21-11-2017
Ti trovi qui: Home » Economia e Finanza (pagina 5)

Archivio della categoria: Economia e Finanza

Giorgio Assenza: rilanciare il Corfilac

giorgio-assenzaL’onorevole Giorgio Assenza (Pdl) interviene sulla vicenda del Corfilac, il consorzio di ricerca a rischio chiusura per i mancati trasferimenti dei fondi regionali. “Le assicurazioni dell’assessore Dario Caltabellotta, circa l’impegno a trasferire puntualmente le somme dovute, restituiscono un momento di tranquillità per i dipendenti e per il destino futuro del Consorzio stesso, ma, ovviamente, le sole rassicurazioni sono ben poca cosa”. L’on. Assenza fu protagonista di una dura battaglia in sede di approvazione della Legge Finanziaria, nello scorso aprile, allorché il governo regionale decise di sotto finanziare il Corfilac. “Al di là di ogni polemica, fu quello il peccato originale ossia aver scelto di tagliare drasticamente i fondi regionali destinati al Consorzio. Oggi – continua Assenza – sarebbe opportuno rilanciare con una variazione di bilancio affinché al Corfilac vengano assicurati i fondi necessari non solo a svolgere l’attività di certificazione, ma a far si che ricominci a essere ciò che era: un riconosciuto centro di ricerca che impegni personale di chiara fama, fiore all’occhiello del settore lattiero-caseario a livello nazionale e internazionale. E’ l’unica strada per assicurare, oltre che qualità scientifica, stabilità al Consorzio e occupazione alla provincia iblea”.

COMMERCIALISTI: “IN PROVINCIA DI RAGUSA LA PRESSIONE FISCALE ARRIVA AL 68,3%”

Il presidente Ordine commercialisti Ragusa Daniele ManentiLe politiche fiscali di questi ultimi anni non hanno contribuito ad avviare una seria lotta all’evasione. In provincia di Ragusa come nel resto del territorio nazionale. E’ quanto afferma il presidente dell’Ordine dei commercialisti e degli esperti contabili per le circoscrizioni dei Tribunali di Ragusa e Modica, Daniele Manenti, ricollegandosi agli ultimi dati disponibili forniti dalla Corte dei Conti. “L’evasione fiscale in Italia – afferma Manenti – vale ancora circa 130 miliardi di euro (circa il 18% del Pil) collocando il nostro Paese al secondo posto per evasione fiscale dopo la Grecia. La pressione fiscale reale si è impennata al 53%, 10 punti oltre quella nominale. Tale dato si ottiene rapportando il totale delle entrate sul Pil tassato e non su quello nominale ed esprime chiaramente come il peso dell’economia sommersa gravi sul livello della tassazione. Se a tale ultimo valore ottenuto aggiungiamo anche il carico contributivo e calcoliamo il totale Tax rate (carico fiscale e contributivo sul reddito prodotto) ci accorgiamo che in provincia di Ragusa la pressione fiscale è del 68,3%. Un salasso che ammazza l’economia. Su 100 euro di profitti il fisco ne lascia 32, mentre all’estero dai 52 ai 65. E con una tale pressione fiscale è difficile vincere la sfida ed essere competitivi. Per questo sosteniamo che, pure nell’area iblea, – scrive il presidente dei commercialisti – i due temi lotta all’evasione fiscale e pressione fiscale rappresentino due facce della medesima medaglia”. Per Manenti la soluzione è quella di “aggredire contemporaneamente questi due problemi con un nuovo patto sociale. Sul fisco si è prodotto un clima da stato di polizia senza però raggiungere lo scopo del recupero dell’evasione, e si sono fatti dei tagli alla spesa pubblica che hanno ingessato settori importanti dell’economia anziché far diminuire la pressione fiscale. Tra l’altro in questi ultimi anni le imprese hanno finanziato la propria attività non pagando le imposte, per lo più Iva e contributi. Ecco perché per contrastare efficacemente il fenomeno dell’evasione fiscale occorrerebbe intervenire non solo con una legislazione nazionale ma – scrive il presidente dei commercialisti – anche con una più ampia collaborazione internazionale e con l’abolizione del segreto bancario. Dagli ultimi rapporti risulta che le somme depositate presso le banche dei paradisi fiscali ammontano a circa 12.000 miliardi di dollari, circa 6 volte il Pil italiano. A livello nazionale bisognerebbe avviare un sistema di controlli più massiccio: ogni anno su circa 5 milioni di contribuenti le verifiche sono appena 200.000. Nelle scorse settimane è partita l’anagrafe dei conti correnti ma i controlli fiscali contro i possibili evasori partiranno – scrive il presidente dei commercialisti non prima del 2014. Infine, il recupero della evasione fiscale dovrebbe essere utilizzato per abbassare la pressione fiscale. Non dimentichiamo che, nonostante i poteri attribuiti ad Equitalia, la pubblica amministrazione negli ultimi 12 anni è riuscita ad incassare solo l’11,6% dei ruoli emessi”.

Ispica, l’artigiano di c.da Garzalla costretto a chiudere per i furti, intervento della Cna

cna logoUn artigiano costretto a chiudere la propria attività a causa dei ripetuti furti subiti all’interno della propria azienda. E’ lo spunto di una riflessione della Cna di Ispica che in una nota sottolinea “l’importanza delle scelte che occorre portare avanti per evitare che si ripetano episodi del genere”. “Oltre ad esprimere la nostra solidarietà all’artigiano colpito da questi eventi ripetuti in serie – afferma ancora la Cna ispicese – comunichiamo sin da ora che ci attiveremo per una interlocuzione con il sindaco e con il prefetto, chiedendo l’insediamento di un tavolo per l’ordine e la sicurezza, al fine di fornire garanzie all’intera città”. Negli ultimi mesi si è registrata una escalation di furti nelle case in città, nelle campagne, lungo la fascia costiera e nelle imprese di contrada Garzalla.

Il salotto della città

YASHICA Digital CameraRendere più appetibile il salotto della città di Ragusa con sgravi fiscali alle nuove attività commerciali. Piccoli interventi per fare decollare parte delle attività commerciali in grande sofferenza. Sul tappeto anche le aperture delle attività commerciali di via Roma che, in alcuni casi, andrebbero prolungate specie la sera. “La mia è un’autocritica rivolta anche ai colleghi che insistono in via Roma – spiega Graziana Di Giacomo, titolare di un bar – occorre prolungare gli orari di apertura, specie la sera, per rendere più accogliente il salotto di Ragusa superiore. L’esperienza che abbiamo avuto durante la stagione estiva è stata positiva. Aprire la sera, fino a tardi, ci ha dato l’opportunità di confrontarci con i turisti e le famiglie che hanno affollato la città. Ma vedere via Roma con gli esercizi chiusi, il giorno di ferragosto, non ha sortito un effetto positivo. Il commercio deve interagire con le abitudini dei cittadini che sono, sicuramente, cambiate. Si potrebbe fare una chiusura prolungata il pomeriggio e aprire, invece, la sera”. L’accoglienza e i servizi sono però da migliorare iniziando dai bagni pubblici di piazza San Giovanni che rappresentano un pessimo biglietto da visita per la città. “Il Comune può intervenire su più fronti – aggiunge Angelo Chessari, commerciante – incentivando l’apertura di nuove attività, specie se sono gestite da ragazzi, dimezzando le tasse e i tributi comunali. Il Comune di Ragusa, ad esempio, potrebbe fare un bando di gara per incentivare l’apertura di alcune attività, vedi ristoranti e trattorie tipiche, che abbiano alcuni requisiti specifici. Anche i privati devono fornire gli strumenti, abbassando le tariffe degli affitti dei locali in disuso”. Pareri discordanti tra i turisti in visita in città. “Sembrano due realtà totalmente diverse, Ragusa superiore e Ibla, come se non facessero parte della stessa città – raccontano Fabiana e Lorenzo Ciproni -. Dopo le 20 in via Roma sembra esserci il coprifuoco con la serrata generale di tutti i negozi. Ad Ibla, invece, abbiamo trovato tanti piccoli negozi, con i souvenir e prodotti tipici, aperti fino a tarda sera”. L’amministrazione comunale sta lavorando su come intervenire. “Ci sono alcune problematiche da affrontare in maniera prioritaria – spiega il consigliere comunale del movimento 5 stelle, Antonio Tringali – lo abbiamo ribadito in campagna elettorale incontrando i cittadini del centro storico. Vogliamo capire, insieme all’assessore al bilancio e agli uffici, come poter intervenire in maniera fattiva per sostenere il commercio e la piccola imprenditoria in quella parte della città. Ho lavorato, insieme alla giunta, per predisporre durante la stagione estiva qualche evento teatrale alla rotonda di via Roma. Adesso serve rivitalizzare l’intero quadrilatero con percorsi itineranti d’arte”.

Cna – Massari: “Non è possibile che se ne vada in tasse il 73% dei profitti”

Il presidente provinciale Cna Giuseppe Massari“Un’azienda artigiana media, con un utile di 40mila euro, ha pagato il 9% in più di tasse l’anno scorso col decreto Salva Italia e un altro 3% quest’anno. In totale se ne va in tasse il 73% dei profitti. E’ mai possibile tutto ciò?”. E’ quanto dichiara il presidente provinciale Cna Ragusa, Giuseppe Massari. “La ricetta? Bisogna a tutti i costi evitare l’aumento Iva – aggiunge Massari – e rivedere l’Imu rendendola più equa e meno penalizzante per opifici e capannoni industriali. Ci aspettiamo che tra qualche giorno, subito dopo la fine del periodo delle ferie, si parli di lavori pubblici, di pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione e di tutto ciò che può servire per concretizzare quello choc che può farci uscire dalla recessione. Del resto, gli ultimi due decreti del Governo nazionale – ha detto ancora Massari -, Fare e Lavoro, contengono alcuni elementi positivi. Certo, si tratta di piccole cose che però si possono definire importanti in quanto ci mostrano uno Stato più amico e ci consentono di tornare a sperare. Sperare, soprattutto, nella legge di stabilità con un pacchetto di misure di qualche decina di miliardi. Quella sarebbe la scossa vera che non può arrivare se non da una ripresa degli investimenti pubblici. Anche in provincia di Ragusa. Dove serve maggiore attenzione sugli aspetti burocratici. Abbiamo perso lavori per centinaia di migliaia di euro – ha dichiarato Massari della Cna -, mi riferisco al settore dei lavori privati, a causa dell’eccessiva burocratizzazione di certi apparati. Non è possibile che, ancora dopo un anno, per la ristrutturazione di una casa nel centro storico di Ragusa, ad esempio, non si abbia la possibilità di potere contare su una linea univoca di riqualificazione. Alla fine, il committente si stanca e cambia idea – ha detto ancora Massari -, così come è capitato più volte negli ultimi tempi. E questo significa fare perdere lavoro anche alle piccole e medie imprese artigiane. E in un periodo del genere non possiamo permettercelo”. Il sistema impresa deve però, a detta di Massari, cercare di reagire al momento di difficoltà. “Non possiamo continuare a piangere su noi stessi – continua il presidente della Cna Ragusa – dobbiamo prefissarci delle priorità e provare a concretizzarle. Penso, in primis, alle dimensioni delle imprese, alla necessità di fare in modo che le stesse possano diventare competitive a livello globale. In questo senso – ha detto ancora Massari – il percorso delle reti d’impresa potrebbe rilevarsi un valido supporto. E poi c’è un’altra questione che merita attenzione. Parecchie imprese artigiane, soprattutto nel settore culturale, rischiano di scomparire per mancanza di successione. Ecco perché sarebbe indispensabile una legge che accompagni il passaggio fra vecchi e nuovi artigiani”, ha concluso il presidente provinciale della Cna Ragusa, Giuseppe Massari.

CANTIERI DEI SERVIZI, IL COMMENTO DI COLOMBO (CGIL)

nicola-colombo-300x220“La recente normativa sui ‘cantieri dei servizi’ approvata dalla Regione Sicilia è una occasione importante per i Comuni per contrastare la dilagante disoccupazione specie per le categorie degli indigenti e delle migliaia di lavoratori che negli anni della crisi hanno perduto il posto di lavoro”. A dichiararlo è stato Nicola Colombo, segretario della Camera del Lavoro città di Ragusa che ha continuato: “Questa opportunità, a maggior ragione nella città di Ragusa, non può essere né gestita in maniera burocratica, né tantomeno trascurata o peggio ancora perduta”. La Camera del Lavoro fa appello all’Amministrazione comunale, e in primo luogo agli assessori ai Servizi sociali e al Bilancio, “affinché si faccia garante di un percorso concertato con le forze sociali interessate”. “Infatti – spiega Colombo -, già prima della stesura dei singoli progetti su cui richiedere il finanziamento alla Regione occorre sviluppare una fase di monitoraggio dei vari servizi da individuare ex novo e/o potenziare e quindi, nell’ambito di tale programmazione, operare priorità e scelte che riguardino sia gli utenti beneficiari del progetto del servizio che gli operatori chiamati ad espletare tale servizio. Il dettame normativo impone tempi brevi nella stesura dei progetti dei cantieri di servizi e pertanto – ha dichiarato ancora Colombo della Cgil – è necessario che immediatamente si convochi un apposito incontro tra Comune di Ragusa, Organizzazioni sindacali, soggetti del Terzo settore in grado di approntare un percorso celere ed efficace per la presentazione dei progetti in questione”. “L’occasione dei progetti del cantieri di servizi – conclude Colombo – può servire a dare risposte concrete ai bisognosi e ai disoccupati di medio e lungo periodo, tenendo fermo un punto, però – conclude Colombo -, dato dal fatto che tali cantieri debbano essere considerati come progetti aggiuntivi e non sostitutivi rispetto alle azioni di assistenza e di sussidiarietà a carico del Comune”.

MICROCREDITO PER NUOVE ATTIVITA’IMPRENDITORIALI

soldiUn fondo di garanzia da 375.000 euro complessivi, appostati su base triennale, per la erogazione di operazioni di microcredito legate alla creazione ed all’avvio di attività imprenditoriali. Un progetto che vede insieme le Chiese locali di Ragusa e Noto e la Camera di Commercio di Ragusa. Una sinergia unica nel panorama nazionale. E’ stata presentata martedì mattina, nei locali della Curia, l’iniziativa che, come ha spiegato il direttore dell’ufficio di pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Ragusa, Renato Meli, ha come obiettivo quello di “testimoniare la carità in maniera alternativa, oltre l’assistenzialismo, favorendo la vitalità imprenditoriale dei giovani e dei disoccupati”. In pratica i soldi saranno depositati presso un Istituto bancario: vi potranno attingere, in caso di insolvenza, le attività imprenditoriali avviate nell’ambito del progetto. Nel corso della conferenza stampa è stato spiegato che il fondo, da 375 mila euro (150.000 euro ciascuno la diocesi di Ragusa e la Camera di Commercio, 75 mila euro la diocesi netina), prevede “il coinvolgimento degli istituti bancari che mostreranno la propria disponibilità a sostenere l’avvio di altrettante iniziative imprenditoriali, definite nel protocollo d’intesa” firmato proprio martedì mattina. Il fondo a disposizione garantirà interventi di microcredito nella misura dell’80 per cento dell’ammontare complessivo del finanziamento erogato, con importi variabili da 3.000 a 20.000 euro per ogni progetto. Ovviamente ci sarà una fase iniziale di valutazione da parte di un organismo competente. Le somme verranno rimborsate in un periodo che va da 24 a 48 mesi con un tasso d’interesse “negoziato” con le banche che aderiscono all’iniziativa. “Siamo consapevoli del fatto che l’unica strada per superare la crisi sia quella di investire sulle iniziative proposte dai giovani – ha affermato il commissario straordinario della Camera di Commercio, Sebastiano Gurrieri -. La nostra provincia ha delle straordinarie qualità inespresse, ma sta inesorabilmente invecchiando; per questo è necessario trattenere le nuove leve, evitando che, mortificate dall’assenza di sostegni, siano costrette ad emigrare in altre realtà. E sono altresì fiducioso – ha detto ancora Gurrieri – rispetto al fatto che molti istituti di credito del nostro territorio possano aderire ad un’iniziativa tesa a favorire lo sviluppo di nuove imprese”. Le somme a disposizione potrebbero aumentare, grazie all’intervento di altri enti pubblici e privati che si sta tentando di coinvolgere.

MICROCREDITO PER L’AVVIO D’IMPRESA

soldiMartedì 27 agosto alle ore 11 presso la biblioteca Mons. Francesco Pennisi di Ragusa, sala Fondo Antico, al Vescovado in via Roma 109, sarà presentato il progetto “Microcredito per l’avvio d’impresa”, frutto della collaborazione delle Diocesi di Ragusa e Noto e della Camera di Commercio.

Premio “Route of the week award” per l’aeroporto di Comiso

Aeroporto ComisoLa struttura aeroportuale di Comiso già nelle prime settimane di operatività ha accolto circa 4000 passeggeri. Per questo l’aeroscalo casmeneo è stato insignito del premio “Route of the week award”. “Non possiamo che essere orgogliosi di questo riconoscimento ha commentato il sindaco di Comiso, Filippo Spataro – che accompagna il numero sempre crescente di passeggeri. Appena fruibile, l’aeroporto di Comiso è già sulla cresta dell’onda e all’attenzione degli addetti ai lavori come in questo caso il portale aeronautico www.anna.aero che ha insignito So.A.Co., Ryanair ed Aeroporti di Roma del premio Route of the week award (Rotta della settimana). L’impegno dovrà necessariamente essere mirato – ha detto ancora il primo cittadino di Comiso – ad avviare un serio e approfondito lavoro di marketing aeroportuale al fine di raggiungere un volume di passeggeri sempre più ampio, ma ancora di più ad intercettare altre compagnie aeree che potranno fornire offerte diversificate che coprano quante più tratte possibili nazionali ed internazionali, effettuando voli di linea che abbiano base a Comiso. E su questo sono certo – ha continuato Spataro – che la sinergia tra il Comune e la Soaco, darà i risultati sperati. Il riconoscimento ottenuto premia l’impegno profuso nelle attività di start up aeroportuale da parte del management Soaco”, ha concluso il sindaco di Comiso, Spataro.

RAGUSA. LE ATTESE DEI COMMERCIANTI DI VIA ROMA

L’orario di apertura di alcuni esercizi commerciali è stato prolungato fino a tarda sera. Ci si prepara al meglio, a proprie spese, ad affrontare l’ultimo scorcio d’estate con una buona presenza di turisti e vacanzieri. Non solo la pedonalizzazione ma anche piccole iniziative per rendere più appetibile via Roma, ovvero quello che era, negli anni ottanta, il salotto della città di Ragusa. “Il nostro auspicio che ci sia la dovuta e necessaria attenzione –spiega Maurizio Schembari, titolare di un bar -. non servono grandi investimenti ma piccole iniziative per rendere più accogliente un’arteria che, in passato, ha suscitato grande interesse”. Un appello anche ai nuovi amministratori. “Non abbiamo avuto fino ad ora, il piacere di incontrarli – aggiunge Schembari – anche per scambiare solo una battuta con il neo sindaco Federico Piccitto. Vorremmo capire quali sono i progetti in itinere per il centro storico e per tutto il quadrilatero che ruota attorno a via Coffa e Corso Vittorio Veneto”. Qualche imprenditore, più audace, si organizza in maniera autonoma per rendere più accogliente via Roma. “Abbiamo fatto degli investimenti per rendere più accogliente il nostro locale – racconta Graziana Digiacomo, barista – in modo particolare l’arredo esterno. Abbiamo pensato di prolungare l’orario di apertura fino a tarda sera per offrire un servizio in più ai nostri clienti”. Tante le aspettative in una zona della città per troppi anni abbandonata. “Non chiediamo da parte dell’amministrazione chissà quali interventi – aggiunge – il periodo di grandi difficoltà economiche ha travolto anche la pubblica amministrazione che dovrà fronteggiare l’emergenza degli indigenti nel capitolo dei servizi sociali”. L’unico rammarico che le due parti di via Roma, zona della Rotonda, ad esempio, sembrano due entità diverse.

VIA ROMA NEW

 

 

 

Fondi ex Insicem

Scarso, Gurrieri e ArezzoSu iniziativa del Commissario straordinario della Provincia Giovanni Scarso e del Commissario della Camera di Commercio Sebastiano Gurrieri, l’Organismo di Garanzia dei fondi ex Insicem, ha incontrato i rappresentanti dei Consorzi fido provinciali e della Banca Agricola Popolare di Ragusa. La riunione si è resa necessaria per risolvere tutte le problematiche legate all’interpretazione dei bandi di utilizzo dei fondi ex Insicem, oltre 8 milioni di euro. Dopo il 20 agosto prossimo i risultati della riunione e le conseguenti soluzioni praticabili, saranno illustrati al Prefetto, potendo così subito dopo sbloccare le notevoli risorse ex Insicem, una vera boccata d’ossigeno a favore dei nostri imprenditori colpiti da una grave e profonda crisi economica.

Confcommercio raccomanda il rispetto delle norme

Emanuele Brugaletta ConfcommercioIn relazione ai controlli che le autorità preposte hanno avviato nei pubblici esercizi operanti soprattutto nelle zone balneari della provincia iblea, il direttore provinciale di Confcommercio di Ragusa, Emanuele Brugaletta, raccomanda vivamente agli esercenti il rispetto delle norme. Tra queste quelle riguardanti l’obbligo dell’esposizione della autorizzazione alla somministrazione e del cartello indicante l’orario dell’attività; il divieto di vendita e di somministrazione fuori dai locali dei pubblici esercizi di alcolici in contenitori di vetro dalle ore 22,30 fino alle ore 8,00 del giorno successivo; il divieto di vendita e di somministrazione di alcolici ai minori di 18 anni; il divieto di vendita e di somministrazione di alcolici dalle ore 3,00 alle ore 6,00 di notte, esclusa la notte tra il 15 e il 16 agosto; l’obbligo per tutti i pubblici esercizi aperti oltre la mezzanotte di tenere a disposizione dei clienti presso l’uscita del locale uno strumento per l’alcol test e di esporre all’entrata, all’interno e all’uscita del locale medesimo le tabelle sugli effetti dell’assunzione di alcolici. E, ancora, l’obbligo di contenere nei limiti di legge la pressione sonora degli impianti elettroacustici installati nel locale e di rispettarne gli orari di emissione. Il tutto così articolato: esercizi dotati di limitatore di pressione e di tutte le misure certificate di contenimento delle emissioni sonore dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 18 alle ore 2 di tutti i giorni, tranne il venerdì, il sabato e le notti del 10, 14 e 15 agosto nei quali il limite dell’orario è fino alle ore 3; esercizi non dotati di limitatore di pressione sonora dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 18 alle ore 01. Il direttore Brugaletta chiarisce, altresì, che i suddetti cartelli sono disponibili per gli associati presso le sedi comunali dell’Ascom.

Tracce di Futuro a Marina di Ragusa

Mercoledì 7 atracce di futurogosto alle 19.30 al Circolo Nautico Andrea Doria di Marina di Ragusa, l’associazione culturale “Itinerari” e la Camera di Commercio di Ragusa organizzano un incontro dibattito con Domenico Cersosimo, professore ordinario di economia regionale all’Università della Calabria e studioso di sviluppo locale, prendendo spunto dal suo ultimo libro, Tracce di futuro. Un’indagine esplorativa sui giovani della Coldiretti. L’incontro ruota attorno ad alcune domande, cruciali in tempi di crisi economica: se e com’è possibile riconnettere giovani e agricoltura? Come ripensare le economie dal basso? Quali lezioni trarre per lo sviluppo locale? All’evento parteciperanno il Commissario straordinario dell’ente camerale Sebastiano Gurrieri, rappresentanti delle istituzioni, esponenti delle associazioni di categoria e imprenditori. 

RAGUSA, VENDITE IN CALO NONOSTANTE I SALDI

timPiù saldi meno soldi nel settore dell’abbigliamento. Con una flessione, sugli acquisti, in termini percentuale pari al 20 per cento rispetto allo scorso anno. Secondo quanto rivela il Codacons le riduzioni nelle vendite rispetto agli sconti estivi del 2012 variano dal 17% al 20%, con scontrino medio di 30 euro. Il budget da dedicare agli acquisti, in questo scorcio d’estate, per i consumatori ragusani, si è praticamente dimezzato. Sulla telefonia i dati confermano un exploit a doppia cifra nonostante la crisi. “L’andamento dei saldi è simile alla situazione economica di molte famiglie ragusane – spiega Angelo Chessari, commerciante e figura storica dell’associazione commercianti – si compra solo ciò che si ritiene indispensabile con acquisti di valore ridotto. La situazione economica è molto complessa e sperare, in questa fase, in una ripresa è prematuro”. Discorso a parte la rivitalizzazione del centro storico con la pedonalizzazione di via Roma. “E’ un discorso in itinere – aggiunge Chessari – la nuova amministrazione, con il sindaco Federico Piccitto, dovrebbe incontrare gli operatori commerciali del salotto della città per studiare insieme interventi a medio e a lungo termine. Non servono grandi investimenti in termini economici ma iniziative per rendere più accogliente e appetibile il centro storico dove insistono le attività commerciali”. La crisi ha travolto il settore dell’abbigliamento. “Sulla telefonia registriamo un dato davvero interessante – aggiunge Salvatore Marinelli, titolare di un negozio di telefonia mobile – abbiamo un exploit a doppia cifra sintomo di un settore in grande crescita. I nostri consumatori sono attratti dalle offerte e dal nuovo telefono da regalare magari all’amico e alla moglie. Nonostante il periodo di recessione la telefonia sembra davvero un momento di straordinaria crescita frutto di investimenti pubblicitari e di promozioni ad ampio raggio sui network locali e nazionali”. Nel centro storico da via Hodierna a Corso Italia la crisi ha spazzato via decine di attività commerciali. “Siamo rimasti veramente in pochi in quella che, fino a pochi anni fa, era il centro commerciale della città – afferma Vittorio Failla, titolare di un negozio di abbigliamento in Corso Italia – . I saldi registrano una flessione del 20, 25 per cento rispetto ad un anno disastroso che è stata l’estate del 2012. Siamo convinti che i margini negli acquisti si sono dimezzati e si aspetta solo il periodo dei saldi per comprare una camicia o un paio di pantaloni”. I consumatori ragusani, a causa della crisi economica in corso e in vista di tempi duri, limiteranno ulteriormente il budget da destinare agli sconti di fine stagione.

Fondi ex Insicem, vanno avanti le procedure per l’assegnazione

Il presidente provinciale Cna Giuseppe MassariI due rappresentanti Cna della Camera di Commercio, Giuseppe Massari e Michele Arabito, e il rappresentante delle organizzazioni imprenditoriali, Sebastiano Caggia, nominati in seno all’organismo di garanzia dei fondi ex Insicem destinati alle imprese, esprimono la propria soddisfazione per l’attività assunta dal commissario straordinario della Camcom, Sebastiano Gurrieri, e dal prefetto di Ragusa, Annunziato Vardè, al fine di imprimere un impulso decisivo teso allo sblocco definitivo dell’erogazione dei fondi. Per la giornata di mercoledì è già previsto un incontro che dovrebbe servire a chiarire meglio come intervenire. Massari, Arabito e Caggia, lanciano un appello agli istituti di credito affinché possano venire incontro alle esigenze delle Pmi con il precipuo obiettivo di mettere definitivamente in moto i fondi ex Insicem accettando la convenzione predisposta. I consorzi di garanzia fidi, nel frattempo, si stanno prodigando nell’istruttoria delle pratiche e sono già pronti a trasmettere le pratiche in questione agli istituti di credito ai fini della definitiva liquidazione.

IL PARCO COMMERCIALE ISOLE IBLEE INCONTRA IL SINDACO PICCITTO

Il Cda del parco commerciale Isole IbleeE’ servito a passare in rassegna tutte le problematiche che coinvolgono la zona industriale di Ragusa l’incontro, tenutosi a palazzo dell’Aquila, tra il consiglio di amministrazione del parco commerciale “Isole Iblee” e il sindaco Federico Piccitto. Problematiche che, come è stato precisato, in un periodo di crisi così incisivo e persistente assumono un peso destinato a diventare soffocante per le aziende. “L’incontro – dice il presidente di Isole Iblee, Gianni Corallo – era la prima presa di contatto da parte nostra con il nuovo primo cittadino ed ha avuto un taglio molto cordiale”. Tra le problematiche affrontate, quella atavica della videosorveglianza che, seppur già completata, collaudata e consegnata, rimane inutilizzata malgrado i danni che la malavita continua a perpetrare, flagellando le aziende e indebolendo la sicurezza pubblica. Altro aspetto esaminato quello concernente i trasporti pubblici: già nel lontano 1967 fu istituita la “Linea n. 6” che si fermava in contrada Mugno, zona che al tempo, tranne qualche insediamento produttivo, era ancora circondata da aziende agricole. Oggi la zona industriale, però, risulta assolutamente priva di ogni collegamento pubblico. E’ paradossale che l’area produttiva più importante del capoluogo sia assolutamente esclusa dal servizio di trasporto pubblico. Addirittura quell’unica corsa pubblica che, ancora dopo quasi cinquant’anni, permaneva, è stata soppressa lo scorso anno. Un altro problema posto sotto i riflettori è di certo quello dei rifiuti. Malgrado le aziende insediate paghino all’Amministrazione comunale i relativi tributi, il servizio è inesistente. Altra esigenza sottoposta al sindaco quella di rendere più funzionale e sicura la strada principale che attraversa l’intera area industriale visto che, allo stesso tempo, si tratta della via principale che collega Ragusa con la riviera. E’ stato valutato come opportuno un restyling delle due corsie. “I problemi da risolvere sono parecchi – conclude il presidente Corallo – ma le idee e i progetti da mettere in pista non mancano”.

COMISO, SANFILIPPO: “URGENTE SBLOCCARE I FONDI EX INSICEM”

sandra sanfilippo“E’ urgente sbloccare i fondi ex Insicem per favorire le imprese iblee in un momento di grave congiuntura economica. L’idea di riunire attorno a un tavolo tutti gli attori interessati alla problematica, lanciata dal commissario straordinario della Camera di Commercio di Ragusa on. Sebastiano Gurrieri, mi sembra opportuna e urgente e trova il mio pieno sostegno”. A dirlo è all’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Comiso, Sandra Sanfilippo, la quale auspica che, in tempi brevissimi, Camera di Commercio, Provincia regionale di Ragusa, istituti di credito e organismi di garanzia, possano incontrarsi per definire l’importante questione. “E’ necessario – conclude l’assessore Sanfilippo – trovare velocemente una soluzione per superare questo impasse, altrimenti si rischia di penalizzare ulteriormente le 255 imprese che hanno partecipato al bando, e che – continua l’assessore Sanfilippo – da quei fondi potrebbero trarre linfa vitale con implicazioni importanti anche sotto il profilo occupazionale, e l’intera area iblea”.

IL PARCO COMMERCIALE “ISOLE IBLEE” A CONFRONTO CON IL SINDACO DI RAGUSA

Il vicepresidente Franco Cilia e il presidente Gianni CoralloMercoledì 17 luglio alle 17, il consiglio di amministrazione del parco commerciale Isole Iblee incontrerà il sindaco di Ragusa Federico Piccitto. Il confronto sarà principalmente incentrato sulle annose problematiche che insistono nell’area industriale di Ragusa, “nella speranza che questa amministrazione possa porle sotto attenzione nonché pianificarne le relative soluzioni. Oltre all’analisi dei problemi gravissimi che attanagliano tutti i comparti produttivi della zona – dice il presidente di Isole Iblee, Gianni Corallo – si offriranno al sindaco alcune idee progettuali per programmare un rilancio che possa partire dalle infrastrutture della zona industriale come volano per tutta l’economia cittadina. Significativo il fatto che all’incontro partecipi l’intero Cda”.

Stato di salute imprese ragusane L’analisi dell’Ordine dei commercialisti

Il presidente Daniele Manenti“Non tutti i settori sono stati interessati dalla crisi nello stesso modo e con la stessa gravità”. E’ il commento del presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili per le circoscrizioni dei Tribunali di Ragusa e Modica, Daniele Manenti in merito all’analisi sullo stato di salute delle imprese locali. “Il settore agricolo registra, nel corso di questo ultimo anno una buona tenuta con fatturati stabili o leggermente in crescita e margini adeguati. Il miglioramento – scrive Manenti in una nota – ha riguardato solo le aziende più strutturate e prevalentemente le organizzazioni di produttori che in provincia hanno mediamente un livello di fatturato tra i 15 e i 25 milioni di euro e che, sono riuscite ad intervenire adeguatamente accrescendo la loro competitività”. A causa della crisi la Sicilia sta regredendo a un ritmo superiore rispetto al resto del paese. “Nella provincia il ricorso alla Cassa integrazione è aumentato in maniera rilevante rispetto agli anni precedenti” – sottolinea Manenti – “e un altro settore fortemente in crisi è quello immobiliare, la cui debolezza si è accentuata nel 2012 con un’elevata quota di invenduto. Il mercato immobiliare risulta essere anche fortemente penalizzato, oltre che dalla restrizione del credito, anche dall’ulteriore inasprimento del carico fiscale dell’Imu”.

RAGUSA, 3,2 MILIONI DI EURO DALL’ENI

piazza del popolo ragusaSono stati accreditati martedì mattina 3,2 milioni di euro da parte della Regione. Si tratta di risorse che – ogni anno, entro il 30 giugno – vengono trasferite al Comune quali royalties per l’estrazione petrolifera nel territorio ibleo da parte dell’Eni. Quest’anno c’è una novità, legata alla modifica del coefficiente da parte della Regione. A Ragusa non vanno 2,2 milioni come gli altri anni, ma un milione di euro in più. Tant’è che i 2,2 milioni circa erano già iscritti in bilancio, mentre la somma in più dovrà essere impegnata nel nuovo strumento di programmazione economico e finanziaria dell’ente di Palazzo dell’Aquila. Per il resto, come detto, si tratta di trasferimenti attesi ed arrivati nei tempi soliti. Si tratta senza dubbio di una boccata d’ossigeno per la casse poiché al momento del passaggio di consegne il nuovo sindaco Federico Piccitto ha trovato solo 800.000 euro. Si attendono però le somme derivanti dal pagamento della Tares e dell’Imu sulle seconde case. Soddisfazione per le royalties viene espressa anche da Giorgio Sortino, dell’Unione dei comuni petroliferi siciliani.

Scroll To Top
Descargar musica