22-10-2017
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Archivio della categoria: Sanità

COMISO, PREVENZIONE DEI TUMORI DEL SANGUE

Quarta tappa a Comiso del progetto di prevenzione dei tumori del sangue, portato avanti dalla sezione provinciale Ail di Ragusa attraverso lo Screening per le malattie onco-ematologiche. Dopo Ragusa, Marina di Ragusa e Vittoria, l’autoemoteca, cortesemente messa a disposizione dall’Avis di Ragusa, sarà posizionata a Comiso, in piazza Aurelio Saffi, dalle 9 alle 12 di giovedì 24 maggio. Rinnovando lo slogan “Scegli la prevenzione”, la sezione provinciale Ail di Ragusa, presente con i suoi volontari sulla piazza comisana, invita tutti i cittadini a sottoporsi ad un semplice esame ematico, a titolo completamente gratuito, finalizzato ad una diagnosi precoce. Lo esame sarà effettuato all’interno dell’autoemoteca.

GUARDIA MEDICA TURISTICA ESTIVA ALL’ESAME DELLA CONFERENZA DEI SINDACI

La conferenza dei sindaci ha ritenuto che le guardie mediche turistiche così come programmate garantiscono un servizio minimale che deve essere modificato e migliorato attraverso un’attenta rimappatura del territorio dei comuni interessati. L’Asp, infatti, ha riproposto la dislocazione dei presidi così come previsto per la stagione estiva dello scorso anno e cioè, per il periodo 1 luglio – 15 settembre tutti i giorni, dalle ore 8 alle ore 20. I presidi di guardia medica turistica saranno, quindi, anche per quest’anno a Marina di Ragusa (con ambulanza 118 permanente), a Casuzze Kamarina, a Punta Braccetto (con ambulanza per i mesi di luglio e agosto), Marina di Modica (con ambulanza 118 da Modica), Pozzallo (con ambulanza 118 permanente), Santa Maria del Focallo (con ambulanza per i mesi di luglio ed agosto), Donnalucata, Cava d’Aliga (con ambulanza solo per il mese di agosto), Marina di Acate (con ambulanza per i mesi di luglio ed agosto), Scoglitti (con ambulanza permanente). Erano presenti alla conferenza dei sindaci: il vicesindaco di Ragusa, i primi cittadini di Acate, la neo eletta di Santa Croce Camerina, Franca Iurato, gli assessori dei Comuni di Ispica, Giarratana e Vittoria, nonché Romeo per la Cisl, Bandiera per la Uil e Tabbì per la Cgil. La conferenza dei sindaci ha, quindi, rimarcato la necessità di rimappare la dislocazione dei presidi delle guardie mediche turistiche estive che devono tenere conto delle reali esigenze dei territori che sono chiamate a servire. Per questo motivo l’organismo, pur rendendosi conto che per la prossima stagione estiva sarà difficile poter apportare cambiamenti, ha deciso di chiedere a breve un nuovo incontro con l’Asp per rimodulare il servizio.

INCONTRO PROMOSSO DALL’ASSOCIAZIONE MICOLOGICA BRESADOLA

Nell’ambito delle attività programmate per l’anno 2012, il gruppo ibleo di Ragusa dell’Associazione micologica Bresadola ha promosso per mercoledì 16 maggio un incontro sul tema “Boletacee degli Iblei”. A relazionare sarà il noto micologo Gioacchino Gurrieri. L’appuntamento si terrà alle 19,30 nella sede della confraternita dei cenacolari dell’Antica contea a Ragusa Ibla, in Discesa dei Mugnai (sotto via del Mercato). Le boletacee sono una famiglia di funghi Basidiomiceti da alcuni anni inclusa nelle Poliporacee come sottofamiglia; comprende pochi generi. Al genere principale Boletus, chiamato comunemente boleto, appartengono i porcini, simbionti di latifoglie e conifere. In essi è presente la boletina, composto chimico simile alla muscarina.

RAGUSA, SERVIZIO ANAGRAFE CANINA

L’Ufficio Servizi Sanitari Delegati di Ragusa rende noto che fino al 30 giugno prossimo il servizio pubblico di sterilizzazione ed adozione di cani sarà effettuato presso la Anagrafe Canina dal lunedì al venerdì, dalle ore 14 alle ore 16. La domenica le visite saranno garantite previo appuntamento concordato telefonicamente (tel. 3400031368).

Centro Risvegli Ibleo, convegno sul sostegno ai pazienti in stato vegetativo

Il 4 e 5 maggio 2012 presso Villa Di Pasquale a Ragusa si terrà un corso di formazione professionale rivolto agli operatori sociosanitari, per la cura ed il sostegno ai pazienti in stato vegetativo. Il corso verrà tenuto da medici di fama europea che illustreranno le innovazioni mediche per l’assistenza e la cura dei pazienti che necessitano di attenzioni particolari, tra cui il prof. Nino Basaglia, Direttore di struttura complessa Unità di Medicina Riabilitativa, Dipartimento di Neuroscienze/Riabilitazione dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria “Arcispedale S. Anna” di Ferrara. Basaglia è anche coordinatore nazionale dei Centri di Risvegli ed attualmente dirige 90 posti nella sola azienda ospedaliera di Ferrara. “Ritengo sia un primo vero passo importante per la formazione professionale di tutti gli operatori socio-sanitari della nostra provincia, e non solo, che potranno ampliare la loro professionalità per i pazienti in stato vegetativo”, questo il commento del presidente del Centro Risvegli Ibleo, Carmelo Tumino. Inoltre, il presidente Tumino dichiara che molto presto verrà posta la firma del Direttore Generale dell’Asp di Ragusa, dott. Ettore Gilotta, al documento che avvierà di fatto il primo passaggio di volontariato e per l’ospitalità dei pazienti in stato vegetativo al G.B. Hodierna di Ragusa. Tumino ricorda infine la campagna di sensibilizzazione per contribuire alla realizzazione del Centro Risvegli Ibleo, donando il 5 x 1000, tramite il modulo di dichiarazione dei redditi.

IL 5 MAGGIO A MODICA ORAL CANCER DAY

Il 5 maggio dalle 9,30 alle 19,30 in piazza Matteotti a Modica l’Andi (Associazione nazionale Dentisti Italiani) allestirà un gazebo per informare i cittadini sui rischi legati al tumore del cavo orale. L’Oral Cancer Day, organizzato con il patrocinio del Ministero della Salute, è giunto alla sesta edizione. L’evento si svolge in contemporanea in oltre 70 piazze d’Italia e apre il mese della prevenzione (fino al 7 giugno), durante il quale i dentisti aderenti all’Andi effettueranno visite gratuite di screening. Le percentuali di mortalità legate alle neoplasie del cavo orale sono in aumento, anche se paradossalmente si tratta di una delle forme di tumori più facilmente diagnosticabili. Un paradosso, questo, dovuto alla carenza di controlli che consentirebbero una attività di prevenzione e una maggiore informazione sui potenziali fattori di rischio.

RICOSTRUITO IL VOLTO DI UNA GIOVANE DONNA DOPO UN GRAVE INCIDENTE

E’ ancora ricoverata presso il reparto di chirurgia maxillo-facciale di Ragusa, la giovane donna ragusana vittima di un grave incidente stradale avvenuto, la scorsa domenica, durante un’escursione amatoriale in auto fuoristrada. Dalle testimonianze dei presenti, l’incidente è avvenuto in seguito a ribaltamenti multipli della vettura. La signora, M.F. le iniziali, ha riportato gravi conseguenze con trauma cranico, fratture vertebrali e fracasso facciale con fratture di tutte le ossa del massiccio facciale. Trasportata d’urgenza presso l’Ospedale “Guzzardi” di Vittoria è stata sottoposta alle suture delle ferite e ricoverata presso il reparto di chirurgia generale, dove i medici hanno stabilizzato le condizioni cliniche ed eseguito gli accertamenti per escludere lesioni cerebrali ed agli organi interni. La paziente è stata quindi trasferita nell’unità operativa accreditata di chirurgia maxillo-facciale, presso la Clinica del Mediterraneo di Ragusa, dove il dott. Corrado Toro insieme alla dottoressa Carnazza ed al resto dell’equipe di specialisti hanno sottoposto la paziente ad un complesso intervento per la ricostruzione del volto. Il dott. Toro, responsabile dell’unità di chirurgia maxillo-facciale ha spiegato il delicato intervento: “Il fracasso facciale è una grave condizione in cui, tutte le ossa del massiccio facciale, tra cui la mandibola, la mascella superiore e le orbite oculari, vengono fratturate in multiple piccole parti. Si tratta di ricostruire un puzzle di ossa che contengono delicate strutture di senso (come i nervi e gli occhi), che servono alle funzioni della masticazione, della respirazione, della fonazione e della deglutizione e che determinano le forme e quindi l’aspetto del volto umano”. Riguardo la giovane ragusana operata in seguito all’incidente, la direzione sanitaria della Clinica del Mediterraneo, ha comunicato che gode di ottime condizioni post-operatorie e che a giorni sarà dimessa. A poco più di un anno dal decreto dell’Assessorato regionale alla Salute che ha istituito a Ragusa l’unità operativa di chirurgia maxillo-facciale presso la Clinica del Mediterraneo, sono stati trattati chirurgicamente circa 40 casi di fratture facciali avvenuti per cause incidentali o per aggressioni.

Divieto di balneazione in due tratti di mare sciclitano

Il Commissario straordinario del Comune di Scicli, Margherita Rizza, ha emanato una ordinanza in cui vieta la balneazione in due tratti di mare sciclitano. Il primo, per una estensione di 550 metri, in corrispondenza del porto di Donnalucata, per consentire l’alaggio dei natanti. Il 2°, per un’estensione di 1100 metri, lungo la macchia foresta del Fiume Irminio, per preservare l’oasi.

IL MANAGER GILOTTA PARLERA’ DEGLI OSPEDALI DOPO LE ELEZIONI

Dopo le tante richieste – ritenute tra l’altro poco garbate da parte del direttore Asp Ettore Gilotta – per la convocazione di tavoli tecnici sull’assetto organizzativo dei vari presidi provinciali, il manager dell’azienda sanitaria spiega di ritenere “poco opportuna qualsiasi convocazione di tavoli tecnici riguardanti i vari nosocomi ricadenti nella sfera di competenza dell’Asp poiché stiamo entrando nel vivo del periodo elettorale per le elezioni amministrative del 6/7 maggio prossimi, e con grande senso di opportunità e responsabilità riteniamo – scrive Gilotta – che qualsiasi iniziativa riguardante uno qualsiasi degli ospedali provinciali potrebbe essere utilizzata come terreno di scontro elettorale. Chiediamo pertanto ad amministratori locali, parlamentari e rappresentanti dei vari comitati cittadini di concordare sulla necessità di rimandare qualsiasi incontro a dopo tale scadenza”.

NATI X CRESCERE

Si è costituita, il primo marzo scorso, a Comiso “Nati x crescere” associazione di genitori con sede presso il reparto di neonatologia dell’Ospedale Arezzo di Ibla. Nasce come Onlus che, ispirandosi alla convenzione internazionale dei diritti dei minori, si propone di collaborare con le unità di neonatologia e terapia intensiva delle locali aziende sanitarie e con enti pubblici e privati, affinché il neonato di oggi, giovane e adulto di domani, sia difeso e salvaguardato, fin dal concepimento, nel suo diritto alla salute fisica e psichica. Pensata da un gruppo di genitori che hanno vissuto l’esperienza della malattia dei loro figli nati prematuri, o con patologia alla nascita (anche se a termine), è stata accolta con entusiasmo da medici ed operatori che da anni nelle unità ospedaliere si confrontano con le difficoltà e i limiti di un sistema sanitario troppo spesso inadeguato a fronteggiare la complessità sanitaria e sociale. L’Associazione intende sostenere attività di organizzazione volontarie e un dialogo sempre più attento alle problematiche neonatali, prime fra tutte quelle legate alla prematurità e al trattamento precoce delle eventuali patologie. Particolare attenzione sarà rivolta poi a fornire sostegno psicologico qualificato ai genitori dei bambini con difficoltà.

La ragazza, in stato vegetativo, da due settimane è alla Suap Il padre di Sara ringrazia l’Asp

Sara Di Natale è una giovane che da cinque anni vive in stato vegetativo dopo aver ingerito una polpetta “farcita” di solfiti, sostante dannose per l’organismo. La sua storia è stata portata alla luce dal papà Luciano che, qualche anno, si batte per ottenere diritti per questi cittadini spesso “invisibili”. Raccolte di firme, interventi sulla stampa ed ogni utile iniziativa per riportare l’attenzione sull’assistenza che si deve a queste persone. A luglio è stata attivata la Suap, la speciale unità assistenziale permanente, in piazza Igea, con sei posti letto, anche se a breve dovrebbero essere aggiunti altri. “Ho ricoverato Sara alla Suap 15 giorni fa – racconta Luciano – perché, dopo più di cinque anni di permanenza a casa, io e mia moglie avevamo bisogno di un periodo di riposo (soprattutto di poter dormire la notte senza doverci alzare per assisterla). Abbiamo avuto delle titubanze prima di ricoverarla, ma adesso che lo abbiamo fatto siamo veramente contenti perché abbiamo avuto la sorpresa di trovare un reparto ben organizzato, con personale motivato e dotato di grande umanità. Sono sei i pazienti attualmente ricoverati. Sono – spiega Di Natale – pazienti in stato vegetativo che hanno avuto un grave insulto al sistema nervoso centrale ed hanno bisogno di un elevato impegno umano ed assistenziale. Per mobilizzare mia figlia, cioè alzarla dal letto, vestirla e metterla in carrozzella, ogni mattina un infermiere e due operatori socio sanitari impiegano una buona mezzora ed eseguono tale lavoro con dedizione e passione. Loro – continua la lettera – hanno capito che se prendi una persona e quando la lavi e la vesti non la tratti come un oggetto ma l’accarezzi, le parli e la stimoli allora le invii dei messaggi che vengono recepiti dal suo sistema nervoso. E se qualcuno di questi pazienti riprende coscienza è dovuto anche all’atto terapeutico e riabilitativo, ovvero al modo con cui vengono seguiti e curati. Una società civile che si definisca tale, e quella ragusana sicuramente lo è, deve sapere trovare le risorse per dare assistenza alle persone in stato vegetativo. La Suap di Piazza Igea – conclude – è sulla buona strada per dare un sostegno concreto alle famiglie”.

L’UGL INCONTRA LA DIREZIONE DELL’ASP 7

I responsabili dell’Ugl hanno avuto un incontro con la direzione dell’Azienda Sanitaria di Ragusa. Sono stati affrontati due problemi di grande rilievo del Comparto Sanità, ed in particolare la necessità di consolidare l’orario di lavoro degli attuali autisti assunti con contratto part time di 18 ore settimanali che, in atto, svolgono almeno altre 12 ore settimanali in più rispetto a quelle previste contrattualmente. Tutto ciò per far fronte ad acclarate esigenze di servizio riconducibili alla carenza di autisti. La rivendicazione avanzata dalla Ugl, come consolidamento delle ore in sovrappiù è, per altro, prevista dal contratto. La Direzione dell’Asp si è riservata di affrontare tale questione, anche perché gli ausiliari si trovano nella stessa condizione, ed a breve comunicherà all’Ugl la decisione assunta. Altro tema, affrontato nel corso dell’incontro è stato quello del Reparto di Pediatria dell’Ospedale di Vittoria, i cui Dirigenti medici, 4 unità, devono far fronte alla grossa mole di lavoro che non consente loro il regolare riposo psico-fisico, “sottoponendosi a turni di reperibilità al limite dello stress”. L’impegno della direzione dell’Asp sarà quello di porre particolare attenzione a quanto evidenziato, anche se l’attuale pianta organica non dà possibilità di incrementare altre unità.

Convegno sulle malattie infettive

Il reparto Malattie infettive dell’ospedale civile di Ragusa, diretto dal dott. Nunzio Storaci, organizza per il 22 marzo, alle 9, a villa Di Pasquale, a Ragusa, il secondo congresso dal tema “Le infezioni difficili”. I lavori intendono tracciare le linee ed i percorsi diagnostici-terapeutici nelle infezioni più complesse quali osteomieliti, endocarditi, sepsi. Si parlerà inoltre dei microrganismi e delle resistenze agli antibiotici.

Ambulatori per immigrati Il sindaco di Vittoria chiede il ripristino

Il sindaco di Vittoria, Giuseppe Nicosia, ha inviato un’altra lettera al direttore generale dell’Asp di Ragusa, Ettore Gilotta, per chiedere la riapertura dell’ambulatorio per immigrati. “Dal marzo 2005 al 31 dicembre l’ambulatorio ha effettuato 32.468 visite solo a Vittoria, mentre sono state oltre 60.000 le visite eseguite nei cinque ambulatori della provincia Vittoria, Santa Croce, Scicli, – scrive l’amministratore comunale di Vittoria – Ispica e Acate”. Il sindaco ha sottolineato, ancora una volta, i disagi provocati dalla soppressione del servizio (primo fra tutti, il sovraccarico di lavoro al Pronto Soccorso dell’Ospedale Guzzardi) ed ha sollecitato il ripristino dell’ambulatorio “per garantire un adeguato livello di prestazioni sanitarie anche alla popolazione immigrata, in applicazione dei principi di eguaglianza e di diritto alla salute per tutti”.

 

PRECARI ASP, VERTENZA AL PALO

Il modo in cui l’Azienda sanitaria provinciale si è procurata negli ultimi tempi il personale, tramite la procedura dell’esternalizzazione dei servizi, è oggetto di una denuncia inoltrata dal sindacato Cgil all’Ispettorato provinciale per il Lavoro. Sul caso è stata aperta un’inchiesta che è ancora in corso. Questa denuncia è strettamente collegata alla vertenza del precariato Asp della provincia di Ragusa, dato che quasi 300 lavoratori hanno perso il lavoro da quando sono stati sostituiti da personale esterno. La vertenza dei precari da tempo è completamente bloccata. “Il passaggio dei lavoratori precari Asp alla Multiservizi sembra di colpo arenato – sottolinea il responsabile del dipartimento Sanità Cgil, Angelo Tabbì – senza alcuna spiegazione, se non le evidenti iniziative dell’Asp a non voler mantenere gli impegni presi prima nel tavolo della Presidenza regionale e poi con la task force regionale”. L’accordo che prevedeva la confluenza di tutti i precari dell’Asp provinciale alla Multiservizi regionale (che poi avrebbe dovuto sottoscrivere la convenzione con l’Azienda sanitaria), era stato stabilito e condiviso da tutte le parti il 20 maggio del 2011. A quell’incontro era presente il presidente della Regione, l’assessore alla Salute, il direttore generale dell’Asp di Ragusa, la Fp Cgil iblea e i rappresentanti dei lavoratori precari. Da quasi due mesi i sindacati hanno richiesto un incontro alla Regione, mai ottenuto, al quale avrebbero dovuto partecipare, oltre al Governo isolano, la Multiservizi e la direzione dell’Azienda sanitaria. “Oggi i circa trecento lavoratori precari, che da anni lavorano con l’Asp, si vedono sottrarre il lavoro da appalti ed esternalizzazioni – afferma Tabbì – e se non si interviene velocemente, rimarranno senza alcuno spiraglio occupazionale e tanto meno, senza una copertura sociale, quale è l’indennizzo della disoccupazione: sono trecento uomini e donne con le loro famiglie che sono ridotti in miseria”. In una nota Tabbì sottolinea come l’assenza dei precari fra il personale dell’Asp non comporta un risparmio, bensì un aumento della spesa pubblica, dato che appalti e esternalizzazioni costano di più.

UN SIT IN PER L’OSPEDALE DI COMISO

Rinviata alla prossima settimana ogni decisione in merito alle ulteriori azioni di difesa in favore dell’Ospedale Regina Margherita di Comiso. Dopo il sit in di protesta, lunedì, a Ragusa presso la sede dell’Asp, si attendono le decisioni della direzione generale sugli impegni assunti in merito alla piena funzionalità della struttura ospedaliera casmenea. Assente per motivi di salute il direttore generale dell’Asp Ragusa Ettore Gilotta, la delegazione dei manifestanti, costituita dal sindaco Giuseppe Alfano, dai deputati regionali Innocenzo Leontini, Giuseppe Digiacomo, Roberto Ammatuna e Orazio Ragusa, e dai rappresentanti del Comitato cittadino spontaneo a difesa dell’ospedale, è stata ricevuta dal dottor Granata e dalla dottoressa Sigona. Ai dirigenti sono stati richieste risposte precise da parte dell’Asp Ragusa sui tempi della nomina dei nuovi primari dei reparti di Chirurgia e Medicina presso il “Regina Margherita” – o almeno dei facenti funzioni – e, altresì, tempi certi sulla riconsegna dei locali in fase di ristrutturazione degli stessi reparti. Inoltre, si è richiesta chiarezza in merito al nuovo sistema operativo anche telematico e informatico dei reparti di Laboratorio Analisi e Radiologia ai quali si chiede una operatività H24. Nessun passo indietro in merito alla richiesta di garanzia circa l’operatività del Pronto Soccorso del “Regina Margherita”, compresa la dotazione di ambulanza con medico a bordo, finora annunciata ma non realizzata e sulla risistemazione delle unità semplici di Otorinolaringoiatria e Urologia, con l’assegnazione di posti letto ordinari a quest’ultima unità. E ancora, è stata sollecitata l’attivazione della mammografia digitale, la cui strumentazione è stata consegnata ma non è funzionante. E’ stato inoltre richiesta la dotazione della Tac.

Utilizzo del mezzo proprio del personale all’Asp 7: le contestazioni di Tabbì

ll responsabile provinciale dipartimento Sanità della Funzione pubblica Cgil di Ragusa, Angelo Tabbì, ha inviato una nota al direttore generale dell’Asp 7 di Ragusa Ettore Gilotta e al Prefetto di Ragusa con la quale contesta le disposizioni di servizio sull’utilizzo del mezzo proprio del personale comandato in servizio esterno e del correlato rimborso delle spese inerenti. “L’utilizzo del mezzo proprio da parte del dipendente per lo svolgimento di attività d’istituto legate alla necessità di assicurare i servizi, in un territorio come quello della provincia di Ragusa fortemente caratterizzato da linee di servizio pubblico frammentate e pressoché inesistenti, risponda, – scrive Tabbì – in linea con quanto argomentato dalla suprema Magistratura Contabile nella delibera del febbraio del 2011, ad esigenze funzionali dell’organizzazione del servizio ed abbia finalità proprie dell’amministrazione non conseguibili o più difficilmente conseguibili con diverse modalità organizzative”. Tabbì chiede che anche in favore dei dipendenti che non svolgono compiti legati a funzioni ispettive, di verifica e controllo, e nei casi di necessario utilizzo del mezzo proprio per lo svolgimento dei servizi comandati, venga riconosciuto il ristoro pari a 1/5 del prezzo del carburante”.

TICKET SANITARIO, LA REGIONE E’ PRONTA A MODIFICARE LA NORMA

“La legge regionale che ha modificato il sistema di esenzione è assolutamente in linea con quella nazionale. Condivido le perplessità che sono pervenute da più parti, ma ribadisco che non avevamo altra scelta, bisognava recepire la norma nazionale, altrimenti la Sicilia avrebbe perso quasi cento milioni di euro”. A dirlo è l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, che apre in tal modo al dialogo per un’eventuale modifica della normativa in materia di ticket sanitario. “Ho già dato la piena disponibilità in commissione sanità all’Ars ha detto ancora l’assessore Russo – per discutere eventuali modifiche e in ogni caso anche a livello nazionale, con il fondamentale apporto del ministro per la Salute Balduzzi, si sta valutando la possibilità di modificare alcuni punti della normativa”.

I precari dell’Asp contro le esternalizzazioni

Continua la raccolta di firme contro l’esternalizzazione dei servizi sanitari pubblici. Martedì mattina i precari dell’Azienda sanitaria provinciale, protagonisti di questa ennesima azione di lotta nei confronti delle scelte adottate dalla direzione aziendale dell’Asp iblea, hanno presidiato per alcune ore i due ospedali del capoluogo, il Civile e il Paternò Arezzo. “La nostra presenza è finalizzata innanzitutto a sensibilizzare l’opinione pubblica su ciò che sta accadendo nei nostri ospedali – spiega una precaria – dove molti servizi si stanno esternalizzando, qualcosa che si rifletterà negativamente sulle tasche di tutti i cittadini”. La raccolta è partita lunedì con un primo presidio attivato davanti l’ospedale Guzzardi di Vittoria: in una mattinata sono state fatte 600 sottoscrizioni. Mercoledì i precari si sposteranno all’ospedale Maggiore di Modica, giovedì al Busacca di Scicli e infine la settimana di presidi si concluderà venerdì prossimo, al Regina Margherita di Comiso, quando verrà chiusa la petizione. L’obiettivo fissato è quello di ottenere seimila firme. “Siamo convinti che riusciremo a superare il traguardo prefissato – spiega il responsabile del dipartimento Sanità Cgil, Angelo Tabbì – anche perché le adesioni che riceviamo dalla gente sono spontanee: ci aspettiamo molto anche da Comiso, dove, per l’attivazione della nuova residenza sanitaria assistita conclude Tabbì – si vogliono esternalizzare figure sanitarie professionali come gli infermieri e gli operatori della riabilitazione, qualcosa che non era mai accaduto prima”. Negli ultimi otto anni la sanità pubblica ragusana ha perso quasi 1000 posti di lavoro. Fra questi vi sono le centinaia di precari che hanno lavorato per un solo turno nel 2011.

Ortopedia Ragusa, record di vecchietti in sala operatoria

Se c’è un reparto che tocca con mano il fenomeno dell’invecchiamento della popolazione ragusana, quello è senz’altro il dipartimento di Ortopedia dell’ospedale Civile di Ragusa. Nella sala operatoria i centenari che devono subire l’intervento al femore, non sono più una rarità, ma stanno diventando una consuetudine. Il paziente “grande anziano”, come viene chiamato in gergo medico chi ha superato i 65 anni, in questo reparto è sempre più spesso ultranovantenne. Lunedì mattina il primario Giorgio Sallemi, che ha iniziato all’età di 46 anni a dirigere l’unità del Civile, aveva programmato tre interventi a pazienti di 95 anni, 97 anni e a un signore di 101 anni. In realtà l’ultracentenario sarà operato nelle prossime ore, dato che è sopravvenuto uno stato febbrile. Gli infermieri che lavorano nel reparto da decenni non ricordavano un primato simile, cioè la coincidenza di pazienti quasi tutti vicini ai cento anni. “In realtà questa è ormai una cosa ordinaria – spiega il professore Sallemi – e ho una statistica ben precisa che posso citare, quella dell’anno 2011, che dà l’idea di come sia invecchiata la popolazione locale, come del resto quella nazionale. Nel corso dell’anno passato ho operato al femore 136 pazienti: un buon 20 per cento erano grandi anziani”. Cinque giorni fa, un signore di 98 anni, ha lasciato il reparto in buona salute, dopo aver subìto l’intervento per la frattura al femore, già iniziando a camminare, pronto quindi per il percorso di riabilitazione clinica. “Ho lavorato in Francia e poi 20 anni a Firenze; 6 anni fa sono venuto a Ragusa, e ho iniziato questa avventura – dice il dottor Sallemi – e voglio dire che l’ospedale Civile è un ottimo nosocomio. Per quello che riguarda la mia Unità, noi abbiamo rispettato la priorità che ci era stata dettata dall’assessore regionale alla Salute, che è quella di intervenire entro le 48 ore dal trauma: in questo senso abbiamo garantito l’organizzazione della gestione e rispettato questo timing ottimale”. Ciò significa che il paziente grande anziano, che è un soggetto fragile, solitamente affetto da più patologie, ha maggiori possibilità di ottenere una precoce deambulazione.

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