22-05-2018

Cinque mesi di carcere per scambio di persona. Chiesta archiviazione per un tunisino

Dopo quasi cinque mesi di carcere preventivo è stato rimesso in libertà ed ora chiede l’archiviazione del fascicolo. Si tratta di Samir Houidi, 29 anni, tunisino, rimasto vittima di uno scambio di persona. E’ stato un altro indagato nell’operazione antidroga dei carabinieri denominata “Coast to coast” che il 4 aprile scorso ha portato in cella 18 persone, a scagionarlo. La vicenda di Houdi è molto particolare ed articolata. Dopo l’arresto il gip di Catania Maria Paola Cosentino si è dichiarato incompetente, nei confronti degli indagati a cui non veniva contestato il reato associativo. Il tre maggio l’uomo è stato raggiunto da nuova ordinanza, questa volta emessa dal gip di Ragusa Giovanni Giampiccolo. Lui ha continuato a dichiarare la propria innocenza, affermando che le intercettazioni prodotte dall’accusa non erano a suo carico ma di un quasi omonimo Sami. L’avvocato difensore Massimo Garofalo ha chiesto l’incidente probatorio in modo da effettuare una perizia fonica ma il 21 giugno il gip disse no, anche alla luce della decisione del Tdl che ha confermato la custodia cautelare in carcere di Samir Houidi. Il 23 agosto il gip Giampiccolo lo ha rimesso in libertà. Adesso l’avvocato Garofalo ha chiesto lo stralcio della posizione del suo assistito e l’archiviazione.

Al via processo per inquinamento: sotto accusa un imprenditore ragusano

Al via davanti al Tribunale monocratico il processo per reati ambientali ai danni di S.B. di 54 anni, ragusano. L’imprenditore, titolare di un’impresa alla zona industriale, è accusato di avere smaltito rifiuti speciali non pericolosi ed in modo particolare rifiuti dell’industria lattiero-casearia in assenza della prescritta autorizzazione regionale prevista. Lo stesso deve rispondere davanti al giudice Andrea Reale anche di avere cagionato l’inquinamento del sottosuolo e delle acque sotterranee, con il superamento delle concentrazioni soglia di rischio provocato da sostanze pericolose, nonché del reato di getto pericoloso di cose previsto dall’articolo 674 del codice penale per avere provocato la emissione di esalazioni fortemente maleodoranti ed effettivamente sgradevoli e moleste, non momentaneamente e non occasionali, idonee a causare un impatto negativo sulle normali attività della collettività. I fatti sono stati accertati dalla Polizia provinciale e dall’Arpa, che hanno agito su delega del procuratore capo Carmelo Petralia. Le prime verifiche sono state fatte il 7 aprile del 2009 mentre il 28 maggio dello stesso anno, dopo un esposto all’Arpa ed alla Procura che lamentava un deterioramento della qualità dell’acqua emunta dai propri pozzi artesiani, il personale tecnico ed ispettivo dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, ha effettuato un sopralluogo nella zona a cui l’11 giugno ha fatto seguito un’ispezione all’insediamento produttivo. I cittadini che abitano nell’area di contrada Fortugno si sono costituiti parte civile con l’avvocato Eleonora Pisana mentre l’imputato è difeso dagli avvocati Massimo Garofalo e Cristina Di Paola, la seconda sostituta processuale del primo. Il giudice ha aggiornato i lavori al 7 marzo 2012.

Sequestrata discarica di rifiuti speciali in contrada Lusia

Una discarica di rifiuti speciali, soprattutto materiali inerti provenienti da attività di demolizione, fra cui mattoni forati, blocchi di cemento, piastrelle, pezzi sanitari, pietrame ed eternit, è stata sequestrata in via preventiva dai Carabinieri e dalla polizia municipale di Ragusa. Il sito è stato individuato nel corso di un controllo congiunto avvenuto mercoledì in contrada Cortorillo, vicino al depuratore di contrada Lusia. La discarica non autorizzata ha una superficie di 130 mq e un valore di circa 10 mila euro ed è stata realizzata, fra l’altro, in un’area gravata da vincoli di natura ambientale, paesaggistica, idrogeologica e forestale. Un giovane imprenditore edile di Ragusa, P.G. di 20 anni, incensurato, è stato denunciato alla Procura della Repubblica del capoluogo per i reati di realizzazione di opere sprovviste di autorizzazioni e in zone sottoposte a vincolo.

Apre la Festa Democratica. Dibattito sul centro storico

“C’è ancora un grande divario a Ragusa, tra città bassa e alta. Tra ricchi e poveri. Un divario che ha un carattere storico”. Parole di Giorgio Chessari il padre della legge 61 sui centri storici di Ragusa. “Nel 2006 il prg aveva decretato la mancanza di requisiti per Ragusa superiore perché potesse essere classificata come centro storico, al contrario di Ibla. Col nuovo piano regolatore, invece, abbiamo potuto contare sulla ricomposizione urbanistica della città. Perché il centro storico è unico, la città è una e i diritti dei cittadini devono essere uguali, sia che abitino a Ibla, a Ragusa alta o in periferia”. Le riflessioni dell’on. Chessari hanno arricchito il dibattito sul degrado nel centro storico, che si è sviluppato martedì sera nell’ambito della Festa democratica. I dibattiti proseguono ogni pomeriggio, sino a domenica. Dopo l’inaugurazione con taglio del nastro del segretario cittadino, Giuseppe Calabrese, e del responsabile nazionale Enti locali del pd, Davide Zoggia, l’attenzione è stata puntata sul tema della “Integrazione etnica, disagio sociale. Quali speranze tra patrimonio Unesco, cultura, partendo dalle tradizioni”. Il segretario Calabrese ha ribadito che “il centro storico di Ragusa superiore attraversa un momento di grave difficoltà. Molti gli immigrati presenti che dobbiamo valorizzare come risorsa e non considerare alla stregua di un problema. Tutto ciò per evitare un fenomeno da tempo già in corso: lo spopolamento di ampie fasce del centro e la ghettizzazione dei cittadini stranieri”. Per il consigliere comunale Giorgio Massari: “Il problema del centro storico va visto anche in una chiave culturale. Se pensiamo alla città come a una comunità che si riconosce e cerca identità nel luogo, allora potremo ritenere il centro storico come un posto da rivitalizzare”.

Sos Heritage. Il Convento di Jesu nella black list

Bisogna evitare che anche il museo archeologico di via Natalelli chiuda i battenti per essere trasferito all’ex convento di Santa Maria del Gesù a Ibla e impoverisca ulteriormente l’offerta culturale e turistica di Ragusa superiore. La soluzione potrebbe essere quella di trasformare l’attuale sede del Museo archeologico ibleo in un museo archeologico provinciale. La proposta arriva dal professore Giovanni Distefano, archeologo e direttore del Parco e del Museo Archeologico di Kamarina. Un’idea che è sempre stata portata avanti dal professore Distefano e che torna sotto i riflettori della cronaca dopo la terza black list stilata col progetto Sos Heritage e pubblicata da Legambiente Sicilia nel sito internet dell’iniziativa Salvalarte. Da qualche anno l’associazione ambientalista chiede la collaborazione dei cittadini che tramite posta elettronica, mandando una mail a salvalartesicilialare con foto e descrizione i monumenti a rischio. Tre le liste nere finora pubblicate: nelle prime due erano citati le mura di Kamarina, il convento di Sant’Antonino a Scicli e l’ex Fornace Penna; nell’ultima, invece, c’è il convento di Santa Maria del Gesù a Ibla, che, come si sa, dovrebbe diventare la sede del nuovo Museo archeologico ibleo. “La campagna Salvalarte – ha detto Antonino Duchi di Legambiente Ragusa -, si apre sempre di più ai cittadini. A Ragusa i cittadini hanno segnalato il convento di Santa Maria del Gesù, una struttura che dovrebbe ospitare il museo archeologico e che, invece, da tanto tempo è chiusa e con la ristrutturazione ancora non completata”. A rispondere a Duchi è stato l’architetto Giorgio Battaglia della Soprintendenza ai Beni Culturali di Ragusa che è anche il Rup del progetto preliminare per il trasferimento del Museo nell’ex convento. “La Soprintendenza ha sempre avuto un impegno particolare per il convento – ha dichiarato Battaglia -. E’ stato inserito nelle somme della legge 433 e, infatti, un primo intervento è stato fatto. In questo momento è stato appaltato un altro intervento di 800 mila euro, i cui lavori sono già partiti. Servirà a completare i lavori strutturali”. Si attende il progetto preliminare per il trasferimento del museo da finanziare con fondi Fesr. Ma una volta trasferito il museo, un altro polo di attrazione culturale e turistico del centro storico superiore verrebbe a mancare. Ecco allora prendere forma la idea del professore Distefano. “Altri colleghi hanno già imbastito, ne sono sicuro, una progettualità su questo argomento – ha detto il prof. Distefano -. Secondo me il museo a Ibla deve vedersi in una prospettiva di museo della città, con una parte archeologica in cui soprattutto il dialogo fra il mondo indigeno e il mondo greco venga esplicitato. Invece – ha detto ancora Distefano -, il sito attuale del museo dev’essere valorizzato. Lì rimarrebbe il museo della provincia di Ragusa. Il museo, infatti, su progettazione di Cabianca, allora rappresentò il primo museo in Sicilia orientale dopo la seconda guerra mondiale. Quel museo rappresenta una scelta metodologica, museografica, che sarebbe un grave errore eliminare completamente”, ha detto il professore Giovanni Distefano.

Consiglio Provinciale

E’ convocato in seduta pubblica ed ordinaria per giovedì 27 ottobre, alle ore 17.30, il Consiglio Provinciale per l’esame di argomenti vari che vanno dalla discussione su mozioni presentate da alcuni consiglieri, alla disamina di modifiche del regolamento delle commissioni. I lavori saranno trasmessi da Tele Nova.

Santa Croce – Scoglitti. Strada provinciale messa in sicurezza

L’assessore provinciale alla Viabilità, Salvatore Minardi, ha effettuato un sopralluogo sulla sp 85, Santa Croce – Scoglitti, dove sono in corso i lavori di manutenzione straordinaria, eseguiti dall’impresa Co.Ge. Mar srl., per 7 km e per un importo di 2 milioni 300.000 euro. I lavori consistono nell’omogeneizzazione degli standard prestazionali della rete viaria, adeguando la larghezza della carreggiata ai valori richiesti dalla norma. “I lavori in atto – spiega Salvatore Minardi – serviranno a migliorare le condizioni di accessibilità verso le aree interne e quelle interessate dagli interventi programmati, ed in corso di attuazione, per lo sviluppo locale, come le aree produttive e turistiche. Si sta provvedendo all’installazione di dispositivi laterali di ritenuta, con relativi rinforzi mediante gabbioni di contenimento della scarpata stradale, e nel rifacimento dell’impianto segnaletico orizzontale con l’utilizzo di vernici a più elevata rifrangenza. I lavori – ha detto ancora Minardi – riguardano anche la ripavimentazione del piano carrabile per eliminare lo stato di dissesto e nella riconfigurazione delle pendenze”. L’intervento è il più consistente di tutto il piano di riqualificazione della viabilità secondaria della Provincia.

Autoporto di Vittoria, a breve la posa della prima pietra

Si avvicina la posa della prima pietra dell’autoporto di contrada Crivello a Vittoria. Giovedì mattina, negli uffici del settore Lavori pubblici, è stato firmato il progetto tecnico dell’opera, cui seguirà a giorni l’approvazione amministrativa da parte della giunta municipale. Il documento è stato siglato dal Rup del Comune, l’ingegnere Angelo Piccione, e dal responsabile della Tecno Engineering srl, Carlo Criscuolo, alla presenza dell’assessore ai Lavori pubblici, Salvatore Garofalo, dell’ex assessore Salvatore Avola, e dei titolari della società Autoporto Vittoria Scarl. “Con la firma di oggi – ha dichiarato Garofalo – si apre la strada all’avvio dei lavori e, verosimilmente, intorno alla metà di novembre potremo mettere in posa la prima pietra dell’autoporto. Voglio ricordare che si tratta di un’opera strategica per il territorio, per la quale il Comune ha ottenuto un finanziamento di quattordici milioni di euro. Nell’area di contrada Crivello – ha detto ancora Garofalo – verranno realizzate opere di sistemazione viaria, opere irrigue, idriche e fognarie, saranno costruiti container all’aperto, capannoni per la conservazione delle merci in frigo e a temperatura ambiente, autofficine, officine di gommisti e un grande centro direzionale per gli uffici”.

Festa Democratica a Modica

Partirà venerdì la Festa Democratica a Modica, con due appuntamenti aperti alla città e soprattutto ai giovani. Alle 19 al Caffè Letterario Hemingway di via Grimaldi “Aperitivo col Sindaco”, un’occasione per incontrarlo fuori dal contesto istituzionale e potere conversare con lui in un clima informale e conviviale. In piazza Matteotti, alle 22, concerto dei Baciamolemani che presenteranno “L’albero delle seppie”.

Incidente a Modica, investita una bambina di 11 anni

Una ragazzina di 11 anni è stata investita mercoledì da un’autovettura nei pressi di piazza Matteotti a Modica. Alla guida del veicolo, la diciottenne S.R., modicana, che ha investito l’undicenne G.G., anche lei del luogo. La vittima è stata trasportata al Pronto soccorso del Maggiore dove i sanitari l’hanno giudicata guaribile in 7 giorni. Sul posto l’intervento della Polizia municipale.

Ancora chiuso il centro di compostaggio

I cancelli dell’impianto di compostaggio di Cava dei Modicani sono chiusi a distanza di due anni dall’inaugurazione, definita “beffa” dall’Italia dei Valori che, mercoledì, ha voluto sottolineare la scadenza dei 24 mesi. Il segretario cittadino dell’Idv, Venerando Cintolo, ha ricordato l’importanza che la messa in funzione della struttura avrebbe per la città di Ragusa e per il sistema della raccolta differenziata. Si profilerebbe un risparmio per i cittadini perché l’umido lavorato “in casa” produrrebbe “compost”, concime, che potrebbe essere venduto agli agricoltori con un guadagno che potrebbe essere detratto dalla tassazione. Insomma, quattrini in meno da sborsare nella tassa per il pattume. Invece, attualmente, i compattatori vanno e vengono da Grammichele, nel cui centro di compostaggio viene conferita la frazione umida della raccolta differenziata porta a porta. Nel frattempo, la raccolta stessa è stata estesa ad altre parti della città e il quantitativo di umido conferito dai ragusani è notevolmente aumentato. La conseguenza è stata che il centro di Grammichele non ha potuto accogliere tutti i rifiuti trasformabili in compost e prodotti dai ragusani. E allora? Il Comune ha dovuto correre ai ripari individuando un altro centro di compostaggio e l’unico resosi disponibile in Sicilia ad accogliere i nostri rifiuti umidi è stato quello della ditta Seap srl di Agrigento. A quale prezzo? Per la precisione, secondo quanto riportato nella determina dirigenziale 88 dell’VIII settore che porta la data del 21 settembre scorso, ogni tonnellata conferita ad Agrigento costa 192,39 euro (Iva al 21% e trasporto compresi). La ditta Busso ha segnalato al Comune il bisogno di smaltire almeno 100 tonnellate di rifiuti umidi. Risultato? Ai ragusani il mancato avvio del centro di compostaggio di Cava dei Modicani e il conferimento di 100 tonnellate di rifiuti umidi ad Agrigento costano 19.239 euro. Grazie!

Divieti di ritorno a Ragusa per due vittoriesi e un ragusano

Il pluripregiudicato ragusano T.G. 50 anni, residente a Vittoria, il pregiudicato vittoriese C.M. di 40 anni e T.L., 19 anni incensurato, sono stati segnalati alla divisione anticrimine della Questura per la formalizzazione del divieto di ritorno a Ragusa. I tre soggetti sono stati fermati in via Germania, nel capoluogo, mentre caricavano rifiuti ferrosi in prossimità di un cassonetto.

Acate, comizio sulla situazione politica

Si terrà domenica 23 alle 18,30 in piazza Matteotti ad Acate un comizio, tenuto dall’on. Carmelo Incardona di Forza del Sud, sul tema “Un’alleanza per il territorio” e “Situazione politica regionale e locale”. Parteciperanno anche i consiglieri comunali Giuseppe di Natale e Carmelo Di Martino, oltre al presidente del consiglio Franco Raffo, e a Rinascimento Acatese e Grande Sud.

Congresso SEL circolo di Ragusa

E’ indetto il primo congresso cittadino del circolo Sel Ragusa sabato 22 alle ore 16.00 alla Libreria Saltatempo, in via G.B. Odierna. Sel propone l’elaborazione di un programma cittadino che sarà frutto della riflessione e dei contributi, non solo degli iscritti, ma anche di quanti vorranno partecipare al laboratorio “Sel Ascolta”. Interverrà il coord. regionale Erasmo Palazzotto.

Scuola, uno spiraglio per i precari Ata

Dopo un mese di sit-in, cortei, proteste, striscioni, uno spiraglio si è aperto per i precari Ata. Tanto che il Comitato a difesa della scuola pubblica di Ragusa, in una nota, ha ringraziato quanti si sono spesi in queste settimane per consentire serenità lavorativa ai precari. “E’ grazie all’ascolto, alla pazienza, all’impegno sinergico di tutte le forze impiegate che sono stati raggiunti risultati soddisfacenti riguardo alla nomina, in deroga, di personale Ata assegnato alle singole istituzioni scolastiche per garantire una certa serenità nell’assistenza didattica e nella sicurezza degli alunni – scrivono in un comunicato Graziella Perticone, Pietro Aprile, Vincenzo Figura e Giuseppe Agosta del Comitato in difesa della scuola pubblica -. Ci auguriamo che tale impegno sia riconosciuto anche riguardo all’assegnazione di posti in deroga per i docenti di sostegno, in modo da poter garantire il diritto allo studio agli alunni disabili, così come sancito dalla legge 104/1992. La scuola è un valore comune – continuano i rappresentanti del Comitato -, importante per il futuro dei nostri figli e dell’intera nazione”.

Kamarina, prorogata la mostra sugli ebrei

E’ stata prorogata fino al 30 maggio 2012 la mostra archeologica, attualmente in corso al Museo di Kamarina, dal titolo “Ebrei, Camarina e… dintorni”. La proroga è stata decisa dalla direttore del Parco archeologico, prof. Giovanni Distefano, per consentire, nel periodo scolastico, agli alunni iblei di poterla visitare. Orario di apertura giornaliero dalle 9 alle 18.

Da venerdì a mercoledì 26 al cinema Lumière “This must be the place”

Il film in odore di Oscar del regista Paolo Sorrentino, con attore protagonista Sean Penn, “This Must be the place”, è in programmazione da venerdì 21 sino a mercoledì 26 ottobre, al cineteatro Lumière di Ragusa, in via Archimede 214. Proiezioni alle 18.30, 20.00 e 21.30. Il lunedì il cinema è chiuso, il mercoledì il prezzo è ridotto.

Protesta autotrasportatori. Il sindaco di Vittoria: “Il governo mantenga gli impegni”

Il sindaco, Giuseppe Nicosia, interviene sull’annunciata protesta degli autotrasportatori, che dal prossimo lunedì bloccheranno per quattro giorni i porti di Palermo, Messina e Catania. “Gli autotrasportatori hanno ampie ragioni ma la loro protesta rischia di mettere in ginocchio l’economia, e di far pagare i danni, ancora una volta, al comparto agricolo, sul quale proprio in queste ore si è abbattuta la tegola del ritardo nei pagamenti dei rimborsi per l’Iva. E’ vero che nei confronti del comparto dell’autotrasporto sono state messe in atto vessazioni che finiscono per penalizzare soprattutto la Sicilia – conclude Nicosia – e occorre un intervento della deputazione nazionale, che spinga il governo a rispettare gli impegni presi dal sottosegretario ai Trasporti, Bartolomeo Giachino, con la categoria”.

Lascia il porto di Pozzallo la nave cementiera in stato di fermo

Una nave cementiera con bandiera maltese lunedì scorso è stata posta in stato di fermo dal Nucleo port state control di Pozzallo, autorità competente affidata al corpo delle Capitanerie che controlla la conformità delle navi straniere alle norme internazionali di sicurezza della navigazione, antinquinamento e condizioni di vita a bordo. A seguito di una serie di verifiche, è stato accertato che la nave cementiera tratteneva a bordo circa 5 mila litri di acque oleose di sentina in più rispetto a quanto dichiarato prima che l’unità navale facesse ingresso nel porto ibleo (come previsto dal decreto legislativo 24 del giugno 2003 che ha recepito la direttiva comunitaria 2000/59 relativa agli impianti di raccolta per i rifiuti prodotti dalle navi e i residui del carico). Il natante ha potuto lasciare lo scalo pozzallese solo dopo aver conferito i pericolosi liquami a ditte autorizzate allo smaltimento. La nave è diretta in un cantiere maltese per effettuare dei lavori strutturali. Potrà fare rientro nel porto pozzallese solo dopo il completamento dei lavori prescritti dal Psc (Port state control) di Pozzallo. Negli ultimi anni la crescita esponenziale dei traffici marittimi ha posto il delicato problema della qualità delle navi e, in particolare, sulla loro idoneità alla navigazione e sulla tutela dell’ambiente marino.

Patto di stabilità e mancato pagamento alle imprese. Grido d’allarme di Ance Ragusa

“Le forze politiche accelerino sulla regionalizzazione del Patto di stabilità per il triennio 2011-2013, se è vero che hanno a cuore la sopravvivenza delle imprese siciliane, e consentano che nella Finanziaria di prossima discussione all’Ars sia inserito il recepimento del decreto”. L’Ance Ragusa pone la questione del patto di stabilità, tema sul quale il sindaco di Chiaramonte Gulfi aveva scritto una nota inviata all’associazione di categoria. Il presidente di Ance Ragusa, Giuseppe Grassia, esprime preoccupazione per la mancata definizione di interventi tesi ad alleggerire il carico, sempre più gravoso, sulle imprese. “Sin dallo scorso 7 marzo l’Ance Ragusa ha invitato gli amministratori locali, sindaci e presidente della Provincia, a concretizzare le dovute pressioni a livello di Anci Sicilia e Upi Sicilia per sbloccare l’attuale situazione che impedisce agli Enti virtuosi, come appunto il Comune di Chiaramonte, di onorare gli impegni con le imprese e procedere a nuovi investimenti. Ci siamo attivati – continua Grassia -, sin dal maggio scorso, con l’assessore Pier Carmelo Russo affinché si facesse promotore nei confronti dell’assessore al Bilancio, Armao, di tale procedura e siamo giunti a ottobre senza alcuna risposta né politica né amministrativa”.

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