23-05-2017
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Archivio della categoria: Sindacati

ISPICA, SCIOPERO OPERATORI ECOLOGICI

ispicaDecisa una giornata di sciopero con un sit-in di protesta degli operatori ecologici di Ispica. I dipendenti della ditta Dusty, che gestisce il servizio di nettezza urbana, incroceranno le braccia lunedì 6 maggio e terranno un sit in davanti il palazzo municipale. Alla base della protesta il mancato pagamento della mensilità di marzo che è rimasto senza riscontro.

Metra Ragusa, la Fiom: “Non possono essere solo i lavoratori a sopportare il peso della crisi”

La cassa integrazione in atto alla Metra Ragusa (da quattro settimane riguarda 111 unità tra operari ed impiegati) rischia di determinare un braccio di ferro con la Fiom per un’ipotesi di accordo sindacale per il quale si chiedono sacrifici valutati irricevibili da parte dei lavoratori. “La trattativa ancora in corso rischia, – dice la Fiom – secondo la proposta dell’azienda, di tagliare in modo sensibile le retribuzioni a fronte di una posizione del sindacato che invece tende a garantire un giorno di lavoro gratis al mese per un anno. Non si può pretendere – dichiara Mario Cascone segretario generale della Fiom di Ragusa – che i costi della crisi debbano cadere esclusivamente sulle spalle dei lavoratori. Qui si rischiano quattrocento euro su base mensile. La trattativa cominciata il 29 gennaio è in una fase di stallo e non possono essere solo le maestranze a sopportare il peso della crisi per garantire il risparmio della gestione aziendale. Il confronto continua ma con scarse speranze di successo – si legge nel comunicato della Fiom – per la distanza che caratterizza il dialogo tra le parti”.

metra ragusa

 

Comune di Modica, stipendi in ritardo

modica_i000004“Nel silenzio più assordante e nella disinvoltura più disarmante nessuna notizia si sa o trapela circa la possibilità di potere riscuotere gli stipendi”. Così i sindacati dei lavoratori che denunciano ritardi su stipendi, indennità di specifica responsabilità, di rischio, reperibilità, lavoro straordinario. Si va avanti con uno stipendio ogni tre mesi, questa è la media. I sindacati Cgil, Cisl e Uil chiedono un incontro urgente per discutere sulla situazione economica finanziaria dell’ente. “E’ pleonastico ricordare che i dipendenti comunali e le loro famiglie sono allo stremo e senza alcuna prospettiva di uscire fuori da una crisi non più sopportabile e sostenibile”.

Viaggi a Catania dei leucemici per il farmaco “Tasigna”

giovanni avola cgilIl segretario generale della Cgil di Ragusa, Giovanni Avola, ha inviato una nota all’assessore regionale alla Sanità, Lucia Bosellino, per sottoporgli il pesante sacrificio cui sono costrette tutte quelle persone ammalate di leucemia e residenti nella provincia di Ragusa costrette a recarsi a Catania per ritirare il farmaco necessario per le cure. Viene chiesto che il farmaco “Tasigna” venga distribuito, anche in forma nominativa, e personalizzata, alle farmacie degli Ospedali Iblei o del centro di ematologia di Ragusa al fine di risolvere il grave problema degli insopportabili sacrifici dei pazienti. Basta una semplice disposizione del Direttore Generale dell’Assessorato per porre fine ad una disfunzione che si ripercuote in modo drammatico sui leucemici cronici.

Sindacato inquilini casa e territorio

sicetL’avvocato Cecilia Licitra è stata eletta, alla unanimtà del direttivo Sicet composto da Emanuele Bongiorno, Giovanni Palermo e Giovanni Denaro, segretaria del sindacato inquilini aderente alla Cisl.

La Cgil: pronti alla lotta per gli ausiliari Asp

giovanni avola cgilAll’Asp di Ragusa continua l’assurda condizione lavorativa del personale ausiliario che da parecchi anni (sette) è titolare di rapporti di lavoro a tempo indeterminato con un part-time a 18 ore settimanali, e che, dalla data di assunzione svolge, in maniera continuativa almeno 6 ore di prestazioni supplementari settimanali. Un rapporto mai ricosciuto e che da anni vede la Cgil a fianco dei lavoratori. Scrive il sindacato: “Si tratta di una situazione veramente paradossale in quanto il personale interessato ha maturato il diritto al consolidamento orario, ossia la trasformazione giuridica del contratto da 18 a 24 ore settimanali. Ciascun dipendente, con propria formale nota individuale, ha richiesto alcuni mesi addietro all’Azienda il relativo consolidamento orario e, successivamente, verificata l’assenza di risposte da parte dell’Amministrazione, ha fatto ricorso al Giudice del lavoro. La Cgil ritiene che vi siano tutte le condizioni di natura giuridico-amministrativa, organizzativa ed economica per corrispondere ad un diritto che già si è sostanziato come tale e che questo rappresenterebbe – scrive la Cgil – l’atto con cui dare il senso di un’azienda attenta alle proprie risorse umane da cui dipende la capacità di dare adeguate risposte agli utenti. La Cgil è disponibile a percorrere la strada della transazione conciliativa garantendo l’aumento delle ore settimanali. Il tentativo esperito ad oggi non ha portato l’Asp a riconsiderare le proprie posizioni”. La Cgil non è più disposta a tollerare la situazione che viene definita “incresciosa” e nella assemblea di Martedì 19 che si terrà alla Camera del Lavoro di Modica in Via Nazionale, definirà le azioni di lotta da intraprendere. 

Questionario della Cgil sulle condizioni lavorative nei centri commerciali

cgil bandieraLa Camera del Lavoro di Ragusa dopo l’incontro con i lavoratori dei centri commerciali (Le Masserie e Ibleo) ha chiesto un incontro con i direttori dei due centri per un confronto sulle aperture nei giorni festivi feriali. Scrive la Cgil: “La mancata risposta all’invito denota la scarsa se non nulla considerazione che i direttori nutrono nei confronti dei dipendenti, senza i quali le attività commerciali non potrebbero svolgersi. Da circa due mesi le Masserie, nel fine settimana, ha prolungato la chiusura dei punti vendita fino alle ore 21.30. Oggi, dopo qualche settimana di sperimentazione, siamo in grado di sostenere – scrive la Cgil – che il fatturato dei punti vendita in questa fascia oraria (21.00-21.30) è assai mediocre, a volte nullo. Nonostante ciò, il suddetto Centro commerciale si ostina a imporre la chiusura prolungata mostrando totale disinteresse non solo per i lavoratori che hanno il diritto di ricongiungersi ai loro cari in orari idonei alla cena ma anche verso le aziende il cui orario prolungato è certo essere un onere e non una possibilità di guadagno. Preme sottolineare inoltre – scrive la Cgil – le condizioni di lavoro dei dipendenti. Infatti da questionario distribuito dal sindacato e compilato e restituito in forma anomina i risultati sono sconcertanti. Hanno scelto di compilare il questionario 50 dei circa 80 presenti. Queste – illustra la Cgil – le condizioni di lavoro alle Masserie. Solo 28 hanno un contratto a tempo indeterminato, di cui 21 part- time; 20 dipendenti lavorano per un monte ore di gran lunga superiore a quello previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro (fino a 14 ore in più); 5 dipendenti percepiscono uno stipendio netto mensile tra i 300 ed i 500 euro al mese; 23 guadagnano meno di 800 euro al mese; 13 non percepiscono 13esima e 14esima mensilità. Tutti lavorano la Domenica ma ben 26 dipendenti non percepiscono la maggiorazione. In 35 – continua la Cgil – svolgono lavoro straordinario ma a 21 di questi non viene dato un corrispettivo. I lavoratori – riferisce la Cgil – vengono minacciati di perdere il posto di lavoro e i datori di lavoro approfittano dello stato di necessità in cui versano i dipendenti”. La Cgil chiede alle istituzioni di verificare quanto emerso.

ANVA CONFESERCENTI, MASSIMILIANO OTTAVIANO E’ IL NUOVO PRESIDENTE

confesercentiRinnovato il direttivo provinciale dell’Anva Confesercenti, la sigla sindacale che si occupa degli ambulanti in provincia di Ragusa. Presso la sede provinciale di Confesercenti si sono riuniti giovedì sera tutti gli esercenti del settore commercio su aree pubbliche aderenti all’Anva per procedere all’elezione del nuovo presidente e del direttivo provinciale. Alla presenza del presidente provinciale di Confesercenti, Riccardo Santamaria, e dopo una breve relazione di Massimo Giudice, direttore provinciale Confesercenti e coordinatore regionale Area Commercio, è stato proposto come presidente provinciale di categoria l’operatore Massimiliano Ottaviano. L’assemblea ha approvato all’unanimità la proposta. Il neo presidente Ottaviano ha poi proposto il suo direttivo composto da esercenti ambulanti di tutta la provincia. Il direttivo è composto da Maurizio Zocco, Guglielmo Gaudioso Piccione, Giovanni Dinoto, Gugliemo Spadola, Alessio Adamo, Concetto Puma, Giovanni Vindigni e Salvatore Marcello. L’assemblea Anva ha approvato la proposta del nuovo direttivo e ha deciso anche di costituire un coordinamento territoriale su Vittoria con l’idea di confrontarsi in modo più dettagliato con la locale Amministrazione comunale. Il coordinamento territoriale di Vittoria dell’Anva sarà composto da Salvatore Ottone, Maurizio Zocco, Giovanni Terranova e Giuseppe Lo Monaco. Il presidente provinciale di Confesercenti, Riccardo Santamaria, ha fatto i migliori auguri di buon lavoro al neo presidente provinciale Anva, Ottaviano, e al suo nuovo direttivo e ha invitato al dialogo costruttivo e propositivo con le varie Amministrazioni comunali della provincia di Ragusa.

FEMCA CISL RG-SR, TRIPOLI E’ IL SEGRETARIO

FemcaSebastiano Tripoli è alla guida del sindacato dei chimici provinciale siracusano della Cisl da oltre quattro anni, adesso è stato scelto come primo segretario generale della nuova Femca Cisl Ragusa – Siracusa. Il Congresso territoriale, che ha riunito a Villa Politi i 109 delegati delle due province, lo ha eletto alla presenza del segretario generale nazionale, Sergio Gigli, del segretario regionale, Franco Parisi, della componente della segreteria Sicilia, Nora Romano, e dei due segretari generali Ust Ragusa e Siracusa, Enzo Romeo e Paolo Sanzaro. “Da domani saremo una realtà più forte e rappresentativa – ha sottolineato Tripoli -. Il problema sta lì, in questa nostra zona industriale che stagna, che non si sa rilanciare e sviluppare”. Eletti gli altri componenti della segreteria che sono Giorgio Saggese, Emanuele D’Ignoti Parenti, Carmelo Pittò e Paola Di Natale.

ACATE, 3 GIORNI DI PROTESTA DEGLI OPERATORI ECOLOGICI

Acate-Castello-Biscari3Gli operatori ecologici di Acate hanno proclamato lo stato di agitazione e annunciato 2 ore di assemblea, che si terranno ad ogni fine turno lavoro il 19, 20 e 21 febbraio. La protesta nasce dai ritardi nel percepire gli stipendi (non ancora pervenuti quelli di dicembre e febbraio). In una nota del segretario provinciale della Fp Cgil, Giovanni Lattuca si sottolinea che “le responsabilità dei ritardi sono da attribuire al Comune di Acate, perché da moltissimi mesi, non emette nei confronti della ditta Busso, regolari mandati di pagamento”.

Metra Ragusa, la Cgil: “Non possono essere solo i lavoratori a sopportare il peso della crisi”

metra ragusa“La cassa integrazione in atto alla Metra Ragusa (da quattro settimane riguarda 111 unità tra operari ed impiegati) rischia di determinare un braccio di ferro con la Fiom e le rappresentanze sindacali unitarie su un’ipotesi di accordo intriso di sacrifici irricevibili per i lavoratori”. Così la Cgil dei metalmeccanici che aggiunge: “La trattativa è ancora in corso; secondo la proposta dell’azienda si chiede di tagliare in modo sensibile le retribuzioni, a fronte di una posizione della Rsu aziendale che invece propone un giorno di lavoro gratis al mese per un anno. Questa proposta però non interessa all’azienda – afferma il segretario generale della Fiom Cgil di Ragusa, Mario Cascone – che vuole solo tagliare le retribuzioni, malgrado a Brescia il problema sia stato risolto facendo slittare alcune scadenze economiche. Perchè la stessa cosa non può ripetersi a Ragusa? Abbiamo trattamenti differenti tra lavoratori dello stesso gruppo, e solo per motivi geografici. C’è distanza nel merito e nel metodo con la Metra, perché a fronte di una crisi che attraversa il comparto non si può pretendere – scrive la Fiom Cgil – che i costi debbano cadere esclusivamente sulle spalle dei lavoratori. Qui si rischiano quattrocento euro su base mensile. La trattativa cominciata il 29 gennaio è in una fase di stallo e le maestranze non possono sopportare il peso di questa situazione per garantire il risparmio della gestione aziendale. Il confronto però continua – scrive la Fiom – e si confida nella chiarezza e trasparenza degli obiettivi; la Metra Rg si è sempre distinta per un rapporto aperto con il sindacato e per essere pronta a risolvere i problemi”.

 

Morti improvvise, il segretario generale Cgil: “Verificare l’efficienza dei Pronto Soccorso nel territorio”

0WFHCGSMIE  -  ( Marco Giugliarelli - z09.jpg )PER PALAZZONI“E’ un fenomeno ciclico ma dal corso assai ricorrente quello delle morti non previste; ovvero di coloro che, vittime di un malore, vengono dimessi dai Pronti Soccorsi e poi dopo ore, di perdurante malessere, cessano di vivere. Il tempo, le indagini, il dolore di mogli, figli e familiari occupano le attenzioni della cronaca per alcuni giornià poi tutto cade nell’oblio”. Così il segretario generale della Cgil, Giovanni Avola che torna su quanto accaduto a Luciano Bosco. “Succederà ancora se qualcuno non si deciderà ad intervenire. E’ venuto il tempo di agire e non solo per evitare lutti, ma per una ragione più semplice ma altrettanto importante: il rispetto della vita e della dignità umana. Ebbene si faccia una rigorosa verifica delle attrezzature, e della qualità del personale medico e paramedico che affronta per primo il caso di persone colte da malore. Come sindacato chiederemo – dice Avola della Cgil – un confronto con il commissario dell’Asp Angelo Aliquò per mettere al centro dell’emergenza sanitaria il sistema dei pronti soccorsi dei nostri nosocomi. Auspichiamo che una maggiore sensibilità e responsabilità aiuti ad evitare per il futuro tragedie non annunciate che spezzano, quasi sempre, giovani vite”.

PERSONALE PRECARIO ASP 7: TORNA LA VERTENZA DI UNA STORIA INFINITA

angelo tabbì okPrecariato ed esternalizzazione all’Asp di Ragusa tornano nell’agenda delle emergenze e delle priorità della Cgil. Quanto accaduto nelle ultime settimane ha spinto Angelo Tabbì, responsabile provinciale del Dipartimento Sanità del comparto sindacale, a redigere una nota che è stata consegnata al Governatore della Sicilia, Rosario Crocetta e inviata all’Assessore regionale alla Sanità, Lucia Borsellino, al Commissario Straordinario, Angelo Aliquò e alla deputazione regionale della provincia di Ragusa, ai quali si chiede un incontro urgentissimo per sanare una situazione che si protrae da tanto tempo. Nel testo, dove si ricostruisce una cronistoria sul rapporto di servizio tra i precari e l’azienda sanitaria, si legge tra l’altro: “Siamo da tempo impegnati a trovare soluzione alla problematica dei lavoratori precari (ausiliari, operai e cuochi) che da oltre un decennio operano all’interno dell’azienda, contribuendo nel tempo col loro lavoro al buon andamento aziendale ed a rendere economici i servizi resi. I lavoratori interessati da quasi tre anni in lotta, aspettano che si trovi una soluzione definitiva che garantisca i livelli di attività preesistenti”. Varie le ipotesi di soluzioni, come un progetto regionale dell’assessorato alla salute per i 325 lavoratori che dovevano continuare il servizio tramite una convenzione con la Multiservizi SpA Sicilia con impegni e date stabilite, ma poi anche questo è saltato e l’azienda ha esternalizzato il lavoro sinora svolto dai precari, allargando l’appalto con compiti nuovi. La Cgil chiede: “Quali benefici ne trae la azienda, considerato che il costo che sosterebbe con la convenzione alla Multiservizi è inferiore?”.

 

RAGUSA, PROTESTA DEI DIPENDENTI COMUNALI

comune di ragusa 2Non c’era la tenda dei sussidiati, ma la presenza è stata così massiccia da bloccare l’attività di Palazzo dell’Aquila. Adesione quasi totale, si parla di oltre l’80%, dei dipendenti comunali all’azione di protesta proclamata da Cgil, Cisl, Uil e Ugl per chiedere il pagamento del salario accessorio. “Dai conti che abbiamo fatto – spiega Aldo Mattisi, segretario dell funzione pubblica Cgil – si parla di una cifra che si aggira intorno ai tre milioni di euro. In pratica non vengono corrisposte queste somme ai dipendenti addirittura dagli ultimi mesi del 2010”. Venerdì i dipendenti sono scesi in piazza ed hanno manifestato davanti al Comune con un affollato sit-in. “Siamo fortemente preoccupati – spiega una dipendente -. Ognuno di noi deve ricevere somme importati. Ma quello che ci preoccupa di più è capire il futuro, vogliamo sapere se ci finirà come in altre città che attendono gli stipendi da mesi. Per le somme arretrate, che ovviamente variano dal tipo di mansione, si può anche aspettare, anche se in momenti di crisi, quei soldi, farebbero comodo in famiglia, ma è il futuro che ci preoccupa”. Su questo fronte, il commissario Rizza ha spiegato, alcuni mesi fa, che non ci saranno problemi. Ma questa rassicurazione non è sufficiente a fugare i legittimi timori. “Per il mese di febbraio – spiega Mattisi – problemi non ce ne saranno, a quanto abbiamo appreso. Ma per il futuro vogliamo che ci sia maggiore chiarezza. Ovviamente il bilancio noi non lo conosciamo, ma ci stiamo rendendo conto che c’è una situazione non facile. Non vogliamo in alcun modo fare allarmismi né pretendiamo che le somme vengano date tutte in una volta e subito. Stiamo però cercando, insieme agli altri sindacati, di trovare una strada comune con l’amministrazione. Perchè c’è il rischio che i dipendenti procedano con i decreti ingiuntivi, e in quel caso si aggraverebbero i costi per il Comune”. Insieme alla delegazione trattante, presieduta dal segretario generale dell’Ente, è emersa una disponibilità a pagare, per il futuro, il salario accessorio il mese successivo a quando è stato maturato. Per il pregresso le strade sono da studiare. Si parla di pagare metà premio di produttività del 2011, pari a circa 25.000 euro, entro febbraio. L’altra parte non si sa quando, ma con fondi che entreranno dai trasferimenti di Regione e Stato e con le tasse dei cittadini. La prossima settimana si terrà un nuovo incontro, ma la situazione appare assai difficile e i dipendenti non sembrano disposti a mollare.

MARINO SEGRETARIO GENERALE CISL FP RAGUSA SIRACUSA

presidio cislE’ Gianfranco Marino il primo segretario generale della nuova Cisl Fp Ragusa Siracusa. L’elezione è avvenuta al termine del primo Congresso territoriale che si è tenuto il 13 febbraio a Modica e che ha registrato la partecipazione di 102 delegati, espressione del percorso precongressuale avviato da dicembre. Marino sarà collaborato in segreteria da Paola Di Gregorio ed Angelo Macca.

SINDACATO LAVORATORI DEL CREDITO

uilcaIl direttivo della Uilca Ragusa, sindacato dei lavoratori del credito, esattorie e assicurazioni di casa Uil, alla presenza del segretario regionale Gino Sammarco e dell’organizzativo Riccardo Ballotta, con la supervisione ai lavori da parte del confederale territoriale Giorgio Bandiera, ha eletto la nuova segreteria provinciale. Ne faranno parte Sergio La Rosa di banca Unicredit, eletto segretario generale ed Emilia Guglielmino, Bap Ragusa, segretario generale aggiunto. I due nuovi dirigenti saranno affiancati in segreteria da Ciccio Avola, Mps, e dal tesoriere Franco Calvo, Credem.

Ragusa, raccolta differenziata: le preoccupazioni della Cgil

raccolta-differenziata“Da parecchi mesi, circola con molta insistenza la voce che gli attuali 40 lavoratori part-time a tempo indeterminato a 3 ore, alle dipendenze della ditta Busso S., cantiere di Ragusa, dopo il 31 marzo 2013, potrebbero essere licenziati, perché il comune di Ragusa, non rinnoverebbe l’impegno di spesa a sostegno del servizio della raccolta differenziata porta a porta”. Questo l’allarme lanciato dalla Cgil che così continua: “Se tutto ciò venisse confermato, per i lavoratori sarebbe un dramma e nello stesso tempo si butterebbe in aria un servizio che in questi ultimi anni ha fatto registrare nella città di Ragusa, un trend positivo. Attualmente il servizio porta a porta a Ragusa è servito per soltanto 30.000 abitanti (40.000 abitanti non serviti) e laddove si fa la raccolta dei rifiuti differenziati, dagli ultimi dati forniti dal Comune e dall’impresa (gennaio 2012 – dicembre 2012), si registrano punte di percentuali che oscillano tra il 40% e il 50 %, ovvero 1.279.720 chilogrammi in meno conferiti in discarica. E’ necessario riconfermare il servizio, – scrive la Cgil – ed espanderlo in tutto il territorio comunale. Il nostro sindacato per tranquillizzare i dipendenti, chiede alla dott.ssa Rizza e alla ditta Busso rassicurazioni in merito al futuro occupazionale dei lavoratori part time e del servizio porta a porta”.

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