28-05-2017
Ti trovi qui: Home » Chiesa (pagina 2)

Archivio della categoria: Chiesa

PRENDE IL VIA A RAGUSA LA FESTA DI SAN GIUSEPPE

Benedizione animali 2016 la cerimoniaLa festa del patriarca San Giuseppe, che prenderà il via questo venerdì 10 marzo, nella chiesa del Santissimo Salvatore, nel centro storico di Ragusa superiore, intende caratterizzarsi, ancora più che negli anni scorsi, per gli speciali momenti di aggregazione che saranno promossi. E’ una delle peculiarità che il parroco, il sacerdote Giovanni Mandarà, e i componenti del comitato hanno inteso imprimere all’edizione 2017. Ecco perché  alle 17,30, ci sarà l’apertura della cosiddetta “pesca” nei locali di via Garibaldi 139 ma, soprattutto, domenica 12 marzo, sul sagrato della chiesa, alle 10,30, si terrà la benedizione degli animali domestici, un appuntamento che ogni anno richiama un numero sempre più elevato di persone. Sempre domenica, inoltre, alle 19,30, la compagnia “U filu Vespri” porterà in scena la commedia in due atti dal titolo “Emiliano el tanguero siciliano” di Giovanna Piranio. L’appuntamento si terrà nel salone di via Garibaldi 134. Per quanto riguarda il programma religioso, ogni giorno si alterneranno varie comunità parrocchiali. Si comincia venerdì alle 18, con la santa messa che sarà celebrata dal sacerdote Maurizio Di Maria, vice cancelliere della Curia diocesana di Ragusa. Dopo la funzione, seguirà la Via Crucis. Sabato 11 marzo, alle 18, la celebrazione eucaristica sarà presieduta dal sacerdote Mauro Nicosia e animata dalla parrocchia San Paolo apostolo di Ragusa. Quindi, domenica, le sante messe saranno celebrate alle 9,30, alle 11 e alle 18. In quest’ultimo caso, a presiedere sarà il sacerdote Giovanni Bruno Battaglia mentre ad occuparsi dell’animazione della funzione sarà la parrocchia del Santissimo Ecce Homo. Lunedì 13 marzo, alle 18, la santa messa sarà celebrata dal sacerdote Giuseppe Russelli e animata dalla parrocchia Preziosissimo Sangue.

                                                                                                 

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA

madre_teresa_bL’origine e il significato della giornata internazionale della donna. Senza trascurare il triste fenomeno che vede le donne vittime di violenza e di abusi. L’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute ha individuato un modo differente dal solito per celebrare la ricorrenza dell’8 marzo. “Un momento di riflessione oltre che di preghiera – dice il direttore dell’Ufficio diocesano, don Giorgio Occhipinti – è quello che abbiamo in programma per mercoledì 8 marzo perché vogliamo fare in modo che non sia sprecata l’occasione di confrontarci su problematiche che meritano la massima attenzione da parte di tutti, nessuno escluso”. L’appuntamento è, dunque, mercoledì a partire dalle 10 nella cappella dell’ospedale Civile di Ragusa. Per l’occasione, dopo una riflessione comune, si terrà la benedizione delle donne presenti in particolare di quelle che fanno volontariato a fianco dei malati, e dei loro familiari, che combattono per la vita. A seguire anche la visita nei reparti e l’offerta di un ramoscello di mimosa, in segno di solidarietà, alle donne che, attraverso il loro servizio medico e infermieristico, sono al servizio di donne malate, anche anziane, che ci insegnano, nonostante la loro età e le loro sofferenze, i veri valori della vita. Mimose, naturalmente, anche per le ammalate”. Infine, don Occhipinti ha scelto una preghiera di Madre Teresa di Calcutta per caratterizzare ancora meglio questa giornata. La preghiera, intitolata “Dedicato alle donne”, dice:  Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe, i capelli diventano bianchi, i giorni si trasformano in anni.

RAGUSA: LA FESTA DI SAN GIUSEPPE QUEST’ANNO SI TERRA’ DAL 10 AL 20 MARZO

 

giuseppe“Il patriarca San Giuseppe è simbolo ed esempio nella vita di ciascuno di noi. Come lui, anche noi siamo inseriti in progetti di amore che sul momento non conosciamo né comprendiamo. Come lui dobbiamo saper distinguere tra i sogni che sono suggerimenti di Dio e quelli che sono i nostri calcoli”. E’ su queste frasi impregnate di semplicità e umiltà che il parroco del Santissimo Salvatore di Ragusa, padre Giovanni Mandarà, intende incentrare i festeggiamenti in onore di San Giuseppe, patrono della Chiesa universale, che quest’anno si terranno da venerdì 10 sino a lunedì 20 marzo con la festa esterna in programma domenica 19. “Come San Giuseppe, uomo giusto – chiarisce padre Mandarà – dobbiamo saper dare il nostro contributo, frutto del nostro impegno. Allora saremo felici di vivere nell’anonimato della santa famiglia di Nazareth, con le cose più Sante, Gesù e la Vergine Maria”. Il novenario è in programma dal 10 al 18 marzo. Ogni giorno (le sante messe sono in programma alle 10 e alle 18, quest’ultima con omelia e canti, mentre la recita del Rosario e la coroncina è fissata alle 17,15) si alterneranno varie comunità parrocchiali. I canti, durante la novena, saranno eseguiti dai vari cori parrocchiali. Le offerte in denaro da parte dei fedeli, per la festa in onore di San Giuseppe, saranno esclusivamente ricevute in Chiesa. Non passerà alcuna commissione. Dalle offerte sarà devoluta una somma destinata in beneficenza. I fedeli potranno illuminare e addobbare i loro balconi lungo le vie dove si snoderà la processione che sarà accompagnata dal corpo bandistico “San Giorgio – Città di Ragusa” e durante la quale sarà recitato il Santo Rosario, intercalato da canti.

 

A Ragusa un incontro della Rete delle Comunicazioni Sociali

2017-02-17-124850311167-rete-cs-1.jpg.670x500_q85_crop-,10_upscaleSi terrà giovedì 2 marzo alle ore 18:30 presso la Sala Fondo Antico della Biblioteca Diocesana “Mons. F. Pennisi” il primo incontro per l’anno 2017 della Rete delle Comunicazioni Sociali. La Rete è stata istituita il 9 giugno 2016, ed ha già parecchi aderenti provenienti dalle varie realtà diocesane che hanno voluto sottoscrivere gli impegni contenuti nel Protocollo Istitutivo per perseguire insieme gli obiettivi comuni: condivisione e mobilizzazione di informazioni sui “mondi vitali” della Chiesa e sui problemi della Società ragusana;  coordinamento e integrazione multimediale dei canali di informazione gestiti dai diversi  nodi della Rete;  ideazione e promozione di momenti formativi e di aggiornamento per gli operatori delle comunicazioni sociali; organizzazione di incontri, finalizzati alla condivisione delle energie per contribuire ad una “buona comunicazione sociale” per il territorio ibleo.

IL MERCOLEDI’ DELLE CENERI

L'imposizione delle ceneriPrenderà il via l’1 marzo, con il tradizionale Mercoledì delle ceneri, la Quaresima 2017. L’ufficio diocesano per la Pastorale della salute di Ragusa ha promosso una serie di iniziative. Alle 10, nella cappella dell’ospedale Civile, ci sarà la celebrazione della santa messa con l’imposizione delle ceneri. Parteciperanno gli ospiti del centro diurno Alzheimer. Alle 11, lo stesso rito sarà ripetuto alla Rsa Suap di piazza Igea. In particolare, l’imposizione delle ceneri sarà fatta agli anziani, ai malati e agli operatori sanitari. Nel pomeriggio, alle 16, sempre all’ospedale Civile, la celebrazione di un’altra santa messa con l’imposizione delle ceneri ai malati e agli operatori sanitari. Le associazioni di volontariato e i fedeli sono stati invitati a partecipare in segno di solidarietà. Ogni venerdì di Quaresima, poi, ci sarà la Via Crucis nei reparti dell’ospedale Civile e dell’ospedale Maria Paternò Arezzo. Si comincia il 3 marzo al Civile con la via Crucis a partire dalle 16 mentre alle 17 sarà celebrata la santa messa nel reparto di Medicina.

 

IL SIMULACRO DEL GESU’ BAMBINO DI PRAGA SABATO MATTINA IN PEREGRINATIO ALL’OSPEDALE CIVILE DI RAGUSA

Il simulacro del Gesù Bambino di Praga in processioneAnche l’ospedale Civile di Ragusa accoglierà questo sabato  il simulacro del Gesù Bambino di Praga proveniente dal santuario di Arenzano, in provincia di Genova. Alle 10 la peregrinatio del simulacro nei reparti e, a seguire, la sosta in cappella. A darne comunicazione il direttore dell’ufficio diocesano per la Pastorale della salute, don Giorgio Occhipinti, il quale spiega che “oggi la devozione a Gesù Bambino di Praga è diffusa in numerosi paesi del mondo in un contesto di rapporti con la chiesa di Santa Maria delle Vittorie a Praga, culla della devozione a Gesù Bambino. “Il Messaggero di Gesù Bambino di Praga”, nato ad Arenzano nel 1905, è divenuto lo strumento che lega i due centri di irradiazione, situati in Italia e nella Repubblica Ceca, con i fedeli di tutto il mondo. Sempre sabato saranno concluse le iniziative legate alla Giornata del malato 2017 con il pellegrinaggio alla Madonna di Lourdes nella chiesa di san Michele insieme con la sottosezione di Ragusa dell’Unitalsi. Il via alle 16 dalla sede dell’Unitalsi in via Giovanni Meli 2; a seguire la recita del Rosario e quindi la celebrazione della santa messa.

GIORNATA MONDIALE DEL MALATO 2017 A RAGUSA

 Il dottore Ferrera e don Occhipinti“La vaccinazione è uno degli strumenti più importanti che la storia della medicina abbia mai avuto. Grazie a questo strumento, è stato possibile debellare una delle malattie più terribili al mondo, il vaiolo”. Parola del direttore del servizio di Epidemiologia dell’Asp di Ragusa, Giuseppe Ferrera, che  al centro polifunzionale interculturale, è intervenuto in qualità di relatore all’incontro su salute e prevenzione promosso dall’ufficio diocesano per la Pastorale della salute in preparazione alla XXV Giornata mondiale del malato che si terrà questo sabato. “La vaccinazione, in Europa e in Italia – ha sottolineato il dott. Ferrera che ha spiegato tutto quello che c’è da sapere sui vaccini – ha permesso di sconfiggere malattie importanti come la polio, il tetano, la difterite e quindi la vaccinazione ha dimostrato, nel tempo, di avere evitato mortalità e grande sofferenza all’umanità. Da sempre, a ogni modo, sono esistiti i comitati contro la vaccinazione. E’ una storia che si ripete. Ma sono i dati scientifici quelli su cui dobbiamo fare affidamento e che ci dicono come, storicamente, la vaccinazione abbia salvato un numero consistente di vite umane”. Ferrera, poi, si è soffermato sulla meningite. “Una malattia molto seria e pesante – ha continuato – se si acquisisce lascia importanti reliquati. Il rischio mortalità si aggira intorno al 10-12%. La Regione Sicilia, già da circa due anni, ha messo a disposizione dei nuovi nati e degli adolescenti la vaccinazione in questione. Vorrei inoltre sottolineare che non è possibile, in modo assoluto, che la vaccinazione possa causare la malattia. Ha un solo pregio: predisporre gli anticorpi per proteggere. Sicuramente, quindi, non può causare la meningite”. Il direttore dell’ufficio diocesano per la Pastorale della salute, don Giorgio Occhipinti, ha spiegato che “incontri del genere servono a tutti per chiarirci le idee su un tema estremamente delicato”. Sabato, intanto, Giornata mondiale del malato, in cui ricorre la memoria della Beata Maria Vergine di Lourdes, ci sarà la celebrazione eucaristica e la benedizione dei malati nei presidi ospedalieri della diocesi. Nel pomeriggio, a partire dalle 15,15, in collaborazione con l’Unitalsi sottosezione di Ragusa, ci sarà l’accoglienza della Madonnina di Lourdes nella chiesa di San Michele a Ragusa, con la preghiera di affidamento dei malati alla Madonna. Alle 16, in Cattedrale, ci sarà la concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo, mons. Carmelo Cuttitta.

GIORNATA MONDIALE DEL MALATO


Il dott. Ferrera e don Occhipinti durante la vaccinazione
In occasione della XXV Giornata mondiale del malato, che come ogni anno si celebra l’11 febbraio, data in cui ricorre la memoria della Beata Vergine Maria di Lourdes, l’ufficio diocesano per la Pastorale della salute di Ragusa ha inteso promuovere un incontro su salute e prevenzione. L’appuntamento è in programma questo giovedì 9 febbraio, alle 16, nella sala convegni del centro polifunzionale interculturale di viale Napoleone Colajanni a Ragusa, e sarà tenuto dal dott. Giuseppe Ferrera, direttore del servizio Epidemiologia dell’Asp 7 di Ragusa. Avrà per tema: “Tutto quello che c’è da sapere sui vaccini. Meningite: dai sintomi alle modalità di contagio”. In occasione della Giornata mondiale del malato, inoltre, è stato previsto per l’11 febbraio un ampio calendario di iniziative in collaborazione con la sottosezione di Ragusa dell’Unitalsi. Dalle celebrazioni eucaristiche con la benedizione dei malati nei presidi ospedalieri a quelle che si terranno nei vicariati con la concelebrazione eucaristica che, nel pomeriggio, alle 16, sarà presieduta, in Cattedrale, dal vescovo di Ragusa, mons. Carmelo Cuttitta.

 

 

 

GIORNATA MONDIALE DEL MALATO 2017 A RAGUSA

Giornata mondiale del malato 2016 il vescovo e l'offertorio (1)“Un giorno all’anno per ricordarci dei malati ogni giorno”. E’ questo il claim che caratterizza la Giornata mondiale del malato che, anche nella diocesi di Ragusa, sarà celebrata l’11 febbraio. Sono numerose le iniziative in preparazione alla fase clou promosse dall’ufficio diocesano per la Pastorale della salute in collaborazione con l’Unitalsi. In particolare, questo giovedì 2 febbraio, a mezzogiorno, nel reparto day hospital oncologico del Maria Paternò Arezzo, si terrà la conferenza e la posa del pannello di inaugurazione del “Progetto Saturnino” che vedrà impegnata l’associazione “Ci ridiamo sù” nel reparto in questione. Il 9 febbraio, invece, si parlerà di salute e prevenzione con la conferenza del dott. Giuseppe Ferrera, direttore del servizio Epidemiologia dell’Asp di Ragusa, che affronterà il tema “Tutto quello che c’è da sapere sui vaccini. Meningite: dai sintomi alle modalità di contagio”. L’appuntamento si terrà alle 16 nella sala convegni del centro polifunzionale interculturale di viale Napoleone Colajanni a Ragusa. “Quest’anno poi – dice il direttore dell’ufficio diocesano, don Giorgio Occhipinti – oltre alla presenza del vescovo, mons. Carmelo Cuttitta, in occasione della celebrazione dell’11 pomeriggio che si terrà, come di consueto, in Cattedrale, abbiamo organizzato, per il 15 pomeriggio, un appuntamento sulle dipendenze patologiche utilizzando la tecnica delle “Nuove drammaturgie sociali”. Sarà lanciato un messaggio educativo attraverso la rappresentazione scenica con l’associazione Amethystos. E’ in programma all’auditorium della parrocchia Preziosissimo sangue”.

e

GIORNATA PER LA VITA

download (1)Gli uffici per la Pastorale della salute e per la Pastorale familiare della diocesi di Ragusa, con il Centro di aiuto alla vita, hanno promosso una serie di iniziative in occasione della 39esima edizione della Giornata per la vita che sarà celebrata domenica 5 febbraio. All’insegna dello slogan “Donne e uomini per la vita nel solco di Santa Teresa di Calcutta”, saranno organizzati alcuni momenti che serviranno a mettere in rilievo come la santa degli ultimi insegni a tutti ad accogliere il grido di Gesù in Croce. Il primo appuntamento è in programma per venerdì 3 febbraio alle 16,30 con la visita agli anziani degenti all’Rsa di piazza Igea a Ragusa. Sabato 4 febbraio, alle 16,30, sulle orme di Madre Teresa di Calcutta, si terrà la marcia per la vita, con la partecipazione di parrocchie, religiosi e religiose, movimenti, gruppi e associazioni. Il raduno sarà in piazza Caduti di Nassiriya, dinanzi all’ospedale Civile. A seguire, in Cattedrale, ci saranno alcune testimonianze sul dono e il valore della vita e la celebrazione eucaristica con la benedizione delle famiglie che sarà presieduta dal vicario generale della diocesi, don Roberto Asta. Domenica, il vescovo, mons. Carmelo Cuttitta, visiterà i neonati e i loro genitori nei reparti di Ostetricia e Neonatologia del Maria Paternò Arezzo di Ragusa e del Guzzardi di Vittoria.

Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani

paven_jackelenCome ogni anno dal 18 al 25 Gennaio si celebra la Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani che quest’anno ha come tema: “L’amore di Cristo ci spinge verso la riconciliazione”.  La proposta di preghiera e di riflessione arriva quest’anno dalle Chiese cristiane  tedesche, attraverso la Comunità di lavoro delle Chiese cristiane in Germania, l’organismo ecumenico in cui sono rappresentate tutte le tradizioni cristiane, visto che quest’anno ricorre il quinto Centenario della Riforma protestante, avviata da Martin Lutero con l’affissione delle 95 tesi sulle indulgenze, avvenuta il 31 ottobre 1517 a Wittenberg, in Germania. “Uniamo tutti  le voci nella lode a Dio per invocare l’unità dei cristiani  nel  mondo e in particolare nel territorio in cui viviamo”. Con queste parole padre Salvatore Converso, direttore dell’ufficio diocesano Ecumenismo e Dialogo, invita tutti a partecipare agli incontri ecumenici di preghiera secondo il seguente calendario: 18 Gennaio alle ore 19.30 presso la chiesa del carmelo (villa comunale) a Chiaramonte Gulfi; 24 Gennaio alle ore 19.30 presso la Chiesa Pentecostale (stradale Vittoria-Scoglitti) a Vittoria; 25 Gennaio alle ore 19.30 presso la Chiesa San Francesco d’Assisi (p.zza Cappuccini) a Ragusa. 

GIARRATANA, FESTA DI SANT’ANTONIO ABATE

Processione Sant'Antonio Abate 2017 per il centro storicoMomenti significativi, carichi di pathos religioso, in cui la tradizione ha continuato a farla da padrone, quelli che, hanno caratterizzato i solenni festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate a Giarratana. Nonostante il tempo incerto, le due processioni in programma hanno consentito di onorare al meglio una delle figure più venerate nel centro montano degli Iblei. A presiedere i riti religiosi, però, è stato il vicario foraneo della zona montana, don Salvatore Vaccaro, parroco a Chiaramonte, a causa dell’indisponibilità dell’ultimo momento sia del nuovo parroco di Giarratana, don Mariusz Starczewski, sia del vicario, don Giovanni Piccione. I componenti del comitato, così, durante la mattinata, hanno portato a spalla il secentesco simulacro per le viuzze della cittadina vecchia.  C’è stata come ogni anno la benedizione degli animali che rientra nel carisma specifico di Sant’Antonio Abate. La festa, in città, è molto sentita e affonda le radici in antiche tradizioni. Martedì 17 gennaio, sarà celebrata la festa liturgica dedicata al santo e i fedeli a Giarratana torneranno di nuovo ad essere in prima linea con tutta una serie di appuntamenti religiosi particolarmente sentiti.  A mezzogiorno è in programma lo sparo di colpi a cannone proprio nella giornata che la chiesa universale dedica a Sant’Antonio abate.

FESTEGGIAMENTI IN ONORE DI SANT’ANTONIO ABATE NEL CENTRO MONTANO DI GIARRATANA

santantonioLa cittadina di Giarratana festeggia in maniera solenne sant’Antonio Abate.L’apertura dei festeggiamenti è in programma sabato 7 gennaio quando, nella basilica omonima, che si trova sul colle che sovrasta il centro abitato, alle 16,30 ci sarà il suono a festa delle campane e subito dopo lo sparo di colpi a cannone. Sono i caratteristici segnali che anticiperanno la traslazione del seicentesco simulacro del santo sull’altare maggiore. I solenni festeggiamenti proseguiranno sino a martedì 17 gennaio, data in cui ricade la festa liturgica del santo. In particolare, poi, da giovedì 12 prenderà il via il triduo di preparazione alla festa che sarà presieduto dal novello vicario parrocchiale, don Piccione. La festa esterna, con le due processioni, una mattutina e l’altra vespertina, è in programma domenica 15 gennaio. La basilica ospita una statua di sant’Antonio che risale al 1626, proveniente dall’antico abitato. Il luogo di culto è documentato già nel Trecento come “chiesa sacramentale” e in esso si venera “da tempo immemorabile” l’immagine della Madonna della Neve. La chiesa di sant’Antonio Abate fu rasa al suolo in seguito al disastroso sisma del 1693. L’opera di ricostruzione fu avviata nei primissimi anni del XVIII secolo nella parte più alta dell’abitato. Il tempio, già nel 1748 era ricostruito ed adibito al culto. Tuttavia, fu consacrato solo il 21 settembre 1783 dal vescovo Giovanni Alagona. Sant’Antonio è considerato anche il protettore degli animali domestici. Non è un caso che la domenica della festa esterna, nel primo pomeriggio, è prevista una speciale benedizione degli animali.

Nominati  i  quattro  Vicari  Foranei della  Diocesi  di  Ragusa

cannata-salvatoreIl Vescovo di Ragusa, mons. Carmelo Cuttitta, ha nominato i Vicari Foranei delle quattro zone pastorali della nostra Diocesi. Per il Vicariato di Ragusa sarà padre Salvatore Cannata attuale parroco della parrocchia San Giuseppe Artigiano di Ragusa. Per il Vicariato di Vittoria è stato confermato padre Mario Cascone. Per il Vicariato di Comiso sarà padre Salvatore Bertino attualmente parroco della parrocchia Santi Apostoli di Comiso. Per il Vicariato dei paesi Montani (Giarratana, Monterosso Almo e Chiaramonte) sarà padre Salvatore Vaccaro attuale parroco della parrocchia S. Maria La Nova di Chiaramonte Gulfi.

  La Caritas di Ragusa festeggia con i bambini

 

1504“Il sorriso di un bambino è la cosa più simile alla felicità che si posa immaginare. Su quei sorrisi si costruisce anche il nostro domani di cristiani e di cittadini che viviamo in una società più giusta e fraterna. Per questo il mio Augurio e che ogni giorno ciascuno di noi possa vivere il Natale sia in termini di attenzioni al “piccolo” fragile ma anche di gratitudine per quanto abbiamo ricevuto”. Con queste parole Domenico Leggio, direttore della Caritas, ha commentato i due momenti di festa organizzati dalla Caritas per i bambini seguiti dal Centro Ascolto di Ragusa e dal Presidio di Marina di Acate.A Ragusa sono stati coinvolti oltre 100 bambini che hanno trascorso un pomeriggio in allegria con i volontari del centro ascolto. Oltre ai doni portati da Babbo Natale la festa ha avuto un regalo a sorpresa con la visita del vescovo Carmelo che si è fermato a parlare con i bambini e ha augurato ad operatori e bambini il Buon Natale intrattenendosi a cantare con loro alcuni temi natalizi. “Siamo molto contenti  per questa festa – dice Salvatrice Di Pasquale responsabile del Centro Ascolto di Ragusa – perché abbiamo preparato grazie a una nostra volontaria una rappresentazione con bambini di sei nazionalità diverse che hanno recitato in dialetto siciliano. La presenza tra le nostre volontarie in servizio civile di una cantante professionista ha poi reso più magica l’atmosfera. La visita del vescovo, infine, è stata il segno di una attenzione di tutta la chiesa nei confronti dei minori che vivono situazioni difficili e di cui non hanno responsabilità, spesse volte ereditandole dai genitori.” Leggermente diverso il taglio dato alla festa di Marina di Acate per i bambini figli dei lavoratori agricoli della zona che vivono isolati in aperta campagna, frequentano poco o nulla la scuola e vivono in condizione di segregazione e di privazione della loro infanzia: lavorano come baby sitter per i fratellini e le sorelline più piccoli mentre i genitori sono al lavoro in serra, non hanno occasioni di confronto tra coetanei, non hanno luoghi di incontro se non il Presidio della Caritas. “Ci siamo accorti- dice Vincenzo La Monica, coordinatore di Presidio – che i loro giochi, quando ci sono, sono sempre di seconda mano, mezzi rotti, riciclati. Abbiamo pensato che sarebbe stato bello per loro ricevere dei regali nuovi, comprati appositamente secondo i loro desideri. Al nostro appello hanno risposto con generosità decine di persone, famiglie e una comunità parrocchiale, cosi il 19 dicembre 20 ragazzi hanno avuto tutti il regalo nuovo che avevano chiesto. È stato un piccolo gesto di giustizia sociale che ha reso questi bimbi uguali agli altri, ma è stato soprattutto un gesto condiviso, che ha coinvolto ed attivato la nostra comunità, che si è confermata attenta e generosa”.

FESTA DI SANTA LUCIA

processione_piazza_duomoSono sette le celebrazioni religiose che caratterizzeranno la festa di Santa Lucia il cui momento clou si terrà questo martedì 13, nella chiesa omonima, che sorge lungo corso Mazzini, la strada che collega il centro storico superiore di Ragusa con il quartiere barocco di Ibla. Il parroco, don Girolamo Alessi, ha pianificato con grande attenzione questo momento per fare in modo che il grande afflusso di fedeli previsto, così come accaduto lo scorso anno, possa essere accolto nella maniera migliore. “Una fede semplice – sottolinea don Alessi – una fede molto intimista che si caratterizza con l’accensione di un cero, segno di una devozione davvero profonda nei confronti della santa martire”. La chiesa rimarrà aperta dalle 7,30 alle 20,30, con orario continuato. La prima messa è in programma alle 8 e sarà presieduta dal carmelitano padre Renato Dall’Acqua. Alle 9, invece, la santa messa sarà presieduta da don Giuseppe Antoci, rettore del seminario, mentre alle 10 sarà don Giovanni Battaglia, parroco dell’Ecce Homo, a celebrare la funzione religiosa. Quindi, alle 11, la celebrazione eucaristica sarà tenuta da don Giuseppe Cabibbo, parroco di Maria Santissima Annunziata a Comiso mentre alle 12 sarà il neoparroco della chiesa di Maria Santissima di Portosalvo a Marina di Ragusa, don Riccardo Bocchieri, a presiedere la messa. Quindi, altre due funzioni religiose sono in programma alle 17, e in questo caso sarà presieduta da don Salvatore Puglisi, direttore dell’ufficio catechistico diocesano, e alle 19 con la santa messa che sarà tenuta da don Girolamo Alessi. Mercoledì 14 dicembre, poi, alle 16,30 si terrà la preghiera del Rosario mentre alle 17 sarà celebrata la santa messa di ringraziamento presieduta sempre da don Alessi. L’accensione di lumini è consentita dinanzi all’immagine di Santa Lucia posta all’esterno della chiesa.

MARTEDI’ 13 DICEMBRE AL REPARTO DI OCULISTICA DELL’OSPEDALE AREZZO A RAGUSA LA TRADIZIONALE CERIMONIA CON LA BENEDIZIONE DEGLI OCCHI

la-madonna-delle-lacrime-e-santa-luciaMaria e Lucia, due donne che parlano con gli occhi. E’ questo il tema caratterizzante, scelto dall’ufficio diocesano per la Pastorale della salute di Ragusa, in vista della celebrazione in onore della santa martire in programma, come sempre, il 13 dicembre all’ospedale Maria Paternò Arezzo, nel reparto oculistico. Gli appuntamenti saranno così articolati. A partire dalle 10 visita e benedizione agli ammalati nei reparti. Alle 10,45 ci sarà un breve incontro sulla prevenzione degli occhi e della vista a cura di un medico del reparto. Si farà anche cenno ai danni causati alla vista dall’uso continuo di tablet, cellulari e Pc, aspetto molto sottovalutato da tutti. Poi, alle 11, il direttore dell’ufficio diocesano della Pastorale della salute, don Giorgio Occhipinti, presiederà la funzione religiosa con il rito della benedizione degli occhi. Spiega don Occhipinti: “La Chiesa siracusana vanta origini apostoliche in quanto San Pietro, nel 39 d.C., inviò Marciano a Siracusa, divenuto primo vescovo, per fondare la prima Chiesa Cristiana d’occidente, così come testimoniato dall’iscrizione presente in Cattedrale: “Ecclesia Syracusana Prima Divi Petri Filia Et Prima Post Antiochenam Christo Dicata”. Ma non possiamo non ricordare la permanenza dell’apostolo Paolo nella città: “Approdammo a Siracusa, dove rimanemmo tre giorni” (At 28,12). La Chiesa siracusana, però, venera e contempla due figure importanti nel panorama ecclesiale: la patrona Santa Lucia e la Madonna delle Lacrime. Lucia vede per prima la luce di Cristo e una volta vista non volle più abbandonarla andando contro quella che è la vita quotidiana, le ricchezze, il prestigio per seguire il “Messia dai profeti annunciato”. Maria con il suo “sì” diventa la madre di Gesù e a Siracusa piange. Il messaggio eloquente delle Lacrime è un ammonimento a seguire la retta via. Una madre piange quando vede i suoi figli soffrire, gli stessi figli che Lucia curò distribuendo i suoi averi a chi ne aveva di bisogno e intercedendo dall’alto presso Dio quando la Sua città ne aveva bisogno, esempio fra tutti la carestia del 1646. Ecco perché la celebrazione prevista il 13 dicembre nel reparto oculistico al Paternò Arezzo si carica di significato e di emozione”.

 

La città di Ragusa è stata riaffidata alla protezione dell’Immacolata. Il sindaco Piccitto protagonista della cerimonia

la-recita-dellatto-di-affidamento-da-parte-del-sindacoLa città di Ragusa è stata riaffidata alla Vergine Immacolata. La tradizione, antichissima, si è ripetuta, dopo la celebrazione dei Primi vespri, presieduti dal parroco del Duomo di San Giorgio, don Pietro Floridia, che è anche rettore della chiesa di San Francesco all’Immacolata, a Ibla, nella splendida chiesa monumentale di piazza Chiaramonte. A recitare l’atto di affidamento della Città di Ragusa alla Vergine Immacolata il primo cittadino, Federico Piccitto. “Vigilate maternamente su questa città – ha letto, tra l’altro, il sindaco, alla presenza delle autorità cittadine e provinciali, rivolgendosi alla Vergine – allargate su di essa il vostro manto immacolato, pegno e garanzia di prosperità e di pace. Insieme con la Città io Vi affido, o Vergine Immacolata, la nostra terra ed i nostri monti, gli interessi spirituali e temporali, il presente e l’avvenire, le nostre culle e le nostre tombe, la nostra vita e la nostra morte”. Quindi il sindaco ha acceso un cero votivo e ha reso un omaggio floreale alla statua dell’Immacolata. Subito dopo, il prefetto di Ragusa, Maria Carmela Librizzi, il presidente del Consiglio comunale Antonio Tringali e altri rappresentanti delle istituzioni hanno apposto la loro firma sul registro delle autorità. I registri delle firme delle autorità, vere opere d’arte, furono istituiti con la nascita della Diocesi di Ragusa e sono stati eseguiti dai rinomati Antonino Cannì, Rocco Cafiso e Maria Imposa. L’ultimo tra questi reca, tra l’altro, la firma del presidente emerito della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi.                                                           

SANTA LUCIA A RAGUSA, DA SABATO AL VIA IL PROGRAMMA DELLE INIZIATIVE RELIGIOSE NELLA CHIESA DI CORSO MAZZINI

 

 statua_di_santa_lucia_-_siracusa“Una festa molto semplice. In grado di esprimere una religiosità popolare parecchio sentita dai ragusani. I quali sono molto legati, molto vicini a questa santa siracusana. Prova ne sia che l’anno scorso io stesso mi sono meravigliato quando ad accendere i ceri per renderle onore erano stati in 1.500. Numeri davvero straordinari”. E’ il parroco di Santa Maria delle Scale, a Ragusa, don Girolamo Alessi, ad esprimere il proprio positivo stupore per l’attenzione che la comunità dei devoti ha riservato alla santa, grande protettrice della vista. La chiesa di Santa Lucia, in corso Mazzini, tra il centro storico superiore e il primo nucleo di case del quartiere barocco, è una rettoria della chiesa di Santa Maria delle Scale. “Il cuore della festa – sottolinea ancora don Alessi – è rappresentato dalle celebrazioni religiose del 13 dicembre. Ma quest’anno abbiamo pensato di arricchirle con altri appuntamenti”. A cominciare dalla preghiera del Rosario e dalla coroncina a Santa Lucia in programma sabato 10 dicembre alle 16,30. A seguire ci sarà la celebrazione della santa messa. Domenica 11 dicembre, terza di avvento, domenica della gioia, la preghiera del Rosario e la Coroncina si terrà alle 10,30 mentre alle 11 sarà tenuta la celebrazione eucaristica. che verso quella delle Anime sante del Purgatorio. Lunedì 12 dicembre, la preghiera del Rosario e la Coroncina a Santa Lucia è prevista per le 16,30 mentre a seguire si terrà la celebrazione della santa messa nella vigilia della festa di Santa Lucia.

Mercoledì la città di Ragusa tornerà di nuovo sotto la protezione dell’Immacolata

il-sindaco-piccitto-lo-scorso-anno-allimmacolataE’ uno straordinario rito che si ripete. Pieno di significato. Destinato a cementare l’unione esistente tra Maria Santissima Immacolata, patrona principale e regina della Sicilia, con la città di Ragusa. Questo mercoledì 7 dicembre, vigilia della festa, nella chiesa di San Francesco all’Immacolata a Ibla, alle 18, durante la solenne celebrazione dei Primi vespri, presieduti dal vescovo Carmelo Cuttitta, ci sarà la recita dell’atto di affidamento della città di Ragusa all’Immacolata madre di Gesù. Sarà il sindaco, Federico Piccitto, a recitare l’atto di affidamento alla presenza delle autorità cittadine e provinciali. Un rito che si ripete e che affonda le proprie tradizioni in una liturgia antichissima. A concelebrare la cerimonia religiosa il parroco del Duomo di San Giorgio, don Pietro Floridia, rettore della chiesa di San Francesco all’Immacolata. In serata, alle 21, dal Duomo, ci sarà la processione con fiaccolata verso la chiesa di San Francesco all’Immacolata dove seguirà una veglia di preghiera. Sempre domani, dopo la recita, alle 16, del Rosario, delle litanie cantate e del canto dello Stellario, sarà celebrata, quindi intorno alle 17, la santa messa con adesione, impegno e tesseramento degli iscritti all’Azione cattolica delle parrocchie San Giorgio e San Tommaso. La funzione religiosa sarà partecipata dall’associazione diocesana “Familiari del clero” e dall’Unitalsi. Giovedì 8 dicembre, solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, le sante messe sono previste nei seguenti orari: 8, 9, 10, 11 e 12 a San Francesco all’Immacolata. Alle 10,30 ci sarà il raduno dei fedeli presso il Giardino ibleo dove si formerà il corteo verso la chiesa di San Francesco per il tradizionale omaggio floreale alla Madonna. Alle 18 la santa messa a cui seguirà la processione con il simulacro dell’Immacolata per le principali vie del quartiere barocco.

Scroll To Top
Descargar musica