26-06-2017
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Archivio della categoria: Sanità

RINVIO INAUGURAZIONE NUOVO OSPEDALE DI RAGUSA

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Con riferimento alla prevista inaugurazione del nuovo presidio ospedaliero “Giovanni Paolo II” di Ragusa, il Direttore Generale dell’Asp di Ragusa, Maurizio Aricò, comunica che “per sopravvenute criticità, in corso di risoluzione, la stessa non avrà luogo in data 26/06/2017. Sarà cura di questa Direzione rendere nota, a breve, la nuova data di inaugurazione”.

Schizofrenia: ora disponibile in Italia la prima terapia da 4 somministrazioni all’anno

101926230-944bf6da-618d-4181-8838-1e3ba5311cefPubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto di rimborsabilità di AIFA per paliperidone palmitato trimestrale: per la prima volta, con sole 4 somministrazioni l’anno, sempre più concreti per i pazienti con schizofrenia e malattia psicotica il sogno di una vita libera e la possibilità di un percorso riabilitativo. I farmaci LAI – Long Acting Injectables, farmaci a lunga durata d’azione, hanno contribuito a modificare la terapia antipsicotica aprendo la strada alla liberazione dal pensiero della malattia e delle ricadute che ingabbiano il paziente, ricadute che colpiscono la gran parte delle persone con schizofrenia. «La terapia trimestrale è un passo avanti non solo per la qualità di vita ma anche dal punto di vista clinico, perché l’aderenza al trattamento, favorita da una terapia di 4 somministrazioni all’anno, può diminuire il tasso di ricadute, come dimostrano gli studi clinici effettuati. E questo è vero soprattutto se il trattamento viene iniziato tempestivamente dopo la diagnosi», dichiara Andrea Fagiolini, Professore Ordinario di Psichiatria, Università degli Studi di SienaLa nuova terapia trimestrale è frutto dell’impegno in ricerca & sviluppo di Janssen, azienda farmaceutica di Johnson & Johnson, con una storia in psichiatria lunga oltre 60 anni.

FEDERAZIONE DIABETE SICILIA

15206082080_184a156ed5Gianna Miceli, presidente dell’Aiad – Associazione Italiana Assistenza Diabete e Rosetta Noto, presidente di Insieme per il diabete sono state elette nel Consiglio Direttivo della Federazione Diabete Sicilia, nella II Conferenza regionale della Fds che si è svolta il 16 e 17 giugno 2017 a Palermo.   Un riconoscimento all’impegno che le due presidenti svolgono nel territorio di Ragusa. Hanno dichiarato con soddisfazione: «È la dimostrazione che se si lavora con generosità e competenza si possono ottenere riconoscimenti che servono a portare avanti, nelle sedi opportune, le istanze di chi non ha voce. Ora, ancora di più saremo al fianco delle persone con diabete e ci impegneremo per fare sempre di più per migliorare la loro qualità della vita. Noi che rappresentiamo  una piccola provincia siamo state determinanti nel far nascere la FDS,   una Federazione coesa, di cui  ne fanno parte ventidue Associazioni, che è riuscita, sin dall’inizio e    in soli tre anni,  senza nessuna esperienza, a ottenere grandi risultati.  Abbiamo vinto la battaglia sul fronte dei nuovi dispositivi per la misurazione della glicemia, cioè non servirà più pungersi il dito; infatti l’Assessore alla Salute della Regione siciliana, on.le Baldo Gucciardi, ospite della Conferenza,   ha annunciato che a partire dalle  prossime settimane si inizierà il nuovo percorso per poi  erogare i nuovi sensori a chi è affetto da diabete in età evolutiva. Gucciardi ha detto, nella sala gremita, Non si torna indietro”. 

I CITTADINI SICILIANI CON IL DIABETE NON SI PUNGERANNO PIU’

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Una conferenza dal sapore della vittoria per quello che è successo nei due giorni di  intensi lavori a villa Zito a Palermo. Si è parlato di diabete a 360 gradi con interventi a tutto campo. Il momento più significativo e di grande novità è stato quando l’assessore Baldo Gucciardi ha annunciato la firma all’atto che permetterà ai cittadini con diabete di non pungersi più, perché il Servizio Sanitario Regionale fornirà il nuovo dispositivo che cambierà la qualità della vita prima dei pazienti più piccoli, e poi di tutti gli altri. L’ultima parte della conferenza ha poi registrato un momento tutto interno dedicato al rinnovo delle cariche. Del vecchio direttivo sono stati riconfermati sette su nove, due si erano dimessi, con tutti i territori rappresentati.

Martedì 20 giugno inizierà la attività del Nuovo Ospedale di Ragusa

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Il trasferimento dei reparti di degenza, preceduto dalla attivazione parziale dei servizi (laboratorio di analisi, radiologia, farmacia, medicina trasfusionale) seguirà il seguente programma: martedì 20 Giugno Ortopedia, Chirurgia, Anestesia e Rianimazione; mercoledì 21 Giugno Urologia; giovedì 22 Giugno Cardiologia, Emodinamica e Medicina; venerdì 23 Giugno Ginecologia, UTIN Neonatologia  Pediatria e apertura Pronto Soccorso; sabato 24 Giugno chiusura Pronto Soccorso e Rianimazione al Civile.

ASP RAGUSA: FIRMATO IL PRIMO CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO DEL DIRIGENTE MEDICO ANESTESISTA

IMG_0484Il direttore generale, dr. Maurizio Aricò ha firmato il primo contratto di assunzione a tempo indeterminato. Si tratta della dr.ssa Francesca Corsaro, già assunta di ruolo presso l’azienda ospedaliera “Sant’Antonio Abate” di Gallarate, in comando presso l’Azienda ragusana dal 2012. «Ho scelto di vivere in questa splendida provincia che ho avuto modo di apprezzare in questi anni. Sono tante le motivazioni che mi hanno portato a fare questa scelta, prima tra tutte il senso di comunità che vivo, assieme alla mia famiglia, in questa realtà. Sono madre di due bambini piccoli: 8 e 1 anno e desidero farli crescere in un contesto accogliente come questa meravigliosa terra» commenta la Dr.ssa Corsaro. «Sono contento di avere contribuito a rinsaldare le risorse umane e professionali dell’Azienda” – ha sottolineato il direttore generale Maurizio Aricò. «A questa prima assunzione seguiranno altre 5 nei prossimi giorni».

ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO. SI COMINCIA DAGLI ANESTESISTI

 

anestesisti«Sono grato all’assessore On. Baldo Gucciardi che con un atto di buona politica ha voluto assumersi la responsabilità di autorizzare a stralcio l’avvio immediato delle assunzioni a tempo indeterminato della fascia più carente nella nostra sanità: quella degli Anestesisti».  Con queste parole il Direttore Generale Dr. Maurizio Aricò accoglie la nota dell’Assessorato con cui è stato autorizzato ad avviare immediatamente la assunzione di ben sei Anestesisti.  «La nota è la migliore risposta alle nostre richieste del 2 maggio e del 17 maggio, in cui facevamo presente la estrema difficoltà delle aziende siciliane, tra cui la nostra. Appena ricevuta la nota dell’Assessore, abbiamo dato mandato agli uffici di convocare per telegramma i 27 medici anestesisti aventi diritto in quanto vincitori del concorso del 2012. Siamo pronti ad immettere in servizio immediatamente i primi sei in graduatoria che accetteranno. Si tratta di un passo molto importante che permetterà di evitare le gravi disfunzioni cui si sarebbe andati incontro nel periodo in cui i medici hanno diritto alle ferie estive. Di fatto, un vero aiuto concreto alla sanità e quindi alle esigenze della nostra popolazione che ha bisogno di interventi chirurgici o di ricovero in terapia intensiva».

 

 

A  RAGUSA LA GUERRA ALLE ARITMIE SI VINCE SENZA RAGGI 

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Nell’Azienda Sanitaria di Ragusa il Dr. Giuseppe Campisi, della Elettrofisiologia della Cardiologia dell’ospedale “Maria Paternò  Arezzo”, ha condotto con successo due interventi di ablazione di aritmie cardiache a “Raggi zero” su due pazienti di 16 e 34 anni, affetti da tachiaritmie. Particolare soddisfazione esprime il Dr. Antonino Nicosia, direttore della Cardiologia: «il nostro Laboratorio di Elettrofisiologia ha registrato una crescita importante con circa 50 procedure eseguite quest’anno, su pazienti provenienti anche da altre province, con successo nel 98% dei casi, in assenza di complicanze significative». L’utilizzo nel Laboratorio di Elettrofisiologia di un sistema di mappaggio non fluoroscopio (sistema NavX della azienda ST Jude) ha consentito nel tempo di diagnosticare e trattare con efficacia aritmie sempre più complesse e di ridurre progressivamente la durata della esposizione radiologica fino al traguardo di effettuare procedure diagnostiche e di ablazione transcatetere di tachiaritmie in completa assenza delle radiazioni ionizzanti. La procedura si svolge con l’utilizzo di elettrocateteri e di un sistema di rilevazione degli stessi, con i quali viene costruita una mappa anatomica tridimensionale dotata di potenziali elettrici tradotti in codice colore – “mappa elettro-anatomica” – di tutto il tessuto cardiaco “mappato” e perfezionata dalla individuazione di potenziali elettrici di particolari “punti di interesse”, sede del substrato responsabile della tachicardia che viene eliminato attraverso l’energia di radiofrequenza emessa dalla punta dell’elettrocatetere magnetico del sistema. Le alterazioni del ritmo cardiaco sono un disturbo fastidioso e non del tutto raro nella popolazione. Il cuore va troppo forte – tachicardia –  o troppo piano – bradicardia, comunque a un ritmo diverso da quello ottimale. In questi casi lo studio elettrofisiologico endocavitario è l’indagine che può identificare con esattezza la piccola zona di tessuto del cuore ove origina il ritmo “sbagliato” fino a potere spegnerla (ablazione) utilizzando un catetere. Per portare il catetere nel punto esatto ove intervenire di solito si utilizza la guida fluoroscopica cioè mediante raggi X. Tuttavia, l’esposizione a radiazioni ionizzanti comporta un rischio, seppure limitato, di mutazione genetiche che concorrono alla genesi delle neoplasie.

Conferenza dei Sindaci: il Sindaco di Modica chiede planimetrie Ospedali

ddgdtrreeddddE’ stata accolta la richiesta presentata dal Sindaco di Modica, Ignazio Abbate, di convocare urgentemente una nuova riunione dei Sindaci della provincia di Ragusa per discutere del nuovo piano aziendale che riguarda l’ASP 7. La Conferenza si terrà il prossimo 28 aprile presso la sala giunta del Comune di Ragusa alla presenza del Direttore Generale Maurizio Aricò. “Posso preannunciare già da ora – dichiara il Sindaco Abbate – che chiederò che vengano portate le planimetrie degli Ospedali di Modica, Ragusa e Vittoria in modo da poter constatare concretamente la fattibilità di quello che è stato deciso sulla carta. Voglio capire se effettivamente i reparti che sono stati trasferiti da una parte all’altra, potranno essere accolti nella maniera adeguata nella nuova struttura. Noi, con l’Ospedale Maggiore, conosciamo a memoria la planimetria e sappiamo cosa possiamo accogliere e cosa no. Sarebbe opportuno che si mettessero sul tavolo anche le carte degli altri Ospedali per vedere, una volta per tutte, chi può ospitare cosa e in che maniera. A mio giudizio, senza queste planimetrie la Conferenza perderebbe parte del suo significato”.

 

 

CHIRURGIA MINIINVASIVA PER ASPORTARE LE METASTASI EPATICHE: UNA OPPORTUNITA’ PER I PAZIENTI CON TUMORE DEL COLON ALLA CHIRURGIA DI RAGUSA

 

hqdefaultL’equipe chirurgica del Dr. Gianluca Di Mauro, affiancata dall’attento lavoro dell’equipe di Anestesia e Rianimazione diretta dal Dr. Luigi  Rabito, ha realizzato  un importante intervento di resezione di fegato attraverso cinque fori centimetrici. Un uomo di 77 anni, già operato, un anno prima,  di tumore del  colon e sottoposto a chemioterapia presso l’Oncologia medica di Ragusa, ha avuto bisogno della chirurgia per la presenza di metastasi epatiche.  L’intervento in laparoscopia è durata poco più di tre ore e ha previsto: la mobilizzazione di tutto il fegato dalle aderenze con le strutture anatomiche vicine (muscolo diaframma, rene e surrene destro, vena cava sottoepatica); l’esplorazione dell’organo alla luce infrarossa che ha confermato la sede e l’unicità della lesione metastatica (tecnica praticata da pochi centri in Italia); la resezione della porzione del fegato comprendente la metastasi e  l’asportazione della colecisti. Il paziente ha perso pochissimo  sangue da non richiedere alcuna trasfusione; infatti prima giornata è tornato a camminare e si è rialimentato. In ottava giornata è tornato a casa senza complicanze. Da qualche mese questo tipo di chirurgia resettiva finalizzata all’asportazione di metastasi epatiche viene effettuata anche presso l’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale 1 dell’Ospedale Civile di Ragusa arricchendo così l’offerta terapeutica per i malati oncologici. Questo trattamento richiede un lavoro di squadra tra chirurghi, radiologi, oncologi e radioterapisti Il fegato rappresenta la sede più frequente di metastasi da carcinoma colorettale e, nella maggioranza dei casi, l’interessamento epatico determina la durata e la qualità di vita del paziente. Circa il 50% dei pazienti con tumore colo-rettale sviluppa o svilupperà metastasi epatiche durante il corso della malattia. I notevoli progressi nelle tecniche chirurgiche e farmacologiche e nella conoscenza della malattia hanno reso il tumore metastatico del fegato sempre più curabile, tanto che un paziente su tre con metastasi epatiche da tumore del colon-retto può sottoporsi a trattamenti con l’obiettivo di curare la malattia che con molta probabilità non si ripresenterà nei dieci anni successivi

SUPPORTO PSICOLOGICO ANCHE IN OSPEDALE: L’ASP RAGUSA POTENZIA IL SERVIZIO

 

assistenza_psicologicaIl supporto psicologico assume un valore sempre maggiore nella nostra società, in cui i cittadini sono sottoposti a difficoltà legate non solo alle malattie ma anche a disagi socio-economici che le possono rendere meno tollerabili A questo scopo l’Asp ha sviluppato la attività di Psicologia Ospedaliera, in una strategia di ampliamento del concetto di cura e di salute, che può permettere alla persona di affrontare la malattia, i disagi ed i vissuti emotivi ad essa connessa con un supporto ampio, in cui viene a pieno titolo coinvolta la sfera psicologica, insieme alla rete affettiva di riferimento. L’essere umano nel suo complesso e non il semplice “paziente” diventa così il destinatario dell’intervento di cura. La psicologia ospedaliera inoltre non si occupa soltanto dei pazienti, dei care-giver o dei familiari ma anche degli operatori sanitari che, venendo a contatto con esperienze umane estreme, quali appunto la malattia e la morte, e lavorando molto spesso in emergenza, sono sottoposte a stress emotivi intensi. Ciò rende necessario che tale condizione venga “vista” e supportata dal punto di vista psicologico con metodologie adeguate, al fine di evitare esiti traumatici sul personale stesso, esiti che hanno spesso come conseguenza una riduzione della capacità lavorativa oltre che un forte impatto negativo sulla vita quotidiana. L’attività di Psicologia Ospedaliera, già operativa da qualche tempo presso l’ospedale di Modica, è stata di recente estesa anche agli ospedali di Ragusa e Vittoria con il seguente calendario: P.O. Modica dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 14.00; PP.OO. di Ragusa dal martedì al giovedì dalle 8:30 alle 13:30; P.O. di Vittoria da martedì a venerdì dalle 9:30 alle 13:00.

IMPEGNO MANTENUTO, L’OSPEDALE DI MODICA E’ SPOKE

foto ospedale modica copiaLa notizia arriva dal deputato modicano Nino Minardo che scrive: “Il ministero della Salute riceverà in queste ore ufficialmente il piano della nuova rete ospedaliera siciliana in cui è stato mantenuto l’impegno preso con il sottoscritto direttamente dal Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin e ribaditomi sabato scorso dal sottosegretario di Stato, Davide Faraone, in occasione della sua visita in provincia di Ragusa: l’ospedale di Modica sarà spoke! Prendo atto con piacere del clima di ritrovata collaborazione con cui si è svolta l’interlocuzione di queste settimane tra l’assessore Gucciardi e il Ministro Lorenzin che, riguardo al nostro territorio, ha ‘corretto’ la ‘disattenzione’ che, nella sua precedente stesura, aveva retrocesso l’ospedale di Modica a ‘ospedale di base’, mortificandone la storia e l’attualità. L’ospedale di Modica, così come quelli di Vittoria e Ragusa, è, dunque, classificato come spoke e per il nostro territorio si tratta di poter offrire e fruire di un’offerta sanitaria adeguata che qualifica la professionalità di tutti gli operatori della sanità iblea, ampliandone l’obiettivo di crescita. Da parte mia, non posso fare altro che ringraziare il ministro, Beatrice Lorenzin, per avere mantenuto l’impegno importante che aveva assunto con me quando sollecitai la ‘correzione’ di un piano che sarebbe stato, semmai adottato nella sua prima stesura, penalizzante per l’ospedale di Modica”. Ma cerchiamo di capire cos’è un ospedale spoke e la differenza con un centro ospedaliero hub. Il piano di riorganizzazione della rete ospedaliera siciliana  prevede di dividere gli ospedali dell’isola in tre categorie a livello crescente di complessità: i presìdi ospedalieri di base, gli spoke di primo livello e gli hub, o centri di secondo livello. I termini sono stati presi in prestito dal mondo degli aeroporti. Ci saranno centri in cui si concentreranno le operazioni specialistiche con l’utenza proveniente dai centri più periferici. Il primo gradino della gerarchia istituita dal decreto è quello dei presìdi ospedalieri di base. Sono strutture che dispongono di una sede di pronto soccorso, accanto alla quale sono ospitate le specialità di medicina interna, chirurgia generale, anestesia. E quindi per Modica il declassamento a questo livello base non ci sarà. Al gradino superiore dell’assistenza si trovano gli spoke dotati  di dipartimenti dieEmergenza e rianimazione, e con un numero maggiore di specialità come ortopedia e traumatologia, ostetricia e ginecologia, pediatria. Gli spoke inoltre dispongono di tutti i servizi e i collegamenti necessari per stabilizzare pazienti gravi, come quelli con patologie cardiovascolari complesse o con ictus, e per trasportarli nei centri di livello superiore. Il vertice della catena sanitaria è occupato dagli hub, strutture in grado di servire un bacino di utenza da 300mila a un milione e 200mila abitanti. Negli hub hanno sede anche specializzazioni complesse come cardiochirurgia e neurochirurgia.

La Gardenia di AISM torna il 4, 5 e 8 marzo nelle piazze italiane

20160524_937La sclerosi multipla colpisce le donne in una percentuale due volte superiore rispetto agli uomini, per questo è indispensabile sostenere la ricerca e fornire strumenti per rispondere ai problemi della patologia. Come ogni anno, sabato 4, domenica 5, e fino a martedì 8 marzo 2017, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, torna La Gardenia di AISM, appuntamento di raccolta fondi e sensibilizzazione promosso dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, che si svolge in 5.000 piazze su tutto il territorio italiano.  I fondi raccolti saranno impiegati in progetti di ricerca scientifica d’eccellenza, mirati a trovare soluzioni per la sclerosi multipla  che colpisce i più piccoli. Grazie alla raccolta verranno realizzati progetti dedicati alle donne e ai giovani, alle coppie e alle famiglie, convegni informativi, collane editoriali, studiate e organizzate per rispondere a quesiti e problemi che si presentano nella vita quotidiana, sociale, sanitaria e lavorativa di chi si trova a convivere con la sclerosi multipla.

IL CONSIGLIERE COMUNALE DI RAGUSA GIANLUCA MORANDO: “DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO, L’ASP 7 HA SOSPESO LE TERAPIE PER LE PERSONE CHE NE HANNO BISOGNO”

downloadIl consigliere comunale del Movimento Civico Ibleo, Gianluca Morando, solleciterà il sindaco, nella qualità di massima autorità sanitaria cittadina, a chiedere formalmente al direttore generale dell’Asp 7 le ragioni per cui non è stato ancora previsto alcun investimento in attività abilitative e riabilitative per i soggetti affetti da disturbo dello spettro autistico di Ragusa. “Una legge regionale, infatti – spiega Morando – obbliga l’Asp a spendere una specifica percentuale correlata al bilancio che, per quanto riguarda l’azienda sanitaria in questione, dovrebbe aggirarsi intorno ai 400 mila euro. A quanto risulta, invece, nonostante le sollecitazioni delle associazioni che si occupano dei soggetti affetti da questo disturbo del neurosviluppo, nessun passo in avanti, in tale direzione, è stato compiuto dalla direzione generale dell’Asp. Ecco perché, in Aula, inviterò il primo cittadino a procedere in questa direzione con una sollecitazione al manager. Sono circa 80 i soggetti autistici nella nostra città, quasi trecento in tutta la provincia. Sarebbe, dunque, opportuno chiedere le ragioni per cui l’Asp, pur a fronte delle chiare indicazioni contemplate dalla normativa, non ha ritenuto opportuno ottemperare alle suddette prescrizioni privando i soggetti affetti da tale disturbo di terapie specifiche e opportune che si rendono indispensabili per i diretti interessati e per le loro famiglie. Tra l’altro, questi interventi avrebbero dovuto essere attivati già da un pezzo. Ma il tempo è passato e dall’Asp nessun tipo di notizia, a tal proposito, è trapelata. Un richiamo forte all’Asp, dal primo cittadino di Ragusa, è necessario per cercare di sbloccare questa situazione”. Risulta, altresì, che 27 persone prese in carico presso il Centro disturbo dello spettro autistico dell’Asp di Ragusa, che fino a qualche settimana fa effettuavano trattamenti educativi-abilitativi per due giorni settimanali, per un totale complessivo di quattro ore, non effettuino più questa terapia.

 

 

 

 

PACE FATTA TRA IL CHIRURGO ANTONACCI E IL MANAGER ARICO’

incontro ordine medici ragusaSi conclude con una stretta di mano, e con i chiarimenti del caso, la vicenda che aveva suscitato varie polemiche, Relativamente alla controversia che era nata dopo la seduta del Consiglio comunale aperto di Modica sulla sanità pubblica lo scorso 29 gennaio.  Su invito del dott. Salvatore D’Amanti, presidente dell’Ordine dei Medici della provincia di Ragusa, si sono incontrati il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa, dott. Maurizio Aricò, e il dott. Vincenzo Antonacci. Quest’ultimo ha ribadito che, con le sue dichiarazioni durante i lavori del civico consesso modicano, non avevo inteso esprimere un giudizio negativo nei confronti dell’Asp e in particolare della Direzione Generale. A sua volta il dott. Aricò, ha preso atto del chiarimento reso comprendendo pienamente che le affermazioni del dott. Antonacci potevano essere state stimolate dall’attaccamento del chirurgo nei confronti del suo ospedale, nel contesto delle notizie relative alle ipotesi di uno sbilanciamento nella graduazione dei presidi ospedalieri.  Il Direttore Generale ritiene che il chiarimento fornito dal dott. Antonacci permetta di suggerire l’archiviazione della procedura aziendale di contestazione cautelativamente aperta. Il presidente dell’Ordine dei Medici accoglie con piacere gli esiti del confronto, frutto del ruolo positivo di interlocutore svolto dall’Ordine professionale con l’obiettivo di superare ogni possibile divergenza.

 

 

 

 

 

 

Sanità. Digiacomo: “no a chiusura del Ministero su omeopatia, chiederò incontro con il sottosegretario Faraone”

download (1)“I farmaci omeopatici rappresentano in molti casi una valida e possibile alternativa alla medicina ‘tradizionale’, bisogna mettere i pazienti nella condizione di poter scegliere liberamente. Per questo siamo stupiti dall’orientamento del ministro per la Salute Beatrice Lorenzin, che sembra voler andare nella direzione opposta, verso una ‘chiusura’ alla diffusione dell’omeopatia”. Lo dicono il presidente del gruppo PD all’Ars Alice Anselmo e il presidente della commissione Sanità dell’Ars Pippo Digiacomo. “I paletti posti dal Ministero sulla proroga del riconoscimento da parte dell’Aifa per la commercializzazione dei farmaci omeopatici – proseguono Anselmo e Digiacomo – rischiano di far sparire dai banchi delle farmaci molti prodotti, e bisogna anche prendere in considerazione le conseguenze sul piano economico e occupazionale per le aziende produttrici”. “Appena alcuni giorni fa – aggiungono i due esponenti del Partito Democratico –  la commissione Sanità dell’Ars ha dato il parere favorevole ad un progetto per la distribuzione in Sicilia di un opuscolo informativo su dosaggi, metodi di somministrazione, indicazioni terapeutiche ed origini della medicina omeopatica omotossicologia. Chiederemo un incontro con il sottosegretario Davide Faraone per comprendere i motivi che sono alla base dell’orientamento del Ministero e per illustrare i possibili vantaggi, non solo dal punto di vista medico, della diffusione dell’omeopatia e gli obiettivi raggiunti in questo campo in Sicilia”.

 

SCIENZA E CUORE: GRAZIE A UN RAGUSANO DONATORE DI MIDOLLO SI ESEGUIRA’ UN TRAPIANTO AD UNA BIMBA DI 5 ANNI

Trapianto_midollo_osseo_storiaIl 2017 inizia con un nuovo motivo di soddisfazione per la sezione provinciale AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma) di Ragusa, da dieci anni impegnata anche nella scelta strategica del reclutamento dei donatori di midollo, portata avanti grazie alla costante sinergia con il Centro Trasfusionale e l’Avis iblea. Nei giorni scorsi è arrivata la chiamata per uno tra gli oltre mille donatori inseriti nell’apposito elenco, giustificato vanto dell’Ail ragusana, che dal momento della costituzione ha sempre promosso la sensibilizzazione verso il problema anche attraverso specifiche borse di studio. G.F., giovane universitario del capoluogo, riconosciuto compatibile per la donazione destinata ad una bambina di cinque anni, ha subito espresso la sua piena disponibilità, esprimendo nello stesso tempo la gioia per l’opportunità, estremamente rara. Assistito dal Centro Trasfusionale di Ragusa, G.F. sta completando la preparazione all’espianto, fissato per il 31 gennaio prossimo a Catania. Il supporto logistico è assicurato dalla sezione provinciale Ail, come previsto dai suoi fini istituzionali.

 

 

RAGUSA, ARICO’ TRASFERISCE LE ATTREZZATURE DI OTORINO A MODICA: IL SINDACO PICCITTO LO DIFFIDA

venditeUna diffida per chiedere il ritrasferimento dall’ospedale di Modica alla sala operatoria dell’Unità Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria di Ragusa delle attrezzature mediche. Ad inviare tale diffida al Direttore Generale  dell’Asp di Ragusa ed al dirigente dell’avvocatura della stessa azienda sanitaria sono stati, con nota  sottoscritta congiuntamente, il sindaco Federico Piccitto ed il responsabile dell’Avvocatura comunale avv. Sergio Boncoraglio. Nonostante la diffida inviata in data 13 gennaio 2017 – si legge nella nota  di diffida inviata al direttore generale Aricò  – è stato comunque effettuato il trasferimento di attrezzature mediche della sala operatoria dell’Unità Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria di Ragusa a  Modica, non ottemperando quindi all’ordinanza del Consiglio di giustizia amministrativa. Si invita  a voler ritrasferire immediatamente a Ragusa la citata strumentazione medica, rappresentando che, in caso contrario si adiranno le opportune vie legali”.

RETE OSPEDALIERA: LA SENATRICE PADUA CERCA DI MEDIARE TRA TERRITORIO E GOVERNO

download-1“Ho chiesto all’assessore regionale Baldo Gucciardi di venire in provincia di Ragusa per spiegare direttamente come stanno le cose rispetto a previsioni che non intendono penalizzare il territorio modicano e sciclitano ma che dovrebbero, piuttosto, migliorare l’erogazione dei servizi in ambito provinciale”. É quanto dichiara la senatrice del Pd, Venera Padua, intervenendo nell’ambito delle polemiche lanciate sulla stampa nel corso di queste ultime ore in merito alle previsioni della rete ospedaliera siciliana. “Sto seguendo con grande attenzione – afferma la senatrice Padua – l’evolvere di una situazione che è ancora in divenire, tanto che il documento ufficiale deve ancora essere presentato all’Ars. É opportuno, però, fare chiarezza riguardo al ventilato smantellamento di alcuni reparti al “Maggiore” di Modica, oltre che sul futuro del “Busacca” di Scicli. L’assessore Gucciardi mi ha assicurato che dalla creazione di due spoke nell’area provinciale si ricaveranno solo vantaggi, anche perché l’unica alternativa percorribile è di averne uno, in ottemperanza al criterio del numero di abitanti che servono per la presenza di ospedali sedi di Dea di primo livello. Stante questa situazione, al contempo, c’è assoluta urgenza di assicurare sia il mantenimento che il potenziamento dei reparti del nosocomio riunito modicano-sciclitano, in quanto gli utenti di quei distretti sanitari necessitano di una piena tutela sul fronte sanitario. Per questo, ho sollecitato l’assessore Gucciardi a venire nel nostro territorio, dove avrà modo di spiegare il merito e le ragioni delle scelte effettuate nonchè i criteri posti alla base della riorganizzazione della rete regionale”.

11 GENNAIO:  GIORNATA DELLA TRASPARENZA DELL’ASP DI RAGUSA

foto-gianluca-dimauroQuesto mercoledì 11 gennaio 2016 alle ore 16.00, nella biblioteca dell’ospedale “Civile”, si terrà la prima Giornata della Trasparenza 2017 dell’Asp di Ragusa.Questo primo appuntamento dell’anno è dedicato all’Unità di Chirurgia generale che incontra le Associazioni di Volontariato facenti parte del Comitato Consultivo Aziendale. Dopo il saluto dei dirigenti saranno illustrate dal primario, Dottore Gianluca Dimauro le attività sanitarie erogate nel reparto, tra cui la terapia della obesità, del carcinoma del colon-retto, la chirurgia mini-invasiva. La Giornata della Trasparenza, prevista da una legge del 2013, vuole essere un momento importante di confronto e dialogo, volto alla partecipazione condivisa della cittadinanza nella vita nel sistema sanitario. L’incontro è quindi aperto ai diversi portatori di interesse: utenti, cittadini, amministratori, associazioni di volontariato ed operatori.

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