16-08-2017
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Archivio della categoria: Società

COMISO, BARONE FESTEGGIA CENTO ANNI

100 anni di  baroneHa compiuto giovedì 100 anni Francesco Barone, tra i più noti fabbri comisani. In occasione della lieta ricorrenza, il sindaco Spataro gli ha consegnato una targa ricordo. Francesco Barone ha spento le cento candeline, festeggiato dai figli Raffaele, Giovanni, Giuseppina e Salvina, dai nipoti e pronipoti, da parenti e amici. Visibilmente emozionato ha ringraziato i presenti per l’affetto.

Ragusa, Gatto Corvino petizione contro un’antenna

peppe calabreseConsegnata giovedì mattina una petizione al prefetto di Ragusa. I residenti e i villeggianti di Gatto Corvino si oppongono alla realizzazione di un’antenna di telefonia mobile Telecom sulle loro teste. La raccolta delle firme è mirata a chiedere il blocco dell’installazione così come deciso dall’assemblea dei residenti e dei villeggianti tenutasi nei giorni scorsi. Il comitato resta in attesa della decisione del nucleo di valutazione del Comune, la cui riunione è in programma questo venerdì, chiamato a fornire un parere sulla delicata questione. “Residenti e villeggianti, prima di attuare ogni azione di protesta – afferma il presidente del comitato, Giuseppe Calabrese – attenderanno lo esito della riunione del nucleo di valutazione. Confermiamo, ad ogni modo, l’installazione che avverrebbe in palese violazione con tutte le norme locali e nazionali”.

Acqua Ragusa: guasto all’impianto di biossido di cloro

stefania campo 2L’Assessore ai lavori pubblici Stefania Campo ha promosso un incontro con i tecnici comunali del servizio idrico per fare il punto sul guasto verificatosi nella notte di giovedì all’impianto di biossido di cloro. Un tecnico della ProMinent Italiana srl, società che ha fornito al Comune l’impianto di biossido di cloro per il trattamento delle acque, sarà questo venerdì a Ragusa per verificare la reale natura del guasto che ha costretto i tecnici del servizio idrico a sospendere l’immissione nella rete idrica comunale dell’acqua proveniente dalla Sorgente Misericordia e dai Pozzi B e B1. L’amministrazione scrive: “Potrebbe trattarsi di un semplice blocco della scheda elettronica che gestisce l’impianto, tutt’ora in garanzia, che eviterebbe così la sostituzione del pezzo che comunque è stato già ordinato”. Intanto, sono pervenuti i risultati delle analisi dei campioni d’acqua prelevati mercoledì dai pozzi B e B1. Soltanto quelli relativi a quest’ultimo hanno fatto registrare dei valori superiori alla soglia consentita. Per questo motivo l’Amministrazione Comunale ha disposto la chiusura del pozzo. Ciò determinerà per qualche giorno una diminuzione complessiva di immissione di acqua nella rete idrica cittadina nella misura di circa 45 lt al secondo. Le zone della città in cui si registrerà un’erogazione idrica per un minor numero di ore al giorno, saranno quelle comprese tra Corso Mazzini e Piazza Repubblica. “Contiamo di risolvere nel giro di pochi giorni il problema presentatosi – dichiara l’Assessore ai lavori pubblici Stefania Campo – per essere in grado entro la metà della settimana prossima di far tornare nella piena normalità il servizio di erogazione idrica”.

RETE STUDENTI MEDI, VENERDI’ MANIFESTAZIONE

l43-banchi-vuoti-scuola-121022195522_mediumL’11 ottobre si tengono manifestazioni in tutta la Sicilia organizzate dalla rete degli studenti medi. In provincia raduni a Modica, alle 8.30 a piazzale Fabrizio, e a Vittoria, alle 9.00, alla stazione ferroviaria.

NUOTO IN AMICIZIA

iannucciSarà quanto prima avviato dal Comune di Ragusa un progetto rivolto a persone diversamente abili, denominato “Nuoto in amicizia”. L’iniziativa, promossa dall’Assessorato allo sport in collaborazione con la società A.S.D. Nuoto Chiaramonte, mira a far sì che i diversamente abili imparino a nuotare e possano magari avere la possibilità di far parte di una squadra per gareggiare in manifestazione sportive. “L’attività che promuoviamo per i diversamente abili – scrive l’Assessore allo sport Massimo Iannucci – favorirà un’efficace attività motoria ed un processo di socializzazione ed integrazione sociale. Oltre al raggiungimento dell’obiettivo della crescita psico-fisica dell’atleta disabile, vorremo anche che il progetto serva a formare quanti più istruttori possibili adeguatamente preparati dal punto di vista didattico”.

Pubblicazione bandi 2013 servizio civile

servizio civile logoIl 4 ottobre sono stati pubblicati i bandi 2013 del Dipartimento della Gioventù e del servizio Civile nazionale, delle regioni e province autonome, per la selezione di 15.466 volontari da impiegare in progetti di servizio civile in Italia e all’estero. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per le 14.00 del 4 novembre (non fa fede il timbro postale). Per la Diocesi di Ragusa sono presenti 3 progetti, sui Comuni di Ragusa, Vittoria, Comiso, Santa Croce Camerina e Monterosso Almo, uno di titolarità della Fondazione San Giovanni Battista, dal titolo “Passo passo”, rivolto ai minori, per un totale di 22 posti; il secondo di titolarità della Caritas diocesana, per un totale di 31 posti disponibili, nei settori dell’educazione ai minori (“Argento vivo-Ragusa”) e della disabilità (“L’essenziale è invisibile agli occhi Ragusa”). I giovani che desiderano ricevere informazioni e presentare la domanda, possono rivolgersi all’info-point di via Ecce Homo 259, Ragusa, tel. 0932/ 246788 (interno 37), esclusivamente il lunedì dalle ore 15 alle 17 e il mercoledì, giovedì e venerdì, dalle ore 9 alle 12.

DISABILI E INTEGRAZIONE GIOVEDI’ A RAGUSA LA FESTA DELL’AMICIZIA

mani-caritasGiovedì 10 ottobre, a partire dalle ore 9 nel Centro sportivo comunale di contrada Petrulli si terrà una grande manifestazione di integrazione e divertimento organizzata dal centro di riabilitazione e dal Centro Diurno del Csr-Aias di Ragusa. Si tratta della “Festa dell’amicizia”, evento voluto dal Consorzio siciliano di riabilitazione per far trascorrere ai propri assistiti disabili una mattinata in compagnia e all’insegna del gioco. Alla “Festa dell’amicizia” sono state invitate tutte le associazioni del Ragusano che si occupano di assistenza alle persone con disabilità e integrazione ed è previsto l’arrivo di circa 150 partecipanti. La giornata è realizzata in collaborazione con l’associazione “U Calacipitu” e sarà interamente dedicata ai giochi tradizionali come “u calacipitu”, “u circu” e “a ria”. Previsti anche giochi a staffetta, balli di gruppo, animazione e karaoke. Durante la manifestazione verrà allestita una mostra fotografica composta da circa 200 scatti che ripercorrono tutte le attività svolte dai ragazzi e dalle ragazze disabili del Csr nel corso dell’ultimo anno. Sempre nell’ambito della “Festa dell’amicizia”, un nuovo appuntamento è fissato per lunedì 14 ottobre, alle 17.30, nei locali del Csr-Aias di Ragusa con la presentazione del musical “Gli aristogatti”.

Nino Minardo chiede l’istituzione del Museo archeologico di Modica

NINO MinardoUna proposta di legge per l’istituzione del Museo Archeologico di Modica. E’ quella presentata dall’on. Nino Minardo al fine di recuperare tantissimi beni della città della contea che sono ospitati in strutture museali di altre città. Reperti che i turisti non possono amirare perchè sono custoditi in parte al Museo archeologico Paolo Orsi di Siracusa o, come nel caso del Tesoro del Salto, ospitati in una struttura museale romana. L’articolato prevede il recupero di tutti i beni ospitati in altre città, nel rispetto della normativa vigente; prevede, inoltre, che il Museo richieda alla competente Sovrintendenza di Ragusa la restituzione dei reperti archeologici prelevati per essere catalogati, come ad esempio quelli di Palazzo Polara o del Castello dei Conti, ritirati durante gli ultimi restauri. Il museo – secondo Nino Minardo che pare dimenticare le difficoltà del Governo e delle Regioni di curare e mantenere come si dovrebbe i tanti musei già esistenti – potrebbe ospitare l’Ercole di Cafeo, scultura simbolo di Modica. La creazione del Museo Archeologico di Modica rappresenta, conclude l’on. Minardo, anche la migliore soluzione per custodire e mettere al sicuro importanti testimonianze della Modica cristiana antica, con un coinvolgimento della Chiesa.

LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI

lilt nastro rosaIl mese di Ottobre nel mondo, da anni, coincide con la Campagna Nastro Rosa Lilt, dedicata alla prevenzione del Tumore al Seno. Contrassegnata dal nastrino rosa, segnale visivo che attira l’attenzione sul problema, ideato da Estée Lauder, nota imprenditrice di cosmetici che si era ammalata di cancro al seno, grazie alla Campagna Nastro Rosa dal 1989 in tutto il mondo si sono illuminati di rosa alcuni fra i principali monumenti: l’Empire State Building, la Torre Eiffel, le Cascate del Niagara con l’obiettivo di promuovere e diffondere la cultura della prevenzione del tumore al seno. Anche in Italia negli anni, si sono illuminati siti come il Ponte Vecchio di Firenze, la Arena di Verona, i Templi di Agrigento. A Ragusa, la Sezione Lilt, in proficua sinergia con il Comune, ha creato un evento simile, illuminando di luce rosa dal 7 Ottobre la facciata della Chiesa di san Vincenzo Ferreri, adibita ad auditorium. La manifestazione si concluderà il 12 ottobre alle ore 18 con un seminario dal titolo “Il tumore al Seno: Prevenzione, diagnosi e cura”. Relatori la D.ssa Cristina Tedeschi, radiologa, e il Dr. Marco Ambrogio, chirurgo toracico. Lo ingresso è libero; verranno distribuiti degli opuscoli con valide informazioni sulla prevenzione di questa patologia che ogni anno colpisce in Italia 46.000 donne. La Lilt di Ragusa gestisce sul territorio ibleo 9 ambulatori di prevenzione che grazie a valenti medici specialisti, offrono visite gratuite a chi ne fa richiesta telefonando allo 0932-229128. Inoltre il 26 Ottobre presso Villa Dipasquale si terrà il Convegno sul tema: “La menopausa: un’età da vivere”. Fra i relatori la D.ssa Livia Azzariti, medico e giornalista Rai, ed il Prof. Francesco Schittulli, Presidente nazionale Lilt.

Unione Italiana Ciechi Bando per la selezione di 8.146 volontari

uic logoLa Sezione Provinciale di Ragusa dell’Unione Italiana Ciechi comunica che sul sito del Dipartimento della Gioventù e Servizio Civile Nazionale è stato pubblicato il Bando per la selezione di 8.146 volontari da impiegare in progetti di servizio civile in Italia e allo estero. Fra i 20 progetti approvati dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti inclusi nel bando nazionale di selezione, figura anche il progetto della sezione provinciale Iblea denominato Iblea 2012 che prevede l’impiego di 12 volontari, di cui 10 presso la sede di Ragusa e 2 presso la sede di Scicli. I giovani interessati a tali progetti, in possesso dei requisiti previsti dal bando e ricompresi nell’età dai 18 anni compiuti fino ai 29 anni non compiuti (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda, possono presentare domanda redatta sull’apposito modulo o su quello già appositamente predisposto e scaricabile da www.uiciechi.ragusa.it in cui è consultabile anche l’estratto del progetto di impiego dei volontari. Le istanze di ammissione e partecipazione alla selezione prevista dal bando, corredate della documentazione prescritta e richiesta, vanno indirizzate direttamente a: Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Onlus Sezione Provinciale G. Fucà Via Fucà, 2/b – 97100 Ragusa. Il telefono è 0932.622201. Devono pervenire all’indirizzo suddetto entro e non oltre il termine perentorio delle ore 14.00 di lunedì 4 Novembre 2013 tenendo presente che la domanda può essere presentata esclusivamente secondo una delle seguenti modalità: Posta Elettronica Certificata, raccomandata postale, a mano presso gli Uffici Sezionali (tutti i giorni feriali dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19 tranne il sabato pomeriggio).

Stragi migranti, fiaccolata sul lungomare di Sampieri

Comune_Scicli_spiaggia_SampieriCgil – Cisl – Uil di Ragusa, aderendo alle iniziative promosse a livello nazionale per una giornata di sensibilizzazione e mobilitazione straordinaria per le stragi di migranti che hanno toccato anche il nostro territorio, hanno organizzato per venerdì 11 ottobre alle ore 18,30 sul lungomare di Sampieri (dalla zona chalet sino al moletto), una fiaccolata cui seguirà la deposizione di una corona floreale nelle acque antistanti. “Le stragi di migranti lungo le coste siciliane, una vera e propria apocalisse, con oltre 350 vittime il 3 ottobre a Lampedusa e ben 13 morti sul litorale di Scicli il 30 settembre, ripropongono la vicenda degli immigrati come tragedia permanente ed epocale commentano i segretari generali di Cgil, Avola, Cisl, Sanzaro, e Uil, Bandiera -, che riguarda il nostro Paese e l’Europa e su cui bisogna voltare pagina. L’esecrazione unanime e le toccanti parole di Papa Francesco sono la tangibile testimonianza di un dramma senza precedenti nella recente storia dell’Italia e dell’Europa moderna. Occorre dare un segnale forte alla comunità internazionale come sta avvenendo nel resto d’Italia”. Alla manifestazione sono stati invitate a presenziare le autorità civili e religiose.

La chiesa si mobilita per i migranti

mani extracomunitariAnche la diocesi iblea si è mobilitata per l’individuazione di strutture per l’accoglienza dei migranti in questa fase di estrema emergenza. E’ stata chiesta la disponibilità agli Istituti religiosi che hanno strutture alloggiative. Da parte delle Suore del Sacro Cuore, ordine fondato dalla beata Maria Schininà, c’è stata una disponibilità, anche se i posti sono limitati. In particolar modo è stata messa a disposizione una struttura a Comiso, anche se con pochi posti letto. “Purtroppo le altre strutture che abbiamo – spiega suor Virginia, l’economa generale – sono già impegnate da altre attività come la scuola, la casa di riposo o le case famiglia. Le regole per l’accoglienza sono molto rigide, anche perchè noi siamo iscritte negli albi regionali. Ma abbiamo comunque dato la disponibilità per i posti che avevamo. La nostra Famiglia religiosa ha messo a disposizione altre strutture in diverse parti della Sicilia”. L’Istituto dei Padri Gesuiti di Ragusa, che ha a disposizione una trentina di posti, ha invece comunicato di non potere accettare la richiesta, in quanto la struttura sarebbe impegnata per esercizi spirituali. La Prefettura ha già alcune convenzioni per l’accoglienza. Ma la fase di emergenza ha portato ad una richiesta a tutte le strutture ricettive, fino al 31 dicembre di quest’anno. La struttura che firmerà la convenzione con la Prefettura dovrà fornire: accoglienza ed assistenza, presenza di personale qualificato che si occupi di attività di interpretariato, di informazione sui diritti e doveri e sulla condizione dello straniero. Ad ogni migrante andranno 2,50 euro al giorno, principalmente sotto forma di schede telefoniche e sigarette. Per ogni giorno, verranno corrisposti trenta euro per ogni migrante ospitato.

Vittoria, nasce lo sportello antiviolenza

violenza1Sta per diventare una realtà lo sportello antiviolenza creato per venire incontro concretamente alle esigenze delle vittime di violenza domestica. Si tratta di un centro all’interno del quale le donne potranno trovare qualcuno pronte ad ascoltarle e a fornire loro assistenza legale e psicologica gratuita. Ufficialmente sono 124 le donne assassinate in Italia nel 2012. A macchiarsi del loro sangue non sono stati degli estranei ma, nella maggior parte dei casi, gli uomini dei quali si fidavano: fidanzati, mariti, ex compagni, padri, fratelli. La associazione Donne a Sud si pone come obiettivo quello di tutelare e assistere le vittime di violenza creando attorno a loro una rete di protezione che non le faccia sentire sole mentre compiono il primo coraggioso passo verso una nuova vita: la denuncia. Lo sportello sarà attivo il martedì e il giovedì dalle 15.30 alle 18.30 e il mercoledì dalle 9.30 alle 12.30. In qualunque altro momento le donne in difficoltà potranno chiamare il 340 9725264 o potranno scrivere una mail all’indirizzo donne.asud10.30 Donne a Sud avrà il piacere di inaugurare, con un’unica cerimonia, l’avvio dell’attività dello sportello e la nuova sede di via La Marmora 176 a Vittoria, messa a disposizione dalla cooperativa Beautiful Days.

PIANTO PER I FRATELLI IMMIGRATI

luciano nicastroRiceviamo e pubblichiamo una lettera inviata alla nostra redazione dal prof. Luciano Nicastro. Contro le morti bianche e orribili degli immigrati nel Mar Mediterraneo bisogna voltar pagina facendo finalmente una rivoluzione possibile con una proposta praticabile. Si tratta di contrastare con forza ed efficacia il cinismo degli scafisti che lucrano sulle speranze e sui soldi degli immigrati e dei loro familiari le loro fortune creando un canale regolare e alternativo per offrire come Stato Italiano e come Unione Europea agli immigrati clandestini di poter attraversare il mar Mediterraneo in sicurezza e di sbarcare da vivi nei nostri appositi approdi anzicché da morti nelle nostre spiagge. Una nave regolare a ciò autorizzata e finanziata potrebbe fare corse settimanali fra le due sponde dell’Africa-della Sicilia e dell’Italia. Si potrebbe così incanalare il flusso migratorio dei cosiddetti clandestini preparando condizioni politiche e legislative, organizzative e di trasporto e di accoglienza, semplice e accogliente. Bisogna almeno modificare l’attuale legislazione repressiva con una migrazione guidata verso positivi esiti sia per l’immigrato che per lo Stato che accoglie. In concreto si tratta di modificare il reato di clandestinità inserendo la clausola di un permesso di soggiorno lungo sei mesi per lavoro o per ricongiungimento come lavoratore ospite in carico o alla Caritas, o ai patronati…. L’apposito Albo dei lavoratori ospiti segue l’immigrato alla partenza, durante il viaggio e lo sbarco sino agli eventuali corsi di formazione professionale o centri per l’avviamento al lavoro privato o alle altre sedi di approdo in altri Paesi europei perché la Sicilia spesso è una terra di smistamento della immigrazione verso i parenti già inseriti in altri luoghi. Anche l’obbiezione secondo cui il costo complessivo non può essere messo a carico dello Stato ma deve intervenire in toto l’Unione Europea per una efficace politica di difesa dei confini a Sud, può essere contestata con una azione di contribuzione in rete e sinergica tra immigrato “ospite regolare”, Stato e Unione Europea, armatore di navigazione. In atto come si sa per studi e ricerche giornalistiche ogni immigrato dà allo scafista almeno mille euro per il traghettamento clandestino a proprio rischio e pericolo. Per i soldi, come è noto, l’immigrato viene aiutato da tutti i membri della famiglia di provenienza che spera nella riuscita e nel successo del proprio familiare anche per tutti. Tutto questo in uno con una svolta culturale e morale all’insegna dell’immigrato come nostro fratello, concittadino e lavoratore in potenza. Con questo progetto di immigrazione “guidata” e promossa verrebbe sconfitto lo scafismo, risparmierebbe parecchio per il costo del viaggio in sicurezza l’immigrato ospite, ilPaese ospitante, il mondo del lavoro e la produttività delle imprese consolidate o stagionali. Vale la profezia del santo Giorgio La Pira di Pozzallo, già Sindaco di Firenze: “Fare delle Nazioni, nel rispetto dei loro inconfondibili caratteri, un’unica famiglia umana in modo da assicurare a tutti gli uomini la gioia del lavoro, della casa, della fraterna assistenza e della ricchezza culturale, spirituale e religiosa”. Luciano Nicastro.

Disabili senza assistenza non vanno a scuola: protesta alla Provincia

disabili-scuolaAnche se la scuola è iniziata da un mese, i disabili, coloro che in un vero Stato sociale dovrebbero essere prioritariamente inclusi e integrati, restano a casa. Accade a Ragusa e provincia e anche altrove in Sicilia, per colpa della crisi, dello spending review e del cinismo politico e istituzionale. Lunedì mattina, davanti al palazzo della Provincia, tanti genitori di ragazzi diversamente abili, alcuni dei diretti interessati che stanno soffrendo il dramma di non potere andare a scuola come tutti i ragazzi, e i rappresentanti del Coordinamento provinciale delle associazioni dei diritti dei disabili hanno dato vita ad una protesta. “Questi ragazzi non hanno alternativa – spiega Sabina Fontana, presidente del Coordinamento delle associazioni per i disabili – o non vanno a scuola, o se ci vanno, non possono minimamente partecipare alla vita della classe. Per loro non c’è assistenza”. Tante, le mamme arrabbiate, esasperate e disperate. “Siamo stanche, non ce la facciamo più – spiega la signora Rosa Carmela – perché ogni giorno mio figlio mi chiede: Mamma perché non posso andare a scuola?”. “Non abbiamo interlocutori – dice la Fontana – qui alla Provincia oggi ci hanno detto che la Regione non manda i fondi. Vogliamo sapere cosa pensa di fare la Regione e cosa pensano di fare i nostri deputati”.

No all’installazione dell’antenna di telefonia mobile a Gatto Corvino

calabrese 2Il comitato di Gatto Corvino si è riunito per affrontare il tema riguardante l’antenna per la telefonia mobile che Telecom intende installare nel villaggio. Davanti ad una platea affollata di residenti e villeggianti estivi, è stato deciso di riavviare un’azione di lotta su tutti i fronti, compreso quello legale, per impedire che l’antenna sia installata nel sito a ridosso di decine di abitazioni, soprattutto dopo che il Tar si era già pronunciato nei mesi scorsi contro la Telecom e a favore del Comune di Ragusa. “Stiamo procedendo – dice il presidente del comitato, Peppe Calabrese – con una raccolta di firme che consegneremo al Prefetto per chiedere il blocco dell’installazione. Consegneremo le firme e la richiesta al sindaco affinché si attivi per evitare che l’ufficio tecnico e il Suap rilascino la concessione imponendo il rispetto del regolamento sulla telefonia mobile. E’ assurdo che Telecom ritorni alla carica dichiarando che quello è il sito in cui il segnale è migliore per cui è impossibile prevedere uno spostamento dall’area in questione. Sappiamo che l’11 ottobre – aggiunge Calabrese – si riunisce il nucleo di valutazione del Comune per dare parere sulla questione ed auspichiamo che non si avalli quanto richiesto da Telecom”. I residenti e i proprietari degli immobili siti nel villaggio Gatto Corvino si dicono pronti ad attuare azioni di protesta forti “per impedire che, in palese violazione con tutte le norme locali e nazionali, un’antenna di oltre 20 metri possa nascere sulle loro teste. Prima di tutto la salute e il bene comune”.

Modica, Crisci ranni non dimentica i morti di Sampieri e di Lampedusa

suore crisci ranniAnche quest’anno san Francesco è stato celebrato a Crisci ranni a Modica. Come ha ricordato nell’omelia della Messa don Franco Cataldi, parroco della Catena, Francesco è un santo che va conosciuto per capire come sia importante spogliarsi dalla mondanità, da una vita nello spreco che diventa vita lebbrosa, indifferente. Dopo la Messa si è vissuto un momento di allegria con le squadre che avevano partecipato al torneo di calcio Crisci ranni, premiate in modo “internazionale”. Consegnavano i premi, infatti, insieme a don Franco e don Corrado Lorefice, due indiani accolti dopo uno sbarco, una suora indiana, una suora libanese e una suora milanese. Il centro ha anche ricordato i morti di Sampieri e di Lampedusa. Ricordo che si è trasformato in ricerca di vie che vadano oltre l’emozione. C’è stata la testimonianza delle due piccole sorelle di Gesù (di cui una libanese), venute anche a nome delle altre per compiere un gesto di vicinanza nei confronti dei profughi siriani che sbarcano sulle coste siciliane. Il loro intervento e il loro parlare in arabo ha permesso ai profughi di capire e di farsi capire. “Condividiamo l’idea di una conferenza del Mediterrano – ha detto Maurilio Assenza, direttore della Caritas diocesana di Noto – che si ispiri a Giorgio La Pira. Vogliamo – ha detto ancora Maurilio Assenza – anche comprendere quanta sofferenza c’è nei paesi da cui partono e come sia necessario lottare per un mondo diverso”.

RAGUSA, ALLARME CANI RANDAGI NELLE AREE RURALI QUATTRO VITELLINI SBRANATI

20130711_caneLe carcasse, distanti l’una dall’altra, sono state ritrovate da un imprenditore agricolo in un terreno all’aperto poco distante dall’azienda in contrada “Posto di blocco”, lungo la provinciale 25, Ragusa – mare. Quattro vitellini sbranati da un gruppo di cani randagi. Per un danno stimato di oltre 2 mila euro. Due in particolare hanno ben impressi in segni dell’attacco portato a buon fine. Un fenomeno che non lascia dormire sonni tranquilli agli allevatori della zona. Animali feroci che preferiscono agire di notte quando nelle campagne non si registra la presenza dell’uomo. Nel loro mirino finiscono in particolare i vitellini, le pecore e gli agnelli, animali mansueti, facili da aggredire e sbranare. Come sempre la scoperta viene fatta quando il danno è stato fatto. “E’ un fenomeno grave che rischia di creare un vero e proprio allarme sociale – dice il presidente provinciale della Confederazione italiana agricoltori, Francesco Tolaro -. L’appello è rivolto agli organi preposti, ai servizi veterinari ed anche alla polizia provinciale e al canile convenzionato con il Comune di Ragusa, di predisporre servizi mirati nella zona per individuare e catturare i cani randagi”. Gli allevatori sono preoccupati per un fenomeno dilagante. “Le responsabilità sono dell’azienda o del singolo cittadino – aggiunge Mattia Occhipinti, uno degli allevatori – che abbandona i cani senza pensare alle gravi conseguenze. In molti casi gli animali, in branco, hanno le sembianze dei lupi. Lo scorso anno alcuni cani randagi hanno sbranato ben 13 pecore in contrada Giumenta. L’invito è rivolto ai cittadini ad avere un comportamento più responsabile verso i cani. Abbandonare l’animale – ha detto ancora Occhipinti -, oltre al reato di natura penale, rappresenta un pericolo sotto molteplici punti di vista”. Ora si sta pensando di correre ai ripari e di organizzare qualche battuta per stanare i cani e prevenire ulteriori massacri. Un fenomeno che sta suscitando più di una preoccupazione tra gli operatori del settore zootecnico che già hanno il loro bel da fare per contrastare le difficoltà in cui oggi si dibatte la categoria.

SBARCHI: PER I MINORI DRAMMA NEL DRAMMA

Venera  Padua new 2“L’immane tragedia avvenuta in queste ultime ore a Lampedusa, l’ennesima in terra di Sicilia dopo che, appena lunedì scorso, altri tredici migranti avevano perso la vita sulla spiaggia di Sampieri, ci spinge a chiedere al governo un impegno vero, concreto ed immediato per non lasciare sola la nostra isola di fronte ad un’emergenza umana che richiede ad ognuno la massima responsabilità, al di là della spontanea solidarietà dimostrata in molte occasioni dai nostri concittadini”. Così la senatrice del Pd Venera Padua che ha presentato un’interrogazione urgente, sottoscritta da numerosi senatori Pd, rivolta ai ministri del Lavoro e delle Politiche sociali, dell’Interno e dell’Integrazione, interrogazione che richiama l’attenzione sulla situazione dolorosa dei minori non accompagnati, fenomeno strettamente legato a questi drammi quotidiani. “Tra i numerosi migranti sopraggiunti negli ultimi mesi – sottolinea la senatrice – massiccia è la presenza di minori non accompagnati. Secondo i dati forniti dalla direzione generale della Immigrazione, al 31 agosto 2013 risultavano presenti sul territorio nazionale 6.044 minori stranieri non accompagnati. Le strutture di accoglienza per minori devono soddisfare standard stringenti a cui spesso si deroga in nome dell’emergenza che, tra l’altro, i sindaci e i prefetti riescono ad affrontare solo grazie alla collaborazione di volontari. E’ dunque evidente che non può più essere questo il modo ordinario per affrontare un problema che riguarda la vita, la dignità e i diritti di tante persone tra cui tanti minori”. “Per questo motivo – continua la senatrice Padua – chiediamo al Governo di garantire il pieno rispetto dei diritti dei minori non accompagnati, la loro tutela, la protezione e l’assistenza dovuta, accogliendoli in luoghi idonei ed evitando la promiscuità con adulti. Riteniamo inderogabile – scrive la Padua – che siano destinate agli enti locali le risorse necessarie a rendere le strutture preposte idonee all’accoglienza e a dotarle di personale adeguato; e di riservare una quota ai minori non accompagnati nell’ambito del sistema di protezione per i rifugiati richiedenti asilo. E’ infine importante che il governo si attivi, a cominciare dalla revisione della legge Bossi-Fini, affinché la gestione e soluzione del problema trovi risposte comuni e condivise con gli altri Paesi Europei e non sia lasciata al solo territorio nazionale”.

GIORNATA NAZIONALE DELLA PACE, DELLA FRATELLANZA E DEL DIALOGO

festa pace 1Al Teatro tenda comunale di via Spadola a Ragusa, venerdì mattina, gli alunni in rappresentanza delle scuole “Berlinguer”, “Cesare Battisti”, “Crispi”, “Palazzello”, “Paolo Vetri”, “Pascoli”, “Quasimodo”, “M. Schininà”, “Vann’Antò” e “Mariele Ventre” hanno animato la manifestazione organizzata dal Comune di Ragusa che ha aderito alla “Giornata Nazionale della Pace, della Fraternità e del Dialogo”. L’Amministrazione comunale ha risposto all’invito del coordinamento nazionale degli Enti Locali per la Pace e per i diritti umani, promuovendo anche a Ragusa una giornata dedicata alla pace e alla solidarietà tra i popoli. A portare il saluto ai giovani studenti sono stati il sindaco Federico Piccitto e l’assessore ai Servizi Sociali ed all’integrazione dei cittadini stranieri, Flavio Brafa. Una festa, con intrattenimenti musicali, recite e canzoni, unita a momenti di riflessione sul significato della solidarietà che ha consentito di sviluppare le tematiche del dialogo e fraternità tra tutti i “cittadini del mondo”. A questo proposito il sindaco Piccitto ad inizio della manifestazione ha invitato tutti i ragazzi ad osservare un minuto di silenzio per ricordare la tragedia di Lampedusa. “L’Italia – ha detto il primo cittadino di Ragusa – è un Paese sempre pronto all’accoglienza, festa pace 2con i suoi cittadini italiani che mostrano, in ogni occasione, grande spirito di solidarietà. Non possiamo continuare ad assistere inermi il consumarsi di queste tragedie ed i rappresentanti delle istituzioni a tutti i livelli devono muoversi per cambiare questo stato di cose”. Piccitto e Brafa si sono, poi, messi alle tastiere e hanno intonato una canzone di Adriano Celentano dando il via alla giornata di festa. E’ intervenuto anche Giuseppe Di Mauro, rappresentante per la cultura dell’Ufficio Diocesano, che si è soffermato in particolar modo, ricorrendo oggi la Festa del Patrono d’Italia, sulla figura di San Francesco.

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