18-11-2017
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Archivio della categoria: Sindacati

Giornata contro la violenza sulle donne – Cgil Ragusa incontra gli studenti

violenza donneValeria Firrincieli, segretaria provinciale della Cgil e l’ex Ispettore di PS Marcello Ribera, hanno incontrato gli studenti dell’Istituto alberghiero e del Liceo scientifico di Modica e incontrerà ancora gli studenti dei Licei di Scicli, Liceo scientifico di Ragusa e altre scuole. Il 24 Novembre alle 17.30 al cine-teatro Lumiere verrà proiettato (unica occasione in provincia di Ragusa) il film “La bugia bianca” di Giovanni Virgilio. Un film dai toni forti, dalle verità scomode e dolorose; un film che racconta gli orrori degli stupri etnici, orrori che ancora oggi, anche se ad altre latitudini e in diversi contesti sociali, colpiscono le donne. L’ingresso è gratuito.

EDILI CGIL, CASCONE SEGRETARIO

Franco CasconeCambio al vertice della Fillea provinciale. Franco Cascone, 48 anni, è stato eletto, dal comitato direttivo del comparto, nuovo segretario generale della categoria. Su diciotto presenti e votanti ha ottenuto 17 voti e un astenuto. Il neo segretario è subentrato a Paolo Aquila andato in pensione. Alla riunione del direttivo erano presenti il segretario generale della Fillea nazionale, Walter Schiavella, il segretario generale della Fillea Sicilia, Franco Tarantino e Giovanni Avola, segretario generale della Cgil di Ragusa che ha avanzato la proposta della candidatura di Franco Cascone a segretario generale della Fillea. Il sindacato degli edili conta duemila iscritti circa rappresentando un settore tra i più esposti alla crisi. Nel primo trimestre del 2015 il numero delle aziende del comparto delle costruzioni è calato e gli occupati hanno visto una contrazione dell’1,2 per cento su base annua rispetto al 2014. In provincia di Ragusa nel 2008 gli operai inscritti alla cassa edile erano più di settemila, oggi sono la metà. La segreteria della Fillea rimane immutata. Accanto a Franco Cascone, continuano a operare, infatti, i segretari provinciali, Graziana Stracquadanio e Giuseppe Cascone.

Stallo nei pagamenti per i lotti autostradali Rosolini Modica, a rischio 500 posti di lavoro

autostrada-siracusa-gela-rosolini-modica1-830x480 (1)Cgil, Cisl e Uil pronti a iniziative regionali e locali per sbloccare i mandati. “Non possiamo che esprimere la nostra preoccupazione e inquietudine per l’imbarazzante situazione venutasi a creare nel rapporto tra Regione Sicilia, Cas e Cosige (l’associazione temporanea di imprese impegnate nella costruzione del lotto Rosolini – Modica dell’autostrada Siracusa Gela). La Regione Sicilia trasferisce quindici milioni di euro in un conto corrente attivato specificatamente ma virtuale a beneficio del Cas che non è posto nelle condizioni di potere incassare la rimessa in quanto quel conto risulta inaccessibile; il Cas per fare fronte alle esigenze legittime delle imprese che hanno inoltrato unostato avanzamento dei lavori per quindici milioni di euro a fronte di quaranta milioni di lavori industriali, è pronto ad anticipare sette milioni di euro, provenienti dal pedaggio autostradale siciliano. Una situazione paradossale che ha costretto le imprese a dichiarare il blocco dei lavori e la richiesta della cassa integrazione per le maestranze che metterebbe in crisi un cantiere dove operano, tra diretto e indotto, cinquecento unità lavorative. Non ci lasceremo lavorare, in nome e per conto dei lavoratori, a fuoco lento dalle inettitudini della Regione siciliana, il cui unico ordine del giorno – scrivono i sindacati – è quello di risolvere una crisi istituzionale e politica permanente che si sta giocando sulle pelle dei siciliani con un Presidente Crocetta che spende tempo e risorse a questuare davanti al capo del governo le risorse dello Stato per poter chiudere il bilancio 2015. Non consentiremo di diventare complici dello sfascio e del fallimento delle aspettative di sviluppo dell’area del ragusano che già senza un metro di autostrada aiuta ad alimentare il 70 per cento del Pil siciliano prodotto nell’area vasta del Sud-Est dell’isola. Se a giorni non si sblocca la situazione d’impasse metteremo in campo iniziative adeguate”.

Manifestazione provinciale a Ragusa su sviluppo, lavoro e legalità

I partecipanti alla manifestazione

Il sindacato unitario Cgil,Cisl,Uil unitamente alle forze datoriali deve iniziare a edificare una nuova esperienza per affrontare, attraverso la costruzione di un tavolo permanente e di una giornata di lotta fortemente simbolica, la crisi siciliana e del territorio ibleo. Su questo nuovo fronte Cgil,Cisl e Uil hanno trovato un comune denominatore, condiviso anche dalla rappresentante di Confindustria Ragusa. Questa è la sintesi politico sindacale scaturita dalla manifestazione unitaria promossa dalle confederazioni sindacali siciliane di Cgil,Cisl,Uil ma tenutosi, come nel resto in ogni capoluogo dell’isola, a Ragusa presso la sala Avis. Ad aprire la serie degli interventi il primo dei relatori ufficiali, Giorgio Bandiera, segretario generale aggiunto della UIL di Siracusa – Ragusa – Gela. Bandiera ha posto centrale il ruolo del sindacato “laddove, politica, burocrazia e pezzi della magistratura sono scivolati in vicende dove la corruzione e le tangenti sono argomenti accusatori; il sindacato è rimasto nei fatti senza alcuna interlocuzione, con il premier Renzi che ritiene di poterne farne a meno, con le provincie che sono nei fatti scomparse, con la Camcom unificata e i liberi consorzi che stentano a decollare. In questo territorio presto smobiliterà il cementificio della Colacem, Versalis sarà venduta perché l’Eni non vuole più occuparsi di chimica; la Metra rimane aperta solo perché i lavoratori hanno deciso di decurtarsi il salario. Per il resto il vuoto. Il Cas  non ha un euro per pagare gli stati di avanzamento del lotto autostradale Rosolini – Modica che creerà altre tensioni e altri disoccupati tra diretto ed indotto. Senza gli investimenti, sostiene Bandiera, non si va da nessuna parte: fallito il piano giovani senza risorse, per la sanità si curano gli orticelli con i piccoli interessi di paese e non a costruire un comparto efficiente per la salute dei cittadini”. Al di là delle opinioni, Giovanni Avola, segretario generale della Cgil di Ragusa fornisce i  numeri della crisi. La Sicilia ha perso negli ultimi anni 200mila posti di lavoro, il 50,2 per cento della popolazione si trova in stato di deprivazione, il 25,5 per cento in regime di povertà relativa, il 10,2 per cento in povertà assoluta. La provincia di Ragusa che sino a poco tempo fa produceva l’80 per cento del Pil siciliano negli ultimi dieci anni ha visto decurtare il tasso di occupazione dal 45,4 al 36 per cento; i disoccupati sono saliti dal 8,1 al 19,1 per cento. Durissimo il giudizio contro il Governo Crocetta che non riesce a spendere le risorse europee, che utilizza per spese correnti le somme per investimenti, mentre ritarda a chiudere la vicenda dei liberi consorzi, del sistema idrico e degli appalti, tutte norme bocciate dal governo centrale. Giorgio Tessitore, segretario regionale della Cisl, ha rilevato che la Sicilia non può più sopportare questo stato di crisi con gruppi di potere che invece di interessarsi dei problemi della gente si scontra per i posti di potere. “Si deve dunque, secondo Tessitore, prevedere una grande manifestazione regionale in cui il sindacato unitario possa fare sentite forte la sua voce, così come le rappresentanze provinciali devono continuare a sostenere con forza le vertenze locali dandogli una connotazione rivendicativa quanto più ampia possibile”.

MANIFESTAZIONE DI CGIL, CISL, UIL IL 31 OTTOBRE

Avola, Sanzaro, BandieraIl sindacato, Cgil, Cisl, Uil, rimane oggi in Sicilia e nel resto del Paese un riferimento per rivendicare sviluppo, lavoro e legalità che sono poi i temi alla base della manifestazione regionale, che si terrà in contemporanea sabato 31 ottobre in tutti i capoluoghi di provincia siciliani ognuna con una articolata e folta vertenza locale. Quella di Ragusa si terrà alla Sala Avis dalle ore 9,30 e sarà conclusa dal segretario regionale della Cisl Sicilia, Giorgio Tessitore. I segretari generale di Cgil, Giovanni Avola, Paolo Sanzaro della Cisl e Giorgio Bandiera della Uil, hanno illustrato, nella sede della Cisl di Ragusa, i temi che da vicino aprono una vertenza con il governo Crocetta, prossimo alla sua quarta esperienza in tre anni, su una piattaforma che riguarda il completamento dell’autostrada Siracusa – Gela (tratto Modica – Marina di Ragusa) e i collegamenti con il Porto di Pozzallo e Aeroporto di Comiso; lo sblocco dei lavori della superstrada Ragusa – Catania; la difesa dei siti produttivi (Colacem, Metra e Versalis); il completamento delle strutture sanitarie pubbliche; la stabilizzazione del precariato nella PA; riforma della formazione professionale e sportelli multifunzionali; date certe sui trasferimenti dei fondi agli enti locali, riordino del territorio rispetto ai rischi idrogeologici, messa in sicurezza degli edifici scolastici e recupero dei centri storici, interventi manutentivi della rete stradale e infine contrasto alla povertà, all’indigenza e all’emergenza abitativa. “Siamo in piena emergenza sociale – commenta Paolo Sanzaro – su temi che investono la quotidianità dei lavoratori, dei giovani, dei precari, delle donne e dei pensionati. Il sindacato unitario è oggi l’unico a farsi carico del futuro dei lavoratori e delle generazioni a venire. Notiamo l’assenza della politica e le difficoltà di alcuni interlocutori istituzionali. In poche parole siamo rimasti soli e senza interlocutori. Il Governo Crocetta deve sentire forte e chiara la nostra voce nella speranza che possano, oltre che di cariche e alla spartizione di poltrone, potersi occupare dei problemi reali della gente. La Sicilia e questa provincia devono essere dotate di infrastrutture efficienti che sono un formidabile strumento di sviluppo; il Sud Est registra oggi un grande ritardo rispetto alle altre aree del Paese: E’un gap che va colmato con una energica azione politico – istituzionale che al momento non c’è e che come sindacato continuiamo a ricercare”.

Una grande vertenza per la provincia di Ragusa e la Sicilia

cgil-cisl-uilManifestazione questo sabato 31 ottobre a Ragusa Una grande vertenza Ragusa con manifestazione unitaria di lavoratori, disoccupati, pensionati e rappresentanti sindacali dei posti di lavoro è stata promossa a livello provinciale, da Cgil,Cisl,Uil per questo sabato con appuntamento alle ore 9,30 alla Sala Avis di Ragusa. Ricca e articolata la piattaforma rivendicativa che viene rivolta al Governo Crocetta: si va dal completamento delle infrastrutture, al piano dei rifiuti, dal rischio idrogeologico del territorio all’edilizia scolastica e alle manutenzioni dei centri storici e della rete stradale, dal contrasto della povertà e all’indigenza, all’emergenza abitativa. La giornata di protesta non può non avere riferimenti al Governo della Sicilia reo di non aver avuto la capacità di passare dagli annunci ai fatti su temi fondamentali per lo sviluppo dell’isola; temi e riflessioni che saranno sviluppati nel corso degli interventi programmati dei segretari generali provinciali di Cgil,Cisl,Uil.

Cementieri ragusani: settore ai minimi storici

1396122663-arriva-la-cassa-integrazione-alla-colacem-di-pozzalloGianni Nativo, rappresentante sindacale, ripercorre, in una nota, la drammatica situazione  della industria del cemento ragusana. “Nel 2000 la Colacem S.p.a. di Gubbio si aggiudicava, dopo una lunga trattativa con la Regione Siciliana ed Eni Risorse, quella che era stata la più grande industria presente sul territorio ibleo dal dopoguerra ad oggi: l’Industria Siciliana Cementi. L’operazione costò 256 miliardi di lire, che furono prontamente divise in maniera equa tra Regione Sicilia Le 203 unità lavorative presenti nei due siti produttivi di Ragusa e Pozzallo, operazione assai poco lungimirante, venivano tutelate con un accordo che garantiva il livello occupazionale per cinque anni. Le tutele ricadevano completamente sugli acquirenti, e il commissario regionale che si occupò della vendita e i politici che tanto avevano caldeggiato la privatizzazione del fiore all’occhiello della provincia di Ragusa, parlarono di operazione trasparente. In verità era una bomba ad orologeria. Erano nati, altresì, i famosi fondi Insicem tanto amati, discussi e richiesti, a seconda delle esigenze e del momento politico. A distanza di quindici anni, decaduti quindi i termini per la tutela dei posti di lavoro così saggiamente affibbiata solo alla azienda privata che ha rilevato le fabbriche, complice una crisi che, a dispetto dei dati forniti dal governo , non accenna a diminuire d’intensità, la situazione è prossima al disastro. Le unità produttive così come era prevedibile, insieme agli impianti, sono state snellite e rese più competitive sul mercato. Oggi siamo sulle 120 unità circa, tra operai ed impiegati, con tutte le ovvie implicazioni sul territorio ibleo in termini di ricaduta sul livello occupazionale. Cosa ancora più grave,visto che comunque nessuno decide di dare priorità allo sblocco dei lavori pubblici, si paventa la dismissione di uno dei due impianti, probabilmente Pozzallo. E così, mentre tiepidamente qualche sindaco locale chiede la grazia ai benefattori di Gubbio che nulla possono di fronte ad un immobilismo burocratico e paralizzante dell’economia isolana, i due stabilimenti fanno i conti con la cassa integrazione, le ferie ipotecate fino al 2016, l’ipotesi della chiusura e, come ennesima sventura, la cancellazione del tanto atteso premio di risultato”. In queste ore a Pozzallo i lavoratori si sono riuniti in assemblea  per discutere delle iniziative da intraprendere.

PROVINCIA DI RAGUSA, GLI LSU DELLE SCUOLE INCROCIANO LE BRACCIA

Fisascat Cisl protesta - repertorio (1)I lavoratori ex Lsu impegnati nei servizi di pulizia e decoro degli istituti scolastici della provincia di Ragusa si asterranno dal lavoro per tutta la giornata di lunedì 12 ottobre. A darne comunicazione, in una nota inviata anche al prefetto di Ragusa, a cui è stato chiesto un autorevole intervento per sanare i termini della questione, la segreteria territoriale di Ragusa della Fisascat-Cisl. Inoltre, nella stessa giornata, dalle 9 alle 12, presso la sede dell’ex Provveditorato agli studi di via Giordano Bruno a Ragusa, si terrà una manifestazione di protesta per la vertenza dei lavoratori. “La società Manital Idea, in maniera unilaterale, sta riducendo gli orari di lavoro stabiliti contrattualmente. Tale modus operandi, da parte della società, potrebbe arrecare seri problemi di carattere economico e sociale al personale e alle loro famiglie” – scrive Scannavino della Cisl.- “ed inoltre dal giorno dell’assunzione, nell’aprile 2014, ad oggi non c’è stata una programmazione delle ferie e carichi di lavoro risultano eccessivi in termini di metri quadrati a maggior ragione adesso che l’azienda ha comunicato che sarà ridotto l’orario di lavoro pur mantenendo gli stessi metraggi”. Lunedì, nel corso della giornata di astensione dal lavoro, saranno comunque garantiti i servizi essenziali come lo svuotamento dei cestini e la pulizia dei bagni delle scuole.

CGIL: “GRANDE BLUFF DI CROCETTA E UMILIAZIONE DELLA GENTE IBLEA”

crocetta-blogtaormina2-585x371Il Presidente Crocetta a Ragusa assieme al Ministro Alfano per prendere parte alla sottoscrizione del Protocollo di legalità tra la Prefettura e Consorzio Autostradale Sicliano per i lotti 6 – 7 – 8 della Siracusa -Ragusa -Gela. Scrive il segretario generale della Cgil, Giovanni Avola: “I sindacati sono stati esclusi. Queste sono le direttive del Ministero dell’Interno, ovvero le ricadute della filosofia del Governo di ridurre ruolo e funzione dei cosiddetti corpi intermedi nel sistema paese, cioè i sindacati. E’ l’ennesimo passo indietro che ci riporta a periodi bui della nostra storia ed esprime il disinteresse di questo governo per il mondo del lavoro. Ma la presenza del Presidente Crocetta suscita particolare interesse perché ci fa ricordare le sue dichiarazioni del 9 Giugno scorso all’aeroporto di Comiso. In quella occasione promise il completamento della SR – RG – Gela con la modica spesa di 3 miliardi di euro a carico di privati pronti ad investire. Il bando da parte della Regione sarebbe arrivato entro 45 giorni, con lo strumento del leasing. Peccato che Crocetta ha dimenticato di dire che nel Paese nessun opera di rilievo è stata realizzata col leasing in costruendo in quanto il privato deve investire il 100 % del costo dell’opera. Dunque un grande bluff di Crocetta e l’ennesima umiliazione alla comunità iblea. Ma a Crocetta e al Presidente del Cas, Faraci, questa laboriosa comunità rivolge un’altra domanda: perchè non si procede all’appalto dei lotti 9 – 10- 11 della SR – Gela nel tratto Modica – Marina di Ragusa il cui progetto è pronto da un anno? E che fine hanno fatto o faranno le somme destinate, provenienti dal ribasso d’asta dei lotti 6 -7 – 8? Lo sa Crocetta che anche in questa provincia c’è uno sterminato esercito di disoccupati nell’edilizia e nell’indotto?I ragusani aspettano risposte”.

CONFERENZA ORGANIZZATIVA DELLA CISL

Logo_CislIl valore del lavoro, per un sindacato all’altezza delle sfide del XXI secolo. È questo il tema della Conferenza Organizzativa Programmatica della Cisl Ragusa-Siracusa, in programma questo giovedì a partire dalle ore 9, nell’Auditorium “San Vincenzo Ferreri” di via Giardino 1 a Ragusa Ibla. Ai lavori, che saranno aperti dal segretario generale Paolo Sanzaro, interverrà il segretario generale della Cisl siciliana, Mimmo Milazzo, mentre le conclusioni saranno affidate al segretario Confederale nazionale, Gigi Petteni.

La Cgil denuncia la gestione fallimentare del Consorzio di bonifica 8 di Ragusa

 

logoconsorzioIl segretario generale della Flai Cgil di Ragusa, Salvatore Carpintieri, denuncia, in una nota, la cattiva gestione del Consorzio di bonifica 8 di Ragusa:  “Si denuncia da un lato la condizione insostenibile di ritardo nei pagamenti degli stipendi a impiegati e operai del Consorzio di Bonifica di Ragusa, che devono avere pagate le mensilità di giugno, luglio e quattordicesima mensilità già maturate, a fronte della liquidazione della semestralità 2015 erogata dalla Regione e dall’altro il fatto che si prosegue nella reiterazione dei commissariamenti che, nei fatti, delegano alla Direzione locale la gestione complessiva dell’Ente. Non ci sono solo quindi le ristrettezze finanziarie regionali, ma anche la gestione pluriennale di entrate e spese consortili lasciate alle discrezionali pratiche in atto nell’Ente, con complicità politiche e sindacali nefaste. Dove vanno a finire le entrate consortili? Chi paga e chi non paga i tributi dovuti? Dove finiscono i proventi dell’impianto di potabilizzazione gestito dal Consorzio? Chi controlla e vigila effettivamente sulla pratica di Governo dell’Ente? Quanto hanno contribuito a creare buchi finanziari irrimediabili le decisioni negli anni passati di assunzioni nominative che hanno ingrossato oltremisura l’organico consortile? Quanto hanno contribuito le promozioni di tanti dipendenti o le pratiche irresponsabili che hanno prodotto un contenzioso immane con debiti e oneri che gravano in misura scandalosa sul bilancio dei conti consortili? Come è possibile che si cambi Commissario Straordinario, in continuazione, senza che lo stesso si faccia vedere al Consorzio mentre rimane inamovibile da 20 anni il Direttore, a cui per i risultati eccellenti ottenuti va giustamente riconosciuto un compenso speciale di euro 46.597,00 che si aggiunge alla normale e consistente retribuzione e mentre ad altri grandi impiegati dell’ente bisogna pure riconoscere l’ulteriore promozione a incarichi superiori – tanto paga Pantalone – , come disposto dalle ultime determine e delibere dell’Ente tra fine luglio e primi di agosto per passare forse un po’ più in sordina”. La Cgil scrive che il Presidente Crocetta, l’Assessore Barresi, il Governo regionale, l’Assemblea regionale dovrebbero verificare in concreto l’utilità e l’operato di questi Commissari Straordinari Consortili la cui latitanza richiederebbe una risposta doverosa e conseguente, dovrebbero conoscere l’effettiva conduzione dell’attività consortile e assumere i provvedimenti del caso. L’attacco della Cgil è fortissimo:”Questa nefasta complicità politica, sindacale e di interessi, che si consente impunemente, finisce per condurre al fallimento della funzione precipua dell’Ente, a gravissime perdite economiche, ad una deteriore manovra politica ed elettorale e al sacrificio invece per i lavoratori più corretti e responsabili”.

Incendio alla “World Fruit”. La cgil: ”Debellare il racket delle estorsioni con un’azione sinergica tra imprese e forze dell’ordine”

image35-250x250L’incendio di matrice dolosa che ha creato ingenti danni all’azienda agricola “World Fruit” dell’imprenditore vittoriese, Maurizio Ciaculli, pone un grande problema di prospettiva legato allo sviluppo di un settore già colpito da una crisi non indifferente dovuta, al di là delle condizioni di mercato del settore, ad una presenza della criminalità organizzata che è un nemico da eliminare a tutti i costi. Scrive il segretario generale della Cgil Giovanni Avola: ” Il racket delle estorsioni, che sembra essere la base dell’azione a delinquere, non può continuare ad incidere in modo drammatico e irreversibile su un comparto, fortemente radicato nel territorio e tradizionalmente solido per essere trasmesso da lunghe e prolifiche generazioni familiari, che va tutelato e posto nella possibilità di operare nelle migliori condizioni. La Cgil e la Flai di Ragusa si faranno carico di intraprendere interlocuzioni con i rappresentanti delle forze dell’ordine al fine di proporre, operando nell’ambito della proprie competenze e autonomie, interlocuzioni, iniziative e sinergie utili a determinare migliori possibilità, per fronteggiare il fenomeno malavitoso che è il più evidente segnale di una retrocessione sociale ed economica di un comparto dove operano centinaia di famiglie e che da lavoro ad un indotto non indifferente. Nell’esprimere la nostra non formale solidarietà all’imprenditore agricolo, Maurizio Ciaculli, auspichiamo – scrive la Cgil – una forte collaborazione con le forze di polizia perché questa dolente piaga del racket delle estorsioni possa essere debellata, grazie alla collaborazione di quanti credono nella possibilità di poter operare nella legalità e nella civiltà di impresa che caratterizzano il tradizionale panorama agricolo del vittoriese”.

SCIOPERO LAVORATORI CONSORZIO BONIFICA 8

logoconsorzioI lavoratori aderenti alla Cisl del Consorzio di Bonifica 8 Ragusa riunitisi in assemblea considerati gli impegni assunti dalla Regione  hanno deciso di rinviare la protesta di qualche giorno proclamando lo sciopero per il giorno 18 Agosto. scrive il sindacato:” L’esasperazione e la disperazione dei lavoratori è oramai veramente al limite tale da poter risultare incontrollabile. Le note vicende dei lavoratori di altri Enti che sono arrivati a casi limiti devono rappresentare un forte e pesante esempio perchè si possa evitare il peggio. Per tale motivo si chiede una forte accelerazione alla risoluzione delle problematiche”.

Precari: la cosiddetta “buona scuola” del Governo potrebbe causare una migrazione di massa da Ragusa

altanLe ricadute sulla cosiddetta “buona scuola” in provincia di Ragusa presentano i limiti di un sistema che non riesce a dare risposte chiare e concrete a quanti da anni attendono un posto certo. Adriano Rizza, segretario generale della FLC Cgil di Ragusa, fa una sua analisi sulla situazione in atto. Oltre a tutti i docenti che sono inseriti nelle graduatorie regionali del concorso regionale del 2012 (dei quali è difficile sapere quanti sono della nostra provincia) ci sono tutti quelli inseriti nelle graduatorie della provincia di Ragusa cosiddette Gae (graduatorie ad esaurimento) e sono: infanzia 585, primaria 490, I’ grado 315, secondo grado 771 (un esercito di circa 2.000 persone molte delle quali dovrà rinunciare o costretta a migrare nelle province del nord).

SCIOPERO AL CONSORZIO DI BONIFICA

FAI CISLLa Fai Cisl, sul proseguimento dello sciopero per il giorno 5 agosto dei lavoratori del Consorzio di Bonifica n. 8 di Ragusa, scrive “nonostante i lavoratori abbiamo protestato civilmente il 21 e il 28 luglio,  sono  ancora in sofferenza per il mancato pagamento degli emolumenti e per la totale incertezza per il proprio futuro.

RAGUSA, MANIFESTAZIONE PENSIONATI UGL

IMG-20150726-WA0003La segreteria territoriale Ugl di Ragusa si schiera con i pensionati e contro le ingiuste scelte del governo Renzi che si è inventato il “Bonus Poletti” per non restituire interamente le somme dovute a milioni di pensionati. L’Ugl i Ragusa, da sempre a fianco dei pensionati non intende accettare questa prepotenza ed ha organizzato una manifestazione, in contemporanea su tutto il territorio nazionale, che si svolgerà nei giorni 1 e 8 agosto, per l’intera giornata, in piazza Duca degli Abruzzi a Marina di Ragusa. Saranno allestiti dei tavoli dove i pensionati saranno informati dei loro diritti e delle azioni concrete che l’Ugl intende intraprendere per tutelarli.

L’Ugl ricorda il suo decano Vito Failla

LOGO-UGL-jpegL’Ugl Ragusa ha partecipato il 14 luglio,  con commozione alla funzione religiosa che ha dato l’ultimo saluto al suo  Dirigente sindacale più longevo, Vito Failla, 93 anni,fondatore della ex Cisnal in Sicilia insieme a Nino Parisi, e sostenitore strenuo  di grandi battaglie a fianco dei lavoratori. Negli anni ’70, oltre a ricoprire vari incarichi nell’ambito regionale e nazionale, e oltre ad essere Segretario della su Federazione Credito, fu Segretario territoriale dell’Ugl Ragusa, di cui, fino a ieri, è stato sempre iscritto e partecipe alle iniziative più importanti. Tre anni fa, in occasione del suo 90° genetliaco, la Ugl Ragusa lo aveva  insignito di una targa e lui, con commozione e gratitudine, aveva allietato i presenti con citazioni di importanti momenti sindacali da lui vissuti.

Dare dignità al lavoro degli autotrasportatori

camion_04Dare centralità alla dignità del lavoro e al diritto alla salute dell’autotrasportatore; una categoria di persone non completamente allineata ad altri lavoratori le cui malattie sono riconosciute come professionali; un discrimine che non riconosce come usurante l’attività dell’autotrasporto. Per fare questo la Filt Cgil e l’Inca, il patronato della Cgil, hanno promosso un’intensa campagna di sensibilizzazione attraverso la distribuzione di una questionario che sarà distribuita sui posti di lavoro utile per individuare le malattie da lavoro nel settore del trasporto di mezzi pesanti. i dirigenti della Cgil spiegano: “Abbiamo voluto sperimentare in tre regioni italiane, dichiara Franco Spanò, Lazio, Liguria e Sicilia e quindi in provincia di Ragusa, questa iniziativa che ha un valore nazionale in quanto dai rilevamenti dei questionari tendiamo a concretizzare maggiori tutele e nuovi e importanti riconoscimenti giuridico – legali all’autotrasportatore la cui figura, rispetto ad altre, risulta sacrificata sul piano dei diritti soprattutto quello alla salute. Il riconoscimento della malattia professionale è l’obiettivo ultimo della nostra campagna e interverremo, sulla base dei dati, sul legislatore per determinare una seria inversione di tendenza. Il Ministero del Lavoro, anche sulla scorta delle nostre continue denunce negli anni, ha deciso adesso di muoversi e noi supporteremo questa nuova inversione di tendenza per partecipare alla costruzione di una legislazione capace di rispondere alle effettive esigenze della categoria” In provincia di Ragusa ci sono 850 aziende di autotrasporto e la figura dell’autista non è di quelle ben protette e remunerate. “Ruotano fortissimi interessi attorno al comparto, ammette Giovanni Avola, l’80 per cento, sulla scorta dei nostri rilevamenti sono dipendenti vittime e se si ribellano sono sottoposti a atti ritorsivi da pieno Medio Evo. La Cgil lotterà per debellare questo sistema fatto di negazione di diritti e di angherie per dare dignità al lavoro dell’autotrasportatore”. Il questionario è anonimo e sarà distribuito in tutte le aziende.

SCIOPERO, LAVORATORI CONSORZIO DI BONIFICA 8

images (1)Da giugno è stato proclamato lo stato di agitazione nella speranza di ottenere risposte concrete dalla Regione.  Hanno atteso, con grande senso di responsabilità, che pervenissero notizie positive da parte dell’Amministrazione circa le motivazioni che di fatto stanno creando gravi disagi economici e pesanti incertezze circa il futuro lavorativo. Purtroppo, per l’ennesima volta, ci si rende conto che le risposte che si attendono tardano ad arrivare ed inoltre non coincidono con quanto era stato garantito dall’Assessore Regionale all’Agricoltura. Oggi Cgil, Cisl e Uil dichiarano lo sciopero per giorno 21 e il conseguente blocco dei servizi: i lavoratori chiedono gli arretrati di tutto il personale e la garanzia di una corretta tempistica dei pagamenti per gli emolumenti futuri; certezza sul futuro dei Consorzi e del personale.  che in essi operano.

LA BRUTTA SCUOLA  

Proposta-della-Cgil-di-estendere-quota-96.Duro attacco della Cgil in merito all’approvazione della riforma della scuola voluta da Matteo Renzi. “Oggi – si legge in un documento della Cgil iblea – è stata scritta un’ulteriore pagina nera per la nostra democrazia. Il Governo, in modo arrogante e autoritario, ha imposto l’approvazione di una legge che accentua le disuguaglianze sociali e territoriali, demolisce ulteriormente la scuola pubblica, cancella diritti e libertà, non risolve il problema della precarietà per docenti e Aat e riduce gli spazi di democrazia e partecipazione. Molte norme contenute nella legge sono di dubbia costituzionalità e anche questo aspetto andrebbe attentamente valutato prima della promulgazione della legge. Questo Governo è lontano anni luce dai problemi veri della scuola e non ha voluto aprire alcun confronto con le tante lavoratrici e lavoratori, studenti, famiglie, sindacati e associazioni che hanno presentato, con tantissime mobilitazioni, importanti e dettagliate proposte, dimostrando così di essere forza maggioritaria nel respingere i contenuti della legge. Con questa legge si dà un colpo di grazia alla scuola di massa e si finisce per garantire un’istruzione di qualità solo ai figli dei ceti più ricchi, lasciando a tutti gli altri l’accesso ad un sapere minimale e un inserimento precoce nel mondo del lavoro, ammesso che quel lavoro ci sia. La mobilitazione – conclude il documento – continuerà con tutti i mezzi possibili per contrastare l’applicazione di una legge che riporta indietro il sistema di istruzione del nostro Paese, negando giustizia sociale e democrazia”.

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