26-06-2017
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ERBACCE SUI MARCIAPIEDI DI VIA CARONIA A RAGUSA

Via Caronia erbacce“Che la situazione in città stia diventando esplosiva, per l’incuria che regna sovrana ovunque, è un dato di fatto. Che però ci siano situazioni che, in precedenza, non si erano mai verificate, la dice lunga su quanto la cattiva gestione di questa Amministrazione comunale, per quanto riguarda gli aspetti più semplici, sia arrivata al dunque”. E’ il senso della denuncia politica che arriva dal consigliere comunale del Pd, Mario Chiavola, il quale continua a prendere atto delle numerose segnalazioni che arrivano dai cittadini di Ragusa ormai stanchi della disattenzione nell’ordinaria manutenzione che sembra avere preso il sopravvento nelle frazioni così come nel centro cittadino. “L’ultima indicazione proveniente dai social – afferma Chiavola – arriva da via Caronia, zona semiperiferica di Ragusa, dove l’Amministrazione comunale ha dimenticato di incaricare gli operai all’effettuazione della scerbatura. E così c’è chi scherza sostenendo che se non è possibile andare in campagna, l’Amministrazione comunale ha fatto sì che la campagna arrivasse sino alla città. Invitiamo il Comune a darsi una regolata e a procedere nella maniera più opportuna per eliminare tutte le questioni che, come nel caso di via Caronia, restano ancora irrisolte su più fronti”.

 

 

A TUTTO VOLUME, CULTURA MA NON PER TUTTI: ESCLUSI I SORDI

LIS

Riceviamo e pubblichiamo “Buon pomeriggio, sono una persona sorda di Biella scrivo alla vostra redazione con l’intento di rendere nota una situazione alquanto spiacevole. L’anno scorso ho partecipato alla manifestazione A tutto Volume perché L’Ente Nazionale Sordi Sezione Provinciale di Ragusa ha reso noto a livello nazionale che sarebbe stato garantito, a proprie spese, il servizio di interpretariato LIS sollecitandone la partecipazione anche alla comunità sorda proveniente da altre regioni d’Italia. Per una persona sorda (purtroppo mi sento ancora oggi costretto a precisarlo) la presenza di un interprete di Lingua dei Segni è requisito essenziale, se non doveroso, per una partecipazione, degna di questo nome, a qualsiasi evento. Dunque, complimentandomi per l’iniziativa, intorno ad aprile, scrissi a “A tutto Volume” per accertarmi che, anche per l’edizione ’17, fosse stato previsto ancora il servizio. Non ricevendo alcuna risposta e non trovando nessuna indicazione nelle varie locandine pubblicate, ho dedotto che nel loro ricco programma fosse venuto meno l’interesse per la mia presenza. Comprenderete di certo che, quando al significato di “sordità” viene tacitamente associato il sinonimo di “esclusione”, sento la necessità di “gridare a gran voce” la mia disapprovazione sperando che questa possa giungere oltre il mio personale dispiacere. Se i libri sono Patrimonio dell’Umanità, la cultura è Patrimonio dell’umanità, la vostra splendida Ragusa è stata riconosciuta come tale: tutto questo ben dire potrà trovare reale attuazione solo quando si assumerà che l’accessibilità è la vera “essenza” dell’Umanità. Grazie per questo minuto di attenzione”. Lettera firmata

Associazione VivIbla, nel quartiere barocco di Ragusa invivibilità aggravata e continuata

buas a i9bla

L’associazione di cittadini residenti a Ibla rivendica il diritto di vivere nel proprio quartiere diventato oggetto di abusi di ogni sorta per la quale le più elementari regole del vivere civile sono costantemente disattese. “Sono sotto gli occhi di tutti – scrive l’associazione – le difficoltà che devono affrontare ambulanza e mezzi dei vigili del fuoco oltre che in entrata e in uscita anche dentro Ibla a causa delle strade tipiche del quartiere e della presenza di auto e di pedane ovunque posizionate soprattutto agli angoli delle strade e presso gli incroci. In maniera particolare la via Orfanotrofio e aree limitrofe in cui pedane, de hors, piante, insegne, più o meno regolamentate presenti agli angoli della strada, sui marciapiedi, la fanno da padrone; il divieto di sosta h 24 che va da piazza Pola a via Torrenuova continuamente violato, con la perenne sosta di auto mai sanzionate. Per non parlare poi della circonvallazione, tutti i giorni preda di parcheggio selvaggio dei numerosi pullman che, prima giungono allo slargo del SS. Trovato tutti insieme cercando di fare inversione di marcia (seppur vietato dal codice della strada) e dopo, sempre lì, scaricano i turisti, bloccando di fatto l’ingresso al quartiere, per poi andare a parcheggiare più avanti in doppia o tripla fila occupando, oltre il parcheggio loro riservato assolutamente inadeguato, anche una delle due corsie di marcia, spesso in piena curva”. “Chiediamo – prosegue VivIbla -, il diritto di poter usufruire dei marciapiedi i quali sono quasi tutti invasi, contro qualunque regola, da panchine, tavoli, sedie, pedane, insegne sandwich e persino da bidoni della spazzatura, maleodoranti, mai lavati e disinfettati e che sono oggetto di scherno dei turisti, stupiti da simile visione. Gli stessi risultano posizionati persino davanti alle facciate delle chiese in barba a qualunque parvenza di decoro pubblico che una città patrimonio dell’Unesco dovrebbe mantenere. Persino il portale San Giorgio risulta sponsorizzato da una tabella sandwich”. L’associazione di cittadini residenti a Ibla rivendica “il diritto al riposo e a poter stare con le finestre aperte. Quante volte siamo costretti a chiamare i Vigili Urbani o i Carabinieri per richiedere che venga abbassato il volume della musica prodotta nel localino di turno che organizza feste abusive fino alle tre di notte! Lo stesso puntualmente la settimana dopo riattacca la musica a volume ancora più alto, in barba a tutte le leggi ed i regolamenti, tanto sa che nessuno lo perseguirà. A Ibla, terra di nessuno, alcuni si sentono liberi di fare quello che vogliono, si appropriano della strada, degli slarghi, a volte recintandoli abusivamente, per organizzare feste e baccanali di ogni sorta. Tutto é lecito, tutto é possibile, alla faccia di chi vive la propria vita nelle case accanto che nonostante i lutti, le malattie, la propria stanchezza, è costretto a partecipare alla festa perenne”.

RAGUSA, IN VIA MONTE AMIATA SIEPI COPRONO I MARCIAPIEDI

I marciapiedi di via Monte Amiata 3

“Via Monte Amiata è un’altra zona di Ragusa alle prese con una pesante incuria oltre che con la mancanza di decoro. Circostanza ancora più grave, se vogliamo, perché ci troviamo a due passi da una frequentata sede scolastica, quella della Palazzello”. E’ la consigliera comunale di Insieme, Elisa Marino, a spiegare come stanno le cose. “Siamo in presenza – sottolinea – di una zona attrezzata a verde. Solo che il verde, così come accade, ormai, in molte parti della nostra città, non viene potato chissà da quanto tempo. E le siepi sono diventate così ingombranti da occupare quasi tutto il marciapiede, di fatto intransitabile dai pedoni”.

RAGUSA, IN VIA TRENTO E NELLA PIAZZETTA MONS. AREZZI E’ DA ANNI CHE I CITTADINI NON VEDONO UN TOSAERBE

 I marciapiedi di via Trento“Potrebbe anche essere comprensibile, sebbene non giustificabile, un minimo di disattenzione nelle zone periferiche. Ma abbandonare completamente a loro stessi i marciapiedi e le aree attrezzate a verde del centro storico superiore è uno stillicidio che quest’Amministrazione comunale continua a consumare a discapito non solo dei residenti della zona ma anche dei numerosi visitatori che, ormai, affollano la nostra città”. A dirlo è il consigliere comunale del Pd di Ragusa, Mario Chiavola, dopo avere verificato la condizione di degrado in cui versano alcune delle zone in questione. “Mi hanno chiamato alcuni cittadini – chiarisce Chiavola – per controllare sul campo il tenore delle loro denunce. Mi sono recato in zona e ho potuto constatare, ad esempio, come sui marciapiedi di via Trento da anni non si veda un tosaerbe e gli stessi risultino coperti da una patina vegetale. Inoltre, in condizioni non certo migliori versa la piazzetta mons. Arezzi dove la presenza di sterpaglie nei quadrati a terra in cui sorgono gli alberi la dice lunga sulla disattenzione nutrita dall’Amministrazione comunale nei confronti di questa zona della città. Mi auguro che, adesso, ci si possa dare da fare e che sia avviata una intensa azione di scerbatura. Purtroppo, continuiamo a prendere atto di come la disattenzione nei confronti del decoro sia consistente e persistente. E’ fin troppo evidente il rammarico dei cittadini che abitano sul posto e che esprimono il loro disappunto per come è gestita la manutenzione delle aree a verde”.

LE ZONE A VERDE ATTREZZATO DI MARINA DI RAGUSA SONO TUTTE PIENE DI STERPAGLIE

Lungomare Doria sterpaglie

“Voglio fornire un mio piccolissimo contributo in ordine alla mancanza di decoro che investe da vicino buona parte della città. Purtroppo, venerdì sera, a Marina di Ragusa, al lungomare Andrea Doria, alcuni segnalatori sui social mi hanno fatto notare che, a dispetto di quanto sostenuto in questi giorni dall’Amministrazione comunale, c’è ancora parecchio da fare per rendere pronta la frazione rivierasca all’arrivo della stagione estiva”. Lo dice il consigliere del Movimento Civico Ibleo, Gianluca Morando, che mette in evidenza la presenza di sterpaglie nelle zone a verde attrezzato che delimitano il marciapiede del lungomare. “Davvero una carenza evidente – continua Morando – che denota la presenza di punti deboli nella programmazione e nella pianificazione. In una zona centrale come questa, non ci facciamo bella figura se le aiuole si presentano in questo modo. Mi si potrà obiettare che questa non è la madre di tutti i problemi. E di certo non lo è. Ma presentarsi con questo biglietto da visita a turisti e villeggianti, per non parlare dei residenti, non rende onore a una realtà che si fregia della Bandiera blu e che vuole proporsi come capitale dell’intrattenimento lungo la costa iblea. Bisognerebbe eliminare se possibile tutte le sbavature. Cominciando proprio da queste”.

RAGUSA, IN VIA DELLE MINIERE ERBACCE CRESCONO

Via delle Miniere sterpaglie“Tra le segnalazioni che i cittadini ci hanno inoltrato in questi giorni, c’è ancora quella irrisolta di via delle Miniere che, con il trascorrere dei mesi, sta raggiungendo livelli davvero esagerati per quanto riguarda il degrado, la presenza di sterpaglie e la sporcizia”. Ad evidenziarlo è il presidente dell’associazione politico-culturale Ragusa in Movimento, Mario Chiavola, il quale sottolinea che non si capisce bene di chi sia la responsabilità. “Insomma – afferma Chiavola – ci rivolgiamo al Comune per sollecitare la risoluzione di questa intricata vicenda. Chi deve intervenire? Chi transita da quelle parti non può fare a meno di rendersi conto che la strada che collega il centro cittadino con il polo cementiero e chimico si è trasformata in una diramazione viaria che sembra introdurre a una foresta più che a una città. I binari che affiancano la sede stradale, inoltre, sono sommersi da erbacce che dovrebbero essere eliminate, fermo restando che le traversine non sono più utilizzate da tempo per il passaggio di mezzi ferroviari. L’incrocio con via Martoglio, però, risulta essere molto transitato per la presenza di numerosi uffici oltre che di attività commerciali. Mentre non dimentichiamo che nei pressi insistono pure gli uffici della Questura quindi un minimo di decoro in più non guasterebbe. Questa strada non vede un tagliaerba da almeno tre-quattro anni. Ecco perché la situazione è diventata così critica. Ed ecco perché si rende necessario un intervento repentino”.

 

 

 

LA PIAZZETTA SIMONE DIFRANCO A RAGUSA RIDOTTA MALISSIMO

Piazzetta Simone Difranco 3

“Avevo chiesto attenzione e, purtroppo, non è arrivata. Ma è chiaro che è insopportabile quello che accade per opera di chi, vandalizzando quest’area, non dimostra di rispettare minimamente la memoria di un ragazzo, morto tragicamente, a cui questo spazio era stato dedicato, su mia richiesta, nel dicembre del 2014”. A denunciarlo è la consigliera comunale Elisa Marino a proposito della piazzetta Simone Difranco che sorge in via Mongibello, a due passi dalla scuola Palazzello. “Purtroppo, nel tempo – sottolinea Marino – a causa di una certa disattenzione dell’Amministrazione comunale e soprattutto per l’inqualificabile comportamento di alcune persone assolutamente da biasimare, le quali non trovano di meglio da fare se non distruggere tutto quello che capita loro sotto tiro, lo spazio, tra l’altro attrezzato, con alcuni giochini per bambini, è in pieno degrado. All’interno c’è anche un palo della toponomastica cittadina abbandonato dopo che, evidentemente, è stato abbattuto da qualche malintenzionato. E poi le condizioni in cui è ridotto l’intero spazio risultano essere veramente desolanti. Sembra sia passato un ciclone. Tutto distrutto. Per non parlare di sporcizia varia e delle scritte sui muri. In attesa che si possano prendere provvedimenti nei confronti di chi non tiene nella minima considerazione il bene pubblico, tra l’altro, oltraggiando, in questa assurda maniera, la memoria di Simone, chiedo all’Amministrazione comunale di provvedere a sanare il più possibile questo disagio e di pensare ad installare, qualora non sia già in programma, delle telecamere di sorveglianza che consentano di dissuadere chi ha brutte idee in mente e di individuare i responsabili di azioni comunque da condannare. Ringrazio chi ha segnalato sui social questo disastro. E mi auguro che ciò contribuisca a fare adottare i provvedimenti che si rendono necessari”.

DEGRADO IN VIA CARDUCCI, ALL’INCROCIO CON VIA SOFOCLE, A RAGUSA

Piazzetta via Carducci 3

“La piazzetta che sorge all’incrocio tra via Carducci e via Sofocle è uno degli altri esempi, in città, in cui il degrado e la sciatteria la fanno da padrone. Per questo sollecitiamo l’Amministrazione comunale a fare di più dal punto di vista della creazione di quel decoro che si rende necessario soprattutto in queste zone densamente abitate di Ragusa”. A dirlo è il consigliere comunale del Movimento Civico Ibleo, Gianluca Morando, dopo avere raccolto le ennesime segnalazioni da parte di cittadini che manifestano tutta la propria indignazione per lo stato in cui versano le aree attrezzate della città. “Eppure basterebbe solo un poco di olio di gomito – continua Morando – e un supplemento d’attenzione nel verificare quali sono le aree che, come in questo caso, hanno bisogno soltanto di qualche attenzione in più. Qui è fin troppo evidente che l’eliminazione delle sterpaglie non avviene chissà da quanto tempo mentre le panchine sono nel degrado. Per non parlare della presenza di sporcizia di ogni genere. Il verde avrebbe bisogno di essere ripulito da presenze fastidiose, vale a dire spazzatura di ogni genere. L’auspicio è che, almeno, queste nostre segnalazioni possano servire all’Amministrazione comunale a verificare tutto ciò che non va e ad intervenire di conseguenza. Lo ribadisco. Non è possibile lasciare la città in queste condizioni”.

PEGGIORANO SEMPRE DI PIU’ LE CONDIZIONI DEL PARCO GIOVANNI PAOLO II A RAGUSA

Le condizioni del parco“Non riteniamo sia ammissibile attendere sino al 31 maggio, data in cui termina la consultazione on line per conoscere quale destinazione riservare al City, prima di avviare una prima sommaria sistemazione del parco Giovanni Paolo II. Non so da quanto tempo il sindaco non metta piede da queste parti. Posso, però, assicurargli che il degrado continua ad avanzare. E certo non si può mettere la testa sotto terra come gli struzzi. E’ necessario fare qualcosa. E al più presto”. Lo dice la consigliera comunale di Insieme, Elisa Marino, dopo avere raccolto numerose segnalazioni in proposito e dopo avere verificato sul campo la situazione di difficoltà. “Le zone a verde – continua – non si possono più definire tali. Chi usa quegli spazi come zona per lo sgambettamento dei cani è circondato da una situazione indecorosa. I cespugli che nascono ovunque, pulizia inesistente, non uno straccio di attenzione per cercare di recuperare quello che un tempo era un fiore all’occhiello della nostra città. Per non parlare di alcune frequentazioni del parco, oltre che della vicina Villa Margherita, che, secondo chi mi ha inoltrato queste segnalazioni, risultano essere abbastanza equivoche”. Marino spiega che il degrado riguarda anche altre zone del centro storico superiore. “I lavori che tardano a partire in alcune aree, mentre in altre, come in via Ecce Homo, sono già stati avviati – continua la consigliera comunale – hanno ridotto tutto il centro storico superiore, già alle prese storicamente con problemi non semplici, in una sorta di area franca all’incontrario, in cui sta succedendo, purtroppo, di tutto”.

RAGUSA, LAMENTELA PER LA MANCATA POTATURA IN VIA NATALELLI

Gli alberi in via Natalelli“Non ci sono dubbi. C’è qualcosa che non va nella gestione del servizio di potatura in città. Si moltiplicano, infatti, le segnalazioni nelle zone periferiche, così come in quelle del centro storico, di Ragusa. Anche alla nostra associazione sono arrivate alcune segnalazioni che ci lasciano perplessi sulle motivazioni per cui, seppur a maggio inoltrato, non si è provveduto ancora ad avviare la scerbatura delle siepi che sorgono alle basi degli alberelli in varie zone della città”. A dirlo è Mario Chiavola a nome dell’associazione politico-culturale Ragusa in Movimento. Chiavola, in particolare, fa riferimento alla via Natalelli dove, proprio nello spazio antistante un ufficio pubblico, il Genio Civile, la presenza di queste sterpaglie, oltre a rappresentare un fastidio per gli avventori, costituisce un elemento negativo sul piano del decoro e dell’immagine. “Bisognerebbe pianificare – continua Chiavola – con maggiore attenzione questo aspetto. Anche perché voglio ricordare che proprio di fronte sorge l’area di sosta degli autobus turistici e, soprattutto in questo periodo, quotidianamente scendono dai pullman decine e decine di visitatori che certo si trovano di fronte uno spettacolo non proprio esaltante. Auspichiamo, quindi, che il Comune solleciti chi di competenza per eliminare questo disagio sinceramente insopportabile”.

RAGUSA, LAMENTELA PER I TOTEM INFORMATIVI PER I TURISTI CHE FUNZIONANO MALE

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“Segnalo all’Amministrazione comunale che il funzionamento dei totem turistici installati in alcune zone nevralgiche della città va tarato meglio perché di recente gli stessi sono risultati disattivi”. A sostenerlo è il consigliere comunale del Movimento Civico Ibleo, Gianluca Morando, il quale aggiunge che “non per spirito polemico, ma per evitare magre figure con chi usufruisce del suddetto servizio, è opportuno che lo stesso possa garantire le dovute risposte a chi lo consulta. Se poi, invece, i totem risultano spenti, è chiaro che non abbiamo garantito quel supporto informativo che i visitatori si attendono”. Morando sottolinea che domenica scorsa ha avuto modo di verificare di persona come il totem installato all’ingresso del Giardino Ibleo, nel quartiere barocco, non funzionasse. “Ed è inutile evidenziare – prosegue il consigliere – che in una giornata del genere, con numerose presenze, il totem avrebbe potuto rappresentare un valore aggiunto per l’offerta turistica della nostra città. E lo stesso, tempo addietro, è accaduto anche con il totem di via Roma, quello installato accanto all’ascensore, che, invero, in questi ultimi giorni sta funzionando. Quindi, è opportuno che si intervenga presso chi di competenza per chiedere spiegazioni e fare in modo che la funzionalità dei totem possa essere assicurata a maggior ragione con l’arrivo dell’estate quando il numero dei turisti è destinato sempre di più ad aumentare”.

 

 

RAGUSA, PALME DA SFRONDARE IN VIA FIERAMOSCA

Una delle palme cariche di frondeLo spartitraffico di via Ettore Fieramosca, all’incrocio con via Asia, quasi all’uscita della città, dove erano state installate alcune palme, e che sorge in una zona residenziale, è stato completamente dimenticato. Le palme, infatti, non vengono potate da anni. E le fronde più vecchie rischiano di creare qualche problema di troppo e di rovinare a terra”. La segnalazione arriva dal presidente dell’associazione politico-culturale “Ragusa in Movimento”, Mario Chiavola, sollecitato in proposito da alcuni residenti. “La piazzola dello spartitraffico, abbastanza estesa – chiarisce Chiavola – per fortuna non è frequentata da numerose persone durante il periodo invernale. Ma ora che le temperature si stanno alzando, sono sempre di più quanti, magari praticando jogging, transitano da queste parti. E perché bisogna correre il rischio che una delle fronde si stacchi finendo in testa a qualcuno dei passanti? Sarebbe auspicabile che il Comune desse l’incarico alla ditta che se ne occupa perché provveda a sfrondare le palme” .

VILLA MARGHERITA RAGUSA: NONOSTANTE IL DIVIETO SI GIOCA A PALLA

Aiuole malridotte“Da qualche giorno ho avuto modo di notare una serie di strani episodi all’interno della Villa Margherita, nel centro della città superiore di Ragusa. Alcuni ragazzini, noncuranti del divieto riguardante le zone attrezzate a verde, giocano a palla proprio sulle aiuole, calpestandole e rovinandole. Ma perché nessuno controlla?”. E’ l’interrogativo sollevato dal consigliere comunale del Movimento Civico Ibleo, Gianluca Morando, e girato alla Giunta municipale. “E’ ovvio che i giovani – sottolinea Morando – debbano avere i loro spazi per potersi esprimere in momenti ludici come le partite di pallone. Ma certo questo non deve avvenire a scapito di altri spazi che dovrebbero essere ben gestiti a vantaggio di tutta la comunità”.

RAGUSA, AREA A VERDE ATTREZZATO IN PIENO DEGRADO

Area a verde attrezzato nel degrado 2Lo spazio a verde attrezzato che sorge all’incrocio tra via degli Abeti e via delle Betulle, con uno sbocco pure in via Archimede, è potenzialmente un’area molto allettante per i giovani, per gli anziani, per chi vuole portare in giro il proprio amico a quattro zampe o, più in generale, per i residenti della zona. Uno spazio che, se ben curato, potrebbe tenere ben desta l’attenzione dei potenziali fruitori. “Il problema, però, è proprio questo – denuncia il consigliere del Movimento Civico Ibleo, Gianluca Morando – e cioè che lo spazio è completamente abbandonato, lasciato a se stesso. E chissà da quando tempo non si registra lo straccio di un intervento. Basta effettuare un piccolo sopralluogo, così come ho fatto, per rendersi conto che le mattonelle sono tutte distaccate, le panchine risultano essere rovinate (alcune, addirittura, sono state prelevate dalla loro sede originaria e collocate, di fatto, dinanzi ad altre panchine, quasi a formare un divano o un letto). Un giardiniere, da queste parti, non si vede chissà da quanto tempo. Ora, siccome la situazione è oggettivamente complessa, sarebbe opportuno che l’Amministrazione comunale si passasse una mano sulla coscienza e fornisse le dovute disposizioni per salvare il salvabile. Sono indispensabili una serie di azioni da concretizzare. Se ci sarà la buona volontà, questa situazione incresciosa potrà essere, se non sanata del tutto, quanto meno attenuata”.

 

 

PUBBLICA ILLUMINAZIONE ACCESA ANCHE DI GIORNO NELLA PARTE ALTA DI RAGUSA

Luci accese anche di giorno a RagusaPiccoli accorgimenti per migliorare la gestione del patrimonio pubblico e fare in modo che le spese per sostenere i costi delle bollette non incidano sulle tasche dei cittadini. E’ il senso della segnalazione che arriva dalla consigliera comunale di Insieme, Elisa Marino, a proposito della pubblica illuminazione funzionante anche in orario diurno in alcune zone della parte alta di Ragusa. “E’ pur vero – sottolinea la consigliera Marino – che domenica prossima bisognerà adeguare gli orologi all’orario legale. Ma mi pare, se fosse questa la motivazione, che qui qualcuno ci ha pensato parecchio in anticipo. Oppure se la ragione dell’anomalia è un’altra, sarebbe opportuno che l’Amministrazione comunale incarichi chi di dovere per fare in modo che si intervenga al meglio. Non è possibile vedere accese le lampade della pubblica illuminazione anche di giorno. La Giunta Piccitto si era vantata del fatto, qualche anno fa, di avere modificato i corpi illuminanti in quasi tutta la città al fine di renderli più performanti. Così, però, il risparmio rischia di essere vanificato”.

RAGUSA, SI RIPETE IL CAOS NEGLI UFFICI ANAGRAFE E TRIBUTI

foto gruppo (12)Uffici di stato civile e anagrafe ed ufficio tributi del comune di Ragusa in pieno caos. Lo rimarcano i consiglieri comunali del gruppo Insieme che scrivono:” Organico ridotto ai minimi termini e quindi insufficiente  per dare un servizio accettabile ai cittadini. Oltre ai dipendenti andati in pensione, questa amministrazione anzichè pensare al potenziamento degli uffici, ha messo in atto una strategia di smembramento dei servizi, spostando addirittura a piacimento a richiesta, qualche unità in altri settori. Nel caso dei servizi demografici  addirittura per risolvere la questione, attinge periodicamente nell’unico servizio rimasto alla delegazione di Marina, facendo turnare i due dipendenti  dell’anagrafe e stato civile presso la sede centrale di Ragusa”. Il gruppo Consiliare Insieme aggiunge: “Tutto cio’ ha portato e continua a portare solo problemi e disagi ai cittadini che sono  costretti giornalmente a lunghe ore di attese per poter espletare anche una semplice pratica, con il rischio di dover ritornare il giorno successivo. Inoltre il  personale dipendente è costretto giornalmente a svolgere l’enorme mole di lavoro con notevoli  pressioni psicologiche e di stress. Ci auguriamo e se lo augurano soprattutto i cittadini che qualcuno finalmente  con vero senso di responsabilità  si adoperi urgentemente a mettere fine a questa storia infinita ed indegna per il comune di Ragusa”.

 

 

RAGUSA, LAMENTELA PER UNA MEGA BUCA IN VIA DON CARLO TOMASI

La zona di via don Carlo Tomasi“In via don Carlo Tomasi, in una zona altamente transitata, tra viale Europa e corso Vittorio Veneto, da almeno due settimane insiste una buca molto profonda che crea non poche preoccupazioni agli automobilisti e soprattutto ai motociclisti in transito. Abbiamo raccolto questo allarme sollevato dai ragusani sui social e, sebbene siano già stati interessati i vigili urbani, chiediamo con forza all’Amministrazione comunale di intervenire”. Lo dice il presidente dell’associazione politico-culturale “Ragusa in Movimento”, Mario Chiavola. “Chiediamo al sindaco e all’assessore ai Lavori pubblici – continua Chiavola – di predisporre gli interventi che si rendono necessari perché è quantomeno inopportuno che questa buca, che si sta allargando sempre di più, continui a turbare i sonni degli automobilisti in transito nel tratto di strada in questione tra l’altro molto frequentato per la presenza di supermercati, uffici oltre che di civili abitazioni. Sollecitiamo, dunque, l’Amministrazione comunale ad adoperarsi per attivare la ripavimentazione. Cogliamo l’occasione per mettere in luce lo stato di precarietà in cui si trovano numerose altre arterie stradali del territorio comunale. Forse sarebbe il caso di intervenire ancora una volta visto che le ripavimentazioni già effettuate hanno coperto solo una parte minima della città”.

 

 

MOLTI I PERICOLI AL QUARTIERE BAROCCO DI IBLA, PER ALBERI NON POTATI E BALAUSTRE BALLERINE

2014 08 23 roberto voi alle molinetteL’associazione VivIbla segnala una serie di pericoli nel quartiere. Innanzitutto il pericolo causato dalla mancata potatura  dell’albero posto all’angolo  di corso Don Minzoni con via Giusti, i cui rami rendono difficoltoso il passaggio ai pedoni sul marciapiede,  tra l’altro dissestato, e il transito lungo la strada. Infatti pullman, mezzi pesanti e auto sono costretti a  spostarsi completamente a sinistra della carreggiata per evitare che i rami urtino e sfondino i parabrezza.” Ci riesce difficile  accettare che chi di competenza non se ne sia accorto e non abbia ancora  provveduto” scrive l’associazione che segnala inoltre la palma piantumata nel parcheggio del corso Don Minzoni che è stata attaccata dal punteruolo rosso e che a causa del vento forte potrebbe abbattersi sulle autovetture come accaduto di recente in altra occasione. Si passa ora ai problemi al Giardino Ibleo.”Lungi da essere polemici con i lavori realizzarti nel Giardino Ibleo, ci corre l’obbligo segnalare al sindaco Piccitto  di provvedere a sistemare la “restaurata” balaustra di affaccio sulla vallata del fiume Irminio,  che presenta ben 11 colonnine su tredici lesionate di cui 8 barcollanti con tutte le conseguenze che è possibile immaginare. Non è tutto. La ringhiera di protezione della vasca è facilmente attraversabile e scavalcabile dai bambini avendo altezza minima di cm 40 e massima di cm 60, in contrasto con la vigente normativa che prevede che le ringhiere di protezione abbiano altezza minima di cm 100 e siano inattraversabili da una sfera di 10 cm di diametro; non si dimentichi che tra il bordo della vasca e la ringhiera rimossa,  ancorchè di altezza inferiore a cm 100, esisteva la siepe che non consentiva lo scavalco ai bambini”. Lamentele dettagliate e puntuali che meritano immediata risposta e intervento da parte dell’amministrazione comunale.

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