23-05-2017
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I solenni festeggiamenti di San Giorgio martire a Ragusa

L'apertura della pesca di beneficenza“La festa del nostro Patrono non è solo foriera di ricchezze culturali e tradizionali ma è, e deve sempre essere, manifestazione di una fede che, come trasmessa dai padri, è sempre giovane e fresca nella sua bellezza, sempre viva e sempre nuova. Gli atti di devozione dati al nostro santo, espressi nella gestualità propria del popolo, in realtà celebrano e glorificano il trionfo del Crocifisso risorto che, con la sua vittoria sul male, sulla morte e sul peccato, incorporandoli a lui, ha reso partecipe della sua gloria gli uomini a Lui fedeli”. E’ il messaggio del parroco del Duomo di Ragusa, don Pietro Floridia, aprendo i solenni festeggiamenti in onore del glorioso patrono della città, San Giorgio martire, che proseguiranno per tutta la settimana sino a domenica 28 maggio. La pesca di beneficenza è aperta dal lunedì al venerdì, dalle 17 alle 23, mentre sabato 27 e domenica 28 maggio gli orari di apertura saranno: la mattina dalle 10 alle 13 e il pomeriggio dalle 17 alle 23. Sempre nell’ex chiesa di Sant’Antonino sono esposti i lavori realizzati dagli studenti di Ibla che hanno dato vita a varie personali raffigurazioni legate al santo cavaliere. Martedì 23 maggio, sarà celebrata al Duomo la Giornata diocesana del sollievo. L’evento è stato promosso dall’Ufficio regionale per la Pastorale della salute, diretto da don Giorgio Occhipinti, per testimoniare, attraverso una idonea informazione e tramite iniziative di sensibilizzazione e solidarietà, la cultura del sollievo dalla sofferenza fisica e morale in favore di tutti coloro che sperimentano le varie forme di fragilità. L’evento, per la quarta volta, è stato inserito nell’ambito dei solenni festeggiamenti del glorioso Patrono San Giorgio martire e si terrà alle 19 con la santa messa che sarà presieduta dallo stesso don Pietro Floridia. L’iniziativa sarà partecipata dagli ammalati, dai medici dell’unità complessa di oncologia e hospice di Ragusa e dalle associazioni operanti in ambito oncologico Samot e Lilt.

 

 

 

LUNEDI’ 22 NELLA CAPPELLA DELL’OSPEDALE CIVILE A RAGUSA LA CELEBRAZIONE PROMOSSA DALLA PASTORALE DELLA SALUTE IN ONORE DI SANTA RITA DA CASCIA

Santa Rita le rose distribuite ai volontariLunedì 22 ricorre la memoria liturgica di Santa Rita da Cascia. Per l’occasione, l’ufficio diocesano per la Pastorale della salute di Ragusa ha promosso una speciale iniziativa. Alle 10, nella cappella dell’ospedale Civile, il direttore della Pastorale della salute, don Giorgio Occhipinti, presiederà una funzione religiosa in onore della santa. La santa messa sarà animata dagli ospiti e dagli operatori sanitari del Centro diurno Alzheimer. Alle 10,30, presso il giardino interno dell’ospedale, si terrà poi la benedizione delle rose attorno alla Madonnina. Al termine della benedizione, i volontari dell’Avo distribuiranno le rose benedette ai malati nei vari reparti. “Alla fine dei suoi giorni, malata e costretta a letto – dice don Occhipinti – Rita chiese a una sua cugina venuta in visita da Roccaporena di portarle due fichi e una rosa dall’orto della casa paterna. Ma siamo in inverno e la cugina l’asseconda, pensandola nel delirio della malattia. Tornata a casa, la giovane parente trova in mezzo alla neve una rosa e due fichi e, stupefatta, subito torna a Cascia per portarli a Rita. Da allora, la rosa è il simbolo ritiano per eccellenza: come la rosa, Rita ha saputo fiorire nonostante le spine che la vita le ha riservato, donando il buon profumo di Cristo e sciogliendo il gelido inverno di tanti cuori. I due fichi, invece, può darsi che rappresentino i suoi figli e la consapevolezza che, malgrado tutto, si sono salvati. Il prodigio delle rose e dei fichi in inverno è reso attendibile da diverse testimonianze raccolte nel processo per la beatificazione nel 1626. Uscendo dalla porta vicino alla cella di Santa Rita, si può vedere il roseto in uno splendido scorcio dell’antico monastero, creato in ricordo di questo prodigio. Il roseto che c’è oggi è stato piantato lo scorso secolo. L’orto di Santa Rita, dove la cugina raccolse la rosa e i fichi sotto la neve, si trova a Roccaporena, nella città natale di Rita, a circa 5 km da Cascia. Il fiore simbolo di Santa Rita caratterizza anche il nome della rivista del monastero “Dalle Api alle Rose” e la tradizionale “Benedizione delle Rose”, che avviene ogni anno dopo la messa pontificale del 22 maggio, festa di Santa Rita, davanti alla Basilica di Cascia”.

MARIA SANTISSIMA DELLA MEDAGLIA

Madonna della Medaglia 2017 in via RomaLa processione con l’artistico simulacro di Maria Santissima della Medaglia è stata vissuta, come accade da sempre negli ultimi anni, con notevole fervore religioso. Dopo l’uscita dalla Cattedrale, il corteo, guidato dal parroco don Girolamo Alessi e caratterizzato dalla presenza dei fedeli con le candele accese che, organizzati su due ali, hanno preceduto il passaggio del simulacro, oltre che dai ragazzi che hanno fatto la Prima comunione con la tunichetta bianca, ha animato le vie del centro storico superiore di Ragusa. Ha attraversato la via Roma sino a giungere in piazza del Popolo e poi il giardino interno dell’ospedale. Qui il direttore dell’ufficio diocesano per la Pastorale della salute, don Giorgio Occhipinti, ha dato vita, con la collaborazione della cappellania ospedaliera, a un momento di preghiera rivolto a tutti gli ammalati, allo scopo di dare conforto spirituale. Il corteo, poi, si è spostato in piazza Cappuccini dove c’è stata un’altra sosta, curata dalla comunità della parrocchia San Francesco d’Assisi, con omaggio alla Mamma del cielo e a tutte le mamme considerata anche la speciale ricorrenza di ieri. Dopo essere transitato per il Ponte Vecchio, il simulacro della compatrona della città di Ragusa è poi rientrato in Cattedrale. Subito dopo si è tenuta la santa messa animata dal coro giovanile parrocchiale. La processione ha visto la presenza anche dell’Unitalsi mentre il corpo bandistico “San Giorgio – Città di Ragusa” ha accompagnato il corteo religioso.

MARIA SANTISSIMA DELLA MEDAGLIA, DOMENICA LA PROCESSIONE

Il simulacro di Maria Santissima della MedagliaEntrano nel vivo i festeggiamenti in onore di Maria Santissima della Medaglia celebrati in Cattedrale a Ragusa. Mentre prosegue la novena, con la preghiera del Rosario e Coroncina ogni giorno alle 18,15 e la celebrazione della santa messa alle 19, sabato 13 maggio attenzione puntata alla memoria della Beata Vergine Maria di Fatima, con specifico riferimento al centenario delle apparizioni. In particolare alle 9 sarà celebrata la santa messa, alle 18,45 ci sarà la celebrazione della novena mentre alle 19 si terrà la celebrazione eucaristica con l’affidamento alla Madonna dei bambini battezzati negli ultimi anni. Domenica 14 è, invece, la giornata della festa di Maria Santissima della Medaglia, compatrona della città di Ragusa. Dopo la celebrazione della santa messa delle 9, alle 10,30 ci sarà la celebrazione eucaristica animata dagli Scouts. In particolare, dopo la santa messa, il clan “aquile azzurre” del gruppo Scouts Ragusa 3, a conclusione dell’inchiesta “Aver cura del proprio tempo”, pianterà nel giardino della Cattedrale un albero di cui gli stessi ragazzi avranno cura e che sarà un richiamo per quanti vogliono riflettere sul valore del tempo. Alle 12 ci sarà la celebrazione della santa messa mentre alle 17,30 la santa messa sarà animata dal coro della Cattedrale con la partecipazione dell’Unitalsi. Alle 18,30 è prevista la processione con l’artistico simulacro della Madonna. In piazza Cappuccini sarà fatta una sosta di omaggio alla mamma del Cielo e a tutte le mamme a cura della comunità della parrocchia San Francesco d’Assisi. Il parroco della Cattedrale, don Girolamo Alessi, invita i fedeli a partecipare alla processione con le candele accese e i ragazzi che hanno fatto la prima comunione ad essere presenti con la tunichetta bianca. Parteciperà l’Unitalsi di Ragusa mentre ad accompagnare la processione ci sarà il corpo bandistico “San Giorgio – Città di Ragusa”. Al rientro, sarà celebrata la santa messa, animata dal coro giovanile parrocchiale.

San Giorgio a Ragusa, pubblicato il programma dei festeggiamenti

San Giorgio 2015 dinanzi a palazzo di Città

Il simulacro del santo cavaliere, nella giornata di venerdì 26 maggio, sarà portato in processione dal Duomo alla chiesa della Sacra Famiglia, quindi attraversando le vie del centro storico superiore della città sino all’ospedale, dove si terrà un momento di preghiera, per poi raggiungere la parrocchia dei frati cappuccini. Le giornate clou dei festeggiamenti, oltre a venerdì 26 maggio, sono sabato 27 e domenica 28 quando, in occasione della giornata dedicata all’Ascensione del Signore, si terrà, nel pomeriggio, la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo, mons. Carmelo Cuttitta, e, subito dopo, prenderà il via la solenne processione con il simulacro e l’Arca santa. Numerose, poi, le iniziative contenute nel programma ricreativo a cominciare dal concerto di Silvia Mezzanotte, già voce molto apprezzata dei Matia Bazar, che si terrà sabato 27 maggio in piazza Duomo. Da seguire, poi, venerdì 19 maggio, alle 19,30, la presentazione, che si terrà al circolo di conversazione, del libro “San Giorgio martire – Patrono principale e protettore della città di Ragusa – Storia e vicende del patronato” a cura del prof. Paolo Antoci, dell’ing. Giuseppe Arezzo e del dott. Giovanni Giannone. Un altro concerto che merita attenzione è quello dei “Millewatt 883 tribute band” in programma domenica 28 maggio in piazza Duomo prima del rientro della processione. Intanto, dal 14 al 28 maggio, si terrà la manifestazione “San Giorgio in sport” al polivalente padre Pippo Iurato – Maria Santissima La Nova.

LE INIZIATIVE MARIANE PROMOSSE NEL MESE DI MAGGIO

La cerimonia tenutasi in Urologia

Maggio è il mese dedicato alla Madonna. Per questo si moltiplicano le iniziative mariane. Anche l’ufficio diocesano per la Pastorale della salute di Ragusa sta programmando una serie di appuntamenti destinati a richiamare l’attenzione dei fedeli e, soprattutto, dei devoti della Vergine. Sabato 13 preghiera per la Beata Vergine Maria di Fatima. La celebrazione mariana si terrà in occasione del centenario delle apparizioni (1917-2017). In particolare, il santuario del Carmine, alle 17,15, ospiterà l’adorazione eucaristica, alle 17,45 la celebrazione dei Vespri e alle 18 la celebrazione eucaristica in collegamento spirituale con il santuario di Fatima presieduta da don Giorgio Occhipinti nella qualità di consigliere nazionale dell’apostolato mondiale di Fatima. La località del Portogallo in cui sorge il santuario deve il suo nome a una tradizione legata alla storia di una principessa saracena. La fanciulla si chiamava appunto Fatima, in onore della figlia prediletta del Profeta. Fatta prigioniera da un cavaliere cristiano che poi la sposò, si convertì ed entrò nelle grazie della regina Mafalda di Savoia, sposa di Alfonso Henriques, primo sovrano del Portogallo. Fatima morì giovane e a suo ricordo venne eretta una cappella, attorno a cui crebbe l’attuale abitato. Altro appuntamento di rilievo è quello in programma domenica 14 maggio alle 19 all’ospedale Civile. In occasione dei festeggiamenti di Maria Santissima della Medaglia, ci sarà l’accoglienza e l’omaggio floreale al simulacro della Madonna. L’iniziativa, che si terrà nel giardino interno dell’ospedale, sarà caratterizzata da un momento di preghiera per i malati guidato dalla cappellania ospedaliera, dai volontari dell’Avo e dell’Unitalsi. Inoltre, è prevista la benedizione e preghiera di affidamento dei bambini alla Madonna.

 

 

 

 

MARIA SANTISSIMA DELLA MEDAGLIA, AL VIA I FESTEGGIAMENTI IN ONORE DELLA COMPATRONA DELLA CITTA’ DI RAGUSA

Madonna della Medaglia 2016 la processioneRicorre quest’anno domenica 14 maggio la festa di Maria Santissima della Medaglia, compatrona della città di Ragusa. Qui il culto ha avuto inizio nel 1840 quando don Salvatore Ferrera, don Giacomo Gurrieri e don Mario Di Stefano, sacerdoti ragusani, riportarono negli ambienti iblei l’eco dell’apparizione di Maria Santissima della Medaglia a santa Caterina Labourè nel 1830, a Parigi, presso il convento delle suore “Figlie della Carità”. Maria Santissima della Medaglia si presentò come l’Immacolata Concezione, piena di raggi luminosi e con gli anelli alle mani e desiderò che si coniasse una Medaglia con la sua immagine da una parte e dall’altra la “M” con la croce a dodici stelle. E’ mirabile il fatto che successivamente Pio IX, nel 1854, definì il dogma dell’Immacolata Concezione e dopo la Madonna, apparendo nel 1858, a Lourdes, a Santa Bernadette, manifestò il suo nome così: “Io sono l’Immacolata Concezione”. “La prima festa di Maria Santissima della Medaglia – ricorda il parroco della Cattedrale San Giovanni Battista, don Gino Alessi, dove si venera la Madonna – fu celebrata il 2 febbraio del 1840 (festa della Candelora). Nel 1841 la festa della Madonna fu arricchita con la processione del simulacro per le vie della città e si svolse la seconda domenica di maggio. Da allora, ogni anno, si è celebrata in questa data, con grande partecipazione di fedeli recanti le candele votive lungo il percorso della processione”. I festeggiamenti mariani in Cattedrale, con l’apertura del mese di maggio, saranno caratterizzati ogni giorno dalla celebrazione della santa messa, alle 9, dalla preghiera del Rosario e Coroncina, alle 18,15, e dalla celebrazione eucaristica delle 19. Altro momento significativo, inserito nel calendario dei festeggiamenti, quello di sabato 6 maggio, quando cade il 67esimo anniversario dell’istituzione della diocesi di Ragusa. Alle 9 si terrà la celebrazione della santa messa, alle 17 la celebrazione eucaristica sarà presieduta dal vescovo, mons. Carmelo Cuttitta, e saranno ammessi tra i candidati al sacramento dell’ordine i seminaristi Vincenzo Guastella e Sebastiano Scamporrino. Alle 18,45 ci sarà la preghiera del Rosario e la Coroncina oltre alla novena per la Madonna della Medaglia. Alle 19,30 la celebrazione della santa Messa. Domenica 7 maggio, altra giornata intensa. Dopo la celebrazione della santa messa delle 9, la celebrazione eucaristica delle 10,30 sarà animata dal coro della Cattedrale. A presiedere il parroco don Gino Alessi. Sedici ragazzi della comunità parrocchiale faranno la Prima comunione. Alle 12 la celebrazione della santa messa. Alle 18,45 la preghiera del Rosario e la Coroncina assieme alla Novena alla Madonna della Medaglia. Alle 19,30, la celebrazione della santa messa.

Ammissione agli Ordini sacri per Vincenzo Guastella e Sebastiano Scamporrino

 

REUTERS1018396_LancioGrandeSabato 6 maggio, 62esimo anniversario di istituzione della diocesi di Ragusa, alle ore 17:00, nella chiesa cattedrale di Ragusa,  i seminaristi Vincenzo Guastella e Sebastiano Scamporrino riceveranno l’Ammissione agli Ordini sacri che costituisce l’inizio ufficiale del cammino verso l’ordinazione sacerdotale che avverrà al termine del percorso formativo dei seminaristi.

LE CELEBRAZIONI PER S. GIUSEPPE ARTIGIANO A RAGUSA

La chiesa di San Giuseppe artigiano a RagusaEntrano nel vivo  le iniziative che caratterizzeranno le celebrazioni in onore di San Giuseppe artigiano, tuttora in fase di svolgimento nel quartiere Sud di Ragusa, uno dei più popolosi della città. In particolare, oltre alle sante messe che si terranno alle 8,30 e alle 19, quest’ultima con la celebrazione del sacerdote Nicola Iudica, da mettere in rilievo, alle 20,30, di questo mercoledì nella chiesa di via Pietro Nenni, la terza rassegna dei cori con la partecipazione delle corali parrocchiali della città. A conclusione della kermesse canora, ci sarà il canto del Salve Regina e del Padre Nostro, con i fedeli e i coristi. Giovedì 4 maggio, invece, oltre alla celebrazione eucaristica delle 8,30, il programma contempla, alle 15, la manifestazione “Ragazzi in festa” con giochi, musica, canti, all’insegna della gioia e del divertimento. A curare l’organizzazione dell’appuntamento sarà l’oratorio parrocchiale giovanile. Alle 19, la celebrazione eucaristica sarà officiata dal sacerdote Corrado Garozzo. Alle 20, nel salone parrocchiale, la kermesse “L’ugola d’oro”, rassegna canora per tutti i ragazzi della parrocchia, con la direzione affidata a Sharon Di Stefano. Inoltre, sarà aperta la pesca di beneficenza che proseguirà sino al 7 maggio. Venerdì 5 maggio, prima che i festeggiamenti entrino nel clou, è prevista, oltre alla santa messa delle 8,30, la celebrazione eucaristica delle 19 che sarà presieduta dal sacerdote Maurizio Di Maria. Nel corso della messa sarà amministrato il sacramento dell’unzione degli infermi agli ammalati della parrocchia. Alle 20,30, inoltre, nel salone parrocchiale, è in programma un incontro con la psicologa Mariella Avola sul tema “La famiglia oggi: il rapporto genitori-figli”. La conferenza è aperta a tutti i genitori.

San Giorgio, al Duomo di Ibla la celebrazione

San Giorgio martire a Ragusa particolare del simulacroLa benedizione di San Giorgio martire è ricaduta, ancora una volta, su tutta Ragusa. Perché il santo possa fungere, sempre, da supporto e da guida, così come è stato nei 374 anni in cui ha ricoperto il ruolo di glorioso patrono della città. Un rito tornato a perpetuarsi, domenica sera, al termine della solenne concelebrazione eucaristica tenutasi al Duomo. La funzione religiosa è stata presieduta dall’arcivescovo emerito di Agrigento, mons. Carmelo Ferraro. Alla cerimonia, a cui hanno partecipato numerosi sacerdoti, hanno presenziato le autorità civili e militari del territorio. Non ha voluto mancare neppure stavolta il prefetto di Ragusa Maria Carmela Librizzi. C’erano anche il comandante provinciale dei carabinieri, Federico Reginato, il vicesindaco, Massimo Iannucci, il presidente del Consiglio comunale, Antonio Tringali. Nella sua omelia, mons. Ferraro ha fatto specifico riferimento alla testimonianza della fede fornita dal cavaliere San Giorgio. Una testimonianza della fede che deve caratterizzare la vita di ciascun cristiano. E’ stata quindi ripercorsa la vita del santo cavaliere di cui sono state tratteggiate le paure umane a cui ha, però, fatto da contraltare una grande forza spirituale.Numerosi, anche in questa occasione, i fedeli presenti al Duomo che hanno così avuto modo di onorare il santo cavaliere in attesa della festa esterna che, quest’anno, si terrà il 26, 27 e 28 maggio. Al termine della cerimonia religiosa l’arcivescovo Ferraro ha partecipato a un momento di fraternità con il parroco, don Pietro Floridia, e con i componenti del comitato dei festeggiamenti.

8 x mille, la diocesi di Ragusa presenta l’attività svolta

Tavolo relatoriPresso la Sala Fondo Antico della Diocesi di Ragusa, si è svolto un incontro per parlare dell’8xmille destinato alla Chiesa Cattolica. A moderare la conferenza stampa è stato il Dott. Gian Piero Saladino, Direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi. Don Roberto Asta, Vicario Generale della Diocesi di Ragusa, ha evidenziato l’importanza dell’8xmille, perché è un modo concreto per sostenere economicamente la gente bisognosa. Ma ha voluto anche sottolineare il grande impegno dei sacerdoti che sono presenti ogni giorno tra i bisognosi con un impegno non solo economico, ma soprattutto umano e cristiano. Questo fatto evidente e apprezzabile, per il Vicario Generale, vuole essere anche un invito agli italiani a continuare a donare un contributo fondamentale alla Chiesa cattolica, ai suoi pastori e quindi ad aiutare quella parte di società spesso dimenticata. Don Gino Alessi, Incaricato diocesano per il Sovvenire, ha ricordato la nascita e la storia dell’8xmille alla Chiesa Cattolica, e ha specificato i settori per i quali vengono impiegati i fondi economici: attività di culto e pastorale, attività caritative, restauro e costruzione delle chiese, beni culturali, aiuto al terzo mondo e aiuto alle popolazioni in stato di emergenza e di calamità. Padre Alessi ha menzionato pure alcuni dati complessivi sui fondi che sono stati donati lo scorso anno alla Diocesi di Ragusa: 600mila euro per attività di culto e pastorale, 550mila euro per attività caritative, più di 1 milione di euro per l’aiuto ai sacerdoti, 1milione e 800 mila euro per la costruzione di nuove chiese e 300mila euro per i beni culturali. In più ha parlato di trasparenza nella Chiesa cattolica, infatti, tutti i dati precisi e dettagliati si possono trovare e consultare sul sito internet www.sovvenire.it Infine, durante la conferenza stampa, è stato presentato uno spot televisivo sull’8xmille che vede come protagonista proprio un progetto della Diocesi di Ragusa. Si tratta del progetto “Costruiamo saperi”, che coinvolge in un’esperienza di formazione-lavoro (nei settori dell’edilizia, dell’agricoltura e della falegnameria) 25 cittadini stranieri residenti nel territorio di Ragusa, per un processo di accompagnamento all’autoimprenditorialità. Lo spot andrà in onda su tutti i canali televisivi nazionali a partire dal 22 Aprile. Domenico Leggio, Direttore della Caritas di Ragusa e coordinatore del progetto, ha raccontato lo svolgimento della realizzazione dello spot e ha mostrato la necessità che la Chiesa e la Caritas non sono chiamate solo a dare assistenza, ma soprattutto a dare la possibilità e la capacità di innovare la propria condizione e di garantire un progetto concreto per il futuro dei più bisognosi.

PROSEGUONO I RITI DELLA SETTIMANA SANTA ALL’OSPEDALE CIVILE DI RAGUSA

Settimana santa 2016 lavanda dei piedi ai diversamente abiliSarà un giorno carico di calore umano. Per accogliere i doni lasciati in eredità dal Signore. Una giornata in cui sarà possibile rafforzare i vincoli che uniscono i fratelli nella fede. Questo il significato della messa “In coena domini” con il rito della lavanda dei piedi che domani, Giovedì santo, sarà celebrata a partire dalle 17 nella cappella dell’ospedale Civile di Ragusa. La funzione religiosa sarà animata dall’associazione Albachiara e dall’associazione di comicoterapia “Ci ridiamo su”. Saranno presenti i componenti della consulta dell’ufficio per la Pastorale della salute, dalla cappellania ospedaliera, i medici, gli operatori sanitari, i volontari dell’Avo. Proseguono, dunque, i riti della Settimana santa calendarizzati dall’ufficio diocesano per la Pastorale della salute diretto da don Giorgio Occhipinti. “Il Giovedì santo – spiega quest’ultimo – è il giorno in cui celebriamo Gesù che si è fatto pane spezzato e sangue versato per donarci la vita. La Cena del Signore nelle ore della sera è il nostro ringraziamento per i grandi doni che Gesù ha lasciato prima di morire: l’Eucaristia, il sacerdozio e il comandamento nuovo dell’amore. Durante la celebrazione si ripete il gesto di Gesù che lava i piedi ai suoi discepoli per dimostrare agli stessi che umiltà e servizio sono le espressioni più concrete del vero amore. Dopo avere compiuto questo gesto, proprio di un servo, Gesù dice: “Amatevi come io vi ho amato”, lasciandoci così il comandamento dell’amore”. Nella giornata di domani, inoltre, è in uso anche la visita al Santissimo sacramento durante le ore serali, i cosiddetti sepolcri”. Per quanto riguarda il Venerdì santo sono tre i momenti programmati dall’ufficio diocesano. Alle 10 ci sarà la Via Crucis in ospedale al Centro diurno Alzheimer animata dagli ospiti e dal personale del centro. Alle 17 si terrà la celebrazione della Passione del signore, nella cappella dell’ospedale, animata dall’associazione nazionale carabinieri di Ragusa. Alle 20, la Pastorale della salute parteciperà alla solenne processione dei simulacri del Cristo morto e dell’Addolorata che prenderà il via dal Duomo di San Giorgio.

 

 

Modica, Madonna Vasa Vasa: una domenica ricca di appuntamenti

dsc02398Si avvicina la Santa Pasqua che a Modica vuol dire anche Madonna Vasa Vasa. Quella del 2017 si annuncia come l’edizione più chiacchierata anche a causa di alcune polemiche sorte nei giorni scorsi dopo che è stato ufficializzato il “raddoppio” della manifestazione in orario serale con annessa visita alla Chiesa Madre di S.Giorgio, evento che non si verificava dal 1897. Sarà la seconda edizione “ by night”, dopo che l’anno scorso la processione aveva toccato la Basilica della Madonna delle Grazie riscuotendo un grandissimo successo in termini di gradimento e presenze. Si comincerà come da tradizione secolare la domenica mattina con la Santa Messa alle ore 10:00 nella Chiesa di S.Maria di Betlem. Alle 11:00 l’uscita dei due simulacri che affronteranno il classico percorso per le vie del centro storico per incontrarsi a mezzogiorno in punto in Piazza Monumento dove ci sarà il primo bacio, seguito poi da uno di fronte la Chiesa di S.Pietro ed un altro prima del rientro a S.Maria. La sera alle 20:00 è prevista la nuova uscita dalla Chiesa di S.Maria. Le statue della Madonna e del Cristo Risorto risaliranno per Corso Umberto per immettersi in Corso Garibaldi. Qui, all’incrocio con Corso S.Giorgio, il corteo troverà l’Associazione Portatori di S.Giorgio che “scorterà” la processione fino alla scalinata di S.Giorgio dove, ad attendere, troveranno il Santo Cavaliere. Ci saranno il bacio e lo spettacolo pirotecnico. Visto l’altissimo numero di visitatori che sono attesi, il Comandante della Polizia Locale, Saro Cannizzaro, ha predisposto un servizio di navetta che partirà alle 9:30 di mattina e alle 18:00 ininterrottamente fino a mezzanotte per evitare disagi vista l’esiguità dei posti auto in centro storico. Le navette partiranno da Treppiedi e dal Vincenzo Barone e fermeranno in Piazza Corrado Rizzone.

SETTIMANA SANTA A IBLA

Settimana Santa 2017 la processione della MaddalenaFervore, devozione, misticismo. Le tre processioni che hanno caratterizzato la domenica dedicata alla Passione del Signore, a Ragusa Ibla, dando il via alla celebrazione delle “Quarantore di adorazione del Santissimo Sacramento”, si contraddistinguono per queste speciali peculiarità. Anche stavolta, i fedeli hanno partecipato numerosi agli appuntamenti che hanno animato, domenica, da metà pomeriggio sino a sera, le viuzze del quartiere barocco. Sono state le confraternite, antiche associazioni di fedeli, a rendere vivi, uno dopo l’altro, i cortei religiosi dei rispettivi simulacri caratterizzati, oltre che dalla presenza dei devoti, anche dalle note eseguite dalla banda musicale “San Giorgio”. Ricco di fascino, poi, il transito dei simulacri tra le varie vie. E non è un caso che i turisti presenti siano rimasti, in pratica, a bocca aperta al passaggio delle processioni. C’era anche la troupe di una televisione olandese che sta girando un documentario sui riti pasquali in Sicilia e che non ha voluto perdere l’appuntamento con quelli di Ibla. Anche perché si tratta di manifestazioni religiose di cui si parla nei commentari della fine del Quattrocento e che, quindi, sono stati tramandati di secolo in secolo. Prima l’uscita dalla chiesa in cui risiede ogni confraternita, poi la processione verso il Duomo di San Giorgio per l’adorazione del Santissimo Sacramento, quindi il rientro nel sito di provenienza. La prima processione è stata quella della confraternita Addolorata dalla chiesa dell’Itria di salita Commendatore. Il sacerdote a guidarla il parroco della Chiesa Anime sante del Purgatorio, don Gino Scrofani. Da qui, dopo essere stato portato in piazza Repubblica, il simulacro di Santa Maria Addolorata è transitato per via del Mercato sino a raggiungere piazza Duomo e quindi l’ingresso nella Chiesa madre. La seconda processione, animata dalla confraternita Maddalena, guidata dal parroco del Duomo, don Pietro Floridia, con il direttore dell’ufficio diocesano per la Pastorale della salute, don Giorgio Occhipinti, che ha tenuto i fervorini eucaristici, è stata caratterizzata dall’uscita dalla chiesa omonima di corso XXV aprile. Dopo il transito in piazza Pola, l’avvio verso San Giorgio. L’ultima processione, quella proveniente dalla chiesa dell’Annunziata, animata dalla confraternita “Santissimo Rosario – Sciabica”, ha messo in rilievo il simulacro di Gesù alla Colonna che, anche in questo caso, è stato condotto, per il fervorino eucaristico all’interno del Duomo. Il parroco, don Pietro Floridia, ha ricordato il significato intimamente religioso delle “Quarantore” con preghiere silenziose, canti e riflessioni. Martedì santo, a partire dalle 20, dalla chiesa di San Filippo Neri di via Giusti, la processione con “La Veronica”. Sarà il rito che concluderà le tradizionali “Quarantore”.

 

 

 

 

 

SETTIMANA SANTA A RAGUSA IBLA

 La Settimana Santa a Ragusa Ibla 1La Settimana Santa a Ragusa Ibla è iscritta dal 2016 nel registro Eredità immateriali della Sicilia. Si tratta di un insieme di riti che permette di vivere, ai fedeli, con intensa spiritualità, le ore della passione di Cristo. Si ripete da secoli, mantenendo inalterate nel tempo le suggestioni della tradizione, nell’incomparabile scenario storico, artistico e architettonico ibleo. La chiave di tutto è l’adorazione del Santissimo Sacramento esposto solennemente al Duomo di S. Giorgio in ricordo delle “quarantore” durante le quali Gesù rimase nel Sepolcro. In questa occasione, le sei confraternite presenti a Ragusa Ibla, costituitesi tra il 1500 e il 1700, partendo ognuna dalla propria chiesa, con le proprie insegne e gruppi statuari, processionalmente si recano verso la Chiesa Madre San Giorgio per adorare Cristo eucaristico. A Ibla, questi momenti di elevata attenzione verso la sfera dell’intima convinzione di ogni fedele sono contrassegnati da preghiere silenziose, canti e riflessioni oltre che da un fitto calendario di appuntamenti religiosi. I riti della Settimana Santa a Ragusa Ibla sono, però, preceduti da un altro evento religioso ricco di suggestione e carico di intensità spirituale. Il 7 aprile, infatti, ultimo venerdì di Quaresima, sarà riproposto il “Venerdì dell’Addolorata”. La chiesa di San Giacomo Apostolo, all’interno dei Giardini iblei, ospiterà i fedeli, a partire dalle 15, per la recita del Rosario mentre, a seguire, è prevista la “Settina dell’Addolorata”. Sarà l’occasione, prima della santa messa solenne fissata per le 17, per la consegna emozionante di sentiti ex voto da parte di ciascun fedele. Anche in questo caso è una tradizione che affonda le proprie radici nei secoli scorsi e che, ancora oggi, viene ripetuta forte del fervore religioso che anima i devoti. Sempre venerdì 7 aprile, inoltre, alle 20, lungo il corso XXV Aprile, si terrà la via Crucis interparrocchiale, altro momento che coinvolge tutti i fedeli del quartiere barocco e non solo. La Settimana Santa vera e propria, a Ragusa Ibla, con il sostegno del Comune, prenderà il via il 9 aprile con la Domenica delle Palme. Alle 10,30, ai Giardini iblei, ci sarà la benedizione delle palme e la processione verso la Chiesa Madre di San Giorgio dove si terrà la santa messa solenne. Alle 12, è in programma la funzione religiosa nella chiesa di San Tommaso.

Protocollo d’intesa tra la Diocesi di Ragusa e il Comune di Ragusa. Precisazione di Padre Giuseppe Antoci

antocisacerdotediocesirgL’Ufficio per i Beni Culturali della Diocesi di Ragusa, in riferimento a quanto apparso in questi giorni sugli organi di stampa, relativamente al protocollo d’intesa tra la Diocesi di Ragusa ed il Comune di Ragusa, per l’apertura straordinaria, ai fini turistici, di alcune chiese della Città, ritiene opportuno precisare quanto segue: “Le chiese principali e più rilevanti dal punto di vista storico-artistico (San Giovanni Battista, San Giorgio, Anime Sante del Purgatorio, San Giuseppe, Sant’Agata ai Cappuccini) sono aperte tutti i giorni per un congruo tempo, anche al di fuori degli orari di culto.  Il detto protocollo, stipulato negli ultimi anni, riguarda l’apertura straordinaria delle predette chiese con l’ampliamento degli  orari di apertura delle stesse, per facilitarne la fruizione turistica, nonché l’apertura continuata di alcune chiese minori, la cui fruizione è normalmente limitata solo agli orari di culto. Tale protocollo d’intesa per  l’anno 2017 non è ancora stato firmato dalla Diocesi e dal Comune. Quanto è apparso sugli organi di stampa si riferisce soltanto all’approvazione della delibera di spesa da parte della Giunta Comunale.     Negli anni passati tale protocollo d’intesa ha permesso l’inserimento lavorativo di 18 disoccupati della nostra Città, la maggior parte dei quali giovani, che per alcuni  mesi hanno svolto il servizio di custodia e accoglienza turistica, molto apprezzato dai numerosi turisti in visita alla nostra Città. La Diocesi di Ragusa si è mostrata sempre disponibile a favorire la fruizione turistica dei propri beni storico-artistici per la crescita economica della Città. Tuttavia, l’impegno per lo sviluppo turistico del territorio comunale è compito precipuo dell’Amministrazione cittadina, che assicura le giuste risorse economiche per le persone assunte con lo scopo di custodire i luoghi di culto ed assicurare accoglienza ai turisti, che, numerosi, visitano i monumenti della nostra Città”.

“DAL CONFLITTO ALLA COMUNIONE”

REUTERS1113682_ArticoloNel 500° anniversario della Riforma luterana, la Diocesi di Ragusa tramite l’Ufficio diocesano di Ecumenismo e Dialogo, presenterà il documento della Commissione luterano – cattolica “Dal conflitto alla comunione” . Una commemorazione comune luterano-cattolica della Riforma che si terrà lunedì 20 Marzo alle ore 19 presso il Saloncino del Vescovado (via Roma 109, Ragusa) ed interverranno il rev. prof. Rino La Delfa  ordinario di Ecclesiologia nella Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia e il rev. Andreas Latz, pastore della Chiesa Luterana di Sicilia.

 

 

INCONTRARSI, CONDIVIDERE, GUARIRSI

Padre Arnaldo Pangrazzi“Quando si fa l’esperienza della scomparsa di una persona cara è come se qualcosa si fosse rotto dentro di noi. Per risanare la ferita occorre molta disponibilità umana e spirituale al fine di elaborare positivamente il cordoglio. Un ruolo molto importante occupa in questo la comunità. La perdita di una persona cara, presto o tardi, tocca la vita di ognuno e nessuno è vaccinato umanamente e spiritualmente contro la sofferenza. Il dolore che si prova dinanzi alla morte di una persona cara è il prezzo che si paga per il proprio amore. Amare qualcuno significa accettare che, lentamente o improvvisamente, giungerà il momento del distacco”. A sottolinearlo è don Giorgio Occhipinti, direttore dell’ufficio diocesano per la Pastorale della salute di Ragusa che introduce in questi termini un significativo appuntamento denominato “Incontrarsi, condividere, guarirsi. Insieme per chi soffre il dolore della perdita di un figlio” in programma domenica 19 marzo per tutta la giornata nei locali parrocchiali della chiesa San Pio X di viale Europa a Ragusa. Si registrerà, per l’occasione, l’eccezionale presenza di padre Arnaldo Pangrazzi, professore di Teologia pastorale sanitaria e supervisore del Clinical pastoral training al “Camillianum” di Roma. Per nove anni, padrea Pangrazzi ha ricoperto l’incarico di presidente dell’Aipas e per tre anni del Movimento europeo di “Pastoral care and counselling”. E’, inoltre, autore di diversi libri su tematiche riguardanti la pastorale della salute, l’accompagnamento dei morenti e l’elaborazione del lutto. Domenica, dalle 9,30 alle 11, padre Pangrazzi parlerà, innanzitutto, di “Mappe di dolore, percorsi di guarigione”. Dalle 11 alle 13 ci sarà la condivisione in gruppi. Dopo il pranzo, dalle 13 alle 14,30, padre Pangrazzi chiarirà come “Il dolore non è per sempre” e come “Ricostruire la speranza”. Quindi, dalle 16 alle 17,45 nuova condivisione in gruppi mentre alle 18 ci sarà la celebrazione della santa messa. Lo staff organizzativo dell’iniziativa, oltre che da don Giorgio Occhipinti, è formato da don Gianni Mezzasalma, assistente spirituale, Agata Pisana, assistente psicologico, Giuseppe e Giusy Leggio (coppia-guida), Franco e Silvia Trigona (coppia-guida) e Paolo e Rosa Maria Criscione (coppia-guida).

RAGUSA, CONTINUA LA FESTA DEL PATRIARCA SAN GIUSEPPE

Saint_Joseph_with_the_Infant_Jesus_by_Guido_Reni,_c_1635La festa di San Giuseppe a Ragusa, i cui riti religiosi sono in fase di svolgimento nella chiesa del Santissimo Salvatore, nel centro storico superiore, sta vivendo i momenti più significativi. Continuano, intanto, ad alternarsi le varie comunità parrocchiali durante le messe pomeridiane. Questo venerdì, con inizio sempre alle 18, sarà il sacerdote Giovanni Nobile a presiedere la santa messa che verrà animata dalle confraternite di Ragusa. Dopo la celebrazione eucaristica, seguirà la Via Crucis. Sabato 18 marzo, ore 18, la santa messa sarà celebrata dal sacerdote frate Pietro Giarracca e animata dalla parrocchia Sacra Famiglia di Ragusa. Sono invitati a partecipare gli sposi che celebreranno gli anniversari del loro matrimonio. Riceveranno una benedizione particolare. Domenica 19 marzo, sarà celebrata la festa esterna del patriarca San Giuseppe. Le sante messe sono in programma alle 9, alle 10, alle 11 e alle 17,30. In particolare la funzione religiosa delle 9 sarà celebrata dal parroco, sacerdote Giovanni Mandarà, quella delle 10 da padre Paolo La Terra, cancelliere della Curia vescovile di Ragusa. Quindi, alle 11, ancora una celebrazione che sarà tenuta dal parroco e animata dalla corale parrocchiale. Per l’occasione, ci sarà l’omaggio floreale da parte dei fanciulli della parrocchia al Patriarca. Quindi alle 16,45 la recita del Rosario e la Coroncina mentre alle 17,30 la santa messa sarà celebrata dal canonico sacerdote Giuseppe Ramondazzo e animata dalla corale parrocchiale. A seguire si terrà la processione con il venerato simulacro di San Giuseppe. A fine processione lo  spettacolo pirotecnico sul sagrato della chiesa. Tra le manifestazioni culturali e folkloristiche, da segnalare sabato 18 marzo alle 15,30 la prima camminata di San Giuseppe, aperta a tutti, con partenza e arrivo in piazza Santissimo Salvatore, in collaborazione con l’Asd Amunì. Domenica 19 marzo, alle 9,30, ci sarà poi l’apertura della fiera del dolce e della fiera del salato nei locali di via Garibaldi 139 mentre alle 18 è in programma la prima degustazione della “Mitilugghia” in piazza Santissimo Salvatore curata dal gruppo “Salvador Regni” della parrocchia.

 

 

FESTA DI SAN GIUSEPPE A RAGUSA CON LA BENEDIZIONE DEGLI ANIMALI

San Giuseppe benedizione animali 2017 2E’ stata una speciale cerimonia religiosa quella sul sagrato della chiesa Santissimo Salvatore di Ragusa che  ha caratterizzato uno dei momenti clou delle celebrazioni in onore di San Giuseppe, nel centro storico superiore della città. Ancora una volta, un rito molto particolare nel corso del quale è stato sottolineato come gli animali domestici costituiscano parte integrante dei nuclei familiari. La benedizione è stata impartita dal parroco, padre Giovanni Mandarà. I fedeli hanno partecipato conducendo, come sempre, al guinzaglio o nelle apposite cassette i loro cani e gatti. Si tratta di un rito che, ogni anno, coinvolge non solo i residenti del quartiere ma anche i fedeli che un tempo facevano parte del territorio della parrocchia e che sono rimasti in qualche modo legati al Santissimo Salvatore. Padre Mandarà ci ha tenuto a mettere in rilievo il significato dell’iniziativa ormai entrata a fare parte, di diritto, del novero degli appuntamenti tradizionali dei festeggiamenti. “Nella fede della nostra Chiesa – ha chiarito – l’efficacia spirituale delle benedizioni dipende dalla disposizione di chi la riceve e dalla preghiera della Chiesa stessa. La benedizione della Chiesa ha sempre di mira l’uomo. Anche quando si benedicono le cose e i luoghi che si riferiscono all’attività umana. Nella nostra società cittadina e moderna sono profondamente mutati i parametri e i rapporti rispetto all’antica civiltà contadina a cui la benedizione degli animali, in origine, faceva riferimento. E probabilmente c’è sempre un sottofondo di fede nel desiderio di portare a benedire gli animali cosiddetti di compagnia. In questo caso, non dovremmo accontentarci della semplice benedizione, ma una catechesi sarebbe opportuna, proprio perché è mutato il contesto culturale nel quale la fede è chiamata a incarnarsi. La nostra, comunque, è una iniziativa che va avanti da oltre dieci anni e che, secondo noi, merita di essere portata avanti”. Al termine del rito, lo stesso parroco ha donato a ciascun animale domestico una medaglietta riportante l’effigie di San Giuseppe. I solenni festeggiamenti in onore di San Giuseppe proseguono. Questo martedì  la santa messa sarà celebrata da don Giuseppe Antoci, rettore del seminario diocesano di Ragusa, sempre alle 18. Mercoledì, poi, la santa messa sarà presieduta da don Corrado Garozzo e animata dalla parrocchia San Pier Giuliano Eymard. Sempre mercoledì, alle 20, si terrà una speciale iniziativa: la cenetta comunitaria organizzata dall’Azione cattolica parrocchiale presso il salone di via Garibaldi 134. Per partecipare è possibile chiamare il numero 0932.622211.

 

 

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