23-06-2017
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Archivio della categoria: Sanità

L’OSPEDALE SI RIEMPIE DI BELLEZZA, L’ARTE ARRIVA…IN CORSIA

nicosia antonino, primario ompaMigliorare la qualità della vita dei malati anche attraverso l’umanizzazione degli spazi Il 4 giugno alle ore 17,30 presso il reparto di Cardiologia dell’ospedale “Maria Paternò Arezzo” di Ragusa, verrà inaugurata la rassegna delle opere pittoriche e fotografiche che fa parte del progetto della campagna promozionale “Se ami il cuore, non perdere tempo”. La mostra, intitolata “Arte in corsia”, porta avanti un messaggio originale negli spazi del reparto di Cardiologia, al primo piano. che tratta pazienti con ischemia miocardica nelle sue varie forme: angina pectoris, infarto miocardico. Alle 18,30, nella sala Avis di Ragusa – il dr. Antonino Nicosia, illustrerà il significato della campagna educazionale Rete dell’infarto a Ragusa “Se ami il cuore, non perdere tempo”. Subito dopo il dr. Vincenzo Trapani, direttore della settore di Educazione alla Salute, presenterà il progetto. Saranno premiati gli elaborati che gli studenti del liceo artistico “Galileo Ferraris” di Ragusa. “Pazienti e loro congiunti – ha spiegato il direttore generale, dr. Maurizio Aricò – carichi di preoccupazioni e spesso di forte sofferenza, vivono in prima persona una condizione di fragilità che si sperimenta in spazi spesso racchiusi da pareti bianche. Ci vogliono ambienti che diano serenità agli ammalati ed ai loro familiari. Piccoli accorgimenti che umanizzano l’ospedale, che aiutano a migliorare la qualità della vita in una condizione di sofferenza”.

“GIORNATA NAZIONALE DEL SOLLIEVO” L’HOSPICE DI MODICA IN PIAZZA

hospiceDomenica 31 maggio l’equipe dell’Hospice Modica dell’Azienda Sanitaria di Ragusa, unitamente ai volontari Lilt e Samot – che si occupano di cure palliative domiciliari – sarà presente in piazza Matteotti a Modica, dalle ore 19.00 in poi, in occasione della “XIV Giornata Nazionale del Sollievo”, indetta dal Ministero della Salute e dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome, per la promozione delle cure palliative e della terapia del dolore. Scopo della manifestazione è quello di promuovere la “cultura del sollievo” ed estendere all’opinione pubblica la consapevolezza che l’affrancamento dal dolore inutile non è solo desiderabile ma anche possibile. I cittadini saranno accolti da un’equipe multidisciplinare costituita da medici, psicologi, infermieri e volontari, specialisti nel trattamento del dolore, che informeranno i cittadini sui loro diritti in tema di terapia del dolore. La sfida dell’Hospice e delle Cure Palliative è quella di migliorare la qualità fisica ed esistenziale della persona malata e della sua famiglia in questo percorso di malattia inguaribile, così come sancito dalla legge che prevede la diffusione della filosofia assistenziale delle Cure Palliative e della cultura del Sollievo come attributo essenziale di civiltà per la tutela della dignità della persona ammalata in fase avanzata di malattia o terminale.

RAGUSA, CINQUE APPUNTAMENTI PER AIUTARE A SUPERARE I PREGIUDIZI SULL’ALZHEIMER

alzheimerInizia questo venerdì 29 la campagna informativa “Cafè Alzheimer”, a cura del Centro Diurno Alzheimer dell’Azienda Sanitaria. Questo primo appuntamento, partenza ore 9.00 dal piazzale di Pala Zama, dei pazienti accompagnati dagli operatori e volontari del Centro, con un autobus che li porterà nella casa di campagna di un volontario dell’Avo che ha messo a disposizione la propria abitazione per dare, a questi pazienti malati di Alzheimer, attraverso interventi riabilitativi, definite anche come strategie, finalizzate a ridurre l’impatto della malattia sul livello di autosufficienza; che permettono di mantenere il più elevato livello possibile di autonomia compatibile con una determinata condizione clinica. Infatti hanno provveduto a fare la spesa, scegliendo i prodotti alimentari che poi andranno a cucinare. Tra l’altro è previsto un menù di tutto rispetto: dalle classiche focacce ragusane all’impegnativa preparazione della ricotta e per finire i cannoli di crema e ricotta. Gli altri appuntamenti avranno un taglio diverso nel senso che si articoleranno in quattro bar della città di Ragusa, di pomeriggio intorno alle ore 16 e 30, nelle date: 4 giugno 2015 presso il Bar Mediterraneo, via Roma; 2 luglio 2015 presso il Caffè Italia, piazza San Giovanni; 1 ottobre 2015 presso il Caffè Con..te, via G. Di Vittorio; 3 dicembre 2015 presso Caffè Echante, via Carducci. La demenza di Alzheimer è una delle forme di demenza ad oggi più diffuse. Si tratta di una malattia che coinvolge l’intera famiglia, procurando un carico emotivo e psicologico notevole. Spesso, nei familiari di malati di Alzheimer emergono sentimenti di inadeguatezza e di vergogna rispetto alla malattia del proprio caro, a causa di grandi difficoltà nella gestione della malattia stessa. Ecco perché è fondamentale informare e sensibilizzare le persone sulla malattia e sui servizi presenti nel territorio, anche organizzando iniziative all’interno della città e fuori dal consueto ambiente sanitario, allo scopo di superare i pregiudizi e lo stigma rispetto alla malattia.

RAGUSA, ESEGUITO INTERVENTO CHIRURGICO PER UNA RARA PATOLOGIA AL CRANIO

S.O. per Eagle53 anni, di Milano, portatrice da anni di una malattia rara (Sindrome di Eagle) che causa dolore cronico per una anomalia di una protuberanza di osso (processo stiloideo). E’ stata operata — in microchirurgia e con l’ausilio del monitoraggio continuo della funzione delnervo facciale – dal team dell’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria dell’Azienda guidata dal Dr. Enzo Calabrese, primario facente funzioni. E’ stato asportato un segmento di osso abnormemente lungo (quasi 5 cm.) tra la mandibola e l’orecchio, che causava crisi di dolore scatenato da movimenti semplici quali girare il capo o deglutire. L’intervento chirurgico si è svolto nel migliore dei modi con immediata scomparsa del dolore che la affliggeva da anni. La signora è rientrata a Milano in meno di 72 ore.

RAGUSA, IL REPARTO CHIRURGIA TORNA OPERATIVO

DSCF3062Pochi giorni fa un giovane di Donnalucata, che ha subito gravi danni all’addome per ferita da arma da fuoco, ricoverato a Ragusa, è stato sottoposto ad un intervento chirurgico lungo e molto complesso, di ricostruzione dei tessuti lacerati e distrutti. L’intervento è stato condotto dai chirurghi di Ragusa. E’ stato il “battesimo del fuoco” nell’Asp per il dr.Vincenzo Fazio, in servizio al Civile da pochi giorni. Nato a Palermo nel 1954, laureato a Palermo, specializzato in Chirurgia Vascolare e in Chirurgia d’Urgenza, arriva in azienda proveniente dal Civico di Palermo. Forte di una lunghissima esperienza con oltre 2000 interventi chirurgici negli ultimi anni, sia in elezione e che in urgenza, di media ed alta complessità (resezioni epatiche, neoplasie delle vie biliari e del pancreas, neoplasie del colon e pancreas) sia in open che in videolaparoscopia. Socio delle massime società scientifiche nazionali ed internazionali, è abitualmente relatore nei più qualificati congressi nazionali. «Sono molto contento che un ragazzo sfuggito alla morte per le lacerazioni da ferita da arma da fuoco sia stato restituito alla sua vita e a i suoi affetti, grazie ad un capolavoro della Chirurgia di Ragusa. Ringrazio naturalmente l’equipe della Anestesia e Rianimazione, guidata dal Dr. Rabito, senza cui questi interventi non sarebbero possibili. E’ importante che la nostra popolazione sappia che è superata la fase precedente di insufficiente specializzazione ed organizzazione. Speriamo che pochi abbiano bisogno di interventi per malattie gravi o per traumi pericolosi per la vita. Ma se sarà necessario saremo pronti per tutto questo. Salutiamo con piacere l’ingresso in Azienda del dr. Fazio–dice il direttore generale Aricò – che ha immediatamente dimostrato le sue capacità professionali riuscendo a motivare e coinvolgere con entusiasmo tutta l’equipe del reparto».

Sanità. Digiacomo: riorganizzazione rete ospedaliera impantanata in burocrazia assessorato

Ecco-la-nuova-rete-ospedaliera-della-Sicilia-840160b97a9043a314157bbcca417bd2“Sono passati più di quattro mesi dall’approvazione del Piano di riqualificazione e rifunzionalizzazione della rete ospedaliera-territoriale della Sicilia, ma a tutt’oggi nessun provvedimento è stato assunto dai direttori generali delle Aziende sanitarie siciliane. Non c’è traccia delle nuove piante organiche, tutto è impantanato nella burocrazia dell’assessorato alla Salute”. La denuncia è del presidente della commissione Sanità dell’Ars Pippo Digiacomo, che ha presentato una risoluzione per impegnare il governo regionale, e per esso l’assessore regionale per la Salute, a “sollecitare i direttori generali ad adottare nel più breve tempo possibile le piante organiche delle rispettive Aziende sanitarie, tenendo conto degli aggregati di spesa già assegnati, dei parametri e delle dotazioni della rete ospedaliera per la successiva indizione delle procedure concorsuali pubbliche finalizzate alla copertura dei posti vacanti. Il tutto – si legge ancora nella risoluzione – al fine di migliorare gli attuali livelli di assistenza con valorizzazione delle attuali risorse umane e professionali”. “Comprendo – aggiunge Digiacomo – che la riorganizzazione della rete ospedaliera è complessa e sono necessari numerosi passaggi e verifiche, e so bene che l’assessore Lucia Borsellino è la prima a volere una soluzione rapida della vicenda. Ma l’assessorato alla Salute ha il personale sufficiente per questo tipo di lavoro, quattro mesi sono davvero troppi”. “Oltretutto – conclude il presidente della commissione – mi viene in mente una considerazione: la Regione mette in bilancio circa un milione di euro per il ‘personale comandato’. Se spendere questi soldi ha un senso, bene. Altrimenti tanto vale tagliare questa voce”.

Donna morta per meningite, l’Asp rassicura: “Nessun rischio contagio”

periodicita-visite-medico-competente“L’Azienda Sanitaria di Ragusa manifesta il proprio cordoglio per la morte della paziente di Chiaramonte Gulfi, deceduta sabato scorso. L’Asp conferma che l’eziologica batterica evidenziata esclude eventuali problemi di contagio per le persone che sono venute a contatto con la paziente”. Quattro righe per rassicurare la popolazione. Il Comunicato dell’Asp è relativo alla morte di una 50enne chiaramontana che è stata ricoverata in ospedale, a Ragusa, per una forma di meningite. La donna è morta nella giornata di sabato. Una morte che ha immediatamente allarmato tutte le persone che negli ultimi giorni erano venuti a contatto con la donna. Ma l’Asp tranquillizza tutti.

GUARDIA MEDICA ATTIVA AL MAGGIORE DI MODICA

maggioreSi sono incontrati presso la sede dell’Azienda Sanitaria il Direttore Generale, dr. Maurizio Aricò e il sindaco di Modica, Ignazio Abate, per discutere in merito al recente provvedimento organizzativo inerente il servizio di guardia medica notturna al Maggiore di Modica. In una nota congiunta si legge: “Purtroppo la modifica organizzativa scaturisce da cause oggettive, legate alla indisponibilità per malattia di due medici di Geriatria e alla scadenza del contratto a tempo determinato di un dirigente medico della Medicina, oltre al pensionamento di un dirigente medico della Nefrologia dal 30 aprile. Questa situazione ha determinato una carenza acuta cui ha fatto seguito la riorganizzazione del personale. L’Azienda – si legge nerlla nota – aveva già bandito tempestivamente un avviso pubblico per due posti di dirigente medico per la Geriatria, che sfortunatamente è andato deserto in quanto l’unico candidato non ha accettato l’incarico. Si sta provvedendo ad esplorare la eventuale disponibilità di medici di questa disciplina per un ulteriore eventuale bando urgente. L’azienda ha inoltre disposto il prolungamento dell’incarico temporaneo per il medico della Medicina. Nessuna deficienza si è creata nei reparti, in quanto viene garantita la presenza notturna di un dirigente medico cardiologo e di un rianimatore, pronti a fronteggiare le eventuali emergenze. Inoltre è prevista anche la reperibilità del personale medico specialistico dei reparti”.

OSPEDALE DI COMISO, IL SINDACO SOSPENDE LO SCIOPERO DELLA FAME: RAGGIUNTO L’ ACCORDO CON L’ASP

resizeDialogo proficuo tra Aricò e Spataro. C’è stata una riunione tra Asp e Comune presente anche il presidente della Sesta Commissione Assemblea Regionale Siciliana, On.le Giuseppe Digiacomo. L’Azienda e l’Amministrazione comunale esprimono la loro soddisfazione per l’esito favorevole del dialogo che ha permesso di giungere ad una soluzione di piena soddisfazione delle due parti, dando risposta alle richieste della cittadinanza e garantendo la piena funzionalità della assistenza chirurgica erogata in azienda. La Azienda auspica la massima valorizzazione delle professionalità dell’ospedale nel quadro della prossima applicazione della riorganizzazione aziendale e della rete ospedaliera regionale. L’accordo è stato siglato dalle parti intervenute con un verbale. In sintesi si è concordato quanto segue: estendere l’attività chirurgica da Day-surgery a One-day-surgery con possibilità di pernottamento notturno post-operatorio ove necessario; riorganizzare in tal senso l’organizzazione del lavoro garantendo la presenza notturna di una unità infermieristica ed un medico reperibile. Le eventuali mobilità del personale verranno disposte solo su base volontaria.

Rete ospedaliera, Orazio Ragusa contro il manager dell’Asp

orazio ragusa“La gestione della Sanità in provincia di Ragusa continua a lasciare parecchio a desiderare. Non è possibile che un sindaco sia costretto allo sciopero della fame dal fatto che il manager dell’Asp non rispetti quanto espressamente contemplato negli indirizzi contenuti nella rete ospedaliera siciliana a tutela della logica degli ospedali riuniti, temendo che il nosocomio cittadino, in questo caso il Regina Margherita, possa essere sguarnito. E, lo diciamo subito a scanso di equivoci, siamo pronti a fare le barricate anche a Scicli”. L’on. Orazio Ragusa alza la voce con riferimento alle scelte del direttore generale dell’Asp 7, scelte contestate da più parti. “Le soluzioni, lo ribadisco – continua l’on. Ragusa – erano già state individuate con la pubblicazione della rete ospedaliera in Gazzetta ufficiale. Ci dicano perché non è stato dato alcun seguito a queste indicazioni oppure se esiste un chiaro intento di danneggiare la Sanità iblea. E questo, naturalmente, non lo possiamo permettere a nessuno. Ecco perché affermo che, se permane questo stato di cose, come partito, l’Udc, a livello regionale, attraverso i nostri vertici, che proprio oggi saranno a confronto con il presidente Crocetta, chiederemo in maniera ufficiale la rimozione del manager dall’incarico. Vale la pena di sottolineare che nell’area iblea non siamo stati abituati a risolvere le problematiche più scottanti con simili eclatanti proteste. Nessuno può indurre un sindaco a digiunare per difendere un legittimo diritto della comunità amministrata. Ecco perché sosteniamo che, sulla delicata questione, non c’è stata alcuna trattativa. Il manager ci spieghi perché la politica è stata tagliata fuori. Occorre riconoscere, sino in fondo, la disponibilità dei rappresentanti istituzionali dell’area iblea al confronto. Ma la difesa del diritto alla salute non può essere messo in discussione. Per cui utilizzeremo tutte le forme civili di protesta e dissenso per chiedere al manager di applicare quanto previsto dalla rete ospedaliera facendo esplicito riferimento alla filosofia degli ospedali riuniti che, ad esempio, dovrebbe permettere di snellire la massa di lavoro delle Chirurgie di Vittoria e Modica. Così facendo, però, i posti letto previsti a Comiso e Scicli rischiano di essere trasferiti altrove. E questo non lo consentiremo a nessuno. Chiediamo, quindi, la revoca immediata della delibera Asp n. 705 del 26 marzo scorso che svuota totalmente di significato la operatività degli ospedali di Scicli e di Comiso”.

IL PD SOLIDALE CON IL SINDACO SPATARO

Belluardo Spataro ScolloIl segretario provinciale del Pd, Giovanni Denaro, a nome del Partito ha espresso solidarietà al sindaco di Comiso. “Al primo cittadino, che ha dato inizio allo sciopero ad oltranza della fame, il Pd provinciale – afferma Denaro – manifesta la propria vicinanza. Spataro non condivide il riassetto della rete ospedaliera del territorio ibleo. Il sindaco teme, comprensibilmente, un progressivo smantellamento dell’ospedale “Regina Margherita” di Comiso. A questo proposito, il PD chiede, ufficialmente, al manager dell’Asp 7 di Ragusa Maurizio Aricò di riaprire un tavolo per un nuovo confronto con Spataro, i sindaci iblei e gli addetti ai lavori, al fine di valutare ipotesi alternative alla situazione attuale. Frattanto, il Pd, pur comprendendo le ragioni del nobile gesto, invita Filippo Spataro a cessare lo sciopero intrapreso”. Sostegno a Spataro anche dal circolo Pio La Torre del Pd di Comiso. La segretaria Belluardo commenta: ”Manifesto la mia solidarietà e quella di tutto il Partito Democratico di Comiso all’azione intrapresa dal Sindaco a difesa del nosocomio casmeneo. L’importanza della questione che ha generato la protesta non può assolutamente passare in sordina, come atto di responsabilità verso ogni cittadino comisano. Tuttavia mi sento in dovere, a nome di tutto il Partito, di chiedere al sindaco l’immediata interruzione dello sciopero della fame, per garantirne l’incolumità fisica ed evitare spiacevoli conseguenze relative al protrarsi del digiuno”.

Digiacomo: sostengo sindaco Spataro, giusta sua protesta per incrementare offerta sanitaria

tagli-sanita“L’iniziativa del sindaco di Comiso Filippo Spataro, che sta portando avanti uno sciopero della fame per opporsi al ridimensionamento dell’attività chirurgica dell’ospedale Regina Margherita della sua città, decisa dall’Asp 7 di Ragusa in difformità con quanto previsto dalla rete ospedaliera pubblicata in Gazzetta ufficiale, è una protesta condivisibile che sostengo da cittadino e da parlamentare regionale”. Lo dice Pippo Digiacomo deputato regionale PD. “Garantisco il mio impegno – continua Digiacomo – affinché si possano trovare le soluzioni adeguate che tengano conto delle necessità amministrative dell’azienda sanitaria ed al tempo stesso delle  possibilità di incremento dell’offerta sanitaria dell’unità operativa complessa di chirurgia  dell’ospedale di Comiso”. Non è d’accordo il manager Aricò che scrive: “Il Sindaco di Comiso annuncia lo “sciopero della fame”, la  Direzione aziendale esprime sorpresa e perplessità in quanto aveva già comunicato al Sindaco l’intenzione di non procedere, per il momento alla esecutività della delibera che prevede una riorganizzazione dell’attività chirurgica. Pertanto, allo stato attuale, nulla è stato modificato nel reparto di chirurgia dell’ospedale “Regina Margherita”- Comiso, così da giustificare una manifestazione tanto clamorosa di protesta contro i vertici aziendali dell’ASP.” La nota dell’Asp conclude così: “Il Direttore Generale avrebbe preferito incontrare il Sindaco di Comiso alla riunione della Conferenza dei Sindaci dell’ex provincia di Ragusa, tenutasi lunedì mattina dove peraltro le scelte dell’Azienda sanitaria sono state, ampiamente illustrate, in un clima di generale e serena condivisione”.

NELL’AZIENDA SANITARIA DI RAGUSA ESEGUITO INTERVENTO CHIRURGICO CONTRO LA SORDITÀ

downloadE’ stato effettuato un delicato intervento ad un giovane di 33 anni, proveniente da Agrigento, che soffriva di otiti recidivanti sin dalla prima infanzia con continua secrezione purulenta e disturbi dell’equilibrio frequenti. L’intervento di “Timpanoplastica” è stato effettuato, qualche giorno fa dall’equipe diretta dal dr. Vincenzo Calabrese. Un voluminoso colesteatoma – pelle dove non dovrebbe essere presente – della cassa del timpano e della mastoide con conservazione dell’integrità della catena degli ossicini – mantenimento del buon udito preoperatorio – e ricostruzione plastica della cavità chirurgica mediante osso autologo. L’operazione chirurgica ha richiesto una durata effettiva di circa tre ore. Grazie alla bravura dell’equipe anestesiologica di Anestesia e Rianimazione diretta dal dottore Luigi Rabito – il risveglio del paziente è stato perfetto.

ABORTO: SE NECESSARIO, MEGLIO SENZA INTERVENTO CHIRURGICO

downloadL’Azienda Sanitaria di Ragusa garantisce da circa sei mesi il servizio di interruzione volontaria della gravidanza per via farmacologica. Una donna che decida di abortire durante le prime settimane di gravidanza ha la possibilità di scegliere tra il metodo chirurgico e quello farmacologico. La cosiddetta pillola abortiva può essere somministrata solo in ospedale, con obbligo di ricovero dal momento dell’assunzione del farmaco sino alla certezza dell’avvenuta interruzione della gravidanza. Con l’aborto farmacologico la donna che si presenta al Consultorio o al reparto di Ostetricia-Ginecologia dell’ASP, riceverà tutte le informazioni utili. La procedura si può effettuare entro la settima settimana e richiede, generalmente, due o tre accessi, di qualche ora, in ospedale. La paziente assume il mifepristone che, agendo come anti-progesterone, può determinare il distacco della camera ovulare nel 10% dei casi. Qualora dopo 48 ore non si è verificato tale distacco, con inizio del flusso mestruale, viene somministrata la prostaglandina che nel 98% dei casi riesce a determinare l’aborto. L’espulsione del materiale abortivo avviene mediante sanguinamento e contrazioni: in pratica è come se si avesse una mestruazione. Rispetto al metodo tradizionale, praticato legalmente in Italia da trent’anni, l’aborto con la Ru486 non richiede né anestesia né intervento chirurgico. A distanza di qualche mese dalla introduzione di questa metodica, gli operatori sanitari dell’Asp hanno riscontrato un buon gradimento delle donne, soprattutto quando le informazioni sono state date in modo chiaro e dettagliato. Alla luce di quanto sopradetto l’Igv farmacologica offre senz’altro una opzione terapeutica migliore, più semplice e fisiologica rispetto alla metodica tradizionale. Con questo metodo, la necessità dell’intervento chirurgico può essere limitata fino al 2-3% dei casi.

Senato, via libera in commissione al disegno di legge sull’autismo  

Venera   Padua (1)“Siamo riusciti finalmente ad approvare un disegno di legge per dare una risposta a chi ha bisogno e per garantire una maggiore consapevolezza sulla patologia dello spettro autistico”. E’ quanto afferma la senatrice Venera Padua che, in qualità di relatrice, ha sottoposto il testo unico sintesi dei vari disegni di legge presentati all’attenzione della commissione Igiene e Sanità, di cui è componente. La commissione, dopo averne valutato l’efficacia, lo ha esitato all’unanimità. “Il Ddl è andato in porto – dice la senatrice Padua – con tutte le modificazioni che hanno recepito il contributo dei vari disegni di legge proposti oltre ai suggerimenti provenienti dalle associazioni dei genitori, delle società scientifiche e di tutti i soggetti interessati. L’avvenimento ha un carattere eccezionale, in quanto l’approvazione è avvenuta in sede legiferante e non ha quindi bisogno di essere discusso in aula plenaria. E’ la prima volta, in questa legislatura, che un provvedimento ottiene questo privilegio e il presidente del Senato, Piero Grasso, ha concesso tale possibilità per il carattere unanime dei consensi riscossi. Si spera che una simile procedura venga adottata anche dalla Camera, affinché il provvedimento possa diventare legge dello Stato italiano entro l’estate”.

 

L’AZIENDA SANITARIA IBLEA PRESENTATI NUOVI INCARICHI DI PRIMARIO

DSCF2474 (2)All’Unità Operativa Complessa di Emodinamica del “Maria Paternò Arezzo” di Ragusa, dove già prestava servizio dal 2005, va il dr. Antonio Nicosia. Come direttore di Unità Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria arriva il dr. Vincenzo Calabrese, proveniente  dall’Ospedale “Infermi”  di Rimini. Nuovo direttore anche per Unità Operativa Complessa di Chirurgia Vascolare dell’ospedale di Vittoria, il dr. Angelo Barresi, in servizio dal 1980 presso, l’allora, ospedale Celle di Vittoria.

I° FESTIVAL DI CORTOMETRAGGIO IN PSICHIATRIA

psichiatra-1Organizzato e realizzato dalla Comunità terapeutica Villa San Giorgio di Via Falcone 3 a Ragusa, nell’ambito del Convegno, “La narrazione anima della medicina”, previsto nel capoluogo ibleo dal 18 al 20 Marzo 2015, si terrà il Primo festival di cortometraggio in psichiatria. Sono 9 le strutture psichiatriche regionali partecipanti, la giuria è presieduta dal giornalista Andrea Di Falco, Direttore artistico del Video –lab film festival Kamarina, è composta inoltre da: Francesco Pace, vice presidente del cinestudio Gaucho Marx; Lino Interi docente di storia e filosofia liceo classico Ragusa, presidente circolo del cinema albatros; Raniolo Giuseppe,Psicologo e Psicoterapeuta ASP 3 Catania; Cettina Rappocciolo Assistente Sociale.

QUATTRO CASI DI INFLUENZA SUINA, NOTA DELL’ASP DI RAGUSA    

0WFHCGSMIE  -  ( Marco Giugliarelli - z09.jpg )PER PALAZZONI

Sui casi di influenza suina registrati in provincia di Ragusa, c’è un intervento dell’Asp che riportiamo integralmente: “L’allarmismo sollevato, alcuni mesi fa, da notizie di stampa su alcuni decessi in soggetti vaccinati per influenza ha causato paure ingiustificate, che si sono tradotte in una notevole riduzione dell’adesione al programma di vaccinazione gratuita per l’influenza stagionale. Come effetto sfavorevole, ma purtroppo prevedibile, sono aumentati i casi di complicanza grave da influenza. Tra questi, l’insufficienza respiratoria da polmonite rappresenta la più frequente causa di mortalità. Nell’Azienda di Ragusa sono stati diagnosticati e trattati quattro casi di polmonite da virus H1N1 complicata da Sindrome da Distress Respiratorio Acuto (ARDS). Il primo paziente, 57 anni, ricoverato il 20 gennaio in rianimazione, ha richiesto un trattamento estremo con procedura extracorporea (ECMO – Ossigenazione Extracorporea a Membrana) che è stato iniziato all’ospedale Civile di Ragusa e poi proseguito presso l’ISMETT di Palermo. Il paziente, è rientrato alla rianimazione del Civile il 6 marzo ed è oggi in fase di svezzamento dalla ventilazione meccanica. Il secondo paziente, 74 anni, è stato ricoverato in Rianimazione il 4 febbraio. Il 12 febbraio ha potuto essere trasferito al reparto di Malattie Infettive in buone condizioni. Il terzo paziente, 43 anni, è stato ricoverato il 3 febbraio in Rianimazione e, finalmente, il 7 marzo ritrasferito in Malattie Infettive, guarito dalla polmonite. Il quarto paziente, 35 anni, è stato ricoverato a Modica, il 4 marzo; la notte si è aggravato e nelle prime ora del 5 marzo è stato trasferito in Rianimazione. Anche in questo caso, come nel primo, è stata utilizzata la procedura Ecmo in collaborazione con l’Ismett. Il paziente sta meglio, l’insufficienza respiratoria è rientrata e si stanno già attuando tutte le azioni per lo svezzamento.  In questi quattro casi l’equipe medica e infermieristica della U.O. di Rianimazione dell’Ospedale Civile diretta dal Dr. Luigi Rabito e dell’U.O. di Rianimazione dell’ospedale Maggiore sono riuscite a salvare i pazienti da una complicanza frequentemente fatale, purtroppo non prevenuta a causa della mancata vaccinazione. La Direzione Aziendale si rallegra con i pazienti e i familiari e ringrazia il personale medico e infermieristico per la competenza e l’efficienza dimostrata”.

 

 

DIABETE: UNA VERA PANDEMIA IN SICILIA

incontroLa malattia diabetica giorno dopo giorno diviene sempre più la pandemia del secolo; ancor più i dati siciliani preoccupano maggiormente visto l’elevata incidenza in percentuale rispetto ai dati, già preoccupanti, del resto del Paese. Le tre Società Scientifiche AMD – SID – SIMDO con i suoi presidenti regionali Dr. Biagio Nativo (AMD) – Dr. Nino Ribenedetto (SID) – Dr. Raffaele Schembari (SIMDO) –hanno incontrato il Presidente Commissione  Sanità, onorevole Pippo Digiacomo per parelargli delle criticità della assistenza diabetologica siciliana.Questi i punti su cui si è focalizzato: Rete Diabetologica assistenziale con l’integrazione fra i centri di cura ospedalieri adeguati alle necessità territoriali, gli specialisti territoriali e i medici di medicina generale; individuazione dei percorsi assistenziali e luoghi dove la persona con diabete possa sentirsi accolto e seguito; ottimizzazione della fruizione dei dispositivi sanitari; istituzionalizzazione dei servizi di prevenzione, educazione e screening gratuito per le donne in gravidanza diabetiche in pieno rispetto e secondo le recenti linee guida nazionali ed internazionali. Digiacomo si è detto disponibile ed ha comunicato che verrà programmata un’ulteriore audizione con l’intera commissione sanità dell’Ars.

L’AZIENDA SANITARIA DI RAGUSA APRE IL NUOVO SERVIZIO PER I DISTURBI AUTISTICI 

autismo_interna-nuovaSabato 7 cerimonia di inaugurazione per l’apertura del nuovo servizio: “Centro Diagnosi e trattamenti del disturbo dello spettro autistico” presso l’ospedale “G.B. Odierna”, in piazza Igea a Ragusa. Mons. Paolo Urso, vescovo della Diocesi di Ragusa, benedirà la nuova Struttura. Il direttore generale dell’Asp, dr. Maurizio Aricò, particolarmente soddisfatto per l’apertura del Centro. “La struttura è pronta – spiega – e l’abbiamo voluta inaugurare per ufficializzare la nascita del primo Centro specializzato per i bambini autistici. Fondamentale infatti è che, accanto alla diagnosi precoce, si crei un percorso di terapia seria per lavorare sui piccoli”. Il Centro prevede infatti un trattamento precoce sui bambini autistici e un percorso formativo per le famiglie dei bimbi. Le Associazioni delle famiglie (Anffas, Piccolo Principe, Raggio di Sole, Guardami negli Occhi, la Stele di Rosetta) hanno svolto un ruolo determinante per l’avvio del nuovo servizio. Il dr. Pino Morando, direttore dell’U.O.C. di Neuropsichiatria infantile dell’Asp e responsabile del Centro, sarà presente all’inaugurazione con tutta l’equipe che lo collaborerà nel trattamento dei bambini con disturbo dello spettro autistico.

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