19-11-2017
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Archivio della categoria: Cronaca

Incendio pineta Chiaramonte Gulfi

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Per tutta la notte uomini e mezzi del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco si sono prodigati per limitare i danni nell’area della pineta di Chiaramonte Gulfi. Considerato che nella giornata di ieri non è stato possibile avere la disponibilità di aerei antincendio, e tenuto conto di quanto rilevato da Drago 64 del Nucleo VV.F. di Catania che ha effettuato le ricognizioni nelle aree interessate dall’incendio, con l’obiettivo di evitare che le fiamme raggiungessero la città, il Comandante Provinciale ha disposto il richiamo di personale libero dal servizio ed ha trattenuto in servizio il personale smontante e, dopo le 23, cioè al termine delle attività di volo dell’aeroporto di Comiso, è stato impiegato anche personale in servizio presso la sede aeroportuale. Sono state impegnate oltre sei squadre del Comando, mentre la Direzione Regionale ha disposto il dispiegamento di squadre dai Comandi di Catania, Siracusa e Caltanisetta. Sul posto è intervenuto anche personale dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Ragusa e del Dipartimento della Protezione Civile che ha allertato i volontari per contribuire a contenere le fiamme fuori dal centro abitato. La Prefettura ha istituito l’unità di crisi che ha coordinato le operazioni di soccorso e disposto l’allertamento delle forze di polizia che hanno contribuito a rendere le strade libere e fruibili ai mezzi di soccorso, a tenere lontani i curiosi dai punti fuoco, a raccogliere le segnalazioni dei cittadini. Intorno alle sette di oggi il primo Canadair  ha effettuato il lancio di acqua sul fronte del fuoco ancora in essere e non raggiungibile da terra, subito dopo sono arrivati altri due velivoli, che stanno operando su tutti i fronti fuoco. Notevoli i danni al patrimonio naturalistico oltre che ad alcune aziende agricole della zona alcune delle quali hanno subito anche la morte di alcuni capi di bestiame.

ARRESTATO A RAGUSA MARITO VIOLENTO, LA MOGLIE SI RIFUGIA IN BAGNO E CHIAMA LA POLIZIA  

 

volante questura

La Squadra Volante della Questura di Ragusa ha tratto in arresto A.L., 39 anni ragusano disoccupato. Gli uomini della Polizia sono intervenuti chiamati dalla Moglie che, dopo essere stata presa a pugni e sbattuta contro il muro, è riuscita a sfuggire alla presa del marito violento rifugiandosi in bagno. La donna ha raccontato che l’uomo in occasioni passate l’aveva percossa e spesso aveva infierito contro di lei ed i bambini, fino a quel giorno quando non si è limitato alle percosse ed a sfoghi verbali, ma gli ha sferrato un pugno in viso sbattendola contro il muro. L’uomo alla vista della polizia ha continuato il suo atteggiamento minaccioso nei confronti della donna dicendo davanti agli operatori che quando se ne fossero andati avrebbe continuato a spaccare tutto. I poliziotti, messi al sicuro i minori, hanno portato la donna in ospedale per le cure del caso (i sanitari hanno riscontravano un trauma cranico frontale). L’uomo è stato tratto in arresto per maltrattamenti in famiglia aggravati dalla presenza di minori.

Incendi a Comiso deposito di lana e segheria

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Giovedì mattina tre squadre operativa del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco con al seguito le quattro autobotti disponibili sono state impegnate per diverse ora per circoscrivere l’incendio sviluppatosi all’interno di un capannone lungo la strada provinciale Comiso -Chiaramonte dove era depositata lana tosata. E’ stata avviata l’opera di raffreddamento finalizzata ad evitare che l’incendio si propagasse dal capannone in struttura metallica al capannone comunicante in latero-cemento. Anche con l’ausilio di un mezzo meccanico con il quale è stata avviata un’opera di rimozione di alcune balle, l’incendio è stato circoscritto ai materiali depositati nel primo capannone. Nel corso della giornata di giovedì si è fatto fronte anche alle richieste di intervento per vari incendi di sterpaglie nel territorio provinciale. Alle 1.00 circa di notte è poi stato segnalato un incendio in contrada Billona all’interno di una segheria di imballaggi per prodotti orticoli. L’entità delle fiamme ha suggerito l’invio di 20 uomini e 7 mezzi intervenuti da tutte le sedi provinciali. I pompieri hanno circoscritto le fiamme all’interno dell’opificio.

MAXI OPERAZIONE ANTIDROGA A POZZALLO, SEQUESTRATI 22 CHILOGRAMMI DI EROINA E COCAINA

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I Finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa hanno tratto in arresto un maltese di 49 anni che trasportava a bordo della propria auto con targa inglese, in procinto di raggiungere la banchina per l’imbarco sul catamarano diretto a Malta, 22 Kg. di droga. Con l’aiuto di due unità cinofile i finanzieri hanno scoperto, all’interno del vano “doppiofondo”, 11 panetti di cocaina, già confezionati, e 11 involucri di plastica, sempre sottovuoto, contenenti eroina.

Santa Croce Camarina, incendio magazzino per la vendita di prodotti per l’agricoltura

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Alle 2.45 di notte la sala operativa del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco ha disposto l’invio di tre squadre a Santa Croce Camarina, lungo la provinciale per Scoglitti, dove bruciava un magazzino di vendita prodotti per l’agricoltura. Dati i materiali in deposito per lo più di natura plastica, il funzionario di turno, Ing. Giovanni Di Stefano, intervenuto sul posto ha chiesto l’invio delle attrezzature in dotazione per la produzione di schiuma, mentre la sala operativa disponeva l’invio delle autobotti per il rifornimento idrico da tutte e tre le sedi del Comando (Ragusa, Modica e Vittoria). L’incendio, che è stato completamente circoscritto, ha distrutto tutti i materiali in deposito e gravemente danneggiato le strutture del capannone che risulta ora inagibile.

SEQUESTRATA A ISPICA REFURTIVA, DUE FUCILI ED UNA PISTOLA, DENUNCIATI DUE RUMENI, ARRESTATO ISPICESE

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Martedì 27 giugno gli Agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Modica hanno controllato un container, trasformato in abitazione da parte di un intero nucleo familiare rumeno, all’interno del quale gli Agenti hanno rinvenuto numerosissimi oggetti, per i quali gli stranieri non sono riusciti ad indicarne la provenienza. La Polizia ha sequestrato tutto considerandolo provento di furti. Nel dettaglio sono stati rinvenuti numerosi telefonini usati, di cui alcuni di ultima generazione, piccoli elettrodomestici, televisori, casalinghi, biancheria, capi di abbigliamento, una grande quantità di monili. A seguito di tale rinvenimento, i cittadini rumeni O. F. di anni 56 e N. E. di anni 21 sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria, in quanto responsabili del reato di ricettazione. Un’altra decina di cittadini rumeni sono stati oggetti di controllo nelle zone limitrofe. Nel medesimo contesto gli operatori della Polizia di Stato hanno esteso i controlli anche ad una limitrofa abitazione presso la quale i due stranieri lavoravano; tale riscontro ha portato al rinvenimento ed al sequestro di un fucile integro e completo di munizionamento, detenuto illecitamente da un cittadino ispicese, occultato in una cantina. Per la detenzione clandestina dell’arma lunga l’ispicese è stato tratto in arresto e tradotto, in regime di detenzione domiciliare, presso la propria abitazione.

ARRESTATO RAGUSANO A ISPICA PER DETENZIONE E SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI

 

sequestro marijuana

I finanzieri della Tenenza di Pozzallo hanno fermato M. G., 24 anni, già gravato da precedenti penali specifici legati alla detenzione e all’uso di droghe, ed hanno perquisito la sua abitazione a Ispica, dove è stato rinvenuto un vero e proprio bazar della droga. sono state trovate due tende adibite a serre, con all’interno mezzo chilo di marijuana già essiccata e pronta per essere immessa nel mercato, timer, pannelli foto riflettenti, lampade a neon, prodotti chimici, fertilizzanti, bilance di precisione, taglierini e 400 euro in contanti. Il giovane è stato rinchiuso presso la Casa Circondariale di Ragusa.

Arrivati 267 migranti a Pozzallo a bordo di due imbarcazioni, fermati tre scafisti

 

sbarco 25.6.2017

La Polizia a seguito dello sbarco del 25 giugno ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di Chima Ibe, nato in Nigeria il 25.9.1992, Mollah Kai Koubat nato in Bangladesh l’1.1.1999 e Modouk Drammeh nato in Gambia il 7.8.1997. Secondo i testimoni sono loro che hanno condotto le imbarcazioni partite dalle coste libiche. I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri.

Tre morti sulla Ragusa Catania

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I ragusani Simone Gulino, 27 anni, Giorgio Licitra, 34 anni, e il lentinese Mirko Mezzapezza, 43 anni, sono morti in uno scontro fra due mezzi, uno condotto dall’assicuratore lentinese e l’altro con i ragusani, diretto verso Catania. Il sinistro è avvenuto alle due e mezzo di notte nei pressi di Lentini. Simone Gulino gestiva insieme alla famiglia il ristorante Ai 4 venti, Giorgio Licitra era tra i tifosi organizzati del Ragusa calcio.

Due arrestati sulla Catania-Ragusa carichi di droga

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I carabinieri nel primo pomeriggio di sabato hanno seguito due ragazzi già noti quali assuntori e spacciatori di stupefacenti che confabulavano in Piazza Zama e che prendevano l’autobus per Catania. Da quel momento i militari hanno attivato un servizio sulla SS 514 al fine di rintracciare e fermare i due al rientro a Ragusa. Dopo alcune ore i militari hanno di fatto individuato i giovani a bordo di un’autovettura C2 e li hanno fermati presso l’area di servizio di Vizzini Scalo. Il veicolo è risultato essere a noleggio. M. A. 21enne albanese residente a Ragusa ed A. A. 25enne ragusano sono stati trovati in possesso di 500 grammi di marijuana che avrebbero sicuramente spacciato su Ragusa nel fine settimana, ma che invece sono stati immediatamente arrestati ed ora si trovano in carcere a Caltagirone.

ACATE, ARRESTATO UNO SPACCIATORE

Venerdì pomeriggio i Carabinieri hanno arrestato S.R., vittoriese di 43 anni. Sull’uomo pendeva un provvedimento limitativo della libertà personale emesso  dalla Procura che impone di scontare la pena residua di 2 anni e 10 mesi di reclusione, dal momento che è stato giudicato colpevole di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, reato commesso nel territorio acatese nel settembre 2015. Il vittoriese è stato sottoposto alla detenzione domiciliare presso la propria abitazione.

Arrestato al porto di Pozzallo catanese con oltre 15 kg di droga pronto per imbarcarsi per Malta

SANTONOCITO Mario 17.01.1964 Catania

La Polizia ha tratto in arresto Mario Santonocito di 53 anni. Venerdì mattina, durante i controlli effettuati agli imbarcaderi, i cani poliziotto “APP” e “SKY” si sono imbattuti in un cittadino maltese che, con molta probabilità, aveva assunto poco prima droga; i suoi vestiti erano impregnati dal tipico odore di cannabis che i cani fiutano a distanza. Durante l’approfondimento investigativo a cura dei Cinofili, i poliziotti effettuavano un altro controllo, insospettendosi per la presenza di ben tre ruote di scorta, due nel bagagliaio ed una montata. I poliziotti hanno scoperto all’interno dei copertoni vi erano oltre 15 kg di marijuana e hashish suddivisi in panetti, tutti imbustati sottovuoto al fine di tentare di eludere i cani antridroga. L’uomo, a quel punto, ammetteva di essere un corriere ma di non conoscere né il mittente né il destinatario. Al termine delle operazioni, la Squadra Mobile di Ragusa ha condotto l’uomo presso gli uffici della Questura dove il corriere veniva fotosegnalato dalla Polizia Scientifica e poi associato in carcere a disposizione della Procura della Repubblica Iblea.

POZZALLO, TRE DONNE FERITE IN UN INCIDENTE STRADALE

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Alle ore 10:30 di venerdì personale del Nucleo di Pronto Intervento della Polizia Provinciale è intervenuto sulla strada provinciale n 46 denominata “Ispica – Pozzallo”, al Km. 4, all’intersezione con strada Regionale n° 45 denominata “Recupero – Campanella” per un sinistro che ha coinvolto una Fiat Panda con a bordo la conducente G. R. 24 anni di Pozzallo e la passeggera C.G. 54 anni di Pozzallo e un MultivanVolkswagen con a bordo la conducente S. F. 48 anni di Trento.

Sfruttamento manodopera a Vittoria, arrestati due imprenditori agricoli

BUSACCA Valentino, 15.2.1986 comiso

La Polizia ha tratto in arresto Valentino Busacca nato a Comiso il 15.02.1986 e Angelo Busacca nato a Vittoria il 11.01.1969, perché in concorso tra loro hanno commesso il reato di sfruttamento del lavoro previsto dalla nuova normativa sul caporalato. Reato aggravato dal numero di lavoratori reclutati e dall’aver esposto i lavoratori sfruttati a situazioni di grave pericolo per le condizioni di lavoro. Gli uomini della Squadra Mobile di Ragusa, appostati nei pressi dell’azienda agricola “Busacca”, notavano che alle ore 05.30, le prime auto cariche di lavoratori giungevano all’interno dell’azienda e l’attività di osservazione permetteva di contare una trentina di uomini provenienti dal centro Africa. Alle 08.30 i poliziotti circondavano l’azienda al fine di evitare la fuga dei lavoratori, facendo quindi ingresso nell’azienda. All’interno del terreno sottoposto a controllo, di circa 80.000 mq, operavano 3 aziende agricole del settore coltivazione in serra di ortaggi. Una delle ditte sottoposte a controllo non impiegava alcun operaio in quel momento, un’altra solo 4 operai tutti regolarmente assunti anche se pagati solo se prestavano l’attività lavorativa a 25 euro al giorno, pur avendo firmato un contratto che prevedeva il pagamento di 63 euro. Essendo in palese difformità con quanto previsto dalle norme vigenti, il titolare veniva denunciato in stato di libertà. La terza azienda presente, i cui datori di lavoro sono i fratelli Busacca Angelo e Valentino, al momento del controllo, impiegava ben 26 lavoratori, uomini e donne, nella raccolta di pomodori. Oltre a coloro che sono stati bloccati e identificati dalla Polizia di Stato, vi erano degli operai che riuscivano a darsi alla fuga, considerata la vastità del terreno sottoposto ad ispezione. Le condizioni di lavoro e di vita all’interno dell’azienda erano non solo degradanti ma umilianti. Nessuno dei lavoratori era stato mai sottoposto a visita medica pur dovendo lavorare in condizioni di forte stress fisico e nessuna delle prescrizioni previste dalla normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro era stata rispettata. Gli alloggi fatiscenti costruiti abusivamente all’interno dell’azienda, davano ospitalità a 15 lavoratori in condizioni degradanti e del tutto incompatibili per l’essere umano. Il resto dei lavoratori invece, veniva prelevato ogni mattina dai titolari che quindi si occupavano anche di reclutare, senza intermediazione, gli operai. Quanto accertato dalla Polizia è stato ammesso dai due datori di lavoro che si assumevano le proprie responsabilità, riferendo però di non essere diversi dagli altri e che tanti operano in questo modo per abbattere la concorrenza. I due arrestati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.

In carcere altri due membri della famiglia di pastori, per il tentato omicidio avvenuto a Comiso 10 giorni fa

CALABRESE GAETANOLa Polizia di Stato ha eseguito la misura della custodia cautelare in carcere a carico dei gelesi Gaetano Calabrese e Angelo Calabrese. Venerdì 9 giugno un imprenditore comisano si avvedeva che all’interno del suo oleificio in c.da Rinazzi al confine tra Comiso e Vittoria, ignoti avevano  divelto un infisso, pertanto chiudeva il cancello per evitare la fuga dei ladri. Essendo a conoscenza che vicino il proprio terreno vi abita una famiglia di pastori di cognome Calabrese con numerosi pregiudizi penali, insospettito si recava presso l’abitazione di Francesco Calabrese soggetto di sua conoscenza che settimanalmente riceve da lui prodotti ortofrutticoli per gli animali. L’uomo chiedeva al Calabrese se fosse stato lui a commettere il tentato furto e questi per tutta risposta inveiva contro la vittima tentando altresì di colpirla, pertanto l’imprenditore desisteva e andava via, chiedendo solo di non essere importunato. Alle ore 00.30 di sabato l’uomo veniva bloccato, poco distante dall’azienda, da due auto che lo facevano rallentare fino a farlo fermare, posizionandosi una davanti e una dietro. Dall’auto scendevano 4 persone, due delle quali venivano riconosciute dalla vittima per i fratelli Calabrese. I 4 malfattori prendevano a sprangate l’auto ed uno di loro, identificato per Francesco Calabrese, estraeva un’arma esplodendo diversi colpi d’arma da fuoco all’indirizzo della vittima che restava in auto. Uno dei colpi veniva sparato alle spalle e si conficcava nel sedile dell’auto all’altezza del torace senza però ferire il conducente. La vittima riusciva a tamponare le due auto con manovre repentine, creandosi lo spazio necessario per darsi alla fuga. Le indagini della Squadra Mobile e del Commissariato di Comiso, coordinate dalla Procura della Repubblica di Ragusa, hanno permesso, in tempi record, di individuare tutti gli autori dell’efferato crimine. Grazie al lavoro degli investigatori ed alla testimonianza diretta della vittima venivano individuati in un primo momento, i due fratelli Francesco e Orazio sottoposti a fermo dopo 24 ore dal tentato omicidio. Per individuare i due complici la Polizia ha deciso di intercettare il padre Gaetano Calabrese ed il figlio più piccolo Angelo di appena 18 anni, scoprendo così che anche questi avevano partecipato al raid. Le intercettazioni hanno permesso di delineare una estrema pericolosità della famiglia Calabrese, pronta a tutto, addirittura a portare a termine l’omicidio una volta rimessi in libertà.

POZZALLO, SBARCANO 440 MIGRANTI

2 ok (1)La Polizia di Stato sta gestendo il trasferimento dei migranti giunti in queste ultime ore presso le strutture individuate sul territorio nazionale dalla Prefettura di Ragusa. La Squadra Mobile di Ragusa ha tratto in arresto un uomo per reingresso in Italia in violazione di legge dopo che era già stato espulso. Nel 2017 presso l’Hot Spot di Pozzallo hanno già fatto ingresso 5990 in occasione di 18 approdi; nel 2016 erano arrivati 18.488 migranti in occasione di 56 sbarchi. Per quest’ultimo sbarco di 440 persone sono stati fermati due scafisti, uno della Nigeria e l’altro del Camerun. Le imbarcazioni, tre gommoni e una barca di legno, erano, ancora una volta, partite dalle coste libiche. I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. Le operazioni di sbarco non hanno fatto registrare criticità ed è stata prestata la massima attenzione verso i soggetti che avevano bisogno di cure mediche, in particolar modo diverse donne incinte e minorenni. Dopo aver raccolto tutte le testimonianze, gli scafisti sono stati condotti in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria iblea.

Scicli, blitz antidroga dei Carabinieri – Arrestato 23enne, in casa coltivava marijuana

canapa1 (3)I Carabinieri della Tenenza di Scicli hanno eseguito uno specifico servizio antidroga sul territorio di competenza, in particolare nei pressi dei luoghi maggiormente frequentati e punto di ritrovo di giovani ove hanno effettuato diversi controlli e perquisizioni. I Carabinieri hanno arrestato un 23enne, G.N., incensurato, nullafacente, sorpreso con numerosi grammi di marijuana, suddivisa in dosi e con diversi materiali per la coltivazione, il taglio ed il confezionamento della sostanza. Il giovane, infatti, è stato notato dai militari dell’Arma mentre percorreva una strada del centro di Scicli a bordo della propria autovettura ma alla vista della pattuglia ha tenuto un atteggiamento sospetto, come se volesse evitare il controllo. Dopo averlo seguito nei movimenti, gli uomini dell’Arma hanno fatto scattare il blitz e lo hanno fermato. Il giovane, quindi, apparso subito molto preoccupato e nervoso, è stato sottoposto a perquisizione personale e veicolare ed è stato trovato in possesso di un sacchetto in cellophane contenente circa 8 grammi di marijuana suddivisa in dosi. A questo punto, i Carabinieri hanno effettuato una perquisizione nell’abitazione del giovane ed hanno rinvenuto, all’interno della sua camera da letto, un contenitore con ulteriori 90 grammi di droga. Inoltre, i Carabinieri hanno scovato un’altra stanza che il ragazzo aveva interamente adibito a vera e propria serra per la coltivazione della marijuana, dotata di apposito impianto di irrigazione ed illuminazione, all’interno della quale sono state rinvenute tre piante di “canapa indiana” alte circa 1,5 metri e vari prodotti specifici per la piantagione. Il ragazzo, dunque, è stato condotto in caserma e dichiarato in stato di arresto e sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

CHIARAMONTE GULFI, ARRESTATO PENSIONATO CHE COLTIVA PIANTE DI MARIJUANA NELL’ORTO

Chiaramonte Gulfi (RG) Carabinieri sequestro marijuana

Un uomo di 67 anni, nel proprio terreno in Contrada Piraino, accessibile dopo aver lasciato l’auto e percorso una lunga stradina sterrata, aveva realizzato una piantagione di marijuana con un sistema di irrigazione all’interno dell’orto, innaffiando le piante e attingendo l’acqua dal pozzo a cui aveva accesso. Nell’appezzamento i Carabinieri della Stazione di Chiaramonte Gulfi hanno rinvenuto 11 piante di cannabis di altezza variabile da 1.00 m a 1.90 m: la perquisizione estesa anche all’abitazione dell’uomo ha dato, invece, esito negativo. E’ scattato così l’arresto del chiaramontano, senza precedenti penali, che è stato condotto presso la caserma di via Alcanata da dove, al termine delle formalità di rito, è stato sottoposto alla detenzione domiciliare, a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ibleo, dott. Santo Fornasier, dinanzi al quale dovrà rispondere di coltivazione illecita di sostanza stupefacente. La droga sequestrata, invece, è già stata inviata presso il Laboratorio di Sanità Pubblica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa al fine di stabilirne il principio attivo e il numero di dosi ricavabili.

LA FINANZA ALL’ASP ACQUISISCE DOCUMENTI DEL NUOVO OSPEDALE DI RAGUSA

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Lunedì mattina agenti della Guardia di Finanza si sono presentati all’Asp di Ragusa ed hanno richiesto ed acquisito documenti afferenti le attività di collaudo di strutture e attrezzature al servizio del Nuovo Ospedale di Ragusa. “Siamo come sempre a piena disposizione delle autorità inquirenti” ha dichiarato il Direttore Amministrativo dottoressa Elvira Amata. I dirigenti della Azienda hanno fornito agli Agenti tutto il materiale richiesto, accompagnandoli in alcuni sopralluoghi dei nuovi locali.

Non si ferma al controllo e fugge in motorino. La Polizia arresta per spaccio un giovane ragusano

Solarino Carmelo 27.06.1998 RIDNon si è fermato all’alt intimato dagli uomini dell’Ufficio Volanti della Questura di Ragusa impegnati in un controllo specifico finalizzato alla prevenzione dei reati di spaccio di sostanze stupefacenti ed è fuggito a bordo del suo motorino. Dopo un breve inseguimento per le vie del centro è stato bloccato. L’immediata perquisizione estesa al motociclo ha permesso di rinvenire quasi quaranta grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana già divisa in singole dosi e pronta per essere spacciata. L’operazione condotta dai poliziotti della Sezione Volanti si è svolta nel weekend durante le attività di controllo del territorio ulteriormente intensificate anche in occasione della prevista manifestazione “A tutto volume” che ha richiamato una notevole presenza di pubblico in tutto il centro storico superiore e a Ragusa Ibla. Proprio durante questi  controlli gli agenti nei pressi di Piazza San Giovanni hanno riconosciuto diversi soggetti, probabili assuntori di sostanze stupefacenti, che si aggiravano nei paraggi. Subito dopo verso quella direzione hanno intercettato un giovane a bordo di un ciclomotore che alla vista della pattuglia ha immediatamente invertito la marcia dandosi a precipitosa fuga. Carmelo Solarino, trenta anni, con precedenti di polizia specifici, è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il giovane inoltre era alla guida del ciclomotore privo della relativa patente di guida e della copertura assicurativa e pertanto è stato sottoposto alle relative sanzioni al codice della strada per un valore di circa 6000 euro con il sequestro del mezzo.

 

 

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