24-08-2017
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Archivio della categoria: Cronaca

Ragusa, denunciato un 49 per maltrattamenti in famiglia

 

le-donne-delll-associazione-fiore-di-loto-si-occupano-di-vio-475967-660x368Anni e anni di vessazioni psicologiche, offese continue e maltrattamenti anche fisici, sopportati a denti stretti, sono stati il racconto raccapricciante di quello che accadeva tra le quattro mura di una famiglia apparentemente serena. La vittima, una 54enne ragusana, nel mese di agosto, ha finalmente deciso di recarsi in ospedale e denunciare, presso la Stazione di Ragusa Ibla, il marito quando, al termine dell’ennesima aggressione ha compreso che quello che stava subendo era un sopruso troppo grande ed ha avuto il coraggio di provare ad uscirne fuori. I carabinieri hanno raccolto le testimonianze di parenti e vicini di casa che in qualche modo avevano ascoltato le grida e le  offese dell’uomo che, maniaco della pulizia, oltraggiava e talvolta picchiava la moglie se trovava qualcosa che ai suoi occhi potesse sembrare fuori posto. E’ stata predisposta anche un’intercettazione audio-video all’interno dell’abitazione che ha permesso di registrare alcuni episodi di maltrattamento. La donna è stata trasferita presso una struttura protetta mentre al marito è stata notificata un’ordinanza cautelare, emessa dal Gip Dott. Giovanni Giampiccolo di divieto di avvicinamento alla persona offesa ed ai luoghi frequentati dalla moglie.

MODICA: INCIDENTE CON LA MOTO, UN GIOVANE IN PROGNOSI RISERVATA

pronto-soccorso-modicaUn 21enne modicano è ricoverato in prognosi riservata all’Ospedale Maggiorea causa di un incidente stradale avvenuto intorno alle 13,30 in Via Nazionale, all’intersezione con Via del Campo Sportivo. E.G.G. era alla guida di un ciclomotore Piaggio ed è rimasto vittima del grave sinistro insieme al conducente di un’Alfa 147 condotta da I.C., 41 anni, anche questi di Modica, che proveniente dal centro cittadino doveva imboccare Via del Campo Sportivo. Dai primi rilievi eseguiti dalla Poizia Locale pare che non ci sia stato contatto tra i due mezzi. Il giovane, comunque, ha perso il controllo dello scooter facendosi molto male. E’ stato soccorso dall’ambulanza del 118 e trasferito presso il nosocomio. Dopo i primi accertamenti i medici si sono riservata la prognosi ed hanno ricoverato il 21enne in Rianimazione.

L’ARRINGA DELL’AVVOCATO DI VERONICA PANARELLO: “NON E’ UNA BUGIARDA E NEMMENO UNA MANIPOLATRICE”

villardita22092015-300x175E’ iniziata intorno alle 11 di venerdì l’arringa difensiva dell’avvocato di Veronica Panarello, Francesco Villardita, al processo che vede imputata la donna per l’omicidio del piccolo Lorys Stival. L’accusa ha chiesto la condanna a trenta anni di carcere. L’avvocato della donna nella sua lunga arringa ha parlato di Veronica come una giovane che ha molto sofferto prima di ricostruire i fatti accaduti essendo colpita da gravi amnesie e più volte ha ribadito che Veronica non è una bugiarda e che non ci sono prove chiare ed incontrovertibili che confermano la tesi dell’accusa.  In aula era presente anche il marito Davide Stival che si è costituito parte civile chiedendo alla moglie due milioni di euro di risarcimento mentre Andrea Stival, il suocero, il cui avvocato riferisce del dolore e dell’amarezza per le accuse infondate lanciate da Veronica, non si è presentato in aula. A giorni è prevista la sentenza.

ISPICA, UN ARRESTO PER SPACCIO DI COCAINA

carabinieri_cinofiliI Carabinieri di Modica, supportati da due unità del Nucleo Carabinieri cinofili di Nicolosi, hanno eseguito uno specifico servizio antidroga nei pressi dei luoghi maggiormente frequentati e punto di ritrovo di giovani. I militari dell’Arma hanno concentrato l’attenzione in un’abitazione a Ispica dove erano stati notati alcuni movimenti sospetti. Arrestato Maurizio Faraci, 24 anni, già noto alle forze di polizia, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Nell’abitazione del giovane grazie al fiuto infallibile dei due cani carabiniere all’interno di un mobile del soggiorno sono stati trovati due involucri con dentro cocaina per un peso complessivo di circa 5 gr. e diversi materiali per il taglio ed il confezionamento della droga. Il ragazzo è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

L’OPERAIO MORTO SCHIACCIATO DALLA PALA MECCANICA, TRE INDAGATI

Ci sono tre indagati per omicidio colposo per l’incidente sul lavoro avvenuto in contrada Scalonazzo, a  Frigintini, in cui ha perso la vita Vincenzo Tonino Frasca, 56 anni, travolto da un mezzo cingolato. Per i tre titolari dell’azienda in cui l’operaio stava effettuando lavori di  sbancamento del terreno la procura ha aperto un fascicolo. Il corpo della vittima è stato sottoposto ad autopsia all’ospedale Maggiore di Modica. L’uomo, che risiedeva in contrada Dente Crocicchia, lascia la moglie e due figli. La polizia sta raccogliendo le testimonianze sull’incidente.

L’indiano accusato di rapimento. Il Gip: «Non luogo a procedere»

download-1Per l’indiano accusato di aver tentato di rapire una bimba nella spiaggia di scoglitti l’agosto scorso la vicenda è chiusa. E’ arrivata la sentenza di non luogo a procedere. Visto che è stato espulso non verrà a conoscenza del fatto che non c’è nemmeno bisogno del processo per chiarire i fatti di cui era stato accusato ingiustamente. Del fumus di reato, nessuna traccia. Lo ha deciso il Tribunale di Ragusa. Per la difesa, rappresentata dall’avvocato Biagio Marco Giudice, «resta solo il rammarico di non potere informare il signor Lubhaya – che si è sempre dichiarato innocente – sarà difficile per lui sapere che non si è proceduto nei suoi confronti. La vicenda del fermo e della scarcerazione dopo poche ore dell’uomo aveva scatenato una serie di polemiche. E aveva portato all’invio di ispettori alla Procura di Ragusa da parte del ministro Andrea Orlando. I magistrati della Sottosezione di Ragusa della Anm avevano espresso la loro solidarietà alla collega Giulia Bisello: «non solo si è attenuta alle norme del codice di procedura penale, che prevedono non possa disporsi il fermo di una persona per un delitto per il quale la legge stabilisce la pena della reclusione inferiore nel minimo a due anni, ma anche ad un principio fondamentale del nostro ordinamento, e ragione profonda del nostro essere magistrati: ricercare, studiare, valutare la concreta e vera dimensione del fatto per cui si procede, coglierne la portata e misurare la conseguente risposta cautelare o sanzionatoria”.

INCIDENTE SUL LAVORO, MUORE UN MODICANO

downloadE’ accaduto mercoledì mattina in Contrada Palazzelle a Modica, nei pressi di Frigintini. La  vittima è il modicano Vincenzo Frasca, 55 anni. E’ rimasto schiacciato da una pala meccanica con la quale  lavorava in un terreno agricolo Era nella parte posteriore e, appena ha attivato i cavi per la batteria del mezzo, il veicolo si è messo in movimento andando indietro dato che era rimasta inserita la retromarcia.

PROCESSO A VERONICA PANARELLO. DAVIDE STIVAL PADRE DEL PICCOLO LORYS CHIEDE DUE MILIONI DI RISARCIMENTO

caso-loris-stival-interrogato-papa-davide_505365“Davide ha subito una lenta e progressiva fase di dolore in questi due anni accresciuta anche dalle continue versioni fornite dall’imputata e per questo chiediamo un risarcimento di due milioni di euro a testa per il padre e la nonna”. Così Daniele Scrofani, avvocato di parte civile  di Davide Stival e di sua madre Pinuccia Aprile, durante l’udienza di mercoledì. Il penalista non ha parlato del possibile movente, spiegando che “non è fondante ai fini del reato”. L’avvocato Scrofani ha dichiarato che il padre del bimbo ucciso non crede alle nuova tesi di Veronica Panarello, che ha accusato il suocero di avere ucciso il piccolo per evitare che il nipotino raccontasse della loro presunta relazione. Davide Stival che ai tempi della tragedia faceva il camionista aveva lasciato la ditta di autotrasporti per stare vicino al figlio più piccolo. Era stato quindi assunto come autista dall’ex sindaco di Vittoria, contratto non rinnovato dal neo sindaco Moscato.  Da mesi è disoccupato. 

Un’intera famiglia arrestata per spaccio di droga, avevano mezzo chilo di “roba” in casa

img_1979I Carabinieri di Pozzallo hanno fatto un blitz in un ‘abitazione dove si era notato uno strano via vai di giovani. Beccati prima tre minorenni che uscivano dall’abitazione – trovati in possesso di 1 grammo di “marijuana” ed 1,5 grammi di “hashish”- poi l’irruzione nella casa. I Carabinieri hanno trovato la famiglia proprietaria, padre, madre, due figli e la fidanzata di uno di quest’ultimi nonché altri tre giovani, di cui uno minorenne, appena giunti probabilmente per acquistare qualche dose di stupefacente. All’interno dell’appartamento i militari hanno notato, sparsi in più ambienti, diversi residui di sostanze stupefacenti, in particolare, in alcuni posacenere, vi erano svariati spinelli da poco spenti e, su un tavolino, le pipe ad acqua, strumenti per il consumo di hashish e marijuana. Poi una approfondita perquisizione. C’era “roba” in camera da letto e soprattutto in uno sgabuzzino chiuso a chiave dove in uno scatolone c’era quasi mezzo chilo di droga. Condotti in caserma il padre D.L.N., classe ’63, la madre, R.T., classe ’70, i due figli D.L.A. e D.L.S., di anni 27 e 23, e la fidanzata di quest’ultimo C.M., classe ’98, sono stati tutti arrestati.

RAGUSA, IN VIA ROMA UNA BARISTA COLPITA CON UN PUGNO DA UN ROMENO UBRIACO.

1452688810789_1452688840-jpg-ubriaco_prende_a_botte_moglie__suoceri_e_poliziottiLa notizia arriva dai consiglieri comunali Marioo D’Asta e Mario Chiavola del Pd che raccontano: ” Abbiamo l’impressione che la situazione riguardante l’ordine pubblico nel centro storico di Ragusa superiore a volte sfugga di mano. L’altro pomeriggio intorno alle 18 quando la titolare di un bar di via Roma si è rifiutata di dare da bere a un romeno che, a quanto pare, era ubriaco. Quest’ultimo ha reagito in modo violento al diniego che gli è stato opposto. E ha rifilato un pugno nella pancia alla donna.. Un episodio già di per sé grave e che, però, non ha mancato di scatenare una reazione a catena con l’intervento di altri romeni e alcuni cittadini albanesi. Insomma, scene da Far west. Ci chiediamo cosa si stia facendo per la sicurezza e il rilancio del centro storico”. I due consiglieri sottolineano la gravità dell’episodio per richiedere la massima attenzione, su via Roma e sulle altre zone del centro, da parte della Giunta Piccitto e quindi, di conseguenza, della polizia locale. “Ci chiediamo se e quali politiche tese a migliorare la vivibilità di alcune zone del centro ormai chiuse e riservate come se si trattasse di un ghetto, l’Amministrazione guidata dal sindaco Piccitto è riuscita ad attuare. Qui ci vuole un piano d’azione efficace, senza perdere più tempo. Tra le proposte messe in campo è indispensabile, perché no, un vero e proprio censimento immobiliare delle zone a rischio per capire quante persone realmente ci abitano. C’è una illegalità diffusa con l’affitto anche di contratti in nero che ha bisogno di controlli ed approfondimenti. Per questo chiederemo di incontrare il prefetto, la Guardia di Finanza e l’Asp per valutare l’attuazione di un piano di verifica, nonché la valutazione delle condizioni igienico-sanitarie delle abitazioni a garanzia e a tutela della dignità umana della persona”.

 

 

 

 

Processo a Veronica Panarello, chiesti 30 anni di carcere. Parla il padre dell’imputata: “Non sia condannata solo lei”

veronica-panarelloLa donna è arrivata al Tribunale di Ragusa intorno alle 10 per l’udienza davanti al Gup Andrea Reale. In aula anche il marito Davide Stival e il suocero Andrea Stival da lei chiamato in correità per l’omicidio del piccolo Loris. L’udienza si svolge a porte chiuse. Nel primo pomeriggio si è saputa la richiesta di condanna del Pm Marco Rota: trent’anni. Venerdì si attende l’arringa della difesa. “È tesa come qualunque essere umano”, dice il difensore Francesco Villardita, “una serie di elementi che saranno presentati al giudice come quello delle telecamere, potrà essere per noi determinante, anche se non inquadrano il suocero con la pistola fumante”.  Il padre di Veronica, Francesco Panarello dice di avere incontrato ieri sua figlia: “L’ho trovata serena. Ci aspettiamo venga condannata ma che venga condannato anche chi era con lei. Mi chiede sempre di suo figlio piccolo. Anche noi, nonni materni, abbiamo avuto il divieto di vedere il piccolo”. “Dai documenti probatori – afferma il legale di Andrea Stival – si capisce che il suocero non è coinvolto nell’omicidio e che il movente indicato dalla Panarello è assolutamente falso”. Riguardo la perizia psichiatrica l’avvocato di Davide Stival, Daniele Scrofani dichiara: “Neanche i periti ipotizzano un vizio totale di mente e siamo lontani dall’impunibilità”. Intanto il pm Marco Rota  nell’udienza ha definito la donna “egoista, bugiarda e manipolatrice”. Il pubblico ministero ha ricostruito il contesto psicologico e sociale in cui è maturato il delitto, quello familiare, il rapporto tra madre e figlio, un legame “distorto” in cui Veronica “non era appieno genitore e Loris non era un figlio”. Veronica Panarello viene descritta come una personalità controversa.  Nella scorsa udienza la donna ha continuato ad accusare  il suocero Andrea Stival. L’accusa però, che oggi dovrà formulare la richiesta di condanna, non crede a questa versione.

Pozzallo: Operazione antidroga dei Carabinieri, arrestato 26enne

giugno-biagioI Carabinieri di Pozzallo hanno eseguito un servizio antidroga nei luoghi maggiormente frequentati dai giovani. Arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti Biagio Giugno, pozzallese, 26 anni, già noto alle forze dell’ordine, sorpreso con diverse dosi di marijuana e soldi in contanti. Il giovane, infatti, è stato notato dai militari dell’Arma mentre camminava a piedi con fare sospetto e si soffermava a parlare con un gruppo di ragazzi in una via del centro, luogo di ritrovo di molti giovani. Dopo averlo seguito nei movimenti, i militari dell’Arma hanno deciso di controllarlo ed il giovane ha subito manifestato segni di nervosismo, tanto che, nel tentativo di sottrarsi al controllo, prima ha strattonato i militari ed ha provato a dileguarsi nelle vie limitrofe ma è stato subito bloccato, poi ha tentato di ingerire un involucro che nascondeva in una tasca dei pantaloni. A questo punto, il ragazzo, una volta portato alla calma, è stato sottoposto a perquisizione personale ed è stato trovato in possesso di circa 5,5 grammi di “marijuana”, suddivisa in quattro singole dosi, contenute nell’involucro che aveva poco prima tentato di ingerire, e ulteriori 28 grammi nascosti negli slip. E’ stato tradotto presso la Casa Circondariale di Ragusa.

ACATE, MUORE AURELIAN RATA TRAVOLTO DA UN’AUTO

acateUn pirata della strada ha investito tre rumeni che camminavano al buio sul ciglio della strada, lungo la provinciale 31, in contrada Macconi. L’automobilista non si è fermato e non ha chiamato i soccorsi. L´uomo morto sul colpo aveva 33 anni. Gli altri due investiti sono stati ricoverati all´ospedale di Vittoria, uno dei quali è in prognosi riservata.

Operazione antidroga, arrestato 20enne a Pozzallo

24-1030x704I Carabinieri hanno arrestato il pozzallese F. S., già noto alle forze dell’ordine, sorpreso con diverse dosi di marijuana, materiale per il confezionamento e soldi in contanti. Il giovane è stato notato dai militari dell’Arma mentre camminava a piedi e si è soffermato all’interno della villa comunale, armeggiando qualcosa vicino ad un cespuglio. Il giovane è stato trovato in possesso di circa 13 grammi di sostanza stupefacente suddivisa in dodici singole dosi nascoste in un calzino, già pronte per lo spaccio, di materiale per il confezionamento e della somma in contanti di 120 euro in banconote di vario taglio. Successivamente, i Carabinieri hanno effettuato una perquisizione nell’abitazione del ragazzo ed hanno rinvenuto 1 gr. della medesima sostanza nonché altro materiale per il confezionamento. Il giovane è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione. Nella stessa circostanza, gli uomini dell’Arma hanno anche segnalato alla Prefettura di Ragusa, quali assuntori di sostanze stupefacenti, due ragazzi di 20 e 24 anni, sorpresi con circa 1 gr. di marijuana ciascuno.

ABUSI EDILIZI IN UN IMMOBILE IACP, DENUNCIATI DUE FUNZIONARI DELL’ISTITUTO CASE POPOLARI

img_20160929_092328La Polizia Edilizia del Comune di Modica ha posto sotto sequestro un immobile che da alcune settimane è in fase di ristrutturazione nel Quartiere San Paolo. Anomalie sono emerse nei lavori eseguiti da un’impresa edile di Caltanissetta per conto dell’Istituto Autonomo Case Popolari di Ragusa, ente proprietario della struttura. Deferite alla Procura della Repubblica tre persone: due funzionari dell’Iacp e il legale rappresentante dell’impresa per lavori abusivi in difformità con le concessioni ottenute. I lavori riguardano un tetto di copertura, tuttora in corso d’opera, consistenti nell’elevazione della struttura muraria perimetrale del fabbricato con conseguente aumento delle altezze originarie. e quindi in difformità con la Concessione Edilizia per la ristrutturazione ed il recupero dell’immobile, nonché in difformità con il nulla osta della Sovrintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Ragusa. Il fabbricato sequestrato è rappresentato da un complesso abitativo di antica costruzione.

 

COMISO: CONTROLLI ANTIDROGA. UN ARRESTO E RAFFICA DI PERQUISIZIONI CON UNITA’ CINOFILE

foto-13Operazione di contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti da parte dei militari del Comando Provinciale Carabinieri di Ragusa che, a partire dalle prime luci dell’alba, nel territorio di Comiso, hanno passato al setaccio le abitazioni di soggetti con precedenti specifici per reati relativi agli stupefacenti oppure conosciuti come assuntori di tali sostanze. Arrestato Raffaele Floresta,  24enne incensurato di Comiso, nella cui abitazione sono state rinvenute 10 dosi di marijuana già pronte per essere immesse sul mercato, oltre a un bilancino di precisione per pesare la sostanza e materiale per il confezionamento di ulteriori dosi di stupefacente. E’ stato poi rimesso momentaneamente in libertà, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto. Nel corso dei controlli è stato anche denunciato in stato di libertà, P.D., 26enne di Comiso, anche lui incensurato, trovato in possesso di altre dosi di marijuana destinate allo spaccio. Altri giovani trovati in possesso di sostanze stupefacenti, sono stati segnalati alla Prefettura con le conseguenti sanzioni amministrative previste in tali casi, quali il ritiro della patente di guida e la sospensione della validità per l’espatrio dei loro documenti. In totale, al termine dei controlli, sono state rinvenute oltre 20 dosi di stupefacenti, scovate dal fiuto infallibile dei cani dell’Arma, nei posti più impensabili, quali doppi fondi di borse, intercapedini tra i cassetti dei mobili e anche pertugi nei cofani di autovetture.

MUORE D’INFARTO DOPO UN INCIDENTE A RAGUSA

incidente-piazzaLa bidella ragusana Francesca Piazza di 63 anni è deceduta dopo un sinistro verificatosi venerdì pomeriggio nella rotatoria di Viale delle Americhe. La donna, a bordo di una Chevrolet, si è scontrata con uno scooter condotto da un diciasettene ragusano. Francesca Piazza è scesa dall’auto per soccorrere il ragazzo, che ha riportato solo lievi ferite, ma si è accasciata a terra.

Individuato e sanzionato il proprietario del Pit Bull che la settimana scorsa aveva morso una ragazzina a Modica

 

f2a05edf372fc425ab3685a6e5cb0158E’ stato individuato il proprietario del cane che sabato scorso aveva aggredito una 15enne in Via San Giuliano. La polizia locale, a seguito dell’episodio, ha immediatamente avviato una serie di controlli e accertamenti, dopo che la vittima era stata medicata e refertata al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Modica per avere riportato una ferita al gluteo destro. Intercettato più tardi l’animale, un American Pit Bull, dai controlli attraverso lettore microchip, non è stato possibile risalire al proprietario. In attesa di riuscire a risalire a quest’ultimo, il responsabile del Nucleo Anti-randagismo della Polizia Locale, Orazio Cappello, ha disposto l’intervento delle Guardie Zoofile per trattenere in custodia momentanea il cane che vagava per il Quartiere Sacro Cuore, aggredendo la minore in Via San Giuliano che portava al guinzaglio il proprio cagnolino. Il proprietario, in ogni caso, si è presentato spontaneamente, esibendo copia del libretto di vaccinazioni dell’animale. Da ulteriori controlli presso l’Ufficio Veterinario dell’Asp è emerso che il Pit Bull, seppure microchippato, non risulta ancora registrato all’anagrafe canina nazionale. Dalle risultanze è palese il fatto che l’uomo aveva lasciato libero e privo di custodia l’animale e per questo è stato sanzionato ai sensi dell’art. 672 del Codice Penale.

Gestore privato di una struttura comunale denunciato dalla polizia locale di Modica per furto di energia elettrica

polizia_municipaleSu disposizione del sindaco, Ignazio Abbate, la polizia locale sta effettuando controlli su alcune strutture comunali gestite da private. Nel corso di uno dei servizi, coordinati dal comandante Rosario Cannizzaro, è stato accertato in un impianto del Quartiere Sacro Cuore, che il gestore  da circa dieci anni non aveva ottemperato alla clausula che prevedeva di stipulare nuovi contratti per gli allacci elettrico ed idrico da intestare direttamente  alla società privata. Nel corso dei controlli, mentre il gestore, che tra l’altro non era più l’originario ma una terza società, aveva provveduto ad intestarsi la fornitura idrica,  è emerso che non aveva, invece, stipulato alcun contratto con l’ente che eroga il servizio elettrico. All’interno del locale in gestione è stata rilevata la presenza di un contatore di marca austriaca il cui contascatti era, però, fermo a zero chilowatt. Avviate più approfondite indagini, alla presenza  di un tecnico specializzato, è stato costatato che la struttura comunale a gestione privata era allacciata al contatore dell’illuminazione pubblica che si trova all’esterno. Sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Ragusa tre persone, due uomini e una donna, tutti residenti a Modica, di età compresa tra i 45 e i 50 anni, per furto aggravato in concorso di energia elettrica in danno del Comune di Modica.

Scovata abitazione piena di refurtiva, due stranieri denunciati per ricettazione

foto_ref_1Alle prime luci dell’alba, i Carabinieri, che stavano attenzionando alcune abitazioni in cui erano stati notati dei movimenti sospetti e frequenti via vai di persone. hanno fatto scattare il blitz. l’operazione si è svolta lungo la fascia costiera di Scicli dove sono scattate alcune perquisizioni. Denunciati a piede libero per il reato di ricettazione due cittadini albanesi, S.G., classe ’93 e H.E., classe ’95, incensurati, trovati in possesso di refurtiva varia per un valore complessivo di circa 10.000 euro, nascosta all’interno della loro abitazione. Tra la refurtiva, risultata asportata nelle ultime settimane da alcune abitazioni, i militari hanno rinvenuto numerosi elettrodomestici, un frigorifero, due forni, una lavatrice, alcune televisioni LCD, Pc portatili, diverse attrezzature da lavoro come motozappe, trapani e decespugliatori. Intanto, i militari dell’Arma stanno lavorando per risalire alle vittime dei furti e, già questa mattina, parte della refurtiva è stata riconsegnata ai legittimi proprietari che proprio nei giorni scorsi avevano ricevuto la “visita” dei ladri nelle loro abitazioni.

 

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