21-07-2017
Ti trovi qui: Home » Politica

Archivio della categoria: Politica

LA SOPPRESSIONE DEL SERVIZIO DOPOSCUOLA A RAGUSA

Mariuccia Licitra coordinamento donne Pd Ragusa

Anche Mariuccia Licitra, coordinatrice cittadina delle donne del Pd di Ragusa, si unisce al coro di dissenso in merito “all’infelice scelta dell’amministrazione pentastellata tesa a sopprimere il servizio di doposcuola ed attività integrative nelle scuole dell’obbligo”. “L’attuale amministrazione comunale, sostenuta dagli ormai noti consiglieri comunali di opposizione che ne fanno da stampella in un gioco di poker face – sottolinea Licitra – cancella la figura dei docenti comunali, professionisti dell’area educativa, che per diversi decenni hanno creato e realizzato a favore dell’utenza scolastica un patrimonio di progetti pedagogici di alto profilo, valorizzanti le attività previste dal Piano dell’offerta formativa delle scuole ove operano e favorendo il raggiungimento degli obiettivi didattici. Con la soppressione di tale servizio ed il ricollocamento del personale negli asili nido comunali, viene buttato per sempre un patrimonio culturale di esperienze faticosamente architettato e speso a favore della crescita culturale dei nostri figli. Risulta sconcertante la schizofrenia politica del perché a Modica, laddove i grillini sono all’opposizione, hanno contestato duramente la scelta amministrativa di soppressione di tale servizio, mentre a Ragusa gli stessi perseverano in opposta direzione: mirabile esempio di coerenza politica a meno di quindici chilometri”.

LA RAGUSA MARE CONTINUA AD ESSERE TROPPO PERICOLOSA

Il presidente della commissione Trasparenza Elisa Marino

“Due incidenti gravi in appena 24 ore, e per di più entrambi occorsi ad altrettanti centauri, possono bastare. Ogni anno è la solita solfa. Ma non si muove un dito per mettere in sicurezza un’arteria stradale, la Ragusa mare, che, giocoforza, durante il periodo estivo, vede aumentare in maniera notevole il transito veicolare e, in assenza di adeguati canoni di sicurezza, vede crescere proporzionalmente le situazioni di pericolosità”. E’ il senso dell’allarme che arriva dalla consigliera comunale Elisa Marino che, a nome del gruppo Insieme, pone al centro dell’attenzione la sempre presente problematica di una realtà della viabilità iblea dove il numero dei sinistri stradali stenta ad essere contenuto. “Anzi, se possibile, come purtroppo abbiamo avuto modo di notare – continua – si registrano dei picchi che non lasciano ben sperare. Il problema, secondo noi, è sempre lo stesso. Quello, cioè, della mancata adozione di sistemi di sicurezza che consentano alle auto e alle moto di procedere con relativa tranquillità fermo restando che alla base ci vuole, comunque, la necessaria prudenza da parte di chi guida. Ciò nondimeno non possiamo fare a meno di sottolineare che la presenza di numerosi accessi laterali, le non perfette condizioni del manto stradale e altre anomalie simili sono delle pesanti concause che originano gli incidenti stradali in questione. Ecco perché il Comune di Ragusa può fare valere la propria autorevolezza nei confronti del Libero consorzio comunale, ex Provincia regionale, e richiedere che si faccia il possibile, pur in tempi di ristrettezza economica come quelli attuali, per assicurare la necessaria sicurezza alla strada in questione. Abbiamo già avuto modo di appurare come, in casi simili, l’adozione di misure specifiche o, meglio ancora, la concretizzazione di importanti opere infrastrutturali (su tutti valga l’esempio del prolungamento di viale delle Americhe all’uscita di Ragusa verso la superstrada per Catania) abbiano consentito di diminuire se non completamente abbattere il numero degli incidenti stradali”.

SINISTRA ITALIANA RAGUSA, ELETTO PRESIDENTE PROVINCIALE

elio pace

Elio Pace, 52 anni laureato in scienze agrarie e consulente per la qualità di produzione e sicurezza alimentare, è il nuovo presidente dell’ assemblea provinciale di Sinistra Italiana a Ragusa. Pace, in passato dirigente del Pds e successivamente coordinatore cittadino di Sel a Comiso, è stato eletto all’unanimità dall’assemblea del partito dopo un serrato dibattito incentrato sulle imminenti elezioni regionali e sulle elezioni amministrative nel 2018 a Ragusa. Nel corso del dibattito è emerso l’auspicio per una “rapida definizione di una strategia che punti ad alleanze che vadano oltre le forze che si collocano a sinistra del Pd perchè è avvertita la necessità di dare voce e rappresentanza ai movimenti locali e alla aggregazioni civiche progressiste per costruire una alternativa di speranza e discontinuità di governo per la Sicilia”. In tal senso Sinistra Italiana segue con interesse il confronto avviato a livello locale con il movimento “Ragusa prossima” e propone che si dia corpo ad “forum civico e progressista” nel capoluogo per definire il programma elettorale per costruire “la città degli esempi” in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno. 

LA CASA PROTETTA PER ANZIANI E DISABILI DI VIA PSAUMIDA A RAGUSA RESTA UN MIRAGGIO

Casa protetta per anziani e disabili

“Dopo quattro anni di attività della Giunta Piccitto non si è ancora riusciti a cavare un ragno dal buco. La casa protetta per anziani e disabili di via Psaumida resta, purtroppo, un miraggio”. A denunciarlo è il consigliere del Movimento Civico Ibleo, Gianluca Morando che aggiunge: “Nonostante le rassicurazioni provenienti dai due ex assessori al ramo, Gianflavio Brafa e Salvatore Martorana, e nonostante l’intento manifesto dell’amministrazione comunale di rendere fruibile il sito, siamo ancora in attesa della pubblicazione del bando per l’assegnazione della gestione della struttura e, più in generale, dell’espletamento delle procedure indispensabili per avviare, finalmente, il percorso necessario a rendere fruibile la casa protetta per anziani”. Morando afferma che è importante potere contare su una realtà del genere nella nostra città. “Per tutta una serie di motivi – continua – e per garantire ancora più servizi sul fronte sanitario alla popolazione anziana che sta diventando sempre più numerosa come, del resto, accade in tutto il Paese. Auspico che il sindaco e l’assessore al ramo possano fornire, finalmente, l’input dovuto all’accelerazione delle pratiche per garantire a Ragusa la piena operatività della casa protetta per anziani e disabili”.

CALABRESE ELETTO SEGRETARIO DELL’UNIONE COMUNALE PD DI RAGUSA

Assemblea delegati

L’elezione è avvenuta per acclamazione da parte della platea di 160 delegati riunitisi giovedì sera all’ex Ideal. L’assemblea ha anche provveduto a nominare i componenti della direzione, formata da 40 uomini e 40 donne, che sarà presieduta da Michele Sbezzi. Presidente dell’assemblea, invece, è stato eletto Alessandro Tumino mentre tesoriere sarà Sebastiano Lupo. Mariuccia Licitra, inoltre, sarà la responsabile del coordinamento Donne. In più, da subito è stato nominato responsabile dell’organizzazione Vincenzo Firrincieli. “Sono davvero onorato della fiducia che l’assemblea mi ha riservato – afferma Calabrese – ora comincia una sfida importante che dovrà portarci a fare crescere ancora di più il Pd nella città di Ragusa. Dobbiamo gettarci alle spalle le gelosie, le contrapposizioni, la determinazione a distruggere piuttosto che a costruire. In una parola, dobbiamo cambiare verso e questa è una occasione più unica che rara per fare in modo che la barra possa tornare di nuovo dritta”. Calabrese fa poi riferimento al Pd come a una importante realtà di centrosinistra che guarda con interesse a tessere alleanze con chi sta a sinistra del partito. “Ma è essenziale – aggiunge – che sia rispettato il ruolo del nostro partito e che nessuno ci guardi con pregiudizio. Il nostro sarà un Pd con lo sguardo aperto verso l’associazionismo moderato che dimostra di condividere il progetto democratico da portare avanti su un’idea forte per la nostra città. Ritengo che un Pd unito a Ragusa possa diventare volano di vittorie. Nessuno dimentichi che ad oggi siamo sempre il primo partito della città e vogliamo continuare ad esserlo”. Il presidente provinciale del Pd D’Asta sottolinea: “Faccio i migliori auguri al neosegretario con la consapevolezza che saprà interpretare al meglio quelle che sono le esigenze di una comunità democratica ritrovata in un suo percorso unitario. Un partito che ha bisogno, anche su base comunale, di essere rilanciato perché sono numerose le sfide che dobbiamo sostenere da qui ai prossimi mesi. Mi fa piacere che gli interventi registrati siano stati tutti propositivi e costruttivi. Dovremo lavorare parecchio, tutti assieme, per fare in modo che le ricadute politiche sul territorio possano essere notevoli. E’ un nuovo inizio necessario per costruire e affrontare percorsi importanti”.

Mancata apertura nuovo ospedale, dichiarazione del sindaco di Ragusa

Ospedale-G

Il Sindaco Federico Piccitto ritiene opportuno intervenire in merito ai lavori della VI Commissione ARS Servizi Sociali e Sanitari, convocata a Ragusa e svoltasi presso l’Aula Consiliare del Comune per discutere della mancata apertura del nuovo ospedale Giovanni Paolo II e dichiara quanto segue:“L’interesse del Parlamento Siciliano verso la complicata vicenda della mancata apertura del nuovo ospedale Giovanni Paolo II e dei disagi determinatisi, a cascata, sui nosocomi di Vittoria e Modica, non può che essere un fatto positivo, dal momento che avevo chiesto, nel corso dei lavori della Commissione, una presenza qualificata della politica regionale, perché si cercassero soluzioni concrete finalizzate all’apertura del nuovo ospedale. Le scelte della Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa, come ho ripetuto in più occasioni, hanno evidenziato gravi carenze tecnico-organizzative che hanno portato il sistema sanitario provinciale al collasso. Occorreva, tuttavia, un passo avanti ulteriore, al di là dell’accertamento delle responsabilità, che ci consentisse di arrivare in tempi brevi all’apertura del nuovo ospedale Giovanni Paolo II, che resta l’unico obiettivo verso cui orientare scelte ed energie. Non posso che essere soddisfatto, pertanto, della ferma presa di posizione della VI Commissione ARS Servizi Sociali e Sanitari, presieduta dall’On. Pippo Digiacomo, che ha deciso di nominare una Commissione ristretta, formata dagli On.li Giuseppe Arancio, Enzo Fontana e Alessandro Cappello, con l’obiettivo di affiancare la Direzione Generale e l’Assessorato Regionale alla Salute nelle scelte delle prossime settimane. Grazie alla supervisione della Commissione ristretta, mi ha assicurato il presidente Digiacomo a margine dei lavori, sarà possibile arrivare all’apertura del nuovo ospedale in tempi rapidissimi. In tal senso mi risulta che si stia muovendo anche la Prefettura, che sta seguendo la situazione con attenzione, avendo interessato della delicata vicenda sia il Presidente della Regione, Rosario Crocetta, che l’Assessore alla Salute, Baldo Gucciardi. Se la politica regionale saprà trovare adeguate soluzioni, la Città di Ragusa e la provincia intera potranno, finalmente, avere il loro ospedale, nonostante errori e sottovalutazioni di una Direzione Generale inadeguata e di un Assessore Regionale alla Salute che, ad oggi, non ha voluto dire una parola in merito alla grave situazione venutasi a creare a causa di un management non all’altezza di una provincia e di un’azienda come l’ASP 7 di Ragusa. Il mio auspicio è che, almeno nei confronti del Parlamento Siciliano e della Prefettura, ci sia, da parte del governo regionale, il rispetto che è mancato nei confronti dei numerosi rappresentanti istituzionali della provincia, che in queste settimane avevano invocato la presenza a Ragusa dell’Assessore Regionale alla Salute”.

Nuovo Ospedale di Ragusa. Non ci resta che piangere!

maurizio tumino

Riceviamo dal consigliere comunale di Ragusa Maurizio Tumino, del gruppo Insieme, e pubblichiamo: “Oggi nell’aula del consiglio comunale di Ragusa si è celebrata la riunione della commissione sanità regionale. Oltre al presidente on. Digiacomo si sono presentati all’appuntamento solo due deputati su quindici. La mancata partecipazione del resto dei componenti testimonia, qualora ce ne fosse ancora bisogno, di come in termini di sanità pubblica tutto si svolge a compartimenti stagni. I deputati palermitani curano d’altronde l’orticello proprio, quelli catanesi mostrano attenzione solo per i fatti del “liotru” così come tutti gli altri onorevoli delle varie provincie spendono la loro autorevolezza per le questioni di casa propria. E a Ragusa i nostri deputati cosa fanno? Evidentemente poco! L’on. Dipasquale, che in passato si è attribuito il merito della nomina del fidato manager, si nasconde e preferisce far finta di occuparsi d’altro. Disconosce le amicizie, e non è neppure la prima volta, e tradisce gli antichi patti. Ragusa chiede di sapere, di capire le ragioni di tanta fretta sulla data di apertura del nuovo ospedale, di comprendere le ragioni del perché oggi la nostra città sta vivendo questa situazione paradossale di avere tre ospedali smantellati. E Dipasquale, l’onorevole che si è dimesso da sindaco di Ragusa nonostante avesse spergiurato di non farlo, che fa? Niente, al solito!! In prima battuta, confortato forse dalle notizie avute dal sottosegretario alla salute on. Faraone, quello che armato di secchiello e paletta nei giorni passati ha contribuito a pulire qualche marciapiedi della nostra città ma che evidentemente si tira fuori dai problemi veri, quelli che scottano, annuncia, urbi te orbi, l’apertura del NOR. Qualche giorno dopo, a seguito dell’interessamento dell’autorità giudiziaria, si ritira a spron battuto e dimentica, un altra volta, Ragusa e i ragusani. L’on. Faraone dismette il pollice verde e lo segue a ruota come se il problema fosse di altri. Povera Ragusa. Nel frattempo i disagi aumentano, iniziano i primi disservizi, si registrano i primi decessi sospetti. Ma questa è un’altra storia! che interessa tanto alla gente di Ragusa ma poco, evidentemente, agli uomini del Partito Democratico. Candidamente, oggi, su una richiesta specifica di conoscere la data esatta della nuova apertura, il manager ha risposto di non essere in condizioni di fare previsioni certe. Non ci resta che piangere!!!! e pregare di stare bene”. Firmato Maurizio Tumino, consigliere comunale di Ragusa (gruppo Insieme)

8 milioni di euro per le emergenze nazionali, c’è anche Ragusa per gli eventi meteorologici di gennaio

Venera Padua (6)

La senatrice Venera Padua parla di una decisione importante utile a “porre in essere tutte le iniziative di carattere straordinario finalizzate al superamento della grave situazione determinatasi a seguito degli eventi meteorologici in questione. E visto che la situazione di emergenza, per intensità ed estensione, non è stata fronteggiabile con mezzi e poteri ordinari, si è fatto ricorso a questo provvedimento straordinario. Mi piace sottolineare come si tratta di una prima risposta del Governo nazionale che non potrà servire a coprire completamente i danni registratisi ma ci adopereremo per consentire l’adozione di provvedimenti simili nei prossimi mesi”.

FEDERICO PICCITTO, L’ABIURA E LA MOSSA DEI COSTRUTTORI

tradimentoE arrivammo giustappunto nell’ultimo anno di amministrazione al nodo da risolvere: i costruttori con la loro forza e intraprendenza sono portatori di benessere e crescita civica e quindi rappresentano lo spirito comune collettivo dei ragusani, o sono solo degli scaltri speculatori che prima hanno soddisfatto alcune naturali esigenze di sviluppo e poi sono sconfinati entrando nel Palazzo, asservendo i politici e riuscendo a dominare la visione programmatoria della città piegandola ai loro disegni? Ragusa non è diversa da tutte quelle realtà in cui la speculazione edilizia ha distrutto l’anima delle città, ma c’è un’aggravante in più qui da noi: la sovrapponibilità  tra speculatori e politici che ha rallentato la consapevolezza del disastro creato dall’espansione urbana contagiando partiti, associazioni, corpi intermedi… Ogni lottizzazione, ogni piano costruttivo, ogni programma di falsa edilizia popolare, era sempre accolto con godimento perché ogni singolo “complice” di questo meccanismo rinnovava la perversa giustificazione di essere nel giusto dando lavoro alle maestranze, portando ossigeno alle imprese, offrendo ai giovani la villetta con giardino. Il cemento ha unito la classe dirigente ghettizzando il pensiero alternativo che qui e là spuntava e tentava di resistere nonostante un isolamento fortificato e supportato dalla assenza di norme illuminate e proiettate al bene comune di lunga durata per porre un netto freno al diritto dei privati ad edificare. L’apparire dei grillini – forza dapprima impalpabile e sotterranea poi rivelatasi maestosa e portatrice di una ribellione che poteva finalmente trovare concretezza grazie al fascino della liberazione collettiva raggiungibile per via anonima più che rappresentativa, il voto segreto – doveva costituire la prima trincea per lanciarsi sul campo e liberarlo  dalla cultura paramafiosa che, per l’intreccio su descritto, dominava Ragusa. Nulla invece ha fatto Piccitto per riappropriarsi dell’urbanistica, anzi l’ha lasciata nelle mani di Salvatore Corallo che per formazione, indole, amicizie adora il mondo veloce e spregiudicato dei costruttori, e il sogno cinquestelle è così finito. Altra materia, oltre l’urbanistica, non esiste per imporre idee sensate su una città, tant’è che qualsiasi settore della organizzazione comunale, dalla viabilità, ai servizi sociali, al traffico, ai lavori pubblici, all’istruzione, alla cultura passa anche in modo indiretto dalle scelte urbanistiche. Piccitto però ha abbandonato l’urbanistica e tutto è scivolato via senza guida, senza forma, senza tono. I cinquestelle hanno perso quel po’ di eccitazione creativa, e la voglia di onestà si è trasformata in voglia ‘e campà. Il giudizio ormai è solo politico; lasciamo agli specialisti della psiche lo sforzo di studiare le ragioni del loro tormento, il buio della loro coscienza morale, il piacere di acquattarsi sotto Grillo e Casaleggio e sorbirsi le regionarie dove  partecipano si e no 150 persone. Fermiamoci ai fatti semplici semplici. Abbiamo i cinquestelle con l’elmetto in vista delle elezioni regionali, ma assolutamente sguarniti di qualsiasi corredo valido  a governare in una logica di progettualità contemporanea – basti infatti considerare  che l’unico progetto serio è la metropolitana di supeficie risalente alla giunta Chessari di venti anni fa – e i famelici costruttori che non riescono a tollerare il benchè minimo intoppo al loro procedere. E così l’unico concreta novità che avviava il mondo delle costruzioni in un cammino di comprensione e accettazione della realtà nel rispetto dell’ambiente, ossia il nuovo regolamento edilizio votato in aula nel 2015 grazie alla spinta di Partecipiamo e che impone per le nuove costruzioni una serie di adempimenti per il risparmio idrico, si è trasformata in un pericolo.  Il tema è l’acqua, cavallo di battaglia di Grillo, l’esempio più evidente del massacro di noi umani sul pianeta, argomento trattato ogni giorno nei notiziari, comprensibile persino agli infanti. Ebbene cosa dice il regolamento edilizio? Quattro regole base sintetizzabili nei seguenti punti: si introduce la contabilizzazione individuale obbligatoria del consumo di acqua pubblica così da garantire che i costi per l’approvvigionamento di acqua potabile sostenuti dall’immobile vengano ripartiti in base ai consumi reali effettuati da ogni singolo proprietario o locatario; si introduce l’obbligo di adozione di dispositivi per la regolazione del flusso di acqua dalle cassette di scarico e l’uso di ‘flussi aerati/riduttori di flusso’ per rubinetti e docce, fisse e direzionabili. E ancora: si adottano sistemi che consentano l’alimentazione delle cassette di scarico con le acque grigie, opportunamente trattate, provenienti dagli scarichi di lavatrici, vasche di bagno e docce; si introduce l’utilizzo delle acque meteoriche, raccolte dalle coperture degli edifici, per l’irrigazione del verde pertinenziale, la pulizia dei cortili e passaggi, lavaggio auto. Chiaro, fattibile, lineare. Ma i costruttori soprattutto quelli che già hanno iniziato i lavori non ne vogliono sentire di questa roba, non vogliono spendere qualche migliaio di euro, 2- 3 mila ad appartamento, per acciuffare il progresso e rispettare l’ambiente. Sono abituati a dare le carte e non sopportano il nuovo che avanza, e lo considerano invasione, incursione. Da mesi stimolano apparati, uffici, organizzano incontri, chiedono rassicurazioni a Corallo: insomma non possono permettere che la gestione degli affari della città devii dalla tradizione e si diriga verso l’interesse pubblico. Il timone economico, politico, gestionale è stato e deve rimanere nelle loro mani. Se la raccontassimo in giro per l’Europa la storia che quattro impresari siciliani del mattone  non vogliono mettere la cassetta del water con il doppio flusso ci direbbero che quelli che dobbiamo prendere il gommone e dirigerci in Africa siamo noi, e come dargli torto. Altro che effervescenza ragusana! I grillini sono entrati in stato confusionale per ‘sta roba dei cessi nelle nuove villette, e annaspano. I costruttori si sono scocciati della lentezza di Piccitto e soci nel trovare la soluzione a loro favorevole e si sono organizzati con l’avvocato – un giovane professionista che fu brillante consigliere comunale in campo progressista Riccardo Schininà ora socio dell’ex avvocato del comune Frediani – e chiedono l’annullamento della delibera. I grillini pare c’abballano sulla brace e si contorcono tra mille dolori: gli amici costruttori – non dimentichiamo che oltre a Rosa Chiaramonte, sorella del più noto Gianni ora per lo più dedito al business dell’agricoltura, c’è Biagio Lembo, e,  dulcis in fundo, Guglielmino che ancora deve risolvere il dilemma tra materialità e pensiero politico ritrovandosi nella imbarazzante posizione di direttore dell’associazione dei costruttori pur essendo nel contempo sfegatato grillino. Ma quel che più ci inquieta è il presidente Tringali che fino ad oggi ha provato a ingraziarsi – da vero berlusconiano qual è – il volere della lobby eveergreen dei signori del cemento. Povero Tringali chissà come se ne pentiu di ‘sti cinquestelle, ma non può tornare indietro. E Piccitto che fa? Gira la frittata al consiglio, se ne lava le mani? Conviene alla sua carriera che ci auguriamo splendida – tutti mormorano di una sua partecipazione alle future elezioni politiche – abiurare all’ambientalismo per i 4 amici di Nello Dipasquale? E come sempre i cinquestelle vanno avanti per moto di inerzia in attesa di sviluppi cosmici. Ora stanno organizzando un incontro capigruppo e costruttori… Se Grillo sapesse come si son ridotti i suoi soldatini ragusani… dopo rapido sondaggio ci metterebbe un attimo a mandarli a quel paese. Che difficile e dolorosa scelta l’abiura dai propri principi… ma per governare senza fastidi va bene anche la carezza ai costruttori come insegna Madame Raggi. E tuttavia Piccitto è un uomo d’onore.

On. Nino Minardo: la grande burla della riforma delle province in Sicilia

5

L’approvazione in Commissione Affari istituzionali alla Regione Sicilia che prevede il ritorno dell’elezione diretta per i presidenti e i consiglieri di Liberi consorzi e Città metropolitane conferma, secondo il deputato modicano, che la “riforma Crocetta” era nata in modo confuso e approssimativo. “Una telenovela dalla peggiore sceneggiatura – continua Minardo –  durata un quinquennio  che ha creato solo danni soprattutto alla provincia di Ragusa e ai territori più piccoli che sono stati sempre più isolati ed emarginati. A cosa è servita la tanto conclamata “rivoluzione Crocetta” se non a tornare indietro, a commissariare gli enti e a nominare i “commissari dei commissari”?  In questi anni sarebbe stato corretto lavorare ad una riforma per rafforzare gli enti, rivedere le competenze pensando a dimezzare il numero degli eletti e della giunta e delle loro indennità”. Questo sarebbe stato senz’altro un segnale concreto di tagli alla spesa pubblica senza togliere ai cittadini la possibilità di scegliere i loro rappresentanti locali. Ed invece? Solo continue proroghe, girandole di commissari ed impoverimento economico e sociale dei territori. I danni creati per la mancanza di rappresentanze istituzionali sono inenarrabili. 

Caos Ospedale Ragusa, Digiacomo annuncia: nominata una terna ispettiva

digiacomo 2

“Mi sono sentito con l’assessore Gucciardi: è stata nominata una terna ispettiva che si occuperà di interloquire con le istruzioni per una veloce risoluzione di questa pagina incresciosa relativa all’apertura del Giovanni Paolo II”. Ad annunciarlo il presidente della VI Commissione Servizi Sociali e Sanitari all’Ars, Giuseppe Digiacomo, che aggiunge: “ciò è conseguenza della totale delegittimazione dell’attuale direzione generale, che si e’ vista mettere i sigilli per evitare che i malati fossero allocati in luoghi non conformi. Già dalla relazione trasmessa, si desume la piena consapevolezza che la struttura della quale s’annunciava l’apertura, e che aveva comportato sospensione di ricoveri e allocazione dei pazienti in strutture diverse dentro e fuori provincia, era inagibile”. “Una inqualificabile condotta per appendersi una medaglietta a ogni costo – tuona Digiacomo -, per dimostrare, non si capisce bene a chi, di essere tipi in gamba, tipi tosti. Il tutto sulla pelle di pazienti e personale, personale stanco, stressato, deluso e preoccupato che adesso viene da noi a sfogare la propria amarezza. La Commissione Servizi Sociali e Sanitari che mi onoro di presiedere – annuncia Digiacomo – convocherà in questi giorni un’audizione per far luce su quanto accaduto, e, ai sensi dello statuto e del regolamento, ispezionerà e indagherà su questi fatti che, comunque, rappresentano una pagina dolorosa, imbarazzante che la terra iblea non si meritava. Se, in questo delicato momento, il dottor Arico’ si facesse da parte facilitando percorsi e interlocuzioni con Procura e altre Istituzioni e non rimanesse attaccato alla poltrona non si capisce per quale ragione, si riabiliterebbe parzialmente, se non altro su un piano deontologico e mostrerebbe un senso di responsabilità ad oggi carente”.

La misura è colma!!!! Si faccia chiarezza su  questa squallida vicenda relativa all’apertura del nuovo ospedale di Ragusa.

 

maurizio-tumino

Riceviamo da Maurizio Tumino, consigliere comunale di Ragusa, gruppo  Insieme, e pubblichiamo: “La città di Ragusa è priva, oggi, di un presidio ospedaliero pronto a fornire soluzioni adeguate non solo alle emergenze ma anche purtroppo alle situazioni ordinarie. Avevamo nei giorni scorsi, confortati anche dalle prese di posizioni ufficiali rese dall’Asp di Ragusa, esortato il dr. Arico’ ad andare avanti senza tentennamenti con la massima attenzione e nel rispetto delle procedure di legge. Ogni giorno che passa, però, ci riserva nuove sorprese. Siamo passati da due piccole stanze messe a disposizione alla Guardia di Finanza per conservare alcuni documenti al sequestro preventivo di due sale operatorie, della sala parto della terapia intensiva cardiologica e della rianimazione perché le unità di trattamento aria richiedono settaggi ed accorgimenti che non sono ritenuti di sufficiente garanzia per l’uso continuativo. Si fa a gara in questi giorni per attribuirsi i meriti di quanto fatto senza, invece, pensare ai demeriti che sono eppure tanti. L’on. Dipasquale, dopo avere abbandonato la città per soddisfare le sue personali ambizioni e aver fatto di tutto per consegnarla al movimento cinque stelle che ha dimostrato, tra l’altro, tutta la sua inadeguatezza nel governare il territorio, prova a farsi perdonare il suo manifesto disinteresse nei confronti della città, nell’ultimo scorcio della sua esperienza parlamentare, ancora una volta provando a prendere in giro Ragusa e i Ragusani. In questi giorni ha voluto evidenziare alla città che il risultato di oggi è frutto della sinergia e dell’assoluta determinazione del proprio manager di riferimento congiuntamente alla propria azione e a quella dell’onorevole Digiacomo. La verità, purtroppo è un altra ed è sotto gli occhi di tutti. Oggi viviamo una situazione paradossale, di disagio assoluto in merito alla questione più importante che è quella della salute pubblica e occorre dare soluzione al problema immediatamente. Intervenga con autorevolezza davvero il Sindaco come massima autorità sanitaria, il Prefetto, la deputazione, l’autorità giudiziaria e chiunque abbia titolo perché a questo scempio venga messa la parola fine. Si faccia tutto nel rispetto assoluto delle norme e a garanzia della salute di tutti ma si faccia presto. Oggi i disagi dei pazienti, sopiti ieri perché magari speranzosi di ricevere un servizio migliore, sono in procinto di trasformarsi in ribellione. E questo davvero non si può sopportare, ne tantomeno si deve permettere! Noi esigiamo, come semplici cittadini e come rappresentanti delle istituzioni, una data certa sull’apertura del nuovo ospedale. Non siamo disposti ad attendere oltre”. Firmato Maurizio Tumino cons. comunale Ragusa.

Indagato Aricò manager dell’Asp di Ragusa, M5S all’Ars: subito revoca dell’incarico

arico

I deputati all’Ars del Movimento 5 Stelle, Vanessa Ferreri e Francesco Cappello, hanno inviato una nota al Presidente della Regione Crocetta e all’assessore alla Salute Gucciardi per chiedere la revoca immediata dell’incarico di direttore generale e di imminente commissario straordinario al manager Maurizio Aricò. “Aricò risulta infatti indagato per interruzione di pubblico servizio e false attestazioni in concorso, – ricordano i pentastellati – nell’inchiesta che la Guardia di Finanza sta conducendo sull’iter dei lavori di completamento del nuovo ospedale di Ragusa”. “Durante il suo mandato – afferma Vanessa Ferreri – il manager si è già contraddistinto per comportamenti poco conformi ai principi di imparzialità e buon andamento previsti dall’articolo 97 della Costituzione. Mi riferisco in particolare alla vicenda di pochi mesi fa che vide Aricò affidare in via diretta ad una associazione locale la promozione e il marketing del costruendo ospedale di Ragusa per un importo di circa 50mila euro, affidamento ritirato in autotutela solo a seguito dell’intervento delle Forze dell’Oridine”. “Sappiamo – afferma Cappello – che lo stesso manager Aricò è stato già oggetto di valutazione negativa da parte degli uffici dell’assessorato, a seguito di esposti e segnalazioni di personale medico della stessa ASP 7. Reputiamo adesso che non possa non tenersi conto dei provvedimenti di sequestro che la Guardia di Finanza sta ponendo in essere presso i locali del Nuovo Ospedale di Ragusa per reati molto gravi, come la mancanza di collaudi o irregolarità nelle attestazioni di regolarità. E questo signore era pronto ad inaugurare l’ospedale già lo scorso lunedì”. I due parlamentari del M5S chiedono pertanto che Aricò non solo venga rimosso subito da qualsiasi incarico dirigenziale o di commissario, ma anche, fin quando le autorità giudiziarie non accertino eventuali responsabilità, sia sospeso dell’elenco degli idonei alla nomina a direttore generale, amministrativo e sanitario delle aziende del servizio sanitario della Regione Siciliana.

Apertura nuovo ospedale Ragusa, Assenza: si rischia la tragedia

1429045005-0-ragusa-consiglio-comunale-aperto-sul-nuovo-ospedale-unoccasione-mancata-400x214

Riportiamo la dichiarazione del deputato regionale di F. I., on. Giorgio Assenza, che ha preannunciato la presentazione di un atto ispettivo presso l’Assemblea Regionale Siciliana: “Ci troviamo di fronte a una situazione paradossale: un trasferimento in corso, tre ospedali attivi ma nessuno fruibile e una tempistica incerta, mentre la tragedia è sempre in agguato. Si stanno sovraccaricando gli ospedali di Modica e Vittoria, creando disagi anche nei nosocomi vicini e mettendo a rischio la salute dei pazienti di tutta la provincia. A questo punto si ripristini l’operatività del “Civile” e del “Maria Paternò Arezzo”, oppure, in tempi brevissimi, si completi il trasferimento e si renda operativo il nuovo ospedale. Diversamente, la situazione rischia di andare drammaticamente fuori da ogni controllo”.

Caos ospedali Ragusa, on. Digiacomo chiede rimozione Aricò

digiacomo4

“Alla luce di quanto sta avvenendo a Ragusa, con un ‘vecchio’ ospedale ormai mobilitato ed un nuovo ospedale ancora inagibile, a causa delle indagini e dei sequestri in atto, è indispensabile un immediato intervento dell’Assessorato alla Salute”. A dichiararlo l’on. Pippo Digiacomo, presidente della commissione VI Sanità dell’Ars che aggiunge: “l’assessore Gucciardi rimuova immediatamente il direttore Aricò e nomini una task force per affrontare quella che si è trasformata in una vera e proprio emergenza. Il rischio, altrimenti, è che fra incertezze, scarichi di responsabilità e possibili aumenti di interventi legati alla stagione estiva, la situazione possa degenerare in un vero e proprio caos con conseguenze pesantissime per i pazienti e gli utenti”.

Sisma del ’90 in Sicilia, Lorefice: I cittadini devono essere rimborsati

deputata parlamentare Marialucia Lorefice 2

La parlamentare iblea Marialucia Lorefice torna sull’argomento con l’ennesima interrogazione. Questa volta di concerto con il collega parlamentare Alessio Villarosa, primo firmatario, membro della Commissione Finanze. “Con il collega Villarosa stiamo cercando – dichiara la parlamentare del M5S – di ottenere delle risposte dal ministro dell’Economia e delle Finanze. Le  nostre domande sono sempre rimaste inevase e questo ci impedisce di dare delle risposte chiare ai tantissimi cittadini che chiedono semplicemente il rispetto dei loro diritti”. “L’argomento è ormai noto – sottolinea la Lorefice -, il mancato rimborso da parte dell’Agenzia delle Entrate dei contributi versati negli anni 1990-91-92 nelle province di Catania, Ragusa e Siracusa colpite dal terremoto. Ai contribuenti di queste province fu concessa dapprima la sospensione e, successivamente, la riduzione del pagamento degli adempimenti e dei versamenti tributari e contributivi relativi ai 3 anni (1990-91-92), consentendo loro di pagare solo il 10% di quanto dovuto. La Cassazione ha numerose volte stabilito che coloro che hanno versato interamente la somma hanno diritto al rimborso. La Legge di Stabilità del 2015 ha confermato lo stesso principio, ma per molti cittadini dei rimborsi ancora nemmeno l’ombra”. “Pare che gli Uffici periferici dell’Agenzia delle Entrate – dice Marialucia Lorefice -non abbiano ancora istruito le istanze di rimborso presentate dai contribuenti, anche perché non avrebbero avuto precise disposizioni da parte dell’Agenzia Centrale delle Entrate. Su questo aspetto specifico avevamo depositato interrogazione a marzo 2017”. “Al ministro Padoan – conclude la parlamentare iblea – chiediamo di adottare iniziative per dare seguito ai rimborsi”.

Il sindaco Piccitto partecipa all’incontro promosso dalla Prefettura per discutere della questione del nuovo Ospedale di Ragusa

 

piccitto

Il sindaco Federico Piccitto ha partecipato stamane presso il Palazzo di Governo  all’incontro promosso dal Prefetto Maria Carmela Librizzi per fare il punto della situazione sull’apertura del nuovo ospedale di Ragusa “Giovanni Paolo II”. Alla riunione, oltre al primo cittadino, sono intervenuti  il manager dell’Asp 7 Maurizio Aricò, il direttore sanitario dell’ASP 7 Pino Drago ed il Comandante dei Vigili del Fuoco, Aldo Comella. “Abbiamo appreso, questa mattina – dichiara il sindaco Federico Piccitto – che le procedure amministrative necessarie per il trasferimento dei degenti dall’ospedale Civile al nuovo ospedale Giovanni Paolo II sono ancora in fase di definizione. Si tratta di un fatto grave, perché fa cadere la possibilità di un completamento del trasferimento complessivo dei reparti e dei degenti entro il 30 giugno, che coincide con la scadenza dell’incarico del Direttore Generale”. “A completare il quadro – ha detto Piccitto – ci ha pensato il Governo regionale, che si conferma ancora una volta parte del problema e non della soluzione, con una deliberazione della Giunta Regionale di nomina dei commissari straordinari delle Asp siciliane che trasferisce Aricò a Palermo, sostituito da Lucio Ficarra”.

Marina di Ragusa, spiaggia Mancina piena di alghe

alghe marina

Dichiarazione del consigliere comunale Angelo La Porta del gruppo Insieme: “E’ giunto il momento di intervenire. La spiaggia della Mancina invasa da circa venti giorni da alghe puzzolenti e maleodoranti. Viene invaso l’ultimo tratto di spiaggia fino ad arrivare al molo di levante del porto turistico di Marina di Ragusa. E’ inaccettabile  e fuori  da ogni logica  lasciare ammassate su una striscia di spiaggia tutte quelle alghe che giorno dopo giorno sta diventando sempre piu’ puzzolente e maleodorante, al punto che oltre alla non fruizione della spiaggia stessa da parte dei bagnanti, sta comportando enormi disagi  a chi abita nelle vicinanze. Sicuramente il sindaco Piccitto e l’assessore all’Ecologia e Ambiente Zanotto, anziche’ far rimuovere le alghe alla ditta che si occupa del servizio pulizia, così come è stato fatto altre volte  diversi anni fa nella spiaggia di Santa Barbara, forse  stanno aspettando che arrivi  qualche mareggiata che riesca a ripulire quel tratto di arenili. Lo spero, ma soprattutto lo sperano  i fruitori di quel tratto di spiaggia, che sin da subito qualcuno si attivi per rimuovere le alghe “.

EFFETTI DELLA MOVIDA A MARINA DI RAGUSA INSOSTENIBILI PER I RESIDENTI

Movida a Marina di Ragusa

“Situazione degradante e indecorosa. E’ quella che si è presentata agli occhi dei cittadini e dei villeggianti di Marina di Ragusa in questi ultimi fine settimana. Sono gli effetti della movida”. La denuncia arriva da Antonella Bellina, responsabile per le politiche della frazione rivierasca del circolo “Pippo Tumino” del Pd di Ragusa. “Il centro di Marina – sottolinea Bellina – si è risvegliato deturpato, una vera e propria porcilaia. Da un lato la disattenzione di alcuni ragazzi che dimostrano di essere poco attenti alle esigenze del territorio in cui si divertono, dall’altro gli assenti controlli che dovrebbero essere coordinati da un’Amministrazione comunale che, invece, si dimostra molto approssimativa anche al riguardo. Ed ecco che ne viene fuori un cocktail esplosivo che determina degli sconquassi di vivibilità non da poco”. “Il sindaco e la Giunta – prosegue l’esponente Pd – sono invitati a redigere un’ordinanza a tutela del decoro urbano. E sarebbe opportuno installare un numero maggiore di contenitori per conferire i rifiuti. Ma sarebbe soprattutto opportuno incaricare personale addetto per controllare il rispetto del decoro”. Bellina spiega che il problema non riguarda solo la notevole spazzatura abbandonata sui marciapiedi e per strada ma anche gli effetti del post sbornia. “Ecco perché – continua l’esponente dem – facendomi portavoce delle esigenze dei residenti, chiedo una presa di posizione seria e rigorosa da parte dell’Amministrazione. E tutto ciò in tempi celerissimi. Tutt’al più che la stagione estiva è già iniziata. Ci vogliono regole più rigide e rigorose. Inoltre, secondo me, bisogna sfatare il luogo comune che la colpa è dei commercianti o dei gestori dei locali. Questi ultimi svolgono il loro lavoro e pagano affitti stagionali onerosi per mantenere le loro famiglie. Quindi, sono indispensabili maggiori controlli”.

SMANTELLAMENTO DEL SERVIZIO DOPOSCUOLA AL COMUNE DI RAGUSA

Elisa Marino (3)

“Hanno smantellato il servizio doposcuola, dopo decenni di pregiata attività, sin dal 1982, perché avevano la necessità di potenziare l’assistenza per gli asili nido. E ora cosa fanno? Chiedono ad alcune insegnanti se sono disponibili a operare in seno all’assessorato ai Servizi sociali? Ma, scusate, stiamo scherzando sulla pelle di queste persone? E’ davvero assurdo quanto sta accadendo”. A denunciare la Giunta municipale è la consigliera comunale Elisa Marino che, a nome del gruppo Insieme, evidenzia alla stregua di una scelta da biasimare quella adottata dal Comune di Ragusa.

Scroll To Top
Descargar musica