17-12-2017
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Archivio della categoria: Cronaca

Appicca il fuoco a pompa di benzina vicino l’Ospedale di Vittoria, un video lo incastra

10Poteva avere conseguenze inimmaginabili e gravissime l’atto incendiario di un vittoriese di 40 anni con svariati pregiudizi di Polizia che la notte scorsa, per futili motivi, ha appiccato le fiamme alla colonnina di un distributore di carburanti sito nell’immediata periferia cittadina. L’allarme è stato dato al Commissariato di Polizia di Vittoria dai Vigili del Fuoco intervenuti presso una grande stazione di servizio sita in via Cavalieri di Vittorio Veneto, all’uscita della città per Comiso, in linea d’aria a 50 metri dall’ala nuova dell’Ospedale Guzzardi. Le pattuglie di Polizia si sono recate immediatamente sul posto e con l’ausilio del personale della “scientifica” hanno estrapolato e visionato le immagini registrate dall’impianto interno di videosorveglianza. Raccapriccianti le scene registrate all’una circa della notte. Un uomo proveniente dalla campagna scavalca il muro di recinzione, si avvicina all’accettatore di banconote per il funzionamento automatico delle pompe di benzina, introduce una banconota, seleziona la pompa da utilizzare, si avvia verso di essa, estrae la pistola ed “irrora” l’area circostante con la benzina, poi si allontana ed estrae un accendino dalla tasca ed appicca il fuoco. Il lampo è violentissimo e tutto brucia, lui si allontana di corsa. Le fiamme consumano il combustibile sparso a terra, si vedono alcuni ragazzi che si avvicinano ed evidentemente chiamano i Vigili del Fuoco che arrivano poco dopo e domano l’incendio. Si è andati molto vicini alla tragedia, i cinque piani dell’Ospedale nuovo sono lì a poche decine di metri, di fronte insiste una zona residenziale ad altissima densità abitativa e gli ettolitri di carburanti nelle cisterne sotterranee sono tantissimi. La Polizia avvia le indagini. La qualità delle immagini è scadente ma alcuni particolari non sfuggono agli Agenti, quelli che la sera prima erano stati chiamati ad intervenire proprio in quell’area di servizio a richiesta del gestore che continuava ad avere problemi con un cliente. L’uomo che appicca le fiamme è proprio quello della discussione della sera prima. I poliziotti riescono ad individuarlo, identificarlo e rintracciarlo. Lo trovano a casa dove ad aprire è la moglie, lui è a letto ancora annebbiato dai fumi dell’alcool. Gli Agenti perquisiscono la casa e trovano nella lavatrice gli indumenti corrispondenti a quelli indossati dal piromane nelle immagini viste poco prime, puzzano di benzina, e fuori casa, in un locale di servizio rinvengono anche il giubbotto. L’uomo appare collaborativo, dice di volere raccontare la storia, si assume le proprie responsabilità, dice di essersi pentito. La sera prima era andato alla stazione di servizio per reclamare col gestore la circostanza che il giorno prima aveva cercato di rifornirsi al distributore di sigarette attiguo al bar; aveva inserito la somma di 4,30 euro ma non aveva ricevuto il prodotto. Il gestore mostrandogli lo scontrino che gli era stato emesso per la mancata erogazione, che segnava la somma di 2,30 euro si mostrava disposto a restituirgli quella minore somma, sostenendo che la macchinetta non si sbaglia. L’incendiario non voleva sentire ragioni e pretendeva 4,30 euro. Per quel motivo erano giunti alle mani ed era stato richiesto l’intervento della Volante per sedare gli animi, cosa che sembrava essere riuscita. Invece l’uomo, per due euro di differenza, ha raccontato di avere serbato un profondo rancore, di essere tornato a casa ad ingollarsi di alcolici ed in preda ai fumi dell’alcol, in piena notte di essere uscito per compiere il misfatto. Dopo avere introdotto una banconota da 20 euro alla macchinetta ha iniziato a versare il carburante, anche se è “sicuro di non avere consumato tutti i 20 euro” e dopo ha appiccato il fuoco, rischiando di rimanere bruciato dato che le fiamme gli avevano lambito un piede. Poi il rapido ritorno a casa ed il tentativo di cancellare le prove inserendo in lavatrice gli indumenti e gettando prima dell’arrivo a casa il giaccone. G. A. è stato fotosegnalato dalla polizia Scientifica e denunciato all’Autorità Giudiziaria del capoluogo per incendio aggravato poiché applicato ad un deposito di materiale infiammabile o esplodente.

Trovata a Modica la grotta della droga

Allegato_1I Carabinieri hanno tratto in arresto in flagranza di reato nel pomeriggio di ieri un modicano di 53 anni, Francesco Puma, gravato da precedenti, per coltivazione di stupefacenti. L’operazione dei militari dell’Arma nel quartiere Catena di Modica era volta ad approfondire uno strano movimento legato all’uomo. Ed il blitz ha condotto i Carabinieri a scoprire, vicino  all’abitazione dell’uomo, una grotta dove erano coltivate circa 30 piante di canapa indiana arrivate già all’altezza di oltre un metro e mezzo. Inoltre erano già presenti infiorescenze. I militari hanno estirpato e sequestrato la droga e posto in sequestro l’aggrottato che l’uomo aveva attrezzato con veli di carta riflettente e concimato con prodotti specifici per far germogliare lo stupefacente destinato al mercato modicano. L’uomo è stato sottoposto ai domiciliari in attesa di giudizio.

MODICA, DENUNCIATO PER FURTO IL CUSTODE DI UNA VILLA

sedieLa Polizia ha scoperto l’identità dell’autore di un furto, perpetrato alcuni giorni fa in una villa situata nella periferia di Modica. Si tratta di un modicano di 60 anni,  già noto alle Forze dell’Ordine per i suoi pregiudizi di polizia  per reati contro il patrimonio e la persona, da qualche tempo ospite presso una casa famiglia a causa del suo stato di indigenza. L’uomo, che era riuscito a carpire  la fiducia di  una anziana vedova proprietaria di una villetta ubicata nella periferia di Modica, si era proposto di accudirle la casa ed il giardino nei periodi in cui la stessa si assentava per  i controlli medici, che di frequente effettuava nel nord Italia a causa della sua malattia. Pochi giorni fa, al rientro dal suo ultimo viaggio, l’anziana si accorgeva che dal garage della propria abitazione mancavano due sedie e due poltroncine da giardino in ferro battuto, oltre ad attrezzi di giardinaggio ed un mezzo busto in pietra calcarea modicana, a cui l’anziana era particolarmente legata in quanto raffigurante il volto del proprio nipote. L’attività d’indagine svolta dagli uomini del Commissariato, a poche ore dalla denuncia di furto sporta dall’anziana, consentiva di individuare il ladro ed il soggetto che aveva acquistato per 110 euro gli oggetti rubati e di cui ne sconosceva la provenienza furtiva.

Sorpreso a Ragusa in flagranza mentre spacciava a minore

 

SPINA GABRIELEI Carabinieri ieri sera hanno arrestato Gabriele Spina, 18 anni, con diversi precedenti specifici per spaccio di droga. Il giovane aveva appena ceduto ad un minorenne 2 grammi di marijuana. Spina è stato posto agli arresti domiciliari.

Ladri all’ospedale di Vittoria, denunciati due fratelli vittoriesi

foto refurtiva VittoriaIndividuati e identificati dalla Polizia del Commissariato di P.S. di Vittoria, due fratelli confessano di essere loro gli autori del furto avvenuto la notte tra il 18 ed il 19 novembre scorso dalle cucine dell’Ospedale Guzzardi. Alle 6 del mattino, allertata dai responsabili del servizio cucine dell’ospedale di Vittoria la Volante di Polizia era intervenuta ed aveva accertato che degli ignoti ladri, accedendo da un cortile secondario e dopo avere forzato una porta, erano entrati nei locali dove si preparano i pasti per i degenti ed avevano razziato attrezzature varie tra cui un imponente tritacarne ed alimenti, arrecando all’Asp, un danno vivo di circa 3.000 euro, oltre ai disagi per la prosecuzione regolare delle attività di ristorazione. La raccolta di tracce ed indizi e la visione dei filmati generati dai circuiti di videosorveglianza interna ha consentito di individuare gli autori del furto che sono stati rintracciati dagli investigatori. I due, M. C. di 34 anni ed M. G. di 44, entrambi con svariate segnalazioni per reati contro il patrimonio, hanno ammesso le loro responsabilità. La confessione è stata avvalorata dal rinvenimento, nel corso delle perquisizioni domiciliari che sono seguite, di buona parte della refurtiva. Per tali motivi i due fratelli sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria del capoluogo quali responsabili del reato di furto pluriaggravato.

Arrestato a Comiso marito violento, la moglie in ospedale per gravi lesioni al volto, i bambini affidati ad una parente

mobile sala conferenze

La Polizia ha tratto in arresto per lesioni gravi N. G. vittoriese di anni 29. Gli uomini della Squadra Mobile di Ragusa due giorni erano stati avvisati dal personale sanitario del pronto soccorso di aver accolto durante la notte una donna con evidenti segni di violenza al volto ed in altre parti del corpo. Inviato personale femminile specializzato in reati contro la persona, la donna ha raccontato di essere stata massacrata di botte dal marito davanti ai due figli minori. Giunti nell’abitazione i poliziotti hanno trovato l’uomo e i due bambini in lacrime. Condotto presso gli uffici della Squadra Mobile di Ragusa, “l’uomo” riferiva di non essere pentito e che anzi la donna era stata fortunata perché “poche gliene aveva date”. Considerata la spiccata violenza esercitata ai danni della donna e di aver commesso il fatto davanti ai figli minori, il soggetto è stato arrestato.

SEQUESTRATI 365.000 EURO AD UNA SOCIETÀ VITTORIESE DI AUTOTRASPORTI PER EVASIONE FISCALE

DSC_0925Il sequestro è scaturito da una complessa indagine fiscale condotta dagli investigatori del Nucleo di Polizia Tributaria di Ragusa, che ha consentito di smascherare il mancato versamento delle imposte dovute, nonché le contestuali indebite compensazioni di crediti d’imposta, in violazione della normativa fiscale. L’attività ispettiva ha riguardato non solo il controllo delle scritture contabili dell’impresa, ma anche la disamina delle movimentazioni finanziarie relative ai cinque conti correnti bancari accesi presso quattro istituti di credito diversi ed intestati alla stessa ditta. I finanzieri, nell’esecuzione del decreto emesso dal Gip di Ragusa, hanno sottoposto a sequestro somme e titoli per un valore complessivo pari a 365.000 euro, quale importo dovuto all’Erario, consentendo all’azienda di mantenere comunque l’operatività, anche a tutela dei lavoratori dipendenti.

Incendio appartamento a Vittoria

IMG-20171205-WA0001Alle 2.00 di ieri la squadra operativa del distaccamento di Vittoria dei Vigili del Fuoco è stata allertata per un incendio sviluppatosi al piano primo di un appartamento a due piani fuori terra sito in via Pietro Gentile. Personale Vigilfuoco ha accertato che l’incendio si è sviluppato presumibilmente a causa di un corto circuito e hanno avviato l’opera di spegnimento dei suppellettili di arredo in fiamme. L’incendio ha danneggiato la copertura, mentre l’immobile al piano terra non ha subito danni gravi. Le operazioni di spegnimento si sono concluse alle 4.00 del mattino.

Auto contro rotonda Viale delle Americhe a Ragusa,  denunciata donna per guida in stato di ebrezza

rotatoriaE’ stata denunciata per guida in stato di ebrezza una rumena che nella notte tra sabato e domenica ha impattato contro una rotonda di Viale delle Americhe provocando diversi danni alla cartellonistica e al verde pubblico. In piena notte alla sala operativa della Questura di Ragusa è arrivata una richiesta di soccorso per un grave incidente avvenuto a ridosso della rotatoria di Viale Delle Americhe incrocio con Via Aldo Moro. Gli agenti della Sezione Volanti hanno soccorso una donna che dopo aver perso il controllo della propria auto aveva invaso la rotatoria impattando contro l’albero d’ulivo che, a seguito dell’urto, si presentava completamente sradicato. Temendo il peggio i poliziotti hanno richiesto l’intervento immediato di una ambulanza per soccorrere la donna, che fortunatamente non riportava alcuna lesione fisica. La stessa ha riferito di essersi accorta troppo tardi della presenza della rotatoria e di non essere riuscita ad evitare l’impatto. A seguito dell’alito vinoso della donna la stessa è stata sottoposto agli accertamenti con etilometro che hanno confermato il sospetto che la stessa si fosse messa alla guida dopo aver alzato il gomito. Gli esami hanno evidenziato un tasso alcolemico superiore alla soglia minima. Pertanto a carico della giovane donna rumena è scatta la denuncia all’Autorità Giudiziaria per guida in stato di ebbrezza, il ritiro immediato della patente di guida ed il sequestro del mezzo.

COMISO, SCOPERTA SERRA CON OLTRE 700 PIANTE DI MARIJUANA

DE SOUSA MESQUITA Wania Cristina cl. 68I Carabinieri hanno scoperto nelle campagne di Contrada Billona all’interno di un appezzamento agricolo una serra destinata ad una piantagione di marijuana., costituita da ben 700 piante. Sono finiti in manette il proprietario del terreno, Vincenzo Zago di 60 anni e la convivente Wania Cristina De Sousa Mesquita, di 49 anni. Dovranno rispondere dei reati di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, furto aggravato di energia elettrica e detenzione abusiva di munizioni. Per l’uomo si sono aperte le porte del carcere di Ragusa, mentre la donna è stata posta ai domiciliari. Le piante rinvenute, dell’altezza variabile da 50 cm a 100 cm, erano state messe in vasi accostati l’uno all’altro, con la tecnica cosiddetta del “fuori suolo”, ossia in sostituzione del terreno agrario, con un impianto di irrigazione. Tale tecnica permette una crescita più efficace e veloce della normale coltivazione, oltre a duplicare la produzione del principio attivo della sostanza. Nel corso della perquisizione sono state rinvenute 700 piante, 150 grammi di sostanza essiccata e pronta per la vendita, 6 cartucce calibro 6,35 illegalmente detenute, diverse lampade alogene per riscaldamento complete di riflettori, e tutto il materiale necessario per la coltivazione. Inoltre, è stato appurato l’allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica. Dalla droga sequestrata sarebbe stato possibile ricavare circa 60.000 dosi medie singole che, immesse sul mercato, avrebbero fruttato un profitto di circa 300.000 euro.

VIDEO SCOPRE AUTORE FURTI SU AUTO A RAGUSA

ladroProseguono le indagini dei militari del Comando Provinciale Carabinieri di Ragusa sulla raffica di danneggiamenti e furti su autovetture avvenuti nella notte tra il 20 e il 21 novembre, nella zona compresa tra le vie Archimede, Scalo Merci, Sofocle ed Ercolano. Dagli accertamenti finora compiuti è emerso che a fare razzia su circa 10 autovetture in sosta, probabilmente, è stato un unico malfattore che ha utilizzato sempre il medesimo modus operandi ossia, dopo aver infranto i vetri con un masso, si è introdotto nelle auto rovistando per asportare quello che riusciva a trovare. Adesso però, grazie alle immagini di una telecamera di video sorveglianza, i Carabinieri sono riusciti a dare un volto al topo d’auto, probabilmente uno sbandato in circa di denaro e oggetti da rivendere, ma non sono ancora riusciti a dargli un nome. Per questo, diffondendo il video relativo al furto su una delle auto, in cui si vede chiaramente il soggetto infrangere il vetro di una Fiat 600 per poi introdursi e rovistare all’interno dell’abitacolo, i militari chiedono la collaborazione della cittadinanza e di chiunque possa essere in grado di fornire elementi utili ad identificare il soggetto che, solo per rubare pochi spiccioli e oggetti di scarso valore, non ha esitato a creare notevoli danni ai malcapitati proprietari delle auto da lui prese di mira. Eventuali segnalazioni utili alle indagini per inchiodare l’ignoto malfattore alle sue responsabilità e poterlo così deferire all’Autorità Giudiziaria di Ragusa per i reati commessi, potranno essere effettuate, anche in forma anonima, telefonando al numero 0932/629000 della Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Ragusa.

Pozzallo, 294 migranti somali ed eritrei a bordo di tre imbarcazioni

sbarco 25.6.2017La Polizia, a seguito dello sbarco di ieri, ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di Tijan Ndomgo nato in Gambia il 25/11/1993 e Jean Sagna nato in Senegal il 10/10/1991. Secondo i testimoni hanno condotto le imbarcazione partite dalle coste tunisine. I migranti sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri.

Comiso, in carcere rapinatore violento

GUORGUEB Ali 12-6-86 TNSAlì Gourgueb, nato in Tunisia nel 1986, residente a Comiso, con pregiudizi in materia di reati contro il patrimonio, in possesso di regolare permesso di soggiorno per motivi di lavoro, è stato arrestato dalla Polizia nella quasi flagranza di reato perché ritenuto responsabile di una tentata rapina aggravata, di una rapina pluriaggravata, per lesioni personali aggravate e per porto abusivi di arma da taglio in luogo pubblico. I fatti sono accaduti la notte scorsa a Comiso: due distinti gravi episodi a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro. Il primo è avvenuto nei pressi della Chiesa Madre alle 3 della notte circa, quando un polacco senza fissa dimora è stato aggredito dal nordafricano che ha tentato di strappargli il marsupio contenente i suoi effetti personali: ne è nata una violenta colluttazione e la vittima è stata colpita con diversi fendenti al volto che gli hanno procurato ferite e trauma cranico con prognosi di 10 giorni salvo complicazioni, ma c’è da ritenere che le ferite lasceranno sfregi permanenti tali da aggravare notevolmente la qualificazione giuridica del reato. Alì Gourgueb si è poi diretto verso piazza Fonte Diana dove si è imbattuto in un tunisino che ha aggredito violentemente ed al quale è riuscito a rubare il portafogli contenente 240 euro ed il telefono cellulare. La vittima ha riportato un trauma cranico e dei tagli alla mano sinistra con la quale ha cercato di pararsi dai fendenti che il rapinatore cercava di mettere a segno utilizzando un piccolo coltello dalla lama affilatissima. La prognosi che gli è stata assegnata dal pronto soccorso è stata di 7 giorni salvo complicazioni. Una Volante della Polizia ha raccolto alcune testimonianze che hanno indicato le sembianze del malvivente e lo hanno rintracciato in un pub ancora aperto e sito nelle immediate vicinanze. L’uomo ha tentato di fuggire ma è stato bloccato e controllato dagli Agenti. Aveva l i pantaloni e la maglia sporche di sangue; è stato perquisito ed è stato trovato in possesso di un piccolo coltello con lama affilatissima sporca di sangue, poi ancora un cellulare ed un portafogli contenenti documenti riconducibile alla vittima tunisina.

Ragusa, nascondevano la droga sotto il letto

CARRUBBA MattiaI Carabinieri  ieri notte hanno eseguito diverse perquisizioni per la ricerca di sostanze stupefacenti, soprattutto nei confronti di soggetti con precedenti penali specifici per tale tipologia di reati. I militari hanno tratto in arresto in flagranza di reato Mattia Carrubba, 23 anni, Emilio Caldarera, 29 anni, Christofar Luminario, 22 anni, tutti con precedenti penali per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I tre sono stati trovati possesso, in totale, di oltre 120 gr. di marijuana già suddivisa in oltre 100 dosi e pronta per lo spaccio. In particolare i Carabinieri avevano notato, per diversi giorni, uno strano andirivieni presso l’abitazione di uno dei tre arrestati. Durante l’irruzione in casa il Carrubba tentava, senza successo, di respingere i militari che riuscivano ad entrare nell’appartamento. A seguito di perquisizione domiciliare, occultata sotto il letto della sua camera, veniva rinvenuta la sostanza stupefacente suddivisa in dosi già pronte per lo spaccio. Inoltre, venivano rinvenuti anche diversi bilancini di precisione e materiale vario per il confezionamento della sostanza. Poiché all’interno dell’abitazione vi erano anche gli altri due soggetti, già conosciuti dai militari dell’Arma, la perquisizione veniva estesa anche alle loro abitazioni dando esito positivo poiché, sempre sotto il letto delle loro camere, veniva rinvenuta altra sostanza stupefacente del tipo marijuana, oltre a bilancini di precisione e materiale vario, quale carta stagnola e coltelli necessari per confezionare le dosi di stupefacente da immettere sul mercato. I tre sono stati posti agli arresti domiciliari.

Bomba d’acqua nell’ipparino

IMG_20171110_093412wtmkLa pioggia intensa di stamani, mista a grandine e forte vento, ha determinato gravi disagi nell’area Ipparina della provincia di Ragusa. A Vittoria in particolare, dove peraltro si sono rilevati danni anche alla sede VV.F., personale Vigilfuoco è stato impegnato, in una attività sinergica con le istituzioni locali e con la Prefettura, nella attività di soccorso. Tantissimi gli interventi effettuati per alberi divelti, insegne, antenne, allagamenti, soccorso a persone in auto in panne. I vigili del fuoco sono intervenuti a salvaguardia anche della carovana delle giostre di Vittoria dove alcuni mezzi erano bloccati dalla caduta di alberi.

Rubavano in appartamenti a Ragusa Ibla

CANOTTO GIOVANNII Carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare di obbligo di dimora per i reati di furto aggravato, concorso formale, reato continuato, nei confronti dei ventunenni di Gela Giovanni Canotto e Vincenzo Ingeneroso e del vittoriese di 19 anni Gabriele Meli. L’attività d’indagine iniziò nell’aprile 2017 a seguito di un tentativo di furto avvenuto nel centro di Ragusa Ibla. Nello specifico la banda criminale, dopo aver individuato l’abitazione, tentava di accedere all’interno, tramite effrazione di una finestra. Tuttavia, i soggetti venivano messi in fuga dai vicini di casa che, sentiti i rumori, li beccavano in flagranza. La banda era solita prendere di mira le abitazioni del quartiere di Ibla, infatti individuata una seconda abitazione, tentavano di introdursi all’interno, forzando la porta d’ingresso, ma, a seguito dei rumori prodotti dai proprietari che si trovavano in casa, si davano alla fuga. Con le stesse modalità, riuscivano ad introdursi in un’altra abitazione e ad asportare diversi monili, bancomat, e la chiave di un’autovettura. Ognuno di loro aveva uno specifico compito: due si occupavano di forzare porte e finestre mentre l’altro si assicurava che le operazioni avvenissero senza essere osservati o disturbati. Ad incastrarli le riprese di video sorveglianza della zona.

Arrestati per furto due ragusani

MIRABELLA Carmelo AntoninoI Carabinieri hanno dato esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei ragusani Carmelo Antonio Mirabella, 45 anni, già detenuto a Ragusa, e Arianna La Cognata, 38 anni, posta agli arresti domiciliari, per numerosi furti in supermercati e profumerie. E’ stato inoltre notificata la misura dell’obbligo di dimora ad una terza complice. L’indagine dei militari dell’Arma prese le mosse da un furto consumato in un supermercato di Ispica nel febbraio 2017, dove la coppia portò via numerose forme di Grana Padano per un totale di circa 700 Euro. Successivamente sempre nello stesso mese i due moderni, questa volta con una complice, decisero di assaltare una profumeria di Ispica, dove portarono via circa 200 Euro tra trousse di trucchi e profumi. Sempre nello stesso mese la coppia aveva puntato un supermarket di Scicli da dove stavano portando via circa 200 Euro di champagne ed alcoolici; in questo caso solo l’intervento del proprietario riuscì a sventare il colpo. A pochi giorni dalla precedente sortita, i ladri iblei (in questo caso accompagnati dalla complice) si erano introdotti in una profumeria di Scicli dalla quale avevano asportato circa 700 Euro di costosi profumi da donna. I Carabinieri sono riusciti ad associare gli arrestati ad un furto perpetrato in un supermercato di Santa Croce Camerina nel Giugno del 2016, dove il trio di ladri aveva portato via circa 100 Euro in bottiglie di superalcolici. Di fatto le modalità di azione erano simili, ovvero l’uomo restava fuori dal locale con funzione di “palo”, la donna entrava con una grande borsa nera ed iniziava a fare man bassa di quanto di utile potesse sottrarre. Spesso, portavano con loro anche una bambina che entrava nei market di medio-piccole dimensioni, a volte non dotati di anti-taccheggio, ed iniziava a correre tra gli scaffali per distrarre i commessi, tanto da facilitare il lavoro di apprensione degli oggetti da rubare. In pochi minuti il lavoro era completato ed i tre potevano allontanarsi a bordo di una vettura presa a noleggio.

Arrestato a Ragusa mentre cedeva marijuana agli studenti prima di entrare a scuola

COPPA Francesco 16.09.1996 NapoliLa Polizia ha arrestato Francesco Coppa, nato a Napoli il 16.09.1996 e residente a Marina di Ragusa, per detenzione di marijuana ai fini di spaccio. Il Dirigente dell’Istituto Tecnico Commerciale Aeronautico sito a Ragusa in Viale Europa aveva ricevuto notizie da parte del personale docente e non docente così come da alcuni alunni, che un ragazzo ogni mattina si piazzava davanti la scuola per offrire e vendere droga agli alunni. Informata la Squadra Volanti e’ iniziata l’attività investigativa che permetteva di appurare che il giovane sospettato avesse già precedenti penali e che lo stesso non entrava all’interno della scuola ma rimaneva sempre nel parcheggio e poi nella strada antistante l’istituto. L’attività dello spacciatore era frenetica, in quanto tanti erano quelli che lo circondavano ogni mattina presumibilmente per contrattare l’acquisto. Sabato mattina, giorno della settimana dove le attività di spaccio sono più intense, gli uomini della Polizia di Stato hanno bloccato Coppa e dalla perquisizione emergeva che lo stesso fosse in possesso di diverse dosi pronte per la vendita. Dopo aver arrestato il giovane, si procedeva alla perquisizione domiciliare presso l’abitazione della fidanzata minorenne che attualmente lo ospita. Dentro casa è stato trovato materiale per il confezionamento ed un bilancino di precisione per la pesatura delle singole dosi. Il ragazzo, dopo essere stato condotto presso gli uffici della Squadra Mobile e fotosegnalato dalla Polizia Scientifica, è stato sottoposto agli arresti domiciliari così come disposto dalla Procura della Repubblica di Ragusa.

Ragusa, minaccia con un coltello il barista per servigli altri alcolici

KRESHAN Abdallah - CopiaHa minacciato di morte con un coltello il titolare di un bar che si era rifiutato di servigli da bere in quanto in uno stato di ubriachezza. All’arrivo dei poliziotti della Sezione Volanti si è scagliato verso di loro fin quando è stato bloccato è tratto in arresto. Alle quattro di notte era giunta alla sala operativa della Questura di Ragusa la richiesta di aiuto per due giovani cittadini rumeni che avevano minacciato con un coltello il titolare di un bar. I poliziotti, raggiunto il bar, hanno individuato due giovani in stato di ubriachezza al bancone mentre consumavano altri alcolici. Alla richiesta delle generalità, uno dei due ha spintonato gli agenti, rifiutandosi di declinare le proprie generalità. I poliziotti lo hanno bloccato, assicurato all’interno dell’auto di servizio e perquisito trovandogli addosso il coltello con lama affilatissima. Anche negli uffici della Questura l’uomo in preda ai fumi dell’alcol ha continuato a tenere un atteggiamento violento, sbattendo la testa contro il muro tanto da richiedere l’intervento sul posto dei sanitari. I due cittadini di nazionalità rumena sono stati identificati e per Kreshan Abdallah, di 22 anni, è scattato l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale, violenza privata aggravata dall’uso dell’arma, violenza e minaccia per costringere a commettere un reato e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Per l’altro soggetto, che smaltita la sbornia ha cercato di calmare l’amico, è scattata la denuncia a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale. Su disposizione del P.M. di turno l’arrestato è stato condotto presso il carcere di Ragusa. Nella giornata di ieri il GIP ha convalidato l’arresto e sottoposto lo stesso alla misura cautelare dell’obbligo di dimora.

Sequestrati 300 kg di marijuana, il più grosso sequestro di droga effettuato in provincia di Ragusa

CONOVICI Dan (Copy)

La Polizia ha arrestato Dan Conovici nato in Romania il 2.8.1967 e residente a Vittoria, per aver trasportato quasi 300 kg di marijuana. Una delle Volanti della Polizia di Stato a mezzanotte circa di sabato procedeva al controllo di un carro attrezzi che trasportava sul piano di carico un camper. Il veicolo trasportato barcollava in quanto molto alto rispetto alla sede stradale pertanto era pericoloso per gli altri automobilisti: dovevano essere contestate le contravvenzioni al codice della strada ed il carico doveva essere assicurato prima di poter riprendere la marcia. Il controllo avveniva in contrada Dicchiara, alle porte di Ragusa sulla s.s. 514; il luogo buio non permetteva di effettuare le operazioni di messa in sicurezza del carico, pertanto il conducente del carro attrezzi e il cittadino rumeno proprietario del camper venivano accompagnati scortati dalla Volante presso la Questura di Ragusa. Il camper, a dire dell’autista del carro attrezzi, era rimasto in panne in Puglia ed il cittadino rumeno aveva chiamato il soccorso stradale per farsi trasportare fino a Vittoria per 1500 euro, valore ben superiore a quello del camper vecchio di 35 anni. Questo elemento ha fatto sorgere i primi dubbi, pertanto gli agenti chiedevano al rumeno di ispezionare il veicolo e quest’ultimo andava su tutte le furie inveendo contro gli operatori di Polizia ed in palese stato d’ebbrezza. Quando un poliziotto ha spostato alcuni cuscini del camper, ha sentito un forte odore di marijuana. L’operatore di Polizia ha trovato sotto ad una busta nera piena di giocattoli un involucro di 10 kg di marijuana ed il rumeno in quel momento è scoppiato a piangere. L’uomo continuava a ripetere di aver trovato la droga per strada e che l’aveva presa senza sapere cosa fosse. Gli investigatori chiamavano a raccolta altri operatori della Squadra Mobile della Sezione Narcotici e uno degli agenti intervenuto scopriva un doppio tetto del camper pieno di marijuana con decine di confezioni di oltre 10 kg cadauna. Il rumeno dopo essere stato fotosegnalato dalla Polizia Scientifica è stato condotto in carcere a disposizione della Procura della Repubblica di Ragusa.

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