21-08-2017
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Archivio della categoria: Storia

NGIURII RAUSANI

rotonova ingiurieNella puntata 934 di Come Eravamo, in onda martedì 10 febbraio alle ore 14.30, 18, 21, 24 e mercoledì 11 alle ore 8, verra trasmessa un’ampia sintesi del rotonova del 6 ottobre 1989 sull’origine dei cognomi, le ingiurie “ngiurii” e le discendenze nobiliari dei ragusani con, ospiti di Franco Portelli, Giorgio Migliorisi “U farmacista”, Mario Nobile e Gianni Arezzo, e con molte telefonate di telespettatori, tra le quali quelle di Iurato, Cascone “Caprozza” figlia di Passalacqua, Cicero moglie di Paxia, Scrofani di Vittoria, Bracchitta, Dipasquale, Vincenzo Bocchieri “Piecura morta”, Robertino Distefano “Petra i sali”, Floridia di Ragusa Ibla “Benvenuto”, Milletarì di Ganci ostetrica a Ragusa, Tribastone “Pinnacchi”, Iacono “Ciciriedu”, Cafiso “Cicala”, Carmela Campo sposata Parrino, Occhipinti Amato “Ricuttari”, La Terra Bellina, Piccitto “Poticu”, Dipasquale, Gulino “Sirena”, Rino Bonomo, padre di Enzo, sposato con Ferrantes di Lampedusa “I ribelli”, Leggio nipote del proprietario del Caffè Oriental, Arturo Bufardeci, Giglio, Giovanni Occhipinti “Salonia” discendente di padre Gianbattista Occhipinti inteso “Scopetta” a cui è dedicato il Ponte Vecchio “padre Scopetta” di Ragusa, Tuè “Pipitone”, Ciccio Dipasquale “Baggianu” marito di Rovetto, Barone, Gurrieri “Coccio”, Mezzasalma, Dimartino “Paparina”, Martorana, Occhipinti “Bronte”, Chessari “Musuluni”, Baudo di Catania e parente di Pippo, Salemi originaria di Comiso, Cassarino di Comiso “Ciapparara”, Puzzo originario di Scicli, Livia originaria di Modica, Podestà, Tuminello “Pustiriu”.

Sergio Mattarella a Tele Nova

sergio mattarellaMartedì 3 febbraio alle ore 14.30, 18, 21, 24 e mercoledì 4 alle 8, andrà in onda su Tele Nova la puntata n. 931 di Come Eravamo contenente una intervista realizzata l’11 marzo 2004 dalla nostra emittente a Sergio Mattarella, oggi diventato dodicesimo Presidente della Repubblica Italiana.

RACCONTO DI UN VITTORIESE DEPORTATO A DACHAU

lucchesi salvatoreIn occasione della giornata della memoria, martedì 27 gennaio 2015, la rubrica quotidiana di Tele Nova Come Eravamo, giunta alla 921.ma puntata, ritrasmette una intervista realizzata all’avvocato vittoriese Salvatore Lucchesi, deportato a Dachau il 28 aprile 1944, dopo essere stato catturato e torturato dai tedeschi a Udine, unico sopravvissuto degli 86 italiani catturati a Udine e deportati nel campo di concentramento tedesco. Lucchesi rimase a Dachau un anno, fino alla liberazione da parte degli americani avvenuta il 28 maggio 1945. Nel 2004 a Tele Nova Salvatore Lucchesi raccontava per la prima volta l’agghiacciante esperienza vissuta durante la prigionia, la crudeltà dei nazisti, gli atroci esperimenti “medico-scientifici” fatti su cavie umane condotti dal dottor Klaus Schilling, i forni crematori, la puzza, la fame, di casi di cannibalismo e dell’incredibile istinto di sopravvivenza che lo ha portato a sopravvivere a tanto orrore. Andrà in onda su Tele Nova alle ore 14.30, 18, 21, 24 di martedì e alle ore 8 di mercoledì 28 gennaio.

Tele Nova ricorda Pino Daniele

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Nella puntata 907 di Come Eravamo, in onda giovedì 8 gennaio 2015 alle ore 14.30, 18, 21, 24 e venerdì 9 alle ore 8, verranno trasmessi tre brani del concerto del 23 agosto 2004 di Pino Daniele in Piazza Libertà a Ragusa.

“L’ora di Spampinato”, online la colonna sonora

spampinatoIl 27 ottobre è stato l’anniversario dell’assassinio di Giovanni Spampinato, giornalista ragusano de “L’Ora” di Palermo, ucciso barbaramente nel 1972 da Roberto Campria, figlio dell’allora presidente del tribunale di Ragusa. A questa tragica vicenda italiana, che soffocò nel sangue le inchieste di Spampinato sui rapporti tra mafia, traffico di opere d’arte e terrorismo nero operante nella provincia iblea, i registi Vincenzo Cascone e Danilo Schininà hanno dedicato o nel 2012 il docufilm “L’Ora di Spampinato” (Extempora). Ripercorrendo le deposizioni effettuate durante le indagini e il successivo processo il docufilm racconta i luoghi e le persone coinvolte in questo oscuro fatto di cronaca in cui la libertà di stampa di quegli anni si scontrò con la collusione dei poteri occulti con quelli istituzionali.La colonna sonora del docufilm, curata da Stefano Meli, fa da contrappunto alle immagini e sottolinea con abilità metaforica l’epica del buono e l’inquietudine di un male scaturito dalla quotidianità di una provincia che la frettolosa consuetudine ha sempre definito “babba”. Il lavoro di Meli, bluesman e autore di frontiera, chitarrista di strade polverose e disabitate, rappresenta un omaggio al giornalista, all’uomo e al suo coraggio che tanta parte hanno avuto nella storia, talora dimenticata, della nostra provincia. Da martedì è possibile scaricare la colonna sonora de “L’ora di Spampinato” direttamente dalla pagina Bandcamp dell’artista, stefanomeli.bandcamp.com.

La battaglia di Gela

capa-sbarco-sicilia_580x361L’Associazione Culturale Lamba Doria e il 62° Reggimento Fanteria “Sicilia”, appartenente alla Brigata meccanizzata “Aosta”, organizzano per il 28 ottobre 2014, una giornata studio sugli eventi bellici che coinvolsero il territorio di Gela durante le operazioni belliche del 10 ed 11 luglio 1943. L’iniziativa vedrà la rievocazione storica della Battaglia sui siti che videro il Regio Esercito italiano resistere con onore alle forze americane superiori di numero e di mezzi. L’inizio dell’attività è previsto per le ore 9,30 dal Castelluccio situato nella piana di Gela.

 

IL CIRCOLO TURATI DI RAGUSA E LE SFILATE DEI CARRI DI CARNEVALE NEI RACCONTI DI GIUSEPPE CASCONE

peppino cascone pittoreLunedì 20 ottobre alle ore 14.30, 18, 21,24 e martedì 21 alle 8 andrà in onda su Tele Nova la 863’ puntata di Come Eravamo contenente una sintesi del rotonova del 27 dicembre 1988 con Giuseppe Cascone, pittore, del circolo Turati, progettista dei carri in cartapesta delle sfilate di carnevale organizzate dal Turati a Ragusa dal 1954, con immagini della festa della matricola del 1947 e foto, vignette e schizzi dal 1950.

Commemorazione 71° Anniversario dell’eccidio della Divisione Acqui

storico0021d901cxw200h169c00In occasione del 71° Anniversario dell’eccidio di Cefalonia e Corfù, avrà luogo a Pozzallo  questo venerdì 10 alle ore 10.00 a Pozzallo in Via dell’Arno, nella piazzetta Sac. Francesco Gugliotta, presso il Cippo funebre dedicato ai militari caduti  della Divisione Acqui, una cerimonia commemorativa. Saranno presenti tutte le autorità Civili e Militari della Città, verrà posta una corona di alloro sul monumento, inoltre alla Cerimonia saranno presenti circa 80 alunni delle scuole dell’Istituto Comprensivo A. Amore, del Circolo Didattico Palamentano e dell’Istituto G.Rogasi.

19 luglio 2014, Ragusa non dimentica

borsellinoFiaccolata in memoria di Paolo Borsellino, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Eddie Cosina e Claudio Traina. ll 19 luglio, alle ore 20.30, Ragusa ricorderà il giudice Paolo Borsellino e la sua scorta, assassinati ventidue anni fa nella strage di via D’Amelio, a Palermo. Una fiaccolata partirà da Piazza Duomo, a Ibla, e seguirà il suo percorso fino ai Giardini Iblei, dove interverrà il giornalista e scrittore catanese Luciano Mirone, che ha pubblicato quest’anno il suo ultimo libro “Un ‘suicidio’ di mafia. La strana morte di Attilio Manca” (Castelvecchi). L’organizzazione dell’evento è curata da un gruppo di associazioni, le quali,anche quest’anno, col patrocinio del Comune di Ragusa, hanno reso possibile la realizzazione di questa serata. Le associazioni Generazione Zero eYoupolis insieme a Libera Ragusa, Fuci e alla Pastorale Giovanile della diocesi di Ragusa hanno unito gli sforzi, supportati dalla professoressa Tina Petrolito e dal professore Giancarlo Griggio, affinché la città di Ragusa ricordasse ancora una volta il 19 luglio.  Luciano  Mirone è autore di inchieste e libri sulla mafia. Nel 1997 ha pubblicato “Le città della luna. Otto donne sindaco in Sicilia”; nel 1999 “Gli insabbiati”, che ha avuto un buon successo di critica e di pubblico: il libro racconta la storia degli otto giornalisti siciliani uccisi da Cosa Nostra (Cosimo Cristina, Giovanni Spampinato, Giuseppe Impastato, Mauro De Mauro, Beppe Alfano, Mauro Rostagno, Mario Francese, Giuseppe Fava). Nel 2011 ha scritto il monologo (interpretato da lui) “Uno scandalo italiano. La storia di Cosimo Cristina, il primo giornalista ‘suicidato’ da Cosa Nostra”, con le musiche di Giuseppe De Luca e le immagini di Francesco Mirone, rappresentato in prima nazionale il 2 maggio dello stesso anno presso l’auditorium della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, in occasione della Giornata Mondiale in Ricordo dei Giornalisti Uccisi, promosso dall’Ordine nazionale dei giornalisti. La  sua ultima fatica, pubblicata quest’anno, è il libro “Un ‘suicidio’ di mafia. La strana morte di Attilio Manca” (Castelvecchi).

UNA STELE PER RICORDARE IL SOLDATO GIUSEPPE RINALDI

Soldati 383° Battaglione CostieroIl 10 luglio 2014, presso l’azienda agrituristica “La Masseria”, lungo la SP 25 Ragusa – Marina di Ragusa, dove sorgeva il “Posto di blocco 452”, per commemorare il Soldato Giuseppe Rinaldi ed i Fanti del 383° Battaglione Costiero che lì, il 10 luglio 1943, persero la vita nel corso dell’operazione Husky, sarà deposta una stele e una corona d’alloro. L’evento, organizzato dall’Associazione Culturale Lamba Doria – Sezione di Ragusa – e dall’Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori d’Italia – Sezione di Scicli – è stata voluta dal figlio del soldato Rinaldi che, solo qualche anno fa, ha scoperto il luogo in cui il padre perse la vita e in cui molto probabilmente fu sepolto,  insieme ai suoi commilitoni . L’evento, patrocinato dai Comuni di Ragusa e Santa Croce Camerina, consentirà di rendere nota una inedita pagina di storia su chi, in quei tragici giorni, fece il proprio dovere di soldato venendo tragicamente strappato, per sempre, agli affetti più cari. La fedeltà al giuramento militare prestato si concretizzò, infatti, con valorosi comportamenti di cui, purtroppo, oggi poco o nulla si sa. Parteciperanno all’evento le Autorità della provincia di Ragusa, il Sindaco di Nissoria (EN), paese natale del soldato Rinaldi, le associazioni combattentistiche e d’arma, la Croce Rossa Italiana e la sezione figuranti storici dell’Associazione culturale Lamba Doria. Saranno presenti anche l’Associazione Bersaglieri in congedo di Niscemi (CL) e l’U.N.U.C.I. (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia) di Acireale (CT) che cureranno la cerimonia dell’ Alzabandiera. Ad aprire la manifestazione un inedito documentario, realizzato dalla redazione di “Alloversicily”, sugli eventi bellici verificatisi il 10 luglio 1943 nel luogo della cerimonia. Grazie a questa iniziativa la città di Ragusa avrà un altro luogo della memoria, che si aggiunge al vicino “Caposaldo di Case Camemi”, ove in memoria dei Caduti è stata collocata una lapide su uno dei bunker ancora esistenti. Al termine della cerimonia, anche a Camemi, sarà deposta una corona di alloro.

PER SALVARE LA MEMORIA DELLA FORNACE DI SAMPIERI

Fornace_PennaL’Archivio degli Iblei è pronto ad aprire una sezione dedicata alla Fornace di Sampieri dove raccogliere tutto ciò che la riguarda, fin dalla sua progettazione: documentazione storica, atti di convegni, di seminari e di iniziative istituzionali, articoli giornalistici, elaborati tecnici e ipotesi progettuali, tesi di laurea, immagini di opere d’arte, fotografie, video e quant’altro può concorrere alla valorizzazione del sito. L’idea di Maria Grazia Calabrese, fra le animatrici del movimento “Salviamo la Fornace di Sampieri”, è stata accolta con grande convinzione da Chiara Ottaviano. Chi intende aderire all’iniziativa condividendo materiale sul sito archiviodegliiblei.it può inviare in formato digitale i propri documenti a chiara.ottaviano(nel caso di video o immagini pesanti) tramite il servizio wetransfer.com

RAGUSA COM’ERA

giorgio casamichleLunedì 26 maggio alle ore 14:30, 18, 21, 24 e martedì 27 alle 8 andrà in onda la puntata n.  837 di Come Eravamo, con una intervista  del 24 ottobre 1988 al prof. Giorgio Casamichele sulla Ragusa di un tempo, i luoghi, le feste, la cucina, le leggende, i soprannomi, il “mistero” del tracciato di Viale Tenente Lena, lo schiaffo a Filippo Pennavaria del
senatore socialista Eduardo Di Giovanni.

Phil Stern: Comiso 1943 -2013 “La guerra e l’anima”

Il 24 maggio al Teatro Naselli di Comiso alle ore 18 convegno e proiezione del film -documentario “Phil Stern Sicilia 1943”Phil Stern 4 sullo sbarcoin Sicilia degli Americani e sulla presenza del famoso fotografo americano Phil Stern a Comiso. Il convegno vedrà la presenza degli storici: Lucio Villari, Ezio Costanzo, Luciano Granozzi; del Prof. Carmelo Nicosia direttore del dipartimento di fotografia e video dell’Accademia Belle Arti di Catania. Phil Stern, maestro del reportage in bianco e nero, decano della fotografia, ha reso immortali con i suoi scatti James Dean, Marilyn Monroe, Frank Sinatra, Louis Armstrong, Ella Fitzgerald e tanti altri personaggi dello star-system americano. E’ stato anche il fotografo personale del Presidente John Kennedy. Ma prima di tutto Phil Stern è entrato nella storia per aver documentato con le sue fotografie lo sbarco in Sicilia delle truppe Usa. In un documentario il suo racconto di quei tragici momenti sull’isola, le atrocità della guerra, l’accoglienza della gente, la tentazione di restare per sposare Angelina e fare il contadino; le emozioni e i ricordi di Phil Stern raccontati nel documentario scritto da Ezio Costanzo e diretto da Filippo Arlotta, sono la chiave di lettura per comprendere le immagini che registrarono lo sbarco in Sicilia delle truppe britanniche e americane durante l’estate del 1943. Il film, girato la scorsa estate, racconta il ritorno in Sicilia dopo 70 anni di Phil Stern, il quale ha rivisitato i luoghi che lo videro protagonista durante la guerra, ed è anche l’occasione per mostrare gli splendidi luoghi della nostra isola: le spiagge del lungomare gelese e licatese, la presenza nelle campagne dei bunker e di molte testimonianze della seconda guerra mondiale, il barocco di Noto e Gela, il centro storico di Comiso.

Lontano dal fronte; la grande guerra raccontata attraverso le storie delle donne, i feriti, i reduci

Si svolgerà sabato 3 maggio dalle ore 9 a Palazzo Busacca, a Scicli,latrincea11 una manifestazione del progetto “Articolo 9 della Costituzione” per valorizzare il patrimonio culturale della memoria storica a cento anni dalla Prima guerra mondiale e promossa dal Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo. L’iniziativa è organizzata dal Museo del Costume di Scicli, con la partecipazione della Soprintendenza Archivistica per la Sicilia, e con il coinvolgimento dei due Istituti di Istruzione Superiore di Scicli e Modica, dell’Archivio di Stato di Ragusa, della Biblioteca Comunale di Scicli, della Opera Pia “Busacca” e dell’Associazione culturale “L’Isola”. Tema centrale dell’evento sarà la vita sociale e materiale nei luoghi lontani dal fronte di guerra nel periodo dal 1914 al 1918, illustrata sulla base di una ricerca condotta da Giovanna Giallongo tra gli archivi locali, con proiezione di immagini documentarie, letture di brani tratti da corrispondenze, diari, opere letterarie di autori conterranei, intermezzo musicale con brani composti nel periodo della prima guerra mondiale da Federico Borrometi (1851-1940) ed eseguiti al pianoforte dal maestro Sergio Carrubba. Sarà, infine, proiettato un video realizzato e prodotto per l’occasione, contenente anche alcuni ricordi raccontati dai parenti di combattenti della grande guerra. Alla manifestazione parteciperanno gli studenti delle ultime classi dei licei di Modica e Scicli.

CELEBRAZIONI PER IL 25 APRILE

25 aprileSi è svolta venerdì mattina, a Ragusa, la cerimonia celebrativa del 69esimo Anniversario della Liberazione, organizzata come negli scorsi anni dalla Prefettura di Ragusa in collaborazione con la locale Amministrazione comunale. Il corteo composto dalle autorità civili, militari e religiose, dai rappresentanti delle locali associazioni combattentistiche e d’arma e da una rappresentanza della Consulta Studentesca provinciale, dopo avere reso onore alla Stele dell’Unità d’Italia, ha percorso le vie principali del centro storico lungo le quali sono state deposte corone di fiori alle lapidi in memoria del Ten. Lena, dei braccianti agricoli caduti in occasione dei fatti del 9 aprile 1921 e del Milite Ignoto posta sulla facciata del Palazzo comunale, per poi raggiungere Piazza San Giovanni dove, sul sagrato, si è tenuta la fase conclusiva della cerimonia. Il prefetto Annunziato Vardè ed il sindaco di Ragusa, Federico Piccitto, hanno deposto una corona d’alloro dinanzi al monumento ai caduti. Sobria cerimonia quella che si è svolta a Modica per celebrare il 25 aprile. Un concentramento si è tenuto nella piazza antistante Palazzo San Domenico alla presenza del sindaco, Ignazio Abbate, del suo vice, Giorgio Linguanti e dell’assessore alla Cultura, Orazio Di Giacomo. Presenti i rappresentanti delle Forze dell’ordine e dei sindacati.

25 Aprile Storia di un partigiano morto in un campo di concentramento

mauthausenconcentrationcamp Finalmente sarà possibile, documenti alla mano, dare una data certa della morte, del luogo e delle cause del decesso del Partigiano pozzallese Francesco Colombo, non sopravvissuto alla deportazione in un campo di sterminio nazista durante la Seconda Guerra mondiale. Tutto ciò è stato possibile grazie alla ricerca storica e documentaria di una giovane studiosa – Cristina Bazzano – che ha inteso intraprendere un lavoro di conoscenza certa sul ventunenne pozzallese di cui poco, fino ad ora, si sapeva. Dai documenti reperiti in originale, tramite gli archivi storici dei deportati e aldilà delle scarne e imprecise informazioni contenute nella lapide apposta sulla facciata del Palazzo di Città, si è potuto certificare che Francesco Colombo fu fatto prigioniero nel febbraio del 1945 a Chiavari, in via Entella 48, e da qui condotto a Verona. Da Verona fu trasferito a Mauthausen e quindi nel subcampo di Gusen dove, destinato a lavori pesantissimi e pericolosi, morì alle ore 5.40 del 5 aprile 1945. La morte, genericamente specificata, così come capitava per migliaia di deportati morti a Gusen, per “complicazioni polmonari ed arresto cardiaco”, era una sorte comune per chi lavorava in quella miniera dove si estraevano delle polveri sottili che servivano all’industria bellica tedesca ma che compromettevano, nel giro di poche settimane, organi vitali dei prigionieri. Inoltre, è stato possibile recuperare il documento che attesta il numero di matricola che generalmente si apponeva nella tetra tuta, se non marchiato con tatuaggio nel braccio dei detenuti. E sempre grazie a un lavoro di ricerca documentaria è stato possibile ricostruire lo Stato di Famiglia del partigiano (un altro fratello, di due anni più grande, era morto nei pressi di Formosa a seguito dell’affondamento della nave da guerra in cui prestava servizio), nonché la abitazione in cui era nato (Via Guerrazzi, 9 al quartiere Scaro) e i congiunti (pro cugini) che abitano a Pozzallo. Invece è stato impossibile ricostruire il motivo dell’arresto a Chiavari. Due potrebbero esserne le cause: la prima è quella relativa al fatto che Francesco Colombo faceva parte di un gruppo partigiano lì operante e, insieme ad altri compagni, sorpreso e arrestato (in tal senso, appunto, lo stato di prigioniero politico per come risulta dai documenti); la seconda è quella riconducibile all’idea che Francesco Colombo condividesse un amore con una ragazza ebrea, domiciliata in via Entella, ed insieme a lei e ai suoi familiari rastrellato e condotto nei campi di concentramento. La memoria di Francesco Colombo, partigiano pozzallese morto a Gusen all’età di 21 anni sarà riproposta in una mostra documentaria che sarà allestita nello Spazio cultura Meno Assenza e inaugurata giovedi 24 Aprile alle ore 18.30 alla presenza dei curatori, delle autorità, dei congiunti e dei cittadini che vorranno rendere omaggio al giovane partigiano. Allegata alla Mostra sarà approntata una Mostra di Poeti italiani per la Libertà, una raccolta di poesie sulla Resistenza. La serata sarà conclusa con un recital di canzoni sulla Resistenza in occasione del 69° Anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo.

 

RAGUSA CELEBRA IL 69′ ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE

Ufficializzato dalla Prefettura e dal Comune di Ragusa il programma 25 apriledella cerimonia celebrativa del 69esimo Anniversario della Liberazione. Il corteo si formerà in Piazza Antonio Gramsci, alle ore 10, dove due agenti di Polizia Municipale deporranno una corona d’alloro per “La Città di Ragusa” al cospetto della stele all’Unità d’Italia. Il corteo, con il corpo bandistico, le autorità, le associazioni combattentistiche ed i cittadini, percorrerà viale Tenente Lena, piazza Libertà, via Roma, corso Vittorio Veneto, piazza San Giovanni, corso Vittorio Veneto, via Mario Rapisardi, Corso Italia, piazza San Giovanni. In caso di maltempo la cerimonia finale avrà luogo all’interno della Cattedrale con un breve momento commemorativo della ricorrenza.

FONTI ORALI PER LA STORIA CONTEMPORANEA

camera di commercioQuesto martedì 8 alle ore 17 alla Camera di Commercio di Ragusa si svolgerà la manifestazione conclusiva del corso sulle “Fonti orali per la storia contemporanea”. Titolo dell’incontro, promosso dall’Archivio degli Iblei in collaborazione con l’associazione Teatro Club Salvy D’Albergo, è “I nostri testimoni: interviste, racconti e memorie”. Il programma, che ha per filo rosso il tema “donne”, si presenta particolarmente ricco oltre che vario. In anteprima assoluta il nuovo documentario di Chiara Ottaviano intitolato Negli Iblei, Le donne un mondo non a parte, realizzato con la collaborazione di Giuseppe Bertucci e Paolo Schembari. A seguire due giovani attrici dell’associazione “Servi e Padroni”, Cristina Gennaro e Giuseppina Vivera, leggeranno pagine del racconto autobiografico della sciclitana Rosina Agolino. Le pagine scritte da Rusina, nata nel 1927 in una famiglia poverissima, fanno inevitabilmente pensare a quelle di Vincenzo Rabito e fanno anche capire che se si è donne oltre che povere si è più ultime degli ultimi. La lettura del testo sarà occasione per lanciare la campagna di raccolta di documenti familiari, come diari, memoriali, lettere che sarà uno dei prossimi obiettivi dell’Archivio degli Iblei. Nella seconda parte della serata il prof. Giovanni Contini, presidente dell’Associazione Italiana Storia Orale, svolgerà la sua relazione affrontando temi e questioni sempre legati al tema delle donne, a partire dal racconto delle sue ricerche che lo hanno fatto conoscere nel mondo. Fra i più autorevoli storici a livello internazionale nel campo delle fonti orali, è appena rientrato in Italia dal Giappone e dopo Ragusa è atteso a Parigi.

 

IN RICORDO DEL SENATORE DIONISIO MOLTISANTI

A cinquant’anni dalla morte del senatore Dionisio Moltisanti, la città di Ispica promuove le celebrazioni. Lunedì 7 aprile alle ore 17 si terrà una Santa Messa nella Basilica di Santa Maria Maggiore e sarà celebrata dal Vescovo di Noto, Mons. Antonio Staglianò. Alle ore 18 ci sarà lo scoprimento di una lapide in Via Dante 16 dove il sen Dionisio Moltisanti visse, operò e morì. Alle ore 18.30 si svolgerà la commemorazione della figura del “senatore di tutti”, a cinquanta anni dalla morte, alla “Sciabica” in Piazza 2 ottobre. La serata si articolerà con la visione di un video sull’attività politica e parlamentare di Dionisio Moltisanti. Seguiranno le testimonianze degli on. li Nicola Bono, Nello Musumeci e Enzo Trantino che coordinerà i lavori. Il senatore morì all’età di 58 anni.

 

U TRENU I CICCIU PIECURA

Sabato 22 marzo alle ore 14.30, 18, 21, 24 e domenica 23 alle 8 andrà in onda la puntata 803 di Come Eravamo contenente una sintesi della trasmissione Rotonova del 15 settembre 1989 sulla Ferrovia Secondaria di Ragusa con ospiti in studio del giornalista Franco Portelli, Giovanni Di Quattro e Giuseppe Distefano.
pecora

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