24-08-2017
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Archivio della categoria: Cronaca

Arrestato ex marito violento. Un rumeno minacciava e picchiava la ex coniuge, per estorcerle soldi

Mustafà Nicolae (nella foto), cittadino romeno di 35 anni, è stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile di Ragusa, per maltrattamenti in famiglia, tentata estorsione in concorso e lesioni personali aggravate nei confronti dell’ex moglie, A.L., di 33 anni, residente nel capoluogo. La misura cautelare nei confronti di Nicolae è stata emessa dal Gip presso il tribunale di Ragusa, Claudio Maggioni, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, Claudia Maone. L’uomo da tempo rendeva impossibile la vita dell’ex moglie, dalla quale si era separato nel 2006 (il figlio della coppia era stato affidato alla madre), sottoponendola a continue minacce, atti persecutori e aggressioni fisiche, alcune delle quali finalizzate ad estorcere alla donna la somma di 2000 euro.

 

Operazione Flash Back, al via il processo

Al via davanti alla Corte d’Assise d’Appello (presidente Antonio Maiorana) il processo di secondo grado ai danni di sette vittoriesi condannati in primo grado a complessivi 80 anni e sei mesi di reclusione. Gli imputati sono finiti in carcere il 16 aprile del 2008 nell’operazione “Flash-back” condotta da carabinieri e polizia. Sono accusati di associazione a delinquere finalizzata alle estorsioni con l’aggravante dell’uso delle armi. Ieri il sostituto procuratore generale Domenico Platania ha chiesto ed ottenuto la sospensione dei termini di custodia che sarebbero scaduti a marzo. Gli imputati, quindi, restano in cella. Respinta, invece, la richiesta di riapertura dell’istruttoria avanzata dall’avvocato Platania per conto di Candiano. Il legale aveva chiesto una perizia fonica e l’escussione di un teste. La Corte ha detto di no.

 

Droga nascosta in serra, arrestato tunisino

Due panetti di hascisc del peso complessivo di sessanta grammi sono stati sequestrati ad un bracciante agricolo tunisino di 25 anni. Maher Ben Mnsour, che vive ad Acate, nascondeva la droga in una serra che si trova accanto alla casa rurale in cui abita. Già in passato, il giovane magrebino, aveva avuto problemi con la giustizia sempre per questioni di sostanze stupefacenti.

In malattia da un mese, faceva il tassista abusivo: denunciato

Faceva il tassista abusivo mentre era in malattia. Per questo motivo la Polstrada ha denunciato un modicano per truffa aggravata. Gli agenti stavano effettuando un servizio di controllo al Porto di Pozzallo, dove molti operatori sono soliti aspettare l’arrivo del catamarano da Malta per espletare servizi di taxi. I poliziotti hanno fermato una Opel Vivaro condotta da un modicano di 36 anni con a bordo quattro turisti. I quattro hanno dichiarato di aver pagato cinque euro per essere accompagnati al lungomare di Pozzallo, dove avrebbero preso l’autobus extraurbano. Dai controlli alla banca dati è emerso che il modicano lavora presso una società di Priolo. L’uomo era in malattia da un mese, e nonostante ciò faceva abusivamente l’attività di tassista. Dal momento che è l’Inps ad erogare la malattia, per il modicano è scattata la denuncia per truffa aggravata.

Lite tra due ottantenni Condannato l’imputato

Una lite tra ottantenni che si è consumata nell’aprile dello scorso anno oggetto di un procedimento penale che si è concluso con una condanna a 2 anni ed 8 mesi di reclusione oltre al pagamento delle spese processuali ed al pagamento di una provvisionale per la parte offesa pari a 15 mila euro. Secondo l’accusa uno dei due pensionati sarebbe entrato all’interno di un circolo di conversazione ad Ibla, armato di un coltello da cucina con una lama da 22 centimetri, colpendo al torace l’altro uomo. La vicenda, dopo le indagini dei carabinieri, è finita davanti al giudice delle udienze preliminari del Tribunale per il reato ipotizzato di tentato omicidio. La vittima, colpita al polmone, rimase in ospedale 60 giorni. L’uomo accusato del delitto è P.G. di 81 anni, la vittima è P.D. di 80 anni. Il primo è stato condannato a 2 anni e 6 mesi.

Minacce e insulti a chi non faceva l’elemosina Modica, arrestato mendicante

  • Chiedeva l’elemosina con insistenza e, a chi non dava nulla o dava poco, rispondeva con frasi ingiuriose. Ha anche minacciato più volte i commercianti, alcuni dei quali hanno denunciato l’accaduto ai carabinieri. E così il mendicante, in gennaio, era stato arrestato. Si tratta di un rumeno di 34 anni senza fissa dimora. Era stato fermato e rilasciato dopo alcuni giorni di carcere. Una volta uscito, è tornato a creare problemi, non cambiando la propria condotta. Un incubo per i negozianti del polo commerciale. E così i militari dell’Arma sono nuovamente tornati in azione e lo hanno arrestato.

Scippa borsa ad un’anziana, ma viene fermato da poliziotto

È stato convalidato dal Tribunale di Modica l’arresto eseguito lunedì sera dai Carabinieri di Ispica a carico di un giovane pregiudicato accusato di furto aggravato. Al termine dell’udienza l’arrestato è stato condannato, a seguito di patteggiamento, ad 1 anno e 2 mesi di reclusione e rimesso in libertà. Si tratta di I.M., 25 anni di Pozzallo con precedenti specifici alle spalle. Lunedì sera si è presentato ad Ispica e dopo aver “puntato” una coppia di anziani sposi che in quel momento stava passeggiando tranquillamente nel centro cittadino si è scagliato con veemenza contro la donna di origini albanesi tentando di strapparle la borsetta e la collana in oro che l’anziana signora indova. Con coraggio il marito della vittima si è opposto subito al tentativo di scippo, finendo per cadere a terra insieme al giovane ladro. Le urla dei coniugi hanno attirato l’attenzione di numerosi passanti tra cui un poliziotto ispicese, libero dal servizio, il quale è intervenuto aiutando i due coniugi e chiamando i colleghi in caserma. Una pattuglia è giunta sul posto ed ha arrestato il giovane. Passato lo spavento, i coniugi, sono stati accompagnati presso la guardia medica di Ispica: i medici hanno dato una prognosi di sei giorni per le escoriazioni che i due anziani hanno riportato.

 

Vittoria, arrestato Alberto Drogo

E’ stato arrestato dalla Polizia Alberto Drogo, 26 anni, pluripregiudicato vittoriese. Il giovane deve scontare una pena di 6 mesi in regime di detenzione domiciliare. Drogo è stato condannato in via definitiva per evasione dagli arresti domiciliari. I fatti risalgono al 2006. Durante un controllo di rito il giovane non venne trovato in casa.

Rapinò e malmenò sacerdote. Pena definitiva per minorenne di Vittoria

Nella mattinata di martedì, personale del Commissariato di Vittoria ha notificato ad un diciassettenne vittoriese un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Catania. Il ragazzo deve espiare un residuo di pena di un anno e mezzo di reclusione. Il giovane è stato condannato in via definitiva ad una pena di 3 anni per rapina aggravata in concorso, reato perpetrato nel settembre 2009 ai danni di un sacerdote. Il minorenne è stato accompagnato all’Istituto per Minori di Catania dove dovrà scontare l’anno e sei mesi che risulta essere il periodo rimanente della pena. Un anno e mezzo era stato già scontato.

Truffa all’Unione Europea, arrestate due persone

Grazie a false certificazioni di compiacenti Centri di Assistenza per l’Agricoltura delle province di Ragusa e Catania, riuscivano ad ottenere contributi pubblici quali aiuti comunitari per il pascolo di animali bovini in terreni condotti in affitto nella zona di Monterosso Almo. Un giro valutato al momento in circa 500.000 euro di indebiti sussidi erogati nell’ultimo decennio dall’Unione Europea in favore di appartenenti alla criminalità iblea e loro familiari scoperto dai Carabinieri del Comando provinciale di Ragusa e da quelli della Guardia di Finanza e che ha portato nella notte all’operazione denominata “Campi Elisi”, ordinata dalla Procura della Repubblica di Caltagirone, in cui sono state arrestate e poste ai domiciliari due persone ed altre quattro colpite da misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Apposti i sigilli di sequestro a beni patrimoniali e conti correnti per un valore complessivo di 360.000 euro nei confronti di tre delle persone indagate. Tutte, a vario titolo, dovranno rispondere del reato di truffa aggravata ai danni dell’Unione europea. In manette sono finiti padre e figlio di Vizzini. Denunciati altri due componenti del nucleo familiare. Tra i denunciati anche un uomo di Monterosso Almo.

Si ribalta il trattore, anziano in gravi condizioni

Stava lavorando sul proprio terreno agricolo, ma il trattore sul quale si trovava si è ribaltato. Un anziano sciclitano si trova ricoverato in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione dell’Ospedale “Maggiore” di Modica. L’episodio è avvenuto nella periferia della città di Scicli. E’ stata la moglie a chiamare i soccorsi quando ha visto che il marito era stato arrotato dal mezzo. L’anziano avrebbe perso il controllo del trattore. Probabilmente, ma al momento è solo un’ipotesi, avrebbe tentato di fermare il mezzo ma è stato arrotato. Sul posto è arrivata l’ambulanza del 118 che ha trasportato il malcapitato al “Maggiore” dove i medici si sono riservati la prognosi per via delle gravissime ferite riportate.

Modica, inchiesta sui rifiuti: ordine di sequestro per la ditta Puccia

Concluse le indagini che da più di un anno coinvolgevano il settore dello smaltimento dei rifiuti nel Comune di Modica. Numerose e ripetute le violazioni contestate, che vanno dalla costituzione di discariche abusive, alla truffa ai danni dell’ente pubblico oltre che la turbativa degli incanti. Le indagini erano cominciate nel 2009, ed eseguite mediante riprese anche aeree di alcune aree. Studiata l’intera corrispondenza intercorsa tra l’ente pubblico e la ditta interessata. Il Gip di Modica ha emesso una ordinanza con la quale viene disposto il sequestro della impresa e la misura dello obbligo di presentazione due volte al giorno presso il Commissariato di Polizia di Modica per il titolare della ditta e per due dei suoi figli che nella impresa operavano quali dipendenti. Poichè il servizio di raccolta dei rifiuti non si può interrompere, l’amministrazione della ditta è stata affidata ad un amministrazione giudiziario, nominato dalla Autorità Giudiziaria, che provvederà alla gestione della impresa. Il valore della impresa sequestrata, valutato dai militari della Guardia di Finanza, supera il milione di euro. I denunciati in tutto sono otto: Giorgio, Paolo e Giuseppe Puccia, padre e figli, titolari della ditta; il dirigente del settore ambiente del comune Giorgio Muriana; l’ex assessore all’ecologia Tiziana Serra, e Giovanni Baglieri, Fabio Cataudella, Antonino Scarso. Diverse le accuse: vanno dalla truffa alla frode, dalla turbativa d’asta alle minacce e alla estorsione.

Ragusa, maxi furto al Cineplex

Trentaquattromila euro. Ammonta a tanto il bottino del furto messo a segno ai danni del Cineplex di Ragusa. I ladri sono entrati in azione nella notte, ovviamente dopo l’ultima proiezione. I malviventi hanno forzato la porta d’ingresso del multisala che si trova lungo la Ragusa-mare. Hanno poi scassinato la cassaforte per prendere il denaro. La somma è provento degli incassi delle sale e del bar degli ultimi giorni.

Incendi a Scicli e Vittoria

Lunedì notte la squadra operativa del distaccamento dei Vigili del fuoco di Modica è intervenuta a Scicli in via Barone La Rocca per l’incendio di un’autovettura. Il personale ha provveduto allo spegnimento rilevando che la facciata dell’edificio prospiciente l’area di parcheggio della vettura ha subìto dei danni e constatando che l’edificio ospita una centrale Telecom. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Scicli. Un altro incendio nella notte tra lunedì e martedì si è verificato a Vittoria. Alle 3.11 di martedì la squadra operativa del distaccamento dei Vigili del fuoco di Vittoria è intervenuta in via Garibaldi per l’incendio di un autofurgone di proprietà di un cittadino comunitario. Il personale ha spento le fiamme evitando che il rogo si propagasse. Sul luogo sono intervenuti gli agenti del Commissariato Ps. locale.

Pozzallo, falso finanziere arrestato dalla Guardia di Finanza

Da qualche tempo si spacciava per ufficiale di Polizia giudiziaria, cercando di truffare la gente. E’ finito in manette S.M. di 56 anni, originario di Augusta, ma residente da anni a Pozzallo. Con un distintivo col fregio della polizia giudiziaria della Guardia di Finanza si presentava in casa della gente, ma soprattutto in alcuni negozi chiedendo fino a 10.000 euro, con la promessa che per qualsiasi problema di tasse e controlli fiscali avrebbero potuto rivolgersi a lui. Era questo il modus operandi adottato dall’uomo. Le indagini traggono spunto da una “voce”, giunta alle orecchie dei finanzieri, quelli veri, di Pozzallo, secondo cui un soggetto si aggirava per la cittadina, talvolta con indosso una divisa militare e mostrando una placca metallica della polizia giudiziaria, presentandosi quale alto ufficiale del corpo, o addirittura comandante della guardia di finanza di Pozzallo, millantando conoscenze all’interno della tenenza, nel tentativo di portare a termine le sue truffe. Da qui hanno avuto inizio le attività investigative, durate poco più di un mese, fatte di appostamenti e pedinamenti, volti a identificare il soggetto e a monitorare i suoi movimenti. L’uomo è accusato di sostituzione di persona, possesso di segni distintivi contraffatti e truffa: ora è nel carcere a Modica.

In fiamme il furgone di un rumeno, l’incendio è doloso

Una bottiglietta con liquido infiammabile nell’abitacolo, segno che il rogo è di origine certamente dolosa. Nella notte tra lunedì e martedì è andato distrutto da un rogo il furgone di un rumeno che si trovava parcheggiato in via Garibaldi. Sul posto i vigili del fuoco che hanno circoscritto le fiamme, anche se ormai il mezzo era irrecuperabile. Le indagini sono condotte dalla Polizia.

L’autopsia sulla piccola Vanessa

Il corpicino di Vanessa Ioan dovrebbe essere trasferito martedì nella casa di Modica alta, dove ha vissuto gran parte dei suoi quattro anni di vita. Il medico legale incaricato dalla Procura di Messina ha eseguito l’autopsia sul corpo della bimba spirata il 2 novembre scorso al Policlinico messinese, a causa di una “meningo encefalite tubercolare”. E a proposito della causa della morte della bimba, figlia unica di genitori rumeni, residenti a Modica, i dottori Giuseppe Ferrera e Giurdanella, hanno incontrato il preside della scuola materna “Piano Gesù”, per rassicurare ancora una volta il dirigente scolastico sull’assenza di pericolo del contagio. “I medici del dipartimento Igiene dell’Azienda sanitaria provinciale – spiega il dirigente scolastico Giuseppe Fava – sono venuti su mia richiesta, in quanto alcuni genitori della classe frequentata dalla piccola Vanessa, sono ancora allarmati”. I due rappresentanti dell’Ufficio Igiene incontreranno martedì pomeriggio i genitori dei compagnetti della classe di Vanessa, per fornire loro tutte le informazioni utili. Intanto è stato raggiunto l’obiettivo di solidarietà in favore della famiglia rumena: ammontano a 2300 euro i fondi raccolti nella scuola Piano Gesù, necessari per pagare i costi del trasferimento della salma di Vanessa in Romania, dove verrà sepolta.

Modica, arrestato giovane spacciatore

Quando è stato fermato, addosso aveva 2.5 grammi di marijuana ed una somma consistente di denaro. I carabinieri si sono insospettiti ed hanno controllato casa sua. Aveva 50 grammi di droga, 200 semi di canapa indiana e tutto l’occorrente per confezionare lo stupefacente. Aveva pure 1.800 euro tutti in banconote di piccolo e medio taglio, probabilmente provenienti dalla vendita della droga. Per questo motivo si sono aperte le porte del carcere per un modicano di 21 anni, G.S., incensurato. Era stato fermato domenica, alle prime luci dell’alba, in piazza Corrado Rizzone, a Modica. Era alla guida di un’auto a bordo della quale c’era anche un altro ragazzo.

Controlli a Ibla, scattano denunce e multe

Servizi di controllo dei carabinieri su Ibla, in particolare in via Ugolino. Nel corso dei servizi sono stati controllati 36 automezzi e identificate 78 persone, elevate 12 contravvenzioni al Codice della strada, decurtati 70 punti patente per infrazioni varie, ritirata una patente di guida. Sono state denunciate in stato di libertà due persone: G.L., vittoriese di 71 anni, per occupazione abusiva, in quanto, nonostante non fosse in possesso delle previste autorizzazioni, occupava un alloggio di proprietà del Comune. L’altro denunciato è J.A., siracusano di 23 anni, per violazione dei doveri di custodia, sottrazione di cose sottoposte a sequestro e violazione dei sigilli. Circolava con la sua auto nonostante fosse sotto sequestro e a lui affidata in custodia. I carabinieri, insieme a personale del Nucleo ispettorato del lavoro, hanno controllato alcuni cantieri edili, e in uno di questi sono emerse alcune irregolarità, per le quali sono stati denunciati in stato di libertà per violazione di norme contenute nel Testo Unico sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e nella Legge per l’emersione del lavoro irregolare: S.P., modicano di 36 anni e A.P., modicano di 40 anni, per avere installato l’impianto elettrico e le scale non a norma; una ditta di costruzioni edili con sede a Modica, per avere impiegato un lavoratore non assunto regolarmente e per avere installato un’impalcatura non a norma. Sempre nel corso dei controlli ai cantieri sono state elevate sanzioni per un ammontare complessivo di circa trentamila euro.

Vittoria, denunciati due ragazzini, ladri di biciclette

Due quattordicenni rumeni sono stati denunciati per il furto di una bicicletta. E’ accaduto a Vittoria, dov’era stata segnalata l’effrazione alla saracinesca di un garage in pieno centro. Giunti sul posto gli agenti hanno constatato che qualcuno aveva forzato l’ingresso del garage, e, poco più in là, hanno individuato i due ragazzi con la bici. Il proprietario ha riconosciuto il mezzo.

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