25-05-2017
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Archivio della categoria: Sindacati

Carta dei diritti, tre referendum abrogativi, lotta alla legge Fornero

imagesLa Cgil prepara un’iniziativa provinciale sabato 2 aprile per la modifica della legge “Fornero”, la raccolta di firme sulla “Carta dei Diritti universali del Lavoro” e sui tre referendum abrogativi (cancellazione del lavoro accessorio; reintroduzione della piena responsabilità solidale in tema di appalti; nuova tutela reintegratoria nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo per tutte le aziende al di sopra dei cinque dipendenti) collegati alla carta dei diritti, sono state al centro dell’agenda dei lavori dell’esecutivo provinciale tenutosi ieri nella sede della Cgil. La manifestazione provinciale contro la riforma pensionistica “Fornero” che La Cgil, assieme alla Cisl e alla Uil si terà quindi sabato 2 aprile alle 9,30 in Piazza Matteotti a Ragusa. L’iniziativa si pone l’obiettivo di tutelare le pensioni in essere, di rafforzare la previdenza complementare, di cambiare le pensioni e dare lavoro ai giovani, di garantire l’accesso flessibile al pensionamento e il riconoscimento dei lavori di cura, come l’assistenza ai disabili gravi e la diversità dei lavori. Sulle altre due iniziative saranno organizzati tavoli per la raccolta delle firme che si concretizzerà anche nel territorio ragusano il prossimo 9 aprile e si concluderà venerdì 8 luglio per quanto riguarda i quesiti referendari e sabato 8 ottobre per ciò che concerne la “Carta dei diritti”.

 

RAGUSA, LA CGIL ALL’AMMINISTRAZIONE 5 STELLE: “APPROVATE IL BARATTO AMMINISTRATIVO”

baratto-amministrativo-La Cgil di Ragusa valuta che sia assolutamente prioritario ed urgente l’approvazione del regolamento comunale per l’attuazione del baratto amministrativo. Per questo fine nei prossimi giorni presenterà una proposta di regolamento e chiederà di incontrare i gruppi consiliari del Comune di Ragusa e gli assessori preposti. Secondo Gianfranco Motta, responsabile del Dipartimento sviluppo territoriale e politiche sociali della Cgil di Ragusa, il disagio sociale, che caratterizza ampi settori della comunità ragusana, ha assunto ormai dimensioni allarmanti.”Cresce la disoccupazione e il lavoro precario e irregolare in tutte le fasce di età. L’assistenza alle categorie più fragili, la sanità, la scuola e il sistema previdenziale subiscono tagli insopportabili. Tutti i comparti produttivi sono investiti dalla perdurante congiuntura negativa. Con lo strumento del baratto amministrativo i comuni possono chiedere ai cittadini incolpevolmente morosi di compensare i debiti tramite azioni di pubblica utilità di vario genere così come avviene in altre città. In sintesi, il cittadino con comprovati problemi economici, può assolvere i propri doveri civici e i comuni possono così venire incontro alle sue attuali difficoltà. Va abbandonata la logica punitiva, continua Gianfranco Motta, nei confronti di coloro che non possono pagare i tributi locali. E’ ben noto che anche a Ragusa si è allargata l’area della povertà, si rinuncia alle cure sanitarie e anche i redditi di una parte del ceto medio scivolano verso il basso. In questo contesto il recente aumento delle tasse comunali, prima fra tutte la Tari, rappresenta per molti cittadini una minaccia alla propria stabilità economica. Ormai è una realtà assodata che non si può più celare: il dilagare della povertà e della disoccupazione non consente a molte famiglie di potere pagare i tributi imposti dal comune”.

Seminario di studi a Ragusa sulla legge guida in materia di assistenza per gli operatori del mondo della scuola

la-cgil-in-blocco-con-bresciani-una-vergognosa-aggressione_f1b888d6-a089-11e3-92fc-cdd20fac6111_displayUn seminario di formazione e aggiornamento sulla legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone diversamente abili si terrà nel salone della Cgil in Vico Cairoli, lunedì 29 Febbraio dalle ore 9 alle 13. Il seminario, gratuito, è rivolto a tutti gli operatori del mondo della scuola e tratterà la situazione di oggi e l’analisi e il bilancio della normativa e della prassi. Relazioneranno Franco Renna, segretario d’organizzazione della Cgil di Ragusa e Mino Pappalardo, funzionario Ufficio Scolastico Provinciale di Ragusa. Chiuderà i lavoratori Giovani Avola, segretario generale Cgil Ragusa.

VERSALIS, QUESTO VENERDI’ SCIOPERO GENERALE

versalislogo-300x300Le segreterie territoriali spiegano le ragioni dello sciopero contro Eni. ” Versalis rimanga italiana. Intervenga il Fondo strutturale italiano, con Cassa Depositi e Prestiti. Vendere la chimica di Stato a un fondo finanziario internazionale è pura follia! Ed è proprio questo il messaggio che deve essere chiaro a tutti nei posti di lavoro e portato a conoscenza dell’opinione pubblica. Versalis non può e non deve essere ceduta a una congrega di finanzieri stranieri.  Si sta consumando sotto gli occhi di tutti il divorzio dell’Eni dalla politica industriale del nostro Paese, retrocedendo dalle attività italiane che sanno di chimica e raffinazione, ovvero dismettendo Gela e cedendo a un fondo d’investimenti la chimica di Versalis, e chiudendo definitivamente i conti anche con Saipem e Gas&Power, gioielli di un’impresa di Stato. Eni, sta presentando il conto della caduta del prezzo del greggio al proprio Paese. La politica nazionale, invece, sta sottovalutando con incalcolabile superficialità l’impatto che le scelte di Eni avranno su tenuta occupazionale e continuità industriale”.

TRIVELLAZIONI A MARE, LA CGIL DI RAGUSA CHIEDE UN’AUDIZIONE ALL’ARS

download“Le recenti decisioni del Ministero dell’Economia di bloccare le Trivellazioni nel Canale di Sicilia, Licata e Pantelleria, ma di dare il via libera al largo di Pozzallo, lasciano perplessi”. Così inizia la nota del segretaro generale della Cgil Giovanni Avola che scrive: “Se il Ministero ha rigettato o notevolmente ridimensionato una miriade di richieste di ricerche e perforazioni a mare per interferenze con i limiti previsti dalla vigente normativa ambientale, come mai alla Petroleum Transunion sono stati autorizzati nuovi campi di ricerca davanti alle coste di Pozzallo per un totale di 50 Km quadrati? C’è di più. La società in inglese Petroleum Transunion aveva avanzato una richiesta di 496 km quadrati ma si è vista autorizzare solo 50 km quadrati nel tratto di Coste di Pozzallo –Marina di Modica – Donnalucata. Sarebbe opportuno conoscere, prima dell’avvio delle perforazioni di ricerca, le motivazioni dell’autorizzazione e se le stesse non provochino danni ambientali e quindi se siano compatibili con gli interessi del nostro turismo e con tutta l’economia del mare che negli ultimi anni ha avuto una significativa crescita. Ritengo che i sindaci interessati e la deputazione nazionale e regionale debbano chiarire alla comunità iblea come stanno realmente i fatti”. Sull’argomento nei prossimi giorni la Cgil chiederà alla Commissione Ambiente dell’Ars una apposita audizione.

Assemblea dei marittimi a Pozzallo

nicola-colombo-300x220“Tutele e diritti per i lavoratori del mare: occupazione, contratto, previdenza, corsi professionali”, questo è il tema dell’assemblea dei marittimi organizzata dalla Camera del Lavoro di Pozzallo e dalla Filt-Cgil che si terrà martedì 26 gennaio alle ore 9.30 nei locali dello spazio cultura “ Meno Assenza” di Corso Vittorio Veneto. All’assemblea interverrà Maurizio Colombai, responsabile nazionale Marittimi e Porti della Filt-CGIL mentre la relazione introduttiva sarà svolta da Nicola Colombo, neosegretario della CdL pozzallese. Giovanni Avola, segretario generale della CGIL ragusana presiederà ai lavori. “ La situazione a livello occupazione è gravissima, spiega Nicola Colombo, al punto che i marittimi rischiano di scomparire come categoria. Per queste ragioni vogliamo che da Pozzallo, una realtà economica che ha sempre vissuto di mare e dalle risorse che da esso vengono, parta una mobilitazione generale che sappia garantire lavoro ai marittimi, non solo quelli della cosiddetta bassa forza ma anche quelli che un titolo e una professionalità l’hanno acquisito”. Parte della discussione, spiega ancora il dirigente sindacale, riguarderà il futuro dei diplomandi dell’Istituto Nautico, stante che le nuove norme pur avendo aspetti positivi, soprattutto sul piano economico risultano inadeguate per gli allievi ufficiali sia di macchine e che di coperta. Particolare attenzione, nel corso dell’assemblea, sarà rivolta agli aspetti della previdenza (pratiche pensionistiche, ammortizzatori sociali, indennità di disoccupazione ecc).“Dalle proposte che emergeranno dall’assemblea – conclude Nicola Colombo – la CGIL ne elaborerà una piattaforma rivendicativa per aprire una nuova stagione di contrattazione anche nel territorio in modo tale che i marittimi pozzallesi possano trarne vantaggio in termini di diritti e di tutele”.

Processo a impresa edile: sindacato ragusano si costituisce parte civile

fillea cgilLa Fillea CGIL di Ragusa si è costituita parte civile nel procedimento pendente nei confronti di un titolare d’impresa edile. “L’uomo – ribadisce la Fillea – è imputato perché, secondo l’accusa, approfittando della propria posizione di egemonia e di supremazia in quanto datore di lavoro, e abusando dello stato di bisogno e di necessità in cui versavano gli operai edili alle sue dipendenze, li avrebbe costretti a lavorare senza il rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro nei cantieri. Avrebbe obbligato, altresì, alcuni di loro (tra cui un nostro iscritto) a versargli, contro la loro volontà, le somme dai medesimi percepite quali indennità di cassa edile dell’anno 2012, di loro esclusiva competenza, così da procurarsi, con tali illecite condotte, un ingiusto profitto con corrispondente altrui pari danno”.

Carta dei diritti universali del Lavoro

bandiera-cgilSaranno chiamati ad una consultazione straordinaria, anche nel territorio ibleo, gli iscritti alla Cgil per apprezzare la “Carta dei diritti universali del lavoro” e quindi sottoscrivere i 97 articoli del nuovo statuto delle lavoratrici e dei lavoratori che sarà presentato in Parlamento come disegno di legge di iniziativa popolare (2° comma art 71 della Costituzione). La Cgil propone di rendere legge una “Carta dei diritti universali del lavoro” che sostituisca le attuali normative sul lavoro. Si tratta di norme che si occupano del lavoro subordinato, del lavoro precario, del lavoro autonomo. Il nuovo statuto si compone di tre parti: principi universali, norme di legge che danno efficacia generale alla contrattazione e codificano democrazia e rappresentanza per tutti e in ultimo la riscrittura dei contratti di lavoro. Il nuovo statuto affronta il precipitare delle diseguaglianze nel mondo del lavoro con lo strumento proprio di un sindacato. Ad aprile comincerà la raccolta delle firme, ne sono sufficienti 50mila, per consentire il deposito del disegno di legge in Parlamento perché lo discuta. La Cgil chiederà un mandato ai lavoratori e agli iscritti affinché il sindacato si faccia promotore di un eventuale referendum abrogativo di parte della legislazione vigente che contrasta con la Carta.

ENI, UGL: “GOVERNO SE CI SEI BATTI UN COLPO”

Eni-Raffineria-Gela-535x300“Lo sciopero nazionale di oggi  della chimica, e l’alta adesione di oggi  ferma e decisa dei lavoratori fortemente preoccupati per le sorti del loro futuro, che sia da monito ad Eni e Governo, in particolare a Renzi, da cui ci aspettiamo una ferma presa di posizione onde scongiurare l’effetto domino del settore causato dalla paventata dismissione,  per il prosieguo della vertenza  che riguarda in primis la città di Gela e tutto l’indotto”. A dichiararlo è Giovanni Condorelli, Segretario Confederale  con delega alla politiche del Mezzogiorno. “In una terra così martoriata, aggiunge Giuseppe Messina, Responsabile dell’Ugl in Sicilia, ci impressiona anche il silenzio assordante di Crocetta, il quale a parole si è sempre adoperato per Gela, dove ha pure governato, ma con i fatti un po’ meno, ancora attendiamo anche un minimo di solidarietà per i lavoratori in trincea a difesa del loro lavoro, oggi è solo l’inizio, non esasperiamo gli animi, ma la gente è stanca ed attende certezze da parte di Eni e Esecutivo”.

Questo mercoledì sciopero generale dei chimici. Assemblea davanti alla Versalis

download (1)Sciopero generale questo mercoledì 20 gennaio, degli addetti al comparto chimico. Gli operai, diretto e indotto, della Versalis si daranno appuntamento sin dalle ore sei del mattino davanti agli impianti, per protestare contro il tentativo di vendita dell’azienda da parte di Eni.La manifestazione, prevede un’assembleaalle 10.00 nello spazio antistante l’impianto. L’astensione dal lavoro è stata proclamata per 24 ore.

Nuovo Statuto dei lavoratori – Convocata a Ragusa l’Assemblea Generale

la-cgil-in-blocco-con-bresciani-una-vergognosa-aggressione_f1b888d6-a089-11e3-92fc-cdd20fac6111_displayIl Piano delle iniziative da attivare per concretizzare la Carta dei diritti universali del Lavoro sarà al centro del dibattito  dell’ Assemblea Generale Provinciale della Cgil di Ragusa. L’assise è convocata per lunedì 18 gennaio alle ore 16,00, nel salone della Camera Del Lavoro di Ragusa. I lavori saranno conclusi da Saverio Piccione della Segreteria Regionale.

Nicola Colombo nuovo segretario della Camera del lavoro di Pozzallo

Nicola ColomboLa camera del lavoro di Pozzallo ha un nuovo coordinatore. E’ Nicola Colombo, nato cinquantasette anni fa a Pozzallo. Nella sua lunga militanza sindacale è stato segretario della Camera del Lavoro di Modica, componente della segreteria provinciale e, prima della sua attuale nomina, segretario della Cgil cittadina di Ragusa. Succede a Francesco Colombo che ha retto, con equilibrio e senso di responsabilità, la Camera del Lavoro di Pozzallo e che continuerà a dare un contributo concreto per il buon esito delle vertenze aperte nel territorio. “La scelta di Nicola Colombo, commenta il segretario generale Giovanni Avola, è strategica del sindacato perché si tratta di dislocare nei territori e sui posti di lavoro dirigenti e quadri dell’organizzazione. Il neo coordinatore ha tutte le caratteristiche per rendere più forte, presente e organizzata la forza del Sindacato in un territorio strategico per l’intera vertenzialità ragusana”. Nicola Colombo ha inteso puntualizzare alcuni degli aspetti alla base del suo programma di reinsediamento sindacale nella realtà del territorio: marittimi (non solo per l’aspetto previdenziale ma soprattutto per ciò che attiene la contrattazione); porto come nodo strategico per quella intermodalità dei trasporti (e in tal senso ha parlato della progettualità legata all’ampliamento e alla messa in sicurezza); vertenze che riguardano il polo industriale a ridosso del porto ( dove è presente una azione di dislocazione e di decostruzione industriale); questioni del welfare locale e  dei servizi legati all’Ente Comune (segnato da un pesantissimo indebitamento che mette a rischio servizi e livelli). In raccordo con la segreteria confederale provinciale, ha anticipato Colombo, entro il prossimo febbraio si terranno a Pozzallo due importanti manifestazioni, la prima sui marittimi e a seguire quella sul porto, che veranno coinvolti i vertici nazionali della Cgil.

Otto ore di sciopero per contestare il rischio di chiusura della Versalis

Assemblea dei sindacati unitari dei chimici di RagusaCgil, Cisl e Uil  hanno deciso di proclamare otto ore di sciopero nelle aziende del gruppo Eni presenti sul territorio per mercoledì 20 gennaio 2016. E’ quanto deciso al termine dell’attivo unitario dei tre sindacati che ha affrontatola vicenda che vede interessato il gruppo Eni e la sua controllata Versalis, l’azienda del gruppo che si occupa di chimica, presente in provincia di Ragusa con uno stabilimento che ha fatto la storia industriale del territorio. La dismissione della chimica, prospettata da Eni con la vendita a un fondo d’investimento straniero di tutto l’asset industriale di Versalis impone una seria riflessione: che ne sarà dello stabilimento di Ragusa? Quali garanzie per l’occupazione? L’Eni, oramai è chiaro, vende per chiudere. Con il nuovo piano di riassetto di Eni tendono a scomparire le attività italiane a cominciare dalla chimica. Scrivono i sindacati: “La cessione di Versalis è un salto nel buio per la chimica italiana e per questo il Governo deve fermare le decisioni di Eni. Cedere, infatti, la maggioranza del pacchetto azionario di Versalis a un fondo di dubbia autenticità e valenza finanziaria servirebbe solo a sgravare Eni dal fardello del downstream, unico vero tormento dell’attuale amministratore delegato, che vuole un’azienda snella e tutta orientata sul petrolio e gas estratto e prodotto all’estero. Obiettivo di Eni è concentrare le attività solo su esplorazione ed estrazione di gas e petrolio, con impieghi industriali esercitati fuori dai confini italiani. Che ne sarà, dunque, del petrolio estratto a Ragusa che, assieme alle produzioni dei pozzi di Gela, rappresenta il 30% del petrolio estratto in Italia? Senza chimica ed estrazione la nostra provincia sarebbe spogliata in un sol colpo delle vesti industriali, dal taglio statale, che hanno caratterizzato in positivo lo sviluppo economico del territorio negli ultimi 70 anni. A rischio, pertanto, il futuro di diverse centinaia di lavoratori”.

 

Territorio ibleo nelle nebbie

lavoro_dignitaLo stato di crisi che sta vivendo il territorio ibleo si è particolarmente accentuato nel corso del 2015 perché si sono modificati alcuni connotati specifici che rendono il quadro economico occupazionale, produttivo e economico significativamente peggiorato. La situazione è stata descritta dai segretari di Cgil,Cisl e Uil in una conferenza stampa. I sindacati sostengono che se nel 2014 si sono registrati i bassi livelli di occupazione in quasi tutti i settori produttivi con l’aumento sensibile delle fasce di povertà, fenomeno mai conosciuto in questa provincia dal dopoguerra in poi, l’anno che sta per concludersi si caratterizza per la “decostruzione di una strategia che poggiava le proprie basi su alcuni riferimenti storici ed identitari certi per questa provincia”. In piena crisi e in fase di chiusura le cementerie Colacem, si rischia il disimpegno della Versalis contro il quale i sindacati si stanno battendo affinché non passi di mano ad un fondo americano, ipotesi che segnerebbe la fine della presenza Eni in provincia di Ragusa, la difficoltà di aziende come la Metra e della media e piccola impresa artigianale, e nel complesso di tutto l’indotto che ruota attorno a questi storici agglomerati industriali. La costituzione di un tavolo permanente che veda insieme a Cgil, Cisl, Uil e le forze datoriali appare per i sindacati una soluzione utile a mettere in campo azioni e iniziative capaci di lanciare la sfida al degrado che tutti stiamo vivendo. “La Provincia Regionale di fatto non esiste più, i liberi consorzi sono vittime dell’ingovernabilità della Regione Sicilia che fa capo al presidente Crocetta e quindi non decollano, la Camera di Commercio è nei fatti unificata con quella di Catania e Siracusa. Questo stato di cose è il frutto di una retrocessione in termini di produzione – la provincia di Ragusa contribuiva per l’80 per cento al Pil siciliano – di occupazione – negli ultimi dieci anni l’occupazione è passata dal 45,4 per cento al 36 per cento e i disoccupati sono saliti dall’8,1 per cento al 19,1 per cento -. Al palo – dicono i sindacati – le prospettive di crescita delle infrastrutture: non saranno appaltati i lotti autostradali della Modica – Marina di Ragusa pur essendoci le risorse; nulla si sa del braccio di collegamento tra la superstrada “ragusana” e l’aeroporto di Comiso – anche qui esiste il finanziamento –. Il progetto di finanza della super strada Ragusa – Catania si è ridotto ad un fiume carsico: appare e scompare secondo le pressioni cicliche del sindacato e della politica. Nelle nebbie più spesse il futuro del Porto di Pozzallo di cui non si riesce a stabilire funzione e destino. Continua a mancare una seria programmazione in materia di edilizia scolastica, tema fondamentale per la sicurezza e per il parziale rilancio del settore edile”.

Piano rifiuti Ragusa, soddisfatti i sindacati di base

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A seguito dell’approvazione del nuovo Capitolato d’Appalto di Igiene Ambientale del Comune di Ragusa, l’Unione Sindacale di Base e la Confederazione Unitaria di Base prendono atto che le proposte migliorative a tutela dei lavoratori sono state recepite dal Consiglio Comunale, attraverso l’approvazione di un ordine del giorno sulle norme di salvaguardia e sul transito di tutti i lavoratori ex Ibleambiente e dei lavoratori assunti part time.

Ragusa, settore chimico in piena crisi

Filippo Scollo al direttivo FilctemLa difficile questione della Versalis, che segna il disimpegno dell’Eni nella provincia di Ragusa, e le pesanti ricadute sull’occupazione e sull’impoverimento del Paese, sono state al centro di un direttivo provinciale della Filctem – Cgil. Al dibattito, presenti i componenti del direttivo, hanno presenziato il Segretario generale regionale, Beppe D’Aquila, il Segretario Generale Giovanni Avola e il Segretario generale provinciale Filippo Scollo. Sono stati affrontati i temi occupazionali e quelli legati all’organizzazione dello sciopero della categoria di otto ore previsto per mercoledì 20 gennaio 2016. Giovanni Avola e Filippo Scollo hanno concordemente dichiarato alla fine del direttivo: “Senza strategie industriali, con fondi finanziari anche di dubbia provenienza, mettendo in gioco centinaia di migliaia di posti di lavoro, i nostri siti industriali storici stanno scomparendo e il cosiddetto capitalismo pesante passa nelle mani straniere”.

COMUNE DI RAGUSA: FISCO E POLITICHE SOCIALI

fisco cgilLa Camera del Lavoro di Ragusa organizza per giovedi 17 dicembre alle ore 16 presso l’hotel Kroma un incontro – dibattito. L’iniziativa servirà a fare il punto della situazione in città in relazione alle nuove determinazioni assunte dall’Amministrazione comunale contenute nel Bilancio 2015 di recente approvato. Particolare attenzione il Sindacato si propone di prestare sulle scelte afferenti l’utilizzo dei proventi derivanti dalle Royalties petrolifere che, secondo una appropriata utilizzazione, dovrebbero andare verso gli investimenti produttivi e la tenuta del sistema del welfare, invece che tappare i buchi per debiti pregressi e quant’altro. Altresì, si attenzionerà la grave situazione dei residui attivi di circa 100 milioni (crediti che potrebbero rivelarsi di difficile se non impossibile esigibilità), una pesantezza finanziaria che mette a rischio la tenuta delle casse comunali a partire già dal 2016, dato che dai Governi nazionale e regionale si confermeranno tagli nei trasferimenti al Comune. Un pezzo importante della discussione sarà quello legato alla politica dei servizi sociali nel territorio e tra le fasce più deboli e disagiate. I lavori saranno introdotti da Nicola Colombo, segretario della Camera del Lavoro, e conclusi dal segretario generale della CGIL ragusana, Giovanni Avola. L’inziativa si inserisce nel quadro delle manifestazioni già svolte, a Modica e a Scicli, e da svolgere negli altri comuni, che hanno visto e vedranno il sindacato impegnato a verificare lo stato economico e finanziario degli Enti.

RAGUSA, I LAVORATORI DEL SETTORE IDRICO SCIOPERANO IL 14 DICEMBRE

resizeNonostante i diversi incontri amministrazione – sindacati, le sigle dei lavoratori non accettano il bando di gara per il servizio idrico e si dicono preoccupate per la salvaguardia occupazionale. Per Cgil, Cisl e Ugl, occorre nel capitolato d’appalto una più precisa norma di tutela per tutti i 39 addetti alla gestione del servizio. Scrivono i sindacati:” Chi si aggiudicherà la gara potrà applicare ai lavoratori un contratto collettivo nazionale di lavoro anche diverso da quello (Gas-Acqua) utilizzato nel capitolato per la determinazione del costo delle maestranze atteso che il bando in questione non prevede la sanzione dell’esclusione in sede di gara di tutte quelle offerte che proporranno un Ccnl diverso da Gas-Acqua. La dizione inserita nella gara “L’appaltatore ha l’obbligo, ai fini del mantenimento dei livelli occupazionali e ai fini sociali, di utilizzare in via prioritaria i lavoratori del precedente appalto …”, viene disattesa dalla seguente declaratoria “a condizione che il numero e la qualifica degli stessi siano armonizzabili con l’organizzazione di impresa della ditta aggiudicataria”. C0n quest’arma di distruzione di massa, – scrivono i sindacati-  la ditta aggiudicataria potrà ben liberarsi di tutti o di buona parte dei lavoratori provenienti dal precedente appalto e sostituirli con altri di proprio o altrui gradimento”.  L’amministrazione Piccitto con l’assessore Corallo tirano dritto e hanno spostato la soluzione del problema all’attenzione del prefetto di Ragusa. I lavoratori hanno quindi proclamato una giornata di sciopero per la giornata del 14 dicembre.

LO STATO ABBANDONA LA CHIMICA: VERSALIS IN CRISI, SCIOPERO GENERALE IL 20 GENNAIO

 

41409Eni ha confermato la volontà di concentrare le proprie attività su ricerca, produzione ed estrazione di petrolio e gas, uscendo di fatto dal controllo di Saipem e annunciando ipotesi di cessione della quota di maggioranza di Versalis (chimica) e per Gas & Power delle parte Retail gas. Scrivono i sindacati:”Queste scelte comportano come conseguenza un ridimensionamento della presenza industriale nel Paese di Eni nelle sole attività di estrazione, mentre la raffinazione di prodotti petroliferi è in serie difficoltà a partire dai piani di riconversione delle bio-raffinerie. In particolare la possibile cessione della quota di maggioranza, e quindi il controllo delle attività chimiche di Versalis,  rischia di mettere in discussione gli assetti produttivi e l’occupazione di un settore giustamente considerato strategico a livello europeo per l’industria manifatturiera e la nuova filiera della chimica verde. Eni deve continuare ad essere la spina dorsale della nostra industria manifatturiera italiana”. Questo è stato ribadito all’assemblea nazionale dei quadri e delegati Eni del 5 dicembre scorso, cui hanno partecipato oltre ai vertici di categoria anche i segretari generali confederali, di Cgil, Cisl, Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan, Carmelo Barbagallo. Con il nuovo piano di riassetto dell’Eni viene messo in discussione tutto l’assetto territoriale della chimica, da quella “verde” a quella tradizionale che assorbe, prevalentemente, le produzioni di Ragusa e Priolo. “L’ipotesi di cessione del 70% delle quote azionarie di Versalis a un fondo di finanza comune che opera nella petrolchimica – scrivono i sindacati – è una minaccia concreta per l’assetto industriale italiano nella sua interezza. Senza chimica non c’è sviluppo, non c’è industria. E non c’è, soprattutto, alcuna garanzia per assetti produttivi e occupazionali nel progetto di eni. Il piano di Descalzi, infatti, prevede il mantenimento del perimetro industriale -legato alla petrolchimica- intatto per 5 anni, con garanzie per l’occupazione solo per 3 anni. Con una sola certezza: eni abbandonerà l’Italia svuotandola delle proprie produzioni chimiche di base legate anche a tecnologia verde. Il Governo non deve permettere che questo avvenga. Invece di preoccuparsi solo di fare cassa vendendo i gioielli di famiglia, deve sostenere il rafforzamento dell’industria manifatturiera per garantire crescita economica e dare concretamente risposte al problema occupazionale”. Ci sarà una manifestazione nazionale il giorno 17 dicembre a S.Donato Milanese e 8 ore di sciopero per tutte le società del gruppo il 20 Gennaio 2016.

SERVIZIO IDRICO COMUNE DI RAGUSA, STATO DI AGITAZIONE DEI LAVORATORI

SINDACATIIl personale impegnato nella gestione del servizio idrico per conto del Comune di Ragusa ha indetto lo stato di agitazione. A comunicarlo le segreterie provinciali di categoria di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Ugl Terziario. La decisione è stata presa al termine dell’assemblea dei lavoratori. Le tre sigle sindacali hanno inoltrato una richiesta d’incontro al sindaco Federico Piccitto e all’assessore ai Lavori pubblici e infrastrutture, Salvatore Corallo. Per conoscenza, la nota in questione è stata inviata anche al prefetto di Ragusa. “In riferimento all’incontro tenutosi con l’assessore Corallo lo scorso 13 novembre, nel corso del quale sono state manifestate tutte le preoccupazioni derivanti dal nuovo capitolato d’appalto per il servizio idrico, predisposto dal Comune di Ragusa, in termini di salvaguardia dei livelli occupazionali – scrivono Filcams-Cgil, Fisascat-Cgil e Ugl Terziario – dopo avere preso atto che la riunione in questione si è conclusa con l’impegno reciproco di doversi risentire in tempi brevissimi, intendiamo sottolineare che ad oggi nessuna convocazione è pervenuta alle nostre segreterie. Ecco perché trasmettiamo una nuova richiesta rivolta al Comune affinché sia convocato un incontro urgente da tenersi entro la settimana. Ricordiamo, altresì, che lo stato di agitazione appena proclamato potrebbe sfociare in azioni di lotta più incisive”.

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