24-06-2017
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Archivio della categoria: Cronaca

Santa Croce, tre albanesi arrestati per furto

Nella notte fra lunedì e martedì, a Santa Croce Camerina, i militari dell’Arma del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Ragusa hanno arrestato in flagranza del reato di furto aggravato in concorso, tre giovani albanesi: Korreshi Blerim, 34enne residente a S. Croce Camerina; Kola Erman, 24enne domiciliato a Punta Braccetto; Rrasa Artur, 22enne domiciliato a Vittoria. Verso mezzanotte i militari, durante un servizio di controllo, hanno notato a Punta Secca, un autocarro con a bordo tre individui che procedeva a velocità moderata, sostando per brevissimi istanti nei pressi di alcune abitazione estive attualmente disabitate. Insospettiti da tale comportamento, i carabinieri hanno deciso di pedinare il mezzo che si dirigeva verso Marina di Ragusa e, superatala, proseguiva in direzione di Donnalucata. Giunti nei pressi del mercato ortofrutticolo di Donnalucata, i tre albanesi hanno imboccato via Emilia inoltrandosi in mezzo alle serre. I militari, invece, si sono appostati nei pressi. Verso le due di notte, i tre, a bordo del mezzo, si reimmettevano sulla circonvallazione di Donnalucata, dirigendosi verso Santa Croce, percorrendo strade interne e poco trafficate. L’autocarro era carico e pertanto i militari dell’Arma decidevano di bloccarlo a Santa Croce Camerina, lungo la circonvallazione Costa degli Angeli, per un controllo, chiedendo anche l’ausilio della pattuglia del Nucleo Radiomobile. Nel corso del controllo, all’interno del veicolo, sono stati trovati svariati attrezzi (un motore per il sollevamento acqua, un compressore, saldatrici e utensili di varie misure) e fusti di anticrittogamici, utilizzati nel lavoro in aziende agricole. Dagli accertamenti è emerso che il materiale trovato in possesso dei tre albanesi era stato asportato da alcune aziende agricole di Donnalucata. Il materiale, per un valore complessivo di circa 20.000 euro, è stato restituito ai legittimi proprietari, mentre i tre giovani, dopo le formalità di rito, sono stati associati presso la casa circondariale di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Arrestato comisano per furto

Aveva preso di mira la sua ex padrona di casa, riuscendo a portare via vari oggetti. E’ finito in manette il comisano Giuseppe Morreale, 36 anni. Ad ammanettarlo i Carabinieri di Comiso con l’accusa di furto aggravato. L’uomo è stato colto in flagranza di reato mentre portava via, dall’appartamento di proprietà della donna, oggetti vari, suppellettili, soprammobili di metallo e ceramica. Per entrare aveva forzato la porta d’ingresso. La merce è stata restituita alla proprietaria.

Scicli, droga nella serra: arrestato modicano

In una piccola serra adiacente la sua abitazione, nelle campagne di Scicli, i Carabinieri hanno scoperto una vera e propria coltivazione di canapa indiana; ben coltivate ed esposte ai raggi del sole sono state rinvenute 40 piante di altezza variabile tra i 20 e i 160 cm. Protagonista un modicano di 43 anni, M.C. le sue iniziali. Ben nascosti, all’interno della cucina dell’abitazione, c’erano circa 45 grammi di marijuana già essiccata e suddivisa in 3 buste per alimenti, un barattolo contenente circa 50 g di semini di canapa indiana, un pacco di buste per alimenti ed una bilancia utili per il confezionamento delle dosi di droga. In camera da letto, c’erano anche due dosi di marijuana di cinque grammi. L’uomo è stato arrestato.

Condannato per un reato commesso da minorenne Torna in Sicilia per i morti, e viene arrestato

Gli agenti della Squadra Mobile hanno arrestato Marco Pollicita, 26 anni, di Vittoria, in esecuzione dell’ordine di carcerazione emesso dal Procuratore Capo della Repubblica per i Minorenni di Catania, Agostino Fera. Era rimasto coinvolto in un giro di spaccio di droga quando ancora era minorenne. Quando la sentenza è diventata però definitiva è scattato l’ordine di arresto. E’ arrivato sabato a Vittoria, da dove mancava da diverso tempo. La Polizia lo ha arrestato. Deve scontare quattro anni di reclusione perché ritenuto responsabile del reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti in concorso con numerosi altri pregiudicati iblei e cittadini extracomunitari, già tratti in arresto. Pollicita è in carcere a Ragusa.

Vertenza giudiziaria Fera-Andolina. Sentenza non definitiva

L’ex cancelliere dirigente del Tribunale di Ragusa, Ignazio Andolina che mai, per altro, ha esercitato professione di giornalista, precisa di essere stato ritenuto dal Tribunale di Messina, con sentenza che sarà appellata, responsabile di diffamazione aggravata ai danni del Procuratore Agostino Fera, per aver indotto il giornalista e scrittore Carlo Ruta a pubblicare, di seguito ad un articolo, dal Ruta medesimo firmato, un esposto diretto al Consiglio Superiore della Magistratura contro il magistrato Fera. L’esposto, a firma dello Andolina, riguardava il delitto Tumino del febbraio 1972, le cui indagini, almeno nelle fasi iniziali, furono espletate dall’allora sostituto Fera.

Incidente stradale sulla statale 115

Prognosi riservata per il conducente di una Suzuki R600, B.A., 21 anni di Santa Croce Camerina. Il giovane, per motivi ancora da accertare da parte della Polstrada di Ragusa, stava procedendo da Ragusa verso Modica, lungo la statale 115, quando, al kilometro 326+300 è rimasto coinvolto nel sinistro.

ACATE, INCENDIO IN UN MAGAZZINO

Sabato alle 18.13 la squadra operativa del distaccamento Vigilfuoco di Vittoria è intervenuta ad Acate per un incendio che interessava un deposito di attrezzi agricoli in c.da. Piano Torre. All’interno del deposito vi erano masserizie di vario genere, ma anche alcune bombole di Gpl, una delle quali è esplosa. Personale Vigilfuoco ha avviato le operazioni di spegnimento, dell’incendio concludendo le operazioni alle 20.30. Sul posto anche i Carabinieri.

Ragusa, sorpresi a vendere plastica con un camion rubato

Il personale della Sezione Volanti e della Sezione Polizia Stradale di Ragusa ha denunciato in stato di libertà L.A., vittoriese di 22 anni e S.D., sardo 31enne. Gli stessi sono stati sorpresi a bordo di un autocarro rubato a Santa Croce Camerina il 13 ottobre 2011 mentre vendevano della plastica alla zona industriale di Ragusa. L’autocarro, ancora in buone condizioni, è stato rinvenuto e restituito al proprietario. Dalle successive indagini è emerso che i due indagati erano, altresì, sprovvisti dell’autorizzazione per vendere la plastica e, pertanto, sono stati denunciati in stato di libertà per ricettazione e vendita non autorizzata della plastica.

Ragusa, si mettono alla guida senza patente e in stato di ebbrezza

Il primo episodio è avvenuto durante un posto di controllo effettuato in zona centro: il personale delle volanti fermava una Fiat Punto. Dagli accertamenti emergeva che il conducente, D.D., pregiudicato trentaquattrenne, nativo di Siracusa ma da anni residente a Ragusa, si trovava alla guida dell’auto senza aver conseguito la patente. E’ stato accertato che non era la prima volta che D.D. si metteva alla guida senza aver conseguito la patente. Al proprietario della Fiat Punto è stata contestato l’incauto affidamento del veicolo. Il secondo episodio è accaduto in corso Italia, dove un veicolo procedeva a “zig zag”. Viste queste pericolose manovre, gli agenti procedevano al controllo del veicolo e accertavano che l’autista, L.O., ragusano 26enne, aveva un po’ “alzato il gomito”. E’ stato denunciato a piede libero per guida in stato di ebbrezza alcolica.

Ragusa, servizi di controllo da parte della Questura

Nel quadro dell’implementazione strategica dei servizi di controllo del territorio disposti dal Questore di Ragusa Filippo Barboso, tesi alla prevenzione e repressione dei reati in genere, il personale della Sezione Volanti ha effettuato, nella giornata di venerdì, controlli straordinari tra Ragusa alta e centro, garantendo un vero presidio di legalità ed ampia visibilità. Nel corso dei controlli, è stato recuperato un autocarro asportato a Santa Croce Camerina la scorsa settimana e denunciato in stato di libertà 3 persone. Nel corso dell’operazione sono state effettuate le seguenti operazioni: 120 persone identificate; 75 veicoli controllati; varie violazioni del codice della strada (mancato uso delle cinture di sicurezza e del casco, uso del cellulare durante la guida, etc.); 72 punti decurtati; 4 fermi amministrativi; 4 carte di circolazione ritirate.

Stupro a Vittoria, la vittima una ventenne rumena

Una giovane rumena è stata violentata per tre volte da due banditi, col volto travisato da passamontagna, armati di pistola e fucile da caccia. L’episodio di violenza, secondo quanto riferito dalla ragazza che era in compagnia di un amico rumeno di 21 anni, è accaduto intorno alle 21.30 di sabato. La coppia si trovava all’interno di un casolare rurale situato in contrada Sughero Torto in territorio di Vittoria, quando i due malviventi hanno tentato di entrare nell’immobile. I due giovani hanno lasciato la casa e durante il tentativo di fuga sono stati immobilizzati dai banditi, i quali, con il calcio del fucile hanno ripetutamente colpito alle gambe il ragazzo. L’aggressione si è conclusa con uno stupro brutale: la ragazza ha subito almeno tre rapporti sessuali completi. Poi i banditi si sono dileguati nelle campagne vicine al casolare, non prima di aver sparato un colpo di fucile in aria con chiaro scopo intimidatorio. I rumeni hanno poi raccontato alla Polizia che i malviventi parlavano in un italiano stentato. Le vittime dell’aggressione sono state trasportate all’ospedale Guzzardi dove i sanitari hanno eseguito tutti i rilievi necessari per le indagini. Sul posto è intervenuta anche la Polizia scientifica. Le indagini sono svolte dal Commissariato polizia di Stato di Vittoria e dalla Squadra Mobile di Ragusa.

Ragusa, rimesso in libertà l’operaio dell’Enelgas

E’ stato rimesso in libertà dal pm Monica Monego l’operaio arrestato mercoledì mattina. Il magistrato, visto lo status di incensurato, ha chiesto al gip la convalida a piede libero. Il reato ipotizzato è la concussione. L’indagato è Franco Elio Arancio, gelese di 56 anni, residente in città, tecnico dell’Enelgas. Qualche giorno fa, un carabiniere in pensione, dopo avere inoltrato richiesta di allaccio alla rete metano, ha ricevuto la visita dell’operaio. Questi, dopo un sopralluogo, gli ha fatto capire che ci sarebbero stati dei problemi, ma anche che, se gli avesse dato 300 euro, poteva avere un contatore dell’azienda completo di staffa, da installare anche al 3° piano di casa, invece del piano terra, come previsto dalle norme. Il pensionato ha subdorato subito che qualcosa non quadrava, ha rimandato l’appuntamento all’indomani ed ha chiamato i carabinieri.

Ragusa, operazione antidroga “Rewind”: udienza preliminare

Al via venerdì mattina, davanti al gup Marina Rizza, l’udienza preliminare per ventisette indagati finiti in cella nel febbraio scorso nell’operazione antidroga “Rewind”. L’udienza è stata dedicata alla richiesta di riti alternativi. Il gruppo dei ragusani ha chiesto di patteggiare la pena ottenendo il consenso dal pm Lucio Setola, sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Catania. La pena dovrebbe essere omologata il 16 dicembre. Per le altre posizioni, i lavori sono stati aggiornati al 25 novembre. Il blitz è stato messo a segno dalla Squadra Mobile che ha sgominato un gruppo in città, capitanato da Giulio Tumino, 46 anni, ragusano, arrestato assieme ad altre 15 persone, mentre un altro gruppo è stato arrestato a Catania. Secondo l’accusa, al fianco del capo operavano Rosario Gulino, 27 anni, e la compagna Francesca Chillano, 26 anni, (l’unica donna del gruppo). I due uomini sono accusati di essere i promotori del gruppo. Per questa ragione hanno chiesto di patteggiare la pena a 3 anni di reclusione per il reato associativo di spaccio di droga di lieve entità. Gli imputati, infatti, secondo quanto emerso, erano spacciatori, ma anche, consumatori, sicché cedevano solo parte della droga acquistata. Un gradino più sotto la Chillano, che si occupava anche del recupero crediti. Salvatore Attardi, 26 anni, secondo l’accusa, era uno dei corrieri, mentre Giorgio Firrincieli, 28 anni, è accusato di essere l’addetto allo spaccio. Per Chillano, Attardi e Firrincieli è stata patteggiata una pena pari a due anni di reclusione con la sospensione condizionale della pena. Coinvolto nel blitz del primo febbraio anche Vincenzo Manciagli, 30 anni, nato ad Acireale ma residente a Ragusa, rimesso in libertà da qualche giorno dal Tribunale della libertà e che ha dichiarato al gip che nel 2006, ovvero ai tempi dell’inchiesta, era consumatore di droga ma di avere cambiato vita. L’operazione “Rewind”, conclusasi con 35 arresti (4 destinatari dell’ordinanza firmata dal gip Laura Benanti sono irreperibili) e 45 denunce (22 a Ragusa e 23 nel Catanese), conferma l’ingente spaccio di droga di vario tipo. In provincia il rinvio a giudizio è stato richiesto anche per un latitante, G.M. di 29 anni, sciclitano.

Scoglitti, muratore arrestato per spaccio di eroina

Ancora un arresto per droga, questa volta a Scoglitti, dove i carabinieri hanno ammanettato un muratore 23enne modicano, residente a Pozzallo, per il reato di detenzione ai fini spaccio di sostanza stupefacente, in quanto sorpreso a cedere eroina a due giovani pozzallesi. Sono stati i militari a notare, in via Livorno, una Fia Uno con a bordo tre giovani. Li hanno fermati, ed uno dei tre è scappato. Il giovane è stato fermato poco dopo: si era appena disfatto di una siringa. Il giovane poi arrestato, invece, ha tentato di disfarsi di due grammi di eroina che avrebbe dovuto cedere ai due che erano con lui.

Illecito smaltimento rifiuti speciali a Santa Maria del Focallo, convalidato sequestro preventivo di un ristorante pizzeria

Il giudice per le indagini preliminari di Modica Patricia Di Marco ha convalidato il sequestro preventivo di un ristorante pizzeria in contrada Santa Maria del Focallo, la cui proprietaria, C.C. di anni 53, era accusata del reato di smaltimento illecito di rifiuti speciali. Secondo l’accusa, le acque reflue che provenivano dalla cucina e dai servizi igienici venivano indebitamente scaricate, attraverso una condotta sotterranea abusiva, all’interno del canale cementificato di convoglio acque in gestione al Consorzio di Bonifica numero 8 di Ragusa. Le indagini dirette dal sostituto procuratore Gaetano Scollo e coordinate dal procuratore capo di Modica, Francesco Puleio erano state curate dalla Capitaneria di porto di Pozzallo.

Processo Modica Bene, la Procura chiede di ascoltare Arrabito, il giudice dice di “no”

Nel processo “Modica bene”, all’udienza di giovedì, il giudice Patricia Di Marco ha respinto le richieste del pm Francesco Puleio di ascoltare l’imputato Bruno Arrabito in ordine alle dichiarazioni spontanee da questi rese nel giugno scorso e di trascrivere il contenuto delle conversazioni intercettate dallo stesso. Il giudice ha ritenuto che tali prove non potessero essere acquisite perché l’attuale fase processuale (rito abbreviato e discussione dell’udienza preliminare) non consente la modifica del perimetro probatorio a disposizione del Decidente. Il pm aveva sostenuto che, trattandosi di dichiarazioni rese da uno degli imputati di concussione e riciclaggio, il quale ammetteva i fatti ascrittigli e chiamava in correità altri imputati, le stesse non dovessero comunque andare disperse, ma potessero venire utilizzate dal giudice. Il giudice non ha condiviso tale impostazione, rigettando, come detto, le richieste e disponendo procedersi nella discussione dei difensori. Il processo proseguirà il 10 e il 25 novembre per le ultime arringhe degli avvocati e per la decisione del giudice. Il processo Modica Bene vede coinvolti gli ex vertici dell’Udc modicano, fra cui l’ex sindaco Piero Torchi e l’ex deputato Peppe Drago.

Ragusa, arrestato dipendente di una ditta gas per concussione

I Carabinieri lo hanno arrestato per concussione. In manette il tecnico di una ditta di erogazione del gas. Si tratta di Elio Franco Arancio (nella foto) 56 anni, gelese ma residente a Ragusa. I fatti risalgono a qualche giorno fa quando un pensionato ha chiesto alla ditta l’allaccio del gas. Come prevede la prassi è venuto in casa il tecnico per il sopralluogo necessario al preventivo. Dal momento che il tubo arrivava all’altezza del balcone, poteva essere più comodo avere il contatore lì. Un’operazione non consentita, ma con trecento euro il tecnico avrebbe potuto “aiutare” l’anziano. Questi, insospettito dalla proposta, dal momento che i tecnici non possono prendere soldi dagli utenti che pagano direttamente all’azienda, si è rivolto ai Carabinieri. I militari hanno organizzato l’operazione: si sono fatti consegnare i trecento euro dal pensionato, li hanno fotocopiati e riconsegnati. Il giorno seguente sono entrati in azione. Un militare si è nascosto nell’androne dell’abitazione, in via Collodi, mentre altri si sono appostati fuori. Dopo pochi minuti è arrivato il tecnico con il furgone dell’azienda, ha preso i soldi e stava consegnando un vecchio contatore al pensionato. Ma lì sono scattate le manette. Addosso aveva 1.300 euro: i militari stanno cercando di capire se l’uomo avesse fatto altri “favori” simili. Per questo invitano quanti avessero ricevuto richieste simili a rivolgersi al Comando.

AVEVA UN CHILO DI COCA, ARRESTATO UN TUNISINO

E’ stato fermato con un chilo di cocaina addosso nei pressi della stazione dei pullman in via Zama a Ragusa. Si tratta di Mohamed Al Amher, tunisino di 19 anni, in regola con il permesso di soggiorno. Il giovane, residente a Ragusa, appena rientrato in bus da Roma, si aggirava con fare sospetto quando è stato fermato dalla Polizia. Alla vista degli agenti ha tentato la fuga, ma è stato bloccato dai poliziotti della divisione anti droga della Squadra Mobile. Nello zainetto aveva un involucro avvolto con foglie di menta e di caffè, probabilmente per sfuggire ai controlli dei cani anti droga. Dentro l’involucro c’erano 1.036 kg di droga. Le analisi stanno accertando se si tratta solo di cocaina o anche di altre sostanze, dal momento che con la base della caffeina pura (che in Italia non si trova) si formano le meta anfetamine. Un sequestro insolito, che sta facendo ampliare le indagini per capire se altre sostanze fossero state portate qui per una successiva trasformazione. Il giovane era arrivato in aprile con gli sbarchi dalla Tunisia, quando erano stati concessi i permessi umanitari. Era quindi in regola. In casa sua c’era un connazionale clandestino, che è stato espulso.


Acate, sequestrato caseificio abusivo La Polstrada denuncia un gelese

La Polizia Stradale di Ragusa e di Vittoria ha sequestrato un caseificio abusivo e denunciato alla Procura di Ragusa un gelese di 48 anni, residente a Vittoria, per vendita di prodotti pericolosi per la salute. L’attività investigativa è nata da un controllo effettuato sulla strada provinciale nr. 2 per Acate al conducente di un furgone che trasportava dei latticini. Il mezzo era privo di assicurazione. Alla richiesta di fornire i documenti della merce trasportata il conducente, un gelese di anni 48, residente a Vittoria, non era in grado di fornirli, nonostante avesse all’esterno reclamizzato il nome di un caseificio di Acate. Il mezzo era privo di adeguata coibentazione ed all’interno, la merce trasportata, consistente in decine di chili di vari formaggi, era invasa da moscerini e mosche, senza alcuna certificazione sull’origine, motivo per cui è stato posto sotto sequestro in quanto pericolosa per la salute pubblica. Vi era anche del latte privo della tracciabilità del quale il proprietario non forniva alcuna notizia sulla provenienza. Gli agenti hanno richiesto la collaborazione del personale del Dipartimento di Sanità veterinaria del distretto di Vittoria, con il quale hanno proceduto alla verifica dei locali del caseificio accertando che era privo di ogni autorizzazione. All’interno dello stesso vi erano altri latticini, anche questi privi di tracciabilità, che sono stati sequestrati dai medici del Dipartimento che hanno eseguito contestualmente al prelievo dei campioni al fine di procedere alle analisi di laboratorio. Il fermato è stato denunciato alla Procura di Ragusa anche per guida senza patente, in quanto, con false denunce di smarrimento (sapeva che gli sarebbe stata revocata la patente a seguito di condanna) era materialmente in possesso di due patenti e così aveva guidato per 9 anni.

Fera diffamato, condanna per Andolina

L’ex cancelliere dirigente del Tribunale di Ragusa, Ignazio Andolina, è stato condannato dal Tribunale di Messina con sentenza del 26 ottobre alla pena di sette mesi di reclusione, pena sospesa, per diffamazione aggravata in danno di Agostino Fera, già procuratore della Repubblica di Ragusa, per articoli pubblicati sul sito internet gestito da Carlo Ruta, già condannato a otto mesi di reclusione per lo stesso reato.

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