18-01-2018
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Archivio della categoria: Cronaca

INDAGINI MORTE PER OVERDOSE DI ORAZIO ADAMO –  SMANTELLATA UNA RETE DI SPACCIATORI IN PROVINCIA DI RAGUSA

SONY DSCI Carabinieri hanno arrestato 11 extracomunitari accusati di concorso in detenzione ai fini di  spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini furono avviate nel mese di gennaio 2015 a seguito del decesso per overdose di Orazio Adamo, di 41 anni, avvenuto a Modica  a dicembre 2014. Colui che materialmente fornì la dose letale all’assuntore deceduto per overdose fu arrestato ad aprile 2015. Le successive investigazioni nei confronti del gruppo criminale hanno poi portato ai risultati odierni. Le attività investigative hanno permesso di raccogliere gravi elementi probatori a carico degli indagati, consentendo di accertare i viaggi finalizzati all’approvvigionamento dello stupefacente, in diverse località della Sicilia, nonché di individuare i movimenti relativi all’attività di spaccio al minuto sulle varie piazze della provincia. Nel corso dell’attività  sono stati arrestati, in flagranza, cinque soggetti, ritenuti i “corrieri” della droga,  ancora detenuti, e sono stati sequestrati 2 kg di hashish e 300 gr. di eroina pura. Quest’ultima, una volta tagliata avrebbe consentito di mettere sul mercato migliaia di dosi ed avrebbe fruttato decine di migliaia di euro.  Inoltre, nel corso delle indagini sono stati accertati più di 30 episodi di spaccio avvenuti  su tutta la provincia di Ragusa.

A Santa Croce Camerina arrestati due spacciatori albanesi

SHEHI Skender 01.03.1974 nato in Albania - Cittadino inglese

La Polizia ha tratto in arresto Skender Shehin di 42 anni e Dashnor Tosku di 28 anni, entrambi residenti a Santa Croce Camerina, per traffico di cocaina. I due erano stati notati in via Caucana mentre a bordo di un’autovettura di grossa cilindrata venivano avvicinati da persone conosciute come assuntori di cocaina. Gli uomini della Squadra Mobile e del Commissariato di Vittoria hanno pedinato gli albanesi ed hanno individuato una serra vicino la casa di uno degli arrestati, dove i due spacciatori hanno prelevato cocaina ancora da suddividere in dosi. Uno degli arrestati è stato trovato in possesso di oltre 7.000 euro, denaro provento dell’attività di spaccio.

COMISO, BLITZ ANTIDROGA DEI CARABINIERI: FINISCE IN CARCERE GIANLUCA ZAGO

zago gianluca (1)I Carabinieri hanno tratto in arresto  il diciannovenne Gianluca Zago. Era stato già preso il 2 giugno insieme ad un altro giovane, per spaccio di droga. I due, nel corso di perquisizione personale e domiciliare, erano stati trovati in possesso di oltre 40 grammi di marijuana, suddivisi in ben 70 dosi, e materiale per il confezionamento. Zago era sottoposto ai domiciliari e, nonostante questo, aveva la droga in casa. Per questa ragione dagli arresti domiciliari si è passati al carcere.

SANTA CROCE CAMERINA, ARRESTATO SPACCIATORE DI DROGA

SALMANE Ahmed 10.08.1976 TunisiaLa Polizia ha tratto in arresto Salmane Ahmed nato in Tunisia nel 1976 per il reato di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Gli investigatori della Polizia di Stato avevano ricevuto diverse segnalazioni in merito ad una presunta attività di spaccio da parte di un cittadino tunisino che fingendo di passeggiare il cane nel centro di Santa Croce Camerina, contattava e veniva contattato dai clienti. L’uomo è stato individuato e poi è scattata una perquisizione domiciliare. Il tunisino, messo davanti all’evidenza dei fatti non ha opposto resistenza e dopo una breve ricerca è stata trovata, in diversi punti della casa, la sostanza stupefacente, oltre 60 grammi di hashish. Ora si trova in carcere.

Pozzallo: truffa su internet, arrestato un uomo di 45 anni.

SCOLLO AdrianoI Carabinieri hanno tratto in arresto Adriano Scollo, classe ’45 anni,  pozzallese, già noto alle forze di polizia. L’uomo, infatti, è ritenuto responsabile del reato di truffa poiché, nel giugno 2009, aveva messo in vendita su internet alcuni biglietti per un concerto e, dopo aver ricevuto il pagamento da parte di una persona interessata, non ha mai provveduto ad inviarli e consegnarli all’acquirente. A seguito della querela presentata dalla parte offesa, quindi, l’uomo è stato condannato per il reato di truffa e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona ha emesso l’ordinanza di carcerazione secondo la quale il truffatore dovrà espiare la pena di 10 mesi di reclusione nonché la multa di 300 euro.  L’uomo ora si trova nel carcere di Ragusa.

Fuga di gas lungo la strada Ragusa – Marina

IMG-20160614-WA0005Alle ore 9.23 di martedì è scattato l’allarme al Comando provinciale dei Vigili del fuoco subito intervenuti per fuga di gas all’ingresso di Marina di Ragusa. Durante i lavori di scavo effettuati da una impresa con l’escavatore è stato bucato il tubo del metano che fornisce il gas alle utenze della zona. I pompieri con apposite attrezzature hanno rilevato l’infiammabilità della zona e provveduto con acqua a diluire la concentrazione della perdita, che comunque andava in aria essendo il metano più leggero. Tuttavia a fine precauzionali è stato chiuso il tratto di strada interessato dalla perdita. Sono intervenuti i Vigili Urbani di Ragusa per regolamentare la viabilità, mentre il personale della “2I Rete Gas” ha provveduto a chiudere la falla. Le operazioni sono terminate verso le 13.

TRATTA DI DONNE, LA PROCURA ANTIMAFIA DI CATANIA SGOMINA UNA BANDA

Cartellone Ju-JuScoperta un’associazione a delinquere transnazionale dedita alla tratta di esseri umani. Si tratta della seconda operazione di questa portata, a distanza di pochi mesi dalla conclusione delle indagine “BABA – LOA”.La Procura Distrettuale Antimafia di Catania ha emesso 5 fermi per evitare la fuga degli sfruttatori. Le vittime sono tutte donne nigeriane sottoposte a rito voodoo e costrette a prostituirsi per pagare un finto debito di 25.000 euro, alcune sono minori. Una ragazza è stata liberata dalla Squadra Mobile di Ragusa a Torino; doveva pagare 25.000 euro per essere libera dalla schiavitù psicologica della magia nera. La rete criminale aveva dei punti di riferimento in Libia, Nigeria e in diverse regioni del nord Italia. Tutto iniziava in Africa, poi la schiavitù scattava appena le donne approdavano in Italia nei centri di accoglienza. Così una giovanissima vittima: “appena arrivata al centro di accoglienza di Pozzallo mi hanno detto che dovevo chiamare per farmi venire a prendere e che avrei avuto un futuro, invece ho scoperto che avrei dovuto fare la prostituta per pagare 25.000 euro altrimenti avrebbero usato la magia nera sulla mia famiglia”. L’indagine ha avuto inizio quando la Polizia di Ragusa, durante uno dei tanti sbarchi di migranti presso il porto di Pozzallo, notava un folto gruppo di ragazze nigeriane molte delle quali minori. Una giovane interprete nigeriana, anch’essa sbarcata a Pozzallo qualche anno fa, ora inserita in modo stabile nei team investigativi, è stata fondamentale per capire la situazione. Una migrante ha raccontato di essere stata contattata in Nigeria da alcuni connazionali che le offrivano un futuro migliore, fatto di studi e lavori come baby sitter o badante. Al fine di “proteggerla” dagli spiriti del male (questa l’iniziale motivazione), gli organizzatori la sottoponevano al rito voodoo, tagliandole una ciocca di capelli, i peli del pube e le unghie, scattandole anche una foto, imponendole un giuramento magico. Poi un numero di telefono da imparare a memoria da comporre appena giunte in Italia. Le indagini sono durate pochi mesi ed hanno permesso di individuare un network criminale operante in Italia nelle città di Torino e Brescia ove si è proceduto alle catture. Chi “vende” le ragazze opera in Nigeria e Libia; in posizione diversa chi ha base in Italia o in nord Europa che prima “ordina” le vittime, spesso minori, per poi obbligarle alla prostituzione, pena disavventure prodotte dai riti voodoo. Fortemente toccanti le violenze verbali usate dagli indagati, in un crescendo di responsabilità caratterizzato tra l’altro dalla totale assenza di rispetto della vita umana. Le persone indagate sono risultate in possesso di regolare permesso di soggiorno italiano, potendo così liberamente ritornare in patria o spostarsi verso altri paesi, facendo poi perdere le loro tracce.

Vittoria, arrestato topo d’appartamento

sammartino gianni_MODLe attività svolte dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Vittoria, hanno permesso di catturare durante la notte scorsa, Gianni Sammartino, 40 anni, pregiudicato vittoriese già noto alle forze dell’ordine. Il malintenzionato si era intrufolato nell’appartamento di una pensionata, residente in centro a Vittoria, ma assente per qualche giorno di vacanza. Vano il tentativo di sfuggire all’arresto. Scoperto, il pregiudicato ha tentato una precipitosa fuga per le vie del centro, ma è stato inseguito e bloccato dai carabinieri. Aveva addosso la refurtiva: gioielli in oro sottratti alla povera vittima per un valore di circa 500 euro. L’uomo è  stato condotto al carcere di Ragusa su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa Dott. Marco Rota, per il reato di furto aggravato.

 

Modica, ciclista in prognosi riservata

downloadUn giovane ciclista di origini venezuelane ma residente a Modica, C.M., è ricoverato in prognosi riservata all’Ospedale Maggiore, a seguito di un incidente della strada autonomo avvenuto sabato in Via Trani, arteria che collega Modica Sacro Cuore col centro cittadino. Il giovane, minorenne, era alla guida di una bicicletta quando, percorrendo in discesa Via Trani, ne ha perso il controllo andando a sbattere violentemente contro l’inferriata che delimita la carreggiata e procurandosi un forte trauma cranico e un’emorragia interna. Altro incidente a Modica lunedì mattina. Intorno alle 13 in Contrada Torre Cannata si sono scontrati un autocarro Peugeot e un’autovettura Fiat X19 condotta da G.P.. Nello scontro è rimasta ferita la figlia minorenne di quest’ultimo che è stata trasportata in ambulanza al pronto soccorso dell’Ospedale Maggiore, dove è stata ricoverata con una prognosi di due settimane, salvo complicazioni. Anche in questo caso è intervenuto del Nucleo di pronto intervento della polizia locale per i rilievi e per stabilire eventuali responsabilità.

Incidente stradale sulla Comiso – Santa Croce e incendio auto sulla SP 21 per Donnafugata 

IMG-20160611-WA0024I Vigili del Fuoco sono intervenuti per un incidente occorso alla conducente di una Fiat Panda con  bordo anche la figlia di circa 11 anni. La donna è rimasta bloccata fra le lamiere ed è stato necessario usare le attrezzature in dotazione ai Vigili del Fuoco per consentire al personale del 118 di trasportare i feriti in ospedale a Vittoria. Durante il rientro in sede la squadra operativa della sede centrale di Ragusa dei pompieri è stata  dirottata sulla SP. 21 per l’incendio di una autovettura Citroen.

Latte sequestrato dai NAS a Ragusa

carabinieri-nas-latte-muccheI Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e sanità hanno sequestrato quadi tremila litri di latte a un allevamento ibleo. La segnalazione è giunta al NAS dal settore veterinario dell’ASP di Catania. Quei veterinari, infatti, hanno analizzato una partita di duemila litri di latte provenienti da un allevamento ragusano trovandolo positivo all’aflatossina M1. Le aflatossine sono tossine prodotte da funghi oppure da muffe. Esse sono altamente tossiche e sono ritenute essere tra le sostanze più cancerogene esistenti. Tale sostanza si trova nel latte poiché le mucche mangiano fieno ammuffito. La muffa presente nel fieno produce le aflatossine M che, ingerite dal bovino, finiscono quindi nel latte da esso prodotto.

Deteneva illegalmente una pistola dentro casa, arrestato il pozzallese Gaetano Ventura

Ventura Gaetano 09.02.1987 (1)I Carabinieri hanno controllato e sottoposto a perquisizione personale e domiciliare il 29enne e, durante il controllo nell’abitazione, hanno rinvenuto in garage una pistola calibro 7,65 marca ”Mauser” con relativo munizionamento, perfettamente funzionante. Gaetano Ventura è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Ragusa.

INCIDENTE MORTALE AD ACATE

 

incidente SS 115 km286 raniolo macauda 017
Sabato, alle ore 18.45, al chilometro 286 della statale 115 Vittoria – Gela, si sono scontrate una Volkswagen e una Bmw. Nello scontro è deceduto il conducente della Bmw, Eduardo Roman di 29 anni, rumeno residente ad Acate. L’uomo di 41 anni, che era sull’altra auto, ha riportato ferite guaribili in 35 giorni. Entrambi gli autoveicoli procedevano in direzione Vittoria.

Ragusa, un bambino azzannato al volto da un cane: ha subìto un intervento di ricostruzione al viso

resizeE’ accaduto giovedì sera intorno alle sette e mezza. In un piccolo giardino pubblico sopra via Archimede a Ragusa alcuni bambini di nove/dieci anni stavano giocando a pallone quando, per motivi non chiari, un meticcio di taglia media che scorrazzava liberamente nel parco senza guinzaglio, ha aggredito uno dei ragazzi azzannandolo al volto.
La ferita è apparsa subito molto grave poiché il morso ha staccato un pezzo di guancia. Qualcuno ha portato del ghiaccio e del disinfettante. Qualcun altro ha chiamato il 118 e il 112. Subito è intervenuta un’ambulanza che ha portato via il bimbo, poi trasportato con un elicottero a Catania, dove è stato operato con un intervento di chirurgia plastica. Nel frattempo i carabinieri hanno sentito i testimoni e la proprietaria del cane che ha ammesso di non averlo tenuto al guinzaglio. Il cane è stato sequestrato e affidato al canile municipale. La signora sarà denunciata alla Procura della Repubblica per il reato di lesioni personali colpose gravissime.

Due furti in due giorni al centro commerciale. Smascherata ladra seriale

 

2 (15)Un’operazione condotta dagli uomini dell’Ufficio Volanti della Questura di Ragusa ha portato all’individuazione della donna che in due distinte giornate si è resa responsabile di un doppio furto all’interno del centro commerciale Ipercoop. La donna, ragusana di trentasette anni, il giorno prima, verso le ore 12.00 si è portata all’interno dell’ipermercato dove, dopo vari giri tra gli scaffali del reparto prodotti elettronici ha prelevato una nota consolle per videogiochi, del valore di 350 euro, rimuovendo abilmente dalla confezione il sistema antitaccheggio. Dopodiché ha riposto la merce in una borsa portandosi all’esterno dall’uscita senza acquisti. Nonostante l’immediato intervento della vigilanza interna, la donna, probabilmente aiutata da un complice che l’attendeva all’uscita del centro commerciale, era riuscita a fare perdere le proprie tracce. Non contenta, il giorno dopo la trentasettenne alla stessa ora si è ripresentata all’interno dello stesso ipermercato e, sempre dal reparto giochi aveva trafugato una bambola ed un paio di scarpe per bambina per un valore di 50 euro. Alla vista della donna il personale di vigilanza ha subito ricordato quel viso. Immediato l’arrivo sul posto delle Volanti della Polizia che hanno identificato la donna, riconsegnando al titolare dell’ipermercato la refurtiva. La donna,  L. A. , con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, è stata denunciata all’autorità giudiziaria con l’accusa di furto aggravato e continuato.

RAGUSA-MALAVITA, MOTOCICLISTA TAMPONA TRATTORE

moto coinvolta
E’ stato trasportato con l’elisoccorso al Cannizzaro di Catania, dove è ricoverarti in prognosi riservata, un diciottenne ragusano che, a bordo di una Honda, ha tamponato un trattore carico di rotoballe di fieno. Nel sinistro, avvenuto al chilometro 14+600 della strada provinciale n. 60 alle ore 18,45 di martedì, il conducente del trattore, ragusano di 50 anni, è rimasto illeso. Sono intervenuti i Vigili del Fuoco, il 118 e la Polizia Provinciale.

ACATE, NASCONDEVA IN CASA UN FUCILE RUBATO: PREGIUDICATO ARRESTATO DAI CARABINIERI

 

CHEBBI Mohamed cl. 71Arrestato d Acate un pregiudicato tunisino, Chebbi Mohamed, di 45 anni, trovato in possesso di un fucile doppietta cal. 12 marca Krupp Ehsen risultato rubato. I Carabinieri hanno perquisito attentamente l’abitazione dell’uomo, ritrovando all’interno di uno scantinato, che era chiuso a chiave, un fucile nascosto dietro uno scaffale e avvolto in una coperta. Il tunisino non ha saputo fornire alcuna indicazione sulla provenienza dell’arma ed è stato così condotto presso la caserma di via Galileo Galilei. Qui i militari, eseguite le verifiche sul fucile, hanno appurato che l’arma era stata rubata recentemente ad un anziano del paese, nel frattempo deceduto. Il  tunisino dovrà ora rispondere di ricettazione e detenzione illegale di arma comune da sparo.

Tenta il suicidio dopo una lite con il fidanzato. Donna salvata in extremis dalla Polizia

 

imagesTragedia sfiorata la scorsa notte a Ragusa quando una donna di 27 anni, dopo una discussione con il proprio fidanzato si è chiusa in casa tentando il suicidio. Il tempestivo intervento delle Volanti della Polizia di Stato ha evitato in extremis un epilogo tragico soccorrendo la giovane donna che era già priva di sensi dopo aver perso molto sangue. Subito dopo la mezzanotte al 113 è pervenuta la segnalazione di una lite in atto fra due fidanzati di origini rumene, in un’abitazione del centro storico. La volante ha subito identificato il compagno della donna che ha riferito della discussione avuto poco prima con la sua fidanzata, per motivi di gelosia, e che subito dopo la stessa si era chiusa all’interno della casa con intenzioni suicide. Inutili i tentativi di farsi aprire la porta. La donna ormai non rispondeva più né dava segni di vita. Gli agenti con fatica hanno sfondato la porta a spallate ritrovando la donna riversa a terra, priva di sensi, in un lago di sangue per via di alcune ferite da taglio che si era procurata con dei cocci di vetro all’altezza dei polsi. I poliziotti hanno iniziato subito le prime manovre di soccorso rallentando la fuoriuscita di sangue. Ciò ha permesso alla donna di rinvenire fino a quando è stata soccorso dal personale del 118 e trasportata in urgenza presso il locale ospedale, dove, assicurate le prime cure è stata successivamente dichiarata fuori pericolo. La giovane per motivi di gelosia aveva avuto un’accesa lite con il proprio fidanzato lanciandogli contro stoviglie e bicchieri di vetro, fino a quando in preda ad un attacco nervoso buttava fuori di casa l’uomo, chiudendosi all’interno con un chiavistello, urlando che si sarebbe tagliata le vene. Il fidanzato disperato ha chiesto aiuto ad un vicino di casa che immediatamente ha chiesto l’intervento della Polizia.

Scicli: maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e sequestro di persona, i Carabinieri arrestano 41enne

 

Venticenque Bartolomeo 10.08.1975I Carabinieri  hanno arrestato Bartolomeo Venticinque, già noto alle forze di polizia, ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e sequestro di persona, commessi a Scicli nel periodo tra il mese di aprile ed ottobre 2015. L’indagato, forse spinto da una gelosia morbosa e non accettando la separazione dalla sua convivente, ha perseguitato quest’ultima chiamandola ripetutamente al telefono, appostandosi nei luoghi frequentati dalla donna, creandole ansia e paura.  L’uomo è  arrivato ad ingiuriarla, minacciarla ed aggredirla con violenza, cagionandole più volte delle lesioni. Il reato di sequestro di persona si è consumato quando l’uomo rinchiuse l’ex convivente all’interno del suo ufficio. L’uomo in  più occasioni non ha rispettato le prescrizioni impostegli ed ha rifiutato di intraprendere un percorso terapeutico e riabilitativo per disintossicarsi dagli stupefacenti. Il giudice ha quindi ritenuto opportuno applicargli la misura degli arresti domiciliari revocandogli la misura di sicurezza provvisoria della libertà vigilata.

ARRESTATO UN UOMO PER UNA CONDANNA DEFINITIVA PER VIOLENZA SESSUALE SU MINORE

126e5805-8fd8-45f1-9dd7-b9c3eedbb0adNell’agosto del 2006 una donna aveva denunciato le presunte violenze sessuali subite dalla figlia, allora undicenne, ad opera del convivente, un uomo boliviano. La madre aveva raccontato che da circa cinque anni conviveva con quell’uomo e che aveva anche un figlio con lui. La donna sospettando che l’uomo avesse una amante aveva piazzato un ricevitore, sopra l’armadio della camera da letto in attesa che potesse registrare una telefonata che le poteva confermare la relazione con l’altra donna. Invece, si accorgeva che qualcosa non andava tra la figlia ed il convivente. Ad un certo punto registrava una conversazione che forniva agli inquirenti dalla quale si poteva appurare che l’uomo, parlando con la ragazzina, le chiedeva se le avesse fatto male durante alcuni contatti intimi ma non completi. A  questo punto scattavano le indagini e la ragazzina raccontava che non appena la madre usciva per andare a lavorare, l’uomo si metteva in mutande finchè un giorno aveva fatto sdraiare la ragazzina accanto a lui ed aveva iniziato a toccarla. La madre nella denuncia aveva anche riferito che temeva che l’uomo, attese le sue assenze per lavoro, potesse abusare ulteriormente della figlia. La ragazza era stata anche visitata in ospedale a Comiso. Lo scorso aprile la sentenza di condanna dell’uomo è divenuta irrevocabile essendo stato riconosciuto del reato di violenza sessuale continuata, condannato a quattro anni di reclusione, per cinque anni interdetto dai pubblici uffici e con l’interdizione perpetua dagli uffici di tutore. Dovendo scontare ancora una pena residua di 3 anni e 7 mesi, l’uomo  è stato arrestato dagli agenti del Commissariato di PS di Comiso, che avevano condotto la prima indagine, e accompagnato presso la casa circondariale di Ragusa.

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