26-09-2017
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Archivio della categoria: Politica

Nello Dipasquale, il gatto Felix e la pizza democratica

Se non si fanno le elezioni provinciali c’è il rischio che quelli di Territorio entrino in depressione. Nello Dipasquale aveva già insignito Lucio Schembari presidente della Provincia, come farà a mantenere uno stato di eccitazione permanente dell’associazione? Se Territorio si affloscia è per colpa di Franco Antoci. Il presidente ha ricevuto parecchie telefonate dagli amici deputati che, commentando il caso, si sono espressi, per una volta, senza giri di parole sputando un linguaggio schietto, sintetico, moderno, mostrando ammirazione e non nascondendo un naturale pizzico di invidia: “Franco, che culo!”. Resistere un anno mentre tutto si scatafascia è un capolavoro di immobilismo immarcescibile. Gli altri si affannano; Berlusconi, ad esempio, li compra ad uno ad uno, i deputati. Noi, invece, ci confermiamo l’isola felice. Che anni idioti abbiamo trascorso condividendo questo ritratto del miracolo infinito dove nessuno poteva far notare difetti e crepe! Ora la felicità ritorna ad essere quel che è: roba privata, di classe e di cricca. Franco Antoci felicemente fortunato per inerzia, Franco Muccio fortunato e basta. Ve lo ricordate? Ma certo, è simpaticissimo e più veloce di un gatto. Bell’uomo, bravo odontotecnico, ottimo mobiliere, splendido capofamiglia di numerosa prole amorevolente sistemata nei meandri societari fra Comune e Provincia, vivace presidente delle case popolari, e amminastratore dell’immondizia ragusana. Ultimo incarico: vicepresidente dell’Ato ambiente, sino al maggio 2010. Dieci mesi di fermo, riemerge a marzo 2011 come responsabile della discarica di Cava dei Modicani. E’ diventato dipendente o dirigente – non è ancora chiaro – di un’azienda, la Costanzo costruzioni, che ha vinto la gara aggiudicata dall’Ato che lui amministrava. E’ fortuna. Ed è stata vissuta, questa botta di fortuna, con ineccepibile discrezione. Si è scoperto solo qualche giorno addietro tanto che l’Ato, quella dei liquidatori, appena la notizia ha iniziato a circolare con insistenza, ha chiesto alla Costanzo Costruzioni spiegazioni. La Costanzo Costruzioni ha risposto che è libera di assumere chi vuole. Verissimo. Chi sa forgiare dentiere se la può sbrigare alla grande, meglio di qualsiasi ingegnere ambientale considerando che la bocca è anch’essa un primo laboratorio di immondizia. E il sindaco Dipasquale? Il Comune è a posto come la ditta che gestisce la discarica e che sicuramente, prima di scegliere il responsabile, si sarà guardata in giro captando le capacità e le sensibilità del territorio, sapendo ascoltare le esigenze del saggio sistema ragusano. Isola felice, è vero. Ragusa è l’unica città al mondo in cui, di questi tempi, trova lavoro un uomo di 60 anni. E il sindaco Dipasquale? Gode alla vista di Franco Muccio il quale non sta più con Forza del Sud e che adesso partecipa alla convention di Territorio applaudendolo con convinzione. Meglio abbandonare la città felix e andare a trovare i compagni alla festa del Pd a Piazza San Giovanni per un tuffo nella contemporaneità, nella freschezza, nella speranza di un futuro migliore, un tempo sol dell’avvenire. Ma dove minchia sono? Prima era tutto chiaro: gioco del coniglio, stand donne, mostra fotografica con pannelli, ristorante, spazio giovani, panino con salsiccia, ceramiche di Santo Stefano di Camastra, stand dei libri. Qui non c’è un libroà.! Qualcosa non quadra. Karaoke con Sergio Papa, quello delle palle, candidato con Dipasquale sindaco, e poi il teatro con Maurizio Nicastro candidato ed esperto sempre del sindaco e sempre con la lista Dipasquale, e l’addetto stampa è Giorgio Liuzzo che scrive per il sindaco e per il vicesindaco e pure per il Pid di Saverio Romano! Che succede, forse ho sbagliato festa? E’ un accerchiamento, un incubo, o la certificazione di sudditanza? E’ il caso? No. E allora? Potrebbe essere un adattamento. Tiriamoci su, proviamo a mettere qualcosa sotto i denti. Scusi vorrei una pizza con dentroà Come? Solo un gusto, obbligatorio. E che cavolo, manco nella pizza un po’ di democrazia!

Ragusa, il Consiglio Comunale bacchetta la Serit

Mentre nelle televisioni nazionali gira lo spot dell’evasore fiscale paragonato ad una zecca (che dovrebbe spingere gli evasori a pentirsi e a pagare…), a livello locale le comunità si mobilitano per difendere in un periodo di crisi nera le piccole e medie imprese da un sistema di riscossione delle imposte e dei crediti che, a loro dire, rischia di essere vessatorio e persecutorio nei confronti soprattutto di chi ha debiti di modesta entità. Per questo motivo il consigliere comunale del Partito democratico di Ragusa, Sandro Tumino, ha presentato al civico consesso un ordine del giorno che, oltre a bacchettare la Serit, che riscuote i crediti degli Enti previdenziali, assistenziali e locali, fa delle precise proposte. L’ordine del giorno è stato sottoscritto anche da tutti i capogruppo consiliari e votato all’unanimità dei presenti. Nei prossimi giorni il documento sarà inviato anche alle organizzazioni datoriali e ai vescovi di Noto e Ragusa, che già sono scesi in campo a sostegno delle piccole e medie imprese. “Con il cosiddetto Decreto Sviluppo – si legge nell’ordine del giorno – è stato introdotto l’avviso di accertamento esecutivo, che resta sospeso solo per 180 giorni; con la cosiddetta Manovra economica è stato riformato il sistema della Giustizia Tributaria che, da giudice terzo a garanzia del giusto processo, si trasforma in uno strumento ad esclusiva tutela della parte pubblica, con evidente violazione dell’art. 111 della Costituzione. Lo Stato – si legge ancora nell’ordine del giorno -, in buona sostanza, piuttosto che adoperarsi perché tutti paghino le tasse, facendo emergere la grossa fetta di economia sommersa, ha scelto la via più semplice: tassare ed opprimere ancora di più i cittadini onesti, nell’intento pur giustificabile di fare cassa. Peraltro, nel volgere di pochi anni, lo Stato – si legge ancora nell’ordine del giorno – è diventato sempre più efficiente, severo e inflessibile quando deve recuperare le sue spettanze, ma continua ad essere il peggiore pagatore nel momento in cui deve liquidare i propri fornitori oppure erogare quanto dovuto. Riteniamo questo atteggiamento non più tollerabile, soprattutto ora, alla luce di una crisi che sta colpendo prevalentemente le piccole e medie imprese”. Undici le proposte contenute nell’ordine del giorno che andrebbero a migliorare l’attuale sistema di riscossione, fra cui l’eliminazione dell’accertamento esecutivo e, per i crediti di piccolo importo, inferiori a 2.000 euro, l’invio preventivo di due solleciti di pagamento non per posta ordinaria, ma tramite raccomandata con avviso di ricevimento, prima delle azioni cautelari (fermo amministrativo) ed esecutive (pignoramento presso terzi, espropriazione mobiliare).

Apre la Festa Democratica. Dibattito sul centro storico

“C’è ancora un grande divario a Ragusa, tra città bassa e alta. Tra ricchi e poveri. Un divario che ha un carattere storico”. Parole di Giorgio Chessari il padre della legge 61 sui centri storici di Ragusa. “Nel 2006 il prg aveva decretato la mancanza di requisiti per Ragusa superiore perché potesse essere classificata come centro storico, al contrario di Ibla. Col nuovo piano regolatore, invece, abbiamo potuto contare sulla ricomposizione urbanistica della città. Perché il centro storico è unico, la città è una e i diritti dei cittadini devono essere uguali, sia che abitino a Ibla, a Ragusa alta o in periferia”. Le riflessioni dell’on. Chessari hanno arricchito il dibattito sul degrado nel centro storico, che si è sviluppato martedì sera nell’ambito della Festa democratica. I dibattiti proseguono ogni pomeriggio, sino a domenica. Dopo l’inaugurazione con taglio del nastro del segretario cittadino, Giuseppe Calabrese, e del responsabile nazionale Enti locali del pd, Davide Zoggia, l’attenzione è stata puntata sul tema della “Integrazione etnica, disagio sociale. Quali speranze tra patrimonio Unesco, cultura, partendo dalle tradizioni”. Il segretario Calabrese ha ribadito che “il centro storico di Ragusa superiore attraversa un momento di grave difficoltà. Molti gli immigrati presenti che dobbiamo valorizzare come risorsa e non considerare alla stregua di un problema. Tutto ciò per evitare un fenomeno da tempo già in corso: lo spopolamento di ampie fasce del centro e la ghettizzazione dei cittadini stranieri”. Per il consigliere comunale Giorgio Massari: “Il problema del centro storico va visto anche in una chiave culturale. Se pensiamo alla città come a una comunità che si riconosce e cerca identità nel luogo, allora potremo ritenere il centro storico come un posto da rivitalizzare”.

Consiglio Provinciale

E’ convocato in seduta pubblica ed ordinaria per giovedì 27 ottobre, alle ore 17.30, il Consiglio Provinciale per l’esame di argomenti vari che vanno dalla discussione su mozioni presentate da alcuni consiglieri, alla disamina di modifiche del regolamento delle commissioni. I lavori saranno trasmessi da Tele Nova.

Santa Croce – Scoglitti. Strada provinciale messa in sicurezza

L’assessore provinciale alla Viabilità, Salvatore Minardi, ha effettuato un sopralluogo sulla sp 85, Santa Croce – Scoglitti, dove sono in corso i lavori di manutenzione straordinaria, eseguiti dall’impresa Co.Ge. Mar srl., per 7 km e per un importo di 2 milioni 300.000 euro. I lavori consistono nell’omogeneizzazione degli standard prestazionali della rete viaria, adeguando la larghezza della carreggiata ai valori richiesti dalla norma. “I lavori in atto – spiega Salvatore Minardi – serviranno a migliorare le condizioni di accessibilità verso le aree interne e quelle interessate dagli interventi programmati, ed in corso di attuazione, per lo sviluppo locale, come le aree produttive e turistiche. Si sta provvedendo all’installazione di dispositivi laterali di ritenuta, con relativi rinforzi mediante gabbioni di contenimento della scarpata stradale, e nel rifacimento dell’impianto segnaletico orizzontale con l’utilizzo di vernici a più elevata rifrangenza. I lavori – ha detto ancora Minardi – riguardano anche la ripavimentazione del piano carrabile per eliminare lo stato di dissesto e nella riconfigurazione delle pendenze”. L’intervento è il più consistente di tutto il piano di riqualificazione della viabilità secondaria della Provincia.

Autoporto di Vittoria, a breve la posa della prima pietra

Si avvicina la posa della prima pietra dell’autoporto di contrada Crivello a Vittoria. Giovedì mattina, negli uffici del settore Lavori pubblici, è stato firmato il progetto tecnico dell’opera, cui seguirà a giorni l’approvazione amministrativa da parte della giunta municipale. Il documento è stato siglato dal Rup del Comune, l’ingegnere Angelo Piccione, e dal responsabile della Tecno Engineering srl, Carlo Criscuolo, alla presenza dell’assessore ai Lavori pubblici, Salvatore Garofalo, dell’ex assessore Salvatore Avola, e dei titolari della società Autoporto Vittoria Scarl. “Con la firma di oggi – ha dichiarato Garofalo – si apre la strada all’avvio dei lavori e, verosimilmente, intorno alla metà di novembre potremo mettere in posa la prima pietra dell’autoporto. Voglio ricordare che si tratta di un’opera strategica per il territorio, per la quale il Comune ha ottenuto un finanziamento di quattordici milioni di euro. Nell’area di contrada Crivello – ha detto ancora Garofalo – verranno realizzate opere di sistemazione viaria, opere irrigue, idriche e fognarie, saranno costruiti container all’aperto, capannoni per la conservazione delle merci in frigo e a temperatura ambiente, autofficine, officine di gommisti e un grande centro direzionale per gli uffici”.

Ancora chiuso il centro di compostaggio

I cancelli dell’impianto di compostaggio di Cava dei Modicani sono chiusi a distanza di due anni dall’inaugurazione, definita “beffa” dall’Italia dei Valori che, mercoledì, ha voluto sottolineare la scadenza dei 24 mesi. Il segretario cittadino dell’Idv, Venerando Cintolo, ha ricordato l’importanza che la messa in funzione della struttura avrebbe per la città di Ragusa e per il sistema della raccolta differenziata. Si profilerebbe un risparmio per i cittadini perché l’umido lavorato “in casa” produrrebbe “compost”, concime, che potrebbe essere venduto agli agricoltori con un guadagno che potrebbe essere detratto dalla tassazione. Insomma, quattrini in meno da sborsare nella tassa per il pattume. Invece, attualmente, i compattatori vanno e vengono da Grammichele, nel cui centro di compostaggio viene conferita la frazione umida della raccolta differenziata porta a porta. Nel frattempo, la raccolta stessa è stata estesa ad altre parti della città e il quantitativo di umido conferito dai ragusani è notevolmente aumentato. La conseguenza è stata che il centro di Grammichele non ha potuto accogliere tutti i rifiuti trasformabili in compost e prodotti dai ragusani. E allora? Il Comune ha dovuto correre ai ripari individuando un altro centro di compostaggio e l’unico resosi disponibile in Sicilia ad accogliere i nostri rifiuti umidi è stato quello della ditta Seap srl di Agrigento. A quale prezzo? Per la precisione, secondo quanto riportato nella determina dirigenziale 88 dell’VIII settore che porta la data del 21 settembre scorso, ogni tonnellata conferita ad Agrigento costa 192,39 euro (Iva al 21% e trasporto compresi). La ditta Busso ha segnalato al Comune il bisogno di smaltire almeno 100 tonnellate di rifiuti umidi. Risultato? Ai ragusani il mancato avvio del centro di compostaggio di Cava dei Modicani e il conferimento di 100 tonnellate di rifiuti umidi ad Agrigento costano 19.239 euro. Grazie!

Acate, comizio sulla situazione politica

Si terrà domenica 23 alle 18,30 in piazza Matteotti ad Acate un comizio, tenuto dall’on. Carmelo Incardona di Forza del Sud, sul tema “Un’alleanza per il territorio” e “Situazione politica regionale e locale”. Parteciperanno anche i consiglieri comunali Giuseppe di Natale e Carmelo Di Martino, oltre al presidente del consiglio Franco Raffo, e a Rinascimento Acatese e Grande Sud.

Congresso SEL circolo di Ragusa

E’ indetto il primo congresso cittadino del circolo Sel Ragusa sabato 22 alle ore 16.00 alla Libreria Saltatempo, in via G.B. Odierna. Sel propone l’elaborazione di un programma cittadino che sarà frutto della riflessione e dei contributi, non solo degli iscritti, ma anche di quanti vorranno partecipare al laboratorio “Sel Ascolta”. Interverrà il coord. regionale Erasmo Palazzotto.

Protesta autotrasportatori. Il sindaco di Vittoria: “Il governo mantenga gli impegni”

Il sindaco, Giuseppe Nicosia, interviene sull’annunciata protesta degli autotrasportatori, che dal prossimo lunedì bloccheranno per quattro giorni i porti di Palermo, Messina e Catania. “Gli autotrasportatori hanno ampie ragioni ma la loro protesta rischia di mettere in ginocchio l’economia, e di far pagare i danni, ancora una volta, al comparto agricolo, sul quale proprio in queste ore si è abbattuta la tegola del ritardo nei pagamenti dei rimborsi per l’Iva. E’ vero che nei confronti del comparto dell’autotrasporto sono state messe in atto vessazioni che finiscono per penalizzare soprattutto la Sicilia – conclude Nicosia – e occorre un intervento della deputazione nazionale, che spinga il governo a rispettare gli impegni presi dal sottosegretario ai Trasporti, Bartolomeo Giachino, con la categoria”.

Centro di compostaggio. IDV denuncia la non apertura a distanza di 2 anni

Sono passati due anni da quel 19 ottobre 2009, quando alle ore 12 iniziò la festa per l’inaugurazione del centro di compostaggio di Cava dei Modicani a Ragusa. A distanza di 24 lunghi mesi, Italia dei Valori ha voluto denunciare la mancata messa in funzione dell’impianto. Una manifestazione simbolica e divertente allo stesso tempo: una torta, due candeline e calici di spumante per festeggiare tristemente la mancata apertura del centro di compostaggio. Giovanni Iacono, coordinatore provinciale di Idv, Venerando Cintolo, segretario cittadino Idv di Ragusa, Peppe Tumino e Salvatore Martorana, consiglieri comunali, hanno denunciato i ritardi nell’apertura, definendo una beffa l’inaugurazione di due anni fa. “La realtà rispetto alle bufale di tutti questi anni ha dichiarato Giovanni Iacono – è che si sono spesi quasi tre milioni e mezzo di euro per un impianto che non è stato mai messo in funzione, che è stato inaugurato in pompa magna il 19 ottobre 2009 e noi, mezza giornata dopo, avevamo detto che inauguravano il nulla, perché sapevamo che non c’era nulla dietro l’inaugurazione. Questa classe politica non solo non riesce a risolvere i problemi, ma addirittura riesce a renderli più complicati, perché i soldi pubblici sono ancora una volta spesi inutilmente, in maniera dissennata. In questi due anni non solo non ha funzionato l’impianto – continua Iacono -, ma il fatto che non abbia funzionato ha portato la frazione biodegradabile della raccolta differenziata in altri impianti che abbiamo dovuto pagare. Oltre al danno, la beffa, perché a febbraio del 2010 il Comune di Ragusa con un comunicato stampa ci disse che l’impianto era in funzione. E mentre ci diceva questo – dice ancora Iacono – pochi giorni prima aveva fatto un contratto per portare per un altro anno a Grammichele la frazione umida dei rifiuti. Siamo dinanzi alla beffa, all’imbroglio continuo. Noi con questo festeggiamento amaro abbiamo voluto ricordare ai cittadini di Ragusa che ci sono tante bufale”. Ma cosa significherebbe per i cittadini ragusani la messa in funzione dell’impianto di compostaggio? “Intanto – ha detto Venerando Cintolo – una riduzione del costo della Tarsu perché, laddove la differenziata è attiva e funziona come si deve, i cittadini pagano di meno in relazione al quantitativo di differenziata che riescono a fare. Il sindaco ha voluto incrementare la differenziata sotto elezioni e abbiamo visto tutti qual è stato l’esito: anziani che di mattina giravano con i sacchetti di spazzatura in mano senza avere la possibilità di buttarli nei cassonetti. Inoltre, bisogna tenere in conto l’eventuale ricavo perché dal compostaggio si ricava il compost – continua Cintolo – e, come si sa, lo si può utilizzare efficacemente in agricoltura. Quindi con grande beneficio per una zona come la nostra, vocata all’agricoltura e alla zootecnia”. Due anni di ritardo, ricavi non ottenuti dalla possibile vendita del compost, mancato risparmio nella bolletta della tassa sui rifiuti: buon compleanno centro di compostaggio!

Provincia Regionale, le elezioni slittano di un anno

Il disegno di legge approvato lunedì dalla giunta regionale siciliana, che prevede l’abolizione delle Province e l’istituzione dei consorzi dei Comuni, secondo l’articolo 15 dello Statuto autonomista, prevede la proroga per un anno degli organi istituzionali della Provincia regionale di Ragusa che sarebbe dovuta andare al voto nel maggio 2012. La proroga consente di ‘allineare’ l’unica consiliatura in scadenza il prossimo anno agli enti sovracomunali che scadranno nel 2013. Nonostante la proroga di un altro anno del suo mandato elettorale, il presidente della Provincia Franco Antoci è critico sulla decisione della giunta Lombardo. “Dopo reiterati annunci, il governo regionale – afferma Antoci – ha votato il ddl. E’ una scelta che i presidenti delle Province non condividono, come è ampiamente noto, anche a livello nazionale. Il tanto decantato risparmio per le pubbliche finanze non ci sarà – continua Antoci – e la razionalizzazione del sistema delle autonomie si potrebbe ottenere rivedendo l’attuale numero delle province, il numero dei consiglieri e assessori e, soprattutto, eliminando i tanti enti esistenti periferici (Iacp, Asi, Ato) ed affidandone i compiti alle Province. Spero che l’iter di approvazione di questo disegno offra margine sufficiente a ulteriori riflessioni e modifiche”.

Da Mercoledì la Festa Democarica 2011

Cinque giorni di incontri, dibattiti, approfondimenti e riflessioni. Ma anche cultura, spettacolo e ristorazione. Tutto questo, e altro ancora, è la Festa Democratica in programma a Ragusa, in piazza San Giovanni, dal 19 al 23 ottobre. “Abbiamo scelto di incontrarci in uno scenario suggestivo della città – ha affermato il segretario cittadino del partito, Peppe Calabrese – per rimarcare che la pensiamo diversamente da chi abbandona il centro storico: vogliamo fornire il nostro contributo a rilanciare una delle aree più belle e affascinanti di Ragusa”. La Festa Democratica, che non a caso ha per titolo “Il centro storico rinasce con il Pd”, si pone come obiettivo quello di fare conoscere gli indirizzi politici del partito per il rilancio del capoluogo ibleo ma, soprattutto, di dare vita ad un luogo privilegiato in cui ascoltare il respiro della città, raccogliere le istanze della gente che vi abita. Mercoledì ore 17,30 in piazza San Giovanni, l’inaugurazione della Festa Democratica con la presenza di Davide Zoggia, responsabile nazionale Pd Enti locali. La cerimonia d’apertura sarà caratterizzata dall’esibizione del coro “Mariele Ventre” diretto da Giovanna Guastella. Il primo dibattito, mercoledì alle 18.30, verterà sul degrado nel centro storico. Il tema sarà affrontato da Giuseppe Calabrese, Giorgio Chessari, padre della legge su Ibla ed ex sindaco di Ragusa, Salvatore La Licata, titolare della libreria Flaccavento, Gaetano Manganello, architetto, Vincenzo La Monica, responsabile immigrazione Caritas diocesana, Sandro Tumino, consigliere comunale, Lupan Irina, immigrata residente, Giorgio Massari, consigliere comunale. Sempre mercoledì, alle 20, il karaoke. Alle 21,30 la compagnia “Quelli del circolo” porterà in scena “Felici condoglianze”.

L’Assessore Regionale alla Pubblica Istruzione a Pozzallo

L’assessore regionale alla Pubblica Istruzione ed alla Formazione Professionale, prof. Mario Centorrino, presente lunedì a Pozzallo su invito dell’on. Roberto Ammatuna, ha fatto chiarezza sulla vicenda delle ripercussioni negative che crea all’Istituto Nautico di Pozzallo l’apertura di un indirizzo scolastico analogo a Pachino. Nell’incontro ha rassicurato tutto l’ambiente scolastico di Pozzallo che l’Istituto non corre alcun rischio, anche a prescindere dal numero degli alunni che lo frequentano. L’Istituto Nautico di Pozzallo rappresenta, a detta dell’assessore Centorrino, l’identità storico-culturale della città ed è salvaguardato anche a norma dell’ultima sua circolare. Per quanto riguarda l’istituzione del Nautico a Pachino, l’assessore regionale ha precisato che le istanze che partono dai territori sono avanzate alla Regione tramite le Province Regionali, la soluzione quindi è territoriale. L’incontro è poi proseguito al Comune di Pozzallo e qui Centorrino ha ribadito che si era stabilito da tempo e alla presenza del sindaco, di diversificare gli indirizzi scolastici a partire dal terzo anno. Come a dire che erano tutti d’accordo sull’istiture il biennio del Nautico a Pachino.

FLI lavora in vista delle Provinciali

La visita di Carmelo Briguglio, coordinatore regionale di Futuro e Libertà, in provincia di Ragusa, è servita a fornire gli stimoli adeguati in vista della predisposizione del manifesto del partito di Fini. Briguglio, accompagnato dall’assessore regionale al Turismo, Daniele Tranchida, è stato prima a Vittoria, dove ha inaugurato la nuova sede del Fli, in via Roma angolo via Castelfidardo, e ufficializzato la nomina di Nello Dieli a responsabile cittadino. Sono state poi tracciate le linee guida in vista delle prossime consultazioni elettorali prima delle quali Briguglio ha auspicato la crescita del partito su base territoriale. Stesso auspicio il coordinatore regionale di Futuro e Libertà ha fatto anche a Ragusa dove ha incontrato, nella sede di viale Ten. Lena, un consistente numero di iscritti. “E’ stato un pomeriggio molto intenso – commenta il capogruppo di Fli al consiglio provinciale, Enzo Pelligra – che è sicuramente servito a gettare le basi per garantire un rilancio di Futuro e Libertà su base provinciale”.

MPA, appello per sollecitare Tremonti

Un appello presentato dal Movimento per l’Autonomia al Consiglio Provinciale di Ragusa indirizzato al Presidente della Repubblica e al presidente del Consiglio dei Ministri, per sollecitare la firma del ministro Tremonti sul via libera all’aeroporto di Comiso. “Affinché intraprendano, ognuno per le proprie competenze – si legge nell’appello – tutte le iniziative possibili nei confronti del Ministro Tremonti, perché venga posta la parola fine a questa vicenda che offende e umilia – scrive il Mpa la dignità di un popolo che crede nelle istituzioni, nella democrazia, nella propria opera e nel lavoro, ma spera in un futuro che ci veda meno distanti sotto tutti i punti di vista dal resto dell’Italia e dall’Europa”.

Il Consiglio approva un ordine del giorno per l’ambiente

l consiglio comunale di Ragusa il 13 ottobre scorso ha approvato all’unanimità dei presenti (opposizione e maggioranza) l’ordine del giorno presentato dai consiglieri del Pd Antonino Barrera e Giorgio Massari, senza apportare alcuna modifica. Il documento impegna il consiglio ad attivarsi a difesa dell’ambiente, del paesaggio, e delle risorse naturali di Ragusa.

Il Partito Repubblicano per un’intesa con il centrodestra per le provinciali

Il segretaro del Pri Gino Calvo scrive: “Il partito, dopo un confronto a livello provinciale e dopo un’analisi sviluppata in sede centrale a Roma, sta già lavorando ad una serie di ipotesi di lavoro in vista delle amministrative e delle provinciali del 2012. Si parte dalla stesura dei programmi da condividere assieme alle altre forze politiche. Ci sono già due importanti idee in campo. La prima direttrice riguarda la capacità di razionalizzare le spese da parte dei Comuni. Un’ipotesi da percorrere è quella di unificare i servizi e le spese tra differenti Comuni in modo da lavorare assieme e creare economia di scala. L’altro aspetto su cui si deve assolutamente puntare, – scrive Gino Calvo è quello relativo al potenziamento della progettazione per l’uso di fondi europei. Bene ha dunque fatto l’on. Nino Minardo a lanciare la classica pietra nello stagno e a chiamare a raccolta tutti quelli che intendono condividere un progetto e un percorso comune. Noi Repubblicani abbiamo idee ben chiare su come gestire i Comuni, quasi in un’ottica manageriale, e come rilanciare le politiche comunitarie. Troviamo pertanto corretta – scrive Gino Calvo – la necessità di discutere insieme e di attivarsi per il futuro di questa provincia”.

Santa Croce Camerina Incontro Sel-Pd

Iniziano i contatti ed i movimenti in vista del voto amministrativo. La sinistra cerca di compattarsi e, infatti, l’incontro tra Sel e Partito democratico è stato positivo. Si legge in un comunicato di Sel: “Gli organi direttivi dei due partiti si sono trovati concordi sulla necessità di puntare su un centro-sinistra unito e aperto alla città senza che tale apertura snaturi quelli che sono i valori condivisi della sinistra. Preso atto della comunione di intenti, Sel esce soddisfatta dal primo incontro politico che pone le basi per future alleanze e battaglie politi- che condivise”.

Sel commenta la nuova Politica Agricola Comunitaria

“La Politica agricola comunitaria rappresenta il 45% del bilancio europeo stanziato per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, eppure per l’Italia nonostante presenti il valore aggiunto per addetto più basso degli altri Paesi europei e denota anche una perdita di competitività, si prefigura una ulteriore sforbiciata di circa il 7% degli aiuti diretti europei”. La notizia viene data da Enzo Cilia, responsabile agricoltura di Sel Sicilia. “In pratica – dice Cilia – verranno meno 287 milioni di euro dai 4,13 miliardi del 2013 ai 3,84 del 2020. L’agricoltura nel nostro Paese non è considerata storicamente come un comparto strategico dell’economia, mentre negli altri Paesi europei il comparto agricolo viene coccolato e difeso. Oltre a diminuire le risorse cambierà anche il parametro valido per tutti i Paesi europei per calcolare gli aiuti alle aziende che verranno dati non più sulla produzione storica ma per ettaro, aiuti che andranno da 150.000 ad un massimo di 300 mila euro – continua Cilia -, praticamente non si terrà più conto della diversità e della qualità della produzione. Per non parlare dell’altra importante novità introdotta nella proposta di Pac, cioè di riservare il 30% degli aiuti solo alle aziende che attuano pratiche ecologiche, il cosiddetto greening sul quale noi siamo assolutamente d’accordo, naturalmente mettendo le aziende – dice ancora il rappresentante di Sinistra Ecologia e Libertà, Cilia – nelle condizioni di avviare una riqualificazione delle loro strutture e delle loro modalità di coltivazione. Fino a quando l’agricoltura non sarà pensata come un settore strategico dal governo nazionale, non ci sarà via di uscita, perché non si metterà mai mano alla riforma della burocrazia, a provvedimenti per aumentare il potere di contrattazione nei confronti della grande distribuzione come la fissazione di prezzi minimi e tempi decenti, alla riduzione degli oneri sociali e fiscali e all’accesso al credito”, conclude Enzo Cilia, responsabile Agricoltura di Sel.

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