21-02-2018
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Archivio della categoria: Cronaca

Acate, denunciati due rumeni

Sono stati trovati in possesso di attrezzi agricoli e antiparassitari per un valore di 8.000 euro risultati rubati: per loro è scattata la denuncia per ricettazione. Si tratta di due rumeni di 22 e 28 anni residenti ad Acate. A denunciarli sono stati i carabinieri nel corso dei servizi del fine settimana. Quattro giovani sono, invece, stati segnalati alla Prefettura come assuntori di droga.

Controlli della Polizia a Vittoria

Nel corso dell’ultimo fine settimana, da parte del Commissariato di Vittoria sono stati intensificati i servizi di prevenzione tesi ad evitare rapine nei locali pubblici. Venerdì e sabato, in campo personale in divisa e in borghese per monitorare, con discrezione, supermercati, tabaccherie ed oreficerie. L’attività ha permesso di identificare circa 90 persone, molte note agli uomini del Commissariato, di elevare 7 sanzioni ai sensi del codice della strada e di denunciare due vittoriesi, entrambi pregiudicati, per guida di autovettura senza patente per non averla mai conseguita. Inoltre due vittoriesi sono stati segnalati all’autorità giudiziaria perché ritenuti responsabili di lesioni pesonali in quanto querelati, in circostanze diverse, dalle vittime che, dopo le liti scaturite da futili motivi e dopo essere state giudicate guaribili in pochi giorni, hanno ritenuto di procedere penalmente.

Continua il processo per l’operazione antidroga “Rewind”

Seconda udienza davanti al gup Marina Rizza per ventisette indagati finiti in cella nel febbraio scorso nell’operazione antidroga “Rewind” messa a segno dalla Polizia. L’udienza è stata dedicata alla richiesta di riti alternativi. Il gruppo dei ragusani ha chiesto di patteggiare la pena ottenendo il consenso dal pm Lucio Setola, sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Catania. La pena dovrebbe essere omologata il 16 dicembre. Il gruppo dei catanesi, invece, ha scelto diverse strade: ordinario, patteggiamento ed abbreviato. Il blitz è stato messo a segno dalla Squadra Mobile che ha sgominato un gruppo in città, capitanato da Giulio Tumino, 46 anni, ragusano, arrestato assieme ad altre 15 persone, mentre un altro gruppo è stato arrestato a Catania. Secondo l’accusa, al fianco del capo operavano Rosario Gulino, 27 anni, e la compagna Francesca Chillano, 26 anni, (l’unica donna del gruppo). I due uomini sono accusati di essere i promotori del gruppo. Per questa ragione hanno chiesto di patteggiare la pena a 3 anni di reclusione per il reato associativo di spaccio di droga di lieve entità. Gli imputati, infatti, secondo quanto emerso, erano spacciatori ma anche consumatori, sicché cedevano solo parte della droga acquistata. Un gradino più sotto la Chillano, che si occupava anche del recupero crediti. Salvatore Attardi, 26 anni, secondo l’accusa era uno dei corrieri, mentre Giorgio Firrincieli, 28 anni, è accusato di essere l’addetto allo spaccio. Per Chillano, Attardi e Firrincieli è stata concordata una pena pari a due anni di reclusione con la sospensione condizionale della pena. Coinvolto nel blitz del primo febbraio anche Vincenzo Manciagli, 30 anni, nato ad Acireale ma residente a Ragusa, rimesso in libertà da qualche giorno dal Tribunale della libertà. Il suo avvocato ha concordato col pm Setola la pena a due anni e due mesi di reclusione. Manciagli in sede di convalida ha detto al gip che, nel 2006, ovvero ai tempi dell’inchiesta, era consumatore di droga ma di avere cambiato vita trasferendosi in città dove lavora. L’operazione “Rewind”, conclusasi con 35 arresti (4 destinatari dell’ordinanza sono irreperibili) e 45 denunce, conferma l’ingente spaccio di droga di vario tipo.

VIVAIO CON MARIJUANA

Arrestato a Comiso un incensurato: teneva 70 chili di droga fra le piante.La droga era nascosta all’interno del vivaio da lui gestito, ben 70 chili di marijuana pronti per essere smerciati. Antonio Maugeri, comisano incensurato di 61 anni, è stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile di Ragusa. Sotto sequestro il vivaio, situato in contrada Comuni, a Comiso, e la sostanza stupefacente.

Incidente stradale a Scoglitti

Quaranta giorni di prognosi per un centauro che sabato sera è rimasto coinvolto in un incidente stradale avvenuto a Scoglitti. La moto Yamaha, condotta da G.P. vittoriese di 48 anni, si è scontrata per cause ancora da accertare con una Renault Megane, guidata da G.L. vittoriese di 19 anni. Sul posto i Vigili Urbani e il 118.

GIARRATANA, CONTINUANO LE RICERCHE DI PAOLO SANTINI

Proseguono le ricerche di Paolo Santini di anni 77 di Giarratana, ma al momento dell’uomo non vi sono ancora notizie. Le ricerche sono coordinate dalla Prefettura di Ragusa; nella zona di Giarratana sono operative diverse unità dei Vigili del Fuoco, appositamente intervenuti anche da altri comandi dell’isola. E’ presente a Giarratana un’unità di Topografia applicata al soccorso, composta da due sottounità provenienti da Catania ed Enna; il personale Tas, formato per definire mappe e metodi di ricerca da applicare sul campo, individua ed assegna le zone da battere al personale che sul territorio effettua le ricerche. Sono in campo, con cani addestrati alla ricerca di persone disperse, le unità cinofile dei Vigili del Fuoco, intervenute da Catania, Enna e Trapani. Quotidianamente una squadra del Comando di Ragusa, personale del Corpo Forestale Regionale, personale dei Carabinieri, formano squadre insieme ai volontari della Protezione civile di tutta la provincia, per battere, sulla base delle indicazioni dei familiari e delle elaborazioni del Tas, le campagne di Giarratana.

SCOGLITTI, ATTI DI VANDALISMO

Atti di vandalismo a Scoglitti. A denunciarli è il consigliere comunale Salvatore Avola che segnala la presenza di alcuni gradini frantumati nella scalinata che da via Messina porta alla parte bassa della piazza Sorelle Arduino. “La distruzione dei gradini – sostiene Avola – è da ricondurre, presumibilmente, al passaggio di alcuni motociclisti che praticano l’enduro, abusivamente, sia per il centro di Scoglitti che per la riserva naturale del Pino di Aleppo di c.da Salina e le campagne vicine. Fatti che sconcertano e che riportano alla mancanza di educazione civica, non solo in chi pratica certe nefandezze urbane ma anche in chi vede e non denuncia. Mi rivolgo direttamente alle forze dell’ordine conclude il consigliere Avola -, affinché vengano inaspriti i controlli sul territorio di Scoglitti e nelle campagne vicine”.

RAGUSA, RAPINA A TABACCHERIA DEL CENTRO STORICO

Ha destato parecchia preoccupazione tra i residenti la rapina a mano armata commessa in pieno centro cittadino a Ragusa. Ad agire è stato un rapinatore solitario che ha preso di mira la rivendita di tabacchi che si trova all’angolo tra via Mario Leggio e via Ecce Homo. Il rapinatore aveva il volto travisato, indossava un giubbotto col bavero rialzato ed aveva in mano una pistola. All’interno del negozio in quel momento si trovava la figlia del titolare, R.T., 26 anni, ed un cliente. Il malvivente ha puntato la pistola alla tempia della ragazza ed ha intimato di consegnare subito i soldi. La titolare della tabaccheria ha consegnato 650 euro che si trovavano in cassa. Incassato il bottino, il rapinatore si è allontanato in tutta fretta dal posto ed ha fatto perdere le sue tracce. La scena è stata monitorata dalla telecamera a circuito chiuso installata all’interno del negozio, ma è servito a poco alla Polizia perché l’uomo, come detto, era ben coperto ed è sfuggito all’angolo di ripresa. Probabilmente il rapinatore conosceva il posto e le abitudini del tabaccaio. Questo episodio insieme a quello dello scippo alla vecchietta al quartiere Carmine hanno suscitato preoccupazione in città dove si nota un incremento di episodi criminali. La tabaccheria di via Mario Leggio è una delle più vecchie del capoluogo e non è stata mai oggetto di eventi delittuosi. Le indagini delle forze di polizia sono state avviate a 360 gradi. Il rapinatore potrebbe essere arrivato da fuori città. La ragazza presa di mira ed il cliente hanno riferito di una inflessione dialettale palermitana nella voce.

Vittoria, molestatore tunisino rimesso in libertà

E’ stato rimesso in libertà col solo obbligo di firma il tunisino arrestato martedì sera dalla Polizia. Secondo l’accusa, avrebbe inseguito per la strada una giovane rumena palpeggiandole le parti intime e, quando la donna si rifugiava in un’abitazione di via Como, tentava di infrangere il portone e la finestra con un coltellaccio. Si tratta di , 24 anni, che subito dopo i fatti, è stato arrestato dagli uomini del Commissariato. Davanti al giudice unico del Tribunale, Rosanna Scollo, al tunisino sono stati contestati i reati di danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale, mentre è caduta l’accusa di violenza sessuale. Il processo per direttissima, dopo la richiesta del termini a difesa, è slittato al 9 dicembre. Erano le 22 di martedì scorso quando al centralino della polizia è arrivata la chiamata della rumena che, terrorizzata, chiedeva aiuto.

Servizi di controllo del territorio: due arresti e tre denunce

Intensificati dai Carabinieri di Ragusa i servizi di controllo del territorio, con l’aumento delle pattuglie impiegate, e con l’ausilio dei Reparti Speciali dell’Arma. Controllati 132 automezzi, identificate 203 persone, elevate 38 contravvenzioni al codice della strada, decurtati 220 punti patente per infrazioni varie, ritirate due patenti di guida, sottoposte a sequestro tre autovetture e due ciclomotori. A Santa Croce Camerina è stato arrestato Gianni Garaffa, 38enne del luogo, separato, bracciante agricolo, su ordine di esecuzione per la carcerazione, dovendo espiare la pena di 1 anno, 7 mesi e 10 giorni di reclusione per i reati di violazione degli obblighi dell’assistenza familiare e minacce continuate, commessi tra gli anni 2008 e 2010. I Carabinieri della Stazione di Ragusa Ibla, assieme a quelli dell’Aliquota Radiomobile, nella zona di via Ugolino, hanno tratto in arresto in flagranza dei reati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale e uso di atto falso Davide Di Martino, siracusano di 34 anni residente a Ragusa, celibe, disoccupato, pregiudicato. L’uomo, fermato alla guida del proprio ciclomotore Piaggio con targa risultante contraffatta, nel corso del controllo si scagliava contro i militari, che riportavano lievi ferite, e che riuscivano comunque a bloccarlo e a condurlo in caserma, dove veniva dichiarato in stato di arresto e, dopo le formalità di rito, associato presso il carcere di Ragusa. Infine a Ragusa, in un cantiere edile per la costruzione di alloggi per civile abitazione, venivano denunciati per violazioni del Tu sulla sicurezza: G.C., modicano di 40 anni, (installazione impianto elettrico non a norma), P.C., modicano di 43 anni, per assenza di parapetti sulle scale in muratura, S.F., modicano di 39 anni, per avere installato una passerella per transito operai non a norma.

Ricettazione di polizze assicurative Denunciato un trentaquattrenne

Nel pomeriggio di venerdì è stato denunciato in stato di libertà T. R., 34enne di Chiaramonte Gulfi, per il reato di ricettazione e uso di atto falso. La polizia effettuava il controllo di un furgone appartenente a T.R. Gli agenti, visionando il tagliando assicurativo che, fra l’altro, in apparenza era perfetto, si insospettivano per alcune piccole anomalie. Veniva approfondito il controllo e, presso la Compagnia assicurativa riportata nel tagliando, è stato accertato che la polizza Rca era falsa. A questo punto, il controllo veniva effettuato anche su un altro mezzo di proprietà di T.R., dove, allo stesso modo, vi era una polizza assicurativa falsa. T.R. confessava di aver acquistato a Catania le due polizze per il prezzo di 50 euro ciascuna e, pertanto, veniva denunciato in stato di libertà per ricettazione e uso di atto falso. Inoltre, i veicoli di T.R. venivano sequestrati.

Chiaramonte Gulfi, denunciato pregiudicato

Tenta di sfuggire alla denuncia per guida dell’auto senza aver mai conseguito la patente, fornendo ai militari false generalità. Il tentativo non è andato bene al pregiudicato chiaramontano di 35 anni, B.V. I carabinieri che lo hanno fermato in via Roma, nel centro storico della cittadina montana, mentre era alla guida di una Ford Escort, hanno presto compreso che l’identità dichiarata dal soggetto era falsa. Inizialmente il pregiudicato ha riferito ai carabinieri di aver dimenticato la patente a casa. Ma dopo la verifica incrociata dei dati, è emerso che la macchina risultava di proprietà del soggetto della cui identità si era appropriato il pregiudicato, tant’è che il titolare dell’auto era davvero possessore di patente. Vistosi scoperto, B.V. ha confessato il reato, per il quale è stato poi denunciato.

Ragusa, arrestato pregiudicato per violazione obblighi di vigilanza

Venerdì sera è stato tratto in arresto Benedetto Salvini, di 52 anni, pregiudicato ragusano con libertà vigilata. L’uomo è stato trovato in una struttura ricettiva di Messina e per questa ragione, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania ha emesso il provvedimento che dispone l’immediata carcerazione per violazione degli obblighi di vigilanza.

La morte di Chiara Modica Rinvio a giudizio per omicidio colposo all’autista dell’Azienda trasporti

E’ accusato di omicidio colposo l’autista ragusano di 53 anni, C.G., che la mattina del 5 maggio scorso guidava l’autobus dell’Ast e arrotò la giovane . Il procuratore della Repubblica di Modica Francesco Pulejo ha chiesto per lui il rinvio a giudizio al giudice per le indagini preliminari. Secondo l’accusa l’autista per colpa, imprudenza, imperizia ed inosservanza delle norme sulla circolazione stradale, percorrendo alla guida del bus la via Cincinnato, in direzione del piazzale Baden Powell, operava una disaccorta e repentina manovra di svolta a sinistra, senza essersi accertato prima, attraverso lo specchietto retrovisore, che la strada fosse libera da mezzi e persone. Stringendo il ciclomotore, condotto da Chiara Modica, che si trovava alla sinistra del bus, in posizione parallela nella stessa direzione di marcia, interferì sulla traiettoria della scooterista, facendole perdere l’assetto di guida. Il ciclomotore guidato da Chiara, stretto dalla destra andò a collidere con l’autobus, provocando lo scivolamento per terra della ragazza e andando a schiacciare la parte destra del corpo della vittima. A causa della collisione, Chiara subì gravissime lesioni personali e morì per le conseguenze del politrauma da incidente stradale.

Ispica, imprenditore citato a giudizio per aver realizzato discarica abusiva

l titolare di una ditta operante nel settore della demolizione di edifici, con sede ad Ispica, ha ricevuto un decreto di citazione a giudizio della Procura della Repubblica di Modica per il reato di inquinamento ambientale. Secondo gli inquirenti, N.G., modicano di 41 anni, avrebbe raccolto, trasportato e recuperato rifiuti depositati in modo incontrollato in un terreno di sua proprietà. In 11.370 metri quadrati erano accatastati rifiuti speciali non pericolosi, costituiti da terre e rocce di scavo, scarti vegetali, conglomerato bituminoso, rifiuti misti provenienti da demolizioni e costruzioni. La Procura ipotizza il reato di realizzazione di discarica abusiva, trattandosi di abbandono reiterato nel tempo e rilevante, sia in termini spaziali che quantitativi, con conseguente pericolo di gravi danni al suolo e alle acque sotterranee dovuto a eventuali inflitrazioni di reflui.

Arrestata a Ragusa badante rumena Era ricercata in tutta Europa

Camminava in compagnia di un uomo, lungo la via 4 novembre, a Ragusa. Vista l’ora tarda, l’1.30 della notte fra venerdì e sabato, una pattuglia di Polizia si è insospettita e ha deciso di eseguire un controllo. Così si è scoperto che si trattava di una coppia di truffatori rumeni. La donna ha detto agli agenti di essere una badante. Ma da una verifica più approfondita, tramite i contatti con la direzione di Polizia criminale servizio cooperazione internazionale di Polizia (la 5a divisione Sirene) del ministero degli Interni e attraverso la banca dati Schengen, è risultato che l’uomo aveva numerosi precedenti penali e l’obbligo di soggiorno a Ragusa, mentre la donna è destinataria di un mandato di arresto europeo. A carico di Maricica Platea c’è un mandato di cattura del Tribunale di Galati per truffa e organizzazione a delinquere.

RAGUSA, ARRESTATI GLI SCIPPATTORI DI VECCHIETTE

l 3 e 4 maggio erano venuti in trasferta a Ragusa per mettere a segno due rapine ai danni di altrettante persone anziane. Le vittime di 72 e 82 anni erano state prese di mira all’uscita di casa. Un gesto fulmineo, per strappare di dosso collane e monili in oro, e poi la fuga. Un rompicapo per la Polizia che aveva a disposizione pochi elementi per le indagini. Gli agenti hanno sentito decine di persone che avrebbero potuto notare qualcosa di strano nei pressi del luogo dello scippo. In un esercizio pubblico, un uomo ha raccontato di aver visto un’auto sospetta proprio nel giorno di uno dei due scippi. Aveva annotato due numeri della targa. I controlli con i dati della motorizzazione hanno ristretto il cerchio. In particolare la Polizia si è soffermata su un giovane di Comiso, Massimo Scalambrieri, 24 anni. Poi sono risaliti al presunto complice, Ramzi Ferjiani, 20 anni. Alle vittime sono state presentate le foto dei due: le anziane non hanno avuto dubbi, erano loro. I due sono stati adesso arrestati a seguito di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Ragusa Giovanni Giampiccolo, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Monica Monego. Adesso le indagini proseguono per cercare di capire se i due abbiano commesso altri

Ragusa, scippata in piazza Carmine: è in prognosi riservata

Verso le 19 di venerdì, in piazza Carmine a Ragusa, uno scooter con due ragazzi a bordo si avvicinava a una coppia di anziane sorelle tentando di strappare la borsa a una di loro. La donna, ultra 80enne, ha opposto resistenza ed è, quindi, stata trascinata per diversi metri a terra. Ora si trova in prognosi riservata all’ospedale Civile. La polizia sta indagando per risalire ai colpevoli.

RAGUSA, CON L’AUTOCARRO DENTRO LA ROTATORIA

Incidente autonomo, per fortuna senza danni a persone, in via Plebiscito a Ragusa all’incrocio con via Archimede. Il sinistro si è verificato alle 14,10 circa. Sul posto la pattuglia incidentistica della polizia municipale. Un autocarro Fiat Iveco 50-10 è finito, per cause ancora da accertare, con la parte anteriore all’interno della rotatoria. Per poter disincagliare il mezzo sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco che hanno tranciato un paletto di sostegno della segnaletica verticale che si era infisso nella parte retrostante del serbatoio carburante dell’autocarro.

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