28-04-2017
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Archivio della categoria: Società

Finanziato il progetto Sprar presentato dal Comune di Ispica

Il progetto Sprar- Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati presentato dal Comune di Ispica è stato approvato dal Fondo Nazionale per le Politiche e i Servizi dell’Asilo, istituito dal Ministero dell’Interno, e finanziato per l’importo di 312.343,17 per il 2014 e per l’importo di 340.738,00 annui per il 2015 e il 2016. Il progetto prevede l’accoglienza di 22 rifugiati.
sportello immigrati

RAGUSA STA CON DI MATTEO

“Il Paese è cambiato, caro Nino non sei solo”. Le parole di Don Ciotti vogliamo farle nostre, perché le minacce rivolte al procuratore Di Matteo sono rivolte a tutti noi. Per questo motivo, questo venerdì 7, alle ore 19, davanti al Tribunale di Ragusa, il coordinamento provinciale di “Libera – associazioni, nomi e numeri contro le mafie” organizza una manifestazione di solidarietà nei confronti del Procuratore Nino Di Matteo, oggetto di minacce di morte da parte delle organizzazioni mafiose e, nelle scorse settimane, di un ordine di omicidio proveniente dal boss mafioso Totò Riina. Un incontro per ribadire che la Provincia di Ragusa sta con Di Matteo non solo a livello simbolico e personale, ma concretamente, nella quotidianità e come società civile. “Le minacce rivolte al dottor Di Matteo e ai pm della trattativa Stato-mafia non lasciano indifferenti i cittadini e le associazioni – afferma Giorgio Abate, coordinatore provinciale di Libera – che in tanti hanno già manifestato la solidarietà ai magistrati palermitani: un segnale importante l’aver ricevuto in questi giorni tante adesioni e disponibilità a collaborare alla realizzazione dell’evento di questo venerdì sera. La battaglia portata avanti dal pm Antonino Di Matteo sia condivisa da tutti e tutti i giorni; questa la scommessa per chi avverte nelle minacce rivolte ai pm palermitani, una minaccia alla verità e alla giustizia”. Il programma prevede tre momenti: un sitin iniziale sulle scale del Tribunale di Ragusa a cui faranno seguito delle letture di brani sui temi della legalità, dell’antimafia sociale e della libertà. In conclusione, interverranno le autorità. Sarà presente il Procuratore di Ragusa, Dott. Carmelo Petralia. I cittadini sono invitati a partecipare.
tribunale ragusa

IBLA, A BAMMINA IN VENDITA

Se c’è chi si scandalizza per la vendita, in corso, della chiesetta sconsacrata di Santa Maria dei Miracoli, dismessa da oltre un secolo e di proprietà dei privati dal 1951, sappia che, otto anni fa, poco ci mancava che diventasse una discoteca. Lo ha scoperto, con un certo disappunto, la Soprintendente di Ragusa Rosalba Panvini, che ha citato l’episodio non appena l’assessore regionale ai Beni Culturali, Mariarita Sgarlata, ha messo piede, lunedì mattina, nel suo ufficio di piazza Libertà. Infatti, prima di parlare dell’argomento che ha portato a Ragusa l’assessore regionale, cioè la questione del personale di custodia in servizio alla Soprintendenza iblea, la Panvini e l’assessore hanno affrontato il tema della vendita della chiesetta sconsacrata da tutti conosciuta come “A Bammina”. “La Soprintendenza ha un diritto di prelazione sull’acquisto – ha detto la Panvini – ma, ovviamente, trattandosi di un immobile di 40 metri quadri e dato che la Regione, purtroppo, non ha soldi per acquistare altri immobili, mi pare difficile: ma sulla destinazione d’uso dell’immobile saremo attentissimi”. Insomma la Panvini ha assicurato che non potrà succedere nuovamente quanto stava per accadere otto anni fa, quando l’allora soprintendente Scuto autorizzò il progetto di destinare l’immobile a discoteca (progetto che poi fu bloccato). “Questo no – ha tuonato ieri la Panvini – se non potremo evitare la vendita, impediremo comunque, al nuovo privato che l’acquisterà, un uso non pertinente”. Anche l’assessore regionale Sgarlata ha promesso che valuterà attentamente il caso della chiesetta di via Giovanni Ottaviano. “Studierò bene questa vicenda – ha affermato l’assessore ai Beni culturali – voglio capire perché si è arrivati a questo punto”. Da capire, in realtà, c’è ormai ben poco. Per anni, sino al 2012, l’ipotesi dell’acquisto, da parte del Comune, tramite i fondi della legge 61, della chiesetta seicentesca che nel 1951 fu venduta dalla parrocchia di San Giorgio ai privati, ha fatto capolino più volte, fra le righe dei piani di spesa della norma che finanzia le opere dei centri storici di Ragusa. Ma le amministrazioni comunali che si sono succedute non hanno mai acquistato l’immobile. Eppure l’ex chiesetta ha una sua peculiarità: è di origini bizantine ed è l’unica ad avere una pianta ottagonale. Inoltre, il suo prospetto, con tre portali, ora murati, con intagli originali, ha uno stile barocco assai raro nella cittadina iblea. Adesso che si è arrivati a questo ultimo atto, la messa in vendita della chiesetta, anche tramite un annuncio presente on line, da parte di un’agenzia immobiliare, si grida allo scandalo. Ma in Italia, c’è, ormai, un boom di vendite delle chiesette sconsacrate, soprattutto seicentesche, come la chiesa di Santa Maria dei Miracoli di Ragusa Ibla. Quando queste vengono comprate da enti locali, allora, la destinazione d’uso degli immobili è pertinente alle finalità culturali. Quando, invece, vengono acquistate dai privati, usualmente gli immobili vengono poi utilizzati per fini commerciali.
Chiesa_S._Maria_dei_miracoli

PANINI TOUR FA TAPPA A MODICA

Panini.Zampe&co.2013-2014_CoverSabato 1 febbraio il colorato stand della Panini sarà al centro commerciale “La Fortezza” di Modica. I giovani animatori accoglieranno bambini e ragazzi con giochi e quiz a premi distribuendo album e figurine delle nuove collezioni Calciatori 2013-2014 e Zampe e Co 2013-2014. Inoltre i collezionisti potranno scambiare i doppioni e completare le loro raccolte.

Premiati carabinieri meritevoli

SONY DSCPresso l’Avis di Ragusa, il Comandante Provinciale, Tenente Colonnello Salvatore Gagliano, ha consegnato alcuni premi ai militari dipendenti che si sono contraddistinti in attività di servizio nella provincia iblea. Durante la cerimonia, tenutasi alla presenza dei familiari dei militari, sono stati 50 i carabinieri a cui è giunta la lettera di compiacimento. Premiato anche il cane Ivan per l’attività antidroga.

SULLE UNIONI CIVILI

I repentini cambi di casacca pre elettorali spesso entrano in conflitto, poi, con le convinzioni politiche di sempre. Sembra questo il motivo di fondo che spinge Mario Chiavola, ora consigliere del Megafono di Ragusa, il gruppo politico che a Palermo vuol dare i contributi alle coppie di fatto, a mettere le mani avanti sulla questione delle unioni civili. Un certo imbarazzo da parte del consigliere storicamente di centrodestra, passato al centrosinistra solo alle ultime elezioni, si avvertiva già nell’ultima seduta di consiglio comunale, quando propose, vista l’ora tarda, di rinviare la trattazione sulle unioni civili. Ed ora avverte: “Ciascuno di noi voterà secondo coscienza, consapevoli dell’importanza che l’istituzione di tale registro ricopre per il territorio. La sua istituzione, qualora prevalessero i sì, segnerà l’avvio di una nuova epoca”. Il motivo sarebbe connesso alla mancanza di un dibattito in città su questo tema. In realtà il dibattito c’è stato, con oltre 400 firme raccolte per l’istituzione. Qualche voce critica, una trentina i presenti, ad un incontro organizzato dalla diocesi. Qualche prete ha manifestato contrarietà, ma il vescovo Paolo Urso, presente, ha preferito non intervenire. Un paio d’anni fa, in un’intervista, il presule, rispondendo ad una domanda sulle convivenze, diceva: “Il tema è molto complesso, anche perché potrebbe essere il segno di una paura di assumersi delle responsabilità”. E per gli omosessuali, per i quali la convivenza civile è l’unica soluzione? “Quando due persone decidono, anche se sono dello stesso sesso, di vivere insieme – rispose il vescovo Urso -, è importante che lo Stato riconosca questo stato di fatto. Che va chiamato con un nome diverso dal matrimonio, altrimenti non ci intendiamo”. Domani, alle 17, il dibattito in consiglio comunale. I 5 stelle dovrebbero andare compatti sul sì. Scontato quello di Gianni Iacono (Partecipiamo ha avviato la petizione per l’istituzione del registro). Il Pd potrebbe spaccarsi: un sì certo da Mario D’Asta, mentre Giorgio Massari è apparso assai incerto. Favorevole dovrebbe essere anche Carmelo Ialacqua di (Città). Per l’opposizione, secondo il programma elettorale di Ciccio Barone, Giorgio Mirabella dovrebbe essere favorevole, così come gli altri consiglieri legati a Giovanni Cosentini (in campagna elettorale si espresse favorevolmente su questo tema). Ma è assai probabile che s’invochi all’ultimo minuto il “voto di coscienza”. Per il “no”’ potrebbero propendere Gianluca Morando del Movimento Civico, vicino a Franco Antoci, e Maurizio Tumino eletto in quota Pdl.
unioni civili

Cartellone abusivo rimosso a Ragusa dopo oltre 25 anni

Il pregevole prospetto del ponte di via Carducci è stato finalmente liberato dall’orrendo cartellone pubblicitario, peraltro abusivo, che lo deturpava da oltre un quarto di secolo. Giovedì l’ufficio tecnico coadiuvato dal settore verde pubblico, su imput dell’amministrazione comunale, ha provveduto a rimuovere il cartellone che copriva il prospetto del ponte. Nel corso di oltre 25 anni di attività Tele Nova aveva più volte sollecitato un intervento di bonifica del sito, trasmettendo immagini d’epoca che testimoniavano la bellezza del prospetto per troppo tempo oscurato. A proposito di cartellonista abusiva, venerdì mattina, la commissione consiliare farà il punto della situazione, che vede la presenza in città di molti impianti abusivi.
PONTE VIA CARDUCCI

RAGUSA: RIAPERTURA DI TUTTI GLI ASILI NIDO

Da questo mercoledì saranno riaperti tutti gli asili nido comunali, compreso il Marini di Ibla. A comunicarlo l’assessore ai Servizi Sociali Flavio Brafa che esprime così la sua soddisfazione: “Anche le famiglie residenti nel quartiere di Ibla, finalmente, potranno usufruire dell’asilo nido comunale. In più nelle altre strutture sarà possibile l’inserimento dei bambini, sbloccando una graduatoria ferma da diversi mesi. Risolte le difficoltà conseguenti alla complessa situazione ereditata, è veramente l’alba di una nuova era. Abbiamo posto rimedio – prosegue Brafa – ad una situazione disastrosa, che alla fine dello scorso anno scolastico aveva visto perfino la chiusura anticipata degli asili nido comunali al 15 giugno, a causa delle 18 unità in meno di personale a disposizione tra educatrici ed addetti alle pulizie. Un problema che a settembre – sottolinea ancora l’assessore – aveva condizionato la regolare apertura delle strutture comunali, con un numero di bambini ridotto rispetto al normale, e conseguenti disagi per le famiglie. Grazie alla progettazione dei piani di azione e coesione, presentata lo scorso 14 dicembre, abbiamo così superato, finalmente, tutti gli ostacoli che avevano frenato la regolare attività”. A partire dalla primavera e fino al mese di luglio, gli asili nido comunali di Ragusa potrebbero essere aperti anche nel pomeriggio, con orario continuato dalle 7.30 alle 17, per fornire un servizio ancora più efficace alla cittadinanza. Si attende, in proposito, il via libera del Ministero competente.
asilo nido

RAGUSA, CORSO DI RICAMO PER DONNE DISOCCUPATE

Il Soroptmist club Ragusa in collaborazione con il Comune di Ragusa e la Prefettura organizza la seconda edizione del corso di ricamo tradizionale indirizzato a donne prive di occupazione di età compresa tra 25 e 50 anni residenti nel capoluogo. A renderlo noto è l’assessore ai servizi sociali Flavio Brafa il quale precisa che l’attività formativa si terrà il martedì e il venerdì presso i locali del Centro Diurno Anziani di Piazza Vann’Antò. Ogni incontro, dalle 15,00 alle 18,30, sarà tenuto da una insegnante professionista nel settore. “Tale attività – dichiara l’assessore Brafa – vuole essere un modo per favorire l’integrazione socio-culturale; i manufatti realizzati saranno posti in vendita in occasione di specifiche manifestazioni per consentire l’autofinanziamento del corso o la realizzazione di iniziative di solidarietà”.
flavio brafa

RAGUSA, L’ULTIMO SALUTO A PEPPINO DINATALE

“Un sindaco attento e lungimirante. Un galantuomo vecchio stampo che ha servito la città”. Commosse le parole di Franco Antoci, ex presidente della Provincia, nel ricordo di Peppino Dinatale, sindaco del capoluogo per nove anni dal 1970 al 1979. Giovedì pomeriggio, la cattedrale San Giovanni Battista era gremita di amici e parenti per dare l’estremo saluto ad un “uomo dal carattere forte, che però quando s’incontrava con Dio diventava un bambino”, come ha ricordato il concelebrate, don Salvatore Dinatale. Raccontando un episodio di oltre 30 anni fa, ha ricordato, “In quel momento molto triste Peppino dimostrò di avere forse più fede di me. Mise la mano in tasca e tirò fuori una corona del Rosario. Tutto questo gioverà a Peppino, che adesso conquisterà la gloria riservata agli uomini che sono stati corretti, e Peppino lo è stato”.
sindaco dinatale 1

Ragusa, che fine ha fatto il Registro delle Unioni Civili?

Dopo l’approvazione in Giunta, cosa si aspetta a convocare un Consiglio Comunale aperto con all’ordine del giorno l’approvazione definitiva? Ce lo ricorda l’associazione “A Sinistra Ragusa” che sottolinea i vari passaggi. “Lo scorso 15 Luglio è stata presentata una petizione popolare, ai sensi art. 8 comma 3 dello statuto comunale, per l’istituzione del Registro comunale delle Unioni Civili e l’approvazione del relativo regolamento amministrativo che consentirebbe alle coppie conviventi iscritte, etero e non, la completa parificazione rispetto alle coppie sposate nelle delibere comunali, relativamente ad alcune specifiche aree tematiche (casa; sanità e servizi sociali; politiche per i giovani, genitori e anziani; sport e tempo libero; formazione, scuola e servizi educativi; diritti e partecipazione; trasporti). Queste coppie potrebbero così accedere, – ci ricorda “A sinistra Ragusa” – senza nessuna discriminazione rispetto alle famiglie tradizionali, a tutti i servizi forniti dal Comune, evitando condizioni di svantaggio economico e sociale. Con delibera n. 400 del 2 ottobre 2013 la Giunta comunale deliberava di proporre al Consiglio comunale di istituire a Ragusa un registro comunale delle Unioni Civili e di proporre, altresì, l’approvazione del regolamento delle Unioni Civili. Per l’istituzione del Registro comunale delle Unioni Civili e l’entrata in vigore del relativo regolamento amministrativo è ora necessaria la delibera di approvazione del Consiglio comunale di Ragusa”. “A Sinistra Ragusa”, tra le cui fila ci sono i presentatori della petizione popolare, chiede al Sindaco Federico Piccitto e all’amministrazione comunale tutta che l’argomento venga presto discusso in Consiglio comunale e che si arrivi in tempi celeri all’istituzione del Registro.
unioni civili

GLI OTTOCENTOMILA EURO NO CASCIUOLO

soldiChi sono, chi è, più di uno, più di tre! Impazziti i ragusani dopo aver appreso che a quello… i soldi gli uscivano … ma come si fa, di questi tempi! Altro che crisi! E, l’altro, non quello in Ferrari, l’altro… già anche lui negli ultimi anni… lasciamo perdere che è meglio. E la banca? Che non si sa che la banca
lo ha fatto sempre? Tutti conoscono punto per punto la triste storia dei furboni beccati. Notare: non c’è rabbia fra gli spettatori. La crisi quando diventa povertà si riempie di bontà. Non c’è invidia, solo sospiri. Ottocentomila euro in una cassetta di sicurezza pronti per un concitato viaggio all’estero. L’odore di quel bottino è vicino, è conosciuto, è familiare, come la pastasciutta sognata da Totò. Non sa di truffa, di inganno, di denaro sporco, di riciclaggio, di affari illeciti, sa solo di denaro: din, din, din din, come il verso di Alberto Sordi nell’Avaro di Moliere. Se quello invece di andare in banca, li avesse dati a noi? Apri ‘u casciuolo e aspiri profondamente, come se fosse pane caldo e mortadella. Ah, ora vedi che si scoprono gli altri! Circondati, soffocati, annientati dai ricconi, Ragusa si dichiara ufficialmente depressa ma con chance di ripresa. La provincia italiana è sempre grande: il piccolo risparmio regge.

Forconi, la protesta continua

Questo venerdì dalle ore 9 fino alle ore 12 si terrà davanti l’Ufficio Territoriale del Governo di Ragusa il presidio organizzato dal Movimento dei Forconi, guidato dal Coordinatore Provinciale, Mario Coco. “Parteciperanno lavoratori e delegazioni provenienti da vari Comuni della Provincia di Ragusa, per richiamare l’attenzione – dice Mario Coco – sulla politica nazionale e locale che minaccia il nostro tessuto produttivo”.
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BAGNO DI SAN SILVESTRO AL CIRCOLO VELICO SCIROCCO DI MARINA DI RAGUSA

marina-di-ragusaL’appuntamento è per il primo gennaio 2014, alle 12.30. Il Circolo Velico Scirocco di Marina di Ragusa dà appuntamento agli amanti del mare, organizzando il Bagno di San Silvestro. Basta essere puntuali e farsi trovare presso la struttura balneare, naturalmente in costume da bagno.

IDENTITA’ DI GENERE E ORIENTAMENTO SESSUALE

orientamento sessualeIl 13 gennaio 2014, con inizio alle ore 9.00, presso la Clinica del Mediterraneo, a Ragusa, si terrà un seminario formativo ed informativo su “Identità di genere e orientamento sessuale”, organizzato dalla Clinica del Mediterraneo e dall’associazione Libellula. Interverrà la psicologa, psicoterapeuta della Gestalt e psicodiagnosta Francesca Rufino.

DISCARICA DI RAGUSA VERSO LA CHIUSURA LE PROPOSTE DELLA CGIL

discarica1-300x225La chiusura della discarica di Ragusa, prevista per il mese di marzo, causerà un immediato aggravio dei costi di conferimento di oltre due milioni di euro annui a carico dei cittadini di Ragusa, Chiaramonte Gulfi, Giarratana e Monterosso Almo già pesantemente vessati dagli ultimi aumenti delle tasse Comunali. Lo sostiene la Fp Cgil Ragusa in una nota scritta a margine della riunione che si è tenuta, nei giorni scorsi nei locali dell’Ato Ragusa Ambiente, per discutere dello stato di emergenza che dovrà essere fronteggiato. “Si è consapevoli che la chiusura della discarica non solo causerà la perdita dei posti di lavoro degli attuali 11 addetti, ma che la perdita dell’impianto sarà un problema che si porrà a carico dei già magri bilanci comunali e della collettività che dovrà fare fronte all’aggravarsi dei costi. Se non si interviene in tempo, l’unica soluzione possibile, per lo smaltimento dei rifiuti dei Comuni, sarà quella di conferire in discariche fuori provincia: una soluzione scellerata che ha già causato il dissesto economico – scrive la Fp Cgil – di tutti gli altri Comuni ragusani che sono stati costretti ad adottarla non essendo dotati di impianti per lo smaltimento e che di contro impoverisce il nostro territorio di milioni di euro che potrebbero essere invece investiti per creare un efficiente sistema pubblico di riciclo”. “Abbiamo proposto – ha dichiarato Giovanni Lattuca, segretario provinciale della F.P. Cgil di Ragusa, – che, in attesa di un futuro ampliamento, vengano temporaneamente sospese le autorizzazioni rilasciate alle ditte private di conferire presso la discarica di Ragusa. Attualmente infatti il totale dei conferimenti dei privati rappresenta quasi il triplo di quanto conferito tutti insieme dai Comuni di Chiaramonte Gulfi, Giarratana e Monterosso Almo. Lasciare scaricare soltanto gli autocompattatori che si occupano della raccolta dei rifiuti urbani dei Comuni significherebbe allungare la vita dell’attuale discarica – afferma Lattuca di almeno altri nove mesi ed evitare così l’aumento dei costi per lo smaltimento a carico dei Cittadini. Abbiamo anche evidenziato di avere proposte concrete per ridurre i costi a carico dei cittadini, garantire i livelli occupazionali e il sistema più efficiente”.

NATALE AL VITALITY

natale vitalityTante le iniziative intraprese dal Vitality di Ragusa per questo Natale. Babbo Natale ha incontrato i bambini per ricevere le letterine. Un percorso esterno è stato proposto grazie alla collaborazione dell’Associazione culturale “Ricordi di terra nostra” per scoprire la natività ed entrare a contatto con l’asino ragusano ed il bue di razza modicana. Inoltre, si è disputato il 21 dicembre il trofeo di Natale presso la piscina Vitality.

ASSOCIAZIONE PARTECIPIAMO: NO ALL’AUMENTO DELL’ALIQUOTA ZONE BLU

partecipiamoI rappresentanti dell’associazione ed il gruppo consiliare ragusano di ‘Partecipiamo’ in merito alla rivisitazione delle aliquote delle zone blu hanno dichiarato: “Abbiamo appreso, con molto dispiacere, della scelta dell’Amministrazione comunale di Ragusa di aumentare per le zone blu l’aliquota in maniera considerevole. Il provvedimento della Giunta comprende aspetti positivi laddove introduce esenzioni per le auto elettriche e i pass per i residenti in centro storico – scrive Partecipiamo in un comunicato stampa -, ma lo riteniamo del tutto inopportuno e incomprensibile per quanto riguarda l’aumento dell’aliquota che passa da 70 centesimi a 1 euro l’ora e gli abbonamenti per 26 giorni ad un costo di 170 euro (riteniamo che non siano tanti a poterselo permettere). Abbiamo il timore – continua Partecipiamo – che tale scelta contribuirà ulteriormente all’allontamento commerciale dal centro storico e dalle altre zone commerciali della città per ‘rifugiarsi’ineluttabilmente nei parcheggi liberi dei centri commerciali. Riteniamo che debba essere approntato e diffuso alla città il piano della mobilità urbana che la nuova Amministrazione deve avere prima di effettuare qualsiasi scelta sull’argomento”.

FONDO UNRRA 2013

mani-caritasLa Prefettura di Ragusa rende noto che, a seguito della positiva valutazione del Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, è stato ammesso al cofinanziamento richiesto al Fondo Lire – UNRRA anno 2013 (amministrato dal Ministero dell’Interno), il progetto “Gruppi Appartamento” presentato dal Comune di Modica in partenariato con l’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa. Le attività previste saranno realizzate, già nel corso del 2014, con l’avvio di due “gruppi appartamento”, ovvero due immobili, individuati in un contesto centrale che favorisca l’inclusione sociale, presso i quali alcuni assistiti dal Dipartimento di Salute Mentale dell’A.S.P. di Ragusa potranno sperimentare, con adeguato sostegno, una condizione di autonomia relazionale ed abitativa rispetto ai tradizionali supporti familiari ed istituzionali necessari per affrontare la loro condizione patologica. Il costo complessivo dell’intervento ammonta a poco meno di 100 mila euro: per il 49% coperto da fondi dell’A.S.P., per il 38% a carico del Fondo Lire UNRRA del Ministero dell’Interno, mentre la parte rimanente sarà finanziata con risorse del Comune di Modica. Soddisfazione viene espressa dal Prefetto, Annunziato Vardè. Il positivo esito del progetto, poi, appare maggiormente rilevante in considerazione del fatto che i progetti finanziati su tutto il territorio nazionale sono stati appena 38, di cui solo 20 in favore di Enti Pubblici fra i quali rientra quello del Comune di Modica e del D.S.M. dell’ASP di Ragusa. Le informazioni di dettaglio e le graduatorie dei progetti sono reperibili sul sito internet http://www. interno.it alla sezione Fondi UNRRA 2013.

Luminarie natalizie a Vittoria, intervento del consigliere La Rosa

Vittoria_Piazza_del_Popoplo“Ho raccolto numerose lamentele da parte dei commercianti e degli operatori economici le cui attività sono insediate nelle arterie adiacenti via Cavour (via Matteotti, via Bixio, via La Marmora, via Roma, via Milano ed altre arterie stradali della zona del centro storico). Tutti evidenziano l’assenza di luminarie natalizie”. E’ quanto rileva il capogruppo di Sviluppo Ibleo- Nuovo centrodestra, Andrea La Rosa, riguardo le luminarie installate a Vittoria in occasione delle festività natalizie. “Gli operatori commerciali – aggiunge La Rosa chiedevano soltanto maggiori attenzioni al riguardo. Siamo consapevoli che le casse del Comune fanno i conti con una serie di problemi non da poco. Sappiamo che bisogna fare dei sacrifici. Ma da qui ad eliminare completamente alcune strade del centro storico dall’installazione di luminarie natalizie, per consentire a tutti di respirare uno spirito diverso dal solito, ce ne corre – ha detto ancora La Rosa -. Ormai è tardi per correre ai ripari. Si evince ancora una volta la mancanza di qualsiasi programmazione che, come nel caso in questione, determina problemi non da poco per chi opera in determinati campi e si attendeva, dunque, dal Natale quel conforto economico necessario per la sopravvivenza della propria impresa”.

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