24-11-2017
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Archivio della categoria: Cronaca

Marina di Modica, incidente mortale

Stavano percorrendo la via Sorda Sampieri, verso Modica, quando la loro auto, una Nissan Primera, per cause ancora da accertare, si è ribaltata. E’ morto sul colpo il giovane Paolo Ferro, sciclitano di 32 anni, che era alla guida dell’auto. 20 giorni di prognosi per il passeggero, R.S. di 30 anni, anch’egli di Scicli. Sul posto i Carabinieri di Modica, i Vigili del Fuoco e il 118.

Acate, deferito un bracciante agricolo

I Carabinieri di Acate, al termine di indagini relative ad una querela sporta da un 47enne, hanno deferito in stato di libertà G.P.D. di 25 anni, acatese. L’uomo avrebbe aggredito per futili motivi il querelante, procurandogli lesioni giudicate guaribili dai medici dell’ospedale di Vittoria in 7 giorni per trauma cranico minore, contusione toracica e cervicalgia post traumatica.

Scoglitti, tunisino ferito da arma da taglio

Un tunisino ha denunciato ai Carabinieri quanto successo ai suoi danni nella serata di sabato a Scoglitti. L’uomo, secondo il racconto fatto ai militari dell’Arma, stava percorrendo a piedi la provinciale 105, nel territorio di Scoglitti, quando è stato affiancato da due sconosciuti a volto coperto che viaggiavano su un ciclomotore. I due avrebbro intimato al tunisino di consegnargli denaro. Ma il nordafricano non aveva soldi con se, per cui, i due sconosciuti, dopo una veloce perquisizione, gli hanno inferto due ferite d’arma da taglio, una al ginocchio sinistro e l’altra alla coscia destra, dandosi poi alla fuga. La vittima, soccorsa da un amico, veniva trasportata presso il presidio territoriale di emergenza, dove veniva giudicata guaribile in 10 giorni. Sono in corso le indagini dei Carabinieri per individuare gli autori del reato.

Vittoria, controllo del territorio da parte dei Carabinieri

I Carabinieri della Compagnia di Vittoria nel corso del week end hanno deferito alla Autorità Giudiziaria in stato di libertà tre vittoriesi. Il primo, C.Z. di 40 anni è stato trovato ad Acate alla guida di una Fiat Panda senza aver mai conseguito la patente di guida. Stessa situazione per il 18enne S.G. trovato alla guida di uno scooter Kymco. G.S. di 19 anni, invece, è stato trovato dai militari dell’Arma alla guida di una Lancia Y senza aver conseguito la patente e sprovvisto di carta di circolazione e copertura assicurativa del mezzo. I tre veicoli sono stati sequestrati e i tre vittoriesi, come detto in precedenza, deferiti all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà. I Carabinieri durante i controlli hanno anche elevato 13 contravvenzioni al Codice della Strada e segnalato alla Prefettura di Ragusa per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale uno studente di 18 anni, trovato in possesso di 0,5 grammi circa di marijuana. Al giovane è stata ritirata anche la patente di guida. I militari dell’Aliquota, invece, hanno deferito in stato di libertà un 16enne rumeno trovato in possesso di un cellulare poco prima denunciato rubato a Vittoria in piazza Nenni da un tunisino. Il nordafricano aveva fermato la pattuglia dei Carabinieri per denunciare il furto del telefonino avvenuto, a suo dire, mentre stava dormendo su una panchina nei pressi della stazione ferroviaria di Vittoria. Grazie alla descrizione fatta dall’uomo, i militari poco dopo fermavano il minorenne rumeno addosso al quale trovavano il cellulare. Da qui il deferimento in stato di libertà.

E’ stato ammesso agli arresti domiciliari dal Tribunale del Riesame di Catania l’avvocato Francesco Scribano, 36 anni, accusato dell’omicidio di un suo cliente per una pratica di separazione, il disk jockey Giuseppe Licitra, 44 anni. I fatti risalgono al 14 dicembre scorso. Intanto si attende la data dell’udienza preliminare davanti al gup del Tribunale di Ragusa dopo che la difesa ha chiesto il rito abbreviato. Il pubblico ministero, Monica Monego, infatti, a conclusione delle indagini aveva sollecitato il rito immediato ed il processo era stato fissato per il 15 febbraio davanti alla Corte d’Assise di Siracusa. La difesa, però, prima di andare a giudizio può optare per i riti alternativi. Scribano avrebbe ucciso Licitra perchè questi lo avrebbe stressato per la sua pratica di separazione.

Rapina alla Monte Paschi di Siena Condannato il terzo complice

E’ finito con la condanna a sette anni e sei mesi di reclusione il processo col rito ordinario nei confronti del presunto terzo rapinatore della filiale del Monte dei Paschi di Siena di piazza Italia. Si tratta del vittoriese Giuseppe Avila, 27 anni, difeso dall’avvocato Alessandro Agnello. Il Tribunale collegiale di Ragusa, dopo la camera di consiglio, è andato oltre le richieste del pm Marco Rota, ritenendo prevalenti le aggravanti della recidiva. Il rappresentante dell’accusa aveva chiesto la condanna del giovane, arrestato nel dicembre scorso in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip presso il Tribunale Claudio Maggioni su richiesta del pm Monica Monego, alla pena di 4 anni ed 8 mesi di reclusione. Per l’assoluzione si è pronunciato l’avvocato Agnello. Il legale ha già preannunciato che presenterà appello.

AFFAIRE SABBIA, NON CI SARANNO PRELIEVI DAI NOSTRI FONDALI


Right-click or ctrl-click this link to downloadLa società Arenaria ha inviato una memoria difensiva alla Procura di Ragusa e alla Finanza rinunciando in via definitiva alla concessione demaniale. L’istanza presentata nel 2010 dalla società emiliana era finalizzata ad ottenere l’autorizzazione ad estrarre sabbia e ghiaia dai fondali iblei su tre aree estese 216 chilometri. La motivazione della richiesta era il ripascimento delle spiagge ragusane afflitte dall’erosione, ma immediatamente le associazioni ambientaliste si erano dette contrarie. Parere negativo era stato espresso anche dall’Arpa, dal Genio civile, dalla Soprintendenza del mare. Il Procuratore di Ragusa, Petralia, aveva aperto una inchiesta e dalle indagini si stava profilando un possibile danno ambientale. Oggi la rinuncia da parte della società.

Lotta al riciclaggio ed all’evasione fiscale

Le segnalazioni per operazioni sospette, il ruolo delle banche nella lotta al riciclaggio e all’evasione fiscale. Questo il tema di una riflessione del colonnello Francesco Fallica, comandante provinciale della Guardia di Finanza secondo cui, in questa direzione, il legislatore ha fornito agli operatori nuovi strumenti giuridici e, soprattutto, la consapevolezza che la lotta all’evasione fiscale è diventata la lotta di tutti e non più solo del ministro dell’Economia, dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza. “Ritengo che lo strumento più forte per la lotta all’evasione fiscale sia rappresentato dalle sinergie con il sistema bancario in generale sostiene il comandante della GdF – e dalle segnalazioni per operazioni sospette (Sos), in particolare. Le segnalazioni devono essere inviate dalle banche e dai professionisti alla Uif – Unità di informazione finanziaria della Banca d’Italia – ogni qualvolta sanno o sospettano o hanno motivi ragionevoli per sospettare che venga compiuta o tentata una operazione di riciclaggio”. La mancata segnalazione comporta una sanzione per la banca inadempiente nonché per il direttore dell’agenzia e del cassiere responsabile con delle pene pecuniarie in relazione al valore dell’operazione. Nel suo ultimo bollettino semestrale l’Uif ha reso noto che le segnalazioni per operazione sospette di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo sono in continuo aumento. “La segnalazione sospetta delle banche – dichiara Fallica -, quindi, è utile, non solo a combattere il riciclaggio e la criminalità organizzata, ma anche a fornire documenti fondamentali per la lotta all’evasione fiscale”. La provincia di Ragusa nell’ultimo semestre (1 gennaio-30 giugno 2011) ha prodotto ben 82 segnalazioni sospette. Il trend di crescita della provincia è significativo: dalle 32 segnalazioni del primo semestre 2010 siamo passati alle 62 del secondo semestre 2010 per approdare, come già detto, alle 82 del primo semestre 2011. In un anno, le segnalazioni per operazioni sospette provenienti dagli intermediari finanziari sono quasi triplicate. Per il colonnello Fallica è innegabile che gli intermediari finanziari della provincia, soprattutto le banche, abbiano prodotto uno sforzo non indifferente.

Ragusa, condannato tunisino che aveva tentato di rubare in un appartamento

Condannato ad un anno e sei mesi di reclusione il tunisino finito in cella nel maggio scorso con l’accusa di concorso in tentato furto pluriaggravato in abitazione e di ciclomotore, nonché di resistenza a pubblico ufficiale per avere lanciato pietre contro gli agenti di polizia. Si tratta di Hamadi Hamil, 20 anni. Dopo la convalida il gup del Tribunale, Andrea Reale, ha disposto la scarcerazione del tunisino a cui ha imposto solo l’obbligo di firma alla Polizia giudiziaria a Santa Croce dove vive. Nel corso dell’istruttoria, è stato sentito il giovane che aveva allertato le Volanti della Polizia, M.G., di 34 anni. Il teste ha confermato di avere visto due malviventi, presumibilmente cittadini extracomunitari, mentre tentavano di introdursi nell’abitazione di sua nonna. Vistisi scoperti, si erano dati alla fuga. Gli agenti della volante individuavano i due stranieri davanti la stazione ferroviaria. Uno si dileguava, mentre l’altro, il tunisino finito sotto processo, allo scopo di sottrarsi all’arresto, prelevava delle pietre dai binari e le lanciava in direzione degli agenti che poco dopo lo hanno fermato.

Modica, bambino aggredito dal cane di famiglia

I morsi di cane al bambino di sette anni aggredito e ferito alla schiena in via Loreto a Modica Alta non sono di un randagio ma, bensì, del cane di famiglia. Il piccolo, oltre alle ferite, ha subìto un forte choc. E’ quanto accertato dalla Polizia Municipale che ha avviato gli accertamenti anche per un altro caso: l’aggressione di un cane su una donna finita al pronto soccorso.

Ruba alcolici e una scarpa: denunciato

Un cittadino rumeno è stato colto in flagranza di reato da una pattuglia Volante della Polizia di Stato di Vittoria. L’uomo aveva appena sottratto alcune bottiglie di alcolici e una scarpa, in un negozio, quando gli agenti lo hanno fermato e perquisito. Il materiale rinvenuto addosso al cittadino straniero è stato restituito e l’uomo segnalato in stato di libertà.

Minaccia e insulta la moglie. Segnalato un quarantenne di Vittoria

Gli agenti della Volante della Ps di Vittoria, giovedì scorso hanno eseguito un intervento in un’abitazione del centro cittadino, dove era in corso una lite familiare. La moglie di un quarantenne ha poi presentato querela nei confronti del marito, per le gravi minacce e le pesanti ingiurie ricevute dal coniuge.

La Guardia di Finanza sequestra deposito giudiziario abusivo

I finanzieri di Ragusa hanno verificato la presenza di un deposito giudiziario abusivo. Le Fiamme Gialle hanno eseguito il provvedimento di sequestro preventivo emesso dal sost. proc. della Repubblica di Ragusa Mericucci, per un’area recintata di circa 18 mila metri quadrati, localizzata in c/da Serra Roveto Agro del Comune di Vittoria, in prossimità di terreni coltivati. La zona era illecitamente adibita a deposito giudiziario ed autodemolizione in assenza delle prescritte autorizzazioni relative agli impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti pericolosi. L’operazione di servizio ha consentito di rinvenire una elevatissima quantità di carcasse di autovetture dismesse ed innumerevoli parti meccaniche già smontate (motori e loro blocchi, sportelli, filtri, sospensioni-ammortizzatori, parti elettriche, catalizzatori, marmitte, fari, radiatori, centraline, motorini di avviamento, cavi elettrici, paraurti, parafanghi, vetri, parabrezza, etc rifiuti, molti dei quali rientranti nella categoria di quelli speciali), nonché materiale eternit, altamente cancerogeno per la salute umana. L’inquinamento originato dal materiale depositato sulla nuda terra, oltre a deturpare l’ambiente, scaturisce dall’obiettivo di evitare gli elevati costi necessari per il regolare smaltimento nelle discariche autorizzate. Nei prossimi giorni saranno interessati anche gli organi competenti per la bonifica dell’intera area. Il proprietario dell’area sequestrata è stato denunciato all’autorità giudiziaria per gestione illecita di impianto di recupero, rottamazione e demolizione di autoveicoli e smaltimento illecito di rifiuti pericolosi.

BANCAROTTA FRAUDOLENTA Denunciati altri due soggetti

La squadra operativa della Tenenza di Modica, coordinata dal sost. proc. della Repubblica Alessia La Placa e diretta dal procuratore della Repubblica Francesco Puleio, ha monitorato il fallimento di una società modicana la “Mediservice srl”. La società era attiva nella gestione di distributori stradali e nella vendita al minuto e all’ingrosso di carburanti. Le indagini hanno preso il via a seguito del fallimento della società in liquidazione dichiarato dal tribunale di Modica nel gennaio di quest’anno, ed hanno richiesto una accurata attività di controllo delle movimentazioni di denaro effettuate. E’ subito emerso che i bilanci relativi agli anni di imposta 2009 e 2010 non erano mai stati presentati. Una minuziosa analisi sui flussi commerciali ha poi evidenziato un vero e proprio meccanismo destinato al drenaggio della liquidità dell’impresa a danno dei creditori. Vendite di prodotto erano destinate a soggetti inesistenti, con la conseguenza che una volta effettuata cartolarmente la vendita, il prodotto veniva destinato al mercato nero generando un credito di fatto fittizio. Ulteriori e complesse indagini hanno permesso inoltre di verificare che ingenti somme di denaro erano state erogate a soggetti che, oltre a svolgere attività di fatto non attinenti a quelle della Mediservice, erano gestite dal liquidatore della stessa. A conclusione della indagine diretta dalla Procura della repubblica di Modica sono stati denunciati due soggetti A.R. e M.R, quest’ultimo tra l’altro con precedenti per truffa e già noto alle forze dell’ordine. L’attività svolta ha portato alla scoperta di somme di denaro illecitamente sottratte per un importo di oltre centomila euro allo scopo di creare un’insolvenza apparente.

Citato a giudizio un dirigente del Comune di Modica

In seguito ad indagini dirette dal sostituto Alessia La Placa e coordinate dal procuratore capo Francesco Puleio, la Procura della Repubblica di Modica ha emesso il decreto di citazione a giudizio di P.G., dirigente del Comune di Modica, accusato di omessa manutenzione e controllo degli impianti e dei dispositivi di sicurezza destinati alla prevenzione ed all’eliminazione dei pericoli nell’edificio scolastico “Plesso Denaro Papa” sito in Modica c.da Michelica. Il dirigente del V settore Lavori pubblici del Comune è accusato di non avere adottato le misure necessarie affinchè l’edificio scolastico fosse conforme ai requisiti di salute e sicurezza e in quanto avrebbe omesso di richiedere il sopralluogo necessario ai fini del rilascio del certificato di prevenzione incendi, oltre a non avere predisposto un impianto fisso di estinzione.

Controlli di polizia, identificate 105 persone

Nel corso dei servizi di controllo del territorio predisposti dal Questore Barboso, il personale della sezione Volanti ha denunciato in stato di libertà due persone responsabili di furto e segnalato un cittadino tunisino per inosservanza delle prescrizioni relative alla misura cautelare dell’obbligo di dimora. In particolare, nella giornata di martedì sono state impegnate 3 pattuglie, di cui una con moto, che hanno fatto controlli nei centri storici di Ragusa e Ibla e nella parte alta della città. Durante le verifiche sono state identificate 105 persone, controllati 71 veicoli, elevati più di 260 verbali per violazioni al codice della strada (mancanza uso delle cinture di sicurezza e altre violazioni). Inoltre sono stati decurtati 85 punti alle patenti, eseguiti 4 fermi amministrativi e ritirate 4 carte di circolazione.

Due arresti operati dai carabinieri

Sabato i militari dell’Arma hanno arrestato in flagranza dei reati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, deferito per guida in stato di ebbrezza e senza patente, e segnalato al locale Utg Guadalberto Da Silva Junior Sidnei, brasiliano di 34 anni residente a Ragusa. L’uomo è risultato sprovvisto di patente di guida perché mai conseguita, inoltre, la sua autovettura era priva di copertura assicurativa e lui era alla guida con un tasso alcolemico superiore alla norma. A seguito di perquisizione personale il giovane brasiliano è stato trovato in possesso di 3 grammi circa di hashish. I Carabinieri lo hanno, allora, condotto in caserma e, al momento di notifica degli atti, prima ha minacciato i militari e, poi, si è scagliato contro uno di loro procurandogli lievi lesioni ad un braccio, giudicate guaribili dai medici del Pronto Soccorso dell’ospedale Civile in tre giorni. L’uomo, quindi, è stato arrestato e associato alla casa circondariale di Ragusa, mentre la sua autovettura e la sostanza stupefacente sono state sequestrate. I Carabinieri dell’Aliquota, sempre nel week end, hanno arrestato in flagranza del reato di evasione Giovanni Guardiano, ragusano di 56 anni, al momento sottoposto agli arresti domiciliari. L’uomo è stato fermato in via Archimede a Ragusa mentre rientrava nella propria abitazione al di fuori dell’orario consentito dal permesso a svolgere attività lavorativa. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato nuovamente sottoposto agli arresti domiciliari, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria. Nel corso dei servizi di controllo i Carabinieri hanno anche denunciato in stato di libertà una donna, G.R., 52enne residente a Ragusa, per false dichiarazioni rese a pubblico ufficiale sulla propria identità. La donna era stata fermata alla guida della propria autovettura e sanzionata amministrativamente per non avere con sé la patente. Al momento di fornire le proprie generalità, la donna ha dato quelle complete di una sua amica. Dai controlli svolti successivamente dai militari dell’Arma, è emerso che la donna aveva dato false generalità ed era alla guida senza patente perché le era stata ritirata in precedenza. La donna, condotta negli uffici del Comando Provinciale, è stata identificata, denunciata e sanzionata per guida con patente ritirata. Le pattuglie dei Carabinieri nel fine settimana hanno controllato 108 automezzi, identificato 194 persone, elevato 42 contravvenzioni al Codice della Strada, decurtato 230 punti dalle patenti di guida per varie infrazioni, ritirato due patenti, sottoposto a sequestro quattro autovetture e tre ciclomotori.

Sequestro di 16 tonnellate di plastica dismessa

Continuano i controlli della Polizia stradale di Ragusa e di Vittoria nella provincia iblea, nell’ambito delle direttive impartite dal prefetto di Ragusa, Giovanna Cagliostro, per verificare il corretto trasporto e smaltimento dei rifiuti speciali del tipo plastica. Sabato scorso nel corso di una di queste verifiche, la Polstrada ha individuato due persone, residenti a Grammichele, che sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Ragusa. L’intervento ha portato al sequestro di 16 tonnellate di plastica dismessa, di un autocarro ed un rimorchio. In questa occasione era stato predisposto un posto di controllo ad Acate, sulla strada provinciale 2. Il conducente di un autocarro agganciato da un semirimorchio, alla vista degli agenti, si è fermato molto prima simulando un guasto al mezzo. Gli agenti di un’altra pattuglia della polizia stradale in borghese, messi a distanza, hanno notato la manovra del camionista, che tra l’altro si era fermato in zona pericolosa per il transito degli altri veicoli, lo hanno raggiunto e hanno proceduto al controllo dei documenti personali e dei mezzi. Dagli accertamenti è emerso che il fermato era gravato da numerosi precedenti penali e che trasportava all’interno del cassone, coperto da un telo, 16 tonnellate di polietilene dismesso, sulla cui provenienza non ha dato alcuna spiegazione. Risultando sprovvisto delle prescritte autorizzazioni, l’uomo è stato denunciato, unitamente all’intestatario del mezzo, per il reato di trasporto e smaltimento illecito di rifiuti ed il carico sequestrato per la successiva confisca. E’ stato inoltre accertato che il semirimorchio agganciato all’autocarro, oltre ad essere privo di documenti e di targhe, era stato sottoposto a sequestro penale, insieme ad altri beni, dal gip del Tribunale di Caltagirone.

Tunisino si spaccia per il fratello: denunciato per clandestinità

Un cittadino tunisino di 31anni è stato segnalato all’autorità giudiziaria perché ritenuto responsabile del reato di sostituzione di persona. Nella tarda serata di venerdì, effettuando gli inserimenti al centro elaborazione dati dei nominativi degli ospiti degli alberghi, risultava che un cittadino tunisino di 35 anni aveva a suo carico un rintraccio per una notifica. Gli operatori si sono recati presso la struttura ricettiva di Vittoria dove risultava alloggiato lo straniero e ne hanno verificato la presenza. Questi ha esibito un passaporto dal quale risultava che la fotografia non fosse la sua, e, chieste spiegazioni, il magrebino ha riferito che, effettivamente, il passaporto era di suo fratello e che aveva tratto in inganno il titolare dell’albergo. Il 31enne ha accompagnato i poliziotti all’abitazione del fratello di 35 anni, sempre a Vittoria, e qui si è provveduto a notificare al fratello maggiore un respingimento della richiesta di permesso di soggiorno. Successivamente, il fratello più giovane è stato accompagnato in Commissariato dove è stata approfondita la sua posizione sul territorio nazionale. A seguito degli accertamenti, il tunisino è risultato clandestino e, pertanto, è stato segnalato anche per il reato di clandestinità e sono state avviate le procedure per il suo allontanamento dall’Italia.

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