28-04-2017
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Archivio della categoria: Cronaca

Ragusa, incidente stradale in via Paestum

E’ di due feriti il bilancio dell’incidente stradale che si è registrato la notte tra domenica e lunedì intorno alle due. Per cause in via di accertamento da parte degli agenti della Polstrada, una moto Yamaha 800 è finita fuori strada in via Paestum, la zona alta della città, nei pressi di contrada Selvaggio. Nell’incidente sono rimaste ferite due persone: il centauro B.M., 23 anni, di Ragusa, che avrà una prognosi di 30 giorni e B.G., una ragazza di 21 anni, con lui in moto, che è stata giudicata guaribile in quindici giorni. Sul posto, oltre alla polizia stradale di Ragusa chiamata a ricostruire le cause dell’incidente, anche le ambulanze del 118 che hanno trasportato i due feriti al Pronto soccorso dell’ospedale Civile. Dopo le prime cure del caso il giovane è stato ricoverato, mentre la ragazza è stata dimessa nella tarda mattinata di lunedì.

Controlli Polstrada nel fine settimana

Da venerdì a domenica sono stati intensificati i controlli nelle principali arterie viarie e nelle strade provinciali, da parte del personale della sezione Polizia stradale di Ragusa e del distaccamento di Vittoria, diretti dal dirigente vice questore aggiunto Gaetano Di Mauro. E’ stata particolarmente monitorata la Ss 194 Modica Pozzallo, verso cui il presidente di Confindustria Ragusa, Enzo Taverniti, in una recente riunione tenutasi presso la sezione Polizia stradale, aveva richiesto un rafforzamento dei controlli, evidenziando le preoccupazioni dei cittadini e delle strutture alberghiere, per l’alta velocità raggiunta dagli utenti della strada in prossimità della frazione di Maganuco, a Pozzallo. Attraverso l’ausilio dei Telelaser e del Provida, sono state rilevate 25 infrazioni per eccesso di velocità e ritirate 4 patenti. Attraverso i controlli con Alcolblow ed etilometri sono stati trovati positivi all’alcoltest 4 conducenti: un ragusano di 32 anni, un rumeno di 21 anni, e un ventitreenne ragusano, trovato positivo, a seguito di un incidente avvenuto nel capoluogo, con un tasso pari a 1.88. Gli agenti della Polstrada hanno anche denunciato tre persone, fra cui un minorenne, per guida senza patente.

Guardia di Finanza di Pozzallo. Recuperati 72 mila euro all’Erario

Circa 60.000 euro di ricavi non dichiarati al Fisco e quasi 12.000 euro di Iva non versata all’Erario: questo è il resoconto dell’ultima attività d’indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Pozzallo a contrasto dell’evasione fiscale. I finanzieri hanno individuato una società operante nel settore industriale che, dopo aver iniziato l’attività e regolarmente presentato le relative dichiarazioni fiscali, ha poi omesso di presentarle senza una apparente giustificazione ma al solo fine di sottrarsi al pagamento delle imposte. L’attività ispettiva eseguita dai Finanzieri si è conclusa con il recupero a tassazione di elementi positivi di reddito per circa sessantamila euro, operazioni imponibili ai fini Iva per il medesimo importo e un valore della produzione netta ai fini Irap pari a circa cinquantamila euro.

Scoperta piantagione di canapa indiana a Spinasanta di Donnalucata

Quattro piante di canapa indiana, di altezza fra i 70 e 150 centimetri, sono state scoperte dai carabinieri della Compagnia di Modica, nel corso di un servizio perlustrativo. La coltivazione era stata innestata lungo un corso d’acqua e ben nascosta nella vegetazione. Le piante, pronte per la raccolta delle foglie e delle fluorescenze, sono state poste sotto sequestro in attesa di essere distrutte. Dal mese di marzo nell’ambito dell’operazione “Pollice verde”, mirata a scandagliare a fondo la campagna ragusana – dove si sta diffondendo sempre di più la coltivazione della canapa indiana – i carabinieri hanno eseguito cinque arresti riferiti a questo tipo di reato. Sinora sono state scoperte e sequestrate 61 piante di tale tipologia (quest’ultima è la quarta coltivazione sequestrata). I carabinieri realizzano i servizi di controllo armati di tuta mimetica e anfibi.

Furto con scasso alla Fiera Emaia

In gruppo ed a volto coperto sono entrati intorno all’1.30 della notte fra domenica e lunedì nei locali che ospitano gli uffici della Fiera Emaia. I malviventi, con il volto travisato, hanno cercato di isolare le telecamere del circuito di sorveglianza interna per poi scassare tre porte ed arrivare alla cassaforte che conteneva circa 4.500 euro. “Abbiamo sporto denuncia ed i Carabinieri hanno già effettuato il primo sopralluogo verificando di persona quanto accaduto. La dinamica è stata ricostruita grazie all’ausilio delle immagini del circuito interno di sorveglianza che sono già al vaglio degli inquirenti – dichiara il direttore di Fiera Emaia, Giuseppe Sulsenti – e mi auguro che si riescano ad individuare, in tempi brevi, i colpevoli. Nessuna ripercussione sull’organizzazione della Campionaria di Novembre, abbiamo ripreso a lavorare con solerzia ed entusiasmo”.

Controlli week end a Vittoria

Sono un centinaio le persone identificate nel corso delle verifiche eseguite questo fine settimana dagli agenti del Commissariato di Vittoria. Fra gli interventi è stato posto a sequestro amministrativo un mezzo guidato da un pregiudicato, che è risultato essere sprovvisto di patente (revocatagli nel 2005 a seguito di minacce a pubblico ufficiale). Inoltre l’auto è risultata priva di assicurazione e non sottoposta a revisione.

Fumarole a Vittoria. Denunciato un imprenditore

Un imprenditore agricolo vittoriese di 42 anni è stato segnalato all’autorità giudiziaria perché ritenuto responsabile del reato di smaltimento di rifiuti derivanti da produzione agricola senza autorizzazione. Alcuni giorni fa una pattuglia Volante, nel transitare in contrada Valseci, aveva notato una colonna di fumo nero. Avvicinatisi al focolaio, i poliziotti hanno rilevato che, in un terreno senza recinzione, stavano andando a fuoco numerosi pneumatici di autovetture, contenitori vuoti di fitofarmaci ed altro materiale riconducibile al lavoro in serra. Sul posto, tuttavia, non vi era la presenza di alcuna persona. E’ stata accertata anche la proprietà del terreno, ma il proprietario ha riferito di non avere responsabilità in merito all’accaduto. In effetti è stato poi accertato che il responsabile dell’incendio era un altro imprenditore agricolo.

Marina di Modica, incidente mortale

Stavano percorrendo la via Sorda Sampieri, verso Modica, quando la loro auto, una Nissan Primera, per cause ancora da accertare, si è ribaltata. E’ morto sul colpo il giovane Paolo Ferro, sciclitano di 32 anni, che era alla guida dell’auto. 20 giorni di prognosi per il passeggero, R.S. di 30 anni, anch’egli di Scicli. Sul posto i Carabinieri di Modica, i Vigili del Fuoco e il 118.

Acate, deferito un bracciante agricolo

I Carabinieri di Acate, al termine di indagini relative ad una querela sporta da un 47enne, hanno deferito in stato di libertà G.P.D. di 25 anni, acatese. L’uomo avrebbe aggredito per futili motivi il querelante, procurandogli lesioni giudicate guaribili dai medici dell’ospedale di Vittoria in 7 giorni per trauma cranico minore, contusione toracica e cervicalgia post traumatica.

Scoglitti, tunisino ferito da arma da taglio

Un tunisino ha denunciato ai Carabinieri quanto successo ai suoi danni nella serata di sabato a Scoglitti. L’uomo, secondo il racconto fatto ai militari dell’Arma, stava percorrendo a piedi la provinciale 105, nel territorio di Scoglitti, quando è stato affiancato da due sconosciuti a volto coperto che viaggiavano su un ciclomotore. I due avrebbro intimato al tunisino di consegnargli denaro. Ma il nordafricano non aveva soldi con se, per cui, i due sconosciuti, dopo una veloce perquisizione, gli hanno inferto due ferite d’arma da taglio, una al ginocchio sinistro e l’altra alla coscia destra, dandosi poi alla fuga. La vittima, soccorsa da un amico, veniva trasportata presso il presidio territoriale di emergenza, dove veniva giudicata guaribile in 10 giorni. Sono in corso le indagini dei Carabinieri per individuare gli autori del reato.

Vittoria, controllo del territorio da parte dei Carabinieri

I Carabinieri della Compagnia di Vittoria nel corso del week end hanno deferito alla Autorità Giudiziaria in stato di libertà tre vittoriesi. Il primo, C.Z. di 40 anni è stato trovato ad Acate alla guida di una Fiat Panda senza aver mai conseguito la patente di guida. Stessa situazione per il 18enne S.G. trovato alla guida di uno scooter Kymco. G.S. di 19 anni, invece, è stato trovato dai militari dell’Arma alla guida di una Lancia Y senza aver conseguito la patente e sprovvisto di carta di circolazione e copertura assicurativa del mezzo. I tre veicoli sono stati sequestrati e i tre vittoriesi, come detto in precedenza, deferiti all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà. I Carabinieri durante i controlli hanno anche elevato 13 contravvenzioni al Codice della Strada e segnalato alla Prefettura di Ragusa per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale uno studente di 18 anni, trovato in possesso di 0,5 grammi circa di marijuana. Al giovane è stata ritirata anche la patente di guida. I militari dell’Aliquota, invece, hanno deferito in stato di libertà un 16enne rumeno trovato in possesso di un cellulare poco prima denunciato rubato a Vittoria in piazza Nenni da un tunisino. Il nordafricano aveva fermato la pattuglia dei Carabinieri per denunciare il furto del telefonino avvenuto, a suo dire, mentre stava dormendo su una panchina nei pressi della stazione ferroviaria di Vittoria. Grazie alla descrizione fatta dall’uomo, i militari poco dopo fermavano il minorenne rumeno addosso al quale trovavano il cellulare. Da qui il deferimento in stato di libertà.

E’ stato ammesso agli arresti domiciliari dal Tribunale del Riesame di Catania l’avvocato Francesco Scribano, 36 anni, accusato dell’omicidio di un suo cliente per una pratica di separazione, il disk jockey Giuseppe Licitra, 44 anni. I fatti risalgono al 14 dicembre scorso. Intanto si attende la data dell’udienza preliminare davanti al gup del Tribunale di Ragusa dopo che la difesa ha chiesto il rito abbreviato. Il pubblico ministero, Monica Monego, infatti, a conclusione delle indagini aveva sollecitato il rito immediato ed il processo era stato fissato per il 15 febbraio davanti alla Corte d’Assise di Siracusa. La difesa, però, prima di andare a giudizio può optare per i riti alternativi. Scribano avrebbe ucciso Licitra perchè questi lo avrebbe stressato per la sua pratica di separazione.

Rapina alla Monte Paschi di Siena Condannato il terzo complice

E’ finito con la condanna a sette anni e sei mesi di reclusione il processo col rito ordinario nei confronti del presunto terzo rapinatore della filiale del Monte dei Paschi di Siena di piazza Italia. Si tratta del vittoriese Giuseppe Avila, 27 anni, difeso dall’avvocato Alessandro Agnello. Il Tribunale collegiale di Ragusa, dopo la camera di consiglio, è andato oltre le richieste del pm Marco Rota, ritenendo prevalenti le aggravanti della recidiva. Il rappresentante dell’accusa aveva chiesto la condanna del giovane, arrestato nel dicembre scorso in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip presso il Tribunale Claudio Maggioni su richiesta del pm Monica Monego, alla pena di 4 anni ed 8 mesi di reclusione. Per l’assoluzione si è pronunciato l’avvocato Agnello. Il legale ha già preannunciato che presenterà appello.

AFFAIRE SABBIA, NON CI SARANNO PRELIEVI DAI NOSTRI FONDALI


Right-click or ctrl-click this link to downloadLa società Arenaria ha inviato una memoria difensiva alla Procura di Ragusa e alla Finanza rinunciando in via definitiva alla concessione demaniale. L’istanza presentata nel 2010 dalla società emiliana era finalizzata ad ottenere l’autorizzazione ad estrarre sabbia e ghiaia dai fondali iblei su tre aree estese 216 chilometri. La motivazione della richiesta era il ripascimento delle spiagge ragusane afflitte dall’erosione, ma immediatamente le associazioni ambientaliste si erano dette contrarie. Parere negativo era stato espresso anche dall’Arpa, dal Genio civile, dalla Soprintendenza del mare. Il Procuratore di Ragusa, Petralia, aveva aperto una inchiesta e dalle indagini si stava profilando un possibile danno ambientale. Oggi la rinuncia da parte della società.

Lotta al riciclaggio ed all’evasione fiscale

Le segnalazioni per operazioni sospette, il ruolo delle banche nella lotta al riciclaggio e all’evasione fiscale. Questo il tema di una riflessione del colonnello Francesco Fallica, comandante provinciale della Guardia di Finanza secondo cui, in questa direzione, il legislatore ha fornito agli operatori nuovi strumenti giuridici e, soprattutto, la consapevolezza che la lotta all’evasione fiscale è diventata la lotta di tutti e non più solo del ministro dell’Economia, dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza. “Ritengo che lo strumento più forte per la lotta all’evasione fiscale sia rappresentato dalle sinergie con il sistema bancario in generale sostiene il comandante della GdF – e dalle segnalazioni per operazioni sospette (Sos), in particolare. Le segnalazioni devono essere inviate dalle banche e dai professionisti alla Uif – Unità di informazione finanziaria della Banca d’Italia – ogni qualvolta sanno o sospettano o hanno motivi ragionevoli per sospettare che venga compiuta o tentata una operazione di riciclaggio”. La mancata segnalazione comporta una sanzione per la banca inadempiente nonché per il direttore dell’agenzia e del cassiere responsabile con delle pene pecuniarie in relazione al valore dell’operazione. Nel suo ultimo bollettino semestrale l’Uif ha reso noto che le segnalazioni per operazione sospette di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo sono in continuo aumento. “La segnalazione sospetta delle banche – dichiara Fallica -, quindi, è utile, non solo a combattere il riciclaggio e la criminalità organizzata, ma anche a fornire documenti fondamentali per la lotta all’evasione fiscale”. La provincia di Ragusa nell’ultimo semestre (1 gennaio-30 giugno 2011) ha prodotto ben 82 segnalazioni sospette. Il trend di crescita della provincia è significativo: dalle 32 segnalazioni del primo semestre 2010 siamo passati alle 62 del secondo semestre 2010 per approdare, come già detto, alle 82 del primo semestre 2011. In un anno, le segnalazioni per operazioni sospette provenienti dagli intermediari finanziari sono quasi triplicate. Per il colonnello Fallica è innegabile che gli intermediari finanziari della provincia, soprattutto le banche, abbiano prodotto uno sforzo non indifferente.

Ragusa, condannato tunisino che aveva tentato di rubare in un appartamento

Condannato ad un anno e sei mesi di reclusione il tunisino finito in cella nel maggio scorso con l’accusa di concorso in tentato furto pluriaggravato in abitazione e di ciclomotore, nonché di resistenza a pubblico ufficiale per avere lanciato pietre contro gli agenti di polizia. Si tratta di Hamadi Hamil, 20 anni. Dopo la convalida il gup del Tribunale, Andrea Reale, ha disposto la scarcerazione del tunisino a cui ha imposto solo l’obbligo di firma alla Polizia giudiziaria a Santa Croce dove vive. Nel corso dell’istruttoria, è stato sentito il giovane che aveva allertato le Volanti della Polizia, M.G., di 34 anni. Il teste ha confermato di avere visto due malviventi, presumibilmente cittadini extracomunitari, mentre tentavano di introdursi nell’abitazione di sua nonna. Vistisi scoperti, si erano dati alla fuga. Gli agenti della volante individuavano i due stranieri davanti la stazione ferroviaria. Uno si dileguava, mentre l’altro, il tunisino finito sotto processo, allo scopo di sottrarsi all’arresto, prelevava delle pietre dai binari e le lanciava in direzione degli agenti che poco dopo lo hanno fermato.

Modica, bambino aggredito dal cane di famiglia

I morsi di cane al bambino di sette anni aggredito e ferito alla schiena in via Loreto a Modica Alta non sono di un randagio ma, bensì, del cane di famiglia. Il piccolo, oltre alle ferite, ha subìto un forte choc. E’ quanto accertato dalla Polizia Municipale che ha avviato gli accertamenti anche per un altro caso: l’aggressione di un cane su una donna finita al pronto soccorso.

Ruba alcolici e una scarpa: denunciato

Un cittadino rumeno è stato colto in flagranza di reato da una pattuglia Volante della Polizia di Stato di Vittoria. L’uomo aveva appena sottratto alcune bottiglie di alcolici e una scarpa, in un negozio, quando gli agenti lo hanno fermato e perquisito. Il materiale rinvenuto addosso al cittadino straniero è stato restituito e l’uomo segnalato in stato di libertà.

Minaccia e insulta la moglie. Segnalato un quarantenne di Vittoria

Gli agenti della Volante della Ps di Vittoria, giovedì scorso hanno eseguito un intervento in un’abitazione del centro cittadino, dove era in corso una lite familiare. La moglie di un quarantenne ha poi presentato querela nei confronti del marito, per le gravi minacce e le pesanti ingiurie ricevute dal coniuge.

La Guardia di Finanza sequestra deposito giudiziario abusivo

I finanzieri di Ragusa hanno verificato la presenza di un deposito giudiziario abusivo. Le Fiamme Gialle hanno eseguito il provvedimento di sequestro preventivo emesso dal sost. proc. della Repubblica di Ragusa Mericucci, per un’area recintata di circa 18 mila metri quadrati, localizzata in c/da Serra Roveto Agro del Comune di Vittoria, in prossimità di terreni coltivati. La zona era illecitamente adibita a deposito giudiziario ed autodemolizione in assenza delle prescritte autorizzazioni relative agli impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti pericolosi. L’operazione di servizio ha consentito di rinvenire una elevatissima quantità di carcasse di autovetture dismesse ed innumerevoli parti meccaniche già smontate (motori e loro blocchi, sportelli, filtri, sospensioni-ammortizzatori, parti elettriche, catalizzatori, marmitte, fari, radiatori, centraline, motorini di avviamento, cavi elettrici, paraurti, parafanghi, vetri, parabrezza, etc rifiuti, molti dei quali rientranti nella categoria di quelli speciali), nonché materiale eternit, altamente cancerogeno per la salute umana. L’inquinamento originato dal materiale depositato sulla nuda terra, oltre a deturpare l’ambiente, scaturisce dall’obiettivo di evitare gli elevati costi necessari per il regolare smaltimento nelle discariche autorizzate. Nei prossimi giorni saranno interessati anche gli organi competenti per la bonifica dell’intera area. Il proprietario dell’area sequestrata è stato denunciato all’autorità giudiziaria per gestione illecita di impianto di recupero, rottamazione e demolizione di autoveicoli e smaltimento illecito di rifiuti pericolosi.

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