28-05-2017
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Archivio della categoria: Cronaca

MODICA: LA POLIZIA ARRESTA UN  TUNISINO

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A Modica la Polizia di Stato ha dato esecuzione all’ordinanza  di custodia cautelare in carcere, emessa dalla Corte d’Appello di Catania nei confronti del noto pregiudicato tunisino, Zaoual Anis, di 32 anni, residente a Modica, con precedenti per rapina, furto, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale, falso e spaccio di stupefacenti. L’uomo ad aprile era stato tratto in arresto dalla Polizia di Stato di Modica assieme ad altre tre persone perchè dopo  una perquisizione domiciliare, in cui si trovava ristretto in regime di detenzione domiciliare, era stato trovato in possesso  di  oltre 250 grammi di sostanza stupefacente e di alcune armi bianche. Prima era stato risottoposto agli arresti domiciliari, ritornando nella propria abitazione. Ma la tendenza a delinquere del tunisino ha indotto  la Polizia a richiedere all’Autorità Giudiziaria un aggravamento della misura restrittiva.  Zaouali Anis è ora in carcere a Ragusa.

AI DOMICILIARI CON LA COCAINA: ARRESTATO A SCOGLITTI HAMDI DYLI

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Mercoledì 3 maggio i Carabinieri hanno arrestato un albanese di 30 anni sorpreso con della cocaina durante un controllo presso la sua abitazione dove si trovava agli arresti domiciliari. L’uomo aveva con sé ben 13 dosi di cocaina occultate nella camera da letto, per un peso complessivo di oltre 10 grammi. Hamdi Dyli è stato associato alla Casa Circondariale di Ragusa.

In trasferta a Ragusa per compiere furti. Tre donne rom fermate dalla Polizia

Foto RID STAMPASono state bloccate prima che compiessero dei furti, tre giovani donne di etnia rom fermate dagli uomini dell’Ufficio Volanti della Questura di Ragusa. E proprio in un giorno festivo come il primo maggio, tenuto conto che molte abitazioni erano disabitate, ha spinto le tre donne, zia e due nipoti minorenni, a portarsi da Catania a Ragusa pronte a colpire in alcuni appartamenti. Le tre donne si aggiravano in città a bordo di una utilitaria che è stata immediatamente individuata dagli agenti. Fondamentale la segnalazione pervenuta al 113 da parte di un cittadino che si è reso conto dei propositi poco raccomandabili delle tre, che si aggiravamo guardando ripetutamente le abitazioni. In pochi secondi i poliziotti hanno raggiunto via Corbino riuscendo a bloccare una Renault Clio con a bordo le tre donne di etnia rom di cui due minorenni. Le stesse non hanno saputo motivare la loro presenza a Ragusa dato che erano domiciliate presso il campo rom di Catania. Dentro l’auto sotto il tappetino posteriore i poliziotti hanno rinvenuto un vero e proprio kit per scassinare le porte di ingresso delle abitazioni: due grossi giraviti a punta piatta, una scheda plastica semirigida utilizzata per aprire facilmente porte anche blindate, chiuse senza mandate, e guanti in lattice utili a non lasciare impronte digitali. Di rilievo anche il curriculum criminale delle giovani donne con a carico numerosi precedenti specifici per furti in abitazioni perpetrati in più parti d’Italia. Inoltre la più grande, appena ventenne, era alla guida del mezzo priva della patente di guida, con un autovettura non assicurata e priva della prescritta revisione periodica, violazioni al codice della strada sanzionate con oltre seimila euro ed il sequestro del mezzo. Le tre donne sono state denunciate  per possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli in concorso e proposte per l’emissione della misura di prevenzione del divieto di ritorno nel comune di Ragusa.

 

ARRESTATO AL PORTO DI POZZALLO UN POLACCO CON OTTO CHILI DI SOSTANZA STUPEFACENTE.

8 chiliDurante il periodo delle festività del 25 aprile e del 1° Maggio sono state intensificate le attività di repressione e contrasto ai traffici illeciti a cura dei finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa. Il 30 aprile al porto di Pozzallo, le Fiamme Gialle, con la collaborazione di personale dell’Agenzia delle Dogane, hanno individuato tra i passeggeri in fila per imbarcarsi sul catamarano diretto a Malta, un uomo che, alla vista dei militari, ha cominciato a dare evidenti segnali di nervosismo e ha cercato di allontanarsi dall’area d’imbarco. Il successivo controllo, prima sui bagagli e poi sulla persona, ha permesso di rinvenire otto chili di marijuana, accuratamente confezionata sotto vuoto, nel chiaro intento di sfuggire al fiuto dei cani antidroga. Inoltre, sulle varie confezioni erano riportate quantità e tipologia qualitativa della sostanza stupefacente trasportata, con l’obiettivo di soddisfare l’allettante mercato della droga maltese. Il responsabile, di origine polacca, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e condotto presso la Casa Circondariale di Ragusa. La droga avrebbe potuto fruttare non meno di 50.000 euro.

 

La Polizia sventa furto in Parrocchia ed arresta due vittoriesi

CIRMI Giovanni 14-10-1997 VittoriaNel corso della notte tra sabato e domenica sono stati tratti in arresto due giovani vittoriesi, uno dei quali noto pregiudicato, si tratta di: Giovanni Cirmi, 19enne con precedenti penali per reati contro il patrimonio ed altro, da poco tornato in libertà dopo avere scontato la pena comminatagli dal Tribunale per i Minorenni di Catania perché riconosciuto colpevole di rapina ai danni di una anziana donna e Danilo Privitello, 24enne incensurato. Le Volanti della Polizia transitando in via Pietro Gentile hanno notato dei bagliori provenire dall’interno della chiesa di Santa Maria Goretti, hanno deciso di perlustrare bene tutto il perimetro del luogo di culto ed hanno trovato una porta sul retro che era stata forzata. Presupponendo che i malviventi fossero dentro la chiesa, hanno controllato all’interno e nascosti dietro delle tende di uno stanzino hanno trovato i due vittoriesi. Sottoposti a perquisizione, gli è stata trovata al seguito una parrucca, dei guanti, un’ascia e dei grossi cacciaviti che avevano utilizzato per scardinare la porta. Sistemati vicini quella stessa porta è stato rinvenuto ciò che pensavano di portarsi via, due casse acustiche, uno stereo, un videoproiettore ed una chitarra acustica.  I due ladri sono ora in carcere a Ragusa.

Ragusa, vede l’ex fidanzata di 17 anni con un altro e tenta di ucciderlo investendolo, poi si avventa sul rivale colpendolo ripetutamente con una chiave inglese

foto CHILLEMI Marco con logo

La Polizia ha sottoposto a fermo Marco Chillemi, ragusano di 22 anni, per il reato di tentato omicidio di un trentunenne. Lunedì alle 14.00 circa la Sala Operativa della Questura riceveva diverse segnalazioni al 113 per una rissa in Via Respighi. Nonostante l’immediato intervento della Volante, uno dei soggetti coinvolti all’arrivo dei poliziotti si era dato alla fuga. A terra riverso in una pozza di sangue e privo di sensi vi era il corpo di un giovane di 31 anni ragusano. In lacrime sul marciapiedi vi era una giovanissima ragazza di 17 anni che si avvicinava ai poliziotti per riferire che poco prima il suo ex fidanzato aveva investito il ragazzo riverso a terra perché geloso, tentando di ucciderlo. Aggiungeva che dopo averlo investito e trascinato per qualche metro, scendeva dall’auto e colpiva con una chiave inglese in ferro il ragazzo. La violenza inaudita veniva interrotta dalle urla dei testimoni e per l’intervento di alcuni passanti, tanto da far decidere al ragazzo di fuggire. L’autore del reato era in compagnia di una coppia di fidanzati che nulla hanno fatto per impedire l’evento. Le cure rianimatorie del 118 hanno permesso di ristabilire i parametri vitali della vittima, che era svenuta. In ospedale il trentunenne ragusano è stato sottoposto ad un delicato intervento alla gamba. Dalle informazioni raccolte mediante l’escussione dei testimoni, si apprendeva che Chillemi, transitando sotto casa della sua ex, non appena si è accorgeva che la ragazzina era in compagnia di un ragazzo, la insultava dicendole che si sarebbero visti più tardi per parlare di questo fatto. In quel momento la rabbia prendeva il sopravvento, il giovane faceva il giro dell’isolato e, ripercorrendo la stessa strada, entrava in controsenso ed accelerando investiva volontariamente il giovane rivale che si trovava a bordo della sua moto. Non pago, scendeva dall’auto e si dirigeva verso il ragazzo che nonostante le ferite gravissime alla gamba, tentava di sottrarsi alla furia omicida. Chillemi, armato di una chiave in ferro del tipo utilizzato per smontare le ruote delle auto, si avventava sul corpo esanime della vittima colpendolo ripetutamente alla testa ed in diverse parti del corpo. Per fortuna la vittima indossava ancora il casco. L’arrestato per uccidere il suo rivale non lo ha solo investito ma lo ha anche trascinato per diversi metri danneggiando gravemente diverse auto in sosta di ignari cittadini accorsi sul posto. Considerati i numerosi testimoni, Chillemi decideva di fuggire portando via con se la coppia di amici che nulla faceva per fermarlo lasciando a terra la vittima in una pozza di sangue senza soccorrerla. Impaurito per quanto commesso, il fuggitivo trovava ospitalità da un amico mentre i due fidanzati andavano con gli altri amici a festeggiare il primo maggio, non curanti delle sorti del giovane ferito gravemente e senza ovviamente informare la Polizia. Chillemi intanto telefonava al 113 per costituirsi e, presso gli uffici della Squadra Mobile, forniva una versione completamente diversa dai testimoni. Dopo poco venivano rintracciati anche i suoi due amici e, nonostante un primo tentativo da parte dell’uomo di depistare le indagini fornendo una versione dei fatti a favore del loro amico, la ragazza era da subito sincera riferendo esattamente quanto accaduto. Anche il ragazzo dopo un po’, si rendeva conto della gravità dei fatti e, onde evitare di essere indagato per favoreggiamento personale, riferiva quanto accaduto con dovizia di particolari. Resta ferma la loro responsabilità in ordine all’omissione di soccorso, in quanto lasciavano entrambi il corpo a terra esanime del giovane. Non esistono invece responsabilità penali per via di aver assistito al tentato omicidio inermi in quanto sorpresi dall’impeto di Chillemi così come non hanno responsabilità penali per non aver tentato in alcun modo di fermarlo quando colpiva con una chiave la vittima. L’arrestato ha indicato dove aveva nascosto l’auto che riportava segni evidenti dell’investimento e, all’interno della quale, è stata rinvenire l’arma impropria con la quale era stato colpita la vittima, nascosta sotto al sedile.

Monterosso Almo, sabotato il 3° Slalom automobilistico

cumuli di materiale di risulta

«Pronto Biagio, ciao, come mai la gara non parte?». « E’ successo un macello. L’hanno sabotata». Inizia così il dialogo telefonico tra un tifoso, che da casa voleva seguire classifiche e tempi dal sito federale della Ficr (Federazione italiana cronometristi) e Biagio Asta il  cronometrista dell’Asd “Hyblea” di Ragusa. A Monterosso Almo lunedì mattina si sarebbe dovuta svolgere una manifestazione automobilistica organizzata dall’Asd Street Racers di Modica, sul tracciato ricavato lungo la Sp 11 (Monterosso – Buccheri) di Km 2,900. Circa 80 piloti, provenienti da tutta la Sicilia, erano pronti a sfidarsi, ma molto prima della partenza, con strada ancora aperta alla normale circolazione veicolare, gli organizzatori hanno trovato buona parte del tracciato imbrattato di olio esausto di motore e cumuli di materiale di risulta. Il danno causato è stato tale da non permettere il ripristino del manto stradale. Dell’accaduto sono stati avvisati i Carabinieri e la Polizia Scientifica.

Arrestati a Pozzallo 3 giovani con mezzo chilo di marijuana

MARIJUANA POZZALLO

Sabato sera i Carabinieri hanno arrestato nei pressi della stazione ferroviaria 3 giovanissimi, G.M., classe ’98, già noto alle forze di polizia per reati inerenti gli stupefacenti, F.G., classe ’98, incensurato ed un minorenne, tutti pozzallesi, sorpresi con mezzo chilo di sostanza stupefacente.  I due maggiorenni sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Ragusa, mentre il minorenne presso il Centro di prima accoglienza per minori di Catania.

ARRESTATO A VITTORIA UN ALTRO RUMENO PER L’OMICIDIO DEL TUNISINO FARHAT ABDESSALEM

CIURARU Marian Cristian

I Carabinieri, dopo l’arresto di Iulian Alì, pregiudicato di 20 anni, avvenuto in seguito all’omicidio di Abdessalem Farhat, trovato cadavere nella serata del 14 aprile scorso, con la testa fracassata, nei pressi della discarica di contrada Pozzo Bollente di Vittoria, hanno messo le manette al complice, Marian Cristian Ciuraru, anche lui 20enne, che lavorava insieme a Iulian Alì nelle serre gestite dalla vittima. Il movente del delitto era scaturito da un diverbio inizialmente sorto tra Farath e Alì, accusato dalla vittima di aver venduto, in combutta con Ciuraru, 9 cassette di fagiolini raccolti in serra il giorno prima. A seguito di una minaccia di denuncia, il Faraht era stato aggredito da Alì con una spranga. In tale frangente è intervenuto pure Ciuraru afferrando il tunisino per i polsi e bloccandogli le braccia dietro la schiena, permettendo ad Alì di colpire mortalmente il malcapitato con un violentissimo colpo alla testa.

Arrestato a Ragusa un lituano per tentato furto in abitazione

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I carabinieri della stazione di Marina di Ragusa, passando per Contrada Eredità, si sono accorti che le porte di due abitazioni erano state forzate. All’interno di una di queste hanno beccato un uomo di 38 anni che aveva iniziato ad accumulare vari attrezzi da giardino in una stanza con il chiaro intento di portarli via. Il ladro, senza fissa dimora in Italia e con qualche precedente di polizia per reati predatori, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Ragusa.

ARRESTATO SPACCIATORE A SCOGLITTI

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I Carabinieri hanno arrestato Guendil Kacem, tunisino di 29 anni. Sull’uomo pendeva un provvedimento limitativo della libertà personale emesso dalla Procura procedente, che impone di scontare la pena residua di 1 anno e 9 giorni di reclusione, dal momento che è stato giudicato colpevole di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, reato commesso nella frazione marittima da ottobre 2010 a maggio 2011. Il giovane è stato sottoposto alla detenzione domiciliare presso la propria abitazione.

RAGUSA- MARE: SCONTRO FRONTALE TRA DUE AUTO

nissdyyesssScontro frontale tra una Nissan Qashqai e un’Alfa Romeo mercoledì sera in contrada Camemi sulla Ragusa mare. Sono rimaste ferite due donne che viaggiavano nel suv e il giovane alla guida della 147 che sono stati trasportati in ospedale. Ancora da accertare le cause dell’incidente. Per liberare i feriti sono dovuti intervenire i vigili del fuoco. Nessuno dei feriti sarebbe in pericolo di vita.

MODICA, LA POLIZIA ARRESTA UN GIOVANE PER DETENZIONE DI DROGA

MIAH RAGIB FOTO STAMPALa Polizia ha tratto in arresto Miah Ragib, di anni 22, proveniente dal Bangladesh e residente a Modica con la propria famiglia, e  non in regola con le norme sul soggiorno nel territorio nazionale. Una volante in servizio al centro storico ha notato seduto su una panchina di Piazza Matteotti il giovane che, alla vista dei poliziotti, immediatamente occultava nella propria tasca  un piccolo involucro che teneva  in mano. Immediatamente gli Agenti bloccavano MIAH Ragib rinvenendogli addosso una bustina contenente una stecchetta di hashish del peso di 2,5 grammi e la somma di 80 euro. La perquisizione eseguita nell’abitazione del giovane  consentiva di rinvenire due tritaerba, ancora intrisi di sostanza stupefacente, che venivano posti in sequestro assieme alla droga e al denaro. L’uomo è stato portato in carcere a Ragusa.

Arrestati a Pozzallo 5 giovani per spaccio

1 (13)I Carabinieri, in due distinte operazioni, hanno arrestato 5 persone di età compresa tra i 18 ed i 21 anni, sorpresi con numerosi grammi di sostanze stupefacenti del tipo “hashish” e “marijuana”. Il primo blitz è scattato intorno alle 18 di lunedì, quando i militari dell’Arma hanno perquisito un garage dove erano appena entrati tre giovani e trovato circa 150 grammi di marijuana, in parte suddivisi in numerose singole dosi pronte per lo spaccio, la somma di 50 euro in banconote di piccolo taglio e materiale per il confezionamento, la pesatura ed il taglio della sostanza, il tutto nascosto all’interno di un barattolo vuoto di vernice.  I tre pozzallesi, tutti incensurati, C.S., classe 97, L.D., classe 96 e S.S., classe 98, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari. Il secondo blitz antidroga dei Carabinieri è scattato intorno alle 23 di lunedì sera nei pressi di una piazzetta del centro. I militari dell’Arma hanno perquisito una coppia di giovani fidanzati: la ragazza è stata trovata in possesso di un coltello a serramanico con la lama intrisa di hashish e di due dosi della medesima sostanza. Nell’abitazione in cui convivono i due giovani i Carabinieri hanno trovato 90 grammi di hashish, 6,5 grammi di marijuana, materiale vario per il taglio, la pesatura ed il confezionamento della sostanza e la somma in contanti di 700 euro circa in banconote di varo taglio, verosimilmente provento dell’attività di spaccio. I due pozzallesi, incensurati, A.G., classe ’95 e M.A., classe ’98, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.

ARRESTATO UN TIFOSO CATANESE IN TRASFERTA A MODICA PER VIOLAZIONE AL DASPO

modica calcio 11 01Domenica pomeriggio la Polizia, in occasione dell’incontro di calcio che si è svolto in  campo neutro presso lo stadio comunale “Caitina” tra l’Atletico Catania e le Aquile Calatine, ha tratto in arresto il tifoso catanese C.M. di anni 54,  per violazione del divieto di accesso ai luoghi ove i si svolgono manifestazioni sportive. L’uomo in occasione dell’incontro di calcio tra le squadre Città di Ragusa e Atletico Catania disputatosi il 5 febbraio scorso a Ragusa, si era reso responsabile di comportamenti illeciti che avevano rischiato di minare il regolare svolgimento della disputa sportiva e per i quali lo stesso veniva denunciato all’Autorità Giudiziaria. Conseguentemente a tali fatti reato il Questore di Ragusa aveva emesso  nei confronti di C.M. il divieto di accedere agli stadi ed impianti sportivi di Ragusa e provincia in cui si svolgono manifestazioni “agonistiche” di calcio. Il catanese è stato associato presso la casa circondariale di Ragusa.

Controllati cantieri edili a Chiaramonte Gulfi,due denunciati e sanzioni per 15.000 euro

Chiaramonte Gulfi (RG) Carabinieri controlli cantieri ediliI Carabinieri hanno ispezionato un cantiere edile per la realizzazione di un complesso residenziale privato ubicato. Sono state accertate alcune violazioni della normativa relativa alla sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché ulteriori violazioni sulla normativa antinfortunistica a tutela dei lavoratori. In particolare, nel corso dell’attività ispettiva, è stato verificato che gli operai impegnati nell’attività di realizzazione dei manufatti erano costantemente esposti al rischio di folgorazione e precipitazione in quanto l’area di cantiere era sprovvista di attrezzature elettriche a norma e parte dei ponteggi mancanti di parapetti e “linee vita” di ancoraggio. A seguito del controllo sono stati deferiti alla competente Autorità Giudiziaria i titolari di due imprese edili impegnate nei lavori, entrambi originari del luogo, un 25enne e un 21enne.

CHIARAMONTE GULFI, RAPINE IN CAMPAGNA: CARABINIERI ARRESTANO DUE RAPINATORI CATANESI IN TRASFERTA

DE LIQUORI MASSIMILIANO CL. 84Arrestati in piena notte a Scordia, in provincia di Catania,due pregiudicati catanesi, Giuseppe De Liquori Giuseppe, nato nel 1953, e il figlio Massimiliano Gianluca, nato nel 1984. L’operazione conclude un’articolata attività investigativa iniziata nell’immediatezza della commissione di una rapina, avvenuta poco dopo le 10 del 3 marzo scorso, in Contrada Piano Grillo, quando due uomini di nazionalità italiana, dopo essere scesi da un’autovettura, si avvicinavano alla vittima, un uomo di 66 anni di Chiaramonte, che stava transitando a piedi scaraventandola a terra e asportandogli il portafoglio contenente  100 euro. Erano bastati pochi attimi ai rapinatori per razziare il malcapitato con velocità e freddezza da professionisti e darsi quindi alla fuga. Le testimonianze di alcune persone e le telecamere di alcune abitazioni avevano permesso agli inquirenti di delineare le fattezze somatiche dei presunti responsabili poi individuati con certezza. Un’indagine che non si ferma qui: infatti, i Carabinieri sono al lavoro per accertare collegamenti e responsabilità in altre rapine avvenute nel territorio.

 

 

 

Ragusa, richiedente asilo spaccia a minorenni davanti il centro che lo ospita

mustaphaLa Polizia ha tratto in arresto Bah Mustapha nato in Guinea richiedente asilo domiciliato presso un centro per migranti di Ragusa. Pochi giorni addietro un minore era stato trovato in possesso di alcune dosi di marijuana ed è emerso che la droga era stata comprata davanti un centro per migranti di Ragusa.  Da un’attenta attività di osservazione del centro, emergeva che gli acquirenti, spesso giovanissimi, si recavano davanti alla comunità ed attendevano qualche minuto; lo spacciatore si avvicinava alla macchina o allo scooter e raggiunto un accordo e preso il denaro entrava dentro al centro prelevava la “roba” e la consegnava. Con l’ausilio delle Unità Cinofile Antidroga i poliziotti bloccavano lo spacciatore e due minorenni che facevano cadere a terra la droga appena acquistata in cambio di un berretto. Convocati i genitori presso la Squadra Mobile di Ragusa, uno dei ragazzi ammetteva le proprie responsabilità, mentre l’altro, nonostante fosse stato visto dai poliziotti gettare via la droga, negava l’evidenza. I due minori sono stati segnalati alla Prefettura così come previsto dalla normativa vigente. L’immediata perquisizione del centro permetteva di rinvenire grazie al cane poliziotto “VITE” altra droga in possesso dello spacciatore. Inoltre, altri due ospiti del centro sono stati trovati in possesso di stupefacenti per uso personale e sono segnalati alla Prefettura.

VITTORIA. FERMATO UN 21ENNE RUMENO PER L’UCCISIONE DI UN TUNISINO .

ALI Iulian cl. 96 MODIFICATO (389x510)Svolta nell’omicidio del 47enne incensurato di origine tunisina Farhat Abdessalem, rinvenuto cadavere con evidenti segni di violenza in Contrada Pozzo Bollente a Vittoria nei pressi della ex-discarica comprensoriale il 14 aprile scorso dai Carabinieri . I militari dell’Arma hanno eseguito il fermo di Ali Iulian, bracciante agricolo di 21 anni, con precedenti penali sia in Italia che in patria. La tragica vicenda ha avuto inizio nella mattinata del Venerdì Santo quando, per motivi e modalità di esecuzione ancora al vaglio degli inquirenti, il rumeno avrebbe colpito alla testa e in varie parti del corpo con un mezzo contundente e da taglio il maghrebino, con il quale intratteneva un rapporto di lavoro: Farhat dal 2003 viveva a Comiso con la propria famiglia, composta da moglie e quattro figli minori, e da circa un anno era affittuario in Contrada Pozzo Ribaudo di Vittoria di un appezzamento di terreno coltivato ad ortaggi sotto serra. Il rumeno, dopo l’omicidio, avrebbe trasportato il corpo con l’autovettura della vittima fino al luogo del rinvenimento, abbandonando il veicolo a Scoglitti, in un canneto. Le indagini sono tuttora in corso per approfondire movente, luogo esatto del crimine e arma del delitto.

 

 

 

 

 

GUARDIA DI FINANZA: SCOPERTO ALL’INTERNO DI UNA PIZZERIA DI SCICLI UN DEPOSITO ABUSIVO DI BOMBOLE DI GPL

IMG_5283AI Finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa, nell’ambito del controllo economico del territorio, hanno scoperto una vera e propria attività illecita parallela a quella legalmente esercitata dal titolare di una pizzeria di Scicli. L’uomo, K.A.,di origine albanese, già da tempo sotto il mirino dalle Fiamme Gialle, oltre a vendere pizza e altri generi alimentari, veniva periodicamente rifornito di sigarette di contrabbando provenienti dall’Albania, che poi venivano rivendute a prezzi leggermente inferiori a quelli di mercato. Oltre alla vendita non autorizzata di sigarette, lo stesso titolare era solito commercializzare abusivamente anche bombole di GPL. I militari delle Tenenze di Modica e di Pozzallo, al momento dell’accesso all’interno della pizzeria, hanno sorpreso il titolare mentre vendeva un pacchetto di sigarette ad un cliente che le aveva appena richieste alla cassa. I finanzieri, una volta appurato che l’esercizio commerciale non risultava in possesso della prescritta licenza per la vendita dei tabacchi, hanno rinvenuto sotto il bancone e sequestrato oltre 200 pacchetti di sigarette, privi del sigillo dei monopoli di Stato, pronti per la commercializzazione. Nello stesso locale è stato poi scoperto anche un deposito di bombole di GPL abusivo, in quanto il titolare della pizzeria le vendeva e le consegnava con un furgoncino senza alcuna autorizzazione ed in mancanza del prescritto certificato di prevenzione incendi. Al titolare sarà comminata una sanzione amministrativa che va da 5.000 a 50.000 euro per detenzione e vendita di sigarette di contrabbando.

 

 

 

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