26-04-2017
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Archivio della categoria: Cronaca

POZZALLO ULTIMO SBARCO: DUE MORTI ASSIDERATI

Recuperata una salma in avanzato stato di decomposizione rivenuta in acque internazionali durante il pattugliamento quando si è soccorso un primo gommone con 120 migranti, poi altri  108  con tante donne e bambini e ancora altre segnalazioni e vite salvate. In tutto la nave Gregoretti  ha portato in Sicilia 583 migranti, di cui 531 uomini, 52 donne e due salme. Lo sbarco della scorsa notte è stato particolarmente complesso in quanto non preavvisato come la macchina organizzativa ormai permette da 2 anni. Il mancato preavviso è dovuto ad un peggioramento repentino delle condizioni meteorologiche che hanno portato il comandante della nave a richiedere lo sbarco presso il porto più vicino considerata l’ipotermia di centinaia di migranti. Nonostante le difficoltà operative, la Prefettura di Ragusa ha predisposto il sistema di accoglienza in brevissimo tempo e di conseguenza la Polizia di Stato ha impiegato nottetempo decine di unità per far fronte alle esigenze di Ordine Pubblico connesse allo sbarco, così come quelle di Polizia Giudiziaria. Diverse le donne incinte e i minorenni. Alle procedure hanno partecipato 30 Agenti della Polizia di Stato ed altri uomini appartenenti alle Forze dell’Ordine ed all’Esercito Italiano, così come gli Enti inviati dalla Prefettura di Ragusa, Protezione Civile, Croce Rossa Italiana e medici dell’A.S.P. per le visite mediche. Fermati 5 scafisti riconosciuti dai migranti come coloro che hanno condotto i gommoni soccorsi. Molti i migranti colti da malore per il freddo e gli stenti. L’emergenza sanitaria si è protratta per qualche ora considerato che decine di migranti erano in ipotermia e dovevano subito essere condotti al centro per essere rifocillati e riscaldati. Per prima cosa sono state effettuate le opportune verifiche sulle cause della morte dei due migranti giunti cadavere e, grazie al lavoro del medico legale e della Polizia Scientifica, si è accertato che uno dei migranti fosse morto da diversi giorni (quello rivenuto in acqua) e l’altro, era morto probabilmente per asfissia da schiacciamento durante la traversata. I testimoni hanno ampiamente descritto la condotta dei 5 scafisti – due i minorenni di 17 anni –  specificando che è stata una loro volontà quella di offrirsi ai libici per condurre i gommoni per non pagare il viaggio: 700 dollari per raggiungere l’Europa. Le salme dei due migranti dopo l’ispezione cadaverica sono state ricoverate presso la camera mortuaria del cimitero di Pozzallo in attesa di eventuali altri accertamenti medico legali.

 

 

Vittoria, aggrediti due vigili urbani al cimitero

1470145610-0-incidenti-stradali-a-vittoria-report-della-polizia-municipaleDurante un servizio mirato a verificare l’eventuale accesso di veicoli non autorizzati all’interno del cimitero di Contrada Cappellaris,  una pattuglia della Polizia municipale ha individuato, all’interno della struttura monumentale, un’autovettura condotta da una donna in possesso di un’autorizzazione all’ingresso scaduta. Il veicolo, tra l’altro, risultava non essere stato sottoposto alla revisione periodica; per questi motivi gli operatori della Polizia municipale hanno dichiarato la conducente in contravvenzione ed hanno proceduto alla redazione dei verbali. E’ sopraggiunto un uomo che ha dapprima minacciato gli agenti ed infine ha usato violenza nei confronti di uno di loro. A dargli manforte ha pensato la donna sottoposta a contravvenzione che, a sua volta, ha prima ingiuriato  e poi aggredito l’altra operatrice della Polizia municipale. Solo l’arrivo di altre pattuglie del Comando ha interrotto l’aggressione ed ha consentito agli agenti coinvolti di recarsi al Pronto Soccorso dell’Ospedale, dove sono stati sottoposti agli accertamenti clinici necessari ed alle cure del caso. I due soggetti sono stati identificati e denunciati all’autorità giudiziaria.

OPERAZIONE ANTIMAFIA NEI CONFRONTI DI “COSA NOSTRA”. ARRESTI NEL CLAN “MADONIA – FAMIGLIA DI NISCEMI”

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Su delega della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Catania, dalle prime ore di martedì,  i Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa e la Squadra Mobile di Caltanissetta, stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Catania nei confronti di 7 pregiudicati niscemesi, accusati di associazione mafiosa ed estorsioni aggravate dalle modalità mafiose. Gli arrestati sono considerati appartenenti a Cosa Nostra, precisamente allo storico clan Madonia – famiglia di Niscemi, a sua volta facente parte del mandamento di Gela. Le indagini hanno permesso di far luce sul fenomeno della “Guardania” nei confronti dei titolari di aziende agricole site nei territori di Acate e Niscemi ai quali veniva imposta l’assunzione, con le mansioni di guardiani, di appartenenti al clan che, grazie al controllo di tutte le attività criminali svolte nel territorio ove erano ubicate le aziende, erano in grado di garantire alle vittime che non avrebbero più subito i furti e danneggiamenti che si verificavano prima della loro assunzione. I proventi dell’attività estorsiva erano rappresentati dai compensi che venivano corrisposti ai guardiani assunti, rappresentati da somme di denaro di circa 1.000 euro mensili o altre forme di regalie costituite da prodotti agricoli. Gli episodi estorsivi contestati nel provvedimento cautelare sono sei, relativi ad un arco temporale molto ampio, compreso tra l’anno 2001 e l’anno 2015.

VITTORIA, APPICCATO IL FUOCO AL CANILE COMUNALE

dsc_0013-2La Polizia di Vittoria sta indagando suIl’atto intimidatorio perpetrato la notte tra sabato e domenica presso il canile comunale di contrada Carosone a Vittoria. Ignoti nel corso della notte hanno appiccato le fiamme ad una cuccia all’interno di un box e ad altro materiale plastico, probabilmente una tanica ed un contenitore, posto in uno dei corridoi che separano gli stalli per gli animali. Il calore delle fiamme ha provocato il danneggiamento della plafoniera in plastica soprastante il focolare e l’annerimento di una parte delle pareti metalliche della struttura. Nessun animale ha riportato lesioni e sembra che i cani stiano tutti bene. Sul posto è intervenuta la Polizia Scientifica che ha effettuato i rilievi.

 

 

CONTROLLI ANTIDROGA NELLE SCUOLE RAGUSANE

controlli-scuolaLa Polizia continua i controlli di routine presso gli istituti scolastici della provincia di Ragusa. Gazie all’aiuto del cane dell’Unità Cinofila della Questura di Catania, è stato segnalato a Ragusa un giovane appena maggiorenne che aveva nel portacolori uno spinello già confezionato. Lo studente è stato segnalato alla Prefettura di Ragusa, dove a breve sarà convocato per l’inizio del percorso previsto dall’Ufficio Territoriale del Governo. La droga è stata rinvenuta da “Argo” – il cane poliziotto – dopo che gli agenti della Squadra Mobile avevano fatto ingresso nella classe di una scuola del capoluogo ibleo. Dell’hashish è stato sequestrato a carico di ignoti all’interno di un altro istituto scolastico di Ragusa e precisamente nel terrazzino dove i ragazzi si recano per la ricreazione a fumare, solitamente sigarette. Altri controlli sono stati fatti in alcune abitazioni connesse a soggetti che orbitano all’interno ed all’esterno degli istituti scolastici e sono tuttora in corso delicate indagini al fine di individuare se gli spacciatori sono studenti, come gli assuntori, o soggetti che si avvicinano durante l’ingresso e l’uscita da scuola.

 

Scompare un quindicenne. Ritrovato dalla Polizia di Stato a Catania

foto-ritrovamento-minore-2E’ stato ritrovato a Catania, dopo ore di ricerche, un ragazzo di quindici anni della provincia, dopo che i genitori preoccupati avevano allertato la Polizia per la scomparsa del proprio figlio. Il ragazzo era stato accompagnato dal padre in un istituto scolastico di Ragusa, dove però non è mai entrato facendo perdere ben presto le proprie tracce e rendendosi irreperibile. Poco prima della sua scomparsa il ragazzo ha mandato un messaggio vocale al proprio migliore amico, ringraziandolo della sua amicizia. Proprio quel messaggio ha messo in apprensione i genitori, che avvisati dello strano annuncio, hanno provato a rintracciare il figlio che aveva spento il suo cellulare. Dalla denuncia di scomparsa è emerso che il ragazzo stava vivendo un momento particolare della sua vita da adolescente, e che più volte aveva espresso la volontà di trasferirsi in una città più grande. Acquisite le prime importanti informazioni, l’ufficiale di polizia giudiziaria ha avuto l’intuizione che il ragazzo, che aveva con sé pochi spiccioli, si potesse essere allontanato in direzione di Catania. La notizia è stata trasmessa anche alle Volanti in servizio presso la Questura di Catania, che in pochi attimi hanno avviato le stesse in quel circondario. In pochi minuti decine di poliziotti erano impegnati nelle ricerche del ragazzo che dopo alcune ore, fortunatamente, è stato rintracciato all’interno di un negozio del centro di Catania, dove stava chiedendo un lavoro. Il titolare del supermercato, tenuto conto della giovane età del ragazzo, ha capito che c’era qualcosa di strano nel suo atteggiamento ed ha avvisato la Polizia di Stato. Dopo pochi istanti sul posto è sopraggiunta una Volante che lo ha tranquillizzato sincerandosi delle sue buone condizioni di salute. La disperazione dei genitori si è trasformata in grande gioia. Dopo poco più di un’ora la famiglia si è ricongiunta lasciando ormai alle spalle i passati momenti di ansia per le sorti del proprio figlio. Non è mancato il ringraziamento commosso rivolto alla Polizia di Stato.

La Polizia ha fermato altri 5 scafisti. Un passeggero scatta un selfie, immortalando lo scafista siriano al timone

 

selfie-scafista-polizia-di-statoLa Polizia è ancora impegnata a gestire il trasferimento dei numerosi migranti giunti in queste ultime ore, presso le strutture individuate sul territorio nazionale dalla Prefettura di Ragusa. Tanti i minori non accompagnati presenti al centro, in attesa di un alloggio idoneo.La Polizia a seguito di questo nuovo sbarco, ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di: Al Hussein  Mohamad, siriano, (scafista di un gommone immortalato nel selfie), Alhetuamhen Victory, nato in Nigeria, Sekan Sulayman, nato in Gambia, Sabally Ismail, nato in Gambia,  Bah Ousman, anch’egli del Gambia. Secondo i testimoni sono loro che hanno condotto le imbarcazioni partite dalle coste libiche. I migranti, 48 provengono dal centro Africa. Le testimonianze  sono stati fondamentali per le indagini, ma  questa occasione uno degli scafisti è stato immortalato da un passeggero che per ricordare quanto vissuto ha scattato un selfie. Dalla foto acquisita dal cellulare del migrante, è stato possibile riconoscere, senza ombra di dubbio, lo scafista siriano al timone del gommone. Le indagini sono state condotte senza sosta per 16 ore e gli uomini della Squadra Mobile, da un accertamento effettuato sull’identità di uno dei soggetti sbarcati, ha riscontrato che lo stesso fosse stato espulso dall’Italia meno di un anno fa. Per questi motivi, Idalene Ali, nato in Marocco, è stato arrestato per inosservanza della normativa sugli stranieri. L’uomo in Italia aveva commesso più reati, tra gli altri furti, rapine, porto abusivo d’armi e spaccio di sostanze stupefacenti. Al termine delle pena sarà rimpatriato coattivamente nel paese d’origine. Gli arrestati sono stati condotti in carcere a Ragusa in attesa del processo.

 

 

 

OPERAZIONE “DIPLOMAT”. SCOPERTA ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE FINALIZZATA AL RILASCIO DI DIPLOMI “FACILI”

diplomi-falsi-aLe Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ragusa hanno concluso un’articolata indagine, nel settore dei reati contro la Pubblica Amministrazione, che ha permesso di smascherare un’organizzazione a delinquere finalizzata al conseguimento di diplomi di maturità facilitati, dietro pagamento di somme di denaro, 3.500 euro ad alunno. In particolare, l’attività investigativa, svolta dai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria, ha avuto inizio nel 2014 ed ha permesso di scoprire un giro affaristico legato agli indebiti rilasci di diplomi ed attestati professionali, che ha ruotato attorno ad un centro di istruzione privato con sede a Ispica e Rosolini  gestito da due coniugi. I due, entrambi dipendenti pubblici, per poter operare si sono assentati ripetutamente dai rispettivi posti di lavoro, grazie alla compiacenza di medici che hanno rilasciato certificazioni per patologie inesistenti. L’effettuazione di intercettazioni ambientali, telefoniche e telematiche, nonché di mirati servizi di appostamento, pedinamento e osservazione, hanno consentito di acclarare che gli studenti coinvolti sono risultati solo formalmente iscritti presso gli istituti paritari ove, di fatto, si sono recati in qualche saltuaria occasione per la regolarizzazione del carteggio scolastico, ovvero per la simulazione delle prove didattiche. Nelle prove di maturità, i candidati, circa 100 l’anno, si sono recati presso gli istituti paritari siti a Licata, Canicattì ed Acireale, dove grazie alla presenza di quadri docenti compiacenti, sono stati più che agevolati nel superamento degli esami sia scritti che orali, tramite la concessione, tra l’altro, dell’uso del cellulare e delle classiche “cartucciere”. Addirittura, nel corso dell’esame scritto di italiano, i titoli dei temi sono stati sviluppati da un pool di professori (opportunamente creato per la circostanza) e messi a disposizione degli alunni a mezzo e-mail ovvero distribuiti a cura dei membri interni. Le prove scritte di tutte le altre materie, con la complicità del personale docente, sono state materialmente “copiate” dai diplomandi direttamente presso le sedi scolastiche, ove gli stessi, hanno ricevuto fogli con le soluzioni già indicate. È stato altresì appurato che nessuno degli alunni ha mai sostenuto interrogazioni orali, contrariamente a quanto riportato nei registri scolastici. I Pubblici Ufficiali e gli incaricati di pubblico servizio delle scuole paritarie coinvolte, dietro il pagamento di consistenti somme di denaro, apparentemente camuffate quali “rette di partecipazione” (circa €. 3.500,00 per alunno), hanno precostituito il carteggio scolastico ideologicamente falso (registri, pagelle, scrutini, crediti scolastici, esami di ammissione, ecc.) utile alla ricostruzione fittizia dell’intero percorso didattico degli alunni, dotando gli stessi di un curriculum scolastico personalizzato valido per l’ammissione agli esami di maturità. Sequestrato un ingente carteggio scolastico falso, somme di denaro contante e titoli di credito per € 511.000,00, ritenuti essere il provento delle attività delittuose. L’organizzazione a delinquere, operante sin dal 2007, ha conseguito, negli anni, introiti illeciti pari a circa € 2.100.000. In totale, ad oggi, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria 80 soggetti (di cui, oltre agli organizzatori, una settantina tra presidi, professori e personale di segreteria operanti tra Ispica, Rosolini, Licata, Canicattì e Acireale) per reati di truffa, falso, abuso di ufficio e rivelazione di segreti di ufficio.

UNA NUOVA AUTOPSIA DEL CADAVERE DI PAMELA

1479487437-0-brasile-trovata-morta-una-turista-ragusana-pamela-canzonieriDopo i funerali celebrati domenica in una cattedrale piena di amici e parenti, la salma di Pamela Canzonieri, uccisa lo scorso 17 novembre in Brasile, è stata presa in carico dalla Procura ragusana che aveva già aperto un fascicolo contro ignoti. La salma è stata trasferita nella sala mortuaria dell’ospedale civile dove verrà effettuato una nuova autopsia. L’incarico è stato dato al dottor Giuseppe Iuvara. Ricordiamo che l’assassino di Pamela, un giovane brasiliano, ha già confessato l’omicidio. L’ha strangolata perchè la donna aveva respinto le sue avances. 

SCOPERTO A VITTORIA UN ASSICURATORE ABUSIVO: TRUFFATI PIÙ DI 5.000 CLIENTI.

dsc04658aI finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa hanno denunciato M.P., un vittoriese che svolgeva abusivamente l’attività di mediazione assicurativa. L’attività d’indagine, svolta dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Vittoria, è nata dall’approfondimento di una segnalazione di operazioni sospette, a fini antiriciclaggio, dalle quali è emerso che il soggetto incassava mensilmente cospicue somme di denaro, senza svolgere apparentemente alcuna attività economica. A seguito di ulteriori approfondimenti, su delega dell’Autorità Giudiziaria, è stata data esecuzione ad una perquisizione presso lo studio dell’indagato, dove è stata sottoposta a sequestro numerosa documentazione contabile. Nello specifico, è stato scoperto un vero e proprio “schedario occulto”, ben nascosto in un locale attiguo, dove vi era custodita documentazione concernente le compagnie di assicurazione per cui M.P. operava di fatto (quali Genertel, Direct Line, Sicurtel, Genialloyd); inoltre, sui computers in uso all’assicuratore abusivo, è stato trovato un file di contabilità parallela dalla quale i finanzieri sono riusciti non solo a ricostruire tutte le movimentazioni, i relativi clienti ed il numero delle polizze assicurative stipulate, ma anche a determinare perfettamente l’introito ottenuto e non dichiarato fiscalmente, contraddistinto da una colonna specifica e intenzionalmente colorata in nero, per ricavi non dichiarati ammontanti complessivamente a circa 500 mila euro. Inutile il maldestro tentativo effettuato dall’indagato, in fase di perquisizione, di staccare la corrente per impedire ai militari di trovare tale prezioso file, poi estrapolato con l’ausilio di tecnici informatici.  M.P. si occupava della stipula di contratti di assicurazione facendo da tramite tra le compagnie di assicurazione online ed i clienti.  L’uomo però  non aveva ottenuto alcun mandato dalle predette assicurazioni online e, soprattutto, non risultava iscritto nel registro nel Registro Unico Intermediari assicurativi. Ad essere danneggiati più di 5.000 cittadini pagando per di più tariffe superiori di quelle normalmente applicate dalle compagnie assicurative online.

POZZALLO, ANCORA UNO SBARCO

rescue 146, Libyan man with hand raised. Man in orange with dreads is Barri from George Town, Gambia. He knows the photogarphers friend Mark Thompson

La Polizia ha fermato 2 scafisti responsabili di aver comandato 1 gommone, poi soccorso e condotto a Pozzallo. Il gommone era dotato di due motori. I migranti hanno dichiarato: “stavamo per affondare, il gommone si era afflosciato perché eravamo troppi; dopo alcune ore ci hanno preso a bordo, salvandoci”. la Polizia di Stato è in questo momento impegnata a gestire il trasferimento dei numerosi migranti giunti in queste ultime ore, presso le strutture individuate sul territorio nazionale dalla Prefettura di Ragusa, anche in considerazione del fatto che domani potrebbe giungere un’altra nave carica di migranti già soccorsi. Nel 2016 all’Hot Spot di Pozzallo hanno già fatto ingresso 17.893 migranti in occasione di 49 sbarchi. gLi scafisti sono un algerino di 22 anni e un ventitreenne del Gambia.- Erano partiti dalla Libia. I migranti sono 147 provenienti dal centro Africa. Fra questi donne incinte e minorenni. Gli scafisti sono stati condotti in carcere a Ragusa in attesa del processo.

 

 

Modica, incidente stradale in Via Resistenza Partigiana. Ferita una 18enne

114645831-a01d9d02-bd50-4e7e-a20a-59b24e596380Una scooterista modicana, D.V., 18 anni, è rimasta ferita in un incidente stradale verificatosi intorno alle 8,30 di lunedì in Via Resistenza Partigiana. La giovane si stava dirigendo verso il Quartiere Sacro Cuore quando da Via Giorgio Almirante è sopraggiunta una Peugeot 407 condotta da 48enne S.I. che, probabilmente abbagliato dal sole, ha investito il ciclomotore. La conducente è stata sbalzata dal sellino ed è finita contro un’Alfa Romeo che si trovava parcheggiata ai bordi della carreggiata anche se con il conducente a bordo. Sul posto è arrivata l’ambulanza del 118 che ha trasportato la ferita, che indossava il casco, al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore. Sul posto, per i rilievi, è intervenuto il Nucleo di Pronto Intervento della Polizia Locale. Il traffico ha subito rallentamenti.

SCONTRO SULLA RAGUSA-CATANIA: MUORE CARBONIZZATO GEORGE CRISCIONE

incidente-2Nello scontro tra un Tir e un’auto, avvenuto venerdì mattino sulla statale 194, nel territorio del comune di Lentini, l’auto dove viaggiava il ragusano nato a Melbourne di 64 anni ha preso a fuoco e l’uomo non è riuscito a uscire da mezzo, perdendo la vita tra le fiamme.

Scicli: operazione antidroga dei Carabinieri, arrestato 37enne tunisino

ben-haj-mohamedI Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Modica hanno eseguito uno specifico servizio antidroga sul territorio di Scicli, in particolare nei pressi dei luoghi maggiormente frequentati e punto di ritrovo di giovani. Arrestato un 37enne, Ben Haj Mohamed Adnan, tunisino, già noto alle forze dell’ordine, sorpreso con diverse dosi di hashish e soldi in contanti. Il giovane, infatti, è stato notato dai militari dell’Arma mentre camminava a piedi in una stradina del centro di Scicli e si è poi soffermato su una panchina in uno slargo, spesso punto di ritrovo di molti giovani, tenendo un atteggiamento sospetto. Dopo averlo seguito nei movimenti, gli uomini dell’Arma hanno hanno fermato lo straniero. Il giovane è stato sottoposto a perquisizione personale ed è stato trovato in possesso di una stecchetta di hashish del peso di circa 1 grammo. A questo punto, i Carabinieri hanno effettuato una perquisizione nell’abitazione dell’uomo ed hanno rinvenuto, all’interno di un borsone nascosto sotto il letto, un sacchetto di plastica contenente circa 50 grammi di hashish, una decina di stecchette della medesima sostanza del peso di circa 5 grammi ciascuna. Lo straniero, dunque, è stato condotto in caserma e dichiarato in stato di arresto per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti e, al termine delle formalità di rito, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno, dott. Francesco Riccio, è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

 

Scicli: evade dagli arresti domiciliari a Catania, trovato a Scicli

di-mauro-francesco-carmeloI Carabinieri di Modica, nel corso di un servizio di controllo del territorio a Scicli, hanno arrestato in flagranza per il reato di evasione un 45enne, Francesco Carmelo Di Mauro, catanese, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo, infatti, dallo scorso aprile, era sottoposto al regime degli arresti domiciliari nella propria abitazione a Belpasso, tuttavia, già da qualche settimana, non era risultato presente ai controlli operati dalle forze di polizia presso la sua residenza. Nella serata di giovedì  una pattuglia dell’aliquota Radiomobile di Modica si è recata a Scicli per effettuare il controllo di un soggetto sottoposto alla detenzione domiciliare e, nella circostanza, i militari dell’Arma hanno trovato Di Mauro che si era appena nascosto sotto un letto nella speranza di non essere sorpreso dai Carabinieri. Era evaso dagli arresti domiciliari a Belpasso lo scorso 13 novembre. E’ stato tradotto presso la Casa Circondariale di Ragusa.

RAGUSA, DA’ UN MORSO AL VISO DELLA COMPAGNA: ARRESTATO

imagesNella giornata contro la  violenza sulle donne i Carabinieri di Ragusa hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia Andrea Forzoso 34enne ragusano, pregiudicato; lo stesso  era già stato denunciato più volte per maltrattamenti  nei confronti della  compagna. Da qualche mese era stato colpito dal divieto di avvicinamento alla persona offesa ed ai luoghi frequentati dalla stessa. Tuttavia ha più volte violato tale divieto, fino ad arrivare due giorni fa a raggiungere la donna a casa e, durante una discussione, a ferirla con un morso sulla guancia. La donna, visitata presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Ragusa, porterà per sempre sul volto i segni di quei momenti di rabbia incontrollata, in quanto la ferita era talmente profonda che è stata chiusa con 7 punti di sutura. Da oggi, con il Forzoso in carcere, la donna e la figlia di appena 4 anni possono sentirsi più sicure.

L’ASSASSINO DI PAMELA CANZONIERI HA CONFESSATO

pamelaDa La Repubblica: Ha confessato l’uomo arrestato per la morte della trentanovenne Pamela Canzonieri a Morro de Sao Paulo, in Brasile. Antonio Patricio dos Santos, conosciuto come Fabricio, ha ammesso di aver ucciso la donna, secondo il quotidiano brasiliano Globo.com. “Ha detto di aver fatto uso di cocaina prima di incontrare la ragazza e di non ricordare bene i dettagli dell’omicidio”, fanno sapere le autorità brasiliane. L’uomo, già conosciuto per reati di droga, era un vicino di casa della vittima. La notizia arriva dopo la fiaccolata organizzata a Ragusa dagli amici di Pamela. L’uomo ha precedenti per traffico di stupefacenti. La confessione del reato è avvenuta durante l’interrogatorio presso il commissariato territoriale di Cairu. Agli investigatori l’omicida ha detto di aver incontrato la vittima per strada e di essersi poi recato con lei fino al luogo del delitto, la casa di Pamela. “Ha spiegato di aver usato abbastanza cocaina prima di vedersi con l’italiana e di non ricordarsi molto bene dei dettagli”, ha riferito il commissario responsabile per il caso, Argimaria Soares Freitas. Su dos Santos – è stato reso noto – pendeva un altro mandato di arresto emesso dalla giurisdizione territoriale di Valenca. Da tempo infatti l’accusato era dedito allo spaccio nella zona. “Nel corso dell’interrogatorio ci siamo resi conto che, dopo l’esperienza in carcere, era diventato più aggressivo”, ha aggiunto il commissario Freitas.

ARRESTATO DALLA POLIZIA UN PERICOLOSO PREGIUDICATO DI PALAGONIA

pastore-fabio-catania-il-31-01-1978-copiaI controlli preventivi della Polizia di Stato attuati mediante il capillare pattugliamento del territorio urbano e periferico della città di Vittoria consente sempre di ottenere risultati positivi per l’ordine e la sicurezza pubblica. Le Volanti della Polizia hanno infatti notato in una strada senza sbocco, un’autovettura in sosta davanti al cancello di un’abitazione, con a bordo due individui che alla vista degli agenti avviavano il veicolo e partivano velocemente tentando di far perdere le loro tracce. Ne scaturiva un inseguimento del mezzo in fuga al quale più volte veniva intimato l’alt polizia che i fuggitivi disattendevano, imboccando la provinciale per Pedalino ad altissima velocità. Gli Agenti riuscivano a bloccare l’auto ma solo dopo aver percorso oltre 10 chilometri e giungendo alle porte del centro di Pedalino. Conducente e passeggero venivano fatti uscire dall’auto e identificati. Si tratta di due uomini residenti a Palagonia dei quali, il conducente incensurato ed il passeggero, sprovvisto di documenti e che inizialmente dichiarava dati anagrafici falsi, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti, sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza con l’obbligo di soggiorno nel comune di Palagonia. Si tratta di Salvatore Pastore, 41enne catanese. L’uomo è stato arrestato e portato in carcere a Ragusa. Ha pure accumulato una denuncia  per il reato di false dichiarazioni circa la propria identità personale ed assieme al complice M.A.M. di Palagonia per il fatto di non essersi fermati all’alt polizia intimato dagli agenti e per la pericolosa fuga intrapresa per le strade urbane ed extraurbane, recando un concreto pericolo per l’incolumità pubblica.

GUARDIA DI FINANZA: MAXI SEQUESTRO DI OLTRE 70.000 PRODOTTI CONTRAFFATTI E NON SICURI.

dsc_6094Con l’avvicinarsi delle festività natalizie, i negozi hanno iniziato ad approvvigionarsi di prodotti destinati ai regali. In tale contesto e nell’ottica della salvaguardia della salute pubblica, i finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa hanno intensificato i controlli in materia di sicurezza prodotti. In particolare, le Fiamme Gialle di Ragusa, al termine di accurati accertamenti presso un mega store di Ispica, hanno sequestrato oltre 70.000 prodotti made in China, fra giocattoli privi del marchio “CE” e materiale elettrico (tra cui luminarie, alberelli e presepi luminosi) con il marchio di fabbrica contraffatto per un valore complessivo di circa 300.000 euro. I giocattoli, costituiti da pupazzetti di peluche, emoticons, palline contenenti liquidi pericolosi, fionde con freccia luminosa e girandole, sono stati importati in Italia e venduti come decorazioni per giardini o ornamenti vari. Talvolta i giocattoli destinati ai più piccoli possono disperdere frammenti che, qualora ingeriti dai bambini, possono determinare il grave rischio di soffocamento. Pertanto, è necessario prestare grande attenzione quando si acquista questo genere di prodotti. È consigliabile acquistare esclusivamente da negozi fidati e controllare l’etichetta, che deve essere completa delle informazioni relative al produttore, nonché delle istruzioni d’uso in italiano.

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