20-10-2017

Soverato – Nova Virtus 71 – 73

La Nova Virtus rompe il ghiaccio, centrando in trasferta e su un campo ostico per tutti, la prima vittoria dell’annata. A conferma che i ragazzini iblei (tutti classe ’94, Canzonieri classe ’95 ed il 20.enne Matteo Di Stefano) possono confrontarsi alla pari con tutte le rivali (a parte la corazzata Trapani) e confidare ancora nella salvezza, visti gli ampi margini di crescita. Domenica al PalaPadua sarà di scena la vice capolista Acireale. Nova Virtus: Cassì 18, Distefano M. 11, Iurato 16, Pellegrino, Girgenti, Emmolo 3, Giarrusso 11, Salafia 3, Cascone ne, Canzonieri 9. All. Recupido.

Giornata dell’artigianato e della piccola e media impresa

“Dobbiamo essere meno tolleranti con la politica. E ancora di più con i politicismi. I cittadini e le imprese devono rialzare la testa. Da Nord a Sud”. Parole che hanno sferzato il pubblico presente all’auditorium della Scuola dello sport quelle dette dal presidente nazionale di Cna, Ivan Malavasi, che ha partecipato ai lavori della nona Giornata dell’artigianato e della piccola e media impresa, tenutasi a Ragusa. Un momento di confronto e di riflessione per il mondo economico dell’area iblea con la presenza di autorevoli esponenti dell’ambito associativo. Come il caso di Malavasi il quale ha tenuto ha sottolineare che “il Governo del prof. Monti rappresenta una svolta significativa nelle opportunità che abbiamo di fronte. Anche se si tratta di opportunità da ultima spiaggia. Il presidente Napolitano – ha aggiunto – ha fatto un capolavoro politico consegnando al prof. Monti la possibilità di approntare decreti in modo rapido e con un’ampia maggioranza parlamentare. Se fossi Monti, farei un mega decreto inserendo tutte le riforme che nessuno, finora, ha avuto il coraggio di fare. Sono ottimista da questo punto di vista. Il Paese ha bisogno di ritrovare credibilità intanto all’esterno ma anche tra i cittadini”. Malavasi si è poi soffermato sui giovani lanciando una proposta. “I nostri giovani – ha detto – rappresentano il futuro. Se dovessi scegliere una strada tra le numerose difficoltà legate ai bisogni del prossimo anno, direi a tutte le Amministrazioni pubbliche: se avete due lire investite queste somme nel credito per i giovani che aprono attività imprenditoriali. Quella diventerà merce rara. Che ha bisogno di essere valorizzata”. Ad aprire i lavori il presidente provinciale Cna Ragusa, Giuseppe Massari, il quale ha tracciato un quadro delle principali criticità che riguardano da vicino il territorio ibleo. “Quanto potremo ancora resistere non lo sappiamo – ha detto Massari – tre anni di crisi sono stati molto pesanti, l’ultimo periodo è risultato il più difficile. Sarà difficile superarlo. Grande apprensione, poi, sta creando tra le imprese il metodo di riscossione messo in atto dalla Serit. Nonostante tutto, siamo fiduciosi. La provincia di Ragusa si è sempre rialzata grazie alla grande vivacità del suo territorio, alla laboriosità della sua gente, ad un tessuto fondamentalmente sano”. La comunicazione del segretario provinciale Giovanni Brancati è stata indirizzata a lanciare un messaggio agli imprenditori “affinché modifichino ancora di più il proprio atteggiamento, non limitandosi a chiedere, giustamente, l’impegno della Pubblica amministrazione, ma anche costruendo un nuovo modo di fare impresa. Innovazione, unione, capitalizzazione, internazionalizzazione sono le poche parole che, come Cna, non ci stanchiamo mai di usare”. Subito dopo si è proceduto con la cerimonia riguardante la seconda edizione del premio “Pippo Tumino”. Il presidente Ivan Malavasi ha consegnato il premio a Davide Camarrone, autore del libro “I maestri di Gibellina”, che la commissione aggiudicatrice del riconoscimento ha ritenuto un testo valido che racconta la perizia di veri e propri cultori dell’artigianato che hanno fatto rivivere un’area devastata dal terremoto. Menzione speciale, poi, per una tesi di laurea pubblicata da Concetta Roccasalva che ha ricostruito la storia della Cna di Ragusa dal 1971 a oggi. Il presidente provinciale Cna Ragusa, Giuseppe Massari, le ha consegnato una pergamena e un premio in denaro dell’ammontare di cinquecento euro. Gabriele Palumbo, con la tesi “La gestione integrata e sostenibile dell’area costiera ragusana. Il progetto Maspi” si è aggiudicato il premio tesi di laurea voluto dalla fondazione Cesare e Doris Zipelli. Il presidente della fondazione, Carmelo Arezzo, ha consegnato la pergamena e un premio in denaro dell’ammontare di mille euro. Ma l’attribuzione più significativa è stata fatta per la seconda edizione del premio “Tesi di laurea” voluto dal Centro studi artigianato e piccola e media impresa. Ad aggiudicarselo, con la tesi avente per tema “I distretti produttivi in provincia di Ragusa”, la neo dottoressa Maria Giovanna Fornaro. A consegnare la pergamena e un premio in denaro dell’ammontare di 1.500 euro il prefetto di Ragusa Giovanna Stefania Cagliostro. La serata, inoltre, è servita per rimediare alla mancata consegna, lo scorso anno, di una statuetta del premio “Atlante”, istituito dalla Cna. Per la sezione “mestieri scomparsi”, il riconoscimento, consegnato dal sindaco di Modica, Antonello Buscema, è stato attribuito a Guglielmo Prossimo che costruisce, in maniera del tutto artigianale, contenitori di latta con fogge tipiche del territorio ibleo, le cosiddette “quartare”. Al termine della cerimonia, allietata dalla presenza di due giovani jazzisti di talento, Giovanni e Matteo Cutello, è stato dato appuntamento al prossimo anno per l’edizione del decennale, che sarà celebrato con il Premio Atlante.

II° Happening del terzo settore, bilancio dell’evento

“Il terzo settore come componente essenziale per lo sviluppo sostenibile di un territorio”. E’ il messaggio forte venuto fuori dalla seconda edizione dell’happening ibleo della solidarietà i cui lavori si sono tenuti giovedì e venerdì scorso a Modica. Una serie di appuntamenti hanno caratterizzato un evento locale inquadrato in un contesto più ampio a livello siciliano. Tanto è vero che le risultanze emerse contribuiranno alla raccolta di elementi in fase di predisposizione in vista del 12esimo happening regionale della solidarietà che, promosso dal consorzio Sol.Co. di Catania, si terrà a Siracusa dall’1 al 3 dicembre. “I risultati ottenuti a Modica – afferma Borrelli – si possono definire entusiasmanti proprio perché ci eravamo posti l’obiettivo, dopo l’esperienza dello scorso anno a Ragusa, di “contaminare” un’altra parte del territorio provinciale. E devo dire che la partecipazione è stata intensa proprio per l’attenzione che i nostri momenti d’incontro sono riusciti a catturare. Devo ringraziare il Comune di Modica che ci ha sostenuto ma anche tutti i partner che, in un modo o nell’altro, hanno voluto supportare questo momento di confronto sui temi dello sviluppo e dell’economia non dimenticando il ruolo centrale che il terzo settore, oggi più che mai, è in grado di rivendicare. Abbiamo fatto emergere una serie di riflessioni di ampio respiro che potranno essere utili per contestualizzare nella realtà iblea alcuni progetti di sicura valenza, acquisendo le peculiarità di modelli positivi già attuati in varie zone del Paese e che possono attecchire anche dalle nostre parti”. La due giorni, promossa dal consorzio Sol.coop. ibleo, è stata salutata con favore dai numerosi esperti che hanno animato le varie sezioni dell’happening. Tra queste anche il cosiddetto Spazio Neutro, servizio attivo a Ragusa da tre anni che è stato mutuato da Milano dove, quindici anni fa, ad averlo attivato era stato il Centro bambino maltrattato. Lo “Spazio Neutro” è il luogo fisico in cui, tramite l’assistenza dei Servizi sociali, avvengono gli incontri tra il genitore non collocatario e il figlio. “Ci può essere un affido condiviso – spiega Lucia Frasca, vicepresidente di Sol.Coop. ibleo – che, però, può comunque essere caratterizzato da una serie di conflitti tra il padre e la madre. Quindi, il bambino può rimanere, come in alcuni casi, con la madre affidataria e non vede lo stesso il padre. In attesa che i processi legali si completino, il bambino ha l’opportunità di incontrare il genitore in questo luogo per l’appunto neutro. Abbiamo cercato di adattare il modello milanese alla nostra realtà territoriale che è strutturalmente e culturalmente diversa. Ci siamo confrontati, durante l’happening, sulle modalità di gestione per la migliore resa del servizio stesso. E’ una grande conquista soprattutto a tutela dei più piccoli”.

Giarratana, scomparso un pensionato

Santini Paolo 77 anni è scomparso da Giarratana nel pomeriggio di sabato 19. Le ultime tracce porterebbero a Vizzini scalo o nei pressi di Licodia Eubea, dove l’uomo sarebbe stato avvistato sabato sera. Le ricerche sono in atto, chiunque abbia notizie può contattare il Comando Stazione Carabinieri di Giarratana 0932.976001 o i Vigili urbani ai numeri 331.6061457 – 331.6061486 – 331. 6061074 – 331.6061481. Nel pomeriggio di domenica non si avevano ancora notizie dell’uomo, che, come detto, è scomparso da Giarratana sabato pomeriggio.

SCONTRO GALIZIA-ROSSO Riceviamo e pubblichiamo una nota del dirigente della Provincia Regionale

Con riferimento all’articolo che riguarda la mia persona debbo precisare che il mio intervento di rammarico, sicuramente fuori le riga, è avvenuto durante una sospensione del Consiglio e proprio per il mio personale rammarico e rincrescimento perché il consigliere Galizia anziché assumersi la responsabilità grave di rinviare una manovra di bilancio necessaria per garantire il funzionamento di servizi essenziali, come il pagamento delle bollette di energia elettrica, telefono e riscaldamento per le scuole, ha inteso, dichiarando una cosa non vera, che vi era di sotto una responsabilità della classe dirigente. Mi sono assunto la responsabilità in questi mesi di non chiudere le scuole, e di garantire l’accensione dei riscaldamenti pur in assenza di risorse. Ho chiesto all’Enel di non tagliare la luce, nonché ho richiesto ai fornitori di farci credito per il riscaldamento. I motivi del rinvio da parte dei consiglieri sono altri, e non li voglio neppure conoscere, ma nessuno si deve permettere di mettere in dubbio l’operato mio e dei miei colleghi, perchè abbiamo fatto più di quello che ci appartiene per tutelare l’Ente ed il funzionamento dei servizi. In ordine alla materia dell’Università, poiché molti non sanno di cosa stiamo parlando debbo precisare che è stata richiesta a più livelli una iscrizione in bilancio di un giro conto in entrata ed in uscita per dare contezza delle tasse universitarie che nelle misura del 70 % dovevano essere rimborsate agli enti locali ragusani, e dunque anche alla Provincia, che avevano contribuito al mantenimento in vita del Consorzio. Questa operazione, che ha una sua logica sostanziale, non mi appare giuridicamente apprezzabile, e va ricostruita previa adozione di altri atti, perché la contabilità di Stato è regolata da leggi, e per fortuna non dalla volontà politica di singoli amministratori. Il mio compito è quello di evitare che a causa di errori di questo tipo l’Ente possa essere chiamato in futuro a responsabilità patrimoniali, come se si trattasse di servizi in house. Ho l’obbligo di approfondire e di mettere in chiaro tutti i passaggi, prima di procedere. E certo non si può essere superficiali. Il mio rincrescimento dunque è stato dettato dal fatto che abbiamo svolto il nostro lavoro in modo eccellente e non meritiamo critiche. Sulla circostanza dei famosi guadagni che fanno i dirigenti della pubblica amministrazione debbo osservare che guadagniamo 3.700 euro al mese, che in considerazione delle ore di lavoro che effettivamente prestiamo, delle responsabilità che ci interessano, e dei continui aggiornamenti, delle pressioni di ogni genere e tipo, sono congrui ma non sono troppi. Nitto Rosso

ELEZIONI A SANTA CROCE: PERCORSO UNITARIO NEL CENTROSINISTRA

Si attende l’esito dell’assemblea del Partito democratico, secondo quanto previsto dalla statuto, per ufficializzare l’adesione al nuovo percorso unitario del centro sinistra per le amministrative della prossima primavera a Santa Croce. Una coalizione che, fino ad oggi, registra le adesioni di sinistra ecologia e libertà, Italia dei Valori e Città Futura con la candidatura di Paolo Aquila. “La elezione diretta del sindaco e dei consiglieri ci impongono di presentare un fronte unico in opposizione al centro destra – dice la coordinatrice del Pd Franca Iurato -. Riteniamo che questa sia l’unica via da intraprendere. Il partito democratico ha deciso di incontrare i partiti, i gruppi, i movimenti e la società civile per dar luogo ad una unica, grande coalizione. Il compito sicuramente è arduo, ma l’unico modo di vincere è quello di puntare sull’obiettivo comune e sulla visione di una società diversa, in cui ritorni forte il senso di cittadinanza, giustizia sociale e certezza dei diritti”. La coordinatrice del Pd aggiunge: “Il mio partito si è sin qui astenuto dall’elaborazione di un programma vero e proprio. Alla fine degli incontri con partiti e movimenti sottoporremo il tutto all’assemblea degli iscritti”.

Al mezzofondista Giuseppe Gerratana il premio Padua, atleta dell’anno

Sarà il modicano a ricevere il Premio Padua, atleta dell’anno 2011. Giuseppe Gerratana, classe 1992, in forza all’Asd Barocco Running di Modica, quest’anno si è laureato campione italiano Juniores di corsa su strada ai campionati nazionali di Lucca, classificandosi 20mo assoluto. In precedenza, ha partecipato ai mondiali di corsa campestre che si sono svolti il 30 marzo a Punta Umbra in Spagna, classificandosi al 77mo posto (primo italiano). Il 19 giugno ha vinto la medaglia d’argento ai campionati italiani sui 3000 siepi in gara su pista. Ma molti altri sono i risultati che fanno parte del suo palmares. Un talento assoluto dell’atletica, destinato a fare parlare ancora di sé. Gerratana, infatti, è tra i migliori talenti del mezzofondo italiano del 1992 ed è guardato con grande attenzione dalla Federazione. La commissione del premio Padua, oltre alla scelta di Gerratana, ha deciso di segnalare tre atleti per i lusinghieri traguardi raggiunti nel corso dell’anno. Si tratta di Salvatore Occhipinti per la pallatamburello, Giancarlo Fiore per la Federazione paralimpica e Simone Ferlanti per la ginnastica. La cerimonia di consegna del premio Padua si svolgerà sabato 17 dicembre 2011 alle ore 18 presso la sala convegni del Palazzo della Provincia di Ragusa

Sospesa la marcia lenta a difesa degli ospedali di Comiso e Scicli

E’ momentaneamente sospesa la marcia lenta indetta per lunedì 21 novembre a Ragusa con destinazione piazza Igea, sede dell’Asp iblea. La decisione è maturata a seguito degli esiti positivi scaturiti dall’audizione, nei giorni scorsi, presso la Sesta Commissione all’Ars nella quale è stato ribadito che i Pronto soccorso degli ospedali di Comiso e Scicli non saranno soppressi.

Rapina e aggressione, in carcere una coppia rumena

Una lite degenerata in rapina e aggressione. L’episodio è accaduto mercoledì scorso a Vittoria, vittima una donna rumena di 35 anni, alla quale due connazionali avevano strappato dal collo una catenina d’oro. La signora è stata picchiata e abbandonata sulla strada. La polizia era sulle tracce degli aggressori da due giorni. Venerdì Maricel Oboroceanu, rumeno di 37 anni e Doina Munteanu, di 43 anni sono stati arrestati dagli agenti del Commissariato Ps di Vittoria. E’ stata la donna a dare gli indizi giusti agli inquirenti per risalire ai due aggressori, che sono stati trovati in un casolare rurale. Secondo la ricostruzione, l’aggressore, insieme alla nuova compagna (la Munteanu) aveva incontrato la ex, che era appunto la vittima. Fra i due era scoppiata una lite che poi è degenerata. Durante l’aggressione e lo scippo l’uomo ha gettato un cartone di vino, prova che la coppia di rumeni (nelle foto) aveva bevuto ed ha agito in preda ai fumi dell’alcool. La vittima ha dovuto ricorrere alle cure dei medici del Pronto soccorso dell’ospedale Guzzardi, che hanno poi allertato la Polizia.

La crisi in provincia di Ragusa Il presidente Fnaarc: “Decrementato di 1 miliardo di euro il reddito”

“Da troppo tempo Ragusa non cresce. Perché le imprese perdono competitività. A causa di un deficit di visione delle soluzioni alla crisi. Tutto ciò aggravato dalle ingerenze di decisioni devastanti in direzione dello sviluppo”. E’ il senso dell’allarme lanciato dal presidente della Fnaarc, Roberto Sica, in apertura dei lavori del tavolo dello sviluppo convocato dal presidente della Camera di commercio, Sandro Gambuzza, dopo che in questo senso il vertice camerale era stato sollecitato proprio dai componenti della federazione degli agenti e dei rappresentanti di commercio. Sica ha elencato tutti i numeri della crisi con riferimento alla realtà iblea chiarendo, tra l’altro, che “a Ragusa il reddito disponibile si è decrementato negli ultimi anni di 1 miliardo di euro”.


Gli artisti iblei a “Istanbul Art Fair” Una media di 15 mila visitatori al giorno

Un grande successo per gli artisti iblei alla conquista di mercati culturali stranieri. Sino a domenica continua l’esposizione delle opere di tredici ragusani, fra pittori e scultori, in Turchia alla ventunesima edizione di “Istanbul Art Fair”, nel padiglione “Immagine Italia” di cui è direttore Amedeo Fusco. Gli organizzatori dell’iniziativa hanno espresso i propri complimenti per la qualità delle opere che rappresentano l’arte della provincia di Ragusa, sottolineando che risultano essere di grande qualità artistica, ed hanno auspicato una partecipazione ancora più consistente per la prossima edizione. All’inaugurazione erano presenti anche molti italiani che vivono in Turchia. Gli artisti iblei che hanno animato l’esposizione a Istanbul sono: Emanuele Pace, Giorgio Romano, Elena Paradiso, Nuccio Battaglia, Donata Scucces, Giuseppe Diara, Pietro Maltese, Giuseppe Colombo, Giovanni Iudice, Angelo Diquattro, Sergio Cimbali, Annalisa Cavallo e Giovanni Lissandrello. Quest’ultimo inaugurerà, il 30 novembre, a Ragusa, la particolare mostra “Lissandrello interpreta Giotto” su tavole antiche all’interno de “Il chiodo” di via Mario Leggio a Ragusa e poi esporrà ad Assisi. L’organizzazione della partecipazione all’evento di Istanbul, è stata curata dall’associazione “Musicarte”.

Provincia: scontro verbale fra Nitto Rosso e Silvio Galizia

Per trovare un precedente di un attacco o di un litigio pubblico fra dipendenti e amministratori bisogna andare agli anni 80 quando il defunto Peppino Fumuso, autista di Palazzo, gridò al sindaco Franco Antoci: “Saristanu!”. Oggi fra macerie, corruzione, cricche e mafie, anche i comportamenti sono impazziti e non è più l’umile dipendente a scagliarsi contro un rappresentante del potere, ma addirittura il dirigente figlio di un sistema ormai al tracollo. Protagonisti della lite il capogruppo del Pdl Silvio Galizia e il dirigente del settore istruzione Nitto Rosso. Era in corso il consiglio provinciale e sia la maggioranza che l’opposizione erano arrivati in aula dopo aver tristemente constatato, in commissione, che nessuno sapeva alcunchè sui 350 mila euro da destinare all’università. Dalla dirigente contabile al segretario che, cercando di dribblare, chiamavano in causa il dirigente del settore – l’avvocato Rosso che si occupa anche di Università -, non si trovavano né soldi, né soluzione, né dirigenti capaci di chiarire il mistero. Nella totale incertezza si arriva quindi in aula e si apprende di una lettera tranquillizante inviata dal Comune di Ragusa che assicurava il recupero di somme attraverso parte delle tasse di iscrizione alla nostra residuale università. A questo punto Silvio Galizia decide di intervenire per dare una strigliata all’apparato burocratico dichiarando “coi tempi che corrono mentre la gente normale non arriva alla terza settimana, i dirigenti possono vivere bene per 300 settimane, e dunque questi signori devono essere più responsabili altrimenti bisogna iniziare a tagliare qualche cosa a partire dalle indennità di raggiungimento di merito perché si può campare benissimo con 5000 euro, non ne servono 6000”. Ottimo e verissimo. Finito. Breve sospensione. Cambio scena. Galizia si intrattiene a colloquio con un collega, e il dirigente Nitto Rosso parla con il presidente Occhipinti. Rosso individua da lontano Galizia ed esclama: “Galizia fai un po’ di silenzio che sto parlando di te”. L’incipit è una provocazione e fa scattare la scintilla. Inizia lo scontro: “come ti permetti, come ti permetti tu, e tu perché te la sei sentita…”. Insomma, un agente della polizia provinciale è costretto a stoppare il cammino di Rosso che si avviava verso Galizia. Sembrerebbe superfluo sottolineare che un dirigente non può permettersi di inserirsi nelle valutazioni e nei giudizi di un rappresentante politico dell’ente, e, fra le altre cose, c’è da dire che non esisteva alcun fatto personale in quanto Rosso non era stato menzionato – e con lui nessun altro dirigente – nell’intervento di Galizia. Considerata la storia che conosciamo tutti, ossia la nomina politica di Rosso e di altri dirigenti, premiati per la loro appartenenza al centrodestra e per il loro ossequio ai deputati Carmelo Incardona, Nino Minardo e Peppe Drago, forse dovremmo dedurre che questa “confidenza” è il frutto di promiscuità tra politica e apparati. Meglio cambiare stile, abbandonare il siculo cuffarismo ed allinearsi alla eleganza, per quanto barbosa, di un Monti.

Raccolta differenziata in Provincia. I dati di Legambiente

Legambiente presenta un rapporto sulla raccolta differenziata. Ispica la più virtuosa, in coda Acate, Vittoria, Monterosso e Chiaramonte. Alcuni comuni non hanno fornito i dati, come Acate, mentre Modica ha dato solo quelli dell’indifferenziato. Un lavoro complesso, dunque, che vede in cima alla lista dei virtuosi Ispica, con il 32,41%, poi c’è Ragusa con il 13,8%. Scicli è al 6,41%, Monterosso al 2,3%. Pozzallo allo 8,53%, Santa Croce al 7,72. Questi sono i dati relativi all’intero territorio comunale. Poi c’è la valutazione di quelle città che fanno la raccolta porta a porta. Ispica, dove il porta a porta è in tutta la città, conferma il 32,41%, Comiso (ma il dato è solo stimato sul periodo agosto-settembre in quanto il Comune non ha fornito i dati necessari) è intorno al 15%. Ragusa (il periodo preso in esame è maggio-settembre) fa segnare un 15,33%. Sono circa centomila i cittadini serviti dalla raccolta porta a porta (30.000 Ragusa, 20.000 Scicli, 15.000 Ispica e la restante parte Comiso e Santa Croce). Il rapporto segnala “dati contraddittori” su Ragusa che “pure attestandosi al 13% circa, mostra evidenti segni di cedimento del porta a porta, con l’abbandono parziale del porta a porta ed il passaggio al cassonetto che è ricomparso in diverse zone della città, come in via Paestum e vicino la Questura”. E’ quanto ha riferito l’esponente di Legambiente. Dito puntato sui risultati della raccolta porta a porta: “Saremo intorno al 15 o al massimo al 17 per cento – ha detto Conti – un dato ben lontano dagli obiettivi che ci si prefissava nel bando, ossia il 28%. E tuttavia quella previsione non rispetterebbe quanto dice la legge, ossia che il minimo sarebbe il 35%”. Conti ha poi posto l’accento sulle “multe” che la ditta che gestisce il servizio dovrebbe corrispondere al Comune per la percentuale di differenziata non raggiunta. “Si parla di circa due milioni di euro – spiega lo esponente ambientalista -. Se il Comune avesse riscosso quei soldi, mese per mese come prevede il capitolato, non avrebbe avuto motivo di aumentare la Tarsu per 1,2 milioni di euro”. La qualità della differenziata raccolta a Ragusa è pessima. Ad affermarlo è il Consorzio Kalat Ambiente dove fino a qualche mese fa Ragusa conferiva l’umido. Dal 20 luglio il Consorzio di Grammichele ha dato lo stop in quanto lo umido conferito non era negli standard. Da allora, Ragusa conferisce l’umido in un altro centro con un costo di circa 190 euro a tonnellata mentre a Grammichele si conferiva con 75 euro circa più Iva (più i costi di trasporto).

Vertenza precari sanità, Tabbì: “Vogliamo che il manager firmi un accordo”

“Non ce ne andremo da Palermo, se non si firma un accordo che metta, nero su bianco, tutti gli impegni che verranno assunti in quella sede dal manager Ettore Gilotta”. I precari della sanità iblea, e soprattutto i rappresentanti sindacali della Cgil ragusana, in prima linea il responsabile del dipartimento Sanità della Cgil, Angelo Tabbì, non si fidano più delle promesse fatte in sede regionale dal direttore generale della Azienda sanitaria provinciale, Ettore Gilotta. Promesse che poi non vengono mantenute a Ragusa. “Ecco perché annunciamo una lotta dura – spiega Tabbì -. Se alla prossima riunione alla Regione, prevista per la prossi- ma settimana, non si concluderà la riunione, con un accordo sottoscritto da tutte le parti, resteremo a palazzo d’Orleans”.

Giornata mobilitazione sanità Presidio della Cgil in piazza Igea

Linee d’ombra nella sanità pubblica ragusana, questioni scottanti di grande attualità, che incidono su tutte le vertenze aperte che interessano questo settore. Sono i temi dell’esternalizzazione dei servizi, del precariato e delle liste d’attesa degli utenti. Tre argomenti prioritari sui quali la Cgil provinciale fonda una nuova piattaforma programmatica della sanità. Lo ha detto venerdì mattina, il nuovo segretario della Camera del lavoro di Ragusa, Nicola Colombo, durante la conferenza stampa di apertura della Giornata di mobilitazione nazionale per un servizio sanitario nazionale pubblico, universale, di qualità. “Bisogna riqualificare i servizi socio-sanitari e socio-assistenziali sul territorio – ha detto – e portare i temi del precariato, esternalizzazione e delle liste di attesa in cima alla nostra piattaforma”. Con il presidio di operatori sanitari e precari del settore e dei rappresentanti sindacali, in piazza Igea, davanti la sede dell’Azienda provinciale della sanità, la Spi Cgil, la Funzione pubblica Cgil e lo Sportello Salute (creato di recente nell’ambito della confederazione), hanno inaugurato la nuova stagione sindacale del settore sanitario. “Questo è il primo momento di un programma – ha aggiunto Colombo – che proseguirà nelle prossime settimane con altre tappe, momenti di incontro con gli utenti”.

Happening solidarietà. Presentato “Terra Mia” progetto pilota a sostegno dei disabili

La solidarietà dei fatti concreti. Come quelli attuati da Francesca Bruno Ottaviano e dai figli che hanno messo a disposizione, in territorio di Ragusa, un fondo agricolo dove potrà prendere vita il progetto “Terra mia”. Un progetto che intende valorizzare le potenzialità e le risorse dei soggetti che presentano situazioni di disagio, teso a promuovere forme di terapia di riabilitazione e integrazione lavorativa. Un progetto pilota che vede la luce nell’area iblea, grazie all’input arrivato dalla cooperativa sociale “Isola iblea” e che coinvolge altri soggetti e gli enti locali: Comune di Ragusa, Provincia regionale di Ragusa, Asp 7, Uplmo, Confcooperative, Solcoop ibleo, Solco Catania, Area project engineering & management, Cia, Cipaat, consorzio Laire. E’ stato illustrato giovedì sera, al teatro Garibaldi di Modica, in occasione del secondo happening ibleo della solidarietà. Il presidente di “Isola iblea”, Salvo Borrelli, ha presentato i componenti della cooperativa “Terra iblea” che nasce dall’incontro di professionisti del settore sociale ed agricolo che, accompagneranno i soggetti con sofferenza psichica nella realizzazione di attività produttive. L’iniziativa è stata preceduta dalla lettura di poesie scritte da Sebastiano Nicosia, il cui libro è stato messo a disposizione del pubblico che ha contribuito con una libera offerta a sostegno del progetto. Inoltre è stata messa in evidenza l’attivazione di una rete destinata a rappresentare un esperimento esportabile anche in altri territori. La serata, si è conclusa con il concerto di beneficenza dei gruppi musicali ragusani “Bluezz” e “Improgressive jazz Trio”. Nel pomeriggio, anche l’iniziativa di Enpapi, ente previdenziale infermieristico, che ha incontrato i propri iscritti.

Incidente sulla Santa Croce – Scoglitti. Quindicenne in prognosi riservata

Un ragazzino si trova ricoverato in prognosi riservata a seguito di un incidente avvenuto sulla Santa Croce – Scoglitti. Il quindicenne, che era in sella ad un motorino, si è scontrato con un furgone che viaggiava in direzione opposta. Le condizioni del motociclista sono gravi, ma stabili. I rilievi sono stati effettuati dalla Polizia provinciale. I due mezzi coinvolti sono stati sequestrati.

Parco eolico, diffida ad iniziare i lavori

Nella sentenza di ventidue pagine, i giudici del Tar hanno valutato ogni aspetto della vicenda, anche la scelta dei Comuni di Ragusa e Monterosso di “appoggiare” il ricorso della Ses che anni fa presentò una richiesta per installare un parco eolico in contrada Cava dei Modicani. Il Tar, com’è noto, ha accolto la richiesta della società di annullare il diniego della soprintendenza. Il ragionamento è il seguente: la Regione può alla fine prendere una decisione che superi anche i pareri positivi dei Comuni, ma il loro intervento “ad adiuvandum” ha un suo peso. “La ponderazione degli interessi contrastanti – dicono i giudici – non può risolversi in una mera petizione di principio, ma deve concludersi con un’adeguata esternazione della motivazione relativa alle scelte operate”. Insomma, il diniego dev’essere argomentato in maniera più circostanziata. L’accoglimento del ricorso della Ses, leggendo la sentenza, viene fuori da argomentazioni esclusivamente tecniche, ossia di errori commessi nell’iter che ha portato al “no” al progetto. Un “no” che la Regione può dire, ad esempio col piano paesaggistico, purchè, come già rilevato nella sentenza sempre del Tar sul piano, siano rispettate alcune procedure quali la “Vas”. In questo senso i giudici rilevano “l’infondatezza delle censure riguardanti la presunta illogicità delle scelte di piano sotto il profilo dell’eccessiva estensione delle zone soggette a tutela”. In pratica, la Regione, per statuto, ha la competenza urbanistica sul territorio isolano e, in sede giurisdizionale, non possono essere sindacate le scelte di merito. In definitiva, la Regione deve rivedere le procedure per l’adozione del piano, ma i giudici nulla possono dire sui contenuti del piano stesso. Sulla richiesta di risarcimento danni presentata dalla Ses, pari a 40 milioni di euro, il Tar ha deciso che occorre attendere “la possibile riedizione del potere amministrativo”, ossia l’eventuale iter che la Regione vorrà dare alla pratica e in generale al piano paesaggistico. Intanto dalla Regione arriva la decisione di inviare una diffida alla ditta dall’iniziare i lavori.

Corso Nazionale della federazione Ottici–Optometristi

Un importante momento di approfondimento medico riguarderà la provincia iblea. Domenica prossima 20 novembre, a Villa Orchidea, a Comiso, si svolgerà il primo dei due corsi specialistici sulla miopia organizzati in ambito nazionale dalla Federazione Italiana Ottici-Optometristi. Il secondo appuntamento si svolgerà poi a Pisa. Il corso di Comiso, organizzato dalla sezione provinciale della Confesercenti, avrà un tema di grande interesse: “La miopia: approccio interdisciplinare al suo trattamento”. Presiederanno l’incontro Luigi Marchi, presidente provinciale della Federazione Italiana Ottici-Optometristi e Massimo Giudice, direttore provinciale della Confesercenti. L’inizio dei lavori per la sessione plenaria è fissato alle ore 9. Si passeranno in rassegna e si approfondiranno differenti tematiche inerenti la miopia e l’ortocheratologia. Tra i relatori del convegno ci saranno specialisti di grande fama come Giancarlo Montani, docente dell’Università di Bari, Timoty Albert, professore di contattologia scuola di Optometria Vinci, Salvatore Azzaro, direttore reparto di oculistica di Ragusa, e Alberto Belluardo, direttore reparto oculistica Vittoria. L’ortocheratologia è la correzione dei difetti visivi mediante la sua riduzione con l’uso notturno di lenti a contatto rigide gas-permeabili. La particolare geometria di queste lenti, detta “inversa”, consente ad esse di effettuare una pressione sulla superficie corneale, modificandone leggermente la curvatura e rendendo l’occhio meno miope, astigmatico o ipermetrope. Si indossano la sera prima di coricarsi, e al mattino, dopo averle tolte, il portatore di lenti ortocheratologiche vede bene tutto il giorno senza lenti e senza occhiali.

Non espone prezzo della merce. A Ispica commerciante cinese multato

“La pubblicità del prezzo di vendita – ricorda la Guardia di Finanza – è una delle regole basilari a cui devono attenersi i commercianti nell’esporre le mercanzie. Con l’approssimarsi delle festività natalizie, saranno intensificati tali controlli”. Le sanzioni, di natura amministrativa, per i commercianti che non rispettano questa norma, vanno da 516 euro sino ad un massimo di 2.582 euro.

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