16-08-2017
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Archivio della categoria: Società

ASCENSORE GUASTO ALL’OSPEDALE CIVILE

Da oltre una settimana numerosi utenti segnalano che l’ascensore dell’ospedale Civile di Ragusa è fuori servizio. Del disagio si fa portavoce il consigliere comunale Mario Chiavola che lancia un appello ai vertici dell’Azienda sanitaria provinciale affinchè provvedano un pronto ripristino dell’impianto. Il disservizio penalizza soprattutto disabili, anziani, malati e operatori.ospedale

Convegno sul testamento biologico

Giovedì scorso, all’istituto Ipsia di Vittoria, su iniziativa della stessa scuola, si è tenuto un convegno per illustrare ai ragazzi l’importanza del testamento biologico. A tal fine è stato invitato il professor Luciano Di Natale, padre di Sara, la ragazza ragusana che da tanti anni anni vive in uno stato di coma vegetativo permanente. Il Movis proporrà al Comune ipparino di istituire il registro dei testamenti biologici già attivo a Ragusa.

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A COMISO COMPLEANNO DI UNA CENTENARIA

comiso panoramaGiuseppa Campo compirà questo sabato 100 anni. La centenaria sarà festeggiata da figli, parenti e amici presso la Rsa di Comiso, dove si trova ospite. Alle ore 16 parteciperà alla celebrazione eucaristica e subito dopo incontrerà gli ospiti per ringraziarli e salutarli. Sarà presente anche il sindaco Filippo Spataro che donerà una targa a ricordo del lieto evento.  

Gli scout celebrano il loro fondatore

manifestoDomenica 23 febbraio, a partire dalle 8.30, tutti gli scouts della zona Netina si riuniranno a Pozzallo per celebrare insieme il “Thinking Day”. Quasi mille scout, a partire dai piccoli lupetti (8-12 anni), dagli esploratori e guide (12-16 anni) fino ai ragazzai dei Clan (16-21 anni) e ai capi educatori, “invaderanno” pacificamente la cittadina per celebrare la ricorrenza annuale del compleanno di Baden Powell e della moglie Olave. 

LEGALITA’ E REALTA’ CARCERARIA ITALANA

Un incontro sul tema della “Legalità e realtà carceraria italiana” ed uno spettacolo di teatro-canzone dal titolo “Liberi di….” proposto dalla Compagnia dell’Arte In Grata. E’ questa un’iniziativa che fa parte di un progetto complessivo promosso dalla Casa Circondariale di Ragusa, dall’Associazione Avviso Pubblico e dai Comuni di Ragusa e Vittoria in programma sabato 22 alle ore 10, presso l’istituto di pena di Via G. Di Vittorio. Un momento importante dell’iniziativa sarà costituito anche dalla firma di un protocollo d’intesa tra le parti coinvolte nel progetto che mira a promuovere, con la direzione artistica del regista Gianni Battaglia, l’attività del laboratorio teatrale della “Compagnia dell’Arte In Grata” formata dai reclusi con l’intenzione di creare occasioni di incontro, confronto e riflessione sul tema della legalità con gli alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado. All’iniziativa di sabato prossimo sono state invitate ad intervenire le diverse autorità istituzionali, religiose, militari e politiche nonché i sindaci dei comuni della provincia ed i presidenti dei consigli comunali. All’incontro dibattito sul tema “Legalità e realtà carceraria italiana” che darà il via all’iniziativa, interverranno il dott. Santo Mortillaro, direttore della Casa Circondariale di Ragusa, il Sindaco di Ragusa, Ing. Federico Piccitto, Il Sindaco di Vittoria, Avv. Giuseppe Nicosia, il Vice Presidente Nazionale dell’Associazione Avviso Pubblico, Avv. Piero Gurrieri, il Presidente del Tribunale di Ragusa, dott. Giuseppe Tamburini, il Procuratore della Repubblica dott. Carmelo Petralia, i Senatori Mario Giarrusso e Guiseppe Lumia della Commissione Giustizia del Senato, e la dr.ssa Rosetta Noto, Capo Area Trattamentale del carcere di Ragusa.
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Progetto “Cultura della legalità” A Vittoria aumenta il numero delle scuole che aderiscono

Anche per l’anno scolastico 2013-2014 la Compagnia Carabinieri di Vittoria ha organizzato una serie di incontri tra i rappresentanti dell’Arma locale e gli studenti delle scuole medie superiori e inferiori presenti nel territorio della giurisdizione della Compagnia, comprendente i Comuni, oltre che di Vittoria, anche di Comiso, Chiaramonte Gulfi ed Acate. Le adesioni da parte dei dirigenti scolastici sono aumentate rispetto allo scorso anno con la richiesta di effettuare 8 incontri che si svolgeranno all’interno delle sedi degli istituti interessati alla presenza del Comandante della Compagnia, dei professori e degli alunni delle classi. L’obiettivo principale degli incontri è di sviluppare, fin dai primi anni dell’adolescenza, una cultura della legalità, illustrando ai ragazzi l’organizzazione dell’apparato di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria italiano, in modo da consentire loro di iniziare a prendere confidenza con le istituzioni e nello specifico con il delicato ruolo del “Carabiniere”, cui seguirà la proiezione di un video illustrativo delle funzioni dei Reparti dell’Arma sul territorio nazionale. Verranno anche trattati temi come il bullismo, il cyberbullismo, i danni causati dall’uso di droga e alcool, i pericoli di internet e social network.
visita dai Carabinieri

Giornata internazionale della Guida turistica

Domenica 23 febbraio a Ragusa, organizzata dall’Agt Ragusa (Associazione Guide Turistiche della provincia di Ragusa) con il patrocinio gratuito del Comune di Ragusa si svolgerà l’iniziativa “L’Itria e gli Spitalieri”. Il programma s’inserisce nell’ambito delle manifestazioni legate alla Giornata Internazionale della Guida Turistica, che ricorre il 21 febbraio. In tutta la penisola, dal 16 al 24 febbraio, le guide turistiche saranno impegnate ad offrire visite gratuite, curate da guide turistiche iscritte all’Albo Regionale delle Guide Turistiche. L’Agt Ragusa ha scelto quest’anno di promuovere e rendere nota al pubblico questa professione e al tempo stesso di valorizzare i tesori del territorio spesso non inseriti in itinerari turistici. L’attenzione sarà focalizzata sulla Chiesa di Santa Maria dell’Itria e Palazzo Cosentini che saranno visitabili gratuitamente.
Ibla panoramica

Convegno sul testamento biologico

A Vittoria giovedi 20 alle ore 11:30 presso l’auditorium della scuola un convegno che coinvolgerà gli alunni dell’Istituto Ipsia e IPC, su iniziativa della stessa scuola. E’ stato invitato a parlarne ai ragazzi, il prof. Luciano Di Natale, papà di Sara, la ragazza ragusana di 30 anni che, da dieci, vive in coma vegetativo permanente.”Decidere quando ancora si è in condizione di farlo”, questo il principio portato avanti da Di Natale. E per far ciò è riuscito, con grande impegno, a far creare nella sua Ragusa un “registro per il testamento biologico” istituito presso il Comune. Interverrà anche il Dott. Carmelo Comisi, Presidente di Mo.Vi.S. (Movimento per la Vita Indipendente Sicilia). E’ necessario far capire ai ragazzi, agli adulti, ai cittadini, in cosa consiste il Testamento Biologico affinchè gli stessi abbiano poi liberamente la possibilità di decidere. Il convegno sarà introdotto dalla proiezione di un filmato, della durata di circa 30′, sintesi di due film che hanno trattato il tema: “E Johnny prese il fucile” – “La bella addormentata” oltre ad una breve proiezione prodotta dallo stesso prof. Di Natale. Ad avviare i lavori il dirigente scolastico, professore Salvatore Battaglia. html.Luciano Di Natale-734111

DOMENICA FESTA SCOUT

locandina scoutIl 23 febbraio il gruppo Scout Agesci Ragusa 2 festeggia l’anniversario della nascita del Capo scout Baden Powell e della moglie Olave. La festa si terrà nella sede, presso la chiesa San Luigi di viale delle Americhe. Le attività iniziano alle 9 con Issa, lancio, giochi, la Messa, chiusura e ammaina.

A CHIARAMONTE MOTO CLUB VIGILI DEL FUOCO RAGUSA

foto di gruppoLa prima uscita in calendario per l’anno 2014 del Moto Club si è svolta a Chiaramonte Gulfi.  L’assessore Alessandro Cascone ha fatto gli onori di casa portando il numeroso gruppo in giro per i Musei.

Statua de “L’atleta” del maestro Di Pasquale, Il 24 un sopralluogo

“Stiamo lavorando già da qualche settimana per fare in modo che la statua de “L’atleta” del maestro Nunzio Di Pasquale trovi la sua naturale collocazione, cioè installata nella rotatoria che sorge in contrada Selvaggio, a due passi dai principali impianti sportivi della città”. Lo dice il delegato provinciale del Coni di Ragusa, Sasà Cintolo, rispondendo agli interrogativi posti in queste ultime ore da un consigliere comunale. “Già con l’attuale Amministrazione comunale – afferma Cintolo – ci eravamo posti il problema e non a caso si sono tenuti una serie di briefing con l’assessore ai Lavori pubblici, Stefania Campo, con l’architetto Carmelo Di Pasquale, che ha curato l’ipotesi progettuale, con la partecipazione anche della consigliera Manuela Nicita che ha manifestato il proprio interesse alla problematica. Posso anticipare sin da ora che l’assessore Campo ha già fissato per il 24 febbraio un sopralluogo a cui, oltre ai soggetti sopra citati, parteciperanno anche tecnici comunali che si occuperanno di verificare quali le migliori procedure da adottare per garantire l’installazione della statua nei tempi più brevi. Siamo in dirittura d’arrivo e ritengo che la problematica possa essere risolta con una certa sollecitudine. Speriamo entro la primavera di completare tutti i passaggi necessari e di concretizzare l’installazione. La presenza di questa statua rappresenterebbe un segnale distintivo per tutta l’area di Ragusa in cui sorgono gli impianti sportivi”.
Sasà Cintolo delegato provinciale Coni Ragusa

REGOLAMENTO MADRI DI GIORNO

Venerdì mattina la Giunta municipale ha approvato la proposta di regolamento per il consiglio comunale per l’attuazione e la gestione del servizio denominato “Madri di giorno” nel Comune di Ragusa. L’iniziativa, attivata in via sperimentale per dodici mesi, si propone di valorizzare ed arricchire i servizi educativi destinati alla prima infanzia nel territorio comunale, attraverso la famiglia, promuovendo e sostenendo gli organismi e le associazioni di solidarietà familiare in possesso dei requisiti stabiliti dall’apposita normativa regionale. Il servizio, rivolto ai bambini di età compresa tra i 3 mesi ed i tre anni, mira a coinvolgere le mamme-casalinghe, previa iscrizione al relativo albo comunale appositamente costituito. Per “madre di giorno” s’intende una casalinga in possesso di un’esperienza abilitante, conseguita attraverso la personale esperienza della maternità o attraverso apposite esperienze formative, che durante il giorno assista e contribuisca ad educare bambini in età di asilo nido, fornendo le cure materne e familiari. La “madre di giorno” svolge la propria attività senza ricevere alcun compenso dalle famiglie che verseranno alle associazioni di solidarietà familiare di riferimento un corrispettivo per il servizio ricevuto, determinato tra le parti, in modo da consentire la copertura dei costi necessari per il mantenimento del servizio. La “madre di giorno” potrà assistere uno o più minori, fino ad un massimo di quattro, appartenenti ad altri nuclei familiari. Il servizio dovrà essere effettuato in strutture con caratteristiche abitative di residenza, in possesso dei relativi requisiti previsti dalle norme vigenti. “Un’iniziativa che intende offrire un servizio ulteriore alle famiglie ragusane – spiegano il sindaco Federico Piccitto e l’assessore comunale ai servizi sociali Flavio Brafa – rispondendo così ad una precisa esigenza manifestata dagli stessi cittadini. Il progetto si inserisce, d’altra parte, in un riordino complessivo dei servizi destinati all’infanzia e rientra nella promozione di servizi innovativi per l’infanzia a sostegno dell’importante ruolo educativo svolto dalla famiglia, facilitando la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro dei genitori”.
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Ragusa, nido in famiglia per madri di giorno

E’ la proposta di deliberazione consiliare avanzata da quattro consiglieri comunali di opposizione, Maurizio Tumino, Giuseppe Lo Destro, Giorgio Mirabella Angelo La Porta e Sonia Migliore, che hanno presentato per l’attuazione e la gestione del servizio un regolamento composto da 18 articoli. I consiglieri spiegano che la proposta nasce dal fatto che negli ultimi anni è stato riscontrato un bisogno da parte delle famiglie di essere sostenute nel loro compito di cura ed educazione per i propri bambini e che occorre in tal senso diversificare l’offerta educativa ampliando la gamma dei servizi per l’infanzia presenti in città. Ma che cosa è il nido in famiglia per madri di giorno? I cinque firmatari spiegano che il nido in famiglia è un nido domiciliare, con finalità educative e sociali per un massimo di 3 bambini fino ai tre anni gestito da una casalinga, “madre di giorno” in possesso di un’esperienza abilitante, conseguita attraverso la personale esperienza della maternità o attraverso apposite esperienze formative, che durante il giorno assista e contribuisca ad educare, fornendo le cure materne e familiari nel proprio domicilio, uno o più minori appartenenti ad altri nuclei familiari in età da asilo nido. Per quanto riguarda i compensi la madre di giorno svolge la propria attività senza ricevere alcun compenso dalle famiglie degli utenti che versano alle associazioni di solidarietà familiare, previste da una legge regionale, un corrispettivo per il servizio ricevuto determinato in misura da consentire la copertura dei costi necessari al suo mantenimento. I consiglieri nella proposta di regolamento scrivono: Il Comune di Ragusa, può erogare alle famiglie, sulla base di una graduatoria redatta secondo livelli di reddito, (a parità di punteggio la precedenza verrà assegnata in base alla maggiore età dell’infante), vaucher spendibili presso le associazioni, che siano accreditati e convenzionati presso la stessa Amministrazione comunale. L’accreditamento è effettuato per tutte le associazioni aventi i requisiti previsti dalla legge. Il Comune di Ragusa ogni anno, fisserà l’importo da assegnare al vaucher e la quantità erogabile. Per quanto riguarda i requisiti, Il Nido in Famiglia deve essere realizzato in strutture con caratteristiche abitative di residenza. Ogni Nido in Famiglia deve garantire il possesso dei requisiti previsti dalle norme vigenti in materia di civile abitazione. L’unità deve essere dotata di un vano destinato esclusivamente all’attività di nido di dimensione soddisfacente, senza interferenze con gli spazi abitativi propri. I locali devono essere areati ed illuminati direttamente dall’esterno e muniti di certificato di abitabilità. La struttura dovrà essere dotata di impianti di riscaldamento con produzione separata e continua di acqua calda. I pasti, nel rispetto dei requisiti igienico – sanitari, possono essere preparati all’interno del Nido in Famiglia o all’esterno mediante catering nel rispetto delle tabelle nutrizionali predisposte dall’Asp. Gli arredamenti e le finiture devono essere scelti con criteri di funzionalità, razionalità, adeguatezza ed igienicità. L’apertura del nido in famiglia deve essere da settembre a giugno.
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Vittoria, in attesa del registo unioni civili

“Abolire qualsiasi forma di discriminazione”: questa è la risoluzione sui diritti umani approvata dal Parlamento Europeo; e si raccomanda agli stati membri di riconoscere i rapporti non coniugali fra persone sia di sesso diverso sia dello stesso sesso, conferendo gli stessi diritti riconosciuti ai rapporti coniugali. Lo ricorda il circolo di Sinistra Ecologia e Libertà di Vittoria in attesa di un pronunciamento favorevole da parte del consiglio comunale: “Ancora oggi l’Italia fa fatica ad approvare una legge nazionale sulle unioni civili e per sollecitare tale legge ecco che si istituiscono in tantissimi comuni italiani dei registri anagrafici delle unioni civili. Riconoscere le unioni civili non è un attacco alla morale, bensì un aspetto della libertà di ogni uomo che supera ogni forma di integralismo e intolleranza, due gravi e purtroppo sempre incombenti nemici distruttori della vera democrazia. Alla luce di quanto sopra, poiché nella segreteria del Consiglio Comunale già da diversi mesi giace “immobile” una proposta di regolamento, sarebbe auspicabile – scrive Sel di Vittoria – che si desse adeguato riconoscimento all’importanza della problematica iniziando ad affrontare in Consiglio Comunale il dibattito per poi pervenire all’opportuna approvazione”.
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DELEGAZIONE AUSTRALIANA AL COMUNE DI RAGUSA

Il sindaco Federico Piccitto ha ricevuto, sabato mattina, nell’aula consiliare, una delegazione australiana, capeggiata dall’architetto di origine ragusana Carlo Corallo che ha voluto festeggiare il suo compleanno nella città natale. La delegazione era guidata da Franco Antoci, Sebastiano d’Angelo e numerosi altri componenti dell’Associazione Ragusani nel Mondo.
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RAGUSA, BUONO SANITARIO A FAMIGLIE CON ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI

Sull’home page del sito del Comune, nel riquadro “in evidenza”, è pubblicato l’avviso relativo alla possibilità di ottenere il buono socio-sanitario, quale intervento sociale volto a sostenere le famiglie con anziani non autosufficienti o disabili gravi. Si tratta di un intervento che prevede diverse forme di erogazione: buono sociale con provvidenza economica, a supporto del reddito dei familiari, finalizzato a sostenere la famiglia nel prendersi cura dei proprio familiare anziano non autosufficiente o disabile grave; buono di servizio per l’acquisto di specifiche prestazioni domiciliari presso cooperative sociali accreditate in ambito distrettuale. Destinatari del Buono sono le famiglie residenti nel territorio della Regione Sicilia che, legati da vincolo di parentela, filiazione, adozione, mantengono o accolgono anziani di età superiore a 69 anni non autosufficienti in quanto affetti da patologie croniche-degenerative ed i disabili gravi. Il termine per la presentazione delle istanze, utilizzando l’apposito modulo scaricabile dal sito del Comune in cui è possibile avere maggiori e più dettagliate informazioni, è fissato per il 28 febbraio prossimo.
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RAGUSA MENSA SCOLASTICA PRONTO IL NUOVO BANDO

Biologico e prodotti a km zero. Sono le due prerogative del bando per il servizio mensa scolastica che il Comune ha già trasmesso all’Urega. Spetterà a tale organismo espletare la gara per l’individuazione della ditta che curerà il servizio fino alla fine dell’anno scolastico e, probabilmente, per i primi mesi del nuovo. Un punteggio in più avranno le ditte che proporranno un numero maggiore di prodotti biologici e legati al territorio, per dare una risposta in termini di qualità. Per questo si prevede un prezzo a base d’asta superiore, per ogni pasto. Venti centesimi in più, ma ovviamente nulla in più dovranno corrispondere i genitori. La polemica sulla qualità infiamma il dibattito politico. Il sindaco ha dato mandato all’ufficio di intensificare i controlli sull’operato della ditta che attualmente cura il servizio. Ogni due giorni dovrà essere consegnato al primo cittadino un report sui controlli. Proprio sulla qualità, tuttavia, c’è da ribadire che il cibo è sempre risultato assolutamente salubre. Su questo aspetto mai un rilievo da parte degli uffici sanitari. Il problema è legato al gusto e, sottolineano alcuni, alle quantità. “La strada giusta per offrire un vero servizio di qualità ai nostri bambini – spiega il sindaco Federico Piccitto – rimane quella di attrezzare una mensa per ogni scuola. Non è possibile pensare che ciò avvenga in tempi immediati, per questo si sta intanto facendo una nuova gara, con l’individuazione della ditta entro i primi di aprile. Stiamo però lavorando parallelamente per la creazione di una mensa in ogni scuola. Diversamente, per il numero elevato di pasti da confezionare ogni giorno, i pasti vengono preparati al mattino e poi la qualità magari non è il massimo”. Solo una scuola attualmente è attrezzata con la cucina: quella di Ibla. Per il resto gli interventi effettuati in questi anni nell’edilizia scolastica non hanno previsto la creazione degli spazi dedicati al confezionamento dei pasti per i bambini. Venerdì mattina, intanto, alcuni consiglieri comunali dei 5 stelle, tra cui Zaara Federico, si sono recati, insieme all’assessore Gianflavio Brafa, ovviamente senza preavviso, alla materna Paolo Vetri.
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Finanziato il progetto Sprar presentato dal Comune di Ispica

Il progetto Sprar- Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati presentato dal Comune di Ispica è stato approvato dal Fondo Nazionale per le Politiche e i Servizi dell’Asilo, istituito dal Ministero dell’Interno, e finanziato per l’importo di 312.343,17 per il 2014 e per l’importo di 340.738,00 annui per il 2015 e il 2016. Il progetto prevede l’accoglienza di 22 rifugiati.
sportello immigrati

RAGUSA STA CON DI MATTEO

“Il Paese è cambiato, caro Nino non sei solo”. Le parole di Don Ciotti vogliamo farle nostre, perché le minacce rivolte al procuratore Di Matteo sono rivolte a tutti noi. Per questo motivo, questo venerdì 7, alle ore 19, davanti al Tribunale di Ragusa, il coordinamento provinciale di “Libera – associazioni, nomi e numeri contro le mafie” organizza una manifestazione di solidarietà nei confronti del Procuratore Nino Di Matteo, oggetto di minacce di morte da parte delle organizzazioni mafiose e, nelle scorse settimane, di un ordine di omicidio proveniente dal boss mafioso Totò Riina. Un incontro per ribadire che la Provincia di Ragusa sta con Di Matteo non solo a livello simbolico e personale, ma concretamente, nella quotidianità e come società civile. “Le minacce rivolte al dottor Di Matteo e ai pm della trattativa Stato-mafia non lasciano indifferenti i cittadini e le associazioni – afferma Giorgio Abate, coordinatore provinciale di Libera – che in tanti hanno già manifestato la solidarietà ai magistrati palermitani: un segnale importante l’aver ricevuto in questi giorni tante adesioni e disponibilità a collaborare alla realizzazione dell’evento di questo venerdì sera. La battaglia portata avanti dal pm Antonino Di Matteo sia condivisa da tutti e tutti i giorni; questa la scommessa per chi avverte nelle minacce rivolte ai pm palermitani, una minaccia alla verità e alla giustizia”. Il programma prevede tre momenti: un sitin iniziale sulle scale del Tribunale di Ragusa a cui faranno seguito delle letture di brani sui temi della legalità, dell’antimafia sociale e della libertà. In conclusione, interverranno le autorità. Sarà presente il Procuratore di Ragusa, Dott. Carmelo Petralia. I cittadini sono invitati a partecipare.
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IBLA, A BAMMINA IN VENDITA

Se c’è chi si scandalizza per la vendita, in corso, della chiesetta sconsacrata di Santa Maria dei Miracoli, dismessa da oltre un secolo e di proprietà dei privati dal 1951, sappia che, otto anni fa, poco ci mancava che diventasse una discoteca. Lo ha scoperto, con un certo disappunto, la Soprintendente di Ragusa Rosalba Panvini, che ha citato l’episodio non appena l’assessore regionale ai Beni Culturali, Mariarita Sgarlata, ha messo piede, lunedì mattina, nel suo ufficio di piazza Libertà. Infatti, prima di parlare dell’argomento che ha portato a Ragusa l’assessore regionale, cioè la questione del personale di custodia in servizio alla Soprintendenza iblea, la Panvini e l’assessore hanno affrontato il tema della vendita della chiesetta sconsacrata da tutti conosciuta come “A Bammina”. “La Soprintendenza ha un diritto di prelazione sull’acquisto – ha detto la Panvini – ma, ovviamente, trattandosi di un immobile di 40 metri quadri e dato che la Regione, purtroppo, non ha soldi per acquistare altri immobili, mi pare difficile: ma sulla destinazione d’uso dell’immobile saremo attentissimi”. Insomma la Panvini ha assicurato che non potrà succedere nuovamente quanto stava per accadere otto anni fa, quando l’allora soprintendente Scuto autorizzò il progetto di destinare l’immobile a discoteca (progetto che poi fu bloccato). “Questo no – ha tuonato ieri la Panvini – se non potremo evitare la vendita, impediremo comunque, al nuovo privato che l’acquisterà, un uso non pertinente”. Anche l’assessore regionale Sgarlata ha promesso che valuterà attentamente il caso della chiesetta di via Giovanni Ottaviano. “Studierò bene questa vicenda – ha affermato l’assessore ai Beni culturali – voglio capire perché si è arrivati a questo punto”. Da capire, in realtà, c’è ormai ben poco. Per anni, sino al 2012, l’ipotesi dell’acquisto, da parte del Comune, tramite i fondi della legge 61, della chiesetta seicentesca che nel 1951 fu venduta dalla parrocchia di San Giorgio ai privati, ha fatto capolino più volte, fra le righe dei piani di spesa della norma che finanzia le opere dei centri storici di Ragusa. Ma le amministrazioni comunali che si sono succedute non hanno mai acquistato l’immobile. Eppure l’ex chiesetta ha una sua peculiarità: è di origini bizantine ed è l’unica ad avere una pianta ottagonale. Inoltre, il suo prospetto, con tre portali, ora murati, con intagli originali, ha uno stile barocco assai raro nella cittadina iblea. Adesso che si è arrivati a questo ultimo atto, la messa in vendita della chiesetta, anche tramite un annuncio presente on line, da parte di un’agenzia immobiliare, si grida allo scandalo. Ma in Italia, c’è, ormai, un boom di vendite delle chiesette sconsacrate, soprattutto seicentesche, come la chiesa di Santa Maria dei Miracoli di Ragusa Ibla. Quando queste vengono comprate da enti locali, allora, la destinazione d’uso degli immobili è pertinente alle finalità culturali. Quando, invece, vengono acquistate dai privati, usualmente gli immobili vengono poi utilizzati per fini commerciali.
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