16-08-2017
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Archivio della categoria: Società

Frigintini, 100 anni di nonna Giovanna

nonnina modicaE’ nata in piena Prima Guerra Mondiale a Frigintini e sempre nella frazione rurale di Modica ha festeggiato i 100 anni. Giovanna Migliore ha spento le 100 candeline circondata dall’affetto dei suoi tre figli, Concetta, Giovanni e Pippo, dei suoi sei nipoti e dei dieci pronipoti. Con il piccolo Leonardo, l’ultimo arrivato tra i pronipoti, la separano 99 anni. Tra gli invitati anche il Sindaco di Modica, Ignazio Abbate: ” Auguro tanta felicità ancora alla signora Giovanna. Mi ha fatto molto piacere l’invito al compleanno. L’ho trovata molto bene, molto lucida, arzilla per l’età che ha. A Modica evidentemente si vive bene perché sono sempre di più i centenari che abbiamo celebrato negli ultimi anni. Ed inoltre mi hanno già invitato ad altri tre compleanni a tre cifre in programma per le prossime settimane”. Ancora molto lucida, perfettamente autonoma, la signora Giovanna è rimasta vedova 41 anni fa quando il destino le strappò prematuramente l’amato marito Giorgio. Di lui era stata compagna di vita e di lavoro, gestendo insieme un negozio di materiale edile e prima ancora una bottega di genere alimentari molto conosciuta a Frigintini.

L’impegno della Cgil di Ragusa contro tutte le mafie che distruggono il lavoro

borsellinoIn occasione del 24° anniversario della morte di Paolo Borsellino la Cgil di Ragusa aderisce alla manifestazione che si terrà, a Marina di Ragusa, martedì 19 luglio. In occasione dell’anniversario della strage di via D’Amelio la Cgil vuole ricordare quella stagione tragica analizzando la situazione sotto il profilo dell’attualità, “dove da un lato si è abbassato il livello di violenza armata delle cosche, dall’altro le mafie in questi ultimi anni si sono rafforzate sotto il profilo economico attraverso il controllo di diverse attività  di tipo “legali”. In questi ultimi anni sono emerse sempre di più, grazie all’azione di repressione, casi di aziende appartenenti a gruppi di criminalità organizzata in settori strategici dell’economia. Il nostro territorio è purtroppo inquinato a causa della presenza di gruppi mafiosi che hanno investito in attività economiche sopratutto nell’indotto del settore agricolo. Il Mercato Ortofrutticolo di Vittoria non è a riparo dai rischi di infiltrazione mafiosa in diversi segmenti della filiera. La commercializzazione, la logistica, il trasporto e gli  imballaggi rappresentano nodi cruciali su cui spesso si realizzano le infiltrazioni mafiose”.

RAGUSA NON DIMENTICA

 conferenza stampa (2)“Ragusa non dimentica – in cammino sui passi di Paolo Borsellino”, iniziativa culturale antimafia, si terrà a Marina di Ragusa il 19 luglio, patrocinata dal Comune di Ragusa e organizzata dal Coordinamento Cittadino dei Movimenti e delle associazioni giovanili. Partirà alle ore 22 da Piazza Duca degli Abruzzi  una fiaccolata che onorerà la memoria del giudice Paolo Borsellino e della sua scorta. Alle 22.30 è previsto l’arrivo in Piazza Malta, dove verrà proiettato il filmato “Noi siamo Sicilia”, realizzato dagli studenti del Liceo Scientifico “Enrico Fermi” di Ragusa e premiato dalla Fondazione Falcone come “migliore lavoro regionale”. Subito dopo la proiezione ci sarà l’occasione per discutere col giudice di Cassazione e consulente giuridico del Senato, Bruno Giordano, già intervenuto il 25 maggio scorso durante l’evento organizzato in memoria del giudice Giovanni Falcone.

LA RAGUSANA GIUSEPPA GULINO HA COMPIUTO 100 ANNI

foto 3 (1)Attorniata dai figli, da numerosi parenti e tantissimi amici, la signora Giuseppa Gulino ha festeggiato il suo 100° compleanno. Per l’occasione il sindaco Federico Piccitto ha reso visita alla “nonnina” ragusana per porgerle gli auguri e donarle  un mazzo di rose bianche.

Polo museale di Ragusa e turismo, la sezione cittadina dell’Ascom contesta la mancata nomina dell’archeologo Distefano a direttore

 

Salvo Ingallinera presidente Ascom Ragusa (5)“La nostra provincia continua ad essere defraudata. Non siamo appassionati alle teorie complottistiche. Ma i fatti, a più riprese, e in più settori, dimostrano che quando è possibile penalizzare il nostro territorio, nessuno si fa problemi. Anzi, avviene in maniera ormai quasi naturale. Noi, a tutto questo, non ci stiamo più. E grideremo con forza la nostra indignazione”. Lo dice il presidente della sezione Ascom di Ragusa, Salvo Ingallinera, a proposito della decisione di nominare come direttore del polo museale provinciale una professionista proveniente da Mistretta piuttosto che affidare questo incarico all’archeologo ragusano Giovanni Distefano, da tutti notoriamente riconosciuto come un valente studioso e operatore nel contesto della sua materia. “Abbiamo deciso di intervenire in maniera pesante – sottolinea Ingallinera – perché non possiamo fare a meno di pensare quanto possa aiutare il comparto del turismo un polo museale ben gestito e in grado di valorizzare le peculiarità del territorio. E tutto ciò certamente il dott. Distefano avrebbe potuto assicurarlo in quanto profondo conoscitore del territorio. E invece, come se nulla fosse, le legittime attese di un settore ma anche tutte quelle di una vasta area comprensoriale, sono state disattese. Come Ascom di Ragusa, dunque, denunciamo con forza l’accaduto, esprimiamo la nostra disapprovazione perché questo contribuisce a penalizzare i nostri operatori del comparto turistico. Chiediamo al presidente della Regione, di rivedere questa decisione. Una cosa è certa: e cioè che scelte inappellabili del genere la dicono lunga sui vari tentativi di boicottaggio di cui è stata e sarà costellato il futuro del nostro territorio”.


INSIEMEinCITTA’

giorgio flaccaventoVenerdì 8 luglio 2016 alle ore 18,00, nell’ambito dei festeggiamenti della Madonna del Carmine, con appuntamento all’ingresso dei Giardini Iblei, passeggiata con il Prof. Giorgio Flaccavento alla scoperta dei siti del Carmelo a Ragusa Ibla.

 

FESTA PEDIBUS A RAGUSA

43Sabato mattina tutor e bambini delle linee Pedibus attive quest’anno a Ragusa si sono dati appuntamento al capolinea della linea ‘arancione’, vale a dire all’angolo tra il corso Italia e via Roma. E da qui la coloratissima carovana dei camminatori ha attraversato il centro storico di Ragusa per dirigersi verso il cortile della scuola Cesare Battisti, dove è iniziata la festa con i saluti del Comitato Pedibus Ragusa, delle Autorità e degli ospiti. Dopo i saluti del Dirigente Scolastico dei plessi Cesare Battisti e Paolo Vetri, Beatrice Lauretta, è stata la volta di Daniela Piccitto, dirigente scolastico della scuola Palazzello e presidente del Comitato Pedibus Ragusa, e di Ernesto Turlà, tecnico del Pedibus; si sono quindi succeduti al microfono i rappresentanti di Questura, Lorenzo Cariola, Polizia Municipale, Umberto Ravallese, Comune, Gianluca Leggio e Prefettura, Salvatore Ciarcià. E’ stata poi la volta degli ospiti: i ‘fratelloni camminatori’ dell’a.s.d. Amuni”, capitanati dal presidente Antonio Merli, hanno portato un cardiofrequenzimetro e due orologi messi in palio per i vincitori di un gioco fatto insieme a tutti i bambini del Pedibus e organizzato grazie all’aiuto di un altro ospite, Joseph Firrito, giocatore di pallamano della società Handball Crazy Reusia. Subito dopo il gioco è stata la volta delle unità cinofile del gruppo volontari Protezione Civile del Comune di Ragusa: Enzo Cultrera con Nala e Cinzia Sallemi con Tea, hanno effettuato una prova di ricerca di un disperso. Tirando le somme del terzo anno di quest’importante progetto, è emerso che sono state evitate durante tutto l’anno scolastico emissioni per oltre 2000 kg di CO2 nei circondari/quartieri dei plessi scolastici. I bambini hanno percorso tantissimi km, socializzando tra di loro, facendo attività fisica e conoscendo le vie dei quartieri della nostra città, grazie anche ai genitori che hanno svolto per tutto l’anno il compito di tutor.

Istituto di Istruzione Superiore “G. Ferraris” di Ragusa

i premiati (1024x683)La Dirigenza e l’intera comunità scolastica esprimono i più vivi compiacimenti per i risultati ottenuti dagli studenti del Liceo Artistico “G. Ferraris” al concorso per la realizzazione di un’opera art work, sul tema “Stranieri a se stessi, tra la fatica ed il piacere di conoscersi”, bandito dalla Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa, in occasione del Festival delle Relazioni. Tre studenti hanno vinto il primo premio ex-aequo. Si tratta di Alessandro Patanè con l’opera dal titolo “Conoscere gli altri per conoscere se stessi” e dei fratelli Mirco e Nicol La Rosa con l’opera “Il riflesso dentro l’occhio”. Il secondo premio è andato alla studentessa Kalemaj Kelmenta che ha realizzato l’opera “L’unicità di ognuno”. Gli studenti sono stati premiati sabato scorso in piazza San Giovanni a Ragusa a conclusione della Marcia della pace. Le opere saranno esposte a Palazzo Garofalo a partire dalla seconda metà di Giugno. In totale al concorso hanno partecipato 9 alunni del Liceo Artistico Ferraris, coordinati dai docenti Alessandra Marino e Vincenzo Cicardo.

Marcia per la pace a Ragusa

marcia4Oltre cinquemila persone nel segno della pace. Una pace di tanti colori, suoni, diverse razze e culture. La seconda edizione della Marcia per la pace e per le Relazioni, organizzata dall’Istituto comprensivo “Vann’Antò” in collaborazione con la Fondazione San Giovanni Battista, ha coinvolto in piazza San Giovanni a Ragusa numerose scuole del territorio e diversi enti impegnati nell’accoglienza e nell’integrazione sociale. “Ringrazio tutte le istituzioni presenti – ha spiegato Rosario Pitrolo, dirigente della “Vann’Antò” – e sono fiero del fatto che la nostra marcia abbia ottenuto l’alto patrocinio del Parlamento europeo ed abbia raccolto la stima e l’attenzione della presidenza della Camera. Laura Boldrini, attraverso una lettera, ci ha fatto pervenire tutto il suo appoggio”. “La Marcia – ricorda Tonino Solarino, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – entra a pieno titolo nel calendario del Festival delle Relazioni che ha per filo conduttore l’essere stranieri a se stessi. Tra la fatica e il piacere di conoscersi deve essere presente l’anelito verso la pace e l’accoglienza”. “E’ bellissimo – avverte il vescovo di Ragusa, monsignor Carmelo Cuttitta –  vedere questa piazza piena di giovanissimi studenti e di tanti stranieri. Ragusa è una città che vuole costruire ponti e non muri. Auguro a tutti di trovare pace e ricordo che proprio questo termine è uno dei possibili nomi per Dio”. “Iniziative come queste – spiega il sindaco di Ragusa Federico Piccitto – ci aiutano a rendere ancora più bella la nostra città. È giusto partire dall’educazione nelle scuole per costruire un futuro migliore”. “La scuola – afferma Giovanna Criscione, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale – è sempre presente in percorsi di integrazione e di formazione”. Il percorso si è snodato tra la via Roma, piazza Libertà, viale Tenete Lena, via Leonardo da Vinci, Ponte Vecchio, via Mariannina Coffa per poi tornare in piazza San Giovanni. Durante la marcia alcuni “flash mob” hanno animato la passeggiata con musiche, danze e rappresentazioni sceniche. Tra le altre, la posa lungo l’inferriata del ponte Vecchio delle piccole sagome dei “pacifici”. Le scuole coinvolte sono state  “Berlinguer”, “Quasimodo”, “Palazzello”, “Verga”, “Bufalino”, “Cesare Battisti”, “Crispi”, “Paolo Vetri” “Santissimo Redentore Sacro Cuore” ed il liceo “Enrico Fermi”. Ad ognuna è stato chiesto di presentare un momento di spettacolo significativo del tema in questione. Il Sistema di protezione per i richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) era rappresentato dalla dottoressa Maria Luisa Grisafi, tutor territoriale per la Sicilia e dai centri di accoglienza presenti nel territorio  gestiti dalla Fondazione San Giovanni Battista e dalla cooperativa Filotea. Molto apprezzati i banchetti dimostrativi delle attività svolte in tali progetti. Al termine della marcia, magistralmente accompagnata dal corpo bandistico “San Giorgio, città di Ragusa”, sono stati proclamati i vincitori del concorso rivolto alle scuole e al territorio “Stranieri a se stessi, tra la fatica e il piacere di conoscersi”. All’orchestra “Fermi” diretta dal maestro Peppe Arezzo è stato affidato il compito di chiudere la manifestazione.

A LUDOVICA MARIA FAZIO DELLA QUASIMODO RAGUSA IL PRIMO PREMIO DEL CONCORSO “CARO DIARIO, TI SCRIVO…”

1° classEra una “musa muta”, perché non le piaceva parlare di sé, ma le sue cose dicono tanto di lei. E’ con queste parole che i colleghi e gli amici di Antonella Licitra, insegnante dell’ Istituto Comprensivo ”Vann’Antò” di Ragusa e moglie dell’artista Sandro Bracchitta, prematuramente scomparsa qualche anno fa, hanno voluto ricordarla. L’occasione è stata “Caro Diario, ti scrivo…”, il concorso di scrittura creativa rivolto agli alunni delle terze medie delle scuole del capoluogo, giunto alla sesta edizione. Presso l’istituto in cui insegnava Antonella, si è svolta la cerimonia di premiazione. Una festa tutta al femminile, perché il primo, il secondo e il terzo posto, oltre alle due menzioni speciali, sono andate a studentesse. Prima classificata, che ha vinto un computer portatile, è stata Ludovica Maria Fazio della 3^ A dell’Istituto comprensivo Quasimodo. Seconda e terza classificate provengono dalla scuola Vann’Antò: Maria Chiara Schembari della 3^ B e Francesca Giglio della 3^ F. A loro sono andati i buoni libro offerti dalla Libreria Mondadori di Ragusa. La giuria ha assegnato anche due menzioni speciali per la freschezza dello stile e dei contenuti oltre che per l’originalità dell’impostazione a Giulia Minardi dell’Istituto Berlinguer e ad Alessia Distefano dell’Istituto Quasimodo. Quest’anno hanno partecipato al concorso 94 ragazzi delle III classi delle scuole medie di Ragusa. Tre gli indicatori che la giuria, presieduta dall’artista Sandro Bracchitta e composta da Vincenzo Antoci, Francesco Cavalieri, Lucinda Di Pietro, Pina Leone, Angelo Licitra, Carmela Muscarà, Salvatore Schembari e Sandro Tumino, ha preso in esame per la valutazione: ricchezza di contenuto, correttezza ed originalità. La serata è stata accompagnata dall’attrice e amica di Antonella, Cristina Gennaro che ha letto i testi dei vincitori e ha intrattenuto il pubblico recitando “Lettera d’amore” di Karl Valentin e alcune pagine tratte da “Il Giornalino di Gian Burrasca”, scritto e illustrato da Vamba nei primi anni del ‘900, esempio di scrittura dei ragazzi e di forma diaristica di eccellenza.

Roseto al Civile di Ragusa

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Riceviamo e pubblichiamo: “Il magnifico roseto che fa da cornice alla Madonna, posta da mani pietose nel piazzale dell’Ospedale Civile di Ragusa, è tutto fiorito in onore della Madre di Misericordia. È stata posta per i malati ivi ricoverati afflitti dalle sofferenze, i quali sperano ardentemente la guarigione. Il sito, curato amorevolmente da Salvatrice Tumino, merita rispetto e devozione”. Lettera firmata

ASP RAGUSA CONDANNATA A FORNIRE L’ASSISTENZA A PAOLO

AnffasRiceviamo e pubblichiamo: “Con Sentenza comunicata in data odierna il Tribunale di Ragusa, in persona della  dott.ssa Claudia M.A. Catalano, Giudice del Lavoro  ha accolto il ricorso depositato dall’Avv. Santagati nell’interesse di Paolo persona con disabilità affetta da spina bifida, ed ha condannato l’A.S.P. di Ragusa “a fornire a Paolo l’assistenza infermieristica  specialistica occorrente per effettuare il cateterismo intermittente durante l’orario scolastico – in corrispondenza della ricreazione  – e nei periodi di effettiva frequenza delle lezioni”,  decidendo nel merito con motivata coerenza una legittima richiesta che già in precedenza era stata riconosciuta dal C.T.U. dott. Cilia ma era stata negata da altri magistrati. L’Avv. Santagati e la famiglia di Paolo sono soddisfatti per la sensibilità e coerenza dimostrata dal Giudice del Lavoro, nella corretta applicazione delle norme di legge inerenti il caso in esame, e ringraziano il Cav. Diomede, Presidente della Fincopp, per l’assistenza specialistica e culturale fornita nella relativa materia, l’Anffas di Ragusa, l’Anffas Sicilia e l’Anffas Nazionale,  per la collaborazione ed il conforto prestato nella risoluzione di un’annosa vicenda”. Lettera Firmata

RAGUSA, NEGATA L’ASSISTENZA A SCUOLA DI UNA PERSONA CON  DISABILITA’

anffas113Riceviamo dall’Anffas di Ragusa: “A sedici anni Paolo ha già subito nove interventi chirurgici, di cui l’ultimo il 26 aprile 2016, dopo un lungo ricovero presso il Rizzoli di Bologna, sette giorni prima del nuovo giudizio di merito, intrapreso dalla famiglia di Paolo con lo Studio Legale Santagati, fissato dal Giudice del lavoro dott.ssa Catalano per l’udienza del tre maggio 2016. Paolo, costretto sulla sedia a rotelle a causa della sua patologia (spina bifida), frequenta la terza classe dell’istituto professionale Galileo Ferraris di Ragusa e durante la ricreazione necessita che un infermiere dell’Asp di Ragusa effettui il cateterismo vescicale intermittente, così come ha accertato il C.T.U. nominato dal Tribunale di Ragusa. Tuttavia il Giudice, a cui la famiglia  ha fatto ricorso, gli ha  negato il diritto tutelato dalle leggi nazionali, costituzionali ed internazionali, decidendo invece che Paolo debba utilizzare il cateterismo vescicale a sacca che però ha effetti collaterali nocivi  devastanti, come rileva il cav. Francesco Diomede, presidente della Fincopp (Federazioni Italiana Incontinenti) che si è costituito nel nuovo giudizio che sarà trattato il 3 maggio 2016. Anche l’Anffas di Ragusa sarà presente in Tribunale all’udienza del 3 maggio, dinanzi la dott.ssa Catalano, per rafforzare il diritto del giovane studente con disabilità, tutelato oltre che da tutta la normativa nazionale, costituzionale ed internazionale anche dalle varie Associazioni e Fondazioni che quotidianamente lottano per il riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità. L’Azienda Sanitaria di Ragusa si è costituita in giudizio, sperperando soldi dei cittadini e proponendo, ancora una volta, il cateterismo vescicale a sacca che, si ribadisce, ha effetti nocivi devastanti. L’Avv. Santagati confida che il nuovo magistrato saprà correttamente e coerentemente applicare la normativa in esame per concedere al giovane studente quel sacrosanto diritto allo studio ed alla salute che la Legge 104/92 e la Costituzione gli assegna, così ponendo fine ad eventuali successivi strascichi giudiziari”. Lettera firmata.

Conferenza a Ragusa – La prevenzione è cosa nostra

prevenzione (21)“La prevenzione è cosa nostra” è stato il titolo provocatorio della conferenza tenuta venerdì sera alla Sala Avis di Ragusa dai professori Mario Becciu e Anna Rita Colasanti, in occasione della consegna dei diplomi di Master in Counseling socio-educativo  promosso dalla Fondazione San Giovanni Battista in collaborazione con Paideia, l’Associazione italiana di psicologia preventiva, il Consorzio universitario e il Consultorio familiare. “La collaborazione tra varie realtà private e istituzionali – spiega Tonino Solarino, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – testimonia il fatto che Ragusa mantiene il senso di una comunità che non è la somma di tante solitudini. Questa è una risorsa preventiva che abbiamo il dovere di custodire”. “Ognuno di noi – ricorda Becciu, esperto in ambito delle relazioni umane – non deve sentirsi solo il destinatario delle azioni preventive, ma soggetto protagonista. La prevenzione richiede un pensiero lungo che ancora manca. Eppure occorre essere protagonisti del fare prevenzione, per costruire resilienza e reti sociali protettive e sinergie comunitarie. La prevenzione riguarda i politici, gli educatori, i genitori, gli insegnanti e, a livello personale, gli individui. La prevenzione è di tutti perché ad oggi gli interventi riparativi non sono sufficienti per gestire la mole di problematicità presente”. Nel corso dell’incontro la professoressa Anna Rita Colasanti ha presentato il testo scritto a quattro mani con Mario Becciu “Prevenzione e salute mentale”, manuale di psicologia preventiva, edito da Franco Angeli. “Questo libro – afferma la Colasanti – colma un vuoto nell’ambito della psicologia preventiva e fornisce strumenti e buone prassi per chi opera. Sentivamo la necessità di sistematizzare conoscenze maturate negli anni attorno alla prevenzione. Vorremmo così sensibilizzare chi opera ad interventi basati sull’evidenza. Anche in tema di salute mentale esistono programmi, che vanno diffusi”.

UNA VIA DI RAGUSA INTITOLATA A LAILA BUSACCA

20160312_113318Quattro palloncini bianchi ed uno rosso a forma di cuore in volo verso il cielo, a rappresentare simbolicamente le cinque vite a cui la giovane Laila Busacca, prematuramente scomparsa due anni fa, ha regalato un futuro e ridato speranza donando i suoi organi. Si è conclusa in questo modo la cerimonia, promossa dall’Amministrazione comunale, per l’intitolazione di una strada della città a Laila Busacca-donatrice d’organi. Il Sindaco Federico Piccitto, il Presidente del Consiglio comunale Antonio Tringali ed il consigliere comunale Giovanni Iacono hanno sottolineato il grande gesto di amore compiuto dai genitori di Laila che hanno consentito l’espianto degli organi della giovane figlia e dato una nuova vita a cinque pazienti in lista di attesa per il trapianto.

SOSPESO IL SERVIZIO PER GLI ALUNNI DISABILI – LUNEDÌ PROTESTA DAVANTI LA PREFETTURA DI RAGUSA

pro hPartirà da piazza Libertà a Ragusa, alle 9.30 di lunedì 7 marzo, il corteo di protesta organizzato dal Coordinamento Pro diritti H di Ragusa e dal Forum Terzo Settore, per manifestare la rabbia e il dissenso contro il provvedimento di sospensione del servizio di trasporto e di assistenza scolastica per gli studenti disabili delle scuole superiori di secondo grado della ex Provincia di Ragusa. I manifestanti raggiungeranno intorno alle 10 la Prefettura di Ragusa, dove organizzeranno un presidio e un sit-in, per chiedere di parlare con il prefetto Maria Carmela Librizzi. “Chiederemo al prefetto di incontrare una rappresentanza dei manifestanti, perché vogliamo esprimere la nostra enorme preoccupazione per questa ennesima sospensione del servizio di trasporti e dell’assistenza scolastica agli alunni disabili che frequentano gli istituti superiori – spiega Salvina Cilia, portavoce del Forum Terzo Settore e presidente del coordinamento Pro Diritti H”. Diritto allo studio negato per circa 174 alunni con disabilità e pesanti disagi per le famiglie, che da un giorno all’altro hanno ricevuto la comunicazione della sospensione dei servizi: “Il servizio è stato sospeso dal primo marzo e la comunicazione ci è arrivata alle 13 del 29 febbraio – conferma Cilia – questo ha creato disagi ancora più grandi”. Per dire basta a questa situazione, che va avanti praticamente dall’inizio dell’anno, scenderanno in piazza tutte le associazioni per la disabilità che fanno parte del Coordinamento Pro Diritti H: Csr (Consorzio Siciliano di Riabilitazione), Aias, Anffas iblee, Centro Neuromotulesi, Aiffas Vittoria, Medicare, Unione italiana ciechi, Cooperativa Integra, Raggio di Sole Onlus, Associazione Integra e Arthai. Ci saranno anche il Forum Terzo Settore, i genitori degli studenti disabili, altre associazioni a tutela dei disabili, studenti delle scuole superiori, la CGIL Scuola e gli assistenti specializzati per la disabilità.

VINCONO DUE RAGUSANI CON LA MASCHERA PIU’ BELLA AL CARNEVALE DI VENEZIA

mimmo-carnevale-3I tradizionali carretti siciliani, cuciti in due abiti, hanno lasciato di stucco in piazza San Marco. Salvatore Occhipinti 43 anni di Ragusa e Guglielmo Miceli 38 anni di Scicli sono stati incoronati per il concorso «La maschera più bella». Un primo posto diviso a metà con i «Bagnanti di Senigallia» dei fratelli Marconi.Il tema del carnevale era «Creatum ovvero le Arti e le Tradizioni». Gli abiti dei due vincitori iblei, creati ad hoc, hanno richiamato lo sfarzo di un magnifico carretto siciliano, uno dei simboli dell’identità siciliana. Su una base di elegante velluto rosso hanno installato specchietti, nastri, borchie, pennacchi colorati. Colori, fregi e inserti di stoffa ispirati alle più belle decorazioni dell’arte dei carretti siciliani sono stati i protagonisti della famosa kermesse veneziana. Lo sciclitano Miceli ha voluto personalizzare ancor di più il suo vestito inserendo l’effige della Madonna delle Milizie, Patrona di Scicli.

ANCORA PRIGIONIERI DELLA GUERRA

Amnesty International LogoAmnesty International, Gruppo 228 di Ragusa, organizza, il 12 Febbraio 2016, alle ore 18.30, presso il Centro Servizi Culturali (Via A. Diaz, 57, Ragusa), la lettura a due voci di brani sulla prima guerra mondiale, a cura di Daniele Barbieri e Agata Marchi. L’ incontro vuole essere un esercizio di memoria contro il militarismo e i nazionalismi che, come avvoltoi, si riaffacciano ai giorni nostri. Amnesty International è una comunità globale di difensori dei diritti umani che si riconosce nei principi della solidarietà internazionale e ricorre efficacemente, da oltre 40 anni, alla tecnica degli appelli per mobilitare l’opinione pubblica sulle violazioni dei diritti umani. In occasione dell’evento, il Gruppo 228 inviterà i presenti a firmare una petizione affinchè si ponga fine agli assedi in Siria. All’evento aderiscono : AGEDO – PAX CHRISTI – Centro di EDUCAZIONE alla PACE – NO MUOS – NEMO PROFETA – UCIIM.

Archeoclub Ragusa

vincenzo piazzeseL’Assemblea dei Soci di Archeoclub d’Italia sede di Ragusa ha proceduto alla elezione delle cariche sociali per il prossimo triennio. E’ stato riconfermato il precedente Consiglio Direttivo con presidente Vincenzo Piazzese, che ricopre attualmente la carica anche di consigliere nazionale a Roma, vice presidente Francesco Gurrieri, consiglieri  Laura Campo, Elena Gurrieri. Sono risultati nuovi eletti nel consiglio Giuseppe Licitra, Giorgio Occhipinti e Titta Battaglia. Durante i lavori si è proceduto ad un escursus delle numerose attività culturali e visite archeologiche del 2015 quindi le proposte di iniziative per il 2016, un corso per Guide Turistiche per approfondire la conoscenza dei nostri luoghi, la presentazione de volume del Prof. Massimo Frasca “Archeologia degli Iblei” e il corso  sulle città greche della Sicilia Orientale di 12 lezioni con illustri professori italiani e stranieri e molte altre attività.

“GIARDINI IBLEI ORDINATI E ACCOGLIENTI” – Riceviamo e pubblichiamo

giardini-iblei-300x232“Abbiamo plaudito l’iniziativa che ha visto il Sindaco Federico Piccitto ed il suo vice promuovere la realizzazione di opere di ripristino dei Giardini Iblei, cosa che riteniamo ammirevole! Peccato però che il ripristino di cui si parla sia limitato ad un ristretto gruppo di strutture (vasca grande e relativo recinto; alcune basole, montagnola etc….). Desideriamo qui modestamente fare notare che il nostro giardino, realizzato a suo tempo dai nostri padri, è una realtà ben più composita e ricca di numerose altre amenità e scorci da troppo tempo preda dell’incuria: meriterebbero pertanto, a nostro parere, eguale attenzione da parte della pubblica amministrazione. Per fare una breve storia patria che serva da monito, il nostro pensiero va al boschetto di pini secolari all’ombra dei quali si poteva godere della frescura estiva, a suo tempo orrendamente abbattuto. Adesso, preghiamo l’Amministrazione di salvare l’originalissima scultura rappresentante il dio Nettuno che campeggiava in origine in mezzo ai papiri e alle limpide acque di un laghetto, statua del pregiato scultore Filippo Giummarra, uomo schivo e semplice che non amava pomposamente firmare le proprie creazioni e che insieme al fratello Giorgio ha realizzato magnifiche opere quali la vasca sita in Piazza Duomo (ora priva dell’originale puttino dal quale zampillava l’acqua), e altri pregevoli fregi di alcuni palazzi compreso quelli della facciata del Circolo di conversazione; ritornando al Nettuno lo ritroviamo oggi chiuso dietro un artistico cancello, in completo oblio, seminascosto da grandi foglie che ne ostruiscono la visione, circondato tra l’altro da una pozza di acqua stagna. Vorremmo passeggiare tranquillamente attraverso il vialetto a ridosso della chiesa del Crocifisso (proprio sotto la montagnola), se non fosse infestato com’è dalla presenza di erbacce, calcinacci e quant’altro; lungo il suo cammino potremmo inoltre ammirare le due statue, qualora venissero ben pulite e restaurate, sopravvissute al grande terremoto del 1693, rappresentanti San Giovanni Evangelista e Sant’Anna con Maria bambina (quest’ultima mutilata della graziosa testina), per imbatterci infine, adiacenti alla suddetta chiesa, nel luogo in cui sono stati scoperti dei reperti archeologici che andrebbero meglio tutelati dalle intemperanze dei ragazzi che non di rado si scorgono invadere il sito, profanandone i resti di atavica memoria. Ripercorrendo poi la linea del tempo ci piace ricordare il singolare monumento stile liberty, costruito intorno al 1925 ad opera dell’ing. Carmelo Arezzo in memoria dei nostri caduti nel corso della Grande Guerra del ’15- ’18, laddove perirono anche i famosi ragazzi del ‘99; il monumento composto da quattro colonne fregiate artisticamente, congiunte tra loro da una grossa catena, chiusa al centro da un semplice cannone, ai piedi del tempio quattro dune di roccia spugnosa sulle quali emergono con incavi e rilievi i nomi dei valorosi soldati. Oggi però gli stessi nomi si presentano tristemente scoloriti, spezzettati o spariti del tutto, ciò non può che destare pietà: quando infatti le corone di alloro sono state deposte nel ricordo dell’epico 4 novembre hanno trovato luogo in uno scenario sconcertante al limite dell’insulto e del vilipendio alla memoria dei caduti, facendoli sicuramente rivoltare là dove si trovano; ci chiediamo quindi come possa accadere che nessuno si sia accorto del degrado in cui versa il monumento? Sarebbe infine essenziale segnalare adeguatamente tutti questi siti con opportune tabelle informative a vantaggio di tutti coloro, turisti e perché no anche ragusani, che ne sconoscessero la storia. Allora sig. Sindaco vanno bene i lavori intrapresi, la preghiamo però di estendere l’eccellente iniziativa a tutte le altre realtà di rilievo storico culturale che insistono all’interno del nostro giardino e che pure necessitano di urgente intervento di ripristino, ciò al fine di non disperdere questo nostro prezioso patrimonio”.

Lettera firmata

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