21-08-2017

EFFETTI DELLA MOVIDA A MARINA DI RAGUSA INSOSTENIBILI PER I RESIDENTI

Movida a Marina di Ragusa

“Situazione degradante e indecorosa. E’ quella che si è presentata agli occhi dei cittadini e dei villeggianti di Marina di Ragusa in questi ultimi fine settimana. Sono gli effetti della movida”. La denuncia arriva da Antonella Bellina, responsabile per le politiche della frazione rivierasca del circolo “Pippo Tumino” del Pd di Ragusa. “Il centro di Marina – sottolinea Bellina – si è risvegliato deturpato, una vera e propria porcilaia. Da un lato la disattenzione di alcuni ragazzi che dimostrano di essere poco attenti alle esigenze del territorio in cui si divertono, dall’altro gli assenti controlli che dovrebbero essere coordinati da un’Amministrazione comunale che, invece, si dimostra molto approssimativa anche al riguardo. Ed ecco che ne viene fuori un cocktail esplosivo che determina degli sconquassi di vivibilità non da poco”. “Il sindaco e la Giunta – prosegue l’esponente Pd – sono invitati a redigere un’ordinanza a tutela del decoro urbano. E sarebbe opportuno installare un numero maggiore di contenitori per conferire i rifiuti. Ma sarebbe soprattutto opportuno incaricare personale addetto per controllare il rispetto del decoro”. Bellina spiega che il problema non riguarda solo la notevole spazzatura abbandonata sui marciapiedi e per strada ma anche gli effetti del post sbornia. “Ecco perché – continua l’esponente dem – facendomi portavoce delle esigenze dei residenti, chiedo una presa di posizione seria e rigorosa da parte dell’Amministrazione. E tutto ciò in tempi celerissimi. Tutt’al più che la stagione estiva è già iniziata. Ci vogliono regole più rigide e rigorose. Inoltre, secondo me, bisogna sfatare il luogo comune che la colpa è dei commercianti o dei gestori dei locali. Questi ultimi svolgono il loro lavoro e pagano affitti stagionali onerosi per mantenere le loro famiglie. Quindi, sono indispensabili maggiori controlli”.

Aggiudicato servizio lettura contatori idrici del Comune di Ragusa

contatori acqua

Ad aggiudicarsi per il 2017 il servizio di lettura e georeferenziazione dei contatori idrici del Comune di Ragusa  è stata l’impresa O.T.I.L.S. s.r.l. con sede a Milano, offrendo un ribasso del 30,50% sull’importo a base d’asta di 24.590 euro. La procedura negoziata è stata preceduta da manifestazione d’interesse a cui avevano partecipato  6  ditte.

Bonus regionale di 1000 euro per figli nati nel 2017

Hand von einem Baby mit Geld

Sul sito istituzionale del Comune di Ragusa, nell’apposito link “in evidenza”, è pubblicato l’avviso  per presentare l’istanza per richiedere il Bonus. Possono presentare istanza, utilizzando gli appositi modelli pubblicato in allegato all’avviso stesso, i genitori di figli nati o adottati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017. Le istanze vanno presentate entro il 15 settembre prossimo per i nati dal 1/01/2017 al 30/06/2017, entro il 15 ottobre per i nati dal 1/07/2017 al 30/09/2017 ed entro il 15/01/2019 per i nati dal 1/10/2017 al 31/12/2017. I requisiti richiesti per presentare l’istanza sono contenuti nel bando pubblicato.

 

Martedì 27 giugno interruzione erogazione idrica a Donnalucata e Playa Grande

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In ragione di lavori urgenti e improcrastinabili di miglioramento della condutture idriche collegate con il pozzo Torre, a monte di Donnalucata, il Comune di Scicli avvisa i cittadini residenti nelle frazioni di Donnalucata e Playa Grande, che martedì 27 giugno, per l’intera giornata, e fino a sera, l’erogazione di acqua potabile sarà sospesa. Si raccomanda parsimonia nei consumi idrici. La situazione tornerà alla normalità mercoledì 28 giugno, in mattinata.

Ospedali Ragusa, Lorefice e Ferreri: serve un progetto serio e concertato su trasferimenti di reparti e pazienti

 

marialucia-lorefice-e-vanessa-ferreri

“L’Ospedale Giovanni Paolo II, detto Nor (Nuovo Ospedale Ragusa), va aperto con tempi e modi studiati, elaborati, definiti e concertati alla perfezione. Nulla va lasciato al caso o al ‘poi lo faremo’”: è stato dichiarato dalle parlamentari del Movimento cinquestelle Marialucia Lorefice e Vanessa Ferreri le quali hanno visitato venerdì pomeriggio l’ospedale Civile e l’Ompa di Ragusa: “Abbiamo constatato che il rischio preventivato quando il manager ha diffuso il suo cronoprogramma non ha avuto risvolti solo in termini di ‘lieve slittamento’ dell’inaugurazione ma ben più gravi e importanti risvolti. Primo fra tutti in termini di persone. I medici sono stremati, lavorano con dedizione come e più di prima ma senza i mezzi di cui necessitano, in mezzo alla polvere di un trasloco in corso, con tutti i rischi annessi e connessi anche in termini di ricaduta sui pazienti. Solo grazie alla bravura del personale medico e paramedico dei nostri ospedali si è riusciti ad evitare che in alcuni casi accadesse il peggio. Ma quanto ancora dovranno lavorare in queste condizioni? In verità lo avevamo già chiesto al Manager con una lettera formale alla quale ha risposto senza rispondere. Ecco, pensiamo di interpretare un pensiero comune dicendo che sarebbe ora che il direttore generale dell’Asp 7 uscisse dal palazzo di piazza Igea e andasse a vedere tutte queste cose. Doveva andarci prima ma sarebbe buono anche se ci andasse ora. Meglio tardi che mai. Il dott. Aricò e la direzione aziendale dell’Asp 7 non dovrebbero agire da uomini soli al comando, ma coinvolgere in questa fase di transizione tutti i medici e gli operatori, perché la sensazione che abbiamo avuto durante la nostra visita è che siano stati abbandonati in balia degli eventi e senza sapere né come né quando nonostante le riunioni indette dalla stessa direzione aziendale”.

Arrivati 267 migranti a Pozzallo a bordo di due imbarcazioni, fermati tre scafisti

 

sbarco 25.6.2017

La Polizia a seguito dello sbarco del 25 giugno ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di Chima Ibe, nato in Nigeria il 25.9.1992, Mollah Kai Koubat nato in Bangladesh l’1.1.1999 e Modouk Drammeh nato in Gambia il 7.8.1997. Secondo i testimoni sono loro che hanno condotto le imbarcazioni partite dalle coste libiche. I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri.

Tre morti sulla Ragusa Catania

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I ragusani Simone Gulino, 27 anni, Giorgio Licitra, 34 anni, e il lentinese Mirko Mezzapezza, 43 anni, sono morti in uno scontro fra due mezzi, uno condotto dall’assicuratore lentinese e l’altro con i ragusani, diretto verso Catania. Il sinistro è avvenuto alle due e mezzo di notte nei pressi di Lentini. Simone Gulino gestiva insieme alla famiglia il ristorante Ai 4 venti, Giorgio Licitra era tra i tifosi organizzati del Ragusa calcio.

OSPEDALE DI RAGUSA – RIVOLGERSI ANCORA AL PRONTO SOCCORSO DEL CIVILE

arico_maurizioL’Asp di Ragusa comunica l’ apertura del Nuovo Ospedale è questione di “pochissimi giorni”. «Ricordo – dice il direttore generale dr. Maurizio Aricò – che il cittadino che a Ragusa ha bisogno di cure urgenti deve rivolgersi come sempre al pronto soccorso del Civile, dove sarà accolto, valutato ed eventualmente indirizzato al reparto di pertinenza. Nessuno abbia quindi esitazioni su dove rivolgersi. Al momento opportuno vi informeremo che il pronto soccorso del Civile chiude per essere sostituito da quello del Nor».

Due arrestati sulla Catania-Ragusa carichi di droga

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I carabinieri nel primo pomeriggio di sabato hanno seguito due ragazzi già noti quali assuntori e spacciatori di stupefacenti che confabulavano in Piazza Zama e che prendevano l’autobus per Catania. Da quel momento i militari hanno attivato un servizio sulla SS 514 al fine di rintracciare e fermare i due al rientro a Ragusa. Dopo alcune ore i militari hanno di fatto individuato i giovani a bordo di un’autovettura C2 e li hanno fermati presso l’area di servizio di Vizzini Scalo. Il veicolo è risultato essere a noleggio. M. A. 21enne albanese residente a Ragusa ed A. A. 25enne ragusano sono stati trovati in possesso di 500 grammi di marijuana che avrebbero sicuramente spacciato su Ragusa nel fine settimana, ma che invece sono stati immediatamente arrestati ed ora si trovano in carcere a Caltagirone.

VINCOLI PAESAGGISTICI LA SICILIA, MAI TROPPI PER PROGETTI DISTRUTTIVI DELL’AMBIENTE E DEL PAESAGGIO

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Riceviamo dai circoli Legambiente di Ragusa e Siracusa e pubblichiamo: “Il turismo legato a cultura e natura insieme all’agroalimentare di qualità oggi è il solo settore che tira in Sicilia e che ha un futuro a patto di conservare integro il paesaggio, mentre l’industria pesante legata agli idrocarburi a voler essere buoni ha lasciato disastri in termini di effetti sulla salute, effetti ambientali e a livello economico ha prodotto uno sviluppo effimero. Il piano paesaggistico di Ragusa, ritenuto la causa dei mancati investimenti industriali nella ricerca e sfruttamento degli idrocarburi, è il minimo livello di tutela del territorio possibile che si può accettare in un paese civile che ha a cuore il futuro dei suoi abitanti e della sua economia sostenibile, ma che sfigura nei confronti di quelle delle altre regioni, vedi la Toscana o il Trentino che con norme molto più rigide hanno livelli di disoccupazione molto minori a dimostrazione che la tutela del paesaggio produce sviluppo. Eppure Confindustria si lamenta dei troppo vincoli che frenerebbero lo sviluppo e gli investimenti. Ma a Ragusa il petrolio è finito e quel po’ che c’è non vale la pena di raccoglierlo, se è vero che il nuovo pozzo Irminio 6 appena scavato nel territorio di Ragusa è risultato non economicamente sfruttabile, che negli ultimi tre anni le estrazioni in provincia si sono più che dimezzate con un’ulteriore diminuzione nei primi 4 mesi del 2017. Se poi allarghiamo la visione ad un quadro più generale  ci dovrebbero interessare di più la siccità , la mancanza d’acqua e i processi di predesertificazione in atto e gli enormi danni che sta provocando al settore agricolo, che interventi ad alta intensità di capitale e bassissima intensità di lavoro come l’industria estrattiva. La risposta ai problemi energetici sta nelle rinnovabili , nel risparmio e nell’efficienza energetica che sono già in parte il presente e che lo saranno ancor di più nel futuro, anche prossimo. Stessa cosa può dirsi su Siracusa dove  il  Piano paesaggistico sta tutelando  la costa siracusana e l’immenso patrimonio archeologico e culturale, che è il vero petrolio della Sicilia, dall’assalto sulla costa di villaggi turistici quali i resort dell’Arenella, di Terrauzza, della Pillirina e di Ognina con campo da golf , da centri commerciali accanto le Mura Dionigiane e il Castello Eurialo, da porti turistici  con proposte indecenti quali isole artificiali in mezzo al porto grande di Siracusa. Inoltre i piani paesaggistici stanno impedendo che l’isola diventi il luogo dove realizzare nuove discariche al servizio di un’industria nazionale incapace di abbracciare l’economia circolare. Siamo  davanti ad una visione dello sviluppo da secolo scorso che ignora l’Abc dello sviluppo sostenibile che , solo a parole, Confindustria declama e una forma indebita di ingerenza in una fase molto delicata di approvazione del piano paesaggistico di Siracusa”. Firmato Circolo “Il carrubo “ Ragusa e Circolo “Chico Mendes “ Siracusa

A MODICA PROIEZIONE DEL FILM SCAMPIA FELIX DI FRANCESCO DI MARTINO

scampia felix

Martedì 27 giugno alle ore 18.00 presso i locali dell’auditorium Pietro Floridia in Modica, Piazza Matteotti, organizzato dal sindacato studentesco Rete Degli Studenti Medi di Modica e patrocinato dal comune della città, sarà proiettato in prima visione siciliana il film “Scampia Felix” del regista Francesco Di Martino. La proiezione sarà preceduta da un’introduzione a cura del moderatore Roberto Meloni e seguita da interventi  in cui si tenterà di effettuare un’analisi della situazione sociale di Scampia, arricchita da parallelismi con la realtà del nostro territorio, curati dal regista Francesco Di Martino, dalla Rete Degli Studenti di Modica e da Fabio Sammito in qualità di ospite che ha vissuto e vive entrambe le realtà. L’evento sarà aperto ad eventuali interventi liberi dei presenti.

NOVE ANNI SENZA INFORTUNI – VERSALIS RAGUSA MIGLIORE PERFORMANCE IN ENI

 

 sindacati chimici

Lo stabilimento Versalis di Ragusa, ancora una volta, per nove anni consecutivi, raggiunge l’obiettivo “zero infortuni” piazzandosi al primo posto tra le aziende del gruppo Eni con migliore performance in ambito HSE per l’anno 2016. Centoventicinque donne e uomini, 365 giorni l’anno, impegnati nel rispetto e applicazione delle migliori prassi aziendali per la cura della sicurezza, della salute e dell’ambiente: questi i numeri dell’impegno che hanno portato al raggiungimento del prestigioso traguardo. «Le segreterie di Filctem, Femca e Uiltec territoriali, non possono che essere soddisfatte di questo risultato che premia l’impegno di azienda e lavoratori in un ambito molto delicato e complesso come quello della sicurezza sul lavoro. Zero infortuni per addetti del diretto e dell’indotto – numeri di vera eccellenza ripetuti per nove anni – è un traguardo che la dice lunga anche sulla qualità del lavoro e il rispetto per l’ambiente all’interno di Versalis per il sito industriale di Ragusa». La premiazione è avvenuta lo scorso 5 giugno a San Donato Milanese nell’ambito del  primo Eni Safety & Environment Day, presente l’amministratore delegato Claudio Descalzi. «Dietro ai risultati di Eni e di Versalis, per il nostro caso particolare, – concludono Filippo Scollo, Giorgio Saggese, e Giuseppe Scarpata, segretari delle federazioni dei chimici di CGIL, CISL e UIL – ci sono persone che si dedicano con impegno e dedizione ad applicare le best practices nei loro ambiti di attività. In tutti i siti industriali di Eni, infatti, sono condotte attività di valutazione dei rischi per individuare e gestire, di continuo, i principali pericoli per la sicurezza del lavoro, nel rispetto dell’ambiente, a tutela delle persone e della piena occupabilità degli addetti. Come a Ragusa, appunto. È in questo contesto territoriale che occorre anche leggere l’eccellenza del risultato di Versalis Ragusa. In 5 anni (2011-2016) persi 5.000 posti di lavoro in provincia di Ragusa. Il dato emerge dalle statistiche Inail del 2016. Da 45.843 addetti stabili a 41.050 per industria, artigianato, servizi terziario. Nel 2015, report INAIL 2016; 2604 sono state le denunce di infortunio in provincia, di cui 6 infortuni mortali, 5 industria, 1 agricoltura; (tre infortuni sono avvenuti per occasione di lavoro senza mezzo di trasporto)».

ACATE, ARRESTATO UNO SPACCIATORE

Venerdì pomeriggio i Carabinieri hanno arrestato S.R., vittoriese di 43 anni. Sull’uomo pendeva un provvedimento limitativo della libertà personale emesso  dalla Procura che impone di scontare la pena residua di 2 anni e 10 mesi di reclusione, dal momento che è stato giudicato colpevole di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, reato commesso nel territorio acatese nel settembre 2015. Il vittoriese è stato sottoposto alla detenzione domiciliare presso la propria abitazione.

Arrestato al porto di Pozzallo catanese con oltre 15 kg di droga pronto per imbarcarsi per Malta

SANTONOCITO Mario 17.01.1964 Catania

La Polizia ha tratto in arresto Mario Santonocito di 53 anni. Venerdì mattina, durante i controlli effettuati agli imbarcaderi, i cani poliziotto “APP” e “SKY” si sono imbattuti in un cittadino maltese che, con molta probabilità, aveva assunto poco prima droga; i suoi vestiti erano impregnati dal tipico odore di cannabis che i cani fiutano a distanza. Durante l’approfondimento investigativo a cura dei Cinofili, i poliziotti effettuavano un altro controllo, insospettendosi per la presenza di ben tre ruote di scorta, due nel bagagliaio ed una montata. I poliziotti hanno scoperto all’interno dei copertoni vi erano oltre 15 kg di marijuana e hashish suddivisi in panetti, tutti imbustati sottovuoto al fine di tentare di eludere i cani antridroga. L’uomo, a quel punto, ammetteva di essere un corriere ma di non conoscere né il mittente né il destinatario. Al termine delle operazioni, la Squadra Mobile di Ragusa ha condotto l’uomo presso gli uffici della Questura dove il corriere veniva fotosegnalato dalla Polizia Scientifica e poi associato in carcere a disposizione della Procura della Repubblica Iblea.

Salvatore Terranova è il nuovo segretario generale della Flai Cgil di Ragusa

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L’assemblea generale del sindacato dei lavoratori dell’agroindustria, riunitasi nei locali della Cgil di Ragusa, trentasei i componenti presenti, ha eletto Salvatore Terranova nuovo segretario generale con 35 voti favorevoli e un astenuto. Salvatore Terranova succede a Salvatore Carpintieri che lascia l’incarico per scadenza di mandato. Nelle prime dichiarazioni programmatiche Salvatore Terranova ha assunto l’impegno di condurre le battaglie sui diversi fronti a partire dal comparto agricolo, la forestale e continuazione delle iniziative volte alla moralizzazione di alcuni enti come il consorzio di bonifica di Ragusa. Salvatore Terranova è componente la segreteria provinciale della Cgil e segretario della Camera del lavoro di Modica.

OTTANTANNI DI GIORGIO FLACCAVENTO – GLI AUGURI DEL FELICIANO ROSSITTO

giorgio flaccavento

Riceviamo e pubblichiamo: “Gli amici del Centro Studi Feliciano Rossitto ti inviano i più sentiti auguri per il tuo compleanno memori dello straordinario contributo che da oltre cinquant’anni dai alla vita culturale e politica della nostra terra. Abbiamo apprezzato l’opera di formatore di tante generazioni di giovani che hai svolto come docente e dirigente scolastico e il tuo impegno per la valorizzazione dell’identità storica e del patrimonio dei beni culturali della Sicilia e del nostro territorio. Del tuo impegno come consigliere comunale e provinciale, amministratore e dirigente politico della Democrazia Cristiana e del Partito Popolare abbiamo apprezzato la tua dedizione alla tutela dell’interesse generale della nostra comunità. Ricordiamo tra l’altro il contributo che nella prima metà degli anni settanta hai dato alla battaglia che si svolse nel Consiglio comunale della città per la destinazione a parco della collina Petrulli, sito di grande rilevanza archeologica per l’esistenza della necropoli greca arcaica del VI secolo a. C. Di grande rilevanza è stato il tuo impegno pubblicistico e di storico. Tra le tante tue pubblicazioni di grande rilevanza sono stati i volumi “Uomini, campagne e chiese. Profilo storico di Ragusa dai siculi ai nostri giorni”; “Ragusa nel tempo”, opera realizzata con la collaborazione di Paolo Nifosì e Marco Rosario Nobile. Con questi libri hai ricordato il passato della nostra comunità e difeso l’identità culturale della nostra città; hai spronato i cittadini a “conservare il santuario della sua storia”, che sono certamente Ibla e il centro storico di Ragusa Superiore. Con “Ragusa nel tempo”, hai contributo a rinnovare ulteriormente la conoscenza della storia della nostra città precisando che “oggi l’etimo più accettato del nome di Ragusa è quello di Rogos – granaio – legato all’assetto bizantino del territorio”. Con l’iniziativa di oggi, promossa da “Insieme in città” e dalla “Società per la mobilità alternativa”, hai confermato il tuo impegno con rinnovata energia a contribuire alla costruzione del futuro della nostra città. In questa giornata di festa ti rinnoviamo la nostra affettuosa vicinanza ed esprimiamo le nostre felicitazioni a tua moglie Salvina e alle tue care figlie Gaudenzia, Maria e Francesca”. Firmato Giorgio Chessari, Presidente del Centro Studi Feliciano Rossitto

Arresti per lavoro nero in agricoltura, plauso della Cgil alle forze di Polizia

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Dal segretario generale Giuseppe Scifo riceviamo e pubblichiamo: “La Cgil plaude all’operazione condotta dalla Questura nel vittoriese contro lo sfruttamento in un’azienda agricola avvenuta giovedì. L’azione che ha visto impegnati diversi agenti ha scoperto l’impiego di ventisei lavoratori migranti ridotti in condizioni di neo schiavismo; paga bassissima, lavoro pesante e condizioni abitative inidonee a ospitare persone. In più è stato appurato l’impiego di lavoratori provenienti dall’Africa sub – sahariana ospiti nei diversi centri di accoglienza presenti nel territorio. Sono richiedenti asilo e lavoratori romeni, tutti sotto lo stesso comune denominatore, lo sfruttamento. L’operazione ha tratto in arresto i responsabili, ovvero gli imprenditori; in assenza di atti ufficiali è  molto probabile che la polizia abbia agito in applicazione della nuova  legge 29 ottobre 2016, n. 199. “Disposizioni in materia di contrasto ai fenomeni del lavoro nero, dello sfruttamento del lavoro in agricoltura.”. Questa norma ottenuta grazie all’impegno della Cgil in anni di battaglie a partire dalle campagne delinea alcuni indici di sfruttamento, tra i quali la reiterata retribuzione inferiore rispetto alla paga contrattuale, le violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro e le fatiscenti condizioni alloggiative messe a disposizione dai datori di lavoro. Inoltre la legge 199 punisce gli imprenditori che si approfittano dello stato di bisogno e in generale della vulnerabilità dei lavoratori. Questa condizione si riferisce soprattutto ai lavoratori migranti in particola i richiedenti asilo. L’impiego di questi ultimi in condizioni di sfruttamento apre scenari preoccupanti che chiamano in causa anche i responsabili dei programmi di accoglienza. La Cgil già in alcune strutture ha promosso dei momenti formativi rivolti ai migranti ospiti per parlare dei rischi di grave sfruttamento in alcuni ambiti nel nostro territorio. Su questa via noi intendiamo continuare a collaborare con le Istituzioni e i diversi centri di accoglienza al fine di creare consapevolezza sui rischi reali che possono presentarsi dietro le offerte di lavoro. Seguendo il ragionamento sugli indici di sfruttamento il problema si allarga su dimensioni molto ampie di responsabilità da parte d’imprenditori. La paga molto inferiore rispetto a quella prevista di contratti provinciali di lavoro in relazione agli orari di lavoro è una questione molto diffusa nel comparto agricolo ragusano, specie nella zona ipparina. Questa condizione riguarda sia i lavoratori stranieri sia gli italiani. Una condizione presente anche in aziende grandi e strutturate. In questi giorni stiamo conducendo una vertenza nei confronti di una grande azienda agricola all’interno di una O.P. che impiega lavoratori in prevalenza italiani pagati 35 euro per  8,5 ore di lavoro al giorno per 6 giorni a settimana. I lavoratori si sono rivolti alla Flai Cgil ma temono ritorsioni e la perdita del posto di lavoro. Questa situazione è purtroppo assai diffusa. Al tempo stesso riscontriamo una condizione migliore, anche se non del tutto regolare, sul versante ispicese dove ci sono diverse grandi aziende che operano alle stesse condizioni di mercato. Esistono anche realtà di aziende regolari nel nostro territorio a dimostrazione del fatto che l’agricoltura nelle regole è possibile. In ogni caso la crisi strutturale legata alla commercializzazione non può mai giustificare il comportamento d’imprenditori che operano lo sfruttamento selvaggio ai danni dei più deboli. Tutto questo nel 2017 è inammissibile. Occorre che le Istituzioni, a partire dagli enti locali e dagli uffici preposti di controllo, assumano consapevolezza sulla gravità del fenomeno. Tutto questo potrebbe avere pesanti ripercussioni sul mercato poiché la crescente sensibilità dei consumatori impone ai produttori e all’intera filiera la qualità e la responsabilità sociale, non più presunta, auto dichiarata bensì certificata. Dalle immagini diffuse dalla Questura emerge una grande professionalità delle forze di polizia impiegate e la sensibilità nei confronti delle vittime. Di questo siamo veramente grati al Questore e tutti gli uomini e le donne impiegate nell’operazione”. Firmato Il Segretario Generale della Cgil di Ragusa Giuseppe Scifo

RINVIO INAUGURAZIONE NUOVO OSPEDALE DI RAGUSA

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Con riferimento alla prevista inaugurazione del nuovo presidio ospedaliero “Giovanni Paolo II” di Ragusa, il Direttore Generale dell’Asp di Ragusa, Maurizio Aricò, comunica che “per sopravvenute criticità, in corso di risoluzione, la stessa non avrà luogo in data 26/06/2017. Sarà cura di questa Direzione rendere nota, a breve, la nuova data di inaugurazione”.

POZZALLO, TRE DONNE FERITE IN UN INCIDENTE STRADALE

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Alle ore 10:30 di venerdì personale del Nucleo di Pronto Intervento della Polizia Provinciale è intervenuto sulla strada provinciale n 46 denominata “Ispica – Pozzallo”, al Km. 4, all’intersezione con strada Regionale n° 45 denominata “Recupero – Campanella” per un sinistro che ha coinvolto una Fiat Panda con a bordo la conducente G. R. 24 anni di Pozzallo e la passeggera C.G. 54 anni di Pozzallo e un MultivanVolkswagen con a bordo la conducente S. F. 48 anni di Trento.

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