26-09-2017
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Archivio della categoria: Cronaca

CONTROLLI DI POLIZIA A VITTORIA, ARRESTI, DENUNCE E SEQUESTRI

imagesUn fine settimana di fitti controlli con il dispiegamento sul territorio di Vittoria di decine di pattuglie è stato voluto dal Questore di Ragusa Giuseppe Gammino. Sono stati controllati 135 veicoli e 243 persone. Elevate decine di sanzioni per infrazioni al codice della strada e sequestrati tre veicoli sprovvisti di assicurazione.   Un pluripregiudicato vittoriese di 33 anni è stato controllato mentre viaggiava a bordo della sua autovettura in compagnia di altri due pregiudicati, sottoposto a perquisizione personale e del veicolo, è stato trovato in possesso di un tubo di plastica modificato a manganello che teneva nascosto a lato del suo sedile. Il soggetto si è giustificato dicendo che il manganello gli serviva per “difesa personale”.  E’ stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa. Luca Zarba, pluripregiudicato di 21 anni è stato bloccato dai poliziotti a vittoria nell’area pedonale di via Cavour, tra le vie Firenze e Milano. In tarda sera si dilettava a scagliare bottiglie di birra vuote contro la vetrina degli esercizi commerciali di quella zona. Gli Agenti intervenuti hanno dovuto contrastare la violenta resistenza del ragazzo, in preda all’ebbrezza alcolica, che scalciando e dimenandosi ha ferito due poliziotti procurando loro ferite giudicate guaribili in 10 giorni. E’ scattato l’arresto per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale ed è stato condotto al Carcere di Ragusa. Un altro pluripregiudicato, Salvatore Mangione, agli arresti domiciliari e per ben due volte responsabile di evasione è stato arrestato e condotto in carcere a Ragusa.

 

Stupefacenti, sorpreso con tre dosi di cocaina ed un grosso coltello: arrestato 36enne

foto-coltello-cucinaI carabinieri di Modica hanno svolto uno specifico servizio antidroga per dare un giro di vite allo spaccio di sostanze stupefacenti controllando, in particolare, i luoghi maggiormente frequentati dai giovani e le principali arterie stradali della città. Di notte, in Piazza Matteotti, hanno tratto in arresto un uomo, O.A., nato nel 1981, modicano, già noto alle forze di polizia, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.  Nel corso dell’operazione, infatti, i militari dell’Arma hanno notato l’uomo in piazza Matteotti  che, in maniera frettolosa, stava camminando per raggiungere la propria autovettura parcheggiata poco distante. I movimenti dell’uomo  hanno insospettito i Carabinieri che lo hanno fermato per un controllo e, dopo averlo sottoposto a perquisizione personale, lo hanno trovato in possesso di una dose di cocaina e di un grosso coltello da cucina, nascosti nel giubbotto. Successivamente, gli uomini dell’Arma hanno perquisito anche l’autovettura dell’uomo ed hanno trovato altre due dosi di cocaina, dal peso complessivo di circa 3 grammi, e la somma in contanti di 1.600 euro. E’ stato posto ai domiciliari.

Arrestato pregiudicato di Vittoria per detenzione di armi e munizioni rubate

Ingala giuseppe logoLa Polizia ha tratto in arresto Giuseppe Ingala, 34 anni, per detenzione illegale di armi comuni da sparo e munizioni. Le armi erano state rubate a Vittoria e Ragusa, pochi giorni prima e per questo motivo, Ingala risponderà anche del reato di ricettazione. A seguito delle denunce di furto di armi delle ultime settimane e dei colpi esplosi la scorsa notte ai danni di due veicoli di proprietà di un incensurato vittoriese, la Squadra Mobile ed il Commissariato di Vittoria hanno ascoltato la vittima e diverse persone informate sui fatti al fine di far luce sui due colpi d’arma da fuoco esplosi sul parabrezza e sul cofano di due veicoli. Dopo aver escluso la matrice mafiosa o connessa a fatti di criminalità organizzata, gli investigatori hanno visionato decine di immagini estratte dagli impianti di videoregistrazione così da acquisire informazioni per poter effettuare alcune perquisizioni. Fino a quando, venerdì sono state rinvenute in un’azienda agricola due fucili di provenienza furtiva. I due fucili erano stati occultati in due diverse parti del caseggiato sotto della plastica dismessa, così come le numerose munizioni. Al termine della perquisizione, Ingala e gli altri soci dell’azienda agricola sono stati condotti presso gli uffici della Squadra Mobile. Questi sono stati denunciati in stato di libertà, mentre Ingala, che ha ammesso le proprie responsabilità in ordine alla detenzione illegale, è stato arrestato.

Arresto ex dirigente del Comune di Vittoria, il sindaco: “Rescisso il contratto del professionista subito dopo il nostro insediamento”

vittoriaIl sindaco Giovanni Moscato è intervenuto a seguito della notizia dell’arresto dell’ingegnere Giuseppe Chiofalo, ex dirigente dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Vittoria, con le accuse di abuso d’ufficio e concussione,.”Come sottolineato già dalla Polizia di Stato – ha spiegato il primo cittadino – la nostra amministrazione appena accortasi dei comportamenti irregolari del professionista ha provveduto all’immediato licenziamento. Chiaramente l’ex dirigente potrà dimostrare la sua innocenza nel corso di un eventuale procedimento ma siamo intervenuti con tempestività a tutela dell’Ente e di tutti i cittadini per estirpare eventuali condotte irregolari. Lo scorso 20 luglio, a meno di un mese dal nostro insediamento, abbiamo rescisso il contratto dell’ingegnere sollevando oltre venti contestazioni che si ritrovano anche tra i reati contestati. In meno di un mese ci siamo resi conto della condotta del professionista, assunto dalla precedente amministrazione nel mese di aprile, e abbiamo ritenuto necessario concludere il rapporto lavorativo poiché non poteva esserci alcun legame fiduciario vista la condotta tenuta. Abbiamo collaborato attivamente con le forze dell’ordine durante la fase delle indagini e ringrazio la Polizia di Stato per il lavoro svolto. In caso di rinvio a giudizio del professionista il Comune di Vittoria si costituirà parte civile. Deve essere chiaro a tutti che la nostra amministrazione non tollera e non tollererà condotte illecite o scorciatoie illegali. Continueremo a colpire e denunciare questi comportamenti come dimostra questo caso”.

 

 

La Polizia arresta per concussione e abuso d’ufficio, un ingegnere del Comune di Vittoria

Chiofalo Giuseppe nato a Messina il 14.03.1963 logoLa Polizia di Vittoria  ha arrestato Giuseppe Chiofalo, nato a Messina nel 1963, già dirigente dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Vittoria. L’ingegnere su disposizione del GIP del Tribunale di Ragusa, giusta richiesta della Procura della Repubblica iblea, è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso la sua residenza a Messina. L’indagine è nata mesi orsono quando al Commissariato di Vittoria era giunta notizia che qualcuno all’ufficio tecnico del comune faceva intendere, a chi presentava istanze a vario titolo, che fosse opportuno rivolgersi solo ad alcuni professionisti collegati a Chiofalo. Le indagini hanno permesso di appurare, grazie ad intercettazioni telefoniche ed ambientali con microspie posizionate all’interno dell’ufficio tecnico del Comune di Vittoria, che l’Ingegnere Chiofalo in almeno un’occasione aveva indotto una donna a revocare l’incarico ad un professionista di Vittoria per assegnarlo ad una donna ingegnere di Catania dove Chiofalo era il titolare dello studio di professionisti. La giovane ingegnere stranamente otteneva la protocollazione dell’istanza proprio da Chiofalo che il giorno dopo la presentazione la sottoponeva alla conferenza deputata a decidere sull’istanza.  Alla ragazza, appena laureatasi, una piccola somma di denaro mentre a Chiofalo una consistente cifra per un lavoro da lui non svolto, ma da lui organizzato mediante l’induzione della cittadina che aveva solo bisogno di una concessione. La condotta di Chiofalo è stata ampiamente documentata da intercettazioni ambientali dentro l’ufficio comunale, da telefonate che la stessa giovane ingegnere, preoccupata per il comportamento del titolare dello studio, faceva al fidanzato e per le testimonianze raccolte nel corso dei mesi d’indagine. La condotta criminosa è stata interrotta quando Chiofalo compiva un ulteriore reato, quello dell’abuso d’ufficio. In una giornata estiva Chiofalo riceveva una telefonata con richiesta di un favore da un professionista vittoriese che aveva bisogno di un’autobotte di acqua. Chiofalo per favorire l’amico ordinava a degli operai del comune di Vittoria di consegnare l’acqua al suo amico senza però rispettare la lista di priorità. Chiofalo per ottenere favori e privilegi andava in giro con l’auto intestata al proprio studio ingegneristico mostrando un distintivo di segnalazione manuale, ossia paletta ed un lampeggiante. Fino al giorno prima dell’arresto, quando Chiofalo è stato monitorato per individuare l’abitazione di residenza, ha usato la c.d. paletta per non pagare il parcheggio in aeroporto. Per questi fatti era già stato denunciato e nell’occasione si era presentato come il segretario particolare di un onorevole nazionale con il quale, effettivamente, in passato aveva collaborato. Risponderà anche dei reati di falsa attestazione, utilizzo di stemmi identificativi di un corpo di Polizia, millantato credito e usurpazione di titoli. Nel contempo sono state acquisite pratiche presso il Comune di Vittoria e lo studio professionale.                                                                                                        

                                                                                                           

MODICA, LA POLIZIA DENUNCIA DUE GIOVANI CHE STAVANO TENTANDO UN FURTO PRESSO UN SUPERMERCATO

polizia-830x480Nella tarda serata di mercoledì la Polizia di Modica ha sventato il furto presso un supermercato, ad opera di due giovani,  nel quartiere Sorda.  Ad avvertire la  Polizia è stato lo stesso titolare che, abitando nel medesimo stabile del suo esercizio commerciale, notava la saracinesca leggermente alzata. Intuendo che  qualcuno  avesse preso di mira il suo  supermercato, l’uomo si precipitava all’interno nella speranza di bloccare i malfattori, chiedendo  contemporaneamente aiuto alla Polizia. I giovani, vistisi scoperti dal proprietario del negozio,  si davano subito a precipitosa fuga. Le descrizioni fornite dall’uomo agli agenti del Commissariato consentivano a questi ultimi di risalire in brevissimo tempo agli autori del tentato furto, un ventenne ed un sedicenne,  i quali, dopo essere  stati intercettati, confessavano di essersi introdotti all’interno del supermercato per asportare generi alimentari per consumo personale. Denunciato alla Procura della Repubblica di Ragusa il ventenne, e il minorenne alla competente Procura per i Minorenni di Catania perché entrambi responsabili del reato di tentato furto in concorso.

IN CARCERE PENSIONATO CONDANNATO PER VIOLENZA SESSUALE

4356c89f-1798-4424-93d1-188266c4c846_largeIeri i Carabinieri di Scicli hanno dato attuazione ad un provvedimento di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Ragusa nei confronti di M. G., classe ’38, pensionato, pregiudicato. Secondo quanto disposto dal provvedimento, infatti, l’uomo dovrà scontare nove anni di reclusione per i reati di violenza sessuale aggravata commessi a Scicli tra giugno e luglio dell’anno 2004. I Carabinieri hanno condotto M. G. presso la Casa Circondariale di Ragusa ove sconterà la pena prevista.

Ancora due arresti per traffico di sostanze stupefacenti a Ragusa. La coppia è stata fermata a Piazza San Giovanni

BEN ABID AHME, TUNISIA 28.11.1993 con logo (1)GUEN NOURA, ITALIA 1.11.1997 con logoLa Polizia ha tratto in arresto Ben Abid  Ahmed, nato in Tunisia nel 1993 e Guen Noura, nata a Ragusa nel 1997 per detenzione di hashish ai fini di spaccio, sottoponendo a sequestro 700 euro probabile provento dell’attività di spaccio. La Squadra Mobile di Ragusa già qualche settimana addietro aveva ricevuto segnalazioni da parte di alcuni cittadini in merito all’atteggiamento sospetto dell’uomo e dell’andirivieni dall’abitazione dei due. Individuato il soggetto segnalato e controllati i precedenti si apprendeva che era già stato arrestato per traffico di stupefacenti e non stava ottemperando all’ordine del Questore di Ragusa di lasciare il territorio italiano. L’attività di monitoraggio dell’uomo è durata poco più di qualche giorno fino a quando è stata individuata con esattezza l’abitazione dopo un pedinamento. Non appena gli uomini della Squadra Mobile lo hanno trovato fuori casa (cosa strana perché stava sempre chiuso dentro), hanno proceduto al controllo in Piazza San Giovanni luogo dove fino a pochi mesi addietro proprio la Polizia ha arrestato numerosi giovani spacciatori. Il controllo in piazza dava esito negativo in quanto non veniva trovato in possesso di droga ma la paura si leggeva negli occhi suoi e della giovanissima compagna che era con lui. Nella casa dei due, in cucina, sono stati trovati oltre 30 grammi di hashish, 700 euro ed un bilancino di precisione custoditi all’interno di un borsello insieme a documenti appartenenti ad entrambi. La coppia prima forniva differenti versioni poi assestava la definitiva, incredibile, versione “non è droga nostra, è di un nostro ospite qui per qualche giorno”. Peccato che alla legittima domanda da parte degli uomini della Squadra Mobile su dove fosse e chi fosse il loro amico, i due non fornivano alcuna indicazione. La giovane donna, nata in Italia da genitori tunisini, ha deciso di seguire il destino del compagno confermando la versione assurda del fidanzato non dissociandosi in alcun modo. Considerato l’ingente quantitativo ed i precedenti specifici dell’uomo, i due sono stati tratti in arresto in quanto detentori allo stesso titolo della droga, senza alcuna assunzione di responsabilità individuale da parte di lui o di lei. Considerati i precedenti dell’uomo e la sua irregolarità sul territorio italiano, il Pubblico Ministero ha disposto la custodia cautelare in carcere, mentre la donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari.

                                                                                                            

                                                     

Provoca incidente stradale. Rifiuta l’alcoltest: denunciato dalla polizia locale di Modica

ubriaco_guida_etilometro_alcolUn automobilista residente a Palermo, G.F., 66 anni, è stato deferito dalla polizia locale di Modica alla Procura della Repubblica di Ragusa per rifiuto a sottoporsi al controllo del tasso alcolemico. Giorni fa, infatti,  l’interessato, alla guida di un’autovettura Chrysler,  percorrendo Via Resistenza Partigiana, al Polo Commerciale di Modica, perdeva il controllo del veicolo finendo contro una Mini Innocenti condotta da una sciclitana di 33 anni. L’incidente per fortuna non provocava feriti ma veniva, in ogni caso, chiesto l’intervento del Nucleo di Pronto Intervento della Polizia Locale.  Gli agenti, giunti sul posto,  constatavano che l’uomo era in evidente stato di ebbrezza alcolica, desunto dall’alito, dallo stato euforico e dall’alterazione psicofisica in cui si trovava. Il 66enne veniva, a questo punto, invitato a sottoporsi ad accertamenti urgenti presso l’Ospedale Maggiore per “certificare” la sua condizione ma questi si rifiutava. A questo punto, dopo essere stato generalizzato, è stato denunciato. L’autovettura  gli è stata sequestrata e la patente di guida ritirata.

La Polizia ha individuato e rintracciato l’autore delle minacce al Sindaco di Vittoria

polizia-vittoria-1Stamane è stato condotto al Commissariato di Polizia di Vittoria dove ha ammesso di essere l’autore dei messaggi di testo inviati al Sindaco di Vittoria, avv. Giovanni Moscato, attraverso il servizio di messaggistica istantanea Messenger di Facebook; si tratta di B.F., 32 anni, pluripregiudicato, già destinatario nel 2011 di misura cautelare in carcere per il reato di estorsione e già sorvegliato speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza (misura di prevenzione per le persone pericolose e sospette prevista dal codice Antimafia che ha terminato di espiare pochi mesi fa). L’uomo, noto alla Polizia di Vittoria, nelle interlocuzioni col Sindaco ha utilizzato un profilo con nome di fantasia ed informazioni personali non rispondenti alla verità. Presso gli Uffici di Polizia ha prima ammesso di essere il “titolare” dell’ account dal quale erano stati inviati i messaggi dal contenuto diffamatorio ed intimidatorio all’indirizzo del Sindaco Moscato e del giornalista Paolo Borrometi e poi di essere stato egli stesso ad inviarli. Gli investigatori hanno così interrotto la stesura del verbale ed hanno proceduto a formalizzare la sua denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa.

Tenta di uccidere i poliziotti della Squadra Mobile di Ragusa con una macchina da poco rubata

BARONE Rosario logoLa Polizia ha tratto in arresto Rosario Barone, nato a Comiso nel 1985, pluripregiudicato, di fatto domiciliato a Ragusa, per i reati di tentato omicidio, furto in abitazione, resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali. Venerdì mattina alle ore 5, gli agenti della Squadra Mobile stavano effettuando un servizio per arginare il fenomeno dei furti di auto presso i garage di pertinenza di alcuni palazzi. Il fenomeno aveva subito una battuta d’arresto quando qualche mese fa la Squadra Mobile aveva tratto in arresto alcuni soggetti per furto d’auto, abili nell’utilizzare alcuni congegni elettronici idonei ad aprire i cancelli automatici e saracinesche elettroniche. Durante il controllo effettuato da personale in borghese, è stato notato un uomo incappucciato introdursi verso la scivola di un garage condominiale. Dopo qualche minuto di osservazione, si udiva il rumore di un motore, quindi l’auto di servizio veniva posta ad ostruzione parziale della scivola. Gli agenti della Squadra Mobile intimavano l’alt ma l’uomo alla guida, riconosciuto dagli operatori di Polizia, accelerava e puntava dritto verso i due agenti. I poliziotti poco prima dell’impatto si gettavano a terra lateralmente evitando così l’impatto ma rimanendo lievemente feriti. Il fuggitivo tentava altresì di investire anche il terzo poliziotto che poco distante aveva trovato riparo dietro l’auto di servizio. Malgrado un colpo sparato in aria da parte di un agente, il Barone si allontanava dalla zona per poi abbandonare la macchina a pochi isolati. Dopo poco meno di due ore, gli uomini della Squadra Mobile individuavano il fuggitivo nei pressi di una casa della compagna. Barone, alla vista degli agenti, tentava nuovamente la fuga a piedi colpendo una donna poliziotto che riportava alcune lesioni ma, veniva bloccato da un collega e dalla stessa poliziotta che nonostante le lesioni riusciva ad ammanettarlo. Adesso Barone si trova chiuso in carcere a Ragusa.

Arrestato a Punta Braccetto un italiano per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti

 

coordinatoNel pomeriggio di venerdì i carabinieri hanno effettuato un servizio coordinato per il contrasto dei reati contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti. Le pattuglie della Compagnia, sia in uniforme che in abiti civili, si sono concentrate sulla fascia costiera, zona presa di mira dai malviventi che approfittano della scarsa presenza di popolazione durante il periodo invernale. Posti di controllo e controlli a tappeto, per un totale di 34 veicoli e 55 persone controllati. Nel corso del servizio i militari del Norm di Ragusa hanno anche arrestato a Punta Braccetto un ragusano 52 enne, insospettabile ed incensurato, in possesso di 25 grammi di hashish già suddiviso in dosi. In casa l’uomo aveva anche un bilancino di precisione e su disposizione dell’a.g. è stato sottoposto ai domiciliari.

SPACCIO DI DROGA A SCOGLITTI: ARRESTANO UN TUNISINO

SIOUD MoncefNel corso della nottata i Carabinieri hanno arrestato Sioud Moncef di 37 anni. L’uomo, fermato a bordo del proprio autocarro mentre transitava sulla S.P. 31, è stato sorpreso con 38 grammi circa di hashish. Il magrebino è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione.

Scicli, estorsione ad un esercizio commerciale: due persone arrestate in flagranza dai Carabinieri

 

downloadI carabinieri di Scicli, nel corso di un apposito servizio, hanno arrestato, in flagranza del reato di estorsione in concorso, una giovane coppia, lui G.K., 24 anni, tunisino, lei P.N., 20 anni, entrambi già noti alle forze di polizia. In particolare, la ragazza, qualche mese fa, aveva svolto alcune giornate lavorative in prova presso un’attività commerciale di Scicli, tuttavia, non era stata confermata ed aveva terminato il periodo di lavoro. Questa situazione, evidentemente, non è stata gradita dai due soggetti che si sono recati, in più occasioni, dal titolare dell’esercizio commerciale richiedendogli una consistente somma non dovuta, a loro dire pretesa come compenso di fine lavoro della ragazza, e minacciandolo che se non avesse pagato la cifra richiesta avrebbe avuto seri problemi. Naturalmente il titolare dell’attività non ha ceduto alle minacce ed alle richieste estorsive e si è rivolto ai Carabinieri. Dunque, i militari dell’Arma, informati che probabilmente nella serata di ieri i due coniugi si sarebbero ripresentati presso l’esercizio commerciale, hanno predisposto un apposito servizio e si sono appostati all’interno del negozio. Effettivamente, nel corso della serata, i due soggetti si sono nuovamente recati nell’attività commerciale minacciando il titolare e richiedendogli la somma di 300 euro, poco dopo consegnatagli. A questo punto, sono intervenuti i Carabinieri che hanno immediatamente bloccato i due giovani mentre stavano uscendo dal negozio. Sono stati  condotti in caserma e dichiarati in stato di arresto per il reato di estorsione in concorso. Al termine delle formalità di rito, su disposizione del sostituto procuratore di turno presso il Tribunale di Ragusa, l’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Ragusa mentre la donna sottoposta agli arresti domiciliari.

VITTORIA, SVENTATO FURTO A SCUOLA. LA POLIZIA DENUNCIA DUE RAGAZZI, UNO E’ MINORENNE

DSC_0014Solo grazie alla tempestiva segnalazione dei cittadini ed alla presenza nelle vicinanze di una Volante della Polizia di Stato, si è evitato che si consumasse un furto all’interno della scuola “Alfredino Fuschi” di via Bari a Vittoria, dirimpetto lo stadio comunale. Due ragazzi sono stati notati da alcuni cittadini mentre scavalcavano la recinzione del cortile della scuola. Nelle vicinanze era impegnata in attività di perlustrazione proprio una Volante che si è immediatamente diretta sul  posto. I poliziotti hanno visto due ragazzi mentre scappavano a piedi in direzione del viale dell’Ospedale. Sono stati raggiunti e bloccati. Uno aveva due coltelli ed un taglierino con lama lunga ed affilata. Rintracciato il Dirigente scolastico dell’Istituto, insieme, gli Agenti hanno effettuato un sopralluogo all’esterno ed all’interno del plesso, accorgendosi che le porte antipanico erano completamente spalancate, tuttavia all’interno non risultava mancare niente. I due ragazzi, identificati per T.G. di 23 anni e S.E. di 17 anni, entrambi incensurati, dichiaravano che effettivamente si erano introdotti all’interno del cortile della scuola scavalcando la recinzione e poi avevano fatto pressione sulle porte fino a provocarne l’apertura e provocando l’azionamento dell’allarme acustico che li aveva fatti desistere dal compiere qualsiasi furto. Una volta stabilita la minore età di uno dei due, sono stati contatti i genitori ai quali il ragazzo è stato affidato. Entrambi i giovani sono stati denunciati in stato di libertà per il reato di tentato furto su edificio pubblico alle rispettive Procure di Ragusa per il maggiorenne e di Catania per ciò che concerne il diciassettenne.

 

Servizio antidroga a S. Croce Camerina. Arrestato un israeliano

Carabinieri-bloccoContinua l’attività antidroga della Compagnia di Ragusa  anche lungo la fascia costiera. A finire nella rete dei carabinieri è  stato un 35enne israeliano con numerosi precedenti per reati inerenti gli stupefacenti. Quando i militari, durante il servizio a S. Croce Camerina, lo hanno visto aggirarsi per la via Cristoforo Colombo con atteggiamento guardingo hanno subito immaginato che fosse in attesa di qualche cliente ed hanno proceduto a controllarlo. Nelle tasche l’uomo aveva 25 grammi di hashish già suddiviso in stecchette pronte per la vendita e 90 euro in banconote di piccolo taglio. Lo stupefacente ed il denaro sono stati sequestrati mentre l’uomo, senza fissa dimora, è stato arrestato e tradotto presso la Casa Circondariale di Ragusa.

 

 

 

GUARDIA DI FINANZA: TRAFFICO DI VALUTA AL PORTO DI POZZALLO. SEQUESTRATI 110 MILA EURO IN CONTANTI

IMG_20170224_221001I militari della Tenenza di Pozzallo, in collaborazione con funzionari della locale Agenzia delle Dogane, hanno fermato due cittadini italiani, originari della Puglia e diretti a Malta, con un carico occultato di banconote per un valore di 110 mila euro. L’operazione è scattata a seguito di elementi investigativi incrociati con i dati bancari sui due viaggiatori in procinto di imbarcarsi sul catamarano diretto all’isola dei Cavalieri. I finanzieri hanno ispezionato il bagaglio di entrambi, nonostante gli stessi avessero preventivamente detto di non avere nulla da dichiarare. Abilmente occultate all’interno di un doppio fondo del bagaglio, decine di banconote di grosso taglio e suddivise in mazzette cellophanate per un valore totale di 110 mila euro. Alla luce degli specifici precedenti in materia tributaria e sentito il magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Ragusa, il titolare del bagaglio carico di valuta veniva deferito per autoriciclaggio e l’intera somma sottoposta a sequestro preventivo, quale profitto derivante dal reato di evasione fiscale.

Modica, individuato un uomo per omissione di soccorso e fuga dopo incidente

AUTO CONTROLLISi sono concluse le indagini conseguenti a un incidente stradale con ferito verificatosi lo scorso 25 febbraio nella piazza antistante all’Ospedale Maggiore. La polizia locale ha deferito alla Procura della Repubblica di Ragusa per omissione di soccorso e fuga il 75enne modicano N.I.. Intorno alle 12 si era verificato il sinistro tra un’autovettura Daewoo Matiz condotta dall’interessato e una Mercedes in sosta di proprietà del 49enne A.L. di Portopalo. Nell’urto rimaneva ferita una passeggera di quest’ultimo veicolo, seduta nel sedile anteriore, C.A., di 30 anni, anche lei residente nella cittadina aretusea. Il conducente della Daewoo, anziché fermarsi e prestare soccorso, si allontanava arbitrariamente senza accertarsi delle condizioni della donna, dei danni al veicolo e senza lasciare le proprie generalità. Nel frattempo la donna veniva soccorsa e portata nel vicino Pronto Soccorso, dove veniva curata e giudicata guaribile in 10 giorni. Contemporaneamente veniva allertata la polizia locale che raccoglieva elementi utili per risalire all’investitore e, addirittura, si riuscivano  ad individuare due testimoni oculari che il giorno dopo all’incidente venivano invitati negli uffici del Comando per sottoscrivere quanto aveva visto. Dagli elementi raccolti, si è risaliti all’indagato che è stato deferito alla magistratura.

Ragusa, controlli a tappeto delle Volanti: arrestate 4 persone

Foto per CSQuattro persone arrestate e sei denunciate all’autorità giudiziaria è l’esito dei servizi di controllo del territorio condotti dalle Volanti della Questura di Ragusa, intensificati negli ultimi giorni anche in previsione degli eventi legati al carnevale. Durante i numerosi controlli su strada, in piena notte è stata fermata una BMW con a bordo un cittadino di origine albanese, pluripregiudicato, irregolare sul territorio nazionale e con una segnalazione di inammissibilità nello spazio Schengen per aver commesso una rapina in Grecia. L’uomo, 34 anni,  è stato condotto presso il Centro identificazione ed espulsione di Caltanissetta per il rimpatrio. Sempre nella notte trascorsa sono stati sottoposti a controllo tre soggetti di nazionalità rumena che in preda ai fumi dell’alcol stavano disturbando l’intero vicinato. All’arrivo degli agenti due di loro, privi di documenti, si sono rifiutati di declinare le proprie generalità iniziando a minacciare gli agenti e ad opporsi al loro operato. Uno di loro inoltre è stato sorpreso con un coltello che è stato sottoposto a sequestro. Dagli accertamenti esperiti è emerso che a carico di uno dei due era già stato emesso un provvedimento di allontanamento dal territorio italiano al quale lo stesso non aveva dato seguito. Le minacce e le intemperanze sono continuate anche negli uffici della Questura. I due cittadini rumeni, Masala Traian e Bonculescu Sabin pertanto, sono stati tratti in arresto per i reati di minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, rifiuto di indicazioni sulla propria identità e per uno di loro per porto abusivo di coltello e inottemperanza al decreto di allontanamento emesso per ragioni di ordine e sicurezza pubblica. Altro cittadino rumeno è stato tratto in arresto dopo aver commesso un furto di diverse bottiglie di liquore presso un centro commerciale cittadino. L’uomo, proveniente dalla provincia di Siracusa, in compagnia della moglie e dei figli minori, è stato riconosciuto da parte del responsabile del negozio come il soggetto che già in altre occasioni aveva perpetrato dei furti. Lo stesso si è presentato alle casse e dopo aver pagato pochi prodotti di scarso valore ha guadagnato l’uscita. Il responsabile del centro insospettito ha richiesto l’intervento delle Volanti che, immediatamente sul posto, hanno fermato il soggetto. L’uomo, ormai smascherato non ha potuto che riconsegnare le bottiglie di liquore che aveva   occultato sotto il giaccone. Il cittadino rumeno, Tudose Florin, di 33 anni, è stato accompagnato in Questura e dichiarato in arresto per furto aggravato.Durante i controlli, Andrea Forzoso, 35 anni, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari è stato sorpreso fuori dal proprio domicilio oltre l’orario permesso. Per lui pertanto è scattata la misura dell’arresto in flagranza di reato per evasione. Sul fronte dei reati informatici, inoltre, gli uomini dell’Ufficio Volanti, con una indagine lampo sono inoltre riusciti a smascherare un soggetto trentasettenne di origine della Provincia di Salerno che, dopo aver avuto accesso abusivo alla mail privata di un cittadino di Ragusa aveva iniziato a minacciarlo e ad estorcergli denaro.  Il responsabile è stato individuato grazie ad una serie di accertamenti incrociati utilizzando le banche dati in uso alle Forze dell’Ordine e gli elementi forniti da Poste Italiane in merito all’Utilizzo di una carte prepagata. L’uomo è stato denunciato per accesso abusivo a sistema informatico e tentata estorsione.

 

 

VITTORIA, MINACCIA E PERCUOTE LA EX CONVIVENTE: ARRESTATO DAI CARABINIERI

boriceanu marcel sergiu cl. 82E’ stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di minacce e percosse nei confronti della ex convivente e per aver violato contestualmente la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare cui era sottoposto, il 35enne Boriceanu Marcel Sergiu, rumeno, con precedenti penali. La situazione era divenuta insostenibile ormai da diverso tempo tra i due che, in passato, avevano avuto una relazione: le difficoltà economiche, avute nell’ultimo periodo, avevano acuito ancor di più i loro contrasti. E nemmeno l’intervento del Tribunale con l’imposizione per l’uomo dell’allontanamento dalla casa familiare aveva sopito quei litigi che, nel tempo, erano divenuti sempre più frequenti. Fino a lunedì quando, nella tarda serata, l’escalation di violenza ha raggiunto il culmine: l’uomo accecato dalla rabbia, durante l’ennesimo alterco, ha iniziato a percuotere e ad insultare pesantemente la donna. Questa, riuscita a divincolarsi e a scendere per strada, ha chiesto aiuto. Momenti di terrore e urla che hanno attirato l’attenzione dei vicini che hanno allertato il 112. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile sono giunti immediatamente sul posto e, presa contezza della situazione, hanno soccorso la donna, chiedendo l’immediato intervento del 118. Nel frattempo, individuato il 35enne, ancora in stato di forte agitazione,  lo hanno bloccato e tratto in arresto. Condotto nella caserma di via Giuseppe Garibaldi ed espletate le formalità di rito, l’uomo, già con diversi precedenti penali, è stato associato alla casa Circondariale di Ragusa, a disposizione del sostituto procuratore della Repubblica, dott.ssa Valentina Botti. Sulla vicenda ora resta l’attenzione degli inquirenti, che stanno proseguendo l’attività investigativa.

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