23-06-2017
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Consorzio Universitario La Commissario Floreno risponde alla lettera del sindaco di Ragusa

Il commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale, giàfloreno prefetto SR Provincia di Ragusa, Carmela Floreno ha risposto alla lettera del sindaco di Ragusa Federico Piccitto, circa la richiesta di una revoca in autotutela dell’atto di recesso dalla partecipazione al Consorzio Universitario. “Si ribadisce – scrive il commissario straordinario – che la Provincia Regionale, oggi Libero Consorzio, in questa fase transitoria, resta ancora socio del Consorzio Universitario fino alla data del 31-10-2014. Successivamente a tale data saranno gli organi ordinari del Libero Consorzio dei Comuni a valutare la permanenza o meno nel Consorzio Universitario, le modalità e il relativo onere finanziario. Pertanto, nessuna revoca in autotutela può essere adottata da questa Amministrazione giacché nessun nuovo elemento è emerso rispetto alla data in cui la delibera di recesso è stata adottata dopo attento esame sotto l’aspetto tecnico-giuridico, e con la massima attenzione, cura, e valutazione degli interessi coinvolti”. Il commissario Floreno nella sua lettera di risposta al sindaco di Ragusa ricorda che il Consiglio di Amministrazione del Consorzio Universitario, nella sua composizione, non è conforme alla normativa vigente già dalla data del suo rinnovo (2011) ed, inoltre, è già scaduto (aprile 2014). Infine per quanto riguarda la supposta impossibilità di un commissario straordinario di assumere valutazioni ritenute “politiche”, la Floreno precisa: “corre l’obbligo di segnalare che la critica situazione economica di questo Libero Consorzio (già Provincia) e la necessità di assicurare in via prioritaria quelli che sono i compiti fondamentali dell’Ente non consente all’Ente di partecipare a società o consorzi facoltativi ove non abbia le capacità economiche per sostenere le conseguenti spese”. La commissaria straordinaria Floreno ribadisce che comunque non si è pregiudicata in alcun modo l’azione futura del Libero Consorzio e la possibilità di corrispondere al Consorzio Universitario un contributo economico più consistente se lo stesso venisse erogato dalla Regione Siciliana.

PROGETTO ERASMUS, GLI STUDENTI DI MEDICINA PENALIZZATI

periodicita-visite-medico-competentePer gli studenti universitari della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Catania la percentuale di non ammissione degli aspiranti alla partecipazione del Progetto Erasmus raggiunge il 90% per mancanza di posti disponibili. A farlo presente con una nota inviata al Magnifico Rettore dell’Ateneo catanese, prof. Giacomo Pignataro, al Preside della Facoltà di Medicina, prof. Francesco Basile, comunicazione trasmessa per conoscenza anche al Ministro dell’Istruzione, sono stati il Sindaco Federico Piccitto ed il Presidente del Consiglio Comunale Giovanni Iacono. Gli amministratori comunali fanno infatti presente che in quasi tutte le facoltà dell’Ateneo catanese i posti disponibili per il progetto Erasmus sono stati nettamente superiori tranne che per la Facoltà di Medicina e Chirurgia in cui i posti disponibili sono stati 16 a fronte di 92 aspiranti. Il dato viene supportato da alcuni esempi: Scienze umanistiche e Lingue 221 aspiranti a fronte di 261 posti previsti; Agraria 348 aspiranti per 56 posti; Scienze Matematiche 28 aspiranti per 94 posti; Scienze politiche 34 aspiranti per 108 posti disponibili. Inoltre, si precisa, che agli studenti di Agraria non ammessi al programma è stata data comunque la possibilità di partecipare a Progetto Erasmus a proprie spese. Alla luce di tali considerazioni il primo cittadino ed il Presidente del Consiglio Comunale hanno chiesto al Rettore dell’Università di Catania ed al Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia di apportare per quanto possibile i giusti accorgimenti per garantire eguali possibilità di partecipazione al Progetto Erasmus a tutti gli studenti dell’Ateneo di Catania.

Giornate iblee della Germanistica

Da martedì 20 a venerdì 23 maggio, la Struttura didattica speciale difacoltà di lingue Lingue e Letterature straniere di Ragusa organizza la seconda edizione delle “Hybläer Studientage der Germanistik / Giornate iblee della Germanistica”. Si tratta di una serie di manifestazioni – organizzate dai docenti Alessandra Schininà, Valeria Di Clemente e Vincenzo Gannuscio – dedicate alla lingua e alla letteratura tedesca, che vedranno la partecipazione di numerosi studiosi italiani e stranieri. Oltre a seminari e workshop sulla didattica e sulla traduzione, conferenze, presentazioni di libri, mercoledì 21 e giovedì 22 maggio si svolgerà il convegno dal titolo “Felix Austria? Nuove tendenze nella letteratura austriaca”, incentrato in particolare sull’opera di autori e autrici austriaci, tra i quali Elfriede Jelinek, premio Nobel per la letteratura nel 2004. I lavori verranno chiusi da una lettura di testi a cura dell’Accademia teatrale Clarence nella Chiesa di San Nicolò a Modica. Venerdì 23 maggio due seminari sulla letteratura scientifica del medioevo tedesco, con interventi di Marialuisa Caparrini e Valeria Di Clemente.

Consorzio Universitario, la Floreno riceve i sindacati

Il commissario straordinario della Provincia Carmela Floreno hafloreno prefetto SR ricevuto, su loro richiesta, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali per ribadire le argomentazioni poste a base della delibera di recesso dal Consorzio Universitario dal 1 novembre 2014. Ha comunicato le motivazioni giuridico-amministrativo a tutela dell’interesse dell’ente che amministra, dopo aver registrato negativamente che da parte della governance del Consorzio non è intervenuta alcuna azione di spending review per le spese gestionali. Ha altresì evidenziato che l’attuale Cda è già scaduto da un mese e non è conforme, nella sua composizione, ai nuovi dettami legislativi. “La delibera di recesso dal Consorzio – afferma il commissario Carmela Floreno – a far data dal 1 novembre 2014 era un atto dovuto e consequenziale a quanto già deliberato dal precedente Commissario avv. Giovanni Scarso, considerato che le ristrettezze del bilancio della Provincia non consentono un onere economico così gravoso. La governance del Consorzio decide unilateralmente e non conformemente a quanto previsto dallo Statuto, l’importo del contributo a carico dei due soci e continua a considerare morosa l’ex Provincia per gli anni 2012 e 2013. Ho fatto presente – dichiara la Floreno – ai rappresentanti sindacali che la Provincia non può considerarsi morosa e che la pretesa del Consorzio è sub judice avendo lo stesso avviato un contenzioso”. Il commissario straordinario dell’ex Provincia di Ragusa, ora Libero Consorzio Comunale, ha ricevuto anche una rappresentanza degli studenti ai quali ha assicurato che la presenza universitaria a Ragusa non è a rischio, neanche a seguito dell’attuazione del Libero Consorzio. “La presenza universitaria – dichiara Carmela Floreno – così come tra l’altro ha ribadito il preside della Struttura Didattica Speciale di Lingue, prof. Nunzio Zago, è assicurata sino al 2024 come da accordo transattivo firmato tra l’Università di Catania, la Provincia e il comune di Ragusa. La Facoltà di Lingue può sussistere indipendentemente dal Consorzio Universitario e credo che gli studenti lo abbiano pienamente compreso”.

GIORNATA DI STUDIO IN ONORE DI VITTORIO OTTAVIANO

Si terrà il prossimo 17 maggio una giornata di studio dedicata allateatro_donnafugata memoria dell’illustre giurista ragusano Vittorio Ottaviano, già Ordinario di Diritto Amministrativo presso l’Università di Catania, organizzata dal Rotary Club di Ragusa. L’evento si terrà alle ore 9,30, presso il Teatro Donnafugata di Ragusa Ibla. Le relazioni saranno svolte da autorevoli studiosi di diritto amministrativo, che analizzeranno gli aspetti principali del pensiero e dell’opera del prof. Ottaviano. I lavori saranno introdotti dal prof. Antonio Barone e presieduti dal prof. Franco Gaetano Scoca, Emerito di Diritto Amministrativo dell’Università di Roma La Sapienza. Seguiranno le relazioni dei professori Guido Corso, Enrico Follieri, Eugenio Picozza, Sebastiano Licciardello, Agatino Cariola.

 

CASO UNIVERSITA’MARIO D’ASTA: “IL COMMISSARIO FLORENO, CONVOCHI UN TAVOLO CON TUTTI GLI INTERESSATI”

d'asta“Non ci convincono le spiegazioni fornite dal commissario del Libero consorzio comunale di Ragusa, già Provincia regionale, Carmela Floreno. L’amministratore dell’ente dice di avere detto a tutti che la situazione di cassa non era delle più floride, come sappiamo, e comunque insostenibile per la gestione del Consorzio universitario. Però ci saremmo aspettati quantomeno la convocazione di un tavolo istituzionale, con tutte le parti in causa, per manifestare in maniera formale questo malessere”. E’ il vicesegretario provinciale del Partito Democratico, Mario D’Asta, a denunciarlo mettendo in luce la contraddittorietà dell’atteggiamento utilizzato dal commissario straordinario del Libero consorzio comunale. “Il 24 marzo scorso la Floreno ci fa sapere – aggiunge D’Asta – di avere concordato, con il sindaco di Ragusa, una modifica allo statuto del Consorzio universitario ibleo per adeguarlo alle esigenze della spending review. Qualche giorno prima, addirittura, la stessa aveva bacchettato i sindacati per non avere presentato un piano occupazionale dell’ente consortile facendo seguito alle richieste provenienti dalle stesse organizzazioni dei lavoratori. Un mese e mezzo dopo, la stessa Floreno comunica che getta la spugna. C’è qualcosa che non quadra e che non è assolutamente lineare. Le giustificazioni addotte dal commissario non possono essere ritenute sostenibili – dice D’Asta del Pd- perché se avesse convocato un vertice con all’ordine del giorno il ventilato disimpegno dell’ex Provincia dal Consorzio ritengo che tutti gli attori a vario titolo interessati si sarebbero fatti vivi. Invece la Floreno, per sua stessa ammissione, spiega di essersi rivolta una volta a quel deputato, un’altra a quel rappresentante istituzionale, in ulteriori occasioni ancora alle organizzazioni sindacali, senza mai avere di fronte il quadro complessivo degli interlocutori. E poi, autonomamente, ha deciso di sganciarsi”. D’Asta aggiunge: “E non vale neppure la rassicurazione secondo cui per quest’anno accademico le risorse finanziarie sono garantite. Qui il percorso che occorre predisporre deve essere a media scadenza. Altrimenti tutti gli sforzi fatti saranno vanificati. Ecco perché invito il commissario Floreno, anche a decisione presa – conclude Mario D’Asta vicesegretrio provinciale Pd – a convocare un tavolo aperto a tutti in cui possa esternare le ragioni del suo malessere. Non possiamo permettere a nessuno di liquidare certe questioni a cuor leggero”.

Università Iblea Gianni Occhipinti (Forza Italia): “La Floreno faccia marcia indietro”

giovanni_occhipinti“La delibera del commissario straordinario dell’ex Provincia, Carmela Floreno, di recesso dal consorzio universitario a partire dal primo novembre 2014, rappresenta un atto gravissimo, un vera e propria ingiustizia nei confronti dei giovani ragusani che nella propria terra provano con coraggio a costruirsi un futuro”. Lo dichiara Gianni Occhipinti, esponente regionale di Forza Italia. “In un momento di particolare crisi come questo, le Istituzioni dovrebbero preoccuparsi di rilanciare la cultura e quindi lo sviluppo e non di tirare i remi in barca in nome di una cinica spending review – continua Occhipinti -. Da presidente del Consiglio provinciale ho lottato perché l’Università crescesse ogni giorno di più e non lascerò quindi che venga cancellata con un colpo di spugna. L’Ateneo, se attentamente valorizzato, potrà solo contribuire al rilancio del territorio. Chiedo quindi che il Libero Consorzio dei Comuni, il commissario Floreno, seguano le orme tracciate dall’allora Provincia regionale di Ragusa continuando a sostenere l’istruzione dei nostri giovani” – conclude Gianni Occhipinti.

Consorzio universitario, le preoccupazioni dell’Ugl

L’Ugl “esprime la propria preoccupazione in merito al futurologo-ugl dell’università nella nostra provincia e dei lavoratori del Consorzio Universitario a seguito della decisione del Commissario dell’Amministrazione provinciale di dimettersi da socio”. Lo scrive in una nota il segretario del sindacato, Eugenio Palermo, che auspica “un’ottimale risoluzione della vicenda”.

Recesso Consorzio Universitario – Dichiarazione del Commissario Carmela Floreno

floreno prefetto SRIl Commissario straordinario del Libero Consorzio comunale di Ragusa, già Provincia Regionale, Carmela Floreno, sostiene in una nota che la decisione di recedere dal Consorzio Universitario è stata dettata dalla necessità di tutelare gli interessi dell’Ente e non penalizza né la presenza universitaria della Struttura Didattica di Lingue (perché l’onere finanziario dell’accordo transattivo con l’Università di Catania è mantenuto), né il Consorzio Universitario perché rimane l’impegno finanziario per il suo funzionamento sino al 31 ottobre 2014, così come previsto dalla legge istitutiva dei Liberi Consorzi dei Comuni. Si chiariscono, altresì, i termini della decisione assunta con i poteri del consiglio; la delibera di recesso, è efficace a far data dal 1 novembre 2014, proprio partendo dal presupposto che la legge istitutiva dei liberi consorzi comunali ha attribuito agli stessi, fino al 31 ottobre 2014, le funzioni già di competenza delle soppresse province regionali con la conseguenza che il libero Consorzio comunale non è successore “in universum jus” dell’Ente Provincia Regionale bensì un diverso soggetto giuridico. “In forza del dettato normativo si è cercato di mettere in sicurezza l’Ente – scrive la Floreno – mantenendo la copertura economica per le funzioni obbligatorie e non penalizzando il Consorzio Universitario che non ha nulla da temere sul piano finanziario sino al 31 ottobre 2014 giacché sono stati mantenuti gli stessi impegni del 2012 e 2013. Sarà compito poi dei nuovi organi del Libero Consorzio Comunale adottare le opportune determinazioni per il futuro. Già nel dicembre 2013 il precedente Commissario – scrive la Floreno – aveva deliberato, con i poteri della Giunta, la proposta di recesso dal Consorzio, e dal gennaio 2014 sono state avviate interlocuzioni con i rappresentanti politici e con le forze sociali in ordine alle difficoltà finanziarie derivanti dalle forti spese di funzionamento del Consorzio. E’ stato anche chiesto, inutilmente, al presidente facente funzioni del Consorzio Universitario, – dichiara Carmela Floreno – un piano di spending review dei costi gestionali e sempre l’Ente Provincia ha deliberato, d’intesa col Sindaco del Comune di Ragusa, una proposta di modifica dello Statuto del Consorzio al fine di adeguarlo alla normativa, ma il Consorzio universitario non ha dato seguito alla proposta. Quindi sono state adottate tutte le iniziative per il mantenimento del Consorzio e non essendoci alcuna certezza di trasferimenti regionali è stato mantenuto l’impegno sino al 31 ottobre. Saranno i nuovi organi del Libero Consorzio – conclude Carmela Floreno – ad adottare eventuali diverse decisioni”.

Consorzio Universitario La Destra: “Ma che fine ha fatto l’onorevole Dipasquale che aveva giurato di difendere la nostra città?”

“In un momento in cui bisognava fare quadrato, l’ex ProvinciaGiuseppe Dipasquale regionale tramite il commissario si defila determinando un vuoto che non potrà essere colmato e pregiudicando, forse per sempre, il futuro dell’Università a Ragusa”. E’ un fiume in piena il commissario cittadino de “La Destra” Ragusa, Giuseppe Dipasquale, dopo avere appreso la decisione del disciolto ente provinciale di viale del Fante, oggi Libero consorzio comunale, di tirarsi fuori dal sostegno fino ad ora garantito al Consorzio universitario ibleo. “Stiamo valutando, assieme ad altre forze politiche che sposano il nostro rammarico per questa decisione giunta come un fulmine a ciel sereno la possibilità di organizzare più che una iniziativa di protesta una manifestazione di sensibilizzazione. Non è possibile che la città di Ragusa perda un’altra realtà d’eccellenza che un tempo aveva fatto gridare al miracolo. Oggi, invece, sentiamo l’allarme e la disperazione di chi ha investito in questo progetto. Mesi e mesi di trattative, per cercare di appianare le divergenze con l’Università di Catania, e poi si butta a mare tutto. E dove è finito l’on. Nello Dipasquale che ha strombazzato ai quattro venti che lui, da Palermo, questa realtà l’avrebbe difesa a spada tratta? Non è forse espressione, il commissario straordinario Floreno, dello stesso presidente Crocetta che l’on. Dipasquale sostiene sin dal primo minuto? I ragusani – scrive La Destra – sono stanchi di essere presi a pesci in faccia. E dicono basta”.

L’USCITA DELLA PROVINCIA DALL’UNIVERSITA’LA DICHIARAZIONE DEL SINDACO PICCITTO

In relazione alla decisione assunta dall’ex Provincia regionale dicomune di ragusa 2 Ragusa di recedere dalla partecipazione al Consorzio Universitario Ibleo, il sindaco Federico Piccitto dichiara: “Stupore, rammarico e profonda preoccupazione per una scelta improvvisa che torna a gettare ombre oscure sul futuro dell’università iblea. La decisione, da parte del commissario straordinario della ex Provincia regionale di Ragusa, infatti, crea di fatto una voragine tecnica, normativa ed amministrativa che rischia di condannare irrimediabilmente ogni ipotesi di mantenimento dell’esperienza universitaria a Ragusa, mortificando altresì tutti gli sforzi economici che finora, puntualmente, il Comune ha onorato nonostante le ormai note criticità finanziarie. A questo si aggiunge anche – scrive il sindaco Piccitto – per i lavoratori del Consorzio Universitario Ibleo, un futuro caratterizzato dalla massima incertezza. Il commissario, da me immediatamente contattato, mi ha comunicato nel dettaglio le ragioni tecniche che hanno determinato tale scelta. Resta quindi il fatto che il Comune, d’ora in avanti, sarà obbligato ad un impegno in solitaria, insostenibile e non certo programmabile. Una vicenda che rappresenta un altro dei molteplici esempi della politica fallimentare di una Regione la quale, oltre a non onorare ancora i propri impegni, economici e tecnici, ha creato, rispetto al futuro delle Province, un vero e proprio vuoto normativo, che, molto presto, rischia di allargarsi ad altri temi sensibili e strategici per il futuro del nostro territorio. I Comuni non possono più colmare – scrive il sindaco Piccitto – le inefficienze della Regione, né sostituirsi ad essa. E’ ora che ognuno si assuma la responsabilità dei propri atti. Da parte mia, – annuncia il sindaco Federico Piccitto – chiederò la convocazione di un Consiglio Comunale aperto, invitando anche la deputazione regionale iblea, perchè tutte le forze politiche facciano sentire la propria voce con l’obiettivo di individuare al più presto soluzioni efficaci tese a garantire un futuro più sereno all’esperienza universitaria nel territorio ibleo”.

COMUNE DI RAGUSA E POLITECNICO DI MILANO INSIEME PER LA RICERCA

piccitto okLa Giunta Municipale ha deliberato lo schema di convenzione per l’avvio di una collaborazione diretta con il Politecnico di Milano. L’accordo, della durata di 4 anni, nasce dall’esigenza di favorire il percorso formativo dei giovani studenti e dei laureati di origine iblea, contribuendo, altresì, allo svolgimento di studi e ricerche volte ad individuare nuove soluzioni progettuali per l’area urbana del Comune, anche sul fronte dell’innovazione tecnologica. Inoltre, tra gli obiettivi inseriti nello schema di convenzione, figura anche l’attivazione di corsi di aggiornamento professionale del personale dipendente del Comune, garantiti dal Politecnico stesso. Nel dettaglio l’accordo prevede che il Comune metta a disposizione gratuitamente, in proprie sedi idonee, attrezzature e competenze tecnico-scientifiche per lo svolgimento delle attività di collaborazione, con particolare riguardo allo svolgimento di tesi, progetti ed elaborati di laurea, all’esecuzione di studi e ricerche, allo svolgimento di esercitazioni di progetto e laboratorio, all’organizzazione di visite di studenti, all’organizzazione di incontri e seminari, anche presso il Politecnico. “Per realizzare un nuovo modello di sviluppo – afferma il sindaco Federico Piccitto – è necessario puntare sulla competenza, la professionalità e soprattutto la creatività dei giovani. La convenzione con un ente di assoluto prestigio quale il Politecnico di Milano, ci consente di offrire, proprio alle giovani generazioni, un ventaglio di opportunità ancora più esteso, favorendone, così, la costante crescita formativa”.

L’uscita della Provincia dal Consorzio Universitario Giovanni Mauro: “Un atto gravissimo”.

on giovanni mauro“E’ accaduto quello che in molti temevamo: il commissario della Provincia di Ragusa, senza il minimo coordinamento con le forze politiche e sociali del territorio, forte solo di una nomina regionale e di mere conclusioni ragionieristiche ha deciso per tutti su un argomento complesso e delicato”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia, Giovanni Mauro, in merito alla decisione del commissario Elda Floreno di recedere dalla partecipazione del Consorzio Universitario di Ragusa. “Come può un commissario straordinario – chiede il senatore – portare avanti decisioni politiche nascondendosi dietro motivazioni finanziarie? Come è possibile che il commissario straordinario di un ente di natura incerta, tra la cessazione dell’ente e la nascita di quello che lo sostituirà, possa decidere unilateralmente e senza alcun confronto politico in un ambito così importante? Non vorrei che questo provvedimento, in realtà, non sia altro che la conclusione dell’opera di convincimento gestita, se non addirittura ordita da qualcuno, solo per garantire i livelli salariali di certi dirigenti provinciali. Anche ammettendo per vero quanto dichiarato nella nota ufficiale della Provincia – continua Mauro – e cioè che non è consentito mantenere e trasferire in capo ai Liberi Consorzi partecipazioni ad associazioni, fondazioni, enti, istituzioni ed organismi variamente denominati dai quali possano derivare situazioni di squilibrio per la finanza dell’ente, esiste il problema giuridico che i soci fondatori di un consorzio non possono dall’oggi al domani – sostiene Giovanni Mauro – recedere dalla propria posizione. Esistono contratti e convenzioni, firmati anche dall’ente Provincia proprio durante il periodo commissariale, che impegnano e vincolano per gli anni a venire, – dice Giovanni Mauro – quell’ente o quello che lo andrà a sostituire. A meno che non esista da parte della Regione Sicilia un formale impegno a subentrare nella composizione societaria del Consorzio per garantire la copertura finanziaria necessaria al saldo dei debiti e al mantenimento degli impegni derivanti da convenzioni e contratti. Questo è il primo, scriteriato atto di un amministratore nominato dal presidente Crocetta – insiste il senatore Mauro – in una palese sospensione della democrazia, che coinvolge decine di lavoratori, migliaia di ragazzi, centinaia di famiglie e tutta l’economia che ruota intorno al mondo universitario in provincia di Ragusa. Mi auguro che il commissario straordinario decida di sospendere in autotutela questo provvedimento”.

LA PROVINCIA ESCE DAL CONSORZIO UNIVERSITARIO

Una notizia che da la misura dello smantellamento delle istituzioni efloreno prefetto SR dei diritti in Sicilia. La Provincia ha deciso di non fare più parte del Consorzio Universitario. La nota è stringata: “In considerazione della nuova configurazione giuridica dell’Ente, a seguito dell’approvazione della legge regionale sull’istituzione dei liberi consorzi dei Comuni e delle città metropolitane il Commissario Straordinario, con i poteri del Consiglio, ha deliberato di recedere dalla partecipazione al Consorzio Universitario della Provincia di Ragusa in quanto non è consentito mantenere e trasferire in capo ai Liberi Consorzi partecipazioni ad associazioni, fondazioni, enti, istituzioni ed organismi variamente denominati dai quali possano derivare situazioni di squilibrio per la finanza dell’Ente”.

A Ibla giornata di presentazione del corso di laurea magistrale in Lingue

Martedì 15 alle 10,30, nell’auditorium dell’ex Convento di Santa universitàTeresa, a Ragusa Ibla, si terrà un incontro per la presentazione del corso di laurea magistrale in Lingue e Culture europee ed extraeuropee (Lingue e Letterature della civiltà globale) della struttura didattica speciale di Lingue e Letterature straniere di Ragusa. L’incontro è rivolto agli studenti del terzo anno dei corsi di studio triennale che intendono approfondire lo studio delle lingue e delle culture straniere e a coloro che hanno già conseguito una laurea di primo livello. Durante l’orientamento, saranno fornite – in anteprima – informazioni dettagliate relative all’indirizzo generale del corso, ai programmi degli insegnamenti, alle attività culturali previste e agli scambi di studio e professionali con l’estero.

 

Università di Ragusa, decidere il da farsi

Nell’incontro dei giorni scorsi della conferenza dei Sindaci e della Consulta dei Presidenti dei Consigli Comunali, durante la discussione sui liberi consorzi, il Presidente del Consiglio Comunale universita-logo-300x225di Ragusa Giovanni Iacono ha introdotto il tema dell’Università come uno dei primi punti da affrontare da parte del libero consorzio che sostituisce la provincia regionale. Il presidente Iacono, a tal proposito, ritiene “che le proposte di modifica allo statuto, fatte dal Commissario dell’ex Provincia regionale il giorno prima la soppressione della stessa, debbono essere decise non dall’organismo monocratico, ma dai nuovi organismi previsti nel libero Consorzio. Questo è uno dei tanti esempi di confusione totale creata a seguito della soppressione della provincia. La provincia era rimasta l’unica socia, – ricorda Giovanni Iacono – oltre al Comune di Ragusa, ad assumersi gli oneri finanziari per l’Università e purtroppo la stessa risulta anche inadempiente ed esposta finanziariamente nei confronti del Consorzio universitario in base agli impegni formali assunti. Aggiungo – dice Iacono – che la stessa legittimità dei Commissari attuali delle ex province regionali è estremamente dubbia. Ritengo che il Comune di Ragusa non debba discutere modifiche allo statuto del Consorzio Universitario attraverso l’iter procedurale attualmente seguito, ma le modifiche allo statuto debbono essere decise nell’assemblea dei soci. Per quanto riguarda, poi, la componente dei soci, e le risorse economiche – dice Giovanni Iacono – bisogna invertire la rotta radicalmente e questo, oggettivamente, e con tutto il rispetto per il ruolo, non può farlo un commissario di un ente soppresso”.

 

IL DESTINO DEL CONSORZIO UNIVERSITARIO

Mercoledì 9 aprile, alle ore 18, nei locali del Centro Studi universita-logo-300x225FelicianoRossitto in Via Ducezio 13 Ragusa incontro con il Sen. Gianni Battaglia presidente facente funzioni del Consorzio Universitario Ibleo per parlare del futuro dell’università a Ragusa. Saranno presenti amministratori pubblici attuali e del passato.

Ragusa, modifiche al Consorzio Universitario

E’ stata deliberata dalla giunta municipale la proposta per il consiglio comunale riguardante l’approvazione delle modifiche allo Statuto del Consorzio Universitario della Provincia di Ragusa. L’iter di modifica era iniziato nel 2012 con la trasmissione al Comune di Ragusa da parte dell’assemblea dei soci di alcune modifiche apportate al testo approvato nel 2010. Le modifiche furono approvate dal consiglio comunale nel gennaio del 2013. L’iter è stato ripreso nel 2014 dall’amministrazione comunale, di concerto con il Commissario Straordinario della Provincia regionale, per apportare ulteriori modifiche e completare così l’iter di definizione del nuovo Statuto. Le variazioni più sostanziali riguardano l’art. 17 (L’Assemblea), l’art. 18 (Composizione del Consiglio di Amministrazione), l’art. 23 (Il Presidente), l’art. 25 (Il collegio dei revisori dei conti) e l’introduzione di due nuovi articoli, 8 bis e 29 bis. Nel primo si definiscono soci a titolo consultivo i rappresentanti dei corsi afferenti al Consorzio. I soci consultivi sono rappresentati nell’assemblea consortile da un membro indicato dagli organismi direttivi dei corsi di studio senza poteri decisionali. Con l’art. 29 bis viene contemplata la possibilità per il consiglio di amministrazione di costituire un ufficio ausiliario di staff denominato “Presidio della Qualità”, che avrà la responsabilità di definire, attuare e valutare le politiche di qualità interna ed esterna al Consorzio. Il Presidio è costituito dal Presidente e da almeno un componente del consiglio di amministrazione del Consorzio, un rappresentante tra docenti o ricercatori dei corsi di studio attivati, eventuali esperti esterni. Non sono previste indennità o gettoni per il funzionamento di questo organismo, ma solo eventuali rimborsi spesa. Il vicepresidente del Consorzio non sarà più eletto dall’assemblea, che verrà invece nominato dal Presidente tra i membri del consiglio di amministrazione. L’art. 18 modificato stabilisce la composizione del Consiglio di Amministrazione ridotta a 4 membri: il presidente, un membro designato dal Comune di Ragusa, uno designato dalla Provincia regionale ed uno eletto dall’assemblea consortile. Anche la composizione del Collegio dei revisori dei conti viene ridotto a 3 unità; l’organo di revisione sarà composto da un revisore eletto dall’assemblea consortile integrato da due membri designati, rispettivamente dall’assessorato regionale per il Bilancio e le Finanze e dall’assessorato regionale per i Beni Culturali, Ambientali e per la Pubblica Istruzione. “Le modifiche allo Statuto del Consorzio Universitario – sottolinea il sindaco Federico Piccitto – per la cui elaborazione l’amministrazione comunale ha dato un contributo rilevante, vanno nella direzione di uno snellimento della struttura amministrativa del Consorzio e dell’inserimento di presupposti importanti per il rilancio dell’esperienza universitaria a Ragusa, nell’ottica di preservarne il notevole valore sociale e culturale”.

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Ragusa, pronta in estate, in Corso Mazzini, la residenza per gli universitari

Dal 3 luglio prossimo, la residenza per studenti universitari realizzata nell’immobile comunale di Via Ugolino, con ingresso anche su Corso Mazzini, sarà utilizzabile ospitando professori universitari e studenti stranieri e potrà accogliere, già dall’anno accademico 2014/2015, gli studenti della Facoltà di Lingue e Letterature straniere maggiormente meritevoli ed appartenenti a famiglie con fasce di reddito basse. E’ stata infatti firmata la convenzione tra il Consorzio Universitario di Ragusa e l’Ente Regionale per il Diritto allo Studio di Catania a cui è stato affidato fino al 31/10/2027 il predetto immobile. I lavori dell’immobile conosciuto come Palazzo Castillett erano stati completati nel 2010.
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Venerdì a Ibla il Salone delle Lingue e delle Culture

Venerdì 28 marzo, dalle 9,30 alle 18, all’ex Convento di Santa Teresa (Ragusa Ibla), la struttura didattica di Lingue e Letterature straniere apre le sue aule agli istituti scolastici della regione per l’annuale “Salone delle Lingue e delle Culture”. Si tratta di una giornata di orientamento nel corso della quale gli studenti, prossimi alla maturità, potranno ricevere dettagliate informazioni sull’offerta formativa della struttura, seguendo un itinerario che li porterà ad incontrare i docenti del corso di laurea triennale in Mediazione linguistica e interculturale (cui si affianca un corso di laurea magistrale in Lingue e culture europee ed extraeuropee). Oltre a confermare l’insegnamento di cinque lingue occidentali (Angloamericano, Francese, Inglese, Spagnolo e Tedesco) e di tre orientali (Arabo, Cinese e Giapponese), con le rispettive letterature e le filologie, l’anno prossimo la struttura didattica di Lingue arricchirà la propria offerta con l’introduzione del Portoghese-Brasiliano. Ad aggiungersi è un supplemento di attenzione verso una delle realtà più importanti della cosiddetta area Brics (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica). Tra le altre novità di quest’anno, gli insegnamenti storico-culturali vedono l’ingresso di due nuove discipline: la Storia delle Americhe e la Storia dei Paesi orientali, l’insegnamento in inglese di due discipline, Geography e Sociology of intercultural communication, e l’introduzione della L.I.S. (Lingua dei segni italiana). La piena funzionalità del secondo Laboratorio Linguistico allocato presso l’ex Distretto Militare consentirà infine di raddoppiare le 52 postazioni multimediali del Laboratorio di Santa Teresa, potenziando ulteriormente la capacità tecnologico-didattica della struttura.
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