28-04-2017
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Archivio della categoria: Sanità

GUARDIA MEDICA ATTIVA AL MAGGIORE DI MODICA

maggioreSi sono incontrati presso la sede dell’Azienda Sanitaria il Direttore Generale, dr. Maurizio Aricò e il sindaco di Modica, Ignazio Abate, per discutere in merito al recente provvedimento organizzativo inerente il servizio di guardia medica notturna al Maggiore di Modica. In una nota congiunta si legge: “Purtroppo la modifica organizzativa scaturisce da cause oggettive, legate alla indisponibilità per malattia di due medici di Geriatria e alla scadenza del contratto a tempo determinato di un dirigente medico della Medicina, oltre al pensionamento di un dirigente medico della Nefrologia dal 30 aprile. Questa situazione ha determinato una carenza acuta cui ha fatto seguito la riorganizzazione del personale. L’Azienda – si legge nerlla nota – aveva già bandito tempestivamente un avviso pubblico per due posti di dirigente medico per la Geriatria, che sfortunatamente è andato deserto in quanto l’unico candidato non ha accettato l’incarico. Si sta provvedendo ad esplorare la eventuale disponibilità di medici di questa disciplina per un ulteriore eventuale bando urgente. L’azienda ha inoltre disposto il prolungamento dell’incarico temporaneo per il medico della Medicina. Nessuna deficienza si è creata nei reparti, in quanto viene garantita la presenza notturna di un dirigente medico cardiologo e di un rianimatore, pronti a fronteggiare le eventuali emergenze. Inoltre è prevista anche la reperibilità del personale medico specialistico dei reparti”.

OSPEDALE DI COMISO, IL SINDACO SOSPENDE LO SCIOPERO DELLA FAME: RAGGIUNTO L’ ACCORDO CON L’ASP

resizeDialogo proficuo tra Aricò e Spataro. C’è stata una riunione tra Asp e Comune presente anche il presidente della Sesta Commissione Assemblea Regionale Siciliana, On.le Giuseppe Digiacomo. L’Azienda e l’Amministrazione comunale esprimono la loro soddisfazione per l’esito favorevole del dialogo che ha permesso di giungere ad una soluzione di piena soddisfazione delle due parti, dando risposta alle richieste della cittadinanza e garantendo la piena funzionalità della assistenza chirurgica erogata in azienda. La Azienda auspica la massima valorizzazione delle professionalità dell’ospedale nel quadro della prossima applicazione della riorganizzazione aziendale e della rete ospedaliera regionale. L’accordo è stato siglato dalle parti intervenute con un verbale. In sintesi si è concordato quanto segue: estendere l’attività chirurgica da Day-surgery a One-day-surgery con possibilità di pernottamento notturno post-operatorio ove necessario; riorganizzare in tal senso l’organizzazione del lavoro garantendo la presenza notturna di una unità infermieristica ed un medico reperibile. Le eventuali mobilità del personale verranno disposte solo su base volontaria.

Rete ospedaliera, Orazio Ragusa contro il manager dell’Asp

orazio ragusa“La gestione della Sanità in provincia di Ragusa continua a lasciare parecchio a desiderare. Non è possibile che un sindaco sia costretto allo sciopero della fame dal fatto che il manager dell’Asp non rispetti quanto espressamente contemplato negli indirizzi contenuti nella rete ospedaliera siciliana a tutela della logica degli ospedali riuniti, temendo che il nosocomio cittadino, in questo caso il Regina Margherita, possa essere sguarnito. E, lo diciamo subito a scanso di equivoci, siamo pronti a fare le barricate anche a Scicli”. L’on. Orazio Ragusa alza la voce con riferimento alle scelte del direttore generale dell’Asp 7, scelte contestate da più parti. “Le soluzioni, lo ribadisco – continua l’on. Ragusa – erano già state individuate con la pubblicazione della rete ospedaliera in Gazzetta ufficiale. Ci dicano perché non è stato dato alcun seguito a queste indicazioni oppure se esiste un chiaro intento di danneggiare la Sanità iblea. E questo, naturalmente, non lo possiamo permettere a nessuno. Ecco perché affermo che, se permane questo stato di cose, come partito, l’Udc, a livello regionale, attraverso i nostri vertici, che proprio oggi saranno a confronto con il presidente Crocetta, chiederemo in maniera ufficiale la rimozione del manager dall’incarico. Vale la pena di sottolineare che nell’area iblea non siamo stati abituati a risolvere le problematiche più scottanti con simili eclatanti proteste. Nessuno può indurre un sindaco a digiunare per difendere un legittimo diritto della comunità amministrata. Ecco perché sosteniamo che, sulla delicata questione, non c’è stata alcuna trattativa. Il manager ci spieghi perché la politica è stata tagliata fuori. Occorre riconoscere, sino in fondo, la disponibilità dei rappresentanti istituzionali dell’area iblea al confronto. Ma la difesa del diritto alla salute non può essere messo in discussione. Per cui utilizzeremo tutte le forme civili di protesta e dissenso per chiedere al manager di applicare quanto previsto dalla rete ospedaliera facendo esplicito riferimento alla filosofia degli ospedali riuniti che, ad esempio, dovrebbe permettere di snellire la massa di lavoro delle Chirurgie di Vittoria e Modica. Così facendo, però, i posti letto previsti a Comiso e Scicli rischiano di essere trasferiti altrove. E questo non lo consentiremo a nessuno. Chiediamo, quindi, la revoca immediata della delibera Asp n. 705 del 26 marzo scorso che svuota totalmente di significato la operatività degli ospedali di Scicli e di Comiso”.

IL PD SOLIDALE CON IL SINDACO SPATARO

Belluardo Spataro ScolloIl segretario provinciale del Pd, Giovanni Denaro, a nome del Partito ha espresso solidarietà al sindaco di Comiso. “Al primo cittadino, che ha dato inizio allo sciopero ad oltranza della fame, il Pd provinciale – afferma Denaro – manifesta la propria vicinanza. Spataro non condivide il riassetto della rete ospedaliera del territorio ibleo. Il sindaco teme, comprensibilmente, un progressivo smantellamento dell’ospedale “Regina Margherita” di Comiso. A questo proposito, il PD chiede, ufficialmente, al manager dell’Asp 7 di Ragusa Maurizio Aricò di riaprire un tavolo per un nuovo confronto con Spataro, i sindaci iblei e gli addetti ai lavori, al fine di valutare ipotesi alternative alla situazione attuale. Frattanto, il Pd, pur comprendendo le ragioni del nobile gesto, invita Filippo Spataro a cessare lo sciopero intrapreso”. Sostegno a Spataro anche dal circolo Pio La Torre del Pd di Comiso. La segretaria Belluardo commenta: ”Manifesto la mia solidarietà e quella di tutto il Partito Democratico di Comiso all’azione intrapresa dal Sindaco a difesa del nosocomio casmeneo. L’importanza della questione che ha generato la protesta non può assolutamente passare in sordina, come atto di responsabilità verso ogni cittadino comisano. Tuttavia mi sento in dovere, a nome di tutto il Partito, di chiedere al sindaco l’immediata interruzione dello sciopero della fame, per garantirne l’incolumità fisica ed evitare spiacevoli conseguenze relative al protrarsi del digiuno”.

Digiacomo: sostengo sindaco Spataro, giusta sua protesta per incrementare offerta sanitaria

tagli-sanita“L’iniziativa del sindaco di Comiso Filippo Spataro, che sta portando avanti uno sciopero della fame per opporsi al ridimensionamento dell’attività chirurgica dell’ospedale Regina Margherita della sua città, decisa dall’Asp 7 di Ragusa in difformità con quanto previsto dalla rete ospedaliera pubblicata in Gazzetta ufficiale, è una protesta condivisibile che sostengo da cittadino e da parlamentare regionale”. Lo dice Pippo Digiacomo deputato regionale PD. “Garantisco il mio impegno – continua Digiacomo – affinché si possano trovare le soluzioni adeguate che tengano conto delle necessità amministrative dell’azienda sanitaria ed al tempo stesso delle  possibilità di incremento dell’offerta sanitaria dell’unità operativa complessa di chirurgia  dell’ospedale di Comiso”. Non è d’accordo il manager Aricò che scrive: “Il Sindaco di Comiso annuncia lo “sciopero della fame”, la  Direzione aziendale esprime sorpresa e perplessità in quanto aveva già comunicato al Sindaco l’intenzione di non procedere, per il momento alla esecutività della delibera che prevede una riorganizzazione dell’attività chirurgica. Pertanto, allo stato attuale, nulla è stato modificato nel reparto di chirurgia dell’ospedale “Regina Margherita”- Comiso, così da giustificare una manifestazione tanto clamorosa di protesta contro i vertici aziendali dell’ASP.” La nota dell’Asp conclude così: “Il Direttore Generale avrebbe preferito incontrare il Sindaco di Comiso alla riunione della Conferenza dei Sindaci dell’ex provincia di Ragusa, tenutasi lunedì mattina dove peraltro le scelte dell’Azienda sanitaria sono state, ampiamente illustrate, in un clima di generale e serena condivisione”.

NELL’AZIENDA SANITARIA DI RAGUSA ESEGUITO INTERVENTO CHIRURGICO CONTRO LA SORDITÀ

downloadE’ stato effettuato un delicato intervento ad un giovane di 33 anni, proveniente da Agrigento, che soffriva di otiti recidivanti sin dalla prima infanzia con continua secrezione purulenta e disturbi dell’equilibrio frequenti. L’intervento di “Timpanoplastica” è stato effettuato, qualche giorno fa dall’equipe diretta dal dr. Vincenzo Calabrese. Un voluminoso colesteatoma – pelle dove non dovrebbe essere presente – della cassa del timpano e della mastoide con conservazione dell’integrità della catena degli ossicini – mantenimento del buon udito preoperatorio – e ricostruzione plastica della cavità chirurgica mediante osso autologo. L’operazione chirurgica ha richiesto una durata effettiva di circa tre ore. Grazie alla bravura dell’equipe anestesiologica di Anestesia e Rianimazione diretta dal dottore Luigi Rabito – il risveglio del paziente è stato perfetto.

ABORTO: SE NECESSARIO, MEGLIO SENZA INTERVENTO CHIRURGICO

downloadL’Azienda Sanitaria di Ragusa garantisce da circa sei mesi il servizio di interruzione volontaria della gravidanza per via farmacologica. Una donna che decida di abortire durante le prime settimane di gravidanza ha la possibilità di scegliere tra il metodo chirurgico e quello farmacologico. La cosiddetta pillola abortiva può essere somministrata solo in ospedale, con obbligo di ricovero dal momento dell’assunzione del farmaco sino alla certezza dell’avvenuta interruzione della gravidanza. Con l’aborto farmacologico la donna che si presenta al Consultorio o al reparto di Ostetricia-Ginecologia dell’ASP, riceverà tutte le informazioni utili. La procedura si può effettuare entro la settima settimana e richiede, generalmente, due o tre accessi, di qualche ora, in ospedale. La paziente assume il mifepristone che, agendo come anti-progesterone, può determinare il distacco della camera ovulare nel 10% dei casi. Qualora dopo 48 ore non si è verificato tale distacco, con inizio del flusso mestruale, viene somministrata la prostaglandina che nel 98% dei casi riesce a determinare l’aborto. L’espulsione del materiale abortivo avviene mediante sanguinamento e contrazioni: in pratica è come se si avesse una mestruazione. Rispetto al metodo tradizionale, praticato legalmente in Italia da trent’anni, l’aborto con la Ru486 non richiede né anestesia né intervento chirurgico. A distanza di qualche mese dalla introduzione di questa metodica, gli operatori sanitari dell’Asp hanno riscontrato un buon gradimento delle donne, soprattutto quando le informazioni sono state date in modo chiaro e dettagliato. Alla luce di quanto sopradetto l’Igv farmacologica offre senz’altro una opzione terapeutica migliore, più semplice e fisiologica rispetto alla metodica tradizionale. Con questo metodo, la necessità dell’intervento chirurgico può essere limitata fino al 2-3% dei casi.

Senato, via libera in commissione al disegno di legge sull’autismo  

Venera   Padua (1)“Siamo riusciti finalmente ad approvare un disegno di legge per dare una risposta a chi ha bisogno e per garantire una maggiore consapevolezza sulla patologia dello spettro autistico”. E’ quanto afferma la senatrice Venera Padua che, in qualità di relatrice, ha sottoposto il testo unico sintesi dei vari disegni di legge presentati all’attenzione della commissione Igiene e Sanità, di cui è componente. La commissione, dopo averne valutato l’efficacia, lo ha esitato all’unanimità. “Il Ddl è andato in porto – dice la senatrice Padua – con tutte le modificazioni che hanno recepito il contributo dei vari disegni di legge proposti oltre ai suggerimenti provenienti dalle associazioni dei genitori, delle società scientifiche e di tutti i soggetti interessati. L’avvenimento ha un carattere eccezionale, in quanto l’approvazione è avvenuta in sede legiferante e non ha quindi bisogno di essere discusso in aula plenaria. E’ la prima volta, in questa legislatura, che un provvedimento ottiene questo privilegio e il presidente del Senato, Piero Grasso, ha concesso tale possibilità per il carattere unanime dei consensi riscossi. Si spera che una simile procedura venga adottata anche dalla Camera, affinché il provvedimento possa diventare legge dello Stato italiano entro l’estate”.

 

L’AZIENDA SANITARIA IBLEA PRESENTATI NUOVI INCARICHI DI PRIMARIO

DSCF2474 (2)All’Unità Operativa Complessa di Emodinamica del “Maria Paternò Arezzo” di Ragusa, dove già prestava servizio dal 2005, va il dr. Antonio Nicosia. Come direttore di Unità Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria arriva il dr. Vincenzo Calabrese, proveniente  dall’Ospedale “Infermi”  di Rimini. Nuovo direttore anche per Unità Operativa Complessa di Chirurgia Vascolare dell’ospedale di Vittoria, il dr. Angelo Barresi, in servizio dal 1980 presso, l’allora, ospedale Celle di Vittoria.

I° FESTIVAL DI CORTOMETRAGGIO IN PSICHIATRIA

psichiatra-1Organizzato e realizzato dalla Comunità terapeutica Villa San Giorgio di Via Falcone 3 a Ragusa, nell’ambito del Convegno, “La narrazione anima della medicina”, previsto nel capoluogo ibleo dal 18 al 20 Marzo 2015, si terrà il Primo festival di cortometraggio in psichiatria. Sono 9 le strutture psichiatriche regionali partecipanti, la giuria è presieduta dal giornalista Andrea Di Falco, Direttore artistico del Video –lab film festival Kamarina, è composta inoltre da: Francesco Pace, vice presidente del cinestudio Gaucho Marx; Lino Interi docente di storia e filosofia liceo classico Ragusa, presidente circolo del cinema albatros; Raniolo Giuseppe,Psicologo e Psicoterapeuta ASP 3 Catania; Cettina Rappocciolo Assistente Sociale.

QUATTRO CASI DI INFLUENZA SUINA, NOTA DELL’ASP DI RAGUSA    

0WFHCGSMIE  -  ( Marco Giugliarelli - z09.jpg )PER PALAZZONI

Sui casi di influenza suina registrati in provincia di Ragusa, c’è un intervento dell’Asp che riportiamo integralmente: “L’allarmismo sollevato, alcuni mesi fa, da notizie di stampa su alcuni decessi in soggetti vaccinati per influenza ha causato paure ingiustificate, che si sono tradotte in una notevole riduzione dell’adesione al programma di vaccinazione gratuita per l’influenza stagionale. Come effetto sfavorevole, ma purtroppo prevedibile, sono aumentati i casi di complicanza grave da influenza. Tra questi, l’insufficienza respiratoria da polmonite rappresenta la più frequente causa di mortalità. Nell’Azienda di Ragusa sono stati diagnosticati e trattati quattro casi di polmonite da virus H1N1 complicata da Sindrome da Distress Respiratorio Acuto (ARDS). Il primo paziente, 57 anni, ricoverato il 20 gennaio in rianimazione, ha richiesto un trattamento estremo con procedura extracorporea (ECMO – Ossigenazione Extracorporea a Membrana) che è stato iniziato all’ospedale Civile di Ragusa e poi proseguito presso l’ISMETT di Palermo. Il paziente, è rientrato alla rianimazione del Civile il 6 marzo ed è oggi in fase di svezzamento dalla ventilazione meccanica. Il secondo paziente, 74 anni, è stato ricoverato in Rianimazione il 4 febbraio. Il 12 febbraio ha potuto essere trasferito al reparto di Malattie Infettive in buone condizioni. Il terzo paziente, 43 anni, è stato ricoverato il 3 febbraio in Rianimazione e, finalmente, il 7 marzo ritrasferito in Malattie Infettive, guarito dalla polmonite. Il quarto paziente, 35 anni, è stato ricoverato a Modica, il 4 marzo; la notte si è aggravato e nelle prime ora del 5 marzo è stato trasferito in Rianimazione. Anche in questo caso, come nel primo, è stata utilizzata la procedura Ecmo in collaborazione con l’Ismett. Il paziente sta meglio, l’insufficienza respiratoria è rientrata e si stanno già attuando tutte le azioni per lo svezzamento.  In questi quattro casi l’equipe medica e infermieristica della U.O. di Rianimazione dell’Ospedale Civile diretta dal Dr. Luigi Rabito e dell’U.O. di Rianimazione dell’ospedale Maggiore sono riuscite a salvare i pazienti da una complicanza frequentemente fatale, purtroppo non prevenuta a causa della mancata vaccinazione. La Direzione Aziendale si rallegra con i pazienti e i familiari e ringrazia il personale medico e infermieristico per la competenza e l’efficienza dimostrata”.

 

 

DIABETE: UNA VERA PANDEMIA IN SICILIA

incontroLa malattia diabetica giorno dopo giorno diviene sempre più la pandemia del secolo; ancor più i dati siciliani preoccupano maggiormente visto l’elevata incidenza in percentuale rispetto ai dati, già preoccupanti, del resto del Paese. Le tre Società Scientifiche AMD – SID – SIMDO con i suoi presidenti regionali Dr. Biagio Nativo (AMD) – Dr. Nino Ribenedetto (SID) – Dr. Raffaele Schembari (SIMDO) –hanno incontrato il Presidente Commissione  Sanità, onorevole Pippo Digiacomo per parelargli delle criticità della assistenza diabetologica siciliana.Questi i punti su cui si è focalizzato: Rete Diabetologica assistenziale con l’integrazione fra i centri di cura ospedalieri adeguati alle necessità territoriali, gli specialisti territoriali e i medici di medicina generale; individuazione dei percorsi assistenziali e luoghi dove la persona con diabete possa sentirsi accolto e seguito; ottimizzazione della fruizione dei dispositivi sanitari; istituzionalizzazione dei servizi di prevenzione, educazione e screening gratuito per le donne in gravidanza diabetiche in pieno rispetto e secondo le recenti linee guida nazionali ed internazionali. Digiacomo si è detto disponibile ed ha comunicato che verrà programmata un’ulteriore audizione con l’intera commissione sanità dell’Ars.

L’AZIENDA SANITARIA DI RAGUSA APRE IL NUOVO SERVIZIO PER I DISTURBI AUTISTICI 

autismo_interna-nuovaSabato 7 cerimonia di inaugurazione per l’apertura del nuovo servizio: “Centro Diagnosi e trattamenti del disturbo dello spettro autistico” presso l’ospedale “G.B. Odierna”, in piazza Igea a Ragusa. Mons. Paolo Urso, vescovo della Diocesi di Ragusa, benedirà la nuova Struttura. Il direttore generale dell’Asp, dr. Maurizio Aricò, particolarmente soddisfatto per l’apertura del Centro. “La struttura è pronta – spiega – e l’abbiamo voluta inaugurare per ufficializzare la nascita del primo Centro specializzato per i bambini autistici. Fondamentale infatti è che, accanto alla diagnosi precoce, si crei un percorso di terapia seria per lavorare sui piccoli”. Il Centro prevede infatti un trattamento precoce sui bambini autistici e un percorso formativo per le famiglie dei bimbi. Le Associazioni delle famiglie (Anffas, Piccolo Principe, Raggio di Sole, Guardami negli Occhi, la Stele di Rosetta) hanno svolto un ruolo determinante per l’avvio del nuovo servizio. Il dr. Pino Morando, direttore dell’U.O.C. di Neuropsichiatria infantile dell’Asp e responsabile del Centro, sarà presente all’inaugurazione con tutta l’equipe che lo collaborerà nel trattamento dei bambini con disturbo dello spettro autistico.

Sanità. Digiacomo: spengo polemiche con ministro Lorenzin, non sa neppure di cosa parla

Beatrice_Lorenzin_1“Il ministro Lorenzin dichiara che la Sicilia è inadempiente perché non ha acceso il mutuo per pagare il debito pregresso in Sanità, mutuo già votato il mese scorso dall’Ars. A questo punto spengo le polemiche con Beatrice Lorenzin: inutile polemizzare con un ministro che non sa neppure di cosa parla”. Lo dice Giuseppe Digiacomo, presidente della commissione Sanità dell’Ars.

CERIMONIA DI CONSEGNA DELL’ELETTROCARDIOGRAFO ALLA SUAP, PRESENTE ANCHE LA FAMIGLIA DI LAILA BUSACCA

DSCF2103Mercoledì presso l’Unità di Accoglienza Permanente in piazza Igea la cerimonia di consegna dell’elettrocardiografo. Sono intervenuti il direttore generale, dr. Maurizio Aricò e il direttore sanitario, dr. Giuseppe Drago, dell’Asp di Ragusa, e le altre autorità. Il presidente del Centro Risvegli Ibleo, particolarmente emozionato, Carmelo Tumino, promotore dell’iniziativa, ha raccontato come è nata questa straordinaria realtà unica nella regione siciliana. “Ringrazio la famiglia di Laila – presente alla cerimonia – che ha, con generosità, ha donato gli organi premettendo ad altre cinque persone di vivere una vita normale”. Aricò ha sottolineato l’importanza della struttura: “L’iniziativa del Centro Risvegli Ibleo, che ha voluto dare risposte concrete a queste persone che vivono una condizione di gravissima disabilità ha trovato nell’Asp una grande alleata. Il problema è anche economico, soprattutto in questi momenti di crisi: chi ha un parente in stato vegetativo, per mesi o addirittura per anni, deve sopportare il peso dell’assistenza e affrontare gli aspetti emotivi, quindi, grazie a strutture come queste, che vengono assicurate dal nostro Servizio sanitario – che garantisce assistenza universalistica-, anche questi pazienti hanno, giustamente, il diritto ad essere assistiti. Noi cittadini italiani godiamo del privilegio di poterci curare senza controllare se abbiamo i soldi per pagare le cure necessarie. Basta uno sguardo in giro per il mondo a confermare che si tratta proprio di una situazione privilegiata”.

“RESTUS: UNA FINESTRA SUL MEDITERRANEO”

NewsZoonosiSabato alle ore  9,30 presso la sala convegni Torre del Sud – Modica, l’Azienda Sanitaria di Ragusa presenta il congresso Restus: una finestra sul Mediterraneo. Un corso che mira a illustrare le finalità del progetto transfrontaliero Restus finanziato dall’Unione Europea che vede la cooperazione tra Italia e Tunisia. Scopo è quello di istituire una rete di sorveglianza transfrontaliera sulle principali zoonosi a trasmissione vettoriale. Verranno descritte le zoonosi trasmesse da artropodi vettori e le principali strategie di controllo. Il corso, dopo aver affrontato nel dettaglio le condizioni territoriali e zootecniche ragusane e agrigentine, costituirà l’occasione per illustrare lo stato di avanzamento dei lavori e discutere i risultati preliminari ottenuti nell’ambito di tale progetto. Il percorso si rivolge pertanto sia ad operatori che ricoprono posizioni specialistiche e vogliano completare le loro conoscenze sui temi proposti sia ad operatori provenienti da aree diverse che desiderino un’introduzione sistematica e ad ampio spettro alle metodologie, al linguaggio ed agli strumenti trattati. Nel pomeriggio, a conclusione del corso, è prevista una visita degli allevamenti locali, per apprendere le tecniche di campionamento dei vettori. Per l’Asp interverranno il direttore generale, dr. Maurizio Aricò e il direttore sanitario, dr. Giuseppe Drago.

“SICILIA IN…SICUREZZA”

download (2)Questo venerdì alle ore 9.00, presso la sala conferenze Poggio del Sole Resort di Ragusa si terrà il seminario di presentazione del Piano regionale “Sicilia In… Sicurezza”. Nell’ambito dei lavori sarà presentato il Piano di formazione, programmato dall’Asp, per tutto l’anno 2015 che prevede di formare circa 180 soggetti in Agricoltura e 320 soggetti in edilizia. I corsi si rivolgono alle figure prevenzionali operanti in edilizia ed agricoltura. Numerosi gli interventi in programma, prevista la presenza dell’Assessore alla Salute, dr.ssa Lucia Borsellino.

Comiso, 118 senza infermieri a bordo  

interno-ambulanza-400x300“Senza un morto non c’è mai urgenza! Sembra proprio questo il motivo ispiratore di quanti mai imparano la lezione” dice un indignato Giorgio Assenza, riferendosi al ritardo nel rinnovo del personale infermieristico del servizio 118 di Comiso mentre stigmatizza “la mancata calendarizzazione della mia interrogazione urgente all’Ars, datata addirittura 5 novembre”. “A niente sono serviti gli interventi politici e sindacali, le proteste della popolazione e l’alzata di scudi dei medici dello Smi i quali, già due mesi fa, proclamarono lo stato di agitazione proprio per accelerare il rinnovo del contratto. Non vi sono dubbi – continua il deputato ragusano di Forza Italia – che, per eventuali fatti spiacevoli che dovessero venirsi a creare a causa dell’assenza del personale, non potranno esser considerati responsabili i medici dell’emergenza territoriale. E stiamo parlano di responsabilità civili e penali che, dovessero verificarsi fatti gravi, in essi potrebbero perfino essere riconosciuti i caratteri della colpa se non, addirittura, della previsione accettata dell’evento” conclude il deputato regionale e avvocato Assenza, che annuncia un ulteriore sollecito alla presidenza dell’Ars.

ASP, CAMBIO ALLA DIREZIONE SANITARIA  

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Dal primo gennaio 2015, Vito Amato lascia, dopo le sue dimissioni, l’incarico di direttore sanitario aziendale dell’Asp di Ragusa, incarico che svolgeva ininterrottamente da diversi. Al suo posto Pino Drago che proviene dalla direzione sanitaria del presidio ospedaliero di Vittoria e Comiso.

L’HOSPICE DI MODICA

download (3)Un momento di sollievo e socializzazione presso l’Hospice di Modica. L’Asp di Ragusa ha organizzato, in occasione delle festività natalizie, presso i suoi locali, per venerdì, 12 dicembre alle ore 17,30, un momento di intrattenimento, che ha lo scopo di rendere più serena la permanenza dei degenti e dei loro familiari. Verrà donata una collezione di opere pittoriche eseguite da un gruppo di artisti locali che qualificherà, a livello estetico ed ambientale, gli spazi della struttura. Saranno consegnati gli attestati al gruppo di volontari della Lega italiana per la lotta ai tumori che ha seguito un percorso formativo, propedeutico all’immissione all’Hospice di Modica, per svolgere l’attività di volontariato. L’Hospice dell’Asp di Ragusa è una struttura residenziale socio-sanitaria destinata ad accogliere pazienti affetti da malattie evolutive in fase avanzata che hanno necessità di cure volte al controllo dei sintomi, al miglioramento della qualità della vita, al sostegno psicologico e spirituale. Le cure sono prestate da un’équipe multidisciplinare composta da medici, infermieri, operatori socio-assistenziali specificamente preparati, coadiuvati da psicologo, assistente sociale e fisioterapista. Il ricovero in Hospice, anche per brevi periodi con la finalità di offrire un sollievo, è indicato anche per far fronte a situazioni di difficile controllo di alcuni sintomi (prima di tutto il dolore, ma anche difficoltà respiratorie, disturbi gastroenterici, …) o per fornire cure adeguate a pazienti per i quali l’assistenza domiciliare non è possibile o non opportuna. L’obiettivo principale del ricovero in Hospice non è la cura della malattia, ma il controllo dei sintomi che essa provoca, la riduzione della sofferenza in tutte le sue forme, il supporto al malato e alla sua famiglia. Le cure erogate in Hospice sono intense, continue, di alta professionalità e umanità e si fondano, oltre che su trattamenti farmacologici, sull’accudimento, l’ascolto, il sostegno ed il rispetto della persona.

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