17-08-2017

VOLONTARI DEL SORRISO, UN CORSO A RAGUSA

A Ragusa l’associazione “Ci Ridiamo Su”, fiduciaria della “Federazione Ridere per Vivere” per le regioni Sicilia e Sardegna, inizierà da novembre per concludere alla fine di marzo 2012 il percorso formativo “Volontari del sorriso”. Nel corso base le materie di studio (sempre pratiche ed esperienziali) sono la gelotologia (antropologia e psicofisiologia del comico); la psicologia della relazione d’aiuto, dell’età evolutiva, quella sistemico-relazionale e poi sociologia dell’ospedale, ed interculturalità. Sul versante artistico gli allievi saranno impegnati nelle varie fasi dell’arte del clown, nell’improvvisazione teatrale, nella magia comica, nell’arte dell’affabulazione. Questo livello di base consente all’allievo di iniziare un periodo di stage in luoghi di particolare disagio sociale. Le persone che avranno frequentato con profitto (cioè per il monte ore previsto) potranno essere ammesse al secondo step della Seaf “Norman Cousins” presso la Terra del Sorriso – Comunità Ospitale ad Orvieto. Il presidente della Federazione, Leonardo Spina, sarà presente venerdì alle 11 a Ragusa presso l”istituto “F. Besta” per un incontro aperto agli studenti, docenti, operatori sociali e curiosi sul tema “Usare il grimaldello del ridere e delle emozioni positive”. Info su www.ciridiamosu. blogspot.com.

Ibla e il degrado, la sporcizia scende a valle

C’è un’insospettabile Ibla nascosta fra le vallate, sommersa dai rifiuti, rifugio dei senzatetto, e perfino luogo di roghi abusivi notturni, nei quali si incendia materiale di dubbia provenienza. Nelle strade che scendono giù a valle, e che costeggiano la vallata Santa Domenica, il degrado è ormai radicato, come una malattia incurabile. In via Ugolino, ad esempio, qualche residente, uno dei pochi, che vince la paura di essere minacciato per aver parlato, racconta sotto voce che ogni tanto, di notte, avvengono strani roghi. “L’altra notte c’era un’altissima colonna di fumo – dice un residente della zona – e poi abbiamo scoperto, dai resti ritrovati all’indomani, che qualcuno aveva incendiato una matassa di fili di rame, che venivano chissà da dove, per poter estrarre il prezioso materiale”. Le storie sui roghi del rame, in questa parte di Ibla, situata vicino al monumento San Rocco, monumento acquistato dal Comune e riqualificato, si raccontano come leggende urbane. “Ma quella colonna di fumo era reale, perbacco se non era vera – commenta il residente – e fra l’altro l’aria che emanava, era irrespirabile”. Via Ugolino, per intenderci, è la strada degli alloggi comunali assegnati alcuni anni fa agli indigenti, che inizialmente invece dovevano essere destinati ai docenti universitari. Queste case, oggi, vengono disdegnate perfino dai poveri, perché a distanza di pochi anni dalla loro costruzione, tali abitazioni hanno rivelato tutta la loro fragilità. Il loro nucleo originario era attaccato alla roccia, così l’umidità e le infiltrazioni le stanno distruggendo. Le case di via Ugolino, lo dice chi ci abita, sono come celle frigorifere, con muffa incorporata 365 giorni l’anno, anche d’estate. Di fronte a questi alloggi ci sono dei ruderi, che sono diventati ricettacolo di immondizia.

Sporcizia al castello di Donnafugata, la denuncia di un missionario

“El Padre Bandido”, il nomignolo affettuoso con cui i discendenti dei Maya hanno chiamato per anni il missionario salesiano Tiziano Sofia, un prete che ha fatto tantissimo per la popolazione locale del Guatemala, da mercoledì, da quando ha visitato uno dei monumenti più importanti della provincia di Ragusa, ha deciso di cambiarsi il nomignolo. “Adesso voglio essere chiamato “indignado” – racconta padre Sofia – perché da quando ho fatto visita al Castello di Donnafugata sono davvero indignato per quanta spazzatura ho visto e raccolto”. Padre Sofia da mercoledì è a Marina di Ragusa, per partecipare all’ottantesimo compleanno della sorella, che vive qui in Sicilia. “Così mercoledì ho accompagnato due amiche, professoresse, entrambe del Nord Italia, al vostro Castello ma appena sono arrivato a Donnafugata, mi sono vergognato davanti alle mie ospiti, per voi, mi sono vergognato della Sicilia e perfino di essere un italiano. C’era immondizia dappertutto, mai visto tanto degrado in questa terra”. La vita missionaria di padre Sofia è stata raccontata anche nel libro di Gianna Sallusti, pubblicazione dal titolo appunto “El padre Bandido” (nella sua attività missionaria, il prete è stato perseguitato dai potenti e una volta, messo in carcere, con accuse inventate e poi liberato). Questo prete ha operato oltre che in Guatemala, in altre zone calde del globo, in Brasile, in Nicaragua, in Libano. Non ha mai avuto paura di scontrarsi con i poteri e di rimboccarsi le maniche. Così ha fatto anche ieri. “Ho preso tre sacchi e ho iniziato a raccogliere la spazzatura che si trovava fra l’altro sul vialetto di ingresso al castello, bottiglie semi piene, bottiglie vuote, carte e cartuzze, c’era di tutto – dice padre Sofia – e poi dopo aver chiuso i tre sacchi, li ho portati vicini ai cassonetti”.

Vittoria, condannato il rapinatore di una gioielleria in pieno centro cittadino

Alle venti del 26 aprile scorso aveva messo a segno una rapina in una gioielleria, poco dopo mezz’ora veniva arrestato. Mercoledì è stato condannato ad un anno ed otto mesi di reclusione dal giudice delle udienze preliminari del Tribunale di Ragusa. Si tratta di Giovanni Refano, 24 anni, vittoriese, incensurato ma già conosciuto dalla polizia, finito in cella dopo aver compiuto un colpo da milletrecento euro ai danni della “Oro Bank” di via Ruggero Settimo, in pieno centro cittadino. Arraffato il bottino, il rapinatore si era dileguato a piedi per le vie limitrofe. La descrizione fornita dalla commessa (l’unica presente in negozio al momento del colpo) fa ricadere i sospetti su Refano, e due agenti del Commissariato si mettono subito sulle sue tracce e poco dopo lo arrestano. Gli è stata concessa la sospensione condizionale.

Condannato comisano detentore di droga

Nascondeva sotto un cumulo di pietre, nei pressi del proprio ovile, in contrada Manco a Comiso, un sacchetto di plastica contenente mezzo chilo di cocaina. A scoprirlo, nel settembre dell’anno scorso, sono stati gli agenti di polizia che lo hanno arrestato. Concetto Errigo, 48 anni, di Comiso, è stato condannato a sei anni ed otto mesi di reclusione dal giudice delle udienze preliminari del Tribunale di Ragusa, Claudio Maggioni, al termine del processo col rito abbreviato. Il pm Serena Menicucci aveva chiesto la condanna di Errigo, sorpreso mentre stava prelevando la sostanza stupefacente, alla pena di otto anni di carcere. Per il minimo della pena, con la concessioni delle attenuanti generiche, si è pronunciato l’avvocato difensore, tesi accolta dal gup. Errigo ha beneficiato anche dello sconto di un terzo per la scelta del rito abbreviato. L’uomo era accusato di detenzione e spaccio di droga ma anche di violazione della sorveglianza speciale. Secondo gli inquirenti era un grossista di droga che acquistava in contanti, avendo grosse disponibilità economiche grazie all’attività di allevatore di bestiame. La droga sequestrata avrebbe fruttato circa 100 mila euro, visto che si trattava di cocaina allo stato puro. E su una Nissan Micra, a bordo della quale si era recato sul posto, i poliziotti hanno trovato altri 60 grammi di cocaina. Infine, presso la sua abitazione di Comiso, è stato sequestrato un bilancino di precisione. Concetto Errigo il 16 gennaio 2004 era stato arrestato, nell’ambito dell’operazione antimafia “Fiori d’arancio”, per avere favorito la latitanza di un boss nisseno.

Iniziato il processo per la morte delle due bambine tunisine annegate in una piscina a Marina di Ragusa

Prima udienza mercoledì mattina davanti al gup del Tribunale per la morte di Ameni ed Amira Jelijel, le bimbe tunisine di sette e undici anni annegate in una piscina in contrada Castellana Vecchia, a Marina di Ragusa, nell’ottobre di tre anni fa. Davanti al giudice Claudio Maggioni, l’udienza è iniziata con la deposizione delle indagini difensive prodotte dall’avvocato Michele Sbezzi, legale della persona indagata per omicidio colposo plurimo, una settantacinquenne ragusana, G.A., proprietaria della piscina. Visto il fatto nuovo, l’udienza è stata rinviata all’11 gennaio dell’anno prossimo. La parte civile (la famiglia delle vittime), rappresentata dall’avvocato Enrico Platania, ha chiesto, infatti, i termini a difesa. Una tragedia che si è consumata in pochi minuti quella che è costata la vita a due ragazzine di 9 e 12 anni, figlie di una coppia di tunisini da tempo residente a Marina di Ragusa. Le bimbe sono annegate, poco dopo le 19 dell’ottobre 2008, all’interno di una piscina dismessa in contrada Castellana Vecchia, utilizzata per la raccolta di acqua dalla famiglia che l’aveva avuta in uso dalla donna per cui lavorava nelle serre vicine. La piscina, di circa venti metri quadrati, alta circa due metri, era piena per poco più della metà. L’acqua non era potabile, quindi, è probabile che le bimbe siano cadute mentre giocavano sui bordi. Probabilmente, prima è caduta una delle due e, poi l’altra, nel tentativo di recuperarla, vi è finita dentro.

Cabina di regia per abbattere le barriere architettoniche

La Provincia di Ragusa attiva una cabina di regia, per promuovere l’accessibilità e la fruibilità del territorio da parte delle persone disabili. Il gruppo di lavoro è stato insediato ufficialmente dall’assessore provinciale ai Servizi Sociali, Piero Mandarà, che ha potuto relazionare ai presenti sulle iniziative da intraprendere, coinvolgendo tutte le realtà sociali del territorio, per l’eliminazione delle barriere architettoniche, ostacoli che limitano la qualità della vita delle persone diversamente abili. I componenti della cabina di regia sono: Giuseppe Trieste, Gaetano Pernice ed Emanuele Tumino, indicati dal Fiaba (Fondo italiano abbattimento barriere architettoniche) e promotore dell’iniziativa, Giovanni Brafa e Salvatore Borrelli, nominati in rappresentanza della Provincia.

Santa Croce, caos nel centro storico

Una vera e propria corsa ad ostacoli tra impalcature e segnali stradali. Un labirinto, nel centro storico di Santa Croce, con troppi lavori in corso. La sezione cittadina dell’associazione commercianti non usa mezzi termini. “Ancora una volta l’inefficenza amministrativa a Santa Croce Camerina si fa sentire – tuona il presidente dell’Ascom, Tony Mandarà -. Ancora una volta commercianti e cittadini sono chiamati a pagarne le spese con ben tre cantieri edili aperti nello stesso incrocio con imponenti impalcature nelle vie Matteotti e Carmine, incluso il palazzo comunale. La stessa amministrazione – dice ancora Mandarà – che ad agosto ha fatto togliere una pedana di un bar nella centralissima piazza Vittorio Emanuele perché non conforme alla normativa comunale. Il Comune con l’ausilio della Poliizia municipale ha multato tutte le pedane – dice Mandarà – e adesso, quasi per ironia della sorte, hanno autorizzato tre cantieri senza rispettare nessuna norma sulla sicurezza: viabilità, parcheggi, transenne che invadono strisce pedonali, accessi per i disabili chiusi. Ci chiediamo come può succedere tutto questo, come possono l’Ufficio Tecnico e il comando di Polizia municipale rilasciare autorizzazioni concentrate nello stesso spazio di tempo. Quanto ancora dovranno soffrire i commercianti e i cittadini a causa dell’inettitudine amministraiva e dei suoi uffici?”, conclude Mandarà. Il sindaco Lucio Schembari assicura che nessun intralcio alla viabilità esiste. “I vigili urbani stazionano in prossimità dell’incrocio – spiega il primo cittadino -, garantendo il flusso regolare del traffico. L’amministrazione è dalla parte delle imprese e delle maestranze che lavorano in un momento così difficile per l’economia del nostro paese”.

La Polizia recupera furgone con merce rubata, ma gli agenti rischiano di essere schiacciati dal mezzo

Un grosso quantitativo di merce rubata è stato recuperato dalla Polizia. E’ accaduto nella notte tra martedì e mercoledì, lungo la Ragusa – mare, nei pressi della Palazzola. Intorno alle 3 del mattino, una volante ha fermato un autocarro con tre persone a bordo. All’alt della Polizia, però, il mezzo non si è fermato. Dopo alcuni chilometri l’autocarro ha imboccato una stradina dissestata. Fermato il mezzo, i tre sono usciti dallo stesso fuggendo a piedi per le campagne circostanti. Prima di fuggire hanno lasciato il mezzo a folle, tant’è che per poco non ha distrutto l’auto della Polizia. Gli agenti sono stati bravi a dirottarlo e farlo schiantare contro un muro. I tre non sono stati rintracciati: il mezzo era stato rubato il mese scorso a Barcellona Pozzo di Gotto. All’interno c’erano alcune biciclette, una motozappa, dei generi alimentari, parte dei quali rubati poco prima in contrada Camemi.

A due anni dallo sgombero dell’ex hotel San Giovanni, Ragusa sempre più abbandonata

Due anni. Tanto tempo è passato da quando la Polizia ha sgomberato il vecchio hotel San Giovanni, dove il collettivo la Fabbrica aveva realizzato, in spazi abbandonati da oltre un decennio, un luogo di aggregazione della città. L’Inpdap, proprietario dell’immobile, aveva fretta perché doveva realizzarci qualcosa. In realtà, in due anni, non è stato fatto nulla. Ed oggi il collettivo la Fabbrica e gli Anarchici rilanciano la questione della mancanza di spazi aperti per i cittadini. “Ragusa – spiegano – vive ancora l’eterna dimensione di città fantasma: ancora più povera di spazi fruibili dai cittadini (il Centro Servizi Culturali trasformato in un ufficio con orari e modalità di assegnazione assurde), aumento delle cauzioni per gli spazi comunali nuovi e vecchi, inagibilità strutturali diffuse in tutti gli spazi pubblici conseguentemente non assegnabili, gestione di spazi comunali ad opera di commercianti con ovvie conseguenze sulla pluralità di luoghi comuni”. Di contro, “la città – prosegue il documento – affronta un sempre crescente degrado culturale ed aggregativo (sagre e scacce a parte), soprattutto in centro storico, dove l’abbandono comprende anche i servizi essenziali ed include operazioni come minimo provocatorie, come la tentata assegnazione della Rotonda Maria Occhipinti al Movimento Azzurro, stroncata sul nascere da una mobilitazione popolare, o l’abitudine oramai consolidata ad affidare immobili pubblici ai soliti (e noti) amici dell’amministrazione. Nei piani degli amministratori della città, la riqualifica delle zone degradate passa attraverso il cemento – prosegue la nota -, il decentramento delle attività artigianali e commerciali in favore delle periferie, la pedonalizzazione forzata di via Roma e viale Tenente Lena (senza un minimo di progettualità su viabilità e vivibilità circostante) o l’invito a realtà commerciali per Vip (Bulgari, Gucci) ad aprire attività commerciali a Ragusa Ibla (geniale idea riferita dal sindaco Dipasquale durante l’incontro “Riqualificazione del Centro Storico” dello scorso anno tenutosi nella sala dell’hotel Mediterraneo), e non attraverso i servizi sociali, i movimenti giovanili di aggregazione e gli spazi comuni”, si legge nella nota. Duro il commento sull’amministrazione comunale di Ragusa che “ha dimostrato il suo disinteresse in questo senso, col totale disinteresse per le vicende successive allo sgombero della Fabbrica: da due anni, l’ex hotel è letteralmente blindato, esattamente come l’indomani dello sgombero; che fine hanno fatto i famigerati progetti sociali dell’ente che gestisce questo bene, l’Inpdap?”. “Nel frattempo – ricordano Anarchici e la Fabbrica – gli occupanti dell’hotel si preparano ad affrontare un processo ridicolo, di cui sono appena state chiuse le indagini preliminari, in cui sono accusati di diversi reati (tutti a titolo individuale, evidentemente a Ragusa si sconosce la storia giudiziaria degli spazi occupati dagli anni ’80 ad oggi), tra cui alcuni palesemente falsi, ascrittigli solo per dare lo esempio alla cittadinanza tutta, di cosa si rischia – continua la nota – a gestire direttamente l’abbandono degli spazi comuni”. Venerdì, alle 19, nei locali della Società dei Libertari, in via G.B. Odierna 212, è previsto un incontro aperto a tutte le realtà cittadine e provinciali “per coordinare insieme un nuovo momento di lotta per gli spazi ed i beni comuni”. Un’occasione anche di appoggio e solidarietà a quanti, del collettivo, adesso sono sotto processo per l’occupazione dell’ex hotel.

Vittoria, centro di ricerca di C.da Perciata. Ammatuna: bisogna riaprirlo

Ha partecipato anche l’on. Roberto Ammatuna all’incontro avvenuto presso il Centro di ricerca ibleo di contrada Perciata a Vittoria, al quale ha preso parte l’assessore regionale alle Risorse agricole ed alimentari, Elio D’Antrassi. Nel corso del suo intervento, l’on. Ammatuna ha ribadito la necessità di organizzare un incontro a Palermo fra il Comune di Vittoria, la Provincia Regionale di Ragusa, i rappresentanti delle organizzazioni di categoria e della Facoltà di Agraria dell’Università di Catania per trovare il modo di rendere operativo il Centro. “E’ il momento adatto per affrontare l’argomento – ha affermato il parlamentare regionale del Pd – perché è vero che quando sarà avviato il Centro diventerà autosufficiente, ma adesso è necessario trovare i finanziamenti per farlo partire. A breve sarà affrontato il disegno di legge sullo sviluppo dell’agricoltura e potrebbe essere l’occasione giusta per inserirvi anche questa problematica. Inoltre, fra poco si aprirà la sessione di bilancio all’Ars e si dovrà procedere all’eliminazione delle spese improduttive – ha detto ancora Ammatuna -, come quelle inserite nella famosa “tabella H”, per poter finanziare iniziative valide. Credo che l’avvio del Centro di ricerca ibleo di contrada Perciata a Vittoria rientri a pieno titolo fra quest’ultime”, ha detto il parlamentare all’Ars del Pd, Roberto Ammatuna.

Ragusa, torna la sagra della frittella

La straordinaria bontà di un dolce tipico, legato alla nostre tradizioni, il dolce di San Martino, ma anche l’allegria e le attrazioni di una bellissima festa, fatta di musica, cabaret, mercatini. Torna a Ragusa la “Sagra della Frittella – Festestate di San Martino”, la gustosa manifestazione organizzata dall’Associazione “Mariannina Coffa” e giunta alla sua XIII edizione. Dal 9 al 13 novembre tante le iniziative in programma, dagli spettacoli in piazza San Giovanni, alla galleria enogastronomica oltre agli espositori di artigianato tra via Coffa e il Ponte Vecchio. Tra le prelibate novità di quest’anno i gusti delle frittelle proposte, che saranno oltre 22: alla nocciola, all’ananas, all’arancia e Martini, e le buonissime frittelle salate. Torna anche la gara delle frittelle. “Siamo giunti alla tredicesima edizione – rileva Daniele Leggio, presidente dell’Associazione “Mariannina Coffa” – e anche quest’anno riproponiamo la nostra formula di successo che prevede non solo frittelle, mercatini e spettacoli, ma anche le numerose attività sportive, gli spazi dedicati ai bambini, le passeggiate sugli asini ragusani, la mungitura del latte. Insomma una serie di micro appuntamenti che continueranno a fare grande e piena di numeri questa manifestazione”.

Palermo, modifica allo statuto siciliano

Approvato in I commissione Affari Istituzionali della Regione, presieduta dall’on. Riccardo Minardo, il decreto di legge per la modifica dello Statuto Siciliano. Il ddl in questione vuole modificare l’art. 36 escludendo che continuino ad essere riservate allo Stato le imposte di produzione che invece rimarrebbero alla Regione, riservando allo Stato solo le entrate dei tabacchi e del lotto. “La modifica del comma 2 – ha dichiarato l’on. Riccardo Minardo – dell’art. 36 ridà alla Regione una certa autonomia finanziaria che è stata da sempre negata, nonostante lo Statuto lo permettesse. Si tratta di una modifica che permette alla Regione di incamerare maggiori somme da destinare allo sviluppo dell’isola nei settori che necessitano di particolari peculiarità economiche e sostegno”.

Giovanni Spampinato, Italia dei Valori ne ricorda la figura

Il vice coordinatore regionale del dipartimento Giovani di Italia dei Valori, Vito La Terra, ha ricordato in una nota la figura di Giovanni Spampinato, giovane giornalista ragusano assassinato. “A quasi 40 anni di distanza – ha scritto La Terra in una nota – da una delle pagine più nere della cronaca ragusana, ricordiamo con ammirazione Giovanni Spampinato, un giovane che ha pagato con la vita la ricerca della verità. Giovanni fece del giornalismo di inchiesta, oltre che un lavoro, una ragione di impegno sociale e, quando si trovò solo a scrivere notizie scomode, non fuggì di fronte al pericolo – scrive il rappresentante di Idv Giovani -, come non fuggirono, in condizioni simili, gli altri giornalisti uccisi in Sicilia in quegli anni, come ad esempio Mauro De Mauro, Mario Francese, Giuseppe Fava, Giuseppe Alfano. Tanti anni sono passati – scrive ancora La Terra – ma la soggezione e la sudditanza sono ancora presenti in tanti giornalisti onesti e coraggiosi. Non a caso il recente voto alla Camera di Pdl e Lega sulla “legge bavaglio”, più che un attentato all’articolo 21 della Costituzione, fornisce una panoramica chiara di come questo governo voglia mortificare, isolare e zittire quei giornalisti che, come Giovanni Spampinato, hanno il coraggio di scrivere ciò che le logiche di potere censurano. Il miglior modo – conclude La Terra – in cui i giovani possano tener vivo giorno dopo giorno l’esempio di Giovanni Spampinato è proseguire, da cittadini, l’opera di ricerca costante della verità, esserne affamati e non sentirsi mai troppo sazi”.

Sospensione del servizio di svuotamento delle fosse biologiche. I residenti si mobilitano contro il Comune di Ragusa

Troppi arretrati da smaltire negli uffici del Comune di Ragusa. E’ questa la motivazione con cui il settore competente per i servizi di svuotamento delle fosse biologiche ha annunciato da settimane la sospensione di tale servizio, comunicando che riprenderà il primo gennaio del prossimo anno ricalcolando le tariffe finora applicate. I residenti, del quartiere ovest della città, non coperto dalla rete fognaria, sono pronti alla mobilitazione. “Si tratta di un servizio di fondamentale importanza per centinaia di famiglie che non hanno l’allaccio alla rete fognaria – spiega Nunzio Tribastone, portavoce dei residenti -. Le tariffe comunali per lo svuotamento delle fosse sono di 17 e 10 euro incluso il bollettino di pagamento a fronte di un servizio, espletato dai privati, di oltre 150 euro. Costo che lievita, durante i festivi, fino a 200 euro. Abbiamo chiesto conto e ragione ai dirigenti e all’assessore al ramo – conclude il portavoce dei residenti del quartiere Ovest – ma non abbiamo ricevuto alcuna spiegazione”. Il Comune, tra l’altro, ha avviato gli interventi per l’allaccio alla rete fognaria nella condotta dell’area di sviluppo industriale: lavori per un importo pari a 550 mila euro.

40 KG DI MARIJUANA PRONTA PER LO SPACCIO ARRESTATI TRE SCICLITANI

Droga sotto copertura. Ben 40 chilogrammi di marijuana sono stati sequestrati dalla Polizia. La droga era nascosta in un’azienda agricola situata in contrada Barone, a Scicli. Il nascondiglio della sostanza stupefacente utilizzato da un gruppo criminale, formato da un pregiudicato di Scicli, con precedenti specifici, Pieruccio Boschi, 56 anni, boss del sodalizio criminale e da due fratelli incensurati, Carmelo ed Emilio Tudisco anche loro sciclitani, imprenditori agricoli, è stato scoperto nel corso di un’operazione di perlustrazione da parte della Polizia. La droga era già essiccata e suddivisa in panetti, ciascuno del peso di due chilogrammi, pronta per essere immessa nel mercato illecito. A incastrare i tre, i sospetti e frequenti movimenti notturni dei due imprenditori agricoli, e la loro frequentazione con il pregiudicato. I 40 chilogrammi avrebbero fruttato al sodalizio ben 200 mila euro. In conferenza stampa, mercoledì mattina, alla Procura di Modica, alla presenza del Procuratore Francesco Puleio e del Questore Filippo Barboso, il capo della Squadra Mobile iblea, Francesco Marino ha sottolineato che si è trattato di un sequestro record, per quantitativo, nel corso del 2011. I tre sono stati tradotti nel carcere di Modica e nelle prossime ore verrà inoltrata la richiesta per la convalida del loro arresto.

Quaterna secca a Ragusa.Vinti più di 112 mila euro con una giocata da un euro

I primi quattro numeri estratti nella ruota di Palermo hanno fatto felice un giocatore del Lotto. 11, 9, 21 e 7 hanno portato nelle tasche di un fortunato e anonimo giocatore più di 112.000 euro. La giocata è stata di un solo euro per una quaterna secca. La ricevitoria baciata dalla dea bendata è quella di via Vincenzo Lorefice, che non è nuova a vincite straordinarie. Una telefonata è giunta stamane al titolare della ricevitoria: una persona, che non ha detto il proprio nome, si è informata sulle modalità di riscossione della vincita. “Speriamo che il vincitore sia una persona che ha bisogno ha detto il signor Salvatore Tumino, titolare della ricevitoria -. La giocata è stata di un euro ed è valsa più di 112mila euro”. Al fortunato vincitore i nostri migliori auguri.

Comiso, si apre uno spiraglio per il Centro recupero Fauna selvatica

Futuro meno nebuloso per il Centro Recupero Fauna Selvatica di Comiso a rischio chiusura per mancanza di fondi. L’assessore regionale Agricoltura e Foreste Elio D’Antrassi è impegnato affinché si reperiscano le risorse economiche utili per assicurare l’attività dei centri di Comiso e Ficuzza. Lo ha detto nel corso di un incontro avvenuto a Comiso mercoledì mattina.


CASO FONTANA NUOVA La posizione del Pd

“La Soprintendenza di Ragusa, sulla vicenda Fontana Nuova, ha svolto al meglio il proprio compito. E lo ha fatto con grande equilibrio e competenza. Chi sostiene il contrario, lo fa per motivi che non sono ancora ben chiari”. Il segretario cittadino del Partito Democratico, Giuseppe Calabrese, sostiene l’operato del soprintendente Alessandro Ferrara. “Conoscendo le doti di notevole attenzione riferite al territorio che tutti riconosciamo a Ferrara – continua Calabrese – appare davvero assurdo che quest’ultimo sia finito nel mirino dell’associazione ambientalista Terre D’Oriente. Ferrara non è di certo andato oltre il rispetto dei vincoli. E se lo diciamo noi, che notoriamente non siamo a favore delle colate di cemento nelle periferie cittadine e lungo la direttrice che da Ragusa conduce a Marina, c’è da ritenere che questa affermazione abbia un senso compiuto. Anzi, il soprintendente, in attesa che si sblocchi la vicenda del Piano paesaggistico, allo stato sub judice da parte del Tar, sta operando per apporre dei vincoli in quelle zone che meritano piena tutela. Ma non è il caso di Fontana Nuova – conclude Calabrese – dove le doti di equilibrio di Ferrara meritano, ancora una volta, di essere rispettate e tutelate. Anche a discapito di chi sta conducendo delle battaglie personali che, non gli fanno onore”.


Associazione Pensionati aderente Cna, sabato a Ispica l’inaugurazione

La Cna Pensionati Ragusa annuncia che sabato 29 ottobre, alle 19.00, ad Ispica, in via Belice 2, angolo via Campania, sarà inaugurata la sede della nuova associazione pensionati ispicesi aderente alla Cna Pensionati. Si tratta di un progetto pilota che vedrà la nascita di circoli per pensionati nei comuni iblei allo scopo di poter fornire uno spazio di ritrovo quotidiano per gli anziani.


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