23-06-2017
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Archivio della categoria: Politica

RAGUSA, SI DIMETTE DA CONSIGLIERE COMUNALE LUCA SCHININA’ (M5S) IN POLEMICA CON L’AMMINISTRAZIONE

schininaPubblichiamo la lettera di dimissioni: “Con la presente intendo comunicare le mie irrevocabili dimissioni dalla carica di consigliere di codesto comune, vorrei nel rispetto di tutti,  ma soprattutto nei confronti di coloro che mi hanno eletto,  rendere note le motivazioni di tale decisione che sono oltremodo dettate dal disagio e dallo sconforto; ebbene io in prima persona come anche i miei colleghi ho messo a disposizione il mio tempo, il mio entusiasmo, e la mia voglia di fare per portare avanti un progetto e un sogno comune, mio malgrado però, le ultime scelte amministrative e i dissapori che si sono venuti a creare tra gruppo consiliare e amministrazione, mi hanno trovato in forte disaccordo facendomi sentire a disagio nei confronti delle persone che hanno creduto in me e mi hanno votato; pertanto, non condividendo più il modo con cui l’amministrazione sta portando avanti il programma elettorale presentato alla cittadinanza, oggi mi sento di non voler più far parte di questa avventura; mi sento comunque di ringraziare i miei colleghi consiglieri che hanno condiviso con me la passione nell’espletamento del compito designatoci e ai quali mi lega un sentimento di profonda stima e amicizia; lascio sapendo di aver dato il meglio e fatto tutto il possibile affinché il mio operato fosse integro e corretto ma non senza amarezza e delusione”.  Cordialmente Luca Schininá. In consiglio comunale subentrerà Gianluca La Terra.

Nominata la segreteria comunale dei Giovani Democratici di Ragusa

La segreteria cittadina dei Giovani DemocraticiÈ stata nominata la segreteria comunale dei Giovani Democratici di Ragusa. I componenti sono: Giuseppe Prato, vicesegretario e responsabile dell’organizzazione, Giuseppe Tuè tesoriere, Carlo Giannone che si occuperà di ambiente, Francesco Muccio di cultura, Giulia Calabrese di scuola e formazione, Giorgio Spadaro di sport.

 

Aeroporto di Comiso – La Commissione Europea approva gli aiuti per l’incentivazione delle rotte

 

1411728095-0-crocetta-aeroporto-di-comiso-non-chiuderaLa Commissione Europea ha approvato la proposta formulata dall’ex Provincia di Ragusa e dalla Soaco, società di gestione dell’aeroporto di Comiso, per procedere all’incentivazione delle rotte col prelievo di 1,6 milioni di euro a valere dai fondi ex Insicem. La Commissione Europea è pervenuta a questa decisione dopo una lunga fase istruttoria che aveva visto anche un incontro a Bruxelles tra il Commisssario Straordinario Dario Cartabellotta e l’amministratore delegato della Soaco Enzo Taverniti. Da quel confronto si era avuta la percezione di un via libera a breve della Commissione Europea affinché i fondi ex Insicem destinati all’incentivazione delle rotte dell’aeroporto di Comiso potessero essere utilizzati e non considerati aiuti di Stato. L’idea forza del Libero Consorzio Comunale di Ragusa e della Soaco è stata quella di sostenere che non c’era sovrapposizione di rotte tra Catania e Comiso perché si tratta di due scali autonomi che hanno valenza diversa per il ‘target’ di passeggeri che attraggono. Comiso è un aeroporto prevalentemente turistico che punta tutto sulla forza attrattiva del suo territorio, delle sue bellezze architettoniche e della sua enogastronomia, Catania è un aeroporto commerciale. La Commissione aveva chiesto di integrare la documentazione con la specifica di dimostrare che i tempi di percorrenza sulla Ragusa-Catania sarebbero stati superiori ad un’ora.

Aperto tesseramento ibleo 2016 Forza Italia

1421870341-0-forza-italia-nelle-mani-di-giovanni-mauro“E’ aperto il tesseramento di Forza Italia, al termine del quale si celebreranno i congressi comunali e poi quello provinciale, gli strumenti migliori per alimentare la partecipazione della base alla vita di partito”. Lo comunica il commissario provinciale di Forza Italia Ragusa, il sen. Giovanni Mauro, che aggiunge: “Per Forza Italia, come per qualsiasi altro movimento, si tratta di un passaggio di democrazia interna fondamentale per la sua organizzazione e per sviluppare il confronto sui numerosi temi che dobbiamo affrontare”.

LA POLPA DI CARRUBA E LA GIUNTA PICCITTO

imagesIl Dottore Salvatore Martorana fresco di dimissioni dalla giunta ha rilasciato un’intervista in cui se la prende con i consiglieri cinquestelle dal comportamento irresponsabile che hanno creato la crisi e l’uscita di Partecipiamo dalla squadra assessoriale, affermando che il sindaco Piccitto viene così danneggiato e che il gruppo grillino se lo può scordare di rimuovere l’assessore Stefano Martorana dato che quest’ultimo, insieme a Iannucci, costituisce una coppia fidata e imprescindibile per il primo cittadino. Le parole dell’ex assessore, assai sbrigative e semplici, sembrano sfuggire dalla perturbazione in corso trovando riparo nella superficialità degli accadimenti e della realtà – la rozzezza e l’ingratitudine grillina e le prerogative che la legge dà ai sindaci –dimenticando, però, la storia della città e ciò che avvenne con Tonino Solarino che vide protagonista anche Giovanni Iacono allora segretario della Margherita. Solarino fu sfiduciato dalla coalizione che lo aveva eletto, in quanto le liste e i partiti di riferimento non si riconoscevano più nei comportamenti  e negli atti dell’allora sindaco. La questione allora ruotava tutta sullo scollamento fra sindaco e progetto complessivo dell’area di maggioranza e su patti siglati tra sindaco e partiti che a detta di quest’ultimi non furono rispettati. La vicenda è speculare all’attuale, anche se i toni e gli umori di oggi sono meno drammatici e ultimativi. Lì  tutto nacque dalla valutazione del sindaco di mandare a casa il suo vice Giovanna Di Paola  che non risultava più in sintonia con il primo cittadino (scelta che mandò in escandescenze la coalizione che aveva individuato nella Di Paola la garante, in quel momento,  del legame tra le parti);  oggi, invece, sono i consiglieri cinquestelle che non ritengono l’assessore al bilancio portatore dei loro valori e programmi. Il nodo centrale è sempre lo stesso: sindaci che per colpa di questa stramaledetta legge elettiva divengono o rischiano di trasformarsi in padroni incontrastati e assoluti dei palazzi, e coalizioni deluse che annaspando tentano di riportare i primi cittadini ad una dimensione di ascolto reciproco e compartecipazione di governo. Partecipiamo che si ritiene, giustamente,  offesa dalla vicenda della presidenza del consiglio non può non considerare questo aspetto che riporta a un principio ideale –il ruolo fondamentale dei partiti e dei programmi – e non ricordare quella esperienza già vissuta.  C’è un altro punto da rilevare. Se il principio di condivisione di governo, e via dicendo, era valido con Solarino che fu eletto sulla scia di una fiducia e simpatia popolare che si era accresciuta negli anni e che lo aveva offerto alle masse in veste di leader, come mai non riconoscere che quel principio su cui tra l’altro si fonda il movimento cinquestelle è più che mai valido con Piccitto, eletto senza alcuna connotazione da leader? Forse si vuol rimuovere quella amara vicenda di Solarino alla luce dei risultati, l’elezione di Nello Dipasquale,  ma sarebbe un processo di revisione maldestro perché basato esclusivamente sulle conseguenze di quella lotta politica e non sulla inesauribile bontà del principio che condusse all’epilogo di quella esperienza di governo. C’è un’altra sfumatura su cui riflettere e che riporta al concetto di sindaco leader.  Il dottore Salvatore Martorana ritiene che Piccitto sia stato danneggiato – ciò è indubbio- e colpito nel suo essere leader avendo subìto le scelte di maggioranza e l’elezione di Tringali. E non funziona così la faccenda, carissimo Salvatore. Non si può essere leader a fasi alterne o a convenienza. Perché Federico Piccitto, in qualità di sindaco leader, quando il gruppo consiliare dibatteva sul che fare con Iacono non ha preso il timone di quella barca già sulla rotta di un iceberg? Insomma, Partecipiamo non può semplificare uno scenario confuso e complesso e comunque, per certi elementi, ricco di dignitosissima ribellione da parte dei cinquestelle. Ed ora passiamo dal mondo del passato, e dei ricordi barbosi dei vecchi, ai nostri fanciulli. C’è da morire dal ridere. Piccitto e Martorana Stefano nella loro coloratissima stanzetta, a porte chiuse, godono del loro autorevolissimo gioco di cui conoscono tutti i comandi, tutte le parole segrete, tutte le mosse per evitare che il nemico penetri. La frase più azzeccata e divertente proviene oggi dall’assessore Corallo che disturbato al telefono -da chi scrive –per avere reazioni ufficiali ha apposto su Whatsapp il sibillino messaggio: “Continua il silenzio degli innocenti”. Fantastico!  Epperò un grillino si è esposto eccome: l’ingegnere Davide Brugaletta. E qui arriviamo alle comiche, con tutta la simpatia per questo giovane consigliere pentastellato che fra l’altro è equipaggiato – e non è poco! considerata la comitiva – di ottima educazione e gran garbo. Brugaletta si è accorto, dopo due giorni, che il gruppo era stato un po’ preso per il naso riguardo ad un ordine del giorno sulla vertenza Versalis presentato da Insieme che ribadiva l’importanza dell’attività industriale derivante dall’estrazione del petrolio (era un codicillo inserito a fine testo in modo tale da non fare irrigidire i cinquestelle che infatti hanno votato l’atto) ed ha tentato di correre ai ripari confermando vicinanza ai lavoratori e lontananza dal petrolio. Cosa c’è di comico? Riportiamo testualmente, da Brugaletta Davide: “Oggi si riesce a produrre combustibile dalle alghe, dal legno e dalla polpa di carruba, che, tra l’altro, fu l’argomento della mia tesi di laurea”. La polpa di carruba, Santo Cielo! Sarà verissimo nessuno lo mette in dubbio, e allora diamo la formula agli americani e risolviamo i problemi del pianeta! Sono così ‘sti ragazzi, nel caos totale che li lascia sbalorditi e paralizzati, poi tirano fuori la chiave di volta per la salvezza. Scusate, c’è chi ha fatto la tesi ”Come uscire dal casino quando si governa?” . Sarebbe una gran trovata, meglio della polpa di carruba.

La deputata iblea Lorefice alla EndoMarch

On. Lorefice EndoMarch“Ho partecipato a ‘EndoMarch’, in occasione della III Giornata Mondiale Endometriosi – ha affermato la parlamentare del M5S, Marialucia Lorefice -. Una giornata toccante per la presenza di tantissime donne che soffrono a causa di questa malattia che, troppo spesso, assume contorni invalidanti, le quali convivono con una patologia che le strugge nel corpo e nell’anima ma non vedono neanche rispettati i loro diritti. Noi del M5S con la nostra proposta di legge, la nostra mozione, le interrogazioni, abbiamo continuato a sostenere nel tempo le loro legittime richieste”. Il Ministro Lorenzin, secondo la parlamentare,  ha continuato a promettere: “È da tempo che il Ministro della Salute dice che l’endometriosi verrà inserita nei Lea, almeno da due anni, ma niente è cambiato”.

Medicina Legale a Ragusa – Mauro (FI): “Nella sede di via Ibla va sempre peggio”

2016-03-19 10.26.39“Continuo a ricevere segnalazioni sulla Struttura di Medicina Legale di via Ibla, dove, nonostante i rilievi già fatti in passato, sembra peggiorare la gestione dell’utenza dei diversamente abili che vengono convocati in numero eccessivo rispetto a quanti può accoglierne quella sede”. Lo dichiara il sen. Giovanni Mauro, commissario di Forza Italia in provincia di Ragusa. “In via Ibla, che è già di per sé un luogo complicato da un punto di vista urbanistico e viario – prosegue Mauro – vengono effettuate le visite per il rinnovo delle patenti speciali e gli utenti vengono convocati tutti nei giorni di martedì e giovedì, a partire dalle 8.30 del mattino. Giovedì scorso se ne attendevano ben 48, martedì prossimo saranno altri 40. Peccato che la sede di Medicina Legale abbia un parcheggio interno piccolissimo rispetto alla necessità, dove sta a malapena una mezza dozzina di auto”. “Era solo fine febbraio quando, latore di numerosi reclami – continua il senatore – ho criticato duramente la decisione del direttore generale dell’Asp di trasferire in via Ibla la segreteria delle Commissioni di Invalidità civile e il relativo ambulatorio. Trasloco che era atteso per il 15 marzo e che, pare, sia stato temporaneamente rimandato”.

SANTA CROCE CAMERINA, COMMERCIANTI SUL PIEDE DI GUERRA PER LE TASSE

imagesIl Comune di Santa Croce Camerina ha trasmesso una serie di avvisi a vari esercizi commerciali per l’imposta di pubblicità con particolare riferimento all’installazione di mezzi promozionali senza il prescritto versamento dell’imposta dovuta. E’ stato chiesto al singolo commerciante di regolarizzare la propria posizione nel giro di due settimane. Se ciò non dovesse accadere il Comune ha spiegato che emanerà un avviso di accertamento con retroattività quinquennale e quindi con l’aggravio di sanzioni ed interessi. “Una vera e propria spada di Damocle – dice il presidente della sezione cittadina dell’Ascom, Vitaliano Pollari – sul capo di numerosi operatori commerciali che, già alle prese con una crisi infinita, rischiano di subire il colpo di grazia e, quindi, di conseguenza, la chiusura della propria attività. Nel corso di una riunione alla presenza di trenta persone, l’Ascom si è messa a disposizione, anche attraverso l’ufficio legale dell’associazione a Ragusa, per la presentazione di ricorsi e contestazioni. Al termine dell’incontro è stato deciso di protestare intanto mantenendo spente le insegne dei nostri negozi con un cartello affisso all’esterno per spiegare le ragioni della contestazione. Dopodiché presenteremo una formale richiesta al Comune per un incontro con il sindaco, l’assessore al Bilancio e con il responsabile del procedimento, il dirigente del settore Ragioneria. Verificheremo che cosa ci diranno e agiremo di conseguenza. Sappiamo che le insegne inferiori ai cinque metri quadrati di superficie non dovrebbero essere soggette ad alcun tipo di imposta. Ma noi faremo in modo che ci possa essere un trattamento univoco per tutti. Contestiamo questo modus operandi e auspichiamo che l’Amministrazione comunale possa addivenire a più miti consigli”.

Nino Minardo critica il Governo Crocetta, spreca 20 milioni destinati ai siciliani e dimentica la provincia di Ragusa

 

nino minardoL’approvazione in Parlamento del mio emendamento – dichiara il deputato ibleo – che destina 20 milioni di euro per il 2016 per la cosiddetta Continuità territoriale, provvedimento esclusivamente a favore dei cittadini siciliani, attendeva solo che la Regione si attivasse per rendere operativo il provvedimento. E la Regione, infatti, si è attivata… ma, come al solito, lo ha fatto in modo improvvisato e dilettantesco se non addirittura ignorante”!!! “La Regione – prosegue Minardo – ha manifestato la volontà di garantire sì la Continuità territoriale ma non quella che serve tutti i cittadini siciliani con tariffe aeree più vantaggiose ma, incredibilmente, a favore dei collegamenti in inverno tra gli aeroporti di Ustica e Palermo e Lampedusa e Trapani e… a mezzo di elicotteri!!! Stiamo parlando di 20 milioni che andrebbero a beneficio di collegamenti da Sicilia a Sicilia e in bassa stagione”.

 

I servizi di assistenza al volo per l’aeroporto di Comiso sono ufficialmente a carico dello Stato

immagine N MinardoA decorrere dal 1 marzo 2016 l’aeroporto di Comiso è nella lista degli aeroporti gestiti da Enav, dopo che lo stesso era stato inserito tra quelli di interesse nazionale per il bacino della Sicilia orientale.  Lo comunica l’on. Nino Minardo che ha avuto un incontro al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. “Questo altro passo in avanti per l’aeroscalo del nostro territorio, – dichiara l’on. Minardo -, è un segnale importante perché l’infrastruttura ogni giorno assume maggiore valenza e con il supporto statale può raggiungere alti livelli di crescita”.

SUL SERVIZIO IDRICO AL COMUNE DI RAGUSA

sebastiano la mesaIl Presidente della cooperativa sociale Agos, Sebastiano La Mesa,  ha scritto una lettera aperta nella quale si sostiene che “in Commissione Trasparenza si è consumata una giornata che ha visto ancora una volta, purtroppo, la buona politica soccombere davanti all’ingiustizia sociale, il malcostume“. “Il sottoscritto – continua l‘amministratore della Coop. Agos – i dirigenti delle sigle sindacali, alcuni lavoratori impegnati in servizi pubblici (idrici, cimiteriali) in atto gestiti dalla Coop. Pegaso e in passato dalla Coop. Concordia, entrambe riconducibili alla stessa persona, abbiamo denunciato all’Amministrazione Comunale alcune gravi inadempienze contrattuali messe in atto dalla stesse. Non illazioni, non  indebite supposizioni, non arcani teoremi ma il risultato della lettura di documenti quali le buste paga di alcuni lavoratori (arbitrari abbassamenti di livelli contrattuali; arbitrarie decurtazione di ore lavorative), sia ai danni dell’Amministrazione Comunale la quale ha invece continuato a versare alle suddette Cooperative gli importi previsti nel capitolato di gara senza decurtazione alcuna”. Il dottor La Mesa stigmatizza il fatto che dirigenti ed assessore, senza alcuna giustificazione, abbiano disertato i lavori della commissione comunale e, nella stessa giornata, con determina dirigenziale veniva affidato alla Coop. Pegaso il nuovo appalto per la gestione del servizio idrico integrato.

SERVIZIO IDRICO COMUNALE A RAGUSA, MARINO: ” IN COMMISSIONE TRASPARENZA NON SI E’ PRESENTATO NESSUNO”

Il presidente della commissione Trasparenza Elisa Marino“Siamo indignati per il comportamento tenuto dall’Amministrazione comunale e dal personale tecnico del Comune. Nessuno, oggi, seppur invitato per una audizione, ha voluto presenziare alla riunione appositamente convocata della commissione Trasparenza per fare il punto sul bando di gara riguardante la gestione annuale del servizio idrico comunale. Significa che dal prossimo 16 marzo sei lavoratori della precedente gestione andranno a casa”. E’ la denuncia che arriva dal presidente della commissione Trasparenza, Elisa Marino, dopo la seduta di venerdì mattina a cui erano stati invitati a partecipare il sindaco, l’assessore ai Lavori pubblici, Salvatore Corallo, il segretario generale, il dirigente Francesco Lumiera, il dirigente del sesto settore, Giuseppe Giuliano, l’avvocato del Comune, Sergio Boncoraglio e l’ing. Piccitto, tecnico dell’ente. “Erano emerse, durante la precedente riunione – aggiunge Marino – una serie di incongruenze in relazione al bando e all’affidamento in questione (ricordo che la base d’asta si aggira intorno a 1,4 milioni di euro). E, per questo motivo, era stata richiesta, da maggioranza e minoranza. Non solo nessuno è venuto all’appuntamento  ma non sono arrivati neppure giustificativi. E’ questo il modo in cui si intende affrontare la questione e l’attenzione rivolta a un organismo che vuole fare chiarezza? Si tratta di una disattenzione pesante e di un atteggiamento sprezzante adottato nei confronti della commissione. Anche perché è stato messo a repentaglio il futuro di sei famiglie e nessuno, in seno alla Giunta, si è preso la briga di fornire spiegazioni”. Intanto, mentre i componenti della commissione Trasparenza discutevano sulla vicenda, l’Amministrazione comunale ha aggiudicato definitivamente il servizio con determina n.455 del 11 marzo 2016 del dirigente Spata. “Una circostanza – dice Marino – che si commenta da sola”.

 

Trasporto disabili senza risorse dal Libero Consorzio di Ragusa, sen. Mauro (FI): “Ma per i dirigenti stipendi accessori e indennità di risultato sì”.

giovanni-mauro“Le famiglie di oltre 170 diversamente abili protesteranno davanti alla Prefettura di Ragusa contro la sospensione del servizio di trasporto scolastico, ma la sede istituzionale dove andare a chiedere spiegazioni rimane quella della ex Provincia Regionale di Ragusa in viale del Fante. Ai dirigenti e al Commissario di quell’Ente in dismissione si deve chiedere se veramente è stato fatto di tutto per reperire le somme utili per assicurare la continuazione del servizio”. Lo dichiara il commissario provinciale di Forza Italia Ragusa, il sen. Giovanni Mauro, che imputa alla gestione del Libero Consorzio di Ragusa una parte dei problemi finanziari dell’Ente.
“Da quando si è cercato di sopprimere le Province, con un processo lento e fallimentare – spiega Mauro – nonostante gli Enti fossero man mano spogliati di competenze e mansioni, i dirigenti hanno continuato a percepire remunerazioni esorbitanti rispetto alla mole di lavoro. Da fine maggio 2012, quindi dall’insediamento del commissario Giovanni Scarso, l’Ente è entrato un una sorta di limbo con attività al minimo. Ancor di più dopo l’annuncio del Presidente Crocetta all’Arena di Giletti (era il pomeriggio del 3 marzo 2013), di volere definitivamente cancellare le Province Regionali. Eppure, nonostante tutto, i dirigenti hanno continuato a prendere gli stipendi base, quelli accessori e i premi di produzione sempre al massimo. Devono sapere, i cittadini, che parliamo di poco più di 43mila euro l’anno per gli emolumenti, ai quali si aggiungono uno stipendio accessorio di circa 45mila euro e quasi 13 mila di indennità di risultato, oltre altre piccole cifre per motivi vari. Il Libero Consorzio avrebbe potuto risparmiare, dal 2012 ad oggi, con una media di 45mila euro a dirigente, almeno un milione e mezzo di euro”.
“A mio avviso – aggiunge il senatore di Forza Italia – è necessario che qualcuno faccia una verifica su quali siano stati gli obiettivi raggiunti dai ruoli apicali dell’Ente in questi anni di commissariamenti. Potrebbero cominciare proprio le associazioni che protesteranno domani a fare queste domande al Prefetto Librizzi, visto che l’Assessorato Regionale agli Enti Locali con una propria direttiva aveva dato precise disposizioni affinché, nella programmazione economica dei fondi regionali, si desse ‘priorità e prelazione’ ai servizi per i disabili…”. “Da parte mia – conclude – chiederò che sia effettuata un’ispezione da parte dell’Assessorato Regionale agli Enti Locali per comprendere come sia stato possibile che in questi anni, nonostante la evidente difficoltà economica della stragrande maggioranza degli enti siciliani e nonostante il depotenziamento dei compiti di questo Ente in particolare, a nessuno sia venuto in mente di ridurre gli emolumenti per i dirigenti”.

INCIUCIONISSIMO A 5 STELLE

ANTONIO-TRINGALI-938x535Il nuovo presidente del consiglio comunale di Ragusa è Antonio Tringali, grillino con sfumature azzurre- un tempo stava dalle parti di Forza Italia- votato da 12 colleghi cinquestelle e da sei dell’opposizione nelle persone di Mario D’Asta, Mario Chiavola, Maurizio Tumino, Giorgio Mirabella, Elisa Marino, Peppe Lo Destro. Il voto era segreto ma la verità è  comunque evidente: la formazione inedita è un Pd Insieme ai Cinquestelle. Un capolavoro di idiozia politica; stavolta i pentastellati hanno veramente toccato il fondo per imperizia, incultura governativa, presunzione, infantilismo. Non è poco riuscire a sfoggiare tutte queste qualità in un’unica sera, loro ce l’hanno fatta. In un colpo solo hanno rotto di fatto l’alleanza con Partecipiamo, offeso  la persona – Giovanni Iacono – che si era distinta in una battaglia nobilissima contro Nello Dipasquale, condiviso con l’acerrimo nemico una elezione, indebolito Piccitto. La cosa ancor più grave è che questa farraginosa operazione a perdere, a sentir loro, è una prova di maturità. Lo hanno persino comunicato all’aula: lo ha dichiarato la loro capogruppo, certa Nella Disca, che chissà cosa ha tastato per certificare alla città l’avvenuta maturazione che, osservando meglio, sembra proprio aver raggiunto un grado eccessivo al limite dello spappolamento. Volevano levarsi dalle scatole l’unico grillo sensato e parlante, Iacono appunto, che fra un rimbrotto, un suggerimento, e quel minimo di giustificabilissima alterigia – che ci sta tutta considerata la platea! –  aveva stressato i “ragazzi”. Raccontare la settimana di fuoco che ha preceduto l’elezione di Tringali è faticoso ed inutile, diciamo solo che si è innescata una eccitazione crescente, un insistente urlo per la presa totale, un dai che ce la facciamo anche da soli, un non ci ferma nessuno, che è stato attizzato a dovere da un’altra pulsione, quella di Tringali, primo degli eletti, che questo giro di valzer non se lo voleva perdere. E il sindaco in questo harakiri? Assente. Più volte ha ribadito la sua estraneità ai fatti. Spettatore innocente? No. Ha approfittato della gran confusione per placare la sua unica ossessione: il salvataggio di Stefano Martorana, non comprendendo che la tenuta dell’intera giunta ora traballa più di prima. Doveva essere Federico Piccitto a ricomporre il quadro imponendo alla sua maggioranza l’atto doveroso, utile ed elegante della rielezione di Iacono. Non c’è autonomia di consiglio che tenga, di fronte ad un’alleanza, e l’alleanza con Partecipiamo era la priorità assoluta e non solo in termini di immagine – l’unica esperienza cinquestelle in Italia di condivisione di governo – ma di sostanza. L’apporto di Martorana Salvatore è prezioso e saggio in giunta, e questa collaborazione oggi rischia di saltare. E’ stato miope il sindaco a non vedere oltre il suo cortile preferito – l’oratorio salesiano – provando ad allontanare il fastidio di quella richiesta che lo assilla da mesi – sostituire l’assessore al bilancio – piuttosto che affrontare con determinazione la questione Iacono. Piccitto ha pensato che dare in pasto ai consiglieri quella rigida poltrona – fra l’altro ben remunerata – li avrebbe tenuti lontani dal suo assessore preferito. Non è detto che ciò sia una certezza giacchè i consiglieri seppur sazi e in parte depotenziati – Tringali non potrà più essere parte attiva della fronda – possono tornare all’attacco. Come si fa – ci riferiamo al sindaco – a non considerare che l’operazione “prendiamoci tutto”  è funzionale allo spirito di vendetta di Nello Dipasquale? che infatti un minuto prima del voto ha telefonato a qualche consigliere di opposizione invitandolo a votare senza indugio Tringali pur di vedere Iacono messo alla porta da quelle cime dei cinquestelle. Piccitto ha sbagliato a fare il Ponzio Pilato: il gruppo consiliare senza regia, senza leader, ha solo prodotto questo orribile pasticcio. Non è bello per Tringali aver ottenuto i voti degli amici di Nello Dipasquale. Dalla votazione si scopre tutto. Non è un caso che Angelo La Porta, l’unico consigliere di Insieme a dichiararsi nemico giurato del’ex sindaco, abbia votato in modo tale che la scheda risultasse nulla; stessa cosa con votazione diversa – Iacono – per Giorgio Massari il cui intervento chiaro è servito a rimarcare la distanza tra lui e il Pd dipasqualiano, sottolineando il ruolo dell’opposizione e sputtanando i due lacchè che hanno obbedito immediatamente alla chiamata del deputato regionale per il prescelto cinquestelle. Brutta questa elezione di Tringali. Brutto essere eletti con quei voti di opposizione! Era nell’aria l’amorevole sostegno di Insieme e Pd, ed è stato ipocrita non cogliere la portata politica devastante di  questo appoggio. Non ha importanza se l’appoggio sia stato spontaneo o studiato da giorni: il dato politico è che l’onore grillino è stato irrimediabilmente violato. I sei voti a Tringali sono una macchia: gli hanno voluto mettere un timbro, l’hanno usato come un grimaldello per sfasciare, penetrare, insinuarsi, dare segnali, mostrare la debolezza di questa stupida conquista cinquestelle.  Cosa farà ora Giovanni Iacono?  Dipende dal sindaco spiegare se l’alleanza ha ancora un senso. Per il resto solo una gran delusione vedere i  cinquestelle impiastricciati con certi tipi, “truppe di complemento” – questa la azzeccata definizione di Massari.  Troppi maturi, ci son cascati come le pere.

Nino Minardo incontra il Sottosegretario ai Beni culturali

foto incontro Roma Ministero BB CCRisultanze importanti dall’incontro al Ministero dei BB.CC con il Sottosegretario di Stato, Dorina Bianchi, su iniziativa dell’on. Nino Minardo, per affrontare due questioni che riguardano la città di Modica per le quali il parlamentare nazionale ha anche chiesto la presenza del Soprintendente di Ragusa, Calogero Rizzuto e del Sindaco, Ignazio Abbate. Recuperato il progetto di 6 milioni di euro e confermata la base d’asta per la valorizzazione e riqualificazione dell’importante sito di Cava Ispica. “Ho ritenuto fondamentale la presenza del Soprintendente, sottolinea Minardo, per i necessari chiarimenti tecnici sul progetto Cava Ispica vista l’importanza del sito e l’urgenza di un intervento di ristrutturazione e valorizzazione che richiede però anche di un rilancio in termini di servizio, promozione e fruibilità da un punto di vista turistico. Salvo anche l’Archivio di Stato di Modica e la sua storia da eventuali futuri accorpamenti con altre sedi, considerata la valenza storica e l’importanza del materiale contenuto che è di costante interesse per gli studiosi che arrivano in città. La proposta è stata quella di far si che il comune si faccia carico del fitto (circa 12 mila euro l’anno) e doti l’istituzione di altre sue unità di personale per un servizio più efficiente. Un incontro proficuo per il quale ringrazio Dorina Bianchi, conclude Nino Minardo, che presto ospiteremo a Modica, il prossimo 14 Maggio, per una strategia di rilancio del patrimonio culturale e turistico del sud est siciliano”.

Interruzione trasporto disabili in provincia di Ragusa, Mauro (FI): “Si pensi a tagliare sprechi, come i premi ai dirigenti”

on giovanni mauro“Siamo alle solite: l’ex Provincia regionale ha dovuto sospendere il servizio per gravi carenze finanziarie e, sempre per l’assenza di liquidità, già i Commissari di Agrigento e Caltanissetta si sono dimessi. La questione economica è grave, certo, ma lo sarà sempre di più senza quella famosa legge di riforma che Crocetta ha sbandierato pur non avendola mai fatta”. Lo dichiara il sen. Giovanni Mauro, commissario di Forza Italia per la provincia di Ragusa. “Gli unici responsabili – commenta ancora Mauro – non possono essere che Crocetta e tutti quelli che hanno sostenuto l’idea malsana di dismettere un ente che funzionava per sostituirlo con un mostro di incertezza e precarietà”. “Bisognerebbe mandare loro ad accompagnare i diversamente abili a scuola – conclude il senatore azzurro – e contemporaneamente a ripetizioni di programmazione e buona politica. Invece, per risolvere il problema, invito a fare qualsiasi sforzo, a tagliare dove è possibile, cominciando proprio dai premi ai dirigenti, sempre meno indaffarati, ma sempre più retribuiti”.

On. Nino Minardo: niente trasporto e assistenza agli studenti disabili

foto disabili a scuolaUna storia che si ripete e che puntualmente mette in gravi difficoltà le famiglie degli studenti diversamente abili della provincia di Ragusa che ancora una volta si sono visti negare il diritto di frequentare la scuola per i tagli al trasporto e all’assistenza. “La Regione siciliana – sostiene Minardo – continua a provocare danni ai cittadini ed in questo caso a quella fascia più debole di persone che dovrebbe essere maggiormente tutelata applicando semplicemente il concetto della solidarietà  intesa come partecipazione e impegno che si traducono nella rimozione di tutti gli ostacoli che impediscono il pieno  sviluppo della persona umana. Concetto semplice che la Regione siciliana continua a disattendere mettendo a repentaglio la  prosecuzione della frequenza scolastica per oltre 150 ragazzi della provincia di Ragusa con bisogni speciali”. “Dal canto suo, il commissario Dario Cartabellotta, – suggerisce il deputato modicano – dovrebbe dare un senso alla sua presenza in provincia facendo il possibile e l’impossibile per trovare un modo per garantire questo fondamentale servizio all’utenza, magari “sforbiciando” in altri capitoli di spesa meno essenziali”.

Nuovi assessori a Vittoria: Nadia Fiorellini e Claudio La Mattina

IMG_3608A seguito delle dimissioni dalla carica assessoriale di Filippo Cavallo, il sindaco, Giuseppe Nicosia, ha ricomposto la squadra assessoriale ed ha nominato assessori i dipendenti comunali Nadia Fiorellini e Claudio La Mattina. A Fiorellini sono state attribuite le seguenti deleghe: Bilancio, Pari opportunità e Diritti Civili, Protezione animali. A La Mattina sono stati assegnati i settori Manutenzioni e Protezione civile. L’incarico di vicesindaco è stato conferito all’assessore alla Cultura e all’Istruzione, Gaetano Bonetta.

Unione Comunale Pd Ragusa: “Prevale la ragione: bocciato emendamento royalties”

imagesGianni Battaglia, segretario cittadino Pd, esprime soddisfazione per il voto espresso, a larghissima maggioranza, dal Parlamento siciliano con il quale è stato bocciato il comma 19 dell’articolo 8 della Legge di stabilità, in discussione all’Ars, “inopinatamente introdotto su iniziativa dell’on. Nello Dipasquale, con il quale si operava una ingiusta, e mio avviso illegittima, ripartizione dei provenienti derivanti dallo sfruttamento e coltivazione dei giacimenti petroliferi”. “La norma, – prosegue l’ex senatore – fortunatamente, soppressa arrecava un ingiusto danno ad un solo comune in Sicilia, quello di Ragusa, appunto, e si muoveva in controtendenza non solo con le norme vigenti, ma, anche, con decenni di lotte e di iniziative politiche e sindacali che hanno visto protagonisti i lavoratori e le popolazioni iblee”. “Adesso il comune di Ragusa si dimostri all’altezza, – prosegue l’esponente Pd – utilizzando le somme delle royalties, rigorosamente ed efficacemente,  per i fini indicati dalla legge”. “Il Partito Democratico propone, quindi, – conclude Battaglia – che si apra un serio e trasparente confronto in città che veda protagonisti Partiti, Sindacati, Associazioni, Gruppi consiliari e la Cittadinanza tutta per un uso concordato e partecipato di queste risorse a sostegno del lavoro, dello sviluppo, della crescita  e degli interventi di green economy”.

La norma Dipasquale? M5S: “Anche il Pd lo ha abbandonato”

beppe_grillo_movimento_5_stelle_articolo_1__800_800“Il tentativo di avvio di una campagna elettorale nel modo più becero possibile che esista”. Il gruppo parlamentare del Movimento 5 stelle all’Ars definisce così il goffo tentativo del deputato Nello Dipasquale, bocciata in finanziaria. “Che questa fosse una norma sbagliata – dicono i parlamentari Cinquestelle – non lo diciamo solo noi, lo dicono i numeri (45 voti contro 28) e il fatto che non sia stata nemmeno votata dai suoi compagni di partito, a conferma dei dubbi e del disappunto che persino il Pd ha manifestato nei confronti di questo provvedimento”. Il M5S aveva presentato in commissione un emendamento per finanziare tutti i siti Unesco presenti in Sicilia. “Se avesse voluto, l’ex sindaco di Ragusa, – affermano i 5 Stelle – avrebbe potuto impiegare le sue forze per sostenere il nostro emendamento. E oggi, probabilmente, si parlerebbe di una nuova ed efficace legge per tutelare il nostro importantissimo patrimonio storico e naturalistico”.

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