17-01-2018
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Archivio della categoria: Società

2a giornata Festa democratica. Dibattito su lavoro e precariato

La scuola si sbriciola. In provincia di Ragusa come nel resto d’Italia. Aumenta la dispersione scolastica. Sono alcuni degli spunti di riflessione emersi giovedì sera nel secondo dibattito promosso in occasione della Festa democratica in fase di svolgimento in piazza San Giovanni, nel cuore di Ragusa. “Scuola e lavoro”, questo il tema, ha visto confrontarsi addetti e sindacalisti su una questione di grande impatto sociale. I lavori hanno preso il via con l’intervento del provveditore Cataldo Dinolfo che si è detto amareggiato per quanto sta accadendo. “La scuola pubblica – ha spiegato – non può più subire dei tagli. Abbiamo bisogno di maggiori risorse, economiche e umane”. Enzo Figura e Pietro Aprile, precari Ata, hanno raccontato i particolari di una lotta che, ormai da settimane, stanno conducendo per avere risposte. “Un popolo senza istruzione – hanno affermato i due precari Ata – è un popolo senza futuro. I 40 giorni di lotta che abbiamo alle spalle ci sono serviti per farci capire tante cose. I nostri politici non tutelano i loro cittadini. La scuola è ad un passo dallo sfascio”. Lillo Fasciana, segretario regionale Cgil scuola, ha invece puntato l’attenzione sulla consistenza dei tagli che, in Sicilia, in un triennio, sono stati pari a 15.537 unità che sono state licenziate in tronco.

Università, prezzi di fine Italia

Laurearsi in Sicilia ha un costo inferiore che nel resto d’Italia. Il dato emerge da un’indagine condotta da Federconsumatori nel rapporto annuale sugli atenei italiani. Cinque le fasce di reddito prese in esame che fanno emergere quanto sia consistente il divario fra Nord e Sud Italia. Così, laurearsi in Sicilia, in un periodo di grande crisi economica qual è quello attuale, potrebbe essere un modo per risparmiare. Un’attrattiva in più per gli studenti della Penisola e per le loro famiglie che, facendo due conti, potrebbero essere portati a scegliere Catania, Ragusa o Palermo come sede degli studi universitari, anziché Parma o Milano. La retta di prima fascia (quella per i redditi più bassi) in media è pari a 448 euro, mentre nella fascia più alta si arriva a spendere 1.433 euro per gli studi. Quasi la metà di quanto si spende a Parma, dove uno studente di prima fascia paga una retta di 865 euro circa. Numeri che fanno del Meridione d’Italia una culla del sapere a prezzi scontati e che fanno aumentare il livello di bile ai ragusani che ripensano all’occasione mancata di avere un’università statale in casa e di creare delle eccellenze capaci di attrarre nel capoluogo ibleo le giovani menti italiane. Basti pensare ad una facoltà con corsi di studio unici in Italia (qual era per esempio Scienze agrarie tropicali e sub tropicali), sommare l’effettivo risparmio sulle tasse, aggiungere il basso costo della vita e avere come risultato la cocente delusione per un’occasione persa. Il IV polo universitario siciliano si sarebbe potuto concretizzare in uno dei volani per la ripresa dell’economia locale e invece è rimasto un’utopia, un sogno non realizzato, trasformato in un incubo dalla chiusura di Agraria e Giurisprudenza. Rimane la facoltà di Lingue e Letterature Straniere, sapremo custodirla e difenderla dai tagli e dagli accorpamenti previsti dalla riforma Gelmini?

Percorso storico del Cai. Il 30 ottobre escursione a Camarina

La sezione di Ragusa del Club alpino italiano organizza per domenica 30 ottobre una escursione nell’area archeologica di Camerina, colonia Corinzia fondata da Siracusa nel 598 a.c., per visitare le sue necropoli e per conoscere i reperti archeologici, alcuni dei quali di notevole interesse. Nella mattinata la passeggiata prevede la visita alle necropoli arcaiche di Rifriscolaro e a quella classica di Passo Marinaro, di una parte delle mura di fortificazione che circondavano la città. Nel pomeriggio, si effettuerà una passeggiata lungo la Plateia B fino all’Agorà con successiva visita al museo, con particolare riferimento al padiglione est e al padiglione ovest, dove sono custoditi i reperti ritrovati nelle due necropoli visitate in mattinata. Per informazioni: 338 8971381

Denuncia di Legambiente. Il Comune di Ragusa nega l’accesso agli atti sulle villette di contrada Buttarella

Cosa ha da nascondere il Comune di Ragusa sulla vicenda della costruzione di 4 villette in contrada Buttarella, lungo la strada per Marina di Ragusa? Se lo chiede Legambiente che dal 6 settembre scorso ha inoltrato richiesta al Comune di Ragusa per accedere agli atti relativi a quella vicenda. Trascorsi i 30 giorni dalla presentazione di quella istanza, senza aver dato alcun esito, l’amministrazione del capoluogo di fatto ha respinto in modo tacito l’accesso agli atti amministrativi, non assolvendo agli obblighi di trasparenza previsti dalla legge regionale 10 del ’91. “Che cosa c’è di così segreto in quella lettera che Legambiente non deve vedere?”, chiede in una nota l’associazione ambientalista che nel 2010 aveva presentato un esposto sulla costruzione di quelle villette. A seguito della denuncia all’assessorato regionale al Territorio e Ambiente, il servizio 5 di Vigilanza urbanistica della regione aveva richiesto delle notizie al Comune di Ragusa. Alla richiesta da Palermo il Comune aveva risposto il 24 novembre del 2010. La lettera inviata all’assessorato era stata ritenuta esaustiva, tant’è che la Regione archiviò la richiesta di ispezione sollecitata da Legambiente e a quest’ultima suggeriva di accedere agli atti per le verifiche.

La povertà in Sicilia. Le Acli condividono l’appello dei vescovi

Le Acli provinciali di Ragusa e Siracusa, presenti alla manifestazione a Siracusa presso il campo scuola “Di Natale”, esprimono condivisione per la nota dei vescovi delle diocesi di Ragusa, Noto e Siracusa con la quale i rappresentanti ecclesiastici hanno invocato un sistema di riscossione tributi più solidale. “Assieme a mons. Salvatore Pappalardo, a monsignor Paolo Urso e a monsignor Antonio Staglianò, condividiamo la preoccupazione per il terribile momento che le famiglie stanno vivendo – scrivono i presidenti delle Acli provinciali di Ragusa e Siracusa – e l’appello ai parlamentari locali di ogni schieramento politico, al governo della regione siciliana e al governo nazionale, affinché si adoperino a trasformare in leggi le proposte alternative di riscossione dei tributi”.

Tre nuove farmacie a Ragusa, Modica e Pozzallo

Grazie alla battaglia portata avanti da anni dall’on. Roberto Ammatuna, le città di Ragusa, Modica e Pozzallo avranno un nuovo presidio farmaceutico. Dopo il decreto di approvazione della graduatoria di merito degli idonei per il conferimento delle tre sedi farmaceutiche, emanato il 2 marzo 2011 dal dirigente generale del dipartimento pianificazione strategica dell’assessorato regionale alla Salute, adesso è stata comunicata l’accettazione delle sedi da parte dei vincitori. La sede di Ragusa sarà assegnata al dott. Salvatore Cardillo, quella di Pozzallo al dott. Angelo Addario e quella di Modica alla dr.ssa Franca Carpino, dopo che il secondo ed il terzo in graduatoria hanno rinunciato. “A giorni saranno notificati ai vincitori – conclude l’on. Ammatuna – i decreti di insediamento e fra qualche mese saranno funzionanti le tre nuove farmacie”.

Sos Heritage. Il Convento di Jesu nella black list

Bisogna evitare che anche il museo archeologico di via Natalelli chiuda i battenti per essere trasferito all’ex convento di Santa Maria del Gesù a Ibla e impoverisca ulteriormente l’offerta culturale e turistica di Ragusa superiore. La soluzione potrebbe essere quella di trasformare l’attuale sede del Museo archeologico ibleo in un museo archeologico provinciale. La proposta arriva dal professore Giovanni Distefano, archeologo e direttore del Parco e del Museo Archeologico di Kamarina. Un’idea che è sempre stata portata avanti dal professore Distefano e che torna sotto i riflettori della cronaca dopo la terza black list stilata col progetto Sos Heritage e pubblicata da Legambiente Sicilia nel sito internet dell’iniziativa Salvalarte. Da qualche anno l’associazione ambientalista chiede la collaborazione dei cittadini che tramite posta elettronica, mandando una mail a salvalartesicilialare con foto e descrizione i monumenti a rischio. Tre le liste nere finora pubblicate: nelle prime due erano citati le mura di Kamarina, il convento di Sant’Antonino a Scicli e l’ex Fornace Penna; nell’ultima, invece, c’è il convento di Santa Maria del Gesù a Ibla, che, come si sa, dovrebbe diventare la sede del nuovo Museo archeologico ibleo. “La campagna Salvalarte – ha detto Antonino Duchi di Legambiente Ragusa -, si apre sempre di più ai cittadini. A Ragusa i cittadini hanno segnalato il convento di Santa Maria del Gesù, una struttura che dovrebbe ospitare il museo archeologico e che, invece, da tanto tempo è chiusa e con la ristrutturazione ancora non completata”. A rispondere a Duchi è stato l’architetto Giorgio Battaglia della Soprintendenza ai Beni Culturali di Ragusa che è anche il Rup del progetto preliminare per il trasferimento del Museo nell’ex convento. “La Soprintendenza ha sempre avuto un impegno particolare per il convento – ha dichiarato Battaglia -. E’ stato inserito nelle somme della legge 433 e, infatti, un primo intervento è stato fatto. In questo momento è stato appaltato un altro intervento di 800 mila euro, i cui lavori sono già partiti. Servirà a completare i lavori strutturali”. Si attende il progetto preliminare per il trasferimento del museo da finanziare con fondi Fesr. Ma una volta trasferito il museo, un altro polo di attrazione culturale e turistico del centro storico superiore verrebbe a mancare. Ecco allora prendere forma la idea del professore Distefano. “Altri colleghi hanno già imbastito, ne sono sicuro, una progettualità su questo argomento – ha detto il prof. Distefano -. Secondo me il museo a Ibla deve vedersi in una prospettiva di museo della città, con una parte archeologica in cui soprattutto il dialogo fra il mondo indigeno e il mondo greco venga esplicitato. Invece – ha detto ancora Distefano -, il sito attuale del museo dev’essere valorizzato. Lì rimarrebbe il museo della provincia di Ragusa. Il museo, infatti, su progettazione di Cabianca, allora rappresentò il primo museo in Sicilia orientale dopo la seconda guerra mondiale. Quel museo rappresenta una scelta metodologica, museografica, che sarebbe un grave errore eliminare completamente”, ha detto il professore Giovanni Distefano.

Festa Democratica a Modica

Partirà venerdì la Festa Democratica a Modica, con due appuntamenti aperti alla città e soprattutto ai giovani. Alle 19 al Caffè Letterario Hemingway di via Grimaldi “Aperitivo col Sindaco”, un’occasione per incontrarlo fuori dal contesto istituzionale e potere conversare con lui in un clima informale e conviviale. In piazza Matteotti, alle 22, concerto dei Baciamolemani che presenteranno “L’albero delle seppie”.

Scuola, uno spiraglio per i precari Ata

Dopo un mese di sit-in, cortei, proteste, striscioni, uno spiraglio si è aperto per i precari Ata. Tanto che il Comitato a difesa della scuola pubblica di Ragusa, in una nota, ha ringraziato quanti si sono spesi in queste settimane per consentire serenità lavorativa ai precari. “E’ grazie all’ascolto, alla pazienza, all’impegno sinergico di tutte le forze impiegate che sono stati raggiunti risultati soddisfacenti riguardo alla nomina, in deroga, di personale Ata assegnato alle singole istituzioni scolastiche per garantire una certa serenità nell’assistenza didattica e nella sicurezza degli alunni – scrivono in un comunicato Graziella Perticone, Pietro Aprile, Vincenzo Figura e Giuseppe Agosta del Comitato in difesa della scuola pubblica -. Ci auguriamo che tale impegno sia riconosciuto anche riguardo all’assegnazione di posti in deroga per i docenti di sostegno, in modo da poter garantire il diritto allo studio agli alunni disabili, così come sancito dalla legge 104/1992. La scuola è un valore comune – continuano i rappresentanti del Comitato -, importante per il futuro dei nostri figli e dell’intera nazione”.

Kamarina, prorogata la mostra sugli ebrei

E’ stata prorogata fino al 30 maggio 2012 la mostra archeologica, attualmente in corso al Museo di Kamarina, dal titolo “Ebrei, Camarina e… dintorni”. La proroga è stata decisa dalla direttore del Parco archeologico, prof. Giovanni Distefano, per consentire, nel periodo scolastico, agli alunni iblei di poterla visitare. Orario di apertura giornaliero dalle 9 alle 18.

Mediazione familiare, giornata nazionale

Si terrà anche a Ragusa la giornata nazionale della Mediazione Familiare, volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’efficacia di questo strumento per avviare un dialogo positivo e una risoluzione pacifica fra coniugi in crisi di coppia. L’assessorato provinciale alle Politiche Familiari sarà a fianco dell’associazione italiana Mediatori Familiari durante la giornata del 20 ottobre. “La data del 20 ottobre 2011 – ha detto l’assessore provinciale Piero Mandarà – quest’anno coincide con l’International conflict resolution day, proclamato dall’A.c.r. (Association for conflict resolution), e dal World mediation forum. Si tratta di un’importante opportunità per diffondere la cultura della mediazione familiare”. Uno sportello per la mediazione familiare è attivo a Ragusa presso l’assessorato provinciale alle Politiche Familiari in via G. Bruno.

Giro di vite per chi non usa il casco

Indossare il casco quando si è alla guida di un motociclo è di vitale importanza. La protezione primaria dei motociclisti è fondamentale che venga indossata. Purtroppo quanto successo mercoledì mattina a Scicli e a Modica nei pressi degli istituti scolastici lascia l’amaro in bocca. In pochi minuti i Carabinieri della Compagnia di Modica hanno sottoposto a fermo amministrativo quindici motocicli; una media di un giovane su tre non indossava il casco; tantissimi quelli che alla vista del posto di controllo hanno cambiato strada per evitare il fermo del ciclomotore. L’azione dei Carabinieri non voleva essere tanto repressiva quanto, piuttosto, preventiva per instillare nei giovani il rispetto del codice della strada e della propria vita. La delusione dei militari dell’Arma nel constatare che un terzo degli studenti non indossava il casco di protezione emerge dal comunicato stampa con cui rendono noti i risultati dei posti di controllo. Dall’inizio dell’anno ad oggi, i Ca- rabinieri di Modica hanno sottoposto a fermo amministrativo che, lo ricordiamo, si protrae per 60 giorni e si abbina ad una multa di 76 euro, 550 ciclomotori. Una cifra enorme che ci indica quanto ancora ci sia da lavorare nel campo della prevenzione e del rispetto delle regole.

Vittoria, rifiuti ingombranti. L’appello dell’ AMIU: usate i centri di raccolta

Torna alla carica il presidente dell’Amiu Giuseppe Spalla, che invita i cittadini di Vittoria a collaborare. “Invito nuovamente la cittadinanza a utilizzare i servizi del Centro comunale di raccolta, il Ccr di c.da Pozzo Bollente, per il conferimento dei rifiuti ingombranti – chiosa Spalla -. Spiace constatare come le cattive abitudini siano difficili da debellare e vedere giornalmente che mobili, frigoriferi, lavatrici, cucine, elettrodomestici in genere ed apparecchiature elettroniche ed informatiche continuino ad essere abbandonati sui cigli delle strade del territorio comunale urbano ed extraurbano. Il Ccr – dice il presidente della municipalizzata – è aperto dalle 8 alle 18, dal lunedì al sabato e da giorni, su specifico input del sindaco Nicosia, è aperto anche la domenica mattina. Chi non ha a disposizione un veicolo per trasportare gli ingombranti – conclude Spalla -, può sempre avvalersi del numero verde 800. 210388. Con l’operatore telefonico si concordano i tempi e le modalità di ritiro e nel volgere di tre giorni si procede al servizio”. Spalla si rivolge anche ai commercianti: “Devono ricordarsi di piegare e legare i cartoni, prima di lasciarli davanti ai rispettivi esercizi”.

Piazza Libertà, la vittoria dei cittadini

La petizione popolare che ha raccolto centinaia di firme di cittadini ragusani che per lavoro o per residenza parcheggiano l’auto in piazza Libertà, e che avevano avuto enormi difficoltà a sostare in stalli liberi dopo l’istituzione di strisce gialle riservate alla Guardia di Finanza a scapito delle strisce bianche, ha colto nel segno. Vittoria per tutti coloro che avevano sottoscritto la raccolta firme: l’amministrazione comunale di Ragusa ha annunciato che le aree di sosta libere saranno recuperate riducendo il numero di parcheggi con le strisce blu. Era proprio questa la richiesta dei cittadini: trasformare alcuni parcheggi a pagamento in parcheggi liberi, consentendo così ai dipendenti dei tanti esercizi commerciali della zona e ai residenti di lasciare la propria vettura in sosta, senza versare alcun obolo.

Area umida Cannitello. Proposto il riconoscimento Sic

Un altro passo in avanti verso la tutela e riqualificazione dell’area umida di Cannitello, frutto della positiva collaborazione tra Legambiente e il Comune di Santa Croce Camerina. L’assessore all’Ambiente, Iozzia, ha infatti inviato all’assessorato regionale al Territorio ed Ambiente la documentazione (elaborata in collaborazione con Legambiente “Il Carrubo”) relativa alla richiesta di individuazione dell’area come Sito di importanza comunitaria e Zona di protezione speciale ai sensi delle direttive comunitarie “Habitat” e “Uccelli”. Se ciò avverrà, sarà un elemento fondamentale, anche per la possibilità di accedere a specifiche fonti di finanziamento per la conservazione e riqualificazione. L’area naturale in questione, vittima qualche mese fa di un grave (anche se temporaneo) inquinamento riconducibile all’attività di trivellazione petrolifera in contrada Tresauro, è da qualche tempo sotto i riflettori: prima un progetto didattico in partenariato tra l’Istituto Falcone Borsellino, il Comune e Legambiente “Il Carrubo”. Poi la bonifica di una mega discarica ad opera del Comune, infine l’iniziativa “Puliamo il Mondo”, in collaborazione tra Legambiente, il Comune, l’associazione Libera..mente ed i settori giovanili di alcune società sportive di S. Croce.

Convegno su fiscalità degli immobili

Si è svolto a Ragusa, promosso dall’Unione giovani dottori commercialisti ed esperti contabili di Ragusa e Modica, il convegno su “La fiscalità degli immobili”. Gli esperti del settore si sono confrontati sul tema di attualità, alla luce delle recenti manovre del governo nazionale che introducono delle novità e sulla base dell’esigenza sempre più sentita di gestire meglio i rapporti con l’Agenzia delle entrate.

A Ragusa convegno sulla dislessia

Vi è una percentuale di bambini per cui l’apprendimento della lettura e della scrittura diviene una vera e propria barriera, un ostacolo che preclude la strada al futuro apprendimento. Si stima che nella fascia di scolarità 8-13 anni, la percentuale degli alunni interessati al disturbo sia di quasi il 5%. Su tale delicata tematica è stato organizzato un convegno provinciale che si terrà nel capoluogo ibleo presso la sala Avis, venerdì 28 ottobre prossimo a partire dalle ore 15.00. Il simposio, avente per titolo “Dislessia… cosa cambia nella scuola con la nuova normativa”, è promosso ed organizzato dall’Associazione italiana dislessia (Aid) sezione provinciale di Ragusa, in sinergia con la Provincia e il Comune di Ragusa, il Centro Servizi Culturali, l’associazione iblea per gli studi tradizionali e umanistici, il Club Lions di Modica, Bapr e Iper le Dune.

Protesta dei consulenti del lavoro

Tutti i consulenti del lavoro della provincia iblea, iscritti all’Ordine, protestano per le recenti direttive emanate dall’Inps in relazione alle nuove modalità di accesso agli uffici. Verrà immediatamente inviata alla Inps di Ragusa una lettera di disdetta del protocollo d’intesa siglato con i consulenti del lavoro che lamentano le difficoltà quotidiane nell’interloquire con l’istituto.

Modica ripercorre la storia del cioccolato

Da venerdì 21 la Fondazione Giovan Pietro Grimaldi di Modica ospiterà (nella sede di corso Umberto I° 106) la mostra documentario-bibliografica “Il cioccolato di Modica nelle carte dei Grimaldi, 1746-1915”, allestita dal Consorzio di Tutela del Cioccolato artigianale di Modica. La mostra è frutto di una ricerca archivistica condotta da Grazia Dormiente, Anna Maria Iozzia e Lucia Buscema, catalogatrice della biblioteca Quasimodo, ed è stata già presentata in occasione del Chocobarocco 2010 e al museo Accorsi-Ometto di Torino. L’edizione di quest’anno si arricchisce di nuovi documenti rinvenuti tra le carte della famiglia Grimaldi da Benedetto Gugliotta, borsista della Fondazione. Fotografie di carte d’archivio, note di spesa e ricevute che raccontano l’affascinante storia del cioccolato di Modica, dai primi documenti settecenteschi sulla presenza di cioccolatieri al servizio delle famiglie nobili, fino agli anni della Belle Epoque, quando il consumo di cioccolato si diffonde tra i ceti borghesi e alcuni caffè della città si specializzano nella produzione della barretta secondo l’antica tecnica azteca, introdotta dagli spagnoli nel XVI secolo. E’ nei primi del Novecento che nelle ricevute di alcuni caffè come l’Orientale di Pietro Borrometi, intestate ai Grimaldi, compaiono le qualifiche di Premiate fabbriche di cioccolata, conseguite in esposizioni internazionali a Londra, Perugia, Parigi e Roma. Per Grazia Dormiente la mostra propone un percorso documentario di notevole impatto, orientato alla narrazione della fascinosa storia dei maestri cioccolatieri di Modica, depositari di una lunga tradizione. La mostra potrà essere visitata tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20.

Piazza Libertà, consegnata la petizione per i parcheggi liberi

Sono centinaia le firme delle persone che hanno sottoscritto la petizione a favore dei parcheggi liberi in piazza Libertà a Ragusa. Nei giorni scorsi in alcuni esercizi commerciali del quartiere centro era iniziata una raccolta firme per chiedere la trasformazione di alcuni stalli di sosta, tracciati con strisce blu a pagamento, in parcheggi liberi. In prima linea i residenti e i dipendenti degli uffici e dei negozi che insistono nella zona. Dopo che i già numericamente scarsi parcheggi liberi di piazza Libertà, lato bar Impero, erano stati trasformati in parcheggi riservati alla Guardia di Finanza, che a breve si trasferirà nei locali che insistono sul lato breve della piazza, in tanti hanno chiesto al sindaco di Ragusa e agli amministratori di ridipingere di bianco una parte delle strisce blu che occupano il cuore della piazza, via Roma, viale del Fante, viale tenente Lena. In pratica, i posti liberi sono ormai relegati alla striscia lungo la Soprintendenza ai Beni Culturali (e vengono spesso occupati in caso di manifestazioni o di spettacoli, l’ultima in ordine di tempo è stata CircOliamo) e alle viuzze del quartiere Cappuccini. Le linee gialle per i parcheggi della GdF sono comparse anche in via Cristoforo Colombo. “In seguito all’improvvisa comparsa, in piazza Libertà e in via Colombo di un ingente numero di parcheggi a striscia gialla – si legge nella petizione inviata a Dipasquale – i cittadini chiedono al sindaco di Ragusa: era proprio necessario riservare un così elevato numero di parcheggi? Perché crearli a spese dei pochissimi parcheggi liberi esistenti in piazza? Non si potevano creare a spese dei parcheggi a strisce blu? Lo sa il sindaco che in piazza Libertà non c’è più un solo parcheggio libero? Lo sa il sindaco che in piazza Libertà e dintorni non ci sono solo uffici, ma c’è gente che ancora ci abita? Vogliamo creare – scrivono i cittadini nella petizione sempre più disagi a queste persone per costringerle a fuggire dal centro storico, come hanno già fatto in tanti?”.

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