25-05-2017

Vittoria, rifiuti ingombranti. L’appello dell’ AMIU: usate i centri di raccolta

Torna alla carica il presidente dell’Amiu Giuseppe Spalla, che invita i cittadini di Vittoria a collaborare. “Invito nuovamente la cittadinanza a utilizzare i servizi del Centro comunale di raccolta, il Ccr di c.da Pozzo Bollente, per il conferimento dei rifiuti ingombranti – chiosa Spalla -. Spiace constatare come le cattive abitudini siano difficili da debellare e vedere giornalmente che mobili, frigoriferi, lavatrici, cucine, elettrodomestici in genere ed apparecchiature elettroniche ed informatiche continuino ad essere abbandonati sui cigli delle strade del territorio comunale urbano ed extraurbano. Il Ccr – dice il presidente della municipalizzata – è aperto dalle 8 alle 18, dal lunedì al sabato e da giorni, su specifico input del sindaco Nicosia, è aperto anche la domenica mattina. Chi non ha a disposizione un veicolo per trasportare gli ingombranti – conclude Spalla -, può sempre avvalersi del numero verde 800. 210388. Con l’operatore telefonico si concordano i tempi e le modalità di ritiro e nel volgere di tre giorni si procede al servizio”. Spalla si rivolge anche ai commercianti: “Devono ricordarsi di piegare e legare i cartoni, prima di lasciarli davanti ai rispettivi esercizi”.

Centro di compostaggio. IDV denuncia la non apertura a distanza di 2 anni

Sono passati due anni da quel 19 ottobre 2009, quando alle ore 12 iniziò la festa per l’inaugurazione del centro di compostaggio di Cava dei Modicani a Ragusa. A distanza di 24 lunghi mesi, Italia dei Valori ha voluto denunciare la mancata messa in funzione dell’impianto. Una manifestazione simbolica e divertente allo stesso tempo: una torta, due candeline e calici di spumante per festeggiare tristemente la mancata apertura del centro di compostaggio. Giovanni Iacono, coordinatore provinciale di Idv, Venerando Cintolo, segretario cittadino Idv di Ragusa, Peppe Tumino e Salvatore Martorana, consiglieri comunali, hanno denunciato i ritardi nell’apertura, definendo una beffa l’inaugurazione di due anni fa. “La realtà rispetto alle bufale di tutti questi anni ha dichiarato Giovanni Iacono – è che si sono spesi quasi tre milioni e mezzo di euro per un impianto che non è stato mai messo in funzione, che è stato inaugurato in pompa magna il 19 ottobre 2009 e noi, mezza giornata dopo, avevamo detto che inauguravano il nulla, perché sapevamo che non c’era nulla dietro l’inaugurazione. Questa classe politica non solo non riesce a risolvere i problemi, ma addirittura riesce a renderli più complicati, perché i soldi pubblici sono ancora una volta spesi inutilmente, in maniera dissennata. In questi due anni non solo non ha funzionato l’impianto – continua Iacono -, ma il fatto che non abbia funzionato ha portato la frazione biodegradabile della raccolta differenziata in altri impianti che abbiamo dovuto pagare. Oltre al danno, la beffa, perché a febbraio del 2010 il Comune di Ragusa con un comunicato stampa ci disse che l’impianto era in funzione. E mentre ci diceva questo – dice ancora Iacono – pochi giorni prima aveva fatto un contratto per portare per un altro anno a Grammichele la frazione umida dei rifiuti. Siamo dinanzi alla beffa, all’imbroglio continuo. Noi con questo festeggiamento amaro abbiamo voluto ricordare ai cittadini di Ragusa che ci sono tante bufale”. Ma cosa significherebbe per i cittadini ragusani la messa in funzione dell’impianto di compostaggio? “Intanto – ha detto Venerando Cintolo – una riduzione del costo della Tarsu perché, laddove la differenziata è attiva e funziona come si deve, i cittadini pagano di meno in relazione al quantitativo di differenziata che riescono a fare. Il sindaco ha voluto incrementare la differenziata sotto elezioni e abbiamo visto tutti qual è stato l’esito: anziani che di mattina giravano con i sacchetti di spazzatura in mano senza avere la possibilità di buttarli nei cassonetti. Inoltre, bisogna tenere in conto l’eventuale ricavo perché dal compostaggio si ricava il compost – continua Cintolo – e, come si sa, lo si può utilizzare efficacemente in agricoltura. Quindi con grande beneficio per una zona come la nostra, vocata all’agricoltura e alla zootecnia”. Due anni di ritardo, ricavi non ottenuti dalla possibile vendita del compost, mancato risparmio nella bolletta della tassa sui rifiuti: buon compleanno centro di compostaggio!

Piazza Libertà, la vittoria dei cittadini

La petizione popolare che ha raccolto centinaia di firme di cittadini ragusani che per lavoro o per residenza parcheggiano l’auto in piazza Libertà, e che avevano avuto enormi difficoltà a sostare in stalli liberi dopo l’istituzione di strisce gialle riservate alla Guardia di Finanza a scapito delle strisce bianche, ha colto nel segno. Vittoria per tutti coloro che avevano sottoscritto la raccolta firme: l’amministrazione comunale di Ragusa ha annunciato che le aree di sosta libere saranno recuperate riducendo il numero di parcheggi con le strisce blu. Era proprio questa la richiesta dei cittadini: trasformare alcuni parcheggi a pagamento in parcheggi liberi, consentendo così ai dipendenti dei tanti esercizi commerciali della zona e ai residenti di lasciare la propria vettura in sosta, senza versare alcun obolo.

Teneva la droga nel cruscotto. Arrestato a Scoglitti un giardiniere incensurato

All’interno di un borsello in pelle riposto nel cruscotto della sua macchina un ventenne vittoriese celava 8 stecche e altri piccoli frammenti di hashish. Per questa ragione il giovane, giardiniere incensurato, è stato arrestato martedì a Scoglitti dai carabinieri della locale stazione. Il soggetto è stato fermato da un posto di blocco in via Taranto. I militari hanno subito notato il nervosismo del soggetto fermato e hanno proceduto alla perquisizione dell’auto. Durante il controllo, oltre alle stecche di hashish, all’interno del portabagagli sono stati rinvenuti dei semi di piante di marijuana. I carabinieri hanno poi perquisito la casa del ragazzo, dove hanno riscontrato la presenza di un bilancino di precisione, un coltello con la lama intrisa di stupefacente e una vaschetta con la torba per la coltivazione dei semi.

Furto in un magazzino agricolo. Arrestato un pregiudicato

E’ stato colto in flagranza di reato mentre guidava una motoape carica di attrezzi e materiale per l’agricoltura. Giovanni Florindi, 46 anni, pregiudicato originario di Vittoria ma residente a Comiso, è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Ragusa all’alba di mercoledì, mentre era alla guida del suo automezzo. I militari hanno trovato nella vettura due cassette porta attrezzi, un radiatore, vari cambi per mezzi agricoli e altro materiale utilizzato per l’irrigazione dei campi e per altre attività agricole. Il valore complessivo della merce ammonta a 5000 euro: tutto il materiale era stato asportato da un magazzino (nel quale il pregiudicato era penetrato forzando la serratura). L’uomo deve rispondere, oltre che del reato di furto aggravato, anche del reato di guida senza patente, revocatagli nel 1999 dall’allora prefetto di Ragusa.

Area umida Cannitello. Proposto il riconoscimento Sic

Un altro passo in avanti verso la tutela e riqualificazione dell’area umida di Cannitello, frutto della positiva collaborazione tra Legambiente e il Comune di Santa Croce Camerina. L’assessore all’Ambiente, Iozzia, ha infatti inviato all’assessorato regionale al Territorio ed Ambiente la documentazione (elaborata in collaborazione con Legambiente “Il Carrubo”) relativa alla richiesta di individuazione dell’area come Sito di importanza comunitaria e Zona di protezione speciale ai sensi delle direttive comunitarie “Habitat” e “Uccelli”. Se ciò avverrà, sarà un elemento fondamentale, anche per la possibilità di accedere a specifiche fonti di finanziamento per la conservazione e riqualificazione. L’area naturale in questione, vittima qualche mese fa di un grave (anche se temporaneo) inquinamento riconducibile all’attività di trivellazione petrolifera in contrada Tresauro, è da qualche tempo sotto i riflettori: prima un progetto didattico in partenariato tra l’Istituto Falcone Borsellino, il Comune e Legambiente “Il Carrubo”. Poi la bonifica di una mega discarica ad opera del Comune, infine l’iniziativa “Puliamo il Mondo”, in collaborazione tra Legambiente, il Comune, l’associazione Libera..mente ed i settori giovanili di alcune società sportive di S. Croce.

Furti in un supermercato e in un’azienda agricola: un arresto e una denuncia

I carabinieri della compagnia di Ragusa hanno denunciato una vittoriese di 28 anni, C.P., sorpresa a rubare generi alimentari all’interno del supermercato Lidl di Ragusa. Un vittoriese di 46 anni, invece, mercoledì è stato arrestato dai militari per avere asportato materiale per agricoltura in un’azienda nel territorio di Comiso.

Attentati incendiari a Chiaramonte e Acate

Due incendi dolosi sono stati appiccati martedì in abitazioni private. Il primo episodio è stato denunciato a Chiaramonte Gulfi: ignoti hanno appiccato il fuoco sulla porta di ingresso di una casa in contrada Mortilla. In questo caso le fiamme hanno danneggiato i mobili, annerito i muri e gli esterni. Il secondo episodio è stato denunciato ad Acate ai danni di una casa rurale situata in contrada Fossa Nera. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e una squadra operativa dei Vigili del fuoco del distaccamento di Vittoria. L’incendio è stato originato in due punti del prospetto, in particolare la porta di ingresso, due finestre e la tettoia dell’immobile. Le fiamme sono state anche appiccate in una vicina serra estesa per 200 metri, la cui plastica di copertura è andata completamente distrutta. L’intervento dei Vigili del fuoco è durato sino a dopo le 23.00.

Convegno su fiscalità degli immobili

Si è svolto a Ragusa, promosso dall’Unione giovani dottori commercialisti ed esperti contabili di Ragusa e Modica, il convegno su “La fiscalità degli immobili”. Gli esperti del settore si sono confrontati sul tema di attualità, alla luce delle recenti manovre del governo nazionale che introducono delle novità e sulla base dell’esigenza sempre più sentita di gestire meglio i rapporti con l’Agenzia delle entrate.

A giudizio uno stalker. Minacciava di morte l’ex compagna

La Procura della Repubblica di Modica ha emesso il decreto di citazione a giudizio di D.G. N., 51 anni, accusato di stalking e minacce aggravate nei confronti della sua ex convivente. Al termine di un rapporto di convivenza durato 25 anni, l’uomo molestava e importunava l’ex compagna con continue telefonate ed sms minacciosi. In particolare il soggetto ha proferito minacce di morte nei confronti della donna, nel caso in cui la stessa avrebbe aperto una nuova relazione sentimentale. Secondo le accuse l’imputato, tramite queste violente pressioni psicologiche avrebbe anche costretto l’ex convivente a interrompere un nuovo rapporto affettivo che la donna si era creata nell’ultimo anno. Fra l’altro la vittima, a causa delle continue vessazioni a cui era stata sottoposta, ha subìto una perdita di peso repentina ed eccessiva.

Omicidio Rocchetta. Le rivelazioni del pentito Antonuccio

Dedicata alla testimonianza del collaboratore di giustizia Francesco Antonuccio l’udienza davanti alla Corte d’Assise nel processo per l’uccisione di Roberto Rocchetta, avvenuta il 15 dicembre del 1997, episodio che è tornato alla ribalta l’anno scorso dopo una nuova inchiesta avviata dall’allora pm della Dda Fabio Scavone. A giudizio, quali mandanti dell’omicidio, ci sono i vittoriesi Salvatore D’Agosta, 43 anni, e Giovanni Noto, 57 anni, difesi rispettivamente dagli avvocati Enrico Cultrone e Marco Greco. Secondo l’accusa, suffragata dal racconto dei pentiti, tra cui Francesco Antonuccio e Biagio Noto, la sera del 15 dicembre del 1997 gli uomini del clan D’Agosta si misurarono con la prova del fuoco. Antonuccio ha confermato le accuse ai danni dei due imputati, indicandoli come i mandanti. Da una auto partì una raffica di proiettili all’indirizzo di una Mercedes dove c’erano Rocchetta, presunto affiliato al clan storico della Stidda capeggiato da Carmelo Dominante, ed Emanuele Nobile. Rocchetta fu ammazzato; Nobile, ferito, scappò. L’omicidio fece da apripista alla guerra di mafia tra il clan emergente – capeggiato da Francesco D’Agosta – e la consorteria facente capo al boss Carmelo Dominante, che dal carcere continuava a reggere la cosca.

A Ragusa convegno sulla dislessia

Vi è una percentuale di bambini per cui l’apprendimento della lettura e della scrittura diviene una vera e propria barriera, un ostacolo che preclude la strada al futuro apprendimento. Si stima che nella fascia di scolarità 8-13 anni, la percentuale degli alunni interessati al disturbo sia di quasi il 5%. Su tale delicata tematica è stato organizzato un convegno provinciale che si terrà nel capoluogo ibleo presso la sala Avis, venerdì 28 ottobre prossimo a partire dalle ore 15.00. Il simposio, avente per titolo “Dislessia… cosa cambia nella scuola con la nuova normativa”, è promosso ed organizzato dall’Associazione italiana dislessia (Aid) sezione provinciale di Ragusa, in sinergia con la Provincia e il Comune di Ragusa, il Centro Servizi Culturali, l’associazione iblea per gli studi tradizionali e umanistici, il Club Lions di Modica, Bapr e Iper le Dune.

Processo “Strage ter”: la requisitoria dell’accusa

Dedicata alla requisitoria dell’accusa, rappresentata da Roberto Campisi, l’udienza di martedì all’interno del carcere di Bicocca davanti alla seconda sezione della Corte di Assise d’Appello di Catania nel procedimento di secondo grado denominato “Strage ter”. Sono stati richiesti due ergastoli e due condanne a 30 anni e sconto di pena per i due nuovi collaboratori, ovvero il reggente di Cosa Nostra gelese, Carmelo Billizzi, e Gianluca Gammino, suo stretto collaboratore. La requisitoria è arrivata dopo che la Procura generale aveva chiesto ed ottenuto il confronto dei due nuovi pentiti con Giovanni Piscopo, capo di Cosa Nostra vittoriese, già condannato all’ergastolo per la strage, prima di diventare collaboratore di giustizia. L’ergastolo è stato chiesto per il vittoriese Giovanni Avvento, 48 anni, e per il gelese Alessandro Emmanuello, di 41 anni; mentre 30 anni di carcere sono stati chiesti per i citati Billizzi, di 32, imputati in qualità di mandanti, ed uno dei presunti esecutori materiali, Gianluca Gammino, vittoriese di 34 anni, ma residente a Gela. La strage di San Basilio, il 2 gennaio del 1999, costò la vita a 5 vittoriesi. In primo grado, la Corte d’Assise ha condannato i quattro imputati all’ergastolo. Gli imputati sono tutti ritenuti responsabili di concorso in strage. A cadere sotto i colpi dei killer furono in cinque. Obiettivo principale era Angelo Mirabella, 32 anni, reggente del clan stiddaro di Carmelo Dominante; morti anche il cognato Claudio Motta, 21, e il suo luogotenente, Rosario Nobile, 27. Nell’agguato rimasero uccisi pure Salvatore Ottone e Rosario Salerno, 28 e 27 anni, che pagarono con la vita l’occasionale sosta nel bar. A freddare i due ragazzi sarebbe stato Gammino, che aveva l’ordine di non sparare, ma si sarebbe fatto prendere dall’ansia, mentre il colpo di grazia sarebbe stato dato da Giovanni Piscopo, dopo avere ucciso gli altri tre. Sono stati già condannati all’ergastolo il citato Giovanni Piscopo di 43 anni, Alessandro Piscopo di 47 anni, il cugino omonimo di 39 anni, Enzo Mangione di 35 anni, tutti con pena definitiva e, successivamente, Salvatore La Rocca, ritenuto uno degli autisti del commando. Nel processo si sono costituite parti civili i familiari delle vittime innocenti, il Comune di Vittoria e la Provincia.

Condannato ragusano per diffusione telematica di materiale pedopornografico

E’ finito con una condanna a due anni di reclusione il processo ai danni di un quarantenne ragusano accusato del reato di diffusione telematica di materiale pornografico di minori degli anni diciotto. E’ stato assolto, invece, dal reato previsto dall’articolo che punisce chiunque consapevolmente si procura o dispone di materiale pornografico prodotto mediante lo sfruttamento sessuale dei minori degli anni diciotto. La sentenza è stata emessa dal Tribunale collegiale (presidente Salvatore Barracca, a latere Rosanna Scollo ed Eleonora Schininà) ed è andata oltre la richiesta del pm Monica Monego che ha concluso la requisitoria chiedendo la condanna dell’imputato a 6 mesi. Per l’assoluzione si è pronunciato il difensore anche alla luce della deposizione del perito informatico nominato dal Tribunale che ha dichiarato che non c’era nessuna prova che dal personal computer dell’imputato fosse stato diffuso materiale pedopornografico. La pena è stata sospesa. L’imputato ha beneficiato della sospensione condizionale. La difesa presenterà appello contro la sentenza non appena saranno depositate le motivazioni. Il blitz fu messo a segno dalla polizia postale nel 2004 ed interessò tutto il territorio nazionale.

Provincia Regionale, le elezioni slittano di un anno

Il disegno di legge approvato lunedì dalla giunta regionale siciliana, che prevede l’abolizione delle Province e l’istituzione dei consorzi dei Comuni, secondo l’articolo 15 dello Statuto autonomista, prevede la proroga per un anno degli organi istituzionali della Provincia regionale di Ragusa che sarebbe dovuta andare al voto nel maggio 2012. La proroga consente di ‘allineare’ l’unica consiliatura in scadenza il prossimo anno agli enti sovracomunali che scadranno nel 2013. Nonostante la proroga di un altro anno del suo mandato elettorale, il presidente della Provincia Franco Antoci è critico sulla decisione della giunta Lombardo. “Dopo reiterati annunci, il governo regionale – afferma Antoci – ha votato il ddl. E’ una scelta che i presidenti delle Province non condividono, come è ampiamente noto, anche a livello nazionale. Il tanto decantato risparmio per le pubbliche finanze non ci sarà – continua Antoci – e la razionalizzazione del sistema delle autonomie si potrebbe ottenere rivedendo l’attuale numero delle province, il numero dei consiglieri e assessori e, soprattutto, eliminando i tanti enti esistenti periferici (Iacp, Asi, Ato) ed affidandone i compiti alle Province. Spero che l’iter di approvazione di questo disegno offra margine sufficiente a ulteriori riflessioni e modifiche”.

Modica, violenza sessuale. Giovane rinviato a giudizio

A seguito di indagini dirette dal sostituto Alessia La Placa e coordinate dal Procuratore capo Francesco Puleio, la Procura della Repubblica di Modica ha chiesto al giudice dell’udienza preliminare il rinvio a giudizio di S.R., modicano di 32 anni. L’uomo è accusato di violenza sessuale ai danni di una donna, che avrebbe subìto baci sull’orecchio e sul collo e ripetuti palpeggiamenti al seno.

Protesta dei consulenti del lavoro

Tutti i consulenti del lavoro della provincia iblea, iscritti all’Ordine, protestano per le recenti direttive emanate dall’Inps in relazione alle nuove modalità di accesso agli uffici. Verrà immediatamente inviata alla Inps di Ragusa una lettera di disdetta del protocollo d’intesa siglato con i consulenti del lavoro che lamentano le difficoltà quotidiane nell’interloquire con l’istituto.

Modica ripercorre la storia del cioccolato

Da venerdì 21 la Fondazione Giovan Pietro Grimaldi di Modica ospiterà (nella sede di corso Umberto I° 106) la mostra documentario-bibliografica “Il cioccolato di Modica nelle carte dei Grimaldi, 1746-1915”, allestita dal Consorzio di Tutela del Cioccolato artigianale di Modica. La mostra è frutto di una ricerca archivistica condotta da Grazia Dormiente, Anna Maria Iozzia e Lucia Buscema, catalogatrice della biblioteca Quasimodo, ed è stata già presentata in occasione del Chocobarocco 2010 e al museo Accorsi-Ometto di Torino. L’edizione di quest’anno si arricchisce di nuovi documenti rinvenuti tra le carte della famiglia Grimaldi da Benedetto Gugliotta, borsista della Fondazione. Fotografie di carte d’archivio, note di spesa e ricevute che raccontano l’affascinante storia del cioccolato di Modica, dai primi documenti settecenteschi sulla presenza di cioccolatieri al servizio delle famiglie nobili, fino agli anni della Belle Epoque, quando il consumo di cioccolato si diffonde tra i ceti borghesi e alcuni caffè della città si specializzano nella produzione della barretta secondo l’antica tecnica azteca, introdotta dagli spagnoli nel XVI secolo. E’ nei primi del Novecento che nelle ricevute di alcuni caffè come l’Orientale di Pietro Borrometi, intestate ai Grimaldi, compaiono le qualifiche di Premiate fabbriche di cioccolata, conseguite in esposizioni internazionali a Londra, Perugia, Parigi e Roma. Per Grazia Dormiente la mostra propone un percorso documentario di notevole impatto, orientato alla narrazione della fascinosa storia dei maestri cioccolatieri di Modica, depositari di una lunga tradizione. La mostra potrà essere visitata tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20.

Piazza Libertà, consegnata la petizione per i parcheggi liberi

Sono centinaia le firme delle persone che hanno sottoscritto la petizione a favore dei parcheggi liberi in piazza Libertà a Ragusa. Nei giorni scorsi in alcuni esercizi commerciali del quartiere centro era iniziata una raccolta firme per chiedere la trasformazione di alcuni stalli di sosta, tracciati con strisce blu a pagamento, in parcheggi liberi. In prima linea i residenti e i dipendenti degli uffici e dei negozi che insistono nella zona. Dopo che i già numericamente scarsi parcheggi liberi di piazza Libertà, lato bar Impero, erano stati trasformati in parcheggi riservati alla Guardia di Finanza, che a breve si trasferirà nei locali che insistono sul lato breve della piazza, in tanti hanno chiesto al sindaco di Ragusa e agli amministratori di ridipingere di bianco una parte delle strisce blu che occupano il cuore della piazza, via Roma, viale del Fante, viale tenente Lena. In pratica, i posti liberi sono ormai relegati alla striscia lungo la Soprintendenza ai Beni Culturali (e vengono spesso occupati in caso di manifestazioni o di spettacoli, l’ultima in ordine di tempo è stata CircOliamo) e alle viuzze del quartiere Cappuccini. Le linee gialle per i parcheggi della GdF sono comparse anche in via Cristoforo Colombo. “In seguito all’improvvisa comparsa, in piazza Libertà e in via Colombo di un ingente numero di parcheggi a striscia gialla – si legge nella petizione inviata a Dipasquale – i cittadini chiedono al sindaco di Ragusa: era proprio necessario riservare un così elevato numero di parcheggi? Perché crearli a spese dei pochissimi parcheggi liberi esistenti in piazza? Non si potevano creare a spese dei parcheggi a strisce blu? Lo sa il sindaco che in piazza Libertà non c’è più un solo parcheggio libero? Lo sa il sindaco che in piazza Libertà e dintorni non ci sono solo uffici, ma c’è gente che ancora ci abita? Vogliamo creare – scrivono i cittadini nella petizione sempre più disagi a queste persone per costringerle a fuggire dal centro storico, come hanno già fatto in tanti?”.

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