23-04-2017
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Archivio della categoria: Storia

Come Eravamo i ragusani nel mondo

Come Eravamo 1113.avi.Immagine003Martedì 22 marzo undicesimo appuntamento con il premio Ragusani nel Mondo – Come Eravamo. La puntata  andrà in onda su Tele Nova alle ore 14.30, 18, 21, 24 e mercoledì alle ore 8. Nel 2005 il premio andò a Salvatore Moltisanti, a Raffaele Sigona, al club San Giuseppe Santa Croce Camerina del New Jersey,  a Biagio Gino Dimartino.

COME ERAVAMO PREMIO RAGUSANI NEL MONDO

senis ciiliaMartedì 15 marzo la rubrica Come Eravamo trasmetterà una sintesi della decima edizione del premio Ragusani nel Mondo (28 agosto 2004). Nella puntata, che andrà in onda alle ore 14.30, 18, 21, 24 e il mercoledì alle ore 8, i premiati del 2004 Enrico Cilia, Francesco Senia e Giovanna Bellia La Marca, alcuni premiati delle precedenti edizioni, Giuseppe Giuffrè, Alba Bonafede, Nunzio Tumino, Paolo Mirabella, la sorella di padre Giovanni Tumino, Antonino Di Vita, Arturo Di Modica, Giovanni Re, Pietro Selvaggio, Ross Antoci, Giorgio Scarso, Giovanni Siciliano, Giovanni Spadaro, Domenica Arena, Salvatore Catania, Teresa Ferro, Luigi Amodeo, un premio speciale a Luca Marin e una esibizione del giovane talento vittoriese Francesco Cafiso.

“In ricordo di Paolo Vitale, bracciante”

showimg2La città di Comiso in occasione del sessantesimo anniversario della sua tragica scomparsa, ha promosso e organizzato una manifestazione commemorativa per questo sabato. La cerimonia prevede alle ore 16.00 la scopertura di una epigrafe commemorativa in via Mons. Rimmaudo, il luogo dove il bracciante comisano si accasciò senza vita. A seguire, intorno alle 17.00, presso la Sala Pietro Palazzo, riflessioni e testimonianze. Interverranno il sindaco Filippo Spataro, l’on. Paolo Monello e il presidente dell’Associazione “Epifanio La Porta” Franco Garufi. Saranno presenti i figli e i nipoti di Paolo Vitale. “Paolo Vitale, in quel lontano lunedì 20 febbraio 1956, si trovava insieme a centinaia di lavoratori, braccianti agricoli e scalpellini a scioperare per rivendicare condizioni di lavoro più dignitose – dichiara il sindaco Spataro -. Era presente, quel pomeriggio alla sede della Camera del Lavoro di piazza delle Erbe il presidente nazionale di Federterra, l’on. Otello Magnani, che pronunciò un discorso. Subito dopo le stesse centinaia di scioperanti accompagnarono l’on. Magnani da piazza delle Erbe a piazza Fonte Diana dov’era la sede del Partito Socialista Italiano. Il corteo trovò nella piazza principale comisana tantissime persone. Tutti sgomitavano tra la folla per cercare di essere il più vicino possibile all’on. Magnani. A quel punto, il commissario di Pubblica Sicurezza dell’epoca, forse temendo chissà quali disordini, intimò alla folla di disperdersi, ma inutilmente. Ne seguì la carica a colpi di manganello dei poliziotti. Nel parapiglia generale, Paolo Vitale rimase a terra, col naso fracassato e in una pozza di sangue. Era morto. Un provvidenziale temporale disperse la folla inferocita che voleva vendicare il compagno di lotta. A sessanta anni da quei tragici eventi, la città di Comiso, città della pace e della cultura, non vuole dimenticare. Vuole, anzi che il ricordo di Paolo Vitale, bracciante, viva nel cuore e nella mente dei nostri giovani e di quelli che verranno dopo. Per sempre”.

Per la beatificazione di Suor Maria Schininà a Roma 60 pullman da Ragusa

beatifIl 3, 4 e 5 novembre del 1991 Tele Nova realizzò un reportage sul pellegrinaggio ibleo a Roma in occasione della beatificazione della ragusana, fondatrice del Sacro Cuore di Gesù, ad opera di Papa Karol Wojtyla. Immagini e interviste realizzate in quella occasione verranno trasmesse da Tele Nova, per la puntata n. 1105 di Come Eravamo, giovedì 18 febbraio alle ore 15:15, 18, 21:45, 24 e venerdì alle ore 8.

Salvatore Adamo a Tele Nova

mons scarsoMartedì 16 febbraio settimo appuntamento con il premio Ragusani nel Mondo – Come Eravamo. La puntata  andrà in onda su Tele Nova alle ore 14.30, 18, 21, 24 e mercoledì alle ore 8. Nel 2001 il premio andò a Ross Antoci (Australia), mons. Giorgio Scarso (Brasile), Giovanni Siciliano (Venezuela) e al cantante Salvatore Adamo, che si è esibì in Piazza San Giovanni con “La Notte”.

Come Eravamo

ragMartedì 2 febbraio quinto appuntamento con il premio Ragusani nel Mondo – Come Eravamo. La puntata  andrà in onda su Tele Nova alle ore 14.30, 18, 21, 24 e mercoledì alle ore 8. Nel 1999 il premio andò all’ing. Franck Vincent Bocchieri, imprenditore di Chicago, a Elio Aprile, sindaco di Mar de Plata, all’archeologo Antonino Di Vita.

GIORNO DELLA MEMORIA 2016: PER NON DIMENTICARE

1453291196749_GIORNATA-MEMORIAIn occasione della ricorrenza del “Giorno della Memoria”, anche quest’anno, nella consapevolezza che è doveroso conservare e tramandare la memoria storica di un tragico ed oscuro periodo della storia del nostro Paese e dell’Europa, fortemente drammatico per l’umanità, la Prefettura di Ragusa ha organizzato un momento di riflessione sul tema della Shoah che avrà luogo mercoledì prossimo 27 gennaio, con inizio alle ore 11.00, nell’auditorium della locale Camera di Commercio. All’evento sono stati invitati ad intervenire i Vescovi delle diocesi di Ragusa e Noto, i Sindaci dei Comuni della provincia, il Commissario Straordinario del libero Consorzio comunale di Ragusa, i vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma.  E’ prevista la partecipazione di una rappresentanza di studenti degli istituti di istruzione secondaria della provincia, nell’intento di consolidare sempre più nel modo di pensare dei giovani il rifiuto incondizionato della violenza dell’uomo sull’uomo e della sopraffazione in genere.

I ragusani nel mondo ricordano padre Giovanni Tumino

Come Eravamo 1081.avi.Immagine002Martedì 26 gennaio quarto appuntamento con il premio Ragusani nel Mondo – Come Eravamo. La puntata  andrà in onda su Tele Nova alle ore 14.30, 18, 21, 24 e mercoledì alle ore 8. Nel 1998 il premio andò alla memoria del missionario ragusano  padre Giovanni Tumino, al missionario monterossano padre Sebastiano Amato e a Joe Giuseppe Baglieri dell’associazione figli di Ragusa di Brooklyn.

Virtus Ragusa in serie B

Come Eravamo 1088.avi.Immagine002Mercoledì 20 gennaio va in onda su Tele Nova alle ore 14.30, 18, 21, 24 e mercoledì alle ore 8 la puntata 1088 di Come Eravamo. Siamo nel 1984 e la palestra Umberto Primo di Ragusa ospita la gara tre dei play off promozione di basket tra la Virtus Ragusa e il Monte di Procida. Ninni Gebbia, Peppe Cassì, Enrico Cassì, Giovanni Occhipinti, Angelo Casale, Aldo Leggio, Luigi Rabito, Antonio Incremona, Santino La Fauci, allenati da Emanuele Sgarlata, si aggiudicano l’incontro ai supplementari e approdano in serie B.

Come Eravamo

Come Eravamo 1080.avi.Immagine001Martedì 19 gennaio terzo appuntamento con il premio Ragusani nel Mondo – Come Eravamo con l’edizione del 28 agosto 1997. La puntata  andrà in onda su Tele Nova alle ore 14.30, 18, 21, 24 e mercoledì alle ore 8.

PREMIO RAGUSANI NEL MONDO SU COME ERAVAMO

1996 come eravamo ragusani nel mondoMartedì 12 gennaio secondo appuntamento con il premio Ragusani nel Mondo. La puntata  andrà in onda su Tele Nova alle ore 14.30, 18, 21, 24 e mercoledì alle ore 8. Nel 1996 il premio andò all’Ibleo Social Club di Melbourne, a Nunzio Tumino e al poeta Giuseppe Bonafede.

COME ERAVAMO PREMIO RAGUSANI NEL MONDO

Come Eravamo puntata 1078 su Tele Nova Ragusa.flv.Immagine001Dal 5 gennaio 2016, ogni martedì la rubrica Come Eravamo, trasmetterà una sintesi delle passate edizioni del premio Ragusani nel Mondo, a partire dalla prima edizione del 1995. Le puntate andranno in onda su Tele Nova, canale 14 e 617 (provincia di Ragusa), 71 (provincie di Catania e Siracusa), 617 (provincie di Palermo, Trapani, Agrigento, Enna, Caltanissetta) alle ore 14.30, 18, 21, 24 e il mercoledì alle ore 8.

Dieci anni fa moriva Sarina Caschetto, ginecologa di fama nazionale

Cerimonia di commemorazione in occasione del decennale della prematura scomparsa della prof.ssa Sarina Caschetto, docente universitaria, ginecologa di fama nazionale. Cerimonia, patrocinata dal Comune di Modica e dall’Università di Catania, che si terrà questo sabato 12, alle ore 10,30 nella sala convegni della Fondazione Grimaldi. Sarà il sindaco, Ignazio Abbate, a rivolgere il saluto della città e quindi il benvenuto del presidente della Fondazione Grimaldi, prof. Giuseppe Barone. Alla cerimonia interverranno i docenti universitari, prof. Salvatore Di Leo, Prof. Paolo Scollo, Presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, del prof. Giuseppe Ettore presidente dell’Associazione Italiana Ginecologici ed Ostetrici Ospedalieri. Poi sarà scoperta la targa di intitolazione nello spazio giardino in Via Roma a Modica Alta.

Walter Veltroni ospite di Tele Nova

veltroniGiovedì 26 novembre andrà in onda alle ore 14.30, 18, 21, 24 e venerdì 27 alle ore 8, per la puntata n. 1070 di Come Eravamo, una sintesi del rotonova del 12 giugno 1991 con in studio Walter Veltroni, allora dirigente nazionale del Partito Democratico della Sinistra.

Modica, cento anni dalla morte di Clemente Grimaldi

Clemente GrimaldiIl centenario della morte dell’illustre agronomo modicano, Clemente Grimaldi  sarà celebrato in città con una serie di iniziative promosse dall’Istituto “Principi Grimaldi”.Il programma prevede l’inaugurazione della mostra su Clemente Grimaldi e la sua famiglia a beneficio di tutte le Scuole Superiori e le terze classi delle Scuole medie inferiori di Modica; la “Festa della Vite” con degustazioni preparate dai laboratori dell’Istituto Alberghiero e la distribuzione del materiale divulgativo su Clemente Grimaldi L’Istituto Principi Grimaldi di Modica, fin dalla sua nascita come Istituto Agrario fu intitolato a Clemente Grimaldi. Questi era l’ultimo esponente maschio nato a Modica da una famiglia di principi. Tra gli agronomi e gli addetti ai lavori il valore di scienziato di Clemente fu intuito anche durante vita come provano i numerosissimi premi ed onorificenze che ottenne anche in campo internazionale. Condusse molti esperimenti in particolare nel campo della viticoltura. Impiantò il primo vivaio di viti americane e, creando moltissimi ibridi tra queste e le viti autoctone praticamente salvò dalla scomparsa la viticoltura isolana, drammaticamente colpita da un’epidemia di filossera. Applicò moltissimo la ricerca sul campo, compiendo continui sopralluoghi nelle varie province siciliane e in altre regioni d’Italia, coordinando gli studi sperimentali (che conduceva nelle sue serre) con una loro capillare diffusione tra gli operatori del settore – proprietari terrieri e contadini -, applicandosi alla cooperazione agraria, di cui fu tra i precursori. Grimaldi rappresentò il Governo italiano all’Esposizione Universale di Parigi nel 1900.

Svelato un nuovo tassello sugli omicidi dei ragusani Tumino e Spampinato

IMG_7973Un documento inedito, conosciuto dalla Procura di Ragusa: una lettera anonima, battuta a macchina, indirizzata nel 2008 alla famiglia Spampinato e alla magistratura ragusana, in cui si fa il nome del presunto autore del delitto dell’ingegnere e antiquario Angelo Tumino. Si indica la «gelosia» come movente e si descrive nei particolari la dinamica dell’omicidio avvenuto la sera del 25 febbraio del 1972 a Ragusa. Un altro frammento da unire al complesso intreccio che lega il delitto dell’antiquario a quello del giornalista ragusano Giovanni Spampinato, ucciso sette mesi dopo. La lettera è stata presentata al pubblico e analizzata in occasione di “Spampinato43”, l’incontro del 29 ottobre patrocinato dal Comune di Ragusa per il 43° anniversario dell’omicidio del giornalista. Una giornata di riflessione e studio in cui si è cercato di allargare l’obiettivo su un “caso” che a distanza di oltre quattro decenni continua a far discutere e suscitare polemiche. Nella sala del cinema Ideal a Ragusa si è svolto un confronto alla presenza di Salvatore Spampianto, fratello di Giovanni, introdotto dalle note di Stefano Meli e da un ricordo di Giovanni Meli, amico fraterno del cronista ucciso. I giornalisti Carlo Ruta e Luciano Mirone, insieme a Vincenzo Cascone, autore del  docufilm “L’Ora di Spampinato” hanno rispolverato i tasselli di una vicenda che ancora oggi resta coperta da tentativi di insabbiamento e depistaggio. Le domande sono le stesse di 40 anni fa: chi ha ucciso Tumino? Perché nell’istruttoria non si è fatta piena luce sul ruolo di Roberto Campria, figlio dell’allora presidente del Tribunale di Ragusa e reo confesso dell’omicidio Spampinato? Il giornalista, nel rigoroso e coraggioso esercizio della sua professione, aveva toccato fili pericolosi, e nel farlo, aveva messo a nudo le inadempienze della magistratura. Inadempienze che oggi risultano «chiare ed evidenti» anche all’attuale procuratore di Ragusa Carmelo Petralia, intervenuto durante l’incontro. «Campria – ha detto il procuratore – era la prima persona da sospettare, da interrogare in maniera pressante. Messo sotto torchio avrebbe potuto, se non confessare le proprie responsabilità nel delitto Tumino, quantomeno fornire degli elementi importanti. Tutto ciò non è accaduto».

CONFERENZA SU SALVATORE FIUME

 

comisani“Salvatore Fiume a cento anni dalla nascita. Pittore della fede, cantastorie siciliano e altre spigolature…”. Questo il tema di una conferenza promossa e organizzata dal Rotary Club Comiso per questo venerdì alle 19.30, presso la Basilica di Maria SS. Annunziata di Comiso. Amici, critici e giornalisti ricorderanno il grande artista che ha saputo essere cittadino del mondo pur evidenziando le sue origini comisane proprio nella chiesa che è stata più cara all’artista comisano. Interverranno il presidente del Rotary Club Comiso avv. Giuseppe Alfano, il parroco della chiesa dell’Annunziata don Giuseppe Cabibbo, il sindaco di Comiso dott. Filippo Spataro. La conversazione sarà animata da mons. Giovanni Battaglia, dalla prof.ssa Tina Vittoria D’Amato, dalla prof.ssa Rita Pierro, dall’on. Dott. Pippo Digiacomo, dal prof. mons. Salvatore Burrafato e il contributo del critico d’arte moderna prof. Luciano Marziano.

Antonia, la figlia di Vitaliano Brancati, sarà la prima cittadina onoraria di Pachino

 brancatiantoniaAd Antonia Brancati, figlia dell’illustre cittadino pachinese Vitaliano e dell’attrice Anna Proclemer, verrà conferita la cittadinanza onoraria. La cerimonia di conferimento si svolgerà martedì 3 novembre, alle 18,30 nella struttura dell’ex Palmento Di Rudinì a Marzamemi, nell’ambito di un consiglio comunale in seduta aperta. «Abbiamo fortemente voluto – ha dichiarato il sindaco, Roberto Bruno – che la prima cittadinanza onoraria della storia di Pachino fosse conferita alla figlia del nostro cittadino più illustre, Vitaliano Brancati, ritenendo di interpretare i sentimenti di riconoscenza della cittadinanza nei confronti dello scrittore. Ma anche per rafforzare sempre più il legame tra Brancati e la propria città natale». Il 3 novembre i festeggiamenti inizieranno alle 16,30 in piazza Vittorio Emanuele, in cui è prevista la “Camminata Brancatiana”, un itinerario lungo i luoghi di vita e di ispirazione di Vitaliano Brancati. La tappa successiva sarà nei locali della Pinacoteca comunale di via Unità, in cui è stata allestita la mostra fotografica dedicata alla vita dello scrittore. Alle 18,30, al Palmento Di Rudinì, si svolgerà la cerimonia ufficiale di conferimento. «Una scelta importante – spiega l’amministrazione di Pachino – che servirà a sanare definitivamente quella frattura tra Vitaliano Brancati e il suo ricordo nella memoria collettiva dei pachinesi. La cittadinanza ad Antonia, assieme alle altre iniziative organizzate per ricordare lo scrittore e le sue opere, come il Festival Brancatiano, servirà anche a suscitare nei più giovani l’interesse a conoscere meglio l’autore e l’importanza, dal punto di vista culturale e sociale, che hanno avuto i suoi scritti nel ‘900 italiano. Brancati, nell’immaginario del paese, è sempre stato lontano. Con questa cerimonia lo riportiamo un po’ a casa, ravvivando un senso di appartenenza e di spirito collettivo».

Assassinato a Ragusa il giornalista comunista Giovanni Spampinato – 27 ottobre 1972

1972 09 giovanni spampinatoMartedì 27 ottobre, a 43 anni dalla morte di Giovanni Spampinato, andrà in onda alle ore 14.30, 18, 21, 24 e mercoledì 28 alle ore 8, per la puntata n. 1059 di Come Eravamo, il film-documentario “L’Ora di Spampinato” di Vincenzo Cascone e Danilo Schininà, prodotto da Extempora nel 2012. Nel docufilm, che racconta la storia del coraggioso giornalista ragusano “assassinato perché cercava la verità”, sono contenute anche immagini fornite da Tele Nova.

Il 23 ottobre 1915 nasceva a Comiso Salvatore Fiume

Fiume.BufalinoIl sindaco Filippo Spataro lo ricorda, annunciando anche iniziative ed eventi legati alla memoria del grande artista comisano. “ Sono le micro storie di ogni personaggio che si è speso nella sua vita che, inserite nella macrostoria di una società, di una regione, di una intera nazione, ci rendono orgogliosi di essere conterranei e compaesani di celebrità come Salvatore Fiume – ha dichiarato il sindaco Filippo Spataro -. Un uomo e un artista poliedrico che ha colorato con pennellate di nobile arte tutte le discipline legate alla letteratura, alla pittura, alla scultura, all’architettura e alla scenografia. Non c’è stata una generazione in passato, che non abbia letto, almeno nelle parti più salienti, il celeberrimo romanzo di Fiume, Viva Gioconda, spaccato perfetto del paese e delle tradizioni che Fiume stesso ha conosciuto molto bene. Romanzo molto apprezzato anche da Dino Buzzati che, oltre a stimarlo come pittore, apprezzava molto le opere letterarie di Fiume. Buzzati pubblicò spesso i suoi racconti nell’edizione pomeridiana del Corriere della Sera e per l’insieme della sua opera letteraria (romanzi, commedie, racconti e poesie), nel 1988 Salvatore Fiume ricevette una laurea in Lettere Moderne, honoris causa, dall’Università di Palermo. Ma Fiume non avrebbe bisogno di essere raccontato – ha continuato il primo cittadino di Comiso – tuttavia non posso, non possiamo privarci di parlare di lui almeno nel giorno del suo “ centesimo compleanno”. Parlarne come un amico, come qualcuno che è sempre qui in mezzo a noi, come di fatto lo è. I suoi quadri sono in molte case di Comiso, le sue testimonianze pittoriche sono anche dentro la Basilica della Madonna Annunziata, il quartiere in cui ha vissuto, la scuola in cui ha studiato fino a 16 anni. Salvatore Fiume è dunque uno di quei figli di questa terra, di questo paese e, pur andando via, non ha mai tagliato il cordone ombelicale con la sua gente”.

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