23-10-2017

8 milioni di euro per le emergenze nazionali, c’è anche Ragusa per gli eventi meteorologici di gennaio

Venera Padua (6)

La senatrice Venera Padua parla di una decisione importante utile a “porre in essere tutte le iniziative di carattere straordinario finalizzate al superamento della grave situazione determinatasi a seguito degli eventi meteorologici in questione. E visto che la situazione di emergenza, per intensità ed estensione, non è stata fronteggiabile con mezzi e poteri ordinari, si è fatto ricorso a questo provvedimento straordinario. Mi piace sottolineare come si tratta di una prima risposta del Governo nazionale che non potrà servire a coprire completamente i danni registratisi ma ci adopereremo per consentire l’adozione di provvedimenti simili nei prossimi mesi”.

FEDERICO PICCITTO, L’ABIURA E LA MOSSA DEI COSTRUTTORI

tradimentoE arrivammo giustappunto nell’ultimo anno di amministrazione al nodo da risolvere: i costruttori con la loro forza e intraprendenza sono portatori di benessere e crescita civica e quindi rappresentano lo spirito comune collettivo dei ragusani, o sono solo degli scaltri speculatori che prima hanno soddisfatto alcune naturali esigenze di sviluppo e poi sono sconfinati entrando nel Palazzo, asservendo i politici e riuscendo a dominare la visione programmatoria della città piegandola ai loro disegni? Ragusa non è diversa da tutte quelle realtà in cui la speculazione edilizia ha distrutto l’anima delle città, ma c’è un’aggravante in più qui da noi: la sovrapponibilità  tra speculatori e politici che ha rallentato la consapevolezza del disastro creato dall’espansione urbana contagiando partiti, associazioni, corpi intermedi… Ogni lottizzazione, ogni piano costruttivo, ogni programma di falsa edilizia popolare, era sempre accolto con godimento perché ogni singolo “complice” di questo meccanismo rinnovava la perversa giustificazione di essere nel giusto dando lavoro alle maestranze, portando ossigeno alle imprese, offrendo ai giovani la villetta con giardino. Il cemento ha unito la classe dirigente ghettizzando il pensiero alternativo che qui e là spuntava e tentava di resistere nonostante un isolamento fortificato e supportato dalla assenza di norme illuminate e proiettate al bene comune di lunga durata per porre un netto freno al diritto dei privati ad edificare. L’apparire dei grillini – forza dapprima impalpabile e sotterranea poi rivelatasi maestosa e portatrice di una ribellione che poteva finalmente trovare concretezza grazie al fascino della liberazione collettiva raggiungibile per via anonima più che rappresentativa, il voto segreto – doveva costituire la prima trincea per lanciarsi sul campo e liberarlo  dalla cultura paramafiosa che, per l’intreccio su descritto, dominava Ragusa. Nulla invece ha fatto Piccitto per riappropriarsi dell’urbanistica, anzi l’ha lasciata nelle mani di Salvatore Corallo che per formazione, indole, amicizie adora il mondo veloce e spregiudicato dei costruttori, e il sogno cinquestelle è così finito. Altra materia, oltre l’urbanistica, non esiste per imporre idee sensate su una città, tant’è che qualsiasi settore della organizzazione comunale, dalla viabilità, ai servizi sociali, al traffico, ai lavori pubblici, all’istruzione, alla cultura passa anche in modo indiretto dalle scelte urbanistiche. Piccitto però ha abbandonato l’urbanistica e tutto è scivolato via senza guida, senza forma, senza tono. I cinquestelle hanno perso quel po’ di eccitazione creativa, e la voglia di onestà si è trasformata in voglia ‘e campà. Il giudizio ormai è solo politico; lasciamo agli specialisti della psiche lo sforzo di studiare le ragioni del loro tormento, il buio della loro coscienza morale, il piacere di acquattarsi sotto Grillo e Casaleggio e sorbirsi le regionarie dove  partecipano si e no 150 persone. Fermiamoci ai fatti semplici semplici. Abbiamo i cinquestelle con l’elmetto in vista delle elezioni regionali, ma assolutamente sguarniti di qualsiasi corredo valido  a governare in una logica di progettualità contemporanea – basti infatti considerare  che l’unico progetto serio è la metropolitana di supeficie risalente alla giunta Chessari di venti anni fa – e i famelici costruttori che non riescono a tollerare il benchè minimo intoppo al loro procedere. E così l’unico concreta novità che avviava il mondo delle costruzioni in un cammino di comprensione e accettazione della realtà nel rispetto dell’ambiente, ossia il nuovo regolamento edilizio votato in aula nel 2015 grazie alla spinta di Partecipiamo e che impone per le nuove costruzioni una serie di adempimenti per il risparmio idrico, si è trasformata in un pericolo.  Il tema è l’acqua, cavallo di battaglia di Grillo, l’esempio più evidente del massacro di noi umani sul pianeta, argomento trattato ogni giorno nei notiziari, comprensibile persino agli infanti. Ebbene cosa dice il regolamento edilizio? Quattro regole base sintetizzabili nei seguenti punti: si introduce la contabilizzazione individuale obbligatoria del consumo di acqua pubblica così da garantire che i costi per l’approvvigionamento di acqua potabile sostenuti dall’immobile vengano ripartiti in base ai consumi reali effettuati da ogni singolo proprietario o locatario; si introduce l’obbligo di adozione di dispositivi per la regolazione del flusso di acqua dalle cassette di scarico e l’uso di ‘flussi aerati/riduttori di flusso’ per rubinetti e docce, fisse e direzionabili. E ancora: si adottano sistemi che consentano l’alimentazione delle cassette di scarico con le acque grigie, opportunamente trattate, provenienti dagli scarichi di lavatrici, vasche di bagno e docce; si introduce l’utilizzo delle acque meteoriche, raccolte dalle coperture degli edifici, per l’irrigazione del verde pertinenziale, la pulizia dei cortili e passaggi, lavaggio auto. Chiaro, fattibile, lineare. Ma i costruttori soprattutto quelli che già hanno iniziato i lavori non ne vogliono sentire di questa roba, non vogliono spendere qualche migliaio di euro, 2- 3 mila ad appartamento, per acciuffare il progresso e rispettare l’ambiente. Sono abituati a dare le carte e non sopportano il nuovo che avanza, e lo considerano invasione, incursione. Da mesi stimolano apparati, uffici, organizzano incontri, chiedono rassicurazioni a Corallo: insomma non possono permettere che la gestione degli affari della città devii dalla tradizione e si diriga verso l’interesse pubblico. Il timone economico, politico, gestionale è stato e deve rimanere nelle loro mani. Se la raccontassimo in giro per l’Europa la storia che quattro impresari siciliani del mattone  non vogliono mettere la cassetta del water con il doppio flusso ci direbbero che quelli che dobbiamo prendere il gommone e dirigerci in Africa siamo noi, e come dargli torto. Altro che effervescenza ragusana! I grillini sono entrati in stato confusionale per ‘sta roba dei cessi nelle nuove villette, e annaspano. I costruttori si sono scocciati della lentezza di Piccitto e soci nel trovare la soluzione a loro favorevole e si sono organizzati con l’avvocato – un giovane professionista che fu brillante consigliere comunale in campo progressista Riccardo Schininà ora socio dell’ex avvocato del comune Frediani – e chiedono l’annullamento della delibera. I grillini pare c’abballano sulla brace e si contorcono tra mille dolori: gli amici costruttori – non dimentichiamo che oltre a Rosa Chiaramonte, sorella del più noto Gianni ora per lo più dedito al business dell’agricoltura, c’è Biagio Lembo, e,  dulcis in fundo, Guglielmino che ancora deve risolvere il dilemma tra materialità e pensiero politico ritrovandosi nella imbarazzante posizione di direttore dell’associazione dei costruttori pur essendo nel contempo sfegatato grillino. Ma quel che più ci inquieta è il presidente Tringali che fino ad oggi ha provato a ingraziarsi – da vero berlusconiano qual è – il volere della lobby eveergreen dei signori del cemento. Povero Tringali chissà come se ne pentiu di ‘sti cinquestelle, ma non può tornare indietro. E Piccitto che fa? Gira la frittata al consiglio, se ne lava le mani? Conviene alla sua carriera che ci auguriamo splendida – tutti mormorano di una sua partecipazione alle future elezioni politiche – abiurare all’ambientalismo per i 4 amici di Nello Dipasquale? E come sempre i cinquestelle vanno avanti per moto di inerzia in attesa di sviluppi cosmici. Ora stanno organizzando un incontro capigruppo e costruttori… Se Grillo sapesse come si son ridotti i suoi soldatini ragusani… dopo rapido sondaggio ci metterebbe un attimo a mandarli a quel paese. Che difficile e dolorosa scelta l’abiura dai propri principi… ma per governare senza fastidi va bene anche la carezza ai costruttori come insegna Madame Raggi. E tuttavia Piccitto è un uomo d’onore.

On. Nino Minardo: la grande burla della riforma delle province in Sicilia

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L’approvazione in Commissione Affari istituzionali alla Regione Sicilia che prevede il ritorno dell’elezione diretta per i presidenti e i consiglieri di Liberi consorzi e Città metropolitane conferma, secondo il deputato modicano, che la “riforma Crocetta” era nata in modo confuso e approssimativo. “Una telenovela dalla peggiore sceneggiatura – continua Minardo –  durata un quinquennio  che ha creato solo danni soprattutto alla provincia di Ragusa e ai territori più piccoli che sono stati sempre più isolati ed emarginati. A cosa è servita la tanto conclamata “rivoluzione Crocetta” se non a tornare indietro, a commissariare gli enti e a nominare i “commissari dei commissari”?  In questi anni sarebbe stato corretto lavorare ad una riforma per rafforzare gli enti, rivedere le competenze pensando a dimezzare il numero degli eletti e della giunta e delle loro indennità”. Questo sarebbe stato senz’altro un segnale concreto di tagli alla spesa pubblica senza togliere ai cittadini la possibilità di scegliere i loro rappresentanti locali. Ed invece? Solo continue proroghe, girandole di commissari ed impoverimento economico e sociale dei territori. I danni creati per la mancanza di rappresentanze istituzionali sono inenarrabili. 

RAGUSA, PALME APPESANTITE DA FRONDE INGRIGITE IN VIA FIERAMOSCA

Le palme in via Fieramosca

“Mi chiedo: ma chi o cosa bisogna aspettare prima di intervenire? Possibile che nessuno si prenda la briga di fare qualcosa? Noi possiamo solo segnalare tutto ciò che non va, anche alla luce delle sollecitazioni che ci arrivano dai cittadini. Ma se l’Amministrazione comunale non si dà da fare, è ovvio che possiamo stare in eterno a mettere in rilievo le pecche della nostra città visto che una risposta concreta non arriva”. E’ il senso della denuncia proveniente dalla consigliera comunale del gruppo Insieme, Elisa Marino, a proposito dello stato in cui versano le palme dello spartitraffico che sorge in via Ettore Fieramosca, all’incrocio con via Australia, alla periferia della città, in una zona residenziale. “Qui un operaio addetto alle manutenzioni – continua Marino – non si vede da chissà quanto. E basta dare una occhiata alle palme in questione per rendersene conto. Le fronde ingrigite sono numerose e sembra che stiano quasi per toccare terra. Tra l’altro, nel caso in cui dovesse esserci vento forte, rischiano di cedere e di finire giù. Dobbiamo proprio attendere che accada qualcosa del genere? Naturalmente, speriamo proprio di no e sollecitiamo l’assessore competente a darsi una mossa e a provvedere in tale direzione”.

Cambiare il vertice dell’Asp di Ragusa

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Duecento persone circa hanno partecipato martedì mattina al Sit – In di protesta promosso dalla Cgil di Ragusa contro l’attuale vertice dell’Asp di Ragusa per il modo con cui viene gestita la sanità pubblica sino all’epigono del mancato trasferimento dei reparti dai nosocomi ragusani al NOR “Giovanni Paolo II” che tanti disservizi in queste settimane hanno determinato mettendo in seria difficoltà il funzionamento del pronto soccorso degli ospedali di Modica e Vittoria presi letteralmente d’assalto, per i quali i sindaci hanno chiesto conto e ragione coinvolgendo la Prefettura di Ragusa. Alla protesta davanti alla sede della direzione generale dell’Asp di Piazza Igea, durata circa un’ora e mezza, erano presenti i dirigenti sindacali della Cgil presente il segretario generale, Peppe Scifo, numerosi lavoratori del comparto sanità che hanno posto al centro le vertenze ancora aperte a cominciare dal capitolo precariato e dirigenti dell’Art 1 che hanno aderito alla manifestazione. Una delegazione guidata dal segretario generale Scifo, presenti i segretari generali dello Spi di Ragusa, Roberta Malavasi, della F.P. Cgil, Aldo Mattisi, della FIT, Pippo Stella, il segretario provinciale della F.P. Cgil, Salvatore Schembari e rappresentanti dei lavoratori, è stata ricevuta dal Prefetto di Ragusa, Maria Carmela Librizzi, presente il capo di gabinetto dr. Ferdinando Trombadore. La Cgil ha posto in modo deciso la problematica relativa al governo della salute pubblica nel territorio ibleo dove è ormai improcrastinabile il cambio al vertice con un avvicendamento urgente dell’attuale direttore generale Maurizio Aricò che nella vicenda della mancata inaugurazione del NOR ha determinato, con le sue scelte, una serie di disservizi che sono purtroppo in capo ai cittadini e alla necessità loro di esigere cure. Il prefetto di Ragusa dopo aver fatto una cronistoria di quanto accaduto nei giorni scorsi e della quale ha notiziato il Ministero della Salute e l’assessorato regionale alla Sanità, con una nota inviata al direttore generale, Aricò, ha chiesto di venire a conoscenza di un’attenta cronologia del trasferimento nel nuovo ospedale con tutto ciò che comporta e comunque al fine di garantire un’adeguata assistenza sanitaria ai cittadini. Ai dirigenti della Cgil ha riferito che la situazione è monitorata costantemente anche alla luce della novità del dissequestro del nuovo nosocomio da parte del GIP, dr. Andrea Reale, e questo dovrebbe dare il via al trasferimento dei reparti. Mercoledì pomeriggio, intanto, nella sede del Comune di Ragusa alle ore 16.00 si riunirà la commissione sanità della Regione Sicilia che farà il punto della situazione, anche sulla scorta dell’ispezione avviata dall’assessorato regionale alla Sanità, e per le iniziative che s’intenderanno assumere.

MAXIRISSA A  SCOGLITTI, 5 GIOVANI ARRESTATI

CULTRARO DAVIDE 24-07-1996 Vittoria

Nottata movimentata quella appena trascorsa, che ha visto i Carabinieri della Compagnia e la Polizia del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Vittoria impegnati su più fronti. Infatti, sarebbe potuta finire in tragedia la rissa scoppiata poco dopo mezzanotte nella centralissima Piazza Cavour, nella frazione marittima di Scoglitti, che ha visto coinvolti ben cinque giovani, quattro vittoriesi e un marocchino. Grazie al tempestivo intervento dei militari e degli agenti, la situazione è rientrata nella normalità: è stato necessario visionare i filmati delle telecamere di videosorveglianza del Pon “Sicurezza per lo Sviluppo” e raccogliere le dichiarazioni di alcuni testimoni per meglio ricostruire la dinamica di quanto accaduto e addebitare le responsabilità ai cinque ragazzi. Tutto è successo dopo una nottata trascorsa da un bar all’altro, forse eccedendo nel bere e, forse, qualche parola di troppo, ha fatto aizzare un gruppo di giovani, di età compresa tra i 19 e i 23 anni, che se le sono date di santa ragione: uno infatti ne avrà per dieci giorni visto che gli sono state riscontrate lesioni all’arcata sopraccigliare dx e traumi toracico e al ginocchio sx guaribili in gg. 10. La situazione è poi ulteriormente degenerata: Polizia e Carabinieri, giunti con diverse pattuglie, oltre a far intervenire il personale del 118 per i soccorsi, sono riusciti a sedare gli animi ed a bloccare tutti i giovani, e, dopo aver ricostruito la dinamica dei fatti, hanno tratto in arresto i responsabili, Cultraro Davide cl. 96, Cultraro Alex cl. 98, Denina Giovanni cl. 97, Giannone Giuseppe Giorgio Massimiliano cl. 96 e Znaiber Nabil cl. 94 questi ultimi due, già denunciati dalla Polizia di Vittoria nel 2013 per avere partecipato ad una rissa. Al termine delle formalità di rito espletate presso la caserma di via Plebiscito i cinque sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica, dott.ssa Monica Monego, dinanzi alla quale dovranno rispondere di rissa aggravata e lesioni personali. Cultraro Davide e Alex sono fratelli ed appena due settimane fa erano rimasti coinvolti in gravi disordini avvenuti nella medesima piazza. In quella occasione si era verificata una violenta lite tra i due ed un terzo soggetto che poi, perdendo lucidità, aveva tentato più volte di investirli con la sua auto. Si erano verificate scene di panico e le persone presenti avevano addirittura avuto la sensazione che stesse accadendo qualcosa di molto più grave, vedendo il conducente di una Smart che più volte si avventava con l’auto contro i tavolini messi in strada, di un locale pubblico, scene che purtroppo, tragicamente si erano verificate in altri paesi europei. In effetti si era trattato di una banale lite. Grazie alle indagini congiunte di Polizia e Carabinieri il conducente dell’autovettura era stato identificato e denunciato per il reato di tentato omicidio. I due fratelli Cultraro, erano poi stati individuati dalla Polizia e denunciati per il reato di danneggiamento ed una terza persona per favoreggiamento personale.

Rimuovere il direttore Aricò, manifestazione con sit – in martedì a Ragusa

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La Camera del Lavoro di Ragusa ha indetto una manifestazione pubblica con un sit – in di protesta martedì 11 luglio p.v. alle ore 9.30 in Piazza Igea a Ragusa, per chiedere l’immediata rimozione del direttore generale, Maurizio Aricò e la nomina di un commissario ad acta per la gestione del trasferimento, in tempi brevi e nella massima sicurezza, al Nuovo Ospedale di Ragusa.  E’ decisa la presa di posizione della Cgil rispetto alla critica situazione in cui versano gli ospedali di Ragusa e l’intera rete ospedaliera iblea che crea grande preoccupazione a motivo del caos “provocato con la stucchevole vicenda del trasferimento dei reparti nel nuovo ospedale Giovanni Paolo II”. Una situazione, ricorda il sindacato, che ha determinato lo stop all’attività di reparti, comprese le sale operatorie e ambulatori a Ragusa, mentre gli ospedali di Modica e Vittoria rischiano di non poter fare fronte a tutte le richieste di prestazioni sanitarie. “La gestione di questa vicenda – commenta Peppe Scifo, segretario generale della Cgil di Ragusa – dimostra ampiamente l’incapacità dell’attuale dirigenza dell’Asp, tanto è vero che è intervenuta la magistratura evidenziando gravi inadempienze sul piano tecnico e procedurale”. “E’ del tutto evidente – conclude Peppe Scifo – che l’attuale direzione dell’ASP è totalmente delegittimata visto il caos, l’improvvisazione e i rischi per la salute pubblica che si sono creati a Ragusa e nell’intera rete ospedaliera”.

ARRESTATO A VITTORIA RUMENO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO

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La Polizia lo cercava da mesi, da quando il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale aveva comunicato la possibilità che il ricercato si trovasse in provincia di Ragusa, ma del 36enne Costica Sandu di 36 anni, condannato in Romania dal Tribunale di Neamt alla pena di cinque anni di reclusione perché ritenuto responsabile del reato di tentato omicidio commesso in patria nel 2013, si erano perse le tracce. Venerdì pomeriggio i poliziotti hanno fatto irruzione in una casa del centro storico a Vittoria dove negli ultimi giorni si erano concentrate le ricerche perché si era accertato che vi abitassero alcuni suoi familiari. L’uomo è stato trovato e non ha opposto resistenza. Costica è stato portato in carcere a Ragusa e messo a disposizione del Presidente della Corte di Appello di Catania.

NUOVO OSPEDALE DI RAGUSA, AL LAVORO COMMISSIONE ISPETTIVA E GUARDIA DI FINANZA

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L’Asp di Ragusa comunica che si è tenuta una riunione tecnica tra la Direzione Strategica Aziendale ed il tecnico esterno progettista dei lavori delle sale operatorie ing.  Antonio Basile. Alla riunione era stata invitata la ditta fornitrice delle UTA Sitalklima di Treviso che però ha disertato l’incontro. In qualità di uditori hanno invece partecipato la Commissione ispettiva dell’Assessorato regionale, guidata dall’avvocato Nicosia e composta dagli ingegneri Milazzo e Cassata, e la Guardia di finanza sotto la guida del Comandante Schiazzi con i propri CTU. La Direzione aziendale ha riconvocato per lunedì 10 luglio Sitalklima, l’ingegner Antonio Basile ed un nuovo partner aziendale pronto a subentrare nel lavoro di analisi ed eventuali interventi tecnici sulle UTA oggetto di disfunzione. «È intendimento della Direzione Generale giungere,  quanto prima,  al ripristino di condizioni ottimali di funzione dell’impianto che permettano la rimozione del blocco funzionale preventivo posto dalla autorità giudiziaria» dice il direttore generale dr. Maurizio Aricò. «Naturalmente come Azienda ci rivarremo su tutti i partner che verranno riconosciuti responsabili di forniture inesatte,  incomplete o di disfunzioni che siano risultate oggi responsabili delle prestazioni non ottimali dell’impianto; in particolare del gap tra valori minimi di legge, pur raggiunti, e i valori più sfidanti indicati in progetto, cui comunque fornitori ed installatori dovevano attenersi come da contratto, molti anni fa». Il Direttore dell’ufficio tecnico ing. Aprile ha dichiarato che l’Azienda sarà in condizione di presentare al comando dei vigili del fuoco la SCIA entro il 21 luglio, per poter rendere attiva la maggior parte del nuovo ospedale,  non oggetto di provvedimenti.

Caos Ospedali Ragusa, lettera dell’On. Digiacomo a Crocetta e Gucciardi

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Riceviamo e pubblichiamo:Caro Presidente della Regione e caro Assessore alla salute, la Sanità iblea sta vivendo uno dei momenti peggiori che ricordi e il mio ricordo comincia a essere lungo. Ma la cosa maggiormente sconfortante in tutto ciò, è che quanto è successo non è figlio dell’imperizia degli operatori o del malaffare (almeno fino a ora) o di ristrettezze di carattere economico: nossignore! Quello che è accaduto è figlio della supponenza, del dispregio del dialogo, della sfida alla ragionevolezza organizzato a tavolino.  Elementi, questi, che sono esattamente il contrario del buon senso ibleo, d’una fattiva e intelligente bonomia che ha reso la nostra terra fra le più attive ed evolute nel Mezzogiorno d’Italia. Oggi, però, la figura che abbiamo fatto e stiamo facendo è quella degli autentici imbecilli. Non ricordo casi analoghi in cui una festa grande, e cioè l’apertura d’un grande e moderno ospedale nel comune capoluogo costato 50 ml euro, si sia trasformata in una farsa grottesca pronta a degenerare in tragedia da un momento all’altro e nonostante il sottoscritto avesse prefigurato mesi prima quello che sarebbe potuto accadere. Come mai avevo intuito il pericolo? Doti magiche? Genialità innata? Macché! Solo il buon senso del vecchio amministratore locale che sa bene quanto complesse, delicate e lunghe siano le procedure autorizzative e le cosiddette “rifiniture” in un’opera grande e delicata che è un ospedale! I problemi sono immensi quando apri un campo di calcetto, figurarsi un grande nosocomio. Ma soprattutto, è quello il momento del dialogo serrato con le altre istituzioni giacché, se responsabilità ci devono essere, vanno prese concordemente insieme e poco conta qualche settimana di ritardo perché l’opera è lì, non la toglie nessuno, la “classe dirigente ” nel suo insieme se ne sta prendendo cura. Invece, al diavolo tutto questo, scavalcare il Sindaco, il Governatore, l’Assessore, scavalcare il Parlamento, Prefettura, Procura, Guardia di Finanza, diventa la parola d’ordine! La famosa delibera da 50.000 euro per la promozione del Giovanni Paolo II era stata sintomatica di un volere procedere ad ogni costo verso un disperato tentativo di rilanciare la propria carriera dall’andamento molto controverso (a partire da Firenze, dove incombeva un rischio di licenziamento, per finire a Ragusa, manager non riconfermato per valutazioni precise del governo, determinate anche da iniziative ispettive concluse ed ancora in corso…altro che promozione!). E mentre qui si rischia di morire un minuto sì è un minuto no perché, ad esempio, il cardiologo opera con un angiografo portatile, il manager arriva in reparto, rosa alla mano e sorriso smagliante, per rassicurare pazienti ed opinione pubblica che è tutto okay: le preoccupazioni sono solo frutto dei malpensanti, di settori deviati dell’opinione pubblica, della politica, del sindacato, della stampa. Vi ricordo, caro Presidente e caro Assessore, che appena qualche giorno fa, il dottor Aricò sosteneva di non volere pagare per scelte calate dall’alto. Non è che lo avete obbligato voi a aprire a ogni costo un ospedale incompleto? Che lo avete costretto, contro la sua volontà, a farci precipitare nella situazione più grave della Sanità nazionale? Conoscendovi, sono certo che non è così.  Per quanto mi concerne, giuro poi d’avere implorato che ciò non accadesse. Ora che però la frittata è fatta, e il dottor Aricò è un semplice commissario per l’ordinaria amministrazione, Voi valutate che sia invece il commissario adatto a svolgere il ruolo di normalizzatore della Sanità iblea; proprio lui che l’ha devastata, attentando alla sicurezza dei pazienti? Fate come ritenete opportuno: io ho tracciato il mio percorso e non intendo fermarmi. Cordiali saluti”. Firmato on. Giuseppe Digiacomo

Presentata a Ragusa la Summer school 2017

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Dal 30 agosto al 5 settembre si terrà la seconda edizione della “Summer school” organizzata dalla Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa in collaborazione con la Struttura Didattica Speciale di Lingue e letterature straniere, Caritas diocesana di Ragusa, Scuola per Assistenti sociali “Francesco Stagno D’Alcontres”, PratiCare onlus e la Comunità di vita cristiana. La Summer school vede la partecipazione istituzionale del Servizio Centrale SPRAR, Prefettura di Ragusa, Libero Consorzio dei Comuni di Ragusa, Comuni di Ragusa, Modica e Comiso, degli ordini professionali degli Avvocati e degli assistenti sociali. Tema del percorso formativo sarà “Il viaggio: percorsi e mete” secondo i verbi indicati da papa Francesco: accogliere, proteggere, promuovere ed integrare. “Affronteremo temi di grande attualità – spiega Tonino Solarino, presidente della Fondazione – che hanno bisogno di risposte non banali. Nel nostro piccolo cerchiamo di offrire spazi di studi e di riflessioni perchè siamo convinti che le migliori rivoluzioni si facciano solo studiando. Per questo motivo abbiamo coinvolto docenti e testimoni di prestigio. Siamo felici del coinvolgimenti e della partecipazione degli Enti locali e delle Istituzioni”. “In un momento difficile per la vita del nostro ente – aggiunge Raffaele Falconieri, dirigente del Libero Consorzio dei Comuni di Ragusa – facciamo la nostra parte per incrementare il sistema di accoglienza nel territorio. In presenza di iniziative altamente qualificate, come la Summer school, noi volgiamo e dobbiamo essere presenti”. “Sono grato alla Fondazione – fa eco il sindaco di Comiso Filippo Spataro – perchè lavora attraverso i propri operatori per dare  speranza e serenità a chi scappa da situazioni drammatiche. Il Comune di Comiso ha sempre fatto dell’accoglienza un punto qualificante del proprio agire. Chi frequenterà la Summer school avrà strumenti in più proteggere i fratelli migranti dalle maldicenze, dai luoghi comuni che facilmente attecchiscono e che noi siamo chiamati a dissipare”. “La scuola per assistenti sociali – aggiunge Gian Piero Saladino, direttore della Stagno D’Alcontres – è presente perchè crediamo nelle esperienze di formazione e scambio di saperi interdisciplinari. Per noi è vitale puntare sul potenziamento dei nostri assistenti sociali. Da parte di tutte le istituzioni c’è il dovere di rispondere con elementi oggettivi, con competenza, senza emotività ai quesiti e ai dubbi che la presenza dei migranti fa sorgere”. Le lezioni verranno ospitate in massima parte presso l’Auditorium Santa Teresa di Ragusa Ibla, sede della Struttura didattica speciale. “Siamo lieti di fare la nostra parte – sottolinea il professore Santo Burgio, presidente della Struttura didattica – e di essere parte di questa rete. Affronteremo il tema del viaggio inteso come drammatico percorso dei migranti, ma anche come cammino di conoscenza reciproca. Oggi è forte la responsabilità di conoscere e il nostro impegno andrà in questa direzione”. Per partecipare alla Summer School è necessario far pervenire la scheda di iscrizione (scaricabile sul sito www.fsgb.it), debitamente compilata, entro il 30 luglio con oggetto “ISCRIZIONE ALLA SUMMER SCHOOL” a: [email protected] La quota di partecipazione alla Summer School è di € 200,00 per ogni partecipante e l’iscrizione sarà formalizzata al momento del versamento tramite bonifico bancario intestato a Fondazione San Giovanni Battista, IBAN IT90H0503617000CC0001001974 causale: “Iscrizione Summer School”, indicando nome e cognome. Il numero di partecipanti previsto è fissato in un massimo di 30.

Sbloccare i lavori della stazione passeggeri di Pozzallo

presidio sindacale stazione passeggeri Pozzallo (1)

La prossima settimana, Dario Cartabellotta, commissario straordinario del Libero Consorzio comunale di Ragusa, convocherà una riunione con le parti sociali al fine di fare il punto della situazione sul completamento della stazione passeggeri che insiste, incompiuta nel porto di Pozzallo. Venerdì una delegazione della Cgil, della Fillea Cgil di Ragusa e della Camera del Lavoro di Pozzallo, ha promosso un sit davanti al cancello. “Dopo poco tempo dall’inizio, – sostengono Nicola Colombo e Franco Cascone rispettivamente, segretario della Cdl di Pozzallo e segretario generale della Fillea Cgil di Ragusa -, i lavori vengono fermati per motivi burocratici legati all’attività di un’impresa subappaltante. Ripresi i lavori, è stata realizzata poco meno del 70 per cento dell’opera, nuovi intoppi si sono creati per il pagamento dei SAL. I primi tre sono stati liquidati dall’ex provincia regionale di Ragusa, il quarto non è stato onorato per cui i lavori si sono bloccati. Si era scoperto, a suo tempo, che mancava nella progettazione l’impianto di climatizzazione”. “Occorre ripartire in fretta e completare l’opera – dichiara Peppe Scifo, segretario generale della Cgil di Ragusa presente al sit – in -, le istituzioni devono agire con speditezza per consentire un’immediata ripresa ei lavori secondo un crono programma certo. L’incontro, che fisserà per la prossima settimana il commissario Cartabellotta, potrebbe indicare la strada da percorrere per porre fine a questa defaticante telenovela”.

SCHEDINE E PRONOSTICI SUL WEB COME SFRUTTARLI E DOVE TROVARLI

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Sono ormai un numero sempre maggiore gli appassionati di scommesse sportive in Italia. Sono i dati ufficiali a dirlo con un aumento molto significativo negli ultimi anni, con il maggior incremento nel settore on line. A differenza di un tempo ora si può scommettere tutti i giorni senza dover più aspettare solo la domenica e grazie ad applicazioni mobili installabili su qualsiasi telefonino è possibile giocare H24 365 giorni l’anno senza dover sottostare ad orari e lunghe file dei centri scommesse. Tutto questo ha fatto in modo che tantissima gente si avvicinasse alle scommesse sportive e come sempre quando sale l’interesse per una cosa aumenta anche la richiesta di informazioni correlate come ad esempio i pronostici o schedine pronte. A differenza di un tempo quando si pensava che le scommesse sportive fossero un mero fatto di fortuna oggi si è consapevoli del fatto che per vincere alle scommesse sportive servono analisi e strategia.

Da qui sono nati in rete tantissimi siti di pronostici  che forniscono quotidianamente i pronostici calcio di oggi e dei giorni a venire divisi per categorie e competizioni così da trovare in qualsiasi momento i pronostici calcio che più ci interessano. Questi pronostici sono redatti da esperti del settore che hanno accumulato esperienza in anni di attività e che mettono a disposizione dei più i loro pronostici che molte volte si rivelano vincenti. Su questi siti si possono trovare tutte le informazioni di cui uno scommettitore necessita come ad esempio le statistiche sulle squadre e gli ultimi risultati per capirne il momento di forma e quale tipo di gioco attuano le due squadre oltre che alle probabili formazioni, gli infortunati dell’ultimo secondo oppure gli squalificati o scelte tecniche azzardate. Tutte queste informazioni sarebbero difficili da reperire tutte, ma su questi siti specializzati in pronostici si trovano tutte riassunte in un unico pronostico così da poter condividere il pronostico dell’esperto oppure prendere spunto dalle informazioni ricevute per elaborare un proprio pronostico.

Nessuno di questi siti è in grado di dare con certezza il risultato di un evento ma sono molto apprezzati in quanto grazie alle informazioni condivise riescono a far indirizzare il giocatore nella giusta giocata così da aumentare le proprie possibilità di vincita.

A GRANDE RICHIESTA SU TELE NOVA LE REPLICHE DI BEDI TIEMPI

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La sesta puntata di Bi cuntu… bi cantu… e vi raccuntu, la popolare trasmissione del gruppo poetico-narrativo-teatrale Bedi Tiempi, con Mario Tumino, Ciccio Schembari, Marinella Tumino, Enzo Trigili e Pippo Cerruto,   verrà replicata domenica 9 luglio alle 21 e alle 24 e lunedì alle 8, 14:30 e 18.

Modica, circonvenzione ad anziani. Arrestato Alfonso Buonaurio: sottratto oltre un milione di euro alle vittime.

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Aveva approfittato dello stato di solitudine di alcune signore anziane (per il momento accertate 2 vittime), ed era riuscito ad instaurare con loro un rapporto di fiducia tale da farsi perfino ospitare nella stessa casa e le aveva indotte a versare sul suo conto corrente o in contanti ingenti somme di denaro, anche simulando la necessità di interventi d’urgenza per gravi motivi di salute. Per questo motivo i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Modica hanno arrestato il 55enne Alfonso Buonaurio, napoletano, già noto alle forze di polizia, nei suoi confronti il G.i.p. del Tribunale di Ragusa ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per circonvenzione di incapace in concorso con altri soggetti non ancora identificati. Le indagini sono scattate da alcune segnalazioni ricevute dai Carabinieri da parte di alcuni direttori di istituto di credito circa movimenti sospetti sui conti delle vittime e dalla conoscenza che i militari dell’Arma hanno avuto, nel corso dei servizi esterni, dei comportamenti truffaldini tenuti dall’indagato in danno di soggetti anziani. I Carabinieri, dunque, hanno provveduto subito ad analizzare i movimenti bancari delle due vittime nonché a sentire i familiari di queste ultime, riuscendo così a quantificare parte delle somme lucrate dall’uomo, grazie anche alla documentazione acquisita da una delle anziane, in particolare diverse cambiali non valide firmate dall’indagato, per un valore di oltre un milione di euro. Il modus operandi del 55enne era sempre lo stesso, abusando dello stato di inferiorità psichica delle vittime, prima ne riusciva ad ottenere la fiducia, facendo leva sulla compassione e, successivamente, le induceva a versargli somme in denaro. Una volta acquisita la fiducia delle anziane, l’uomo gestiva tutti i loro interessi economici ed i movimenti di soldi e, per ottenere le somme di denaro utilizzava varie scuse, dalle spese mediche e sanitarie ai lavori di manutenzione e ristrutturazione delle abitazioni delle vittime, in un caso addirittura era riuscito a farsi canalizzare la pensione mensile di una delle anziane sul proprio conto. In breve tempo, il Bonaurio ha ridotto le vittime in uno stato di quasi indigenza assorbendo gran parte dei loro averi.

EMERGENZA SANGUE IN SICILIA, SCATTA L’APPELLO ALLA RACCOLTA

FB_IMG_1494267806716 (1)Emergenza sangue in Sicilia. “E’ una situazione inaccettabile dice Salvatore Mandarà presidente regionale del Civis che raggruppa le più importanti associazioni quali l’ Avis, la Fratres, la Fidas e la Croce Rossa Italiana: “Con l’inizio della stagione estiva, inizia la carenza di sangue,  plasma ed emoderivati, facendo insorgere la preoccupazione delle associazioni dei Talassemici e dei primari trasfusionisti che non riescono e a pianificare e distribuire quanto necessita”. Un appello alla donazione  e al senso civico potranno far fronte ad una criticità che interessa in questa fase soprattutto i pazienti talassemici che come è noto necessitano di frequenti trasfusioni salvavita. “Soltanto attraverso una forte azione di mobilitazione da parte dei cittadini siciliani, quelli veri, quelli che vogliono rendersi utili al prossimo,  che possono donare il sangue per non far mancare soprattutto in questo periodo, negli Ospedali, la materia prima  per assicurare le cure necessarie non solo ai talassemici, ma anche agli altri pazienti che necessitano del sangue per interventi chirurgici, patologie oncologiche e oncoematologiche. La raccolta, cosi come già affrontato al Centro Regionale Sangue, deve essere sufficiente e costante e non possono esserci periodi di carenza come quello drammatico che stiamo vivendo, in quanto per alcune patologie, come la talassemia, il sangue dopo alcuni giorni perde le caratteristiche necessarie all’uso terapeutico. L’invito alla raccolta è esteso a tutti quei cittadini che impregnati di altruismo e solidarietà,  possono dare il proprio contributo alla vita recandosi presso qualsiasi centro pubblico  privato siciliano. Inoltre è stata emanata una circolare regionale che consente alle autoemoteche di poter effettuare donazioni di sangue in quei comuni dove non esistono associazioni dei donatori di sangue”.

IL MEDICO RAGUSANO RAFFAELE SCHEMBARI NEL TAVOLO TECNICO REGIONALE DEL PROGETTO FORMAZIONE, EDUCAZIONE, DIETA

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Il dr. Raffaele Schemabri, presidente regionale della Sezione siciliana della Società Italiana Metabolismo Diabete Obesità –   è stato inserito, con Decreto dell’Assessore alla Salute, nel Tavolo Tecnico del Progetto Formazione, Educazione e Dieta. «Sono lusingato per il riconoscimento che mi è stato attribuito e ringrazio l’Assessore Gucciardi per la fiducia che ha risposto nella mia persona. L’esperienza che mi appartiene,  in quanto diabetologo presso l’Asp di Ragusa, mi sarà di grande aiuto nel dare il massimo del contributo» così ha commentato il suo nuovo incarico il dr. Schembari. Il dirigente sanitario presta servizio presso il reaparto di Medicina dell’ospedale Civile di Ragusa e si occupa dell’ambulatorio di Diabetologia.  II progetto “FED – Formazione Educazione e Dieta” si propone di migliorare la salute dei cittadini, modificando comportamenti e stili di vita inadeguati che favoriscono l’insorgere di malattie cronico-degenerative di elevata rilevanza epidemiologica e di grande impatto socioeconomico, con particolare riferimento all’obesità, ai tumori, alle patologie cardio- e cerebrovascolari, al diabete, alla sindrome metabolica. Particolare riguardo sarà riservato ad ottenere una sostanziale modifica di abitudini alimentari negative e/o scorrette, in special modo promuovendo l’adozione di una dieta tradizionale siciliana.

Ragusa, approvate le graduatorie provvisorie per l’ammissione  dei bambini agli asili nido comunali

 

nidi2016_d0_d0Il Settore servizi sociali e pubblica istruzione rende noto che sono state pubblicate le graduatorie provvisorie relative all’ammissione, per l’anno scolastico 2017/2018, dei bambini agli asili nido comunali. Le graduatorie possono essere visionate presso la sede degli uffici servizi sociali – politiche per la famiglia – pubblica istruzione  di voa Spadola 56 o presso l’asilo nido ex Omni di via Carducci 236.

 

MANUTENZIONE DEL VERDE A RAGUSA, I DEM D’ASTA E CHIAVOLA: “L’ASSESSORE CORALLO NON PUO’ RISPONDERE SI FA QUEL CHE SI PUO’”

P1030306-21-677x521_c“Non possiamo accettare le elucubrazioni dell’assessore alle Manutenzioni, Salvatore Corallo, sulla poca disponibilità, in termini numerici, di personale addetto alla sistemazione del verde pubblico. Significa che il Comune ha l’obbligo di trovare le dovute soluzioni, di dirottare i fondi che servono per le priorità della città, come gli asili nido, il servizio doposcuola e, naturalmente, anche il decoro che assume una determinata valenza per una realtà urbana che si vuole fregiare dell’appellativo di città turistica”. Sono i consiglieri comunali Mario D’Asta e Mario Chiavola, in risposta alle affermazioni fatte oggi sulla stampa dall’assessore Corallo, a replicare in questi termini alla vicenda concernente le varie segnalazioni riguardanti il verde pubblico in città. “Ci dica l’assessore Corallo – continua D’Asta – che senso ha destinare migliaia e migliaia di euro per organizzare eventi di vario tipo quando ci confrontiamo, ancora, con un centro urbano che attende la ripavimentazione delle strade principali o la sistemazione degli ingressi principali. Dappertutto è un proliferare di sterpaglie e questo, con le elevate temperature, finisce con il diventare un problema perché potenzialmente potrebbero essere appiccati degli incendi. Quindi, la scerbatura non è solo un fattore estetico ma anche una componente essenziale per assicurare la dovuta sicurezza alle varie zone della nostra città, e sono parecchie, in cui si reiterano questi problemi. Se Corallo ritiene di non avere i mezzi a disposizione, allora dovrebbe farsi di lato, dimettersi e lasciare fare a chi ha più capacità di lui nell’individuare soluzioni che servono a fornire risposte ai nostri concittadini. Non si può dire come se niente fosse: si fa quel che si può. L’assessore ha l’obbligo di fare l’impossibile per cercare di risolvere tutti i vari problemi che, di volta in volta, sono segnalati”.

 

 

Situazione Ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa, vertice della Commissione Sanità della Regione

 

On. Digiacomo (3)Mercoledì 12 luglio, alle ore 16, la Commissione Sanità dell’ARS terrà seduta presso il Comune di Ragusa con all’ordine dei giorno la situazione dell’Ospedale Giovanni Paolo Secondo di Ragusa e lo stato dell’arte del servizio sanitario ibleo. Ad annunciarlo il presidente della VI Commissione Servizi Sociali e Sanitari, Giuseppe Digiacomo. Il sindaco Federico Piccitto è stato informato e si è dichiarato disponibile a ospitare la seduta, alla quale saranno invitati tutti i sindaci ed i deputati dell’ex provincia iblea.

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