19-11-2017
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Archivio della categoria: Politica

Raddoppio RG-CT, Antoci rassicura

In relazione alla richiesta dell’on. Sebastiano Gurrieri di un incontro al Cipe per verificare lo stato dell’arte della procedura per la Ragusa-Catania, il presidente della Provincia di Ragusa Franco Antoci chiarisce che: “Il ministero dell’Economia e Finanze ha finalmente esitato le delibere Cipe di approvazione dello schema di convenzione con il concessionario dei lavori per il raddoppio della Ragusa-Catania. Com’è ormai ben noto – aggiunge Antoci la prima delibera di approvazione della convenzione era stata esitata dal Cipe nel mese di luglio dello scorso anno e, in sede di validazione, il Ministero dell’Economia aveva richiesto una serie di modifiche ed integrazioni che erano state approvate dal Cipe con la seconda delibera dello scorso 3 agosto. Abbiamo avuto oggi la notizia che proprio ora le due delibere sono state restituite al Dipe, che è l’organo preposto alla conduzione del procedimento, per essere sottoposte alla firma definitiva del Presidente del Consiglio e al visto della Corte dei Conti. Nel frattempo – ha detto ancora Antoci – la Direzione Anas Concessioni e Programmazione potrà riprendere il procedimento di affidamento della concessione, già arrivato nella fase intermedia di evidenza pubblica e sospeso proprio in attesa dell’approvazione della convenzione”. L’ulteriore passaggio burocratico con la trasmissione delle delibere al Dipe viene salutato positivamente dal presidente Antoci: “Si tratta di un passo decisivo nella definizione dell’iter per l’individuazione del concessionario e la realizzazione dell’opera”.

Centro ricerca di C.da Perciata, Antoci:”lo stallo è colpa della Regione”

“Mi è sinceramente dispiaciuto leggere le dichiarazioni dell’assessore regionale alle Risorse Agricole Elio D’Antrassi, in visita al Centro di ricerca ibleo di contrada Perciata a Vittoria, che ha riversato sulla Provincia lo ‘stallo’ della struttura”. Così il presidente Franco Antoci interviene sul Centro e sul ruolo della Provincia all’indomani della visita di D’Antrassi. “Sarei stato lieto, se invitato o almeno informato, di accoglierlo presso una struttura di proprietà della Provincia – aggiunge Antoci – e sarei stato soprattutto disponibile a fornirgli tutte le informazioni che evidentemente l’assessore non aveva. Gli avrei fatto notare che il presidente del Centro è il suo dirigente, professor Salvatore Barbagallo, anch’egli non presente. Questi, assieme al presidente della Provincia e al preside della Facoltà di Agraria, in forza del protocollo a suo tempo sottoscritto, ha seguito le fasi, dolorosamente lunghe per colpa della Regione, dell’avvio del Centro. La Provincia ha il solo onere di fornire i locali e la custodia degli stessi. L’assessore D’Antrassi – ha detto ancora Antoci – dovrebbe sapere che i ricercatori selezionati dalla Regione sono stati contrattualizzati e poi, per cavilli burocratici, non pagati se non a seguito di una transazione avvenuta nel mese di luglio presso l’Ufficio provinciale del Lavoro e che, inoltre, i nuovi contratti sono ancora in fase di stipula. Di questo e dell’organizzazione della struttura si è ampiamente discusso il 14 settembre a Palermo con i professori Barbagallo e Russo – ha detto Antoci -, proprio per verificare gli ulteriori passi da compiere e il piano industriale da redigere, avendo in questo la Regione un ruolo fondamentale sul piano organizzativo e finanziario. Accolgo quindi con molto piacere la notizia del prossimo invito a Palermo da parte dell’assessore e spero che, senza scaricare sulla Provincia, responsabilità non sue, si possa finalmente prendere atto che il Centro per funzionare ha bisogno di stabilità e di certezze, per essere veramente al servizio delle imprese del territorio ibleo”, conclude il presidente Antoci.

Italia dei Valori: “Quale futuro per la nostra università?”

Italia dei valori di Ragusa torna a parlare di Università nel capoluogo e della chiusura dei corsi di Agraria e Giurisprudenza. “Italia dei valori – si legge in un documento – ha denunciato l’insipienza e l’incapacità di quegli esponenti politici che da anni amministrano la presenza dei corsi universitari attraverso il Consorzio Ibleo, ente che poco ha di economico, ma molto di clientelare e di apparato di sottogoverno”. “Il futuro ci preoccupa – si legge nella nota di Paolo Pavia dell’Idv – perché le tensioni degli ultimi mesi tra Università di Catania e Consorzio ibleo non si sono affatto stemperate, anzi ci sembra che a tutt’oggi sfugga a quegli amministratori che la partita per il mantenimento della Facoltà di Lingue non è conclusa, ma è appena cominciata”. In uno dei punti dell’ordine del giorno della seduta del Senato accademico che si terrà venerdì pomeriggio si legge “Disattivazione delle facoltà”. “Ciò significa che l’iter per l’afferenza ai dipartimenti dell’organizzazione delle attività didattiche è già cominciato – dice ancora Pavia -. Questo non vuol dire che l’anno prossimo la Facoltà di Lingue non ci sarà più, ma significa che si dovrà pervenire ad un nuovo assetto organizzativo attraverso passaggi statutari e normativi molto delicati. Significa altresì che gli amministratori del Consorzio universitario Ibleo devono porsi seriamente l’obiettivo di intrattenere rapporti corretti e sereni con l’Ateneo catanese, perché altrimenti anche quell’ultima ‘stanza’ rimasta aperta potrebbe finire per chiudere”, conclude Paolo Pavia nel comunicato dell’Italia dei valori.

Caso Fontana Nuova L’Ordine Architetti con Ferrara

L’Ordine degli Architetti di Ragusa prende le distanze da quanto dichiarato dalle associazioni ambientaliste che hanno attaccato l’operato del Soprintendente di Ragusa, Alessandro Ferrara, al quale hanno aspramente chiesto di esercitare il ruolo di tutela attiva del territorio verificando le autorizzazioni rilasciate in verde agricolo. “Il ruolo di tutela attiva è stato sempre sostenuto dal Soprintendente. Dalla difesa del Piano Paesaggistico, condivisa dall’Ordine degli architetti, alla regolamentazione dei parchi fotovoltaici e delle costruzioni in zona agricole. Su queste tematiche l’Ordine ha elaborato una serie di documenti miranti alla salvaguardia e valorizzazione del territorio, consegnati alle varie amministrazioni interessate – scrive l’Ordine degli Architetti – e stavolta gli ambientalisti puntano il dito contro il parere favorevole rilasciato da Ferrara per costruire in contrada Fontana Nuova a Ragusa. Il sito di Fontana Nuova è uno dei più antichi tra le testimonianze archeologiche in Sicilia. L’azione di difesa e valorizzazione del sito è indispensabile e sicuramente condivisa da tutti. L’Ordine degli Architetti sostiene con forza l’importanza delle azioni di salvaguardia del territorio – sottolinea nella nota il presidente dell’Ordine – ma è contraria ad iniziative che assumono le sembianze di una battaglia ideologica. Noi sostieniamo ed apprezziamo l’operato del Soprintendente, condividendone la sensibilità legata alle problematiche ambientali, come la difesa dell’altopiano ibleo dall’invasione dei parchi fotovoltaici, – conclude l’Ordine degli Architetti – e sottolineamo l’ottimo rapporto di collaborazione che si è instaurato sin dai primi giorni di insediamento. Occorre dunque puntare sul confronto ed il dialogo fra le Istituzioni ed i soggetti locali”.

Vittoria, centro di ricerca di C.da Perciata. Ammatuna: bisogna riaprirlo

Ha partecipato anche l’on. Roberto Ammatuna all’incontro avvenuto presso il Centro di ricerca ibleo di contrada Perciata a Vittoria, al quale ha preso parte l’assessore regionale alle Risorse agricole ed alimentari, Elio D’Antrassi. Nel corso del suo intervento, l’on. Ammatuna ha ribadito la necessità di organizzare un incontro a Palermo fra il Comune di Vittoria, la Provincia Regionale di Ragusa, i rappresentanti delle organizzazioni di categoria e della Facoltà di Agraria dell’Università di Catania per trovare il modo di rendere operativo il Centro. “E’ il momento adatto per affrontare l’argomento – ha affermato il parlamentare regionale del Pd – perché è vero che quando sarà avviato il Centro diventerà autosufficiente, ma adesso è necessario trovare i finanziamenti per farlo partire. A breve sarà affrontato il disegno di legge sullo sviluppo dell’agricoltura e potrebbe essere l’occasione giusta per inserirvi anche questa problematica. Inoltre, fra poco si aprirà la sessione di bilancio all’Ars e si dovrà procedere all’eliminazione delle spese improduttive – ha detto ancora Ammatuna -, come quelle inserite nella famosa “tabella H”, per poter finanziare iniziative valide. Credo che l’avvio del Centro di ricerca ibleo di contrada Perciata a Vittoria rientri a pieno titolo fra quest’ultime”, ha detto il parlamentare all’Ars del Pd, Roberto Ammatuna.

Palermo, modifica allo statuto siciliano

Approvato in I commissione Affari Istituzionali della Regione, presieduta dall’on. Riccardo Minardo, il decreto di legge per la modifica dello Statuto Siciliano. Il ddl in questione vuole modificare l’art. 36 escludendo che continuino ad essere riservate allo Stato le imposte di produzione che invece rimarrebbero alla Regione, riservando allo Stato solo le entrate dei tabacchi e del lotto. “La modifica del comma 2 – ha dichiarato l’on. Riccardo Minardo – dell’art. 36 ridà alla Regione una certa autonomia finanziaria che è stata da sempre negata, nonostante lo Statuto lo permettesse. Si tratta di una modifica che permette alla Regione di incamerare maggiori somme da destinare allo sviluppo dell’isola nei settori che necessitano di particolari peculiarità economiche e sostegno”.

Giovanni Spampinato, Italia dei Valori ne ricorda la figura

Il vice coordinatore regionale del dipartimento Giovani di Italia dei Valori, Vito La Terra, ha ricordato in una nota la figura di Giovanni Spampinato, giovane giornalista ragusano assassinato. “A quasi 40 anni di distanza – ha scritto La Terra in una nota – da una delle pagine più nere della cronaca ragusana, ricordiamo con ammirazione Giovanni Spampinato, un giovane che ha pagato con la vita la ricerca della verità. Giovanni fece del giornalismo di inchiesta, oltre che un lavoro, una ragione di impegno sociale e, quando si trovò solo a scrivere notizie scomode, non fuggì di fronte al pericolo – scrive il rappresentante di Idv Giovani -, come non fuggirono, in condizioni simili, gli altri giornalisti uccisi in Sicilia in quegli anni, come ad esempio Mauro De Mauro, Mario Francese, Giuseppe Fava, Giuseppe Alfano. Tanti anni sono passati – scrive ancora La Terra – ma la soggezione e la sudditanza sono ancora presenti in tanti giornalisti onesti e coraggiosi. Non a caso il recente voto alla Camera di Pdl e Lega sulla “legge bavaglio”, più che un attentato all’articolo 21 della Costituzione, fornisce una panoramica chiara di come questo governo voglia mortificare, isolare e zittire quei giornalisti che, come Giovanni Spampinato, hanno il coraggio di scrivere ciò che le logiche di potere censurano. Il miglior modo – conclude La Terra – in cui i giovani possano tener vivo giorno dopo giorno l’esempio di Giovanni Spampinato è proseguire, da cittadini, l’opera di ricerca costante della verità, esserne affamati e non sentirsi mai troppo sazi”.

Le minacce di Maria Teresa: in arrivo sostanziosi ritocchi alle tasse

Sempre allegra, disponibile, e pronta a riempire i buchi del centrodestra offrendo il suo genere femminile se servono donne per adornare con un tocco di contemporaneità le stanze del potere. La signora Maria Teresa Tumino, assessora al bilancio di Nello Dipasquale, da oltre un decennio ins ervizio permanente per il partito di Berlusconi, – da un quindicennio è revisore dei conti al Consorzio Universitario – oggi, in un comunicalto, dice che la politica economica del governo è scellerata e che i 4 milioni di tagli per il nostro Comune la costringeranno ad “apportare tagli rilevanti sui servizi e ad adottare sostanziali ritocchi alle entrate locali”. Insomma aumenterano le tasse, non sappiamo quali, ma per colpa di chi, sì: Silvio Berlusconi. L’hanno votato, adorato, protetto, ammirato, si sono abbuffati di incarichi milionari concessi dai deputati per la comune militanza nel regno del cavaliere, continuano ad amministrarci per nome e per conto del Pdl e, poi di botto, scoprono la scelleratezza del governo. Vorremmo ricordare alla signora assessora che la scelleratezza è un costume tipico della compagnia che ad oggi le mantiene la poltrona, e che, prima dei sostanziosi ritocchi, farebbe bene a dichiarare un distacco ufficiale dal Pdl e suoi derivati, con le naturali e consequenziali rinunce che ahilei toccano anche il portafoglio e, un attimo prima delle dimissioni, prendere atto che la sceleratezza esiste pure al Comune di Ragusa. Segnaliamo alla Maria Teresa che parla di sostanziosi ritocchi come se fossero brioches che, nel suo piccolo governo di strapaese, si spendono 45 mila euro per promuovere l’area montana degli iblei, senza identificazione di fiera e di luogo. Un regalone senza controllo alcuno. Basta leggere la determina dirigenziale n. 1762. Quarantamila euro assegnati con scellerata leggerezza come dimostra questa frase che si legge in delibera: la gara è assegnata, nonostante sia sta usata nel verbale l’espressione poco felice “il progetto non rispetta il bando”. Una catena di scelleratezza, un contagio che è arrivato con violenza a Ragusa. Quando si accorgerà di tutto questo, cosa farà Maria Teresa? Lascerà come d’accordi il posto a Michele Tasca. Insopportabili i sostanziosi ritocchi.

Autostrada Ragusa-Catania, l’on. Gurrieri fa pressing su Antoci

Manca il visto della Corte dei Conti perché l’Anas possa procedere al bando di gara. “E’ vero che occorre il visto della Corte dei Conti – ha dichiarato l’on. Gurrieri -, che è un atto puramente formale, ma cosa più importante è la pubblicazione della delibera da parte del Cipe, al fine di ottenere chiarimenti in merito a questo assurdo ritardo. E’ mia convinzione che i ritardi nella pubblicazione della delibera da parte del governo – ha dichiarato ancora Gurrieri – possano costituire l’inizio di un blocco della procedura motivato successivamente da esigenze di cassa”. L’on. Gurrieri si rivolge ad Antoci chiedendo che vengano accelerate le procedure di cui ha discusso il comitato ristretto sulla Ragusa – Catania, riunitosi il 5 ottobre scorso.

Sviluppo PMI e centro storico. Barrera interroga l’amministrazione

In un periodo di crisi economica nerissima si chiede un’azione decisa, forte e incentivante da parte delle amministrazioni locali per favorire la ripresa dell’economia e lo sviluppo delle peculiarità proprie di un territorio e dell’humus socio-economico sul quale si potrebbe far crescere la pianta della nuova economia. Invece, a Ragusa, pare si facciano sonni beati. Tanto che dell’assegnazione dei 18 lotti artigianali (oltre 11.000 metri quadrati da destinare alle piccole e medie imprese ragusane e non) si è dovuto occupare il consigliere comunale del Partito democratico, Nino Barrera, per riportarla sotto i riflettori della cronaca. Barrera in un’interrogazione chiede all’amministrazione di centrodestra perché ad oggi non sono stati assegnati i 18 lotti, visto che il bando per l’assegnazione risale al 15 giugno e aveva scadenza 15 luglio 2011. Secondo Barrera, a tre mesi di distanza dalla scadenza, la commissione non si sarebbe insediata e i lotti non sono stati assegnati, sebbene siano state presentate 35 domande. Ma il consigliere del Pd chiede anche quali siano le condizioni di supporto alle piccole e medie imprese che favoriscano lo sviluppo e quali le modifiche ai regolamenti per snellire le procedure per la nascita e l’attività delle micro e piccole imprese. Inoltre, il consigliere Barrera chiede all’amministrazione Dipasquale quali siano le idee in merito allo sviluppo del centro storico della città, se è intenzione dell’amministrazione creare un piano complessivo di sviluppo per il centro e per la città tutta e se esistono ritardi nei pagamenti da parte dell’Ente di Palazzo della Aquila nei confronti delle imprese che hanno effettuato lavori per conto dello stesso.

Sel, Mezzasalma è il nuovo segretario

Sabato 21 presso la libreria Saltatempo si è tenuto il primo congresso straordinario di Sinistra Ecologia Libertà di Ragusa. La conduzione del partito è stata affidata, su proposta del coordinatore uscente, Maurizio Buggea, ad Aurelio Mezzasalma, eletto all’unanimità dall’assemblea e coadiuvato da Bonanno, Casì, Dicara, Giummarra, Mezzasalma e Piccitto.

Nello Dipasquale, il gatto Felix e la pizza democratica

Se non si fanno le elezioni provinciali c’è il rischio che quelli di Territorio entrino in depressione. Nello Dipasquale aveva già insignito Lucio Schembari presidente della Provincia, come farà a mantenere uno stato di eccitazione permanente dell’associazione? Se Territorio si affloscia è per colpa di Franco Antoci. Il presidente ha ricevuto parecchie telefonate dagli amici deputati che, commentando il caso, si sono espressi, per una volta, senza giri di parole sputando un linguaggio schietto, sintetico, moderno, mostrando ammirazione e non nascondendo un naturale pizzico di invidia: “Franco, che culo!”. Resistere un anno mentre tutto si scatafascia è un capolavoro di immobilismo immarcescibile. Gli altri si affannano; Berlusconi, ad esempio, li compra ad uno ad uno, i deputati. Noi, invece, ci confermiamo l’isola felice. Che anni idioti abbiamo trascorso condividendo questo ritratto del miracolo infinito dove nessuno poteva far notare difetti e crepe! Ora la felicità ritorna ad essere quel che è: roba privata, di classe e di cricca. Franco Antoci felicemente fortunato per inerzia, Franco Muccio fortunato e basta. Ve lo ricordate? Ma certo, è simpaticissimo e più veloce di un gatto. Bell’uomo, bravo odontotecnico, ottimo mobiliere, splendido capofamiglia di numerosa prole amorevolente sistemata nei meandri societari fra Comune e Provincia, vivace presidente delle case popolari, e amminastratore dell’immondizia ragusana. Ultimo incarico: vicepresidente dell’Ato ambiente, sino al maggio 2010. Dieci mesi di fermo, riemerge a marzo 2011 come responsabile della discarica di Cava dei Modicani. E’ diventato dipendente o dirigente – non è ancora chiaro – di un’azienda, la Costanzo costruzioni, che ha vinto la gara aggiudicata dall’Ato che lui amministrava. E’ fortuna. Ed è stata vissuta, questa botta di fortuna, con ineccepibile discrezione. Si è scoperto solo qualche giorno addietro tanto che l’Ato, quella dei liquidatori, appena la notizia ha iniziato a circolare con insistenza, ha chiesto alla Costanzo Costruzioni spiegazioni. La Costanzo Costruzioni ha risposto che è libera di assumere chi vuole. Verissimo. Chi sa forgiare dentiere se la può sbrigare alla grande, meglio di qualsiasi ingegnere ambientale considerando che la bocca è anch’essa un primo laboratorio di immondizia. E il sindaco Dipasquale? Il Comune è a posto come la ditta che gestisce la discarica e che sicuramente, prima di scegliere il responsabile, si sarà guardata in giro captando le capacità e le sensibilità del territorio, sapendo ascoltare le esigenze del saggio sistema ragusano. Isola felice, è vero. Ragusa è l’unica città al mondo in cui, di questi tempi, trova lavoro un uomo di 60 anni. E il sindaco Dipasquale? Gode alla vista di Franco Muccio il quale non sta più con Forza del Sud e che adesso partecipa alla convention di Territorio applaudendolo con convinzione. Meglio abbandonare la città felix e andare a trovare i compagni alla festa del Pd a Piazza San Giovanni per un tuffo nella contemporaneità, nella freschezza, nella speranza di un futuro migliore, un tempo sol dell’avvenire. Ma dove minchia sono? Prima era tutto chiaro: gioco del coniglio, stand donne, mostra fotografica con pannelli, ristorante, spazio giovani, panino con salsiccia, ceramiche di Santo Stefano di Camastra, stand dei libri. Qui non c’è un libroà.! Qualcosa non quadra. Karaoke con Sergio Papa, quello delle palle, candidato con Dipasquale sindaco, e poi il teatro con Maurizio Nicastro candidato ed esperto sempre del sindaco e sempre con la lista Dipasquale, e l’addetto stampa è Giorgio Liuzzo che scrive per il sindaco e per il vicesindaco e pure per il Pid di Saverio Romano! Che succede, forse ho sbagliato festa? E’ un accerchiamento, un incubo, o la certificazione di sudditanza? E’ il caso? No. E allora? Potrebbe essere un adattamento. Tiriamoci su, proviamo a mettere qualcosa sotto i denti. Scusi vorrei una pizza con dentroà Come? Solo un gusto, obbligatorio. E che cavolo, manco nella pizza un po’ di democrazia!

Ragusa, il Consiglio Comunale bacchetta la Serit

Mentre nelle televisioni nazionali gira lo spot dell’evasore fiscale paragonato ad una zecca (che dovrebbe spingere gli evasori a pentirsi e a pagare…), a livello locale le comunità si mobilitano per difendere in un periodo di crisi nera le piccole e medie imprese da un sistema di riscossione delle imposte e dei crediti che, a loro dire, rischia di essere vessatorio e persecutorio nei confronti soprattutto di chi ha debiti di modesta entità. Per questo motivo il consigliere comunale del Partito democratico di Ragusa, Sandro Tumino, ha presentato al civico consesso un ordine del giorno che, oltre a bacchettare la Serit, che riscuote i crediti degli Enti previdenziali, assistenziali e locali, fa delle precise proposte. L’ordine del giorno è stato sottoscritto anche da tutti i capogruppo consiliari e votato all’unanimità dei presenti. Nei prossimi giorni il documento sarà inviato anche alle organizzazioni datoriali e ai vescovi di Noto e Ragusa, che già sono scesi in campo a sostegno delle piccole e medie imprese. “Con il cosiddetto Decreto Sviluppo – si legge nell’ordine del giorno – è stato introdotto l’avviso di accertamento esecutivo, che resta sospeso solo per 180 giorni; con la cosiddetta Manovra economica è stato riformato il sistema della Giustizia Tributaria che, da giudice terzo a garanzia del giusto processo, si trasforma in uno strumento ad esclusiva tutela della parte pubblica, con evidente violazione dell’art. 111 della Costituzione. Lo Stato – si legge ancora nell’ordine del giorno -, in buona sostanza, piuttosto che adoperarsi perché tutti paghino le tasse, facendo emergere la grossa fetta di economia sommersa, ha scelto la via più semplice: tassare ed opprimere ancora di più i cittadini onesti, nell’intento pur giustificabile di fare cassa. Peraltro, nel volgere di pochi anni, lo Stato – si legge ancora nell’ordine del giorno – è diventato sempre più efficiente, severo e inflessibile quando deve recuperare le sue spettanze, ma continua ad essere il peggiore pagatore nel momento in cui deve liquidare i propri fornitori oppure erogare quanto dovuto. Riteniamo questo atteggiamento non più tollerabile, soprattutto ora, alla luce di una crisi che sta colpendo prevalentemente le piccole e medie imprese”. Undici le proposte contenute nell’ordine del giorno che andrebbero a migliorare l’attuale sistema di riscossione, fra cui l’eliminazione dell’accertamento esecutivo e, per i crediti di piccolo importo, inferiori a 2.000 euro, l’invio preventivo di due solleciti di pagamento non per posta ordinaria, ma tramite raccomandata con avviso di ricevimento, prima delle azioni cautelari (fermo amministrativo) ed esecutive (pignoramento presso terzi, espropriazione mobiliare).

Apre la Festa Democratica. Dibattito sul centro storico

“C’è ancora un grande divario a Ragusa, tra città bassa e alta. Tra ricchi e poveri. Un divario che ha un carattere storico”. Parole di Giorgio Chessari il padre della legge 61 sui centri storici di Ragusa. “Nel 2006 il prg aveva decretato la mancanza di requisiti per Ragusa superiore perché potesse essere classificata come centro storico, al contrario di Ibla. Col nuovo piano regolatore, invece, abbiamo potuto contare sulla ricomposizione urbanistica della città. Perché il centro storico è unico, la città è una e i diritti dei cittadini devono essere uguali, sia che abitino a Ibla, a Ragusa alta o in periferia”. Le riflessioni dell’on. Chessari hanno arricchito il dibattito sul degrado nel centro storico, che si è sviluppato martedì sera nell’ambito della Festa democratica. I dibattiti proseguono ogni pomeriggio, sino a domenica. Dopo l’inaugurazione con taglio del nastro del segretario cittadino, Giuseppe Calabrese, e del responsabile nazionale Enti locali del pd, Davide Zoggia, l’attenzione è stata puntata sul tema della “Integrazione etnica, disagio sociale. Quali speranze tra patrimonio Unesco, cultura, partendo dalle tradizioni”. Il segretario Calabrese ha ribadito che “il centro storico di Ragusa superiore attraversa un momento di grave difficoltà. Molti gli immigrati presenti che dobbiamo valorizzare come risorsa e non considerare alla stregua di un problema. Tutto ciò per evitare un fenomeno da tempo già in corso: lo spopolamento di ampie fasce del centro e la ghettizzazione dei cittadini stranieri”. Per il consigliere comunale Giorgio Massari: “Il problema del centro storico va visto anche in una chiave culturale. Se pensiamo alla città come a una comunità che si riconosce e cerca identità nel luogo, allora potremo ritenere il centro storico come un posto da rivitalizzare”.

Consiglio Provinciale

E’ convocato in seduta pubblica ed ordinaria per giovedì 27 ottobre, alle ore 17.30, il Consiglio Provinciale per l’esame di argomenti vari che vanno dalla discussione su mozioni presentate da alcuni consiglieri, alla disamina di modifiche del regolamento delle commissioni. I lavori saranno trasmessi da Tele Nova.

Santa Croce – Scoglitti. Strada provinciale messa in sicurezza

L’assessore provinciale alla Viabilità, Salvatore Minardi, ha effettuato un sopralluogo sulla sp 85, Santa Croce – Scoglitti, dove sono in corso i lavori di manutenzione straordinaria, eseguiti dall’impresa Co.Ge. Mar srl., per 7 km e per un importo di 2 milioni 300.000 euro. I lavori consistono nell’omogeneizzazione degli standard prestazionali della rete viaria, adeguando la larghezza della carreggiata ai valori richiesti dalla norma. “I lavori in atto – spiega Salvatore Minardi – serviranno a migliorare le condizioni di accessibilità verso le aree interne e quelle interessate dagli interventi programmati, ed in corso di attuazione, per lo sviluppo locale, come le aree produttive e turistiche. Si sta provvedendo all’installazione di dispositivi laterali di ritenuta, con relativi rinforzi mediante gabbioni di contenimento della scarpata stradale, e nel rifacimento dell’impianto segnaletico orizzontale con l’utilizzo di vernici a più elevata rifrangenza. I lavori – ha detto ancora Minardi – riguardano anche la ripavimentazione del piano carrabile per eliminare lo stato di dissesto e nella riconfigurazione delle pendenze”. L’intervento è il più consistente di tutto il piano di riqualificazione della viabilità secondaria della Provincia.

Autoporto di Vittoria, a breve la posa della prima pietra

Si avvicina la posa della prima pietra dell’autoporto di contrada Crivello a Vittoria. Giovedì mattina, negli uffici del settore Lavori pubblici, è stato firmato il progetto tecnico dell’opera, cui seguirà a giorni l’approvazione amministrativa da parte della giunta municipale. Il documento è stato siglato dal Rup del Comune, l’ingegnere Angelo Piccione, e dal responsabile della Tecno Engineering srl, Carlo Criscuolo, alla presenza dell’assessore ai Lavori pubblici, Salvatore Garofalo, dell’ex assessore Salvatore Avola, e dei titolari della società Autoporto Vittoria Scarl. “Con la firma di oggi – ha dichiarato Garofalo – si apre la strada all’avvio dei lavori e, verosimilmente, intorno alla metà di novembre potremo mettere in posa la prima pietra dell’autoporto. Voglio ricordare che si tratta di un’opera strategica per il territorio, per la quale il Comune ha ottenuto un finanziamento di quattordici milioni di euro. Nell’area di contrada Crivello – ha detto ancora Garofalo – verranno realizzate opere di sistemazione viaria, opere irrigue, idriche e fognarie, saranno costruiti container all’aperto, capannoni per la conservazione delle merci in frigo e a temperatura ambiente, autofficine, officine di gommisti e un grande centro direzionale per gli uffici”.

Ancora chiuso il centro di compostaggio

I cancelli dell’impianto di compostaggio di Cava dei Modicani sono chiusi a distanza di due anni dall’inaugurazione, definita “beffa” dall’Italia dei Valori che, mercoledì, ha voluto sottolineare la scadenza dei 24 mesi. Il segretario cittadino dell’Idv, Venerando Cintolo, ha ricordato l’importanza che la messa in funzione della struttura avrebbe per la città di Ragusa e per il sistema della raccolta differenziata. Si profilerebbe un risparmio per i cittadini perché l’umido lavorato “in casa” produrrebbe “compost”, concime, che potrebbe essere venduto agli agricoltori con un guadagno che potrebbe essere detratto dalla tassazione. Insomma, quattrini in meno da sborsare nella tassa per il pattume. Invece, attualmente, i compattatori vanno e vengono da Grammichele, nel cui centro di compostaggio viene conferita la frazione umida della raccolta differenziata porta a porta. Nel frattempo, la raccolta stessa è stata estesa ad altre parti della città e il quantitativo di umido conferito dai ragusani è notevolmente aumentato. La conseguenza è stata che il centro di Grammichele non ha potuto accogliere tutti i rifiuti trasformabili in compost e prodotti dai ragusani. E allora? Il Comune ha dovuto correre ai ripari individuando un altro centro di compostaggio e l’unico resosi disponibile in Sicilia ad accogliere i nostri rifiuti umidi è stato quello della ditta Seap srl di Agrigento. A quale prezzo? Per la precisione, secondo quanto riportato nella determina dirigenziale 88 dell’VIII settore che porta la data del 21 settembre scorso, ogni tonnellata conferita ad Agrigento costa 192,39 euro (Iva al 21% e trasporto compresi). La ditta Busso ha segnalato al Comune il bisogno di smaltire almeno 100 tonnellate di rifiuti umidi. Risultato? Ai ragusani il mancato avvio del centro di compostaggio di Cava dei Modicani e il conferimento di 100 tonnellate di rifiuti umidi ad Agrigento costano 19.239 euro. Grazie!

Acate, comizio sulla situazione politica

Si terrà domenica 23 alle 18,30 in piazza Matteotti ad Acate un comizio, tenuto dall’on. Carmelo Incardona di Forza del Sud, sul tema “Un’alleanza per il territorio” e “Situazione politica regionale e locale”. Parteciperanno anche i consiglieri comunali Giuseppe di Natale e Carmelo Di Martino, oltre al presidente del consiglio Franco Raffo, e a Rinascimento Acatese e Grande Sud.

Congresso SEL circolo di Ragusa

E’ indetto il primo congresso cittadino del circolo Sel Ragusa sabato 22 alle ore 16.00 alla Libreria Saltatempo, in via G.B. Odierna. Sel propone l’elaborazione di un programma cittadino che sarà frutto della riflessione e dei contributi, non solo degli iscritti, ma anche di quanti vorranno partecipare al laboratorio “Sel Ascolta”. Interverrà il coord. regionale Erasmo Palazzotto.

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