27-04-2017
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Archivio della categoria: Televisione

Incendi? La colpa è della politica!

presidio cislRiceviamo dalla Cisl e pubblichiamo: “Dopo l’incendio nella riserva di Calaforno che ha distrutto diverse decine di ettari di bosco di grande valore, creato negli anni con l’impiego di ingenti risorse economiche e con il sacrificio progettuale e lavorativo di dirigenti e di centinaia di operaie ed operai, si è determinata una condizione di sdegno in tutta la comunità Iblea. Ciò che, nonostante l’enorme dispiacere veniva classificato come un caso grave ma isolato, si riscontra invece di essere stato solo l’inizio di una serie di incendi e devastazioni del territorio. Affermiamo con grande delusione, che tali disastri siano da ricondurre interamente ad una classe politico amministrativa irresponsabile, decisamente incapace di programmare ed operare scelte concrete a tutela del patrimonio ambientale e territoriale, vanificando di fatto la dignità di tanti lavoratori. E’ di queste ore lo spegnimento, con l’ausilio di Canadeir, degli ulteriori incendi che hanno distrutto svariati ettari di bosco. Sono rimaste nella memorie di tanti cittadini schifati, non più gli alberi ma, le interminabili  colonne di fumo che attestavano la moria degli stessi e del paesaggio. Non è possibile che tutto ciò possa cadere nel dimenticatoio, così come, non è accettabile che, a fronte di un simile disastro ambientale, non vi sia alcun colpevole! Invitiamo la Politica ad evitare l’ennesimo stupido atto di accusa secondo il quale l’incendio è da ricondurre a qualche lavoratore arrabbiato. Troppo semplice e persino comodo. L’indice va puntato senza mezzi termini al “Governo dei nominati”dove gli Assessori, in stile Casa del Grande Fratello, non rispondono agli interessi della Sicilia e dei siciliani ma, agli umori del Grande Fratello. E’ necessario che i Sindaci si costituiscano parte civile, ciascuno per la propria competenza, in difesa del proprio territorio ed a prescindere dal colore della propria casacca. E’ comprensibile che solamente il presidio dei lavoratori nei vari cantieri, la realizzazione di viali parafuoco, l’avvio in tempo utile (Aprile – Maggio) del personale antincendio con le relative squadre di personale all’uopo formato, sarebbero state le uniche risposte possibili, che una classe politica seria deve programmare, per evitare tali disastri Già, ma per qualcuno è facile giustificare tutto, con la solita affermazione: “Non ci sono soldi”!!! Ricordiamo a tal proposito che l’impiego di un Canadeir è di circa diecimila euro l’ora……! Provate a calcolare il costo appena sostenuto, per l’impiego di diversi aerei, elicotteri ecc. per diversi giorni! Il pronto soccorso in Italia e in Sicilia soprattutto, è stato da sempre preferito, alla faccia della Prevenzione. Le nuove direttive emanate dal Governo Regionale intese ad economizzare i costi complessivi, non hanno determinato nei fatti, condizioni migliorative per la programmazione e per lo svolgimento delle attività nei singoli territori provinciali. Infatti, l’avvio contestuale di tutti i lavoratori dell’Isola, nello stesso giorno, non rappresenta la soluzione dei problemi ma, viceversa, ha finito per mortificare  i territori, come il nostro, che vengono condizionati ed impossibilitati all’avvio dei lavori, in tempo utile, per la salvaguardia del territorio. Anziché essere emulati per la capacità di programmare e progettare la realizzazione di opere con fondi comunitari, consentendo una maggiore fruibilità, si rimane bloccati da direttive che finiscono per essere la causa della distruzione del bosco stesso. La delusione nei confronti di questo Governo viene accentuata dal disinteresse dallo stesso acclarata verso altri settori enormemente importanti nella filiera Agroalimentare della nostra Regione. Quale futuro si prevede per l’Aras e per i  lavoratori. Per i Consorzi di Bonifica, strumentalmente dichiarati “Carrozzoni” da diverso tempo e sempre in bilico tra la soppressione  e/o  la riforma, evitando al contempo di approfondire con un confronto serio il futuro dei lavoratori e, a chi affidare le competenze di questi Enti, i cui servizi ricordiamo, interessano migliaia di aziende agricole con decine di migliaia di lavoratori siciliani. Nonostante gli impegni assunti dalla politica a tutti i livelli, nessun riscontro si è registrato infine per il futuro del Consorzio di Ricerca nella Filiera Lattiero Casearia e per i lavoratori addetti della ricerca. Rispettiamo il ruolo della politica cui compete assumere decisioni, trovare soluzioni ed operare scelte ma, senza con ciò, prendere in giro ed offendere decine e decine di persone, costrette a lavorare nutrendosi di speranze per un futuro sereno ed al contempo private, da svariati mesi, dal diritto di percepire le retribuzioni. Sono diverse le iniziative senza risultato poste in essere a tutti i livelli, Regionale e Provinciale, dal Sindacato Unitario e dai tanti lavoratori che, in modo pacifico, hanno organizzato scioperi, manifestazioni e sit-in, nella speranza di sensibilizzare ed ottenere risposte dal Governo Regionale che, da una parte assume impegni e dall’altra, puntualmente, li disattende in nome e per conto di insignificanti beghe politiche. Sono tutte le circostanze di cui sopra, che hanno determinato nei lavoratori e nella società civile una profonda sfiducia nei confronti di questa classe politica, alla quale, nonostante tutto continuiamo a chiedere un confronto serio. Chiediamo al Governo l’istituzione di una “cabina di regia” con la partecipazione costante del sindacato, come più volte richiesto dal Segretario Generale Usr Cisl Sicilia Maurizio Bernava e dal Segretario Generale della Fai Cisl Sicilia, Fabrizio Colonna. Chiediamo ai Deputati Regionali di dare priorità ad un dibattito serio per pervenire a scelte altrettanto serie, che riguardano il futuro della Sicilia e dei siciliani”. Firmato Sergio Cutrale, Segretario Territoriale Cisl.

Superstrada Ragusa-Catania: ultimi giorni per la firma?

lorefice 5 STELLEA seguito di una interrogazione presentata alla Camera da Marialucia Lorefice, deputata pentastellare di Ispica, il sottosegretario Del Basso De Caro ha evidenziato che “lo scorso 29 maggio l’ATI ha comunicato l’attivazione delle attività prodromiche alla firma della Convenzione, in qualità di società di Progetto, ed in considerazione delle tempistiche richieste per il completamento di tali attività, la possibilità di procedere alla stipula della convenzione a far data da domani 27 giugno”. Mancano pochi giorni alla scadenza del finanziamento e la deputata del Movimento 5 Stelle attende con ansia, ma fiduciosa, la firma della convenzione, pronta a dar battaglia qualora si fosse trattato “della solita vana promessa”.

 

LA POLITICA A RAGUSA DAL FASCISMO AL DOPOGUERRA

filippo schininà 2Nella puntata n. 846 di Come Eravamo che andrà in onda mercoledì 18 giugno alle ore 14.30, 18, 21, 24 e giovedì 19 alle ore 8, sarà trasmessa un’ampia sintesi della puntata di Rotonova del 28 novembre 1988 con ospite in studio il dottor Filippo Schininà su Ragusa e la politica dal fascismo al dopoguerra.

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INAUGURATA LA “FIERA DELLA CONTEA”

fiera della comteaL’avventura è cominciata domenica con la inaugurazione della diciottesima edizione della “Fiera della Contea” di Modica organizzata dalla locale Pro Loco presieduta da Luigi Galazzo. La rassegna fieristica sarà fruibile fino a domenica prossima 15 giugno, tutti i giorni dalle 18 alle 23, nell’ampia area di contrada Caitina, accanto allo stadio comunale della città della Contea. 130 gli stand, un’offerta straordinaria in vari settori dall’artigianato all’agricoltura, dall’industria alle automobili, dall’agroalimentare ai casalinghi, al turismo. I visitatori potranno anche degustare le mille prelibatezze appena sfornate all’interno degli stand. Un’area bimbi, con i gonfiabili, permette ai genitori di visitare la fiera in serenità lasciando i propri figli nelle mani degli animatori.

Riconoscimenti culturali a Grazia Dormiente e al Caffè Letterario Quasimodo

CAFFE_LETTERARIO_Incontro culturale tra il Caffè Letterario Quasimodo di Modica e il gruppo Convergenze Intellettuali e Artistiche di Sicilia, per una iniziativa che si terrà giovedì 12, alle ore 17,30, presso il Palazzo della Cultura di Modica. Sarà presentato il libro di racconti “Albero di mele” di Giulia Sottile e saranno conferiti due riconoscimenti culturali al Caffè Letterario e a Grazia Dormiente per la sua produzione poetico-letteraria e per i suoi studi e le sue ricerche etnoantropologiche. Giorgio Sparacino leggerà alcuni testi della Dormiente, mentre lo scrittore Mario Grasso e Giulia Sottile illustreranno i motivi dei due riconoscimenti culturali.

RIPRENDIAMOCI …IL CUORE

cuoreIn occasione  dei festeggiamenti del 40’ Anniversario della fondazione UNICEF, tenutasi a Ragusa, presso lo stadio Comunale Gianni Biazzo (ex Enal) sabato 7 giugno il progetto Riprendiamoci …il Cuore ha donato un defibrillatore semi-automatico Dae  ai Vigili del Fuoco di Ragusa, rafforzando così la presenza sul territorio comunale dello strumento salva-vita, che si aggiunge  ai 10 già donati e sparsi in Città. Si cerca così di sensibilizzare sia le Istituzioni che l’opinione pubblica come una corretta conoscenza e uso di questo strumento possa essere determinante e quindi salvare una vita, dando modo di intervenire con tempi rapidi e tempestivi, attraverso una distribuzione capillare.

STABILIMENTO BALNEARE SULLA SPIAGGIA DI RANDELLO – LEGAMBIENTE CHIEDE CONTROLLI E LO STOP AL PROGETTO

randelloLegambiente Ragusa, ricordando che la spiaggia di Randello è un più unico che raro esempio di spiaggia non antropizzata in provincia di Ragusa, si scaglia contro il progetto della società Donnafugata Resort di realizzazione uno stabilimento balneare privato riservato agli ospiti dell’albergo collegato al campo da golf, in parte sulla spiaggia su una superficie di 2500 mq e in parte all’interno del demanio forestale. Legambiente ha inviato una segnalazione all’Assessore all’Urbanistica ed ai vigili urbani del Comune di Ragusa e al Demanio regionale. Anche la sezione del Partito Comunista dei Lavoratori di Ragusa si batte affinchè la spiaggia rimanga libera.

Arrestati a Scicli 5 netturbini per associazione mafiosa

arresto morminaNella notte tra venerdì e sabato sono finiti in carcere Franco Mormina di 45 anni, il figlio Ignazio, di 26 anni, il fratello Gianni, di 46, Ugo Lutri, di 54 anni. Un ordine di custodia cautelare è stato notificato in carcere a Giacomo Fidone, di 45 anni.  Sono accusati di associazione mafiosa, estorsione, violenze private e furti. Secondo l´accusa Franco Mormina si è prima fatto assumere come netturbino a tempo determinato, poi ha ottenuto un contratto a tempo indeterminato e tre promozioni al livello superiore, fino ad assumere il ruolo di capocantiere nell´azienda, impedendo con violenze e minacce ai designate dalla dirigenza di svolgere le proprie mansioni di coordinamento e controllo della raccolta dei rifiuti.

L’Istituto “Verga” di Modica vince il Concorso Nazionale “La musica contro lo sfruttamento minorile”

verga di modicaIl concorso, a cui hanno partecipato 55 scuole secondarie di II grado, prevedeva la realizzazione di un video (uno spot, un cortometraggio, un documentario-inchiesta) sul tema. Gli studenti degli indirizzi Liceo musicale e Liceo delle Scienze umane dell’Istituto “G. Verga” di Modica, guidati dal Dirigente scolastico Prof. Alberto Moltisanti, hanno partecipato con uno spot dal titolo “Alt!” che è stato eletto vincitore dalla giuria tecnica del concorso che ha stabilito un ex equo con l’opera proposta dall’IIS “G. Bruno – R. Franchetti” di Mestre. Il gioco, e in particolare il gioco con i suoni, è stata la chiave con cui gli studenti dell’Istituto “G. Verga” hanno affrontato il tema dello sfruttamento del lavoro minorile e i suoi risvolti drammatici proponendo un lavoro di sound design che insiste sulla forza creatrice del bambino che, con la sua fantasia, fa “suonare” gli oggetti che lo circondano mettendo insieme i suoni del gioco e i suoni del lavoro. Lo spot ha ricevuto apprezzamenti sinceri nel corso della cerimonia di premiazione che si è svolta sabato 31 maggio nella prestigiosa sala Petrassi dell’Auditorium Parco della musica di Roma a cui ha partecipato una piccola delegazione di studenti accompagnata dal Professore Gabriele Cappellani che, insieme al Professore Giovanni Spadola e alla Professoressa Rachele Parisi, ha seguito gli studenti in questo percorso educativo. Durante la cerimonia sono stati proiettati i video vincitori del concorso ed è stata messo in scena il melologo “Non può bastare un sogno” del compositore Paolo Marzocchi che ha diretto l’Orchestra formata dagli studenti del Liceo “Farnesina” e da musicisti professionisti. La cerimonia si è svolta alla presenza del Direttore Generale per lo studente, l’integrazione, la partecipazione e la comunicazione dottoressa Giovanna Boda, della professoressa Olga Olivieri, Dirigente Scolastico del Liceo Scientifico e Musicale “Farnesina” di Roma, scuola capofila del progetto, dei rappresentanti dell’ILO Luigi Cal e Maria Gabriella Lay, e dei rappresentanti del MED Luciano Mele ed Emanuela Fanelli. Lo spot dell’Istituto “G. Verga” sarà proiettato il 12 giugno prossimo in occasione degli eventi organizzati per la Giornata Mondiale contro il lavoro Minorile a Milano presso la Villa Clerici e a Pesaro a conclusione del concerto della Filarmonica Gioacchino Rossini, diretta da Carlo Tenan, che si terrà nella Chiesa dell’Annunziata. Un nuovo appuntamento attende gli studenti dell’Istituto “G. Verga” e il loro spot a ottobre, questa volta a Bruxelles. Del video è già stata realizzata una versione in inglese che l’Organizzazione Internazionale del lavoro diffonderà attraverso i suoi canali di comunicazione.

A Comiso per Suor Cristina

suor-cristina-640Maxischermo in piazza Fonte Diana giovedì 5 giugno per seguire la serata finale della trasmissione televisiva The Voice con la comisana Suor Cristina protagonista. Il collegamento inizierà alle ore 21.00, inconcomitanza dell’inizio del programma.

Arrestato scafista tunisino

EL HAMIDI Abd El Karim 18.10.1980 TunisiLa Polizia Giudiziaria ha eseguito il fermo di Abd El Karim El Hamdi di 34 anni, responsabile di aver condotto dalle coste libiche a quelle italiane un peschereccio carico di 266 migranti provenienti prevalentemente dalla Siria molti dei quali minori, giunto a Pozzallo alle ore 23 di sabato 31 maggio.

Ragusa, approvato il Piano di zona  

giuseppe dimartinoLa Giunta Municipale ha approvato una delibera, come proposta per il Consiglio Comunale, riguardante le linee di orientamento per la redazione del Piano di Zona. Nella premessa della delibera numerose le considerazioni indicate tra le quali il fatto che il Consiglio Comunale il 3 gennaio del 2007 con una variate al PRG aveva previsto due aree di espansione, una nell’ambito del comune capoluogo con una superficie di 1.900.000 mq ed un’altra nella zona di Marina di Ragusa per un’estensione di 42.000 mq.  “L’Amministrazione  Comunale  –  dichiara l’Assessore all’urbanistica Giuseppe Dimartino –  ha ravvisato la necessità  di  ricercare delle linee di orientamento per la redazione di un Piano di Zona che nasca da un effettivo equilibrio tra domanda (fabbisogno) ed offerta (disponibilità) sia sul piano quantitativo che su quello distributivo e qualitativo. Tra le indicazioni che diamo al dirigente come atto d’indirizzo – continua l’Assessore Dimartino – rientra l’eventuale rivisitazione  del Piano di Zona desunta dal fabbisogno abitativo delle aree da destinarsi all’edilizia residenziale pubblica che  dovrà essere basata sul principio del consumo minimo  di suolo. Da questa considerazioni  si appalesa quindi la necessità che il fabbisogno  dell’edilizia residenziale pubblica  sia esplicitato in un orizzonte temporale decennale e parimenti sia pianificata una idonea previsione  di piano  che tenga conto della possibilità concreta di recupero del patrimonio edilizio esistente. Nelle linee di orientamento per l’elaborazione del Piano di Zona, inoltre, si specifica – conclude l’amministratore comunale – che criterio fondamentale e discriminante nella scelta delle aree per gli interventi previsti sia rappresentato dalla fattibilità geologica degli stessi. Inoltre, l’elaborazione del Piano,  deve essere coordinata con il Piano Comunale di Protezione Civile e si dovrò anche tenere conto  degli studi di microzonazione  sismica recentemente approvati dalla Regione Siciliana. Il progetto urbanistico ed architettonico  dovrà, inoltre, perseguire obiettivi di qualità, sia per quanto concerne gli edifici  che gli spazi aperti, e di corretto inserimento ambientale e paesaggistico”.

UN BASSOTTO MODICANO VINCE IN GERMANIA

IMG_21278016822770Il cane bassotto M.ch Dorian Gray dell’allevamento Kafara di Modica ha vinto il primo posto nella Esposizione internazionale canina “Vdheuropasieger” svoltasi a Dortmund in Germania il 10 maggio scorso. Il bassotto nano, maschio di due anni a pelo duro, si è imposto su 236 esemplari provenienti da tutto il mondo. Nella classifica generale è stato il decimo su 5670 cani.

 

GIOVANE ERITREO MORTO, L’AGGHIACCIANTE RACCONTO DEI MIGRANTI

Di seguito due testimonianze, fornite dalla Polizia che ha sentito i migranti in merito alla morte di un giovane eritreo.

Sbarco eritrei

“Vivevo in Sudan ed ho saputo sin da subito la somma di denaro che avrei dovuto consegnare all’organizzazione sudanese, che era di 700 dollari Usa per iniziare il mio viaggio per l’Italia. Erano gli stessi sudanesi che provvedevano alle nostre esigenze alimentari, dopo aver da noi ricevuto i soldi per la relativa spesa. Gli stessi erano armati di coltelli ma mai hanno avuto modo di usarli contro di noi e mai ci hanno minacciato. Poco più di due settimane dopo il mio trasferimento in una piccola casa, abbiamo attraversato senza problemi il confine tra Sudan e Libia, fermandoci a pochi chilometri da tale confine. In territorio libico gli elementi dell’organizzazione sudanese ci consegnavano a quelli dell’organizzazione libica e questi, a bordo di autovetture fuoristrada, ci conducevano in un villaggio facendoci entrare all’interno di un capannone dove vi erano altri soggetti che come me e i miei compagni erano stati reclutati per partire verso l’Italia. Sono rimasto in quel capannone per due settimane, e con il passare dei giorni il numero di noi clandestini all’interno di esso diventava sempre maggiore, fino a raggiungere circa 500 unità. Con noi vi erano anche donne e bambini e solo i libici potevano parlare con le donne, a loro era concesso tutto. Relativamente alla nostra alimentazione provvedevano i libici con due pasti al giorno costituiti da pasta o riso. I libici erano sempre armati di pistole o di fucili e la loro vigilanza su di noi era costante. A nessuno veniva permesso di lasciare il capannone e guai a coloro che avanzavano proteste di qualsivoglia natura, situazione queste che davano sfogo a reazioni ingiustificate dei libici che picchiavano con bastoni ogni malcapitato.Cinque giorni prima della mia partenza ho corrisposto ai libici l’importo di 1.000 dollari Usa quale corrispettivo per il viaggio in Italia. La partenza dal capannone avveniva di notte allorquando una buona parte di noi veniva fatta salire sui fuoristrada ed accompagnati, dopo circa 20 minuti di marcia, in un punto che non so indicare. Tutti quanti, scortati dai libici armati, ci incamminavamo e dopo circa 3 ore raggiungevamo un arenile. Durante il tragitto le botte erano continue come per incuterci il terrore così da evitare fughe o ripensamenti. Eravamo tutti spaventati e non sapevamo che fare. Sul gommone prendevamo posto tutti quanti noi e venivamo bastonati nel momento in cui mettevamo piede sul natante. Le bastonate dei libici ci raggiungevano in qualsiasi parte del corpo ed anche in parti vitali, quali la testa, la nuca e il collo. Tutti quanti eravamo stremati a causa della lunga strada percorsa a piedi e molti di noi, sebbene in situazioni precarie, hanno cercato di acquisire una postura tale da consentirgli di prendere sonno. Io mi trovavo ad occupare un posto posizionato al centro del gommone, quando uno di noi ci faceva notare che un soggetto, probabilmente di nazionalità eritrea, era deceduto. A quel punto si discuteva di cosa fare del corpo del soggetto deceduto ed era questione di divergenza di opinioni quella di liberarsene buttandolo in mare o quella di tenerlo con noi in attesa dei soccorsi italiani. Tra le due prevaleva la seconda e alcuni dei soggetti, forse del Mali, trovavano più agevole, dato l’estremo affollamento, sedersi direttamente sopra il cadavere. Durante la navigazione più volte gli scafisti ci dicevano di gettare in mare in cadavere ma noi ci opponevamo con fermezza perché volevamo continuare il viaggio con il nostro amico”.

“Durante le operazioni d’imbarco i libici ci picchiavano violentemente spingendoci verso l’acqua per farci salire sul gommone. Quasi tutti avevano dei grossi bastoni che usavano per colpirci anche nel momento in cui mettevamo piede sul gommone. Siamo stati ammassati sul natante che hanno poi spinto verso il largo e siamo partiti. Alle prime luci dell’alba mi sono accorto che uno dei miei compagni di viaggio, che era vicino a me, credo fosse eritreo, era privo di vita. Non mi sono accorto prima del suo decesso in quanto lo stesso assumeva sul gommone la posizione supina, tanto da farmi capire che si era addormentato appena dopo essere salito sul gommone. Nessuno di noi ha avuto il coraggio di toccarlo e l’abbiamo lasciato dov’era, anzi alcuni sono stati costretti a sedersi sopra le sue gambe perché non c’era spazio sul gommone. Abbiamo continuato la navigazione fino al primo pomeriggio, quando siamo stati soccorsi e trasbordati su una nave della Marina Italiana. In Libia sono stato condotto presso un capannone, dove trovavo altra tanta gente ad aspettare, durante la permanenza in quel capannone i libici erano soliti picchiarci anche per futili motivi con grossi bastoni, il mangiare era scarso come del resto anche l’acqua. Venivo prelevato con una macchina unitamente ad altri miei connazionali, però poi siccome c’era tanto traffico sulla strada, per paura che la Polizia Libica ci fermasse per dei controlli, i libici ci hanno fatto scendere ed fatto incamminare per svariati chilometri per poter raggiungere la spiaggia. Arrivati su quella spiaggia ad attenderci vi erano già pronti due gommoni, ed altri personaggi libici, gli stessi ci hanno cominciato a metterci in fila per uno per farci imbarcare su uno di questi gommoni già pronti, ad un tratto senza spiegazioni i libici cominciavano a picchiarci con dei bastoni per affrettare le operazioni di imbarco. Durante dette operazioni vedevo che un ragazzo veniva colpito violentemente al collo, cadendo all’interno del gommone stesso, ma non mi rendevo conto delle sue condizioni. Su detto gommone venivo sistemato a poppa, in prossimità del motore e dove vi si trovavano circa 5 o 6 bidoni di benzina che servivano per il viaggio, durante il viaggio lo scafista mi diceva di prendere un bidone di benzina per proseguire il viaggio, durante detta operazione lo stesso bidone si apriva e mi cascava la benzina addosso, per questo ho la parte dell’addome bruciato, è possibile che parte della benzina sia cascata addosso al ragazzo che giaceva immobile vicino a me. Abbiamo navigato per circa 14-15 ore senza avere ne cibo ne acqua, poi ho notato un elicottero che ci aveva avvistato e ci sorvolava sopra, prima di questo avvistamento notavo che chi conduceva il gommone usava degli strumenti tipo la bussola per mantenere la rotta, ed un telefonino che usava per chiamare aiuto, in lingua inglese alle autorità italiane”.

 

Ricordo di Anna Maria Ermigiotti

ermigiotti 3Nella puntata n. 826 di Come Eravamo, che andrà in onda questo martedì 6 alle 14.30, 18, 21, 24 e mercoledì 7 maggio alle ore 8, sarà trasmessa una intervista realizzata il 5 ottobre 1989 alla giornalista Anna Maria Ermigiotti, prematuramente scomparsa sabato scorso, all’età di 54 anni, per un male incurabile.

I DEPUTATI REGIONALI RAGUSA CHIEDONO LA RIMOZIONE DEL COMMISSARIO DELLA PROVINCIA DI RAGUSA

floreno prefetto SRDopo le decisioni assunte dal commissario straordinario della Provincia regionale, Carmela Floreno, che ha deciso di retrocedere dal Consorzio Universitario Ibleo, i deputati regionali Orazio Ragusa, Giuseppe Digiacomo e Nello Dipasquale chiederanno al presidente della Regione, Rosario Crocetta, di rivedere il ruolo del commissario perché politicamente inadeguato rispetto alle esigenze del territorio. “Sapevamo naturalmente che a fine ottobre occorrerà ridefinire le competenze dei Liberi Consorzi alla luce della cancellazione delle Province regionali – rilevano i deputati regionali Ragusa, Digiacomo e Dipasquale – ma assumere decisioni e soprattutto comunicazioni che creano proteste e lamentele, senza il necessario confronto, ci dimostra ancora una volta l’inadeguatezza politica del ruolo svolto dalla Floreno alla guida dell’ente di viale del Fante “.

Ricordo di Antonio Salafia

Prof._SalafiaNella puntata n. 824 di Come Eravamo, che andrà in onda martedì 29 aprile alle 14.30, 18, 21, 24 e mercoledì 30 aprile alle ore 8 su Tele Nova, sarà trasmessa una intervista realizzata il 14 maggio 2009 al medico ragusano Antonio Salafia morto in India dove ha vissuto 42 anni lavorando per sconfiggere la lebbra.

I fratelli Taviani a Tele Nova

Per la puntata n. 812 di Come Eravamo, sabato 5 aprile alle 14.30, (DPA) BERLINALE 2012 - PHOTOCALL FILM - CESARE DEVE MORIRE -alle 18, alle 21, alle 24 e domenica alle 8 andrà in onda una intervista realizzata da Radio Nova nel 1983 ai registi Paolo e Vittorio Taviani, durante le giornate di lavorazione a Ragusa del film Kaos, con immagini del film.

VITTORIA, LITIGA COL VICINO E LO MINACCIA CON UNA PISTOLA

armi2Ogni dodici minuti, in Italia, scattano problemi legati ai rapporti di vicinato. Spesso si finisce davanti ad un giudice, ma c’è chi preferisce usare le vie “brevi”. E’ quanto accaduto lunedì pomeriggio a Vittoria, dove un 51enne ha perso la testa ed ha impugnato un’arma detenuta regolarmente, una pistola usata per il tiro a volo, ed ha minacciato il vicino. Qualcuno ha chiamato la Polizia che è giunta sul posto. Gli agenti hanno notato il cinquantunenne che alla vista della Volante ha fatto subito rientro in casa. I poliziotti lo hanno sorpreso mentre usciva dalla camera da letto dove, dopo il controllo, nel cassetto del comodino ancora aperto, è stata rinvenuta una pistola Smith e Wesson calibro 357 magnum, carica di sei cartucce. Le indagini svolte sul posto hanno accertato che effettivamente si era verificata la minaccia con l’arma. L’uomo è stato condotto in Commissariato e denunciato all’autorità giudiziaria in stato di libertà. L’arma è stata sequestrata. L’uomo deteneva legalmente anche altre armi, che sono state ritirate.

 

CORSI ECIPA

ecipa

 

 

 

Ecipa, ente di formazione della Cna, organizza corsi per Personale Alimentarista categoria A / 12 ore (rischio elevato) per chi svolge attività di manipolazione di alimenti deteriorabili nelle fasi di preparazione, cottura e confezionamento. Martedì 8, giovedì 10, venerdì 11 aprile dalle ore 15 alle ore 19. Sede dei corsi Via Psaumida 38 Rg. Per iscrizioni Tel. 0932.683016- fax. 0932.686151 

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