23-10-2017
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Archivio della categoria: Istruzione

Susino: Si ad un istituto musicale

susinoIl sindaco di Scicli, Susino, insieme alla sua giunta ha deliberato l’adesione alla richiesta di attivazione di un corso ad indirizzo musicale presso l’istituto superiore Quintino Cataudella di Scicli. La proposta è del preside Enzo Giannone, che ha inoltrato domanda di attivazione del nuovo corso di studi presso l’assessorato regionale alla pubblica istruzione.

Dal prossimo anno scolastico l’indirizzo Scienze Applicate al Liceo Fermi di Ragusa

liceo scientificoLa Regione Siciliana ha comunicato con nota 7464 del 4/2/2013 l’istituzione dell’opzione “Scienze Applicate” presso il Liceo Scientifico Statale “E. Fermi” di Ragusa a partire dal prossimo anno scolastico 2013-2014. Il nuovo indirizzo si associa a quello ordinario costituendo un arricchimento dell’offerta formativa che il Liceo Fermi di Ragusa offre al territorio provinciale. Il nuovo indirizzo “fornisce allo studente competenze particolarmente avanzate negli studi afferenti alla cultura scientifico tecnologica, con particolare riferimento alle scienze matematiche, fisiche, chimiche, biologiche, della terra, all’informatica e alle loro applicazioni”. Pertanto, il quadro orario del nuovo indirizzo, con 27 ore nel primo biennio e 30 nel triennio, conferisce rilievo soprattutto a materie quali matematica, informatica, fisica e scienze naturali (biologia, chimica, scienze della terra). Per le iscrizioni alla prima classe del liceo scientifico con opzione “scienze applicate” le famiglie potranno rivolgersi agli uffici di segreteria del Liceo Fermi o accedere alle informazioni tramite il sito della scuola www.liceofermirg.it.

Firmato nuovo accordo transattivo per la struttura didattica speciale di Lingue a Ragusa

Università, Consorzio Universitario di Ragusa, Provincia e Comune di Ragusa hanno rimodulato l’accordo sottoscritto nel giugno 2010, che riguardava il piano di rientro delle somme relative ai corsi di laurea tenuti nella sede di Ragusa sino all’a.a. 2009/10. L’accordo transattivo, che è stato sottoscritto sabato dal direttore generale dell’Ateneo Lucio Maggio, dal Commissario straordinario della Provincia regionale di Ragusa Giovanni Scarso, dal commissario straordinario del Comune di Ragusa, Margherita Rizza e dal presidente del Consorzio universitario della Provincia di Ragusa, Vincenzo di Raimondo, “spalma”, di fatto, su un orizzonte temporale di 15 anni i crediti vantati dall’Università nei confronti degli enti locali, in considerazione delle difficoltà economiche ad adempiere le proprie obbligazioni alle scadenze stabilite con l’accordo del 2010, la cui durata – a causa della mancata attivazione del quarto polo universitario statale siciliano – era stata prorogata sino a tutto l’anno accademico 2014/15. In base al nuovo accordo transattivo l’Università di Catania si impegna ad attivare, nell’a.a. 2013/2014, il primo anno del corso di laurea in “Mediazione linguistica e interculturale” e a mantenere nella sede di Ragusa, i corsi di studio, già attivi, per tutta la durata dell’accordo (2027) senza ulteriori oneri a carico della Provincia, del Comune e del Consorzio, dall’altro lato gli enti ragusani si obbligano a non attivare a Ragusa corsi di studio e attività didattico-scientifiche con altri Atenei.
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Accordo transattivo con Università di Catania

universita cataniaIl Commissario Straordinario della Provincia di Ragusa Giovanni Scarso ha approvato con i poteri del Consiglio Provinciale lo schema di transazione tra la Provincia Regionale e il Comune di Ragusa, il Consorzio Universitario di Ragusa e l’Università di Catania. “Facendo seguito alla bozza di accordo transattivo predisposto davanti al prefetto di Ragusa – dice Scarso – ho proceduto venerdì ad adottare il provvedimento che consente di chiudere questa lunga vicenda. L’atto è fornito di tutti i pareri e gli impegni finanziari che vengono assunti sono compatibili con le previsioni di stanziamento di bilancio dell’Ente. La Provincia ha fatto la sua parte per mantenere la presenza universitaria in provincia di Ragusa ch’è motivo di crescita sociale ed economica per tutto il territorio”.

Il Consiglio comunale di Ragusa approva lo schema di transazione sull’università

universitàIl Consiglio Comunale in seduta urgente giovedì pomeriggio ha approvato i due punti all’ordine del giorno: lo schema di transazione tra la Provincia Regionale di Ragusa, il Comune di Ragusa, il Consorzio Universitario della Provincia di Ragusa e l’Università di Catania (proposta di deliberazione del Commissario Straordinario n. 40 del 29 gennaio scorso) e le modifiche allo statuto del Consorzio Universitario della Provincia di Ragusa approvato dall’Assemblea dei soci il 5 marzo del 2010. La prima delibera è stata approvata con 24 voti a favore ed il voto contrario del consigliere Nino Barrera. L’atto in questione dispone di autorizzare il Commissario Straordinario o suo delegato alla sottoscrizione dell’accordo transattivo che fa parte integrante dell’atto approvato. Si dà inoltre atto che il provvedimento comporta oneri a carico del Comune derivanti dallo stesso schema di transazione e precisamente una somma di 359.177,72 euro dal 2013 al 2027, ferme restando le compensazioni previste che consentiranno in futuro di diminuire l’entità della quota da impegnare. Inoltre è stata approvata, con 20 voti a favore e tre astensioni ( Bitetti, Platania e Criscione), la delibera di modifica dello statuto del Consorzio Universitario che riduce, da 8 a 3, il numero dei componenti.

SCRITTURA PER IL CINEMA

roberto nobileUn seminario di Scrittura per il Cinema sarà tenuto dall’attore e sceneggiatore Roberto Nobile presso la Libreria Saltatempo di Ragusa. Le iscrizioni sono ancora aperte. Contatti: 0932625959.

VENERDI’ 1 FEBBRAIO CERIMONIA IN PREFETTURA PER IL GIORNO DELLA MEMORIA

prefettura ragusaIn occasione del Giorno della memoria in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti che ricorre ogni anno il 27 gennaio, la Prefettura di Ragusa sta organizzando la tradizionale manifestazione celebrativa che, quest’anno, in ragione della concomitanza di tale data con la festività domenicale, si svolgerà venerdì 1 febbraio. La cerimonia, in programma nei saloni di rappresentanza del Palazzo del Governo, con inizio alle ore 11 prevede diversi momenti: filmati, canti, poesie ed una breve conferenza sul tema. Si procederà alla consegna delle “Medaglie d’Onore” conferite dal Capo dello Stato alla memoria di due cittadini della provincia iblea, i signori Gurrieri Giovanni di Ragusa e Modica Calogero di Modica che, da militari, durante l’ultimo conflitto mondiale furono deportati ed internati nei lager nazisti. All’importante evento sono stati invitati i Vescovi delle due diocesi di Ragusa e Noto, i Sindaci dei Comuni della provincia, i Commissari Straordinari del Comune capoluogo e della provincia regionale, i vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma. Sarà presente anche una rappresentanza di studenti di scuola superiore, nel nobile intento di fare riflettere le giovani generazioni sull’importanza del ricordo come baluardo contro future violenze e per la crescita morale di una coscienza protesa verso i valori del giusto e del bene.

IO ADOLESCENTE

gli studenti nell'aula magnaLa ricerca del fondamentale equilibrio dell’adolescenza è stata al centro della conferenza, tenutasi sabato mattina, dal tema “…Io adolescente”, promossa nell’aula magna del liceo scientifico “Enrico Fermi” di Ragusa dall’ufficio diocesano per la Pastorale della Salute, diretto da don Giorgio Occhipinti, in collaborazione con la Consulta provinciale studentesca, e con l’ufficio XVI dell’ambito territoriale di Ragusa del ministero dell’Istruzione. “Importante – ha detto in apertura il dirigente del liceo scientifico, Francesco Musarra – coinvolgere l’ambito scolastico nell’iter di conoscenza del fenomeno poiché il nostro sforzo, in qualità di educatori, deve puntare non solo a formare delle menti ma anche delle coscienze”. “Ringrazio la Pastorale della salute – ha sostenuto Giuseppe Arezzo in rappresentanza dell’Ufficio scolastico provinciale – per l’opportunità che ha dato alla consulta studentesca di svolgere partecipazione attiva. Le attività extrascolastiche rivestono infatti un ruolo di grande importanza nella formazione dei nostri studenti”. “La consulta studentesca – ha aggiunto Marco La Rosa, giovane componente della Cps – si occupa delle tematiche inerenti alla costruzione della futura cittadinanza attiva, una mappa di valori da perseguire nella vita civile”. L’immagine metaforica utilizzata nell’intervento del vescovo di Ragusa, mons. Paolo Urso, è stata forte. “Potremmo paragonare gli adolescenti – ha affermato il vescovo di Ragusa rivolgendosi agli studenti – a lettere sparse che vogliono diventare parola. Ma ciò che fa sì che diventino parola è l’acquisizione del senso. Ovvero, se le lettere saranno legate da un senso, allora diventeranno parola, altrimenti rimarranno lettere sparse ed insignificanti. Fondamentale quindi sarà realmente capire quale possa essere il senso affinché ciascuno di voi possa diventare una parola particolarmente significativa. Sant’Agostino – ha detto ancora mons. Urso – scrive nei suoi diari di quando capì che ciò che lo affascinava a 16 anni nell’andare a rubare pere era esclusivamente andare contro qualunque regola, trasgredire la norma. Stato d’animo, questo, che accomuna tutti i giovani”. La conferenza è stata l’occasione per presentare i contenuti dell’iniziativa sul disagio giovanile avviata nelle scorse settimane e rivolta a docenti e studenti delle scuole superiori iblee. Più di 200 i questionari esaminati, i cui risultati sono stati divulgati nel corso dell’intervento di Antonino Marù, psicologo e psicoterapeuta. “L’adolescenza racchiude in sé significati diversi – ha sostenuto Antonino Marù sempre rivolgendosi ai giovani è il periodo in cui ognuno di voi forma il proprio bagaglio per affrontare i cambiamenti che questa vita riserva. Inizia quindi la costruzione di quello che sarete. Ciò che emerge dai questionari da voi compilati – ha detto ancora il dott. Marù – è che nella formazione dei vostri concetti, rimane importante l’idea dei vostri genitori per circa il 40% dei ragazzi, un altro 40% fa riferimento al gruppo amici, una piccola parte ai media e all’ultimo posto insegnanti. Forse ciò avviene perché la scuola moderna parla poco della vita dei ragazzi, maggiormente preoccupata di una gestione aziendale dell’istituto in cui gli studenti sono trasformati in utenti. In questa logica – continua Marù -, quindi, c’è poco spazio per parlare dell’essere, del divenire cittadini. Altra tematica importante è quella legata alla percezione del futuro, il 40% degli adolescenti interessati dice che è importante pensarci da ora per capire quale è la propria passione. Tra gli obiettivi il principale è quello di lavorare, prima o dopo una eventuale laurea. Andare all’estero è una opzione che affascina maggiormente le ragazze, mentre una parte consistente, circa il 20%, non sa su quali progetti puntare. Per quanto riguarda le trasgressioni – ha continuato Marù – la motivazione più usata è quella di accettare le sfide pericolose per non perdere la faccia, per non sentirsi giudicato diverso o fragile dal gruppo. L’abuso di alcol tra le tendenze più indicate, 58% ragazze, 50% ragazzi, poi il fumo, rubare, ecc. Il rapporto con il gruppo di appartenenza influenza sia il tema del valore dell’aspetto fisico (per il 70 % degli intervistati ha una relazione diretta con il successo) che della solitudine, un tema ricorrente che trova inizio nel mancato dialogo in famiglia. Da questo dialogo – ha detto ancora Marù – occorre ripartire per definire il tipo di identità delle future generazioni. Più fragile essa sarà, più soggetta rischia di essere al giudizio del gruppo e alle imposizioni della società contemporanea”. Condizione fondamentale affinché un uomo sia felice è il riuscire a trovare la libertà personale. Questo, secondo il professore Ezio Aceti, dell’Ordine degli psicologi della Lombardia, il fine del continuo percorso di conoscenza interiore che dall’adolescenza caratterizza la vita di ogni essere umano. “Si è liberi se si è capaci di governare se stessi – ha affermato Aceti – questo assume fondamentale importanza nella fase dell’adolescenza, momento in cui avvengono importanti cambiamenti sia fisici che affettivi. Una fase di confusione che, se ben affrontata – ha detto ancora Aceti -, contribuirà alla formazione di adulti consapevoli di sé e del proprio ruolo nel mondo. Il rapporto con la propria immagine esteriore, con le proprie convinzioni, con le proprie idee è il punto di svolta della definizione della coscienza personale e della possibilità di emergere dal gruppo senza farsi condizionare. Cinque i passaggi fondamentali nella vita di un adolescente: fare sport, inteso come disciplina sportiva che racchiude in sé il valore pedagogico della solidarietà e del confronto; non drammatizzare le proprie esperienze – ha detto ancora Aceti -; diventare esperti in amicizia ed amore, sentimenti sempre possibili che però vanno educati; frequentare gruppi sociali (scout, consulte giovanili, etc.) perché è fondamentale imparare a dedicare parte del proprio tempo a tematiche comuni agli altri; ricominciare sempre, capire, cioè, che sbagliare è normale, l’importante è il modo in cui si affronta il momento negativo per migliorare ed andare avanti”.

Al “Fermi” incontro – dibattito sulle tematiche economiche

Il Liceo Scientifico di Ragusa ha raccolto l’offerta di un momento di riflessione sulla attuale crisi proposto da Banca Popolare Etica, una Banca nata in Italia dall’impegno di tanti cittadini che si interrogano sulla necessità di utilizzare il denaro in modo responsabile, grazie all’opera del dottor Salviato, fondatore e presidente, che si rifà ai principi di Amartya Sen, premio Nobel per l’economia, che coniuga l’economia con l’etica. Questo momento di riflessione ha trovato la sponsorizzazione della Diocesi Ragusana, della Scuola per assistenti sociali  “F. Stagno D’Alcontres” e della Bottega dei Popoli – Commercio equo e solidale. L’incontro avrà luogo lunedì 28 gennaio presso l’Auditorium della sede centrale del Liceo Scientifico di Ragusa dalle ore 17 alle 19 e si rivolge agli studenti, ai genitori, ai docenti e al personale ATA. L’incontro prevede l’intervento dell’attore Alberto Pagliarino del Teatro Popolare Europeo, che presenterà il monologo “Da dove allegramente vien la crisi e dove va….”, a cui seguirà un dibattito. Saranno prese le presenze degli studenti del “Fermi” per l’attribuzione del credito scolastico.alberto pagliarino

 

UNIVERSITA’ RAGUSA Migliore: “Qui rischiamo grosso”

assessore-allo-sviluppo-economico-Sonia-Migliore“Tira tira la corda si spezza”. Il dirigente dell’Udc Sonia Migliore interviene sulla vicenda dell’Università di Ragusa. “Spero che non si dica più che l’Università e le sue sorti siano argomenti che vengano strumentalizzati dato che, nonostante l’intervento puntuale e meritorio del prefetto di Ragusa, Vardè, e nonostante si predichi a destra e a manca sul fatto che l’Università sia una priorità per il territorio, sul tavolo dell’Ateneo catanese arrivano due bozze e chissà forse ne arriveranno altre, emendamenti e non sappiamo cos’altro. Confusione – aggiunge – che scatena le giuste perplessità dell’Ateneo catanese (addirittura additato come debitorio) tanto da richiedere il parere del Consiglio di amministrazione, causa di un ulteriore ritardo della firma della convenzione, già stabilita per il 28 gennaio, al 2 febbraio, quando il 31 sarebbero scaduti i termini. Cosa dirà e come si pronuncerà il Cda dell’Ateneo catanese? Una complicazione prevedibile che capiamo non aiuta la risoluzione di questo grosso “paradosso ibleo” e che pone il futuro della nostra Università – scrive Sonia Migliore – sul filo del rasoio. Evidentemente speriamo tutti sulla clemenza di Catania per la buona riuscita della faccenda. In caso contrario, ciò equivarrebbe a porre una pietra tombale sulla Università di Ragusa”.

ISCRIZIONI 1° CLASSI ITIS RAGUSA L’istituto offre assistenza on line

Itis Majorana RagusaL’istituto tecnico “E.Majorana” di Ragusa offre agli allievi e alle famiglie interessate all’iscrizione alle prime classi della scuola superiore per il prossimo anno scolastico 2013-2014, disponibilità a dare assistenza per la procedura iscrizione on line. L’Itis ricorda che per ognuna delle sei articolazioni dei percorsi formativi offerti è associato un codice diverso: per chimica, materiali e biotecnologie articolazione “Chimica e materiali”, per elettronica ed elettrotecnica articolazione “Elettronica”, per elettronica ed elettrotecnica articolazione “Elettrotecnica”, per meccanica, meccatronica ed energia articolazione “Meccanica e meccatronica”. Infine per informatica e telecomunicazioni articolazione “Informatica” e per agraria, agroalimentare e agroindustria articolazione “Produzione e trasformazione”.

Concorso Enel Playenergy, la V C della Cataudella di Scicli conquista giuria e primo posto in Sicilia

V C CataudellaGli studenti della classe V sezione C della scuola primaria “B. Cataudella” di Scicli hanno ricevuto una bella sorpresa: nell’ambito della 9^ edizione di PlayEnergy, il concorso ludico didattico che Enel dedica alla scuola, è stato decretato vincitore il progetto presentato dalla classe guidata dall’insegnante Francesca Pisana: in libro pop-up dal titolo “Energia intelligente: un futuro ecosostenibile e sorprendente”, che è risultato primo classificato nella graduatoria regionale delle scuole primarie. Il progetto ha riscosso gli apprezzamenti della giuria. “Il concorso PlayEnergy 2012 – l’insegnante Pisana – ha visto coinvolti 26.762 studenti in Sicilia”. L’energia, la scienza, la tecnologia e l’ambiente sono i temi affrontati dal progetto educativo della V C della scuola Cataudella, con un obiettivo: diffondere una cultura responsabile dell’energia tra i giovani. Presso l’aula magna dell’Itis “Gemmellaro” di Catania si è svolta la cerimonia di premiazione dei vincitori  regionali e dei menzionati speciali. Vincitori e menzionati accedono alla finale nazionale insieme a tutti i rappresentanti delle altre regioni d’Italia. Una delegazione di Enel Playenergy, composta dal responsabile delle Relazioni esterne e territoriali dott. Francesco Guadalupi e dalla dott.ssa Giusi Rossi, coordinatore de La Fabbrica, un’agenzia multinazionale che si occupa dell’organizzazione di progetti educativi, ha consegnato alla classe V C del Cataudella di Scicli il riconoscimento.

Lettera aperta degli studenti di Lingue

libriRiceviamo e pubblichiamo una lettera aperta dal titolo “Provincia, Comune e Consorzio: i collezionisti di bozze”, inviata alla redazione di Tele Nova dagli studenti e dalle famiglie degli studenti della Struttura Didattica Speciale di Lingue e Letterature Straniere Sede di  Ragusa.

“Sul mio tavolo ho ricevuto la bozza predisposta dal Commissario del Comune di Ragusa e, l’indomani, quella firmata da tutti . L’altro ieri, infine, è giunto un emendamento mandato dal Dott. Francesco Lumiera.”  dichiara, nel corso di un’intervista al quotidiano La Sicilia il Direttore Generale dell’Università di Catania Prof. Lucio Maggio. Nella stessa intervista il prof. Maggio dichiara che i testi delle convenzioni, dovranno passare all’esame del  Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo e, a giusta ragione, si augura “che il numero delle bozze non aumenti ulteriormente nei prossimi giorni” .  Tutto ciò avviene il 23 gennaio 2013 (nonostante l’Ateneo si sia più volte detto disponibile a firmare subito e senza riserve, già il 28 gennaio, la bozza predisposta dal Comune di Ragusa) dunque appare evidente che mesi di riunioni, assemblee, incontri, trattative, tentativi di mediazione del Prefetto, interventi pacificatori e rassicuranti di neoeletti deputati regionali, iniziative di protesta di studenti, famiglie e operatori commerciali sono stati vani dal momento che i due enti soci del CUI continuano a produrre bozze ed emendamenti alle bozze chiamando in causa, a quanto pare, nell’ultima stesura crediti inesistenti (è curioso, fra l’altro, notare come il presunto credito nei confronti dell’Ateneo venga reclamato come tale solo da uno dei soci e non dall’altro).  Con questi ultimi atti i Commissari straordinari Rizza e Scarso, i loro funzionari, il  Presidente e il CdA del Consorzio Universitario, hanno decretato la morte della presenza universitaria a Ragusa, posto fine ad anni di gestione miope e negligente della politica universitaria, cancellato lunghissime liste di promesse non mantenute e fiumi di parole sprecati nel tentativo di nascondere una verità che ormai è sotto gli occhi di tutti. L’umiliazione cocente, la rabbia e la mortificazione di un territorio che si vede infliggere, dai suoi stessi amministratori, un’altra grave ferita devono però trovare voce. Il danno è fatto e porvi rimedio sarà impossibile ma i responsabili di questo scempio devono essere chiamati a rispondere delle loro gravissime responsabilità.  E ci riferiamo segnatamente ai presidenti e ai componenti del CdA del Consorzio Universitario,  politici di professione o uomini rigorosamente scelti dalla politica, (l’ultimo CdA fu definito il super CdA politico e avrebbe dovuto risolvere i problemi dell’Università ragusana) che trovandosi ai vertici dell’ente consortile, con il pieno avallo degli enti soci oggi tanto attenti al centesimo, hanno sprecato risorse enormi in iniziative spregiudicate. Solo per fare qualche esempio: l’istituzione della Facoltà di Medicina priva di cliniche fin dal primo giorno di vita e perciò condannata a morire ancor prima di nascere, il laboratorio Cires 2 Bioform, voluto dalla stessa Facoltà, finanziato con soldi pubblici, ospitato, forse ancora oggi, nei locali dell’Asi e inutilizzato, il laboratorio multimediale di Piazza Carmine, un centro di calcolo con 128 postazioni, realizzato con fondi europei, obsoleto senza essere mai stato usato se non dai topi che vi risiedono, la casa dello studente di palazzo Castillett, costata 1 milione di euro, inaugurata in pompa magna nel 2010, anch’essa oggi al servizio dei topi e dei vandali. Che dire poi dei servizi di consulenza del lavoro affidati a uno studio di consulenza esterno (formare dei dipendenti sarebbe stato forse più opportuno e sicuramente meno costoso) e dei servizi di pulizia esternalizzati nonostante il Consorzio abbia assunto, nel 2010, con un contratto di lavoro a tempo indeterminato, tre unità di personale con la qualifica di pulizieri. Senza dubbio merita una menzione a parte l’attuale presidente del CUI, che l’indomani della nomina, dopo aver pubblicamente ringraziato l’on.le Nino Minardo per averlo voluto a capo del Consorzio, ha adottato, per malafede o per incompetenza, un atteggiamento di totale inerzia minando l’autorevolezza e la dignità istituzionale dell’ente consortile fino a lasciare che altri si arrogassero il diritto di compiere scelte che per statuto competono al Consorzio. E intanto, a un passo dalla definitiva autonomia, l’Università a Ragusa muore, lasciando in eredità, vale a dire sulle spalle dei contribuenti ragusani, i debiti previsti dalla convenzione del 2010 che dovranno essere onorati, (lo sanno i commissari, i funzionari di provincia e comune e i consiglieri comunali?) stavolta senza possibilità di dilazione. I politici sono distratti da troppe tornate elettorali concentrate in brevissimo tempo: non si può in questi momenti perdere tempo a pensare alle gravissime ricadute, prima fra tutte la perdita di prestigio dal punto di vista culturale, che la chiusura dell’università avrà sul territorio; non ci si può fermare, mentre si decide quale posizione il candidato X dovrà occupare nella lista Y, a pensare a 1000 studenti che dovranno, chi potrà farlo ovviamente, trasferirsi a studiare altrove e alle perdite che al territorio deriveranno da questi trasferimenti; non si può pensare agli esercizi commerciali che chiuderanno, alle case che resteranno sfitte, alle famiglie che perderanno il lavoro; è il momento di conquistare una poltrona. Gli studenti e le loro famiglie, gli operatori commerciali, i padroni di casa, i contribuenti ragusani, che, bisogna ammetterlo, hanno molto meno da fare rispetto a un politico, possono cominciare a riflettere sul loro diritto ad essere ben amministrati, sulle azioni da intraprendere perché questo diritto sia tutelato e le violazioni sanzionate nel modo più adeguato, e soprattutto sulle risposte da dare a chi nel giro di tre o quattro mesi avrà come unico impegno la ricerca di un voto per due o tre diverse elezioni.

Gli studenti e le famiglie degli studenti della Struttura Didattica Speciale di Lingue e Letterature Straniere Sede di  Ragusa

Accordo transattivo Università, Scarso: “Fatto un bel passo avanti”

scarso“La proposta unitaria per sottoscrivere l’accordo transattivo con l’Università di Catania per il mantenimento della Struttura Didattica Speciale di Lingue a Ragusa è frutto di un’ampia concertazione che ha registrato la disponibilità di tutti gli attori in campo”. Lo dice il Commissario Straordinario della Provincia regionale di Ragusa, Giovanni Scarso, dopo la firma della bozza unitaria da trasmettere a Catania dopo una lunga giornata di incontri in Prefettura. “E’ stato fatto un grosso passo avanti – aggiunge Scarso – per chiudere questa lunga vicenda che avrà un riverbero positivo per tutto il territorio ibleo. Non c’era un problema di primogenitura o di autopromozione nei confronti del territorio per l’Ente che avrebbe sancito l’accordo con Catania, così come è sembrato ai più in certi frangenti. C’erano difficoltà di ordine contabile e verifiche sul piano della legittimità da verificare per addivenire ad un nuovo accordo transattivo con l’Università di Catania ma la volontà di chiudere l’accordo è stata unanime sin dall’inizio – ha dichiarato ancora Scarso -. Il documento finale approvato dopo una lunga discussione mi pare idoneo a ricevere l’approvazione dell’ateneo di Catania perché i due maggiori soci e il Consorzio Universitario hanno fatto il possibile per individuare un percorso che assicuri la presenza universitaria a Ragusa. Resto fiducioso che l’Università accolga questa proposta in modo che il 28 gennaio si possa mettere fine a questa telenovela”, conclude Scarso.

IN PREFETTURA L’ACCORDO CON L’UNIVERSITA’

Individuata, dopo un articolato lavoro preparatorio, la proposta unitaria di accordo transattivo per il mantenimento della struttura didattica speciale di Lingue da avanzare all’Università di Catania. A renderlo noto è la prefettura di Ragusa al termine dell’incontro tra Comune, Consorzio e Provincia. “Fissate le linee guida, la proposta di accordo transattivo verrà pertanto trasmessa all’Università di Catania per la definitiva approvazione, e, sin d’ora, il Consorzio, la Provincia Regionale e il Comune di Ragusa si dichiarano disponibili – spiegano in prefettura – a sottoscrivere tale accordo per la data del prossimo 28 gennaio, già fissata dall’Organo tecnico dello stesso Ateneo”.

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PROTESTA DELLA SCUOLA, A PALERMO ANCHE IL PD IBLEO

Si svolgerà sabato 19 gennaio a Palermo la manifestazione nazionale organizzata dal movimento “La scuola che non ci sta” a cui il Partito Democratico della provincia di Ragusa aderisce e partecipa. “Come più volte abbiamo evidenziato – afferma il segretario provinciale Salvo Zago – si ha coscienza di come la scuola soffra di numerose problematiche che vedono nel precariato solo la punta dell’iceberg. Con questo incontro vogliamo approfondire, definire e concordare un’azione che orienti in modo coerente le scelte politiche del prossimo Governo sul futuro della scuola pubblica in Italia e in particolare in Sicilia dove le criticità sono, se possibile, ancora più acute”.

salvo zago

DISAGI ALLA RODARI – Bambini costretti a percorrere a piedi il cortile interno

scuola rodari ragusaSono in difficoltà in questi giorni le famiglie che portano i loro figli alla scuola elementare Gianni Rodari di Via Pio La Torre a Ragusa: “Per motivi di sicurezza e per consentire l’esecuzione dei lavori di pavimentazione del cortile – si legge nel sito della scuola – non è consentito l’accesso alle automobili nel cortile della scuola”. Tale divieto ha spinto alcune famiglie, visto il mal tempo di stamattina, a non portare i propri figli a scuola, per evitare ai piccoli un percorso a piedi sotto la pioggia

Workshop professionalizzante per operatori sociali “L’indentità professionale”

modicaFacendo seguito al primo modulo del percorso di orientamento personale e professionale per laureandi e laureati in Scienze del Servizio Sociale di Modica, si terrà il prossimo 26 Gennaio, dalle 8.30 alle 13.30, presso la Scuola per Assistenti Sociali “F. Stagno D’Alcontres” di Modica un workshop professionalizzante per operatori sociali (assistenti sociali, psicologi, sociologi, pedagogisti, animatori sociali, docenti) intitolato “L’indentità professionale – Riscoprire il valore della professione per dare potere alla professionalità”. A condurre il workshop sarà il dott. Fabio Settipani, psicologo-psicoterapeuta, formatore aziendale, già docente a contratto di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni, presso il Corso di Laurea in Scienze del Servizio Sociale della LUMSA di Palermo e docente a contratto di Psicologia Dinamica della Facoltà di Psicologia dell’Università di Cagliari. Il workshop è rivolto a un numero massimo di 30 partecipanti ed è aperto a operatori del sociale e a studenti di terzo anno (o fuori corso) del Corso di Laurea in Scienze del Servizio Sociale della  sede di Modica. Per adesioni, richieste ed ulteriori informazioni è possibile consultare il sito internet www.unimodica.it e rivolgersi alla segreteria della Scuola per Assistenti Sociali “F. Stagno D’Alcontres” al numero telefonico 0932947851, e-mail [email protected].

POESIE E RACCONTI SOTTO L’ALBERO

scuola paolo vetriSi terrà a Ragusa il 20 dicembre alle 16,30 presso la biblioteca della scuola Paolo Vetri la premiazione a scopo di beneficenza offerta dall’Iper Le Dune dell’iniziativa “Aspettando Gesù… Poesie e racconti sotto l’albero”.

 

Conclusa l’occupazione al Liceo Artistico di Comiso

liceo occupatoSabato, dopo un’assemblea studentesca, è stata conclusa l’occupazione del Liceo Artistico “S.Fiume” di Comiso. “Iniziata lunedì 11 dicembre, come forma di protesta per i tagli all’istruzione, abbiamo messo in atto – spiegano gli studenti – corsi autogestiti di recupero, conferenze tematiche e incontri che ci hanno permesso di mostrare l’idea di scuola che vogliamo”.

 

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