28-04-2017
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Archivio della categoria: Società

I NONNI E GLI ANZIANI NELLA MIA FAMIGLIA

Foto (1)E’ andata in archivio sabato, al teatro Naselli di Comiso, la quarta edizione del concorso di poesia “I nonni e gli anziani nella mia famiglia”, voluto e organizzato dal direttore di Villa San Biagio, Salvatore Di Stefano, per invitare gli studenti ad un momento di riflessione comune sull’importanza della figura dei nonni e degli anziani, in generale, nella nostra società e nelle famiglie, con particolare riferimento alle tradizioni e ai valori senza tempo che riescono a trasmettere alle nuove generazioni, con la semplicità e la dolcezza di chi è due volte genitore. Protagonisti sono stati gli studenti delle scuole primarie di Comiso e Pedalino. 200 gli elaborati che un’apposita commissione, presieduta da padre Giovanni Meli, ha esaminato per selezionare i 10 migliori, premiati nel corso della cerimonia che ha visto la presenza del cescovo di Ragusa, Paolo Urso, del sindaco di Comiso, Filippo Spataro, del presidente del consiglio comunale, Gigi Bellassai, e dell’assessore alla manutenzione scolastica, Fabio Fianchino. Ad aprire lo spettacolo sono stati i piccoli del coro dei bambini della scuola dell’infanzia Senia. Dieci, come detto, i bambini premiati ex aequo. Si tratta di: Sara Donzelli, Elisa Contraffatto, Rezarta Velaj e Fortunato Wattana del II Circolo Senia; Flavia Battaglia e Ottavia Battaglia dell’istituto Mazzini di Pedalino; Federica Ferrera e Michela Noto del I Circolo De Amicis e Giuseppe Butera, della 5 B Monserrato, compagno di classe del vincitore assoluto del concorso, Biagio Cassibba, che ha ricevuto il suo premio, un buono spesa per l’acquisto dei testi scolastici del prossimo anno, direttamente dalle mani del Vescovo. Premiata fuori concorso, Fabiana La Rosa, del II Circolo Senia, per la sua “Lettera ai nonni”.

 

CASA DELLE ASSOCIAZIONI  

Comune-di-RagusaLa Giunta municipale ha approvato il 12 maggio scorso la delibera riguardante una manifestazione d’interesse per la creazione della “Casa delle Associazioni” e la scheda di adesione utile a presentare proposte di progetti ed attività. Ogni associazione o portatore di interesse legittimo, entro il termine di 30 giorni dalla pubblicazione dell’avviso all’Albo Pretorio del Comune di Ragusa, avvenuta il 27 maggio scorso, potrà proporre progetti e attività presentando relativa istanza. Le proposte dovranno essere prodotte utilizzando il modulo pubblicato sul sito del Comune, in allegato all’avviso pubblico stesso. Le istanze dovranno essere consegnate a mano o trasmesse a mezzo posta al seguente indirizzo: “Comune di Ragusa Settore IV – Pianificazione Urbanistica e Centri Storici, C.so Italia, 72, 97100 Ragusa”. “La manifestazione d’interesse – afferma l’Assessore ai servizi sociali, Salvatore Martorana – ha carattere esplorativo e le relative schede di adesione saranno utili per verificare la validità dei progetti e delle attività che si intendono proporre all’interno degli spazi della “Casa delle Associazioni”.

La Festa delle Milizie sabato 11 luglio

madonnaLa Commissione straordinaria del Comune di Scicli ha individuato sabato 11 luglio per la celebrazione della festa della Madonna delle Milizie. La decisione è maturata con la condivisione dell’amministrazione della Chiesa Madre, al fine di assicurare la predisposizione di tutti gli atti occorrenti per il regolare espletamento delle procedure, nel rispetto della normativa vigente, a garanzia della buona riuscita della ricorrenza. La leggenda racconta che nel 1091, nella piana di Donnalucata stavano per sbarcare i saraceni, per prendere l’Isola Bella, allora di dominazione normanna con a capo Ruggero D’Altavilla. I saraceni capitanati dall’emiro Belcane, volevano riscattare i tributi sull’isola, facendola così diventare regione di loro appartenenza. Appena sopraggiunti sulle coste di Donnalucata, gli sciclitani e i normanni, invocarono l’aiuto della Vergine, che apparve in veste di gloriosa guerriera, sconfiggendo così i saraceni e liberando la Sicilia.

Accompagnamento abitativo

Casa Valverde_Chiesa S.Maria degli AngeliGiovedì 4 giugno la Fondazione San Corrado e la Caritas diocesana di Noto daranno avvio a un nuovo segno della carità nel convento di Valverde di Scicli. Sarà destinato al progetto denominato “housing first” (che si può sintetizzare nell’espressione “prima di tutto la casa”), ovvero all’accompagnamento abitativo come primo passo per un recupero di dignità. Questo modello di gestione della marginalità e del disagio socio-abitativo si basa sul concetto della casa come diritto fondamentale dell’uomo. Da qui, passo dopo passo, si punterà a percorsi di autopromozione della persona che ne facciano riemergere capacità e fiducia nelle relazioni. Per ogni destinatario sarà quindi organizzato un programma di accompagnamento, di ascolto e aiuto, che dia la dimensione dell’accudimento e della prossimità. Sarà sempre curato il raccordo con i servizi sociali e sanitari locali, prevedendo anche supporti economici e lavoro in rete. Costante sarà anche il rapporto con parrocchie, scuole, associazioni, per sensibilizzare al tema dell’abitare e per ulteriori supporti. Il centro è ubicato in via Valverde, in uno dei quartieri più antichi e popolari di Scicli: recuperare la funzionalità di questa struttura significa rivalutare un grande patrimonio immobiliare, storico, e spirituale. Casa Valverde si aprirà ad un’ampia tipologia di accoglienze: potrà ospitare circa diciotto persone (singoli e nuclei familiari sfrattati, o in condizione di forte disagio, persone in uscita dal carcere o dalla prostituzione, senza fissa dimora, migranti in difficoltà…) che usufruiranno, a seconda delle necessità e della condizione di singoli o nuclei, di otto stanze con bagni annessi. Vi è poi una cucina, una mensa comune, una sala per il tempo libero e le attività dei bambini, una piccola biblioteca, una lavanderia. La presenza di una comunità religiosa – le Suore della Presentazione di Maria al Tempio, provenienti dalla diocesi gemella di Butembo-Beni – permetterà un riferimento costante per le persone accolte. Casa Valverde sarà inaugurata giovedì 4 in Via Valverde a Scicli nella chiesetta di Santa Maria degli Angeli. Alle ore 20,30 è previsto l’intervento di Domenico Leggio, direttore della Caritas di Ragusa, alle 21,30 le conclusioni del Vescovo di Noto, Mons. Antonio Staglianò e l’inaugurazione e benedizione della Casa.

Acate, i cittadini non vogliono gli immigrati in centro    

foto collegios.cuoreUna richiesta di incontro al Prefetto di Ragusa, Annunziato Vardè, alla presenza di alcuni rappresentanti del “Comitato contro l’insediamento di extra comunitari al collegio Sacro Cuore” costituitosi da qualche giorno ad Acate. E’ quella inoltrata dall’on. Nino Minardo, investito della questione dal Comitato sopradetto che non intende subìre l’eventuale decisione, a quanto si apprende, di destinare il collegio del S.Cuore a luogo di accoglienza degli extracomunitari. Il comitato ha già avviato una petizione popolare, avendo già raccolto oltre 2000 firme per dire “No” alla paventata azione posto che si tratta di bene architettonico di pregio adiacente, peraltro, alle scuole elementari Capitano Puglisi.

Marcia per la pace

marcia per la pace (34)La Marcia per la pace “La città colora i suoi ponti” si terrà sabato 30 maggio a partire dalle ore 9 con il raduno dei partecipanti a Ragusa in piazza San Giovanni. Promotore della marcia, inserita nelle attività del Festival delle Relazioni, è l’Istituto comprensivo Vann’Antò di Ragusa in collaborazione con la Fondazione San Giovanni Battista. “La nostra scuola – afferma il dirigente scolastico Rosario Pitrolo – lavora dal 2000 per l’integrazione e lo sviluppo del tema della pace e del dialogo. Educare i ragazzi rappresenta il sistema più diretto per avviare una cultura in cui possano convivere le differenze. La scommessa di questa marcia è quella di coinvolgere anche le famiglie dei nostri studenti e le tante realtà che, a diverso titolo, si occupano di immigrazione. Siamo lieti che la Fondazione San Giovanni Battista abbia accolto l’invito di inserire questa marcia all’interno del Festival delle Relazioni che si svolgerà a giugno”. Tra le associazioni che hanno aderito alla marcia per la pace ci sono la “Prometeo”, il “VoCri” e il laboratorio “Insieme in città”. Molte scuole hanno garantito la loro presenza. Durante il percorso alcuni flash mob animeranno la marcia. In via Roma i partecipanti, con un gessetto colorato, lasceranno le impronte sul ponte. In piazza del Popolo ognuno scatterà una foto da condividere in rete. Lungo il Ponte Vecchio, verranno appesi alle ringhiere dei nastrini colorati. In chiusura, a piazza San Giovanni, 3 colpi di tamburo, un abbraccio, qualche secondo di silenzio ed un urlo finale di pace segneranno la fine della marcia. Il percorso prenderà il via alle 10 da piazza San Giovanni e percorrerà le seguenti vie: Corso Italia – Via Roma – Piazza Libertà – Viale Tenente Lena – Piazza del Popolo – Via Leonardo Da Vinci – Via Ingegnere Migliorisi – Piazza Cappuccini – Ponte Vecchio – Piazza San Giovanni. La partecipazione è libera ed aperta a tutti.

STOP ALL’OMOFOBIA A SCUOLA

5285719a520bdca2b13983a856b7fc81In occasione del XII torneo di mini rugby “Cappello”, organizzato dal Rugby Audax Clan, Agedo, Associazione di genitori, parenti, amici di omosessuali, ha partecipato alla giornata con uno stand insieme al Gruppo 228 Amnesty International, cogliendo l’occasione per divulgare il suo impegno per l’affermazione dei diritti civili e del diritto alla identità personale di persone Lgbti, per rimuovere nella società pregiudizi, paure e stereotipi e per aiutare, soprattutto, quelle famiglie che vivono con disagio la realtà di figli Lgbti così che possano ritrovare armonia e serenità nelle relazioni. “Nessuno – spiegano i promotori dell’iniziativa – deve essere respinto nella solitudine per il suo orientamento sessuale né essere esposto all’insulto, alla derisione e alla emarginazione e spesso anche alla violenza nella nostra società poco includente e la scuola oltre alla famiglia deve essere per ragazzi e ragazze omosessuali, lesbiche e transessuali un luogo sicuro e un posto dove trovare modelli positivi su cui progettare la propria vita”. Per questo motivo è stata proposta, durante la giornata la petizione Stop all’Omofobia a scuola con la quale si chiede al Presidente del Consiglio e al Governo che sia rafforzata e data piena attuazione alla “strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere (2013-2015)” anche nella prospettiva 2016-2018 e che alla scuola sia data la possibilità di essere nel suo compito educativo uno spazio di elaborazione culturale e sociale che contribuisca a quella uguaglianza sostanziale tra tutti i cittadini, di cui la nostra Italia ha tanto bisogno. La petizione può anche essere firmata online www.change.org/p/matteo-renzi-stop-omofobia-a-scuola Agedo si occupa di formazione e informazione per prevenire il bullismo ed è attivo un Punto Ascolto con incontri gratuiti con una psicoterapeuta per persone omosessuali e per coloro che sono venuti a conoscenza dell’omosessualità di un proprio caro allo scopo di fornire accoglienza, spazi di confronto e supporto individuale. Contatti: [email protected] – 329 4924554 dal lunedì al venerdì dalle 15.30 alle 16.30.

Continua l’impegno del CoRFiLAC per gli studenti siciliani

20150525_120933 (2)Continuo e costante l’impegno del CoRFiLaC nei confronti del rapporto che i giovani ed in particolare gli studenti siciliani hanno con il comparto lattiero caseario. Attraverso attività ludiche e didattiche la sfera dell’alimentazione e quella del consumo e della conoscenza dei formaggi storici siciliani di circa 1200 giovani studenti si sono intersecate all’interno del Progetto Scuola “Casaro per un giorno” che oggi in prossimità della chiusura delle scuole volge al termine. Nonostante le gravi difficoltà finanziarie in cui versa l’Ente sia la responsabile del Progetto dottoressa Arianna Piritore che i tecnologi Gianni Tumino e Giuseppe Schembari, si sono adoperati affinchè l’attività venisse svolta con la responsabilità di sempre. in una nota si legge:” Ringraziamo gli Istituti Scolastici siciliani e tutti gli Insegnanti che ci hanno sostenuto, ci sostengono e supportano più di prima e ci ritengono il punto di riferimento del circuito lattiero caseario. Per tale motivo facciamo  appello a tutti gli organi deputati affichè non si banalizzi e sottovaluti la tenacia del personale nonostante la mancanza di prospettive e di remunerazione di cui è privo da mesi”.

IBLA INVASA DAGLI SCOUT PER I 30 ANNI DEL CNGEI RAGUSA 1

DSC_0214Si è svolto a Ibla un incontro di tutti gli scout ragusani per festeggiare i 30 anni dalla fondazione del gruppo Ragusa 1 Cngei (Corpo Nazionale Giovani Esploratori Esploratrici Italiani). Trent’anni fa alcuni giovani, accomunati dalla stessa passione, hanno portato lo scoutismo “GEI” a Ragusa svolgendo il loro servizio a migliaia di ragazzi e ragazze dagli 8 anni in su.Ieri come oggi con la stessa passione, i soci dei Cngei festeggiano il loro anniversario “insieme ai fratelli e alle sorelle” dei gruppi Agesci Rg 1 – Rg 2 -Rg 7, Fse, Aisa, colorando con le loro uniformi le strade di Ibla.

A Scicli un limone per la legalità

liceo_001Con la piantumazione di un albero, sabato mattina, l’Istituto Quintino Cataudella ha commemorato il sacrificio del giudice Giovanni Falcone, di Francesca Morvillo e degli uomini della scorta, vittime dell’attentato di Capaci del 23 maggio 1992. Alla presenza del commissario straordinario del Comune di Scicli, Gaetano D’Erba, del preside Enzo Giannone e del comandante della Tenenza dei Carabinieri di Scicli, Paolo Giarrizza, gli studenti del Cataudella hanno piantumato l’albero della legalità.

RAGUSA E IL SUO TERRITORIO

tavola 3Ragusa e il suo territorio raccontate attraverso le tesi di laurea di giovani architetti, ingegneri, dottori in economia o agraria. E’ l’iniziativa promossa dall’associazione culturale “Oltremodo – professionisti in sinergia” che racchiude numerosi giovani professionisti dell’area iblea per un progetto di rilancio e sviluppo del territorio. E proprio per raggiungere tale finalità è stata ideata l’iniziativa “Territorio in mostra” in programma da giovedì 21 a sabato 23 maggio nello storico Palazzo Cosentini a Ragusa Ibla. Tre giorni durante i quali il palazzo barocco, monumento patrimonio dell’Umanità, si trasforma in fucina operativa dell’ingegno di giovani laureati che hanno scelto di raccontare Ragusa e il suo territorio ma anche di elaborarne un progetto di crescita collettiva. E se da una parte c’è la volontà di offrire visibilità e merito a coloro che si sono impegnati dimostrando interesse, passione ed impegno per il nostro territorio, dall’altra parte si intende proporre al pubblico una formativa, coinvolgente e culturalmente rilevante occasione d’incontro e scambio. Nelle scorse settimane è stato lanciato il bando attraverso cui aderire per ricercare tesi di laurea a carattere sperimentale, contenenti proposte o progetti di sviluppo, o ancora idee per la valorizzazione e il recupero di elementi, siti o contesti del territorio dell’area iblea. In molti hanno aderito proponendo i propri lavori serviti a raggiungere il traguardo della laurea. La tre giorni prevede anche alcuni interessanti momenti di confronto. Si inizia giovedì 21 maggio alle 18 con l’inaugurazione della mostra. Venerdì 22 maggio, oltre alla possibilità di visitare l’esposizione già a partire dalle 16, si svolgerà alle 17 la tavola rotonda sul tema “Il ruolo delle tesi di laurea nello sviluppo del territorio ragusano”. A moderare i lavori sarà l’architetto Ferdinando Mazza, mentre ad intervenire saranno Giuseppe Cucuzzella, presidente dell’Ordine degli Architetti, Vincenzo Dimartino, presidente dell’Ordine degli Ingegneri, Rosario Cassarino, presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, gli assessori comunali Antonio Zanotto e Salvatore Corallo, il presidente del Consiglio comunale di Ragusa, Giovanni Iacono e il dirigente del settore urbanistica e centri storici, Marcello Di Martino. In programma anche gli interventi di Davide Scrofani, Marcello Tirrito e Debhorah Di Rosa, componenti del direttivo dell’associazione Oltremodo. Sabato 23 maggio sarà possibile visitare la mostra tutta la giornata, dalle 10 alle 12 (apertura per gli istituti scolastici) e dalle 16 alle 20 (ingresso libero). A fine evento sarà pubblicato un e-book scaricabile dal sito istituzionale dell’associazione all’indirizzo www.oltremodoinsinergia.eu

 

 

 

 

 

CHIOSCO-BAR ALL’INTERNO DEL GIARDINO IBLEO

download (1)Scade il prossimo 5 giugno, alle ore 12, il termine per la presentazione delle offerte relative al bando per la locazione dell’immobile comunale adibito a chiosco-bar sito all’interno della villa comunale di Ragusa Ibla. La struttura è composta da un corpo bar di 45,30 mq e di una superficie scoperta di 106,70 mq.. Il canone annuo posto a base di gara è di 9.570. Le offerte dovranno essere necessariamente superiori all’importo a base di gara e con un rialzo minino di 50 euro. Si procederà all’apertura delle buste pervenute il prossimo 8 giugno, alle ore 9. “Un altro passo avanti nel programma di potenziamento complessivo dei servizi offerti ai cittadini ed ai visitatori – afferma l’assessore alle Risorse Economiche e Patrimoniali, Stefano Martorana – L’immobile in questione è situato in un crocevia fondamentale all’ingresso del quartiere barocco. Il fatto, poi, che giacesse da anni inutilizzato è un motivo di particolare soddisfazione, perchè, finalmente, ciò permetterà di rendere nuovamente operativa una struttura comunale altrimenti a rischio abbandono, valorizzando così un altro bene del patrimonio immobiliare comunale che, finora, non era stato adeguatamente utilizzato”.Il vicesindaco con delega ai centri storici  Massimo Iannucci dichiara: “Dopo anni di totale disinteresse, finalmente, entra nel vivo l’iter per restituire alla pubblica fruizione una struttura importante in un’area centrale come Ragusa Ibla, soprattutto a fini turistici”.

 

PER RICORDARE PIERSANTI MATTARELLA

 piersantiPresso la sala conferenze del Centro Studi “Feliciano Rossitto” Giovedì 21 maggio 2015, alle ore 18.00, in Via Ducezio, 13 a Ragusa, l’on. Rino La Placa (Presidente dell’Associazione ex Parlamentari dell’ARS)  ricorderà Piersanti Mattarella nella ricorrenza degli ottanta anni dalla nascita. Interverranno: gli onorevoli Nello Rosso e F. Girolamo Giuliana, oltre al presidente del centro studi, onorevole Giorgio Chessari.

L’integrazione e la civiltà

Ysa“Vorrei trovare un modo per ringraziare una signora speciale, perché con un semplice gesto mi ha restituito tanta speranza” Queste le parole di Ysa Aiuba, giovane migrante in fuga dalla Repubblica Democratica del Congo e oggi ospite del progetto per richiedenti asilo e rifugiati “Farsi prossimo” di Comiso. Dietro le parole di Ysa una bella storia di civiltà. Nei giorni scorsi, mentre si trovava nel centro cittadino del comune casmeneo, per un normale disbrigo pratiche, il ragazzo ha smarrito il portafoglio. In un attimo ha perso la speranza in un futuro più sereno e la somma dei suoi pocket money mensili. Non certo le cifre che vengono erroneamente riportate su alcuni organi di informazione o nei passaparola della gente, ma pur sempre un po’ di denaro che a lui era molto utile e che a molti farebbe gola. Non solo, il portafoglio conteneva anche tutti i documenti del ragazzo, il permesso di soggiorno ed una carta prepagata. In pochi attimi si è compromessa la nuova vita che, non senza difficoltà, Ysa sta cercando di costruire. Alla disperazione, tuttavia, ha fatto seguito la gioia di sapere che una signora di Comiso, V.L., ha ritrovato il tutto e lo ha riconsegnato intatto alla stazione dei Carabinieri. Un gesto naturale e di civiltà. Ma anche un gesto normale, tanto che la signora non ha ritenuto opportuno rivelare la sua identità. Chiunque potrebbe e dovrebbe essere V.L. “Può sembrare un avvenimento banale – spiega Antonello Licitra, responsabile per conto della Fondazione San Giovanni Battista del progetto Sprar “Farsi prossimo” – ma non lo è. Il clima che viviamo in questi ultimi mesi nei confronti dei migranti, purtroppo, non è dei migliori. Molti hanno la percezione errata che queste persone in fuga da luoghi in guerra e da persecuzioni terribili siano dei parassiti e rubino le nostre risorse economiche e lavorative. Sperimentare che il senso civico e l’umanità siano ancora vivi fa molto piacere”. “Mi ha fatto sentire parte di una comunità. – prosegue il giovane Ysa – Da questo gesto ho percepito di essere stato accolto e che è possibile, per me, un percorso di integrazione.”

RAGUSA, UNA BANDIERA ARCOBALENO CONTRO L’OMOFOBIA

DSCF9974Incontro a Palazzo dell’Aquila tra il presidente di Agedo Ragusa, Anna Battaglia, il sindaco Federico Piccitto ed il consigliere comunale Massimo Agosta per la consegna di una bandiera arcobaleno, simbolo contro ogni forma di discriminazione basata sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere. La bandiera verrà esposta fino a domenica 17 maggio, giornata internazionale contro l’omofobia, istituita dall’Unione Europea nel 2007. Anna Battaglia ha espresso al primo cittadino la necessità di attivare una collaborazione tra ente pubblico ed associazioni per contrastare forme di discriminazione diffuse, specie in ambito scolastico, cercando di favorire un clima sociale di rispetto per la dignità delle persone con diverso orientamento sessuale attraverso l’informazione e l’offerta di servizi di sostegno. Il sindaco Piccitto ha assicurato l’impegno dell’amministrazione comunale proponendo un primo momento di confronto con la cittadinanza attraverso l’organizzazione di una giornata di approfondimento sui temi legati all’omofobia. “E’ importante ricordare ogni giorno – ha commentato Massimo Agosta – il valore civico di ogni battaglia contro tutte le forme di discriminazione. Grazie alla preziosa collaborazione con Agedo Ragusa, anche l’amministrazione e il gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle hanno voluto dare un importante e tangibile segnale. Un sostegno a tutte le battaglie che vengono compiute in nome della libertà di genere dovrebbe essere obbligo morale per ciascun ente istituzionale che lavora a fianco e per i cittadini. Da parte nostra, anche quest’anno, abbiamo voluto rimarcare l’assoluta condanna verso forme discriminatorie velate, dirette, subdole o violente che ancora oggi si consumano ai danni di tantissime persone che devono essere libere di affermare se stesse e il proprio orientamento sessuale. Solidarietà nel silenzio, equivale a mettere la testa sotto la sabbia. Invece – ha concluso il consigliere Agosta – in modo pubblico, come è giusto che venga compiuto da pubbliche amministrazioni, abbiamo voluto manifestare il nostro stare al fianco di chi si batte ogni giorno per l’affermazione del diritto di amare in modo libero e incondizionato. L’auspicio è che anche altre istituzioni, tra tutte quelle scolastiche, comprendano pienamente tale messaggio e lo veicolino all’interno delle proprie strutture affinché gli studenti si rendano conto del valore della libertà che ciascun uomo e ciascuna donna devono esercitare”.

Ragusa, considerazioni sull’avviso pubblico per la Casa delle Associazioni

casa-dei-dirittiSarà pubblicato, quanto prima, l’avviso di manifestazione d’interesse per la nascita della “Casa delle Associazioni”, che opererà presso l’immobile dell’ex-istituto Commerciale di Piazza Carmine “al fine di rispondere – si legge nell’avviso pubblico – alle numerose richieste da parte di associazioni di settore attive in città, di locali e spazi per lo svolgimento delle attività  dalle associazioni stesse, offrendo servizi di natura sociale che favoriscano soprattutto l’aggregazione giovanile”. il comitato promotore della casa dei diritti così commenta: “Salutiamo positivamente un progetto che punti all’apertura di spazi aggregativi in città, ma per onestà intellettuale, bisogna sottolineare l’incomprensione circa gli obiettivi e i contenuti manifestati dai promotori e dagli oltre 500 firmatari della petizione per la “Casa dei diritti”, sicuramente accentuata dal mancato confronto diretto con l’Assessore al ramo e col Primo Cittadino. Altrove (ad esempio a Milano) la “Casa dei diritti” è già da tempo una vera realtà amministrativa operante nel settore dei servizi, la cui utilità è pienamente riconosciuta in città e i cui obiettivi sono in primo luogo quello di erogare servizi ai cittadini e solo in secondo luogo quello di fornire assistenza ai cittadini bisognosi o di favorire l’aggregazione sociale e giovanile. Non solo, dunque, il mero assistenzialismo di chi non riesce a concepire la tutela dei diritti in modo diverso, ma soprattutto soluzioni concrete ai bisogni dei numerosi cittadini che vedono tutti i giorni compromessa o fortemente menomata la loro condizione di titolari di diritti soggettivi. Non escludiamo, tuttavia, – scrivono i prpmotori della casa dei diritti – che il nostro progetto  possa trovar vita anche all’interno dei locali destinati alla “Casa delle associazioni” (trattandosi di locali ampi e potenzialmente polivalenti), ma riteniamo accidentata la strada tracciata per attuarlo, sia dal punto di vista formale che a livello di contenuti: potrà, ad esempio, un gruppo informale che si occupa di diritti e che non è formalmente un’associazione, operare all’interno della struttura proposta dal Comune o, a causa di sciocchezze formali, non rientrerà nel progetto? Siamo certi che chi è predisposto alla realizzazione del bando, prenderà in considerazione questi interrogativi. Restiamo a disposizione dell’Amministrazione comunale e ribadiamo la nostra volontà di collaborare per la concreta realizzazione di progetti che abbiano come scopo esclusivo la tutela e la salvaguardia dei diritti in ogni ambito applicativo”.

PEDIBUS

11107743_1079503762080762_4917511468895847697_nL’ultimo mese dell’anno scolastico 2014-2015 è appena iniziato… ovviamente anche per le linee Pedibus di Ragusa. Si prosegue a pieno ritmo e registrando il ‘pienone’ di bambini ad ogni corsa nelle linee attive per quest’anno: Rosa, Viola, Rossa, Arancione, Lavanda e Gialla. Un anno difficile, sia per le condizioni meteorologiche che per nulla hanno agevolato i nostri piccoli grandi camminatori, sia per la fase di sperimentazione avanzata messa in atto dal Comitato Pedibus Ragusa. Le somme verranno tirate nelle prossime settimane e si sta lavorando per una festa di fine anno per tutti i bambini. I promotori e gli aderenti si dichiarano  tutti quanti contenti per questa importante iniziativa che continua a compiere grandi passi in un reale sentiero di civiltà.

Banca del tempo iblea

banca-loLa Banca del Tempo Iblea con la presidente Marisa Emmolo comunica a tutti i soci che questo giovedì 14 maggio presso i locali del Corfilac, strada per Marina di Ragusa, alle ore 10.00 si terrà una festa-Incontro in occasione del 15° anniversario della fondazione. I festeggiamenti continueranno venerdì alle ore 20.30 presso il Bar Savini, strada per Marina di Ragusa, con il taglio della torta e brindisi augurale.

Una meta per la sicurezza ferroviaria

S1380015Mille bambini delle scuole siciliane e calabresi si sono dati appuntamento venerdì e sabato a Ragusa per giocare a rugby ed imparare allo stesso tempo, attraverso il gioco, alcune semplici regole per la propria sicurezza nelle stazioni e ai passaggi a livello. Per la circostanza è stato predisposto un “villaggio” sportivo, dove i ragazzi si sono contesi la palla ovale con agonismo, ma nell’assoluto rispetto reciproco e delle regole. Non sono mancati i momenti di “educazione alla legalità” attraverso i giochi a tema sulla sicurezza ferroviaria, la visione di filmati e la distribuzione di materiale divulgativo da parte del personale della Polizia Ferroviaria e dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie presso gli stand allestiti per l’occasione.

“Per la libertà, il rugby oltre le sbarre”

per_la_libertaVenerdì 8 maggio, presso il Caffè Letterario “Le Fate” di Ragusa, sarà presentato il libro di Antonio Falda “Per la libertà, il rugby oltre le sbarre”, scritto da Antonio Falda ed edito da Absolutely FreeEditore, con il patrocinio del Ministero della Giustizia, della Federazione Italiana Rugby e del Club Italia Amatori Rugby, è il racconto di un viaggio all’interno di alcuni penitenziari italiani con un unico denominatore: il rugby. “Per la libertà” vuole essere non solo un’opera di narrativa pura e semplice ma anche un mezzo attraverso il quale comprendere come in carcere la rieducazione possa passare attraverso il rugby, uno sport che ha come valore fondamentale il rispetto delle regole e degli avversari. Otto istituti, dal nord al sud dell’Italia, Nisida, Terni, Torino, Monza Frosinone, Porto Azzurro, Bollate, Firenze, uniti dalla palla ovale, nei quali i detenuti si trasformano in rugbysti e imparano che i traguardi si raggiungono attraverso la fatica e l’impegno, e la riscoperta della lealtà, della competizione, prendendosi carico delle proprie responsabilità nei confronti dei compagni. Il rugby, quindi, usato come strumento di rieducazione per comprendere quanto questo possa influire, su individui che le regole le hanno smarrite, e un libro per capire cosa resta di questa esperienza, sia agli operatori che ai detenuti. “Per la libertà, il rugby oltre le sbarre” sarà presentato dall’autore insieme al giornalista Meno Occhipinti, addetto stampa del Padua Rugby Ragusa, venerdì 8 alle ore 18:30 al caffè letterario  “Le Fate” in via Sacerdote Di Giacomo, 20 a Ragusa.

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