinario – Dirigente Asp – Ragusa e da Raffaele Giannone, Responsabile Avicola Mediterranea.

Caso Nuovo Ospedale di Ragusa, dichiarazioni di Sonia Migliore

MG_4010“Mai prima d’ora, nella storia della nostra città, si è verificato un episodio tanto grave capace di mettere in pericolo la salute dei ragusani e, allo stesso tempo, quella degli abitanti delle città vicine. Una vicenda di piccola politica capace di generare danni grandissimi”. Queste le parole della consigliere di opposizione Sonia Migliore che aggiunge: ” Siamo nel caos, nato dalla fretta di inaugurare una struttura ancora incompleta solo per soddisfare il narcisismo di qualcuno. Il tutto condito da indagini e sequestri che hanno reso necessario il dietrofront. Nel frattempo, nessuno di quelli che sarebbero nelle condizioni di portelo fare ha ancora assunto delle responsabilità. Anzi, abbiamo assistito prima ai complimenti, poi ai rimproveri. E mentre si affronta la faccenda dandogli lo stesso peso di una sagra di paese, i cittadini e il personale dell’ospedale stanno subendo enormi disagi. Il sindaco si dia una svegliata e si occupi di dare ai cittadini l’occasione di fare chiarezza. Convochi un Consiglio comunale aperto e urgente in modo da offrire alla cittadinanza analisi lucide e risposte concrete. Insieme alla deputazione si adoperi, il primo cittadino, per attuare tutte le procedure necessarie per riportare la situazione alla normalità. Anche il presidente della Regione Crocetta ha il dovere morale di intervenire con fermezza piuttosto che continuare nel valzer di nomine di commissari e manager nel quale lo abbiamo visto impegnato ultimamente. Ma soprattutto, il Governatore deve prendere la decisione di non prorogare la direzione generale di Aricò perché la sua gestione della sanità in provincia di Ragusa è stata rovinosa, partendo dal piano aziendale che abbiamo contestato in ogni modo e finendo con questo capolavoro di approssimazione che è stato il trasloco dell’Ospedale Civile al NOR. Ci auguriamo solo che i costi di tutta questa farsa non ricadano sulle spalle della collettività, ma su quelle dei responsabili di questa baraonda”.

CAOS OSPEDALI RAGUSA, DICHIARAZIONE DEL SINDACO PICCITTO

nnmmfggIl Sindaco Federico Piccitto interviene in merito alla mancata apertura del nuovo ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa e dichiara: “Chiunque ama questa città, prima ancora di rappresentarla, non può che essere arrabbiato, deluso e ferito personalmente per quanto sta accadendo. Da tempo, per vari motivi, sono costretto a seguire i piani aziendali regionali, cambiati un giorno sì e l’altro pure (con lo stesso comune denominatore: penalizzare la Città di Ragusa), o addirittura, anche di recente, inseguire i trasferimenti improvvisi di reparti in altre città (e bloccarli). Ma quanto è accaduto nelle ultime settimane ha dell’incredibile, e per varie ragioni ritengo che questa volta si sia passato il segno. Quando per la prima volta chiesi, ormai oltre dieci giorni fa, chiarimenti sul cronoprogramma del trasferimento del nuovo ospedale alla direzione generale dell’Asp 7, e quando dissi chiaramente che bisognava avere il quadro chiaro della situazione, avevo una idea precisa di quello che era necessario, opportuno e giusto fare. Il nuovo ospedale andava aperto, ma garantendo in tempi rapidi la piena operatività e nel massimo rispetto delle normative. Preoccupazioni e dubbi, che non potevano, e non dovevano, distogliere dall’obiettivo: aprire il nuovo ospedale e farlo bene. La risposta, peraltro tardiva e dopo non poche sollecitazioni, era stata, alla fine, chiara: bastano pochi giorni, i disagi saranno limitati, le emergenze ridotte, le problematiche legate a normali adempimenti amministrativi. Ottenute le rassicurazioni, come avrebbe fatto chiunque, ho voluto verificare di persona e controllare la struttura da cima a fondo. Ho potuto constatare da vicino come qualsiasi struttura, per quanto bella come il nuovo ospedale, sarebbe rimasta una scatola vuota senza l’impegno, la passione e la dedizione che il personale dell’ASP aveva messo nel tentativo di concludere positivamente i trasferimenti e rendere il nuovo ospedale pienamente operativo. Subito dopo, l’assurdo: prima la mancata conferma dell’attuale direttore generale, in una situazione ancora irrisolta, da parte di una Regione che quando decide di governare, soprattutto sulla sanità, lo fa solo per distruggere e non per costruire. Poi, la proroga dello stesso direttore, non si capisce su quali basi giuridiche, solo per occuparsi dell’apertura. E nel frattempo, l’iter amministrativo non completato, nuove indagini, nuovi sequestri, la decisione di tornare indietro, in una struttura che lo stesso manager ha definito obsoleta. Perché non intervenire direttamente, potrebbe chiedersi qualcuno? L’ho fatto, da subito, pretendendo risposte puntuali, chiedendo informazioni, offrendo il mio contributo e la collaborazione diretta del Comune di Ragusa. Fare altro, e ne sono ben consapevole, avrebbe condannato l’ospedale nuovo a non aprire mai più. Ed io questo non lo voglio, perché so quanto vale e quanto impegno c’è stato per arrivare a un risultato. A questo proposito incontrerò ancora, la prossima settimana, il personale medico e non che, ogni giorno, si è impegnato per raggiungere un obiettivo così importante per la nostra città. Qualcun altro questo obiettivo, non sappiamo ancora per quale motivo (o forse lo sappiamo benissimo) ha voluto, invece, prima farlo osservare da vicino e poi allontanarlo inesorabilmente, per un misto di ignavia ed inefficienza che, purtroppo, in questa Regione, è una costante. Per fortuna, in questa terra, esistono autorità competenti capaci di svolgere al meglio il proprio lavoro e garantire la sicurezza di tutti. Dalle ultime informazioni sembra che la direzione generale stia valutando il ripristino della situazione ex ante, con la riattivazione dell’ospedale Civile e dei reparti del Paternò Arezzo che la direzione intendeva trasferire. Se si sceglierà questa soluzione, vigilerò, come ho sempre fatto finora, perché il ripristino sia totale, perché siano assicurate le condizioni precedenti, senza eccezioni, e perché la salute dei cittadini non sia messa in pericolo. Alla fine di tutto questo, però, resta l’obiettivo: aprire il nuovo ospedale, renderlo operativo il più presto possibile. Ieri pomeriggio abbiamo appreso che la strada si allunga, per i motivi che purtroppo abbiamo citato prima. Ma l’obiettivo resta lì. E noi, come città, faremo di tutto per raggiungerlo. Chi ha voluto giocare sulla sanità e sui cittadini, si renderà presto conto che ha sbagliato indirizzo.”

ECCO IN CHE CONDIZIONI E’ RIDOTTO IL VIALE EUROPA A RAGUSA

Viale Europa sterpaglie“Come si può lasciare il viale Europa, strada d’accesso della città, zona che teoricamente dovrebbe essere residenziale, in queste condizioni? E per di più a inizio luglio? Con le sterpaglie dello spartitraffico che hanno ormai quasi superato l’altezza d’uomo?”. La denuncia è del consigliere del Movimento Civico Ibleo, Gianluca Morando, il quale sottolinea che “la gestione dei servizi di manutenzione deve essere registrata meglio. Ma di tutto ciò, devo aggiungere – prosegue il consigliere – ce ne eravamo accorti già da un pezzo visto che le segnalazioni legate alla mancanza di decoro si susseguono senza un attimo di tregua. L’immagine di viale Europa ridotto così davvero non è sostenibile.  E’ vero, i fondi saranno pure ridotti al minimo. Ma prendiamo atto che si reperiscono risorse economiche per manifestazioni legate all’effimero mentre per quelle che dovrebbero essere le necessità più o meno primarie, e il decoro di una città che vuole fregiarsi dell’appellativo turistica è senz’altro tra queste, si continua a stentare. Chiedo, dunque, ufficialmente all’Amministrazione comunale retta dal sindaco Piccitto di provvedere e di cominciare proprio dal viale Europa dove è fin troppo chiaro che un operaio addetto alle manutenzioni non si vede da chissà quanto tempo”.

 

Roghi in Sicilia. M5S: “Su Crocetta e governo pesanti responsabilità. Chi ha sbagliato paghi, una volta per tutte. Il presidente venga a riferire all’Ars”

incendio-chiaramonte-gulfi-3-640x620Non è possibile che in Italia e, soprattutto, in Sicilia non ci siano mai responsabili di nulla, che gli effimeri, rari e spesso falsi successi abbiano cento padri e i continui e colossali disastri siano sempre orfani. Crocetta venga a riferire all’Ars sulla situazione e sulla convenzione con i Vigili del Fuoco di cui dice di aver chiesto il rinnovo, cosa che gli stessi Vigili del Fuoco smentiscono categoricamente”. All’indomani dei pesantissimi roghi che stanno devastando la Sicilia ll M5S all’Ars chiede un faccia a faccia col presidente della Regione sulla questione incendi, “per la quale il presidente ha non poche responsabilità”. È da almeno 4 anni, ormai, – dice il deputato Francesco Cappello – che il M5S, raccogliendo la denuncia del sindacato Conapo Sicilia, chiede a gran voce al governo regionale di stipulare la convenzione con i Vigili del Fuoco per avviare per tempo la campagna antincendio in Sicilia. Ma nessuna risposta è arrivata da parte del governo. Silenzio anche in commissione Territorio e ambiente, dove l’anno scorso, sempre in questo periodo, ho chiesto di audire i vertici regionali e nazionali della Conapo al cospetto del governo regionale, che puntualmente ha preferito disertare l’incontro. Anche quest’anno stessa rivendicazione da parte dei Vigili del Fuoco e stessa inerzia da parte del governo. Crocetta, però, nel tentativo maldestro di salvare la faccia ha affermato di avere richiesto il rinnovo della convenzione con i Vigili del Fuoco in risposta alle polemiche accese con il capo della protezione civile. Peccato che quanto dichiarato dal governatore venga clamorosamente smentito da una nota della direzione regionale dei Vigili del Fuoco per la Sicilia, che ha dichiarato che ‘il dipartimento protezione civile regione Sicilia a tutt’oggi non ha convocato ne predisposto alcun incontro finalizzato alla stipula di apposita convenzione finalizzata alla campagna boschiva per la stagione estiva 2017’”. Le affermazioni di Crocetta – prosegue Cappello – sono assai gravi, come le colpe che questo governo ha in merito ai roghi di questi giorni. Alla regione Siciliana, infatti. in virtù della legge 353 del 2000 compete la responsabilità della previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi”. Il Movimento 5 Stelle esprime la propria solidarietà al corpo dei Vigili del Fuoco “eroicamente sempre in prima linea e abbandonato dalla politica a risolvere i problemi che la stessa politica avrebbe potuto e dovuto evitare”.

Università e Fondazione San Giovanni Battista insieme per la formazione

Chiara FacelloE’ stata formalizzata da alcuni giorni la convenzione con l’Università di Catania per l’attivazione dei tirocini formativi curriculari che consentono agli studenti universitari di poter richiedere di svolgere lo stage presso la Fondazione San Giovanni Battista attraverso la piattaforma del COF. “Per noi – spiega Tonino Solarino, presidente della Fondazione – si tratta di un ulteriore elemento di rafforzamento della rete con le istituzioni e in particolare con la Struttura didattica speciale di Lingue e Letterature Straniere”. Le attività potranno essere molteplici, prima fra tutte l’inserimento degli studenti in qualità di osservatori, presso una struttura di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati stranieri. “Gli studenti – conferma Chiara Facello, responsabile dell’Area Ricerca e formazione della Fondazione – saranno preparati durante i primi giorni, attraverso incontri formativi e materiale didattico e supportati da un tutor aziendale. Pensiamo sia una opportunità per tutti gli studenti che permetterà di rafforzare e mettere in pratica le competenze acquisite ma anche di creare le basi per un incontro tra domanda e offerta di lavoro conoscendo una realtà del nostro territorio e vivendo una esperienza formativa dalla prospettiva dell’apprendimento del fenomeno migratorio”.

 

 

Aggiudicato servizio lettura contatori idrici del Comune di Ragusa

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Ad aggiudicarsi per il 2017 il servizio di lettura e georeferenziazione dei contatori idrici del Comune di Ragusa  è stata l’impresa O.T.I.L.S. s.r.l. con sede a Milano, offrendo un ribasso del 30,50% sull’importo a base d’asta di 24.590 euro. La procedura negoziata è stata preceduta da manifestazione d’interesse a cui avevano partecipato  6  ditte.

A MODICA PROIEZIONE DEL FILM SCAMPIA FELIX DI FRANCESCO DI MARTINO

scampia felix

Martedì 27 giugno alle ore 18.00 presso i locali dell’auditorium Pietro Floridia in Modica, Piazza Matteotti, organizzato dal sindacato studentesco Rete Degli Studenti Medi di Modica e patrocinato dal comune della città, sarà proiettato in prima visione siciliana il film “Scampia Felix” del regista Francesco Di Martino. La proiezione sarà preceduta da un’introduzione a cura del moderatore Roberto Meloni e seguita da interventi  in cui si tenterà di effettuare un’analisi della situazione sociale di Scampia, arricchita da parallelismi con la realtà del nostro territorio, curati dal regista Francesco Di Martino, dalla Rete Degli Studenti di Modica e da Fabio Sammito in qualità di ospite che ha vissuto e vive entrambe le realtà. L’evento sarà aperto ad eventuali interventi liberi dei presenti.

Il sindaco di Scicli saluta Zingaretti e Sironi nell’ultimo giorno di riprese

Sironi sindaco Giannone Zingaretti

“Scicli non diventi un luna park, mantenga la sua identità culturale, così alta, così importante”. A parlare è il regista Alberto Sironi. Una scena insolita si è consumata giovedì pomeriggio al pianterreno del Municipio di Scicli. Il sindaco Enzo Giannone si è recato, in compagnia del suo vice, con delega alla cultura, Caterina Riccotti, sul set del Commissariato di Salvo Montalbano, allestito appunto nei locali comunali, per salutare Luca Zingaretti e il regista Alberto Sironi, nell’ultimo giorno di riprese. Il colloquio ha avuto come focus la città, la valorizzazione dei beni culturali, dei “luoghi di Montalbano”, delle aree pedonali. Zingaretti ha fatto una riflessione sull’importanza degli spazi pubblici fruibili ai pedoni, sulla importanza di far rivivere le città partendo dai loro centri storici, dalla dimensione di vivibilità degli stessi, parlando di Roma, di Napoli, per finire a Scicli. Il sindaco Giannone ha illustrato il progetto di rifunzionalizzazione dell’ex Convento del Carmine, dove sarà allocata la Fondazione Piero Guccione. Zingaretti conosce il Gruppo di Scicli e i suoi quadri. “Lì al Carmine, una volta, prima del restauro, abbiamo girato”, ha ricordato l’attore romano. In una atmosfera quasi surreale, da set cinematografico, Zingaretti, Giannone e Sironi hanno discusso di Scicli e dell’importanza di tenere fra le mani, come un oggetto prezioso, questa città fragile e bellissima. Venerdì l’ultimo ciak per questa stagione.

Il successo del Texas Hold ‘Em in Europa

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Trattare il gioco d’azzardo come argomento è diventato sempre più popolare e diffuso, negli ultimi anni, per via del successo del gioco online e del poker sportivo che ha avuto una grande cassa di risonanza mediatica. Il poker nella sua variante più spettacolare, ovvero quella del Texas Hold ‘Em, ha conosciuto una fase di popolarità ascendente che mai si era vista in Europa. In Italia si giocava, prima di questa nuova moda, principalmente al poker classico. Tuttavia nel corso degli ultimi 10 anni e grazie anche al successo e alla popolarità sempre maggiore del gioco online, s’è diffusa la cultura del Texas Hold Em. Sarebbe interessante studiare questo tipo di fenomeno da un punto di vista sociologico, dato che negli Stati Uniti, il gioco ha avuto una grande diffusione nel corso degli ultimi 50 anni. Noi europei abbiamo imparato ad amare questo gioco, grazie anche ai programmi televisivi che ce l’hanno insegnato in modo molto semplice, così come dovrebbe essere per ogni tipo di gioco. La spettacolarità data da questa variante del poker è diventata specialmente per i giovani sempre più richiesta e gettonata. Sono le fasi di gioco con tutte le sue variante a determinare il suo successo. In particolare la possibilità di rilancio, che viene data sul pre-flop, e poi ancora sul flop, sul turn, sul river e sullo showdown, lo rendono uno dei giochi più belli da seguire e da vivere da protagonista. Secondo gli appassionati tra la sua versione di casinò live e quella online, c’è davvero poca differenza. In effetti negli ultimi tempi le World Series of Poker hanno ospitato un numero sempre crescente di giovani gamblers cresciuti alla leva del web, con la sezione texas holdem su William Hill Poker come punto di riferimento. Ma quali sono di fatto le varianti tra il gioco online e quello live offline?

Sicuramente giocare dal vivo comporta alcune spese che chi gioca online non deve sostenere. Le partite di torneo inoltre si possono ora giocare anche online, e non è un caso se spesso anche i giocatori più istruiti e navigati tentano la loro fortuna giocando tramite pc. Da questo punto di vista la fase di transizione tra gioco live e gioco online c’è stata, e in un primo momento i giocatori si sono schierati pro e contro la possibilità di giocare in maniera virtuale. Superato questo ostacolo, quello che rimane del Texas Hold Em è il gioco puro, fine a se stesso. Si tratta di un gioco molto audace e spettacolare, che per certi versi si può paragonare al blackjack e a tutti quei giochi con un minimo di criterio che richiedono l’uso delle carte francesi. Tuttavia il Texas Hold’Em ha delle peculiarità che lo rendono unico, per via anche del suo essere fruibile, aperto a tutti e sicuramente per l’elemento spettacolare che lo caratterizza. Gioca un ruolo essenziale anche la mitologia che c’è dietro questa variante sportiva del poker. Attraverso i divi di Hollywood e le canzoni rock, abbiamo imparato ad amarlo e ad apprezzarlo, addirittura vedendolo come una metafora di vita, e in qualche occasione di riscatto, sociale e morale.

RAGUSA, BILANCIO DI PREVISIONE 2017-2019

assstefanomartorana-2La Giunta Piccitto ha approvato, come proposta per il Consiglio Comunale, la delibera  sul bilancio. I documenti, che contengono gli indirizzi fondamentali dell’Amministrazione per il triennio di riferimento e i budget assegnati ai settori della struttura organizzativa dell’Ente, riportano un bilancio complessivamente pari a € 196.205.367,47 per l’anno 2017, € 152.452.764,59 per il 2018 e € 150.172.845,65 per il 2019. Le entrate da trasferimenti dallo Stato, dalla Regione, dall’Unione Europea e da altre amministrazioni pubbliche ammontano, per l’anno 2017, a € 14.167.829,49, confermando un trend di progressiva riduzione, che richiede ai comuni una maggiore autonomia finanziaria, non potendo assicurare la copertura dei servizi rivolti ai cittadini attraverso risorse statali o regionali. Le entrate di natura tributaria si confermano agli stessi livelli dello scorso anno, per l’anno 2017, pari a €54.444.702,73. Le entrate extratributarie si riducono significativamente, passando dai € 33.909.734,06 del 2016 ai € 26.925.890,48 del 2017, per effetto, soprattutto, di una riduzione dei proventi da royalties su estrazioni minerarie. Risulta confermato l’impianto complessivo della spesa, che assicura la continuità dei servizi e il miglioramento dei fondamentali economico-finanziari, proseguendo nel percorso di risanamento avviato a partire dal 2013 e confermato dal miglioramento dei tempi di pagamento ai fornitori e dai dati confortanti contenuti negli ultimi rendiconti consuntivi approvati dalla Giunta Municipale e dal Consiglio Comunale. Numerose anche le opere pubbliche previste. Si tratta di investimenti complessivi pari a € 3.920.000,00 per il 2017, € 3.700.000,00 per il 2018 e € 3.200.000,00 per il 2019. Tra gli interventi proposti dalla Giunta Municipale, gli interventi di riqualificazione degli impianti di pubblica illuminazione, la riqualificazione delle aree a verde pubblico, il rifacimento della pavimentazione stradale della Zona Artigianale di Ragusa, il rifacimento della rete acquedottistica di Viale delle Americhe e delle vie limitrofe, la messa in sicurezza dei solai della scuola elementare Cesare Battisti, gli interventi per la messa in sicurezza degli  edifici scolastici comunali e i lavori straordinari di manutenzione stradale. Sul fronte delle partecipate, confermato, anche per il triennio 2017-19, il sostegno al Consorzio Universitario Ibleo, funzionale al consolidamento e all’ampliamento della presenza universitaria a Ragusa e al Corfilac.

RAGUSA, LAVORI DI RIPAVIMENTAZIONE DI VIA SANT’ANNA: BENE A META

Via Sant'Anna il tratto superiore“Non per criticare sempre e comunque. Ma se i lavori, attesi da mesi, sono finalmente fatti che ciò avvenga, se non a regola d’arte, almeno seguendo gli indirizzi del buon padre di famiglia”. E’ l’affermazione che arriva dal presidente del movimento politico-culturale Ragusa in Movimento, Mario Chiavola, dopo avere raccolto le segnalazioni dei cittadini sulla ripavimentazione di via Sant’Anna. “Prendiamo atto del fatto – aggiunge Chiavola – che numerosi sono stati i problemi di carattere burocratico e tecnico che hanno impedito all’Amministrazione comunale di potere espletare gli adempimenti previsti nei tempi dovuti. Quindi, seppur in ritardo di mesi rispetto al completamento degli interventi di sostituzione della rete idrica obsoleta e fatiscente dell’intera zona, fatto assolutamente positivo, si è arrivati al dunque in queste ore. Ci chiediamo, però, perché nessuno abbia provveduto a monitorare come gli interventi di ripavimentazione sarebbero stati eseguiti. Infatti, se tutto è proceduto nella maniera migliore nella parte bassa di via Sant’Anna, quella che dall’incrocio con via Mario Leggio procede verso via Roma, lo stesso non si può dire per la parte superiore visto che con l’asfalto l’impresa appaltatrice ha coperto tutto, compreso la zanella formata dalle basole storiche. Diciamo noi: ma è mai possibile che si proceda così senza un minimo di attenzione, eliminando come se nulla fosse, con un colpo di bitume, è proprio il caso di dirlo, le tracce della nostra storia? Chiediamo al sindaco Piccitto e al vicesindaco Iannucci, che ha la delega ai Centri storici, di provvedere e di adoperarsi per trovare una soluzione a quello che, a tutta prima, sembra una disattenzione clamorosa a cui bisogna porre rimedio”.

 

Calcio a Ragusa: parla La Porta “Costruiamo un percorso di unità tra le varie società”

 

la porta angelo (1)Il consigliere comunale di Insieme Angelo La Porta è seriamente preoccupato per il futuro del calcio a Ragusa ed è per questo che in Consiglio Comunale ha lanciato l’idea di creare un contenitore unico per il calcio a Ragusa e mettere fine alle divisioni che non servono a nulla. Dice il consigliere di Insieme: “Alcuni giorni addietro è stato doveroso da parte mia intervenire in consiglio comunale sia per il mio ruolo  di consigliere comunale ma soprattutto da ex giocatore di quella gloriosa squadra di calcio, l’U.S. Ragusa, che ha dato lustro per tantissimi anni in campo nazionale alla nostra città e tantissime soddisfazioni ai tifosi e a tutti gli appassionati. Sicuramente  oggi, le condizioni di gestione delle società di   calcio sono differenti ed anche molto onerosi  se si vuole avere  una squadra di alto livello rispetto al passato. Con la mia comunicazione nell’aula consiliare ho cercato di  investire l’amministrazione  comunale e in particolare il sindaco e il vice sindaco con delega allo sport  per farsi carico, così come lo è stato  per il rugby, di creare un contenitore  unico aprendo  un confronto con le società di calcio presenti in città e perché no, anche con il Marina calcio, e  coinvolgendo anche tante risorse presenti in città che ancora hanno tanto da dare  a questo fantastico sport”. Poi, c’è il La Porta amarcord: “Mi vengono in mente tanti ricordi risalenti agli anni 70, quando facevo parte della squadra dell’U.S. Ragusa, era tutta un’altra storia rispetto ad oggi, vi era molto più professionismo nella gestione della società e della squadra, allenamenti che iniziavano il martedì e terminavano con la rifinitura del sabato mattina”. La Porta conclude: “Oggi, nonostante gli sforzi economici delle varie  dirigenze che si sono succedute negli anni e degli sponsor, non si riesce a portare la squadra a quei livelli che la città merita. Però la frammentazione porta anche a questo e quindi dobbiamo finirla di farci male”.

 

 

Da venerdì 23 giugno a Marina di Ragusa sventola la Bandiera Blu della stagione estiva 2017 

 

blandibussVenerdì 23 giugno, alle ore 11, a Marina di Ragusa, in Piazza Chioggia, nel corso di una cerimonia a cui interverranno il sindaco Federico Piccitto, la Protezione civile comunale ed il personale in servizio presso il Presidio di soccorso ed assistenza bagnanti ubicato all’interno del Porto turistico di Marina di Ragusa,  verrà issata la “Bandiera Blu 2017”. A seguito di tale riconoscimento che è stato conferito al Comune di  Ragusa relativamente alle spiagge della nostra frazione balneare, è stata adottata  un’apposita determina dirigenziale che individua dal 24 giugno al 17 settembre prossimo il periodo  della Stagione Balneare bandiera Blu 2017  individuando altresì la necessità in tale periodo di garantire dei servizi essenziali. L’Amministrazione comunale infatti  ha già disposto che siano avviati una serie di servizi tra cui la vigilanza per la sicurezza sulle spiagge con l’ausilio dei volontari della Protezione Civile comunale, la pulizia degli arenili, l’accesso agli stessi ai portatori di handicap, l’attivazione del servizio docce gratuite negli arenili.

Ragusa, Museo del Costume   

 

donnafugata-800x463La  giunta municipale ha approvato un atto di indirizzo relativo all’affidamento  in gestione del Museo del Costume, attualmente   in allestimento nei locali a piano terra  del Castello di Donnafugata.  Con l’atto deliberativo, viene autorizzato il dirigente del Settore VII  ad adottare tutte le procedure ad evidenza pubblica necessarie per l’affidamento in concessione, per un periodo di due anni, della gestione della struttura museale. Con l’affidamento del servizio l’amministrazione comunale intende garantire  ai visitatori, nell’ambito delle politiche di valorizzazione  dei beni culturali,  una migliore organizzazione e fruizione del Museo  del Costume.

 

 

 

Polo museale di Scicli, il sindaco a confronto col Ministro Franceschini

Il sindaco Giannone, il ministro Franceschini, la senatrice PaduaSi è tenuto nella Capitale l’incontro tra il sindaco di Scicli Enzo Giannone e il Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini sulla nascita del Polo Museale di Scicli con un focus importante all’ex Convento del Carmine, prossimo alla restituzione alla comunità. Era presente la senatrice Venerina Padua. Il sindaco Giannone e il Ministro Franceschini hanno convenuto sulla necessità di redigere un progetto esecutivo di spazio culturale, di cui il Comune, con i suoi uffici, si farà carico, al fine di creare un grande attrattore culturale di respiro nazionale. Uno dei momenti di questo Polo sarà la pinacoteca del Gruppo di Scicli con lo spazio dedicato alla Fondazione Piero Guccione, in giustapposizione a uno spazio dedicato all’arte contemporanea. Il Ministero dei Beni Culturali parteciperà al progetto dell’amministrazione, e dell’assessorato retto dall’avvocato Caterina Riccotti.

Estate 2017: quali sono i migliori casinò da visitare per le vostre vacanze

cas on line

L’estate da sempre è sinonimo di vacanze e di relax. Questo ci porta a interrogarci su quale sarà la meta più ambita per questo periodo dell’anno e in particolare per gli appassionati di gioco d’azzardo, i luoghi da visitare riguardano principalmente i migliori casinò sparsi per il globo.

Quali sono però i migliori casinò al mondo?

Nel 2016 è stata stilata l’ultima classifica aggiornata per quanto riguarda i migliori 10 casinò del mondo. Così partendo dalla posizione numero dieci, scopriamo che il Borgata di Atlantic City, nello stato del New Jersey rientra tra i migliori casinò live al mondo. Uno dei motivi è la grandezza e la particolarità di questo casinò. Con oltre 4000 macchine da gioco, distribuite in oltre 160 000 metri quadri, e con 280 tavoli da gioco, tra cui poker e blackjack, il Borgata, vi sorprenderà per comfort, eleganza e dovizia nei particolari. Atlantic City, dopo un periodo di decadenza, a partire dagli anni settanta, ha recuperato il suo prestigio ed è oggi una città che sembra avere le carte in regole per tornare ai suoi massimi splendori. Una bella conferma, quindi trovare il Borgata tra i migliori 10 casinò del mondo. Un’ altra sorpresa è invece rappresentata dal Casino Lisboa, che si trova in Portogallo, precisamente a Lisbona. Anche qui il numero di macchine da gioco è davvero sorprendente così come i tavoli da gioco e le varie attrattive. Con ben 1000 camere d’albergo il Casino Lisboa rientra di diritto tra i casinò più imponenti d’Europa.

Dall’Europa si torna nuovamente agli Stati Uniti, e questa volta in Nevada, nella città simbolo del gioco, ovvero Las Vegas. Qui si trova il Casinò MGM Grand, uno dei più incredibili posti per quanto concerne il gioco d’azzardo. Del resto quando si pensa a Las Vegas vengono in mente una lunga sequenza di opere dedicate allo spettacolo, all’intrattenimento e ovviamente al gioco d’azzardo. Città simbolo del gioco, ma anche luogo dove trascorrere un periodo di vacanza, per via delle numerose attrattive, Las Vegas è stata cantata e celebrata da un numero di canzoni, film e romanzi senza eguali. Tuttavia, nonostante questo assunto, non si trova nel Nevada e nemmeno negli Stati Uniti il primo casinò in classifica.

Il primato tocca invece alla provincia autonoma cinese di Macao. Il Casino è il Venetian. Questo imponente casinò si estende su di una superficie di oltre 546 000 metri quadrati ed è dotato di oltre 3000 macchine da gioco, 870 tavoli, 24 bars e tremila camere d’albergo. Secondo la classifica aggiornata spetta quindi a Macao e al Venetian questo primato. I feedback che sono verificabili anche tramite internet ci dicono di un luogo davvero meraviglioso, non solo per il gioco d’azzardo. Macao ha raggiunto nel corso degli anni il suo massimo splendore ed è a ragione una delle mete da sogno per quanto riguarda la vostra vacanza ideale. Del resto il gioco è solo un motivo o una scusa per effettuare un viaggio di questo tipo. Non ultimo la possibilità di giocare anche online, con Voglia di Vincere giochi casinò che oggi sta riscuotendo sempre più successo tra gli utenti.

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