23-05-2017
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Archivio della categoria: Sanità

A  RAGUSA LA GUERRA ALLE ARITMIE SI VINCE SENZA RAGGI 

aritmia

Nell’Azienda Sanitaria di Ragusa il Dr. Giuseppe Campisi, della Elettrofisiologia della Cardiologia dell’ospedale “Maria Paternò  Arezzo”, ha condotto con successo due interventi di ablazione di aritmie cardiache a “Raggi zero” su due pazienti di 16 e 34 anni, affetti da tachiaritmie. Particolare soddisfazione esprime il Dr. Antonino Nicosia, direttore della Cardiologia: «il nostro Laboratorio di Elettrofisiologia ha registrato una crescita importante con circa 50 procedure eseguite quest’anno, su pazienti provenienti anche da altre province, con successo nel 98% dei casi, in assenza di complicanze significative». L’utilizzo nel Laboratorio di Elettrofisiologia di un sistema di mappaggio non fluoroscopio (sistema NavX della azienda ST Jude) ha consentito nel tempo di diagnosticare e trattare con efficacia aritmie sempre più complesse e di ridurre progressivamente la durata della esposizione radiologica fino al traguardo di effettuare procedure diagnostiche e di ablazione transcatetere di tachiaritmie in completa assenza delle radiazioni ionizzanti. La procedura si svolge con l’utilizzo di elettrocateteri e di un sistema di rilevazione degli stessi, con i quali viene costruita una mappa anatomica tridimensionale dotata di potenziali elettrici tradotti in codice colore – “mappa elettro-anatomica” – di tutto il tessuto cardiaco “mappato” e perfezionata dalla individuazione di potenziali elettrici di particolari “punti di interesse”, sede del substrato responsabile della tachicardia che viene eliminato attraverso l’energia di radiofrequenza emessa dalla punta dell’elettrocatetere magnetico del sistema. Le alterazioni del ritmo cardiaco sono un disturbo fastidioso e non del tutto raro nella popolazione. Il cuore va troppo forte – tachicardia –  o troppo piano – bradicardia, comunque a un ritmo diverso da quello ottimale. In questi casi lo studio elettrofisiologico endocavitario è l’indagine che può identificare con esattezza la piccola zona di tessuto del cuore ove origina il ritmo “sbagliato” fino a potere spegnerla (ablazione) utilizzando un catetere. Per portare il catetere nel punto esatto ove intervenire di solito si utilizza la guida fluoroscopica cioè mediante raggi X. Tuttavia, l’esposizione a radiazioni ionizzanti comporta un rischio, seppure limitato, di mutazione genetiche che concorrono alla genesi delle neoplasie.

Conferenza dei Sindaci: il Sindaco di Modica chiede planimetrie Ospedali

ddgdtrreeddddE’ stata accolta la richiesta presentata dal Sindaco di Modica, Ignazio Abbate, di convocare urgentemente una nuova riunione dei Sindaci della provincia di Ragusa per discutere del nuovo piano aziendale che riguarda l’ASP 7. La Conferenza si terrà il prossimo 28 aprile presso la sala giunta del Comune di Ragusa alla presenza del Direttore Generale Maurizio Aricò. “Posso preannunciare già da ora – dichiara il Sindaco Abbate – che chiederò che vengano portate le planimetrie degli Ospedali di Modica, Ragusa e Vittoria in modo da poter constatare concretamente la fattibilità di quello che è stato deciso sulla carta. Voglio capire se effettivamente i reparti che sono stati trasferiti da una parte all’altra, potranno essere accolti nella maniera adeguata nella nuova struttura. Noi, con l’Ospedale Maggiore, conosciamo a memoria la planimetria e sappiamo cosa possiamo accogliere e cosa no. Sarebbe opportuno che si mettessero sul tavolo anche le carte degli altri Ospedali per vedere, una volta per tutte, chi può ospitare cosa e in che maniera. A mio giudizio, senza queste planimetrie la Conferenza perderebbe parte del suo significato”.

 

 

CHIRURGIA MINIINVASIVA PER ASPORTARE LE METASTASI EPATICHE: UNA OPPORTUNITA’ PER I PAZIENTI CON TUMORE DEL COLON ALLA CHIRURGIA DI RAGUSA

 

hqdefaultL’equipe chirurgica del Dr. Gianluca Di Mauro, affiancata dall’attento lavoro dell’equipe di Anestesia e Rianimazione diretta dal Dr. Luigi  Rabito, ha realizzato  un importante intervento di resezione di fegato attraverso cinque fori centimetrici. Un uomo di 77 anni, già operato, un anno prima,  di tumore del  colon e sottoposto a chemioterapia presso l’Oncologia medica di Ragusa, ha avuto bisogno della chirurgia per la presenza di metastasi epatiche.  L’intervento in laparoscopia è durata poco più di tre ore e ha previsto: la mobilizzazione di tutto il fegato dalle aderenze con le strutture anatomiche vicine (muscolo diaframma, rene e surrene destro, vena cava sottoepatica); l’esplorazione dell’organo alla luce infrarossa che ha confermato la sede e l’unicità della lesione metastatica (tecnica praticata da pochi centri in Italia); la resezione della porzione del fegato comprendente la metastasi e  l’asportazione della colecisti. Il paziente ha perso pochissimo  sangue da non richiedere alcuna trasfusione; infatti prima giornata è tornato a camminare e si è rialimentato. In ottava giornata è tornato a casa senza complicanze. Da qualche mese questo tipo di chirurgia resettiva finalizzata all’asportazione di metastasi epatiche viene effettuata anche presso l’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale 1 dell’Ospedale Civile di Ragusa arricchendo così l’offerta terapeutica per i malati oncologici. Questo trattamento richiede un lavoro di squadra tra chirurghi, radiologi, oncologi e radioterapisti Il fegato rappresenta la sede più frequente di metastasi da carcinoma colorettale e, nella maggioranza dei casi, l’interessamento epatico determina la durata e la qualità di vita del paziente. Circa il 50% dei pazienti con tumore colo-rettale sviluppa o svilupperà metastasi epatiche durante il corso della malattia. I notevoli progressi nelle tecniche chirurgiche e farmacologiche e nella conoscenza della malattia hanno reso il tumore metastatico del fegato sempre più curabile, tanto che un paziente su tre con metastasi epatiche da tumore del colon-retto può sottoporsi a trattamenti con l’obiettivo di curare la malattia che con molta probabilità non si ripresenterà nei dieci anni successivi

SUPPORTO PSICOLOGICO ANCHE IN OSPEDALE: L’ASP RAGUSA POTENZIA IL SERVIZIO

 

assistenza_psicologicaIl supporto psicologico assume un valore sempre maggiore nella nostra società, in cui i cittadini sono sottoposti a difficoltà legate non solo alle malattie ma anche a disagi socio-economici che le possono rendere meno tollerabili A questo scopo l’Asp ha sviluppato la attività di Psicologia Ospedaliera, in una strategia di ampliamento del concetto di cura e di salute, che può permettere alla persona di affrontare la malattia, i disagi ed i vissuti emotivi ad essa connessa con un supporto ampio, in cui viene a pieno titolo coinvolta la sfera psicologica, insieme alla rete affettiva di riferimento. L’essere umano nel suo complesso e non il semplice “paziente” diventa così il destinatario dell’intervento di cura. La psicologia ospedaliera inoltre non si occupa soltanto dei pazienti, dei care-giver o dei familiari ma anche degli operatori sanitari che, venendo a contatto con esperienze umane estreme, quali appunto la malattia e la morte, e lavorando molto spesso in emergenza, sono sottoposte a stress emotivi intensi. Ciò rende necessario che tale condizione venga “vista” e supportata dal punto di vista psicologico con metodologie adeguate, al fine di evitare esiti traumatici sul personale stesso, esiti che hanno spesso come conseguenza una riduzione della capacità lavorativa oltre che un forte impatto negativo sulla vita quotidiana. L’attività di Psicologia Ospedaliera, già operativa da qualche tempo presso l’ospedale di Modica, è stata di recente estesa anche agli ospedali di Ragusa e Vittoria con il seguente calendario: P.O. Modica dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 14.00; PP.OO. di Ragusa dal martedì al giovedì dalle 8:30 alle 13:30; P.O. di Vittoria da martedì a venerdì dalle 9:30 alle 13:00.

IMPEGNO MANTENUTO, L’OSPEDALE DI MODICA E’ SPOKE

foto ospedale modica copiaLa notizia arriva dal deputato modicano Nino Minardo che scrive: “Il ministero della Salute riceverà in queste ore ufficialmente il piano della nuova rete ospedaliera siciliana in cui è stato mantenuto l’impegno preso con il sottoscritto direttamente dal Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin e ribaditomi sabato scorso dal sottosegretario di Stato, Davide Faraone, in occasione della sua visita in provincia di Ragusa: l’ospedale di Modica sarà spoke! Prendo atto con piacere del clima di ritrovata collaborazione con cui si è svolta l’interlocuzione di queste settimane tra l’assessore Gucciardi e il Ministro Lorenzin che, riguardo al nostro territorio, ha ‘corretto’ la ‘disattenzione’ che, nella sua precedente stesura, aveva retrocesso l’ospedale di Modica a ‘ospedale di base’, mortificandone la storia e l’attualità. L’ospedale di Modica, così come quelli di Vittoria e Ragusa, è, dunque, classificato come spoke e per il nostro territorio si tratta di poter offrire e fruire di un’offerta sanitaria adeguata che qualifica la professionalità di tutti gli operatori della sanità iblea, ampliandone l’obiettivo di crescita. Da parte mia, non posso fare altro che ringraziare il ministro, Beatrice Lorenzin, per avere mantenuto l’impegno importante che aveva assunto con me quando sollecitai la ‘correzione’ di un piano che sarebbe stato, semmai adottato nella sua prima stesura, penalizzante per l’ospedale di Modica”. Ma cerchiamo di capire cos’è un ospedale spoke e la differenza con un centro ospedaliero hub. Il piano di riorganizzazione della rete ospedaliera siciliana  prevede di dividere gli ospedali dell’isola in tre categorie a livello crescente di complessità: i presìdi ospedalieri di base, gli spoke di primo livello e gli hub, o centri di secondo livello. I termini sono stati presi in prestito dal mondo degli aeroporti. Ci saranno centri in cui si concentreranno le operazioni specialistiche con l’utenza proveniente dai centri più periferici. Il primo gradino della gerarchia istituita dal decreto è quello dei presìdi ospedalieri di base. Sono strutture che dispongono di una sede di pronto soccorso, accanto alla quale sono ospitate le specialità di medicina interna, chirurgia generale, anestesia. E quindi per Modica il declassamento a questo livello base non ci sarà. Al gradino superiore dell’assistenza si trovano gli spoke dotati  di dipartimenti dieEmergenza e rianimazione, e con un numero maggiore di specialità come ortopedia e traumatologia, ostetricia e ginecologia, pediatria. Gli spoke inoltre dispongono di tutti i servizi e i collegamenti necessari per stabilizzare pazienti gravi, come quelli con patologie cardiovascolari complesse o con ictus, e per trasportarli nei centri di livello superiore. Il vertice della catena sanitaria è occupato dagli hub, strutture in grado di servire un bacino di utenza da 300mila a un milione e 200mila abitanti. Negli hub hanno sede anche specializzazioni complesse come cardiochirurgia e neurochirurgia.

La Gardenia di AISM torna il 4, 5 e 8 marzo nelle piazze italiane

20160524_937La sclerosi multipla colpisce le donne in una percentuale due volte superiore rispetto agli uomini, per questo è indispensabile sostenere la ricerca e fornire strumenti per rispondere ai problemi della patologia. Come ogni anno, sabato 4, domenica 5, e fino a martedì 8 marzo 2017, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, torna La Gardenia di AISM, appuntamento di raccolta fondi e sensibilizzazione promosso dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, che si svolge in 5.000 piazze su tutto il territorio italiano.  I fondi raccolti saranno impiegati in progetti di ricerca scientifica d’eccellenza, mirati a trovare soluzioni per la sclerosi multipla  che colpisce i più piccoli. Grazie alla raccolta verranno realizzati progetti dedicati alle donne e ai giovani, alle coppie e alle famiglie, convegni informativi, collane editoriali, studiate e organizzate per rispondere a quesiti e problemi che si presentano nella vita quotidiana, sociale, sanitaria e lavorativa di chi si trova a convivere con la sclerosi multipla.

IL CONSIGLIERE COMUNALE DI RAGUSA GIANLUCA MORANDO: “DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO, L’ASP 7 HA SOSPESO LE TERAPIE PER LE PERSONE CHE NE HANNO BISOGNO”

downloadIl consigliere comunale del Movimento Civico Ibleo, Gianluca Morando, solleciterà il sindaco, nella qualità di massima autorità sanitaria cittadina, a chiedere formalmente al direttore generale dell’Asp 7 le ragioni per cui non è stato ancora previsto alcun investimento in attività abilitative e riabilitative per i soggetti affetti da disturbo dello spettro autistico di Ragusa. “Una legge regionale, infatti – spiega Morando – obbliga l’Asp a spendere una specifica percentuale correlata al bilancio che, per quanto riguarda l’azienda sanitaria in questione, dovrebbe aggirarsi intorno ai 400 mila euro. A quanto risulta, invece, nonostante le sollecitazioni delle associazioni che si occupano dei soggetti affetti da questo disturbo del neurosviluppo, nessun passo in avanti, in tale direzione, è stato compiuto dalla direzione generale dell’Asp. Ecco perché, in Aula, inviterò il primo cittadino a procedere in questa direzione con una sollecitazione al manager. Sono circa 80 i soggetti autistici nella nostra città, quasi trecento in tutta la provincia. Sarebbe, dunque, opportuno chiedere le ragioni per cui l’Asp, pur a fronte delle chiare indicazioni contemplate dalla normativa, non ha ritenuto opportuno ottemperare alle suddette prescrizioni privando i soggetti affetti da tale disturbo di terapie specifiche e opportune che si rendono indispensabili per i diretti interessati e per le loro famiglie. Tra l’altro, questi interventi avrebbero dovuto essere attivati già da un pezzo. Ma il tempo è passato e dall’Asp nessun tipo di notizia, a tal proposito, è trapelata. Un richiamo forte all’Asp, dal primo cittadino di Ragusa, è necessario per cercare di sbloccare questa situazione”. Risulta, altresì, che 27 persone prese in carico presso il Centro disturbo dello spettro autistico dell’Asp di Ragusa, che fino a qualche settimana fa effettuavano trattamenti educativi-abilitativi per due giorni settimanali, per un totale complessivo di quattro ore, non effettuino più questa terapia.

 

 

 

 

PACE FATTA TRA IL CHIRURGO ANTONACCI E IL MANAGER ARICO’

incontro ordine medici ragusaSi conclude con una stretta di mano, e con i chiarimenti del caso, la vicenda che aveva suscitato varie polemiche, Relativamente alla controversia che era nata dopo la seduta del Consiglio comunale aperto di Modica sulla sanità pubblica lo scorso 29 gennaio.  Su invito del dott. Salvatore D’Amanti, presidente dell’Ordine dei Medici della provincia di Ragusa, si sono incontrati il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa, dott. Maurizio Aricò, e il dott. Vincenzo Antonacci. Quest’ultimo ha ribadito che, con le sue dichiarazioni durante i lavori del civico consesso modicano, non avevo inteso esprimere un giudizio negativo nei confronti dell’Asp e in particolare della Direzione Generale. A sua volta il dott. Aricò, ha preso atto del chiarimento reso comprendendo pienamente che le affermazioni del dott. Antonacci potevano essere state stimolate dall’attaccamento del chirurgo nei confronti del suo ospedale, nel contesto delle notizie relative alle ipotesi di uno sbilanciamento nella graduazione dei presidi ospedalieri.  Il Direttore Generale ritiene che il chiarimento fornito dal dott. Antonacci permetta di suggerire l’archiviazione della procedura aziendale di contestazione cautelativamente aperta. Il presidente dell’Ordine dei Medici accoglie con piacere gli esiti del confronto, frutto del ruolo positivo di interlocutore svolto dall’Ordine professionale con l’obiettivo di superare ogni possibile divergenza.

 

 

 

 

 

 

Sanità. Digiacomo: “no a chiusura del Ministero su omeopatia, chiederò incontro con il sottosegretario Faraone”

download (1)“I farmaci omeopatici rappresentano in molti casi una valida e possibile alternativa alla medicina ‘tradizionale’, bisogna mettere i pazienti nella condizione di poter scegliere liberamente. Per questo siamo stupiti dall’orientamento del ministro per la Salute Beatrice Lorenzin, che sembra voler andare nella direzione opposta, verso una ‘chiusura’ alla diffusione dell’omeopatia”. Lo dicono il presidente del gruppo PD all’Ars Alice Anselmo e il presidente della commissione Sanità dell’Ars Pippo Digiacomo. “I paletti posti dal Ministero sulla proroga del riconoscimento da parte dell’Aifa per la commercializzazione dei farmaci omeopatici – proseguono Anselmo e Digiacomo – rischiano di far sparire dai banchi delle farmaci molti prodotti, e bisogna anche prendere in considerazione le conseguenze sul piano economico e occupazionale per le aziende produttrici”. “Appena alcuni giorni fa – aggiungono i due esponenti del Partito Democratico –  la commissione Sanità dell’Ars ha dato il parere favorevole ad un progetto per la distribuzione in Sicilia di un opuscolo informativo su dosaggi, metodi di somministrazione, indicazioni terapeutiche ed origini della medicina omeopatica omotossicologia. Chiederemo un incontro con il sottosegretario Davide Faraone per comprendere i motivi che sono alla base dell’orientamento del Ministero e per illustrare i possibili vantaggi, non solo dal punto di vista medico, della diffusione dell’omeopatia e gli obiettivi raggiunti in questo campo in Sicilia”.

 

SCIENZA E CUORE: GRAZIE A UN RAGUSANO DONATORE DI MIDOLLO SI ESEGUIRA’ UN TRAPIANTO AD UNA BIMBA DI 5 ANNI

Trapianto_midollo_osseo_storiaIl 2017 inizia con un nuovo motivo di soddisfazione per la sezione provinciale AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma) di Ragusa, da dieci anni impegnata anche nella scelta strategica del reclutamento dei donatori di midollo, portata avanti grazie alla costante sinergia con il Centro Trasfusionale e l’Avis iblea. Nei giorni scorsi è arrivata la chiamata per uno tra gli oltre mille donatori inseriti nell’apposito elenco, giustificato vanto dell’Ail ragusana, che dal momento della costituzione ha sempre promosso la sensibilizzazione verso il problema anche attraverso specifiche borse di studio. G.F., giovane universitario del capoluogo, riconosciuto compatibile per la donazione destinata ad una bambina di cinque anni, ha subito espresso la sua piena disponibilità, esprimendo nello stesso tempo la gioia per l’opportunità, estremamente rara. Assistito dal Centro Trasfusionale di Ragusa, G.F. sta completando la preparazione all’espianto, fissato per il 31 gennaio prossimo a Catania. Il supporto logistico è assicurato dalla sezione provinciale Ail, come previsto dai suoi fini istituzionali.

 

 

RAGUSA, ARICO’ TRASFERISCE LE ATTREZZATURE DI OTORINO A MODICA: IL SINDACO PICCITTO LO DIFFIDA

venditeUna diffida per chiedere il ritrasferimento dall’ospedale di Modica alla sala operatoria dell’Unità Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria di Ragusa delle attrezzature mediche. Ad inviare tale diffida al Direttore Generale  dell’Asp di Ragusa ed al dirigente dell’avvocatura della stessa azienda sanitaria sono stati, con nota  sottoscritta congiuntamente, il sindaco Federico Piccitto ed il responsabile dell’Avvocatura comunale avv. Sergio Boncoraglio. Nonostante la diffida inviata in data 13 gennaio 2017 – si legge nella nota  di diffida inviata al direttore generale Aricò  – è stato comunque effettuato il trasferimento di attrezzature mediche della sala operatoria dell’Unità Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria di Ragusa a  Modica, non ottemperando quindi all’ordinanza del Consiglio di giustizia amministrativa. Si invita  a voler ritrasferire immediatamente a Ragusa la citata strumentazione medica, rappresentando che, in caso contrario si adiranno le opportune vie legali”.

RETE OSPEDALIERA: LA SENATRICE PADUA CERCA DI MEDIARE TRA TERRITORIO E GOVERNO

download-1“Ho chiesto all’assessore regionale Baldo Gucciardi di venire in provincia di Ragusa per spiegare direttamente come stanno le cose rispetto a previsioni che non intendono penalizzare il territorio modicano e sciclitano ma che dovrebbero, piuttosto, migliorare l’erogazione dei servizi in ambito provinciale”. É quanto dichiara la senatrice del Pd, Venera Padua, intervenendo nell’ambito delle polemiche lanciate sulla stampa nel corso di queste ultime ore in merito alle previsioni della rete ospedaliera siciliana. “Sto seguendo con grande attenzione – afferma la senatrice Padua – l’evolvere di una situazione che è ancora in divenire, tanto che il documento ufficiale deve ancora essere presentato all’Ars. É opportuno, però, fare chiarezza riguardo al ventilato smantellamento di alcuni reparti al “Maggiore” di Modica, oltre che sul futuro del “Busacca” di Scicli. L’assessore Gucciardi mi ha assicurato che dalla creazione di due spoke nell’area provinciale si ricaveranno solo vantaggi, anche perché l’unica alternativa percorribile è di averne uno, in ottemperanza al criterio del numero di abitanti che servono per la presenza di ospedali sedi di Dea di primo livello. Stante questa situazione, al contempo, c’è assoluta urgenza di assicurare sia il mantenimento che il potenziamento dei reparti del nosocomio riunito modicano-sciclitano, in quanto gli utenti di quei distretti sanitari necessitano di una piena tutela sul fronte sanitario. Per questo, ho sollecitato l’assessore Gucciardi a venire nel nostro territorio, dove avrà modo di spiegare il merito e le ragioni delle scelte effettuate nonchè i criteri posti alla base della riorganizzazione della rete regionale”.

11 GENNAIO:  GIORNATA DELLA TRASPARENZA DELL’ASP DI RAGUSA

foto-gianluca-dimauroQuesto mercoledì 11 gennaio 2016 alle ore 16.00, nella biblioteca dell’ospedale “Civile”, si terrà la prima Giornata della Trasparenza 2017 dell’Asp di Ragusa.Questo primo appuntamento dell’anno è dedicato all’Unità di Chirurgia generale che incontra le Associazioni di Volontariato facenti parte del Comitato Consultivo Aziendale. Dopo il saluto dei dirigenti saranno illustrate dal primario, Dottore Gianluca Dimauro le attività sanitarie erogate nel reparto, tra cui la terapia della obesità, del carcinoma del colon-retto, la chirurgia mini-invasiva. La Giornata della Trasparenza, prevista da una legge del 2013, vuole essere un momento importante di confronto e dialogo, volto alla partecipazione condivisa della cittadinanza nella vita nel sistema sanitario. L’incontro è quindi aperto ai diversi portatori di interesse: utenti, cittadini, amministratori, associazioni di volontariato ed operatori.

OSPEDALI IBLEI, PIPPO DIGIACOMO NEGA I TAGLI

img_1925“A proposito delle notizie giornalistiche relative alla classificazione degli ospedali siciliani e, dunque, della provincia di Ragusa, mi preme precisare che nessun documento è tutt’oggi pervenuto in Commissione Sanità. Qui sarà infatti inoltrato il decreto della nuova rete ospedaliera nel dettaglio, reparto per reparto e servizio per servizio, affinché la stessa Commissione esprima il proprio parere, obbligatorio per legge. Solo allora- aggiunge- si potrà verificare se ci siano stati tagli o meno”. Così il presidente della VI Commissione all’Ars, Pippo Digiacomo, commenta le notizie di stampa relative al piano di riordino della sanità siciliana, illustrato ieri dall’assessore Gucciardi ai sindacati. Tuttavia, come precisato dallo stesso Digiacomo, il documento deve ancora passare dalla Commissione Sanità. “Non mi risulta, ad oggi- dichiara ancora il presidente della VI Commissione- che siano stati previsti tagli di reparti presso gli ospedali riuniti Modica-Scicli. Fino a poco fa, tra l’altro, ho avuto ampia rassicurazione dall’Assessore e mi risulta che entrambi gli ospedali siano anzi oggetto d’investimenti poderosi,  che interessano il Pronto Soccorso e l’Infettivologia, fino alla convenzione, di rilevanza nazionale, col Bonino Pulejo, e d’implementazione di nuovi servizi. In ogni caso- conclude- sorveglieremo la vicenda, nell’interesse della salute dei cittadini”.

NUOVA RETE OSPEDALIERA, UNA FOLLIA DICE NINO MINARDO

download-4“E’ un’ipotesi folle e assurda quella scaturita dallo schema della nuova rete ospedaliera in Sicilia illustrata dall’Assessore regionale alla salute, Gucciardi. Lo schema prevede lo stop alle strutture di comunità, l’autonomia di alcuni ospedali in presidi riuniti. Secondo la “cervellotica” ipotesi l’ospedale di Modica diventerebbe ospedale di base, ovvero secondario ed automaticamente subirebbe il taglio di altri reparti visto che nello schema è previsto per Modica e Scicli il mantenimento del solo pronto soccorso, quindi solo l’area di emergenza. Il comprensorio di Modica e Scicli serve centinaia di migliaia di utenti e l’assessorato regionale alla salute con la complicità dell’asp 7 di Ragusa cosa fa? Continua a smembrare la nostra sanità senza criterio a scapito dei cittadini. Una follia allo stato puro!”. Durissimno il deputato nazionale Nino Minardo che aggiunge: ” Mi rivolgerò al Ministro della salute affinchè fermi questo scempio e spero vivamente che i siciliani possano presto liberarsi di questo governo regionale e i cittadini iblei di questa dirigenza Asp che è riuscita a fare solo danno al nostro territorio”.

NUOVA RETE OSPEDALIERA, SCOPPIA LA RIVOLTA

aric_“E’ arrivato il momento che il Direttore Generale dell’Asp 7 si faccia da parte. Chiedo le sue dimissioni per incapacità nel gestire la sanità iblea e finanche nel capire il territorio ibleo”. Con queste durissime parole il Sindaco di Modica, Ignazio Abbate, commenta gli ultimi scenari che si stanno profilando per il mondo sanitario del comprensorio. In particolare il ridimensionamento dell’emergenza/urgenza nel comprensorio modicano che comporterebbe un danno incalcolabile per l’offerta sanitaria di questo angolo della Sicilia e che renderebbe la sicurezza sanitaria sempre più carente:“Che l’Assessore Regionale abbia dimostrato in questi anni il totale disinteresse per la sanità iblea è palese e che questo viene avallato dai “nostri” deputati regionali è ancora più evidente. E’ impensabile che un Governo regionale agisca in questo modo sulla nostra provincia senza che i deputati muovano un dito ma che anzi si ostinino a sostenere lo stesso Governo. A questo punto la conclusione per loro è la stessa. Tolgano la fiducia al Governo o si dimettano da Deputati visto che sono stati eletti con i voti del territorio che non riescono a rappresentare. Oppure sono complici consenzienti di tale furto ai nostri danni. In un caso o nell’altro dovrebbero cambiare mestiere perché evidentemente questo non fa per loro. Questa mattina, sentitomi con l’Onorevole Minardo che tempestivamente ha interessato il Ministro Lorenzin (che già aveva dato in precedenza la sua disponibilità a sostenere l’offerta sanitaria in questo angolo di Sicilia) dandole appuntamento urgente già per domani. A questo punto ho sentito il dovere, condiviso con l’Onorevole Minardo, di interessare di questa battaglia anche i Sindaci di Pozzallo, Scicli, Ispica, Rosolini e Pachino visto che l’Ospedale Maggiore di Modica serve un bacino di utenza che arriva alla provincia di Siracusa coinvolgendo anche i territorio di questi comuni. Tutti hanno dato la propria disponibilità a sostenere la battaglia per il potenziamento del nostro Ospedale e domani saranno con noi ad incontrare il Ministro Lorenzin. Ormai è palese che gli unici difensori del territorio nei confronti della Regione restiamo solo noi Sindaci. Utilizzeremo tutte le forze a nostra disposizione per evitare questo ennesimo sopruso della Regione nei nostri confronti. L’unica cosa che chiediamo con forza è il rispetto del Patto dei Sindaci siglato lo scorso anno ed approvato nel giugno del 2016 anche dalla Regione, che ora invece rimette in discussione tutto” conclude il sindaco di Modica.

 

 

 Nuova rete ospedaliera, parla il sindaco Giannone: quali prospettive per Scicli e Modica?

download-2“Abbiamo appreso nelle ultime ore che l’Assessore regionale alla Sanità On. Gucciardi avrebbe presentato la nuova rete ospedaliera siciliana. A nostro avviso la rete, che suddivide gli ospedali gerarchicamente in “hub” (strutture di secondo livello altamente specializzate e integrate), “spoke” (grossi ospedali che dispongono di aree di pronto soccorso di primo livello con funzioni di rianimazione e degenza), presidi di base (sono quelli che mantengono almeno quattro unità operative come i pronto soccorso, la chirurgia generale, la medicina generale e l’ortopedia), penalizza fortemente il distretto della parte orientale della provincia di Ragusa”. Così il sindaco di Scicli, Enzo Giannone. “Infatti, a fronte di strutture ospedaliere che altrove vengono salvate e mantenute, l’ospedale “Maggiore” di Modica e l’Ospedale “Busacca” di Scicli verrebbero ulteriormente ridimensionati, in un processo di unificazione che li porterebbe ad essere declassificati come presidio di base.
 Se questa è la prospettiva, che penalizza fortemente i cittadini di metà della provincia di Ragusa e zone afferenti di quella di Siracusa, noi la rifiutiamo, difendiamo l’importanza degli ospedali di Scicli e Modica e ci appelliamo a tutte le rappresentanze parlamentari iblee, per avviare un’azione sinergica con i sindaci affinché questa prospettiva venga ripensata e corretta nella maniera più adeguata ai bisogni del territorio e tenendo conto del pari diritto di tutti i cittadini alla salute”.

 

 

RAGUSA, INAUGURATO IL CONSULTORIO FAMILIARE NEI LOCALI DI PIAZZA LIBERTA’

img_0271Un Consultorio per le donne e le famiglie; il Registro Tumori per la sanità pubblica e un Istituto di formazione con un team responsabile dell’addestramento ai corsi di primo soccorso. «Tra gli intenti dell’Asp di Ragusa  – ha detto il direttore generale, dr. Maurizio Aricò – c’è  quello di  fare funzionare al meglio la sanità: gli Ospedali e il Territorio. Questa struttura è particolarmente significativa perché si trova nel cuore della Città, in una costruzione che non è una palazzina come tante, ma un edificio definito monumento nazionale. Stiamo cercando di darci sempre di più, in qualche modo,  un senso etico e sociale. In questa ottica c’è anche quello di recuperare un patrimonio nostro che è stato da troppo tempo inutilizzato.» La Direzione dell’Azienda Sanitaria ha voluto, con il recupero di questo immobile, affermare una politica aziendale improntata su un’inversione di tendenza che si base sulla riduzione dei costi grazie a lavori fatti in economia che,  con la collaborazione dell’Ufficio Tecnico e delle risorse recuperate dalla Direzione amministrativa,  permettono di ottenere risultati importanti e significativi.   «Si concretizzano con questo intervento – ha aggiunto ancora Aricò  – le linee strategiche per un sanità al servizio dei cittadini. Ragusa così e il territorio tornano ad avere, dopo i lavori di ristrutturazione dello storico stabile dell’ex poliambulatorio, spazi per il Primo consultorio che  dà proprio questo doppio segno del nostro impegno verso l’utenza, a cui eroghiamo servizi migliori, e verso la migliore gestione finanziaria, riappropriandoci funzionalmente di strutture di nostra proprietà». Nella struttura verrà prossimamente allocata l’attività di continuità assistenziale pediatrica, che si aggiunge alle altre realtà, già presenti. Un altro servizio per la città  che offrirà alle famiglie un riferimento pediatrico continuo che permetterà di decongestionare il Pronto Soccorso e di dare una risposta qualificata a chi ha bisogno di un consiglio per il proprio bambino.

 

RAGUSA, RIAPRE, DOPO ANNI, IL CONSULTORIO FAMILIARE DI PIAZZA LIBERTA’

piazza-liberta-ragusaÈ stato chiuso per molti anni. Nel frattempo l’Azienda ha anche dovuto spendere somme ingenti per canoni di affitto, addirittura per un appartamento sito al piano di sopra. Grazie allo sforzo congiunto della Direzione e dell’Ufficio Tecnico, la città torna in possesso dei locali, centralissimi, per il consultorio familiare. Nel cuore della città, con davanti un ampio parcheggio. Si aggiungeranno al consultorio anche gli uffici del Registro Tumori aziendale, oggi allocati in affitto in Via Dante, e quelli del Team responsabile dell’addestramento ai corsi di primo soccorso, un’attività che impegna sempre più la azienda. Una operazione di razionalizzazione della spesa: recuperiamo dei bellissimi locali nel pieno centro della città, aumentiamo la funzionalità degli uffici ma nel frattempo risparmiamo somme notevoli per gli affitti, con cui di fatto abbiamo finanziato i lavori di recupero” – ha detto il direttore generale Dr. Maurizio Aricò.

 

SANITA’: MA QUANDO ARRIVANO I CONCORSI?

download“Basta aspettare! Bisogna subito inviare la rete ospedaliera in commissione Sanità all’Ars, pubblicarla e sbloccare i concorsi, quelli che servono per non far collassare il sistema sanitario regionale. Vedremo, poi, chi oserà attentare alla salute dei cittadini”. Lo dice il presidente della commissione Sanità all’Ars Pippo Digiacomo. “Da quattro anni attendiamo da Roma di capire cosa dobbiamo produrre per entrare in un regime di ‘normalità’, adesso – continua – è arrivato il momento di rompere gli indugi, varare la rete e sbloccare i concorsi, senza attendere un minuto in più. Vorrei vedere se si trattasse della salute dei loro congiunti, se l’avrebbero presa così comoda, questi ‘signornò’ che hanno messo in croce tre assessori, due governatori e due parlamenti”.

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