20-07-2017
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Archivio della categoria: Politica

Paventata chiusura dell’ipermercato COOP del Centro Commerciale Ibleo

foto Massimo Agosta e Maurizio Stevanato (2)

I consiglieri comunali di Ragusa del Movimento 5 Stelle Massimo Agosta e Maurizio Stevanato sollecitano l’immediata convocazione di un tavolo di crisi che affronti questa e altre emergenze occupazionali della città. “Insieme al Prefetto – chiedo Stevanato e Agosta – e alle forze sindacali e alle autorità competenti in materia di lavoro e occupazione, nonché con la presenza dei responsabili dei centri commerciali e delle catene della grande distribuzione, e delle associazioni datoriali, occorre identificare, prima di tutto i motivi della crisi che minacciano la chiusura di importanti punti vendita che possono trascinare altre attività verso uno stato di crisi permanente e irreversibile. Occorre identificare le motivazioni delle criticità che concorrono alle contemporanee difficoltà che, a quanto pare, riguardano in particolare il settore della grande distribuzione alimentare. Occorre trovare possibili soluzioni e ipotesi di sostegno alle aziende per permettere di continuare ad assicurare i livelli occupazionali”.
“Pertanto, – concludono i due consiglieri comunali – già da lunedì lavoreremo per l’istituzione del tavolo, con il coinvolgimento dei vertici dell’amministrazione e delle forze politiche presenti in Consiglio Comunale, per verificare, da subito, le possibili ipotesi di soluzione della annunciata vertenza”.

La democrazia diretta: una forma sconosciuta per l’amministrazione grillina

maurizio-tuminoRiceviamo e puubblichiamo la nota del consigliere comunale Maurizio Tumino. “Si preferisce fare ricorso alla rete anziché incontrare direttamente la gente di Ragusa per chiedere quale utilizzo risulta più congeniale per l’area di villa Margherita abbandonata colpevolmente da questa amministrazione. Il 34,4% di 148 partecipanti  al voto facile ovvero appena 50, e solo 50, cittadini della nostra comunità hanno inteso dare un’indicazione precisa al sindaco riguardo il miglior utilizzo da fare di quell’area destinandola per attività ludico ricreative. Aldilà di potere o meno condividere la indicazione maggioritaria appare opportuno invece registrare la inconcludenza di questa amministrazione che, come al solito, decide di non decidere trasferendo ad altri la responsabilità delle scelte. Fare buon governo significa anche assumere il coraggio di un’azione amministrativa. E di coraggio questi grillini, in questi anni, ne hanno mostrato veramente poco. Oramai siamo al resoconto di un’ intera consigliatura e mai una volta questa compagine grillina si è distinta per la capacità di stare tra la gente. Ha preferito restare nascosta, senza mai mostrarsi forse perché le rare volte che lo ha fatto ha registrato solo fallimenti. Gli insuccessi continui in termini di partecipazione “vera” sul bilancio partecipato, sul forum cittadino sul piano strategico, sul PRG, solo per fare alcuni esempi, sono la testimonianza netta di una mancanza di collegamento con la comunità. Fare continuamente appello, senza tra l’altro appurare una forte partecipazione, alla partecipazione virtuale è proprio sinonimo di una manifesta inadeguatezza. Lo strumento di coinvolgimento dei cittadini alla partecipazione della vita democratica della città denominato “Votofacile” è risultato l’ennesimo fallimento dell’amministrazione. Chi governa una città ha il dovere di scegliere, se non si è capaci di farlo esiste solo un’alternativa: ammettere la propria inconsistenza e restituire, subito, la possibilità ai cittadini di tornare a nuove elezioni”. Firmato Maurizio Tumino – Insieme

Il 6 giugno scatta la speedy-pensione per i deputati regionali. M5S: “È il giorno della verGOGNA, non lo faremo passare sotto silenzio”

IMG-20170524-WA0025Una passeggiata in corso Vittorio Emanuele a Palermo con agorà finale a palazzo dei Normanni per “celebrare” il giorno della verGOGNA o del privilegio, il giorno in cui i parlamentari dell’ Ars matureranno i requisiti per andare in pensione dopo appena 4 anni 6 mesi e un giorno di permanenza a sala d’Ercole. È questo il programma dei deputati del M5S all’Ars per la mattina del prossimo 6 giugno, data in cui i parlamentari di sala d’Ercole metteranno in cassaforte la certezza di una pensione di poco più di mille euro lorde al mese che incasseranno a partire dal 65 anno di età. Scrivono i cinquestelle all’Ars:” Si tratta di un privilegio inaccettabile per i “comuni mortali”, per i quali questo diritto scatta dopo oltre 42 anni di lavoro. Il M5S al vitalizio travestito da speedy-pensione ha rinunciato nei giorni scorsi, con tanto di lettera ufficiale depositata agli uffici dell’Ars e ha fatto il possibile per cancellare questo percorso di favore per tutti gli altri deputati regionali, presentando una proposta di modifica del regolamento delle pensioni dei parlamentari all’ufficio di presidenza di palazzo dei Normanni. Il count-down che separa i deputati regionali dal traguardo della pensione-vitalizio attualmente segna – 5, come attesta la pagina facebook del M5S Sicilia che giornalmente ricorda ai siciliani questa enorme ingiustizia che va assolutamente cancellata. Non ci lamentiamo poi dello scollamento tra società ed istituzioni. Finché esisteranno privilegi di questo tipo la gente continuerà a guardare alla politica, giustamente, con grande distacco”.

RAGUSA, GUARDANDO A SINISTRA

sinistra-italiana_tutti-i-loghi-di-sinistra-italiana_Copia-di-logo-06“I commenti di un paio di consiglieri comunali del movimento cinque stelle, in merito al dibattito sulla proposta di dar vita ad un progetto civico e democratico per la città di Ragusa, sono il segno rappresentativo di un evidente disagio”. Lo scrive Sinistra Italiana di Ragusa che aggiunge: “Una maggioranza consiliare assottigliata , impietrita , priva di qualsiasi iniziativa e costretta a sostenere una giunta che ha deluso la città. Costoro alla critica politica hanno contrapposto il differenziale anagrafico , il vuoto assoluto di  principi e valori e la tipica reazione tribalista  di chi difende i “simili” , attacca i “diversi” e trasuda un certo odio.  Noi siamo ben altro. La proposta di “terza via” che vogliamo sottoporre ad altri soggetti, con storie e sensibilità diverse dalla nostra, prefigura una città condivisa che si costruisce aprendo le porte.  Vogliamo aprire le porte delle nostre associazioni politiche, sociali, culturali, religiose non per accogliere ma per uscire dai nostri seppur nobili recinti. Uscire per andare nelle strade e nelle piazze per riconoscersi per costruire quell’area vasta di cultura, di valori, di azioni e di progetti  che la città di Ragusa attende dopo le delusioni accumulate per anni.  Al ceto medio produttivo impaurito e frustrato nelle sue ambizioni e nelle sue speranze, ai ceti popolari defraudati dei servizi pubblici essenziali  e impoveriti dalla crisi occupazionale, ai giovani  privati del diritto a immaginare il proprio futuro rivolgiamo l’appello alla speranza di poter costruire l’alternativa. Vogliamo costruire la “città degli esempi”.   Gli esempi di contrasto alle disuguaglianze, gli esempi sulla selezione delle risorse pubbliche disponibili, l’esempio della trasparenza e della condivisione rispetto ai fattori critici e alle potenzialità innovative. L’esempio della competenza professionale, del dinamismo amministrativo e del rigore morale.  L’esempio della intelligente capacità di prefigurare gli scenari futuri  per predisporre in tempo le strategie conseguenti. L’esempio della umiltà e disponibilità ad  accogliere i suggerimenti altrui. Insomma nulla a che vedere con le disastrose esperienze delle ultime amministrazioni. A nostro parere la memoria storica ha un valore essenziale e quindi la Carta Etica della “ terza via” potrà ispirarsi agli  insegnamenti morali  e politici che hanno caratterizzato, nel secolo scorso, le esemplari esperienze guidate da sindaci come Giorgio La Pira e Luigi Petroselli”.

LA RAGUSA CHE VERRA’. L’AVVOCATO CESARE BORROMETI AUSPICA L’APERTURA DI UN CONFRONTO TRA PROGRESSISTI

cesrovbosFinalmente si torna a parlare di politica nella nostra Ragusa. L’avvocato Cesare Borrometi esponente di Sinistra Italiana continua le sue riflessioni pubbliche sul confronto che dovrà avvenire in campo progressista. Scrive Borrometi:  “Leggo e mi appassiona il dibattito politico scaturito dalla primigenia esternazione di Giorgio Massari, le cui idee meritano di essere riprese ed analizzate con convinta analisi costruttiva. Prendo atto dell’intento inclusivo e non esclusivo chiarito da Giorgio nel suo ultimo intervento pubblico. Così come prendo atto che egli intende riferirsi, senza pregiudizi, ad un bagaglio valoriale e fattuale che esiste già e che non abbisogna di essere reinventato. Se però così stanno le cose, e probabilmente Giorgio ha ancora una volta ragione, ancor più rafforzata ne esce un’idea di condivisione che va verificata in fretta e fatta germogliare prima che il tempo sia, in un senso o nell’altro, tiranno come spesso si rivela. Mi ha colpito, Giorgio a me caro, il tuo chiederti “chi fa cosa, come e con chi”, che è cogliere l’esigenza del momento magistralmente sintetizzata in una formula che, tuttavia, a me pare, non dia scampo: o si agisce o si soccombe. Nessuno, credo, vuol disconoscere i tratti di strada che già si sono percorsi; nessuno deve sottovalutare, però, che il momento è sicuramente tale da indurre chi ha a cuore questa citta ad essere consapevole che non ci si può permettere di fare a meno del contributo di una fascia quanto più ampia possibile di liberi cittadini, di associazioni di movimenti che esistono già e che sono portatori di una cultura che bene si sposa con un progetto di rinascita e di valorizzazione. Insomma, il tempo dei proclami comincia a scadere ed avanza, invece, il momento della conta e per contarsi, come tu caro Giorgio hai scritto riprendendo un mio suggerimento, occorre “riconoscersi”. E’ questo che dobbiamo fare e non vedo ostacoli a che ciò avvenga. Conosciamoci e riconosciamoci ponendo a base dell’amalgama programmi, progetti, che portino un vento di rinnovamento e di convinto mutamento. “Muri e steccati” non possono più esistere se si è accomunati da una progettualità riconoscibile e concreta; chi incautamente li difendesse si porrebbe fuori dalla storia e si condannerebbe ad una marginalità perdente, intrisa di elitarismo sterile. Che poi un movimento civico debba tener conto anche delle differenze di chi vi converge è altro discorso; nessuno pretende che ci si voti alla perdita totale della propria identità: quel che necessita, come ho già avuto modo di sottolineare, è privilegiare ciò che unisce, trascurando ciò che, invece, allontana. E se l’obiettivo è (scusate la formula riusata, ma alla quale sono affezionato) il Bene Comune della nostra città, questo percorso virtuoso è possibile, realizzandosi, in tal guisa, mio caro amico, la più deflagrante “rottura degli schemi” che si sia mai immaginata a Ragusa. Ancora, caro Giorgio, faccio appello a te, al tuo movimento come a tutti coloro che, individualmente o quali partecipi di realtà collettive ed organizzate già esistenti, spero manifestino interesse, perché si definiscano i tempi ed i luoghi per incontrarci e cominciare a porre le basi di quel confronto che deve portarci alla costruzione di questo soggetto corale, propositivo, coeso e impreziosito, anziché svilito, dalle diversità, piegate al raggiungimento di alti obiettivi. Io, che certamente sono, come tu dici, non arbitro ma giocatore, anzi l’ultimo dei giocatori, sono già seduto al tavolo e mi sono attrezzato per aspettare l’arrivo degli altri. Spero solo che la magia si compia e si cominci in fretta”.

Giorgio Massari, Ragusa Prossima fa paura al M5S

138_controllo_televisivo-520x292Il consigliere comunale Giorgio Massari con la nascita della lista civica Ragusa Prossima ha avviato un dibattito nella sinistra che speriamo porti ad un confronto fecondo tra le varie realtà e sensibilità esistenti nel capoluogo ibleo, ma ha suscitato anche una reazione infantile e scomposta da parte di due consiglieri cinquestelle, Stevanato e Agosta, i quali hanno bollato Massari come uomo del secolo scorso – dimenticando che il loro padre ispiratore Grillo è nato nel 48 e quindi come esperienza di vita e di memoria ha attraversato tutto il 900 – e cosa ancor più grave cancellando brutalmente la storia a volte tormentata, e comunque dignitosa e onesta, dei progressisti ragusani di cultura cattolica, radicale e marxista.  I pentastellati infatti scrivono: “Vorremmo ricordare che le stime e i sondaggi politici danno il Movimento 5 Stelle al 30% su base nazionale e oltre il 35 % su base regionale; escludendo il Partito Democratico, dal quale Massari si sarebbe allontanato, o dal quale sarebbe stato allontanato, tutte le formazioni politiche di sinistra e i movimenti che ha frequentato, attraverso comunicati, alleanze temporanee, frequentazioni varie e altro, navigano su percentuali minime ad una sola cifra, per cui riterremmo opportuno che il collega puntasse le frecce della sua strategie politica verso i pari grado e lasciasse le grandi formazioni a fare la politica, quella concreta e reale come sta avvenendo a livello nazionale per la legge elettorale”. I pari grado… che visione terribile delle identità politiche. Forse è questo il motivo per cui Stevanato e Agosta pur non condividendo la gran parte dei provvedimenti e dei comportamenti dell’amministrazione Piccitto non osano dissentire in pubblico. Non si sentono di pari grado in quel movimento dove uno vale uno? L’impressione è che nell’assoluto fai da te dei cinquestelle ragusani si sia persa la bussola e si navighi ognuno con i mezzi che può. Non essendoci in quel movimento un confronto interno serio e leale con conseguente elaborazione teorica e strategica, i consiglieri si aiutano come possono, e così,  Stevanato e Agosta, che hanno avuto la fortuna di trovare nel loro cammino un amico sincero, Cesare Pluchino, cronista attento, e partigiano, dell’epoca grillina, sicuramente si sono abbandonati al pensiero conservatore e fieramente illiberale di questi. Non è peccato affidarsi ai ghost writer – imperversano al comune di Ragusa da almeno un decennio – tuttavia le evidenti defaillance strutturali dei cinquestelle ragusani dovrebbero imporre agli unici due consiglieri dotati di capacità intellettuali apprezzabili di riflettere sulla loro triste condizione di silenti della politica invece di compensare la loro quotidiana umiliazione abbracciando il furore e la passionalità di un libero pensatore che con tutte le sue ammirabili forze tenta di sostenere il governo grillino. E ora vediamo la risposta di Giorgio Massari: “Questi consiglieri confermano con la loro nota, la politica pentastellata del nuovismo e del giovanilismo quando affermano che un sindaco del secolo scorso non può fare la Ragusa del futuro. In base a quale incantesimo, a quale norma non scritta, a quale idea di democrazia  e partecipazione, i cittadini ragusani del secolo scorso non possono avere idee, progetti, passione, per  impegnarsi per il futuro della nostra città?  Forse i due pensano che chi fa politica dal secolo scorso sia moralmente inadeguato a fare politica in questo secolo?  E, allora, sbagliato definire questo modo di pensare, una conferma della  piena infatuazione nel mito della loro superiorità morale? Si è sbagliato.  Siamo purtroppo  dinanzi a molto di più: siamo dinanzi al puro razzismo generazionale.  Il futuro a Ragusa appartiene a quelli nati dal 1° gennaio 2000?.Si guardino intorno i consiglieri, il futuro ha già superato loro ed il loro movimento e non se ne sono accorti. In trent’anni di attività politica, distribuiti in due secoli e in due millenni, non ho acquisito alcun privilegio, ho vissuto del mio lavoro e sono più povero ora di quanto ho iniziato a fare politica. Spero che questi due consiglieri , tra trent’anni potranno dire le stesse cose di se stessi. E’ falso e mendace che Ragusa sia  in declino? Chiedano i due consiglieri ai report del Sole 24 e di Italia oggi , come  Ragusa sia sprofondata nelle loro classifiche sulla qualità della vita; perché non leggono il rapporto Smart city Index 2016 della EY che fa sprofondare Ragusa dal 64° posto del 2014 al 85° posto del 2016. Non è questo declino? E’ falso e mendace che in quattro anni il M5S debba  ancora portare in consiglio la  predisposizione della variante al PRG a seguito della decadenza dei vincoli? E’ falso e mendace che il piano particolareggiato giace in attesa di una variante che permetta di creare le condizioni per un ritorno delle persone al centro storico? E’ vero o falso che la maggioranza pentastellata non è riuscita a partorire un recepimento decente delle norme del piano paesaggistico , costringendo il proprio assessore a ritirarlo? E’ vero o falso che il M5S spaccia in Italia per fatto a Ragusa il reddito di cittadinanza, quando in realtà non esiste neppure qualcosa che possa chiamarsi azione di contrasto alla povertà? E’ vero o falso che dopo quatto anni la raccolta differenziata è al 26% , mentre si impedisce a dei giovani di fare impresa per raccogliere la plastica e differenziare in maniera qualificata? Non è necessario dire nulla sulle preoccupazioni che i due hanno sulle divisioni della sinistra, sulle varie anime del Pd, se mi sono allontano dal Pd o se sono stato allontanato, sulla ricerca di poltrone ed amenità varie, se non notare che i due “giovani” consiglieri hanno imparato a ragionare secondo gli stilemi della  politica arcaica e non riescono a capire che una lista civica ha proprio la caratteristica della territorialità, per guardare solo al benessere della comunità locale senza irretirsi in incroci di poteri sovra-territoriali, o giustificare/ contrastare politiche solo per fedeltà di appartenenza”.

RAGUSA, ALTRE 45 ADESIONI PER L’ASSOCIAZIONE PERICENTRO

L'incontro nelle contrade a monte di Marina

PeriCentro” ha incontrato, domenica scorsa, i cittadini delle contrade a monte di Marina di Ragusa. Il presidente Calabrese, già portavoce del comitato Intercontrade che nella zona ha rappresentato per anni il principale riferimento e il mezzo per raggiungere gli obiettivi poi successivamente realizzati, ha potuto appurare come il progetto e lo scopo dell’associazione abbiano creato entusiasmo e aspettativa, facendo registrare numerosissime adesioni in appena due uscite. Sono state sviscerate le battaglie fatte in dieci anni ed elencati i risultati ottenuti a partire dalla rotatoria per finire all’acquedotto di Camemi Gaddimeli. Sono sei-sette le contrade tutte zone di recupero, oggi inserite in seno al Prg comunale ma che sono costretti a fare i conti con disservizi pesantissimi. Disservizi che abbassano la qualità della vita di chi risiede in quelle case. “Lottiamo per la rete idrica e siamo a buon punto – aggiunge Calabrese – ma non ci fermeremo e vogliamo da subito fognature, marciapiedi, pali della luce decenti. Abbiamo diffidato il sindaco a febbraio avvisando le forze dell’ordine in merito alla pubblica illuminazione indecorosa e ai pali tolti e mai sostituiti. Ad oggi registriamo solo indifferenza. Siamo sul campo e non ci fermeremo. Chiediamo e vogliamo diritti che ci vengono negati nonostante paghiamo le tasse come tutti gli altri cittadini”.

Partecipiamo chiede le dimissioni dell’assessore all’ambiente del Comune di Ragusa

antoniozanotto

Il gruppo consiliare Partecipiamo al Comune di Ragusa ha presentato formale richiesta di annullamento in autotutela della manifestazione d’interesse relativa all’affidamento del servizio di direttore per l’esecuzione del contratto per il servizio integrato di raccolta rifiuti urbani. “La nuova gestione per 81 milioni di euro per sette anni aggiudicata con un ribasso molto al limite dell’utile d’impresa – sostengono Iacono e Castro – richiede i giusti e rigorosi controlli e non si può assumere il ‘controllore’, dopo la prima manifestazione andata deserta, con il criterio del ‘massimo ribasso’  e senza richiedere i requisiti minimi di esperienza. In caso contrario i 5 stelle si assumano la responsabilità anche patrimoniale sui prevedibili maggiori oneri per i cittadini che deriveranno da controlli non appropriati sull’esecuzione dei servizi previsti in capitolato!”. Sempre in tema gestione rifiuti l’associazione Partecipiamo stigmatizza la “vergognosa rappresaglia nella vicenda della raccolta della plastica con gli eco-compattatori”. Secondo il due consiglieri comunali di Ragusa “l’intera politica sui rifiuti è assolutamente fallimentare e la reazione dell’amministrazione e dell’assessore Zanotto alla ordinanza del CGA che dà torto al Comune di Ragusa è sfociata nella scelta di ‘punire’ ulteriormente i giovani che hanno avuto l’ardire di acquistare gli eco-compattatori e di raccogliere quasi 2 milioni di bottiglie di plastica riciclata al 100% e sottratti al conferimento in discarica”. Il gruppo consiliare di Partecipiamo accusa l’assessore che “ha scelleratamente dichiarato  di non concedere la scontistica sulla TARI per l’impossibilità per il Comune di tenere in conto le quantità conferite presso i supermercati. Una falsità totale! I giovani imprenditori hanno messo tutto a disposizione del Comune per tenere conto di qualsiasi quantità! L’unica cosa che non avevano tenuto in conto i giovani imprenditori era quella che di venire puniti per avere creduto che ciò che si scrive nei programmi elettorali sia vero e quella di non essersi adeguati ed adagiati alla ortodossia pentastellata. Ennesimi danni, ennesimi  flop a danno della città che è ancora con una raccolta differenziata che è poco più del 19%. Tutti fallimenti che portano le firme della giunta municipale ed in modo particolare la firma dell’assessore all’ambiente al quale chiediamo da tempo, la dignità politica, delle dimissioni”.

IL SENATORE MINEO A RAGUSA

mineo

Giovedì 8 giugno alle ore 18,30 sarà presente a Ragusa il giornalista e scrittore Corradino Mineo che, in qualità di senatore di Sinistra Italiana, terrà presso il Centro Studi “Feliciano Rossitto” una conferenza sul tema “quale Sinistra? “.

Il sindaco di Scicli nomina Cinzia Gambino nuovo segretario comunale

 Cinzia Gambino

Il sindaco Enzo Giannone ha nominato il nuovo segretario generale del Comune. E’ la dottoressa Cinzia Gambino, agrigentina, già avvocato, già procuratore onorario presso la Procura della Repubblica Distretto Corte di Appello di Palermo, iscritta all’albo dei segretari comunali e provinciali. E’ stata segretario comunale a Montallegro, Butera e Serradifalco. La dottoressa Gambino occuperà il posto della dottoressa Francesca Sinatra, andata in pensione lo scorso marzo.

Come anticipato da Tele Nova Bocchetti lascia la società di gestione dell’aeroporto di Comiso

salvatore bocchetti

È ora ufficiale. Salvatore Bocchetti ha rassegnato le dimissioni dal vertici della Soaco, dopo cinque mesi dalla sua nomina. Enormi le difficoltà incontrate dal manager riguardo la bruttissima situazione economica dello scalo. Nonostante questa crisi si prolunghi da qualche anno, la politica locale è riuscita soltanto a piazzare i fedelissimi dotati di professionalità assai lontane da quei requisiti di capacità ed esperienza necessari per rilanciare l’aeroporto comisano. E già immediatamente dopo le dimissioni di Bocchetti si parla dei possibili candidati alla presidenza, in testa l’ex Forza Italia Silvio Meli che con una lista civica sostiene l’amministrazione del Sindaco di Comiso Spataro, a cui spetta la nomina del direttore Soaco.

SINISTRA ITALIANA

imagesPrimo appuntamento a Ragusa per i nuovi vertici regionali di Sinistra Italiana. Il partito nato dallo scioglimento di Sel, la confluenza di alcuni ex esponenti del Pd (D’Attorre , Fassina e altri) e l’adesione di singoli rappresentanti di movimenti civici e liste locali ha celebrato il congresso costitutivo regionale lo scorso 30 aprile a Palermo.Eletti due co-segretari regionali.  Bianca Guzzetta, avvocata e insegnante, impegnata sui bisogni e sulle strategie educative speciali, nonché attiva nei movimenti femministi. In tandem con la Guzzetta è stato eletto il ben noto Luca Casarini, storico leader del movimento ambientalista, che da alcuni anni vive con la famiglia a Palermo. Sabato prossimo, in una sala di piazza generale La Rosa a Ragusa –  dalle 15 alle 17,30 –  i due esponenti di partito illustreranno il progetto di Sinistra Italiana per costruire un soggetto politico aperto e plurale  per rappresentare un punto di attrazione e confronto tra le forze che non si riconoscono nel nuovo corso del Partito Democratico.

COSTITUITO IL COORDINAMENTO PROVINCIALE DEL MOVIMENTO ART. 1 MDP

SPERANZA-BERSANIIl Movimento “MDP” è movimento politico democratico e progressista, fondato sui principi di libertà, giustizia sociale, pari opportunità, pluralismo, secondo lo spirito della Costituzione Italiana della Repubblica Italiana. Nella sala gremita della Badia si è costituito, il 16 maggio 2017, il Coordinamento provinciale provvisorio del Movimento: “Art. 1 Mdp”. Numerosi rappresentanti della provincia, 9 comuni su 12, hanno sottoscritto l’atto costitutivo del Movimento. Molte nuove adesioni hanno confermato che la gente ha bisogno di ritrovare la propria casa di sinistra.  Il primo appuntamento a cui il nuovo Coordinamento parteciperà è quello della conferenza programmatica “Fondamenta – l’Italia nel mondo” che si terrà nei giorni dal 19 al 21 maggio a Milano. Manifestazione a cui tutti gli interessati potranno partecipare liberamente. Scopo del Movimento è quello di avviare un processo costituente che ha l’obiettivo di ricostruire un centrosinistra plurale, non soffocato da ambizioni leaderistiche e da pretese di arrogante autosufficienza che inevitabilmente porteranno alla vittoria degli avversari.  Un movimento politico che ha  come finalità  quella  di dare all’Italia un governo che corrisponda ai bisogni e gli interessi del Paese, dando attuazione ai diritti e alle libertà costituzionali, ed in particolare rimuovendo gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. L’uguaglianza è la  bussola del Movimento e una maggiore equità fiscale l’obiettivo. Combattere le disuguaglianze non è soltanto una richiesta di ordine morale che vuole affermare un elementare bisogno di giustizia, ma ha anche una sua natura e logica economica: se si allarga la forbice sociale si minano le condizioni stesse della crescita e quindi la possibilità di un’equa ridistribuzione dei profitti tra i cittadini. Radicare in tutte le comunità un campo di esperienze democratiche e progressiste legate alle culture socialiste, liberali, cattoliche, democratiche e ambientaliste, al mondo civico dell’associazionismo e del volontariato. Guidare il rilancio di un processo di integrazione europeo ancorato alla Carta Costituzionale.

  

 

CONSULTA GIOVANILE A RAGUSA, PROTESTANO I GIOVANI DEMOCRATICI: “FINALMENTE E’ ARRIVATA LA CONVOCAZIONE MA NON E’ STATO RISPETTATO IL REGOLAMENTO”

 

La segreteria cittadina dei Giovani Democratici (4)“Dopo anni in cui ci siamo spesi in prima persona come Gd, insieme ai consiglieri comunali del Partito Democratico tutto, per l’attivazione della Consulta giovanile come strumento di partecipazione politica per i più giovani, solo a dicembre scorso l’Amministrazione ha dato i primi segnali pubblicando il bando per l’iscrizione ma abbiamo dovuto attendere ancora altri cinque mesi affinché venisse convocata la prima riunione”. A scriverlo sono i Giovani democratici di Ragusa che, però, sottolineano che cosa non ha funzionato. “Peccato – aggiungono infatti – che tale convocazione sia avvenuta senza il rispetto del regolamento della Consulta stessa. Infatti la comunicazione è arrivata l’otto maggio per l’indomani, quando viene invece esplicitamente indicato che la notifica dell’incontro debba pervenire almeno dieci giorni prima. Ovviamente questa disattenzione rende difficile se non impossibile una partecipazione attenta per i membri dell’organismo, i quali, essendo giovani, devono sottostare anche ad impegni di natura universitaria fuori città. Questa nuova esperienza è cominciata male ma ci auguriamo che possa essere gestita con più premura in rispetto dell’importante compito di coinvolgimento dei ragazzi nella vita amministrativa di Ragusa”.

 

Roma – Costituente delle Idee

Foto Fabio Cimaglia / LaPresse 19-02-2016 Roma Politica Cosmopolitica, assemblea  organizzata da Sinistra Italiana Nella foto Nicola Fratoianni, Giacomo D'attorre Photo Fabio Cimaglia / LaPresse 19-02-2016 Rome (Italy) Politic Cosmopolitica, meeting organized by Italian Left In the photo Nicola Fratoianni, Giacomo D'attorre

Sabato 13 maggio a Roma si terrà  un  seminario della Costituente delle Idee promosso dal Laboratorio Politico per la Sinistra nel quale interverrà una delegazione del Laboratorio Politico Berlinguer Comiso, chiamato ancora una volta a rappresentare la Sicilia. Saranno presenti esponenti di diverse componenti della Sinistra, da Enrico Rossi ad Alfredo D’Attorre solo per citarne qualcuno. Il Laboratorio  comisano interverrà con un proprio documento per contribuire alla ricerca delle modalità  organizzative più idonee e trasparenti che riguardano il nuovo soggetto politico.  Il Laboratorio Politico Berlinguer Comiso dibatterà sulle  fondamentali questioni intorno alle quali le forze della sinistra socialista, cattolica, ambientalista e progressista  debbono tornare ad elaborare un sistema di valori e idee condivise.  Il Laboratorio comisano condividerà l’esperienza del proprio territorio nel quale tutte le forze a Sinistra si stanno impegnando in un fronte comune per la realizzazione di un progetto della Sinistra  seppur nel  rispetto della storia e della memoria del  passato auspicando un cammino condiviso tra società civile  e società politica.

IN PARECCHIE ZONE DI RAGUSA INDISPENSABILE AVVIARE POTATURA E DECESPUGLIAMENTO

Via Leonardo da Vinci

“Sebbene le temperature si siano già alzate di un bel po’ e nonostante la data indichi che siamo a maggio inoltrato, non comprendiamo perché l’Amministrazione comunale non abbia ancora effettuato gli interventi indispensabili per garantire il necessario decoro alle varie zone della città in cui sono piantumati alberi di vario genere”. La segnalazione arriva dal consigliere comunale del Movimento Civico Ibleo, Gianluca Morando, il quale non manca di porre in evidenza la mancanza di azioni che, tra l’altro, servirebbero a rendere più decorose alcune zone del centro superiore della città. “E invece, come nel caso di via Leonardo da Vinci – chiarisce ancora Morando – le buone prassi stentano a decollare e i passanti, per non parlare di chi ha uffici in quella zona, devono fronteggiare la presenza di vere e proprie mini-foreste. Cosa ci vorrebbe a programmare per tempo gli interventi di potatura e di eliminazione delle siepi, chiamiamole così, abbondantemente cresciute sino a rendere non più procrastinabile una rapida azione di decespugliamento? Ogni anno è la solita storia. Ogni anno stiamo sempre lì a ricordare le solite cose che non vanno. Eppure, visto che il numero dei turisti continua ad aumentare, sarebbe opportuno garantire il look pure in tali frangenti. Sinceramente una cosa del genere non è un bel vedere per i visitatori”.

LA SENATRICE SCICLITANA VENERA PADUA ELETTA NELLA DIREZIONE NAZIONALE DEL PARTITO DEMOCRATICO

 

Venera Padua (6)

“Sento forte la responsabilità – sottolinea la senatrice Padua – di contribuire a rappresentare la Sicilia e ringrazio il segretario, Matteo Renzi, che ho sostenuto convintamente e che mi ha dato la propria fiducia. Intendo, altresì, ringraziare, in maniera convinta, i militanti, i dirigenti, i volontari che hanno, con il loro generoso impegno, reso possibile lo svolgimento delle primarie”.

Insieme: ancora chiuso l’infoturist di Marina di Ragusa

la porta angelo

“Siamo gia’ arrivati a maggio e purtroppo l’ufficio di informazione turistica, allocato presso i locali della delegazione municipale di Marina di Ragusa, rimane ancora chiuso. Questo importante e necessario servizio viene ancora negato  ai numerosissimi turisti che invadono da parecchi mesi la frazione rivierasca. Le nostre continue sollecitazioni  in merito all’apertura dell’ufficio turistico – dicono i consiglieri del gruppo Insieme, Maurizio Tumino, Peppe Lo Destro, Giorgio Mirabella, Elisa Marino e Angelo La Porta -, rimangono inascoltate  da parte dell’amministrazione Piccitto che aveva deciso due anni addietro inopportunamente di limitarne l’apertura solamente dal 10 di giugno fino a metà settembre”.

FEDERICO PICCITTO E LE INSIDIE VELENOSE  

A00075021Gli ha messo paura Federico Piccitto al sovrintendente Rizzuto. E’ bastata una letterina che minacciava le “dovute conseguenze” – qualora i lavori in piazza Libertà fossero stati bloccati – ed è scoppiata la pace e tornata l’armonia. Il sindaco di Ragusa non era in grado di sostenere alcuna guerra con la soprintendenza, non vantando credito e passione tra le forze civiche e le varie sigle associazionistiche tanto da mettere in piedi la difesa ad oltranza della rotatoria, e Calogero Rizzuto – che poteva benissimo ritirare in autotutela l’atto con cui aveva approvato i lavori e disporre il vincolo su tutta la piazza – ha preferito tuttavia battere in ritirata. Sarà rassicurante sapere che le istituzioni marciano insieme per il bene comune; non bisogna comunque rintuzzare l’ipotesi malevola che il soprintendente abbia deciso di contare fino a 1000 prima di dichiarare guerra a un grillino appartenente alla stirpe di rango che appare vincente alle prossime elezioni Siciliane. Per una rotatoria (chissà perché sta prevalendo la dicitura francesina di rondò forse più leziosa ed innocua)  vale la pena inimicarsi un sindaco del movimento che potrebbe prendere in mano l’isola? Insomma, lo sguardo lunghissimo di Rizzuto ha messo in secondo piano l’alleanza con Nello Dipasquale, che avrebbe gradito eccome un colpetto ben assestato ai cinquestelle, mentre per noi semplici cittadini si è rinnovata la certezza, grazie a questo screzio tra detentori del potere, che in Sicilia i rapporti di forza passano da piani di comunicazione complessi dove ha un peso il metalinguaggio: ci sono i fantasmi passati, presenti e futuri, e contano tutti. Non più il carrubo nella piazza, ma un gruppo marmoreo con al centro Giancarlo Cancelleri, faro di Libertà, a fianco il primo cittadino che gli porge lo scettro del comando, e in basso, proni, Corallo e Rizzuto schiacciati come serpi. Se il freno azionato da Rizzuto deve essere letto come una comprensibile prudenza tipica del servitore dello Stato conoscitore dell’andirvieni di signori, per Corallo la storia è diversa. Dopo poche settimane dall’annuncio della quasi certa chiamata diretta alla corte di Cancelleri nel prossimo governo siciliano, il fascino di questo bellimbusto che nell’immaginario cinquestelle era visto come un esempio di concretezza operativa e di garbo decisionista si è schiantato sul rondò e ci è voluto Piccitto per disincastrarlo dalla piazza e rimetterlo in piedi, anche se umiliato per benino. Tra il sindaco e l’assessore i rapporti sono da quasi due anni alla frutta e questo relazione logorata è molto interessante da analizzare perché racconta l’avventura del governo cinquestelle ed i limiti politici dell’intero movimento e dei suoi protagonisti. Quando Piccitto fu eletto, i ragazzi, eccitati e confusi dalla vittoria, videro in Salvatore Corallo – più anziano di loro e assai capace nelle relazioni umane – la figura perfetta del coordinatore, del confortatore, del genitore saggio. Il pasticciere abbandona il bar di Comiso – di cui era titolare sino a qualche tempo addietro –  si sistema a palazzo in una stanza centrale vicino agli appartamenti reali e senza chiedere un soldo e senza incarico ufficiale e formale, dirige, controlla, suggerisce, stimola, riferisce, nell’entusiasmo generale per questa collaborazione indispensabile e generosa. Passano i mesi, si incontrano le prime difficoltà, e Corallo centra i punti deboli. Sotto la sua guida iniziano le epurazioni degli assessori sgraditi – Conti, Brafa, Di Martino – e così si arriva al naturale ingresso in giunta con il super assessorato lavori pubblici, impianti, urbanistica. Giunto finalmente all’apice intuisce e poi verifica che il suo carisma ha un limite invalicabile: il duo salesiano Piccitto -Martorana che inizia a sprosciuttarsi gli occhietti fanciullini e a vederlo con occhio nitido; non più l’idolo e il maestro di vita ma un uomo scaltro intriso assai di virtù materiali e smodata ambizione. Scatta il muro contenitivo e protettivo. Corallo non è più secondo comandante in campo. E’ costretto a indietreggiare e cambia tattica trasformandosi in oppositore interno alimentando il malumore dei consiglieri. E’ la fine del movimento: iniziano le cordate, le malignità, le incomprensioni, le tensioni che hanno come obiettivo centrale la cacciata di Stefano Martorana. Corallo si espone in questa battaglia senza rischiare, mantenendo sempre un margine colloquiale esile, ma bastevole con il sindaco tanto da non essere travolto dall’etichetta del traditore, e riesce a rimanere in sella mandando allo sbaraglio i consiglieri che si spingono sino a rivolgersi a Di Maio e Cancelleri per ottenere la testa dell’assessore al bilancio. Nel frattempo, sempre Corallo,  inizia un corteggiamento spietato nei confronti dei due dirigenti del movimento accreditandosi come residuale riferimento di un movimento ragusano andato in pezzi, dove si staglia come portatore unico della immutata idealità grillina e osservatore maturo e affidabile. Di Maio e Cancelleri rimangono abbagliati – da quelle parti le fulminazioni avvengono frequentemente. Riguardo la battaglia interna sappiamo bene com’è finita. Piccitto vince su tutta la linea, annienta il consiglio con tre cucchiaiate di lenticchie nelle rispettive bocche di Tringali, Leggio e Disca, spegne i furori movimentisti, comprende che i cinquestelle sono un grande bluff ondivago, e continua ad amministrare indisturbato mantenendo con grande capacità la forma della solidità apparente. Corallo incassa la sconfitta, stempera il disagio, con il cavolo che si dimette, e sceglie di permanere mollemente in giunta sognando ossessivamente Palermo. E’ una storia di ordinaria ruffianeria, quella di questi mesi; nessuno degli attori crede più nella rivoluzione e tutti pregano affinchè lo strazio di stare al governo finisca. Corallo ora è persino costretto dagli eventi a ringraziare il sindaco per l’intervento maschio su Rizzuto, e il sindaco, trionfante, con una pacca sulle spalle avrà incoraggiato il languido pasticciere a procedere alacremente con questa gran rottura della rotonda in piazza. Le cose della vita… e pensare che Corallo nel suo continuo lamento contro Piccitto lo chiama, da tempo, anche con la stampa, il ducetto! Azzeccatissimo per la piazza Impero. Altro che ducetto, un po’ di riconoscenza, Le ha salvato il culo!  Cosa manca a questi cinquestelle? Viviamo uno scontro tragico tra ideali e realtà da cui i cinquestelle non riescono ad uscire  (basta vedere il bagno prolungato di vecchia realtà sul tema urbanistica con il cemento a gogò)  e non capiscono, questi amministratori, di rappresentare un evento più simbolico che politico. Ed i simboli, però, pur essendo la loro unica straordinaria forza, vengono quotidianamente annientati, dimenticati, calpestati,  e si affoga  nell’attesa della salvezza. Non hanno elaborato uno straccio di dimensione politica alternativa che si poteva e doveva costruire portando in superficie le più banali delle qualità umane, un simbolo di rinascenza, ad esempio la bontà coniugata all’azione. Che tristezza. Hanno gioventù, vigore, fortuna, gli manca però la bontà, sono spietati, non è un caso se il welfare si stia riducendo di giorno in giorno nella nostra Ragusa; se  non condividi percorsi e opinioni col prossimo, la bontà è superflua, non serve. Ci vuole l’amore in politica. Non sappiamo che musica piaccia a ‘sti grillini, rimaniamo per un momento in piazza Libertà e ricordiamo la meravigliosa canzone del 1942, quando era iniziato il declino del fascismo, una canzone che cantavano le nostre madri – “Ma l’amore no, l’amore mio non può, disperdersi nel vento con le rose… io lo veglierò, io lo difenderò da tutte quelle insidie velenose…” – Quante insidie, quante serpi. Federico, “statte accuortu! “

4572 votanti in provincia di Ragusa alle primarie del Pd

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Anche a Ragusa Renzi vince le primarie per l’elezione del segretario nazionale Pd ottenendo 3643 preferenze, rispetto ai 492 voti per Orlando e ai 405 per Emiliano. Nel capoluogo hanno votato 1642 persone (Renzi 1411, Orlando 138 , Emiliano 84); a Comiso 652 (Renzi 512, Orlando 51, Emiliano 79); a Vittoria 530 (Renzi 359, Orlando 25, Emiliano 140); a Modica 476 (Renzi 336, Orlando 107, Emiliano 31); a Scicli 339 (Renzi 247, Orlando 61, Emiliano 27); a Pozzallo 214 (Renzi 194, Orlando 17, Emiliano 3); a Ispica 180 (Renzi 150, Orlando 21, Emiliano 9; a Santa Croce Camerina 154 (Renzi 122, Orlando 26, Emiliano 6); a Chiaramonte Gulfi 144 (Renzi 117,
Orlando 18, Emiliano 9); a Monterosso Almo 92 (Renzi 68, Orlando 17, Emiliano 6); ad Acate 81 (Renzi 65, Orlando 9, Emiliano 7); a Giarratana 68 votanti (Renzi 62 voti, Orlando 2, Emiliano 4).

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