28-04-2017
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Archivio della categoria: Chiesa

INIZIA IL TRIDUO PASQUALE  

Settimana Santa 2015 la Veronica esce da San Filippo NeriVa verso il momento culminante la settimana santa. Giovedì mattina, alle 10, in Cattedrale, il vescovo Paolo Urso presiederà la messa crismale durante la quale verranno benedetti gli olii che verranno utilizzati per la celebrazione dei sacramenti in tutte le parrocchie della diocesi. La messa di giovedì vedrà la partecipazione di tutti i sacerdoti della diocesi: durante il rito, infatti, rinnoveranno le promesse fatte nel giorno della loro ordinazione. In serata, tutte le chiese, la messa in ricordo dell’ultima cena a l’adorazione. Il venerdì sarà giorno di digiuno e, alla sera, la processione con i simulacri della Passione per le vie del centro storico. All’Ospedale civile sono previste le celebrazioni nella cappella. Giovedì, alle 17, la messa con il rito della lavanda dei piedi, venerdì la celebrazione della Passione. Anche a Ibla sono programmati i riti del Triduo pasquale. Giovedì, alle 18, nella chiesa di San Tommaso e alle 20 al Duomo, sarà celebrata la santa messa “In coena domini” con il rito della lavanda dei piedi. In entrambe le chiese, poi, alle 23, ci sarà la celebrazione dell’Ora santa.

SETTIMANA SANTA A IBLA    

Settimana Santa 2015 Maddalena la processioneMisticismo. Devozione. Fervore religioso. Sono le caratteristiche principali delle tre processioni che hanno caratterizzato la domenica delle palme a Ragusa Ibla, dando il via alla celebrazione delle “Quarantore di adorazione del Santissimo Sacramento”. Martedì santo, a partire dalle 20, dalla chiesa di San Filippo Neri di via Giusti, la processione con “La Veronica”. Sarà il rito che concluderà le tradizionali Quarantore.

DOMENICA DELLE PALME  

Domenica delle palme 2015 la benedizione 2Con la celebrazione della domenica delle Palme, è iniziata la settimana santa. Il rito è stato celebrato in ogni parrocchia. In Cattedrale, a Ragusa, è stato presieduto dal vescovo, Paolo Urso. A Ibla tanta gente si è radunata per la benedizione delle palme e la messa presieduta dal parroco, don Pietro Floridia. Tanti i riti proprio nel quartiere barocco. Il lunedì santo, due processioni. La prima, dalle 18,30, muoverà dalla chiesa di San Giacomo apostolo, all’interno dei Giardini iblei, con il gruppo statuario di “Gesù nell’orto degli ulivi”. Alle 19,30, invece, dalla chiesa di San Filippo Neri, la processione con la “Pietà” animata dalla confraternita “Buona morte”. Il rito della domenica delle Palme è stato celebrato anche all’ospedale Civile di Ragusa.

Modica, ripulita la statua di San Giorgio  

san giorgio ModicaIl Lions Club di Modica ha sponsorizzato la pulitura e la manutenzione della statua di San Giorgio posta all’interno del locale Duomo inserito fra i beni tutelati dall’Unesco. Venerdì 27 marzo, alle 20, i portatori di San Giorgio sistemeranno la statua nell’apposita cappella dedicata al santo per poi ricollocarla il 5 aprile all’interno del Duomo, come da tradizione, in occasione dell’inizio dei festeggiamenti in onore del santo che si concluderanno a fine aprile.

LA SETTIMANA SANTA A IBLA    

Il Venerdì dell'Addolorata a San GiacomoUna tradizione religiosa, vecchia di secoli, è pronta ad essere riproposta. I riti della Settimana Santa a Ragusa Ibla sono preceduti da un altro evento religioso ricco di suggestione e carico di intensità spirituale. Venerdì 27 marzo, infatti, sarà riproposto il “Venerdì dell’Addolorata”. La chiesa di San Giacomo Apostolo, all’interno dei Giardini iblei, ospiterà i fedeli, a partire dalle 15,30, per la recita del Rosario mentre, a seguire, è prevista la “Settina dell’Addolorata”. Sarà l’occasione, prima della santa messa solenne fissata per le 17, e che sarà celebrata dall’amministratore parrocchiale della chiesa di San Tommaso apostolo, padre Joseph Muamba Bulobo, per la consegna di ex voto da parte di ciascun fedele. Anche in questo caso è una tradizione che affonda le proprie radici nei secoli scorsi e che, ancora oggi, viene ripetuta forte del fervore religioso che anima i devoti. Sempre venerdì 27 marzo, inoltre, alle 20, all’interno dei Giardini iblei, si terrà la via Crucis interparrocchiale, altro momento che coinvolge tutti i fedeli del quartiere barocco e non solo. La Settimana Santa vera e propria, a Ragusa Ibla, prenderà il via il 29 marzo con la Domenica delle Palme. Da mettere in rilievo che nella stessa giornata entrerà in vigore l’ora legale. E quindi gli appuntamenti sono stati fissati tenendo conto dei nuovi orari. Alle 10,30, ai Giardini iblei, ci sarà la benedizione delle palme e la processione verso la Chiesa Madre di San Giorgio dove si terrà la santa messa solenne. Alle 12, è in programma la funzione religiosa nella chiesa di San Tommaso. Poi, nel pomeriggio, sempre al Duomo, questi gli altri appuntamenti programmati: alle 16,30 solenne esposizione del Santissimo Sacramento; alle 17,15 fervorino eucaristico della confraternita dell’Addolorata; alle 18 la santa messa (in contemporanea funzione religiosa alla chiesa della Maddalena); alle 19,15 fervorino eucaristico della confraternita della Maddalena; alle 20 fervorino eucaristico della confraternita del Santissimo Rosario. Gli orari di inizio delle tre processioni, sempre nella giornata di domenica, sono i seguenti: il simulacro dell’Addolorata dalla chiesa dell’Idria a partire dalle 16,45; il simulacro della Maddalena, dalla chiesa omonima, dalle 18,45; il Cristo alla colonna, dalla chiesa dell’Annunziata, dalle 19,15. L’adorazione eucaristica delle “Quarantore” sarà guidata dai gruppi delle parrocchie di Ragusa Ibla.

Gli esercizi spirituali trasmessi anche alla radio

bibbia-e-candela-accesaGli esercizi spirituali promossi dall’Ufficio di pastorale della salute della diocesi, in programma il 24,25 e 26 marzo al Centro Cor Jesu di Ragusam saranno trasmessi anche attraverso Radio Karis. Saranno predicati ogni giorno a partire dalle 16. Saranno trasmessi in differita da Radio Karis nei giorni 30 e 31 marzo e 1 aprile nei seguenti orari: alle 10,30, alle 15,30 e alle 22.

RAGUSA, IL PRECETTO PASQUALE PER MEDICI E OPERATORI SANITARI

Precetto pasquale 2014 il vescovo riceve un cesto con i ramoscell d'ulivoSarà il vescovo della diocesi di Ragusa, mons. Paolo Urso, a celebrare, venerdì 20 marzo, nella chiesa di San Giuseppe artigiano, a partire dalle 16, il precetto pasquale rivolto alle associazioni di volontariato sanitario e parrocchiale, ai medici, agli operatori sanitari, ai laici impegnati nella pastorale della Salute. L’iniziativa, come ogni anno, è promossa dall’ufficio diocesano diretto da don Giorgio Occhipinti. Tutte le associazioni presenti collaboreranno per l’animazione della santa messa. All’iniziativa sarà presente anche il maestro Franco Cilia che, per l’occasione, ha messo a disposizione la bellissima immagine di Cristo Risorto che sarà apposta sulle locandine e sulle immaginette.

Ragusa – Kotido: un nuovo ponte di solidarietà

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Un dettagliato resoconto dell’esperienza vissuta dal vescovo, Paolo Urso, insieme a una delegazione ragusana in Africa. Lo riportiamo integralmente:

“Ragusa, la città dei ponti, vive la sua vocazione alla solidarietà costruendo e rafforzando, con grande generosità, ponti di fraternità nei cinque continenti. Il viaggio in Uganda del vescovo Paolo, insieme ad una delegazione diocesana, è una bella espressione di questo impegno continuo a livello umanitario, sociale e religioso. Contro la cultura dello scarto e della globalizzazione dell’indifferenza, dar vita a relazioni autentiche, sostenere la costruzione di scuole, contribuire a migliorare la cura della salute sono un grande segno di speranza per le generazioni attuali e future. L’antefatto. Il progetto Uganda inizia nel luglio 2013, quando il preside Giuseppe Cugno Garrano, attuale direttore dell’ufficio diocesano per l’insegnamento della religione cattolica (IRC), incontra a Trento il vescovo di Kotido monsignor Giuseppe Filippi, missionario comboniano da 40 anni in Africa, che gli fa presente l’esigenza del completamento della scuola secondaria “Giovanni Paolo II” con altre due aule, per ottenere il necessario riconoscimento da parte dello Stato. L’Ufficio per l’IRC che, mediante il progetto “Aiutiamoli a crescere – Per lo sviluppo dei popoli africani”, ha già realizzato nel 2013 la costruzione di una scuola primaria in Camerun, assume l’impegno di costruire le due aule. Tanti i docenti di religione ed i dirigenti scolastici che, nelle rispettive scuole, organizzano iniziative per raccogliere fondi. Il gruppo racconta Costruite le aule, scatta il desiderio di essere presenti alla cerimonia di inaugurazione. Il 15 febbraio, in sette, partiamo per l’Uganda: il vescovo di Ragusa, Paolo Urso; il direttore dell’ufficio missionario, padre Giovanni Battaglia; il direttore dell’Ufficio per l’IRC, Giuseppe Cugno Garrano; due docenti di religione, Lucia Licitra e Gianni Nannara; due giovani laici, Maria Frasca ed Emanuele Cavallo. Il Boeing della Ethiopian Airlines, dopo la lunga sosta ad Addis Abeba, ci trasporta a Entebbe sulla costa del lago Vittoria, in prossimità della capitale ugandese Kampala. Ad attenderci Francesco, originario di Bari, da alcuni anni impegnato nell’amministrazione della diocesi di Kotido. In Land Cruiser, dopo aver sistemato i nostri bagagli, raggiungiamo nella capitale la casa provinciale dei Comboniani e Comboniane, dove padre Clerici, oltre a fare gli onori di casa, ci introduce brevemente nella storia della missione comboniana mostrandoci, nella cappella, la lista dei martiri e la reliquia di p. Raffaele Di Bari. Martedi, di buon mattino (esattamente alle 6), riprendiamo il cammino in direzione Nord Est facendo una breve sosta alla missione di Lira. Forse avremmo potuto prendere un piccolo aereo per risparmiare tempo, ma ci accorgiamo che il viaggio in auto ci ha dato tempo necessario per un passaggio graduale e soft dalla nostra civiltà a quella ugandese, e africana in genere, dove il tempo ha un valore diverso e la fretta cede il passo alla riflessione, all’ascolto, al dialogo. Ci sorprende la vivacità, la vita, la presenza costante di persone, mercati, bancarelle, scolaresche lungo le piste asfaltate e non di questo paese che si è meritato l’appellativo di Perla nera d’Africa. P. Clerici, Francesco e successivamente Mons. Filippi ci aiutano a valorizzare particolari, costumi, tradizioni, scelte e sfide di ieri e di oggi riguardanti la società, la vita ecclesiale e religiosa del popolo ugandese. Francesco in particolare ci aveva avvisato: dopo Lira finisce la strada… e quando vedrete uomini in gonnella siamo a casa, cioè nel Karamoja! A Lira con noi arriva la prima pioggia tanto desiderata dopo la lunga stagione secca! Una benedizione per la terra, per tutti, un segno della Provvidenza che conferma la bontà del nostro viaggio in terra africana…. Dio Padre non si lascia vincere in generosità e provvede, molto più di quanto possono i nostri piccoli gesti, a colmare di beni i suoi figli. E’ nel tardo pomeriggio che arriviamo a Kotido, accolti dal vescovo Giuseppe Filippi. Il mercoledì delle Ceneri è lo stesso mons. Filippi che in Land Cruiser ci accompagna alla missione di Kanawat (Kaabong) dove ci sarà la benedizione e inaugurazione delle aule scolastiche e la celebrazione delle Sacre Ceneri. Lungo la strada una fermata d’obbligo a Lobel presso la croce posta a memoria del luogo del martirio dei comboniani p. Mario Mantovani e Fr. Godfrey (14 agosto 2003). Nella Missione comboniana di Kaabong visitiamo la scuola. Momento tanto atteso ed emozionante la benedizione e inaugurazione delle due aule. Sia mons. Giuseppe Filippi che mons. Paolo Urso sottolineano negli interventi successivi, a fine celebrazione delle Sacre Ceneri, significato e valore della nostra presenza in Karamoja. Un gesto di solidarietà, l’inizio di un’amicizia. In particolare il vescovo Paolo, citando il dialogo tra la volpe e il piccolo principe, ha espresso il desiderio e la gioia dell’essere amici. La scuola ha ancora bisogno di alloggi per gli alunni e per i docenti, di laboratori… Oltre alla scuola di Kaabong abbiamo visitato, accompagnati dal direttore del dipartimento scolastico della diocesi, una delle scuole più povere della regione, quella di Nakwakwa consegnando agli alunni del materiale scolastico donato dall’Istituto Comprensivo “Vann’Antò” di Ragusa e nello stesso tempo prendendo atto delle necessità strutturali essenziali al buon funzionamento della scuola stessa. Riflessione finale Quello che abbiamo ricevuto dal viaggio è stata la ricchezza di relazioni umane presenti nel tessuto sociale familiare e comunitario del popolo ugandese. La semplicità del vivere quotidiano, la sobrietà di vita, l’umiltà nelle relazioni e la gratitudine, evidenziati anche nei gesti più semplici, ci sono apparsi come un patrimonio prezioso da valorizzare. Le sfide presenti e future riguardano il miglioramento nella collaborazione familiare e comunitaria tra uomini e donne, la pacificazione fra le tribù. A queste sfide certamente può dare un valido contributo la scuola, la famiglia, la chiesa. Per questo contribuire a migliorare la qualità degli strumenti e ambienti educativi significa migliorare il vivere sociale di un popolo. In un contesto internazionale nel quale i governi hanno dimezzato gli aiuti allo sviluppo con la motivazione della crisi finanziaria, il gesto e l’impegno della diocesi di Ragusa, andando controcorrente, pone dei gesti importanti per dare e ridare speranza ai ragazzi, ai giovani e agli adulti che fanno della scuola una delle scelte prioritarie per “crescere” in umanità. Nell’attuale contesto di migrazioni, profughi, rimpatri e tagli agli aiuti umanitari, la diocesi di Ragusa sceglie la via dell’Aiutiamoli a crescere nella propria terra. Contro la cultura dello sfruttamento ad oltranza delle risorse locali e devastazione del patrimonio locale e regionale da parte dei vari potentati e lobby pensiamo che l’educazione delle presenti e nuove generazioni possa far crescere la coscienza dei propri diritti e doveri per la realizzazione della propria vocazione e nell’offrire la giusta collaborazione alla crescita dell’umanità. Quello della solidarietà concreta vuole essere il cammino che la diocesi di Ragusa intende perseguire oggi e domani. Così si contribuisce a creare un nuovo umanesimo radicato in Gesù Cristo, il Figlio di Dio, che è venuto ad abitare in mezzo a noi”.

Modica, preghiera per gli ammalati

nino2Venerdì 27 febbraio dalle 18 alle 19,30 nel cantiere educativo Crisci ranni sarà celebrata, come ogni ultimo venerdì, la messa per la città prolungata nell’adorazione eucaristica con una particolare intenzione di preghiera per gli ammalati e per tutti coloro che se ne prendono cura. Siamo infatti nel mese in cui si celebra la giornata del malato. Nel suo messaggio papa Francesco ha invitato a coltivare attenzione per gli ammalati per ritrovare la sapienza del cuore, che rende le città attente ai più deboli e le fa restare umane. Saranno ricordati anche ammalati che hanno dato una grande testimonianza di fede, come Alberto Portogallo e Nino Baglieri, e si pregherà per tutte le situazione in cui la malattia lascia impotenti ma in cui la fede aiuta a sperare e l’amore a lottare.

 

RAGUSA, RIAPRE  LA CHIESA DI SANTA MARIA DELLE SCALE

100_2657L’affresco è riemerso grazie ai lavori di restauro. Era rimasto nascosto sotto una patina di intonaco nella navata destra. E’ la testimonianza più  autentica dei lavori fatti antecedenti al sisma con una decorazione datata 1400. Una lavoro di restauro certosino, con tanti inghippi di natura tecnica, con più imprese che si sono succedute.  La chiesa di Santa Maria delle Scale torna alle antichi splendori, dopo 4 anni di chiusura, grazie ai finanziamenti della legge speciale su Ibla. per l’occasione si è tenuta una cerimonia alla presenza dei tecnici che hanno seguito gli interventi, del vescovo Paolo Urso, del sindaco Federico Piccitto, del presidente del consiglio comunale Giovanni Iacono, del prefetto Annunziato Vardè e di tanti cittadini. Il sindaco ha voluto “consegnare” la chiesa al parroco Gino Alessi. “E’ una chiesa a cui sono particolarmente legato – ha detto il primo cittadino – oggi la riconsegniamo, dopo i lavori di restauro, alla comunità di Santa Maria e al suo parroco Gino Alessi”. “Una delle chiese più significative della nostra comunità – aggiunge Peppino Antoci, responsabile beni culturali della diocesi di Ragusa  – è stata oggetto di diversi interventi di restauro settoriali ma mai in maniera complessiva. I lavori fatti con i fondi della legge 61 – 81, con un importo di circa 130 mila euro, hanno interessato la copertura e le volte interne più il pavimento del portico della chiesa con una copertura in acciaio e vetro. Con questa copertura si può ammirare il pavimento sottostante. Si è intervenuto, inoltre, per ridurre l’umidità di risalita nella chiesa visto che il tempio è costruito per buona parte sulla roccia. Proprio in occasione di questi interventi sono venuti alla luce gli affreschi all’interno della cappella della Crocifissione”. L’affresco è rimasto per secoli coperto da una patina di vernice. “Grazie ad un intervento mirato con dei saggi di particolare interesse –aggiunge l’architetto Pietro Floridia, direttore dei lavori  – siamo riusciti a fare riemergere l’affresco del 1400 che era rimasto nascosto  in un  angolo della navata sovrastante l’altare”. La chiesa di Santa Maria delle scale conserva della primitiva chiesa quattrocentesca e rinascimentale la navata destra che resistette al terremoto e per questo risulta essere una importante testimonianza della città pre-sisma. La struttura a tre navate vede annesse numerose cappelle e decorazioni con gli stili delle diverse epoche.

RAGUSA: RIAPERTURA DELLA CHIESA DI SANTA MARIA DELLE SCALE

download (2)Sabato 14 febbraio alle ore 17.00 con la S. Messa presieduta dal vescovo mons. Paolo Urso verrà riaperta la monumentale Chiesa di Santa Maria delle Scale, edificio patrimonio dell’umanità Unesco,  nota per le sue pregevoli fattezze. Un tempio realizzato, già in periodo normanno per poi essere ricostruito in parte dopo il terremoto. Conserva della primitiva chiesa quattrocentesca e rinascimentale la navata destra che resistette al terremoto e per questo risulta essere una importante testimonianza della città pre-sisma. La struttura a tre navate vede annesse numerose cappelle e decorazioni con gli stili delle diverse epoche. La chiesa chiusa per restauro da più di quattro anni viene resa al culto alla piccola comunità parrocchiale guidata dal nuovo Parroco don Girolamo Alessi, parroco anche della Chiesa Cattedrale. Nel corso dei restauri è stato riportato alla luce un affresco nella Cappella delle Anime del Purgatorio raffigurante la crocifissione che può essere datato tra la fine del 1400 e l’inizio del 1500.

GIORNATA MONDIALE DEL MALATO MERCOLEDI’ DALLE 15,30 A RAGUSA

6145a97175Sarà celebrata questo  mercoledì la XXIII edizione della Giornata mondiale del malato. Voluta da Papa Giovanni Paolo II, e resa ancora più efficace da Papa Francesco, l’iniziativa viene promossa per invitare la comunità cristiana a chiedere al Signore il dono della sapienza del cuore. L’appuntamento più significativo, tra quelli promossi dall’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute nei vari comuni della Diocesi, è in programma in Cattedrale a Ragusa a partire dalle 15,30. E’ prevista, infatti, l’accoglienza dei malati oltre alla testimonianza dell’Unitalsi sul servizio che gli operatori svolgono a favore dei diversamente abili e da chi è affetto da varie patologie al Santuario di Lourdes. Alle 16 la celebrazione eucaristica sarà presieduta da mons. Angelo Giurdanella, vicario generale della Diocesi di Noto. Sempre mercoledì mattina lo stesso mons. Giurdanella presiederà una celebrazione eucaristica nella cappella dell’ospedale Civile, a partire dalle 10, animata dal Centro diurno Alzheimer. Subito dopo, nella giornata della Memoria della Beata Maria Vergine di Lourdes, seguirà la processione con il simulacro della Madonna dalla cappella al Centro diurno. In occasione della Giornata mondiale del malato, il vescovo, Paolo Urso, celebrerà a Comiso, sempre mercoledì alle 16, nella chiesa di San Biagio. Il direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute, don Giorgio Occhipinti, invita i fedeli a partecipare anche per prendere atto dei contenuti del messaggio di Papa Francesco diffuso proprio in occasione di questo speciale avvenimento di condivisione. La giornata mondiale del malato si concluderà, a Ragusa, nella chiesa del Crocifisso alle 18 dove, alla presenza delle suore cappuccine, don Occhipinti, che è anche cappellano onorario del santuario di Lourdes, celebrerà l’atto di affidamento dei malati alla Madonna in comunione con il santuario francese.

SAN VINCENZO DE PAOLI

downloadLe Presidenti dei Consigli Centrali di Ragusa e Vittoria, comunicano, che giorno 7 e 8 febbraio si svolgerà a Comiso, presso il salone parrocchiale della Chiesa di Sant’Antonio di Padova, il corso di formazione: “Storia, Struttura e Carisma della San Vincenzo de Paoli” . Relatori saranno Maurizio Ceste , della Giunta Nazionale della Società di San Vincenzo de Paoli e Sabina Bianchi Ceste, della San Vincenzo Piemontese.

Vittoria, amici d’arte fra Lab-Oratori

images (2)La Caritas Diocesana, nell’ambito del progetto “Fanello in azione …dalla strada all’Oratorio itinerante” ​propone il festival ​”Fest-Art. Amici d’arte fra Lab-Oratori”, che si terrà il 4 febbraio alle ore 16:00 presso la parrocchia San Domenico Savio di Vittoria. La manifestazione artistica si realizzerà anche grazie ai giovani in servizio civile nelle parrocchie ​che ​parteciperanno con i gruppi di bambini accompagnati a livello educativo grazie ai progetti della Caritas e della Fondazione San Giovanni Battista. L’evento ​vedrà i bambini esprimer​si nelle diverse forme artistiche c​he hanno coltivato durante le​ attività ​ricreative ​realizzate nelle ​parrocchie con i giovani in servizio civile. Il valore aggiunto sarà dato dal vivere ​un’​esperienz​a inter-parrocchiale, ​con benefici educativi quali ​ vivere ​il ​sano protagonismo​ e ​l’identità di gruppo​, l’uscire dal proprio contesto e scoprire una Chiesa accogliente​ a servizio dei più.

NUOVO IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE PER GLI INTERNI DELLA CATTEDRALE DI RAGUSA

unnamedIl prossimo 6 Febbraio alle ore 18.00 con il suggestivo e antico rito del “Lucernario”, che nella liturgia cattolica da inizio alla grande veglia pasquale, verrà inaugurato il nuovo impianto di illuminazione per gli interni della Cattedrale di Ragusa. Il concept illuminotecnico, progettato e diretto dall’arch. Angelo Sanzone, vuole mettere in “luce” le valenze architettoniche dell’edificio, inserito nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità, con particolare attenzione alla fruizione liturgica del “luogo”: centro liturgico e spirituale della Chiesa Ragusana. Il progetto ha previsto, inoltre, l’utilizzo delle più innovative tecnologie LED nel rispetto del risparmio energetico.

LE CELEBRAZIONI PER LA XXIII GIORNATA MONDIALE DEL MALATO

Giornata del malato la celebrazione in cappella (1)In preparazione della XXIII giornata mondiale del malato, che sarà celebrata il prossimo 11 febbraio, l’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute di Ragusa ha predisposto una serie di appuntamenti in avvicinamento alla significativa data. Il primo è in programma domenica 1 febbraio quando si terrà la cerimonia per la 37esima edizione della “Giornata per la vita”. In particolare, alle 10, nella cappella dell’ospedale Civile di Ragusa, si terrà la celebrazione eucaristica presieduta da don Giorgio Occhipinti, direttore della Pastorale per la salute, con l’accensione della lampada votiva alla Madonna di Lourdes da parte del sindaco Federico Piccitto. Di seguito, con i volontari dell’Avo, ci sarà la visita agli ammalati nei reparti. Nel pomeriggio della stessa giornata, dalle 15,30 alle 18,30, con i componenti dell’ufficio per la Pastorale della salute e della cappellania ospedaliera, saranno visitati gli anziani nelle case di riposo.

GIORNATA PER LA VITA

downloadLa Chiesa Italiana la prima domenica di Febbraio celebra la “Giornata per la Vita” che nell’edizione 2015 ha per tema “Solidali per la vita”. Nel messaggio che accompagna la celebrazione il Consiglio Permanente della Cei ha scandito i temi di questa giornata: il declino demografico, iltriste fenomeno dell’aborto, il desiderio di maternità e paternità, i percorsi di adozione e di affido, la solidarietà verso la vita, la costruzione di un nuovo umanesimo. Il tema dominante è quello della solidarietà verso la vita che può concretizzarsi in tante forme di aiuto: «La solidarietà verso la vita – si legge nel messaggio – può aprirsi anche a forme nuove e creative di generosità, come una famiglia che adotta una famiglia. Possono nascere percorsi di prossimità nei quali una mamma che aspetta un bambino può trovare una famiglia, o un gruppo di famiglie, che si fanno carico di lei e del nascituro, evitando così il rischio dell’aborto al quale, anche suo malgrado, è orientata”. La Diocesi di Ragusa ha organizzato una serie di iniziative: Venerdì 30 ore 20 Salone P. Flaccavento in  Via Brescia, 12,- Parrocchia Sacro Cuore a Vittoria, incontro-dibattito sul tema “Solidali per la vita” Relatore: don Mario Cascone, docente di Bioetica presso l’Istituto Teologico Ibleo di Ragusa. Sabato 31 Gennaio ore 19,30 Parrocchia S. Paolo Apostolo a Ragusa veglia di preghiera per la vita. Domenica 1 Febbraio il Vescovo Mons. Paolo Urso visita i neonati e incontra mamme e papà alle ore 9,30 all’Ospedale “Maria Paternò Arezzo” di Ragusa e alle ore 11,30 all’Ospedale Guzzardi” di Vittoria.

Epifania all’Ospedale Civile di Ragusa  

occhipinti

La preghiera con la benedizione dei bambini. E’ stato il momento più caratterizzante della giornata dell’Epifania del Signore celebrata, ieri pomeriggio, nella cappella dell’ospedale Civile. Un momento che, promosso dall’ufficio diocesano per la pastorale della salute di Ragusa, è stato contrassegnato dall’accoglienza del simulacro di Gesù Bambino proveniente dalla chiesa del Santissimo Salvatore. Caratteristica, solenne e molto bella era la processione con il suddetto simulacro che si svolgeva 30-20 anni fa, processione molto partecipata e sentita dai piccoli e dai grandi parrocchiani: numerosi fedeli, al seguito di quella piccola statuetta portata dai ministranti, percorrevano alcune vie in cui sorge la parrocchia del centro storico superiore di Ragusa. A distanza di trent’anni, questa celebrazione della pietà popolare va sempre più ad affievolirsi. “Ma quest’anno – chiarisce il direttore dell’ufficio diocesano, don Giorgio Occhipinti – abbiamo fatto in modo che il simulacro potesse essere portato all’ospedale Civile, cercando in piccolo di rievocare quella tradizione. La statuetta che si venera al Santissimo Salvatore racchiude i due misteri di Gesù Cristo, nascita e morte. Infatti, il bambino che giace nella mangiatoia, sarà l’uomo deposto nel sepolcro”. La processione nei reparti, con la benedizione dei malati e la partecipazione dei volontari dell’Avo, assieme ai componenti della cappellania ospedaliera, ha concluso il programma delle celebrazioni predisposte per la Novena di Natale nei due presidi ospedalieri della città di Ragusa. Celebrazioni che sono risultate molto partecipate.

DON FRANCO MONTENEGRO NOMINATO CARDINALE

Il neocardinale Franco Montenegro e don Giorgio Occhipinti (1)“Esprimo la mia più profonda gioia personale per monsignor Montenegro, grandissimo e fraterno amico, oltre all’immensa gratitudine per i valori e le iniziative a favore dei malati e delle varie forme di fragilità che mi trasmesso negli anni in cui ha svolto (fino a pochi mesi fa) il ruolo di assistente regionale dell’Ufficio per la Pastorale della Salute”. Lo dichiara don Giorgio Occhipinti, direttore dell’Ufficio diocesano di Ragusa per la Pastorale della salute, nella qualità di vice direttore regionale dello stesso ufficio, dopo che Papa Francesco ha annunciato che mons. Montenegro sarà nominato cardinale. “Più volte – aggiunge don Occhipinti – mons. Montenegro è stato presente a Ragusa per alcune tematiche e problematiche riguardanti l’ambito sanitario a cui hanno fatto seguito iniziative concrete dell’Ufficio a favore di malati, anziani, emarginati oltre alle varie forme di fragilità presenti sul territorio. A lui dobbiamo anche la presenza nella nostra diocesi del volontariato in ambito parrocchiale, sanitario e nelle case di riposo e per ultima l’istituzione della cappellania ospedaliera (una realtà in crescita e molto operativa). Un vescovo semplice, umile e a servizio degli ultimi. Quando ci mettevamo in contatto, lui era semplicemente don Franco. Ho apprezzato molto un suo consiglio circa la Pastorale dei Malati: “Perché nei momenti forti dell’anno liturgico non vai con i tuoi volontari a celebrare messa nelle case di ammalati cronici che da tempo sono impediti nelle proprie abitazioni con i familiari?”.Consiglio che ho messo in pratica quest’anno durante l’Avvento. E’ stata un’esperienza unica e carica di umanità che mi ha fatto vivere intensamente e nella solidarietà il Santo Natale. Mons. Montenegro si è certamente distinto per la sua carità pastorale e il servizio agli ultimi e agli emarginati. A nome mio e dei componenti dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della Salute, porgiamo gli auguri a don Franco per il suo nuovo servizio alla Chiesa a favore delle persone fragili, dei migranti, dei poveri e degli ultimi. Grazie don Franco, per l’esempio fatto di umiltà e di concretezza che è riuscito a trasmettermi in questi preziosi anni sotto la sua straordinaria guida”.

POZZALLO RICORDA GIORGIO LA PIRA  

giorgio_lapiraSi terranno a Pozzallo dal 7 al 9 gennaio le celebrazioni per l’anniversario della nascita di Giorgio La Pira, promosse dalla Diocesi di Noto, dalla Chiesa Madre Madonna del Rosario e dal vicariato di Pozzallo. L’organizzazione dell’evento è stata curata dall’Associazione per la gioventù Giorgio La Pira di Pozzallo. L’evento è stata inoltre organizzato in collaborazione con i comuni di Pozzallo e di Firenze. L’iniziativa è a carattere internazionale. Parteciperanno esponenti religiosi e del mondo della cultura provenienti dalla Palestina, dall’Iraq e dall’India: don Raed Abushalia segretario generale della Caritas di Gerusalemme, la professoressa Raweya al-Rawi dall’Iraq; dall’India padre Prakash Anthony Lohale assistente del maestro generale dei padri domenicani. Ad aprire il convegno che si terrà il 7 gennaio nello Spazio Cultura Meno Assenza sarà il vicario foraneo di Pozzallo don Salvatore Cerruto, presiederà i lavori il professor Mahmoud Salem Elsheikh del Comitato Oriente-Occidente dell’ Università degli Studi di Firenze. Interverrà il professor Marco Pietro Giovannoni dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Beato Gregorio X“ di Arezzo, il quale ha curato la pubblicazione del volume Lettere di Giorgio La Pira per la pace nel Mediterraneo. Durante i lavori del convegno della situazione attuale dei cristiani del Patriarcato Latino di Gerusalemme, parleranno don Raed Abshalia e Don Nandino Capovilla di Pax Christi. Padre Aldo Tarquini, Priore Provincia Domenicana Romana Santa Caterina da Siena, che è stato censore per la causa di beatificazione di Giorgio La Pira porterà il saluto dei padri predicatori. Il saluto della città di Pozzallo sarà dato agli illustri ospiti dal sindaco Luigi Ammatuna. A conclusione dei lavori interverrà la professoressa Raweya al-Rawi dell’Università di Baghdad. La giornata di giovedì 8 gennaio si aprirà con incontro per gli studenti che si terrà alle ore 10 presso lo spazio cultura “ Meno Assenza “ un incontro rivolto ai giovani. A introdurre l’incontro per gli studenti, a cui parteciperanno i relatori del convegno di apertura di mercoledì, sarà il professor Carmelo Nolano presidente dell’Associazione per la gioventù Giorgio la Pira. Alle 18 è previsto l’inizio della seconda Marcia per la fratellanza e l’amicizia dei popoli he dalla Chiesa di San Giovanni Battista raggiungerà la Chiesa Madre Madonna del Rosario dove si terrà un momento di preghiera per la pace in Terra Santa. Al momento di preghiera parteciperanno Maurilio Assenza, direttore Caritas Diocesi di Noto, padre Prakash Anthony Lohale, Kheit Abdelhafid presidente dell’della Comunità islamica di Sicilia e membro del direttivo nazione dell’Unione delle Comunità islamiche d’Italia; Don Raed Abushalia ; Caterina Biti, presidente Consiglio Comunale di Firenze e Luigi Ammatuna sindaco di Pozzallo.

 

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