22-05-2018

Scontro frontale sulla Modica-Ragusa, ferito uno sciclitano

Incidente stradale, venerdì mattina, poco prime delle 8, lungo la Ragusa – Modica, in territorio di Ragusa. Due Mercedes classe A, che viaggiavano in direzione opposta, per cause ancora da accertare, si sono scontrate. Ferito il conducente di uno dei due mezzi, Z. G., 38 anni, di Scicli. Sul manto stradale c’era presenza di ghiaccio. I rilievi sono stati eseguiti dalla Polstrada.

“SULLA STESSA BARCA” Il cinema dalla parte dei più deboli

Prende il via la rassegna cinematografica “Sulla stessa barca” organizzata dall’associazione Nemoprofeta. I sei incontri previsti avranno luogo presso la libreria Saltatempo in via G.B. Odierna 182, con film e video sui temi dell’immigrazione e dell’integrazione. Il primo incontro si svolgerà domenica 15 alle 18,30 con il film “East is east” di Damien O’Donnell.

IN RICORDO DELLA SHOAH Studenti in visita ad Auschwitz

Il prof Girolamo Piparo, dirigente scolastico dell’ I.T.C.A. “Fabio Besta” di Ragusa, insieme a cinque alunni dell’istituto, farà parte della delegazione ufficiale italiana, guidata dal ministro dell’istruzione Francesco Profumo, che nei giorni 17 e 18 gennaio si recherà ad Auschwitz in occasione della commemorazione della Shoah.

Sindaco incompatibile L’opposizione al Comune di Acate chiede un consiglio straordinario

Un consiglio straordinario per prendere atto dell’incompatibilità a ricoprire la carica di componente della giunta comunale di Acate da parte del sindaco, Giovanni Caruso. Lo chiedono 7 consiglieri d’opposizione alla luce dell’articolo 4 della legge regionale 6 che determina l’incompatibilità del sindaco, in quanto legato alla coniuge, Catena Cantale, che ricopre la carica di consigliere comunale. La legge regionale 6 ha introdotto delle modifiche alle norme in materia di elezione, composizione e decadenza degli organi comunali e provinciali. L’istanza di convocazione al presidente del Consiglio e al sindaco è stata presentata dai consiglieri Giovanni Campagnolo, Eliseo Campagnolo, Giuseppe Di Natale, Giuseppe Monello, Luigi Denaro, Fabrizio Cutello e Carmelo Di Martino.

BILANCIO DI UN ANNO DELLA POLIZIA PROVINCIALE

Il potenziamento dell’organico della Polizia Provinciale, effettuato all’inizio del 2011, ha reso possibile il raggiungimento di risultati positivi nei settori di competenza. Oltre a controlli presso imprese artigiane, industriali ed edili per garantire la correttezza nel trattamento dei rifiuti, di particolare rilievo è stata l’attività, condotta sul territorio ibleo dal Nucleo di Polizia Venatoria, per garantire l’osservanza delle norme di sicurezza nelle pratiche di caccia. “Non meno importante – afferma il comandante della Polizia Provinciale Raffaele Falconieri – l’attività di controllo e vigilanza, operata dal personale del Nucleo di Polizia Stradale, lungo le strade di competenza provinciale. Purtroppo è stato registrato un notevole incremento dei sinistri stradali sulle arterie provinciali. In numerosi casi sono stati accertati, quali concause dei sinistri, la velocità inadatta alle condizioni della strada o del traffico, l’uso di cellulari, sostanze alcoliche o stupefacenti. I dati – continua Falconieri – devono sicuramente far riflettere l’utenza sulla necessità del rispetto delle norme stradali”. A fronte degli 85 incidenti rilevati nel 2010, di cui 2 con esito mortale, nel 2011 gli agenti della Polizia provinciale hanno rilevato 109 sinistri stradali, nei quali hanno trovato la morte 5 persone.

PASSAGGIO DI TESTIMONE ALL’UNIONE IBLEIDE

A due anni dalla sua istituzione, l’Unione dei Comuni di Chiaramonte, Monterosso Almo, Giarratana, cambia guida nella realizzazione delle iniziative in programma. A succedere al sindaco di Chiaramonte, Giuseppe Nicastro, il neopresidente Giuseppe Lia, sindaco di Giarratana. Tra i servizi attivati quelli sportivi, sociali e ambientali e il bando “Creatività Giovanile”.

Cerimonia per l’85esimo anniversario della Provincia

Sobria e istituzionale la celebrazione degli 85 anni della Provincia di Ragusa. Nella sede del palazzo del Governo alla presenza dei sindaci iblei, dei rappresentanti delle province gemellate e delle massime autorità civili e militari ha avuto luogo la cerimonia protocollare aperta dal saluto del prefetto Giovanna Cagliostro. Nel suo intervento il prefetto ha posto l’accento sul ruolo e le funzioni delle Province. “Il livello di governo provinciale è connaturato con l’identità socioculturale e con la sua storia ed è certamente in grado di assicurare il necessario supporto ai Comuni, in particolare a quelli di minori dimensioni, – ha detto il prefetto – nello svolgimento delle funzioni di competenza. Va pertanto evidenziato il ruolo, finora proficuamente svolto, della Provincia come presidio democratico del territorio e della comunità. Il processo di riforme istituzionali già intrapreso ponga l’attenzione su misure organizzative che, oltre a razionalizzare i conti pubblici, – ha concluso il prefetto – consentano di tenere conto della esigenza di assicurare una gestione unitaria dei territori”. Anche il presidente della Provincia Franco Antoci, ha rimarcato il ruolo essenziale delle Province ed ha ribadito il motivo per cui aveva deciso di celebrare gli 85 anni della Provincia di Ragusa. “Vogliamo associare nel ricordo e nella gratitudine i nostri concittadini che con l’onesta fatica si sono sacrificati per le proprie famiglie, arrivando per questo anche ad emigrare, lontano dalla terra iblea. Su questo loro sacrificio, sull’impegno di tanti amministratori ed operatori politici che ci hanno preceduto – ha detto Antoci – è stato simbolicamente costruito, in questi 85 anni, l’edificio provinciale che oggi, paradossalmente, si vorrebbe demolire”.

Solidarieta’ per Mariella Russo

Continua la campagna di solidarietà per raccogliere fondi in favore della giovane ragusana affetta da una grave patologia. Le sue cure sono costosissime, e lo Stato italiano non le rimborsa. E’ costretta a recarsi a Londra, in un centro specializzato, dove occorrono, per ogni terapia, ventimila euro. E così è stata avviata una raccolta con diverse iniziative. E’ stata la Basaki, che festeggia domenica i tre anni di attività nella nuova sede, a promuovere una nuova iniziativa: domenica alle 21 al Teatro dei Salesiani uno spettacolo con Sasà Salvaggio. L’ingresso sarà gratuito, ma ognuno potrà fare liberamente una donazione per la ragazza ragusana Mariella Russo.

BASAKI IN FESTA 2012

Basaki festeggia il 3′ anniversario nella nuova struttura sportiva di 5000mq di Via Nino Martoglio 3 a Ragusa e lo fa organizzando un grande giornata di fitness con una full immersion di lezioni ininterrotte dalla mattina alla sera di step, aerobica, pilates, fit e boxe, groupcycling, striding, power yoga, danza del ventre, danza afro. Si svolgerà domenica e vedrà la partecipazione dei più famosi istruttori di queste discipline. Questa edizione di Basaki in Festa si caratterizzerà anche per un altro e prestigioso aspetto, la presenza come testimonial del comico palermitano Sasà Salvaggio con un grande spettacolo di beneficenza alle ore 21.00 al Teatro dei Salesiani (ingresso gratuito con ritiro biglietto di invito al Basaki)

Siamo tutti sulla stessa barca?

La  in merito alla manifestazione di sabato 14, cui hanno aderito varie organizzazioni, associazioni, ordini, sindacati, portatori di interessi diversi e spesso contrapposti, pur ritenendo che il drammatico momento, meriti una risposta, visti i noti provvedimenti adottati dal governo, è convinta che questo genere di iniziative siano inadeguate ad affrontare e risolvere i problemi posti. A dimostrazione di ciò la Cub scrive. “Ci saranno, infatti, coloro che vogliono continuare a cementificare a qualsiasi costo le città e le campagne assieme a quelli che dicono di difendere l’ambiente. Ci saranno coloro che cercano di cancellare l’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, per poter ulteriormente e facilmente licenziare, assieme a quelli che dovrebbero essere i futuri licenziati e licenziabili. Ci sarà la chiesa che non paga l’Ici sui suoi immobili commerciali e che gode di immensi privilegi in materia fiscale, assieme a quelli che pagano fino all’ultimo centesimo, anche a costo di finire sul lastrico. Ci saranno le corporazioni degli Ordini di ogni genere assieme a coloro i quali ne sono tagliati fuori. Ci saranno i piccoli esercenti e i piccoli coltivatori, assieme alla grande distribuzione che li sta sbranando. Credere – scrive il sindacato Cub – che i costruttori iblei e Confindustria siano alleati dei lavoratori è una vera e propria utopia sadomasochistica (per i lavoratori). Quella di sabato sarà una grande ammucchiata che vedrà presenti sia i lupi che gli agnelli. La Cub ritiene che i lavoratori, i precari, i disoccupati, i pensionati debbano riprendersi il diritto di decidere e imporre con la lotta un modello di sviluppo eco-sostenibile fondato sui beni comuni, la ridistribuzione del reddito, il diritto al lavoro, alla salute, allo studio e alla casa. Per questi obiettivi tutti i lavoratori non devono farsi più strumentalizzare da chi è corresponsabile (e nella manifestazione di oggi ce ne sono molti) dell’attuale situazione e utilizza la rabbia diffusa per legittimare le proprie posizioni di rendita. Invitiamo i lavoratori – scrive la Cub – a sostenere queste rivendicazioni immediate per evitare di pagare i costi della loro crisi: Introduzione di una patrimoniale sulle grandi ricchezze, moratoria sugli interessi del debito; vendita del tesoro della Banca d’Italia (100 miliardi di euro), lotta all’evasione fiscale, alla corruzione, al lavoro nero, agli infortuni sul lavoro. Occorre – scrive la Cub- cancellare l’acquisto dei caccia bombardieri F 135 (16 miliardi) ed eliminare le spese militari. Bisogna far pagare l’Ici e le altre tasse alla Chiesa cattolica, potenziare la sanità, la scuola pubblica, i trasporti pubblici, usando le risorse di quelle private e abolire l’infame riforma delle pensioni, abbassando l’età pensionabile appena imposta, per far spazio ai giovani nel mondo del lavoro. E poi – conclude la cinfederazione unitaria di base – servono più diritti per i migranti, diritto d’asilo ai rifugiati, cittadinanza per i nati in Italia, permesso di soggiorno per chi perde il lavoro, o ha un lavoro, o denuncia il lavoro nero”.

Pozzallo: Nino Minardo smentisce l’accordo su Pedilliggieri

“Leggo sulla stampa di un incontro del PdL con Grande Sud in cui si sarebbe concordato un percorso comune in vista del voto della prossima primavera, di un sostegno alla candidatura a sindaco di Emanuele Pedilliggieri con un ipotetico centrodestra compatto. Smentisco in modo secco”. A parlare è il deputato Nino Minardo che aggiunge: “Nulla di vero e nulla di concordato con il sottoscritto. Nulla questio sulla persona Emanuele Pedilliggieri, ma il PdL di Pozzallo non ha ancora preso alcuna decisione in merito. Non se ne è discusso e lo si farà solo nei tempi e nei modi consoni e non certo attraverso soggetti autoreferenziali che si ergono a rappresentanti del partito senza averne alcun diritto e rappresentando, al massimo se stessi e qualche portatore di insani interessi. Contesto – dice Nino Minardo – questo atteggiamento suicida e masochista di qualcuno che pare immolare sull’altare di chissà quale recondito motivo, scelte che invece devono essere fatte nell’esclusivo interesse della città di Pozzallo e che faremo, come PdL e come Idea Pozzallo, nel tempo giusto. Saremo presenti al voto amministrativo – conclude Nino Minardo – con la lista ufficiale del partito e con la lista civica Idea Pozzallo; e saranno due liste forti a sostegno di una candidatura credibile”.

Un milione di euro per la diocesi iblea

Sono 998.110,34 euro i contributi derivanti dall’8 per mille dell’Irpef che sono stati impiegati dalla diocesi. Il vescovo, Paolo Urso, ha approvato il prospetto completo delle erogazioni delle somme dell’esercizio 2010. Il rendiconto è diviso in due macro aree: “esigenze di culto e pastorale”, cui sono andati 615.041,57 euro, e “interventi caritativi”, con 383.068,77 euro. La prima area di spesa riguarda i nuovi complessi parrocchiali: 41.631,57 euro alla Chiesa della Resurrezione di Vittoria, 25.250 a San PioX di Ragusa, 20.000 a San Massimiliano Kolbe di Vittoria e 13.118,43 euro a Maria Regina, nel capoluogo. Poi c’è la voce riguardante la conservazione ed il restauro. La somma più consistente, ventimila euro, alla Chiesa di Marina di Ragusa. Poi altri contributi tra i mille e seimila euro alla San Paolo, Maria Ausiliatrice, San Giuseppe Artigiano, Angelo Custode, Sant’Isidoro Agricola di Ragusa. Ed ancora alla chiesa di San Francesco d’Assisi e a quella di San Giuseppe a Comiso e alla parrocchia di Giarratana. Per il funzionamento degli uffici della Curia diocesana (spese generali, personale, uffici pastorali) sono stati spesi 188.904,57 euro. Poco più di novantamila euro sono andati per la manutenzione straordinaria di alcune chiese (tra queste 21.000 euro alla Madonna delle Lacrime di Vittoria e 19.000 alla Chiesa di San Giacomo Bellocozzo). Quattordici mila euro sono stati dati complessivamente ai due consultori familiari di Ragusa e Vittoria, 50.000 euro sono serviti per il seminario diocesano, 14.000 euro per pagare i sacerdoti ragusani che studiano a Roma. Ci sono poi le somme per gli Oratori, per il vescovado e l’Istituto teologico. Numerosi gli interventi che riguardano l’area degli interventi caritativi, per la quale sono stati spesi 383.068,77 euro. Una grossa fetta è andata alla distribuzione di somme tramite la diocesi (i centri d’ascolto di Ragusa, Comiso e Vittoria hanno dato quasi 36.000 euro) e le singole parrocchie. Tra le opere caritative diocesane anche i progetti “In.Form.Azione” e “Oltre lo Sport” (15.000 euro), Centro di pronta accoglienza (20.000 euro), Sprar, per rifugiati (15.000 euro). Trentacinquemila euro sono stati dati a don Beniamino Sacco per il centro di accoglienza annesso alla parrocchia Spirito Santo di Vittoria. Oltre 45.000 euro le somme destinate a progetti segnalati da missionari di origini iblee che operano in diverse parti del mondo. Non sono mancati aiuti ad associazioni locali come “Piccolo principe” ed associazione nazionale sordomuti, e dei paesi in via di Sviluppo: 1.000 euro alla diocesi di Trujillo in Perù e 4.300 euro per il progetto “Aiutiamoli a crescere” in favore dei bambini del Camerun.

La dichiarazione del vescovo “LO STATO RICONOSCA LE UNIONI GAY”

Il vescovo della diocesi di Ragusa, Paolo Urso, intervistato da un quotidiano on line nazionale, dice la sua sulle unioni omosessuali. “Quando due persone decidono, anche se sono dello stesso sesso, di vivere insieme, è importante che lo Stato riconosca questo stato di fatto. Che va chiamato con un nome diverso dal matrimonio, altrimenti non ci intendiamo”. E’ quanto ha dichiarato il presule in una lunga intervista che spazia su molti temi, dall’immigrazione al ruolo delle donne, dalle convivenze alla pace. “Sono stato educato alla laicità dello Stato e al rispetto delle leggi civili. Quando il cittadino è chiamato a compiere delle scelte concrete, il compito della Chiesa è quello di offrire ai fedeli degli strumenti per decidere in autonomia e consapevolezza. Per questo ho detto alla mia gente: informatevi, documentatevi, vedete se questo tipo di soluzioni sono giuste e giudicate voi'” – è questo un altro passaggio dell’intervista che riguarda la sua scelta, sei anni fa, di andare a votare sul referendum sulla fecondazione assistita, nonostante l’allora capo dei vescovi italiani, il cardinale Ruini, invitasse allo astensionismo. Per ritornare alla questione sugli omosessuali, il vescovo ha aggiunto: “La Chiesa deve sempre essere una casa dalle porte aperte, anche per i gay”.

PD: “ASSUNZIONI ATO AMBIENTE, NON CI FERMEREMO SINO A QUANDO LA DELIBERA NON SARA’ REVOCATA”

In merito alla vicenda relativa ai 19 lavoratori co.co.pro. dell’Ato Ambiente Ragusa, il Pd Ragusa è intervenuto con una nota in risposta alle affermazioni del neo presidente dell’Ato, Giancarlo Migliorisi. “Se Migliorisi – ha detto il segretario cittadino del Pd, Peppe Calabrese – si ritiene estraneo alla parentopoli, allora dica alla stampa di chi sono parenti i 19 co.co.pro.. E se vogliamo essere ancora più precisi, adesso non lo sa soltanto Migliorisi, tra i liquidatori, come stanno le cose, ma lo sa anche chi, come Cugnata, ha già fatto parte del CdA dell’Ato – ha dichiarato ancora Calabrese -. Migliorisi ha dichiarato, in ordine alla delibera dei soci del 7 dicembre scorso che hanno dato mandato ai liquidatori di transare e assumere i raccomandati (ricordo che – ha dichiarato ancora il segretario cittadino del Pd Ragusa – all’assemblea erano presenti solo i rappresentanti di Ragusa, Santa Croce e Comiso), che riporterà l’atto all’assemblea dei soci. Bene, sappia Migliorisi che il Pd di Ragusa si fermerà solo quando leggerà che la stessa delibera è stata revocata ufficialmente. Nell’attesa andremo avanti e siamo già partiti con le interrogazioni parlamentari regionali e nazionali. Stiamo preparando il carteggio per la Commissione Antimafia e per la Dia. Manderemo tutto alla Corte dei Conti perché lo scherzetto di 19 assunzioni co.co. pro. nel 2009 di parenti e amici è costato alla collettività iblea circa 500mila euro. Infine – conclude Calabrese – questi liquidatori si occupino di liquidare l’Ato come da mandato e non di gestirla. Sapevamo che dovevano lavorare a costo zero. E scopriamo che solo i liquidatori costeranno 37.500 euro l’anno. Stavolta, nessuno ci fermerà”.

I consiglieri provano a “salvare” la Province

Un comitato ristretto di consiglieri provinciali siciliani, elaborerà per conto dell’Urps, una serie di iniziative per il rilancio del ruolo delle Province quali enti sovra comunali. I consiglieri Angela Barone (Pd) e Silvio Galizia (Pdl) hanno partecipato a Palermo alla riunione dei consiglieri provinciali per esaminare ed analizzare le conseguenze che potrebbe avere la preannunciata riforma delle Province. Dal dibattito sono scaturite due ipotesi di lavoro. La prima, ipotizza un decreto legge d’iniziativa popolare con il quale verrebbero affidate alle Province un numero superiore di competenze territoriali di quelle attuali ma con una radicale modifica degli organi istituzionali, per arrivare ad un effettivo risparmio dei costi della politica. La seconda ipotesi, invece, prevede una seduta plenaria congiunta di tutti e nove i Consigli provinciali che elabori una proposta di legge da proporre ai parlamentari siciliani. L’incontro di Palermo ha messo in luce un’unanime convergenza dei consiglieri provinciali delegati per un rilancio delle attività delle Province, rilancio di cui l’Urps intende farsi carico costituendo un comitato ristretto, formato da soli cinque componenti, nel quale sono stati contestualmente eletti i consiglieri Barone e Galizia.

CHIARAMONTE GULFI, UTENSILI DA CUCINA DONATI AL COMUNE

La donazione al Comune di Chiaramonte Gulfi, da parte del dott. Giambattista Lo Presti Ventura, di diversi oggetti, ha arricchito tutta la struttura museale, dedicata alle tradizioni popolari. “Questo importante ed apprezzato atto di liberalità da parte di un nostro concittadino, da tempo residente a Verona, è la testimonianza di quanto sia forte il legame con la terra natale”, ha detto il sindaco del comune montano, Giuseppe Nicastro. Il dr. Lo Presti Ventura la scorsa estate, con un gruppo di suoi amici rotariani di Verona, visitò i musei comunali, restando favorevolmente ammirato da come sono curati. In particolare ebbe modo di apprezzare all’interno del Museo dell’Olio, “la perfetta ricostruzione di una antica cucina chiaramontana, forno compreso, senza però l’esposizione degli attrezzi per preparare e infornare il pane fatto in casa”. Da lì l’idea del dr. Lo Presti Ventura di fare dono di tanti oggetti appartenuti a sua madre, Paola Ventura, figlia del Barone Giambattista Ventura d’Intorrella e del Lago, conosciuta a Chiaramonte come la “maestra Paolina”, insegnate elementare per ben tre decenni. Il dr. Lo Presti ha conservato a Verona tutti questi oggetti per non disperderli e per mantenere viva la memoria. Nei giorni scorsi, alla presenza del funzionario responsabile dell’Area Turismo, Gisella Puglisi, il dr. Lo Presti ha donato, in memoria di sua madre, Paola Ventura, tutto il prezioso materiale, composto da diversi pezzi di inizio ‘900 per preparare il pane in casa.

Sequestri al Comune di Comiso: interviene l’on. Pippo Digiacomo

L’on. Pippo Digiacomo interviene a seguito del blitz di giovedì mattina dei carabinieri del Comando provinciale di Ragusa negli uffici del Palazzo Comunale per sequestrare atti e documenti riguardanti le aree ex Base Nato limitrofe all’aeroporto. “Se le notizie riportate dalla stampa corrispondessero al vero – afferma l’on. Digiacomo – saremmo di fronte ad un’altra vicenda vergognosa, che getta ulteriori ombre inquietanti sulla gestione dell’infrastruttura ancora chiusa al traffico. Un fatto di una gravità inaudita che, purtroppo, non potrà che avere pesanti ripercussioni sull’immagine positiva che nell’ultimo decennio fino al 2008 era stata costruita sulla città di Comiso e sul suo aeroporto. Un fatto questo -dice Digiacomoche segue di poche settimane il caso delle Ferrari e Porsche filmate mentre scorrazzavano nella pista davanti agli occhi del sindaco Alfano. Siamo come sempre fiduciosi sull’operato dell’autorità giudiziaria e certi che sarà fatta piena luce su questi episodi e sulle responsabilità. Certo, se anche questo fatto fosse vero, sarebbe facile capire perché è stato rimosso in modo così brutale il nome di Pio La Torre dall’aeroporto di Comiso”.

RIUNIONE A ROMA PER L’AEROPORTO DI COMISO

Riunione operativa presso la sede dell’Enac a Roma, presieduta dal direttore alle infrastrutture dell’Ente, ingegnere Alessandro Cardi, presenti tra gli altri, il sindaco di Comiso, Giuseppe Alfano, il presidente di Soaco, Rosario Dibennardo, Renato Serrano accountable manager Soaco, il generale Sergio Mistretta (Comando generale Vigili del Fuoco), il dott. Massimo Billizzi dell’Enav, oltre ad altri funzionari di Enac ed Enav competenti per singoli settori, con in discussione alcuni dei principali temi riguardanti l’aeroporto di Comiso. L’incontro è servito a verificare il progredire del cronoprogramma finalizzato all’apertura al traffico civile dell’aeroporto di Comiso. Nel corso della riunione è stata esaminata l’attività svolta e quella che si accinge a svolgere la società di gestione dell’aeroscalo comisano. Il tavolo tornerà a riunirsi il 15 febbraio per monitorare lo stato dell’arte e, probabilmente, fissare la data di apertura dell’aeroporto di Comiso. Nel stessa riunione i rappresentanti Enav hanno altresì consegnato la bozza di convenzione riguardante la fornitura dei servizi di assistenza al volo per il primo biennio di operatività dell’aeroporto di Comiso il cui onere dovrà essere assunto dalla Regione siciliana.

Bonifica della discarica di Scicli

E’ stato notificato alla Provincia il decreto di finanziamento di oltre 900 mila euro da destinare alla bonifica della discarica dismessa di Pietrapalio a Scicli. A dare la notizia è stato l’on. Ammatuna che è riuscito prima a sbloccare il finanziamento ed ha seguito, poi, la vicenda. Mancano alcuni semplici accorgimenti, fra questi la firma del contratto con l’impresa aggiudicataria dello appalto, per dare il via all’opera di bonifica.

BASKET GIOVANILE, LA VIRTUS CONTINUA A VINCERE

Prosegue senza inciampi il cammino della formazione under 15 (classe 1997) della Nova Virtus nel torneo regionale d’Elite. A due giornate dalla conclusione della prima fase, infatti, il team allenato da Massimo Di Gregorio e Simone Licitra continua a vincere. Ed a conferma dello strapotere dei ragusani, anche la presenza di ben tre atleti (Scalone, Iurato e Barracca) nella selezione regionale di categoria che si è molto ben comportata al torneo natalizio di Castrovillari e che si appresta allo spareggio con il Molise di domenica 29 gennaio a Roma, per l’accesso alla fase finale del Trofeo delle Regioni. Nell’ultimo turno, Arezzi e soci, sono passati sull’ostico campo di Barcellona, superando la squadra locale per 55-62.

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