28-05-2017
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Archivio della categoria: Lamentela

RIFIUTI DISSEMINATI NELLA PIAZZETTA DI VIA PIEMONTE A RAGUSA

Piazzetta via Piemonte 1“Nella piazzetta di via Piemonte, dove si tiene ogni settimana il mercato rionale, mi segnalano la presenza di disagi per i residenti, per i passanti e per tutti coloro che vorrebbero fruire al meglio del sito. Infatti, i cartoni e i sacchi di plastica sono disseminati ovunque e la sensazione che se ne ricava è davvero spiacevole”. E’ quanto sostiene la consigliera comunale del movimento Insieme, Elisa Marino. “Purtroppo – continua Marino – ho preso atto di come ci sia una certa disattenzione da parte di chi si dovrebbe occupare di posizionare i rifiuti in luoghi appositamente individuati per attendere il passaggio degli operatori ecologici. Gli stessi rifiuti, invece, sono lasciati alla mercé del vento. E così capita che alcuni sacchi di plastica vadano a depositarsi sui balconi delle abitazioni circostanti. Ecco perché chiediamo all’Amministrazione comunale di intervenire”.

Lamentela sul parcheggio di Piazza Stazione

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Riceviamo e pubblichiamo: “Sono un cittadino ragusano e mi è capitato di farmi un giro nel parcheggio sotterraneo di Piazza Stazione gestito dalla ditta Si sosta. Sono entrato nel parcheggio alle ore 00:00:56 del 13 febbraio e dopo qualche minuto volevo uscire: nella macchinetta per uscire spunta la scritta “passare dalla cassa automatica”. Chiamo al numero di reperibilità e l’operatore che mi risponde al telefono si rivolge in modo alterato per l’orario. Dopo di che mi reco alla cassa automatica e pago 0.50 euro, mentre nel biglietto d’entrata c’era scritto “Tempo gratis 10 minuti”: da quando sono entrato a quando sono andato in cassa, erano passati 6 minuti”. Lettera firmata

VIALE DEI PLATANI A RAGUSA, IL CONSIGLIERE LAPORTA: “I RESIDENTI SI LAMENTANO PER LA ZONA AL BUIO”

Viale dei Platani“La rivoluzione della pubblica illuminazione strombazzata dall’Amministrazione comunale sembra non avere toccato alcune arterie stradali della città. Che, pur trovandosi in zone di alta densità abitativa, scontano un problema non da poco visto che una fila di lampioni risulta essere completamente spenta”. Lo dice il consigliere comunale di Insieme, Angelo Laporta, a proposito di viale dei Platani, un tempo una delle strade residenziali più decorose di Ragusa mentre, adesso, anche dopo l’estirpazione di alcuni alberi che ne caratterizzavano lo skyline, sembra diventata secondo il consigliere “un’area della peggiore periferia”. “Vorremmo capire – dice Laporta – se in questa strada i miracoli della luce ventilati dal sindaco e dall’assessore Corallo sono già stati concretizzati oppure se i residenti devono aspettare qualche altro tipo di miracolo. La strada è al buio. Bisognerebbe comprendere se la politica del risparmio continua (e poi non si capisce perché risparmiare visto che l’ente di palazzo dell’Aquila non si preoccupa affatto, per quanto riguarda l’effimero, di stringere la cinghia) oppure se, con il cambio delle lampade a led, le stesse potranno sortire l’effetto di garantire l’illuminazione a trecentosessanta gradi. Aspettiamo risposte. Inoltre ll’Amministrazione comunale si dovrebbe attivare per sostituire i pali che sono caduti, negli anni scorsi, per il forte vento o per altre cause. Ci sono alcune zone della città e delle frazioni completamente al buio proprio per questo motivo”.

MARINA DI RAGUSA, PROBLEMI IN VIA 506 E FAVIGNANA

Via 506 altra visualeLa messa in sicurezza di due arterie stradali piene di buche, prive di segnaletica orizzontale e verticale e con il manto stradale sconnesso. E’ la richiesta che arriva dal consigliere comunale di Insieme, Angelo Laporta. In Consiglio comunale, Laporta si è rivolto alla Giunta Piccitto, in particolare all’assessore ai Lavori pubblici, Salvatore Corallo, per sollecitare la definizione di una vicenda che va avanti già da parecchio tempo. “Infatti – chiarisce Laporta – pur essendo stata realizzata a supporto di una lottizzazione, una delle strade in questione risulta ceduta al Comune, altrimenti non si spiegherebbe come la stessa possa fregiarsi di una denominazione con tanto di cartello indicativo. Stiamo parlando della via 506, una traversa della via Ricci a scendere, nei pressi del villaggio Gesuiti, a Marina di Ragusa. Lì accanto c’è la via Favignana che fa registrare problemi pressoché analoghi. I residenti, una ventina di famiglie, da mesi si rivolgono a palazzo dell’Aquila chiedendo che la situazione possa essere normalizzata. Nella via 506, tra l’altro, mancano anche i marciapiedi oltre a tutta una serie di problemi con la pubblica illuminazione. Basta un poco di buona volontà per risolvere questa situazione”.

RAGUSA, SCIVOLO DISABILI OSTRUITO DAI VIGILI URBANI

foto 1 (2)Sel Ragusa ha raccolto e diffuso una lamentela documentata da una serie di foto scattate attorno a Piazza San Giovanni la sera del 31 durante il concertone di Capodanno che ha visto migliaia di persone festeggiare il nuovo anno. Si legge: “Quest’anno abbiamo trovato una Ragusa migliore, per merito di chi non lo sappiamo ancora, probabilmente di tutta la comunità o di alcuni, dello spirito dei tempi o di una economia che ritorna a crescere. Chi lo sa! Certo è che il trend non va fatto scappare, anzi va certamente incentivato. Si! e come? Attraverso il rispetto di regole giuste e sane come quelle del rispetto delle norme sui disabili. In primis dalle istituzione che ne debbono dare l’esempio. Infatti, come da noi documentato, la notte del 31.12.15 una volante della polizia municipale sostava proprio davanti lo scivolo dei disabili in Piazza San Giovanni, luogo ormai gremito di gente al di là di eventi e giornate particolari. Ma non solo tendiamo a sottolineare come ancora una volta una fortuna si trasforma in una sfiga! Infatti, a volte, non basta avere gli scivoli per i disabili se poi questi non sono valorizzati, così come non serve avere i bagni pubblici se questi poi vengono lasciati chiusi imponendo ai tanti giovani presenti di urinare nei vicoli abitati del centro, sporcando, loro malgrado, il territorio che vivono e che vorrebbero sempre più bello! Non possiamo inoltre lasciare la responsabilità di ciò ai soli, ancora pochi, locali notturni costretti a chiudere i loro bagni per eccesso di utilizzo e/o mancanza d’acqua non fornita da chi ne ha il compito (a loro dire)”.

DISAGI A RAGUSA

comune-ragusa-535x300Scarseggia l’acqua in Via Michele Pennavaria. Malgrado da mesi i cittadini abbiano segnalato il problema all’Ufficio Idrico, il problema non è stato risolto. All’inizio di Viale Europa i residenti si lamentano perché non è stato ancora riparato un tombino sul marciapiede, che rappresenta un pericolo per i pedoni.

RAGUSA, IN ALCUNE CONTRADE SI ASPETTANO LE AUTOBOTTI CON L’ACQUA

11051-acquaIl consigliere comunale Angelo Laporta denuncia:  “Proprio in queste ultime ore ho raccolto le pressanti lamentele di numerose famiglie, tra cui i Carnemolla di contrada Castellana Volpe a Marina e i Zizza di contrada Beneventana, sempre nel territorio della frazione rivierasca, che attendono le autobotti con l’acqua. Sono stati loro stessi a chiedermi di citarli perché infastiditi da una situazione che si protrae nel tempo senza che nessuno si sia preso la briga di accelerare le procedure. Basti pensare che in un caso la richiesta risale addirittura al 10 novembre. Quindi, è già trascorso più di un mese e non è accaduto nulla. Mi chiedo come sia possibile che l’Amministrazione comunale non intervenga per sollecitare una migliore gestione del servizio. Stiamo parlando di cittadini che fanno i conti con disagi molto pesanti e che, per questo stesso motivo, rischiano di essere enormemente penalizzati. Non è possibile andare avanti in questa direzione. Occorre una sterzata. E proprio ieri ho chiesto alla Giunta di prendere provvedimenti”.

Ragusa, alla rotatoria Vann’Anto’ situazione pericolosa

 image2Da alcune settimane in via Archimede, in prossimità della rotatoria di Piazza Vann’Antò, si è verificata una rottura del manto stradale con continua fuoriuscita di liquidi maledoranti. Fratelli d’Italia scrive: “tale disfunzione stradale risulta, inoltre, scarsamente segnalata e costituisce quindi un serio intralcio e pericolo per la circolazione dei veicoli anche in considerazione del fatto che i liquidi che si sversano rischiano di rendere sdrucciolevole il manto stradale in un tratto su cui transitano migliaia di veicoli nell’arco di una intera giornata. Si chiede, quindi, alle autorità comunali di predisporre in modo rapido tutti gli interventi tecnici per eliminare le cause della fuoriuscita di questi liquidi nauseabondi, e ogni causa di pericolo per la circolazione di veicoli e motocicli”.

RAGUSA, UN BRANCO DI CANI CHE FA PAURA IN VIA CULTRONE

branco_cani_randagiClaudio Castilletti scrive: “Un gruppo di sette cani nella zona di Via G. Cultrone,  pochi giorni fa, ha cercato di assalire una persona a passeggio con il proprio animale da compagnia. L’uomo ha trovato un luogo riparato dal quale potersi difendere ed ha avuto la prontezza di spirito necessaria per chiamare le forze dell’ordine che sono intervenute prontamente consentendogli di tornare a casa dopo aver disperso il branco. Più volte il problema è stato segnalato anche alla polizia municipale, ma non si è notato nessun effetto. Ormai, chi vive nella periferia di Ragusa prova costantemente paura per sé e per i propri cari”. Castilletti chiede all’amministrazione comunale che vengano adottate misure straordinarie per risolvere il problema e dare sicurezza e serenità ai cittadini: “300mila euro spesi per contrastare il randagismo, somme che i ragusani pagano con la tassa per i servizi indivisibili, non sono stati sufficienti per trovare una soluzione adeguata”.

Ragusa, ufficio per le segnalazioni idriche chiuso

ufficio chiusoMercoledì 18 novembre, ma sarebbe successo altre volte, l’ufficio sito nei locali dell’ex Consorzio agrario dove segnalare al Comune telefonicamente o di persona eventuali disservizi era chiuso. Molti cittadini si sono recati, alcuni più volte, ma inutilmente in via Mario Spadola: la porta era chiusa e non c’era l’addetto. Il servizio in  questione dovrebbe essere garantito quotidianamente da una cooperativa che gestisce un apposito appalto del Comune, la Pegaso.

Un danese a Ragusa – Riceviamo e pubblichiamo

 

1396119727-a-marina-di-ragusa-cercano-di-incendiare-le-auto-dei-vigili-urbani“Giovedì ritornando da una escursione a Modica, con un’auto affittata all’aeroporto di Comiso, attorno alle 18.00 sulla Modica Ragusa, l’ospite danese viene abbagliato da un’auto in direzione opposta. Perso il controllo dell’auto sbatte sul guardrail. Automobilisti di passaggio lo aiutano e chiedono l’intervento dei vigili urbani di Ragusa. Quest’ultimi non sono in grado di comunicare perché non parlano l’inglese, il tedesco e tanto meno il danese, le 3 lingue parlate dal nostro amico. Solo in italiano, forse, chiedo i documenti dell’auto e in particolare il contratto dell’assicurazione, nonostante il tagliando di quest’ultimo fosse esposto. L’ospite non capisce cosa esibire e i vigili anziché aiutarlo, bastava guardare dentro la cartellina dei documenti per trovare quanto richiesto, elevano contravvenzione per la mancata esibizione. Ma come se non bastasse elevano una seconda ammenda perché reo d’aver avuto un incidente. L’ospite ha pagato tutto e subito, senza capire cosa e perché. Io che sto segnalano il fatto ho chiesto scusa al nostro amico per il trattamento ricevuto. Non faccio commenti ma mi chiedo se, all’impegno degli operatori privati per migliorare sempre di più l’accoglienza nel nostro territorio, corrisponda lo stesso impegno da parte delle pubbliche amministrazioni”.  Lettera firmata.

Ragusa, sovraffollamento di squadre negli impianti sportivi?

Qualche anomalia forse dovuta al sovraffollamento di società che interagiscono nei tanti impianti sportivi della città. La segnalazione arriva dal presidente dell’associazione “Ragusa in Movimento”, Mario Chiavola, a proposito della situazione dell’impiantistica cittadina. “Nulla da eccepire – afferma Chiavola – sull’attività svolta dai vari custodi che, anzi, cercano di espletare al meglio il proprio compito tra mille difficoltà. E però vorremmo sapere, e lo chiediamo all’assessore con delega allo Sport, Massimo Iannucci, se è vero che una squadra è stata costretta a saltare un allenamento, nel corso di questa settimana, per un problema all’impianto di illuminazione allo stadio di viale Napoleone Colajanni. Incidenti che possono succedere, per carità, ma siccome si tratta di un’avvisaglia sarebbe bene verificare ancora di più lo stato e la tenuta delle condizioni di queste strutture. Per impedire che a causa dell’eccessivo utilizzo le stesse possano andare in tilt”.

 

Marina di Ragusa, sportello turistico chiuso, l’ira di Angelo Laporta

Ufficio turistico Marina di Ragusa l'ingressoL’amministrazione Piccitto attraverso l’assessore al turismo Stefano Martorana aveva già detto che si trattava di una scelta- chiudere l’infotourist di Marina nella stagione invernale- per recuperare qualche denaro in più per gli sportelli del capoluogo. Ma Angelo Laporta non accetta la chiusura. “Volete sapere che cosa è accaduto in questi giorni? – spiega Laporta – quello che puntualmente avevamo previsto. E cioè che numerosi turisti si sono presentati dinanzi alle porte dell’infotourist trovandole inesorabilmente sbarrate. Tra l’altro, così come indicato nelle tabelle esterne alla delegazione di via Brin, è scritto chiaramente che all’interno si trova la possibilità di ottenere informazioni specifiche per i visitatori. Gli stessi, quindi, entrano speranzosi di trovare una risposta alle loro necessità. E se ne tornano indietro dopo avere riscontrato che il servizio non è attivo. Quindi è tutto sbagliato, così come ho denunciato pure in Consiglio comunale, quanto deciso dall’Amministrazione comunale, dal sindaco Piccitto e dall’assessore al ramo Stefano Martorana in tema di pianificazione turistica a Marina di Ragusa. Ora che avremmo davvero l’opportunità di destagionalizzare il turismo, grazie al porto e all’aeroporto e grazie al richiamo che il nostro territorio continua ad esercitare, che facciamo? Chiudiamo l’infotourist? E’ davvero assurdo. Ritengo che anche il presidente del Consiglio comunale, Giovanni Iacono, in quanto alleato politico dei grillini, e l’assessore Salvatore Martorana, militante nello stesso schieramento di Iacono, e ancor di più perché residente a Marina, debbano farsi carico di questa situazione che non può essere sostenibile. Così facciamo scappare i turisti da Marina”.

COMISO, CEDIMENTO DEL MANTO STRADALE NEI PRESSI DELLA ROTONDA DI VIA DEGLI EUCALIPTI

 downloadUn avvallamento all’ingresso di Comiso, provenendo dalla rotonda dell’Ospedale per immettersi in Via degli Eucalipti. Il capogruppo del Pdl in Consiglio Comunale, Dante Di Trapani, a seguito delle numerosissime segnalazioni dei cittadini e dei giovani motociclisti che, da mesi, lamentano una situazione di grave pericolo tamponata, fino ad oggi, solo con l’apposizione sporadica di una transenna – paradossalmente, forse, più pericolosa dello stesso cedimento del manto stradale – scrive: “Coloro i quali vogliono immettersi in Via degli Eucalipti, provenendo dalla rotonda che conclude la Comiso-Chiaramonte o dalla Via Giovanni Falcone, devono fare i conti con un preoccupante cedimento del manto stradale. Possibile che nessun amministratore avverta lo stesso pericolo che avvertono i comisani?” Il consigliere chiede un intervento immediato per evitare infortuni dalle conseguenze spiacevolissime.

RAGUSA, CIMITERO CENTRALE, PROBLEMI DI DECORO

Soffitto cimitero Ragusa centro“Una intera ala del cimitero di Ragusa centro, che ospita alcune file di colombari, si trova in condizioni a dir poco fatiscenti. E’ un problema strutturale che è stato segnalato da tempo e rispetto al quale non si è fatto ancora niente. Nessuna soluzione è stata individuata”. E’ il senso della segnalazione che arriva dal presidente di Ragusa In Movimento, Mario Chiavola, il quale spiega che sono sempre più numerosi i cittadini che, dovendo onorare i propri cari proprio in questa zona del sito di contrada Scassale, si trovano alle prese con tutta una serie di difficoltà. “Basterebbe intonacare il soffitto – afferma Chiavola – non solo per garantire un minimo di decoro ma anche per evitare quei disagi che, purtroppo, ogni qualvolta qualcuno si reca in quella zona, si ripetono. Sarebbe stato auspicabile, ora che ci avviciniamo al periodo della commemorazione dei defunti, che l’Amministrazione comunale fosse intervenuta per tempo allo scopo di eliminare questa antipatica anomalia. Tra l’altro non è per niente un bel vedere e speriamo che, durante le giornate dell’1 e del 2 novembre, il Comune si adoperi per fare in modo che i viali dei tre cimiteri cittadini (Centro, Ibla e Marina) risultino in condizioni accettabili allo scopo di favorire senza problemi il tradizionale consistente afflusso di visitatori che si registrerà per l’occasione”.

La chiesetta dimenticata a Cava Ispica

13a - L'ingresso dell'ex chiesa di S. SebastianoIl circolo Sikelion Legambiente di Ispica apprende con sgomento che negli scorsi giorni un privato cittadino ha protocollato in municipio una nota in cui segnala la situazione di degrado in cui verserebbe la chiesetta rupestre di San Sebastiano. Dell’antico edificio, parzialmente demolito nel XIX secolo e trasformato in fornace, si conserva la parte scavata in uno dei costoni calcarei della Cava Ispica meridionale; esso si affaccia sui tornanti della strada provinciale n. 47 in contrada “Barriera”. Secondo quanto si legge nel documento, nell’ambiente principale sarebbero attualmente abbandonati alcuni pannelli in legno, mentre il piano sotterraneo si troverebbe ingombro di foraggio. Ignoti, inoltre, vi avrebbero installato un rozzo cancelletto in legno, e già in passato vi avrebbero ricoverato del bestiame. «Noi di Legambiente denunciamo da tempo come l’intero complesso archeologico e turistico della Cava sia gestito poco e male», ha commentato a caldo la presidente, dott.ssa Natalia Carpanzano. «Speriamo che, dopo questo ennesimo episodio, le Istituzioni a tutti i livelli si decidano ad intervenire: in prima persona, oppure accogliendo l’appello che più volte abbiamo lanciato, di indire una gara pubblica per l’affidamento del sito ad esponenti della società civile, i quali abbiano i fondi, la capacità e la passione necessari ad una sua adeguata valorizzazione».

LA PIAZZETTA DI VIA NICHOLAS GREEN, A MARINA DI RAGUSA, ABBANDONATA

Nicholas Green ottobre 2015 12“Nonostante ci avessi provato, facendo esitare in aula un emendamento, lo scorso anno, dell’ammontare di 17mila euro perché venisse assicurata la ripulitura e la successiva manutenzione del sito, la situazione continua a peggiorare con il trascorrere dei mesi”. Il consigliere comunale Angelo Laporta torna a battere sul tasto della piazzetta di via Nicholas Green a Marina di Ragusa dopo che i residenti hanno denunciato il peggioramento del quadro complessivo. “Si disponga un’azione per il recupero della zona, del resto i fondi già ci sono, oppure stabiliscano di transennarla per evitare che questa situazione possa determinare situazioni pericolose per i residenti e soprattutto per qualche bambino che ci va comunque a giocare. Oltre alla pavimentazione, in parte divelta, manca la pubblica illuminazione. Ciò che resta dei giochini per i bambini è letteralmente distrutto e la sporcizia è ormai presente da tutte le parti, è diventata una sorta di discarica a cielo aperto. C’è di tutto. Anche materassi”.

RAGUSA, L’ASSURDA VICENDA DEL CANTIERE DI VIA DEL MELOGRANO

Via del Melograno dopo il cantiere 1“Nei giorni scorsi avevamo segnalato la presenza di un cantiere eterno in via del Melograno. Dopo neppure un paio d’ore dalla nostra denuncia pubblica, le transenne e quanto altro serviva a delimitare il sito oggetto di lavori erano scomparsi. Peccato, però, che non abbiano risolto la situazione”. La lamentela che arriva dal presidente dell’associazione “Ragusa In Movimento”, Mario Chiavola, il quale sottolinea che non c’è traccia di asfalto e che, quindi, sulla strada è rimasta una mega buca che rischia di tramutarsi in una trappola per gli automobilisti ma soprattutto per i motociclisti. “E’ appena il caso di rilevare che i lavori non sono stati completati a regola d’arte, così come è facilmente rilevabile. Invitiamo l’Amministrazione comunale, che in questi giorni è impegnata a risistemare alcuni tratti di strade della nostra città, a riservare un paio di badilate d’asfalto, perché tanto ci vorrà, anche su via del Melograno”- scrive Chiavola.

Piazzetta di via Amalfi a Marina di Ragusa: la pulisce un pensionato

Il pensionato e la piazzetta di via Amalfi“Nei giorni scorsi, un pensionato di Marina di Ragusa, dopo essersi reso conto che avrebbe potuto attendere sino alle calende greche prima che qualcuno si accorgesse dello stato brado in cui era ridotto uno dei siti un tempo di maggiore decoro della frazione, si è armato degli strumenti adeguati e ha cominciato a ripulire la zona pubblica che sorge proprio alle spalle della delegazione municipale”. E’ la denuncia che arriva dal consigliere comunale Angelo Laporta con riferimento a quanto accaduto nella piazzetta di via Amalfi, la parallela di via Brin, proprio all’altezza dell’edificio che ospita gli uffici del Comune di Ragusa. Per dirla tutta dopo un paio di giorni, al cittadino in questione, è stato chiesto, dagli uffici della delegazione, di desistere perché è ovvio che l’ente municipale non si sarebbe potuto assumere alcuna responsabilità in caso di infortunio.

CADONO DUE PALI DELLA PUBBLICA ILLUMINAZIONE IN VIA AMMIRAGLIO RIZZO A MARINA DI RAGUSA

Via Ammiraglio Rizzo pali caduti (1)“Il maltempo di queste ultime ore non ha risparmiato neppure Marina di Ragusa. E, purtroppo, quanto avevamo preventivato per via Ammiraglio Rizzo si è puntualmente verificato”. A denunciarlo è il consigliere comunale Angelo Laporta dopo che sull’arteria stradale in questione, già al centro dell’attenzione dello stesso consigliere per le problematiche riguardanti la pubblica illuminazione, due pali sono caduti giù andando a colpire alcune auto in sosta. “Avevamo chiesto all’Amministrazione comunale – dice Laporta – di inserire nell’annualità 2015 del Piano triennale delle opere pubbliche il progetto per la riqualificazione dell’arteria stradale in questione che prevede, tra l’altro, la messa in sicurezza e la sostituzione dei pali pericolanti della pubblica illuminazione. Per tutta risposta la Giunta Piccitto ha spostato questo provvedimento, nonostante i caratteri dell’urgenza, nell’annualità 2016. Ma dobbiamo aspettare che accada davvero qualcosa di molto grave prima di un intervento serio e sistematico? Speriamo di no”.

 

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