24-06-2017
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Referendum costituzionale, vittoria strepitosa del no in tutta la provincia iblea con il 68,26

viva-la-costituzione-1Il no vince con il 68,26 per cento delle preferenze, contro le 31,74 del . Nel Comune di Ragusa vince il No con il 62,37 per cento dei voti. Ad Acate, Comiso, Pozzallo e Santa Croce Camerina la percentuale del No supera il 70 per cento, in linea con il dato regionale. L’affluenza alle ore 23 è complessivamente del 60,09 per cento. Il Comune in cui si registra la più alta percentuale di cittadini al voto è Giarratana con il 68,47. Segue Ragusa (64,12). Tra le altre città iblee con un’alta affluenza figurano Modica (62,66), Chiaramonte Gulfi(62,38) e Scicli (62,18). Il dato più basso a Vittoria: al voto il 53,97 per cento degli elettori.

PREMIO LETTERARIO PER UNA LICEALE COMISANA

noelia-ragusa-1L’alunna Noelia Ragusa del Liceo Classico “G. Carducci” di Comiso ha vinto il I premio nazionale sezIione “Racconto” del concorso  Giornalistinerba nell’ambito del portale on – line Diregiovani.it di Roma con l’elaborato: “Quelle mele galeotte”.  Noelia ha partecipato al laboratorio di scrittura creativa e giornalismo condotto nell’Istituto Superiore comisano dal prof. Giancarlo Licitra, che ne ha curato l’editing in collaborazione con il prof  Angelo Mancuso. La premiazione si è celebrata il 29 novembre 2016 nella Capitale, presso l’ITIS Galileo Galilei.

CAMERA DI COMMERCIO DI RAGUSA, IL SEGRETARIO GENERALE CARMELO AREZZO LASCIA L’INCARICO

1424810062-0-crocetta-alla-camcom-non-si-puo-guadanare-quanto-al-quirinaleQuesta la lettera di saluto del Dottore Carmelo Arezzo: “Da lunedì 5 dicembre lascio per essere collocato, su mia richiesta, in quiescenza. Sono stati anni di grande impegno, particolarmente intensi sia per le trasformazioni che le Camere di Commercio e l’intero sistema che ad esse fa capo hanno vissuto in questi trent’anni sia per la velocissima evoluzione tecnologica ed organizzativa che la realtà mondiale ha registrato. Sono stati per me anche anni che oltre a darmi tante gratificazioni che non potrò mai dimenticare, mi hanno permesso di osservare con un occhio particolare le trasformazioni economiche e sociali di questa nostra incantevole provincia. Ho avuto modo di cogliere la grande capacità delle imprese, le piccole e medie imprese di un territorio vivace, laborioso e dinamico, di confrontarsi con le sfide dei mercati globali e della pressante esigenza di innovazione. Sono state loro, queste imprese chiamate a fare rete ed ad organizzarsi anche prima che l’evoluzione normativa e funzionale dei sistemi produttivi prevedesse
forme vincenti di aggregazione, a rendere possibile quel momento di entusiasmante affermazione del territorio che era insita nel concetto di “sud-est” in questo periferico angolo di Sicilia che registrava valori di crescita e di sviluppo quasi pari a quelli di certe aree più fortunate e più strutturate del Nord del Paese. In quel periodo abbiamo provato a stare a fianco delle imprese e del loro mondo associativo, investendo in iniziative e programmi che potessero agevolare il loro sforzo creativo e la loro voglia di farcela. Rappresentano -a guardarli oggi- gli anni più esaltanti di una lunga esperienza comunque felice…Ho vissuto gli anni dello sforzo del mondo produttivo di capire che il confronto con i mercati non poteva fermarsi al consumo locale e che si imponeva per ragionare in modo più aperto e più in sintonia con le sfide del nuovo millennio, provare ad organizzarsi in modo diverso privilegiando la qualità, l’immagine, il marketing, l’innovazione di prodotto e di sistema. Ed anche in questo caso sono state tante le occasioni in cui il mondo delle imprese di questo territorio ha risposto con entusiasmo e disponibilità. Ho vissuto gli anni in cui l’assoluta assenza infrastrutturale di un territorio, per tanti altri motivi segnato dalla buona sorte, ha largamente penalizzato gli sforzi di tanti operatori e di tante imprese, ma anche quelli più recenti in cui qualcosa si è finalmente mosso verso una logistica dei trasporti più funzionale: un aeroporto in piena attività certo tra luci ed ombre, un porto commerciale in grado di dire la sua per lo sviluppo di alcuni comparti, un porto turistico idoneo a fare sistema con la scommessa turistica di una zona riconosciuta patrimonio dell’Unesco, una preannunciata strada da Catania a Ragusa che potrebbe presto diventare realtà. Ho vissuto anche in ultimo gli anni di una riforma del sistema camerale erroneamente condizionata da inutili criteri di spending review che sono del tutto estranei ad enti che non hanno mai pesato sulla fiscalità generale, che non hanno mai ricevuto un euro dallo Stato o dalla Regione, che hanno recuperato le loro entrate, in grado di far funzionare una macchina complessivamente apprezzata, attraverso soltanto un onere annuo di meno di cento euro ad impresa, per la quasi totalità delle imprese iscritte. Ho vissuto questi ultimi anni che sembrano voler imporre in questa logica riformista, nuove geografie con gli accorpamenti delle Camere per ridurre i costi e renderle più sostenibili sul piano economico, e che lasciano intravedere come imminente la Camera di Commercio accorpata di Catania, Ragusa e Siracusa, scelta che mi lascia la grande preoccupazione che nella logica della soppressione o del ridimensionamento dei corpi intermedi il Paese rischi di allontanare i centri decisionali -e quanti devono favorire le scelte dello sviluppo- dalla base, dai cittadini, nel nostro caso dalle imprese. Porto a casa il bilancio esaltante di tanti incontri, di tante esperienze, di tante attività, di una crescita personale che non posso che considerare preziosa e della quale sento di essere debitore nei confronti di quanti hanno amministrato il mio ente in questi anni, nei confronti di chi mi ha preceduto nella Segreteria Generale, nei confronti del personale che mi ha affiancato fino ad oggi nell’impegno quotidiano nella nostra bellissima sede di piazza Libertà”.

I SINDACI DI RAGUSA, CHIARAMONTE, GIARRATANA E MONTEROSSO DICONO NO AL CONFERIMENTO DEI RIFIUTI DI POZZALLO ED ACATE NELLA DISCARICA DI CAVA DEI MODICANI

download-1Il Dirigente Generale del Dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti ha autorizzato, il 2 dicembre,  i Comuni di Pozzallo ed Acate, a seguito della chiusura della discarica di Motta Santa Anastasia,  a conferire i loro rifiuti ( 13 tonnellate al giorno Pozzallo e 3 tonnellate al giorno Acate) presso la discarica di Cava dei Modicani a Ragusa. Il  provvedimento è stato fermamente contestato  dai sindaci di Ragusa, Chiaramonte Gulfi, Giarratana e Monterosso Almo che hanno provveduto ad inviare congiuntamente una nota di diffida al Dirigente Generale  del Dipartimento Regionale dell’Acqua e Rifiuti. I primi cittadini  fanno presente che la discarica di Cava dei Modicani è tutt’ora in esercizio su ordinanza del Commissario straordinario del Libero Consorzio di Ragusa  che ha autorizzato il conferimento nella massima quantità complessiva  di 20.800 tonnellate  per una durata massima fino al 31 gennaio 2017.  Il provvedimento regionale comporta un incremento giornaliero di rifiuti urbani indifferenziati di 16 tonnellate al giorno con inevitabili conseguenze negative  dal punto di vista ambientale e sanitario. “Quanto accaduto questa mattina  – dichiara il Sindaco Federico Piccitto – assume dei contorni davvero surreali.  Questa città non può continuare ad assistere alla mortificazione di qualsiasi regola o diritto, causata principalmente dalla totale improvvisazione che regna alla Regione Siciliana. Pozzallo ed Acate fino a ieri scaricavano normalmente a Motta Santa Anastasia. Invito tutti a riflettere solo su questo aspetto; gli autocompattatori di Acate e Pozzallo vanno a Motta e scoprono improvvisamente che la loro sede di conferimento, senza alcun motivo, è stata spostata a Cava dei Modicani. Una discarica, per giunta, autorizzata dal Commissario Straordinario del Libero Consorzio, Dario Cartabellotta, e solo per i comuni del sub-comprensorio, ossia, oltre al capoluogo, Monterosso Almo, Chiaramonte Gulfi e Giarratana. Gli autocompattatori giungono a Cava dei Modicani, e siamo stati costretti a recarci in discarica e bloccare il conferimento. Tutto questo perchè, peraltro, non c’era nessuna autorizzazione scritta per conferire materialmente i rifiuti. Abbiamo fatto presente tale situazione, incredibile ed inconcepibile, a S.E. il Prefetto di Ragusa, che ringrazio per la disponibilità e la pronta collaborazione. Dalla Regione, a quanto pare, avrebbero commesso un errore materiale, che sarà corretto lunedì. Acate e Pozzallo non scaricheranno a Cava dei Modicani, almeno fino a nuovo ordine. E mi dispiace dover creare criticità e conflitti con i miei colleghi della provincia, che sono le prime vittime, insieme a noi, di questa situazione di totale caos. Vedremo lunedì cosa intenderanno fare alla Regione Siciliana; ed auspico che questo errore, vista anche la ridotta capacità di abbancamento di Cava dei Modicani, dove peraltro attendiamo di conoscere l’esito del progetto di ulteriore prolungamento della vita del sito, che abbiamo presentato, sia immediatamente sanato, permettendo ai Comuni di Acate e Pozzallo di conferire immediatamente i rifiuti a Motta Santa Anastasia, ed evitando nuovi problemi. Ma questo atteggiamento così approssimativo, non è solo inconcepibile, ma davvero preoccupante”. 

 

 

RAGUSA, NUOVE PANCHE E FIORIERE NEL CENTRO STORICO

imagesIl centro storico della città sarà presto arricchito con nuovi elementi di arredo urbano che renderanno più gradevoli gli spazi pubblici a disposizione dei cittadini. E’ stata affidata alla ditta Intergreen  la fornitura di 62 panchine ed alla ditta CA.M. la fornitura di 20 fioriere.

RAGUSA, BAGNI PUBBLICI DI PIAZZA SAN GIOVANNI NEL DEGRADO

bagno-pubblico-di-piazza-san-giovanni“Ci uniamo, in maniera accorata, alla denuncia, fatta su Facebook, da Peppe Calabrese, esponente politico cittadino, sullo stato pietoso in cui versano i bagni pubblici di piazza San Giovanni. E’ una situazione indecente rispetto a cui chiediamo l’intervento immediato dell’Amministrazione comunale perché non è possibile che si continui ad andare avanti in questo modo approssimativo”. Lo dice il presidente dell’associazione politica Ragusa In Movimento, Mario Chiavola, il quale sottolinea che “è nostra intenzione, su questioni di oggettiva utilità per il bene della nostra città, e in questo caso anche per quanto riguarda la crescita e lo sviluppo del turismo, fare quadrato con chi evidenzia tutto ciò che non va proprio perché, anche per l’attenzione che dobbiamo a chi ci viene a trovare, a quanti vengono a visitare le nostre bellezze monumentali, non possiamo più andare tanto per il sottile. Tra l’altro, sembra che a suo tempo sia stata spesa la bella somma di 80mila euro per ristrutturarli. Solo che senza alcun tipo di manutenzione – aggiunge Chiavola – i bagni sono diventati una indecenza, chiusi da tempo mentre l’umidità fa capolino dal soffitto. Chiediamo per questo motivo, e ci uniamo per quanto riguarda tale richiesta a Calabrese, che l’Amministrazione comunale intervenga il prima possibile ed eviti che il degrado continui ad imperare”.

 

Aeroporto di Comiso. Assenza: “Il fallimento dell’attuale politica gestionale”

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“Il bando di gara deserto per le nuove rotte dell’aeroporto di Comiso rappresenta il fallimento della attuale politica gestionale dello scalo”. Lo ha detto il deputato regionale Giorgio Assenza (Forza Italia) dopo aver appreso la notizia che nessuna Compagnia aerea ha presentato delle offerte per poter usufruire dei fondi messi a disposizione dalla provincia regionale (1,3 milioni di euro, provenienti dai fondi ex Insicem). “È evidente che lo scalo di Comiso, con questa politica gestionale attuale, non è appetibile. Non ci sono nuove rotte e anche Ryanair sta progressivamente abbandonando lo scalo, mentre aumentano i voli da Catania, che invece, prima dell’apertura dell’aeroporto di Comiso, non aveva voli Ryanair. Credo che bisogna prendere dei provvedimenti ed anche il socio pubblico della So.A.Co (il Comune di Comiso) deve riflettere su quanto sta accadendo. Anche il continuo rinvio (da aprile ad oggi) della nomina dei nuovi vertici di Soaco, è un limite ed un deterrente”.

REFERENDUM COSTITUZIONALE DEL 4 DICEMBRE

downloadSeggi aperti per il Referendum costituzionale, dalle ore 7 alle ore 23, di domani domenica 4 dicembre, nelle 71 sezioni elettorali dislocate nel territorio comunale di Ragusa. Gli elettori iscritti nelle liste elettorali del Comune di Ragusa chiamati alle urne, sono complessivamente 63.900 distinti in 28.400 maschi e 35.500 femmine. Le operazioni di spoglio delle schede inizierà dopo la chiusura dei seggi. Per poter esprimere il proprio voto occorre presentarsi presso la sezione elettorale di iscrizione muniti di tessera elettorale personale, della carta d’identità ( fa presente che l’ufficio rilascio carte di identità rimane aperto anche nel giorno delle votazioni)  o altro documento di riconoscimento rilasciato dalla Pubblica Amministrazione munito di fotografia e timbro a secco, come ad esempio la patente, il passaporto, il libretto di pensione. Le tessere elettorali non consegnate o i duplicati delle stesse in caso di deterioramento, smarrimento o furto dell’originale, possono essere richieste all’Ufficio Elettorale comunale  aperto nei giorni antecedenti le votazioni, dalle ore 9 alle ore 19 e nel giorno della stessa votazione per tutta la durata delle operazioni di voto.

 

La Cna provinciale di Ragusa e la Grtu Malta Chamber of Smes

lincontro-a-maltaUn protocollo d’intesa tra la Cna provinciale di Ragusa e la Grtu Malta Chamber of Smes. Sarà stipulato nelle prossime settimane dopo i contatti che l’associazione di categoria ha continuato ad intrattenere con i rappresentanti del sistema imprenditoriale dell’isola dei Cavalieri. Nei mesi scorsi, la Cna provinciale di Ragusa era stata accreditata a potere effettuare il suddetto percorso dai membri del Governo e del Parlamento maltese. Adesso, si sta dando attuazione a una sfida destinata ad avere ricadute interessanti per le Pmi dell’intero territorio siciliano. In delegazione, la Cna provinciale iblea, rappresentata dal vicepresidente Maurizio Scalone, con delega per l’internazionalizzazione, dal direttore dell’Ecipa Vittorio Schininà e dalla collaboratrice Laura Lissandrello, ha incontrato il presidente della Grtu, Paul Abela, con il Ceo Abigail Mamo e con Noel Gauci, componente del consiglio direttivo. Le parti hanno deciso di attivare un percorso che, tra l’altro, contempla la presenza periodica di un rappresentante della Grtu negli uffici Cna di Ragusa e, al contempo, la presenza di un rappresentante Cna negli uffici della Camera di commercio maltese. “Stiamo ultimando il contenuto del protocollo – sottolinea Scalone – che definirà al meglio il percorso che abbiamo in mente e che ci dovrebbe consentire di definire le regole di questa collaborazione che si annuncia proficua perché ci consentirà di potere interagire con un mercato in continua fibrillazione e a cui in molti continuano a rivolgersi. Ma non solo. Quello maltese è un mercato che funge da crocevia per numerose imprese. E che è destinato a fornire degli spunti molto interessanti in chiave futura”.

LUNEDI’ L’ULTIMO APPUNTAMENTO DEL CORSO FORMATIVO PROMOSSO DALLA PASTORALE DELLA SALUTE

don-giorgio-occhipinti-e-gianna-miceli-1E’ in programma lunedì 5 dicembre, a partire dalle 16, in via Giuseppe Di Vittorio, sede degli uffici Asp, l’ultimo incontro formativo del corso promosso dall’ufficio diocesano per la Pastorale della salute di Ragusa. L’appuntamento, che cade in occasione della giornata nazionale del volontariato, vedrà anche la presenza dei volontari dell’Avo. A relazionare sul tema “Il volontariato si racconta ogni giorno”, sarà Gianna Miceli, presidente dell’Aiad di Ragusa e componente della consulta dell’ufficio diocesano per la Pastorale della salute. Il giorno prima, domenica 4 dicembre, alle 17, nella cappella dell’ospedale Civile di Ragusa, i volontari Avo parteciperanno alla santa messa che sarà presieduta dal direttore della Pastorale della salute, don Giorgio Occhipinti, in occasione del trigesimo del fondatore dell’associazione volontari ospedalieri, prof. Erminio Longhini, da tutti conosciuto come “l’amico del malato”, che è venuto a mancare il 4 novembre scorso nel reparto di Medicina del suo ospedale di Sesto San Giovanni a Milano.

 

CONCORSO VIGILE DEL FUOCO

12117109-koqd-u9tr50kihmejq3a-640x320lastampa-it_La Cgil di Ragusa, informa che il 15 Novembre 2016 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale IV Serie Speciale Concorsi ed Esami il bando di concorso pubblico, per titoli ed esami a 250 posti nella qualifica di Vigile del Fuoco del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. La domanda di partecipazione al concorso deve essere inoltrata esclusivamente in forma digitale, utilizzando la procedura informatica all’indirizzo https://concorsi.vigilfuoco.it. Il termine ultimo per la presentazione delle domande è il 15 Dicembre 2016. Scrive la Cgil:” La nostra sede mette rimane a disposizione per aiuti e/o supporti per tutto ciò che concerne la presentazione on line della domanda. Per fissare un incontro potrete chiamare al n. 3315772590″.

 

Il dott. Mario Bentivegna eletto Consigliere della Società Italiana di Reumatologia

mario_bentivegna_sirIl nuovo consiglio direttivo della Società Italiana di Reumatologia ha un suo rappresentante siciliano nel ruolo di consigliere. Si tratta del reumatologo ibleo Mario Bentivegna,  medico specialista ambulatoriale interno di reumatologia per l’Asp 7 di Ragusa e Coordinatore della rete Reumatologica provinciale di Ragusa. L’elezione di Bentivegna  è avvenuta a Rimini, durante il 53° Congresso nazionale della Società Italiana di Reumatologia, nel corso del quale è stato rinnovato l’intero consiglio direttivo dell’organismo (presidente Mauro Galeazzi) che  si propone di potenziare e sviluppare progetti nell’ambito della ricerca scientifica, della formazione e dell’assistenza sanitaria in campo reumatologico. “L’elezione di questo consiglio direttivo – ha dichiarato il neo consigliere Mario Bentivegna – è la dimostrazione e la sintesi di un nuovo modello di collaborazione e di sinergia fra tutte le anime della Reumatologia Italiana. La Reumatologia oggi – prosegue – si pone come la “prima linea” nel mondo sanitario per gestione medica delle patologie muscolo-scheletriche e connettivali. Le patologie reumatologiche, grandemente incidenti sulla popolazione (circa il 10%), vengono affrontate in modo innovativo sia dal punto di vista diagnostico che terapeutico:  si fa diagnosi con mezzi più accurati e precisi, si fa  terapia con farmaci  che agiscono in modo patogenetico bloccando l’evoluzione della patologia. L’arma vincente, in questi casi, – precisa il dott. Bentivegna – consiste nella diagnosi precoce di malattia”.

GUARDIA DI FINANZA: CONCORSO, PER TITOLI ED ESAMI, PER IL RECLUTAMENTO DI 20 TÈNENTI

downloadSulla Gazzetta Ufficiale dell’8 novembre 2016 è stato pubblicato il bando di concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di 20 tenenti del “ruolo tecnico-Iogistico-amministrativo”. Possono partecipare al concorso i cittadini italiani che, alla data del 10 gennaio 2016, non abbiano superato il giorno di compimento del trentaduesimo anno di età (siano quindi nati in data non antecedente al 10 gennaio 1984) e siano in possesso di un diploma di laurea ovvero di laurea specialistica o di laurea magistrale o titolo equipollente (con esclusione, quindi, delle lauree cC.dd. “triennali” o “di I livello”). La presentazione delle domande dovrà avvenire entro il 9 dicembre 2016. La domanda di partecipazione al concorso deve essere compilata esclusivamente mediante la procedura informatica disponibile sul sito www.gdfgov.it – area “Concorsi Online”, seguendo le istruzioni del sistema automatizzato. Sul sito internet www.gdf.gov.if è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio.

RAGUSA, L’UNIONE ITALIANA CIECHI INTITOLA L’AMBULATORIO ALLA MEMORIA DI GABRIELE DAMANTI

i-vertici-delluic-e-la-famiglia-damanti“Nei suoi 42 anni di intensa, fattiva, costante e luminosa collaborazione è stato un solido pilastro, un costante punto di riferimento, un lungimirante fautore della cultura della prevenzione delle malattie oculari ed una preziosa fonte di rara saggezza e di immensa cultura nel lungo cammino dell’integrazione sociale dei minorati della vista nella comunità iblea”. E’ questa la motivazione dell’intitolazione della struttura ambulatoriale oculistica per la prevenzione della cecità, nei locali della sezione territoriale “G. Fucà” dell’Unione italiana ciechi e degli ipovedenti di Ragusa, al dott. Gabriele Damanti. La cerimonia si terrà sabato 3 dicembre, a partire dalle 9,30, nella sede sezionale di via Fucà. Sarà presente il vescovo, mons. Carmelo Cuttitta, il prefetto Maria Carmela Librizzi, i rappresentanti dell’Amministrazione comunale, i vertici nazionali e regionali dell’Uic. Alle 11,30, poi, il maestro Giovanni Arestia, vicepresidente della sezione territoriale di Ragusa, terrà un intervento per presentare e commemorare la figura del dott. Gabriele Damanti che nel 1968 accompagnò la nascita della sezione ragusana dell’Uic fornendo il proprio sostanziale supporto, nel 1991, per la creazione della struttura ambulatoriale oculistica per la prevenzione della cecità. Saranno presenti, naturalmente, i familiari del dott. Damanti che, già sabato scorso, in occasione della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, avevano espresso un ringraziamento caloroso per l’attenzione che l’Uic ha deciso di riservare al loro congiunto venuto a mancare proprio quest’anno.

 

 

 

 

SANTA CROCE CAMERINA, LA CNA AFFRONTA IL PROBLEMA DELL’ABUSIVISMO

la-riunione-della-cna-a-santa-croceIl coordinamento territoriale della Cna di Santa Croce Camerina si è riunito nella nuova sede di via Gozzi, accanto alla biblioteca comunale. I locali sono stati messi a disposizione dall’Amministrazione comunale che ha dimostrato grande sensibilità nell’accogliere le istanze provenienti dall’associazione di categoria. L’incontro si è tenuto alla presenza del presidente provinciale Cna Ragusa, Giuseppe Santocono, con il vicepresidente vicario della sede territoriale, Carmelo Basile, e il responsabile organizzativo della Cna di Santa Croce, Roberto Bordonaro. Era presente un nutrito gruppo di artigiani locali. Sul tappeto la questione annosa dell’abusivismo che purtroppo investe in prima linea gli operatori del comparto. Il problema è stato acuito ancora di più dalla crisi economica che attanaglia i vari settori dell’artigianato e del mondo delle piccole e medie imprese locali. E’ stato valutato di sollecitare le forze dell’ordine affinché effettuino un numero maggiore di controlli sul territorio, sanzionando tutti coloro che operano nel sommerso i quali creano non pochi danni alle imprese in regola che pagano regolarmente le tasse. In primo piano anche l’esigenza di fare conoscere nella maniera migliore i servizi che la Cna territoriale è in grado di offrire agli associati e a tutti coloro che intendono aderire all’associazione di categoria”.

GIOCO D’AZZARDO E DIPENDENZE PATOLOGICHE, SITUAZIONE SEMPRE PIU’ ALLARMANTE IN PROVINCIA DI RAGUSA

imagesIn provincia di Ragusa l’ammontare complessivo delle giocate è di 370 milioni di euro in un anno. Significa 1 milione di euro al giorno. Il radicamento molto forte sul territorio è testimoniato dalla presenza di ben 700 punti gioco in provincia. Vuol dire che si gioca nei bar, nei tabacchi, nelle cartolerie, insomma ovunque. E’ come se il gioco fosse stato sdoganato nei comportamenti. Non viene più percepito come un problema, un abuso. Una volta i giocatori erano indicati come espressione di un determinato vizio. Oggi si gioca impunemente. Anche la casalinga scende giù da casa con le ciabatte, gratta cinque cartelline nella speranza di vincere qualcosa e tutto viene vissuto con grande normalità. Questo il quadro devastante dipinto dal responsabile del Sert di Vittoria, Giuseppe Mustile, che ha animato, al centro di spiritualità Cor Jesu di Ragusa, il quinto appuntamento formativo promosso dall’ufficio diocesano per la Pastorale della salute, diretto da don Giorgio Occhipinti. “Era un incontro a cui tenevamo parecchio – sottolinea don Occhipinti – perché oggi le dipendenze patologiche, soprattutto quella legata al gioco, sono sempre più presenti nella vita di tutti i giorni. E le famiglie non sanno come reagire. E spesso si registrano casi limite. Anche nella nostra realtà che non è affatto esente da fenomeni del genere”. Il dott. Mustile ha tenuto a precisare che, nell’ambito di questo processo problematico, “il reddito consumato è quello delle persone meno abbienti. E’ come se venisse tolto – sottolinea – reddito di speranza alle persone che giocano tra l’altro inserite in un contesto di difficoltà generalizzata legata alla crisi. Nella nostra provincia ci sono circa 800 giocatori patologici, sono tremila all’incirca, invece, quelli problematici. Noi, ovviamente, curiamo i patologici che vanno incontro a una perdita del controllo e a un’attività che prima risulta essere impulsiva e poi compulsiva. Nei tre Sert della provincia, però, ne seguiamo appena 140, un terzo di quanto sarebbe necessario. Dobbiamo altresì aggiungere che la pubblicità dei giochi è ingannevole, seduce chi non ha la possibilità di comprendere e di difendersi, quindi sostanzialmente i soggetti deboli. Sì è vero, lo Stato sta cercando di provvedere per arginare questo fenomeno. Ma non dobbiamo dimenticare che il giocato legale in Italia ammonta a 90 miliardi di euro. A ciò si aggiungano almeno 30 miliardi di giocate illegali per non parlare di tutta quella parte che sfugge in quanto sui giochi on line molti siti registrati fuori dal Paese non fatturano in Italia”. 

 

 

 

 

RAGUSA, APPROVATO IL PIANO DI UTILIZZO DELL’IMPOSTA DI SOGGIORNO PER L’ANNO 2017

 

tuimidffLa Giunta Municipale ha approvato, come proposta per il Consiglio Comunale,  il Piano di utilizzo delle risorse derivanti dall’applicazione dell’imposta di soggiorno relativo all’anno 2017 la cui previsione di incasso è di € 550.000. All’importo complessivo del predetto Piano, come previsto nel dispositivo dell’atto approvato,  vanno aggiunge le somme del 2015 confluite nel piano di avanzo applicato al 2016 che ammontano ad € 46.150,20, dando atto che le stesse non sono state distribuite  e rappresentano quindi  economie che vanno a confluire nell’avanzo vincolato 2017. “Il Piano di utilizzo dell’imposta di soggiorno approvata in Giunta – dichiara l’assessore al turismo Nella Disca – vagliato dall’Osservatorio Permanente,  previsto dall’apposito Regolamento approvato dal Consiglio Comunale, che disciplina l’applicazione dell’imposta di soggiorno sul territorio,  prevede la distribuzione di tali risorse destinandole alla promozione turistica. Nell’elenco del piano predisposto abbiamo per esempio previsto una quota pari a € 100.000 da corrispondere alla Casa di produzione cinematografica Palomar per la realizzazione nel nostro territorio comunale della nuova serie degli episodi  della fiction televisiva “Il Commissario Montalbano”,  uno stanziamento di € 45.000 per il protocollo di intesa con la Diocesi per la fruizione turistica delle Chiese di Ragusa ed  Ibla,  30.000 euro per il miglioramento degli sportelli infotourist, 161.000 euro come sostegno economico per manifestazioni culturali a forte valenza turistica, 137.000 euro per contributi alle strutture turistiche, 15.000 euro per forniture di servizi per la promozione della collezione di abiti antichi appartenuti alla famiglia Arezzo di Trifiletti”.

 

RAGUSA, UNA VIA CITTADINA PER RICORDARE ALFONSO GEBBIA

150px-ragusa-stemmaVenerdì 2 dicembre, alle ore 11, si terrà la cerimonia di  intitolazione dell’attuale via n.516, arteria cittadina che collega   via Avvocato Giovanni Alberto Cartia con la via Professore Carmelo Pisana, al professore Alfonso Gebbia – Preside dell’I.P.S.I.A di Ragusa, scomparso  nel 1984. La decisione di intitolare all’illustre docente insignito di diverse onorificenze come quella di Cavaliere della Corona d’Italia, Commendatore della Repubblica Italiana, Medaglia d’argento e d’oro ai benemeriti della cultura è stata assunta dalla Giunta Municipale che nella seduta del 22 giugno scorso, che facendo propria una proposta presentata anni addietro della dr.ssa Giovanna Cilia Cappello, già dirigente della Camera di Commercio di Ragusa, ha quindi deciso di intitolare al Preside Alfonso Gebbia, una strada della nostra città. Alla cerimonia interverranno il sindaco Federico Piccitto, le autorità cittadine i familiari del Preside Gebbia e quanti ebbero modo di apprezzarne le grandi doti umane e professionali.

On. Nino Minardo: “Aricò mortifica e smantella gli ospedali di Modica e Scicli…Io non ci sto e denuncerò nelle sedi opportune i suoi inaccettabili comportamenti!”

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Un fiume in piena il deputato nazionale Nino Minardo nel denunciare l’operato del manager dell’Asp Ragusa, Aricò: “Sta smantellando il ‘Busacca’ di Scicli giorno dopo giorno senza uno straccio di prospettiva che dia contorni delineati al suo futuro e, contro il ‘Maggiore’ di Modica, ha ingaggiato una battaglia di depauperamento ed assume sistematicamente un atteggiamento di scarsa considerazione che rasenta l’incredibile. Tralascio la questione Pronto Soccorso del ‘Maggiore’, per la quale sono in corso di valutazione gli esiti dell’ispezione ministeriale, così come la cardiologia su cui sto predisponendo un nuovo dossier con dichiarazioni di operatori sanitari e pazienti che denunciano gravi comportamenti con note scritte all’azienda rimaste ignorate nel tempo dai vertici che continuano a fare finta di niente. Poi ancora la ginecologia che vive da mesi nell’anarchia senza una guida per negligenza di questa direzione che nonostante i solleciti e le continue valutazioni tecniche dei referenti di turno, nulla decide. E così, in un solo colpo, il manager è riuscito nell’ impresa di mortificare sia il lavoro del ‘suo’ responsabile che la professionalità dei bravissimi medici dell’Ostetricia e Ginecologia del Maggiore! Il manager ha creato, con le sue scelte miste al costante disinteresse, un clima di assoluta anarchia nell’ospedale modicano. Insomma un ospedale che vive nell’abbandono con la maggior parte dei reparti senza un primario e su cui non sono più disposto a stare in silenzio. In compenso però, continua a tenersi stretti dirigenti amministrativi a tempo determinato, aumentati addirittura negli ultimi mesi, pagati profumatamente da tutta la collettività iblea (e di cui si continua a non avvertire la necessità) e poi, tanto per non smentirsi, decide pure di ‘giovare’ i suoi uffici di altro nuovo personale amministrativo ‘in comando’, facendolo trasferire nell’ASP di Ragusa da altri enti” Ed ancora durissime le parole di Minardo nei confronti del direttore Asp Aricò: “Si spende e si spande negli uffici di piazza Igea mentre gli ospedali di Modica e Scicli languono, uno in un presente di privazioni e l’altro senza un futuro ‘scritto’ e delineato…..Ho tentato la via del dialogo e del confronto dopo le mie denunce dei mesi scorsi, perché credo che parlarsi per risolvere i problemi, sia sempre la cosa migliore. Purtroppo, però, non c’è più sordo di chi non vuole sentire ed io non ho mai visto tanta sordità come quella del direttore generale dell’ASP 7 di Ragusa quando si parla di risolvere e migliorare la situazione dell’ospedale maggiore di Modica. Caro direttore, non le consentiremo di continuare nella sua opera di smembramento della sanità nel nostro comprensorio e chiederò con forza in tutte le sedi competenti che si intervenga per mettere fine ad una esperienza disastrosa per la sanità iblea e per il comprensorio modicano in particolare”.

RAGUSA PUNTO INPS, APERTURA SPORTELLO

1462122493859-jpg-bomba_sulle_pensioni__gli_immigrati_faranno_fallire_l_inpsL’Inps comunica che, in seguito al Protocollo d’intesa sottoscritto tra la Sede regionale dell’Inps e il Comune di Ragusa, a partire dal primo dicembre sarà attivo il Punto Inps ubicato presso il Centro per l’immigrazione di via Napoleone Colajanni. L’obiettivo dello sportello è quello di facilitare l’accesso degli utenti ai propri servizi, considerato il notevole afflusso di  immigrati nel territorio provinciale, caratterizzato da una forte vocazione agricola a prevalenza di manodopera bracciantile. Si rende noto che l’Ufficio sarà aperto al pubblico nella giornata di mercoledì, dalle ore 9,30 alle ore 12,30.

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