28-05-2017
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Archivio della categoria: Lamentela

Marina, bagni sporchi

Servizi igienici Scalo Trapanese 2“Ma di quale turismo andiamo parlando? Difettiamo negli aspetti basilari. E inanelliamo brutte figure in serie. Se l’estate inizia così, siamo davvero fritti”. La denuncia è del consigliere comunale Angelo Laporta che, giovedì mattina, a Marina di Ragusa, ha assistito a un episodio rispetto al quale “c’è solo da vergognarsi – prosegue – di essere ragusani. Un pullman carico di turisti ha dapprima sostato nei pressi di Largo Scalo Trapanese e poi ha fatto scendere tutti gli occupanti. In molti, infatti, avevano bisogno dei servizi igienici. E quale miglior occasione se non quella di sfruttare quelli esistenti lì nei pressi? Purtroppo, le smorfie di disgusto che ho visto sui visi di quella gente mi hanno fatto capire subito che c’era qualcosa che non andava. Allora, mi sono precipitato sul posto e quello che ho visto mi ha fatto attorcigliare le budella. Il wc era in condizioni a dir poco schifose. Assolutamente inservibile. Insomma, una situazione semplicemente disastrosa. Lascio immaginare i commenti da parte dei turisti. E, come se non bastasse, tutta la zona attorno ai bagni pubblici è diventata un piccolo bosco. Non si sa ormai da quando il decespugliamento non viene effettuato. E tutto ciò favorisce la presenza di animaletti fastidiosi oltre che di rifiuti di ogni genere”. Il consigliere Laporta ricorda che, negli anni precedenti, la gestione dei bagni pubblici, in convenzione, era attribuita al titolare di un bar del posto che, in cambio, aveva chiesto la disponibilità del suolo pubblico dello spazio antistante, durante il periodo estivo, senza pagare nulla. “E fino a quando questa convenzione è stata posta in essere – aggiunge Laporta – le risposte che si avevano, circa il funzionamento dei bagni pubblici, erano assolutamente positive. Da quando si è insediata l’Amministrazione Piccitto, però, non se n’è fatto più nulla. E questi sono i risultati”.

Auto del Comune con assicurazione scaduta? La denuncia di Morando

Gianluca Morando“Incredibile, ma vero. Le auto di servizio del Comune di Ragusa risultano essere tutte con il tagliando assicurativo scaduto”. E’ quanto denuncia il consigliere comunale del Movimento Civico Ibleo, Gianluca Morando, che aveva raccolto alcune segnalazioni in proposito e che poi, dopo avere verificato la fondatezza delle stesse, ha dovuto prendere atto di una triste realtà che mai si era verificata in precedenza. “Sappiamo che la situazione finanziaria, a palazzo dell’Aquila – dice Morando – non è certo delle più brillanti. Sono consapevole che la Ragioneria può anche avere problemi di liquidità. Ma mi pare che la spesa per la copertura assicurativa degli autoveicoli faccia parte di una programmazione a lungo termine e che non si possa rischiare, anche se per un periodo limitato di giorni, che le auto di servizio del Comune di Ragusa vadano in giro senza assicurazione. Tra l’altro, è un problema che investe anche i settori più impensabili. Mi pare che tutto questo denoti una cattiva gestione delle risorse economiche, in questo caso sul fronte delle spese, da parte dell’ente di palazzo dell’Aquila e che sia necessario rivedere numerosi degli aspetti che attengono il pagamento dei fornitori. Proprio perché si continuano a registrare in proposito continui ritardi, non è ammissibile né giustificabile una defaillance del genere”.

 

RAGUSA, IL MUSEO CIVICO ‘L’ITALIA IN AFRICA’ APRE A SINGHIOZZO

download (2)Da giorni, a Ragusa, il museo civico “L’Italia in Africa” apre a singhiozzo. A segnalarlo è il consigliere comunale del Movimento civico ibleo, Gianluca Morando, il quale si è accorto di come le porte d’accesso del sito di via San Giuseppe 1, nei bassi del palazzo di Città, aprono e chiudono senza regolarità. “Essendo che il museo – dice Morando – rappresenta una delle attrazioni per i visitatori che arrivano nella nostra città, vorremmo capire le ragioni per cui, al momento, è gestito in questo modo. Ci sono dei lavori in corso? Si sta implementando la collezione esistente? Si stanno facendo altri calcoli per rendere la struttura ancora più attraente? Oppure la si vuole smantellare? Sembra che i problemi siano dovuti ad una gestione non proprio ineccepibile del personale. Ecco il motivo per cui domani lo stesso museo potrebbe ritornare ad essere chiuso. Sarebbe opportuno rivedere al meglio la situazione. Vorremmo sapere quali le intenzioni nel prossimo futuro”.

RAGUSA, LA PIAZZETTA DI VIA ALDO LICITRA TRASFORMATA IN BOSCO

La piazzetta di via Aldo Licitra 2 (1)Tra le zone più nuove di Ragusa c’è quella che sorge in via Aldo Licitra con stabili di recente costruzione. Un’area moderna e, non a caso, erano stati pensati degli spazi di aggregazione per giovani e meno giovani. “Una di queste aree – denuncia Mario Chiavola, presidente dell’associazione “Ragusa in Movimento” – da piazzetta che era si è trasformata in una sorta di piccolo bosco. Infatti, in assenza di adeguata potatura, le essenze vegetali presenti sono cresciute a dismisura rendendo pressoché impraticabile tutta la zona. Visto che la primavera sta per entrare nel vivo, sarebbe opportuno risolvere il problema. La piazzetta di via Aldo Licitra ha bisogno di ritornare a vivere nella maniera più adeguata non solo per una questione di decoro dell’intera zona ma anche e soprattutto per assicurare uno spazio di aggregazione all’altezza della situazione a tutti coloro che vivono nei pressi”.

Quando il delegato è in carrozzina    

disabiliRiceviamo e pubblichiamo integralmente una nota inviata da Carmelo Comisi, consulente del sindaco di Vittoria per i Diritti civili e l’accessibilità. “Oggi, in rappresentanza del Sindaco di Vittoria, mi sono recato all’Ospedale Regina Margherita, dove il Sindaco Spataro, in sciopero della fame, incontrava i dirigenti dell’Asp di Ragusa e altre personalità, per discutere e risolvere i problemi causati a Comiso dal riordino della rete ospedaliera. Non posso dire come sia andata la riunione, tenutasi negli uffici della direzione sanitaria dell’Ospedale, perché, essendo seduto su una sedia a rotelle, non mi è stato possibile accedere al piano in cui quegli uffici sono ubicati. Dopo aver evidenziato il problema al Sindaco di Comiso, per mezzo di mio padre (che mi fa da accompagnatore), non hanno comunque spostato la sede della riunione. Poco dopo la stessa sollecitazione è stata fatta anche da una giornalista, indignata del fatto che avessero scelto un luogo inaccessibile, ma nessuno si è ugualmente mosso. Oltre all’indifferenza verso le richieste di un delegato del Comune di Vittoria, che trovandosi in una particolare condizione, senza creare disordini, chiedeva (alle personalità) solo di spostarsi in un’altra stanza per potere svolgere il compito che gli era stato affidato, questo episodio fa luce sulla considerazione e sul punto di vista comune nei confronti del mondo dell’handicap. Infatti è assai probabile che non aver considerato l’inaccessibilità del luogo dell’incontro sia semplicemente frutto dell’impossibilità di vedere arrivare una persona in carrozzina, che sarebbe comunque potuta venire, come appunto è successo, in qualità di rappresentante di un ente interessato alla faccenda o, magari, come cronista. Quest’indifferenza è figlia della visione generale (mai dichiarata dalle istituzioni ma in effetti praticata) per cui le persone handicappate possono essere semplici spettatori della vita sociale e non protagonisti. Motivo per cui tutte le leggi e i protocolli internazionali adottati risultano delle mere ipocrisie, o addirittura offese palesi al mondo della disabilità, che sulla strada dell’inserimento di certo non trova le agevolazioni sancite”.

PIAZZETTA MONTE PELLEGRINO NEL DEGRADO  

Piazzetta Monte PellegrinoLa piazzetta Monte Pellegrino, compresa tra le vie Fanfulla da Lodi e Mongibello, alle spalle della chiesa del Preziosissimo Sangue, si trova da anni in una situazione di persistente precarietà. La denuncia arriva dall’associazione “Ragusa in Movimento” che, tramite Giuseppe Iacono, si fa portavoce della situazione di attesa che riguarda da vicino decine e decine di famiglie residenti nella zona. “Tra l’altro – dice Iacono – il numero degli abitanti è aumentato perché, in questi ultimi anni, è cresciuto il numero di abitazioni nell’area. Ma la piazza è sempre rimasta com’era, un’incompiuta. Da una parte una striscia d’asfalto lasciata alla meno peggio, dall’altra una trazzera e la presenza di ampie porzioni di sterrato utilizzate come parcheggi. Che ci vorrebbe a razionalizzare il tutto e a renderlo più decoroso? Anche perché, come è facile intuire, durante il periodo delle piogge, si forma una fanghiglia insostenibile mentre d’estate tutto è reso polveroso con gravi disagi per chi abita in quell’area. Quindi, chiediamo all’Amministrazione comunale di valutare la possibilità di attivare una procedura che garantisca la sistemazione del sito considerato che lo stesso può trasformarsi in un raccordo con le arterie stradali che collegano la piazza alle rotatorie situate in prossimità”.

Proposta di Morando: un’area attrezzata per cani al Parco Giovanni Paolo II    

Gianluca Morando“Sono sempre più numerose le persone accompagnate da cani che usufruiscono degli spazi del parco Giovanni Paolo II, tra via Natalelli e l’ingresso di villa Margherita. Perché, allora, non pensare di realizzare un’area appositamente attrezzata proprio in questa zona?”. E’ la proposta che arriva dal consigliere comunale del Movimento civico ibleo, Gianluca Morando, secondo cui, per fare in modo che Ragusa sia sempre più a misura d’uomo, occorre dare spazio a qualsiasi tipo di esigenza. “Non possiamo non notare – afferma Morando – la mancanza di aree attrezzate per gli amanti degli animali dove, dai cestini per gli escrementi a postazioni dedicate per la passeggiata o per il gioco, ci sia la possibilità di potere godere della compagnia del proprio animale anche insieme con gli altri. Ritengo che il parco Giovanni Paolo II possa rispondere al meglio a questo tipo di esigenza, limitatamente solo ad una parte dello stesso, considerando che si trova nelle zone centrali della città e che, tra l’altro, ha la possibilità di offrire ampi spazi. L’auspicio è che l’Amministrazione comunale possa valutare questa mia proposta con attenzione e attivarsi di conseguenza proprio per dare risposta ai molti amanti degli amici a quattro zampe che vivono nella nostra città”. In realtà una proposta in fase avanzata già c’è per la realizzazione di un’area per lo sgambettamento dei cani, ed è nell’area a verde che circonda il campo ex Enal di via Archimede. L’dea del Dogs City Park era stata avanzata dal consigliere 5 stelle Antonio Tringali.

Ragusa, in abbandono la piazzetta “Simone Difranco”  

Piazzetta Difranco nel degrado 3

“Tra degrado e vandalismo, a pochi mesi dall’intitolazione a Simone Difranco, un giovanissimo ragusano morto in un incidente stradale, la piazzetta adibita ad attività ludiche situata a due passi dal complesso scolastico della Palazzello, nei pressi di via Mongibello, all’angolo con via Monte Cervino, ha bisogno di essere ripristinata”. E’ il consigliere comunale del Movimento civico ibleo, Gianluca Morando, a lanciare l’allarme preoccupato per il fatto che i problemi venutisi a creare non siano stati presi nella dovuta considerazione dall’Amministrazione comunale.

PUNTA DI MOLA, MIRABELLA CRITICA L’AMMINISTRAZIONE

Giorgio-mirabella“Ha dell’incredibile, alla luce dell’atteggiamento avuto nella penultima seduta d’aula, la decisione assunta dall’amministrazione comunale di Ragusa di predisporre uno studio specialistico sull’inesistente spiaggia di Santa Barbara, per mitigare il rischio dell’erosione costiera”. E’ quanto sostenuto dal consigliere di Idee per Ragusa, Giorgio Mirabella. “Nella disposizione di giunta si dà anche mandato al dirigente di settore di provvedere, leggo testualmente, alla redazione di tale documento, propedeutico agli eventuali interventi successivi da attivare. Tantissime le domande che intendo porre e le riflessioni consequenziali che mi vengono. Innanzitutto voglio ricordare che la maggioranza consiliare, dunque Movimento Cinque Stelle e Partecipiamo, hanno bocciato l’ordine del giorno sostenuto dal sottoscritto insieme a tutta la minoranza consiliare e con il sostegno del consigliere di maggioranza Gianna Sigona, in quanto, a loro dire, doveva essere necessariamente modificato. A distanza di qualche giorno assistiamo a questa decisione quasi fosse un modo per ‘lavarsi la coscienza’ dalla scellerata scelta compiuta e ancora una volta prendere in giro i tantissimi residenti della popolosa zona marinata che con 1400 firme avevano dato vita e sostenuto l’ordine del giorno in questione. Se tale progetto premeva alla giunta, così come era stato garantito negli incontri preliminari avuti con una delegazione di residenti, perché tale studio specialistico non è stato compiuto a suo tempo, piuttosto che a ridosso dell’inizio della stagione estiva? Perché tale provvedimento non è stato presentato in aula in sede di dibattimento dell’ordine del giorno, integrando lo stesso documento presentato dal sottoscritto e sostenuto dalle minoranze? Se è vero – come sostiene il presidente del consiglio Giovanni Iacono – che l’atto della giunta va incontro alle esigenze palesate dai cittadini, quali sono i tempi di intervento? Perché si parla di studi seri e di reperimento di fondi soltanto dopo che l’ordine del giorno in questione è stato sonoramente bocciato in aula? Tanti interrogativi a quanto pare – prosegue Mirabella – che non hanno al momento risposte oggettive e consequenziali, e lasciano esclusivamente l’amaro in bocca in chi ha ascoltato i residenti”.

Attraversamento di piazza del Popolo, basole sconnesse

L'attraversamento pedonale di piazza del Popolo“L’attraversamento pedonale di piazza del Popolo, quello realizzato con le basole, è ormai ridotto ai minimi termini. Occorre intervenire prima che qualcuno si faccia male”. E’ quanto sostiene la consigliera comunale di Ragusa Elisa Marino dopo avere effettuato un sopralluogo nell’area in questione essendo stata sollecitata da alcuni cittadini che hanno riscontrato una serie di problemi proprio transitando lungo il suddetto sito.

Mauro: “Asp campione di barriere architettoniche”  

barriere architettoniche“Ho ricevuto numerose segnalazioni che riguardano la Struttura di Medicina Legale dell’Asp di Ragusa, quella di via Ibla, per quel che concerne la grande difficoltà per i portatori di handicap di poter accedere ai servizi offerti da quella sede dell’Azienda a causa delle barriere architettoniche presenti”. Lo comunica il senatore Giovanni Mauro, commissario e portavoce di Forza Italia in provincia di Ragusa. “Ho deciso di andare a vedere con i miei occhi quanto mi era stato riferito – racconta il senatore azzurro – e ho potuto constatare che è proprio così. L’Asp di Ragusa è campione di barriere architettoniche! E’ vergognoso che proprio l’ufficio che ha competenza, ad esempio, per le visite fiscali o per il rilascio delle attestazioni mediche per i diversamente abili oppure, ancora, che si occupa di valutare i privati proprio sull’assenza di impedimenti all’accesso per i disabili nei loro uffici, sia in queste condizioni. Mi rivolgo al direttore generale dell’Asp di Ragusa, Maurizio Aricò – continua Mauro – perché si attivi per risolvere il problema, prima di dover ricorrere ad altri strumenti di mia competenza. Considerata anche la politica immobiliare che l’Asp ha svolto negli ultimi anni, ritengo che non possa essere difficile per l’Azienda reperire una sede più consona per questo servizio”.

Marina di Ragusa, bagni pubblici chiusi  

I bagni pubblici del lungomare Andrea DoriaNon c’è pace per gli unici bagni pubblici esistenti a Marina di Ragusa. Il consigliere comunale Angelo Laporta denuncia la nuova chiusura dei servizi igienici che, invece, dovrebbero essere aperti a tutti. I bagni pubblici in questione si trovano nel tratto iniziale del lungomare Andrea Doria. “Ci risiamo, ancora una volta – afferma il consigliere Laporta – facciamo i conti con un disservizio che, periodicamente, torna a riproporsi. E magari per qualche altro giorno non se ne sarebbe accorto nessuno se non fosse stato che domenica scorsa, in occasione della giornata in cui la frazione rivierasca festeggiava il patriarca San Giuseppe, si sono riversate lungo la costa migliaia di visitatori e turisti. Alcuni dei quali hanno cercato di sperimentare la funzionalità dei bagni pubblici. E si sono trovati con le porte sbarrate”.

 

STRISCE BLU, DICHIARAZIONE DI MIRABELLA

Giorgio-mirabella“Senza alcuna comunicazione ufficiale o coinvolgimento dei consiglieri comunali, dall’oggi al domani sono apparse a Ragusa altre strisce blu in luoghi a mio avviso non deputati”. E’ la considerazione del consigliere di Idee per Ragusa, Giorgio Mirabella. “Ciò che lamento è il fatto che l’amministrazione, immagino previo raccordo con la polizia municipale e con la ditta che gestisce il servizio di parcheggi a pagamento, non abbia ritenuto congruo fare un passaggio ufficiale per comunicare l’intenzione di ampliare le strisce blu ed anche per verificare l’opportunità dell’inserimento in alcune zone.

Nuovi parcheggi a pagamento, protesta la Cgil    

strisce blu“La predisposizione di parcheggi con strisce blu in prossimità dell’Ospedale Civile di Ragusa, per la precisione nella piazzetta antistante l’ingresso principale, ove peraltro erano previsti parcheggi a tempo regolati dal disco orario, e nei pressi degli Uffici amministrativi dell’Asp in via G. Di Vittorio costituiscono motivo di ulteriore disagio per utenti-pazienti e operatori sanitari”. E’ quanyo sostiene la Funzione pubblica della Cgil secondo cui “si possono studiare soluzioni alternative quali quella di fornire dei pass comunali per i dipendenti Asp”.

PALME DECAPITATE  

Palme decapitate in piazza Caduti di Nassirya“Già dopo quanto era accaduto in piazza Duomo, nel cuore di Ibla, ci eravamo premurati di segnalare la gravità della situazione. Ora che anche un’altra zona emblematica della nostra cittadina ha visto inesorabilmente cambiare il panorama, ci chiediamo che cosa aspetta l’Amministrazione comunale ad informare il Consiglio, e quindi la città, sulle strategie adottate con riferimento all’eliminazione delle palme che presumiamo malate a causa dell’imperversare del punteruolo rosso”. E’ quanto rileva la consigliera comunale indipendente, Elisa Marino, dopo avere preso atto che anche in piazza Caduti di Nassirya, proprio di fronte all’ospedale Civile, la decapitazione delle palme è stata effettuata in questi ultimi tre giorni

Strade e palestre in abbandono, le critiche del Pd di Ragusa  

Rita Carrabino“Le strade urbane di Ragusa versano in stato di totale abbandono. Le palestre comunali sono ormai divenute delle vere e proprie grotte. La mia denuncia raccoglie il grido dei cittadini che chiedono insistentemente risposte da parte di chi, programma elettorale alla mano, aveva promesso mari e monti al riguardo”. E’ quanto sostiene Rita Carrabino, componente della segreteria del circolo “Pippo Tumino” del Pd di Ragusa. “Sono bastati solamente due-tre giorni di pioggia – continua – per dare il colpo di grazia al già pietoso stato delle nostre arterie comunali. Addirittura, sono saltate pure le pochissime riparazioni effettuate in due anni dall’Amministrazione (evidentemente fatte male, si devono saper fare bene anche i rattoppi). Si sono formate delle vere e proprie voragini, pericolose, oltre che per le automobili, anche per i ragazzi in motorino. Inutile segnalare i siti: il disastro è più o meno uniformemente distribuito per tutta la città. I ragusani sono costretti a dei veri e propri slalom per evitare di rovinare le proprie auto, sempre che ci riescano, visto che di notte, spesso, gli impianti di illuminazione sono insufficienti o addirittura spenti. Ragusa non è mai stata così abbandonata come ora. Oltre che un pericolo per chi ci abita, non è uno spettacolo molto gradevole per una città che possiede molti siti Unesco”. E Carrabino aggiunge: “Vogliamo parlare dello stato indecente, ad esempio, della palestra Pappalardo di via Aldo Moro? La palestra, tristemente famosa per l’incidente del novembre 2013, quando un operaio che stava effettuando riparazioni ha rischiato la vita cadendo da un’impalcatura, versa in uno stato pietoso, pur continuando ad ospitare gli allenamenti di numerosi bambini e ragazzi ragusani. Ai primi acquazzoni, piove anche dentro la struttura, formando dei veri e propri laghetti con relative cascate. Per non parlare del controsoffitto che cade a pezzi. Mi chiedo: dove sono finiti i buoni propositi? I ragazzi non hanno diritto di fare del sano sport, ancor di più perché pagano le quote annue?”.

 

CASERMA “STRETTA” PER I VIGILI URBANI  

Gianluca  MorandoOttanta agenti della polizia municipale. In più dodici amministrativi. In complessivo 92 dipendenti del Comune costretti ad operare in una sede con sedici stanze. Il che vuol dire una media di sei persone a stanza, assolutamente inadeguata per potere garantire i migliori canoni operativi. Un problema che occorre risolvere. Al più presto. E’ questo il senso della richiesta che il consigliere comunale del Movimento civico ibleo, Gianluca Morando, aveva inserito in un ordine del giorno dello scorso ottobre che, discusso ieri sera in aula, è stato bocciato dalla maggioranza del Movimento Cinque Stelle dopo che l’assessore Salvatore Martorana, delegato dall’assessore al ramo, Massimo Iannucci, aveva risposto al consigliere Morando che l’Amministrazione si sta già attivando per trovare una soluzione. “Peccato, però – spiega il consigliere del Movimento civico ibleo – che tra lo stare attivandosi e la realizzazione di atti concreti ci sia l’oceano in mezzo. Come testimoniato, tra l’altro, dall’assenza di un qualsiasi provvedimento in proposito, a cominciare da un semplice atto di indirizzo nei confronti dei dirigenti, per non dire nulla di alcuna determina dirigenziale o delibera di Giunta. Non vorremmo che queste fossero soltanto chiacchiere come per la vicenda del trasferimento dell’archivio comunale”.

Comiso, 118 senza infermieri a bordo  

interno-ambulanza-400x300“Senza un morto non c’è mai urgenza! Sembra proprio questo il motivo ispiratore di quanti mai imparano la lezione” dice un indignato Giorgio Assenza, riferendosi al ritardo nel rinnovo del personale infermieristico del servizio 118 di Comiso mentre stigmatizza “la mancata calendarizzazione della mia interrogazione urgente all’Ars, datata addirittura 5 novembre”. “A niente sono serviti gli interventi politici e sindacali, le proteste della popolazione e l’alzata di scudi dei medici dello Smi i quali, già due mesi fa, proclamarono lo stato di agitazione proprio per accelerare il rinnovo del contratto. Non vi sono dubbi – continua il deputato ragusano di Forza Italia – che, per eventuali fatti spiacevoli che dovessero venirsi a creare a causa dell’assenza del personale, non potranno esser considerati responsabili i medici dell’emergenza territoriale. E stiamo parlano di responsabilità civili e penali che, dovessero verificarsi fatti gravi, in essi potrebbero perfino essere riconosciuti i caratteri della colpa se non, addirittura, della previsione accettata dell’evento” conclude il deputato regionale e avvocato Assenza, che annuncia un ulteriore sollecito alla presidenza dell’Ars.

VISITATORI IN ARRIVO, CASTELLO DI DONNAFUGATA CHIUSO  

donnafugata-castello“Ci risiamo. Ci riempiamo la bocca a parlare di turismo. E poi, andiamo incontro a topiche clamorose”. La denuncia arriva dal consigliere comunale del Pd, Mario D’Asta, dopo avere ricevuto una segnalazione sul fatto che una comitiva di turisti, guidati da un autorevole esponente culturale dell’area iblea, che ha girato il mondo e continua a farlo, con la presenza di un fotografo danese che sta realizzando un libro sul suo viaggio negli Iblei, ha trovato sprangate le porte del castello di Donnafugata sabato in tarda mattinata. La comitiva è arrivata sul posto alle 12,45. “E dire che, così come si ha modo di leggere anche sul sito internet del Comune di Ragusa – prosegue D’Asta – l’antico maniero, il sabato mattina, dovrebbe garantire l’apertura sino alle 13,00, dando la possibilità ai visitatori e ai turisti di poterne apprezzare al meglio le fattezze, gli arredi interni e lo splendido parco con la permanenza all’interno consentita sino alle 13,45”.

SERVIZIO IDRICO, CRITICHE DALL’OPPOSIZIONE

acqua1242636441Altro che rivoluzione. Quello che i cittadini ragusani rischiano di subire è l’ennesimo salasso. Questo il commento che arriva dai consiglieri comunali del Pd, Mario D’Asta, e del movimento Il Megafono, Mario Chiavola, dopo avere appreso i contenuti della ventilata “rivoluzione” riguardante il servizio idrico annunciata dall’assessore Salvatore Corallo. “L’unica rivoluzione – affermano i due consiglieri – riguarderà le tasche dei cittadini nel senso che, oltre ad appurare che non c’è niente di nuovo sul piatto, considerato che il servizio funziona in questo modo dal 1999 e non sembra che in questo lasso di tempo Ragusa abbia dovuto patire particolari disservizi, la Giunta Piccitto intende spendere per i prossimi tre anni 5.200.000 euro per la gestione del servizio idrico e delle ville comunali. Una cifra enorme, incredibile, assolutamente fuori da ogni logica. Ma tanto questi soldi li escono i cittadini. Bel modo di festeggiare il 2015 che sta per arrivare. Vale la pena di aggiungere, inoltre, che per quanto riguarda il personale, al contrario di quanto affermato dall’assessore, non esiste garanzia per il futuro considerato che nel bando è stato inserito un articolo in cui si chiarisce che la nuova impresa è tenuta ad assumere lo stesso solo se le qualifiche sono armonizzabili con quelle richieste dalla ditta che subentrerà a quella esistente. E non ci vuole chissà quale arca di scienza per comprendere che tutto viene lasciato alla discrezionalità della nuova impresa sulla base dei ricavi”.

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