28-04-2017
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Archivio della categoria: Politica

TITI’ LA ROSA APPRODA AD INSIEME

LA ROSANon si fermano le adesioni ad “Insieme”, il movimento civico lanciato da Giovanni Occhipinti. Insieme già può contare al Comune di Ragusa di 5 consiglieri: Maurizio Tumino, Peppe Lo Destro, Angelo La Porta, Elisa Marino e Giorgio Mirabella. Oltre a tante persone che nel passato hanno avuto a che fare con le istituzioni. Approda alla nuova compagine di centro Salvatore La Rosa, detto Titì nel recente passato presidente del Consiglio Comunale ed alle scorse amministrative protagonista di un risultato elettorale non indifferente: 418 voti nella sua lista. L’arrivo di La Rosa significa anche per Insieme l’esperienza per le questioni attinenti il quartiere barocco.

Dichiarazione del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle del Comune di Ragusa

downloadContinuano gli attacchi ai cinquestelle per la questione dei gettoni di presenza che i consigleri del movimento in parte destinano a beneficio delle comunità. Scrive la capogruppo Nella Disca:”Con messaggi fuorvianti postati sui social network, si tenta di screditare non tanto i consiglieri quanto lo spirito di una iniziativa decisamente caratterizzante per tutto il Movimento. Quello che lascia l’amaro in bocca è il fatto che in alcuni casi si tende a cavalcare l’onda di queste periodiche contestazioni che vorrebbero far credere che la decurtazione del 30% delle somme spettanti a ciascun consigliere che aderisce all’iniziativa sia solo frutto di propaganda, senza riscontri concreti nella realtà, ricorrendo anche ai riferimenti con realtà locali vicine dove, per esempio, un Sindaco peraltro espulso dal Movimento, avrebbe dichiarato di non voler aderire alla normativa interna, fra l’altro condivisa in campagna elettorale. Sollecitiamo un accurato riscontro anche nei documenti ufficiali del Comune, per quello che riguarda le somme derivanti dalla decurtazione del 30%, operata per gli anni 2014 e 2015 dai consiglieri. Si deve, purtroppo, constatare, e in questo ammettiamo i ritardi del Movimento, come non si sia riusciti a risolvere la questione che imporrebbe alle somme decurtate una obbligatoria confluenza nel calderone del bilancio comunale, non potendosi istituire un apposito capitolo destinato a ricevere queste somme. Fattore che ci ha indotto, a novembre dello scorso anno, ad inoltrare richiesta per la revoca della decurtazione del 30% delle indennità di carica con valore retroattivo, ovvero da gennaio 2015. Mossa studiata per evitare ostacoli alla destinazione delle somme per iniziative a favore della città e della collettività. Otre a rendicontare tutte le somme accumulate, avvieremo una consultazione con la base, gli attivisti del movimento e accoglieremo suggerimenti dei cittadini per individuare l’iniziativa ritenuta più funzionale ai criteri ispiratori della stessa per destinare le somme ad opere di pubblica utilità. Prevista, per il 2015, una somma totale di circa 30.000 euro. Ci preme evidenziare come per l’anno 2014, somma equivalente alle decurtazioni che confluirono nel bilancio comunale, circa 22.000 euro, fu destinata, con determina dirigenziale n. 2718 del 31.12.2014, all’acquisto di arredi scolastici necessari, sulla base delle richieste inoltrate dagli istituti cittadini di competenza comunale, procedura perfezionata in data 30 aprile 2015, con acquisto, tramite mercato elettronico, di 560 articoli di arredo scolastico e n. 15 notebook ASUS. E’ intenzione di questo gruppo aggiornare costantemente e rendere pubblici i dati relativi alle decurtazioni e alla destinazione delle somme”.

RAGUSA: CINQUESTELLE, PINI E CICLAMINI

alberi.avi.Immagine002Uno  sterminio per questi grandi e vecchi alberi. Da decenni facevano parte della nostra città e non avevano arrecato mai alcun danno. Ora è arrivato il taglio preventivo del pino di quartiere: seghe ed asce – come accaduto ultimamente nelle vie Umberto Giordano e Ruggiero Leoncavallo, per la paura che facciano danno. L’assessore cinquestelle Salvatore Corallo che cura il verde pubblico ed è molto apprezzato per la ricercatezza con cui viene decorata la città, ci dovrebbe spiegare i motivi di questa strage. Proviamo ad anticipare le sue tesi. Sosterrà che c’è uno stato di enorme pericolo e che i tecnici hanno accertato che il peso delle fronde fa rischiare un crollo, che le radici fanno saltare basole ed asfalto, che le pigne possono cadere in testa ai passanti, che gli aghi si possono infilare nelle zampe dei cagnolini… Tutto può avvenire: si chiama ansia, può degenerare. Allo stesso modo infatti se viene una tormenta i pali della luce possono crollare, ed un terremoto ci può far ritrovare il tetto in testa, e la pioggia ci può far rompere una gamba… Non è una furia dei soli grillini, questo taglio all’impazzata dei pini di città. Gli scempi  avvengono in tutti i Comuni d’Italia; un accanimento che non tiene conto della storia millenaria del paesaggio italiano, quello raccontato e ritratto dai viaggiatori e dai vedutisti napoletani del 700. Insomma dobbiamo abbandonare la compagnia di questi immensi alberi di città, e accontentarci degli schieramenti autorizzati di ciclamini. Ovunque spuntano questi teneri fiorellini rossi, bianchi e rosella, signorine timide e perbene  per un paesaggio senza impronta. Vorremmo sapere se prima del taglio sono stati chiamati a discutere del terribile pericolo che incombeva sulle loro teste, i cittadini del quartiere in cui vivevano gli ormai defunti alberi. L’ansia preventiva  è divenuta psicosi di massa che ha trasformato i pini in alberi demoniaci capaci di tutto: le loro radici alzano le strade, i marciapiedi, le fondamenta delle case, e fanno cadere la gente, insomma sono nostri nemici da uccidere. Per Italia Nostra, che si è interessata della questione, il pino vive ovunque nel Paese una fase di declino, ma bisogna provare a salvarlo proprio perché è un albero monumentale e non è per niente pericoloso. Sono gli uomini che non riescono ad accompagnarlo nella crescita secolare, ed allora preferiscono  vederlo come un pericolo pubblico. I pini, un tempo fonte di ispirazione dei poeti, sono vissuti a Ragusa come minaccia alla vita e alla serenità quotidiana. Forse sono visti così male per un solo motivo: sono  ingombranti, di difficile gestione, non amano essere ingabbiati tra asfalto e cemento. Sono alberi forti, rustici, e stridono di fronte ad altre educatissime piante. I pini però simboleggiano una natura bella e selvaggia che può affiancare i cittadini aiutandoli nel ripulire l’atmosfera dalle polveri sottili, riparandoli con l’ombra, ripulendogli i polmoni con un profumo balsamico. Piantare pini fa bene all’ambiente. Un albero elegante, bello che si dovrebbe far rinascere nella nostra città, a costo di mettere in ombra il vellutato ed esile ciclamino che piace tanto ai cinquestelle.

AFFIDAMENTO DIRETTO SERVIZIO IGIENE AMBIENTALE A VITTORIA, LA COMMISSIONE TRASPARENZA INVIA GLI ATTI ALL’ANTIMAFIA

Daniele BarranoIl presidente della commissione Trasparenza del Comune di Vittoria, Daniele Barrano, ha preso atto delle richieste provenienti da alcuni gruppi consiliari sull’affidamento diretto deciso dal sindaco dopo la scadenza del contratto con la Sea. Per questo motivo, è stata convocata una seduta della commissione a cui sono stati invitati a partecipare il dirigente del servizio Ecologia Roberto Cosentino e il dirigente dell’Upiga Angelo Piccione, che si occupa della gestione delle gare d’appalto. Si è presentato in audizione solo quest’ultimo. “In particolare – dice Barrano – a fronte delle numerose domande che gli sono state rivolte dai commissari, il dirigente Piccione non ha saputo spiegare le ragioni per cui l’Amministrazione comunale abbia scelto la Tekra srl a seguito di affido diretto del servizio senza sondare la disponibilità di altre aziende. Le procedure, ovviamente, sono state adottate senza alcun tipo di ribasso e in maniera del tutto discrezionale. Per questo motivo, dopo apposita votazione, l’organismo consiliare della Trasparenza ha trasmesso gli atti alla commissione nazionale e regionale Antimafia, all’Anac e al presidente della Regione”.

INSIEME: ADERISCONO ANCHE MARINO E LA PORTA

20160116_133415_resizedPrima uscita ufficiale del movimento politico Insieme nella città di Ragusa. Il leader del gruppo Giovanni Occhipinti in conferenza stampa ha presentato i nuovi arrivati nella lista civica che si aggiungono a Maurizio Tumino, Peppe Lo Destro e Giorgio Mirabella. Si tratta di Elisa Marino ed Angelo La Porta. Diventano cinque i consiglieri comunali di Ragusa che aderiscono al movimento politico che registra anche l’adesione di Venerando Suizzo. Occhipinti ha definito Insieme “un luogo di condivisione dove dibattere, affrontare e risolvere i tanti problemi presenti nelle nostre comunità. Il nostro movimento si pone al centro della politica e vuole essere il punto di incontro di chi ritiene che occorre un inversione di tendenza nelle varie realtà territoriali”. Elisa Marino, che rimane capogruppo del Gruppo Misto, sottolinea “che Insieme è il luogo adatto per creare l’alternativa ai grillini e per dare voce soprattutto ai giovani”. Da parte sua Angelo La Porta ha detto che “oggi mancano dei punti di riferimento, ma noi siamo pronti ad interpretare come sempre le necessità della città”. Maurizio Tumino ha affermato di “volere costruire un progetto che porti al centro dell’impegno civico di ciascuno il bene della comunità”. Occhipinti alla fine ha annunciato: “Ci saranno altre novità a breve perchè la nostra famiglia sta crescendo”.

MOROSITA’ INCOLPEVOLE, I CONSIGLIERI DEL PD D’ASTA E CHIAVOLA PRESENTANO ODG PER INVITARE IL COMUNE DI RAGUSA AD ATTIVARE IL BANDO

Mario Chiavola e Mario D'Asta (2)Continua la stagione propositiva dei consiglieri comunali del Pd di Ragusa. Dopo l’odg sul baratto amministrativo, presentato un altro ordine del giorno avente per oggetto la morosità incolpevole. Per morosità incolpevole si intende la situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone locativo a ragione della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare. I consiglieri Mario D’Asta e Mario Chiavola hanno quindi presentato una richiesta per chiedere al Consiglio di votare il documento che impegni l’Amministrazione comunale ad aderire idealmente a questa iniziativa e ad attivare concretamente gli uffici dell’ente di palazzo dell’Aquila a redigere e pubblicare un bando di gara e avvisi attraverso i quali determinare una serie di modalità, requisiti e parametri. Serviranno per richiedere e adottare i fondi contributivi, determinati nell’apposito decreto del Governo, destinati a inquilini morosi in difficoltà economica dovuta alla crisi e per ottenere il riconoscimento del diritto alla morosità incolpevole a quelle famiglie vittime di una riduzione del reddito oppure incapaci di affrontare le normali spese mediche e assistenziali. “E’ una questione di civiltà – dichiara Mariagrazia Cassarà, responsabile della segreteria Rinascita Dem, che ha seguito da vicino l’evoluzione e la stesura del suddetto odg – per il fatto che la crisi economica continua ad avere una incidenza molto pesante su numerosi nuclei familiari che, nella nostra città, è stata aggravata dalle scelte di politica fiscale attuate da questa Amministrazione locale. Ecco perché abbiamo ritenuto porre l’accento su tale fenomeno visto e considerato che sempre più cittadini, la cui situazione reddituale è diminuita in maniera notevole, vivendo in una casa con un contratto di locazione, si vedono notificare l’intimazione di sfratto per morosità, ovvero un atto giuridico nel quale si obbliga il soggetto in affitto a sgomberare l’abitazione in cui ha vissuto fino a quel momento. Il Governo, però, per arginare questo fenomeno, ha provveduto, con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto 102/2013, alla possibilità di attingere a un fondo contributivo per pagare l’affitto, tutto ciò naturalmente in presenza di requisiti specifici. Chiediamo che il Comune di Ragusa possa partecipare in maniera concreta a questo percorso per sostenere i numerosi nuclei familiari della nostra città che si trovano in grave difficoltà”.

MONTEROSSO: CASTELLO APPRODA AD “INSIEME”

castello salvatoreAncora adesioni ad “Insieme”, il movimento civico lanciato da Giovanni Occhipinti e dai dieci consiglieri fuoriusciti da Forza Italia. Da Monterosso Almo ha aderito al gruppo Insieme il consigliere Salvatore Castello che era stato il più votato nella lista “Paese che vorrei – Pagano Sindaco”. Castello si aggiunge all’altro consigliere di Insieme Giovanni D’Aquila. Soddisfatto il leader del gruppo Giovanni Occhipinti: “Cresce la nostra famiglia in tutti i comuni della provincia. Il nostro progetto civico sta facendo strada. Oltre ai rappresentanti delle istituzioni ci sono tantissime persone che si avvicinano ad Insieme”.

Forza Italia in provincia di Ragusa, nominati i commissari per Scicli, Vittoria e Santa Croce Camerina.

downloadIl commissario provinciale di Forza Italia, sen. Giovanni Mauro, nell’ambito del processo di riorganizzazione del partito, ha proceduto alla nomina dei commissari per alcuni comuni. Commissario cittadino di Scicli è Michele Roccaro; per il Comune di Santa Croce Camerina, invece, l’incarico è stato affidato a Giuseppe Di Martino. A Vittoria, unico Comune della provincia di Ragusa dove si andrà alle urne in primavera, infine, il ruolo viene ricoperto da Paolo Picci.

 PICCITTO, IL BUON FANCIULLO  

picovEspulsioni di massa, l’aria che tira fra i cinquestelle è di quelle al mentolo forte: purezza allo stato estremo, ci si rimane secchi. Sconquassati da Quarto riusciranno quelli del direttorio ad occuparsi di Ragusa? Se a Di Maio gli girano le scatole non sappiamo chi si fa fuori, e comunque qualcosa deve accadere perché si è capito che i consiglieri grillini fanno sul serio. L’aplomb di Stefano Martorana che si atteggia a un Richelieu che la sa lunga e che maneggia schifiltoso le miserie umane, ha proprio rotto quelli della maggioranza. Si è visto dallo scontro durante i lavori di commissione tra Stevanato ed assessore mentre si trattava del piano di alienazione degli immobili. Le considerazioni del consigliere erano una raffica in puntualità e precisione: Perché mai vendere il patrimonio immobiliare del Comune? chi lo ha stabilito? è una scelta politica, e chi ne ha discusso? Insomma si è vista finalmente  una maggioranza pensante, grintosa, densa e non i soliti  bambolotti addormentati che siedono in aula e che sobbalzano arrivando persino ad articolare qualche frasetta se  gli si tira la cordicella da  dietro. E così l’assessore si è dovuto inghiottire l’atto pur mantenendo intatto il sorrisetto. Una guerra totale che ha costretto qualche giorno addietro il sindaco Piccitto agli effetti speciali: i milioni di euro ballavano come nelle macchinette del casinò, uscivano da dietro le orecchie degli assessori, sbattevano nella lavagnetta renziana, rimbalzavano e poi schizzavano… tutta una scena per non dare peso alla crisi in corso. Uno sfoggio di abbondanza e serenità coniugale a favore di telecamera, ma dentro casa son dolori. Conferenza stampa assolutamente inopportuna se prima non si risolve la faccenda, che non è questione di antipatia tra le parti, ma di sostanza decisionale e programmatoria. Senza dire poi che tutti questi fantastici milioni di manutenzione straordinaria – che ci vogliono eccome in città!-  dovrebbero far compiere un salto nel pensiero più profondo di tutti i cittadini, in testa governanti e Movimento: ma decoriamo, abbelliamo, asfaltiamo, ripariamo cosa, se non un cimitero? Questa orribile visione è il punto di realtà da cui forse inconsapevolmente nasce il malumore  del movimento, anche se l’analisi è ancora imprecisa, confusa, orientata ossessivamente verso un solo obiettivo base. Cosa si può fare per una città morta come la nostra Ragusa? Questa è la domanda irrisolta e costantemente presente nelle nostre menti ed è senz’altro il motivo per cui nell’ultimo sondaggio il sindaco Piccitto cala nei gradimenti.  Non è l’impatto con il governare che fa traballare i cinquestelle, che in effetti hanno risolto problemi seri e cazzuti; è la risposta in verità difficilissima da dare, avendo avuto in eredità la devastazione urbana, produttiva e sociale. Piccitto, che è un buon fanciullo, sbaglia se affonda la testa come uno struzzo nel mare di milioni delle opere pubbliche, tutte attese, tutte giuste, tutte belle, e che però creano, quando ce le sentiamo raccontare, una punta di disagio, di sofferenza e persino di rabbia anarcoide se il cittadino che vede lastricata d’oro la sua strada non sa, poi, come pagare le bollette e come far studiare i figli. Questione di giorni e dal Movimento qualcosa nascerà; ce lo devono, un po’ di spasso: se no che li abbiamo messi a fare ‘sti ragazzi? Seri, cupi, afflitti, tutto il cosmo sulle loro spalle: e che palle, un po’ di leggerezza! Meno male che ci sono quelli dell’opposizione che girano come le trottole e rendono l’atmosfera allegra. “Insieme a te non ci sto più guardo le nuvole lassù, cercavo te –e-e-e –, la tenerezza che non ho, la comprensione che non so… trovare in questo mondo stupido… Quella persona non sei più, quella persona non sei tu. Finisci qua–a-a-a-a, chi se ne va che male fa?”. Grandissima Ornella Vanoni cantata dal trio Tumino- Mirabella, Lo Destro che collo dritto e culo in aria come un pavone non si rende conto del disfascimento e già fantastica la presa del palazzo. “Insieme”: un romantico vaffanculo a Giovanni Mauro firmato Gianni Occhipinti con Maurizio Tumino che saetta, infilza, provoca, si intorta tutti, e poi si incunea nel gruppo misto tra le gonnelle in pizzo nero macramè della Elisa Marino che ormai si erge come Pallade Atena sulle mura dell’acropoli. E’ lei la nuova grande stratega, la dea contemplativa che oscura quella silfide della Migliore, e che potrà con la sua burrosità scaldare il cuore ai consiglieri senza tetto. Nel gran casino si registra il volto cereo di Mario  D’Asta che appena vede anime perse trema temendo siano possibili neo iscritti al Pd. Ragusa quindi morta, ma al centro della scena, per godersi la partita di quest’anno: Resto del mondo contro cinquestelle.

L’ADESIONE AL GRUPPO MISTO, PARLA IL CONSIGLIERE MORANDO: “DECISIONE SUBITA, NON VOLUTA”

Il consigliere comunale Gianluca Morando (1)Il consigliere comunale di Ragusa, Gianluca Morando, ha rilasciato una dichiarazione dopo la sua adesione al Gruppo Misto. “Si è trattata – afferma Morando – di una ulteriore anomalia determinata da un regolamento, quello voluto dalla maggioranza pentastellata, che, alla riprova dei fatti, si sta rivelando pessimo. Ieri sera, in pratica, sono stato costretto ad aderire al Gruppo Misto in quanto il gruppo consiliare preesistente, composto da due componenti, tra cui il sottoscritto, si è sciolto come neve al sole per la decisione del mio collega, che io rispetto, di aderire al Gruppo Misto. Una decisione, quindi, che ha determinato, a causa delle storture del nuovo regolamento, il mio passaggio nella formazione consiliare in questione. Ecco perché dicevamo a suo tempo, e a maggior ragione possiamo affermare adesso, che il regolamento snatura la provenienza politica soprattutto delle minoranze. Continuerò ad ogni modo a rappresentare, politicamente, i programmi e gli ideali del Movimento Civico Ibleo con cui sono stato eletto nell’aula di palazzo dell’Aquila”.

RAGUSA, IL CONSIGLIERE LAPORTA SPIEGA PERCHE’ HA ADERITO AL GRUPPO MISTO

Il-consigliere-comunale-Angelo-Laporta1-248x165_cIl consigliere comunale Angelo Laporta ha formalizzato, nella seduta di ieri, le sue dimissioni dal movimento Territorio, con il contestuale abbandono del relativo gruppo consiliare, e l’adesione al Gruppo Misto. “Il movimento Territorio – spiega Laporta – ha rappresentato, nel panorama politico locale, una realtà politica molto interessante. Oggi, però, dopo il disgregamento, rispetto alle premesse originarie, di Territorio, nella cui lista mi ero presentato riuscendo a conquistare la non facile posizione di primo degli eletti alle ultime competizioni amministrative, ho compiuto una scelta diversa anche perché non posso rimanere in un movimento che se esiste è soltanto perché risulta essere funzionale al Pd. Sono e sarò alternativo al movimento Cinque Stelle e al Pd. Resto aperto a qualsiasi altro percorso politico che vada avanti nella suddetta direzione e che valuterò nei prossimi giorni, anzi nei prossimi mesi. Chi mi conosce sa che ho sempre lavorato nell’interesse della gente e per la gente. Altri tipi di interesse non mi appartengono. Continuerò a fare politica sino a quando la gente mi verrà a cercare. Per tutto il resto c’è tempo. La mia collocazione nel Gruppo Misto apre le porte a un momento di confronto e di meditazione per la potenziale creazione di un gruppo civico assieme ad altri consiglieri comunali e amici che intendono portare avanti questo percorso in maniera comune”.

SANITA’ IBLEA, INCONTRO TRA LA SENATRICE PADUA E L’ASSESSORE REGIONALE BALDO GUCCIARDI

Venera   Padua (3)Le criticità e le problematiche della Sanità iblea, che purtroppo continuano ad emergere con sempre maggiore insistenza, sono state al centro di un incontro tenutosi nei giorni scorsi a Palermo tra l’assessore regionale Baldo Gucciardi e la senatrice Venera Padua. Quest’ultimo ha messo in evidenza, in particolare, tutta una serie di questioni che già mesi addietro erano state oggetto di una interlocuzione avviata dalla stessa senatrice con il Governo Crocetta e, rispetto a cui, però, non sono ancora arrivate le risposte attese. “A cominciare dalla delicata vicenda del pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Modica – sottolinea la senatrice – che, tornata di nuovo alla ribalta proprio in queste ore, merita di essere affrontata con una certa urgenza una volta per tutte. Il problema, a quanto riferiscono gli operatori, è anche legato all’organizzazione del personale oltre che alla mancata ampiezza dei locali in cui si agisce. Il pronto soccorso del Maggiore fa riferimento a un vasto bacino di utenza ragion per cui si deve puntare a rafforzare il più possibile l’organico”. A Gucciardi, la senatrice Padua ha anche posto altre questioni come quella riguardante la carenza del personale che opera nel contesto dei consultori. “Alcuni tra questi operatori – dice – sono ormai andati in pensione e non si è provveduti alla loro sostituzione. Significa che il servizio non è in grado di dare le risposte dovute soprattutto in un momento di crisi economica in cui gli accessi sono di certo aumentati e in cui il servizio pubblico deve assolutamente garantire la prevenzione per evitare l’ulteriore insorgere di problemi legati alla salute. Ma anche ora che è venuto a scoppiare il caso della divisione di Neurologia all’ospedale Maria Paternò Arezzo di Ragusa, con l’indisponibilità di alcuni medici a potere garantire il proprio servizio, si rende indispensabile un intervento a sostegno dei soggetti più fragili quali per esempio i malati di Alzheimer e di Sla. L’assessore regionale si è impegnato ad essere presente, a individuare le soluzioni alle numerose criticità poste. Ci aspettiamo risposte concrete rispetto ai sempre più numerosi bisogni di una popolazione che vive disagi ancora più consistenti rispetto al passato”.

ADDIO A FORZA ITALIA, UN ALTRO CHE ESCE

 

1396701380_1348932559_579325_389696781071640_1326144213_nUn’altra emorragia in Forza Italia. Lascia il partito anche il coordinatore provinciale dei giovani Danilo Farina. Condivide le dichiarazioni di Giovanni Occhipinti con cui ha iniziato a fare politica. Anche Farina afferma: “Non ci sono le condizioni per restare in questo partito. Continuerò a fare politica nello spirito di servizio delle comunità lavorando in prospettive civiche al fine di offrire alla gente della nostra provincia delle reali alternanze agli attuali governi dei territori”. Con l’abbandono di Farina sale il numero degli abbandoni. Oltre a Occhipinti e Farina ci sono stati dieci consiglieri che hanno lasciato il partito. E anche Farina adesso sposerà il progetto civico “Insieme”.

GIOVANNI OCCHIPINTI ED IL SUO GRUPPO LASCIANO FORZA ITALIA

 

_GIU9236 (2)Un altro pezzo da “90” lascia Forza Italia. Giovanni Occhipinti, che ha cominciato proprio a fare politica con il partito di Silvio Berlusconi, già presidente del Consiglio provinciale, assessore al Turismo del Comune di Ragusa e vice presidente regionale di Forza Italia, lascia il partito degli azzurri. “Prendo questa decisione con amarezza, ma con la consapevolezza che non ci sono le condizioni per restare in questo partito. Continuerò a fare politica nello spirito di servizio delle comunità lavorando in prospettive civiche al fine di offrire alla gente della nostra provincia delle reali alternanze agli attuali governi dei territori”. Quella di Giovanni Occhipinti non è una scelta solitaria, ma assolutamente condivisa da numerosi rappresentanti delle istituzioni. Hanno già maturato la stessa scelta di Occhipinti i consiglieri del Comune di Ragusa Maurizio Tumino, Giuseppe Lo Destro e Giorgio Mirabella, del Comune di Comiso Salvatore Romano e Valentina Damiata, del Comune di Acate Gino Licitra, Silvia Terranova e Michele Casì, del Comune di Monterosso Almo Giovanni D’Aquila, del Comune di Chiaramonte Gulfi Giovanni Vivera, oltre a numerosi esponenti che a vario titolo si sono sempre impegnati nel partito a fianco di Occhipinti. “Occorre andare oltre – afferma Giovanni Occhipinti – guardare ad una prospettiva che abbia regole e contenuti precisi. Nei prossimi giorni verrà ufficializzata e presentata alla stampa la nascita di una nuova formazione civica “Insieme” perchè possa diventare un luogo dove continuare un percorso di crescita, dove dibattere e proporre, affrontare e risolvere, custodire ed alimentare progetti per le nostre comunità. L’obiettivo è quello di coinvolgere più voci, in maniera tale da far diventare l’azione politica corale e condivisa”. Giovanni Occhipinti aggiunge: “Insime” si rivolge a chi si sente a più livelli impegnato in ambito civile, per attuare processi di crescita e di cambiamento di cui la provincia di Ragusa non potrà più fare a meno”.

Il circolo “Pippo Tumino” del Pd di Ragusa consegna al sindaco2.500 firme per chiedere di eliminare le anomalie presenti nei tre camposanti

La raccolta firme al cimitero di Ragusa centroUna delegazione del Pd è stata ricevuta venerdì pomeriggio dal sindaco Federico Piccitto e dal vice Massimo Iannucci ed ha consegnata la petizione in cui si richiede un intervento dell’Amministrazione comunale per la costruzione  di ascensori nei colombari multipiano dei tre cimiteri di Ragusa al fine di abbattere le barriere architettoniche e permettere a tutti i cittadini anziani o con difficoltà motorie di potere raggiungere i sepolcri dei propri cari. Vengono inoltre richiesti interventi per l’eliminazione dell’acqua piovana dai pavimenti dei colombari, la manutenzione dei numerosi vialetti, la rivisitazione delle modalità del servizio di accompagnamento per le persone invalide, la predisposizione dell’apertura del cancello posteriore del cimitero centrale, il restauro del soffitto dei colombari posti sotto la cappella centrale, la sistemazione decorosa del campo militare e l’acquisizione da parte del Comune del cosiddetto “campo dei minatori o picialuori”, la rivisitazione del criterio di assegnazione dei sepolcri abbandonati e rivenduti con il sistema di asta pubblica a buste chiuse.

Provincia iblea: ripresa dei servizi per gli studenti disabili

anffas ragusaUna disposizione straordinaria del commissario Dario Cartabellotta consentirà di far ripartire i servizi per gli studenti disabili, probabilmente da martedì e sino al 28 febbraio, in attesa che si concretizzi il contributo straordinario della Regione siciliana che possa evitare l’attuale dis-equilibrio finanziario dell’Ente in questo momento, dopo il mancato trasferimento di 2,4 milioni di euro rispetto al bilancio di previsione approvato lo scorso novembre.

LAVORI DI MANUTENZIONE  DELLE CHIESE DEL CENTRO STORICO DI RAGUSA

iannucciE’ stata indetta una procedura, mediante cottimo fiduciario, per l’affidamento dei lavori di manutenzione del patrimonio monumentale e delle chiese del centro storico dell’importo a base di gara di €116.133,39.“Gli interventi – spiega  il Vice sindaco ed assessore ai centri Storici Massimo Iannucci – riguarderanno l’eliminazione di erbacce su cornicioni e grondaie, delle sconnessioni del tegolato,  del guano dei piccioni di grondaie e pluviali, lo scrostamento di piccole parti di intonaco,  la sistemazione degli infissi e delle pavimentazioni ed interventi nelle parti obsolete degli impianti tecnologici”.Sul sito del Comune è pubblicato l’avviso del bando di gara ed i relativi allegati. Il termine per la presentazione delle offerte è fissato per giorno 8 febbraio 2016.

EX PROVINCIA REGIONALE DI RAGUSA – Dario Cartabellotta riconfermato commissario straordinario

Dario-Cartabellotta-pulisce-padiglione-Cluster-Mediterraneo-Expo-MilanoDario Cartabellotta, riconfermato commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa. “Sarò già venerdì a Ragusa per cercare una soluzione tecnica per far ripartire i servizi per gli studenti disabili – ha detto – e poi accelereremo il confronto con i sindaci dei comuni iblei per far decollare il Libero Consorzio che è un ente di area vasta che non si pone in contrapposizione con i Comuni ma è uno strumento per aiutarli a declinare politiche di sviluppo e di crescita di tutta la provincia di Ragusa”.

A FUEGO LENTO

piccitto 4Lo scontro in atto tra il sindaco Federico Piccitto e i consiglieri comunali cinquestelle che si trascina da ben sei mesi  è una faccenda  politica rilevante e coinvolgente che tocca quella parte di comunità che mantiene ancora interesse, passione, curiosità nelle storie della residuale democrazia che ci tocca vivere. Partiamo dal sindaco. Sappiamo che l’elezione diretta dei primi cittadini è un grandissimo guaio in quanto crea, anche se i soggetti eletti sono brave ed oneste persone – figuriamoci poi se l’indole è aggressiva, egotica, ed affaristica! –  un principato assoluto, un’autarchia che riduce i sindaci a fidarsi solo di se stessi e a confrontarsi con pochissimi prescelti; un’atmosfera riscontrabile là dove si gestisce il potere e che giustamente viene definita cerchio magico. A Ragusa tutti i sindaci hanno vissuto questa terribile malattia di solitudine e sospettosità, dove l’unico conforto agli affanni e alle beatitudini del governo era la possibilità di specchiarsi in qualcuno e ricevere assenso e pace. E’ capitato a Giorgio Chessari che si rifletteva in Gaetano Barone, è capitato a Mimmo Arezzo che si rifletteva in Anna Blanco, è capitato a Solarino che si rifletteva in Gian Piero Saladino, è capitato a Nello Dipasquale che si rifletteva in se stesso, ed ora anche a Federico Piccitto che si riflette in Stefano Martorana. Oltre allo specchio delle brame, però, nei castelli fantastici c’è  anche la corte ossia il partito del sindaco composto da tutti quei consiglieri che per debolezza, tornaconto, ambizioni, leccaculaggine, condivisione, prendono il volo dai partiti e vanno a sistemarsi come degli angioletti attorno al loro signore. Cosa sta accadendo con i cinquestelle? Che il fenomeno migratorio non è scattato poiché la natura del movimento comporta l’ingannevole illusione della democrazia dal basso, degli eletti “portavoce”,  delle scelte condivise, e l’intero  pacco pieno zeppo di regole e passaggi che servono comunque a tenere salda nella mente e nell’animo una ricerca di  freschezza nella immagine e nella linearità della “diversità”, costruendo un argine di contenimento alla deriva potenziale incombente sul sindaco. Quando il movimento – purtroppo coincidente con il gruppo consiliare, ma qui l’analisi si allargherebbe troppo – ha constatato che man mano Piccitto agiva noncurante delle emozioni del movimento – ed usiamo il termine emozioni  perché i consiglieri in gran parte non vantano una struttura politica densa o ricca di contenuti,  ma solo un sentimento primordiale di aspirazione e sogno per una politica alternativa – è nato il malcontento strisciante. Federico Piccitto ha scelto di soppesare il suo gruppone e con fare sbrigativo ha tirato per la sua strada certo che un’armonia superficiale e il coinvolgimento nella vita amministrativa di una Zaara Federico deputata al taglio del nastro tricolore, bastasse e avanzasse per riempire di dignità quei cuori semplici. Non è stato così, il sindaco ha commesso un errore. Non ha creduto che il Movimento fosse con il suo bagaglio di speranze, di rigore, di utopia, prevalente rispetto all’appagamento dato dalle morbidezze quotidiane dello stare al Comune di Ragusa. Perché allora il movimento non vuole Stefano Martorana e si è accanito su questo assessore? Per due motivi. Il primo l’abbiamo già spiegato, ed è l’intuizione felice di scardinare il cerchio magico – non a caso nelle richieste del Movimento c’è pure il rifiuto all’addetto stampa personale del sindaco, Allocca, un ragazzo che scatta foto, invia post su Facebook, fa da consigliere al primo cittadino scavalcando e disprezzando i consiglieri, e all’esperta al turismo, tale Tuzzolino, altra figura inutile, entrambi però pagati con i soldi pubblici –  il secondo motivo del no a Stefano Martorana è assolutamente pieno di sostanza. Stefano Martorana ha gestito male la questione della Tasi il primo anno eliminandola e il secondo anno rimettendola in un andamento insensato che ha deluso e confuso i cittadini elettori; ha gestito male il risultato della sentenza che ha condannato il Comune a pagare quasi 9 milioni di euro  per le speculazioni edilizie avvenute negli anni 90 nella zona di Pianetti – parliamo della causa per l’esproprio dei terreni cosiddetta Cascone Veli – che  era un’ottima occasione per ricordare la delinquenziale politica del passato che ha divorato e distrutto Ragusa cementificandone la periferia. La vicenda è stata invece incellofanata in un dato tecnico, debiti fuori bilancio, senza cogliere l’opportunità politica della propaganda e della riflessione. Sono solo due esempi che danno però corpo ad un malumore che punta giustamente al nocciolo della gestione amministrativa: il bilancio comunale. Quale fantasia, quale progettualità oltre l’ordinario, quale innovazione – a partire dal baratto amministrativo per chi non può più pagare le tasse – come si sta coniugando la saggezza e l’equilibrio necessari in questo settore con un respiro moderno che vede il contribuente ridivenire cittadino? Dovrebbe essere – sostengono i consiglieri – il movimento e di conseguenza in qualche modo la città a decidere le linee guida della spesa pubblica, l’impegno delle royalties petrolifere, per dare il segnale di una compartecipazione alle scelte del Palazzo. Ed hanno ragione. Il fascino dei cinquestelle è la possibilità di intravedere oltre i due elementi base – lotta alla corruzione, ed efficienza del sistema pubblico, i primi faticosi scalini da risalire per uscire dal tunnel delle società malate come la nostra – la promessa di un mondo nuovo.  Perché lo scontro tra consiglieri e Piccitto si è acuito dopo il caso Campo? I consiglieri, alcuni increduli, amareggiati e confusi, si sono chiesti come mai una volta avvenuta questa estromissione non si poteva procedere ad una rivisitazione complessiva come da loro richiesto da tempo, e così tutto è precipitato. Il sindaco come abbiamo già detto non ha capito che i consiglieri facevano sul serio e si è arroccato sulla sua posizione, e  Stefano Martorana non ha avuto il buon gusto di capire quanto la cosa fosse seria e profonda e pur essendo amico di Federico Piccitto ha scelto di danneggiarlo invece di liberarlo da ogni legame. Si dirà che la legge dispone fra le prerogative dei sindaci la scelta degli assessori, vero! ma è altrettanto vero che i consiglieri comunali sono determinanti con il loro voto, e rappresentano – nel caso dei cinquestelle ancor di più considerato il loro posizionamento morale ed ideale in questa fase storica – l’asse di un progetto radicale di cambiamento assolutamente non realizzabile se affidato ad un’unica persona benchè intrisa di qualità. Ci sono stati decine di incontri estenuanti ed inconcludenti tra le parti. Il Movimento sbaglia a non rendere pubblica e palese la propria nobile posizione. Questo timore dovuto anche all’assurdità di un impegno puerile e carbonaro alla riservatezza imposto dai vertici del partito – quanto sarebbe stato salutare e piacevole sentire Luigi Di Maio parlare ai ragusani invece di saperlo qui  in città nel chiuso di un locale  a scervellarsi  con i suoi sugli assetti della giunta! – ha indotto Federico Piccitto a giocare sporco mirando alle divisione del gruppo consiliare, stuzzicando le sensibilità specifiche e piazzando sul tavolo delle trattative lo scambio. Piccitto infatti ha usato la tattica di  rompere il fronte dei consiglieri proponendo di riprendersi la Campo in giunta, – alla faccia del sacro principio di trasparenza! – e di mantenere inviolato il ruolo di Martorana. La mossa è sporca perché abbassa il livello della protesta politica dei cinquestelle riducendola a piccoli soddisfacimenti individuali – alcuni consiglieri erano e forse sono ancora vicini all’ex assessora – annacquando la portata che è invece prorompente, e garantendo al proponente, il sindaco, la continuazione del suo governare senza scossoni e fastidiose intrusioni. Insomma un ritorno alla “normalità” di stampo assolutamente conservatore. Piccitto potrà chiedere ancora altro tempo – sarebbe tristissimo sapere che tra i tanti problemi di un primo cittadino ci possa essere anche l’angoscia di trovare un posto di lavoro ad un assessore in uscita – e se lo farà e se i consiglieri accetteranno questo “patto a tempo” l’azione amministrativa verrà indebolita da questo nodo durissimo, da questa tensione reciproca irrisolta. A questo punto spetta a Stefano Martorana comprendere che la sua permanenza non vale questa dolorosa frattura fra sindaco e movimento. Il presidente Mao diceva: “grande è la confusione sotto il cielo, perciò la situazione è favorevole”. Ce lo auguriamo; Piccitto è un buon sindaco, e l’esperienza cinquestelle è ancora tutta da vivere.

Comune di Vittoria – Ennesima mancanza d’attenzione

negozio vittoriaCarmelo Comiso, presidente Movis scrive: “Inauguriamo il 2016 con la segnalazione di una ennesima disattenzione da parte di chi dovrebbe impedire la realizzazione di ostacoli (barriere architettoniche) che impediscono la viabilità alle persone disabili. In questo caso la sporgenza della facciata di un negozio, realizzata pochi giorni fa, restringe il marciapiede proprio laddove si trova un piccolo arbusto, rendendo difatti impossibile il passaggio con una sedia a rotelle o con un passeggino. L’impedimento c’è stato segnalato da un cittadino che, forse ingenuamente, crede ancora che una denuncia a mezzo stampa possa servire per risolvere il problema. Per quanto ci riguarda è da diversi anni che facciamo denunce di questo genere ma davvero poco siamo riusciti a cambiare in città, tant’è che il dirigente e i dipendenti del settore Urbanistica continuano ad infischiarsene di quelli che sono i problemi relativi alle barriere architettoniche, non applicano le norme correnti e non si sognano minimamente di crearne altre ad hoc per migliorare le lacune della normativa in materia, come da me opportunamente e dettagliatamente suggerito in quest’anno di consulenza presso il Comune di Vittoria.  Con l’augurio che la prossima amministrazione possa agire in maniera più incisiva a favore dell’eliminazione delle barriere architettoniche, ci limitiamo per oggi ad allegare al comunicato le foto che segnalano l’ennesimo impedimento in città”.

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