26-06-2017
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Archivio della categoria: Società

PREMIO “RAGUSANI NEL MONDO”, CONOSCIAMO AL FISICO E MATEMATICO CHE HA INVENTATO GLI ALGORITMI DI FUSIONE  

foto sudanoFisico e matematico, John Sudano, di origine comisana, vive a Philadelphia, negli States dove è emigrato insieme ai suoi genitori ad appena otto anni. Sarà a Ragusa il prossimo primo agosto per il premio “Ragusani nel Mondo”. E’ riconosciuto a livello internazionale come esperto nei settori del tracking (localizzazione), fusione dei dati, identificazione di combattimento, algoritmi matematici, metodologia C41. Ha elaborato nuove tecniche matematiche come “l’algoritmo di fusione”, chiamato appunto “Sudano”, ed ha inventato “sette probabilità di fusione dei dati” dette “Pignistic”. Inoltre trasforma e detiene diversi brevetti. Ha lavorato a stretto contatto con svariate università americane per assicurare una sinergia tra ricerca accademica e applicazioni pratiche. Si è laureato nel 1969 all’Università di Fisica Farleight-Dickinson di Teaneck nel New Jersey e ha anche conseguito un master in Scienze e Fisica all’Università di Stato del Michigan nel 1972 e un dottorato di Filosofia della Fisica all’Università di New York nel 1978, svolto in parte anche presso l’Università di Parigi. Ha lavorato per la Singer Company di Elizabeth (NJ), dove ha sviluppato il suo primo brevetto per meccanismi di alimentazione elettronicamente controllati. In servizio per la Lockheed Martin dal 1989, Sudano ha sperimentato e sviluppato tecniche matematiche che sono state utilizzate come utile supporto dal Ministero della Difesa Usa ed da altri comparti militari. Ha pubblicato e presentato numerosi saggi di tecnica applicata in svariate conferenze e simposi. Continua ad essere punto di riferimento per giovani ingegneri e ovunque è richiesta la sua consulenza. I suoi algoritmi e le tecniche sono servite alla intercettazione e distruzione di un satellite disperso nel recente mese di febbraio.

ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE  

foto conferenza permanente servizi alla personaAlla prefettura di Ragusa si è tenuta una riunione della Conferenza Provinciale Permanente, Sezione dei servizi alla persona ed alla comunità, presieduta dal Prefetto Annunziato Vardè, alla presenza del Presidente dell’Associazione Nazionale per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche, Giuseppe Trieste. Sono inoltre intervenuti i rappresentanti delle Amministrazioni locali della provincia di Ragusa, il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Ragusa, il Dirigente del Centro per l’impiego di Ragusa, unitamente agli esponenti della associazioni locali rappresentative delle persone con disabilità. La riunione, che fa seguito ai precedenti incontri che si sono svolti in Prefettura sin dal 2010, è stata un’utile occasione per monitorare l’applicazione della normativa in materia di abbattimento delle barriere architettoniche nella provincia iblea e per dare un ulteriore impulso e consolidare le attività di collaborazione tra i soggetti istituzionali che a vario titolo operano nel settore dell’integrazione e dell’inclusione sociale delle persone in situazione di disabilità, nonchè per un aggiornamento sulle attività intraprese per il superamento delle barriere sia fisiche che culturali. Trieste ha sottolineato inconvenienti legati all’adozione di alcuni interventi sostitutivi rispetto alle indicazioni previste dalla legge in materia, quale, ad esempio, l’impiego del montascale, diffusamente presente negli uffici pubblici o presso gli istituti di credito, in quanto scomodo per chi siede in carrozzella, spesso guasto e non adatto a quelle persone con ridotta capacità motoria o con handicap non identificabili, laddove gli ascensori o elevatori potrebbe essere sicuramente di maggiore utilità per un’utenza più ampia (anziani, donne in stato interessante o con bambini piccoli in passeggini). Per quanto riguarda l’accessibilità delle spiagge e dei litorali, è emersa la condivisione nell’adozione di ogni utile iniziativa, affinchè il rilascio delle licenze per l’apertura degli stabilimenti balneari avvenga previo l’obbligo di rendere fruibili ed accessibili “a tutti” le spiagge della provincia, ovvero di approntare siti di pubblica utilizzazione che presentino i requisiti per una fruibilità globale.

CAFFE’ ALZHEIMER

DSCF3522Ha registrato un grande successo il secondo appuntamento “Caffè Alzheimer” organizzato dagli instancabili operatori (Annalisa Baglieri, Antonella Rollo, Valentina Vaccaro, Tiziana Lomonaco e Cristina Criscione) e volontari del Centro Diurno Alzheimer dell’Azienda Sanitaria di Ragusa. Il Caffè Italia, messo a disposizione dal titolare Carmelo Chessari, al quale è stata regalata una targa per la l’accogliente disponibilità dimostrata, ha ospitato numerosi pazienti, tutti accompagnati dai propri familiari e assistititi amorevolmente dagli operatori del Centro. Visibilmente emozionati i pazienti che hanno letto alcuni brani tratti dalla raccolta del libro “Si cunta e ssi raccunta ca cc’era na vota….” di Ida Del Vecchio. Hanno contribuito ad allietare l’evento, con grande impegno anche molti pazienti. A conclusione dell’evento è stata presentata la costituzione dell’“Associazione Familiari Alzheimer Ragusa – Afar”, nata con lo scopo di aiutare e supportare questi pazienti. Dare voce alle necessità delle famiglie colpite dalla malattia di Alzheimer, ma soprattutto migliorare la qualità di vita (e di malattia) del paziente e dei suoi familiari. Il prossimo appuntamento è programmato per settembre.

SCICLI: FORZA NUOVA CONTRO LE CASE AGLI IMMIGRATI REGOLARI  

scicli-ragusaForza Nuova, Rivoluziona Scicli ed il Comitato Difesa e Diritto Casa, hanno protocollato presso il Comune di Scicli e la Prefettura di Ragusa, un ricorso congiunto richiedendo che venga resa priva di efficacia la graduatoria provvisoria per l’assegnazione di alloggi di edilizia pubblica. “Abbiamo considerato valide – si legge in una nota – le motivazioni addotte da molti cittadini che si sono rivolte a noi e che hanno lamentato anomalie e strane omissioni procedurali, nonché la scarsa pubblicizzazione del bando impossibilitando molti di coloro che avrebbero voluto, avendone i requisiti, partecipare e che invece ne sono rimasti esclusi”. E poi la chiara sottolineatura contro la parità di accesso per i migranti, ovviamente in regola con le norme per il soggiorno. “Teniamo comunque a rimarcare, come fatto nel ricorso, l’evidente stato di iniquità e disparità di trattamento in relazione alla quota percentuale destinata agli immigrati, che addirittura, come indicato nel bando possono accedere alla graduatoria con solo due anni di permanenza dimostrata in territorio italiano col risultato di una quota paria al 50% del totale delle assegnazioni a vantaggio di una piccola comunità, nonché un ulteriore 15% destinato a ‘profughi’ il cui termine generico privo di contenuto giuridico si legge nel bando forse confuso con lo status di ‘rifugiato’ tutelato dalle leggi in vigore”. Continua, dunque, a Scicli la chiara opposizione alla presenza di migranti che si era già manifestata con il “no” all’apertura di un centro – senza spesa pubblica – a carico di un’organizzazione religiosa.

 

 

CAMMINANDO CON MARIACHIARA

Locandina primo memorial Mariachiara LeggioSi chiama “Camminando con Mariachiara” l’evento sportivo in programma sabato 4 luglio con raduno a partire dalle 10,30 in piazza Libertà a Ragusa e dedicato alla memoria di Mariachiara Leggio. L’iniziativa è stata organizzata dagli amici della ragazza  con la collaborazione dell’associazione Amunì e dell’ufficio per la Pastorale della Salute della Diocesi di Ragusa. “Cammineremo con Mariachiara, giovane scomparsa prematuramente a causa di una grave malattia – dicono i promotori dell’evento – una ragazza piena di gioia e di fede nonostante la grande sofferenza che ha sperimentato, in particolare negli ultimi giorni della sua giovane vita terrena. Ci piace riportare in particolare queste sue parole: barcollo ma non crollo… Inciampo… ma mi rialzo, piango ma poi mi asciugo le lacrime, respiro a fondo, alzo gli occhi al cielo e sorrido pensando che dietro le nuvole c’è sempre il sole”. Toccante la lettera scritta da Mariachiara insieme con i suoi genitori e il fratello a Papa Francesco, della quale riportiamo una parte significativa: “Una sera, mentre mi trovavo ricoverata in ospedale, dovendo effettuare anche nei giorni a seguire le cure necessarie e vedendoLa in televisione mostrarsi alla folla con il suo sorriso, abbiamo capito, Papa Francesco, di non essere soli, in quel momento il Signore aveva deciso che Lei sarebbe stata la nostra guida… Da quel giorno La sentiamo molto vicino a noi; quando abbraccia un bambino, un malato, un anziano … sogniamo di trovarci anche noi vicino a Lei… La nostra richiesta è semplicemente quella di aiutarci nella preghiera, la vera medicina che fa bene al cuore, all’anima, alla vita e infonde grande forza e serenità dentro di noi, che ci aiuta ad andare avanti sempre con il sorriso sulle labbra e lo Spirito di Dio su di noi”. Sabato prossimo, insieme con i suoi cari genitori, il fratello, i suoi familiari e tutti gli amici che l’hanno conosciuta e amata, ci sarà questa camminata con il sorriso insieme all’associazione Amunì.

Ragusa, parole e musica per la Giornata del Rifugiato  

03 testimonianze (56) (2)Due momenti per raccontare una serata che neanche la temperatura tutt’altro che estiva è riuscita a rendere meno calorosa. Piazza San Giovanni è gremita di gente. Tanti gli stranieri richiedenti asilo, rifugiati o ormai cittadini italiani e del mondo. Si celebra la loro giornata. Si celebra la conclusione del Festival delle Relazioni organizzato dalla Fondazione San Giovanni Battista. La prima immagine racconta del vescovo Paolo Urso che, per il terzo anno consecutivo, fa dono del Corano a tre fedeli musulmani e della Bibbia ad altrettanti cristiani. Sono tutti rifugiati, ospiti presso strutture della rete nazionale Sprar. “Può stupire – spiega monsignor Urso – che un vescovo possa regalare il Corano. Non si tratta dell’adesione ad un credo altrui, ma un modo per invitare ognuno di noi ad essere coerente con la propria religione, qualunque essa sia”. C’è commozione negli occhi dei ragazzi provenienti dal sud del Mondo, c’è stupore e ammirazione per questo vescovo che, senza dubbio, sta insegnando ancora alla sua comunità quale sia l’inestimabile valore dell’accoglienza, dell’ascolto e dell’amore. Il secondo flash è musicale. Nel corso del variegato concerto di chiusura del Festival, sul palco ci sono gli allievi della scuola Spazio Musica diretti da Maurizio Morello. La canzone proposta è la celebre “Give peace a chance”, inno del movimento pacifista e, in questa occasione, spunto per la danza dei tanti stranieri avvolti da drappi multicolori. E’ festa. Una festa coordinata da Rossella Randone e cominciata con le testimonianze di alcuni rifugiati orami integrati nel tessuto sociale di Ragusa. C’è Feda Naseri che porta sul palco la moglie e il proprio bambino. In fuga dall’Afghanistan, ospite di un centro Sprar gestito dalla Fondazione San Giovanni Battista e oggi operatore proprio per l’ente che lo ha accolto. Dunque Ernesto Tom, dal Sudan, che ringrazia Ragusa e Comiso per l’accoglienza. Identico il messaggio che giunge da Samuel Ubochi Inyma, di nazionalità nigeriana e da Tom Abdellatif, figlio del Sudan ma ormai in procinto di diventare cittadino italiano. “I richiedenti asilo e rifugiati – spiega Vincenzo La Monica, responsabile del settore immigrazione per la Caritas diocesana – sono dei migranti speciali. Per loro non esiste la volontà di lasciare il proprio paese di origine, ma la necessità di fuggirvi per sopravvivere o per potere essere liberi di esercitare diritti fondamentali”. Al monaco yoga Gianpiero Iuvara il compito di raccontare come sia necessario andare oltre le apparenze alla ricerca di un dialogo culturale e religioso capace di costruire e non di distruggere.

NASCE A SCICLI LA CASA DELLE ASSOCIAZIONI

48814In questi anni in Italia e pure a Scicli sembra essersi persa fra i cittadini la capacità di pensare, confrontarsi, proporre: partendo da queste considerazioni un gruppo di sciclitani ha creato la Casa delle Associazioni, ubicata negli ampi locali del palazzo Monisteri (all’interno del Circolo Fenalc, sopra caffè Trieste, accanto al cinema Italia, con ingresso dal portone laterale in via Musso). La Casa delle Associazioni è a disposizione della città (associazioni, movimenti, gruppi politici, singoli cittadini,…); è uno spazio per incontri e iniziative, senza particolari necessità burocratiche per chi volesse utilizzarli, anche periodicamente, e senza oneri (a parte, eventualmente, un contributo minimo per le pulizie). I requisiti richiesti sono spirito di tolleranza, rispetto dell’altro, volontà di confronto;  valori condivisi la democrazia, la solidarietà, la ricerca del bene comune e la volontà di essere propositivi. L’auspicio è che l’iniziativa possa contribuire a far crescere nuovi e qualificati gruppi dirigenti della città: per questo sono particolarmente benvenuti i gruppi giovanili. Per informazioni rivolgersi a Guglielmo Palazzolo, tel. 335.6990216, mail:[email protected]

Dio è uno, confronto tra Vito Mancuso e Giovanni Salonia

dio è uno (18)Il pubblico delle grandi occasioni ha accolto i teologi Vito Mancuso e Giovanni Salonia nel corso del secondo convegno del Festival delle Relazioni promosso dalla Fondazione San Giovanni Battista. Personalità diverse unite dal senso della ricerca e dello studio sincero. “Dio è uno? I figli sono diversi, i fratelli sono uguali”. Questo il tema dell’incontro che ha incantato i presenti all’auditorium “Cartia” della Camera di Commercio. A moderare l’evento è Gian Piero Saladino, direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Gli scritti di Mancuso hanno suscitato notevole attenzione, in particolare “L’anima e il suo destino”, “Io e Dio Una guida dei perplessi”, “Il principio passione”. Giovanni Salonia è psicologo e psicoterapeuta, scrittore, frate Cappuccino, cofondatore nel 1979 dell’Istituto di Gestalt Human Communication Center. “Se dovessi trovarmi al cospetto di Dio – spiega Mancuso citando Lessing – preferirei ricevere da lui non la verità ma il desiderio della verità. Oggi è impossibile parlare di Dio ignorando, non solo le tre religioni monoteiste, ma anche i percorsi spirituali millenari dell’Oriente. Quando si pronuncia la parola “Dio” deve essere chiaro che stiamo istituendo una relazione. Dobbiamo capire quale sia l’altro termine di questa relazione. Se Dio è relazione vuol dire che non esiste essere umano che non viva per qualocsa di più grande di lui. La domanda decisiva, dunque, è: chi è il tuo Dio? Verso quale altare bruci l’incenso della tua vita e della tua libertà? Dove incontri il tuo Dio e quale la potenza che merita la tua energia vitale?”. Una posizione che rende necessaria un’apertura alle altre fedi e alla forza del Creato. “Le religioni istituite – afferma Mancuso – sono funzionali per qualcosa di più grande. La creazione non è un atto concluso ma qualcosa perennemente in divenire”. Padre Giovanni Salonia fa riferimento alla propria cultura di frate francescano. “La conversione a Dio –sottoliena – parte dall’esperienza. Francesco abbraccia il lebbroso, ma a guarire è lui e non il malato. Non c’è nessun miracolo, se non la scoperta che in quell’accolgiere il lebbroso può esservi il senso della vita. Invito,dunque, a non parlare di Dio ma a sentire Dio. Parliamo di un Mistero che va rispettato. Sono d’acordo con il filosofo Heidegger quando sostiene che l’uomo è troppo maturo per credere negli Dei, ma è ancora troppo poco maturo per credere in un unico Dio. Il Dio interreligioso è un Dio che si confronta. Se il mio senso dell’Assoluto dialoga con quello degli altri fratelli solo allora potrà esserci salvezza per l’umanità”.

CASA EVANGELICA DI VITTORIA

lux_lucet1La Casa Evangelica Valdese di Vittoria organbizza un convegno che si terrà il 25 Giugno alle ore 17.30 presso Ex Convento dei Frati Minori sul tema: ” La struttura emozionale definisce chi siamo, agli occhi della nostra mente e allo sguardo degli altri. Le emozioni sono i fili che cuciono la vita mentale, sono l’energia che spinge avanti l’esistenza intera….”. Relatrice la dott.ssa Paola Donnini, di “Percorso al femminile”, giornalista, esperta in comunicazione emotiva e sociale, counselor in comunicazione relazionale e psicosomatica. Subito dopo, in occasione del mese dedicato al Vittoria Jazz Festival Music and Cerasuolo Wine, si degusterà del Cerasuolo di Vittoria DOCG, vino le cui caratteristiche saranno illustrate dal Consorzio di Tutela e dall’Onav, con il prezioso contributo dell’Enoteca Mattei di Vittoria.

Marina di Ragusa: intitolata una via a Piero Lo Iacono, vittima del lavoro  

IMG-20150613-WA0002Venerdì pomeriggio a Marina di Ragusa si è svolta la cerimonia di intitolazione di una via al giovane ragusano Pietro Lo Iacono, vittima del lavoro, tragicamente scomparso nel 2004. Alla partecipata cerimonia a cui è intervenuto il Sindaco Federico Picciotto sono stati presenti i genitori di Pietro Lo Iacono, numerosi familiari ed amici, padre Nicosia, Parroco della chiesa di Marina, il Comandante della Stazione Carabinieri di Marina di Ragusa, Maresciallo Ventimiglia, ed il consigliere comunale Angelo La Porta. Dopo la scopertura da parte del primo cittadino della tabella con cui è stata denominata la nuova via, padre Nicosia ha proceduto alla benedizione della strada.

Concorso giornalistico “Maria Grazia Cutuli”: vince un liceale di Vittoria parlando di xenofobia  

CutuliUn studente liceale di Vittoria di 16 anni, Giovanni Macca, del liceo Scientifico ‘Cannizzaro’ ha vinto la dodicesima edizione del concorso giornalistico nazionale ‘Maria Grazia Cutuli’, riservato agli studenti delle scuole medie superiori e intitolato alla cronista catanese uccisa in Afghanistan nella strada che portava da Jalalabad a Kabul. La sua composizione riguardava il tema della xenofobia in una realtà come Vittoria dove vi è un’alta presenza di migranti africani. Giovanni Macca ha raccontato la storia di tre ragazzi somali arrivati in barcone dall’Africa. “La storia di Luca, Mimmo e Fabio – scrive il giovane liceale nel suo articolo – è soltanto una goccia del grande Oceano che è la xenofobia; e tu vuoi continuarci a nuotare indifferente e indisturbato o pensi che sia giunto il momento di uscire e di farti portatore di giustizia? Non lasciare che le nostre grida siano come urla di uomini circondati dal deserto, sappi invece che le lacrime di Luca, Mimmo e Fabio sono diventate la mia grinta, la loro speranza di cambiamento la mia”. Al secondo posto Miriam Orsitelli liceo Classico ‘Garibaldi’ di Napoli e al terzo Maria Claudia Bertoletti del liceo Classico ‘Alfieri’ di Torino. Il concorso giornalistico ideato 12 anni fa dalla professoressa Anna Maria Zagara e promosso dalla Fidapa di Vittoria con la collaborazione del comune di Vittoria, del Corriere della Sera, dell’Assostampa di Ragusa ha ospitato quest’anno nel suggestivo Teatro Comunale di Vittoria anche il seminario formativo dell’Ordine dei giornalisti sul tema “L’informazione ai tempi dell’Isis: dove finisce il diritto di cronaca e comincia la propaganda”. Ospite d’eccezione, l’inviato di guerra del Tg1, nonché autore di molti report sulle varie guerre che si sono combattute nel mondo, Amedeo Ricucci (vittima di un sequestro di terroristi per diversi giorni in Siria nel 2013).

I NONNI E GLI ANZIANI NELLA MIA FAMIGLIA

Foto (1)E’ andata in archivio sabato, al teatro Naselli di Comiso, la quarta edizione del concorso di poesia “I nonni e gli anziani nella mia famiglia”, voluto e organizzato dal direttore di Villa San Biagio, Salvatore Di Stefano, per invitare gli studenti ad un momento di riflessione comune sull’importanza della figura dei nonni e degli anziani, in generale, nella nostra società e nelle famiglie, con particolare riferimento alle tradizioni e ai valori senza tempo che riescono a trasmettere alle nuove generazioni, con la semplicità e la dolcezza di chi è due volte genitore. Protagonisti sono stati gli studenti delle scuole primarie di Comiso e Pedalino. 200 gli elaborati che un’apposita commissione, presieduta da padre Giovanni Meli, ha esaminato per selezionare i 10 migliori, premiati nel corso della cerimonia che ha visto la presenza del cescovo di Ragusa, Paolo Urso, del sindaco di Comiso, Filippo Spataro, del presidente del consiglio comunale, Gigi Bellassai, e dell’assessore alla manutenzione scolastica, Fabio Fianchino. Ad aprire lo spettacolo sono stati i piccoli del coro dei bambini della scuola dell’infanzia Senia. Dieci, come detto, i bambini premiati ex aequo. Si tratta di: Sara Donzelli, Elisa Contraffatto, Rezarta Velaj e Fortunato Wattana del II Circolo Senia; Flavia Battaglia e Ottavia Battaglia dell’istituto Mazzini di Pedalino; Federica Ferrera e Michela Noto del I Circolo De Amicis e Giuseppe Butera, della 5 B Monserrato, compagno di classe del vincitore assoluto del concorso, Biagio Cassibba, che ha ricevuto il suo premio, un buono spesa per l’acquisto dei testi scolastici del prossimo anno, direttamente dalle mani del Vescovo. Premiata fuori concorso, Fabiana La Rosa, del II Circolo Senia, per la sua “Lettera ai nonni”.

 

CASA DELLE ASSOCIAZIONI  

Comune-di-RagusaLa Giunta municipale ha approvato il 12 maggio scorso la delibera riguardante una manifestazione d’interesse per la creazione della “Casa delle Associazioni” e la scheda di adesione utile a presentare proposte di progetti ed attività. Ogni associazione o portatore di interesse legittimo, entro il termine di 30 giorni dalla pubblicazione dell’avviso all’Albo Pretorio del Comune di Ragusa, avvenuta il 27 maggio scorso, potrà proporre progetti e attività presentando relativa istanza. Le proposte dovranno essere prodotte utilizzando il modulo pubblicato sul sito del Comune, in allegato all’avviso pubblico stesso. Le istanze dovranno essere consegnate a mano o trasmesse a mezzo posta al seguente indirizzo: “Comune di Ragusa Settore IV – Pianificazione Urbanistica e Centri Storici, C.so Italia, 72, 97100 Ragusa”. “La manifestazione d’interesse – afferma l’Assessore ai servizi sociali, Salvatore Martorana – ha carattere esplorativo e le relative schede di adesione saranno utili per verificare la validità dei progetti e delle attività che si intendono proporre all’interno degli spazi della “Casa delle Associazioni”.

La Festa delle Milizie sabato 11 luglio

madonnaLa Commissione straordinaria del Comune di Scicli ha individuato sabato 11 luglio per la celebrazione della festa della Madonna delle Milizie. La decisione è maturata con la condivisione dell’amministrazione della Chiesa Madre, al fine di assicurare la predisposizione di tutti gli atti occorrenti per il regolare espletamento delle procedure, nel rispetto della normativa vigente, a garanzia della buona riuscita della ricorrenza. La leggenda racconta che nel 1091, nella piana di Donnalucata stavano per sbarcare i saraceni, per prendere l’Isola Bella, allora di dominazione normanna con a capo Ruggero D’Altavilla. I saraceni capitanati dall’emiro Belcane, volevano riscattare i tributi sull’isola, facendola così diventare regione di loro appartenenza. Appena sopraggiunti sulle coste di Donnalucata, gli sciclitani e i normanni, invocarono l’aiuto della Vergine, che apparve in veste di gloriosa guerriera, sconfiggendo così i saraceni e liberando la Sicilia.

Accompagnamento abitativo

Casa Valverde_Chiesa S.Maria degli AngeliGiovedì 4 giugno la Fondazione San Corrado e la Caritas diocesana di Noto daranno avvio a un nuovo segno della carità nel convento di Valverde di Scicli. Sarà destinato al progetto denominato “housing first” (che si può sintetizzare nell’espressione “prima di tutto la casa”), ovvero all’accompagnamento abitativo come primo passo per un recupero di dignità. Questo modello di gestione della marginalità e del disagio socio-abitativo si basa sul concetto della casa come diritto fondamentale dell’uomo. Da qui, passo dopo passo, si punterà a percorsi di autopromozione della persona che ne facciano riemergere capacità e fiducia nelle relazioni. Per ogni destinatario sarà quindi organizzato un programma di accompagnamento, di ascolto e aiuto, che dia la dimensione dell’accudimento e della prossimità. Sarà sempre curato il raccordo con i servizi sociali e sanitari locali, prevedendo anche supporti economici e lavoro in rete. Costante sarà anche il rapporto con parrocchie, scuole, associazioni, per sensibilizzare al tema dell’abitare e per ulteriori supporti. Il centro è ubicato in via Valverde, in uno dei quartieri più antichi e popolari di Scicli: recuperare la funzionalità di questa struttura significa rivalutare un grande patrimonio immobiliare, storico, e spirituale. Casa Valverde si aprirà ad un’ampia tipologia di accoglienze: potrà ospitare circa diciotto persone (singoli e nuclei familiari sfrattati, o in condizione di forte disagio, persone in uscita dal carcere o dalla prostituzione, senza fissa dimora, migranti in difficoltà…) che usufruiranno, a seconda delle necessità e della condizione di singoli o nuclei, di otto stanze con bagni annessi. Vi è poi una cucina, una mensa comune, una sala per il tempo libero e le attività dei bambini, una piccola biblioteca, una lavanderia. La presenza di una comunità religiosa – le Suore della Presentazione di Maria al Tempio, provenienti dalla diocesi gemella di Butembo-Beni – permetterà un riferimento costante per le persone accolte. Casa Valverde sarà inaugurata giovedì 4 in Via Valverde a Scicli nella chiesetta di Santa Maria degli Angeli. Alle ore 20,30 è previsto l’intervento di Domenico Leggio, direttore della Caritas di Ragusa, alle 21,30 le conclusioni del Vescovo di Noto, Mons. Antonio Staglianò e l’inaugurazione e benedizione della Casa.

Acate, i cittadini non vogliono gli immigrati in centro    

foto collegios.cuoreUna richiesta di incontro al Prefetto di Ragusa, Annunziato Vardè, alla presenza di alcuni rappresentanti del “Comitato contro l’insediamento di extra comunitari al collegio Sacro Cuore” costituitosi da qualche giorno ad Acate. E’ quella inoltrata dall’on. Nino Minardo, investito della questione dal Comitato sopradetto che non intende subìre l’eventuale decisione, a quanto si apprende, di destinare il collegio del S.Cuore a luogo di accoglienza degli extracomunitari. Il comitato ha già avviato una petizione popolare, avendo già raccolto oltre 2000 firme per dire “No” alla paventata azione posto che si tratta di bene architettonico di pregio adiacente, peraltro, alle scuole elementari Capitano Puglisi.

Marcia per la pace

marcia per la pace (34)La Marcia per la pace “La città colora i suoi ponti” si terrà sabato 30 maggio a partire dalle ore 9 con il raduno dei partecipanti a Ragusa in piazza San Giovanni. Promotore della marcia, inserita nelle attività del Festival delle Relazioni, è l’Istituto comprensivo Vann’Antò di Ragusa in collaborazione con la Fondazione San Giovanni Battista. “La nostra scuola – afferma il dirigente scolastico Rosario Pitrolo – lavora dal 2000 per l’integrazione e lo sviluppo del tema della pace e del dialogo. Educare i ragazzi rappresenta il sistema più diretto per avviare una cultura in cui possano convivere le differenze. La scommessa di questa marcia è quella di coinvolgere anche le famiglie dei nostri studenti e le tante realtà che, a diverso titolo, si occupano di immigrazione. Siamo lieti che la Fondazione San Giovanni Battista abbia accolto l’invito di inserire questa marcia all’interno del Festival delle Relazioni che si svolgerà a giugno”. Tra le associazioni che hanno aderito alla marcia per la pace ci sono la “Prometeo”, il “VoCri” e il laboratorio “Insieme in città”. Molte scuole hanno garantito la loro presenza. Durante il percorso alcuni flash mob animeranno la marcia. In via Roma i partecipanti, con un gessetto colorato, lasceranno le impronte sul ponte. In piazza del Popolo ognuno scatterà una foto da condividere in rete. Lungo il Ponte Vecchio, verranno appesi alle ringhiere dei nastrini colorati. In chiusura, a piazza San Giovanni, 3 colpi di tamburo, un abbraccio, qualche secondo di silenzio ed un urlo finale di pace segneranno la fine della marcia. Il percorso prenderà il via alle 10 da piazza San Giovanni e percorrerà le seguenti vie: Corso Italia – Via Roma – Piazza Libertà – Viale Tenente Lena – Piazza del Popolo – Via Leonardo Da Vinci – Via Ingegnere Migliorisi – Piazza Cappuccini – Ponte Vecchio – Piazza San Giovanni. La partecipazione è libera ed aperta a tutti.

STOP ALL’OMOFOBIA A SCUOLA

5285719a520bdca2b13983a856b7fc81In occasione del XII torneo di mini rugby “Cappello”, organizzato dal Rugby Audax Clan, Agedo, Associazione di genitori, parenti, amici di omosessuali, ha partecipato alla giornata con uno stand insieme al Gruppo 228 Amnesty International, cogliendo l’occasione per divulgare il suo impegno per l’affermazione dei diritti civili e del diritto alla identità personale di persone Lgbti, per rimuovere nella società pregiudizi, paure e stereotipi e per aiutare, soprattutto, quelle famiglie che vivono con disagio la realtà di figli Lgbti così che possano ritrovare armonia e serenità nelle relazioni. “Nessuno – spiegano i promotori dell’iniziativa – deve essere respinto nella solitudine per il suo orientamento sessuale né essere esposto all’insulto, alla derisione e alla emarginazione e spesso anche alla violenza nella nostra società poco includente e la scuola oltre alla famiglia deve essere per ragazzi e ragazze omosessuali, lesbiche e transessuali un luogo sicuro e un posto dove trovare modelli positivi su cui progettare la propria vita”. Per questo motivo è stata proposta, durante la giornata la petizione Stop all’Omofobia a scuola con la quale si chiede al Presidente del Consiglio e al Governo che sia rafforzata e data piena attuazione alla “strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere (2013-2015)” anche nella prospettiva 2016-2018 e che alla scuola sia data la possibilità di essere nel suo compito educativo uno spazio di elaborazione culturale e sociale che contribuisca a quella uguaglianza sostanziale tra tutti i cittadini, di cui la nostra Italia ha tanto bisogno. La petizione può anche essere firmata online www.change.org/p/matteo-renzi-stop-omofobia-a-scuola Agedo si occupa di formazione e informazione per prevenire il bullismo ed è attivo un Punto Ascolto con incontri gratuiti con una psicoterapeuta per persone omosessuali e per coloro che sono venuti a conoscenza dell’omosessualità di un proprio caro allo scopo di fornire accoglienza, spazi di confronto e supporto individuale. Contatti: [email protected] – 329 4924554 dal lunedì al venerdì dalle 15.30 alle 16.30.

Continua l’impegno del CoRFiLAC per gli studenti siciliani

20150525_120933 (2)Continuo e costante l’impegno del CoRFiLaC nei confronti del rapporto che i giovani ed in particolare gli studenti siciliani hanno con il comparto lattiero caseario. Attraverso attività ludiche e didattiche la sfera dell’alimentazione e quella del consumo e della conoscenza dei formaggi storici siciliani di circa 1200 giovani studenti si sono intersecate all’interno del Progetto Scuola “Casaro per un giorno” che oggi in prossimità della chiusura delle scuole volge al termine. Nonostante le gravi difficoltà finanziarie in cui versa l’Ente sia la responsabile del Progetto dottoressa Arianna Piritore che i tecnologi Gianni Tumino e Giuseppe Schembari, si sono adoperati affinchè l’attività venisse svolta con la responsabilità di sempre. in una nota si legge:” Ringraziamo gli Istituti Scolastici siciliani e tutti gli Insegnanti che ci hanno sostenuto, ci sostengono e supportano più di prima e ci ritengono il punto di riferimento del circuito lattiero caseario. Per tale motivo facciamo  appello a tutti gli organi deputati affichè non si banalizzi e sottovaluti la tenacia del personale nonostante la mancanza di prospettive e di remunerazione di cui è privo da mesi”.

IBLA INVASA DAGLI SCOUT PER I 30 ANNI DEL CNGEI RAGUSA 1

DSC_0214Si è svolto a Ibla un incontro di tutti gli scout ragusani per festeggiare i 30 anni dalla fondazione del gruppo Ragusa 1 Cngei (Corpo Nazionale Giovani Esploratori Esploratrici Italiani). Trent’anni fa alcuni giovani, accomunati dalla stessa passione, hanno portato lo scoutismo “GEI” a Ragusa svolgendo il loro servizio a migliaia di ragazzi e ragazze dagli 8 anni in su.Ieri come oggi con la stessa passione, i soci dei Cngei festeggiano il loro anniversario “insieme ai fratelli e alle sorelle” dei gruppi Agesci Rg 1 – Rg 2 -Rg 7, Fse, Aisa, colorando con le loro uniformi le strade di Ibla.

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