24-04-2018

Era ricercato da un anno, arrestato sciclitano

Era stato condannato a 8 mesi di reclusione per un furto aggravato commesso nel 2007 a Marina di Ragusa. Dopo aver scontato oltre tre mesi di pena tra carcere ed arresti domiciliari, a L.G., 67enne originario di Scicli, il tribunale di Sorveglianza di Catania aveva concesso il beneficio della detenzione domiciliare per l’espiazione della pena residua di 4 mesi di reclusione a decorrere dal 23 settembre 2010. Ma il 27 settembre 2010, senza alcun apparente motivo, si era allontanato da casa facendo perdere le sue tracce. Dopo oltre un anno è stato rintracciato e arrestato. E’ stato sorpreso dai carabinieri della Compagnia di Modica all’esterno dell’ufficio postale di Scicli dove si era recato per effettuare delle operazioni finanziarie. Adesso è in carcere a Modica.

Torna a Modica l’Archivio storico Salvatore Quasimodo

Dopo quindici anni di attesa e di speranze si inaugura mercoledì a Modica, nella sala grande del Palazzo della Cultura alle ore 18.00, la mostra permanente dell’archivio storico culturale Salvatore Quasimodo. L’archivio storico, acquistato dal figlio del Nobel Alessandro, trova la sua naturale collocazione grazie ad una norma votata dall’Ars che lo destina alla sua Città natale (la legge regionale n. 19 del 1996 ha previsto allo art. 7 l’istituzione sempre a Modica dell’archivio-biblioteca “diretto alla divulgazione e alla valorizzazione dell’opera di Salvatore Quasimodo”, impegnando il Comune a sistemarlo in locali. Fra gli interventi quelli dell’arch. Gesualdo Campo, dirigente generale del Dipartimento regionale dei beni Culturali, dell’assessore alla Cultura di Modica Sammito e dell’arch. Alessandro Ferrara, soprintendente di Ragusa.

Arte a Ibla

Valorizzare la pittura e la scultura degli artisti locali. E’ l’obiettivo della mostra proposta dall’associazione culturale “Aquila Sveva”, che sarà in esposizione all’auditorium San Vincenzo Ferreri di Ragusa Ibla dal 7 al 12 dicembre. L’inaugurazione è fissata per mercoledì 7 dicembre, alle 18.30. Espongono gli scultori Sergio Cimbali, Pietro Maltese e Sergio Romano; assieme ai pittori Nuccio Battaglia, Annalisa Cavallo, Ivo D’Orazio, Giuseppe Diara, Michele Digrandi, Angelo Diquattro, Franco Filetti, Emanuele Pace, Elena Paradiso, Donata Scucces, Sal Jacono. “Un’altra grande occasione – afferma il realizzatore dell’iniziativa, Amedeo Fusco – per ammirare da vicino la maestria e il talento degli artisti di casa nostra che, da qualche tempo in qua, stanno facendo registrare risultati sempre più sorprendenti dal punto di vista della ricerca e delle tematiche proposte”.

Partita della solidarietà tra detenuti e politici

Venerdì 9 dicembre alle 10.00, a Modica, presso i campetti Aurnia si svolgerà la “Partita della solidarietà”, iniziativa congiunta della Casa circondariale di Modica, e l’assessorato provinciale alla Solidarietà. L’incontro di calcio vedrà scendere in campo i detenuti, già condannati, e politici e rappresenterà la prima edizione del Memorial dedicato a Maurizio Minardi, l’ingegnere prematuramente scomparso due anni fa, che amava organizzare tornei e incontri di calcio fra i detenuti del carcere di Ragusa e altre categorie. “La partita della solidarietà è la conclusione del progetto “Stelle iblee”, avviato all’interno del carcere da giugno a questo dicembre – spiega il direttore carcerario Giovanna Maltese – che si occupa di realizzare attività motoria rivolta ai detenuti”. Alla partira interverrà anche l’attore Angelo Russo.

Convalida d’arresto per 2 comisani che avevano utilizzato carta bancomat

Convalidato l’arresto dei due comisani che hanno trovato un portafogli a terra. Arrestati dai carabinieri per indebito utilizzo della carta bancomat, truffa e possesso ingiustificato di chiavi e grimaldelli. Si tratta di Giambattista Diquattro, 43 anni e di Biagio Agosta, 50 anni, entrambi comisani. All’interno del portafoglio, infatti, c’era una carta bancomat ed i due hanno pensato bene di utilizzarla prelevando 500 euro. Il giudice unico del Tribunale di Ragusa, Rosanna Scollo, dopo la convalida ha rimesso in libertà i due comisani col solo obbligo di presentazione quotidiana ai carabinieri, accogliendo anche la richiesta di rito abbreviato avanzata dagli avvocati Nunzio e Totò Citrella e Biagio Ragusa. Il processo per direttissima si terrà il 10 gennaio. A sostenere l’accusa è stato il Pm Antonella Iovino.

Visti d’ingresso in Italia per gli stranieri

La Prefettura di Ragusa ha reso noto che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del primo dicembre il decreto interministeriale dell’11 maggio 2011 che definisce le tipologie dei visti d’ingresso in Italia per i cittadini dei Paesi terzi e stabilisce, elencandoli, i requisiti e le condizioni per ottenerli. Le tipologie dei visti corrispondenti ai diversi motivi d’ingresso sono: adozione, affari, cure mediche, diplomatico, gara sportiva, invito, lavoro autonomo, lavoro subordinato, missione, motivi familiari, motivi religiosi, reingresso, residenza elettiva, ricerca, studio, transito aeroportuale, transito, trasporto, turismo, vacanze-lavoro, volontariato. In caso di ingresso nel territorio nazionale di minori stranieri non accompagnati, in possesso dei requisiti previsti per una delle tipologie di visto, la rappresentanza diplomatico-consolare deve acquisire anche l’atto di assenso all’espatrio – fornito secondo le norme in vigore nel paese di residenza del minore – da parte di coloro che hanno la potestà genitoriale sul ragazzo, o, in loro assenza, da parte del tutore legale. L’ingresso di minori stranieri nell’ambito di programmi solidaristici di accoglienza temporanea è subordinato, inoltre, all’autorizzazione del Comitato per i minori stranieri. Sul sito del Ministero dell’Interno www.interno.it è disponibile il testo del decreto.

Scoglitti, albero schiaccia due auto: per fortuna non c’era nessuno a bordo

Erano da poco scese dalle loro auto quando un albero di pino si è spezzato ed ha danneggiato le loro auto. Pericolo scampato per due donne che avevano lasciato le loro auto in sosta nei pressi della scuola elementare Don Bosco, in via Fratelli Cervi, a Scoglitti. Giusto il tempo per accompagnare le figlie a scuola. Il bilancio, un’auto schiacciata, l’altra con danni minori e nessun ferito.

Nello Dipasquale e il dilemma della Pegaso

Pegaso al capolinea. La cooperativa sociale che ha l’appalto dei cimiteri non ha pagato lo stipendio di ottobre ai suoi 15 dipendenti. La causa del ritardo non è la crisi, ma il crollo di un rapporto sino a qualche mese addietro fittissimo e spregiudicato che il sindaco di Ragusa aveva intessuto con il presidente La Ferla e che oggi potrebbe spezzarsi perché troppo imbarazzante per il primo cittadino. La Pegaso era una società usata per sistemare i disoccupati “d’area” che veniva ricompensata per questi favori – pagati da noi contribuenti – promuovendo anche assurde e lucrose attività d’impresa che la cooperativa si inventava certa di un sostegno del Comune, come ad esempio accadde con la pista di ghiaccio al centro storico nel periodo natalizio. Questo legame affaristico clientelare aveva creato una bolla protettiva attorno alla Pegaso poiché il presidente della cooperativa, il signor La Ferla, forte di questo rapporto di reciproco scambio con il capo dell’amministrazione credeva di essere immune da qualsiasi sguardo curioso e attento. Per qualche anno in effetti è andata bene. Solo Tele Nova denunciò alla opinione pubblica ragusana le assunzioni dei figli e dei fratelli di Forza Italia e suoi derivati, e questo semplice racconto di verità che nessuno osava rivelare per timore di irritare il sindaco o perché la stampa riteneva tali scelte clientelari normali azioni politiche, però ha dato un po’ di coraggio a coloro che conoscevano alcune storture del sistema della cooperazione sociale. Il caso infatti arriva nel dicembre 2010 in commissione trasparenza al Comune di Ragusa dove scatta l’indagine sul personale della Pegaso, sul numero di persone svantaggiate, sui controlli sanitari. E qui affiora la verità. Il settore decimo del Comune di Ragusa che si occupa dei cimiteri viene colto in grande affanno e difficoltà per l’assenza di controlli, per il letargo dei dirigenti, per la incomprensibile pigrizia che pare abbia paralizzato per anni l’apparato. Gli uffici sono costretti a chiedere alla Pegaso le “carte”. Passano sei mesi e si scoprono gravissime inadempienze; fioccano nelle redazioni giornalistiche e in Procura dossier anonimi e comunque assai circostanziati, e l’ufficio elabora in un impeto di orgoglio ritrovato, ma senza averlo concordato con i vertici del Comune, una richiesta di rescissione di contratto. L’onda di verità non è più contenibile; i dirigenti Lettiga e Rosso, però, non riescono a rescindere il contratto. Nè il segretario generale, nè il dirigente Mirabelli si dichiarano convinti dell’operazione e così, chissà perché, la Pegaso continua a mantenere i servizi cimieriali. Si susseguono le proroghe: una, due, tre, quattro, cinque, sei. L’amministrazione Dipasquale è in imbarazzo e non sa come muoversi: da una parte mostra a La Ferla amicizia inossidabile con le proroghe e con la scelta, due mesi fa, di assegnargli nuovamente l’appalto; nel frattempo si mette, per quel che può, in posizione inattaccabile mostrando un atteggiamento equo e neutrale deliberando un recupero coattivo degli sgravi contributivi goduti illegittimamente dalla Pegaso per l’assunzione del personale. La cifra richiesta è alta: 171 mila euro. Due le domande. Perché il Comune si accorge così tardi di dover ricevere questa somma? – e la risposta è nella storia che stiamo raccontando. Seconda domanda: l’ha recuperata, il Comune, questa somma, e se non l’ha recuperata non è stato quanto meno superficiale, l’ente, ad affidare l’appalto di nuovo alla Pegaso? Si dice in giro che La Ferla si stia muovendo per vie legali opponendo resistenza, e che il Comune negli ultimi tempi abbia applicato per manchevolezze nel servizio due sanzioni. Cosa sta accadendo allora? La Ferla non riesce a credere che la pacchia sia finita. Incassava – lo sostiene il Comune – soldi che non gli spettavano, otteneva di realizzare senza gara piccoli progetti, e di contro assumeva le persone segnalate da Nello Dipasquale. E’emblematica la cronaca di queste ore. I lavoratori della Pegaso che dovevano ricevere il 20 novembre lo stipendio di ottobre sono rimasti a secco e sono andati a lamentarsi al Comune dove gli è stato detto che nulla al momento si può fare perchè il Comune è a posto in quanto i soldi del servizio sono stati normalmente liquidati alla cooperativa. Nessuno dei dirigenti se la sente di dare un taglio netto, di togliere il servizio alla Pegaso per poi indire un’altra gara, insomma di agire. Solo suggerimenti ai poveri lavoratori, che ricordiamo sono coloro – a parte i raccomandati entrati in ruoli amministrativi – che scavano le fosse dei morti: “Perché non provate con un decreto ingiuntivo e così noi di conseguenza potremmo ufficialmente prendere atto della situazione?”. I cavafosse – alcuni sono soggetti svantaggiati – soffrono della stessa incredulità vissuta dal loro presidente La Ferla, non riuscendo ad ipotizzare l’abbandono da parte del sindaco. La vicenda è penosa. Da una parte la rozza ostinazione del presidente della cooperativa che non si rassegna alla brusca inversione di rotta e tenta un ricatto malcelato prendendosela con i lavoratori, dall’altra il sindaco che non appare mai e che senz’altro a questo punto non vedrà l’ora di sbarazzarsi del fidato La Ferla divenuto scomodo. C’è dell’altro. La Pegaso gestisce in associazione temporanea di impresa con la Esistere la distribuzione idrica ed il sollevamento del San Leonardo, dove i problemi e le ricadute per la collettività sono infinitamente maggiori e dove regna l’omertà assoluta sulle sorgenti inquinate. Una città malata per la crisi e in parte marcia, e un sindaco talmente preso di sè da sentirsi il predestinato, l’unico, il salvatore e il salvato. Non gli servono più nè partiti, nè rustici compari.

Tragedia nel messinese, l’appello di Don Salvino

Un appello accorato, una testimonianza a caldo di quanto sta succedendo a Barcellona Pozzo di Gotto e a Saponara dopo l’alluvione di alcuni giorni fa. Don Salvino Raia, indimenticato salesiano che per anni ha diretto l’oratorio di Ragusa, si trova nella casa salesiana di Barcellona. Ha assistito impotente alla distruzione, al fiume di fango che ha travolto tutto e stravolto le vite di tutti. Oggi, l’oratorio salesiano di Barcellona ospita scout e volontari che da ogni parte della Sicilia convergono nel comune messinese per spalare fango, sgomberare strade, aiutare la gente. Don Salvino, come sempre, è in prima linea con i ragazzi del suo oratorio. “Le immagini che giravano nelle tv nazionali e locali non bastano a rappresentare la gravità di quanto successo inaspettatamente – ha detto don Salvino -. Solo un miracolo ha risparmiato l’Oratorio salesiano che sorge a lato del Longano: alcuni grossi tronchi hanno fatto da barriera ai tre ingressi. Ce la siamo cavati con due campi inondati, per metà ciascuno, di fango”. A destra e sinistra del torrente coperto era la distruzione. “Solo l’ora (le 13,40) della tragedia ha risparmiato miracolosamente centinaia di vittime: bastava qualche ora dopo per trovare in supermercati, negozi, uffici, scuole di danza, palestre, tutti ubicati al pianterreno o in scantinati, centinaia di ragazzi e clienti – continua don Salvino Raia -. Lo scenario che è subito apparso: 300 macchine portate via e ammassate ai vari incroci di via Don Bosco, che copre il Longano, fino a un’altezza di dieci metri; acqua e fango per tutte le vie con una veemenza incredibile; tronchi d’alberi sradicati”. La frana si è innescata dalla forestale di Castroreale; tutt’ora i cittadini temono una seconda alluvione. “Una quindicina di esercizi commerciali cancellati del tutto – continua il salesiano -. Difficilmente potranno riprendere. Una trentina di negozi con le scorte dei magazzini, pieni per il Natale, totalmente inutilizzabili; due scuole al pianterreno con fango fino a un metro e mezzo di altezza; oltre cento abitazioni da rimettere a nuovo anche per quanto riguarda il mobilio”. A Barcellona sono accorsi la Protezione Civile, l’Esercito, la Croce Rossa, le associazioni di volontariato: a distanza di dodici giorni dall’alluvione le strade del centro urbano sono state quasi tutte riaperte; lunedì sono state riaperte tutte le scuole, ad eccezione di tre. “Servono solo i grandi mezzi meccanici e alcuni volontari per pulire i pianoterra – dice don Salvino -. Stanno arrivando alimenti di emergenza e altri beni donati in beneficenza che serviranno per la ricostruzione e la ripresa dell’economia. Il danno economico è grande e ogni gesto di beneficenza è un sollievo per qualcuno”. I Salesiani di Sicilia si sono immediatamente attivati per far arrivare denaro alle popolazioni colpite dalla tragedia. Il codice Iban dell’Oratorio Salesiano di Barcellona Pozzo di Gotto è stato inviato dall’Ispettore dei Salesiani di Sicilia ad ogni casa dell’ordine di don Bosco e ad ogni oratorio dell’isola. Anche i Salesiani di Ragusa, in corso Italia 477, e i Salesiani di Modica si stanno adoperando per inviare fondi alle popolazioni del messinese. Il codice Iban IT 30W 03019 82070 000008082170 dell’oratorio salesiano di Barcellona è il mezzo per inviare aiuti ai barcellonesi. Anche le Figlie di Maria Ausiliatrice di Modica si sono attivate per far giungere aiuti alle loro consorelle e alle comunità dove operano nel messinese. L’appello lanciato da don Salvino Raia, dai Salesiani di don Bosco e dalle Figlie di Maria Ausiliatrice è rivolto a quanti volessero e potessero dare un sostegno alle popolazioni in difficoltà. Negli anni scorsi i Salesiani si sono già impegnati, e continuano a farlo, per aiutare le popolazioni di Giampilieri e Scaletta Zanclea. L’imperativo è non dimenticare, perché davanti ad una nuova emergenza sarebbe facile dimenticare quanti ancor oggi faticano a rimettere in sesto la propria città, la propria attività, la propria vita negli altri due paesini del messinese.

La gestione dell’aeroporto. Il Pd: “Adesso tocca a Soaco”

“Finalmente la Soaco viene messa nelle condizioni di potere iniziare le operazioni d’apertura dell’aeroporto di Comiso”. Così l’on. Pippo Digiacomo commenta la novità che riguarda la consegna dell’aeroscalo comisano. “Un’attesa durata quattro anni e mezzo, al di là di ogni più pessimistica previsione, colpevole la stazione appaltante, cioè il Comune di Comiso, che ha impedito da almeno due anni che il nostro territorio godesse della più importante infrastruttura di trasporto che la provincia di Ragusa abbia mai avuto. L’Intersac vinse alla grande la gara europea per la gestione quarantennale – scrive il deputato regionale del Pd – congegnata in modo tale che i soldi dell’offerta nella loro gran parte rimanessero nelle casse della società, pronti per essere impiegati nei primi tempi dell’apertura della struttura. E lì sono ancora, giacché la politica di gestione di queste risorse fu impostata in modo estremamente sobrio: niente spese fasulle o compensi balordi in un periodo di sostanziale “fermo biologico” in attesa della consegna. Quindi – prosegue l’on. Digiacomo – la Soaco si presenta come una società solida e ben capitalizzata. Per la verità, un colpo micidiale avevano assestato il duo Tremonti-Enav appioppandoci i costi degli uomini radar, ma siamo intervenuti come Regione Sicilia con un contributo straordinario di 4,5 milioni di euro: per i primi due – tre anni dovrebbero bastare. Intanto, stiamo lavorando per rivedere la questione e fare pagare all’Enav, i costi dei controllori di volo. Adesso tocca alla Soaco che dimostrerà con i fatti che, oltre ad essere gestore economicamente affidabile – scrive Digiacomo – sarà anche veloce nelle complesse operazioni di startup, smentendo tutte le dicerie sul suo conto”.

Ragusa, nuova urbanizzazione e centro storico

Riceviamo e pubblichiamo Caro Signor Sindaco, in questi giorni abbiamo visto che nelle campagne della zona Monachella e nella zona tra contrada Selvaggio e via G. Cartia, si stanno costruendo edifici a “palazzina” e a “schiera”, sia in cooperativa che in edilizia economica e popolare. E’ una vergogna, però, continuare con questa speculazione edilizia, considerando che il centro storico di Ragusa superiore è sempre più, ormai, una zona semideserta. E visto che gli abitanti di Ragusa sono da molti anni, ormai, sempre gli stessi, e che gli oneri di manutenzione (per acqua, luce, fogna, strade ecc.) per i nuovi quartieri annulla il beneficio dell’introito immediato degli oneri concessori. Non si capisce perché bisogna concedere nuove licenze edilizie. Fatto salvo che queste servano solo ed esclusivamente a dare la possibilità ai costruttori di fare, appunto, speculazione edilizia. Quelli che ci perdono, al solito, sono i cittadini, che si vedono “mangiare” il territorio tipico della “campagna iblea”. Possibile soluzione: riqualificare il centro storico, permettendo di unificare più immobili, permettendo di ristrutturare in modo antisismico e abbattendo gli immobili non di pregio per creare piazze e strade. Lettera firmata

Diritti e tutele per gli stagisti

La Cgil promuove una raccolta firme per i diritti e le tutele degli stagisti. Martedì 6 dalle 17,30 alle 19,30 sarà allestito un banchetto per la raccolta firme presso il bar Prima Classe di Ragusa. La proposta di legge prevede la durata certa dei tirocini formativi (massimo 6 mesi), la certificazione delle competenze acquisite spendibili nel mercato del lavoro, l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, le sanzioni per i così detti “stage truffa”, il fondo di 10 milioni di euro sul Bilancio della Regione Sicilia suddivisi tra rimborso spesa per gli stagisti (almeno 400 euro al mese) e incentivi alle imprese che assumono giovani tra i 18 ed i 30 anni a conclusione dello stage.

Cinema Gay

Domenica 11 alle 18,30 alla libreria Saltatempo di Ragusa è prevista la proiezione di una selezione di video dal Sicilia Queer Filmfestival 2011 e la presentazione dell’edizione 2012 dello stesso festival. Alle 17,30, prima della proiezione, è prevista anche un rinfresco.

Guida senza patente, denunciato vittoriese

Una denuncia per guida senza patente, perché revocata, e quattro segnalazioni alla Prefettura per uso du droga. E’ l’esito dei controlli dello scorso fine settimana a Vittoria. A guidare senza patente un commerciante pregiudicato di 55 anni: il titolo di guida gli era stato revocato da anni dalla Prefettura. I quattro segnalati alla Prefettura sono stati trovati, in differenti controlli, con piccole dosi di droga per uso personale.

Diverbio tra ambulanti e vigili urbani, scattano quattro denunce a Modica

Alcuni ambulanti non accettano il piano di sistemazione predisposto dall’amministrazione comunale al mercato rionale di viale Manzoni, a Modica Alta, e se la prendono con i vigili urbani. E’ stato necessario anche l’intervento della Polizia e della Guardia di Finanza per cercare di riportare la calma. “Ciononostante, alcuni operatori – spiegano al Comando dei caschi bianchi – si erano atteggiati in posizioni poco rispettose e minacciose. Per tale motivo, il Nucleo di Polizia Municipale ha proceduto all’identificazione di due ambulanti che si erano mostrati più intolleranti alla nuova disposizione e ha provveduto al deferimento alla Procura della Repubblica degli stessi per oltraggio e minacce a pubblico ufficiale”. Si tratta di F.G., 47 anni, domiciliata a Vittoria, e di P.F., 42 anni, di Modica. La prima, circa un mese fa era stata denunciata per gli stessi motivi durante il mercato che si tiene nel piazzale antistante il Polisportivo di contrada Caitina.

Andy e Norman conquistano il teatro Don Bosco

Una brillante commedia, che ha fatto ridere e divertire sabato scorso il folto pubblico del teatro don Bosco di Ragusa. Per il secondo appuntamento della rassegna teatrale “10 buoni motivi per andare a teatro”, la Compagnia Teatrale Iblea ha portato in scena “Andy e Norman”. Il successo del drammaturgo americano Neil Simon è stato presentato al pubblico ibleo in una versione frizzante ed allegra, riadattata da Alessandro Sparacino al contesto odierno. Sul palco tre bravissimi attori che hanno saputo tenere il ritmo incalzante dello spettacolo appassionando nell’evolversi della commedia. Con le scene di Bernd Leuchtenberger e i costumi di Natalina Lotta, sul palco del teatro don Bosco si sono esibiti Alessandro Sparacino, che ha curato anche la regia, Germano Martorana e Carmen Attardi. Erano gli inseparabili amici e colleghi Andy Mancini e Norman Gambino, e l’attraente atleta sudamericana Isabel. Fare divertire il pubblico e regalare attimi di spensieratezza è il vero intento della rassegna teatrale organizzata da Vania Orecchio, Simonetta Cuzzocrea, Gianni Dimartino e Sebastiano D’Angelo con sponsor privati. Prossimo appuntamento sabato 10 alle 21 con la Compagnia del Piccolo Teatro Popolare che presenta “Il penultimo scalino”.

Assaggiatori di grappa

Si è concluso nella splendida cornice del San Giorgio Palace Hotel di Ragusa Ibla sede dell’Anag, il primo corso di assaggiatore di grappa e acqueviti organizzato dalla sezione di Ragusa, con la docenza del presidente nazionale. Il corso è stato frequentato da 16 neo patentati assaggiatori, che parteciperanno in qualità di giudice ai concorsi nazionali dedicati alle grappe e alle acqueviti.

A Ragusa mostra itinerante sull’Eucaristia

Sino al 17 dicembre nel Collegio di Maria Ss. Addolorata (chiesa della Badia), in corso Italia, è aperta la mostra sull’Eucaristia dal titolo “L’eucaristia, la grazia di un incontro imprevedibile”. Promossa dal XXV Congresso eucaristico nazionale, ideata e curata da Eugenio Dal Pane, l’esposizione (formata da 36 pannelli corredati di testi) è a Ragusa per iniziativa della Diocesi iblea.

Relazioni in armonia

Martedì 6 dicembre alle 19.30, alla Libreria Saltatempo di Ragusa, in via Giambattista Odierna 182, unico incontro sul tema “Relazioni in armonia” a cura della psicologa e psicoterapeuta Sabrina D’Amanti. Info e iscrizioni: 0932.625959.

Eventi sportivi a Ragusa Ibla

Giorno 6 la No al Doping di Ibla organizza il “II memorial Giovanni Donzella”, corsa podistica in notturna con partenza alle ore 20 da piazza Chiaramonte. Giorno 7 dalle 18,30 mini torneo tre contro tre di hockey per le categorie giovanili. L’8 dicembre di scena la mountainbike con il II trofeo Cava Misericordia, cronoscalata di 3.200 metri; partenza ore 8,30 da piazza Chiaramonte.

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